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lunedì 3 luglio 2017

BALDINI, UFFICIO POSTALE AL MARCO POLO : LA FILA INFINITA ALLE POSTE !


LA FILA INFINITA ALLE POSTE !
Chissa' se il fratello di Angelino Alfano ha mai fatto la fila alle Poste, ad un qualsiasi sportello, per prendere una raccomandata, per pagare un bollettino, per spedire un pacco ?
Magari, solo per valutare di persona la qualita' del servizio pubblico al cittadino, al pensionato ma anche al professionista e a chi ancora lavora !
Be', se gli capitasse di farla a Viareggio, ad esempio al Marco Polo, intanto scoprirebbe di ritrovarsi di fronte ad una fila infinita, dove per adempiere qualsiasi operazione, anche la piu' rapida, c'e' da attendere non meno di un ora, a volte di più, anche parecchio di più.
Venti, Trenta persone presenti contemporaneamente in ogni momento della mattinata e due sole impiegate soverchiate di lavoro.

  Un ufficietto, dove la fila inizia dentro, vicino alle casse ma supera la porta di ingresso, attraversa l'atrio e termina fuori, sotto il sole.
Ad attendere anche molte persone anziane, ovviamente in difficolta' a stare in piedi cosi' tanto.
Le sedie sono poche - quattro o cinque - i più bisognosi si danno il cambio, quando possono, fra coloro che deambulano male ed il solo stare in piedi e' un'impresa, anche con il bastone o le stampelle.
In coda c'e' un intero spaccato di umanita': non solo gli anziani, i pensionati ma anche le mamme con i bimbi per mano o in carrozzina, i professionisti in attesa di ritirare qualche notifica, gli impiegati per spedire i pacchi.

  Ma le Poste sono ormai diventate banche e allora c'e' chi si attarda alle operazioni di sportello, la fila si allunga mentre si fanno le transazioni tipiche degli Istituti di credito, chi deve solo fare una raccomandata e' bloccato all'infinito a guardare un dialogo continuo fra l'utente e la Posta-Banca.
Ora poi - questa e' la novita' da qualche mese - il ritiro della posta non recapitata si fa presso gli uffici locali, non piu' in centrale dove c'era una stanza a parte che funzionava piuttosto bene.
Ecco allora che il pubblico aumenta, la fila si allunga ma il personale e' lo stesso, cioè sempre meno.
Mentre attendi il tuo turno, il tempo e' cosi' tanto che, se non decidi di abbandonare ed andartene, assisti alla vita che scorre: le persone si lamentano, borbottano ma poi finiscono per raccontarsi i fatti, si riconoscono, si ricordano, squillano i cellulari e rispondono, "no mamma, non la buttare la pasta perche' ho ancora quattro persone davanti" oppure "ho fatto la fila ma non me la danno la raccomandata perchè devi venire te anche se gli ho detto che sono la mamma" !
Arrivano poi le 13,35, l'orario di chiusura, la gente è ancora numerosissima, gli uffici non intendono servirli perchè chiudono e ciò malgrado i malcapitati siano dentro da ore.

  La tensione sale, è evidente che così non si può andare avanti nè a Viareggio, nè dovunque !
Insomma, anche dalla fila alle Poste si comprende l'odissea del quotidiano al quale e' costretto il cittadino italiano, stressato, vessato, sempre piu' privato dei servizi pubblici elementari di cui ha inevitabile necessita'.
Chissa' se il fratello di Angelino Alfano - top manager delle Poste Italiane - lo sa o se ne accorge !

Avv. Massimiliano Baldini