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martedì 14 maggio 2024

Albiano Magra sempre più cardio protetto: Abbiamo inaugurato un nuovo defibrillatore.


Albiano Magra sempre più cardio protetto: inaugurato un nuovo defibrillatore. Diplomati altri 15 volontari e grande festa


Albiano Magra sempre più cardio protetto. Un altro defibrillatore automatico  è stato inaugurato ad Albiano Magra in Lunigiana  nel grande parco giochi di via Marzabotto. E’ stato posto in memoria del  concittadino Mauro Demaria chiamato ''Zingaro’’,  ex carabiniere, una persona  simpatica, allegra, generosa e altruista prematuramente deceduto. L’acquisto grazie ad una raccolta fondi a cui ha partecipato il  Comitato della Cri di Albiano presieduto da Rita Peroni , la popolazione, i commercianti,  amici e parenti, l'Apostolato della Preghiera, la banda Filarmonica albianese, la Proloco Viviamo Albiano .
C’è da dire che ad Albiano da tempo grazie all’Amministrazione comunale, associazioni, ditte, alla cittadinanza e, ovviamente, alla Croce Rossa sono stati acquistati vari defibrillatori automatici posizionati  in varie frazioni del Comune   Caprigliola. Pallerone ed altre. Ad Albiano, poi  ce ne sono altri messi  da tempo sono uno davanti alle scuole elementari,  un secondo in paese nel centro storico, un terzo  nella sede della Cri in via Corsini 77  a disposizione per questa parte di paese.  La formazione per l’uso di questi apparecchi e le conseguenti  tecniche varie  rianimatorie  ad  oltre 100 persone, oltre manutenzione e l’aggiornamento annuale di questi operatori  è a spese totali e a cura del Comitato  della  locale Croce rossa. Da dire che, comunque, la Cri in continuo forma sempre a titolo gratuito gruppi di persone che desiderano imparare sia l’uso del defibrillatore che le tecniche varie di rianimazione che competono al personale non medico.

Importante questa rete capillare di DAE. Come è noto la morte cardiaca improvvisa in Italia è responsabile di circa 50.000 decessi all'anno. L'incidenza è di circa 1/1.000 individui all'anno ed aumenta a 8/1.000 soggetti all'anno aventi una storia di cardiopatie .È stato stimato, inoltre, che la morte cardiaca improvvisa è responsabile di circa il 70% di tutti i decessi dovuti a cause di origine cardiovascolare. Si manifesta in predominanza nel sesso maschile e in tutte le classi di età ma allo stesso tempo può colpire anche i bambini, in particolar modo, entro i primi 6-12 mesi di età. In questi casi si parla più precisamente di sindrome della morte improvvisa infantile, anche nota con l'acronimo SIDS, dall'inglese Sudden Infant Death Syndrome. Se la fibrillazione ventricolare è trattata rapidamente con una scarica elettrica (defibrillazione) le possibilità di salvare la vita della persona in arresto cardiaco aumentano moltissimo: l'azione immediata può salvare molte vite. L'uso del defibrillatore è spesso decisivo nei casi di arresto cardiaco, poiché è in grado di fornire lo shock elettrico necessario a far ripartire il cuore. Per questo motivo importante avere a portata di mano con personale formato sempre reperibile il defibrillatore automatico esterno (DAE) utilizzabile anche dal personale non sanitario. Per legge (Decreto ministeriale 26 giugno 2017, noto anche come decreto Balduzzi) esso deve essere presente in piscine, palestre, centri sportivi, ambulanze, centri commerciali e luoghi aperti al pubblico (uffici pubblici, porti, aeroporti, etc.) importante anche la  legge 4 agosto 2021 n.116.’’ oltre a vari Decreti del Ministero della Salute che dettano disposizioni in materia di utilizzo dei defibrillatori semiautomatici e automatici’. Ovviamente, non in tutti i casi è necessaria la defibrillazione: in tali situazioni, il DAE indicherà che non è necessaria l'erogazione dello shock elettrico e dirà al soccorritore di continuare la rianimazione cardiopolmonare . Sempre più in attività il Comitato Cri albianese ormai diventato una vera e propria ‘’cittadella della prevenzione’’. Grandi preparativi per l’evento di giugni prossimo ma  è notizia che da parte della Croce Rossa nazionale è stata conferita la medaglia della ‘’benemerenza – il tempo della gentilezza’’ al presidente, ai volontari ed a 10 persone di Albiano esterne ma  segnalate dal locale Comitato Cri ‘’ per – si legge nel diploma – il servizio ed il supporto fornito all’Associazione di Croce Rossa durante l’emergenza pandemica ‘’che durante la pandemia del Covid. Nella circostanza la presidente Peroni ha consegnato attestati ai volontari con 15 e 25 anni di attività. ed a docenti dell’Accademia popolare creata in seno al Comitato cri. Intanto grande festa al Comitato della Croce Rossa di Albiano Magra presieduto da Rita Peroni peraltro grande manager. L’iniziativa, assieme  alla giornata di prevenzione di sabato scorso sulla sindrome metabolica che ha registrato ben 350  tra visite, test ed altro, operati da un gruppo di specialisti volontari che operano a gratuitamente, fa parte dei festeggiamenti dell’annuale settimana internazionale della Croce Rosse che, appunto, ha avuto il suo culmine ieri in occasione della ricorrenza della nascita del fondatore Henri Dunant, fondatore del Movimento. Come accaduto nel corso degli ultimi anni. Nella circostanza su indicazione della presidenza nazionale della Cri e dell’Anci, l’Associazione dei Comuni  Italiani ’, i Comitati della Croce Rossa Italiana sono stati invitati a consegnare alle amministrazioni locali una bandiera della Croce Rossa con la preghiera che la stessa sia esposta fuori dai palazzi comunali . Si tratta di un segno tangibile che sottolinea la potenza umanitaria dell’Emblema di Croce Rossa e, allo stesso tempo, l’importanza del ruolo ausiliario che la CRI ha rispetto ai pubblici poteri. Inoltre, i Comuni, si rileva in una nota della Cri, sono invitati ad illuminare di rosso un monumento del proprio territorio. Al fine di sottolineare il forte legame che lega la Croce Rossa Italiana al territorio.’’ Monumenti illuminati di rosso  a Pontremoli, Aulla, Podenzana ed in altri Comuni ai quali è stata consegnata anche la bandiera della Cri . Ovviamente tutta  imbandierata ed illuminata di rosso la sede della Cri albianese. Nella circostanza ieri sono stati consegnati gli attestati a 15 ragazzi e ragazze che hanno superato gli esami di ammissione per  accedere al servizio attivo  in qualità di Volontari C.R.I. precisando che  quelli  di età inferiore ai 32 anni sono stati di diritto iscritti alla Componente della Gioventù. 


Questi i nuovi volontari attivi che vanno ad aggiungersi al ‘’battaglione’’ dei circa 160 volontari attivi del Comitato:  Atif Alam; Mattia Benetti- Giovane; Carmen Adriana Contreras Apacio; Giulia Dolfi- Giovane; Alessandro Leusciati; Cristian Lubrano; Serena Magnani; Fanica Adriana Nicolai- Giovane; Mirco Peroni; Giuseppe Emanuele Rao- Giovane; Laura Ronchieri; Leonardo Russo; Mirela Mariana Veverita - Giovane ; Alex Zucchett; Ginevra Zucchetto- Giovane. Dopo la consegna dei diplomi grande festa con cena offerta ai partecipanti. Nell’occasione sono state annunciate anche altre iniziative in cantiere: sabato e domenica prossimi  corso formativo nella sede cri; a giugno, poi, altra grande giornata di prevenzione sempre  nella sede Cri con un gruppo di specialisti volontari  diventata una vera e propria ‘’cittadella della salute’’.


Nelle foto: Foto 1:  il cippo dove è installato il defibrillatore; foto 2 e 3 : momenti dell’inaugurazione; foto 4:  attestati a docenti dell’Accademia, un gruppo di volontari; la sede Cri di Albiano in rosso. 


mercoledì 8 maggio 2024

ALBIANO MAGRA: UN ENORME SUCCESSO LA GIORNATA DI PREVENZIONE !!!


Un successo la giornata di prevenzione alla Cri di Albiano Magra . Lunigiana Massa Carrara - che ha visto anche la presenza di un numero uno dello sport e della Medicina. Prossima tappa degli specialisti: Torino.


Chiamare  successo l’annunciata  giornata di prevenzione gratuita che si è svolta, come annunciato, nella sede del Comitato locale della Croce Rossa di Albiano Magra- Lunigiana Massa-Carrara- , presieduto da Rita Peroni,  diventato una vera e propria  “cittadella della salute”.  Si è trattato di un   evento nazionale contro la sindrome metabolica diabete in testa è a dir poco superfluo. Tante, tante le persone provenienti anche da varie province per poter ottenere visite, esami e test  effettuati dai numerosi e soprattutto  altamente qualificati specialisti. 


La Giornata si è inserita nella settimana nazionale della Croce Rossa nazionale che quest’anno celebra il 160esimo anniversario della sua fondazione. Responsabile scientifico dell’evento il prof. dott. Ferruccio Bonino responsabile scientifico gastroenterologo ed epatologo di fama internazionale perché autore principale  o coadiutore o senior delle pubblicazioni originali sulla scoperta dei virus dell’epatite D, C e B-  HbeAg negativa. Dati i molteplici specialisti, la Cri ha allestito nel vasto parco adiacente alla sede  un PMA cioè l un  Posto Medico Avanzato che, come è noto,  è il centro della catena sanitaria dei soccorsi in caso di sensibili necessità. 


E’  una struttura medicalizzata attrezzata che, nel nostro caso, si è dimostrata ancora una volta di più di basilare importanza assieme ad un mega camper del Comitato Cri di La Spezia attrezzatissimo come ambulatorio  . Sempre nel vasto parco erano stati allestiti anche  maxi gazebo attrezzati  per raccogliere i consensi informati e per effettuare peso, altezza, circonferenza, determinazione glicemia, pressione arteriosa, pulsiossimetria. E anche come sale di attesa grazie anche alla bella e calda mattinata. Perchè importante la giornata? Stando a dati parlamentari di Diabete di tipo 2 in Italia ne soffrono quasi 4 mln di persone, con un trend in progressivo aumento. In particolare questa malattia  è stato peraltro rimarcato dai molti specialisti presenti colpisce il 21% degli over 75. La prevalenza cresce con l’età (è del 2% nelle persone con meno di 50 anni e sfiora il 9% fra quelle di 50-69 anni). È più frequente fra gli uomini che fra le donne (5,1% vs 4,2%). Massimo lo sforzo della Cri che , sotto il coordinamento della presidente  Rita Peroni , nella circostanza aveva messo in campo oltre  ottanta volontari ed altrettanti pronti a dare una mano.  ”Era ora, una struttura così ci voleva. Qui si fanno i fatti non i discorsi” - hanno detto le non poche persone presenti entusiaste. Dal canto loro gli organizzatori ancora una volta hanno tenuto a sottolineare di non volersi sostituire a nessuno ma essere solo , per quanto, possibile di ausilio. Questi i vari specialisti attivi , bioingegneri  e tecnici di alto livello presenti ed operativi: Nefrologo, Internista, Tossicologo: Dott. Ezio Szorenyi; Diabetologia: Prof. Dott. Ottavio Giampietro; dott. Fabio Costantino Scirocco: cardiologo;  Ortopedia: Andrologia, Endocrinologia, Perfezionato in Sessuologia: : Dott. Bruno Bianchi;  Dott. Giovanni Pesenti Barili; Epatologia - Gastroenterologia: Prof. Dott. Ferruccio Bonino; Angiologia – Linfedema . Dott. Stefano ; Angiologia – Linfedema . Dott. Stefano Tatini; Nutrizionistica: Dott. Arianna Ciardiello; Ottico: Dott. Carolina Poggi; Audiometria: Dott. Veronica Costi. Inoltre: Phd Dott.  Francesco Faita CNR Fisiologia Clinica Pisa; Dott. Luca Bassani;  Dott.  Fabrizio Furlani ; Dott. Vittorio  Rubino; Dott. Giampietro Rebughini; Anestesia e Rianimazione Terapia del dolore: Dott. Cristina Alessandrini.  Alla giornata di prevenzione oltre al Presidente dell'Ordine Luca Fialdini presidente dell’Ordine delle Professioni infermieristiche di Massa Carrara, operativo come sempre.  assieme all'infermiere della consulta giovani Daniele Calevro, alla Consigliera Antonella Nobili che rappresenta tutta la Lunigiana all'interno del Consiglio Direttivo.  ”Questa è l'occasione in vista della Giornata internazionale dell’infermiere prevista per il 12 maggio, di lanciare a livello locale la campagna nazionale, rinnovando l’impegno quotidianamente profuso dalla professione per sviluppare un Sistema salute a misura di cittadino" conclude Fialdini.   “Nutriamo la salute” è, infatti, lo slogan scelto da FNOPI per la Giornata nella quale, in tutto il mondo, si celebra la professione dell’infermiere, celebrazioni coincidenti con l’anniversario della nascita di Florence Nightingale, fondatrice delle Scienze infermieristiche moderne. Questo fa l’infermiere nella sua attività quotidiana. L’articolo 4 del nostro Codice deontologico lo dice chiaramente: “Il tempo di relazione è tempo di cura”.  La grande sorpresa è stata la visita del celebre dott. Antonio Pagni numero uno nel campo dello sport e della riabilitazione soprattutto sportivo-agonistica, Personaggio cordiale  molto schivo che ha raccolto l’immediato applauso della sensibile folla presente. ”Grazie agli organizzatori che mi hanno invitato e con l’occasione Giovanni Mussolò presidente associazione  F.E.C.O.N.  che ha aderito a questa iniziativa che ha avuto un grande successo. ”   Numerosi, infatti, i noti personaggi dello sport ma anche dello spettacolo che vengono sia dall’Italia che dall’Estero per farsi trattare da Pagni nello  studio super attrezzato di fisokinesiterapia e riabilitazione a Montecatini Terme. Si tratta di celebri campioni  delle varie discipline sportive., calciatori  di alto livello come il nazionale inglese Trevor Francis, l’indimenticabile Mauro  Bellugi , l’ex ct della Nazionale Roberto Mancini, il brasiliano  Carlos  Dunga , l’ex ct della Nazionale Argentina Daniele Passarella, l’attuale allenatore della Francia  Didier  Deschamps, il campione del mondo Spagna 1982 Giancarlo Antognoni e Roberto Baggio, uno dei migliori calciatori nella storia del calcio. Proprio con “ll Divin Codino” , Pagni   ha instaurato nel corso degli anni un rapporto, di amicizia e professionale, stabile  che gli ha permesso di seguirlo in tutta la sua carriera calcistica ,  partendo dalla Fiorentina, poi  Juventus,  Milan ,  Bologna , Inter e  Brescia. Importante ricordare che Antonio Pagni con lo staff medico  della nostra Nazionale di calcio ininterrottamente   ha  partecipato   a sei campionati del mondo , compresa la vittoria del Mondiale  nel 2006 in Germania,    e cinque campionati europei .Non solo calciatori ma anche sportivi italiani e stranieri che militano ad alto livello si avvalgono delle cure di Antonio Pagni come Danka Bartekova , slovacca e vincitrice olimpica e di molte e prestigiose  medaglie ai campionati del  mondo di Tiro a volo skeet; o come il bulgaro  Dimov Ivan , il navigatore solitario  che su una barca a vela  di sei metri  ha fatto il giro del mondo .   . Altra personalità presente il dottor Stefano Tatini Direttore angiologia dell’Asl Centro Firenze una vera celebrità nella terapia oltreché nella diagnostica sempre molto attenta e precisa del difficile campo dell’angiologia e soprattutto del linfedema, Come è noto  è una condizione patologica caratterizzata da un anomalo ed esagerato accumulo di liquido linfatico in vari distretti dell'organismo. Più semplicemente, si definisce linfedema un qualsiasi ristagno di liquido nei tessuti, espressione di un blocco o di una compromissione del sistema linfatico. Gli specialisti sono stati invitati a Torino a tenere una giornata di screening soprattutto sul fegato,. Ad Albiano, comunque, le giornate non sono finite. Gli organizzatori ringraziano oltre agli specialisti, e i volontari, al Comitato provinciale Cri di La Spezia e Massa, all’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Massa Carrara che ha patrocinato l’evento, ad Andrea Musso manager  del Conad di alto livello , all’Evam Fonteviva presente alla giornata, alla Movi di Milano, a Daniele Terzoni che ha curato la grafica, ai mezzi d’informazione: Tirreno ed Antenna Mediaset canale regionale 99 e moltissimi altri, Soluzione Udito, Ottica Optometrica Karol Marina di Carrara, alla Bottega di Adò e a chi ha contribuito a dare una mano. 


Nelle foto: Pagni il primo in alto a sx con accanto il dr Tatini  assieme ad alcuni specialisti;  il gruppo di specialisti e volontari; Andrea Musso con un gruppo di specialisti;  il Pma: il mega camper attrezzato da super ambulatorio

venerdì 3 maggio 2024

ALBIANO MAGRA: Il diabete un danno anche per il fegato: importante la giornata di prevenzione.


”Il diabete un danno anche per il fegato: importante la giornata di prevenzione” lo dice la prof. dott. Maurizia Brunetto 
Direttore dell’ Unità Operativa Complessa  e Laboratorio di Fisiopatologia Clinica di Epatologia, Centro di Riferimento della Regione Toscana per le Malattie Croniche e il Tumore del Fegato. Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale Università di Pisa che ”benedice” l’evento.

“Sono quindi molto importanti  eventi promozionali come quello organizzato ad Albiano Magra in quanto servono non solo come screening per la popolazione generale, ma anche come occasione di condivisione tra diversi medici specialisti (cardiologi, diabetologi, epatologi, medici di medicina generale, ecografisti..). Infatti, solo un coordinato lavoro di squadra tra i diversi operatori sanitari può garantire al singolo soggetto un’adeguata diagnosi e cura preventiva e al sistema sanitario Regionale la migliore appropriatezza di cura al minor costo.” Lo dice una grande figura di spicco: la  Prof. Dott. Maurizia Rossana Brunetto – Direttore della prestigiosa Unità Operativa Complessa  e Laboratorio di Fisiopatologia Clinica di Epatologia, Centro di Riferimento della Regione Toscana per le Malattie Croniche e il Tumore del Fegato. Ordinario di Gastroenterologia Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale Università di Pisa che, con un suo interessante intervento “benedice” la giornata di prevenzione gratuita (patrocinio Ordine delle Professioni Infermieristiche apuane) di sabato  maggio sulla prevenzione delle malattie metaboliche diabete in testa che, come annunciato, si terrà nella sede del Comitato locale della Croce Rossa di Albiano Magra in Lunigiana – Massa-Carrara - , presieduto da Rita Peroni, in  via Corsini n. 77 diventata una vera e propria  “cittadella della salute”  con inizio alle ore 9 termine tassativo 13,30. Si consiglia di venire digiuni e con la mascherina. Come dicevamo ogni esame e test è gratuito.  La Giornata si inserisce peraltro nella   settimana nazionale della stessa Croce Rossa nazionale. Non occorre prenotazione ma è necessario  prendere il bigliettino per la presenza che sarà consegnato dalle 8,30 alle 9,30: Per informazioni: 0187- 415493. Responsabile scientifico il prof. dott. Ferruccio Bonino responsabile scientifico gastroenterologo ed epatologo di fama internazionale perché autore principale  o coadiutore o senior delle pubblicazioni originali sulla scoperta dei virus dell’epatite D, C e B-  HbeAg negativa.
”La Steatosi Epatica o Malattia Epatica Steatotica (SLD)  - esordisce la prof. Dott. Maurizia Brunetto - è una patologia caratterizzata dall’accumulo di lipidi (trigliceridi)  in più del 5% delle cellule del fegato, spesso associato a deposito di grasso viscerale, sovrappeso o obesità. Il rischio di Diabete Mellito di Tipo 2 (DMT2) aumenta di ben 5 volte nei soggetti con SLD in conseguenza dell’aumento della resistenza insulinica nel tessuto epatico, muscolare e adiposo. La combinazione di SLD e DMT2 si associa all’incremento di tutti gli indicatori di rischio di eventi cardiovascolari acuti (infarto miocardico, ictus,..): ispessimento della intima-media carotidea, aumento dello score del calcio nelle arteria coronariche, precoce disfunzione diastolica del ventricolo sinistro, riduzione della perfusione e del metabolismo dei fosfati ad alta energia nel miocardio . Il rischio di malattie cardiovascolari è stimato essere di circa 2 volte superiore rispetto alla popolazione generale. Sia il rischio di sviluppare il DMT2 che quello delle malattie cardiovascolari possono essere significativamente ridotti con il miglioramento della SLD. Ciò è possibile- continua la studiosa ricercatrice -  in primo luogo modificando lo stile di vita  (dieta povera in zuccheri semplici e regolare attività fisica) per raggiungere il peso forma e ribilanciare le alterazioni dismetaboliche.” La professoressa aggiunge ancora: ”per i pazienti diabetici è poi possibile impostare una terapia antidiabetica . precisa -  utilizzando farmaci specifici, come raccomandato dalle principali associazioni diabetologiche internazionali Gli antagonisti del GLP-1 si stanno dimostrando in grado non solo di ridurre la steatosi, ma anche di risolvere la Steato-Epatite (SH), cioè la condizione caratterizzata dallo sviluppo di infiammazione intraepatica e che può portare alla progressione della malattia di fegato.” La Direttrice della prestigiosa  Unità Operativa Complessa  e Laboratorio di Fisiopatologia Clinica di Epatologia, Centro di Riferimento della Regione Toscana per le Malattie Croniche e il Tumore del Fegato. Ordinario di Gastroenterologia Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale Università di Pisa conclude: “la diagnosi precoce della SLD e soprattutto della SH, condizioni che associano anche alla progressione delle malattie sistemiche è opportuna non solo per ridurre nel singolo soggetto morbilità e mortalità ad esse associate,  ma anche per ridurre per i sistemi sanitari regionali  i costi derivanti dalla gestione di tali patologie.” 

Le fa eco il Dott. Bruno Bianchi Specialista in Endocrinologia, in Andrologia e  Perfezionato in Sessuologia. L'andrologo soprattutto nella lotta alla sindrome metabolica è una figura molto importante, infatti  è in possesso di numerose competenze: sa riconoscere e trattare, molto spesso in prima persona, le patologie che colpiscono l'apparato genitale maschile (tumore al testicolo, disfunzione erettile ecc.). ”La prevenzione delle malattie  andrologiche – esordisce lo specialista - nell'età giovanile, come del resto per tutte le specialità mediche, costituisce un momento fondamentale per evitare malattie in età adulta.

Prenderei in esame l'infertilità, in questo momento di "inverno demografico" : oggi sappiamo che  l'infertilità involontaria di coppia viene attribuita per il 40% alla componente maschile, per il 40% a quella femminile  e per un 20% resta inspiegata. Una delle cause principali della infertilità maschile è rappresentata dal varicocele, cioè le varici del plesso pampiniforme del testicolo , che talora si presenta anche alla pubertà : una precoce. e corretta diagnosi in quel periodo permette di evitare danni al testicolo, in particolare alla componente che produce gli spermatozoi che, a quarant'anni, età in cui oggi la maggior parte dei maschi cerca la paternità, è difficilmente modificabile, con una marcata riduzione della fertilità.” Il dott. Bianchi aggiunge: ”l'opportunità di un controllo in età puberale deriva anche dal necessario controllo dello sviluppo soprattutto dal punto di vista ormonale, evidenziando anche eventuali anomalie genetiche oppure della obiettività andrologica.” A questo punto lo specialista pone l’accento su un punto molto importante: ”Infine non si possono dimenticare le malattie infettive per la promiscuità sessuale e, tal'ora, la scarsa igiene personale : accanto al diffuso papilloma virus,torna a manifestarsi l'HIV, la gonorrea e la sifilide : una adeguata prevenzione potrebbe ridurre i gravi danni per la salute derivanti da queste importanti malattie.”.

Questi gli esami e test che verranno effettuati dal ”battaglione” di specialisti.

Determinazione: peso, altezza, circonferenza, glicemia, rilievo pressione arteriosa; consulto: diabetologico, andrologico, interni stico, nefrologico,  ortopedico.- attività motoria; nutrizionale, misura dell’elasticità del fegato – elastotemetria – e del fegato grasso – steatometria -  esame non invasivo, importantissimo Ecg, ;indice ABI caviglia-braccio, test non invasivo,   detto anche indice di Winsor  consiste nella valutazione del rapporto tra il valore della pressione sistolica misurato alla caviglia e quello ottenuto a livello del braccio. Importantissimo per i diabetici. Un indice ≤ 0,9 è considerato espressione di una malattia vascolare ostruttiva agli arti inferiori; test visivo, dell’udito tonale e vocale.

Nelle foto: la prof. Dott. Maurizia Brunetto; il dr Bruno Bianchi;

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IMMAGINI CENTRO CRI ALBIANO MAGRA:
(Immagini prof. dott. Maurizia Brunetto)

lunedì 29 aprile 2024

Diabete - problemi ai reni - esame al fegato. ”Battaglione” di specialisti ad Albiano Magra.


Diabete non curato: grossi problemi ai reni. Esame innovativo al fegato. ”Battaglione” di specialisti ad Albiano Magra in Lunigiana, contro questa patologia.
“La malattia diabetica sia di tipo 1 (insulino dipendente) che di tipo 2 ha come complicanza tra le tante anche interessamento renale con patologie diverse ma sempre riconducibile al controllo dell'equilibrio glicemico che se non ottimale porta inevitabilmente a patologie dei reni anche gravi.” Lo dice il dottor Ezio Szorenyi, specialista in Nefrologia, Medicina Interna, Tossicologia peraltro anche attuale presidente provinciale dell’Associazione Italiana Leucemie e Linfomi e già Direttore dell’Unità operativa multizonale di emodialisi e nefrologia della nostra Azienda sanitaria, una vera e propria autorità in materia. Lo specialista sarà presente sabato prossimo 4 maggio nella “cittadella della salute” e cioè nei locali e spazi vari del Comitato della Croce Rossa di Albiano Magra in Lunigiana (Massa Carrara) di via Don Corsini 77 (presieduto da Rita Peroni) in occasione della giornata di prevenzione a valenza nazionale per la prevenzione della sindrome metabolica e cioè del diabete. La Giornata si inserisce peraltro nella settimana nazionale della stessa Croce Rossa nazionale che quest’anno compie 160 anni da quando il 15 giugno 1864 venne fondata. La grafica, come di consueto, è curata da Daniele Terzoni. La Giornata del 4 pv ha inizio ore 9 e termine alle 13,30. Non occorre prenotazione ma è necessario prendere il bigliettino per la presenza che sarà consegnato dalle 8,30 alle 9,30: Per informazioni: 0187- 415493. Dicevamo un battaglione di specialisti di alto livello : il diabetologo, la nutrizionista, l’internista, il gastroenterologo, l’epatologo, l’ortopedico per le attività motorie ed altri. Sarà effettuato anche il test del visus e dell’udito, l’ecg ed altri consulti e test che per ora non elenchiamo.

“L' iperglicemia – aggiunge il dottor Szorenyi - non ben controllata dalla terapia che nel diabete si basa su dieta e farmaci compresa l'insulina sovraccarica la funzione renale sia direttamente sul gomitolo glomerulare e/o indirettamente mediante l'interessamento vascolare altro distretto colpito dalla sindrome diabetica Nel primo caso vi è la comparsa di proteinuria seria che porta nel tempo a gravi scompensi e a insufficienza renale progressiva che costringe il paziente a doversi servire del trattamento sostitutivo mediante emodialisi extracorporea o dialisi peritoneale, negli ultimi anni in pazienti giovani si è sviluppata la possibilità di effettuare trapianto combinato rene-pancreas che risolve in maniera ottimale tutta la patologia renale ma soprattutto la malattia diabetica: ovviamente il trattamento con il trapianto deve essere precoce e in pazienti selezionati soprattutto dal punto di vista cardiovascolare Tutto questo iter terapeutico è fondamentalmente riservato a pazienti con diabete 2 mal controllato nel tempo La precocità del trattamento precoce con trapianto è giustificato dal fatto che la permanenza in dialisi è caratterizzata dall'alta mortalità. I pazienti portatori di diabete mellito di tipo 1 hanno negli ultimi 20-30 anni la grande possibilità del trapianto di pancreas isolato che se funzionante può prevenire tutte le complicanze sia vascolari che renali evitando quindi la necessità del doppio trapianto rene-pancreas comunque sempre a disposizione di ulteriore terapia conclusiva un tempo nemmeno ipotizzabile.”


Gli fa eco il prof. dott. Ferruccio Bonino responsabile scientifico gastroenterologo ed epatologo di fama internazionale perché autore principale o coadiutore o senior delle pubblicazioni originali sulla scoperta dei virus dell’epatite D, C e B- HbeAg negativa. “Grazie alla straordinaria competenza ed esperienza degli organizzatori dell’ evento di Prevenzione – dice - sistematica sulla popolazione generale previsto per sabato prossimo presso il Comitato della Croce Rossa di Albiano Magra diventato ora una vera e propria “cittadella della salute”. È stato mobilitato un effettivo “esercito” di specialisti (medici, infermieri e operatori sanitari) con lo scopo di fornire ai cittadini che vorranno partecipare una serie di test di screening preventivi non invasivi per la prevenzione della sindrome metabolica . L’importanza di eventi di questo tipo è diventata basilare per poter offrire ai cittadini effettive opportunità di equo diritto alla salute. Eppure proprio solo grazie ad un’accurata prevenzione e diagnosi precoce si possono ridurre efficacemente le spese di cura dei sistemi sanitari. La cura che inizia dopo l’inizio dei sintomi non potrà più avere carattere preventivo ma solo riparativo. Nel nostro caso si offrono gratuitamente innovativi modelli di tagliandi di salute. ” Il prof. Dott. Ferruccio Bonino spiega, poi, un sofisticato esame che sarà effettuato. “ Si tratta di un semplice esame fisico-strumentale non invasivo che sarà effettuato sabato 4 ad Albiano: la steatometria (misura del contenuto in grasso del fegato) e elastometria (misura dell’indice di elasticità del fegato che si altera nelle tre principali condizioni patologiche: congestione, infiammazione e fibrosi), Con una sofisticata ed ultra moderna apparecchiatura non invasiva, ripeto, è possibile uno screening adeguato e sostenibile per valutare lo stato di salute generale a qualsiasi età e fornisce una misura diretta del rischio individuale delle patologie cardiovascolari, epato-digestive, metaboliche, neoplastiche e neuro-degenerative che sono oggi la principale causa di morte. Si stima che circa il 30 % della popolazione italiana abbia oggi un fegato grasso (steatosi epatica, ovvero > 5 % delle cellule del fegato accumulano trigliceridi) e la prevalenza cresce in parallelo con la decade d’età (10% a 10 aa, 20% a 20,..) e raggiunge valori di oltre il 60% negli ultra-sessantenni. La prevalenza crolla negli ultranovantenni a conferma della morte prematura nei portatori di steatosi. La steatosi epatica oltre ad essere alla base della sindrome metabolica (combinazione di tre condizioni patologiche: ipertensione arteriosa, insulino-resistenza/diabete, sovrappeso) rappresenta un principale fattore e indicatore del rischio di morbilità e mortalità per le malattie suddette. La steatosi epatica lieve o moderata non è di per sé una malattia, ma una patologia asintomatica che anticipa di anni l’insorgenza delle malattie sistemiche sopraindicate. Diventa una malattia di fegato evolutiva se si complica con l’infiammazione e si trasforma in steato-epatite, vera è propria malattia che può evolvere rapidamente in cirrosi epatica e/o tumore del fegato. Inoltre l’infiammazione intraepatica si comporta come un acceleratore di progressione per le malattie extraepatiche: cardiovascolari, metaboliche, neoplastiche e neuro-degenerative. Identificato un soggetto a rischio o con patologia in atto il modello più sostenibile, efficace e meno costoso di cura della salute o “cura preventiva” prevede l’inserimento del paziente in percorsi di prevenzione e cura personalizzate d’intesa con il medico di medicina generale di riferimento del soggetto testato. Per questo i numerosi medici di diverse specializzazioni che parteciperanno all’evento svolgeranno un lavoro di squadra integrato e virtuoso e la collaborazione con i medici di medicina generale di riferimento potrà garantire il necessario sinergico coordinamento operativo e far sì che il soggetto cittadino/paziente possa diventare contemporaneamente non solo attore ma anche autore del proprio progetto di cura..” Nelle foto, in ordine inverso: il dottor Ferruccio Bonino, il dottor Ezio Szorenyi; un gruppo di volontari della Cri di Albiano Magra.


mercoledì 24 aprile 2024

ALBIANO MAGRA: SABATO 4 MAGGIO GRANDE GIORNATA DI PREVENZIONE AL DIABETE.


Grande giornata di prevenzione  sabato 4 maggio . cittadella della salute alla Cri di Albiano Magra contro il diabete.

“Albiano in  salute ..tutto l’anno” il progetto di prevenzione mensile attuato dal Comitato  della Croce Rossa di Albiano Magra in Lunigiana (provincia di Massa-Carrara) presieduto da Rita Peroni il 4 maggio prossimo diventerà anche una vera e propria …… cittadella della salute, Grazie al gruppo di specialisti volontari di alto livello coordinati dal prof. dott. Ferruccio Bonino  gastroenterologo ed epatologo di fama internazionale perché autore principale  o coadiutore o senior delle pubblicazioni originali sulla scoperta dei virus dell’epatite D, C e B-  HbeAg negativa  e con apparecchiature diagnostiche attueranno, per quanto possibile, la prevenzione della sindrome metabolica: diabete in testa attraverso una serie di visite, esami e test, Il tutto completamente gratuito. Si tratta appunto di una ulteriore  Giornata nazionale  di prevenzione a valenza nazionale   che, come dicevamo, si terrà  sabato 4 Maggio 2024 , inizio ore 9 termine ore 13,30, nella  sede del Comitato Locale della Croce Rossa,via Don Corsini 77. Come di consueto non occorre prenotazione ma è necessario  prendere il bigliettino per la presenza che sarà consegnato dalle 8,30 alle 9,30: Per informazioni: 0187- 415493.
L’evento ha il patrocinio dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Massa-Carrara. Dicevamo cittadella della salute perché dati i molti ambulatori necessari  saranno presenti anche apposite strutture inviate dal Comitato provinciale della Croce Rossa di La Spezia e Massa. Sul …. campo  come di consueto il ”battaglione” dei volontari della Cri albianese. Presente anche l’Evam con Fonteviva. 


La Conad di Terrarossa tramite il suo manager Andrea Musso peraltro esponente di rilievo Conad  dato il tipo di giornata: prevenzione  contro gli eccessi di consumo di glicemia fornirà il lunch a base di prodotti tipici della Lunigiana. ” Abbiamo aderito con grande soddisfazione – dice il manager - perché si tratta di un evento di spicco e meritorio che  consente alla collettività di sottoporsi a visite e test  con la presenza di specialisti di spicco. Come Conad per quanto ci è possibile abbiamo prodotti  in linea con questo tipo di prevenzione utilizziamo infatti anche prodotti del territorio che significa anche sostenere le tradizioni locali e quindi   abitudini alimentari favorevoli alla salute delle persone. Tra gli specialisti il diabetologo prof. dott. Ottavio Giampietro dell'Università di Pisa. “La sindrome  metabolica detta anche sindrome da insulino-resistenza o sindrome X, - dice il prof. Dott. Ottavio Giampietro  -  è caratterizzata dalla presenza contemporanea di più condizioni, tra le quali: ipertensione, glicemia alta a digiuno, dislipidemia (cioè livelli anomali dei lipidi nel sangue), obesità addominale, che predispongono a un elevato rischio, Dunque trattasi di una condizione clinica meritevole di particolari attenzioni per via della sua gravità e diffusione. Stando a dati del Ministero della Salute  in Italia i diabetici tipo due sono circa il 6 per cento della popolazione e cioè 4 milioni, dati comunque in aumento infatti ce ne sarebbero altri due milioni che non lo sanno di essere colpiti. Ecco l’importanza di giornate di prevenzione come questa.  Preciso che  con il termine sindrome metabolica   non si indica una singola patologia, bensì un insieme di malattie e/o fattori predisponenti. La loro compresenza – aggiunge -  colloca il soggetto in un'elevata fascia di rischio sia per quanto riguarda l'aggravamento dei singoli disturbi, ad esempio da iperglicemia / insulino-resistenza  diabete mellito tipo 2, sia in merito alle complicanze che ne derivano - soprattutto cardiovascolari, come infarto e ictus, ma anche di funzionalità degli organi, come la steatosi epatica grassa e la cirrosi.” Il prof Giampietro aggiunge:” la sindrome metabolica è sempre associata ad obesità, si verifica infatti parallelamente anche un aumento del tasso di innumerevoli altri disagi, disturbi e malattie - tumori, problematiche articolari, autoimmunità e molte altre.. Dunque nella  sindrome metabolica sono  presenti contemporaneamente almeno tre tra i fattori di rischio che elencheremo :Pressione sanguigna arteriosa superiore a 130/85 mmHg; Trigliceridi ematici a digiuno superiori a 150 mg/dl;
Glicemia a digiuno superiore a 110 mg/dl (100 mg/dl secondo l'ADA);Colesterolo HDL inferiore a 40 mg/dl nell'uomo o a 50 mg/dl nelle femmine; Circonferenza addominale superiore a 102 centimetri  per i maschi o a 88 centimetri  per le femmine. In base a tali parametri di riferimento, un soggetto affetto da sindrome metabolica potrebbe avere i singoli valori perfettamente nella norma. Dunque si può parlare di diabete se a digiuno la glicemia supera i 126 mmHg - ma, con valori inferiori, si può comunque sospettare una condizione di insulino-resistenza, iperglicemia a digiuno e prediabete. Debbo dire che  La fascia d'età più colpita è quella al di sopra dei 50-60 anni, nella quale pressappoco la metà dei soggetti ne soffre.  Il fattore di rischio più importante ripeto  è il sovrappeso: tanto più questo è accentuato, tanto maggiori sono le probabilità di essere colpiti dalla sindrome metabolica.” Il rischio di sviluppare la sindrome metabolica però aumenta con l'età ? “Certamente  ed è quasi sempre una diretta conseguenza di uno stile di vita errato.”
I normopeso possono ammalarsi di diabete?. “Tuttavia, nonostante l'importanza dell'obesità, anche le persone in normopeso possono essere insulino-resistenti e ammalarsi di sindrome metabolica. Ricordo infatti che l'inattività fisica è un forte predittore di eventi cardiovascolari e relativa mortalità.”
.Subdoli i sintomi della sindrome metabolica? “In effetti ò così. La maggior parte delle persone affette da sindrome metabolica si sente bene e, inizialmente, di solito non presenta sintomi particolari.” Come si cura la sindrome metabolica? “Il modo migliore per curare la sindrome metabolica è aumentare il proprio livello di attività fisica e ridurre il peso corporeo.” 


Gli fa eco il Dr. Fabio Costantino Scirocco  Specialista in malattie dell’apparato cardio-vascolare Azienda USL Toscana Nord-Ovest Distretti sanitari di Massa-Carrara (zona della Apuane)
“ L’età media della popolazione – dice -  è in continuo aumento e con essa l’incidenza delle patologie croniche non trasmissibili che comportano condizioni di complessità con pesanti ripercussioni sul Servizio Sanitario Nazionale in termini di costi. Il diabete, l’obesità e le malattie cardiovascolari rappresentano il paradigma delle malattie croniche non trasmissibili. Il numero dei pazienti affette da queste patologie è in crescente aumento, si stima che il numero dei diabetici e dei pazienti affetti da malattie cardiovascolari abbia superato gli 8 milioni in Italia. Il 50% dei pazienti con cardiopatia è affetto da diabete mellito, di questi il più del 50% è affetto da obesità o sovrappeso. 
Il rischio di contrarre malattie cardiovascolari si manifesta con una probabilità da 2 a 4 volte più alta nelle persone con diabete rispetto al resto della popolazione.. Diventa, quindi, prioritario un costante e crescente dialogo tra Cardiologia e Diabetologia, per creare nuove sinergie all’interno delle reti aziendali. Da sempre insisto ed insisterò sulla prevenzione! La prevenzione è la vera cura efficace (e senza effetti collaterali) da ogni punto di vista: sociale, medico, economico.” Per fare prevenzione diciamo di base? ”Basta poco, ovvero: controllare il proprio peso corporeo. Praticare almeno 30 minuti al giorno di attività fisica (basta camminare a passo svelto). Controllare i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue, controllare la pressione arteriosa assumendo poco sale nella dieta, abolire il fumo ed essere costantemente seguiti da uno specialista diabetologo.  Eseguire in primis già agli esordi di tale condizione (il diabete è detto anche il “killer silenzioso”) un elettrocardiogramma a riposo e successivamente un ecocardiogramma color doppler  per evidenziare precocemente un eventuale “danno d’organo” da contrastare con una terapia oggigiorno sempre più personalizzata. 

Nelle foto: il prof. Dott. Ottavio Giampietro, il cardiologo dott. Fabio Costantino Scirocco; Andrea Musso manager Conad.