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venerdì 28 giugno 2024

ALBIANO MAGRA: La Croce Rossa in aiuto di persone sole o anziani.

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‘’Anziani in sicurezza’’ importante servizio curato dalla Cri di Albiano Magra per persone sole o anziane. 

Ti senti male ma vivi solo magari sei anziano e devi chiamare aiuto ma spesso causa il malore non hai la forza di spiegare bene dove sei? Ok problema risolto grazie al settore ‘’sociale’’ del Comitato Locale della Croce Rossa di Albiano Magra peraltro molto attivo con l’ausilio di operatori informatici coordinati dallo stesso neo presidente dello stesso Comitato, Marcello Lo Presti anche lui abile informatico.


Nei telefonini di molti anziani specie quelli che vivono soli e che frequentano il Comitato Cri è stata installata una particolare app dal titolo ‘’Dove sei’’ facilmente scaricabile da Google. 

Si tratta di un’applicazione  gratuita che in caso di necessità toccando un semplice tasto ti permette di chiamare il Numero di Emergenza Europeo 112, inviando automaticamente i tuoi dati di localizzazione e le altre informazioni che hai incluso nell'app. 
A chi richiede un intervento di emergenza l’app permette soprattutto, e qui sta la grande importanza per chi vive da solo, di inviare la posizione geografica di dove si trova alla Centrale Operativa 112 di competenza permettendo una precisa localizzazione, per un efficace intervento quando ogni secondo è prezioso. 
La stessa app permette anche di includere dati personali, inclusi i numeri telefonici di persone che potranno essere chiamate per conto tuo dalla Centrale Operativa in caso di necessità; l’app permette anche la gestione dell'interfaccia per ipovedenti; la funzionalità “chiamata silenziosa”, per consentire a chi non può parlare di contattare ugualmente il servizio di emergenza 112 e segnalare un'emergenza ed altro. 
Ovviamente tutte le persone che hanno installato l’app prima hanno effettuato uno specifico  corso gratuito promosso e condotto dal gruppo specializzato in informatica della Cri di Albiano. 

Nelle foto: Gruppo di volontari della Cri, Marcello Lo Presti presidente Comitato Cri.

Alberto Ruffini.

sabato 2 gennaio 2021

VALLE DEL SERCHIO, LA TRAGEDIA DI CAPODANNO, DOVE I NODI SON VENUTI AL PETTINE.


VOGLIO PUNTUALIZZARE CHE SI E' TRATTATO SOLO DI UNA NORMALE NEVICATA, NULLA DI ECCEZIONALE, DA 20 A 30 cm DI NEVE !!!

INTERI PAESI SENZA ELETTRICITA' ANCHE OLTRE LE 35 ORE CONSECUTIVE, INTERRUZIONE DELLE RETI TELEFONONICHE E DATI, INTERRUZIONE DEI SEGNALI TELEVISIVI, GENTE AL BUIO, MOLTI AL FREDDO SENZA RISCALDAMENTO, CON CONGELATORI E FRIGORIFERI CON CIBO DA BUTTARE, E SENZA AVERE NOTIZIE....

La mancanza di manutenzione e di pulizia delle linee ha creato una tragedia, per molti il 2021 inizia già peggio di come è finito il 2020, la moda ormai diffusa di intervenire solo a danno avvenuto senza fare interventi prima ha avuto il triste epilogo in questi giorni, le ditte che forniscono un servizio fondamentale ragionano al massimo profitto, e risparmiano anche tagliando sulla manutenzione che spesso è data a ditte esterne che anche loro pensano al profitto... il risultato è evidente a tutti...
( Ed in foto potete vedere che la nevicata non era eccezionale ).

I nodi sono venuti al pettine in quanto da noi c'è stato anche il completo menefreghismo delle amministrazioni locali, che non si sono fatte sentire con richieste alle ditte fornitrici di servizi per coordinare gli interventi, ne con ordinanze atte a favorire pulizia e manutenzione.....

E non potete dire che non si poteva fare nulla in quanto ha nevicato su tutto l'appennino ma i problemi in Emilia non ci sono stati, giusto perchè con dialogo e collaborazione la situazione è stata gestita meglio, il mio gruppo personalmente si è sempre adoperato per portare il problema all'attenzione degli amministratori dove abbiamo potuto, ma spesso ci rispondevano che noi ci si faceva troppi problemi ed era meglio sorvolare, difatti abbiamo trovato muri di gomma bipartisan, e come nel caso del ponte della Tambura a Vagli dove siamo stati emarginati da tutti, ma anche li avevamo ragione noi e la storia è sotto gli occhi di tutti.

Non si può far politica sperando solo di scaldare la poltrona, ma occorre darsi da fare, va detto che in alcuni comuni, perlomeno la macchina dei soccorsi ha funzionato raggiungendo tutte le famiglie coinvolte, ma in altri comuni la gente è stata lasciata sola a se stessa senza nessuna comunicazione, quindi è mancato pure il coordinamento.

Questa situazione non doveva accadere, e bisogna fare in modo che non riaccada più, non si può lasciare una popolazione tendenzialmente anziana in queste condizioni al freddo ed al buio, e senza conforto.

( E come vedete non sono metri, ma solo alcune decine di centimetri ).

Andreotti Roberto.

QUESTE SONO LE LINEE:


QUESTA SOTTO E' UNA LINEA APPENA RIPRISTINATA
VI PARE UN LAVORO FATTO PER DURARE ???
VI SEMBRA PULITA LA STRISCIA LARGA 6 METRI ???

( Il cavo c'è, chi lo trova è bravo ).

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giovedì 11 ottobre 2018

PRATO NEWS: RASSEGNA DI NOTIZIE UTILI DEL 11/10/18 . by #ANDREOTTIROBERTO


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giovedì 27 settembre 2018

AMBIENTE INFORMA: 27/9/18 - Summer school AssoArpa a Palermo - Snpa e controlli ambientali - Emergenze, allerte meteo e prevenzione




n.141  del 27 settembre 2018




Luca Marchesi: la Summer school AssoArpa a Palermo
Luca Marchesi: la Summer school AssoArpa a Palermo
Messaggio del presidente di AssoArpa, Luca Marchesi, per l'apertura della Summer school AssoArpa, che si tiene a Palermo dal 26 al 28 settembre 2018 dedicata a "L'ambiente come volano dello... 
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Il Sistema nazionale e i controlli ambientali: confronto con le imprese
Il Sistema nazionale e i controlli ambientali: confronto con le imprese
I video degli interventi del primo evento preparatorio, tenutosi a Ferrara presso Remtech il 20 settembre scorso, della Conferenza nazionale Snpa. Video con l'intera conferenza Di seguito video di alcuni interventi... 
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Primo forum allertamento
Primo forum allertamento
Si è svolto a Roma nella sede nazionale di Protezione civile, il primo Forum sull'allertamento voluto dal capo Dipartimento Angelo Borrelli. Snpa rientra fra le strutture operative del Servizio nazionale...
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Protezione civile, facciamo sistema
Protezione civile, facciamo sistema
Questo numero di AmbienteInforma pubblica alcuni contenuti del servizio "Emergenze, allerte e prevenzione" al centro della rivista Ecoscienza 4/2018. I temi trattati riguardano la prevenzione e la gestione delle emergenze... 
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Il supporto Snpa al sistema di allertamento nazionale
Il supporto Snpa al sistema di allertamento nazionale
Il supporto tecnico-scientifico del Sistema nazionale di protezione dell'ambiente assume un ruolo strategico all'interno della pianificazione del meccanismo di protezione civile nazionale, con la definizione degli scenari di rischio ambientale....
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Protezione civile-ambientale, un'integrazione necessaria
Protezione civile-ambientale, un'integrazione necessaria
Il Sistema nazionale di protezione dell'ambiente partecipa al sistema di protezione civile con attività di prevenzione e controlli a tutela dell'ambiente e della salute umana. L'incidente sull'autostrada di Bologna dello... Continua



Allerte meteo, rischio e cultura della prevenzione
Allerte meteo, rischio e cultura della prevenzione
Quando si affronta il tema delle allerte meteo, occorre capire come funzionano le previsioni, quali criteri vengono adottati per la suddivisione in zone, quali fattori contribuiscono a determinare il rischio.... 
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Molte allerte, nessuna allerta?
Molte allerte, nessuna allerta?
L'efficacia dei sistemi di allerta rapida dipende in gran parte anche da aspetti sociali e comunicativi. La comunicazione del rischio in tempo di pace è un elemento cardine e su...
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Imparare a gestire un rischio tollerabile
Imparare a gestire un rischio tollerabile
Non si può pretendere dalla scienza e dalla tecnica il "rischio zero". L'analisi dell'accettabilità del rischio residuo dipende da un esame complesso di fattori di diversa natura. La valutazione e...
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La tutela penale del servizio di protezione civile
La tutela penale del servizio di protezione civile
Al Servizio nazionale della protezione civile sono applicabili norme penali destinate a tutelare incisivamente il sistema di risposta all'emergenza. La correttezza dei flussi informativi rende in particolare necessario valutare l'applicazione...
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Controllo delle sostanze radioattive nelle acque potabili del Lazio
Controllo delle sostanze radioattive nelle acque potabili del Lazio
La Regione Lazio ha elaborato un primo programma di controllo della radioattività nelle acque potabili, a partire dai comuni di Roma e Fiumicino, avvalendosi del supporto tecnico dell'Arpa Lazio, delle... 
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Gaia 2.0: l'umanità sa, ma non agisce
Gaia 2.0: l'umanità sa, ma non agisce
Su Micron si illustra un recente articolo di Science nel quale si riprende "ipotesi di Gaia", che guardava alla biosfera del pianeta Terra come a un sistema dinamico complesso, con...
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i CAPITANI del FUTURO blog



martedì 27 marzo 2018

PRATO NEWS : RASSEGNA DI NOTIZIE UTILI DEL 28/03/18 . #ANDREOTTIROBERTO


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News del canale Sicurezza e emergenze

  • 26-03-2018
    Il Dipartimento nazionale Protezione Civile ha comunicato che, fra il 29 di marzo e il 3 di aprile 2018, è previsto il rientro sulla terra "non controllato" di una stazione spaziale. Per tutte le informazioni si invita a consultare i comunicati del DPC direttamente dal sito web istituzionale
 
 
    

News del canale Sanità e sociale

sabato 21 marzo 2015

Riorganizzazione Centrali Operative 118 in Toscana. Di Francesco Saisi .

 118 NUMERO EMERGENZE SANITARIE.

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Sicuramente sotto campagna elettorale, visto l'avvicinarsi delle regionali, non è una buona pubblicità e forse è per questo motivo che non ne sentiamo più parlare, si leggono solo articoli riguardanti l'accorpamento delle Asl e del risparmio che avremo, ma a breve, dopo i ritardi degli ultimi mesi (chissà dovuti a cosa?), in Toscana inizierà il primo atto della riorganizzazione delle centrali operative 118, dove dalle attuali dodici passeremo a sei, il tutto in attesa del completamento della riorganizzazione denominato "area vasta" previsto a dicembre 2016, sempre salvo ulteriori ritardi, dove le centrali si ridurranno a tre in tutta la regione.

Sotto il mio personale punto di vista, in fase di rodaggio, questo sistema, sicuramente, porterà ad imprevisti e difficoltà. La domanda che mi pongo e che vorrei fare a chi fa di questi tagli il proprio credo, prendendo come esempio la zona della Valle del Serchio, territorio dove mi trovo ad operare come soccorritore, che vanta circa 63 mila 300 abitanti ed una superficie di 935 Km², attualmente zona gestita dalla centrale operativa di Lucca e che presto dovrà cedere lo scettro a Viareggio a cui ovviamente andrà a sommarsi anche tutto il restante territorio della piana lucchese più Massa Carrara, è se veramente potrà essere gestito il tutto in totale sicurezza per noi comuni mortali. La Valle del Serchio è da sempre risaputo terreno impervio, la collaborazione tra i membri delle associazioni e gli operatori del 118, all'attivazione dell'intervento, scelte come il veicolo più adatto al raggiungimento del targhet è di vitale importanza, spesso siamo noi delle associazioni che suggeriamo, visto la maggior conoscenza del luogo, con che mezzo andare, ambulanza piccola e magari 4x4 piuttosto che un altro mezzo, oppure il supporto più adatto, come ci dicono spesso noi siamo "gli occhi della centrale", questa io la chiamo collaborazione ed efficienza. Ogni agglomerato di abitazioni spesso riporta il nome della località e molte volte sono simili tra loro, alcuni esempi sono Sillano, Sillicano e Sillico, Gragnana, Gragliana e Gragnanella, Migliano, Magnano e Magliano e quasi tutti si trovano agli antipodi della vallata, quindi in caso di errore il tempo perso è notevole, come uguali sono anche i nomi di alcuni paesi facenti parte delle Versilia, un esempio su tutti Cardoso di Stazzema e Cardoso nel comune di Gallicano, così come Pedona nel comune di Camaiore e la frazione del Comune di Barga.

Già il fatto che in Italia il Servizio Sanitario, così come Protezione Civile, si basi maggiormente su dei volontari che hanno una loro vita e magari un lavoro che li impegna, mi sembra uno sforzo notevole, ma se poi chi dovrebbe aiutarci a semplificare le cose le complica pure ecco che la frittata rischia di essere fatta, noi non abbiamo auto blu ne tanto meno scorte, l'unico nostro conforto in caso di bisogno si chiama centrale operativa. 

Sempre rimanendo in zona Valle del Serchio, che vede all'attivo due mezzi presidi ospedalieri nel raggio di 15 chilometri, nell'attesa che si prenda una decisione sull'ormai famigerato ospedale unico, ma qui si entra in guerre di campanile tra comuni che forse nemmeno in età medievale avevano luogo, spesso le squadre di soccorso che hanno effettuato un ricovero al pronto soccorso dell'ospedale Santa Croce di Castelnuovo di Garfagnana sono chiamate per trasferire i pazienti al San Francesco di Barga, il tutto contornato da infrastrutture fatiscenti, un impiego di uomini e mezzi che ha dell'incredibile visto che un ambulanza impegnata in un trasferimento non può essere disponibile sul territorio per le emergenze, dove vanno a sommarsi pure relativi costi di esercizio, senza entrare in particolari dettagli di difficoltà economiche che alcune realtà territoriali si trovano ad affrontare e dove gli enti, spesso anche in ritardo con i rimborsi, fanno orecchie da mercante. 

L'Europa ci multa ogni anno per non aver ancora istituito il numero unico per l'emergenza 112, non credo che l'attuale tecnologia non permetta di munire le centrali attuali con questo servizio, dove poi le chiamate verranno smistate in base alle esigenze. Invece di tagliare la sanità, così come altri settori pubblici tra quali pensioni o scuola, sarebbe meglio iniziate a tagliare, con tagli veri e non di propaganda, i costi della politica che sta portando sempre più il Paese alla deriva, invece ogni taglio effettuato è sempre fatto a discapito dei cittadini.

Il mio appello a tutti gli abitanti della Valle di Lacrime, pardon Valle del Serchio, è di pensare a questo mio sfogo alle prossime elezioni regionali e se poi il 118 arriva in ritardo sappiate che non è sempre colpa nostra!

Francesco Saisi
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sabato 19 luglio 2014

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mercoledì 9 aprile 2014

UC GARFAGNANA NUOVO PROGETTO PER LA SALA OPERATIVA EMERGENZE !!!!

I Sindaci dell’Unione approvano il nuovo progetto formativo per il funzionamento della Sala Operativa e Centro Situazioni della Garfagnana

Mario Puppa (pres.unione dei comuni garf.) :
Un volontariato attivo ed efficace adeguatamente preparato per operare secondo gli standard internazionali della Protezione Civile

Alla luce di quanto emerso dal ciclo di incontri previsti dal processo partecipativo “Il nostro Piano di protezione civile”, voluto fortemente dall’Unione Comuni Garfagnana e finanziato dall’Autorità Regionale per la Partecipazione con l’obiettivo finale di aggiornare il Piano di Protezione Civile Intercomunale coinvolgendo i cittadini e chiedendo il loro importante contributo per migliorarne il funzionamento complessivo, e su richiesta dei Comuni dell’Unione, provati dalle calamità a cui è stata sottoposta la Garfagnana a partire dal 2013, l’Unione Comuni Garfagnana lavora al miglioramento della struttura organizzativa della Protezione Civile e alla valorizzazione del volontariato locale facendo interagire l’intero il sistema territoriale. E’ stato così approvato dalla Giunta dei Sindaci dell’Unione Comuni Garfagnana uno specifico progetto formativo per l’anno 2014, con la finalità di strutturare un gruppo di operatori in grado di fronteggiare e risolvere i problemi concreti con i quali quotidianamente le Amministrazioni Pubbliche ed in particolare i piccoli Comuni si misurano, e nuove precise direttive di funzionamento della Sala Operativa e centro di situazioni dell’Unione Comuni Garfagnana che, in particolare dal 2013, ha visto nel corso del tempo rendersi necessario attivare funzioni di supporto nelle diverse emergenze che hanno colpito la valle. “La Protezione Civile si lega notoriamente al Volontariato e non possiamo pensare, in un momento di risorse ridotte, di poter limitare questo fondamentale apporto che molte volte è stato risolutivo, soprattutto nelle emergenze locali ed in fase di monitoraggio eventi” – afferma il Presidente dell’Unione Comuni Garfagnana Mario Puppa – “Organizzare e specializzare l’attività di sala significherà concentrarsi sull’addestramento del personale a lavorare in sala operativa e rendere più efficace ed efficiente il Sistema Locale di protezione civile attraverso una collaudata organizzazione di turnazioni, autorizzazioni, responsabilità istituzionali delle funzioni e molto altro ancora”. Il corso sarà focalizzato sulla formazione degli operatori riguardo alle funzioni chiave quali quelle di tecnica e pianificazione, sanità, assistenza sociale e veterinaria, volontariato, telecomunicazioni, servizi essenziali, trasporti, circolazione e viabilità e rapporti tra Enti locali. Il riferimento della formazione sarà il metodo AUGUTUS, modello adottato in ambito Nazionale, Regionale e Provinciale di Protezione Civile. Avrà lo scopo di formare volontari nella gestione delle funzioni da svolgere all’interno della sala operativa e di rapportarsi con i referenti titolati alla gestione delle funzioni stesse. Questo per rendere più operativo e dinamico il meccanismo e consentire ai Volontari di vicariare o affiancare i titolari delle funzioni, soprattutto nelle prime ore di un eventuale stato di emergenza. Con questo progetto la Garfagnana si colloca all’avanguardia nelle metodologie di formazione di un Volontariato sempre più chiamato ad operare nei diversi scenari locali e nazionali e secondo tecniche specialistiche e di livello operativo e di sicurezza.