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BORGO A MOZZANO - Piano di Gioviano, SP2 Lodovica.

LETTORI SINGOLI

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domenica 8 marzo 2026

ANDREOTTI ROBERTO NUOVO COMMISSARIO DI NOI MODERATI IN PROVINCIA DI LUCCA

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'' Pochi giorni fa, ho ricevuto la richiesta da parte della direzione nazionale del partito di Maurizio Lupi, se volevo assumere l'incarico di Commissario per Lucca. 
Devo dirvi che l'ambizione politica non è mai stata nelle mie corde, ma mi piace fare politica per mettermi al servizio degli altri. Ed è con questo spirito, e dopo aver ascoltato il nostro gruppo, che ho accettato quanto mi era stato proposto, per mettermi al servizio di un partito in cui mi sono trovato bene. Inoltre è una grande sfida far crescere e costruire un partito sul territorio e tra la gente, con l'obbiettivo di traghettare il gruppo al congresso provinciale ''.
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'' Adesso la sfida è grande anche per le prossime elezioni comunali, occorre trovare persone motivate che come me si mettano al servizio della nostra gente e del nostro territorio, so già di poter contare su persone di valore, ma siamo pronti ad aprire le nostre porte a chi si ritrova al centro senza estremismi. Spero anche di collaborare bene anche con le altre forze del Centrodestra ma non solo, difatti, più che altro voglio dare voce e collaborare con le molte liste e gruppi civici che in primis conoscono i bisogni del territorio''.
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NON CERCO CONTRAPPOSIZIONI CON NESSUNO, CERCO DIALOGO CON TUTTI...

giovedì 26 ottobre 2023

"Noi Laboratorio Civico Comune". Presentazione Candidato Sindaco per Barga il 28 ottobre.

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Nella mattinata di sabato 28 ottobre alle ore 11:00 presso la sala Baraglia di Barga in una conferenza aperta a cittadini e stampa, il gruppo 
"NOI LABORATORIO CIVICO COMUNE"
presenterà il Candidato Sindaco per le prossime amministrative di Barga del 2024.

A darne notizia come anticipato nei giorni precedenti è il Presidente della neo nata associazione -Simone Simonini-, che assieme a Roberto Andreotti sveleranno il primo di una serie di candidati che andranno a creare in largo anticipo un effetto domino nello scacchiere della politica locale.

Non finiranno certo con Barga le sorprese-hanno dichiarato i due fondatori- perché a breve e gradualmente verranno definite anche le posizioni dei nostri candidati nei comuni di Borgo a Mozzano, Castelnuovo di Garfagnana, oltre a Molazzana e Fabbriche di Vallico.

Successivamente l'obbiettivo sarà quello di passare ad atri comuni della Garfagnana, con iniziative mirate per coinvolgere quante più persone possibili e provare a rivoluzionare la politica locale.

La nostra forza sarà quella di essere "NOI" persone comuni fuori dagli schemi preconfezionati di potentati e/o segreterie di partiti.

Crediamo che le lamentele debbano cominciare a trasformarsi in energia positiva per la collettività -hanno poi concluso i due esponenti-.

Vi Invitiamo graditamente a partecipare all'evento di Sabato a Barga.


martedì 17 ottobre 2023

Nasce "NOI" Associazione Culturale per il territorio. 21/10 0re 16:00 al Flamingo a Gallicano.


Nella giornata di sabato 21 ottobre alle ore 16:00 presso il Flamingo Caffè di Gallicano verrà presentata alla stampa e ai cittadini la neonata associazione politico culturale "Noi" di cui nome integrale e simbolo identificativo verranno svelati ufficialmente proprio durante lo stesso evento.

A darne notizia come anticipato alcune settimane fa è lo stesso Simone Simonini ideatore e fondatore del progetto assieme ad un gruppo di persone tra cui spiccano i nomi di Roberto Andreotti e Luigi Zaccaria.

Siamo un gruppo di persone ben definito e abbastanza ampio -ha dichiarato lo stesso Simonini- la presentazione sancirà di fatto un punto fermo di partenza per dare forma a ciò che abbiamo intenzione di proporre in maniera continuativa per il territorio.

Al progetto culturale che andrà avanti con professionisti specifici che organizzeranno eventi ed iniziative di vario genere per tutto l'anno, verrà lanciata in parallelo una proposta civica di "vision amministrativa indipendente".

Un progetto molto vasto che vuole uscire dai soliti schemi del classico modus "amici degli amici" -ha concluso lo stesso Simonini- che nasce per dare spazio e voce al territorio e a quelle persone che vorrebbero fare qualcosa di diverso e concreto.

Invitiamo graditamente a partecipare cittadini e organi di stampa.

venerdì 6 maggio 2022

BAGNI DI LUCCA al CENTRO: Andreotti Roberto di UN FUTURO PER LA VALSERCHIO scende in campo a fianco di Paolo Bianchi.

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UN FUTURO PER LA VALSERCHIO
APPOGGIA PAOLO BIANCHI DI
BAGNI DI LUCCA AL CENTRO

Andreotti Roberto, come rappresentante della lista ''Un Futuro Per La Valserchio'', scende in campo nel suo comune a fianco di Paolo Bianchi con ''Bagni di Lucca al centro''.
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''Questo è il comune dove sono cresciuto ed ho passato gran parte della mia vita'' - esordisce Andreotti - ''Questo è il posto che chiamo Casa''.

''Ho scelto il progetto di Paolo Bianchi, in quanto, attualmente lo ritengo la situazione migliore'' - spiega Andreotti - ''dopo che non è stato possibile creare una lista unitaria di centrodestra, abbiamo deciso con Paolo Bianchi ed il suo gruppo, e con Simone Simonini segretario provinciale di Italia al Centro con Toti, di scendere in campo con una lista che si rifà a quei valori tanto cari ai cittadini di Bagni di Lucca, che storicamente hanno sempre votato per il centrodestra''.

''Parlerò di idee e programmi'' - conclude Andreotti - ''Lasciando ad altri offese e denigrazioni, e sposo in pieno lo slogan di Paolo Bianchi: DALLA PARTE DEI CITTADINI''.
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martedì 29 marzo 2022

I CRIO-VULCANI DI PLUTONE. by JHUAPL & SwRI - per INSA.

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Aggiornato il 30/03/2022

I CRIO-VULCANI DI PLUTONE

I giganteschi vulcani di ghiaccio di Plutone potrebbero essersi formati da molteplici eventi di eruzione.

Gli scienziati del team della missione New Horizons della NASA hanno determinato che più episodi di criovulcanismo potrebbero aver creato alcuni tipi di strutture di superficie su Plutone, dissimili da quelle che si vedono da altre parti nel sistema solare. 
Il materiale espulso da sotto la superficie di questo pianeta distante e ghiacciato potrebbe aver creato una regione di grandi cupole e alture fiancheggiate da colline, tumuli e depressioni. 

( La superficie e le foschie atmosferiche di Plutone sono mostrate qui in scala di grigi, con un'interpretazione artistica di come i processi vulcanici passati potrebbero aver operato sovrapposta in blu. Credito: NASA/Laboratorio di fisica applicata della Johns Hopkins University/SwRI/Isaac Herrera/Kelsi Singer ).

"Le particolari strutture che abbiamo studiato sono uniche per Plutone, almeno finora", ha affermato Kelsi Singer, vice scienziato del progetto New Horizons del Southwest Research Institute, Boulder, Colorado, e autore principale dell'articolo pubblicato su Nature Communications. "Invece dell'erosione o di altri processi geologici, l'attività criovulcanica sembra aver estruso grandi quantità di materiale sull'esterno di Plutone e fatto riemergere un'intera regione nell'emisfero che New Horizons ha visto da vicino".

Il team di Singer ha analizzato la geomorfologia e la composizione di un'area situata a sud-ovest del luminoso e ghiacciato "cuore" di Plutone, lo Sputnik Planitia. La regione criovulcanica contiene più grandi cupole, che vanno da 1 a 7 chilometri di altezza e da 30 a 100 o più chilometri di larghezza, che a volte si fondono per formare strutture più complesse (vedi sotto). Colline, tumuli e depressioni interconnessi irregolari, chiamati terreno collinare, coprono i lati e le sommità di molte delle strutture più grandi. Pochi o nessun cratere esistono in quest'area, indicando che è geologicamente giovane. 
Le strutture più grandi della regione rivaleggiano con il vulcano Mauna Loa alle Hawaii.


Anche con l'aggiunta di ammoniaca e altri componenti antigelo per abbassare la temperatura di fusione dei ghiacci d'acqua le temperature estremamente basse e le pressioni atmosferiche su Plutone congelano rapidamente l'acqua liquida sulla sua superficie.
Poiché si tratta di terreni geologici giovani, e per crearli erano necessarie grandi quantità di materiale, è possibile che la struttura interna di Plutone abbia mantenuto il suo calore in un passato relativamente recente, consentendo il deposito sulla superficie di materiali ricchi di acqua e ghiaccio. 
Flussi criovulcanici in grado di creare le grandi strutture potrebbero essersi verificati se il materiale avesse una consistenza simile a un dentifricio, si fosse comportato in qualche modo come i ghiacciai di ghiaccio solido scorrono sulla Terra o avesse un guscio o una calotta congelata con materiale che era ancora in grado di scorrere al di sotto.

Secondo il team, sono improbabili altri processi geologici considerati per creare le caratteristiche. 
Ad esempio, l'area presenta variazioni significative negli alti e bassi del terreno che non potrebbero essere state create dall'erosione. 
Il team di Singer, inoltre, non ha visto prove di un'estesa erosione glaciale o di sublimazione nel terreno collinare che circonda le strutture più grandi.
"Uno dei vantaggi dell'esplorazione di nuovi posti nel sistema solare è che troviamo cose che non ci aspettavamo", ha affermato Singer. "Questi giganteschi criovulcani dall'aspetto strano osservati da New Horizons sono un ottimo esempio di come stiamo ampliando la nostra conoscenza dei processi vulcanici e dell'attività geologica sui mondi ghiacciati".

( Coleman Mons è stata la chiave per comprendere questa regione perché potrebbe essere una delle cupole vulcaniche formate più di recente. Ride Rupes è una delle scogliere più alte e lunghe di Plutone e indica che potrebbero esserci profonde faglie nell'area che potrebbero consentire alla criolava di risalire dal sottosuolo ).

Le immagini ottenute nel 2015 dalla navicella spaziale New Horizons hanno rivelato diverse caratteristiche geologiche che popolano Plutone, comprese montagne, valli, pianure e ghiacciai. 
Erano particolarmente intriganti perché ci si aspettava che le temperature gelide alla distanza di Plutone avrebbero prodotto un mondo ghiacciato e geologicamente inattivo.

"Questo lavoro appena pubblicato è davvero una pietra miliare, mostrando ancora una volta quanta personalità geologica abbia Plutone per un pianeta così piccolo e come sia stato incredibilmente attivo per lunghi periodi", ha affermato il ricercatore principale di New Horizons Alan Stern, del Southwest Research Institute. "Anche anni dopo il sorvolo, questi nuovi risultati di Singer e colleghi mostrano che c'è molto di più da imparare sulle meraviglie di Plutone di quanto immaginassimo prima che fosse esplorato da vicino".
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A cura di Andreotti Roberto.


giovedì 24 febbraio 2022

QUALI SONO GLI STATI NON RICONOSCIUTI IN EUROPA ? di Andreotti Roberto.

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STATI NON RICONOSCIUTI
IN EUROPA

FACCIAMO CHIAREZZA SU STATI CHE NON TROVERETE SUGLI ATLANTI GEOGRAFICI:
Stati non riconosciuti in Europa, creati dai Russi e dai suoi alleati:
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- NAGORNO-KARABAKH (oppure Artsakh)
Era parte dell'Azerbaijan, con popolazione Armena.


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- OSSEZIA DEL SUD
Era parte della Georgia (Gruzja), al tempo dell'URSS era un territorio autonomo georgiano.

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- ABKHAZIA
Era parte della Georgia (Gruzja), al tempo dell'URSS era una provincia autonoma georgiana.


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- TRANSNISTRIA
Era parte della Moldova.


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DONBASS

SONO DUE REPUBBLICHE FEDERATE:
Erano parte del territorio dell'Ukraina.

- Rep. di DONETSK

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- Rep. di LUHANSK

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ALTRI

- CIPRO DEL NORD (creato dalla Turchia)
Parte nord dell'isola di Cipro, occupata dalle truppe della Turchia.

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Poi c'è il KOSOVO riconosciuto solo da una parte, creato dalla NATO e dalla UE nella guerra contro la Serbia.
Parte dello stato serbo, resa indipendente dalle truppe NATO e UE, con popolazione albanese.

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... ed in giro per il mondo ce ne sono altri
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In ITALIA ci fu il caso dell'ISOLA DELLE ROSE, poi riconquistata, distrutta ed affondata dalla nostra marina.


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A cura di Andreotti Roberto:

lunedì 7 febbraio 2022

LUCCA - Simonini e Andreotti: Se Pardini sarà candidato Sindaco, allora avrà il nostro pieno appoggio con lista a sostegno.



Simonini e Andreotti: Se Pardini sarà candidato Sindaco, allora avrà il nostro pieno appoggio con lista a sostegno.

Per le amministrative di Lucca, intervengono anche Simone Simonini e Roberto Andreotti, dirigenti di Cambiamo! (oggi gruppo politico Coraggio Italia) in continua evoluzione verso un nuovo centro.
Crediamo che Lucca abbia bisogno di discontinuità amministrativa.
Non ci interessa però parlare male "si fa per dire" del favorito e papabile prossimo sindaco, attuale vicesindaco. 
Piuttosto, per nostra storia politica, vogliamo fare un focus sulla paradossale situazione di paralisi del centrodestra.
In questi mesi da esterni perché mai invitati, abbiamo assistito al peggio del peggio a cui si potesse assistere.  
Politici di professione non Lucchesi, che anziché coadiuvare ed unire, hanno fatto di tutto per imporre veti incrociati, al solo ed esclusivo scopo di piazzare una propria bandierina, per mostrare i muscoli agli alleati. Insomma per dirla semplice, per fare propaganda in vista delle prossime politiche, senza intercettare la voglia di cambiamento di cui la città evidentemente ha bisogno.
Crediamo, e questi atteggiamenti sono la prova provata, che le sorti della città non interessano a nessuno degli attori in campo, perché se vi fosse stato il più che minimo interesse di vincere, tra persone intelligenti, una soluzione si sarebbe trovata a quei tavoli, senza bruciare candidati a iosa.
Se la partita fosse stata una partita a punti, nessuno di quei politici avrebbe potuto essere arbitro per incapacità decisionale sull'esito del match. 
Alla fine, noi una decisione dopo mesi di incontri l'abbiamo presa, basandoci sulla persona.
Senza dubbio Mario Pardini, se sarà candidato avrà il nostro apporto e sostegno.
Pardini conosce bene la città e le sue realtà in primis. Si candiderebbe per la prima volta, esente da logiche partitiche. Non sarebbe nel bene o nel male, logoro da battaglie in seno al consiglio comunale di Lucca. Ed infine oltre che capace, Pardini darebbe quella ventata di freschezza e rinnovamento che la gente di Lucca si aspetta.
Partire dal territorio per arrivare ad un candidato e non il contrario, come si è voluto dimostrare in questi mesi, dopo che si sono rincorse voci su chi dovesse fare il vicesindaco di un candidato sindaco ancora inesistente.
Partiamo dalla logica di ciò che va fatto e detto, altrimenti non ne usciamo e sicuramente non ne usciremo lo stesso.
Per questo, puntiamo dritto su Pardini. 
Chi ha a cuore la città, si ravveda in fretta. 
Simone Simonini 
Roberto Andreotti
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sabato 5 febbraio 2022

BAGNI DI LUCCA: SIMONINI & ANDREOTTI, SCELGONO DI APPOGGIARE PAOLO BIANCHI.


In vista delle elezioni amministrative nel comune di Bagni di Lucca, i dirigenti di Cambiamo! scendono in campo appoggiando la candidatura a sindaco di Paolo Bianchi, che si presenterà con una lista civica trasversale nell'interesse esclusivo della cittadinanza.

'' Cambiamo! '' Afferma Simone Simonini - '' è una realtà che sta vivendo una sua evoluzione nazionale insieme ad altre forze politiche.
Parlare di politica partitica per noi in questo momento diventa molto difficile, in quanto lo scenario politico tra qualche mese sarà totalmente diverso da come lo abbiamo conosciuto oggi ''.

Dello stesso parere Roberto Andreotti - che commenta: '' Bagni di Lucca ha bisogno di una rinfrescata con volti nuovi che possono spezzare l'apatia delle ultime amministrazioni.
Per questo anche in virtù di ciò che sta accadendo negli altri schieramenti, sono fortemente convinto che Paolo Bianchi rappresenti questo cambiamento.
Spero vivamente che questo progetto vada ben al di la degli ideali politici, e delle bizze per le poltrone.
Noi scegliamo il progetto di Bianchi, perché guarda in primis agli interessi dei cittadini ''.
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martedì 28 settembre 2021

Giovedì 30 settembre: Cambiamo! Protagonista a Pieve Fosciana con l'On Giorgio Silli.



Giovedì 30 settembre a Pieve Fosciana arriverà l'On Giorgio Silli leader regionale di Cambiamo! E Segretario di Presidenza della camera dei Deputati.
Un importante visita istituzionale sul territorio della Garfagnana fanno sapere dal comitato locale per voce del coordinatore Roberto Andreotti.

A dare sostegno ai candidati e a Simone Simonini parteciperà anche Simone Spezzano coordinatore nazionale del movimento giovanile di Cambiamo!
Siamo in corsa su molti fronti per provare a cambiare e risolvere quei problemi mai risolti che affliggono ad esempio il Comune di Pieve Fosciana.

La visita inizierà alle 9.30 dal centro storico presso la sede elettorale della candidata Sindaco Iolanda Turriani "PER LA PIEVE E LE SUE FRAZIONI", passando da Pra di Lama per finire sul lago di Pontecosi, dove l'onorevole accompagnato dai componenti della lista, iscritti e simpatizzanti, incontrerà gli abitanti per prendere visione della tanto sentita problematica del lago.
Voglio ringraziare infine il coordinatore Provinciale Simone Simonini, che ha reso possibile questa prestigiosa visita.
All'iniziativa sono invitati, cittadini, stampa e alleati.

Il comitato 
Roberto Andreotti 



martedì 3 agosto 2021

Andreotti - Cambiamo! Sulle amministrative: In Garfagnana Faremo il tifo per il centrodestra senza partecipare attivamente.

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A Pieve Fosciana e Piazza al Serchio faremo il tifo per i candidati di centrodestra ma non parteciperemo attivamente.

Con una nota, in vista del voto per le amministrative dei Comuni in Garfagnana interviene il Coordinatore di Cambiamo! Per la Mediavalle e Garfagnana Roberto Andreotti.
Preferiamo fare poche cose ma fatte bene e condivise da quanti più alleati possibili, ha esordito Andreotti.

In Provincia di Lucca si voterà in cinque Comuni, tanti per un nuovo partito come "Cambiamo!" nato da 18 mesi e nell'ultime settimane divenuto "Coraggio Italia" con molte indicazioni ancora da recepire.
Per questo abbiamo deciso, laddove il compito si è dimostrato più impegnativo per approccio e sviluppo strategico, di scartare qualche elezione, e concentrarci da subito sul 2022, dove avremo al voto anche Lucca e Bagni di Lucca mio Comune di residenza.
Siamo nel centrodestra e sosteniamo a gran voce quei candidati che nel corso dei mesi si sono palesati, anche semplicemente informandoci sullo stato dei lavori, su tutti Seravezza con Elena Luisi e Bagni di Lucca con Claudio Gemignani.

Sul resto la voglia di aggregare è stata abbastanza labile, vedi Piazza al Serchio, Pieve Fosciana, Altopascio e per ultimo il commissariato Massarosa, comune buttato alle ortiche proprio dallo stesso centrodestra.
Non vogliamo entrare in situazioni interne ad altri partiti ha concluso Andreotti, ma dobbiamo sottolineare nostro malgrado, che in questi mesi nessuno ci ha più informato su iniziative o candidature. 

Per noi, sicuramente un netto passo indietro, nonostante le rassicuranti parole di molti dirigenti in segno di unità e collaborazione.
Per questo a due mesi dal voto, abbiamo deciso di non partecipare attivamente a queste amministrative, dando priorità ad altro. 

Abbiamo un partito da costruire e sfide importanti dove vorremmo essere protagonisti.
Noi di Cambiamo! Non presenteremo volutamente nessuna lista alternativa in Garfagnana, faremo dalla tribuna il tifo per i candidati di centrodestra, qualora si dovessero palesare, perché "il voglio tutto io", molte volte non porta da nessuna parte.

Roberto Andreotti 
Coordinatore Cambiamo! Mediavalle e Garfagnana.


sabato 3 luglio 2021

CAMBIAMO! FIRMA L'ACCORDO PER LA CANDIDATURA DI GEMIGNANI A SINDACO DI BAGNI DI LUCCA PER IL CENTRODESTRA.

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Il coordinatore di Cambiamo! per la Mediavalle del Serchio Andreotti Roberto, dopo aver sentito il resp. provinciale di Lucca Simone Simonini, ed il coordinamento regionale Toscano, rompe gli indugi, e firma l'accordo preliminare per la candidatura di Claudio Gemignani a sindaco aggiungendosi agli altri firmatari.

'' Il modo di fare politica di Claudio Gemignani e Laura Lucchesi, in questi anni, è quanto di più vicino al nostro modo di fare politica '' - Queste sono le parole di Andreotti, che continua - '' Una politica tra la gente, con la gente e per la gente, che è sempre stata il mio motto, e quello del mio gruppo, anni in cui, come consiglieri di opposizione, sono stati una voce importante in consiglio comunale, e per questo riteniamo che la scelta più giusta è quella di continuare su questa strada ''.

E conclude - '' Bagni di Lucca, mai come adesso ha bisogno di essere presa per mano e risollevata, non sarà facile, sarà dura, ma è necessario, specialmente dopo gli ultimi anni di questa disastrosa gestione ''.

CAMBIAMO! sta con il centrodestra e lavorerà a testa bassa per vincere.
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( Laura Lucchesi & Claudio Gemignani ).

venerdì 12 febbraio 2021

2018 AG37 ''Farfarout'' attualmente il più lontano oggetto individuato. by Andreotti Roberto - INSA.

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Aggiornato il 08/12/2022

2018 AG37
'' Farfarout ''

Si tratta di un oggetto del Disco Diffuso (SDO).
Con l'aiuto dell'Osservatorio Gemini internazionale, un programma del NOIRLab della NSF e altri telescopi terrestri, gli astronomi hanno confermato che un debole oggetto scoperto nel 2018 e soprannominato "Farfarout" è effettivamente l'oggetto più distante mai trovato nel nostro Sistema Solare. L'oggetto ha appena ricevuto la sua designazione dall'Unione Astronomica Internazionale.

Scoperta:
Farfarout è stato avvistato per la prima volta nel gennaio 2018 dal Subaru Telescope da Sheppard, Tholen e Trujillo , presso Mauna-kea nelle Hawaii. I suoi scopritori potevano dire che era molto lontano, ma non erano sicuri di quanto lontano. Avevano bisogno di più osservazioni.
" A quel tempo non conoscevamo l'orbita dell'oggetto perché avevamo solo le osservazioni della scoperta di Subaru nell'arco di 24 ore, ma ci vogliono anni di osservazioni per ottenere l'orbita di un oggetto attorno al Sole ", ha spiegato il co-scopritore Scott Sheppard della Carnegie Institution for Science. “ Tutto quello che sapevamo era che l'oggetto sembrava essere molto distante al momento della scoperta ".


( FOTO SOPRA del 15 gennaio 2018 - FOTO SOTTO del 16 gennaio 2018 ).


Determinazione dell'orbita:
Sheppard e i suoi colleghi, David Tholen della University of Hawaii e Chad Trujillo della Northern Arizona University, trascorsero gli anni successivi a seguire l'oggetto con il telescopio Gemini North (anche su Maunakea alle Hawaii) e la Carnegie Institution for Science's Telescopi Magellan in Cile per determinarne l'orbita. 
Hanno ora confermato che ''Farfarout'' si trova attualmente (febbraio 2021) a 132 UA dal Sole, cioè 132 volte più lontano dal Sole rispetto alla Terra. 
(Per fare un confronto, Plutone è 39 UA dal Sole, in media.) 
Tuttavia, l'orbita di ''Farfarout'' è piuttosto allungata, portandola ad un afelio di 133 UA dal Sole nel suo punto più lontano e circa 27 UA nel punto più vicino (perielio), che si trova all'interno dell'orbita di Nettuno. Poiché la sua orbita attraversa quella di Nettuno, Farfarout potrebbe fornire approfondimenti sulla storia del sistema solare esterno.
Ma comunque le incertezze sui suoi parametri orbitali sono ancora molto elevate.
" Farfarout è stato probabilmente lanciato nel Sistema Solare esterno avvicinandosi troppo a Nettuno in un lontano passato ", ha detto Trujillo.  " Farfarout probabilmente interagirà di nuovo con Nettuno in futuro poiché le loro orbite si intersecano ancora " .
" Farfarout impiega un po' meno di un millennio per girare intorno al Sole " , ha detto Tholen. “ Per questo motivo, si muove molto lentamente nel cielo, richiedendo diversi anni di osservazioni per determinare con precisione la sua traiettoria ".

Parametri orbitali
(all'epoca 26 febbraio 2019)
ultima osservazione 25/01/2020
Semiasse maggiore80.1675 ±4.494 UA
Perielio27,625± 0,173 UA
Afelio132.71± 7.439 UA
Periodo orbitale717.80± 60,35 anni
Eccentricità
Inclinazione del piano orbitale
0.655±0,021
18,77° ± 0,12°
Longitudine del
nodo ascendente
68,36°± 0,53°
Argomento del perielio231,86°± 59,97°
Anomalia media186,94°± 219,3°
( Diagramma dell'orbita - JPL ).

Dati fisici:
Farfarout è molto debole. In base alla sua luminosità e alla distanza dal Sole, il team stima che sia di circa 400 chilometri di diametro, ponendolo oltre l'estremità inferiore della possibile designazione di un pianeta nano dall'Unione Astronomica Internazionale (IAU).

Dati fisici
Diametro medio~400 km 
Albedo stimato0,10
Dati osservativi
Magnitudine
apparente
+25,3
Magnitudine
assoluta (H)
+4,185±0,103
+4,22
+4,1847 (JPL)

Designazione:
Il Minor Planet Center dell'IAU nel Massachusetts ha annunciato di aver assegnato a ''Farfarout'' la designazione provvisoria 2018 AG37 . 
Il membro più distante conosciuto del Sistema Solare riceverà un nome ufficiale dopo che saranno state raccolte più osservazioni e la sua orbita diventerà ancora più raffinata nei prossimi anni.
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A cura di Andreotti Roberto.


domenica 7 febbraio 2021

LA GRANDE COMETA HALE-BOPP DEL 1997. by Andreotti Roberto - INSA.

 

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Aggiornato il 07/02/2021

LA GRANDE COMETA
HALE-BOPP
C/1995 O1

La cometa Hale-Bopp (formalmente designata C / 1995 O1 ) è una cometa che è stata forse la più ampiamente osservata del XX° secolo ed una delle più luminose osservate per molti decenni.

( Aprile 1997 ).

Scoperta:
La cometa fu scoperta indipendentemente il 23 luglio 1995 da due osservatori, Alan Hale e Thomas Bopp , mentre sin trovava ancora a 7,2 UA dal sole, fatto che fece subito ipotizzare che sarebbe diventata spettacolare.
Hale aveva trascorso molte centinaia di ore alla ricerca di comete senza successo e stava seguendo le comete conosciute dal suo vialetto di casa nel New Mexico quando si imbatté in una cometa subito dopo mezzanotte. La cometa aveva una magnitudine apparente di +10,5 e giaceva vicino all'ammasso globulare M70 nella costellazione del Sagittario . Hale stabilì dapprima che non c'erano altri oggetti del cielo profondo vicino a M70, e poi consultò un elenco di comete conosciute, scoprendo che nessuna era nota per essere in quest'area del cielo. Una volta stabilito che l'oggetto si muoveva rispetto alle stelle sullo sfondo, ha inviato una e-mail all'Ufficio centrale per i telegrammi astronomici.
Bopp non possedeva un telescopio . Era fuori con degli amici vicino a Stanfield, in Arizona , ad osservare ammassi stellari e galassie quando si è imbattuto per caso nella cometa mentre era sotto l'oculare del telescopio del suo amico. Si rese conto che avrebbe potuto individuare qualcosa di nuovo quando, come Hale, controllò le sue mappe stellari per determinare se si conoscevano altri oggetti del cielo profondo vicini a M70 e scoprì che non ce n'erano. Ha allertato l'Ufficio centrale per i telegrammi astronomici tramite un telegramma della Western Union . 
Brian G. Marsden , che dirigeva l'ufficio dal 1968, rise: " Nessuno invia più telegrammi. Voglio dire, quando quel telegramma è arrivato qui, Alan Hale ci aveva già inviato tre e-mail con le coordinate aggiornate ".
La mattina seguente, è stato confermato che si trattava di una nuova cometa e le è stata assegnata la designazione C/1995 O1. La scoperta è stata annunciata nella circolare 6187 dell'Unione Astronomica Internazionale .
Si è poi trovato un'immagine precedente alla scoperta scattata all'Anglo-Australian Telescope nel 1993 che mostrava la cometa allora inosservata a circa 13 UA dal Sole, una distanza alla quale la maggior parte delle comete sono essenzialmente inosservabili, e che indicava che si trattava di un grosso oggetto.


Dati fisici:
Le analisi in seguito alla scoperta indicarono che il nucleo della cometa aveva un diametro di 60±20 chilometri, circa sei volte la dimensione della cometa di Halley.

Dati fisici
Dimensioni medie60,0 km
Massa stimata1,3x1016 kg
Densità media0,6 kg/dm3
Il tasso di produzione di polvere della cometa era molto alto (fino a 2,0 ×10E6 kg/s), il che potrebbe aver reso la chioma interna otticamente spessa . Sulla base delle proprietà dei suoi grani di polvere, cioè alta temperatura, alta albedo e forte caratteristica di emissione di silicato di 10 μm, gli astronomi hanno concluso che tali grani di polvere sono più piccoli di quanto osservato in qualsiasi altra cometa, ed è confermato dal fatto che la Hale-Bopp ha mostrato la più alta polarizzazione lineare mai rilevata per qualsiasi cometa. Tale polarizzazione è il risultato della radiazione solare che viene dispersa dalle particelle di polvere nella chioma della cometa e dipende dalla natura dei grani.
L'attività e il degassamento osservati della cometa Hale-Bopp non erano distribuiti uniformemente sul suo nucleo, ma provenivano invece da diversi getti specifici. Le osservazioni del materiale che scorre via da questi getti hanno permesso agli astronomi di misurare il periodo di rotazione della cometa, che è risultato essere di circa 11 ore e 46 minuti. Oltre a questa rotazione sono state riscontrate delle variazioni periodiche per diversi giorni; questo potrebbe implicare che la cometa ruoti su più di un asse, oppure che sia un oggetto binario.
Il Nucleo è molto scuro con stime di albedo che vanno da 0,01 a 0,07.

Ipotesi satellite:
Nel 1997 è stato pubblicato un articolo che ipotizzava l'esistenza di un nucleo binario per spiegare completamente il modello osservato dell'emissione di polvere della cometa Hale-Bopp osservato nell'ottobre 1995. 
L'articolo era basato su un'analisi teorica e non rivendicava una rilevazione osservativa della proposta di nucleo satellite, ma si stima che avrebbe un diametro di circa 30 km, con il nucleo principale di circa 70 km di diametro, e orbiterebbe in circa tre giorni a una distanza di circa 180 km. 
Questa analisi è stata confermata dalle osservazioni nel 1996 utilizzando la Wide-Field Planetary Camera 2 del telescopio spaziale Hubble che aveva ripreso le immagini della cometa che ha rivelato il satellite. 

( Immagini HUBBLE del 5 ottobre 1995 ).

Sebbene le osservazioni che utilizzano l'ottica adattativa alla fine del 1997 e all'inizio del 1998 abbiano mostrato un doppio picco nella luminosità del nucleo, esiste ancora una controversia sul fatto che tali osservazioni possano essere spiegate solo da un nucleo binario. 
La scoperta del satellite non è stata confermata da altre osservazioni. 

Composizione:
DEUTERIO:
Si è scoperto che l'abbondanza di deuterio nella cometa Hale-Bopp sotto forma di acqua pesante era circa il doppio di quella degli oceani terrestri. 
Il deuterio è stato rilevato anche in molti altri composti dell'idrogeno nella cometa. È stato scoperto che il rapporto tra deuterio e idrogeno normale varia da composto a composto, cosa che gli astronomi ritengono suggerisca che i ghiacci cometari si siano formati nelle nuvole interstellari , piuttosto che nella nebulosa solare . La modellizzazione teorica della formazione di ghiaccio nelle nubi interstellari suggerisce che la cometa Hale-Bopp si sia formata a temperature di circa 25-45 kelvin.
COMPOSTI ORGANICI:
Le osservazioni spettroscopiche di Hale-Bopp hanno rivelato la presenza di molte sostanze chimiche organiche , molte delle quali non erano mai state rilevate prima nelle comete. Queste molecole complesse possono esistere all'interno del nucleo della cometa o potrebbero essere sintetizzate dalle reazioni nella cometa.
ARGON E KRYPTON:
Hale-Bopp è stata la prima cometa in cui è stato rilevato il gas nobile argon . I gas nobili sono chimicamente inerti e variano da bassa ad alta volatilità . Poiché diversi elementi nobili hanno temperature di sublimazione diverse e non interagiscono con altri elementi, possono essere utilizzati per sondare le storie di temperatura dei ghiacci cometari. Il krypton ha una temperatura di sublimazione di 16-20 K e si è scoperto che si è esaurito più di 25 volte rispetto all'abbondanza solare, mentre l'argon con la sua temperatura di sublimazione più alta è stato arricchito rispetto all'abbondanza solare. Insieme, queste osservazioni indicano che l'interno di Hale-Bopp è sempre stato più freddo di 35-40 K, ma a un certo punto è stato più caldo di 20 K. A meno che la nebulosa solare non fosse molto più fredda e più ricca di argon di quanto si creda generalmente, ciò suggerisce che la cometa si è formata oltre Nettuno nella regione della fascia di Kuiper e poi è migrata verso l'esterno verso la nube di Oort .

( Grafico dello spettro della Hale-Bopp ).

La coda di sodio:
Una delle scoperte più importanti è che essa possiede tre code. Inoltre, oltre alle solite emissioni gassose e alle polveri stellari, Hale-Bopp esibisce una debole coda al sodio, visibile solo con particolari strumenti dotati di speciali filtri. Le emissioni di sodio sono state precedentemente osservate anche in altre comete, ma nessuna dalla coda. La coda al sodio consiste in atomi neutri e si estende per 50 milioni di km in lunghezza.
La sorgente del sodio sembra nascosta nella chioma interna, anche se qualcosa potrebbe trovarsi nel nucleo. Vi sono diversi possibili meccanismi per generare atomi di sodio, compresa la collisione tra grani di polvere che si trovano attorno al nucleo, e mediante "sputtering", ossia emissione di sodio ad intermittenza a causa dell'interazione dei grani di polvere con luce ultravioletta. Tuttavia non si è ancora definito un meccanismo principale responsabile.
Mentre la coda formata da polveri segue la traiettoria dell'orbita della cometa, la coda di gas punta direttamente lontano dal sole, mentre la coda di sodio si situa fra queste due. Questo implica che gli atomi di sodio sono allontanati dalla testa della cometa a causa della pressione di radiazione.

(Nell'immagine si nota una coda blu, composta di sodio, allontanata dalla pressione di radiazione).

Osservazione:
Questa cometa pur essendo stata spettacolare, non passò molto vicino alla Terra, difatti se il nostro pianeta si fosse trovato in una posizione più favorevole, la sua coda avrebbe coperto gran parte della volta celeste.

All'inizio di agosto del 1995, vari osservatori indicavano che la cometa era di magnitudine +10.5, di circa 2-3 arcmin di diametro e debolmente condensata. C'era una traccia di una coda, o un leggero allungamento della chioma, verso nord. 
Un'altra indicazione che questa cometa era più grande del normale è arrivata il 18 agosto quando lo Schmidt di 1 m a La Silla ha rivelato una coma che misura 9,2x6,0 arcmin . Alla distanza della cometa di 6,2 UA dalla Terra, ciò indicava una dimensione della chioma di 2,5x1,6 milioni di chilometri. 
La cometa si era illuminata a magnitudine +10 quando si era persa nel crepuscolo alla fine di novembre.
Dopo essere passata a circa 2° di elongazione dal Sole durante i primi giorni del gennaio 1996, la cometa è stata avvistata durante i primi giorni di febbraio a circa magnitudine +9. 
Terry Lovejoy (Australia) ha descritto la cometa come " ben condensata con una coma notevolmente a forma di ventaglio e è notevolmente più luminoso rispetto allo scorso anno ". 
La cometa è passata nel massimo della cometa C/1996 B2 (Hyakutake) nei mesi di marzo e aprile e sono state ottenute poche osservazioni. 
Tuttavia, la cometa sembra essersi illuminata a magnitudo +8.5 intorno a metà marzo ed era vicina a +8.0 verso la fine di aprile.


La cometa è finalmente diventata un oggetto a occhio nudo il 20 maggio, quando Lovejoy ne ha intravisto diversi momenti in cieli limpidi. Con un binocolo 10x50 ha determinato la magnitudine come +6,7 e ha detto che la coma era di 15 minuti d'arco . Entro la fine di maggio alcuni altri osservatori stavano segnalando la cometa visibile ad occhio nudo. Le stime di magnitudo erano quindi tipicamente vicine a +6,5, mentre il diametro della chioma era ancora nell'intervallo 10-15 arcmin.
La cometa ha continuato a brillare lentamente per tutto giugno e all'inizio di luglio aveva raggiunto una magnitudine di 5,5. Ma poi è successo qualcosa di inaspettato. Con l'avanzare di luglio, la cometa non è riuscita a diventare più luminosa. Ciò ha indotto alcuni astronomi dilettanti e professionisti a preoccuparsi che la cometa avesse iniziato a svanire. 
La situazione non è migliorata nel mese di agosto e, in effetti, le stime di magnitudo media hanno indicato che alla fine di quel mese e fino a settembre si era verificato un leggero calo di magnitudo forse 0,3. Poco dopo che la cometa si era spostata entro 3 UA dal sole, il 21 settembre, ha mostrato segni di luminosità e alla fine del mese la magnitudine era aumentata a circa 5,3. 
Nonostante il comportamento apparentemente strano della cometa durante questo periodo di tre mesi, Gli osservatori di tutto il mondo stavano raccogliendo una quantità di informazioni senza precedenti per una cometa così lontana. 
Analisi successive portarono diversi astronomi a concludere che le fluttuazioni di luminosità erano probabilmente normali per le comete così lontane dal sole, poiché diverse molecole di diversa riflettività si riscaldavano e vaporizzavano al diminuire della distanza solare. Le prove a sostegno di ciò includevano la prima rilevazione di emissioni di silicato l'8 luglio, la prima rilevazione di metil cianuro (CH3CN) durante il periodo dal 14 al 17 agosto e la prima rilevazione di cianogeno (CN) ad agosto.

Lo schiarimento è continuato in seguito. Entro la fine di ottobre gli osservatori fornivano stime di luminosità vicino a 5 e la cometa ha finalmente superato la magnitudine 4 il 12 dicembre, che ha anche segnato la data in cui la cometa si era spostata entro 2 UA dal sole. 
Le osservazioni sono diventate più difficili da allora in poi poiché il normale movimento orbitale del nostro pianeta lo ha portato sul lato del sole opposto a quello della cometa. 
Ciò porterebbe alla fine alla visibilità della cometa solo al crepuscolo per la maggior parte dell'emisfero settentrionale, ad eccezione di quelli in Canada e nel nord Europa, durante la fine di dicembre e l'inizio di gennaio, con l'elongazione solare che raggiunge un minimo di 27° il 21 dicembre.

Era troppo allineata al Sole con una bassa elongazione per essere osservabile nel dicembre 1996, ma quando è riapparsa nel gennaio 1997 era già abbastanza luminosa da essere visto da chiunque la cercasse, anche da grandi città con cieli inquinati dalla luce.
Internet era un fenomeno in crescita all'epoca e numerosi siti web che seguivano i progressi della cometa e fornivano immagini quotidiane da tutto il mondo divennero estremamente popolari. 
Internet ha svolto un ruolo importante nell'incoraggiare l'interesse pubblico senza precedenti per la cometa Hale-Bopp.

Raggiunse una magnitudine di +2 all'inizio di febbraio, +1 intorno al 20 febbraio, +0,5 all'inizio di marzo e 0,0 entro il 7 marzo. La coda aumentò costantemente di dimensioni da 2° a oltre 10° durante lo stesso periodo. 
Man mano che la cometa saliva più in alto nel cielo serale, le osservazioni della cometa aumentavano, così come la copertura dei media. Sia i notiziari locali che quelli nazionali hanno fatto brevi notizie sulla cometa e diversi programmi televisivi hanno intervistato Alan Hale e Thomas Bopp.
Quando la cometa si è avvicinata al Sole, ha continuato a illuminarsi, e mostrando un paio di code in crescita , la coda blu del gas che puntava direttamente dal Sole e la coda di polvere giallastra che si curvava lungo la sua orbita. 
Il 9 marzo, un'eclissi solare in Cina, Mongolia e Siberia orientale ha permesso agli osservatori di vedere la cometa durante il giorno. 
Il vero spettacolo della cometa è iniziato intorno al 15 o 16 marzo, quando le stime di luminosità di oltre 50 singoli osservatori hanno indicato che la cometa aveva raggiunto la magnitudine -0,5. 
Ciò indicava che la cometa stava improvvisamente superando le previsioni. Dopo aver continuato un costante aumento della luminosità fino al 20, la cometa si è stabilizzata a circa -0,7 o -0,8. 
Al termine di marzo, la cometa si è mantenuta abbastanza vicina alla sua magnitudine massima di -0,7 o -0,8. Le fotografie mostravano la coda del gas ancora prominente, ma più ventilata rispetto a febbraio e all'inizio di marzo.

Hale-Bopp ha avuto il suo approccio più vicino alla Terra il 22 marzo 1997, a una distanza di 1.315  UA .
Quando ha superato il perielio il 1 aprile 1997, la cometa si è sviluppata in modo spettacolare. 
Brillava più luminosa di qualsiasi stella del cielo eccetto Sirio, e la sua coda di polvere si estendeva per 40–45 gradi nel cielo. 
La cometa era visibile molto prima che il cielo diventasse completamente buio ogni notte, e mentre molte grandi comete sono molto vicine al Sole mentre passano per il perielio, la cometa Hale-Bopp era visibile tutta la notte agli osservatori dell'emisfero settentrionale.

La cometa ha superato il perielio il 1 aprile, momento in cui osservatori esperti hanno stimato la magnitudine totale tra -1,4 e -0,3, con una media intorno a -0,7. La coda si estendeva quindi di 15-20 gradi per gli osservatori nei cieli bui. A seconda delle condizioni di osservazione, alcuni osservatori hanno visto la coda del gas come la più lunga, mentre altri hanno visto la coda della polvere come la più lunga. La cometa ha mantenuto la sua massima luminosità per alcuni giorni prima di iniziare una lenta dissolvenza. Per la maggior parte gli osservatori hanno continuato a riportare la cometa in magnitudini negative fino al 24 circa. La coda del gas divenne meno prominente con il passare del mese, mentre la coda della polvere sembrava diventare ancora più distinta. 
Il problema della coda del gas non era che stava scomparendo, ma che si stava aprendo a ventaglio. 
A metà mese si potevano vedere due stelle filanti distinte su fotografie a breve esposizione, mentre esposizioni più lunghe rivelavano che la coda del gas a forma di ventaglio era piena di stelle filanti. 
La coda di polvere sembrava aver mantenuto la sua lunghezza massima quasi fino al 15, quando la luce della luna ha iniziato a interferire.


Dopo il suo passaggio perielio, la cometa si è spostata nell'emisfero celeste meridionale. 
La cometa era molto meno impressionante per gli osservatori dell'emisfero meridionale di quanto non fosse nell'emisfero settentrionale, ma i meridionali sono stati in grado di vedere la cometa svanire gradualmente dalla vista durante la seconda metà del 1997. 
All'inizio di maggio era di magnitudo 0,3, ma è scesa a 1,0 a metà mese e 2,0 a fine mese. 
Il crepuscolo ha interferito con le osservazioni durante gran parte di giugno e la cometa si è persa persino nel crepuscolo dal 24 giugno al 9 luglio. 
La cometa è stata costantemente descritta come un oggetto di 4a magnitudine durante l'ultima metà di luglio e la prima metà di agosto. Forse il momento clou di agosto è stato che gli astronauti a bordo dello space shuttle Discovery hanno osservato la cometa poco prima di metà mese. Gli astronauti hanno visto la cometa di 4a magnitudine sia ad occhio nudo che con un telescopio ultravioletto da 7 pollici montato su una finestra.

La magnitudine della cometa è diminuita a 4,3-4,4 alla fine di agosto, 4,9-5,3 alla fine di settembre, 5,9-6,4 alla fine di ottobre, 6,9 alla fine di novembre e 7,6 alla fine di dicembre. 
Nonostante il continuo movimento della cometa verso sud, gli osservatori dell'emisfero settentrionale hanno ottenuto ulteriori scorci della cometa durante la tarda estate e l'inizio dell'autunno. 
Alan Hale è stato il primo di questo gruppo a osservare nuovamente la cometa quando l'ha rilevata in un forte crepuscolo il 31 agosto. 
Le osservazioni sono continuate per tutto settembre e ottobre per quelle persone con un chiaro orizzonte sud-orientale. Le stime di magnitudo degli osservatori settentrionali erano tipicamente 0,2-0,3 inferiori a quelle degli osservatori meridionali a causa dell'altitudine molto bassa della cometa. 
È interessante notare che Richard Keen ha individuato la cometa il 6 e 7 ottobre dall'Alaska, che era l'osservazione più a nord fatta. 
La cometa è stata vista l'ultima volta nell'emisfero settentrionale il 1° novembre da H. Dahle (Hawaii). Ha intravisto la cometa con un binocolo 9x63 e ha riportato la magnitudine totale come 5.8.

Le ultime osservazioni a occhio nudo sono state riportate nel dicembre 1997, il che significava che la cometa era rimasta visibile senza aiuto per 569 giorni, ovvero circa 18 mesi e mezzo. 
Il record precedente era stato stabilito dalla Grande Cometa Flaugergues del 1811 , visibile ad occhio nudo per circa 9 mesi.

( Percorso in cielo ).

La cometa ha continuato a svanire mentre si allontanava, ma è stata monitorata dagli astronomi. Nell'ottobre 2007, 10 anni dopo il perielio ad una distanza di 25,7 UA dal Sole, la cometa era ancora attiva come indicato dalla rilevazione del coma CO-driven. 
Le immagini dell'Herschel Space Observatory scattate nel 2010 suggeriscono che la cometa Hale-Bopp è ricoperta da un nuovo strato di brina. 
Hale-Bopp è stato nuovamente rilevato nel dicembre 2010 quando era a 30,7 UA di distanza dal Sole, e il 7 agosto 2012, a 33,2 UA. dopo il 2020 è diventato molto difficile distinguere la cometa dal gran numero di galassie lontane di simile luminosità.

( Immagine della cometa mentre era a 2 miliardi di km dal Sole ).

Parametri orbitali:
La cometa corre su un'orbita estremamente allungata con un'eccentricità numerica di 0,995 attorno al sole, il suo piano orbitale è quasi esattamente perpendicolare all'eclittica con un'inclinazione di 89,4°. Il perielio , il punto della sua orbita più vicino al sole, è a 0,914 UA, appena dentro l'orbita terrestre, il suo punto più lontano dal sole, l'afelio, è a 370,8 UA.
Il 14 maggio 1997 ha avuto un passaggio ravvicinato con Venere a circa 0,3 UA.
Poiché la sua orbita è quasi perpendicolare all'eclittica, è generalmente molto improbabile che si avvicini ai pianeti. Tuttavia, nel marzo 1996 ha superato Giove a una distanza di 0,77 UA, ed era abbastanza vicino da cambiare significativamente l'orbita della cometa a causa dell'influenza gravitazionale di Giove, che ne ha accorciato il periodo orbitale da circa 4284 anni a 2388 anni (soluzione baricentrica), in modo che tornerà nel sistema solare interno intorno all'anno 4385 ± 2,0 . Prima dell'incontro con Giove, il suo afelio con 525 UA era di conseguenza più lontano.

( Passaggio al perielio - 31 marzo 1997 ).
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A cura di Andreotti Roberto.