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lunedì 31 agosto 2026

Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord, Simonini: «Chi paga deve sapere quale beneficio riceve»

Allegato foto: Screenshot_20260824_143013_Google(1).jpg

Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord, Simonini: «Chi paga deve sapere quale beneficio riceve sul proprio immobile»

Contributi consortili, manutenzione dei reticoli e comproprietà: il consigliere di Molazzana chiede più trasparenza e bollettini separati per i proprietari.

Continuano ad arrivare nelle case dei cittadini i bollettini del Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord, con importi che, in molti casi, non sono affatto trascurabili. E proprio da qui parte la riflessione di Simone Simonini, esponente del Gruppo Tutela Cittadini Consorzi di Bonifica Toscana e consigliere comunale di Molazzana: «Chi paga ha il diritto di sapere con chiarezza quale beneficio concreto e diretto riceve il proprio immobile dalle attività del Consorzio».

Il tema, secondo Simonini, è innanzitutto quello della trasparenza. «Il presidente definisce il Consorzio una “casa di vetro”. Bene. Proprio per questo – sostiene – ogni consorziato dovrebbe poter ottenere una risposta chiara e documentata sul beneficio specifico e diretto derivante dagli interventi effettuati sul proprio immobile e sul territorio».

Una richiesta che si accompagna alle numerose aspettative dei cittadini sul fronte della manutenzione. «Chi paga ogni anno somme importanti – sottolinea Simonini – si aspetta servizi efficienti, trasparenza e una manutenzione adeguata dei reticoli idraulici, compresi quelli delle aree montane».

Ed è proprio sulla manutenzione che, secondo il consigliere, continuano ad arrivare segnalazioni. «Ci vengono riferite situazioni di abbandono e, in alcuni casi, residui di sfalcio lasciati negli alvei dopo gli interventi. Se questi materiali non vengono rimossi correttamente, possono ostacolare il regolare deflusso delle acque».

Per Simonini, dunque, il punto non è soltanto quanto viene richiesto ai cittadini, ma soprattutto che cosa viene concretamente restituito in termini di sicurezza, manutenzione e beneficio sul territorio.

C'è poi un secondo aspetto sul quale Simonini chiede un intervento: la gestione dei contributi relativi a immobili e terreni in comproprietà.

«Quando un bene appartiene a più persone – spiega – il bollettino viene intestato a un solo comproprietario, individuato secondo l'ordine alfabetico. Di fatto, quella persona si trova a dover anticipare l'intero importo anche per conto degli altri proprietari, per poi chiedere loro la propria quota».

Una situazione che può diventare particolarmente delicata quando i rapporti tra i comproprietari non sono semplici: separazioni, contrasti familiari, successioni non ancora definite o semplicemente difficoltà nei rapporti personali possono trasformare un adempimento amministrativo in un problema concreto.

«Per importi contenuti – osserva Simonini – nessuno pensa certamente di affrontare una causa per recuperare la propria parte. Ma non è ragionevole che chi si trova per primo nell'elenco dei comproprietari debba assumersi l'intero peso del pagamento, rischiando anche solleciti, sanzioni o procedure di recupero in caso di mancato versamento».

Da qui la proposta avanzata: consentire l'emissione di bollettini distinti per ciascun comproprietario, calcolati in proporzione alla rispettiva quota.

«Sarebbe una soluzione equa – afferma Simonini – capace di adattarsi alle situazioni reali delle famiglie e dei proprietari».

La richiesta, in definitiva, è quella di rendere più concreto il rapporto tra cittadino e Consorzio. «Trasparenza significa anche questo: mettere il cittadino nelle condizioni di capire per cosa sta pagando e quale beneficio riceve. Il Consorzio deve dimostrare concretamente il rapporto tra il contributo richiesto e l'attività svolta sul territorio».

Una questione che, per Simonini, non riguarda soltanto la legittimità del contributo, ma il rapporto di fiducia tra l'ente e i cittadini chiamati ogni anno a sostenerne i costi. E proprio su questo rapporto, conclude, «la trasparenza non può essere soltanto una dichiarazione: deve tradursi in risposte comprensibili e in servizi che i cittadini possano vedere concretamente sul territorio».

Simone Simonini
Gruppo Tutela Cittadini Consorzi di Bonifica Toscana;
Consigliere Comunale di Molazzana;
Consigliere Unione dei Comuni della Garfagnana

lunedì 17 agosto 2026

Sicurezza negli ospedali, OPI Massa Carrara: «Basta aggressioni, proteggere chi cura significa tutelare tutti».

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Nella foto: Luca Fialdini – Presidente Ordine Professioni Infermieristiche di Massa Carrara

Massa Carrara – L’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Massa Carrara esprime, a nome degli infermieri apuani, piena solidarietà e vicinanza ai professionisti sanitari, agli agenti delle Forze dell’Ordine e ai pazienti coinvolti nei gravi episodi verificatisi nei Pronto soccorso di Prato e dell’Ospedale Versilia. «Quanto accaduto – dichiara Luca Fialdini, presidente dell’OPI Massa Carrara – desta forte preoccupazione. Siamo vicini ai colleghi sanitari, agli agenti coinvolti e ai pazienti e familiari che hanno vissuto momenti di paura in luoghi che devono essere prima di tutto spazi di cura e sicurezza». Gli episodi di Prato e del Versilia confermano una situazione che non può più essere considerata occasionale. Aggressioni verbali, minacce e violenze fisiche interessano con particolare frequenza i servizi di emergenza-urgenza. «Dobbiamo ribadire un principio fondamentale: essere aggrediti non fa parte del nostro lavoro e la violenza non può essere considerata un rischio inevitabile della professione sanitaria», sottolinea Fialdini.

Le proposte già avanzate dall’OPI Massa Carrara

Il tema della sicurezza era stato portato dall’OPI Massa Carrara, già nel 2025, all’attenzione della Prefettura, dell’Azienda sanitaria e del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, attraverso un documento contenente criticità e proposte operative per la prevenzione delle aggressioni e la tutela di professionisti e pazienti. Tra le misure indicate figuravano il miglioramento degli spazi dedicati alla gestione dei pazienti in stato di agitazione, sistemi di allarme e accessi controllati, team adeguatamente formati per affrontare le situazioni critiche in raccordo con le Forze dell’Ordine, percorsi più efficaci per i pazienti con problematiche psichiatriche e la valutazione dell’impiego di Body Cam nei contesti a maggiore rischio. L’Ordine aveva inoltre richiamato la necessità di intervenire sulle condizioni organizzative che possono alimentare tensioni e conflittualità, attraverso un adeguato potenziamento del personale infermieristico nei Pronto soccorso, una migliore gestione delle attese e dell’informazione a pazienti e familiari e il rafforzamento della rete territoriale e dell’Infermieristica di Famiglia e Comunità. Particolare attenzione deve essere riservata anche al professionista vittima di violenza, garantendo sostegno dopo l’aggressione, favorendo la denuncia degli episodi e assicurando una concreta presa in carico da parte delle istituzioni e dell’Azienda sanitaria. Fondamentali sono inoltre formazione e informazione, anche attraverso iniziative congiunte tra professionisti sanitari, Forze dell’Ordine e personale della sicurezza sui temi della de-escalation e della gestione dei conflitti. «In questo percorso – prosegue Fialdini – desideriamo ringraziare la Prefettura e le Forze dell’Ordine per la costante attenzione, la disponibilità e il concreto supporto nel contrasto alle aggressioni ai danni dei professionisti sanitari. La collaborazione che si è sviluppata rappresenta un patrimonio importante, che dobbiamo continuare a rafforzare nell’interesse dei professionisti, dei pazienti e dell’intera comunità». L’OPI Massa Carrara ribadisce inoltre la propria completa disponibilità a collaborare con tutte le istituzioni coinvolte, con spirito di squadra e nel pieno rispetto delle rispettive competenze. In qualità di ente sussidiario dello Stato, l’Ordine intende continuare a mettere a disposizione il proprio ruolo istituzionale, le competenze della professione infermieristica e la conoscenza delle realtà assistenziali del territorio, contribuendo alla costruzione condivisa di soluzioni concrete, efficaci e verificabili. «Come Ordine siamo e rimaniamo a completa disposizione per lavorare insieme, con spirito di squadra, perché la sicurezza non può essere responsabilità di un singolo soggetto ma deve essere un obiettivo comune – conclude Fialdini –. Nel nostro ruolo di ente sussidiario dello Stato vogliamo fare la nostra parte, in piena collaborazione con Regione Toscana, Aziende sanitarie, Prefetture, Forze dell’Ordine, altri Ordini professionali e istituzioni, affinché alle proposte seguano interventi concreti e verificabili. Proteggere chi cura significa proteggere chi viene curato. Garantire sicurezza agli infermieri e a tutti i professionisti sanitari significa tutelare i pazienti, la qualità dell’assistenza e il diritto alla salute dell’intera comunità».

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martedì 4 agosto 2026

Estate piena di attività alla Croce Rossa di Albiano Magra.

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Eventi estivi d’eccezione alla Croce Rossa di Albiano Magra. In preparazione le maxi giornate di prevenzione gratuita da settembre in poi.


Estate piena di attività alla Croce Rossa di Albiano Magra presieduta da Marcello Lo presti.  Dopo le varie giornate di prevenzione che hanno registrato un successo  indescrivibile  e che riprenderanno a fine settembre, i dirigenti Cri sono passati ad attuare i programmi estivi molto intensi. Sabato prossimo  ’8 agosto nel parco della sede Cri di via Corsini ad Albiano Magra   si terrà la serata  “Panigacci sotto le stelle”.

L’evento in occasione della notte di San Lorenzo dove, per tradizione si vedono le stelle cadenti, Nel contempo si possono degustare i tradizionali panigacci fatti sul posto con affettati.  A luglio molto partecipato è stato il  torneo di pallavolo:  due  intense serate con  la presenza di numerose  squadre. 

Ma non ci fermiamo qui il  21 agosto si terrà sempre nel parco della sede l’atteso spettacolo  “Sosia e Friends”  che è alla sua 15 edizione. Allo spettacolo partecipano non solo i volontari ma anche abitanti di Albiano e delle frazioni vicine che imitano in play back famosi cantanti italiani e stranieri. Lo spettacolo prevede anche intermezzi di danza moderna eseguiti dalle allieve della Tap Dancing di Albiano Magra. Inoltre collaborano anche le parrucchiere, le sarte, l’insegnante di ballo e il tecnico delle luci e dei suoni del paese, mettendo a disposizione la loro professionalità gratuitamente. 

Il  24 e 25 Agosto “Giochi sul prato per i più piccoli”  L’estate si concluderà con  la  Marcia della Croce Rossa, prevista come tutti gli anni la terza domenica di Settembre che è alla sua 24 edizione.
Percorsi agresti  da   dire che un grande successo ha avuto il Campus Estivo, un’esperienza che ha accompagnato bambini e ragazzi in settimane ricche di attività, sorrisi e nuove scoperte. Si tratta di un’unica esperienza a Massa Carrara ed una delle pochissime in Toscana.
Si chiama GEN+ ed è un progetto promosso dalla Croce Rossa Italiana con il finanziamento ottenuto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nell’ambito dell’Avviso 2/2024 – Bando Terzo Settore. Il progetto nasce con l’obiettivo di stimolare l’impegno civico e la partecipazione attiva delle nuove generazioni, contribuendo alla crescita di giovani consapevoli, responsabili e solidali. Trenta i bambini partecipanti a titolo gratuito. Si tratta di un’unica esperienza a Massa Carrara ed una delle pochissime in Toscana.
Tanti i laboratori creativi, giochi di squadra, attività sportive, momenti educativi ed esperienze all’aria aperta, ogni giornata è stata un’occasione per imparare divertendosi, coltivare nuove amicizie e sviluppare spirito di collaborazione, autonomia e rispetto reciproco. Il Campus ha rappresentato molto più di un semplice centro estivo: è stato uno spazio di incontro, inclusione e crescita, dove ogni partecipante ha potuto esprimere le proprie capacità e vivere un’estate ricca di emozioni.
Un sentito ringraziamento va a tutti i bambini e alle loro famiglie per la fiducia accordata, agli educatori, agli animatori, ai volontari e a tutto il personale che, con passione, professionalità ed entusiasmo, hanno contribuito alla riuscita di questa esperienza . 
A fine settembre, poi, come dicevamo ripartiremo con le maxi giornate di prevenzione gratuita.

Nelle foto: il folto pubblico a Sosia e Friends lo scorso anno, i volontari.


domenica 2 agosto 2026

Pubblico Condotto a Lucca: «Simonini critica il Consorzio di Bonifica».

Allegato foto: Copia di Copia di Copia di Copia di Simone Simonini_20260712_123912_0000.png

«La manutenzione del Pubblico Condotto di Lucca deve essere svolta in modo adeguato e continuativo. Dopo il sollecito della Consigliera del Consorzio di Bonifica Maria Teresa Baldini, anche Simone Simonini va alla critica dall'ente sui mancati interventi annunciati una volta terminato il periodo delle piogge. 
Oggi, però, a distanza di mesi senza precipitazioni, le condizioni del Condotto dimostrano che le opere di manutenzione necessarie non sono state realizzate». Lo afferma Simone Simonini, ex Consigliere Provinciale e attuale Consigliere Comunale di Molazzana, del Gruppo Tutela Cittadini Consorzi di Bonifica Toscana, in un nuovo comunicato.

«Le criticità del Pubblico Condotto sono evidenti: erba e vegetazione crescono sulle sponde e negli anfratti delle murature, contribuendo al deterioramento delle strutture e trasmettendo un'immagine di abbandono. Osservando il fondo del Condotto si notano inoltre grandi quantità di alghe e depositi di fango, materiali che rientrano tra quelli che il Consorzio dovrebbe provvedere a rimuovere durante gli interventi di manutenzione.

L'inciviltà invece la fa da padrone per quanto riguarda la presenza di rifiuti di vario genere sia sulle sponde sia nell'alveo, e che dovrebbero essere raccolti nell'ambito delle attività manutentive.

Particolarmente rilevante è poi la questione delle infiltrazioni d'acqua segnalateci da alcuni cittadini nelle abitazioni che si affacciano sul condotto. Una problematica che evidenzia la necessità di una corretta manutenzione e impermeabilizzazione delle sponde, così da prevenire danni agli immobili e garantire la conservazione dell'opera.

Non si tratta soltanto di una questione estetica, ma di carenze manutentive che incidono sulla funzionalità, sulla conservazione e sulla sicurezza di un'opera storica della città.

I lucchesi pagano una tassa di bonifica significativa e hanno il diritto di vedere queste risorse tradursi in interventi concreti e visibili sul territorio.

Il degrado o il parziale abbandono di un'opera così strettamente legata alla storia della città e alla cultura Lucchese rappresenta anche un problema d'immagine. Lucca è una meta visitata ogni anno da migliaia di turisti: quale impressione può suscitare vedere un elemento storico e ambientale di tale importanza lasciato in condizioni non adeguate?

Il Pubblico Condotto non è un semplice canale: è parte integrante della storia e dell'identità di Lucca. Per questo chiediamo che gli interventi promessi vengano finalmente realizzati in modo adeguato e che venga restituito alla città quanto mancante».

Simone Simonini
Consigliere Comunale di Molazzana e Consigliere dell'Unione dei Comuni della Garfagnana;
Gruppo Tutela Cittadini – Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord

giovedì 23 luglio 2026

Bilancio di previsione 2026 del Consorzio di Bonifica, Simonini: «Servono più risorse per la prevenzione del rischio idraulico»

Allegato foto: Copia di Copia di Copia di Copia di Simone Simonini_20260712_123912_0000.png

Simone Simonini, esponente del Gruppo Tutela Cittadini del Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord, esprime forti perplessità sulle scelte della governance consortile contenute nel Bilancio di previsione 2026-2028, giudicando insufficienti le risorse destinate alla prevenzione del rischio idraulico e agli effetti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici.

Secondo Simonini, a fronte di un territorio toscano sempre più esposto a eventi meteorologici estremi e a ripetuti episodi alluvionali, il bilancio mantiene pressoché invariata la principale voce destinata alla manutenzione ordinaria in appalto del reticolo idraulico, pari a 8.991.429 euro, senza un adeguato incremento delle risorse richieste dalle nuove esigenze di prevenzione.

«Di fronte a un rischio idraulico sempre più elevato – afferma Simonini – sarebbe logico e doveroso rafforzare gli investimenti destinati alla manutenzione dei corsi d'acqua e alla prevenzione, soprattutto considerando che cittadini e imprese versano ogni anno circa 22 milioni di euro di contributi consortili.»

Il consigliere si interroga inoltre sulla coerenza tra le scelte di bilancio e quanto previsto dalla Legge regionale Toscana n. 79/2012, che attribuisce ai Consorzi di Bonifica il compito di garantire la sicurezza idraulica, la difesa del suolo e la tutela del territorio.

«È legittimo chiedersi – prosegue – se questi obiettivi rappresentino realmente una priorità nella programmazione economica dell'attuale amministrazione.»

Tra gli aspetti ritenuti più critici viene evidenziato anche l'aumento del costo del personale, che raggiunge una spesa complessiva di 7.360.265 euro. Secondo Simonini, dalla relazione di bilancio emergono incrementi riferiti soprattutto alle figure amministrative.

«In una fase di particolare fragilità del territorio, come quella che interessa aree quali la Garfagnana e la Mediavalle del Serchio, sarebbe opportuno rivedere alcune scelte organizzative, privilegiando il potenziamento delle risorse destinate alla manutenzione e alla sicurezza idraulica piuttosto che al rafforzamento della struttura amministrativa.»

Il Gruppo Tutela Cittadini condivide inoltre la posizione espressa dalla Consigliera di minoranza del Consorzio Maria Teresa Baldini, che in occasione dell'approvazione del bilancio consuntivo aveva segnalato una riduzione di 250.000 euro delle risorse destinate alla progettazione.

«Senza un'adeguata progettazione diventa difficile intercettare i finanziamenti necessari per realizzare le opere straordinarie indispensabili alla riduzione del rischio idraulico.»

Tutto Il gruppo richiama infine l'attenzione anche sull'assenza di una strategia di prevenzione contro le malattie trasmesse dalle zanzare. Secondo Simonini, il contrasto alle arbovirosi, come West Nile e Dengue, dovrebbe ormai rientrare a pieno titolo tra le politiche territoriali di prevenzione.

«La vera sfida, per chi vuole amministrare in modo efficace e con una visione di lungo periodo, non è intervenire quando il danno si è già verificato, ma prevenirlo attraverso una manutenzione costante, opere adeguate e una programmazione capace di anticipare i rischi. Solo così il Consorzio potrà svolgere pienamente il ruolo strategico che la legge gli affida nella tutela del territorio e nella sicurezza delle comunità locali.»

Simone Simonini
Consigliere Comunale di Molazzana e Consigliere dell'Unione dei Comuni della Garfagnana; Gruppo Tutela Cittadini – Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord