CAPITAN FUTURO
Fatti non fummo per viver come bruti, ma per professar virtute e conoscenza..... Per etica ed onesta', per la gente tra la gente con la gente. In memoria di Albano Fini. capitan.futuro3000@gmail.com
lunedì 5 ottobre 2026
A Caprigliola prevenzione gratuita a KM zero sul rischio cardio vascolare della Croce Rossa di Albiano.
martedì 8 settembre 2026
Europa Verde Lucca: sostegno ai cittadini di Nozzano per il progetto di estensione della rete fognaria.
Come Europa Verde – Verdi Lucca continuiamo a sostenere l’azione dei cittadini di Nozzano Vecchio sul tema del lavoro del primo lotto delle fognature, risultato purtroppo profondamente inadeguato, come ammesso da Geal dopo la nostra segnalazione di inizio agosto.
Sulla questione, vogliamo ancora una volta chiarire dei semplici concetti. La proprietà degli impianti fognari è pubblica, e quindi la responsabilità su di essi, nonché sulla salute dei cittadini che ancora non possono usufruirne, è e rimane dell’Amministrazione Comunale. Pertanto, il prossimo avvicendamento nella gestione del servizio idrico non potrà logicamente essere usato come scusa per eventuali ulteriori ritardi dei lavori da nessuna delle parti in causa.
Come hanno chiaramente detto, i cittadini hanno già pagato per allacciarsi alle fognature e rifiutano il rimborso offerto da Geal, va da sé che non ci dovranno essere ulteriori richieste economiche, e il Comune dovrebbe farsi garante su questo.
L’altro punto, altrettanto chiaro, è la richiesta di un cronoprogramma certo, che auspichiamo venga rilasciato il prima possibile. A questo proposito, ricordiamo le problematiche riscontrate sui lavori del primo lotto delle fognature non riguardano solo i cittadini di Nozzano Vecchio, ma anche quelli di una parte consistente di S. Maria a Colle, dove è già in fase di progetto esecutivo la realizzazione del secondo lotto. Crediamo, pertanto, che questi interventi dovrebbero rappresentare la priorità di questa e della prossima amministrazione comunale: opere pubbliche attese da decenni, che contribuiscono davvero a migliorare la qualità di vita dei cittadini e lo stato di salute degli ecosistemi, molto di più di altre grandi opere visibili (e quindi più appetibili da parte di chi le realizza) e infinitamente più impattanti.
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Luca Fidia Pardini - Co-portavoce Europa Verde - Verdi per la Provincia di Lucca.
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ALBIANO MAGRA: i successi ottenuti dalla Croce Rossa, e quelli che verranno...
lunedì 31 agosto 2026
Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord, Simonini: «Chi paga deve sapere quale beneficio riceve»
lunedì 17 agosto 2026
Sicurezza negli ospedali, OPI Massa Carrara: «Basta aggressioni, proteggere chi cura significa tutelare tutti».
Nella foto: Luca Fialdini – Presidente Ordine Professioni Infermieristiche di Massa Carrara
Massa Carrara – L’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Massa Carrara esprime, a nome degli infermieri apuani, piena solidarietà e vicinanza ai professionisti sanitari, agli agenti delle Forze dell’Ordine e ai pazienti coinvolti nei gravi episodi verificatisi nei Pronto soccorso di Prato e dell’Ospedale Versilia. «Quanto accaduto – dichiara Luca Fialdini, presidente dell’OPI Massa Carrara – desta forte preoccupazione. Siamo vicini ai colleghi sanitari, agli agenti coinvolti e ai pazienti e familiari che hanno vissuto momenti di paura in luoghi che devono essere prima di tutto spazi di cura e sicurezza». Gli episodi di Prato e del Versilia confermano una situazione che non può più essere considerata occasionale. Aggressioni verbali, minacce e violenze fisiche interessano con particolare frequenza i servizi di emergenza-urgenza. «Dobbiamo ribadire un principio fondamentale: essere aggrediti non fa parte del nostro lavoro e la violenza non può essere considerata un rischio inevitabile della professione sanitaria», sottolinea Fialdini.
Le proposte già avanzate dall’OPI Massa Carrara
Il tema della sicurezza era stato portato dall’OPI Massa Carrara, già nel 2025, all’attenzione della Prefettura, dell’Azienda sanitaria e del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, attraverso un documento contenente criticità e proposte operative per la prevenzione delle aggressioni e la tutela di professionisti e pazienti. Tra le misure indicate figuravano il miglioramento degli spazi dedicati alla gestione dei pazienti in stato di agitazione, sistemi di allarme e accessi controllati, team adeguatamente formati per affrontare le situazioni critiche in raccordo con le Forze dell’Ordine, percorsi più efficaci per i pazienti con problematiche psichiatriche e la valutazione dell’impiego di Body Cam nei contesti a maggiore rischio. L’Ordine aveva inoltre richiamato la necessità di intervenire sulle condizioni organizzative che possono alimentare tensioni e conflittualità, attraverso un adeguato potenziamento del personale infermieristico nei Pronto soccorso, una migliore gestione delle attese e dell’informazione a pazienti e familiari e il rafforzamento della rete territoriale e dell’Infermieristica di Famiglia e Comunità. Particolare attenzione deve essere riservata anche al professionista vittima di violenza, garantendo sostegno dopo l’aggressione, favorendo la denuncia degli episodi e assicurando una concreta presa in carico da parte delle istituzioni e dell’Azienda sanitaria. Fondamentali sono inoltre formazione e informazione, anche attraverso iniziative congiunte tra professionisti sanitari, Forze dell’Ordine e personale della sicurezza sui temi della de-escalation e della gestione dei conflitti. «In questo percorso – prosegue Fialdini – desideriamo ringraziare la Prefettura e le Forze dell’Ordine per la costante attenzione, la disponibilità e il concreto supporto nel contrasto alle aggressioni ai danni dei professionisti sanitari. La collaborazione che si è sviluppata rappresenta un patrimonio importante, che dobbiamo continuare a rafforzare nell’interesse dei professionisti, dei pazienti e dell’intera comunità». L’OPI Massa Carrara ribadisce inoltre la propria completa disponibilità a collaborare con tutte le istituzioni coinvolte, con spirito di squadra e nel pieno rispetto delle rispettive competenze. In qualità di ente sussidiario dello Stato, l’Ordine intende continuare a mettere a disposizione il proprio ruolo istituzionale, le competenze della professione infermieristica e la conoscenza delle realtà assistenziali del territorio, contribuendo alla costruzione condivisa di soluzioni concrete, efficaci e verificabili. «Come Ordine siamo e rimaniamo a completa disposizione per lavorare insieme, con spirito di squadra, perché la sicurezza non può essere responsabilità di un singolo soggetto ma deve essere un obiettivo comune – conclude Fialdini –. Nel nostro ruolo di ente sussidiario dello Stato vogliamo fare la nostra parte, in piena collaborazione con Regione Toscana, Aziende sanitarie, Prefetture, Forze dell’Ordine, altri Ordini professionali e istituzioni, affinché alle proposte seguano interventi concreti e verificabili. Proteggere chi cura significa proteggere chi viene curato. Garantire sicurezza agli infermieri e a tutti i professionisti sanitari significa tutelare i pazienti, la qualità dell’assistenza e il diritto alla salute dell’intera comunità».
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