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LETTORI SINGOLI

LE GRANDI COMETE STORICHE cap. 1/B : Dalla nascita di cristo alla caduta di Roma. by Andreotti e Donati - INSA.

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Aggiornato il 16/08/2021

Le grandi comete storiche capitolo 1/B
Dalla nascita di Cristo alla caduta di Roma.
A cura di Giovanni Donati & Andreotti Roberto.

INTRODUZIONE:

Seneca e le comete:
Quando si accinse a scrivere le Naturales Quaestiones, Lucio Anneo Seneca, (Cordova, 4 a.C, Roma, 65 d.C,) è ormai vecchio e vicino alla morte. 
Non stupisce quindi, che quest’opera sia un componimento di forte intensità e profonda riflessione. 
Seneca dichiara di osservare l’universo con ammirazione e stupore (obstupefactus). 
Davanti alle bellezze naturali e ai profondi misteri della Natura egli prova un’estatica e commossa ammirazione e non perde occasione, da filosofo stoico, di riconoscere, in ogni cosa che colpisce l’animo e la mente dell’uomo, la grandezza di Dio.
La necessità di comprendere i fenomeni naturali è, per Seneca, un mezzo per giungere alla salvezza e alla perfezione che avvicina l’uomo all’onnipotente e non come per Plinio il Vecchio, la cui opera enciclopedica, Naturalis Historia, è un semplice inventario del mondo.
Le Naturales Quaestiones (Ricerche sulla natura), di cui fa parte il libro sulle comete, è animata da un grande spirito umanitario. L’autore prende in considerazione, nei sette libri in cui si divide l’opera, soprattutto i corpi celesti coi loro movimenti e variazioni, gli eventi atmosferici a partire da quelli più turbolenti come venti, nubi, fulmini, lampi, e le loro innumerevoli ripercussioni terrestri, le piene dei fiumi e i terremoti. 
Contemplare il regno della natura o indagare quale sia la sostanza dell’universo, secondo Seneca, insegna all’uomo a prendere coscienza dei suoi limiti terreni, della sua dignità e della sua piccolezza, e soprattutto a non temere la morte, per la quale tutti gli esseri viventi appaiono nati.

Il libro sulle comete costituisce la settima e ultima parte delle Naturales Quaestiones, l’opera che condensa il pensiero scientifico del filosofo e della sua età. 
In esso lo studio dei fenomeni del cielo e della loro varia influenza sul corso della vita umana è condotto nel solco di una tradizione che risale ai presocratici, a Platone e ad Aristotele. 
Sotto questo aspetto l’opera di Seneca costituisce una sintesi delle scoperte e delle intuizioni dei precedenti studiosi, e nello stesso tempo un severo esame critico del loro grado di validità.
Le comete in particolare, tra tutti i fenomeni celesti, avevano incuriosito gli uomini antichi per la loro forma così diversa da quella degli altri corpi celesti, e anche per la singolarità del loro movimento, non riconducibile ad alcuna regola o previsione. 
Ma la curiosità nei confronti di questo fenomeno si mescolava, come si è detto, a irrazionali terrori. Tutto ciò che non rientra nella norma e nella previsione, secondo la mentalità non scientifica, viene di solito considerato un presagio di cattivo auspicio. Era questo il motivo per cui nei tempi antichi l’apparizione di comete era un avvenimento particolarmente temuto. Seneca, in quanto filosofo, non condivide ovviamente la credulità popolare. 
Perciò, sebbene enumeri alcune delle comete apparse in concomitanza di avvenimenti luttuosi, fa osservare che apparvero comete anche in anni in cui non accadde alcun avvenimento di rilievo, come quella che fu vista in cielo nel 60 d.C. sotto l’impero di Nerone.

Per la sua educazione filosofica, il suo interesse per la scienza è di notevole indipendenza nei confronti delle opinioni correnti. Il suo scopo è informare il lettore sui risultati degli studi condotti in passato, scegliendo tra le varie soluzioni quelle più ragionevoli, che egli passa al vaglio del ragionamento logico, per arrivare a dare di ogni fenomeno una spiegazione razionale. 
Seneca esclude perciò deliberatamente le ipotesi fantasiose, le congetture improbabili, le favole, i miti, le ingenuità a cui si erano talora abbandonati gli studiosi del passato, non esclusi i filosofi stoici, i quali consideravano le stelle degli esseri divini, non escluso lo stesso Aristotele. 
A questo proposito egli persegue uno scopo che è nello stesso tempo scientifico e morale. 
Liberare l’animo dal timore dei fenomeni di origine sconosciuta significa combattere le superstizioni, che sono un prodotto dell’ignoranza collettiva e rendono l’uomo schiavo dei pregiudizi.
Seneca ricorda le scene di isteria collettiva che accompagnavano il verificarsi di altri eventi celesti inconsueti, come le eclissi di sole o di luna: «Le città- scrive -allora tumultuano, ognuno leva grida disperate, spinto a ciò da una vana superstizione». 
Le grida, come specifica Seneca stesso nella Medea, e come affermano altri scrittori latini, hanno la funzione di far cessare l’evento indesiderato rompendo l’incantesimo che ne è la causa. Perciò anch’esse, nella superstizione popolare, fanno parte del rituale magico. Solo la conoscenza razionale delle cause dei fenomeni, secondo lo scrittore, può liberare l’uomo dai suoi terrori e indirizzarlo verso una vita moralmente sana.

Seneca inizia affermando che per fare uno studio completo e approfondito sulle comete “sarebbe indispensabile avere un catalogo di tutte le apparizioni di comete del passato”, infatti l’osservazione di questi fenomeni celesti era stata introdotta in Grecia solo da poco.
Detto ciò,  inizia ad esporre le teorie più diffuse a quell’epoca cercando di analizzarle in modo critico ed esponendo le sue opinioni a riguardo.
Epigene, che sostiene di aver studiato presso i Caldei, afferma che questi non dispongono di osservazioni certe sulle comete, me sembra che esse siano accese da un qualche turbine d’aria vorticoso e velocissimo e che si muovano a causa di venti che le spingono.
Seneca procede quindi alla confutazione di tale tesi (che era poi quella aristotelica), sostenendo che qualsiasi turbine(tornado) che si formi, arriva solo fino allo strato delle nuvole e quindi non potrebbe trasportare tutto il materiale di qui necessita la cometa per formarsi, nelle zone più alte, dove sono state osservate le comete, inoltre non si sono mai visti turbini che durano tanto quanto dura l’apparizione di una cometa.
•Secondo Zenone, sono pianeti che si avvicinano e confondono i loro raggi; dunque le comete non hanno esistenza reale: si tratta di effetti luminosi dovuti alla vicinanza di astri (così dicevano anche Anassagora e Democrito).Per dimostrare la falsità di ciò, Seneca afferma che durante il corso dell’anno sono molti i pianeti che si avvicinano o che si sovrappongono, eppure tutte queste volte non si vede apparire nel cielo una cometa.
Artemidio di Pario sosteneva che sopra alla sfera celeste fosse situata una superficie si fuoco, così compatta da non potersi mai consumare, questa superficie ha delle fessure attraverso le quali passano delle fiamme che danno origine alle comete.
Anche in questo caso Seneca ribatte, spiegando che una superficie cosi densa da non consumarsi mai, sarebbe pesantissima e se esistesse dovrebbe precipitare senza nulla che la sostiene. 
•Secondo Apollonio di Mindo, le comete,  sono astri distinti, come il sole e la luna: non hanno forma di dischi, ma slanciata e allungata; la loro orbita non ci è nota né si può dire quante e quali somiglianze esistano tra quella apparsa alla morte di Cesare, quella apparsa sotto Augusto, sotto Nerone, ecc. 
Le comete sono comunque numerose e varie: talora bianche, a volte rosse come il sangue di cui sono spesso presagio (cap. XVII).
Seneca sembra condividere tali affermazioni infatti sostiene che le comete rientrino nella categoria dei pianeti e che, come questi, abbiano un corso regolare e prevedibile. (cap. XXII,1 ...non considero le comete come fuochi improvvisi, ma le annovero tra le opere eterne della natura).
Seneca rifiuta quindi varie teorie sulle comete e, seguendo Apollonio di Mindo, afferma la sua posizione, che si allontana esplicitamente anche da quella di Posidonio (le comete frutto della condensazione dell’aria).

Affrontati quindi le diverse teorie, Seneca osserva: 
Sono solo quindici secoli dacché si è cominciato a indagare il cielo e a dare nomi alle stelle; e solo da poco i Romani hanno conoscenze scientifiche. 
Ci vorranno molte generazioni e poi “tempo verrà che i posteri si stupiranno che noi non sapevamo cose così manifeste (veniet tempus quo posteri tam aperta nos nescisse mirentur)”. 
Il mondo ha movimenti irrevocabili (opus hoc aeternum irrevocabiles habet motus): solo alcuni abbiamo imparato a conoscere. “verrà poi qualcuno a dimostrare in quali regioni del cielo corrano le comete, perché errino separatamente dagli altri corpi celesti, quale sia la loro grandezza e natura (erit qui demonstret aliquando in quibus partibus cometae currant, cur tam seducti a ceteris errent, quanti qualesque sint)”. E ci fu in effetti un uomo: Newton.

La conclusione (capp. XXXI-XXXII) del libro è drammatica: la corruzione dilaga, la mollezza dei sensi domina e con essa le pratiche più degradanti; ne consegue che le scuole filosofiche si estinguono, mentre vigoreggiano gli spettacoli più osceni. 
Ne deriva che “a tal punto non si scopre più niente nelle materie che gli antichi hanno insufficientemente studiato, che molte loro scoperte vengono dimenticate”. 
E sembra non solo uno sfogo personale o una tirata moralistica, ma la testimonianza sconvolgente di una decadenza che, sappiamo, fu fatale al mondo classici.
[Davide Conigliaro, Seneca e le comete (2005)].
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ELENCO DELLE GRANDI
COMETE STORICHE :
Dalla nascita di Cristo, fino alla caduta di Roma.
(Sono inserite tutte le comete di cui si ha memoria, anche se non eccezionalmente evidenti, ma con una storia curiosa o peculiare riferita alla loro scoperta oppure ad eventi storici).
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LA COMETA del 13 d.C.

La X/13 W1 è una cometa che è stata osservata ad occhio nudo durante l'anno 13 dC.

Resoconti osservativi:
Di questa cometa abbiamo testimonianza dalle cronache imperiali cinesi She-Ke e Han-Shu, che rispettivamente riportano quanto segue:
1) She-Ke - '' Durante il regno di Wang-Mang, il quinto anno dell'epoca Keen-Kwo, durante l'undicesima luna, apparve una cometa ''.
Wang Mang, è un capo tribù che ha usurpato la dignità imperiale negli anni dal 9 al 22 dC. 
L'epoca Keen Kwo, corrisponde al periodo 9-13, quindi il 5° anno, 11° mese lunare, combacia pressappoco con il dicembre del 13 dC.
2) Han-Shu (100 dC) - '' Una stella di scopa è stata vista durante l'11° mese lunare (dal 22 novembre al 21 dicembre), dopo circa 20 giorni è scomparsa ''.
[Williams (1871) n.54 p.10 - Cometography: Ancient-1799 (Kronk) p.27].

Orbita:
Impossibile determinare i suoi parametri orbitali, vista la mancanza di precise posizioni osservative.
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LA COMETA del 22 d.C.

La X/22 V1 è una cometa che è stata osservata ad occhio nudo durante l'anno 22 dC.

Resoconti osservativi:
Di questa cometa abbiamo testimonianza dalle cronache imperiali cinesi She-Ke e Han-Shu, che rispettivamente riportano quanto segue:
1) She-Ke - '' Nel terzo anno dell'epoca Te-Hwang, durante l'undicesima luna, c'era una cometa in Chang. È andato a sud-est. Dopo 5 giorni non si vedeva più ''.
L'epoca Te-Hwang, è il periodo degli anni 20-22 d.C. quindi il 3° anno, corrisponde al 22 d.C., mentre l'undicesimo mese lunare, all'incirca è novembre. 
L'asterismo Chang, è determinato da Kappa, Lambda, Mu Hydræ.
2) Han-Shu (100 dC) - '' Una stella frizzante è stata vista in Cina durante l'11° mese lunare (dal 13 novembre al 12 dicembre), è apparsa in Chang, poi ha viaggiato verso sud-est e dopo 5 giorni è scomparsa ''.
La data e le posizioni riportate, indicano che le osservazioni sono state fatte nel cielo prima del mattino.
[Williams (1871) n.55 p.11 - Cometography: Ancient-1799 (Kronk) p.27].

Orbita:
Impossibile determinare i suoi parametri orbitali, vista la mancanza di precise posizioni osservative, ma possiamo avere solo un'indicazione del suo moto, utile a metterla in relazione, se possibile con altre comete passate o future.
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LA GRANDE COMETA del 39 d.C.

Questa grande cometa, è stata vista ad occhio nudo nel 39 d.C.
Ed è annoverata tra le " grandi comete ".

Osservazioni:
Le cronache cinesi riportano quanto segue:
'' Durante il regno dell'Imperatore Kwang Woo, nel quindicesimo anno dell'epoca Keen Woo, durante la prima luna, il giorno di Ting Wei, fu vista una cometa nell'asterismo di Maou. 
Era luminosa, e con una coda lunga 30 cubiti, e larga come un albero. 
È andato gradualmente verso nord-ovest. Entrò in Ying Shih e passò in Le Kung. 
Nella seconda luna, il giorno Yih Wei, passò nella parte orientale dell'asterismo di Peih e scomparve. 
È stata visibile per 49 giorni ''.

L'Imperatore Kwang Woo, ha regnato dal 25 al 57 d.C.
L'epoca Keen Woo, era il periodo 25-55, quindi il 15° anno, era il 39 d.C.
La prima luna, giorno Ting Wei, corrispondono al 13 marzo; 
La 2a luna, giorno Yih Wei, corrisponde al 30 aprile. 
L'asterismo di Maou è determinato dalle Pleiadi. 
L'asterismo di Peih è determinato da gamma Pegasi e alfa Andromedæ. 
L'asterismo di Shih è determinato da alfa e ß Pegasi, e dintorni. Ying Shih, è alfa Pegasi. 
Le Kung, sono tre gruppi di stelle, di due ciascuno, in Pegaso ci sono lambda e mu, ed eta e omicron, mentre nu e tau, fanno parte di Shih.

Orbita:
Conosciamo il suo percorso apparente nella volta celeste, ma non è stata determinata alcuna orbita.

Il punto I corrisponde alla prima osservazione nelle pleiadi [Maou], il punto 2 al passaggio vicino ad Alfa Pegasi in data non specificata, il punto 3 il passaggio nel centro dell'asterismo cinese di Le Kung, il punto F all'osservazione finale del 30 aprile dell'anno 39 nel centro dell'asterismo di Peih - queste osservazioni presentano molte incertezze e quindi non è facile calcolare parametri orbitali abbastanza precisi ).
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LA COMETA del 46 d.C.

La X/46 Y1 è una cometa osservata ad occhio nudo, tra la fine del 46 e l'inizio del 47 d.C.

Resoconti osservativi:
L'unica fonte storica per questo evento proviene dal testo coreano Samguk-Sagi (1145), nella parte relativa alle Cronache di Koguryo, e riporta la seguente annotazione:
'' Una Stella Scintillante apparve nei giorni del mese lunare che va dal 17 dicembre 46 al 15 gennaio 47, era verso sud e rimase visibile per 20 giorni ''.
NOTA: In questo periodo le cronache coreane frequentemente risultano inaccurate.
[Ho Peng Yoke (1962) p.149 - Hasegawa (1980) p.66].

Orbita:
Non determinabile.
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LA GRANDE COMETA di CLAUDIO
del 54 d.C.

La X/54 L1 è una cometa interessante che apparentemente è stata osservata ad occhio nudo in Italia, Cina e Corea. Divenne nota a Roma come '' La cometa di Claudio '', e si credeva che fosse un presagio che annunciava la morte di Claudio Cesare il 13 ottobre 54 d.C. 
L'abbiamo annoverata tra le ''Grandi Comete'' per la sua importanza storica.

Resoconti osservativi:
Ci sono alcune fonti astronomiche moderne che indicano che la cometa romana era distinta dalla cometa cinese, ma uno sguardo ai seguenti record mostrerà che le comete si sono spostate in modo molto simile l'una all'altra e sono probabilmente la stessa cosa.

ROMA:
Il testo romano Quaestiones Naturales è stato scritto da Lucius Annaeus Seneca appena sei anni dopo l'apparizione di questa cometa ed è il documento più contemporaneo disponibile. Seneca ha scritto: 
La cometa Claudio è salita da nord allo zenit e si è spostata verso est, diventando sempre più fioca ".
Confrontando la cometa con quella vista durante il regno di Nerone nel 60 d.C., Seneca disse che la cometa di Nerone era visibile per sei mesi, mentre quella di Claudio: " si ritirò in meno mesi ". 
Più avanti nel suo libro, Seneca ha ribadito che la cometa: " è stata vista per la prima volta a nord, ed è stata trasportata continuamente dritta e non si è fermata finché non è scomparsa ''.

Lo studioso romano Gaius Plinius Secundus, detto anche Plinio il Vecchio, scrisse la sua Storia naturale intorno al 77 d.C. Il suo racconto non era così dettagliato, ma è comunque interessante, scrisse:
'' Ma a volte c'è una cometa nel cielo occidentale, di solito una terrificante stella e non facilmente espiabile: per esempio ... ai nostri giorni circa il tempo dell'avvelenamento che assicurò il lascito dell'impero da Claudio Cesare a Domizio Nerone ... ''. 
Sebbene la cometa sia menzionata da altri storici romani, non vengono alla luce ulteriori dettagli. 
I dettagli che purtroppo mancano in tutti i testi romani sono le date. 

CINA:
Il testo più antico esistente che riporta questa cometa in Cina è l'Hou-Han-Shu (del 445 d.C.), e dice:
'' 水星 (Mercurio) è stato visto al 20° grado di Tung-Ching (Gamma, Epsilon, Zeta, Lambda Geminorum e altri) il 9 giugno 54 d.C. Sviluppò un vapore bianco rivolto a sud-est e divenne una stella di scopa con raggi di 5°. Si è spostato verso nord-est e si è fermato quando ha raggiunto il muro occidentale del recinto di Tzu-Wei (Draco, Orsa Maggiore, Cefeo e Camelopardalis), la cometa era ancora nel recinto di Tzu-Wei quando è scomparsa il 9 luglio ''. [le date sono state tradotte per semplicità].
Il fatto curioso di questo racconto cinese è che l'oggetto è in realtà indicato come Mercurio ( 水星 )
Mercurio era effettivamente in gemelli alla data indicata, ma lo era anche il Sole, i due erano separati di circa 5° o 6°, ed è quindi molto dubbio che Mercurio sia stato effettivamente visto, un'altra prova contro l'identificazione di questo oggetto come Mercurio è che ha sviluppato una coda lunga 5°. 
È possibile che la cometa, situata così vicino al Sole al momento della scoperta, mostrasse solo il suo nucleo, o una chioma ben condensata al crepuscolo, e che avesse la stessa apparenza di Mercurio. Quando l'oggetto si è allontanato dal Sole e al di fuori del crepuscolo, la coda è diventava visibile, identificandolo così come una cometa.

COREA:
Una possibile osservazione della cometa è arrivata anche dalla Corea, sebbene le date siano scostate di diversi mesi. Le cronache di Silla, contenute nel testo coreano Samguk-Sagi (del 1145), dicono: 
'' Una stella scintillante fu vista durante il primo mese lunare (dal 27 febbraio al 27 marzo del 54 d.C.). L'oggetto è stato osservato nel recinto di Tzu-Wei ''. 
Sebbene la data sia anteriore a quella fornita nel testo cinese, va notato che Ho Peng Yoke (1962), ha detto che i registri coreani contenevano frequentemente errori durante questo periodo, dovuti ad errate copiature e trascrizioni nel corso dei secoli.
[Cometography: Ancient-1799 (Kronk) p.28-29-30].

Valutazioni scientifiche:
Se è almeno accettato che la cometa romana possa essere apparsa durante lo stesso periodo di tempo della cometa cinese, il passo successivo è dimostrare che i loro movimenti erano gli stessi. 
Seneca scrisse che la cometa apparve per la prima volta a nord, salì verso lo zenit, quindi si spostò verso est e scomparve alla vista. 
Plinio, d'altra parte, ha precisato che questa cometa è apparsa per la prima volta ad ovest. 
I cinesi non hanno specificato la direzione in cui la cometa è stata vista per la prima volta, ma hanno detto che era in Gemelli e che mentre si muoveva si sviluppò una coda che puntava a sud-est. 
Con il sole in Gemelli il 9 giugno, la costellazione dei Gemelli era parzialmente visibile all'alba a est e al tramonto a ovest, ed è anche evidente dalle descrizioni cinesi e coreane che la cometa non mostrava una coda quando fu vista per la prima volta ed era probabilmente avvolta nella luce del crepuscolo. 
Ma la chiave qui è la coda appuntita verso sud-est della cometa. Poiché la coda di una cometa punta sempre lontano dal Sole, una coda appuntita verso sud-est indica che il Sole era a nord-ovest della cometa. Pertanto, la cometa è stata osservata dai cinesi nel cielo occidentale. Se la testa della cometa era fisicamente all'interno dei Gemelli, l'elongazione solare era probabilmente vicino a 15°.

Orbita:
Non è stato possibile determinare nessun parametro orbitale per questa cometa, ma è stato possibile solo posizionarla per un dato periodo in una parte della costellazione dei Gemelli.
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LA GRANDE COMETA INVERNALE
tra il 55 e il 56 d.C.

La X/55 X1 è una cometa osservata per lungo tempo a cavallo degli anni 55 e 56 d.C.
Ipotizziamo che possa trattarsi di una cometa brillante e per questo annoverata tra le ''Grandi Comete''.

Resoconti osservativi:
Dalle cronache imperiali cinesi, il testo Hou-Han-Shu (445), ci riporta quanto segue.
'' Una stella ospite è stata vista in Cina dal (12 dicembre 55 dC), l'oggetto misurava 2° gradi in lunghezza e si muoveva in direzione sud-ovest. L'oggetto è andato fuori dalla vista il (27 marzo 56 dC), quando è arrivato a circa 6° a nord-est di Yu-Kuei (Gamma, Delta, Eta, Theta Cancri), dopo essere apparso per 113 giorni ''.
Sebbene apparentemente mostrasse una coda e un movimento, Biot ha elencato questo evento nella sua lista di ''Stelle Straordinarie'' senza indicarla precisamente come ''cometa''.
[Cometography: Ancient-1799 (Kronk) p.30-31].
Pingrè (1783) p.285, non fa riferimento alla data del 12/12/55 :
'' Sous le règne de Kouang-vouti , première année Tchong-yven , le vingt-deuxième jour de la deuxième Lune ( vers le 26 Mars 56 ) , on cessa de voir à la Chine une Comète au nord-est de la constellation Yu-kouey ( l'Écrevisse ) : on l'avoit vu cent-treize jours ; elle étoit allée au sud-est ''.
Chambers (1889) n.83 p.557, dice che la cometa è apparsa nel novembre del 55, e scomparsa il 26 marzo 56, ma ciò contraddice la durata di 16 settimane (112 giorni) da lui stesso indicata e che casomai cadrebbe il 5 dicembre 55 come prima osservazione.

Orbita:
Non è stato possibile determinare nessun parametro orbitale per questa cometa, ma è stato possibile solo posizionarla per un dato periodo nella zona della costellazione del Cancro.
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LA GRANDE COMETA del 60

La X/60 P1 è una cometa osservata ad occhio nudo nell'anno 60 d.C.
L'abbiamo annoverata tra le ''Grandi Comete'' per come è stata descritta e per il lungo periodo di visibilità.

Resoconti osservativi:
Questa è l'ennesima cometa romana che non è stata datata con precisione da nessuno storico. 
Tuttavia, ancora una volta, ci sono segnalazioni di una cometa in Asia che sembrano corrispondere ai pochi dettagli forniti agli scrittori romani. 

DA ROMA:
Il filosofo e statista romano Lucius Anneus Seneca scrisse Quaestiones Naturales non più di tre anni dopo l'apparizione di questa cometa. Seneca ha detto: 
'' Quest'ultima cometa ha attraversato metà cielo in soli sei mesi ''. 
Ha aggiunto: Questa recente cometa ha iniziato la sua mozione al nord e ha superato uot di vista mentre stava salendo ". 
Più tardi, Seneca disse: '' La cometa apparsa nel consolato di Patercolo e Vopisco (anno 60 d.C.), fece ciò che era stato previsto da Aristoltle e Teofago: perché c'erano tempeste molto violente e continue sempre più forti, e in Acaia e macedonia le città furono distrutte dal terremoto ''. 
Intorno al 64 d.C., Seneca scrisse la tragedia romana Octavia, e coprendo gli eventi accaduti negli anni precedenti, afferma nella scena II°, righe 230-4 che: 
'Abbiamo visto una cometa, una luminosità ardente nel cielo, stendere la sua torcia ostile dove lento Bootes guida il suo carro nella svolta infinita della notte ''.

Lo storico romano Cornelio Tacito scrisse gli Annales intorno al 116 d.C. e notò per l'anno 60: 
'' Una cometa essendo apparsa, in questo frangente, quel fenomeno, secondo l'opinione popolare, annunciò che i governi dovevano essere cambiati, une re detronizzato ''.
[Pingrè (1783) p.285-6 ; Cometography: Ancient-1799 (Kronk)].

DALLA CINA:
Il capitolo astronomico del testo cinese Hou-Han-Shu (445) dice: 
'' Una stella di scopa apparve il (9 agosto 60 dC). La cometa è stata vista a nord di T'ien-Chhuan (Alfa, Gamma, Delta, Eta, Mu Persei), misurando circa 2° ''. 
La data e la posizione indicano che la cometa potrebbe essere stata visibile per tutta la notte. 
La sua altitudine sarebbe stata di soli 10-30° dopo il tramonto, ma sarebbe costantemente aumentata a 65-80° all'alba. 
Essendo meglio situato nel cielo mattutino, la data effettiva di avvistamento di questa cometa potrebbe essere stata l'8,8 agosto UT. L'elongazione solare della cometa era probabilmente vicina ai 100°.

Sempre dal testo Hou-Han-Shu , si aggiunge che la cometa: 
'' Si spostò leggermente a nord e arrivò a sud di Kang (Iota, Kappa, Lambda, Phi Virginis). Dopo 135 giorni è andato fuori dalla vista ''.
Questo periodo di visibilità, se aggiunto alla data di scoperta, implica un'osservazione finale del 21 dicembre. Considerando la data e la costellazione citata, la cometa era probabilmente nel cielo del mattino, il che implica un UT del 20,9 dicembre.
[Cometography: Ancient-1799 (Kronk) ; Ho Peng Yoke (1962)].

Nel catalogo di Ma-Twan-Lin, si riporta la seguente annotazione:
'' Durante il regno di Ming-Te, il terzo anno dell'epoca Yung-Ping, durante il sesto mese lunare, il giorno di Ting-Maou, una cometa apparve a nord di Teen Chuen (T'ien-Chhuan). Era lunga 2 cubiti. Gradualmente andò a nord e poi entrò in Kang a sud. Era visibile 185 giorni ''.
In questa cronaca si fornisce una durata temporale differente rispetto all'altra cronaca, ed i 185 giorni citati qui corrispondono esattamente al periodo fornito da Seneca che si trovava dall'altra parte del mondo a Roma, questo ci fornirebbe la data del 10 febbraio 61, come giorno dell'ultimo avvistamento.
[Williams (1871) n.58 p.11-12].

DALLA COREA:
La Cronaca di Silla, contenuta nel testo Coreano Samguk-Sagi (1145), si riporta quanto segue:
'' Una stella brillante è apparsa alcuni giorni nel mese lunare dal 30 giugno al 28 luglio del 59 dC, è stata vista in T'ien-Chhuan ''.
[Ho Peng Yoke (1962)], suggerisce che si tratti della solita cometa citata dalle cronache cinesi per il 60 dC, aggiungendo che le cronache coreane risultano inaccurate per questo periodo.

Valutazione scientifica:
Questa cometa è stata visibile per un insolitamente lungo periodo di tempo, e da ciò possiamo dedurre alcune considerazioni:
Riguardo alla sua orbita deve avere avuto un perielio più lontano dal Sole rispetto ad altre comete, forse leggermente maggiore della distanza della Terra-Sole, la sua coda, restando pressappoco della solita lunghezza di circa 2°, ci fa ipotizzare che non si sia mai avvicinata troppo alla Terra, oltretutto se veri questi presupposti, doveva trattarsi di un oggetto abbastanza grande, di un ordine di grandezza simile alla cometa Hale-Bopp.

Orbita:
Mancando rilevazioni osservative più precise, risulta impossibile determinare i parametri orbitali di questa cometa, possiamo solo posizionarla a grandi linee in una data posizione sulla volta celeste.
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LA COMETA del 61

La X/61 S1 è una cometa osservata ad occhio nudo ad inizio dell'autunno dell'anno 61 d.C.

Resoconti osservativi:
 - Dalle cronache imperiali cinesi, il testo Hou-Han-Shu (445), ci riporta quanto segue:
'' Una cometa è stata vista a nord-ovest di Keng-Ho (Epsilon, Rho, Sigma Bootis) il (27 settembre 61 dC). Essa puntava verso Kuan-So (Corona Boreale). La cometa è uscita dalla vista dopo 70 giorni (5 dicembre) ''.
Dal periodo e dalle posizioni riportate possiamo determinare che le osservazioni sono avvenute nel cielo serale.
[Cometography: Ancient-1799 (Kronk) p.32].

 - Similarmente la cronaca She-Ke, dice:
'' Nel 4° anno dell'epoca Yung-Ping (61 dC), durante l'ottava luna, nel giorno di Sin-Yew (27 settembre), una strana stella apparve a nord-ovest di Kang-Ho (Delta Bootis). Puntava verso Kwan-Soo (Corona Boreale). È stata visibile per 70 giorni ''.
[Williams (1871) n.59 p.12].

 - [Chambers (1889) n.85 p.557] citando Ma-Twan-Lin, aggiunge che:
'' dopo 17 giorni dal primo avvistamento del 27 settembre, ha lasciato questa posizione, ma non ci viene detto dove sia andata ''.
Per il resto il resoconto è il solito degli altri.

Considerazioni:
Le leggere differenze nei termini cinesi sono dovute a differenti metodi di traslitterazione, mentre la differenza più sostanziale è data da Kang-Ho, indicata come Delta Bootis nello She-Ke, mentre l'Hou-Han-Shu indica altre stelle vicine, ma comunque la zona è quella.
Anche Seneca nella sua Historia Naturalis parla di una cometa in quegli anni, ma non è certo che sia la stessa, Pingrè la indica per l'anno 62 oppure sulla fine del 61 collegando l'evento di un terremoto avvenuto in Campania dopo l'inverno nel 62, che Seneca cita nel suo racconto dove addossa la colpa di grandi disastri all'apparizione di un astro chiomato che lui indica terribile come quello citato da Aristotele e Teofrasto.
[Pingrè (1783) p.285-286].

Orbita:
Mancando rilevazioni osservative più precise, risulta impossibile determinare i parametri orbitali di questa cometa, possiamo solo posizionarla a grandi linee in una data posizione sulla volta celeste.
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LA COMETA del 64

La X/64 J1 è una cometa osservata ad occhio nudo per molti mesi durante l'anno 64 d.C.

Resoconti osservativi:
Di questa cometa ci giungono annotazioni sia dalla Cina, sia da Roma, anche se tra i vari racconti permangono differenze ed incertezze dovute forse anche ad errori di copiatura e traduzione.

ROMA:
Seneca parla di una cometa che apparve sotto Nerone e che durò sei mesi: 
'' fu vista per la prima volta al nord; da lì andava a sud passando da ovest ''.
Seneca, che per la misura del suo genio era penetrato nel segreto del vero movimento delle Comete, che aveva ammirato l'ignoranza e l'abbandono dei suoi contemporanei su ciò che poteva condurre loro alla conoscenza della verità, e aveva predetto che un giorno avremmo determinato le orbite di queste stelle erranti. Parla di parecchie comete apparse ai suoi tempi, ma lo fa così negligentemente che non determina il periodo dell'anno in cui compaiono. C'è dell'altro, non rimarca neppure gli anni dalla loro apparizione, o se li designa, è da caratteri irriconoscibili, che lasciano la mente nell'incertezza, e  tale era pure la data della cometa precedente. Quanto a questo evento, ne parla come dell'ultimo che sarebbe apparso mentre scriveva. Si potrebbe ipotizzare che la cometa del 64 fosse la più bella di tutte quelle apparse sotto Nerone, poiché Svetonio parla solo di questa, la grande cometa di Seneca sarebbe quindi quella del 64, ma questo resta difficile da dimostrare.
[Pingrè (1783) p.286-287 - Chambers (1889) p.557].
Lo storico romano Cornelio Tacito nei suoi Annales, scritti intorno al 116, discutendo dei fatti avvenuti nel 64, riporta quanto segue:
'' Durante gli ultimi anni del regno di Nerone, presagi e prodigi riempirono le menti delle persone con il timore di imminenti guai. Apparve una cometa, e quel fenomeno era un certo preludio di un atto sanguinoso commesso da Nerone ''.
Letterali traduzioni, erroneamente, collocano gli eventi sul finire dell'anno, ma una corretta traduzione del testo deve prevedere e tener conto dei modi di dire dell'epoca, dove non si parla di: ''verso la fine dell'anno'', ma va intesa come ho riportato sopra, il che rende possibile collegare gli eventi.

CINA:
La cronaca imperiale cinese Hou-Han-Shu (445), riguardo a questo evento riporta la seguente annotazione:
'' Una stella ospite è stata vista dal (3 maggio 64 dC), era a sud di Tso-Chih-Fa (Eta Virginis), fuori da Tuan-Men (lo spazio tra Beta ed Eta Virginis). L'oggetto esibiva un vapore bianco che misurava circa 2°, ed è rimasto visibile per circa 75 giorni ''.
[Cometogrphy: Ancient-1799 (kronk) p.33].
La data e la posizione implicano che l'osservazione è avvenuta nel cielo serale, questa annotazione che riporta solo il primo avvistamento, non cita altre posizioni assunte dalla cometa, difatti alcuni pensavano si trattasse di una nova.
E' probabile che a Roma sia stata avvistata prima che in Cina, i motivi possono essere molteplici, come avverse condizioni meteo.

Orbita:
Mancando rilevazioni osservative più precise, risulta impossibile determinare i parametri orbitali di questa cometa, possiamo solo posizionarla a grandi linee in una data posizione sulla volta celeste.
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LA GRANDE COMETA del 65

La X/65 O1 è una cometa osservata ad occhio nudo nel corso dell'anno 65 d.C.
L'abbiamo annoverata tra le ''Grandi Comete'' perché è stata descritta con una lunga coda.
La cometa è rimasta visibile per 56 giorni.

Resoconti osservativi:
Ciò che conosciamo di questa cometa ci giunge dalle cronache imperiali cinesi.
Il testo cinese Hou-Han-Shu (445), dice che:
'' Questa stella dalla lunga coda apparve nei cieli della Cina il (29 luglio 65 d.C.), fu vista estendersi di 37° all'interno di Liu e Chang. Ha oltrepassato Hsien-Yuan, ha penetrato T'ien-Chhuan e ha forzato il recinto di T'ai-Wei, mentre il suo vapore raggiungeva Shang-Tai ''.
ASTERISMI:
Liu, è determinato da ε, ζ, ή, θ, ρ, σ, ω, Hydrae.
Chang, è rappresentato da κ, λ, μ Hydrae e dintorni.
Hsien-Yuan, è determinato da α, γ, ε, ζ, ή, κ, λ, μ, ο, ρ, 15 Leonis e α, 38 Lyncis.
T'ien-Chhuan, è rappresentato da α, γ, δ, ή, μ Persei.
Il recinto di T'ai-Wei, è il ragguppamento di Chioma di Berenice, Leone e Vergine.
Shang-Tai, sono i, κ Ursae Majoris (Piedi dell'orsa).

Orbita:
Purtroppo anche conoscendo il percorso fatto dalla cometa, mancano i riferimenti temporali, per cui possiamo sapere dove si è mossa, ma non possiamo determinarne con precisione i parametri orbitali.
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LA GRANDE COMETA del 66 d.C.
1P/66 B1 (HALLEY)

Perielio il 25 gennaio (calendario giuliano) - Quinto passaggio noto al perielio, forse ispirò la rivolta ebraica del 66-73 d.C.
Evento (1P/66 B1).

( Rappresentazione della Cometa di Halley sopra Gerusalemme ).

Dalle cronache cinesi:
'' Nel nono anno dell'epocaYung-Ping, durante la prima luna, nel giorno di Woo-Shin, una strana stella è apparsa in New. Essa aveva una coda di 8 cubiti in lunghezza. E' passata poi in Keen-Sing, e quando è arrivata nel sud di Fang è scomparsa. E' stata visibile per circa 50 giorni ''.
Il 9° anno di Yung-Ping, è il 66 d.C. Il giorno Woo-Shin della prima luna è il 20 febbraio.
L'asterismo New è determinato da Alfa, Beta, ecc. del Capricorno.
Fang è determinato da Beta, Delta, Pi, ecc. dello Scorpione.
Keen-Sing, sono le stelle Nu, Xhi, Omicron, ecc. nel Sagittario.
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LA COMETA del 71

La X/71 E1 è una cometa osservata ad occhio nudo per 2 mesi durante l'anno 71 d.C.

Resoconti osservativi:
Le annotazioni riguardanti questa cometa ci giungono dalle cronache imperiali cinesi.
Nel testo Han-Shu (100 dC), si riporta quanto segue:
'' Una stella di scopa è stata vista in Mao, nel 14esimo anno dell'epoca Yung-Ping, durante il primo mese lunare nel giorno di Woo-Tze (6 marzo 71), e gradualmente è andata scomparendo dopo 60 giorni verso il confine destro di Hsien-Yuan ''.
La cronaca She-Ke, ci fornisce dettagli simili, ma fornisce un percorso più accurato:
'' È apparso per la prima volta a Mao. Entrò in Hsien-Yuan e scomparve a destra di Keo ''.
ASTERISMI:
Mao, rappresenta le Pleiadi.
Hsien-Yuan, è determinato da α, γ, ε, ζ, ή, κ, λ, μ, ο, ρ, 15 Leonis e α, 38 Lyncis.
Keo, sono α e ζ Virginis.
L'osservazione vista la descrizione riportata è avvenuta nella prima parte della notte.

Orbita:
Pur avendo una buona descrizione del suo percorso sulla volta celeste, non è possibile determinare con precisione i suoi parametri orbitali in quanto mancano i vari riferimenti temporali.
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LA COMETA del 75

La X/75 N1 è una cometa osservata ad occhio nudo nell'anno 75 d.C.

Resoconti osservativi:
Il testo cinese Han-Shu (100 dC), riporta quanto segue:
'' Una stella di scopa è stata vista il (14 luglio 75), la cometa è apparsa in Chang e misurava (3°), è passata a sud di Lang-Chiang, ed è entrata nel recinto di T'ai-Wei ''.
La cronaca She-Ke e il catalogo Ma-Twan-Lin, riportano dettagli simili ma leggermente differenti:
'' Nel diciottesimo anno dell'epoca Yung-Ping, durante la sesta luna, nel giorno di Ke-Wei, una cometa apparve a Chang. Era lunga 3 cubiti. Si voltò ed entrò in Lang Tseang (Lang-Chiang). È passato nel sud di Tae Wei (T'ai-Wei) ''.
Il 18esimo anno di Yung-Ping è il 75 dC, il giorno di Ke-Wei del sesto mese lunare, è il 14 luglio.
ASTERISMI:
Chang, è determinato da κ, λ, μ Hydrae e dintorni.
Lang-Chiang (Lang-Tseang), è γ Comae Berenicis.
T'ai-Wei (Tae-Wei), è lo spazio tra Leone e Vergine.

Valutazioni scientifiche:
In questo periodo dell'anno, l'asterismo di Chang, che rappresenta alcune stelle dell'Idra, è sotto l'orizzonte, crediamo che l'indicazione si riferisca alla solita ascensione retta.
Possiamo pure concludere che tale osservazione è stata fatta nel cielo serale subito dopo il tramonto.
Le differenze nelle due cronache riportate possono essere determinate da errori di copiatura e traslitterazione nel corso dei secoli, l'Han-Shu è stato scritto 25 anni dopo l'apparizione è quindi plausibile che sia il più accurato, ma questa resta solo una supposizione.

Orbita:
Viste le incertezze nei resoconti osservativi e vista la mancanza di riferimenti temporali più precisi, risulta impossibile determinarne i parametri orbitali.
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LA COMETA di TITO del 76

La X/76 T1 è una cometa osservata ad occhio nudo nell'autunno del 76 d.C.

Resoconti osservativi:
Di questo evento abbiamo testimonianza sia dall'impero cinese e sia dall'impero romano.
ROMA:
Nella sua Historia Naturalis Plinio il Vecchio, scrive:
'' La stella giavellotto fremeva come un dardo, questo è un terribile presagio. A questa classe appartiene la cometa di cui Tito Imperatore Cesare nel suo quinto consolato scrisse un racconto in una famosa poesia, essendo la sua ultima apparizione fino ai giorni nostri ''.
CINA:
Nella cronaca imperiale cinese Hou-Han-Shu (445), si riporta quanto segue:
'' Durante il regno di Chang Te, il 1° anno dell'epoca Keen Choo (7 ottobre 76), una cometa apparve in Teen She. Era lunga 3 cubiti. È poi passata lentamente a 3 gradi da Keen New. Dopo 40 giorni è gradualmente scomparsa ''.
Teen-She, è lo spazio delimitato dalle stelle del Serpente.
Keen-New, è determinato da Alfa e Beta Capricorni e dintorni.

Orbita:
Non è possibile determinare i parametri orbitali di questa cometa, vista la mancanza di precise rilevazioni, ma possiamo solo posizionarla per quel dato periodo in una precisa zona della volta celeste.
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LA COMETA del 77 d.C.
153P/77 W1 (IKEYA-ZHANG)

Passaggio al perielio il 26 novembre 77
Indentificare con certezza il resoconto storico di una cometa con il passaggio al perielio della Ikeya-Zhang non è possibile per la mancanza di osservazioni più precise, ma dai resoconti riportati dai vari cometografi, c'è stata un osservazione compatibile con il passaggio al perielio della 153P come calcolato nelle simulazioni orbitali fatte indietro nel tempo.

T = 77 Nov. 26.05892 TT Epoch = 77 Dec. 5.0 TT Peri. = 34.73299 e = 0.9900587 Node = 93.80764 (2000.0) a = 51.8950929 AU Inc. = 28.30774 n'= 0.00263642 q = 0.5159053 AU P = 373.843 years


Vicino al tempo del perielio nel 77, una cometa è apparsa nel gennaio del 78. È andata nella regione del polo nord dall'Ariete.
Dalla cronaca imperiale cinese She-Ke:
'' Durante il regno di Chang Te, nel 2° anno, l'undicesimo mese lunare, giorno Woo Yin, una cometa apparve a 3 gradi da Lew (Alfa, Beta, Gamma Arietis). La sua lunghezza era da 8 a 9 cubiti. Entrò lentamente in Tsze Kung fino al centro (circolo delle apparizioni perpetue). Dopo 106 giorni è gradualmente scomparsa ''.
[vedi Williams (1871, p. 13), Ho (1962, p. 150), Beijing Observatory (1988, p. 389) e Kronk (1999, p. 36)].
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LA COMETA del 79

La X/79 F1 è una cometa osservata ad occhio nudo nell'anno 79 d.C.

Resoconti osservativi:
ROMA:
Gli storici romani Gaio Svetonio Tranquillo, Cassio Dione e Aurelio Vittore raccontano tutti la storia della cometa portata all'attenzione dell'imperatore romano Vespasiano. 
Fu suggerito che la cometa potesse essere di cattivo auspicio per l'imperatore, ma Vespasiano rispose: 
'' Questa stella dei capelli è un presagio per il re dei Persiani . . . Perché lui ha i capelli lunghi, mentre io sono calvo ''. 
Purtroppo la previsione di Vespasiano si rivelò errata quando morì il 4 giugno 79 dC. 
Cassio Dione aggiunse che la cometa era: 
'' Visibile da molto tempo ''. 
COREA:
Sebbene alcuni storici considerino i resoconti coreani imprecisi durante questo periodo di tempo, la Cronaca di Silla, contenuta nel testo coreano Samguk-Sagi (1145), dice: 
'' Una stella di scopa è stata vista durante il mese lunare (dal 22 marzo al 20 aprile 79 d.C.), Si dice che l'oggetto sia apparso ad est, e alla fine sia stato visto ad ovest. È scomparso dopo 20 giorni di visibilità ''. 

Valutazioni scientifiche:
Il periodo di tempo indicato nella cronaca coreana sembrerebbe abbastanza simile a quello della cometa romana da giustificare l'ipotesi che fossero la stessa cosa.
Questa cometa è stata quindi, apparentemente osservata in Italia e Corea. La cometa in questione è degna di nota perché questa è stata la prima volta dove si legge la frase "stella dai capelli" che è stata usata come un riferimento a una cometa.

Orbita:
Purtroppo non è stata osservata abbastanza bene per il calcolo di un'orbita, e quindi non conosciamo i suoi parametri orbitali.
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LA COMETA del 84

La X/84 K1 è una cometa osservata ad occhio nudo, sul finire della primavera dell'anno 84 d.C.

Resoconti osservativi:
Ci giunge conoscenza di questa cometa dalle cronache imperiali cinesi, e da alcune cronache coreane che però presentano notevoli errori, come ha fatto notare Ho Peng Yoke per questo periodo.

Il testo più antico che riporta questo oggetto è Hou-Han-Shu (445), dice:
'' I cinesi videro una stella ospite il (25 maggio 84 d.C.). Si dice che l'oggetto sia apparso al mattino verso est in una posizione di 8° all'interno di Wei (35, 39, 41 Arietis), era lungo circa 3°. Ha superato Ko-Tao (Epsilon, Theta, Iota, Phi, Chi Cassiopeiae), ed è entrato nel recinto di Tzu-Wei (Drago, Orsa Minore, Cefeo, Giraffa), dove è rimasto fino a 40 giorni prima di scomparire ''.
L'osservazione nel cielo del mattino corrisponde molto probabilmente alla data del 24,8 maggio UT.
[Cometography: Ancient-1799 (kronk) p.37 da Hou-Han-Shu (445) p.150].

La cronaca She-Ke, con alcune leggere differenze, similarmente riporta quanto segue:
'' Nel primo anno dell'epoca Yuen-Ho, durante la quarta luna, il giorno di Ting-Sze (25 maggio 84 dC), una stella straordinaria apparve al mattino a est. Il suo posto era nel 18° grado di Wei (ex Mosca, oggi tre piccole stelle nell'ariete). Era lunga 3 cubiti. Oltrepassò Ko-Taou (Epsilon, Theta, Iota, Phi, Chi Cassiopeiae), ed entrò in Tsze-Kung (cerchio delle apparizioni perpetue). Il 40° giorno è scomparsa ''.
La differenza sostanziale è l'indcazione di 18° contro gli 8° dell'altra, errori possono essere nati da varie copiature e traslitterazioni nel corso dei secoli, e si può solo ipotizzare su chi abbia ragione.
[Williams (1871) n.66 p.13].

Le cronache coreane di Paekche e di Silla indicano erroneamente, una data intorno alla metà dell'anno 85 dC, ma similarmente, entrambe le cronache dicono che l'oggetto è entrato nel recinto di Tzu-Wei (Drago, Orsa Minore, Cefeo, Giraffa).
[Samguk-Sagi (1145) p.151].

Orbita:
Non è possibile determinare i parametri orbitali di questa cometa, vista la mancanza di precise rilevazioni, ma possiamo solo posizionarla per quel dato periodo in una precisa zona della volta celeste.
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LA GRANDE COMETA del 101 

La X/101 A1 è una cometa visibile ad occhio nudo all'inizio del 101 d.C.
L'abbiamo annoverata tra le ''Grandi Comete'' sia per la sua luminosità, sia per l'estensione della sua coda, appartiene al gruppo delle comete radenti di Kreutz (dette Sungrazer).

Resoconti:
Di questo oggetto disponiamo di vari resoconti provenienti dalla Cina:
'' Nella notte del giorno di Gui-You (decimo di 60), durante l'undicesimo mese del dodicesimo anno del periodo di regno di Yong-Yuan (12 gennaio 101 dC), apparve un vapore grigiastro. La sua lunghezza era di tre zhang (30 cubiti). Sorgeva dal nord-est di Tian-Yuan (Eridanus), puntando a Jun-Shi (Canis Major). Durò dieci giorni (fino al 21 gennaio 101) ''.
[Hou Han Shu (Storia della tarda dinastia Han), Book 11, p. 3237; Beijing Observatory (1987), p. 389;  Ho Peng Yoke (1962), No. 87; Kronk (1999), p. 37].

Dalle cronache cinesi She-Ke, si riporta quanto segue:
'' Nel regno dell'Imperatore Ho Te, il 12° anno dell'epoca Yung Yuen, durante l'undicesima luna, il giorno di Kwei Yew, la sera, si vide un vapore bianco-verdastro, di circa 30 cubiti di lunghezza, a partire da Teen Yuen (Eridano), a nord-est, è puntava verso Keun She (Cane maggiore). È stato visto complessivamente per 10 giorni ''.
ASTERISMI:
Teen Yuen, corrisponde a Iota, Kappa, Chi, Phi Eridani. 
Keun She, è ß Canis Majoris.
[Williams (1871), No. 67, che indica erroneamente il 7 gennaio 102 dC].
nota: (le differenze nei nomi cinesi sono dovute a differenti traslitterazioni, ma anche ad errori di copiatura a mano nel corso dei secoli).

Ricostruzione grafica dai resoconti osservativi riportati nelle cronache imperiali cinesi ).

Valutazioni scientifiche:
Assumendo, dai resoconti osservativi, che questa cometa appartenga al gruppo di Kreutz, possiamo dedurre in tempo per il passaggio al perielio per il 25±5 novembre del 100 d.C. e nel grafico sono indicate varie posizioni (indicate anche in tabella).
Deduciamo inoltre la sua magnitudine assoluta (H10) di circa +2 mag.


Orbita:
Vista l'incertezza dei dati osservativi non possiamo ricavarne i parametri orbitali, quindi non è possibile determinare nessun percorso orbitale per questa cometa.
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LA COMETA del 104

La X/104 K1 è una cometa osservata ad occhio nudo, in primavera nell'anno 104 d.C.

Resoconti osservativi:
Dalle cronache imperiali cinesi, nel testo Hou-Han-Shu (445), si ricavano le seguenti note:
1) - '' Un vapore bianco che sembrava un batuffolo di cotone si sviluppava nel recinto di Tzu-Wei (Drago, Orsa Minore, Cefeo, Giraffa) il (30 maggio 104 dC) ''.
Data e posizione implicano che era visibile durante tutta la notte.
2) - '' Una stella ospite (cometa) è stata vista il (10 giugno), alla sinistra del recinto di Tzu-Wei e si muoveva verso Mao (le Pleiadi nel Toro) ''.
Arrivando verso le Pleiadi diventava visibile solo al mattino prima dell'alba.
Edouard c. Biot, aggiunge:
'' .... e scomparve in prossimità della Luna il (24 giugno) ''.
[Chambers (1889) n.98 p.558 - Kronk (1999) p.37-38].

Orbita:
Permangono alcune incertezze che non rendono possibile calcolarne i parametri orbitali.
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LA GRANDE COMETA del 110

La X/110 B1 è una cometa che poteva essere vista ad occhio nudo nell'anno 110 d.C.
E' annoverata tra le grandi comete per l'estensione della sua coda, si tratta molto probabilmente di una Sungrazer del gruppo di Kreutz.

Resoconti:
Di questo oggetto disponiamo di vari resoconti provenienti dalla Cina:
 1) - '' Nel giorno di Yi-Hai (dodicesimo di 60), durante il dodicesimo mese del terzo anno del periodo di regno di Yong-Chu (27 gennaio 110 dC), una Hui-Xing (cometa) apparve a Tian-Yuan (Eridanus) ''.
[Hou Han Shu (Storia della tarda dinastia Han), vol. 5, p. 213; Osservatorio di Pechino (1988), p. 389].
2) - '' Nel dodicesimo mese del terzo anno del periodo di regno di Yong-Chu (9 gennaio-6 febbraio 110), una Hui-Xing (cometa) sorse dal sud di Tian-Yuan (Eridanus), puntando a nord-est. La sua lunghezza era da sei a sette cubiti ed era di colore grigiastro ''.
[Hou Han Shu (Storia della tarda dinastia Han), vol. 11, p. 3239; Osservatorio di Pechino (1988), p. 389; Williams (1871), n. 68; Ho (1962), n. 9; Kronk (1999), p. 38].

Ricostruzione grafica dai resoconti osservativi riportati nelle cronache imperiali cinesi ).

Valutazione scientifica:
Assumendo, dai resoconti osservativi, che questa cometa appartenga al gruppo di Kreutz, possiamo dedurre in tempo per il passaggio al perielio per il 22±8 dicembre del 109 d.C. e nel grafico sono indicate varie posizioni (indicate anche in tabella).
Deduciamo inoltre la sua magnitudine assoluta (H10) di circa +3 mag.


Orbita:
Vista l'incertezza dei dati osservativi non possiamo ricavarne i parametri orbitali, quindi non è possibile determinare nessun percorso orbitale per questa cometa.
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LA COMETA del 117

La X/117 A1 è una cometa osservata ad occhio nudo, all'inizio dell'anno 117 d.C.

Resoconti osservativi:
Dalle cronache imperiali cinesi, nel testo Hou-Han-Shu (445), si ricava quanto segue:
'' Sotto il regno di Gan-Ti, il terzo anno dell'epoca Yuen-Tzu, Il giorno di Kea-Woo dell'undicesima Luna (9 gennaio 117 dC), una nuova stella è stata vista verso ovest, il (14 gennaio) è stata vista a sud di Heu (oppure Hsu - Alfa Equulei e Beta Aquarii) e Wei[1] (Epsilon, Theta Pegasi, Alfa Aquarii), poi è andata fino a Wei[2] (ex Mosca - 35, 39, 41 Arietis) e Mao (le Pleiadi nel Toro) ''.
[Pingrè (1783) p.291 - Kronk (1999) p.38].

Orbita:
Vista l'incertezza dei dati osservativi non possiamo ricavarne i parametri orbitali, quindi non è possibile determinare nessun percorso orbitale per questa cometa.
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LA COMETA del 126

La C/126 F1 è una cometa osservata ad occhio nudo nella primavera dell'anno 126 d.C.
Le osservazioni fatte hanno permesso di determinare i suoi parametri orbitali.

Ricostruzione del percorso dalle osservazioni riportate ).

Osservazioni:
Dalle cronache imperiali cinesi, nel testo Hou-Han-Shu (445), si ricava quanto segue:
'' Nel giorno di Jia-Wu (31esimo di 60) durante il secondo mese lunare del primo anno del periodo di regno di Yong-Jian (il 23 marzo 126), una strana stella entrò in Tai-Wei (spazio tra Leo e Virgo). Il tredicesimo giorno del secondo mese (24 marzo) è apparsa simile a una cometa. Ha attraversato Tian-Shi, Geng-He ( ⁠ϵBoo), Zhao-Yao ( ⁠γBoo) e Tian-Qiang ( ⁠θBoo). Il sedicesimo giorno (27 marzo), entrò a Zi-Gong (la regione circumpolare settentrionale) e si avvicinò a Bei-Chen (il polo nord). Il diciassettesimo giorno (marzo 28), ha superato Wen-Chang e Tai-Ling. Ha poi raggiunto tra Tian-Chuan e Ji-Shui ( ⁠λPer). Prima è diminuito e poi è scomparso ''.
[Osservatorio di Pechino (1988) , p.390 ; Ho Peng Yoke (1962) , p.151].


Orbita:
Grazie a precise rilevazioni di tempi e posizioni è stato possibile fare calcoli approssimativi che hanno fornito i parametri di un'orbita parabolica per questa cometa, che si muove intorno al Sole in maniera prograda su di un piano orbitale inclinato di circa 27° rispetto all'eclittica.
Il passaggio al perielio è stato effettuato il 3 maggio 126, ad una distanza di 0,27 UA dal Sole.

[L] è la longitudine eclittica e [B] la latitudine del perielio - [io] inclinazione orbita ).
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LA COMETA del 128

La X/128 R1 è una cometa osservata ad occhio nudo durante l'anno 128 d.C.

Resoconti osservativi:
Per questa cometa abbia solo 2 dubbie annotazioni, una dalla Corea ed una dall'Europa, quindi indipendenti che ci fanno pensare che si possano confermare a vicenda.

Dal testo coreano Samguk-Sagi (1145), nelle Cronache di Silla, troviamo scritto:
'' Nel mese (dal 12 settembre al 11 ottobre del 128 dC), una Stella dalla lunga coda è stata vista allungarsi attraverso il cielo ''.
[Kronk (1999) p.38-39].

Dalle cronache europee ci giunge questo frammento di testo:
'' Cometa per trentanove notti in Acquario e Capricorno; fu seguita da un terremoto che rovesciò Nicopoli (o secondo altri Nicomedia) e Cesarea ''.
Il terremoto citato è avvenuto l'anno seguente.
[Pingrè (1783) p.291].

Orbita:
Mancando precisi riferimenti osservativi, risulta impossibile poter determinare i parametri orbitali di questo oggetto.
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LA COMETA del 132

La X/132 B1 è una cometa osservata ad occhio nudo all'inizio dell'anno 132 d.C.

Resoconti osservativi:
Per questo evento ci giungono varie cronache sia dall'impero cinese e sia da quello romano.

CINA:
 1) - Il testo Hou-Han-Shu (445), riporta quanto segue:
'' E' stata vista una stella ospite il giorno (29 gennaio 132 dC), è stata trovata a 6° da Chhien-Niu (Alfa, Beta, Chi, Omicron, Pi, Rho Capricorni), l'oggetto era grigio ed i suoi raggi di oltre 2° puntavano verso sud-ovest. Alla fine è svanita tra Hsu (Alfa Equulei e Beta Aquarii) e Wei (Epsilon, Theta Pegasi e Beta Aquarii) ''.
Il periodo osservativo e la localizzazione implicano che la cometa è stata osservata la sera dopo il tramonto.
[Cometography: Ancient-1799 (Kronk) p.39].
 2) - Nel catalogo di Ma-Twan-Lin, invece si trova un'annotazione più stringata:
'' Durante il regno dell'Imperatore Shun-Te, il sesto anno dell'epoca Yung-Keen, una cometa apparve in Tow (Zeta, Tau, Sigma Sagittarii) e Keen-New (Chhien-Niu). È scomparso tra Hsu e Wei ''.
In realtà mancando il riferimento a giorno e mese, non sapendo che era il 12°, ha indotto in errore chi come Williams ha usato solo questa nota nel suo catalogo, in quanto il sesto anno dell'epoca Yung-Keen è si il 131 dC, ma l'ultimo mese lunare è compreso nel 132 dC.
[Williams (1871) n.69 p.14].

ROMA:
Alexandre Guy Pingrè, riferito all'anno 132 dC , ci riporta il seguente racconto con le sue considerazioni riguardo all'evento descritto:
'' Adriano ascoltò con soddisfazione coloro che dicevano che la lama di Antinoo era stata trasformata in una nuova Stella, che era stata vista per alcuni giorni. Questa adulazione di corte prova in modo decisivo la realtà di questa nuova stella? Adriano, dice Dione, fingeva di vedere la stella d'Antinoo e tanto bastava per far vedere ai cortigiani quello che forse non vedevano realmente. Abbiamo visto, senza dubbio, o credevamo di vedere questa Stella nel nome di Ganimede rapita dall'Aquila, e questo è apparentemente ciò che ha dato occasione di cambiare il nome della costellazione di Ganimede in quella di Antinoo. Ammettendo la realtà della stella, resta da decidere se questa stella fosse una cometa. Struyck (1740) crede di sì ''.
[Pingrè (1783) p.291-292].

Orbita:
Vista l'incertezza dei dati osservativi non possiamo ricavarne i parametri orbitali, quindi non è possibile determinare nessun percorso orbitale per questa cometa.
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LA GRANDE COMETA del 133

La X/133 C1 è una cometa che stata osservata nell'anno 133 d.C. ad occhio nudo.
L'abbiamo annoverata tra le ''Grandi Comete'', per la sua luminosità e per l'ampia estensione della sua coda, si tratta molto probabilmente di una Sungrazer del gruppo di Kreutz.


Osservazioni:
Dalle cronache imperiali cinesi, si riporta quando segue in due differenti testi:
 1) - Nel giorno wu-zi, nel dodicesimo mese intercalare del primo anno del periodo di regno di Yang-Jia (8 febbraio 133), una cometa con un vapore bianco, che misura due cubiti di larghezza e cinquanta cubiti di lunghezza , sorse a sud-ovest di Tian-Yuan (Eridanus).
 2) - La notte del diciassettesimo giorno, ji-chou, nel mese intercalare (9 febbraio 133), un vapore bianco apparve nell'ovest del Tian-Yuan (Eridanus). È andato oltre la sua gamba sinistra, entrando nello Yu-Jing (⁠β e λ Eridani), ed è scomparso dopo diversi giorni.
Stranamente non ci sono menzioni nelle cronache Ma-Twan-Lin.


Orbita:
La mancanza di dati ed osservazioni precise, non permettono di calcolare un'orbita, se non approssimativa, che comunque ci fanno ipotizzare che possa essere una dei membri del gruppo delle comete radenti di Keutz.
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LA GRANDE COMETA del 141 d.C.
1P/141 F1 (HALLEY)

Perielio il 22 marzo - Sesto passaggio noto della cometa di Halley al perielio.
Evento (1P/141 F1).
SCOPERTA: il 26,9 marzo 141 (mentre si trovava a 1,06 UA dalla Terra e a 0,59 UA dal Sole).
PASSAGGIO RAVVICINATO: il 21 aprile 141 (mentra si trovava a soli 0,1707 UA dalla Terra).
ULTIMO AVVISTAMENTO: Prima della fine di maggio.

CINA:
L'apparizione del 141 d.C. fu registrata nelle cronache cinesi:
'' Nel sesto anno dell'epoca Yung-Ho, durante la seconda luna, nel giorno di Ting-Sze, una cometa è stata vista ad est. aveva una lunghezza di 6 o 7 cubiti, ed il suo colore era di un celeste chiaro. Puntava a sud-ovest verso Ying-shih, ed era estesa fino alle stelle di Fun-Moo. Nel giorno di Ting Chow la cometa era all'incirca ad un grado da Kwei, ed era lunga sei cubiti. Nel giorno di Kwei-Hae è stata vista al mattino verso nord-ovest. Successivamente ha passato Maou e Peih. Nel giorno di Kea-Shin è entrata nella parte orientale di Tsing. Successivamente è passata oltr Kwei e Lew, e le sette stelle di Chang. E' stata molto brillante e si estendeva verso San-Tae. E' passata nel centro di Heen-Yuen e poi è scomparsa ''.
Il periodo iniziale è il 27 marzo 141 , mentre Ting-Chow è il 16 aprile, Kwei-Wei è il 22 aprile, Kea-Shin è il 23 aprile.
L'asterismo di Ying-Shih è determinato da Alfa e Beta Pegasi e dintorni.
Maou sono le Pleiadi.
Peih rappresenta Alfa, Gamma, Delta del Toro e dintorni.
Kwei sono le stelle Beta, Delta, Epsilon in Andromeda ed altre stelle nei Pesci.
Lew è determinato da Delta ed Epsilon Hydrae e dintorni.
Chang rappresenta Alfa, Lambda, Mu Hydrae e dintorni.
Heen-Yuen corrisponde a Regolo ed altre stelle di Leo e Leo Minor.

INDIA:
 1) - E 'stato registrato anche nel Tamil Purananuru , in connessione con la morte del re della regione meridionale indiana del Chera, Yanaikatchai Mantaran Cheral Irumporai.
Il poeta Kurunkozhiyur Kizhar e Kudalur Kizhar che erano presenti alla morte di Mantharan Cheral affermano che la morte è stata presagita da una stella cadente (forse una cometa) sette giorni prima del verificarsi dei fatti:
"... dopo una brillante stella cadente, con una gamba che eruttava all'indietro, è apparsa nel cielo, in mezzo alla costellazione di Aadu (Ariete), dalla prima tappa di una giornata stellare di Karthikai - dopo mezzanotte, fino allo giorno della stella di Anusham nelle prime due settimane del mese di Panguni (Phalguna), né a nord né a est, rimanendo solitario come un'isola, con la stella del nord che vaga, la stella Moolam che si eleva di fronte e che la passa sopra, e la stella Mrigasirisham che rimane bassa sul porto di Thondi , il settimo giorno Mantharan Cheral Irumporai morì improvvisamente ... "
La menzionata cometa brillante visualizzata che apparve nel suddetto mese di marzo e aprile potrebbe essere stata la cometa di Halley del 141 d.C. (febbraio-aprile) sotto l'Ariete attraverso Phalguna .

 2) - C'è un riferimento anche nello Shardūlakarnāvadānam nel testo buddista sanscrito
Divyāvadānam (200-350 d.C. Vaidya 1959; I secolo d.C. Pingree 1981, p. 68);  Parla di una cometa a Pushya - Dhūmaketurmahābhagah pushyamarūdha tishthati…. - '' Oh, signore! Quando una cometa occupa Pushya, gli attacchi sono sconfitti da tutti e quattro i quarti ''. 
Questo può essere un riferimento generale ma si tratta di Pushya ed in specifico suscita curiosità. In questo caso, potrebbero essere i ricordi della cometa di Halley vista nel 141 d.C.. Il significato di Pushya sta nella longitudine del suo inizio (93° 20'), quindi come indicatore del punto del solstizio d'estate. La cometa vista per la prima volta il 26 marzo era ancora molto luminosa quando è passato da Pushya la sera del 26 aprile. Tuttavia, prima di allora, l'oggetto brillante è passato anche da Uttarabhadrapada (γ Pegasi) la mattina del 13 aprile, Asvini (β Arietis) il 19 aprile mattina e Krittikā (Pleiadi) la sera del 21 aprile.
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LA COMETA del 149

La X/149 U1 è una cometa osservata ad occhio nudo nell'anno 149, e catalogata come ''brillante'' nelle varie cronache.

Resoconti osservativi:
Per questa cometa abbiamo annotazioni solo dalle cronache imperiali cinesi, contenute in She-Ke e in Hou-Han-Shu, che similarmente riportano quanto segue:
'' Durante il regno dell'Imperatore Hwan-Te, nel 3° anno dell'epoca Keen-Ho (149 dC), l'8° mese lunare, il giorno di Yih-Chow (19 ottobre), una cometa luminosa, di 5 cubiti di lunghezza, fu vista nel mezzo di Teen-She, a sud-est. Il suo colore era un bianco giallastro. Durante la nona luna, il giorno di Woo-Shin (22 ottobre), non fu più vista ''.
Teen-She (T'ien-Shih), è lo spazio delimitato dal Serpente (Ercole, Serpente, Ofiuco, Aquila).
[Williams (1871) n.71 p.15].

Valutazioni scientifiche:
Riteniamo che Ma-Twan-Lin ha erroneamente fornito il 1° anziché il 3° anno di quest'epoca forse per un errore di copiatura o traslitterazione. Nella cronaca She Ke, le osservazioni di Venere e di altri pianeti sono registrate come avvenute nel 1° e 2° anno di questa epoca, e anche nell'ottava luna del 3° anno, e solo di seguito, dal racconto della cometa come sopra. 
Visto che il testo nel catalogo di Ma-Twan-Lin è precisamente simile, è ovvio che si tratta del solito oggetto descritto, ma altresì non vi è quindi alcun dubbio sulla correttezza dell'anno come indicato nella cronaca She Ke.

Orbita:
La mancanza di dati ed osservazioni precise, non ci permettono di calcolare un'orbita per questa cometa, ma possiamo solo posizionarla sulla volta celeste in quella zona nei giorni in cui è stata vista.
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LA COMETA del 158

La X/158 F1 è una cometa osservata ad occhio nudo nel corso dell'anno 158.

Resoconti osservativi:
Il racconto di questo evento ci giunge dalle Cronache di Koguryo, contenute nel testo coreano Samguk-Sagi (1145, 15/6 - p.152), che riportano quanto segue:
'' Una stella scintillante (Po.Hsing), è stata vista in Pei-Tou (Gran Carro dell'Orsa Maggiore), durante il secondo mese lunare, del tredicesimo anno di regno di Ch'adae-Wang (dal 18 marzo al 15 aprile 158 dC) ''.
La veridicità del testo è incerta.
[Ho Peng Yoke (1962) n.104 p.152].

Orbita:
La mancanza di dati ed osservazioni precise, non ci permettono di calcolare un'orbita per questa cometa, ma possiamo solo posizionarla sulla volta celeste in quella zona nei giorni in cui è stata vista.
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LA COMETA del 161

La X/161 L1 è una cometa osservata ad occhio nudo nell'anno 161.

Resoconti osservativi:
Si trovano annotazioni di questa cometa nelle cronache imperiali cinesi. She-Ke e Ma-Twan-Lin, che riportano quanto segue:
'' Nel 4° anno dell'epoca Yen-He (161 dC), durante la 5a luna, nel giorno di Sin-Yew (14 giugno), una strana stella fu vista in Ying-Shih (Alfa Pegasi). Ha progredito lentamente. La coda è diventata di 5 cubiti di lunghezza. È passato al I° grado di Sin (Alfa, Sigma, Tau Scorpii). Si è poi girata ed è apparsa come una cometa ''.
[Williams (1871) n.72 p.15].

Valutazioni scientifiche:
Mancando altre indicazioni temporali oltre al primo avvistamento, non possiamo sapere per quanto tempo sia stata visibile.

Orbita:
La mancanza di dati ed osservazioni precise, non ci permettono di calcolare un'orbita per questa cometa, ma possiamo solo posizionarla sulla volta celeste in quella zona nei giorni in cui è stata vista.
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LA GRANDE COMETA del 178

La grande cometa del 178 è una cometa che è stata vista ad occhio nudo nel 178 . 
Ed è annoverata tra le " grandi comete ".

Osservazioni:
Poco si sa della cometa. Nella cronaca cinese Hòu Hàn Shū del V secolo , è riportata una "stella di scopa", che apparve nel settembre del 178 nella costellazione della Vergine e passò poi nella costellazione del Serpente . 
La sua coda, era lunga inizialmente un grado , e si sviluppò lentamente da 50° a 60° di lunghezza e doveva essere uno spettacolo impressionante nel cielo serale in quel momento . 
La coda è stata descritta come rossastra, che indica una coda di polvere molto leggera. 
Si è potuto osservare la cometa ad occhio nudo per circa 80 giorni prima della sua entrata nella costellazione Eridano dove è scomparsa dalla vista.

Durante il regno dell'imperatore Hàn Língdì (168–189), nel primo anno dell'era Guāng Hé (178–184), una stella di ginestra apparve sull'ottava luna nel nord della regione celeste di Kàng. Raggiungeva il centro di Tiān Shì. Era lungo un cubito. È aumentato lentamente di lunghezza tra i 50 e i 60 cubiti. Il suo colore era rossastro. Ha vagato attraverso 10 regioni del cielo nel corso di circa 80 giorni e poi è scomparso a Tiān Yuàn."
-( Hòu Hàn Shū ).

Orbita:
Secondo i calcoli incerti, che sono attribuiti a John Russell Hind nel 19° secolo, la cometa sarebbe passata attraverso il suo perielio ad una distanza di circa 0,5 UA dal Sole nei primi di settembre del 178. L'inclinazione dell'orbita sarebbe stata di circa 18°.
SCHEDA
Proprietà dell'orbita
Tipo di orbitaparabolica
Eccentricità1.0
Perielio~ 0,5 UA
Inclinazione del piano dell'orbita~ 18 °
PerielioInizio settembre 178
storia
Scopritore..............
Data di scopertaSettembre 178
Se questi calcoli sono ragionevolmente corretti, la cometa potrebbe essersi avvicinata molto alla Terra entro la metà di ottobre , forse fino a 0,05 UA / 7,5 milioni di km di distanza, il che spiegherebbe il suo grande aspetto. 
Sarebbe una delle 15 comete che si sono avvicinate di più alla terra in tempi storici.

A causa dei dati iniziali incerti, non è possibile stabilire se e, in tal caso, quando la cometa tornerà nel sistema solare interno .
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LA COMETA del 180

La X/180 V1 è una cometa osservata ad occhio nudo durante l'anno 180 d.C.

Resoconti osservativi:
Dalle cronache imperiali cinesi, troviamo un'annotazione di questo evento nel testo Hou-Han-Shu (445), che riporta:
'' Nel terzo anno dell'epoca Kwang-Ho (180 dC), in inverno, durante la decima luna (cit. De Mailla p.506 - dal 6 novembre al 4 dicembre), una Stella di Scopa (cometa) apparve ad est di Lang (Sirio) e Hu (Delta, Epsilon, Eta, Sigma Canis Majoris e Zeta, Pi Puppis e dintorni), muovendosi verso est. Entrò in Chang (Kappa, Lambda, Mu Hydrae e dintorni) ''.
Chambers, citando Ma-Twan-Lin, aggiunge che è stata visibile per 2 o 3 mesi.
[Pingrè (1783) p.294 -Williams (1871) n.74 p.16 -Chambers (1889) n.108 p.559 -Kronk (1999) p.43].

Orbita:
Per mancanza di sufficienti dati osservativi, i parametri orbitali di questo oggetto non sono determinabili.
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LA COMETA del 182

La X/182 Q1 è una cometa osservata ad occhio nudo sul finire dell'estate dell'anno 182 d.C.

Resoconti osservativi:
Su varie cometografie si trovano i resoconti per questo evento, tratti dalle cronache imperiali cinesi:

1) - '' Nel quinto anno dell'epoca Kwang-Ho (182 dC), durante la settima luna (17 agosto - 14 settembre), una cometa apparve sotto San-Tae (Piedi dell'Orsa Maggiore). È andato a est. È entrato in Tae-Wei (lo spazio tra Leone e Vergine). Ha superato Tae-Tsze (Epsilon Leonis) e Hing-Chin (una stella della Chioma di Berenice). In circa 20 giorni è scomparsa ''.
[Williams (1871) n.75 p.16].

2) - '' Han-ling-ti salì al trono di Cina nel 168: nel quindicesimo anno del suo regno apparve una cometa. Durante la settima luna (che quest'anno è iniziata intorno al 17 agosto), era a San-tay (ai piedi dell'Orsa Maggiore): l'abbiamo vista a Taï-oueï (che contiene la coda del Leone, quasi tutta la Vergine , parte del Bovaro, ecc.) ''.
[Pingrè (1783) p.294].

3) - '' 182 - In agosto-settembre una cometa è apparsa vicino a Kappa e Iota Ursae Majoris, poi è stata vista nelle vicinanze di Beta Leonis ''.
[Chambers (1889) n.110 p.559].

Orbita:
Vista l'incertezza delle osservazioni, e visto che mancano le indicazioni per i giorni precisi, non è stato possibile determinare nessuna orbita.
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LA COMETA del 186

La X/186 V1 è una cometa osservata ad occhio nudo sulla fine dell'autunno dell'anno 186 d.C.

Resoconti osservativi:
Il racconto di questo evento lo troviamo nelle Cronache di Paekche, contenute nel testo coreano Samguk-Sagi (1145), che riporta la seguente annotazione:
'' Una Stella Scintillante (Po-Hsing) è stata vista durante l'inverno, nel mese lunare (dal 31 ottobre al 28 novembre 186 dC), si dice che sia apparsa a nord-ovest per un periodo di 20 giorni ''.
[Ho Peng Yoke (1962) p.133/153].

Orbita:
Vista l'incertezza delle osservazioni, e visto che mancano le indicazioni per i giorni precisi, non è stato possibile determinare nessuna orbita.
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LA PRIMA COMETA del 188

La X/188 F1 è una cometa osservata ad occhio nudo durante la primavera dell'anno 188 d.C.

Resoconti osservativi:
Dalle cronache imperiali cinesi, troviamo un'annotazione di questo evento nel testo Hou-Han-Shu (445), che riporta:
'' Nel ventunesimo anno di regno dell'imperatore Han-Ling-Ti (188 dC), durante la seconda luna (dal 16 marzo al 13 aprile), una cometa è apparsa in Kwei. È andata al contrario ed è entrata nel recinto di Tzu-Wei. Dopo essere stata vista per circa 60 giorni è scomparsa ''.
ASTERISMI:
Kwei, è determinato da: (Beta, Delta, Epsilon, Zeta, Eta, Mu, Nu, Pi Andromedae e Sigma, Tau, Upsilon, Phi, Chi, Psi, 65 Piscium).
Il recinto di Tzu-Wei, è rappresentato da: (Drago, Orsa Minore, Cefeo, Giraffa).
[Pingrè (1783) p.294 -Williams (1871) n.77 p.17 -Chambers (1889) n.111 p.559 -Kronk (1999) p.43].

Orbita:
Vista l'incertezza delle osservazioni, e visto che mancano le indicazioni per i giorni precisi, non è stato possibile determinare nessuna orbita.
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LA SECONDA COMETA del 188 d.C.
109P/188 Q1 (SWIFT-TUTTLE)

Prima osservazione: 28,6 luglio (a 0,17 UA dalla Terra, ed a 1.02 UA dal Sole, con un'elongazione di circa 88°). Passaggio ravvicinato: 25 luglio (a 0,1269 UA dalla Terra).

Dalle cronache imperiali cinesi, She-Ke, si riporta quanto segue:
'' Nella sesta luna dello stesso anno (188 dC), il giorno Ting Maou (29 luglio), una strana stella, simile a una misura di 3 shing, apparve a Kwan Soo. È andato a sud-ovest. È entrato in Teen She, è passato a Wei ed è scomparso ''.
L'asterismo Wei è determinato da Epsilon, Mu, Nu e altri in Scorpione. Teen She, è lo spazio delimitato dal Serpente. Kwan Soo (chiamato anche Shih Soo), è la Corona Boreale.
Per quanto riguarda lo strano riferimento descrittivo, uno shing è descritto come una certa misura, contenente 120.000 grani di miglio, e forse indica che assomigliava allo strumento usato per misurare 3 shing.

Posizioni dal 25 luglio al 14 agosto 188 ).

Questa cronaca e stata attribuita come un passaggio della Swift-Tuttle, dalle ricerche di Gary Kronk, e successivamente confermate da altri.

PARAMETRI ORBITALI (10,55 luglio 188 UT):
Distanza del perielio 0,97223 UA
Eccentricità dell'orbita 0,962165
Inclinazione del piano orbitale rispetto all'eclittica 113,864°
Argomento del perielio 152,6396°
Longitudine del nodo ascendente 139,2585°
Periodo di rivoluzione 130,27 anni
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LA GRANDE COMETA del 191

La grande cometa del 191 è una cometa che poteva essere vista ad occhio nudo nel 191 . 
È annoverata tra le grandi comete storiche.

Osservazioni:
Poco si sa di questa cometa, ma dai rapporti disponibili sembra che fosse un oggetto decisamente spettacolare. Secondo la cronaca cinese Hòu Hàn Shū del V secolo , uno “stendardo simile a una cometa” apparve tra il 6 ottobre e il 4 novembre nella costellazione della Vergine . 
I rapporti parlano di “colore bianco” (che indica un alto livello di luminosità) e “oltre 100° di longitudine”. Secondo queste informazioni, la cometa è apparsa nel cielo mattutino .

Durante il regno dell'imperatore Hàn Xiàndì (189–220), nel secondo anno dell'era Chū Píng (190–193), fu visto uno stendardo sulla nona luna. Era lungo circa 100 cubiti. Il suo colore era bianco. È apparso nel sud delle regioni del cielo Jiăo e Kàng. "
- ( Hòu Hàn Shū ).

Questo rapporto viene ripetuto in due cronache coreane nel Samguk Sagi con le stesse informazioni.

"In autunno, nel nono mese dell'ottavo anno di Porhyu Wang (184-196), uno stella di ginestra apparve tra le regioni celesti di Jiăo e Kàng."
- ( Cronaca di Silla , Samguk Sagi ).


Non si sa nient'altro di questo oggetto. O è scomparso molto rapidamente, o il tempo è peggiorato, o per altri motivi non sono state fatte ulteriori osservazioni, oppure i rapporti sono andati persi.

C'è un rapporto anche dall'Europa di Lampridius nella Historia Augusta che una "stella dai capelli" è stata vista durante il regno dell'imperatore Commodo (161–192). Secondo Erodiano , si dice che i segni miracolosi siano apparsi più volte in quel momento: le stelle erano costantemente viste nel cielo diurno , alcune di esse erano allungate e sembravano sospese nell'aria. La Grande Cometa del 191 potrebbe essere stata una di queste.


Orbita:
Basandosi sulla descrizione cinese e sulla base della posizione descritta e dell'enorme lunghezza e luminosità della coda, Hasegawa sospettava già nel 1979 che potesse essere una Sungrazer del gruppo di Kreutz . 
Il perielio della cometa potrebbe quindi essersi verificato tra la fine di settembre e l'inizio di ottobre 191. In un recente studio del 2001 lui e Nakano forniscono un possibile passaggio al Perielio il 12 ottobre 191 e hanno stilato un calendario che corrisponde all'osservazione tradizionale.

A causa dei dati iniziali incerti, non è possibile stabilire se e, in tal caso, quando la cometa possa tornare nel sistema solare interno .
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LA COMETA del 193

La X/193 V1 è una cometa osservata ad occhio nudo verso la fine del 193 d.C.
Si ipotizza che sia lo stesso oggetto passato nel 1917 come cometa Mellish C/1917 F1.

Resoconti osservativi:
Questo evento è citato nella croncaca cinese Hou-Han-Shu (445) e nei cataloghi She-Ke e Ma-Twan-Lin, che similarmente riportano quanto segue:
'' Nel 4° anno dell'epoca Choo-Ping (193 dC), durante la 10a luna (12 novembre - 11 dicembre), apparve una cometa tra le due stelle di Chio (Alfa e Zeta Virginis). È andata a nord-est. Entrò nel recinto di T'ien-Shih (Ercole, Serpente, Ofiuco, Aquila) fino al centro e poi scomparve ''.
Solo nel Hou-Han-Shu, Il testo afferma che la cometa è apparsa per la prima volta presso l'asterismo sconosciuto di Liang-Chueh, prima di andare a nord-est.
[Williams (1871) n.80 p.18].

Parametri orbitali:
Hasegawa (1979), basandosi sul percorso descritto, ed ipotizzando una prima osservazione per il 3 dicembre, ha suggerito che potesse trattarsi di un precedente ritorno al perielio della P/1917 F1 (Mellish) con un periodo di 146,3 anni, assumendo questi dati, il passaggio al perielio ci sarebbe stato il 13±5 dicembre 193.
Ma questa ipotesi è in attesa di verifica quando la cometa tornerà al perielio nel 2061, in modo da conoscerne meglio l'orbita.

Diagramma dell'orbita con la Terra al 3 dicembre, come ipotizzato da Hasegawa, in effetti il passaggio sarebbe stato ben ravvicinato e visibile ad occhio nudo ).
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LA COMETA del 200

La X/200 V1 è una cometa osservata ad occhio nudo durante l'autunno dell'anno 200 d.C.

Resoconti osservativi:
Dalle cronache imperiali cinesi, il testo Hou-Han-Shu (445), riporta quanto segue:
'' Nel quinto anno dell'epoca Keen-Gan (200 dC), durante la decima luna (dal 26 ottobre al 24 novembre), il giorno di Sin-Hae (6 novembre), c'era una Stella Scintillante (cometa) in Ta-Leang (Asterismo indeterminato) ''.
Il testo dice anche che la cometa predisse la sconfitta della famiglia Yuan da parte di Ts'ao Ts'ao e la successiva conquista della provincia.
[Pingrè (1783) p.296 - Williams (1871) n.81 p.18 - Kronk (1999) p.46].
Dall'opera di Chambers del 1889, che cita De Mailla e Ma-Twan-Lin, però indica che la cometa è stata vista vicino a δ Serpentis.
Mentre Richard Rafe Champion de Crespigny dice che l'asterismo di Ta-Leang corrisponde a Wei (35, 39, 41 Arietis - ex Mosca), infine Ho Peng Yoke (1962) dice che in realtà sarebbero le Pleiadi.

Orbita:
Viste le molte incertezze interpretative, e la carenza di altre osservazioni, rendono impossibile determinare i parametri orbitali di questa cometa.
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LA COMETA del 204

La X/204 X1 è una cometa osservata ad occhio nudo durante l'anno 204 d.C.

Resoconti osservativi:
Sebbene diversi testi cinesi menzionino questa cometa, il racconto più completo esiste nel trattato Hou-Han-Shu (445), e similarmente nei cataloghi She-Ke e Ma-Twan-Lin, che riportano quanto segue:
'' Nel nono anno dell'epoca Keen-Gan (204 dC), durante l'undicesimo mese lunare (10 dicembre 204 - 7 gennaio 205), una cometa apparve nella parte orientale di Tsing (γ, ε, ζ, λ, μ Geminorum e dintorni), vicino a Kwei (Gamma, Delta, Eta, Theta Cancri). Entrò in Heen Yuen (α, γ, ε, ζ, ή, κ, λ, μ, ο, ρ, 15 Leonis e α, 38 Lyncis) e nel recinto di Tae Wei (lo spazio tra Leone e Vergine) ''.
[Williams (1871) n.82 p.18].
Alcune cronache cinesi e coreane riportano l'avvistamento al mese precedente, ma è noto che le cronache coreane di Paekche sono molto imprecise riguardo a questo periodo.

Orbita:
Non determinabile per la mancanza di precisi riferimenti temporali.
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LA COMETA del 206

La X/206 B1 è una cometa vista ad occhio nudo all'inizio del 206 d.C.

Resoconti osservativi:
Nel raccontare che la cometa predisse la conquista dell'impero cinese da parte della famiglia Ts'ao, nel testo Hou-Han-Shu (445), e similarmente anche nei cataloghi She-Ke e Ma-Twan-Lin, si riporta quanto segue:
'' Nell'undicesimo anno dell'epoca Keen-Gan (206 dC), durante la prima luna (27 gennaio - 25 febbraio), c'era una cometa in Pih-Tow (Gran carro dell'Orsa Maggiore). La testa era in mezzo al centro del quadrato. È stato visto in successione anche in Wei (Epsilon, Mu, Nu Scorpii e dintorni), in Kwan (Corona Boreale) e in Tsze Kung (circolo delle apparizioni perpetue) vicino alla stella polare, ed al mattino si estendeva verso nord ''.
[Williams (1871) n.83 p.18].
NOTA: (Spesso la cronologia di un evento nelle cronache cinesi non rispetta l'ordine temporale, ma si va sempre ad indicare per primo il fatto principale o l'evento più vistoso, in questo caso l'apparizione nel Gran carro, poi si va di seguito ad elencare tutte le altre osservazioni di minore importanza).

Orbita:
Non determinabile per la mancanza di precisi riferimenti temporali.
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LA COMETA del 207

La X/207 V1 è una cometa osservata durante l'autunno del 207 d.C. ad occhio nudo.

Resoconti osservativi:
Il racconto di questo evento ci arriva dalle cronache dell'impero cinese, nel testo Hou-Han-Shu (445, 20/3/10b), poi similarmente ripreso da testi successivi, si riporta la seguente annotazione:
'' Nel giorno di Hsin-Mao nel decimo mese lunare (10 novembre), del 12° anno del regno di Chien-An (207 dC), una cometa (Po-Hsing) apparve in Chhun-Wei (cioè, dal 17° grado di Chang [κ, λ, μ, ν1, ν2 Hydrae, la 26° dimora lunare] fino all'11° grado di Chen [α, β, γ, δ, ε Corvi, la 28a dimora lunare]) ''.
[Ho Peng Yoke (1962) n.119 p.154].

Considerazioni:
La data e la posizione indicate, implicano che le osservazioni sono venute al mattino prima dell'alba, quindi con UT del 9,9 novembre 207 dC.
In riferimento a questo evento, nel solito testo si dice che fu un presagio per la morte di Liu-Piao della provincia di Ching, e la perdita di questo territorio.
[Kronk (1999) Cometography: Ancient-1799].

Orbita:
Non determinabile per la mancanza di precisi riferimenti temporali.
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LA COMETA del 213

La X/213 A1 è una cometa osservata ad occhio nudo all'inizio del 213 d.C.

Resoconti osservativi:
Nelle cronache imperiali cinesi, i cataloghi She-Ke Ma-Twan-Lin, dal testo Hou-Han-Shu (445), ci riportano similarmente la seguente breve nota:
'' Nel 17° anno dell'epoca Keen-Gan, durante la 12a luna (dal 10 gennaio al 7 febbraio 213 dC), c'era una stella scintillante (cometa) in Woo-Choo-How (Theta, Iota, Tau, Upsilon, Phi Geminorum) ''.
[Pingrè (1783) p.296 - Williams (1871) n.85 p.19 - Chambers (1889) n.120 p.559].

Correlazioni:
Si diceva che l'oggetto avesse predetto la distruzione di signori della guerra indipendenti in occidente: Liu-Chang di Yi, Chang-Lu di Han-Chung, Han-Sui di Liang, Sung-Chien di Fu-Han.
[Kronk (1999) p.47].

Orbita:
Non determinabile per la mancanza di precisi riferimenti temporali.
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LA COMETA del 217

La X/217 W1 è una cometa osservata ad occhio nudo verso la fine dell'anno 217 d.C.

Resoconti osservativi:
CINA:
Dagli annali Hou-Han-Shu (445), si ricava solo una breve e frammentaria nota:
'' Una stella scintillante ... emersa a nord-est, per qualche tempo durante l'inverno ''.
L'inverno erano i mesi dal novembre 217 al febbraio 218.
COREA:
Nelle Cronache di Koguryo, contenute nel testo Samguk-Sagi (1145), si ricava la seguente annotazione un po' più precisa:
'' Una stella scintillante (cometa) è stata vista in inverno per alcuni giorni durante il mese lunare (dal 17 novembre al 15 dicembre del 217 dC), ed è stata vista verso nord-est ''.
[Ho Peng Yoke (1962) p.154 - Kronk (1999) p.47-48].

Orbita:
Non determinabile per la mancanza di precisi riferimenti temporali.
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LA GRANDE COMETA del 218 d.C.
1P/218 H1 (HALLEY)

Perielio il 17 maggio - Settimo passaggio noto al perielio.
Evento (1P/218 H1).
Prima osservazione inizio maggio 218 d.C.
Passaggio ravvicinato: il 30 maggio 218, mentre era a 0,4197 UA dalla Terra.
Ultimo avvistamento: nella prima metà del mese di giugno.

IMPERO CINESE:
Dalle cronache imperiali cinesi, il testo Hou-Han-Shu (445), riporta la seguente testimonianza:
'' Nel 23° anno dell'epoca Keen-Gan, durante la terza luna, Una cometa è stata vista al mattino verso est, per circa 20 giorni. La sera è apparsa ad ovest entrando e passando attraverso Woo-Chay, Tung-Tsing, Woo-Choo-How, Wan-Chang, Heen-Yuen, How-Fe e Tae-Wei. Era appuntita e brillante. Il suo corso era verso Te-Tso ''.
INTERPRETAZIONE:
Il terzo mese lunare indicato corrisponde al periodo dal 14 aprile al 12 maggio 218 d.C.
Woo-Chay, Alfa, Beta, Omicron, Kappa Aurigae e Beta Tauri.
Tung-Tsing, è la parte est di Tsing, Delta, Epsilon, Lambda Geminorum e dintorni.
Woo-Choo-How sono Theta, Iota, Nu, Tau, Phi Geminorum.
Wan-Chang sono Theta, Phi, Nu Ursae Majoris.
Heen-Yuen, corrisponde a Regolo ed altre stelle del Leo e Leo Minor.
How-Fe, non determinabile.
Te-Tso è Alfa Herculis.
Tae-Wei è lo spazio tra Leone e Vergine.

IMPERO ROMANO:
Questa cometa potrebbe essere stata vista a Roma, Cassio Dione nella sua ''Storia romana'' (229 dC), scrisse: 
'' Mi sembra che, anche la rivolta dell'imperatore Opellio Macrino, fosse stata indicata in anticipo con la chiarezza di qualsiasi evento accaduto. Per un'eclissi molto distinta di un periodo considerevole, e anche un'altra stella, la cui coda si estendeva da ovest a est per diverse notti, che ci ha causato un terribile allarme ... ''. 
La rivolta è comunemente datata dagli storici come giugno 218. 
Non c'è stata nessuna "eclissi molto distinta" visibile a Roma negli anni dal 213 al 220 d.C. , ma la cometa di Halley avrebbe dovuto essere ben posizionata e luminosa a ovest nel mese di giugno.

PERCORSO CALCOLATO:
Ariete (inizio maggio), Perseo (19 maggio), Auriga (26 maggio), Lince (31 maggio), Cancro (3 giugno), Leone (4 giugno).
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LA COMETA del 222

La X/222 V1 è una cometa osservata ad occhio nudo durante l'autunno dell'anno 222 d.C.

Resoconti osservativi:
Dalle cronache imperiali cinesi, i testi Sung-Shu (489, 23/12b) e Chin-Shu (635, 13/17a), ripresi nel catalogo di Ma-Twan-Lin, similarmente riportano la seguente annotazione di questo evento:
'' Nel giorno di Chia-Chhen nel nono mese lunare (4 novembre), del terzo anno dell'epoca Huang-Chhu (222 dC) del regno di Wei-Wan-Ti, una stella ospite apparve all'interno di Tso-I-Men (lo spazio tra γ ed η Virginis) del Recinto Thai-Wei (Chioma di Berenice, Leone, Vergine) ''.
[Ho Peng Yoke (1962) n.123 p.154].

Orbita:
Non determinabile.
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LA COMETA del 225

La X/225 X1 è una cometa osservata ad occhio nudo verso la fine dell'anno 225 d.C.

Resoconti osservativi:
Dalle cronache imperiali cinesi, i testi Sung-Shu (489) e Chin-Shu (635), ripresi nel catalogo di Ma-Twan-Lin, similarmente riportano la seguente annotazione di questo evento:
'' Nel sesto anno dell'epoca Hwang-Choo (225 dC), durante la decima luna, nel giorno Yih-Wei (9 dicembre), c'era una Stella Scintillante (cometa) in Shaou-Wei (40, 41, 42 Leonis Minoris e 51 Leonis). È passato attraverso Heen-Yuen (detto anche Hsien-Yuan - α, γ, ε, ζ, η, κ, λ, ο, ρ, 15 Leonis e α, 38 Lyncis) ''.
La data e le posizioni implicano che l'osservazione fosse avvenuta al mattino prima dell'alba, con UT 8,8 dicembre.
[Williams (1871) n.88 p.20 - Chambers (1889) n.122 p.559 - Ho Peng Yoke (1962) p.155].

Orbita:
Non determinabile per la mancanza di precisi riferimenti temporali.
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LA COMETA del 232

La X/232 X1 è una cometa osservata ad occhio nudo sul finire dell'anno 232.

Resoconti osservativi:
Il racconto di questo evento ci giunge da 2 testi delle cronache dell'impero cinese, il Sung-Shu (489, 23/13b), e dal Chin-Shu (635, 13/17a), che similarmente riportano la seguente annotazione:
'' Nel giorno di Ping-Yin nell'undicesimo mese lunare (3 dicembre), del sesto anno dell'epoca Thai-Ho, del regno di Ming-Ti (232 dC). una cometa (Po-Hsing) è apparsa in I (Cratere - 27a dimora lunare) e vicino alla stella Shang-Chiang (σ Leonis) del Recinto di T'ai-Wei (Chioma di Berenice, Leone, Vergine) ''.
[Williams (1871) p.20 - Ho Peng Yoke (1962) n.125 p.155].

Orbita:
Non determinabile.
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LA COMETA del 236

La X/236 W1 è una cometa osservata ad occhio nudo sul finire dell'autunno del 236 d.C.

Resoconti osservativi:
Dalle cronache imperiali cinesi, ci giungono annotazioni da vari testi per questo evento.
La fonte più antica è il testo San-Kuo-Chih (290), che pur non riportando date precise, dice:
'' In questo anno, una cometa è apparsa in Ta-Chhen (Antares - α Scorpii). L'apparizione della cometa era molto chiara. La cometa prima apparve in Fang (β, δ, π, ρ Scorpii) e Hsin (α, σ, τ Scorpii), poi ha violato Ti-Tso (α Herculis) apparendo nel recinto di Tzu-Wei (Drago, Orsa Minore, Cefeo, Giraffa) ''.

Altri 2 testi, Sung-Shu (489) e Chin-Shu (635), similarmente riportano un testo un po' differente e con maggiori informazioni, qui riportato dal catalogo She-Ke:
'' Nel quarto anno dell'epoca Tsing-Lung (236 dC), durante la decima luna, il giorno di Kea-Shin (30 novembre), c'era una Stella Scintillante (cometa) in Ta-Chhen (antares). Era lunga 3 cubiti. Il giorno Yih-Yew (1 dicembre) la Stella di Scopa (cometa) era a est. Nell'undicesima luna, giorno ke-Hae (15 dicembre), la Stella di Scopa (cometa) è stata vista passare vicino alle stelle di Hwan-Chay (60 Herculis, 37 Ophiuchi e dintorni) e di Teen-Ke (oppure T'ien-Chi - ε, ζ, θ, Herculis e con ν, ξ Coronae Borealis) ''.

Williams (1871), in relazione a questo evento riporta anche un altra nota molto sintetica:
'' Durante il regno di How-Choo, il quattordicesimo anno dell'epoca Keen-Hing (236 dC), durante la decima luna (tra novembre e dicembre), c'era una cometa a est ''.
[Pingrè (1783) p.297 - Williams (1871) n.87-91 p.19-20 - Chambers (1889) n.124-125 p.559 - Kronk (1999) p.50-51].

Considerazioni:
I racconti nei testi Sung-Shu e Chin-Shu contengono informazioni cronologiche molto precise che devono essere state derivate dalle registrazioni originali, invece il San-Kuo-Chih (Cronaca dei tre regni), sebbene stesse probabilmente utilizzando gli stessi documenti originali, non riesce a fornire alcuna data di apparizione o descrizione dell'oggetto stesso e non è molto utile per fare precise valutazioni in merito.

Orbita:
Non determinabile a causa delle incertezze nei dati riportati da queste cronache dell'evento.
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LA COMETA del 238

La X/238 P1 è una cometa osservata ad occhio nudo verso la fine dell'estate dell'anno 238 d.C.

Resoconto osservativo:
Le cronache imperiali cinesi, Sung-Shu (489) e Chin-Shu (635), insieme ai cataloghi She-Ke e Ma-Twan-Lin, similarmente riportano la seguente annotazione:
'' Nel secondo anno dell'epoca King-Choo, durante l'ottava* luna (dal 29 Luglio al 27 agosto), fu vista una cometa in Chang (Kappa, Lambda, Mu Hydrae e dintorni). Era lunga 3 cubiti. È andata all'indietro verso ovest. Il 41° giorno è scomparsa ''.
*( Il mese in realtà è il settimo dovuto ad un errore fatto un anno e mezzo prima quando fu saltato il terzo mese, errore a cui si pose rimedio solo 33 mesi dopo ).

Valutazioni scientifiche:
Dal 29 luglio fino alla prima metà di agosto, l'asterismo cinese Chang è stato immerso nel riverbero del Sole, quindi la cometa doveva trovarsi all'incirca nella stessa ascensione retta, ma situata a nord del Sole. Durante gli ultimi giorni di agosto, la cometa avrebbe potuto essere a ovest del Sole nel crepuscolo mattutino. Con una visibilità di 41 giorni, la cometa deve essere scomparsa tra il 7 settembre e il 6 ottobre.

Orbita:
Non determinabile per la mancanza di precisi riferimenti temporali.
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LA GRANDE COMETA del 240

C / 240 V1 è una cometa che poteva essere vista ad occhio nudo nel 240 d.C. 
È annoverata tra le " Grandi Comete " per la sua straordinaria luminosità .

Osservazioni:
Le cronache cinesi Sòng Shū del V secolo e Chén Shū del VII secolo riferiscono che il 10 novembre 240 nell'ovest una "stella di scopa" apparve nella regione celeste di Wěi. 
Le informazioni suggeriscono che la cometa poteva essere vista nel profondo del cielo serale nella costellazione dell'Ofiuco dopo il tramonto . 
Secondo il Sòng Shū la coda raggiungeva una lunghezza di 30° e per il Chén Shū di 20°. 
Nelle settimane successive, la cometa si mosse attraverso la costellazione del Capricorno , camminando a breve distanza da Venere. 
Poté essere osservato fino al 19 dicembre, quando era nella costellazione dell'Acquario .
Williams ha calcolato il momento dell'apparizione della cometa dal 5 novembre al 14 dicembre.

La cometa ha raggiunto una luminosità di 1-2 magnitudini intorno al 20 novembre .

Orbita:
Per questa cometa, Johann Karl Burckhardt ha potuto determinare solo un'orbita parabolica (e=1) molto incerta che risulta inclinata di circa 44° rispetto all'eclittica dalle osservazioni su 39 giorni, con un argomento del perielio di 82° ed una longitudine del nodo ascendente di 214° . 
Nel punto dell'orbita più vicino al Sole ( perielio ), la cometa lo ha passato intorno al 10 novembre 240, e si trovava a circa 55 milioni di km dal Sole (0,37 UA), nell'area dell'orbita di Mercurio . 
Intorno al 29 novembre, può essere passata sia da Venere a circa 74 milioni di km che circa 4 ore dopo dalla Terra a poco meno di 1 UA/ 147 milioni di km.

Grafico dell'orbita - JPL ).

A causa dei dati iniziali incerti, non è possibile stabilire se e, in tal caso, quando la cometa possa tornare nel sistema solare interno .
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LA COMETA del 245
12P/245 S1 (PONS-BROOKS)

X/245 S1 = 12P/245 S1
Passaggio al perielio il 15 settembre.
Quasi sicuramente confermata da un'osservazione ad occhio nudo.

Una cometa osservata nell'anno 245 è probabilmente un precedente avvistamento della cometa 12P / Pons-Brooks. Pankenier et al. (2008, p. 40) recita: 
nel 6° anno del periodo di regno di Zheng-shui del re Qi di Wei, 8° mese, giorno wu-wu [55]; in Qi-Xing [25a Dimora Lunare] è apparsa una stella di scopa bianca di 2 cubiti. È avanzata fino a Zhang [26a Dimora Lunare] per 23 giorni in totale, poi si è spenta. [Song shu: tianwen zhi] ch. 23 ". 
Altri autori (Kronk 1999; Ho 1962; Williams 1871; Pingre 1783) usano una formulazione leggermente diversa come mostrato come esempio nel rapporto di Ho: 
Nel un giorno wu-wu dell'ottavo mese del sesto anno del Periodo di regno di Cheng-Shih una cometa bianca (hui) che misura 2 cubiti (chhih) apparve al Chhi-Hsing (25° palazzo lunare) in movimento verso il Chang (26° palazzo lunare) e scomparve dopo 23 giorni. "
Ciò significa che una cometa apparve il 18 settembre 245 (probabilmente 17,9 UT) vicino ad α, ι e τ Hya (Qi-Xing o Chhi-Hsing), e si spostò verso κ, λ, µ e ν Hya (Zhang o Chang). 
La coda era lunga circa 3°.
La seguente posizione derivata presume che la cometa fosse situata all'interno di Qi-Xing. 
Data: 17.9 settembre 245 - coordinate: 09h 35m −05° 00' (2000,0).
Usando l'orbita di Kobayashi per quell'epoca, la cometa si trovava a circa 8° dalla posizione sopra indicata, ma regolando il tempo del perielio di +2,9 giorni la differenza in Qi-Xing sarebbe di circa 6,5°, e la luminosità sarebbe stata di magnitudine 2-3 in quel periodo.

Posizione della cometa 12P / Pons-Brooks rispetto alla costellazione cinese Qi-Xing dove
la cometa è stata vista il 17,9 settembre 245 UT. Viene mostrata la posizione basata sull'orbita collegata nominale di Kobayashi e dopo un aggiustamento di t + 2,9 giorni per il perielio ).

La direzione generale del movimento quindi porta la cometa proprio nella direzione di κ, λ, µ, ν Hya
(anche a circa 7° di distanza). Il problema qui è che Pankenier et al. dicono che la cometa è scomparsa dopo 23 giorni nella regione di Zhang, e non avrebbe dovuto essere così. 
Dopo 23 giorni (10 ottobre), sarebbe dovuta essere già nel Centauro, a circa 23° da Zhang (o anche più lontano, usando la data del perielio del 9 settembre). Tutte le altre fonti non collegano Zhang con la data dell'ultimo avvistamento e possono essere intese come uno scenario in cui la cometa si stava muovendo in direzione di Zhang e scompariva dopo 23 giorni, il che sarebbe d'accordo con il percorso previsto della cometa 12P/Pons-Brooks.
Apparentemente il testo originale contiene alcune ambiguità nell'interpretazione, e può effettivamente essere espresso in entrambi i modi. Su richiesta degli autori di questo articolo, una traduzione parola per parola di Ye (2020b) dà: 
"... avanzato e arrivato a Zhang e si stabilì per 23 giorni e poi si estinse.
Da un punto di vista linguistico, non è del tutto chiaro se la parola "stabilita" si riferisca all'apparizione o alla posizione della cometa rispetto a Zhang. 


Riteniamo tuttavia che l'identificazione di 12P/Pons-Brooks con la cometa del 245 d.C. sia altamente probabile e questo fatto la renderebbe la cometa con il terzo arco di osservazione più lungo dopo la 1P/Halley e la 109P/Swift-Tuttle.
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LA COMETA del 247

La X/247 B1 è una cometa osservata ad occhio nudo, ad inizio anno del 247 d.C.

Resoconti osservativi:
Il racconto di questo evento ci giunge da 2 testi delle cronache dell'impero cinese, il Sung-Shu (489, 23/20a), e dal Chin-Shu (635, 13/17b), che similarmente riportano la seguente annotazione:
'' Nel giorno di Kuei-Hai del 12° mese lunare (16 gennaio), del settimo anno del regno di Cheng-Shih (247 dC), una cometa (Hui-Hsing) di 1 cubito (Chhih) apparve in Chen (α, β, γ, δ, ε Corvi - 28° dimora lunare), fu vista per 156 giorni ''.
Il testo originale indicava l'undicesimo mese, ma il giorno citato era nel dodicesimo, quindi ipotizziamo un errore di copiatura nel corso dei secoli, mentre per la durata Williams indica 56 giorni.
[Williams (1871) p.22 - Ho Peng Yoke (1962) n.131 p.155]

Orbita:
Non determinabile:
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LE COMETE del 248

La cometa di aprile
La X/248 H1 è una cometa osservata ad occhio nudo durante la primavera del 248 d.C.

Resoconti osservativi:
Dalle cronache imperiali cinesi, i testi Sung-Shu (489) e Chin-Shu (635), Similarmente riportano quanto segue:
'' Una Stella di Scopa (cometa) è stata vista per alcuni giorni durante il terzo mese lunare (dal 11 aprile al 9 maggio) del nono anno dell'epoca Ching-Che (248 dC), era descritta blu oppure bianco-bluastra, con i raggi che misuravano circa 6 cubiti (1 cubito è circa 1°) e che puntavano verso sud-ovest. La cometa è stata vista in Mao (le Pleiadi nel Toro) ''.
[Williams (1871) n.97 p.22 - Chambers (1889) n.130 p.560 - Ho Peng Yoke (1962) p.156]

Orbita:
Non determinabile in quanto non abbiamo altri dati riguardo al suo movimento.
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La cometa di agosto
La X/248 Q1 è una cometa osservata ad occhio nudo durante la fine dell'estate del 248 d.C.

Resoconti osservativi:
Dalle cronache imperiali cinesi, i testi Sung-Shu (489) e Chin-Shu (635), Similarmente riportano quanto segue:
'' Nel nono anno dell'epoca Ching-Che, durante la settima luna (dal 17 agosto al 15 settembre), una Stella di Scopa (cometa) è stata vista in Yih (Cratere) ed aveva una coda di 2 cubiti, poi è passata all'interno di Chin (α, β, γ, δ, ε Corvi) e dopo 42 giorni è scomparsa ''.
[Pingrè (1783) p.298-299 - Williams (1871) n.97 p.22 - Chambers (1889) n.131 p.560 - Ho Peng Yoke (1962) p.156].

Orbita:
Non determinabile in quanto non abbiamo altri dati riguardo al suo movimento.
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LA COMETA del 251

La X/251 Y1 è una cometa osservata ad occhio nudo, tra la fine del 251 dC ed i primi mesi del 252 dC.

Resoconti osservativi:
Il racconto di questo evento, ci arriva delle cronache dell'impero cinese, I testi Sung-Shu (489, 23/22b) e Chin-Shu (635, 13/18a), ripresi poi nel Wen-Hsien T'ung-K'ao (Ma-Twan-Lin, 1308, 286/12b), similarmente, anche se il primo testo sbaglia il giorno,  riportano la seguente annotazione:
'' Nel giorno di Kuei-Hai dell'undicesimo mese lunare (21 dicembre), del terzo anno del regno di Chia-Phing (251 dC), una cometa (Po-Hsing) apparve per una durata di 90 giorni spostandosi verso ovest da Ying-Shih (13a dimora lunare - α, β Pegasi e dintorni) ''.
[Williams (1871) n.98 p.22 - Chambers (1889) n.132 p.560 - Ho Peng Yoke (1962) n.134 p,156].

Orbita:
Non determinabile in quanto non abbiamo altri dati riguardo al suo movimento.
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LA GRANDE COMETA del 252

La X/252 F1 è una cometa che poteva essere vista ad occhio nudo nel 252 d.C. 
È annoverata tra le " Grandi Comete " per la sua straordinaria lunghezza della sua coda.


Osservazioni:
Le cronache cinesi riportano quanto segue:
'' Nel quarto anno dell'epoca Kea-Ping, durante l'undicesimo mese lunare, nel giorno di Ting-Yew, una cometa è stata vista verso ovest. 
La sua posizione era nell'asterismo cinese di Wei. 
Mostrava una coda lunga da 50 a 60 cubiti, ed il suo colore era bianco.
La sua coda puntava verso sud, e passava attraverso l'asterismo di Tsan.
E' stata visibile per 20 giorni e poi è scomparsa ''.

Questa data di scoperta , corrisponde al 25 marzo 252 d.C.
L'asterismo di Wei, corrisponde a tre stelle della costellazione della Mosca.
L'asterismo di Tsan, corrisponde alle stelle principali di Orione.


Valutazioni scientifiche:
Questo è un oggetto di cui si sa molto poco e che, tuttavia, sembra essere stato più che spettacolare. 
Secondo alcune valutazioni scientifiche è un altra cometa candidata ad essere una sungrazer.

Orbita:
Di questa cometa non è stato possibile calcolarne l'orbita a causa della mancanza di osservazioni, in modo preliminare è stata ritenuta una sungrazer, cioè con un perielio inferiore alle 0,01 UA.
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LA GRANDE COMETA del 253

la X/253 X1 è una cometa che poteva essere vista ad occhio nudo nell'anno 253 d.C.
L'abbiamo annoverata tra le ''Grandi Comete'' per la sua spettacolare coda che si è estesa per circa 50°.

Osservazioni:
Le cronache imperiali cinesi, riportano quanto segue:
'' Nel quinto anno dell'epoca Kea-Ping, durante l'undicesima luna, fu vista una cometa in Chin . Era lunga 50 cubiti. Il suo posto era in Tae Wei, a sinistra di Tso Che Fa. Puntava verso sud-est. E' stata visibile per 190 giorni, quando poi è scomparsa ''.

Analisi delle osservazioni:
PERIODO:
L'undicesimo mese lunare del 5° anno di Kea-Ping , All'incirca corrisponde al dicembre del 253 d.C.
ASTERISMI:
Chin, è Beta Corvi e dintorni. - Tae-Wei, è lo spazio tra Leo e Virgo. - Tso-Che-Fa, è Eta Virginis.

Da altre cronache possiamo dedurre che il giorno del primo avvistamento potrebbe essere stato l'8 dicembre 253, mentre la massima estensione della coda è stata vista il 5 gennaio 254.

Orbita:
Vista l'incertezza delle osservazioni, e visto che mancano le indicazioni per i giorni precisi, non è stato possibile determinare nessuna orbita.
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LA GRANDE COMETA del 254

La X/254 W1 è una cometa osservata ad occhio nudo sul finire dell'autunno del 254 d.C.
L'abbiamo annoverata tra le ''Grandi Comete'' per la grande estensione della sua coda.

Resoconti osservativi:
Le annotazioni di questo evento ci giungono solo da varie cronache imperiali cinesi.
I testi Sung-Shu (489) e Chin-Shu (635), riportano quanto segue:
'' Un vapore bianco simile alla coda di una cometa, è stato visto per alcuni giorni durante il mese lunare che va dal 27 novembre al 26 dicembre dell'anno 254. L'oggetto è stato visto uscire dalla sede di Nan-Tou (Zeta, Lambda, Mu, Sigma, Tau, Phi Sagittarii). È stato riferito che la larghezza dell'oggetto diverse decine di gradi, mentre la sua lunghezza attraversava il cielo ''.
[Cometography: Ancient-1799 (Kronk) p.55].

Valutazioni scientifiche:
E' ipotizzabile ritenere che, viste le enormi dimensioni della cometa riportate nelle cronache cinesi, si possa trattare di un oggetto passato molto vicino alla Terra, confermato dal fatto che l'evento è stato visibile solo pochi giorni.

Orbita:
Vista l'incertezza delle osservazioni, e visto che mancano le indicazioni per i giorni precisi, non è stato possibile determinare nessuna orbita.
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LA GRANDE COMETA del 255

La X/255 B1 è stata una cometa osservata ad occhio nudo all'inizio dell'anno 255d.C.
L'abbiamo annoverata tra le ''Grandi Comete'' per l'estensione della sua coda.

Resoconti osservativi:
La cronaca imperiale cinese Chin-Shu (635), riporta quanto segue:
'' Una stella di scopa è stata osservata in Cina per alcuni giorni durante li mese lunare che va dal 25 gennaio al 23 febbraio del 255. E' apparsa nella divisione di Wu 12esimo grado di Nan-Tou (Zeta, Lambda, Mu, Sigma, Tau, Phi Sagittarii), verso all'ottavo grado di Nu (Epsilon, Mu, 3 Aquarii) di seguito in Chhu 17esimo grado di Chang (Kappa, Lambda, Mu Hydrae e dintorni), verso l'11esimo grado di Chen (Alfa, Beta, Gamma, Delta Corvi), e si estendeva attraverso il cielo a nord-ovest ''.
Le date e le posizioni indicano un osservazione avvenuta prima dell'alba.
[Cometography: Ancient-1799 (Kronk) p.55].

I cataloghi She-Ke e Ma-Twan-Lin riportano per il solita periodo un'osservazione con una posizione in cielo differente, potrebbe essere una osservazione fatta di seguito a quelle sopra riportate:
'' Durante il regno di Shaou-Te, il 2° anno dell'epoca Ching-Yuen, durante la prima luna, c'era una cometa a Woo-Yue, a nord-ovest, all'orizzonte ''. 
L'Imperatore Shaou-Te, ha regnato nel periodo 254 - 259; l'epoca Ching Yuen, sono gli anni 254-255, quindi il 2° anno, prima luna, corrisponde al febbraio 255. 
L'asterismo Woo Yue, è determinato da Epsilon e Zeta Aquilæ.
[Williams (1871) n.101 p.23].

Orbita:
Vista l'incertezza delle osservazioni, e visto che mancano le indicazioni per i giorni precisi, non è stato possibile determinare nessuna orbita.
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LA COMETA del 257-258

La X/257 Y1 é una cometa osservata ad occhio nudo, tra la fine del 257 dC e l'inizio del 258 dC.

Resoconti osservativi:
Il racconto di questo evento, ci arriva delle cronache dell'impero cinese, I testi Sung-Shu (489, 23/25a) e Chin-Shu (635, 13/18b), ripresi poi nel Wen-Hsien T'ung-K'ao (Ma-Twan-Lin, 1308, 286/13b), similarmente, riportano la seguente annotazione:
'' Durante l'undicesimo mese lunare, del secondo anno del regno di Kan-Lu (dal 23 dicembre 257, al 21 gennaio 258), una cometa (Hui-Hsing) di colore bianco fu vista in Chio (α, ζ Virginis e dintorni - prima dimora lunare) ''.
[Williams (1871) n.102 p.23 - Chambers (1889) n.137 p.560 - Ho Peng Yoke (1962) n.139 p.156].

Orbita:
Vista l'incertezza delle osservazioni, e visto che mancano le indicazioni per i giorni precisi, non è stato possibile determinare nessuna orbita.
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LA COMETA del 259

La X/259 W1 è una cometa osservata per pochi giorni sul finire dell'autunno dell'anno 259 d.C.
Non conosciamo la sua luminosità, ne la lunghezza della sua coda.

Resoconto osservativo:
Le cronache imperiali cinesi, Sung-Shu (489) e Chin-Shu (635), insieme ai cataloghi She-Ke, similarmente riportano la seguente annotazione:
'' Nel quarto anno dell'epoca Kan-Loo (259 dC), durante la decima luna, il giorno di Ting-Chow (23 novembre), una strana stella fu vista nel mezzo di Tae-Wei (lo spazio tra Leone e Vergine). Poi si voltò e andò verso sud-est. È passata attraverso Chin (Corvo). E' stata visibile complessivamente per 7 giorni e poi è scomparsa ''.
[Williams (1871) n.103 p.23].
La data indicata e la posizione riportata, implicano un osservazione nel cielo prima dell'alba.
Secondo Chambers (1889), a pagina 260, citando Biot, si riporta una simile annotazione, ma come posizioni prima si localizza vicino a Beta Leonis e poi come seconda posizione viene indicata la divisione di Gamma Corvi.

Orbita:
Vista l'incertezza delle osservazioni, e visto che mancano le indicazioni per i giorni precisi, non è stato possibile determinare nessuna orbita.
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LA COMETA del 260

La X/260 O1 è una cometa osservata ad occhio nudo durante l'estate del 260 d.C.

Resoconti osservativi:
Le annotazioni di questo evento ci giungono dalle Cronache di Silla, contenute nel tasto coreano Samguk-Sagi (1145, 2/7), e riportano quanto segue:
'' In autunno*, durante il settimo mese del quattordicesimo anno di regno di Chomhae Wang (dal 25 luglio al 23 agosto) una cometa scintillante (Po-Hsing) apparve ad est per 25 giorni ''.
(*) - ''Autunno'', inteso come seconda parte dell'anno, cioè quando le giornate si accorciano.
[Ho Peng Yoke (1962) n.141 p.157].

Orbita:
Vista l'incertezza delle osservazioni, e visto che mancano le indicazioni per i giorni precisi, non è stato possibile determinare nessuna orbita.
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LA COMETA del 262

La X/262 X1 è una cometa osservata ad occhio nudo, durante l'inverno a cavallo degli anni tra il 262 e il 263 d.C. La coda era appena accennata, di circa 0,5/0,7°.

Resoconti osservativi:
Il racconto di questo evento, ci arriva delle cronache dell'impero cinese, I testi Sung-Shu (489, 23/25a) e Chin-Shu (635, 13/18b), ripresi poi nel Wen-Hsien T'ung-K'ao (Ma-Twan-Lin, 1308, 286/13b), similarmente, riportano la seguente annotazione:
'' nel giorno di Jen-Yin nell'11° mese lunare (2 dicembre), del terzo anno dell'epoca Ching-Yuan (262 d.C.) del regno di Yuan-Ti, una cometa (Hui-Hsing) di colore bianco che misurava 5 tshun (0,5 cubiti) apparve in Khang (ι, κ, λ, φ Virginis e dintorni - seconda dimora lunare) e poi cambiò rotta verso nord. Dopo 45 giorni (all'incirca il 15 gennaio 263 dC) è sparita dalla vista ''.
[Williams (1871) n.104 p.23 - Chambers (1889) n.139 p.560 - Ho Peng Yoke (1962) n.142 p.157].

Orbita:
Vista l'incertezza delle osservazioni, e visto che mancano le indicazioni per i giorni precisi, non è stato possibile determinare nessuna orbita.
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LA COMETA del 265

La X/265 L1 è una cometa osservata ad occhio nudo nel giugno del 265 d.C.
Ha avuto uno sviluppo della sua coda di circa 10°, ma non abbiamo indicazioni riguardo alla sua effettiva luminosità.

Resoconti osservativi:
Le annotazioni di questo evento ci giungono solo da varie cronache imperiali cinesi.
I testi Sung-Shu (489) e Chin-Shu (635), riportano quanto segue:
'' Una stella di scopa (cometa) è apparsa per alcuni giorni durante il mese lunare che va dal 1 al 30 di giugno 265. La cometa è apparsa in Wang-Liang (Principali stelle di Cassiopea), ed è stata descritta come bianca e con una coda che si estendeva per più di 10° verso sud-est. E' scomparsa dopo 12 giorni di visibilità ''.
[Cometography: Ancient-1799 (Kronk) p.56].

Dai cataloghi She-Ke e Ma-Twan-Lin, si ricava quanto segue:
'' Nel 2° anno dell'epoca Han-He, durante il 5° mese lunare, fu vista una cometa a Wang-Liang. La sua lunghezza era di circa 10 cubiti. Il suo colore era bianco. Puntava verso sud-est. Dopo 12 giorni è scomparsa ''. 
Epoca Han He, è il periodo 264-265, il 2° anno, 5a luna, corrisponde al giugno 265. 
L'asterismo Wang Liang, corrisponde a Alfa, Beta, Eta, Kappa Cassiopeiæ e dintorni.
[Williams (1871) n.105 p.23].

Orbita:
Vista l'incertezza delle osservazioni, e visto che mancano le indicazioni per i giorni precisi, non è stato possibile determinare nessun parametro orbitale.
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LA COMETA del 268

La X/268 D1 è una cometa osservata ad occhio nudo, sul finire dell'inverno dell'anno 268 d.C.

Resoconti osservativi:
Le annotazioni di questo evento ci giungono solo da varie cronache imperiali cinesi.
I testi Sung-Shu (489, 23/27a) e Chin-Shu (635, 13/18b), poi ripresi da Ma-Twan-Lin nel suo Wen-Hsien T'ung-K'ao (1308,286/14a), riportano quanto segue:
'' Nel giorno di Ping-Hsu del primo mese lunare (18 febbraio), del quarto anno dell'epoca Thai-Shih (268 dC), durante il regno dell'imperatore Wu-Ti, una cometa bianco-bluastra (Hui-Hsing - Stella di Scopa) apparve in Chen (α, β, γ, δ, ε Corvi - 28a dimora lunare). Si è poi spostata verso nord-ovest e poi ha girato a est ''.
[Pingrè (1783) p.299 - Williams (1871) n.106 p.24 - Chambers (1889) n.141 p.560 - Ho Peng Yoke (1962) n.144 p.157].

Orbita:
Vista l'incertezza delle osservazioni, e visto che mancano le indicazioni per i giorni precisi, non è stato possibile determinare nessun parametro orbitale.
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LA COMETA del 269

La X/269 T1 è una cometa osservata ad occhio nudo, nell'autunno dell'anno 269 d.C.

Resoconti osservativi:
Le annotazioni di questo evento ci giungono sia dalle cronache imperiali cinesi che da quelle dei regni coreani.
Nei testi cinesi, Sung-Shu (489,23/27b) e Chin-Shu (635,13/19a), similarmente riportano la seguente nota, ripresa poi da Ma-Twan-Lin nel suo Wen-Hsien T'ung-K'ao (1308, 286/14a), e raccontano quanto segue:
'' Durante il nono mese lunare del quinto anno dell'epoca Thai-Shih, (dal 13 ottobre al 10 novembre), una cometa (Po-Hsing - Stella scintillante) è apparsa all'interno del Recinto Tzu-Wei (circolo delle apparizioni perpetue - zona circumpolare) ''.
Nelle Cronache di Paekche, contenute nel testo coreano Samguk-Sagi (1145, 24/4), si scrive:
'' Apparve una cometa durante il nono mese lunare del 36° anno di Koi-Wang ''.
[de Mailla, tomo IV, p.148 - Chambers (1889) n.142 p.560 - Ho Peng Yoke (1962) n.145 p.157].

Orbita:
Vista l'incertezza delle osservazioni, e visto che mancano le indicazioni per i giorni precisi, non è stato possibile determinare nessun parametro orbitale.
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LA COMETA del 275

La X/275 B1 è una cometa osservata ad occhio nudo, ad inizio anno del 275 d.C.

Resoconti osservativi:
Le annotazioni di questo evento ci giungono solo da varie cronache imperiali cinesi.
I testi Sung-Shu (489, 23/27b) e Chin-Shu (635, 13/19a), ripresi da Ma-Twan-Lin nel suo Wen-Hsien T'ung-K'ao (1308, 286/14a), riportano quanto segue:
'' Durante il 12° mese lunare del decimo anno dell'epoca Thai-Shih, (dal 14 gennaio al 12 febbraio), una cometa (Po-Hsing) apparve all'interno di Chen (α, β, γ, δ, ε Corvi - 28° dimora lunare) ''.
[Williams (1871) n.107 p.24 - Chambers (1889) n.143 p.561 - Ho Peng Yoke (1962) n.146 p.157].

Orbita:
Vista l'incertezza delle osservazioni, e visto che mancano le indicazioni per i giorni precisi, non è stato possibile determinare nessun parametro orbitale.
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LA COMETA del 276

La X/276 M1 è una cometa osservata per lungo tempo durante l'anno 276 d.C.
Non ci sono indicazioni della sua brillantezza o della lunghezza della coda.

Resoconti osservativi:
Le annotazioni che ci giungono dalle cronache imperiali cinesi, Sung-Shu (489), Chin-Shu (635) ed i cataloghi She-Ke Ma-Twan-Lin, che similarmente riportano quanto segue:
'' Nel secondo anno dell'epoca Han-Ning (276 dC), durante la sesta luna, il giorno di Kea-Seuh (23 giugno), c'era una cometa in Te (Vega e dintorni nella Lira). Nella settima luna (28 luglio - 26 agosto), la cometa era vicino a Ta-Keo (Arturo). Nell'ottavo mese lunare (27 agosto - 24 settembre), la cometa era nel recinto di Tae-Wei (lo spazio tra Leone e Vergine). È passato in Yih (Cratere), e anche in Pih-Tow (Gran carro) e San-Tae (piedi dell'Orsa Maggiore) ''.
[Williams (1871) n.108 p.24].

Valutazioni scientifiche:
Inizialmente, come riportato da Pingrè a p.593 nel 1783 si riteneva che si trattasse di 3 differenti comete, ma già Williams a p.24 nel 1871 affermava che senza dubbio si trattava di un unica cometa osservata per un lungo periodo di tempo.
Sul periodo del primo avvistamento, permangono dei dubbi, in quanto secondo Ho Peng Yoke a p.157 nel 1962, il nome del giorno indicato era presente nel 5° mese lunare e non nel sesto, ma potrebbero esserci stati errori di copiatura delle cronache nel corso dei secoli.
[Cometography: Ancient-1799 (Kronk) p.57].

Orbita:
Vista l'inconsistenza dei dati riportati, non è stato possibile determinare nessun parametro orbitale che permettesse di calcolare un'orbita.
Possiamo però ipotizzare che questo oggetto abbia avuto un perielio più lontano dal Sole rispetto alla maggior parte delle comete, dal fatto che procedendo più lentamente resta visibile più a lungo, è plausibile pensare che fosse pure un grosso corpo.
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LA COMETA del 277

La X/277 D1 è una cometa osservata per lungo tempo durante l'anno 277 d.C.
Non ci sono indicazioni della sua brillantezza o della lunghezza della coda.

Resoconti osservativi:
Le annotazioni che ci giungono dalle cronache imperiali cinesi, Sung-Shu (489), Chin-Shu (635) ed i cataloghi She-Ke Ma-Twan-Lin, che similarmente riportano quanto segue:
'' Nel terzo anno dell'epoca Han-Ning (277 dC), durante la prima luna (dal 20 febbraio al 21 marzo), c'era una cometa a ovest. Nella terza luna (dal 20 aprile al 19 maggio) era in Wei (ex Mosca - 35, 93, 41 Arietis). Nella quarta luna (dal 20 maggio al 17 giugno) la cometa era in Neu-Yu (π Leonis). Nella quinta luna (dal 18 giugno al 17 luglio) era a est. Nella settima luna (dal 16 agosto al 14 settembre) era in Tsze-Kung (circolo delle perpetue apparzioni, altri indicano Tzu-Wei : Drago, Orsa Minore, Cefeo, Giraffa) ''.
[Williams (1871) n.109 p.24].

Valutazioni scientifiche:
Sia Chambers (1889), sia più recentemente Hasegawa (1980), ritenevano che le varie annotazioni trattassero due differenti comete, ma successivamente D. K. Yeomans (1991) che ha ripreso l'intuizione di Williams ed Ho Peng Yoke, ritiene che tutte le annotazioni trattino il solito oggetto.
[Kronk (1999) p.57-58].

Orbita:
Vista l'inconsistenza dei dati riportati, non è stato possibile determinare nessun parametro orbitale che permettesse di calcolare un'orbita.
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LA GRANDE COMETA del 278

La X/278 J1 è una cometa osservata ad occhio nudo nell'anno 278 d.C.
L'abbiamo annoverata tra le ''Grandi Comete'' per le sue descrizioni come uno ''stendardo'' o come ''molto larga''.

Resoconti osservativi:
Le cronache imperiali cinesi Sung-Shu (489) e Chin-Shu (635), riportano quanto segue:
'' E' stata vista una cometa simile ad uno stendardo nei giorni durante il quarto mese lunare (dal 8 maggio al 7 giugno), è apparsa in Tung-Chin (Gamma, Epsilon, Zeta, Lambda, Mu, Nu, Csi, 36 Geminorum) ''.
[Cometography: Ancient-1799 (Kronk) p.57].
Periodo e posizione implicano un osservazione nel cielo serale.
Chambers (1889) p.561, citando Ma-Twan-Lin, scrive:
'' In maggio-giugno una cometa molto larga è apparsa nei Gemelli. È durata fino alla fine dell'anno, quindi per circa 8 mesi ''.
Pingrè (1783) p.300, riportando un'annotazione di padre Gaubil, invece scrive:
'' Sous l'empereur Vou-Ti , quatrième année Hien-ning , on vit une Comète à la quatrième Lune , ou vers le mois de Juin ''.

Orbita:
Vista l'inconsistenza dei dati riportati, non è stato possibile determinare nessun parametro orbitale che permettesse di calcolare un'orbita.
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LA PRIMA COMETA del 281

la X/281 R1 è una cometa osservata ad occhio nudo, durante il mese di settembre dell'anno 281 d.C.

Resoconti osservativi:
Le annotazioni di questo evento ci giungono solo da varie cronache imperiali cinesi.
I testi Sung-Shu (489, 23/28a) e Chin-Shu (635, 13/19a), ripresi da Ma-Twan-Lin nel suo Wen-Hsien T'ung-K'ao (1308, 286/14b), riportano quanto segue:
'' Durante l'ottavo mese lunare del secondo anno del regno di Thai-Kang (dal 1 settembre al 29 settembre del 281 dC), una cometa (Po-Hsing - stella scintillante) apparve in Chang (κ, λ, μ, ν1, ν2 Hydrae - 26a dimora lunare) ''.
[Pingrè (1783) p.594 - Williams (1871) n.111 p.25 - Chambers (1889) n.149 p.561 - Ho Peng Yoke (1962) n.151 p.157].

Orbita:
Vista l'inconsistenza dei dati riportati, non è stato possibile determinare nessun parametro orbitale che permettesse di calcolare un'orbita.
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LA SECONDA COMETA del 281

la X/281 W1 è una cometa osservata ad occhio nudo, durante il mese di dicembre dell'anno 281 d.C.

Resoconti osservativi:
Le annotazioni di questo evento ci giungono solo da varie cronache imperiali cinesi.
Il testo Chin-Shu (635, 13/19a), ripreso da Ma-Twan-Lin nel suo Wen-Hsien T'ung-K'ao (1308, 286/15a), riporta quanto segue:
'' Durante l'undicesimo mese lunare del secondo anno del regno di Thai-Khang (dal 28 novembre al 27 dicembre 281 dC), fu vista una cometa (Po-Hsing) in Hsien-Yuan (α, γ, ε, ζ, η, κ, λ, μ, ο, ρ, 15 Leonis e α, 38 Lyncis) ''.
[Pingrè (1783) p.594 - Williams (1871) n.112 p.25 - Chambers (1889) n.150 p.561 - Ho Peng Yoke (1962) n.152 p.158].

Orbita:
Vista l'inconsistenza dei dati riportati, non è stato possibile determinare nessun parametro orbitale che permettesse di calcolare un'orbita.
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LA GRANDE COMETA del 287

la X/287 R1 è una cometa che è stata vista ad occhio nudo nell'anno 287 d.C.
L'abbiamo annoverata tra le ''Grandi Comete'' per l'eccezionale sviluppo della sua coda.

Osservazioni:
Dalle Cronache imperiali cinesi, si riporta quando segue:
'' Nell'ottavo anno della stessa epoca (Tae-Kung), durante la nona luna, c'era una cometa in Nan-Tow. La sua lunghezza era stimata in 100 cubiti. In circa 10 giorni è scomparsa ''.

Analisi delle osservazioni:
PERIODO:
Il nono mese lunare dell'8° anno di Tae-Kung, corrisponde al settembre dell'anno 287 d.C.
ASTERISMI:
Nan-Tow, è determinato da Zeta, Tau, Sigma Sagittarii e dintorni.

Valutazione scientifica:
Il suo breve periodo osservativo, unito alla sua impressionante estensione della coda, portano a ipotizzare che si tratti di un piccolo oggetto passato molto vicino al nostro pianeta.

Orbita:
Vista l'inconsistenza dei dati riportati, non è stato possibile determinare nessun parametro orbitale che permettesse di calcolare un'orbita.
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LA GRANDE COMETA del 295
1P/295 J1 (HALLEY)

Perielio il 20 aprile, ore 10:36 - Ottavo passaggio al perielio di Halley registrato.
Evento (1P/295 J1).
Prima osservazione in aprile.
Massimo avvicinamento alla Terra il 25 maggio 295 ad una distanza di 0.32 UA.
Ultima osservazione in giugno.

Dalle cronache cinesi:
'' Nel quinto anno dell'epoca Yuan-Kang, durante il terzo mese lunare, una cometa è apparsa in [Andromeda] ed è passata attraverso [Perseo] entrando nel [Leone] ''.
Il primo giorno del 3° mese di questo anno, è il 9 aprile 295 d.C.
Seppur descritta con semplicità in questi annali, il periodo osservativo e le posizioni sulla volta celeste, corrispondono chiaramente ai calcoli orbitali del passaggio della Cometa di Halley.

PERCORSO CALCOLATO:
Pesci (aprile), Triangolo (1 maggio), Perseo (5 maggio), Auriga (9 maggio), Lince (13 maggio), Cancro (15 maggio), Leone (19 maggio), Sestante (6 giugno), Leone (8 giugno).
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LA COMETA del 299

La X/299 T1 è una cometa osservata ad occhio nudo, nell'autunno dell'anno 299 d.C.

Resoconri osservativi:
Il racconto di questo evento, ci arriva dalle Cronache di Koguryo, contenute nel testo coreano Samguk-Sagi (1145, 5/6), e riporta la seguente annotazione:
'' In autunno, durante il nono mese lunare dell'ottavo anno di Pongsang Wang (dal 12 ottobre al 9 novembre 299 dC), una stella ospite è passata oltre la Luna ''.
[Ho Peng Yoke (1962) n.157 p.158].

Orbita:
Vista l'inconsistenza dei dati riportati, non è stato possibile determinare nessun parametro orbitale che permettesse di calcolare un'orbita
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LA PRIMA COMETA del 301

La X/301 A1 è una cometa osservata ad occhio nudo ad inizio anno del 301.

Resoconti osservativi:
Dalle cronache imperiali cinesi, il testo Chin-Shu (635), per questo evento, riporta la seguente annotazione:
'' Nel primo anno dell'epoca Yung-Kang, durante la dodicesima luna (dal 28 dicembre 300 al 25 gennaio 301), una stella di scopa (cometa) apparve in New (detto anche Chhien-Niu - α, β, ξ, ο, π Capricorni), verso ovest. Con una coda che puntava il recinto di Tien-Shih (Ercole, Serpente, Ofiuco, Aquila) ''.
[Williams (1871) n.118 p.26 - Chambers (1889) n.153 p.561 - Kronk (1999) p.61].

Orbita:
Vista l'inconsistenza dei dati riportati, non è stato possibile determinare nessun parametro orbitale che permettesse di calcolare un'orbita.
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LA SECONDA COMETA del 301

La X/301 J1 è una cometa osservata ad occhio nudo durante la primavera dell'anno 301.

Resoconti osservativi:
Dalle cronache imperiali cinesi, varie Cometografie moderne ci riportano brevi annotazioni leggermente differenti:
1) - '' Per alcuni giorni durante il mese lunare (dal 24 maggio al 22 giugno 301), una Stella di Scopa (cometa) è apparsa in Chhi (regione del cielo tra l'ottavo grado di Nu (ε, μ, 3 Aquarii) e il quindicesimo grado di Wei (Epsilon Pegasi e Alfa Aquarii)) ''.
[Kronk (1999) p.62 - citando Chin-Shu (635)].
2) - '' Nel secondo anno dell'epoca Yung-Kang (301), durante la quarta luna (dal 24 maggio al 22 giugno), fu vista una cometa vicino alla stella Tse (Theta Herculis) ''.
[Williams (1871) n.119 p.26 - Citando She-Ke].
3) - '' Tra maggio e giugno una cometa era visibile al mattino ''.
[Chambers (1889) n.154 p.561 - citando Ma-Twan-Lin].

Orbita:
Vista l'inconsistenza dei dati riportati, non è stato possibile determinare nessun parametro orbitale che permettesse di calcolare un'orbita.
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LA COMETA DIURNA del 302

La X/302 J1 è una cometa osservata alla luce del giorno durante la primavera dell'anno 302.
L'osservazione diurna implica una eccezionale luminosità.

Resoconti osservativi:
Le annotazioni che ci giungono dalle cronache imperiali cinesi, Chin-Shu (635) e dai cataloghi She-Ke Ma-Twan-Lin, che similarmente riportano quanto segue:
'' Nel primo anno dell'epoca Tae Gan (302 dC), durante la quarta luna (dal 14 maggio al 11 giugno), fu vista una cometa di giorno ''.
[Williams (1871) n.120 p.26].
Chambers (1889) n.155 p.561, dice che: '' la cometa era visibile dal mattino ''.
Il solito racconto si trova nelle Cronache di Paekche contenute nel testo coreano Samguk-Sagi (1145).

Valutazioni scientifiche:
Hasegawa (1980), ha suggerito che questa cometa potesse essere un possibile membro delle comete radenti di Kreutz (Sungrazer).

Orbita:
Vista l'inconsistenza dei dati riportati, non è stato possibile determinare nessun parametro orbitale che permettesse di calcolare un'orbita.
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LA COMETA del 303

La X/303 G1 è una cometa osservata ad occhio nudo durante la primavera dell'anno 303.
La descrizione ''stella di scopa'' indica la presenza di una coda, ma mancano annotazioni sulla sua lunghezza.

Resoconti osservativi:
Dalle cronache imperiali cinesi, il testo Chin-Shu (635), ci riporta la seguente annotazione:
'' Nel secondo anno dell'epoca Tae-Gan (303 dC), durante la terza luna (dal 3 aprile al 2 maggio), fu vista una Stella di Scopa (cometa) nei cieli a est. Puntava verso San-Tae (i piedi dell'Orsa Maggiore - ι, κ, λ, μ Ursae Majoris) ''.
[Williams (1871) n.121 p.27 - Chambers (1889) n.156 p.561].

Orbita:
Vista l'inconsistenza dei dati riportati, non è stato possibile determinare nessun parametro orbitale che permettesse di calcolare un'orbita.
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LA COMETA del 305

La X/305 R1 è una cometa vista ad occhi nudo durante l'anno 305.

Resoconti osservativi:
Dalle cronache imperiali cinesi, i testi Sung-Shu (489), Chin-Shu (635), e T'ung-Chi (1150), ci riportano la seguente annotazione:
'' Nel secondo anno dell'epoca Yung-Hing (305 dC), durante l'ottava luna (dal 5 settembre al 4 ottobre), c'era una Stella Scintillante (cometa) in Mao (le Pleiadi nel Toro) e Peih (α, γ, δ Tauri e dintorni) ''.
Padre de Mailla per lo stesso periodo indica una cometa vicino al polo, ed il testo Chin-Shu riporta anche una seguente annotazione:
'' Nella luna decima dello stesso anno, il giorno di Ting Chow (21 novembre 305), c'era una Stella Scintillante (cometa) in Pih-Tow (Gran Carro dell'Orsa Maggiore), vicino alla stella Seuen-Ke (detta anche Teen-Ke - Gamma Ursae Majoris) ''.
Molti le indicano come eventi distinti, ma Hind ipotizzò che fossero il solito oggetto.
Pingrè riferisce una nota dalle cronache dell'impero romano, dove si dice che '' prima della morte dell'imperatore Costanzo Cloro '', avvenuta a luglio 306, '' fu vista una cometa ''; senza fornire una data precisa o ulteriori dettagli, ma è probabile che si voglia riferirci a questo evento.
[Pingrè (1783) p.300 - Williams (1871) n.123-124 p.27 - Chambers (1889) n.158 p.561].

Orbita:
Vista l'inconsistenza dei dati riportati, non è stato possibile determinare nessun parametro orbitale che permettesse di calcolare un'orbita.
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LA COMETA del 315

La X/315 S1 è una cometa osservata ad occhio nudo sul finire dell'estate dell'anno 315 d.C.

Resoconti osservativi:
Il racconto di questo evento, ci arriva dalle Cronache di Koguryo, contenute nel testo coreano Samguk-Sagi (1145), che riporta la seguente annotazione:
'' In autunno, durante l'ottavo mese lunare (dal 15 settembre al 13 ottobre), nel 16° anno di Minch'on-Wang (315 dC), una cometa (Po-Hsing - Stella Scintillante) è stata vista verso nord-est ''.
[Ho Peng Yoke (1962) n.166 p.159].
Dall'Europa ci giunge un'incerta annotazione che ricadrebbe negli anni intorno a questo evento, ma non vi è certezza alcuna che sia correlata a questa cometa, e riporta la seguente nota:
'' Una cometa si è mostrata nella Vergine, prima che l'eresiarca Arius cominciasse a pubblicare le sue eresie ''.
[Pingrè (1783) p.300].

Orbita:
Vista l'inconsistenza dei dati riportati, non è stato possibile determinare nessun parametro orbitale che permettesse di calcolare un'orbita.
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LA COMETA del 329

La X/329 P1 è una cometa osservata ad occhio nudo durante l'anno 329.

Resoconti osservativi:
Per questa cometa ci giungono annotazioni da varie cronache cinesi, i testi She-Ke, Ma-Twan-Lin, Chin-Shu, Similarmente riportano quanto segue:
'' Nel periodo di regno di Ching-Te, il quarto anno dell'epoca Han-Ho (329 dC), durante la settima luna (11 agosto - 9 settembre), c'era una cometa a nord-ovest. Entrò in Pih-Tow (Gran carro dell'Orsa). Dopo 23 giorni è scomparsa ''.

Valutazioni scientifiche:
Il testo Chin-Shu (635 p.240) è l'unico ad indicare Pih-Tow, gli altri indcano semplicemente ''Tow'' e ci sono ben 3 asterismi con cui confondersi difatti Williams (1871 p.27) indica erroneamente alcune stelle del Sagittario, ma il fatto che si dica che è stata vista a nord-ovest, è plausibile con le stelle del gran carro, in verità Pingrè (1783 p.596) si accorge del dilemma ed indica tutte e tre le possibili costellazioni, scegliendo erroneamente il Bastore di Ercole:
'' Il y a trois Teou dans le ciel Chinois , celui du nord , qu'ils ne nomment guère sans y ajouter le mot caractéristique Pé , nord , c'est le grand chariot. Le Teou du sud , ou le Nan - teou est la huitième des vingt-huit constellations ; la Comète en son voisinage n'auroit pu paroître au nord - ouest : il est donc probable qu'il s'agit ici du troisième Teou , formé la massue d'Hercule ''.

Orbita:
Vista l'inconsistenza dei dati riportati, non è stato possibile determinare nessun parametro orbitale che permettesse di calcolare un'orbita.
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LA COMETA del 336

La X/336 D1 è una cometa osservata ad occhi nudo durante l'anno 336.

Resoconti osservativi:
ASIA:
Annotazioni abbastanza accurate ci giungono dalle cronache imperiali cinesi, Sung-Shu (489), Chin-Shu (635) e She-Ke, che similarmente riportano quanto segue:
'' Nel secondo anno dell'epoca Han-Kang (336 dC), durante la prima luna, il giorno di Sin-Sze (16 febbraio), una cometa fu vista la sera, a ovest. Il suo posto era in Kwei (braccio meridionale e cintura di Andromeda e parte nord dei Pesci) ''.
Pingrè (1783 p.301), aggiunge che: 
'' è stata vista successivamente in Lew (Testa dell'Ariete), per 6 mesi e 3 giorni ''. 
(ma per questa nota non indica riferimenti, quindi l'indicazione rimane incerta).
La testo coreano nella Cronaca di Paekche contenuta nel Samguk-Sagi (1145), in modo pressochè simile riporta i soliti dettagli delle cronache cinesi qua sopra.

EUROPA:
Dal continente europeo ci giunge la cronaca di Eutropio, che nel suo breviarium ab Urbe condita (369), Scrive che: 
'' la morte dell'imperatore Costantino è stata annunciata da una straordinaria stella con la coda che i greci chiamano cometa ''.
Costantino però muore il 22 maggio 337, oltre un anno dopo, forse Eutropio si riferisce che all'apparizione della cometa sono diventati evidenti i sintomi di una malattia che lo ha portato alla morte l'anno successivo, ipotesi plausibile con la parola ''annuncio'' riportata nella nota.

Orbita:
Vista l'inconsistenza dei dati riportati, non è stato possibile determinare nessun parametro orbitale che permettesse di calcolare un'orbita.
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LA COMETA del 340

La X/340 F1 è una cometa osservata ad occhio nudo durante l'anno 340.

Resoconti osservativi:
Dalle cronache dell'impero cinese, il testo Chin-Shu (635), dice:
'' Una Stella Scintillante (cometa) è stata vista il (25 marzo 340), è apparsa nel recinto di T'ai-Wei (Chioma di Berenice, Leone, Vergine) ''.
La cometa doveva essere visibile durante tutta la notte.
Pingrè (1783) riporta la data del 14 febbraio, mentre Williams (1871) al 5 marzo, Chambers (1889) nel dubbio indica come possibili date sia il 5 che il 25 marzo.
[Kronk (1999) p.64].

Orbita:
Vista l'inconsistenza dei dati riportati, non è stato possibile determinare nessun parametro orbitale che permettesse di calcolare un'orbita.
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LA COMETA del 343

La X/343 X1 è una cometa osservata ad occhio nudo durante l'anno 343.

Resoconti osservativi:
Le annotazioni che ci giungono dalle cronache imperiali cinesi, Sung-Shu (489), Chin-Shu (635) e dai cataloghi She-Ke Ma-Twan-Lin, che similarmente riportano quanto segue:
'' Nel periodo di regno dell'Imperatore Kang-Te, il 1° anno dell'epoca Keen-Yuen (343), durante la nona luna, il 6° giorno (8 dicembre), fu vista una cometa in Kang (piedi della Vergine). La sua lunghezza era di 7 cubiti. Il suo colore era bianco ''.
L'asterismo di Kang, è determinato da Iota, Kappa, Lambda, Phi Virginis.

Valutazione scientifica:
Le indicazioni osservative implicano che la cometa sia stata osservata nel cielo del mattino prima dell'alba.
La sua coda bianca di circa 7° può indicare la possibile osservazione di una coda di plasma.

Orbita:
Vista l'inconsistenza dei dati riportati, non è stato possibile determinare nessun parametro orbitale che permettesse di calcolare un'orbita.
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LA GRANDE COMETA del 349

La X/349 W1 è una cometa che è stata visibile ad occhio nudo per ben 82 giorni nell'anno 349 d.C.
L'abbiamo annoverata tra le grandi comete in quanto si indica che era brillante, unito al fatto dell'inconsueto lungo periodo di osservazione.

Osservazioni:
Le cronache imperiali cinesi, She-Ke e Ma-Twan-Lin, riportano quanto segue:
'' Durante il regno di Muh Te, il quinto anno dell'epoca Yung Ho, nell'undicesimo mese lunare, il giorno di Yih Maou, in Kang fu vista una cometa. Era luminosa e diretta verso ovest. Il suo colore era bianco. Era lunga 10 cubiti. Nel 1° mese lunare del 6° anno, il giorno di Ting Chow, la cometa era ancora visibile in Kang ''.

Analisi delle osservazioni:
PERIODO:
Quest'epoca indica gli anni tra il 345 e il 361, quindi la prima data citata, cioè il 5° anno, 11a luna, giorno Yih-Maou, corrisponde al 23 novembre 349 - mentre l'ultima osservazione è del 6° anno, prima luna, giorno Ting-Chow, che corrisponde al 13 febbraio 350.
ASTERISMI:
Per la sua posizione viene sempre citata in Kang, che corrisponde a Iota, Lambda, Kappa, Theta Virginis.

Orbita:
Purtroppo vista la carenza di osservazioni più dettagliate, non è stato possibile determinare alcun parametro orbitale in modo da definirne il percorso.
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LA COMETA del 358

La X/358 M1 è una cometa osservata ad occhio nudo ad inizio dell'estate dell'anno 358.

Resoconti osservativi:
Dalle cronache imperiali cinesi i testi Sung-Shu (489), Chin-Shu (635), T'ung-Chih (1150), similarmente riportano quanto segue:
'' Una stella di scopa è stata vista il giorno (26 giugno 358), si estendeva da T'ien-Chhuan (Alfa, Gamma, Delta, Eta, Mu Persei), fino a Wei (35, 39, 41 Arietis) ''.
La data e la posizione implicano che l'osservazione è avvenuta nel cielo del mattino prima dell'alba.
[Cometography: Ancient-1799 (Kronk) p.65].

Orbita:
Purtroppo vista la carenza di osservazioni più dettagliate, non è stato possibile determinare alcun parametro orbitale in modo da definirne il percorso.
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LA COMETA DIURNA del 363

La X/363 Q1 è una cometa osservata alla luce del giorno nell'anno 363 d.C.
Le comete diurne sono classificate come ''Grandi Comete'' in quanto, per essere visibili alla luce diurna, devono avere una grande luminosità.

Resoconti osservativi:
Di questo evento ci giungono cronache sia dall'impero cinese e sia dall'impero romano.

CINA:
Il testo Chin-Shu (635), ed i cataloghi She-Ke e Ma-Twan-Lin, similarmente dicono:
'' Durante il regno di Gae-Te, nel primo anno dell'epoca Hing-Ning (363 dC), durante l'ottava luna (26 agosto - 23 settembre), per alcuni giorni, c'era una cometa in Keo (Alfa e Zeta Virginis) e Kang (Kappa, Iota, Lambda, Phi Virginis). È entrata poi nel confine del recinto di Teen-She (Ercole, Serpente, Ofiuco, Aquila) ''.
[Williams (1871) n.131 p.28].
La cometa era osservabile nel cielo serale, ed era molto vicina al Sole, difatti il 23 settembre Alfa Virginis si trovava a soli 2° da esso.

ROMA:
Lo storico romano Ammiano Marcellino scrive il Rerum Gestarum all'incirca nel 395 dC, ed in riferimento agli eventi occorsi nel 363, riporta quanto segue:
'' In pieno giorno è stata avvistata una cometa, sulla quale le opinioni degli esperti di storia naturale sono discordanti. Alcuni pensano che siano così chiamate perché hanno numerose stelle nel corpo e emettono fuochi che si contorcono simili a capelli. Altri credono che prendano fuoco dall'espirazione più secca dalla Terra, che sale gradualmente più in alto. Altri ancora pensano che i raggi che fluiscono dal Sole siano impediti dall'interposizione di una nuvola più pesante ad andare verso il basso, e quando la luminosità pervade la sostanza densa, si presenta agli occhi degli uomini una specie di luce stellata. Altri ancora hanno ritenuto che questo fenomeno si verifichi quando una nuvola insolitamente alta è illuminata dalla vicinanza dei fuochi eterni, o in ogni caso, che la cometa sia una stella come le altre, i cui tempi fissati come il sorgere e il tramontare non sono compresi dalla mente umana ''.
Si credeva che la cometa fosse uno dei presagi della morte dell'imperatore romano Gioviano, avvenuta il 17 febbraio 364 d.C.
[Cometography: Ancient-1799 (Kronk) p.65].

Orbita:
Purtroppo vista la carenza di osservazioni più dettagliate, non è stato possibile determinare alcun parametro orbitale in modo da definirne il percorso.
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LA GRANDE COMETA del 374
1P/374 E1 (HALLEY)

Perielio il 16 febbraio, ore 08:10 - Nono passaggio perielico della cometa di Halley, registrato negli annali di varie culture.
Evento (1P/374 E1). 
Scoperta il 3,9 marzo 374, mentre si trovava a 1,02 UA dalla Terra e a 0,67 UA dal Sole.
Massimo avvicinamento alla Terra il primo aprile 374, ad una distanza di 0,0884 UA, questo è il terzo approccio ravvicinato in ordine di distanza di questa cometa tra quelli conosciuti.

Le cronache imperiali cinesi She-Ke riportano una cometa in questo periodo di tempo, mentre i testi Ma-Twan-Lin descrivono una simile cometa per l'anno precedente oltretutto con una strana aggiunta di un osservazione di 7 mesi dopo, ma riteniamo che sia un errore forse dovuto alle varie trascrizioni nel corso del tempo nei vari secoli:
'' Nel regno dell'Imperatore Haou Woo, il secondo anno dell'epoca Ning Kang, durante la prima luna, c'era una cometa in Neu, Heu, Te, Kang, Keo, Chin, Yih e Chang. Nella seconda luna, la cometa è stata vista in Te ''.
PERIODO:
Il 2° anno di Ning-Kang, è il 374 d.C.
Il primo mese è tra Febbraio e Marzo, il secondo è tra Marzo ed Aprile.
ASTERISMI:
Neu, è determinato da Epsilon, Mu, Aquarii e dintorni. - Heu, è determinato da ß Aquarii e altri. - Te, è determinato da Alfa e Beta Libræ. - Keo, è determinato da Alfa, Csi Virginis. - Kang, è determinato da Iota, Kappa, Lambda, Theta Virginis. - Chin, è determinato da Beta Corvi e dintorni. - Yih, è determinato da Alfa Crateris. - Chang, è determinato da Kappa, Lambda, Mu Hydræ.
VALUTAZIONE:
Pur mancando i riferimenti temporali precisi, ma conoscendo l'orbita calcolata della Halley, gli asterismi citati corrispondono al passaggio di questa cometa.

PERCORSO CALCOLATO:
Acquario (3 marzo), Capricorno (17 marzo), Acquario (19 marzo), Capricorno (26 marzo), Sagittario (29 marzo), Scorpione (31 marzo), Lupo (1 aprile), Centauro-Idra (2 aprile), Vergine-Corvo (3 aprile), Cratere (5 aprile), Leone (8 aprile), Sestante (10 aprile).
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LA COMETA del 383

La X/383 T1 è una cometa osservata ad occhio nudo nell'autunno del 383 d.C.

Resoconti osservativi:
Il racconto di questo evento ci arriva dalle Cronache di Koguryo, contenute nel testo coreano Samguk-Sagi (1145), e riporta quanto segue:
'' Una Stella Scintillante (Po-Hsing) è stata vista per diversi giorni in autunno, durante il mese lunare (dal 13 ottobre al 10 novembre), era nella parte nord-occidentale del cielo ''.
[Ho Peng Yoke (1962) p.133].

Orbita:
Purtroppo vista la carenza di osservazioni più dettagliate, non è stato possibile determinare alcun parametro orbitale in modo da definirne il percorso.
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LA GRANDE COMETA del 390

C / 390 Q1 è una cometa che poteva essere vista ad occhio nudo nel 390 d.C. 
È annoverata tra le " Grandi Comete " per la sua straordinaria luminosità .

Osservazioni:
La data esatta della scoperta di questa cometa non è nota con certezza, ma sebbene ci siano alcune discrepanze al riguardo nella cronaca cinese Chén Shū del VII secolo , la cometa fu probabilmente scoperta come una "stella scintillante" nel cielo mattutino del 22 agosto 390 (ora locale) . 
Per questa data è anche la migliore per determinare gli elementi orbitali che corrispondono alle osservazioni . 
Allo stesso tempo la cometa fu probabilmente scoperta in Corea , ma il testo in Chungbo Munhon Pigo del XVIII secolo la data è meno chiaro e si parla solo di una "stella scintillante" apparsa tra la fine di luglio e la fine di agosto.
Secondo le informazioni cinesi, la cometa si trovava nella costellazione dei Gemelli al momento della sua scoperta e poi migrò verso l'Orsa Maggiore . 
L'8 settembre si trovava nell'Orsa Maggiore , il suo colore era bianco e la coda era lunga circa 100 gradi . In Cina, la cometa è stata vista l'ultima volta il 17 settembre quando è entrata nel raggio delle stelle circumpolari .
'' Nel quindicesimo anno dell'epoca Tae Yuen, durante la settima luna, il giorno Jin Shin, c'era una cometa a Pih Ho. Ha attraversato Tae Wei, San Tae e Wan Chung. Entrò poi in Pih Tow. Il suo colore era bianco. Era lunga circa 100 cubiti. Nell'ottava luna, il giorno Woo Seuh, entrò in Tsze Wei e scomparve ''.

C / 390 Q1 è stata probabilmente osservata anche in Europa , ma ci sono solo tempi imprecisi. 
Lo storico romano d'Oriente Philostorgios ne scrisse in modo così dettagliato nella sua Ekklesiastike Historia nel 425 che era molto probabile che fosse la stessa cometa riportata dai cinesi. 
Lo ha descritto come "una nuova e strana stella ... che ha preannunciato l'arrivo di grandissime catastrofi nel mondo". È stato visto per la prima volta "a mezzanotte a est" ed era "grande e luminoso e di una luminosità appena inferiore alla stella del mattino ". 
Si dice che la cometa abbia assunto un aspetto diffuso e si dice che sembrasse che "le stelle si raggruppassero intorno ad essa da tutti i lati come uno sciame di api". Dopodiché, "la luce di tutte queste stelle si unì" e la cometa sarebbe apparsa come una spada "grande e terribile" con una lama a doppio taglio, con la stella che apparve per prima in piedi nel manico della spada e un raggio di luce che sparò attraverso la lama come una "radice" . 
La cometa è poi migrata lentamente verso nord, facendo un leggero arco a sinistra. Dopo 40 giorni è scomparso di nuovo nella costellazione dell'Orsa Maggiore.

Lo storico romano d'Oriente Marcellino Comes riportò nel suo Chronicon del VI secolo l'apparizione di una cometa sia nel 389 che nel 390, ma probabilmente entrambi i rapporti si riferiscono allo stesso evento:
"(389) II. Timasii et Promoti. […] Stella a septentrione gallicinio surgens et in modum luciferi ardens potius quam splendens apparuit, vicensimo sexto die esse desiit. [...]
(390) III. Valentiniani Aug. IIII et Neoterii. Signum in caelo quasi columna pendens ardensque per dies triginta apparuit ".
“[Indicazione] II. [Consolato di] Timasio e Promoto. […] Una stella sorse nel nord nell'ora del canto del gallo, come la stella del mattino appariva più ardente che splendente, e scomparve di nuovo dopo 26 giorni. […]
[Indicazione] III. [Consolato di] Valentiniano IV agosto e Neoterio. Un segno nel cielo come un pilastro sospeso e in fiamme è apparso per 30 giorni ".
- Marcellinus Comes : Chronicon.

Ci sono altri rapporti di osservazioni europee che danno l'anno 389 o 390, ma per il resto nessun dettaglio, solo il testo Fasti Vindobonenses , nell'originale del VI secolo, menziona inoltre un periodo di comparsa di 30 giorni. 
La cometa ha raggiunto una magnitudine di -1 , intorno al 18 agosto .

Orbita:
Hasegawa ha potuto determinare solo un'orbita parabolica molto incerta per la cometa da 3 osservazioni in 26 giorni , e risulta che è inclinata di circa 36° rispetto all'eclittica . 
Nel punto dell'orbita più vicino al sole ( perielio ), attraversato dalla cometa intorno al 5 settembre 390, si trovava a una distanza di circa 138 milioni di km dal sole, proprio all'interno dell'orbita terrestre . Entro il 18 agosto, avrebbe potuto avvicinarsi alla terra a circa 0,10 UA / 15 milioni di km, il che la renderebbe una delle 32 comete più vicine alla terra in tempi storici. 
Proprietà dell'orbita
Epoca:  6 settembre 390 ( JD 1.863.752,5)
Tipo di orbitaparabolico
Eccentricità1.0
Perielio0,92 ± 0,1 UA
Inclinazione del piano dell'orbita36 ± 20°
Perielio5 settembre 390 ± 5 giorni
Velocità orbitale nel perielio44 ± 3 km / s
storia
Scopertain Corea
Data di scopertaIl 22 agosto 390
Il movimento della cometa era tale che migrò con la terra per un periodo più lungo di poche settimane e non sorvolò velocemente come la maggior parte delle altre comete, che si avvicinano molto alla terra. Questa stretta vicinanza alla terra potrebbe da un lato essere stata la ragione della sua luminosità osservata, dall'altro, come suggeriscono i rapporti contemporanei, potrebbe anche aver subito una forte esplosione di luminosità.

Orbita nei pressi della Terra - JPL ).

Posizione attuale al 27/08/2020 ).

A causa dei dati iniziali incerti, non è possibile stabilire se e, in tal caso, quando la cometa possa tornare nel sistema solare interno .
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LA COMETA del 395

La X/395 T1 è una cometa osservata ad occhio nudo durante l'autunno del 395.

Resoconti osservativi:
La cronaca imperiale cinese Chin-Shu (635), riporta quanto segue:
'' Una cometa (Stella groviglio o dalla lunga coda), è stata vista per alcuni giorni durante il mese lunare (dal 30 settembre al 28 ottobre). L'oggetto sembrava un batuffolo di cotone e si muoveva verso sud-est, passando per Nu (Epsilon, Mu, 3 Aquarii) e per Hsu (Alfa Equulei e Beta Aquarii), prima di raggiungere Khu (Mu Capricorni e 38 Aquarii) ''.
Il periodo e le posizioni, ci indicano che l'osservazione dell'evento è avvenuta nel cielo serale.

Orbita:
Purtroppo vista la carenza di osservazioni più dettagliate, non è stato possibile determinare alcun parametro orbitale in modo da definirne il percorso.
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LA GRANDE COMETA del 400

C / 400 F1 è una cometa che poteva essere vista ad occhio nudo nell'anno 400 . 
È annoverata tra le " Grandi Comete " per la sua straordinaria luminosità .

Osservazioni:
CINESI-COREANE : La cronaca cinese Chén Shū del VII secolo riferisce che una "stella scintillante" fu avvistata per la prima volta la mattina del 19 marzo 400 (ora locale), che si trovava nella costellazione di Andromeda e aveva già una coda che punta a nord di 30° di longitudine. 
Una cronaca coreana a Samguk Sagi riporta di una "stella scintillante" che è apparsa in primavera tra circa metà marzo e metà aprile.
Il Chén Shū riferisce inoltre che la cometa inizialmente si è spostata a nord nel cielo fino a quando non è stata vicino all'Orsa Maggiore, per poi spostarsi di nuovo a sud verso la fine di marzo. Probabilmente è stato visto l'ultima volta nella costellazione della Vergine a metà aprile . 
La cronaca cinese Wèi Shū del VI secolo contiene essenzialmente le stesse informazioni, ma fornisce la data del primo avvistamento un mese dopo rispetto al Chén Shū .
Anche se i resoconti cinesi non riportano necessariamente una cometa eccezionalmente brillante, c'è motivo di credere che lo fosse. 
'' Durante il regno di Gan Te, il 4° anno dell'epoca Lung Gan, durante la 2a luna, nel giorno di Ke Chow, c'era una cometa in Kwei. Era lunga più di 30 cubiti. Era sopra Ko Taou, nella parte occidentale di Tsze Kung. È entrato in Pih Tow Kwei. È passato a San Tae. Nella terza luna è entrato in Tae Wei, Te Tso e Twan Mun ''.

EUROPEE : Ci sono anche diverse fonti europee che riportano una grande cometa nell'anno 400. 
Lo storico romano d'Oriente Philostorgios racconta circa 25 anni dopo l'evento nella sua Ekklesiastike Historia dell'apparizione di una "stella a forma di spada" che annunciava una disgrazia.
Allo stesso modo, alcuni anni dopo lo storico Socrate Scholastikos lo riferì nella sua Ekklesiastike historia, e con parole simili lo fece pure lo storico e avvocato romano Sozomenos nella sua Historia Ecclesiastica, tutti parlarono dell'apparizione di una "cometa di immense dimensioni" nell'anno 400. Durante l'attacco di Gainas a Costantinopoli fu "sua Compagnia annunciata dall'apparizione di una cometa direttamente sulla città ”. 
Questa cometa era "di dimensioni straordinarie, più grande, si diceva, di qualsiasi altra cometa vista prima, e raggiungeva quasi la Terra". 

La cometa ha raggiunto una magnitudine 0 intorno al 19 marzo.

Orbita:
Hasegawa è stato in grado di determinare solo un'orbita parabolica molto incerta per la cometa da osservazioni su 22 giorni , risulta che il piano orbitale è inclinato di circa 32° rispetto all'eclittica. 
Il punto dell'orbita più vicino al sole ( perielio ), che la cometa avrebbe attraversato intorno al 25 febbraio 400, si trovava a circa 31 milioni di km dal sole (0,21 UA), ben all'interno dell'orbita di Mercurio . Entro il 7 febbraio sarebbe arrivata vicino a Venere a circa 46 milioni di km, ed entro il 31 marzo potrebbe essere passata vicino alla Terra a circa 0,075 UA / 11 milioni di km. 
Argomento del perielio = 47°
Longitudine del nodo ascendente = 38°
Questo potrebbe spiegare la sua grande luminosità e quindi sarebbe una delle 20 comete più vicine alla terra in tempi storici.
A causa dei dati iniziali incerti, non è possibile stabilire se e, in tal caso, quando la cometa possa tornare nel sistema solare interno .
Epoca:  26 febbraio 400 (JD 1.867.212,5)
Tipo di orbitaparabolica
Eccentricità1.0
Perielio0,21 ± 0,1 UA
Inclinazione del piano dell'orbita32 ± 5 °
Perielio25 febbraio 400
± 3 giorni
Velocità orbitale
al perielio
92 ± 22 km / s

Grafico dell'orbita nel sistema solare interno ).
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LA COMETA del 401

La X/401 A1 è una cometa osservata ad occhio nudo all'inizio dell'anno 401.

Resoconti osservativi:
L'evento è riportato in diverse cronache cinesi, She-Ke, Ma-Twan-Lin, Chin-Shu, che similarmente riportano la seguente annotazione:
'' Durante il regno di Gan-Te, il 4° anno dell'epoca Lung-Gan, durante la dodicesima luna (quindi l'anno 401), il giorno di Woo-Yin (2 gennaio), c'era una cometa che apparve in Shih-Soo (detto anche Kuan-So, la Corona Boreale), nel recinto di Teen-She (o T'ien-Shih, cioè Ercole, Serpente, Ofiuco, Aquila), e in Teen-Tsin (o T'ien-Chin α, γ, δ, ε, ζ, ο, Cygni e dintorni). L'oggetto era visibile nel cielo mattutino ''.
[Williams (1871) n.138 p.30 - Chin-Shu (635) p.243].
Alexandre G. Pingrè (1783) a pagina 307 della sua Cometographie, citando l'opera di Padre De Mailla a pagina 517, riporta che è stata osservata solo vicino a Delta Cygni, e precisa che questa posizione implica che questa cometa non può essere confusa con la precedente, ne con la seguente.

Orbita:
Purtroppo vista la carenza di osservazioni più dettagliate, non è stato possibile determinare alcun parametro orbitale in modo da definirne il percorso.
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LA COMETA del 402

La X/402 V1 è una cometa osservata ad occhio nudo sul finire dell'anno 402 ed inizio 403.

Resoconti ed osservazioni:
L'evento è riportato in diverse cronache cinesi, She-Ke e Chin-Shu, che similarmente riportano la seguente annotazione:
'' Nel primo anno dell'epoca Yuen-Hing (402 dC), durante la decima luna (dal 11 novembre - al 10 dicembre del 402), apparve una strana stella. Il suo colore era bianco. Sembrava una manciata di farina. Il suo posto era ad ovest del recinto di Tae-Wei (lo spazio tra Leone e Vergine). Nella dodicesima luna (dal 8 gennaio - al 5 febbraio del 403), è poi entrato in Tae-Wei ''.
[Williams (1871) n.139 p.31].
La posizione ed il periodo implicano un osservazione prima dell'alba.

Orbita:
Purtroppo vista la carenza di osservazioni più dettagliate, non è stato possibile determinare alcun parametro orbitale in modo da definirne il percorso.
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LA COMETA del 414

La X/414 O1 è una cometa osservata ad occhio nudo, nell'estate dell'anno 414.

Resoconti osservativi:
Dalle cronache dell'impero cinese, il testo Wei-Shu (572), è l'unica fonte scritta di questo evento, e riporta la seguente annotazione:
'' Nel primo hanno di regno di Shen-Jui (414), durante il sesto mese lunare, il giorno di I-Ssu (20 luglio) è apparsa una Stella Scintillante (Po-Hsing) a sud di Mao (le Pleiadi nel Toro) ''.
In realtà la cronaca indicava il giorno di Chi-Ssu, ma Ho Peng Yoke si accorse che non esisteva un tale giorno in questo mese e quindi ha suggerito che in realtà fosse il giorno di I-Ssu.
La data e la posizione indicate, implicano che l'osservazione sia avvenuta al mattino prima dell'alba.
[Ho Peng Yoke (1962) p.161].

Orbita:
Purtroppo vista la carenza di osservazioni più dettagliate, non è stato possibile determinare alcun parametro orbitale in modo da definirne il percorso.
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LA COMETA del 415

La X/415 M1 è una cometa osservata ad occhio nudo durante l'anno 415.

Resoconti osservativi:
Dalle cronache imperiali cinesi, i testi Sung-Shu (489) e Chin-Shu (635), similarmente riportano la seguente annotazione:
'' Nell'undicesimo anno dell'epoca E-He (415), durante la quinta luna, il giorno di Kea-Shin (24 giugno), una stella di scopa (cometa) apparve nel recinto di  Teen-She (oppure T'ien-Shih - Ercole, Serpente, Ofiuco, Aquila). Ha spazzato Te-Tso (Alfa Herculis). Era a nord di Fang (β, δ, Scorpii) e Sin (α, σ, τ Scorpii) ''.
[Williams (1871) n.140 p.31 - Kronk (1999) p.73].

Orbita:
Purtroppo vista la carenza di osservazioni più dettagliate, non è stato possibile determinare alcun parametro orbitale in modo da definirne il percorso.
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LA GRANDE COMETA del 416

La X/416 T1 è una cometa osservata ad occhio nudo durante l'autunno del 416.

Resoconti osservativi:
Le sole informazioni di questo evento ci giungono dal testo Wei-Shu (572), dalle cronache dell'impero cinese, che riporta la seguente annotazione:
'' Una lunga Stella di Scopa (grande cometa) è stata vista per alcuni giorni durante il mese lunare (dal 7 ottobre al 5 novembre del 416). Essa apparve in Pei-Tou (Gran Carro dell'Orsa Maggiore), calpestando il recinto di Tzu-Wei (Drago, Orsa Minore, Cefeo, Giraffa). Il (22 novembre) è entrata nel recinto di T'ai-Wei (Chioma di Berenice, Leone, Vergine). Rimanendo visibile in totale per 80 giorni ''.
[Kronk (1999) p.74].
Apparve nella regione circumpolare , dove era visibile tutta la notte, poi le osservazioni sono avvenute al mattino prima dell'alba.

Orbita:
Purtroppo vista la carenza di osservazioni più dettagliate, non è stato possibile determinare alcun parametro orbitale in modo da definirne il percorso.
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LA GRANDE COMETA del 418

C/418 M1 è una cometa che poteva essere vista ad occhio nudo nel 418. 
È annoverata tra le "Grandi Comete" per la sua straordinaria luminosità e per la lunghezza della coda.

Osservazioni:
Per oltre due secoli gli astronomi hanno discusso se tre oggetti segnalati durante quest'anno, siano stati correlati o meno. Lo storico romano Philostorgius terminò Ecclesiasticae Historiae intorno al 425 , dove scrisse : '' Quando Teodosio era entrato negli anni dell'infanzia, il 19 luglio, poco dopo mezzogiorno, il sole era così completamente eclissato che le stelle apparvero. Inoltre, nel momento in cui il sole si eclissò, una meteora luminosa apparve nel cielo, in forma come un cono, che alcune persone nella loro ignoranza chiamavano cometa, perché non c'era niente come una cometa nei fenomeni di questa meteora come appariva. Per la sua luce non finiva in una coda, né aveva la caratteristica di una stella, ma sembrava la fiamma di una lampada enorme, sussistendosi da sola, senza stella sotto di essa per rispondere all'aspetto di una lampada. anche la sua pista era molto diversa da quella cometa: perché sorgeva prima ad est, proprio dove il sole sorgeva l'equinozio, e poi passando attraverso la stella più bassa nella costellazione dell'orso, attraversò gradualmente verso ovest. Dopo aver misurato la distesa del cielo, scomparve a lungo, dopo aver continuato il suo corso per più di quattro mesi. L'apice, inoltre, nel tempo è stato portato fino a un punto alto e stretto, in modo che la meteora ha superato la lunghezza e la forma di un cono, mentre in un altro momento è tornato a quella forma particolare. Inoltre, ha mostrato all'occhio una serie di altri aspetti prodigiosi, che ha dimostrato che era diverso dalla stella comune in natura. iniziò verso la mezza estate, e continuò fino quasi alla fine dell'autunno, e fu il precursore di gravi guerre e di una mortalità incredibile.'
C'era un'eclissi visibile in Italia all'ora e alla data menzionate da Philostorgius. La conversione della data in UT indica che l'osservazione è avvenuta probabilmente il 19 luglio. 

La cometa è stata riportata anche da altri testi europei. 
Il testo bizantino Chronicon (534) dice che una stella ardente è apparsa ad est per sette mesi. 
Il testo italiano Fasti Vindobonensis (576) dice : '' Un'eclissi solare si è verificata il 19 luglio, una cometa è stata vista da allora fino a settembre ''. 
Ancora un altro testo europeo riporta il fenomeno, ma mostra apparentemente uno dei peggiori errori di datazione immaginabili, difatti il testo belga Annales Blandinienses (1292) registra con precisione numerose comete, ad eccezione di una data per il 951, che non corrisponde a nessun'altra cometa vista entro pochi anni da quella data. Robert R. Newton (1972) ha suggerito che questa cometa è in realtà un mistificazione della data della cometa di 418. 
L'Annales Blandinienses dice per l'anno 951 '' Il sole è stato eclissato alla terza ora il 19 luglio e una stella incandescente è apparsa ad est fino al mese di settembre '' . Newton ha detto che questo testo, come altre storie monastiche, è stato compilato come i suoi precedenti resoconti da altre fonti. 
Ha anche notato che alcune storie monastiche danno l'anno utilizzando il ciclo Pasquale di 532 anni. Anche se ammette che l'eclissi si è verificata il 19 luglio durante il 939 e il 958, Newton suggerì che il  compilatore degli Annales Blandinienses abbia preso le informazioni da un'altra fonte che erroneamente dava all'anno come 419 e poi fece un errore di un intero ciclo pasquale quando scriveva il resoconto del suo testo.

I resoconti delle cronache cinesi riportano quanto segue:
Il Sung Shu (489) e Chin Shu (635) sono i due testi cinesi più antichi a segnalare questa cometa. Dicono che una 'stella frizzante'' è stato vista il 24 giugno 418. L'oggetto è apparso all'interno della ''scatola'' di Pei-Tou. Anche se tale posizione è circumpolare e visibile per tutta la notte, l'oggetto sarebbe stato meglio osservato nel cielo serale, il che implica un probabile UT del 24 giugno.
Un 'altra cronaca riporta:
'' Nel quattordicesimo anno dell'epoca E He, durante la quinta luna, nel giorno di Kang Tsze, c'era una cometa in Pih Tow Kwei, verso il centro. Nella settima luna, nel giorno di Kwei Hae, la cometa è apparsa nella parte occidentale di Tae Wei, sopra Juy Ke e sotto la stella Leang. 
Era luminosa e gradualmente si allungò fino a raggiungere una lunghezza di circa 100 cubiti. 
Nel suo corso ha spazzato via Pih Tow, Tsze Wei e Chung Tae ''.
Nell'epoca E He, il 14° anno, corrisponde al 418, mentre la settima luna, ed il giorno Kwei Hae, sono il 15 settembre. Tae Wei, è lo spazio tra le stelle del Leone e della Vergine. L'asterismo Juy Ke non è accertato. Con il nome Leang ci sono diverse stelle con che sono presenti in Tae Wei, ed una di queste, a ovest, è forse quella qui indicata. Pih Tow, sono le sette stelle luminose nell'Orsa Maggiore. Kwei in Pih Tow è riferito alla piazza nello stesso. Chung Tae sono Lambda e Mu Ursæ Majoris. Tsze Wei, è il cerchio di apparizioni perpetue, cioè le stelle circumpolari.

Considerazioni scientifiche:
Anche se fonti cinesi di solito raggruppano l'oggetto di giugno e settembre insieme, non c'è stato un accordo diffuso tra gli storici astronomici, e l'oggetto romano di luglio non sembra contribuire a chiarire la questione. Pingré (1783) e Ho Peng Yoke (1962), interessati solo alle osservazioni cinesi, raggrupparono gli oggetti del mese di giugno e settembre. Hasegawa (1980) elencava separatamente l'oggetto di giugno e l'oggetto settembre. Nel 1995, uno studio di Kronk, ha calcolato un'orbita che collegava le posizioni di giugno e settembre. Sulla base dell'orbita dei dati dell'orbita di questo studio, la cometa potrebbe forse essere stata visibile nel mese di novembre, il che confermerebbe il resoconto di Philostorgius.

Secondo Kronk la sua magnitudine assoluta (H) è stata di 0.2 mag , il che indica che questa cometa abbia dimensioni notevoli, ben superiori alla recente C/Hale-bopp (40km).
L'orbita di questa cometa risulta secante a quella di Marte, dopo il suo passaggio al perielio ha incrociato l'orbita del pianeta rosso, ciò ha sicuramente causato una pioggia meteorica visibile dal pianeta stesso verso la metà del mese che precede il perielio marziano.

Determinazione dell'orbita:
Per questa cometa, con un periodo di osservazione di 82 giorni, è stato possibile determinare solo un'orbita parabolica retrograda, risulta che è inclinata di 110° rispetto al piano dell'eclittica.
Il passaggio al perielio è avvenuto il 5 ottobre 418 , mentre la cometa si trovava a 0,35 UA dal Sole.
Per gli altri parametri, l'argomento del perielio è di 240°, mentre la longitudine del nodo ascendente è di 310°.


Diagramma dell'orbita - JPL ).
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LA COMETA del 419

La X/419 D1 è una cometa osservata ad occhio nudo durante il febbraio dell'anno 419.

Resoconti osservativi:
Il testo delle cronache imperiali cinesi, Chin-Shu (635), e le Cronache di Paekche, contenute nel testo coreano Samguk-Sagi (1145), similarmente riportano quanto segue:
'' Una Stella Scintillante (cometa) è stata vista il (17 febbraio 419) al muro occidentale del recinto di T'ai-Wei (Chioma di Berenice, Leone, Vergine) ''.
[Kronk (1999) p.76].

Orbita:
Non determinabile.
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LA GRANDE COMETA del 420

La X/420 J1 è una cometa osservata ad occhio nudo durante la primavera del 420 d.C.
L'abbiamo annoverata tra le ''Grandi Comete'' per la sua coda che si estendeva attraverso il cielo.

Resoconto osservativo:
Solo un'annotazione ci giunge dalla Cina per questa cometa, proviene dalla cronaca storica Tung Chien Kang Mu (1189), e riporta quanto segue:
'' Una stella dalla lunga coda è stata vista in estate per alcuni giorni durante il mese di (maggio). E' stato detto che si estendeva attraverso il cielo ''.
Pingrè (1783), scrive:
'' Kao-Tsou monta sur le trône de la Chine en 420 ; en la première année de son règne , on vit une Comète à la quatrième Lune ''.

Orbita:
Impossibile determinarne i parametri orbitali, mancando del tutto posizioni e riferimenti temporali precisi.
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LA GRANDE COMETA del 422

La X/422 F1 è una cometa osservata ad occhio nudo nell'anno 422 d.C.
L'abbiamo annoverata tra le ''Grandi Comete'', in base all'estensione della sua coda.

Resoconti osservativi:
Per questo evento ci giungono testimonianze sia dall'impero cinese sia da quello bizantino.
CINA:
L'annotazione più dettagliata è contenuta nella cronaca Sung-Shu (489), che dice:
'' Durante il regno di Woo-Te, il terzo anno dell'epoca Yung-Choo (422 dC), durante la seconda luna (il 26 marzo), una stella frizzante è stata vista, è apparsa in Hsu (Alfa Equulei e Beta Aquarii)) e in Wei (Epsilon, Theta Pegasi e Alfa Aquarii). La cometa si è mossa verso la Via Lattea e T'ien-Chin (α, γ, δ, ε, ζ, ο Cygni e dintorni), spazzando (Altair, Alfa Aquilae) ''.
Altre cronache riportano date leggermente differenti del 16 o 21 marzo, ma è ritenuta più precisa l'annotazione riportata qui sopra, comunque il periodo è quello.
L'osservazione è avvenuta nei cieli prima dell'alba.
ROMA:
Il testo bizantino Chronica Paschale (628), dice:
'' Sotto il tredicesimo consolato di Onorio, e il decimo di Teodosio, quinta indicazione: abbiamo visto nel mese di Dystrus (Marzo) una Stella che ha lasciato un raggio bianco, di una lunghezza straordinaria; l'abbiamo vista per dieci notti, all'incirca dopo che il gallo canta ''.

Valutazioni scientifiche:
L'indicazione del lungo raggio bianco ci fa ipotizzare la possibile osservazione di una vistosa coda di plasma, che indica una composizione cometaria ricca di volatili, come una cometa con pochi passaggi al perielio o che vi giunge per la prima volta.

Orbita:
La mancanza di precisi e sicuri riferimenti temporali rende impossibile determinare i parametri orbitali di questa cometa.
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LA GRANDE COMETA del 423

La X/423 C1 è una cometa osservata ad occhio nudo nell'anno 423 d.C.
L'abbiamo annoverata tra le ''Grandi Comete'', in base alla sua luminosità ed all'estensione della sua coda, si ritiene che sia una Sungrazer, cioè appartenente al gruppo delle comete radenti di Kreutz.


Osservazioni:
Le cronache imperiali cinesi ci riportano ben tre citazioni riguarda a questo evento, le differenti traslitterazioni possono portare a traduzioni leggermente diverse nei tre testi qui sotto, che abbiamo preferito non correggere.

Nelle cronache She-Ke e Ma-Twan-Lin, si scrive:
'' Durante il regno di Shaou-Te, il primo anno dell'epoca King-Ping, nella prima luna, il giorno di Yih-Maou, c'era una cometa nella parte orientale di Peih ''.
L'imperatore Shaou Te e il primo anno dell'epoca King-Ping, indicano l'anno 423 d.C. 
Il primo mese lunare, ed il giorno di Yih Maou, sono il 13 febbraio.
L'asterismo di Peih, è determinato da Gamma Pegasi e Alfa Andromedæ.

Altre due cronache, similarmente, riportano:
 1) - Nel giorno yi-mao, nel primo mese del primo anno dell'epoca di Jing-Ping (13 febbraio 423), una cometa apparve a sud del Dong-Bi (quattordicesima dimora lunare). Era bianca e la sua lunghezza era più di 20 cubiti. Ha spazzato Tian-Yuan (Eridanus) ed è scomparsa dopo 20 giorni (4 marzo 423).
 2) - Nel primo mese dell'ottavo anno del periodo di regno di Tai-Chang (28 gennaio-25 febbraio 423), una hui-xing (cometa) apparve a sud di Kui (quindicesima dimora lunare). Era lunga trenta cubiti e percorreva la Via Lattea a sud-est.


Orbita:
L'incertezza dei dati, riportati in queste osservazioni, ci permette di ipotizzare solo che la cometa sia un membro del gruppo di Kreutz, ma purtroppo non è possibile determinare con precisione la sua orbita.
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LA SECONDA COMETA del 423

La X/423 Y1 è una cometa osservata ad occhio nudo sul finire dell'anno 423.

Resoconti osservativi:
Le cronache delle due principali storie dinastiche dell'impero cinese, riportano l'evento ma con alcune sostanziali differenze.
1) - Il testo Sung-Shu (489) dice:
'' Una Stella Scintillante (cometa) il (13 dicembre 423) apparve a nord di Ti (α, β, γ, ι Librae), esibiva una coda di circa 40° che puntava a nord-ovest verso She-Thi (ζ, η, ο, π, τ, υ Bootis) e di fronte a Ta-Chio (Arturo - α Bootis). Poi si è mossa verso oriente con la coda che cresceva di 6/7° ogni giorno, è rimasta visibile per più di 10 giorni ''.
La data e la posizione indicate, implicano che l'osservazione è avvenuta al mattino prima dell'alba.
2) - Il testo Wei-Shu (572) dice:
'' Una Stella di Scopa è stata vista per alcuni giorni durante il mese lunare (dal 19 dicembre 423 al 16 gennaio 424) era nei pressi di Thu-Ssu-Khung (β Ceti) ''.
Date e posizione indicate, implicano un'osservazione serale.
[Ho Peng Yoke (1962) p.163 - I. Hasegawa (1980) p.69-92].

Orbita:
Non determinabile.
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LA COMETA del 435

La X/435 L1 è una cometa osservata ad occhio nudo tra la primavera e l'estate del 435.

Resoconti osservativi:
Pescando dalle cronache dell'impero cinese, solo il testo Ku-Chin T'u-Shu Chi-Ch'eng (1726) riporta un'annotazione di questo evento:
'' Una cometa apparve per alcuni giorni durante il mese lunare (dal 12 giugno al 12 luglio) presso Hsien-Yuan (α, γ, ε, ζ, η, κ, λ, μ, ο, ρ, 15 Leonis e α, 38 Lyncis) ''.
Il periodo e la posizione indicati, implicano un'osservazione nel cielo serale subito dopo il tramonto.
[Ichiro Hasegawa (1980) p.69-92 - Kronk, Cometography:Ancient-1799 (1999)].

Orbita:
Non determinabile.
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LA COMETA del 436

La X/436 M1 è una cometa osservata ad occhio nudo all'inizio dell'estate dell'anno 436.

Resoconti osservativi:
Dalle cronache imperiali cinesi, il testo Wei-Shu (572), è la sola fonte di informazioni per questo evento, e riporta quanto segue:
'' Nel secondo anno dell'epoca Tai-Yen (436 dC), durante la quinta luna, il giorno di Gin-Chin (21 giugno), è stata vista una Stella Scintillante (cometa), nei pressi di Fang (β, δ, π, ρ Scorpii) ''.
La data e la posizione fornite, implicano che l'osservazione è avvenuta la sera dopo il tramonto.
Hsi Tse-Tsung (1958), ha ipotizzato che potesse trattarsi di una nova.
[Pingrè (1783) p.312 - Ho Peng Yoke (1962) p.163].

Orbita:
Non determinabile.
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LA GRANDE COMETA del 442

C / 442 V1 è una cometa che poteva essere vista ad occhio nudo nel 442 e 443 . 
È annoverata tra le " Grandi Comete " per la sua straordinaria luminosità.

Osservazione:
CINESI - La cronaca cinese Chén Shū del VII secolo riporta che una "stella scintillante" fu avvistata per la prima volta la mattina del 10 novembre 442 (ora locale), che si trovava nella costellazione dell'Orsa Maggiore . Si è poi spostato attraverso le costellazioni di Auriga , Toro ed Eridano ed è scomparso di nuovo durante l'inverno nel 443. 
La data dell'ultima osservazione non può essere determinata con precisione, poiché la cronaca Sòng Shū del V secolo riporta solo che la cometa è scomparsa dopo oltre cento giorni ad ovest. 
La data dell'ultimo avvistamento può essere stimata solo approssimativamente dalle informazioni sulla luminosità; Hasegawa assume per questo il 18 febbraio 443.

EUROPEI - Diverse fonti europee riportano di una grande cometa nel 442. 
Il vescovo di Gallaek e storico Hydatius riportano nella loro Continuatio Chronicorum Hieronymianorum del V secolo:
"(442) Cometae sidus apparere incipit mense Decembri: quod per menses aliquot visumfteris in pestilentia plagae, quae fere in toto orbe diffusa est, praemisit ostentum."
"A dicembre ha cominciato ad apparire una cometa, che è stata poi visibile per alcuni mesi, segno di una peste che si è diffusa in quasi tutto il mondo".
- Hydatius : Continuatio Chronicorum Hieronymianorum.

Anche lo storico romano d'Oriente Marcellino Comes ha riportato nel suo Chronicon del VI secolo l'apparizione di una cometa nel 442:
"(442) X. Eudoxii et Dioscori. Stella quae crinita dicitur per plurimum tempus ardens apparuit. "
“[Indicazione] X. [Consolato di] Eudosso e Dioscoro. Una stella chiamata cometa è apparsa in fiamme per molto tempo ".
- Marcellinus Comes : Chronicon.

Una breve menzione negli annali irlandesi di Inisfallen ("Apparve una cometa") si riferisce probabilmente al racconto di Marcellino.
La cometa ha raggiunto una luminosità di 1-2 magnitudini intorno al 7 dicembre.

Orbita:
Hasegawa è stato in grado di determinare per questa cometa, solo un'orbita parabolica molto incerta, da osservazioni su 100 giorni , risulta che il piano orbitale è inclinata di circa 106° rispetto all'eclittica. La sua orbita è quindi retrograda e quasi perpendicolare alle orbite dei pianeti . 
Nel punto dell'orbita più vicino al sole ( perielio ), è stato attraversato dalla cometa intorno al 15 dicembre 442, a circa 230 milioni di km dal sole, cioè tra le orbite di Marte e la Terra . 
Già il 6 dicembre potrebbe essere passata a circa 0,58 UA / 90 milioni di km dalla Terra. 
Entro il 31 dicembre, avrebbe potuto avvicinarsi a Marte entro circa 60 milioni di km.

A causa dei dati iniziali incerti, non è possibile stabilire se e, in tal caso, quando la cometa possa tornare nel sistema solare interno .
Epoca:  16 dicembre 442
(JD 1.882.846,5)
Tipo di orbitaparabolica
Eccentricità1.0
Perielio1,53 ± 0,05 UA
Inclinazione del piano dell'orbita106 ± 5 °
Perielio15 dicembre 442
± 30 giorni
Velocità orbitale
nel perielio
34 ± 1 km / s
storia

Data di scoperta9 novembre 442
Ultima osservazione18 febbraio 443

Grafico dell'orbita nel sistema solare interno - JPL ).
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LA GRANDE COMETA del 451
1P/451 L1 (HALLEY)

Perielio il 28 giugno - X° passaggio. Coincide con la sconfitta di Attila a Chalons, alla battaglia dei Campi Catalaunici.
Evento (1P/451 L1).

'' Apparuit post haec Stella in Coelo ardens per dies XXX., & capta, & fracta Aquileja ab Hunnis ''.
( Agnellus Ravennatis, Liber Pontificalis ).

Dalle cronache cinesi:
'' Nel 28° anno dell'epoca Yuen-Kea, durante la quarta luna, il giorno di Yih Maou, una cometa è stata vista in Maou. Durante la sesta luna, il giorno di Jin-Tsze, è stata vista nel centro di Tae-wei, poi oltre contro Te-Tso ''.
Il 28à anno di Yuen-Kea, è il 451.
Il giorno Yih-Maou della 4a luna, è il 17 maggio.
Il giorno Jin-tsze della 6a luna, è il 13 luglio.
Maou sono le Pleiadi. Tae-Wei è lo spazio tra Leo e Virgo. Te-Tso è Beta Leonis e dintorni.

La cometa di Merlino:
Qui di seguito la descrizione della cometa del 451 d.C. che  secondo Goffredo di Monmouth, fu osservata dal leggendario mago.
Nella Historia Regum Britannie redatta ad Oxford dal vescovo gallese Gaufridus Monmemutensis (Goffredo di Monmouth, 1100-1155)  tra  il 1134 ed il 1135,  troviamo la citazione relativa ad una cometa visibile nel cielo nel periodo in cui, a Winchester, re Aurelius Ambrosius venne avvelenato a tradimento dal finto monaco sassone Eopa. Egli, nella Historia VIII, 14, scrive:

…Mentre a Winchester si verificavano questi eventi, in cielo apparve una stella eccezionalmente grande e luminosa. Da essa si dipartiva un unico raggio e all’estremità del raggio si trovava una palla di fuoco a forma di drago dalla cui bocca scaturivano altri due raggi uno dei quali sembrava estendersi fin oltre la Gallia, mentre l’altro era rivolto verso il mare d’Irlanda e terminava con sette raggi più piccoli”.

La descrizione è molto interessante e perfettamente aderente alla realtà astronomica: l’unico raggio è probabilmente la cosiddetta la anticoda, mentre la palla di fuoco a forma di drago è la testa dell’astro con la chioma ed infine il raggio  che sembrava estendersi fin oltre la Gallia altro non era che la coda della cometa.
La successiva sezione, la VIII,15 riporta altre interessanti notizie relative all’interpretazione dell’astro datane da Merlino, il leggendario mago:

Alla comparsa della stella, tutti coloro che la videro ne furono atterriti e stupiti. Lo stesso fratello del re, Uther, che era in Cambria all’inseguimento dell’esercito nemico, ne ebbe  una tale paura che convocò i propri sapienti e volle farsi spiegare cosa preannunciasse. Tra gli altri fece chiamare anche Merlino, che si era aggregato all’esercito per offrire i propri consigli su come condurre la campagna. Accompagnato alla presenza di Uther e ricevuto di spiegare il significato della stella, Merlino scoppiò improvvisamente a piangere ed esclamò: «La nostra perdita è inseparabile […] Aurelio Ambrosio, l’illustre re dei Britanni non è più […]. Uther, nobilissimo duca, […] la stella simboleggia la tua stessa persona […]. Il raggio di luce che si allunga nella terra dei Galli significa che tuo figlio sarà un giorno un uomo potentissimo […]. Il secondo raggio sta invece per tua figlia i cui figli e nipoti governeranno uno dopo  l’altro il regno di Britannia.”

Utilizzando la cronologia stabilita da L. Thorpe nel 1966 è possibile collocare cronologicamente l’evento della morte di Aurelius Ambrosius tra il 450 ed il 455 d.C. nel periodo in cui Rugisto, re dei Sassoni e Orsa sbarcarono in Britannia. Le fonti a cui Gaufridus attinse sono il poema gallese  Gododdin risalente al VII sec. d.C., la Historia Brittonum di Nennius redatta intorno al IX sec. d.C., gli Annales Cambriae del X sec. d.C. ed il De Excidio et Conquestu Britanniae del monaco Gilda, redatto tra il 500 ed il 570 d.C.

Osservazioni:
Nel caso della cometa citata da Gaufridus, gli annali del testo cinese Nan Shih, redatto intorno all’anno 670 d.C., riportano che essa fu avvistata per la prima volta nel cielo il 10 Giugno dell’anno 451 nel settore di cielo denominato Mao, che corrisponde al piccolo asterismo delle Plejadi nella costellazione del Toro.   
Esaminando la data delle osservazioni e la posizione nel cielo, appare molto chiaramente che la cometa fu vista all’alba. I capitoli astronomici del testo cinese Sung Shu (redatto nel 489 d.C.)  e nel Wei Shu, redatto nel 572 d.C. si apprende che la cometa apparve nel cielo durante il mese lunare che si stese tra il 15 Giugno ed il 14 Luglio dell’anno 451 d.C.
Entrambi i testi concordano con l’affermare che l’astro fu visto per la prima volta nella regione celeste di Chuan-She corrispondente all’area di cielo occupata dalla costellazione di Perseo e che si spostò in Tai-Wei vale a dire l’area di cielo comprendente le costellazioni della Chioma di Berenice, del Leone e della Vergine, poi passò vicino alla stella α Herculis (Ti-Tso) poi raggiunse la stella δ Leonis (Shang Hsiang) quindi sfiorò parte della costellazione della Vergine e alla fine venne persa di vista quando si trovava tra le costellazioni del Cratere e del Corvo. Anche il testo cinese Nan Shih riporta traccia di questa cometa; in particolare che essa fu visibile il 13 Luglio del 451 nei pressi di Ti-Tso corrispondente ad un segmento della costellazione di Ercole. Le fonti cinesi non sono le uniche a citare la cometa in oggetto, ma disponiamo anche di una fonte di redazione occidentale dovuta ad Hydatius che nel suo Continuatio Chronicorum Hieronymianorum, redatto nel 468 d.C. ci racconta che nel 26-esimo anno del regno di Valentiniano III, Attila ed i suoi Unni invasero la Gallia settentrionale e furono sconfitti dai Romani nei pressi dell’attuale Chalons-sur-Marne nel nord della Francia. Egli afferma che la cometa divenne visibile nel settore orientale del cielo all’alba del 18 Giugno dell’anno 451 e successivamente divenne visibile al tramonto nel cielo occidentale tra il 16 Luglio ed il 1 Agosto di quell’anno.

Determinazioni:
Sulla base della traiettoria descritta nel cielo e la corrispondente posizione della Terra rispetto al Sole nelle date indicate dai testi è possibile avere un’idea dell’orbita descritta dalla cometa intorno al Sole e di conseguenza per confronto degli elementi orbitali, identificare con ottima approssimazione se si trattò di una cometa che transitò una sola volta nel Sistema Solare oppure se essa corrisponde ad una cometa periodica di orbita nota. Di  fatto  questa seconda ipotesi si è verificata veritiera, infatti l’astro altro non era che la cometa di Halley nel suo decimo passaggio documentato avvenuto dell’anno 451 d.C. 
Gli elementi orbitali della Cometa di Halley sono noti ed il calcolo delle loro variazioni nel tempo a causa dell’attrazione gravitazionale dei pianeti del Sistema Solare è stato eseguito, per cui sappiamo esattamente calcolarli per l’orbita percorsa durante il V sec. d.C. e quindi calcolare con precisione le effemeridi e quindi la sua traiettoria nel cielo. A quanto pare la cometa fu scoperta il 10 Giugno dell’anno 451, quando la sua distanza dalla Terra era pari a 1,09 UA e la sua distanza dal Sole era pari a 0,70 UA; l’angolo di elongazione era pari a 39°. La cometa rimase visibile fino al 16 Agosto 451 d.C.  quando  dopo aver circumnavigato il Sole la sua distanza dalla Terra era diventata pari a 1,98 UA e la distanza dal Sole era diventata 1,16 UA, con un’elongazione pari a 26°. Il passaggio più vicino alla Terra si ebbe il 30 Giugno del 451 d.C. ad una distanza minima pari a 0,49 UA, corrispondente a circa 70 milioni di Km. A questo punto, calcolando le effemeridi è possibile ricostruire la traiettoria percorsa nel cielo durante tutto il periodo in cui l’astro fu visibile. La traiettoria della cometa fu relativamente alta nel cielo e quindi la sua osservazione fu molto agevole su tutta l’Europa. La scoperta avvenne quando la cometa era posta nella costellazione del Toro, poi il 14 Giugno si spostò in Perseo, quindi il 18 del mese si vide nella costellazione dell’Auriga, passò nella Lince il 27 Giugno successivo; poi, il 1 Luglio si spostò nella costellazione del Leone Minore, poi nel Leone Maggiore il successivo 2 Luglio e poi entrò nella Vergine il 13 Luglio dove rimase fino al suo affievolimento.
Facciamo ora alcune considerazioni in relazione all’orbita descritta dalla Halley durante il V sec. d.C. In primo luogo quella fu l’orbita con il periodo più lungo in assoluto tra quelli mostrati dall’astro; infatti esso raggiunse i 79,29 anni (attualmente il periodo orbitale è di soli 76 anni).
Anche l’inclinazione della sua orbita rispetto al piano dell’orbita terrestre era un po’ più grande di quella attuale.
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LA COMETA del 454

La X/454 (1) è una cometa osservata ad occhio nudo, in un periodo imprecisato durante l'anno 454.

Resoconti osservativi:
Il racconto di questo evento, ci arriva dalle Cronache di Paekche, contenute nel testo coreano Samguk-Sagi (1145), e riporta la seguente breve nota:
'' Una Stella Scintillante (Po-Hsing) è stata vista a nord-ovest, durante l'anno (454), misurava circa 20° di lunghezza ''.
[Ho Peng Yoke (1962) p.164].

Orbita:
Non determinabile.
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LA GRANDE COMETA del 460

La X/460 V1 è una cometa osservata ad occhio nudo durante l'autunno dell'anno 460.

Resoconti osservativi:
Dalle cronache imperiali cinesi, questo evento è riportato nel testo Wei-Shu (572), che nella relativa annotazione scrive:
'' Una stella dalla lunga coda apparve per alcuni giorni durante il mese lunare (dal 31 ottobre al 28 novembre), è stata vista in T'ien-Tshang (ζ, η, θ, ι, τ, υ Ceti), ed era lunga oltre 10° ''.
Sebbene la cometa fosse visibile per gran parte della notte all'inizio del mese, è stata osservata meglio nel tardo cielo serale.
[Kronk (1999) p.83].

Orbita:
Risulta impossibile determinare tempi precisi ed il suo percorso, quindi non sono determinabili i suoi parametri orbitali.
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LA GRANDE COMETA del 461

La X/461 H1 è una cometa osservata ad occhio nudo durante la primavera dell'anno 461.

Resoconti osservativi:
Dalle cronache imperiali cinesi, questo evento è riportato nel testo Wei-Shu (572), che nella relativa annotazione scrive:
'' Una Stella dalla lunga coda è stata vista in T'ien-Chin (α, γ, δ, ε, ζ, ν, ο, τ, υ Cygni), il (20 aprile 461). Era lunga quanto un pezzo di stoffa e di colore rosso ''.
La data e la posizione indicate, implicano che l'osservazione è stata fatta nel cielo del mattino prima dell'alba.
[Kronk (1999) p.83].

Orbita:
Risulta impossibile determinare tempi precisi ed il suo percorso, quindi non sono determinabili i suoi parametri orbitali.
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LA GRANDE COMETA del 464

La X/464 X1 è una cometa osservata ad occhio nudo a cavallo della fine del 464 e l'inizio del 465.
Vista la descrizione di una lunga coda, l'abbiamo annoverata tra le ''grandi comete''. 

Resoconti osservativi:
Il testo cinese Wéi-Shu (572), è l'unica fonte di notizie per questo evento, le annotazioni riportano:
'' Durante l'undicesimo mese (dal 15 dicembre 464, al 12 gennaio 465) dell'ottavo anno del periodo di regno di Da-Ming (464 d.C.), una lunga stella dalla coda fu vista vicino a Chih-Nu (Vega e dintorni nella Lira), era di colore bianco ''.

Valutazione scientifica:
La lunga coda di colore bianco, può indicare l'osservazione di una possibile coda di plasma.
[Classification of comets recorded in ancient China and statistics type-I tails - Yan Li-Shan, Hu Zhong-Wei, Quan He-Jun].

Orbita:
Risulta impossibile determinare tempi precisi ed il suo percorso, quindi non sono determinabili i suoi parametri orbitali.
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LA COMETA CHHANG-KENG
del 467

La X/467 C1 è una cometa osservata ad occhio nudo all'inizio dell'anno 467.

Resoconti osservativi:
Di questo evento ci giunge notizia da varie parti del mondo.
CINA:
Nelle cronache imperiali cinesi si trovano annotazioni in 2 differenti cronache, il testo Nan-Ch'i-Shu (510), dice:
'' Un Vapore Bianco (cometa) è stato visto il (6 febbraio 467). Si dice che sia stato visto estendersi per metà attraverso i cieli da sud-ovest a sud-est ''.
Mentre il testo T'ien-Wen Ta-Ch'eng Kuan-K'uei Chi-Yao (1635), dice:
'' Il 'vapore' si chiama 'Chhang-Keng', è un oggetto che viene raffigurato come una (cometa) con un nucleo e due code ''.
Le osservazioni implicano un'osservazione nei cieli serali dopo il tramonto, la presenza di due code, indica che erano visibili sia una coda di plasma, sia una di polveri.
IMPERO ROMANO D'ORIENTE:
Il testo bizantino Chronicon Paschale (628), riporta la seguente nota:
'' Apparve nel cielo un segno grandissimo, chiamato da alcuni tromba, da alcuni lancia e da alcuni raggio. Ed è apparso per alcuni giorni ''.
Il monaco bizantino Theophanes il Confessore, nella sua Chronographia (813), scrive:
'' In questo anno un segno apparve in cielo, una nuvola a forma di tromba, per 40 giorni ogni sera ''.
Theophanes si riferisce al 466, ma in quei tempi l'anno nuovo arrivava con la Pasqua, quindi questa data corrisponde al 467 dell'odierna datazione.
[Pingrè (1783) p.314 - Chambers (1889) p.554 - Ho Peng Yoke (1962) p.164 - Kronk (1999) p.83/4].

Orbita:
Risulta impossibile determinare tempi precisi ed il suo percorso, quindi non sono determinabili i suoi parametri orbitali.
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A cura di Giovanni Donati & Andreotti Roberto.


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