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BORGO A MOZZANO - Piano di Gioviano, SP2 Lodovica.

LETTORI SINGOLI

domenica 31 marzo 2019

TRITONE il più grande satellite di NETTUNO, un corpo attivo. by Andreotti Roberto - INSA.

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Aggiornato il 23/09/2019

TRITONE


Dati:
Fisici:
Tritone possiede un diametro di 2.706,8 km con una massa di 0,0035 Mt, il che indica una densità di 2,061 kg/dm3, una gravità di 0,78 m/s2 ed una velocità di fuga di 1,50 km/s.

Orbitali:
Orbita a 354.760 km da Nettuno in 5,87685 giorni in modo retrogado, completamente immerso nel forte campo magnetico del pianeta gigante e con forti radiazioni in superficie, mortali per la vita come la conosciamo noi.
La temperatura superficiale di Tritone è certamente superiore a 35,6 K, come rivela la presenza di azoto solido in forma beta-cristallina.

Superficie:
La sua superficie è composta in gran parte da azoto ghiacciato, la crosta e il mantello da acqua congelata e il nucleo, che costituisce i due terzi della massa totale, da rocce e metalli.
Tritone risulta, sorprendentemente, geologicamente attivo; la sua superficie è relativamente recente e povera di crateri, e all'epoca del fly-by da parte della Voyager 2 presentava numerosi vulcani ghiacciati e plumes nell'atto di eruttare azoto liquido, polveri o composti del metano nell'atmosfera, formando dei pennacchi alti fino ad 8 km.
La superficie di Tritone è relativamente piatta, la sua topografia varia al massimo di un chilometro. Recenti analisi sulla densità e distribuzione dei crateri suggeriscono che, in termini geologici, la superficie di Tritone è estremamente giovane, con le diverse regioni che hanno un'età compresa tra 50 e solo circa 6 milioni di anni.

Mappa esogeologica - ct  Terreno a cantalupo - sv  Materiale piatto liscio - sh  Altopiani lisci - th  Pianure ondulate - rh  Creste lineari - bs  Zona polare con macchie brillanti - bst  Zona polare con striature brillanti - br  Terreno polare accidentato ).

La superficie è solcata da valli e canyon particolarmente estesi, che si intrecciano in maniera disordinata, probabilmente come risultato di un processo ciclico di scioglimento e ricongelamento e dell'attività dei criovulcani. Oltre all'azoto solido, la superficie di Tritone presenta tracce di metano, ghiaccio di monossido di carbonio, ghiaccio d'acqua e ghiaccio secco; l'albedo è quindi particolarmente elevata, e varia localmente fra 0,60 e 0,95.
Recentemente si è ipotizzato che in superficie ci sia un mix di ghiaccio di azoto (N2) e monossido di carbonio (CO), la gelida coppia è stata individuata in laboratorio tramite una lunghezza d’onda della luce infrarossa molto specifica e assorbita quando le molecole di monossido di carbonio e di azoto si uniscono vibrando all’unisono. Normalmente, il monossido di carbonio e gli ioni di azoto assorbono ben determinate lunghezze d’onda della luce infrarossa, ma la vibrazione di una miscela di ghiaccio può essere “vista” a una lunghezza d’onda diversa. La conferma è poi arrivata con i dati raccolti dal telescopio da 8 metri Gemini South in Cile: i ricercatori hanno rilevato la stessa “firma” chimica su Tritone.
Questo mix di molecole potrebbe essere coinvolto nell’attività dei geyser osservati per la prima volta alla fine degli anni Ottanta dalla sonda Voyager 2. Alcuni ritengono che i geyser potrebbero attivarsi in base ai cambiamenti stagionali, cioè quando il Sole estivo “riscalda” il sottile strato di ghiaccio sulla superficie di Tritone, coinvolgendo il mix di monossido di carbonio e azoto rilevato da Gemini.


Interno:

Tritone risulta, sorprendentemente, geologicamente attivo.
La superficie di Tritone indica che è stata soggetta a continui rimodellamenti nel corso del tempo e di conseguenza si pensa che la sua struttura interna sia differenziata, con un mantello sotto la crosta e un nucleo di roccia (e forse metalli) al suo interno che potrebbe contenere almeno i due terzi della massa complessiva del satellite. Esiste sufficiente roccia all'interno di Tritone per un decadimento radioattivo nel mantello, dove il calore generato potrebbe essere sufficiente a mantenere un oceano di acqua liquida come quello ipotizzato esistere sotto la superficie di Europa. Se presente,l'acqua liquida suggerirebbe la possibilità della presenza della vita su Tritone.
Si ritiene che l'attività geologica di Tritone sia innescata dal riscaldamento stagionale ricevuto dal Sole, a differenza, ad esempio, di quella di Io, che ha origine dalle forze di marea provocate dall'interazione gravitazionale con Giove. Tutti i geyser osservati infatti erano situati tra 50° e 57° S di latitudine, la parte della superficie del Tritone vicino al punto subsolare. Ciò indica che il riscaldamento solare, anche se molto debole vista la grande distanza di Tritone dal Sole, gioca un ruolo fondamentale per le eruzioni dei criovulcani.
Si pensa che la superficie di Tritone sia costituita da uno strato trasparente di azoto congelato sovrastante un substrato scuro, che crea una sorta di "effetto serra solido". La radiazione solare passa attraverso il ghiaccio superficiale, lentamente, riscaldando e vaporizzando l'azoto del sottosuolo fino a quando la pressione del gas aumenta al punto da farlo eruttare in superficie attraversando la crosta.


Atmosfera:
Tritone possiede una tenue atmosfera ricca di azoto, in cui sono presenti anche piccole quantità di metano e monossido di carbonio in prossimità della superficie.
Come l'atmosfera di Plutone, si pensa che l'atmosfera di Tritone sia il risultato dell'evaporazione dell'azoto della superficie. La temperatura superficiale è di almeno 35,6 K (-237,6 °C), più freddo comunque rispetto alla temperatura media di Plutone, che è di 44 K (-229 °C). La sua pressione atmosferica superficiale risulta di 15×10−6 atmosfere, cioè circa 1/70.000 di quella terrestre.
Una foschia avvolge la maggior parte della troposfera del Tritone, e si crede sia composta in gran parte da idrocarburi e nitrili creati dall'azione della luce solare sul metano. L'atmosfera di Tritone possiede anche nubi di azoto condensato che si trovano tra 1 e 3 km dalla superficie. (vedi sotto).

( Nella foto sul bordo del satellite si può notare una foschia a testimonianza della sua tenue atmosfera alimentata dai geyser di azoto liquido che continuamente eruttano in superficie ).

Stagioni:
Inoltre combinando l'inclinazione del suo asse di rotazione con quello di Nettuno (circa 30o) risulta che l'asse di rotazione di Tritone punta in certi periodi, quasi direttamente verso il Sole, da ciò segue che i poli di Tritone, seguendo Nettuno nell'orbita attorno al Sole, si espongono alternativamente alla luce solare diretta, dando probabilmente luogo a drastici cambiamenti stagionali.
Non lasciamoci ingannare dal termine “stagione”, però. Nettuno completa un’orbita attorno al Sole ogni 165 anni terrestri. Quindi su Tritone una stagione dura all’incirca 40 anni. L’estate è arrivata nel 2000 e per altri 20 anni i ricercatori avranno modo di studiare questo fenomeno.

Tritone è stato sorvolato da un'unica sonda spaziale, la Voyager 2, nel 1989, ed i dati e le immagini inviate a terra hanno permesso di stimarne con precisione i parametri fisici e orbitali, di individuarne le principali formazioni geologiche e di studiarne la tenue atmosfera con una pressione di 0,016 mBar ed una densità di 1,282 kg/m2, composta in gran parte da Azoto.

L'analisi orbitale di Tritone ha indotto a ipotizzare che entro i prossimi 100 milioni di anni tale satellite potrebbe collidere con Nettuno, oppure frantumarsi originando un nuovo anello attorno al pianeta; infatti a causa del moto retrogrado le forze mareali presenti fra Nettuno e Tritone tolgono energia al pianeta abbassando la sua orbita.

( Vari tipi di terreni osservati su Tritone: 1) terreno a Cantalupo formato da convezione a stato solido della crosta ghiacciata; 2) al centro la regione vulcanica che mostra un importante struttura con catene vulcaniche; 3) pianura formata da vulcanismo o da un residuo erosionale  della scarpata (Sipapu Planitia); 4) pianure lisce tra cui una grande macchia scura formata da erosione; 5) terreno maculare eventualmente formato dal ritiro di uno strato volatile sublimato, con striature soffiate dal vento di materiale scuro; 6) terreno irregolare vicino al polo sud di origine incerta. Ogni scena è 350x350 chilometri.)

Mappa:
( Una mappa che in linea di massima indica le maggiori formazioni superficiali ).



Ipotesi sulla cattura:
 ( Subito dopo la cattura Tritone entra con un orbita retrograda e molto ellittica che evolve fino all'attuale orbita quasi circolare, che essendo contraria alla rotazione di Nettuno, è in decadimento per via delle forze mareali, che porteranno al disgregamento di Tritone ).

( Immagine rielaborata di Tritone dalle foto del Voyager 2 ).

SCHEDA RIASSUNTIVA DI TRITONE:
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sabato 30 marzo 2019

IL 29 MARZO 1281 NAQUE, CASTRUCCIO CASTRACANI, UN RICORDO DEL GRANDE CONDOTTIERO. by Gazzetta degli Antelminelli.

( Un ritratto di Castruccio Castracani degli Antelminelli, Vicario Imperiale ).
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Castruccio Castracani degli Antelminelli (29 marzo 1281 – 3 settembre 1328) è stato un condottiero ghibellino, signore e successivamente duca di Lucca.

Nato dall'importante famiglia ghibellina degli Antelminelli, Castruccio Castracani fu cacciato da Lucca nel 1300 dalla fazione dei Neri, guidati da Bonturo Dati.
Visse in esilio in Inghilterra, francia e nord Italia.
In seguito alla discesa di Arrigo VII in Italia, si aggregò (1314) alle truppe ghibelline di Uguccione della Faggiuola, capo riconosciuto dei ghibellini toscani e signore di Arezzo e Pisa, assieme al quale partecipò alla presa e al successivo sacco di Lucca, retta sino allora dalla parte guelfa.
Combatté come comandante di una parte dell'esercito ghibellino nella battaglia di Montecatini (29 agosto 1315) in cui, con l'aiuto dei soldati dell'imperatore, risultò il principale artefice della vittoria sui fiorentini della Lega Guelfa. Gli storici Giovanni Villani, Scipione Ammirato, Niccolò Machiavelli ricordano i danni arrecati da Castruccio e dalle sue truppe al territorio fiorentino, fra cui Empoli.
Caduto in disgrazia presso Uguccione, che lo intravide come concorrente per la signoria, fu da questi imprigionato in attesa di essere giustiziato.

Tuttavia a seguito di una rivolta popolare a Lucca e Pisa, Uguccione dovette fuggire, Castruccio fu liberato ed acclamato Capitano Generale della città di Lucca, e poco dopo (12 giugno 1316) Console a vita.
Il potere ghibellino e la signoria di Lucca furono consolidati negli anni successivi da Castruccio Castracani. Nel 1320, Castruccio riprese improvvisamente le ostilità contro i fiorentini, irrompendo nel loro territorio, incendiando e razziando dove passava (si trovano notizie del suo passaggio a Prato e nella sua periferia). Nel medesimo anno l'arciduca d'Austria Federico I d'Asburgo lo nominò vicario per Lucca, la Lunigiana e la Val di Nievole, e in tale incarico fu confermato nel 1324 dall'imperatore Ludovico il Bavaro, suo amico e alleato.
Il 22 settembre e 23 settembre 1325, nella battaglia di Altopascio, batté nuovamente i fiorentini di parte guelfa coadiuvato da Guido Tarlati signore di Arezzo e Azzo Visconti, facendo grande razzia di prigionieri, e anche per questo fu nominato, sempre da Ludovico il Bavaro, duca di Lucca.
Con l'aiuto di Filippo Tedici assoggettò Pistoia e consolidò le sue mura abbattute dai Guelfi Fiorentini e Lucchesi nel 1306.
Mentre stava quindi muovendo verso Firenze, fu costretto a rinunciare all'assedio per partecipare a Roma all'incoronazione dell'imperatore Ludovico. Durante il soggiorno romano, ricco di soddisfazioni, fu nominato anche Grande Legato per l'Italia.
In seguito mise a punto un piano per allagare Firenze chiudendo l'Arno a Lastra a Signa, in località la Gonfolina, che agrimensori interessati ritennero impossibile.

Ludovico il Bavaro concedette a Castruccio Castracani per i suoi meriti di inserire nel suo stemma araldico («Can bianco in campo Azzurro»), gli scacchi azzurro e argento dei Duchi di Baviera.
Fu costretto per l'insurrezione di Pistoia a tornare velocemente a Pisa e, da lì, con il suo speciale corpo di duemila balestrieri, si precipitò sotto le mura di Pistoia. Assediata dall'esercito lucchese, la città non resistette a lungo e in poco tempo Castruccio riuscì ad impossessarsene nuovamente.
Insieme a Ludovico, Castruccio fu scomunicato nel 1327 dal Papa Giovanni XXII, per la sua avversione al potere temporale della Chiesa.
Morì a Lucca il 3 settembre del 1328, a causa di un'improvvisa febbre malarica, mentre si preparava a riprendere le armi contro Firenze. Il 6 agosto dello stesso anno era morto a Pescia Galeazzo Visconti, già indebolito da una lunga prigionia nelle carceri del Castello di Monza e stroncato anch'esso dalla malaria, contratta probabilmente stando con Castruccio nelle osterie intorno a Pistoia. Gli successero i figli legittimi Giovanni, Arrigo e Valeriano e il figlio naturale Altino.
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A Ghivizzano, nella Media Valle del Serchio, Castruccio Castracani ristrutturò l'intera rocca, compresa la torre e vi costruì accanto una caserma, denominata “la Casa del Capitano del Popolo”, per ospitare la guarnigione, circa 40 soldati, cinse l'intero borgo con delle mura (lungo via Sossala ,cioè sub-sala, 'sotto la sala', possiamo ancora notare le feritoie per l'appostamento dei balestrieri) e costruì un palazzo, le cui mura ospiteranno nei secoli personaggi illustri, come Francesco Castracane, Paolo Giunigi e Francesco Sforza

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venerdì 29 marzo 2019

#ASTRONEWS - 30/03/19 : La newsletter di Media Inaf, Gault - Fiumi di Marte - Lune di Saturno - Esobiologia - Pianeti extrasolari - ecc.


Ecco gli ultimi articoli pubblicati su MEDIA INAF


LA SUA CODA È COME UN FRAC
Probabile vittima dell'effetto Yorp, il piccolo asteroide Gault – circa 4 km di diametro – ha perso in pochi mesi, nel corso di due distinti eventi, oltre sette milioni di tonnellate di materia, lasciandosela alle spalle sotto forma di due lunghe scie di polvere.
 

ALIMENTATI PER OLTRE UN MILIARDO DI ANNI
Più vasti di quelli presenti oggi sulla Terra, in numero elevato, più recenti di quanto si pensasse e con un flusso impetuoso: è la "fotografia" dei corsi d'acqua del passato marziano che sembra mettere in crisi gli attuali modelli climatici del pianeta. A ottenerla, un team di scienziati dell'Università di Chicago i cui risultati sono stati pubblicati su Science Advances.
 

POLVEROSE, POROSE E IRREGOLARI
I dati raccolti dalla sonda Nasa/Esa/Asi Cassini prima del tuffo finale sul pianeta, pubblicati oggi su Science, mostrano la composizione superficiale di cinque satelliti naturali poco conosciuti. Tra gli autori dello studio anche alcuni ricercatori Inaf.

ADVANCED GRANT DELL'ERC PER GASP
Il progetto "Gasp", guidato dalla ricercatrice dell'Inaf di Padova, è stato finanziato con un Advanced Grant dello European Research Council: cinque anni garantiti per lo studio dei meccanismi di rimozione del gas delle galassie.
 

SCOPERTO GRAZIE ALL'ASTROSISMOLOGIA
È grande come il nostro pianeta con gli anelli, ma molto più caldo. È il primo esopianeta scoperto grazie all'analisi delle onde sismiche stellari rilevate nei dati raccolti dalla missione Tess della Nasa.
 

GLI IONI CORRONO PIÙ VELOCI DEGLI ATOMI
Un team di astrofisici ha riscontrato che, nelle correnti di un brillamento solare, gli ioni di stronzio si muovono il 22 per cento più velocemente degli atomi di sodio. I risultati dello studio sono stati pubblicati su The Astrophysical Journal.
 

BIOMEX, LABORATORIO PER VITA EXTRATERRESTRE
Dal 2014 al 2016 centinaia di campioni di organismi sono stati esposti alle condizioni che si possono incontrare su Marte, o in generale nello spazio, mentre erano a bordo della Stazione spaziale internazionale. I risultati del progetto vengono presentati oggi a Berlino.
 

INGRESSO RISERVATO A CHI SA DIVERTIRSI
Nel primo fine settimana di aprile, a Modena, l'Istituto nazionale di astrofisica si mette in gioco. Dalla caccia al radiotesoro alla colonizzazione di mondi alieni, ecco tutte le proposte astronomiche in programma a Play, il Festival del gioco.
 

SI TROVA A CIRCA 129 ANNI LUCE DALLA TERRA
Gravity, lo strumento all'avanguardia per il Very Large Telescope Interferometer dell'Eso, rivela i dettagli di un esopianeta devastato dalla tempesta usando l'interferometria ottica.

Gli ultimi video e audio di MEDIA INAF


28.03.2019

27.03.2019

27.03.2019

27.03.2019

27.03.2019


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ENCICLOPEDIA DEL SISTEMA SOLARE:
IL SISTEMA SOLARE ELENCO POST di Andreotti Roberto - INSA
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GALLICANO: LA LEGA SCENDE IN CAMPO PER LE COMUNALI !!!


A Gallicano la lega in pista per le elezioni amministrative

Con una nota la lega Mediavalle e Garfagnana annuncia la propria intenzione di partecipare attivamente alle amministrative nel Comune di Gallicano.
 
Riteniamo Gallicano un Comune importante per la nostra crescita. In queste settimane, molti cittadini ci hanno contattato per chiedere una presenza e rappresentanza leghista dichiara la sezione. Ancora da valutare invece i modi operativi della nostra azione. Rimane sempre l'idea di attrarre e quindi collaborare insieme a tutto il centrodestra, in maniera da avere un maggiore peso politico, in un Comune conteso da candidati molto preparati.
Non escludiamo quindi nessuna ipotesi, certo è che vogliamo correre per ottenere il massimo risultato.
 
Questa settimana apriremo ufficialmente la nostra proposta verso la società civile, con l'intento di raccogliere quelle persone che vogliano impegnarsi direttamente per questa ambiziosa sfida. restano attivi i nostri contatti:
Fb: lega Mediavalle e Garfagnana -
Fb: Simone Simonini (Segretario di zona)-

giovedì 28 marzo 2019

IO il primo satellite MEDICEO di GIOVE, un inferno di vulcani e radiazioni. by Andreotti Roberto - INSA

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Aggiornato il 29/06/2019

IO un inferno di vulcani e radiazioni:

Con oltre 300 vulcani attivi, Io è l'oggetto geologicamente più attivo del sistema solare.
L'estrema attività geologica è il risultato del riscaldamento mareale dovuto all'attrito causato al suo interno da Giove e dagli altri satelliti galileani. A differenza di quanto avviene per la Terra e la Luna, la principale fonte di calore interno di Io non è causata dal decadimento degli isotopi ma dalle forze mareali di Giove e dalla risonanza orbitale con Europa e Ganimede. Tale riscaldamento dipende dalla distanza di Io da Giove, dalla sua eccentricità orbitale, dalla composizione del nucleo e dal suo stato fisico. La sua risonanza con Europa e Ganimede mantiene invariata nel tempo l'eccentricità di Io ed impedisce che la dissipazione mareale al suo interno circolarizzi l'orbita, ma anche a mantenere immutata la distanza di Io da Giove.


Struttura e Vulcani:
Molti vulcani producono pennacchi di zolfo e biossido di zolfo che si elevano fino a 500 km sulla sua superficie.
Questa è costellata di oltre 100 montagne che sono state sollevate dalla compressione della crosta di silicati, con alcuni di questi picchi che arrivano ad essere più alti dell'Everest.
A differenza di molti satelliti del sistema solare esterno, che sono per lo più composti di ghiaccio d'acqua, Io assomiglia ai pianeti terrestri ed è composto principalmente da rocce di silicati che circondano un nucleo di ferro o di solfuro di ferro fusi.
La maggior parte della superficie di Io è composta da ampie piane ricoperte di zolfo e anidride solforosa congelata.


Loki Patera:
Io è la cosa più vicina che abbiamo all'inferno nel nostro sistema solare, che dispone di centinaia di vulcani attivi e grandi laghi pieni di lava.
Nuove osservazioni suggeriscono che il più grande di questi laghi, Loki Patera, produce enormi onde che scorrono ripetutamente intorno alla superficie fusa.


Grazie ad un raro allineamento orbitale tra Europa e Io, un team internazionale di ricercatori ha identificato e tracciato un paio di onde laviche mentre costeggiavano Loki Patera, che è più grande del lago Ontario, e con una superficie di 21.500 km quadrati. La spiegazione più probabile per questa azione apparentemente periodica dell'onda è un modello di circolazione rovesciata, in cui la crosta di superficie fresca si addensa lentamente e affonda, tirando la crosta vicina insieme ad essa in un'onda che si diffonde sulla superficie.
Dalla fine degli anni '70, gli scienziati cominciarono a sospettare che Io, la terza luna più grande di Giove, presentasse una superficie tumultuosa e dinamica. Quando le sonde spaziali Voyager 1 e 2 visitarono il sistema gioviano, questi sospetti furono confermati, rivelando Io come l'oggetto più vulcanicamente attivo del sistema solare. Questa luna torturata è coinvolta in un tiro alla fune gravitazionale tra Giove e altri satelliti, che causano un intenso riscaldamento mareale all'interno del satellite.
Una delle cose particolari osservate è l'aumento della luminosità periodica di Loki Patera ogni 400 / 600 giorni, che i ricercatori ipotizzano sia proprio a causa delle ondate di lava che rimescolano il materiale.
Utilizzando un occultazione di Io da parte di Europa, i ricercatori usando l'infrarosso, sono stati in grado di mappare la zona di Loki Patera, questi dati sono stati suddivisi in intervalli di un ottavo secondo mentre il bordo di Europa lentamente avanzava attraverso Io. I ricercatori hanno compilato una mappa termica bidimensionale che mostra la distribuzione della temperatura lungo la Patera, e ad una risoluzione migliore di 6,25 miglia (10 km).


L'analisi dei dati ha mostrato che la temperatura superficiale di Loki Patera è aumentata costantemente da un'estremità all'altra, suggerendo che la lava si era rovesciata in due onde che spazzavano da est a ovest con una velocità di 1 km al giorno. Le osservazioni hanno anche dimostrato che il ribaltamento è stato avviato in tempi diversi sui due lati dell'isola più fredda al centro della patera, suggerendo un processo geologico complesso sotto la superficie.

( In grafico l'onda di lava nel bacino Loki Patera ).

Superficie:

Geologia:

Atmosfera:
Io possiede una sottile atmosfera, composta principalmente da diossido di zolfo (SO2) con minori percentuali di monossido di zolfo (SO), cloruro sodico (NaCl), zolfo atomico e ossigeno.
L'atmosfera è fortemente influenzata dalle radiazioni presenti nella magnetosfera di Giove, che la depredano costantemente dei suoi costituenti, e dagli episodi di vulcanismo sulla luna, che contribuiscono a ricostituirla, la pressione massima varia tra 0,3 e 3 nbar osservate nell'emisfero opposto a Giove e lungo l'equatore, soprattutto nel primo pomeriggio quando la temperatura della superficie raggiunge il suo picco massimo.
Nei pennacchi vulcanici sono stati osservati anche picchi localizzati con pressioni da 5 a 40 nbar.

Dati:
Ha un diametro di 3642 km con una massa di 0,01495 Mt ed una densità di 3,528 kg/dm3, ha una gravità di 1,79 m/s2 ed una velocità di fuga di 2,600 km/s.
Orbita a 421.700 km da Giove in soli 1,799137786 giorni in rotazione sincrona.

Sulla sua superficie si registra una forte radiazione di 36 Sv, dovuta all'interazione con il campo magnetico gioviano, mortale per le forme di vita con pochi minuti di esposizione.
( vedi immagine sopra ).

( Una imponente eruzione sul satellite di Giove IO ).

SCHEDA RIASSUNTIVA DI IO:
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GAZEBO: La lega in piazza nel comune di Barga - Venerdì 29 a FORNACI , Sabato 30 a BARGA !!!


Con una nota la lega Mediavalle e Garfagnana annuncia la propria presenza tra la popolazione con banchino.

Ci potete trovare venerdì 29 presso il mercato di Fornaci di Barga e sabato 30 presso il mercato di Barga.

Entrambi i gazebo si svolgeranno dalle ore 8.30 fino alle ore 12.30.

La lega riceverà le proposte dei cittadini accogliendo chi voglia mettersi in gioco partecipando per le prossime elezioni amministrative di maggio.
 
Oltre ai militanti e sostenitori, sarà presente il Segretario di zona e Consigliere Provinciale Simone Simonini.

LA GIORNATA NAZIONALE UNITALSI PER AIUTARI I PIU' DEBOLI ANCHE A MASSA CARRARA il 30 e 31.


Sabato 30 e domenica 31 marzo è organizzata la Giornata Nazionale dell'Unitalsi (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali) col tema "Un'occasione di felicità, con il tuo aiuto lo sarà per tutti." Grande mobilitazione a Massa da parte dei volontari della sottosezione Unitalsi.
La Giornata Nazionale – spiega il presidente della sottosezione di Massa Germano Mutti – è uno dei momenti centrali per la nostra Associazione, per raccogliere fondi per aiutare i più fragili, gli ammalati, i bisognosi e per presentare anche nella nostra realtà il bello, la solidarietà e la gioia che esprimiamo ogni giorno nelle nostre molteplici attività, iniziando dai pellegrinaggi e accanto alle persone malate, ai disabili, ma anche ai giovani, alle famiglie e ai più piccoli. I prossimi 30 e 31 marzo ci troveremo in molte parrocchie della nostra provincia per la vendita delle piantine d'ulivo, per sensibilizzare le persone e far conoscere la realtà Unitalsi anche nel nostro territorio. Le donazioni raccolte serviranno a sostenere le attività a supporto dei Pellegrinaggi, l'assistenza domiciliare agli anziani, le case famiglia per le persone disabili, le case accoglienza per i genitori dei bambini ricoverati nei centri ospedalieri, i soggiorni estivi e gli interventi d'emergenza sociali. Aderendo alla Giornata Nazionale sarà possibile sostenere tutte quelle iniziative benefiche a favore dei bambini, degli anziani, dei più bisognosi e di chi è solo e ammalato.

Cos'e l'Unitalsi?
Siamo un'associazione al servizio dei malati, dei disabili e degli anziani.
Forse qualcuno ci conosce come l'associazione dei treni bianchi che trasportano i malati ai pellegrinaggi e siamo organizzati per aiutarli 360° sia a livello fisico che morale. 
Non siamo impegnati solo nei pellegrinaggi, ma siamo attivi con svariate iniziative a livello nazionale ma sopratutto locale: siamo presenti negli ospedali con la "terapia del sorriso", abbiamo case di accoglienza, dove sono ospitati le famiglie, i bambini malati sottoposti a cure ed interventi, case vacanza attrezzate per anziani, bambini e disabili, prestiamo assistenza ai minori con situazioni di grave disagio famigliare indicate dal tribunale. Unitalsi è anche servizio civile e protezione civile. 
Grazie ad una campagna chiamata "cuore di latte" realizziamo progetti nel mondo, come la costruzione di una scuola in India, di case di accoglienza per bambini disabili in Congo e in Terrasanta e di una clinica chirurgica pediatrica in Palestina.
A livello locale, oltre ai pellegrinaggi, organizziamo giornate di fraternità con gli ammalati, nelle case di riposo, nei centri per disabili, prestiamo assistenza alle famiglie di bambini ricoverati all'Ospedale del Cuore, distribuiamo pasti ai poveri e tanto altro ancora grazie all'impegno dei nostri volontari. 

Riuscite a portare avanti i vostri programmi?
Questa purtroppo è una nota dolente. Ce la mettiamo tutta, ma ci manca sempre un aiuto anche quando siamo tanti. Ognuno di noi ha un lavoro, una famiglia e i suoi impegni. Le necessità sono molte e a volte facciamo fatica a garantirle tutte.
Lanciamo quindi un appello per chi volesse mettere a disposizione qualche ora del suo tempo, quando può e come può, per rendersi disponibile per portare avanti la nostra azione. Soprattutto i giovani possono fare molto anche a favore di tanti loro coetanei disabili che possiamo accompagnare per le più svariate iniziative: un aperitivo, una festa in pizzeria o, perché no, in discoteca. I volontari giovani sono una grande risorsa. Abbiamo il sogno di poter organizzare una manifestazione sportiva per i disabili. 

E a livello spirituale?
L'Unitalsi è un'Associazione ecclesiastica pubblica, il nostro assistente diocesano, Don Alvaro Giannetti, è molto attivo nell'associazione anche per aiutarci spiritualmente attraverso diverse iniziative. L'ammalato è sempre al centro della nostra attenzione, sopratutto sotto quest'aspetto. 
Per informazioni sul volontariato, iniziative e pellegrinaggi possono contattarci al numero di cellulare 3356834188.

Unitalsi Massa Carrara

Alberto Ruffini

mercoledì 27 marzo 2019

AMBIENTE INFORMA: 28 marzo 2019 - Neve, acqua e cambiamenti climatici - Interramento dei rifiuti - Formazione Snpa - Qualità dell'aria



n. 189 - giovedì 28 marzo 2019


Risorsa idrica e cambiamento climatico, esperti al lavoro sulla neve

Risorsa idrica e cambiamento climatico, esperti al lavoro sulla neve
Sessanta esperti hanno lavorato per cinque ore alle misurazioni sulla neve. Sonda, carotatore e dinamometro: sono gli strumenti utilizzati negli scorsi giorni da oltre 60 tra uomini e donne dei...
 Continua




Se si scioglie il 'continente bianco'

Se si scioglie il 'continente bianco'
L'Antartide perde acqua. O meglio, perde ghiaccio. E a velocità crescente. Se nel decennio compreso tra il 1979 e il 1990 il "continente bianco" perdeva qualcosa come 40 (± 9)... 
Continua



Ricerca e controllo dei siti a rischio interramento rifiuti

volo drone per individuare rifiuti interrati
L'accurata conoscenza del territorio e la capacità di individuare e definire i siti contaminati, costituiscono un passaggio fondamentale per orientare, con efficacia, la gestione politica, economica e sociale dell'ambiente. In...
Continua


Novità nella formazione: Ispra sperimenta piattaforma e-learning per la sicurezza sul lavoro

Sicurezza FVG
Ispra, CNR e ISS presentano a Roma presso l'Istituto superiore di sanità il lavoro in corso per realizzare nuove piattaforme e-learning per la sicurezza e la salute sui luoghi di... 
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Qualità dell'aria in Alto Adige: nel 2018 leggermente migliorata

Qualità dell'aria in Alto Adige: nel 2018 leggermente migliorata
Presentati i dati della qualità dell'aria in Alto Adige relativi all'anno 2018. Rispetto all'anno precedente le concentrazioni di NO2 sono leggermente scese grazie alle favorevoli condizioni meteorologiche. Necessari interventi per...
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Monitoraggio qualità aria: intesa Arpa Campania - Tirreno Power

Monitoraggio qualità aria: intesa Arpa Campania - Tirreno Power
Grazie a un accordo tra Arpac e Tirreno Power, l'Agenzia ambientale campana acquisisce la gestione di due ulteriori centraline utili per valutare la qualità dell'aria a Napoli e nel suo... Continua


I dati satellitari per valutare gli effetti sanitari delle temperature estreme e dell'inquinamento atmosferico a Roma

I dati satellitari per  valutare gli effetti sanitari delle temperature estreme e dell'inquinamento atmosferico a Roma
L'ARPA Lazio e il Dipartimento di Epidemiologia del Lazio (DEP) hanno avviato nel 2016 il progetto di ricerca finanziato dal Ministero della Salute "Uso innovativo dei dati satellitari per la... 
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A Bologna la prima Conferenza nazionale su previsioni meteo e climatiche


A Bologna il 17 e il 18 giugno 2019 la prima Conferenza nazionale sulle previsioni meteorologiche e climatiche. La nascita di ItaliaMeteo e il trasferimento in Italia, proprio a Bologna, del centro di calcolo dell'ECMWF sono due eventi che stimolano l'attenzione e le aspettative di un ampio pubblico.
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Fiumi e laghi in Toscana

Fiumi e laghi in Toscana
Arpa Toscana, come tutte le altre agenzie regionali e delle province autonome che fanno parte del Sistema nazionale per la protezione dell'ambiente, svolgono una ampia attività di monitoraggio della qualità...
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Stato dell'ambiente in Lombardia, aggiornati il Rapporto e la sezione Dati e Indicatori

Rapporto sullo stato dell'ambiente della Lombardia
Una rassegna ragionata di indicatori e dati, accompagnati da una sintesi grafica e testuale: questo il contenuto delle sezioni Rapporto sullo Stato dell'Ambiente e Dati e Indicatori, di recente aggiornate, con i dati...
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Metodi di conteggio del fitoplancton

Metodi di conteggio del fitoplancton
Il fitoplancton è uno degli elementi di qualità biologica incluso nelle direttive europee quale descrittore dello stato ecologico degli ecosistemi acquatici. Nell'ambito del piano di monitoraggio dei corpi idrici superficiali... 
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Tutte le proposte di CinemAmbiente Junior

Tutte le proposte di CinemAmbiente Junior
Nell'ambito delle attività di educazione ambientale, il Sistema nazionale di protezione dell'ambiente (Snpa) patrocina il concorso CinemAmbiente Junior. L'iniziativa è destinata alle scuole di tutta Italia, dalle primarie alle secondarie...
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by CAPITANI del FUTURO blog