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BORGO A MOZZANO - Piano di Gioviano, SP2 Lodovica.

LETTORI SINGOLI

martedì 29 dicembre 2020

Simone Simonini risponde alle dichiarazioni di Piero Taccini: ''chi è causa del suo mal pianga se stesso''.


Simonini risponde a Taccini:
Le lega perde un ottimo Consigliere Comunale.

Mi trovo costretto ad intervenire in merito al comunicato "racconto stampa" del Consigliere Comunale di Coreglia Antelminelli Piero Taccini, da oggi unitosi a noi fuoriusciti dalla lega ben 13 mesi prima.
Ho ricordi bellissimi vissuti in lega con Taccini, mi ha fatto crescere molto quando ricoprivo la carica di Segretario politico. 

Non posso negare il suo impegno sul territorio, "quella sezione l'avevamo costruita anche con il suo prezioso lavoro di militanza".
Il suo racconto è impeccabile, solo un refuso tra "Bizzotto" mai venuta in Valle, e Vizzotto, cognomi e dirigenti non Toscani, ma Veneti come quello di Recaldin due volte mancato Sindaco di Piove di Sacco.

Ricordo a Taccini, e non sono il solo in quel direttivo, che voleva uscire ed abbandonare prima di tutti noi, per poi a sorpresa rimanere e prolungare la sua battaglia, contro il nulla che avanza.
Lui sa benissimo che non sarei potuto rimanere al fianco di certi personaggi e spalleggiarli, soprattutto dopo essere stato congedato così, con disonore, il mio orgoglio non valeva certo un simbolo di partito.
Di Piero porterò solo ricordi belli, anche mentre lo penso la sera in poltrona, l'unica che possiedo, in salotto, quando leggo o guardo la tv.

Caro Taccini, capisco il tuo sfogo su di me dopo le ruggini delle amministrative di Coreglia, però chi è causa del suo male pianga se stesso.

Simonini finché troverà nella gente lo stimolo ad andare avanti, lo farà, e presenterà liste ovunque lo riterrà opportuno, consapevole di offrire nuovi e diversi spazi di democrazia, e perché no, magari risultare l'ago della bilancia, conscio dei risultati che prima o poi torneranno ad essere favorevoli.
La lega perde un altro valido rappresentante in un Comune fondamentale come quello di Coreglia Antelminelli. 
Da parte mia invece, rimarrà stima e amicizia verso Taccini, anche dopo alcune frasi poco consone nei miei confronti.

Simone Simonini 
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lunedì 28 dicembre 2020

BAGNI DI LUCCA: dopo la dismissione di BASE srl, ''conferita'' nel nuovo carrozzone, ecco subito arrivare i primi aumenti.


AUMENTI !!!

Chi ha il bidone del VERDE pagherà 24 euro/anno in più.
I professionisti che portano il materiale al centro raccolta dovranno pagare.

Sempre peggio...

ARTICOLO TRATTO da SERCHIOinDIRETTA :
Base srl, novità da gennaio: sacchi gialli per il multimateriale leggero, addebito in bolletta per il ritiro del verde
Dal 2021 sarà richiesto anche un pagamento ai professionisti che conferiscono materiale al centro di raccolta delle Ravacce.
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IL PARERE DI CAMBIAMO!

A nome del partito CAMBIAMO! con TOTI, interviene il coordinatore della Mediavalle Andreotti Roberto : ''Io sono stato sempre contrario alla dismissione di BaSe srl, e ritengo che sia stato buttato alle ortiche l'ottimo lavoro fin qui svolto, creando un danno enorme ai cittadini di Bagni di Lucca''.

Che puntualizza : ''Oltre al danno, ora arriva la beffa !!! subito alla partenza si parla di aumenti, che io ritengo dannosi, in quanto disincentivano sia il conferimento di materiali scarti di lavorazioni, sia la raccolta del verde, che porteranno sicuramente alla creazione di nuove mini-discariche abusive di materiali edili o di lavatrici tirate giù per i greppi, senza dimenticarci che la raccolta del verde serviva anche a far diminuire gli abbruciamenti, o l'abbandono di potature magari a bordo strada come si può vedere su per la strada di Benabbio tirate semplicemente oltre il guard-rail''.

E conclude : ''Pur protestando fortemente contro queste malsane decisioni prese da questa giunta comunale, siamo consapevoli che purtroppo è tempo perso, in quanto noi ed altri potremo sgolarci quanto ci pare, ma resteremo inascoltati, come peraltro sempre successo da quando questa malaugurata gestione ha in mano le redini del comune''.

SPERIAMO DI TORNARE IL PRIMA POSSIBILE ALLE URNE, IN MODO DA RIMEDIARE AI DANNI FATTI FINO AD OGGI....

martedì 22 dicembre 2020

Gli ex leghisti: noi vittime politiche del sistema Vagli ???


Gli ex leghisti: garantisti ma da Vagli emergono fatti inquietanti.

Con una nota sulle vicende giudiziarie che sconvolgono la piccola comunità di Vagli Sotto, intervengono anche Simonini; Andreotti; Zaccaria e Panzani oggi responsabili di Cambiamo! In passato dirigenti territoriali della lega.
Non vogliamo entrare nel dettaglio giudiziario, i fatti cointestati riportati dagli organi preposti sono molto gravi e parlano da se, noi siamo garantisti non per tornaconto, e quindi lo saremo anche in questa circostanza senza esprimere nessun giudizio sulle singole persone.
Vorremmo però entrare nel merito politico e morale, perché nostro malgrado ci siamo scontrati con qualche amministratore di Vagli, uscendone con le ossa rotte, quando nella lega eravamo dei dirigenti regolarmente eletti a norma di statuti e regolamenti, e ci opponemmo ad un ingresso dell'ex Sindaco di Vagli, autoproclamatosi primo Sindaco leghista.

Avevamo il supporto del partito con indicazioni ben precise, nessuno a quel tempo lo voleva in squadra, lo ricordiamo molto bene. il 16 giugno 2018 a Camporgiano venimmo avvicinati da tre persone, con un sacco di discorsi, ci sembrarono cose dell'altro mondo. Il 5 agosto presso la terrazza di Valdottavo, l'allora Segretario nazionale durante una cena chiese al sostenitore Mario Giuseppe Coltelli di fare il responsabile e candidato Sindaco per il Comune di Vagli.
Noi, Eravamo orgogliosi del contributo politico/amministrativo e morale che Giuseppe avrebbe portato al nostro gruppo, aumentandone il livello professionale.
Alcuni mesi dopo, anche in virtù di un cambio al vertice regionale, nominammo Giuseppe Coltelli responsabile nella località di Campocatino, era il 13 ottobre.

Da quel giorno cambiò il nostro percorso politico, Simonini con ogni mezzo doveva essere rimosso da Segretario, e il Comune non doveva cambiare amministrazione.
Un gruppo consolidato spazzato via da una cena dove si reclutavano nuovi iscritti, era il 12 novembre. Quella sera nacque il patto di una nuova dirigenza, che avrebbe dovuto spezzare il lavoro della sezione nell'incontro organizzato al teatro Alfieri il 28 dicembre, al cospetto del nuovo Commissario Provinciale.

Oggi come allora, I nostri interrogativi rimangono grandi come i personaggi politici che hanno frequentato così attivamente il Comune di Vagli e non ad esempio quello di Barga, quando nel 2019 c'era da portare avanti una sfida politica molto importante. Parlamentari, Consiglieri Regionali, Comunali, Segretari di partito etc, frequentatori assidui della piccola località Garfagnina a quale scopo? Un lavoro di partito su 20 Comuni, fatto con dedizione e presenza, militanza e tanto sacrificio, spazzato via per quale motivo? Non eravamo noi fondatori di una sezione costruita e votata regolarmente con il rispetto e il riconoscimento di tutto il partito fino a quei giorni?
Ci chiediamo cosa fosse cambiato, visto che il nostro operato e comportamento era rimasto identico, e non avevamo frizioni con dirigenti di più alto livello, anzi eravamo presi come modello in Toscana.
La sezione rimase in piedi, perché la sera del 28 dicembre, a Castelnuovo non scattò la rissa che qualcuno aveva preventivato.

Un lavoro che sarebbe stato distrutto internamente per non fare volutamente risultato in nessun Comune al Voto nel 2019, escluso quello di Vagli, da dove doveva nascere, e poi nacque, il nuovo Commissario di sezione eletto proprio tra i banchi di quella maggioranza.
Certi del nostro buon agire, siamo a disposizione degli inquirenti per chiarire ogni singolo passaggio che ha riguardato il nostro operato, perché crediamo di essere state vittime politiche del ribattezzato "sistema Vagli".

Simone Simonini 
Roberto Andreotti 
Luigi Zaccaria 
Valdemaro Panzani
Ed altri ex simpatizzanti e iscritti.

FRANCESCO SPERONI INTERVISTA ABRAHAM KLEIN, ARBITRO DI ITALIA-BRASILE DEL 1982.


Per Capitan Futuro, Francesco Speroni intervista Abraham Klein, ex arbitro internazionale di calcio che diresse lo storico incontro Italia-Brasile ai Mondiali di Spagna nel 1982. Klein, classe 1934, è Israeliano e vive ad Haifa, nel nord del Paese. La sua carriera attraversa gli anni '60, '70 e '80. 
Ha diretto ben tre Coppe del Mondo e due Giochi Olimpici, affermandosi come uno degli arbitri internazionali più autorevoli e stimati di sempre. Lo abbiamo raggiunto al telefono nella sua casa a Carmel Beach, presso la spiaggia di Haifa.

Questo il nostro primo scambio di battute: "Salve signor Klein, sono Francesco Speroni e volevo...". 
Mi interrompe: "Francesco, chiamami Abraham. Io ero il signor Klein solo per i giocatori".
Intervistandolo in inglese, l'ho chiamato Abraham come da lui richiesto, ma quando ho tradotto il tutto in italiano, non me la sono proprio sentita di non usare il "lei". Ringrazio infine la collega Reut Portugal che mi ha aiutato a rendere possibile questa intervista.

Intervista ad Abraham Klein

Come ha saputo della morte di Paolo Rossi?
Tutte le mattine mi sveglio alle cinque per andare a fare le mie passeggiate sulla spiaggia vicino casa, ma prima mi metto sempre al computer per dare un'occhiata alle news. È dalla pagina del Guardian che ho appreso la triste notizia della morte di Paolo Rossi. Tra l'altro hanno pubblicato una sua foto dove ci sono anch'io. È stato un vero shock per me. Per pura combinazione, il giorno prima stavo facendo un'intervista con un giornalista olandese sulla mia carriera di arbitro. Parlammo molto del Mondiale di Spagna del 1982 e di lui, il "Pablito" che segnò tre gol al Brasile. 

 Abraham Klein mostra orgoglioso il pallone con cui si giocò Italia-Brasile nel 1982. L'ha conservato per più di trent'anni e poi l'ha donato, insieme ad altri ricordi, al Museo del calcio della Fifa a Zurigo ).

Quel è stata la sua prima reazione?
È stato terribile, davvero terribile. Non riuscivo a credere che un così straordinario talento non ci fosse più. Ho provato un grande dolore: ho sentito morire un pezzo di felicità dentro di me. Posso dire che la mia è stata la reazione di quasi tutti gli Israeliani che lo conoscevano, lo ammiravano e lo amavano. Qui in Israele i giornalisti hanno sempre ricordato Paolo Rossi come l'uomo che vinse la Coppa del Mondo, paragonandolo a Pelé e Maradona. 

5 luglio 1982, Coppa del Mondo di Spagna. Allo stadio Sarriá di Barcellona si gioca Italia-Brasile. Lei è l'arbitro: cosa rappresenta quell'incontro?
È la più bella partita che io abbia mai diretto. Prima dell'incontro tutti credevamo che il Brasile avrebbe vinto 5 o 6 a zero. Nella prima fase l'Italia aveva ottenuto con fatica solo tre pareggi ed aveva passato il turno esclusivamente grazie alla differenza reti. Diciamolo pure: al netto della vittoria sull'Argentina, fino a quel momento l'Italia non aveva giocato bene, mentre il Brasile si presentava con una delle più forti seleção di tutti i tempi ed arrivava a quell'incontro dopo quattro vittorie consecutive; quindi io dissi ai miei guardalinee "Preparatevi, che la partita si svolgerà per 90 minuti nella metà campo dell'Italia". Questa fu la convinzione con cui entrammo in campo. 

( l'arbitro Abraham Klein lancia la monetina tra Socrates e Zoff: sta per iniziare Italia-Brasile. Accanto a lui il guardalinee di Hong Kong, signor Chan Tam-Sun, che farà annullare il gol di Antognoni ).

E invece? 
E invece le cose andarono diversamente. Rossi segnò dopo cinque minuti. Poi Socrates pareggiò. E quindi Rossi segnò ancora. Quel secondo gol di Paolo Rossi fece scattare come una molla nella mia mente: capii che stava avvenendo qualcosa di inaspettato e di straordinario. Capii che quell'incontro sarebbe entrato nella Storia, ed io con esso. Ed avevo ragione, visto che dopo trentotto anni vengo ancora intervistato da giornalisti di tutto il mondo che mi chiedono di quella memorabile partita. Sa che, ancora oggi, ogni tanto mi metto al computer e me la riguardo tutta? Mi diverte e mi emoziona come allora. 

Toninho Cerezo, Paolo Rossi e l'arbitro Abraham Klein ).

Che ricordo ha di Paolo Rossi?
È stato uno dei più grandi calciatori che io abbia arbitrato in vita mia. Era umile, onesto, corretto in campo. Sia come direttore di gara che come guardalinee l'ho arbitrato diverse volte: mai un problema, mai una protesta. Era davvero un calciatore esemplare. Anni dopo quell'incontro ci siamo rivisti altre volte e lui aveva sempre quel sorriso e quella semplicità che rivelavano la sua profonda umanità. 
Era impossibile non volergli bene.

( Klein e Rossi ).

Oltre che per i tre straordinari gol di Paolo Rossi, quell'incontro è ricordato anche per altri episodi, come ad esempio la maglietta strappata di Zico il quale accusò Claudio Gentile - il difensore italiano che lo marcava stretto - per quello strappo. Che ricordo ha lei di quel particolare episodio?
Ricordo benissimo quello strappo. Zico me lo mostrò. Non so esattamente come se lo sia procurato, ma prima che lui e Gentile entrassero in contatto, io avevo già fischiato un fuorigioco. Quindi tutto quello che potei dire a Zico fu di andare a cambiarsi la maglietta. 

Zico mostra all'arbitro Klein la maglietta strappata ).

Un altro episodio riguarda il colpo di testa di Oscar che Zoff fermò sulla linea. Eravamo all'89° minuto. Dino Zoff ha raccontato che quelli furono gli istanti più terribili della sua vita, perché non sapeva dove era l'arbitro - cioè lei - e quindi temeva potesse aver pensato che la palla era entrata.
Invece ero nella posizione giusta e, benché i brasiliani esultassero come se avessero segnato, io avevo visto benissimo che la palla non era entrata. Quindi niente gol. Considero quella come una delle mie migliori decisioni di sempre.

( il portiere Dino Zoff para sulla linea il colpo di testa di Oscar ).

Un arbitro internazionale con la sua lunga esperienza cosa pensa del Var?
La prima Coppa del Mondo nella quale è stato usato il Var è il Mondiale di Russia 2018. Io ero lì perché la Fifa mi aveva invitato come ospite. Ho assistito a diverse partite compresa la finale a Mosca. Credo che il Var sia utile. Pensiamo ad esempio al gol di mano di Maradona contro l'Inghilterra nel 1986: se ci fosse stato il Var quel gol non sarebbe mai stato convalidato. Vedi Francesco, gli arbitri sono esseri umani, possono sbagliare. Non ho mai conosciuto un arbitro - anche il più bravo - che nella sua carriera non avesse mai sbagliato niente. Quindi dico sì al Var ma attenzione, c'è bisogno di uniformare le sue regole. Vedo in campo situazioni identiche nelle quali un arbitro decide di ricorrere al Var mentre un'altro no: questo può creare confusione ed incertezza. Bisogna impostare un metodo di applicazione del Var che sia uniforme ed uguale per tutti. 

Torniamo a quel 5 luglio 1982. A due minuti dal termine dell'incontro Italia-Brasile, il suo guardalinee Chan Tam-Sun segnalò un fuorigioco di Giancarlo Antognoni. Lei vide sventolare la bandierina, fischiò il fuorigioco e annullò il gol appena fatto da Antognoni. Pensa che se ci fosse stato il Var sarebbe cambiato qualcosa?
Francesco, ti dico una cosa che non ho mai detto prima a nessuno: se il 5 luglio 1982 ci fosse stato il Var, la partita sarebbe finita 4 a 2 per l'Italia.

Falcão, Giancarlo Antognoni e Gaetano Scirea ).

Quindi oggi riconosce quello che per 60 milioni di italiani è noto sin da allora: il gol di Antognoni era valido.
Vedi, cerco sempre di essere una persona onesta e corretta.

Facciamo un salto indietro nel tempo. Nel 1978 ci sono i Mondiali di calcio in Argentina. Il 10 giugno lei deve arbitrare proprio Italia-Argentina nella prima fase a gironi. Quella fu una delle Coppe del Mondo più difficili di sempre perché l'Argentina era governata da una dittatura militare guidata dal generale Videla. Lei subì o comunque avvertì delle pressioni affinché il suo arbitraggio favorisse i padroni di casa? 
Quello fu certamente uno dei Mondiali di calcio più complessi di sempre, questo te lo posso confermare. Riguardo alla partita, tutti percepivano un clima pesante però devo dire che io non subii nessuna particolare pressione, né mi pervenne nessuna richiesta affinché il mio arbitraggio fosse non equilibrato. Dobbiamo anche riconoscere che in campo i giocatori furono tutti corretti. Si comportarono bene certamente gli italiani ma anche gli argentini, i quali giocarono quella gara con spirito sportivo. Chi forse poteva dare l'impressione di sentire più di tutti la pressione era l'allenatore dell'Argentina César Luis Menotti. Detto questo, io non ebbi nessun problema a non concedere un rigore reclamato dall'Argentina, e non lo concessi semplicemente perché il rigore non c'era. Alla fine vinse l'Italia con un gol di Bettega.

Abraham Klein arbitra la partita Italia-Argentina nei Mondiali del 1978 ).

In quel Mondiale d'Argentina del '78, un arbitro italiano venne fortemente contestato: Sergio Gonnella, il quale arbitrò la finale tra Argentina e Olanda. Proprio gli olandesi - che uscirono sconfitti da quell'incontro - accusarono Gonnella di aver favorito l'Argentina. Qual è la sua opinione su questa vicenda?

Sergio Gonnella, oltre che un collega, era anche mio amico. In quel momento era uno dei migliori arbitri internazionali in circolazione. Come ho già detto, può accadere che un arbitro commetta degli errori, ma io davvero non credo che Gonnella abbia intenzionalmente favorito chicchessia. Ripeto, può aver sbagliato qualcosa, com'è umano che accada, ma quella partita fu un incontro molto duro sul piano agonistico e non solo: fu davvero una finale molto difficile da arbitrare. 
( In foto : al centro, l'arbitro Sergio Gonnella che sta per dirigere la finale dei Mondiali di Calcio Argentina '78 ).

Chi è per lei il più grande calciatore di tutti i tempi?
Senza dubbio Pelé, che ho arbitrato tante volte a partire dal 1970. Perché lui? Perché ha partecipato a quattro Coppe del Mondo vincendone ben tre. Poi Maradona, anche lui di Coppe del Mondo ne ha gareggiate quattro ma ne ha vinta una sola. A seguire Franz Beckenbauer, Falcão, Michel Platini, Bobby Charlton, Sandro Mazzola, Gianni Rivera, Giacinto Facchetti e certamente Paolo Rossi. Tutti grandissimi campioni che nel corso della mia carriera ho avuto modo di arbitrare. 

E chi è per lei il più bravo arbitro di tutti i tempi?
Ti faccio più di un nome, perché ogni stagione ha avuto i suoi grandi arbitri. Inizio citando l'arbitro inglese Jack Taylor che diresse la finale della Coppa del Mondo 1974: fu il primo arbitro della storia a fischiare un rigore durante una finale dei Mondiali; poi l'ungherese Károly Palotai, ex calciatore di successo diventato un arbitro internazionale assolutamente fantastico; infine gli italiani Rosario Lo Bello e, in tempi meno lontani, Pierluigi Collina, che ho avuto modo di veder arbitrare e l'ho trovato straordinario. 
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Francesco Speroni

lunedì 21 dicembre 2020

I dirigenti di Cambiamo! Scrivono al Prefetto per il commissariamento del Comune di Vagli Sotto


 Cambiamo! con TOTI, prov. LUCCA 

Con una richiesta firmata da Simone Simonini, Roberto Andreotti, luigi Zaccaria e Valdemaro Panzani, i dirigenti di Cambiamo! Hanno chiesto provvedimenti alla Prefettura di Lucca sul caso Vagli Sotto.
Abbiamo inviato una nostra missiva ponendo il nostro pensiero sul terremoto politico-amministrativo che sta sconvolgendo il Comune di Vagli Sotto. 

Dopo le vicende giudiziarie, come gruppo politico "Cambiamo! Con Toti" ci sentiamo in dovere, visto il clima aspro vissuto dalla comunità, di chiedere di prendere in considerazione il commissariamento dell'ente.

Siamo garantisti, e con questa nota, non intendiamo distogliere energie preziose al lavoro degli inquirenti, ma dopo i gravi fatti emersi, riteniamo opportuno e doveroso che vi sia una guida imparziale ed esterna a tutela della comunità. 

I dirigenti in conclusione della lettera ne hanno approfittato per fare i migliori auguri di Natale a sua Eccellenza il Prefetto.

Simone Simonini responsabile Provinciale;
Roberto Andreotti responsabile area Mediavalle;
Valdemaro Panzani responsabile area Garfagnana; 
Luigi Zaccaria responsabile Coreglia Antelminelli.

sabato 19 dicembre 2020

MASSA: IL NATALE IN SICUREZZA ALLA SCUOLA DEI FRATELLI CRISTIANI, che registra zero casi covid-19.


In vista del Natale grande “attività” dai Fratelli Cristiani a Massa e nessun caso di covid nella grande scuola.

Da qualche giorno si respira aria di Natale nella scuola dei Fratelli delle Scuole Cristiane “San Filippo Neri” di Massa.   Addobbi, nenie natalizie, leggende e storie di Natale, poesie. Anche se in modalità imposte dal Coronavirus (fino ad oggi non si sono registrati... incidenti di percorso) tutte le classi dell’Infanzia e della Primaria, vogliono avere il piacere di  formulare comunque gli auguri natalizi ai genitori, nonni... in streaming o in video, in una letterina o in un lavoretto. Come è noto la scuola paritaria “San Filippo Neri” di Massa ospita bambini della scuola dell’infanzia, dai 3 ai 5 anni, e bambini della scuola primaria, dai 6 ai 10 anni. 

Festa anche nel vasto cortile della scuola dove sono state ornate le piante e dove è fiorito un abete vero di Natale addobbato risplendente di luci colore; una grande stella cometa si è fermata sulla facciata della scuola quasi ad incoraggiare Babbi Natale che hanno preso d’assalto l’edificio con l’intento di portare regali a tutti i piccoli. Ogni mattina, in questo periodo i piccoli vengono accolti da musiche natalizie. Nel grande porticato è stato realizzato un presepe dinanzi al quale, in questi giorni, le classi, a turno, si radunano per riflettere, pregare e cantare i valori che il Natale porta con sé, proprio come scrive papa Francesco nella sua ultima Fratelli tutti: “Se la musica del Vangelo smette di suonare nelle nostre case, nelle nostre piazze, nei luoghi di lavoro, nella politica e nell’economia, avremo spento la melodia che ci provocava a lottare per la dignità di ogni uomo e donna. Altri bevono ad altre fonti. Per noi, questa sorgente di dignità umana e di fraternità sta nel Vangelo di Gesù Cristo”.

E soprattutto un Natale di solidarietà. Sono in distribuzione le bottiglie di vino, Cristallo di luce, ottenuto dalla pigiatura ( a piedi nudi) fatta dalle bambine e dai bambini dell’uva offerta alla scuola dai fratelli Bongiorni. Il ricavato andrà a sostegno del Progetto Frères che accoglie a scuola minori ai confini del Libano. Nello stesso progetto confluirà anche il ricavato del sorteggio natalizio per il quale gli alunni si stanno impegnando per la distribuzione dei biglietti. Senza dimenticare la raccolta di viveri di prima necessità che si vanno accumulando intorno al presepe, viveri destinati alla Caritas della parrocchia di San Sebastiano nella quale operano Lasalliani adulti per la distribuzione di pacchi dono. È stato lanciato anche un Concorso presepi da realizzare con tecniche e materiali a scelta. Sarà allestita una mostra e premiati i lavori più originali e meglio realizzati. Felici notizie anche sul fronte delle iscrizioni per il prossimo anno scolastico. L’open day del 15 dicembre scorso  sarà bissato il 12 gennaio 2021 e ha fatto registrare un buon afflusso di genitori desiderosi di conoscere al meglio la Scuola “San Filippo Neri” in vista di una scelta oculata per l’istruzione e l’educazione dei loro figli. Probabilmente la scuola bilingue che inizierà in viale Eugenio Chiesa nel prossimo settembre avrà smosso la curiosità e l’interesse di molte delle famiglie che hanno cercato un incontro con la neo coordinatrice nonché docente di lingua inglese, prof. Elisa Calanchi e con i docenti della futura classe Prima primaria: Chiara Antonioli, fr. Alberto Castellani, Roberta Fialdini, Locorotondo Riccardo, Tiziana Tenace e la madrelingua Denise. Vi operano docenti laici fortemente motivati dal Carisma Lasalliano. 

Il Collegio Docenti è cospicuo ed è costituito dalla Coordinatrice Didattica, i maestri di classe con la funzione di “tutor” (punto di riferimento costante sia a livello relazionale che affettivo, strumento di unità della classe e del lavoro che in essa si svolge), gli insegnanti specialisti contitolari di lingua inglese, educazione motoria, musica, informatica, professionalmente competenti e che collaborano costantemente con i maestri di classe. L’elenco degli insegnanti in organico nel corrente anno scolastico  è il seguente: insegnanti specialisti : Chiara Antonioli (Educazione Motoria); Elisa Calanchi (Inglese) Riccardo Locorotondo (Educazione  Musicale); Roberta Fialdini (Informatica); Roberta Fialdini (Insegnate di  Sostegno);Tatiana Paparo (Insegnate di  Sostegno);Tatiana Paparo (Insegnate di  Sostegno ). Intensi ma divertenti i singoli progetti che i bambini dell'Infanzia e della Primaria svolgono durante l'anno sotto l’attenta guida degli insegnanti:  La Storia della Castagna; Progetto Pastorale 2020; Dall'uva al vino 2020-2021:Le nostre iniziative natalizie. Questi,invece, quelli dedicati solo  all’Infanzia: Noi cittadini del mondo; Strada Facendo; Magic English;Un Tablet come amico;Da grande voglio fare...;Bambini sulla buona strada. Questi quelli dedicati solo  alla Primaria: Progetto Dante;
Progetto Rodari.  Molto curato Il piano alimentare che è  redatto secondo principi nutrizionali scientificamente validati ed in modo tale da risultare vario e appetitoso. Si fa riferimento ai LARN e alle Linee Guida per una sana alimentazione italiana del Centro di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (CRA-NUT), perché sia garantito il corretto fabbisogno di energia e nutrienti, secondo le varie fasce di età. Dunque è stato elaborato un menù unico in quanto nella struttura è presente una sola cucina e sono state previste porzioni diverse in base all’età dei due gruppi di bambini. Nel piano nutrizionale mensile si trovano  dei "piatti tipici" del nostro territorio, per favorire la conoscenza e il mantenimento delle tradizioni alimentari locali. I menù sono stati elaborati su una rotazione di 4 settimane, in modo da prevedere una sufficiente variabilità dei piatti. Sono state previste due varianti, invernale ed estiva, per garantire un’alimentazione più adeguata rispetto al clima e alla stagionalità dei prodotti. In caso di allergie alimentari, intolleranze in presenza di certificato medico, vengono confezionate "diete speciali". I genitori vengono informati del menù scolastico giornaliero, in modo tale che possano adeguare la cena al pranzo consumato a scuola e poter così rispettare la frequenza di consumo settimanale degli alimenti dei vari gruppi. Giova ricordare infine che l’Istituto “San Filippo Neri”  è una Scuola Cattolica diretta dai Fratelli delle Scuole Cristiane Congregazione di religiosi fondata nel XVII secolo da San Giovanni Battista de La Salle, presente in più di 80 nazioni, con Istituti che vanno dalle scuole materne e primarie alle Università. L’Istituto  opera a Massa dal 1859, è situato nel centro della città, a fianco della Chiesa della Madonna della Misericordia ed antistante Piazza Garibaldi. Propone l’educazione integrale della persona, attraverso l’assimilazione sistematica e critica della cultura.   I Fratelli in Italia hanno 33 Istituti sparsi su tutto il territorio, dei quali la maggioranza è costituita da scuole e la restante parte da centri educativi di aiuto ai bisognosi, ai poveri e agli emarginati. Una Scuola non solo per i cattolici: la scuola lasalliana è una scuola cattolica al servizio anche dei giovani che, consapevoli e rispettosi dell’ispirazione cristiana cattolica del progetto educativo dell’istituzione, professano confessioni cristiane diverse dalla cattolica o fedi diverse da quella cristiana o si trovano in una condizione di ricerca religiosa sincera e aperta al dialogo, al confronto e alla cooperazione.
 
Nelle foto: immagini del presepe e la scuola addobbata
 
Fratelli delle Scuole Cristiane “San Filippo Neri” di Massa

Alberto Ruffini.

mercoledì 16 dicembre 2020

Comunicato stampa Cambiamo con Toti Montagna P.se - strade provinciali : a quando gli interventi?

 



È quasi ridondante,tornare a parlare di strade provinciali nella montagna pistoiese, ma in questi giorni tra i problemi sulla SP20 ,articoli di giornale sul ponte di Maresca e gli immancabili problemi di spalatura della prima neve, è praticamente d’obbligo. 
Strano che non sia stata ancora rammentata la SP633, che è stata tanto al centro delle polemiche l’estate scorsa, per via dell’abbassamento del limite di velocità a 30 Km/h e soprattutto per il divieto di transito ai ciclisti. 
Sia per la SP633 , che per il ponte di Maresca, che per altri interventi, si sono succeduti annunci che a breve sarebbero partiti i lavori, ma sempre procrastinandoli. Sembra di assistere al deja vùdelle lungaggini fatte per il ponte dei Mandrini. 
Tra l’altro pensiamo che si sia perso una occasione abbastanza unica, visto che in questo tempi per via dell’emergenza COVID 19 la mobilità è ridotta e questo avrebbe consentito di effettuare gli interventi, senza troppo disturbo, in modo di avere strade a posto, per la prossima stagione estiva. 
Infatti dobbiamo vedere al futuro e al dopo covid. Già avremo le attività dell’alta montagna rovinate dall’aver scelto di chiudere le piste da sci. Quindi ci dovremo attivare per il turismo estivo, per salvare il salvabile, e questo passa anche per una rete stradale decente. Senza contare che stiamo parlando di interventi urgenti che aspettiamo ormai da mesi. 
Quindi invitiamo la provincia ad attivarsi in modo rapido per questi interventi. Noi intanto ci stiamo interfacciando con i nostri parlamentari, per proporre aiuti adeguati per gli impianti sciistici dell’Abetone.




Antonio Gambetta Vianna      

Marco Poli

Cambiamo! con Toti 

montagna  p.se 


martedì 15 dicembre 2020

MASSA-CARRARA : UN SUCCESSO LA VENDITA DELLE STELLE DI NATALE A.I.L.


Un successo la vendita delle Stelle di Natale A.I.L. di Massa –Carrara.Il punto del presidente apuano  Ezio Szorenyi.
 
Oltre 2000 sono state le  bellissime Stelle di Natale anche di cioccolato vendute in diversi punti di  Massa e di Carrara dall’Ail di Massa-Carrara  (l’Associazione Italiana contro leucemie, linfomi e mieloma presieduta dal dottor Ezio Szorenyi, internista, nefrologo, tossicologo) .

Un successo, dunque,  questa iniziativa che, come è consuetudine, si tiene prima di Natale intitolata: “ Per un malato di leucemia la buona stella di Natale sei tu”. “A nome di tutti i volontari della Provincia di Massa Carrara – dice il presidente Ail apuano dottor Ezio Szorenyi,  mi corre l'obbligo e il piacere di ringraziare  tutti i cittadini che dalla Lunigiana fino alla costa apuana hanno aderito alla campagna stelle di natale AIL che come ogni anno viene fatta. Quest'anno avevamo poca speranza di poter adempiere a questo appuntamento anche perché le restrizioni dovute all'epidemia Covid ci hanno costretto a ridurre la nostra presenza nelle piazze. È stato un vero miracolo che nonostante tutto abbiamo superato largamente le oltre 2000 stelle tra quelle naturali e quelle di cioccolato che in particolare hanno riscosso un grande successo e ha dimostrato in molto casi la grande solidarietà della cittadinanza in una situazione di grande incertezza e paura. 

Rivolgo un particolare ringraziamento alla nostra segretaria amministrativa tutto fare Giovanna Ricci e alla nostra supervolontaria Marilena e atti i componenti del Direttivo e alla vicepresidente Dr.sa Della Seta che ci ha aiutato in questo difficile momento,  il Coro della Parrocchia di S. Giuseppe Vecchio per la donazione ricevuta e Don Danilo. Tutti i nostri volontari di Massa, Carrara, di Villafranca (referente Sara) e di Fivizzano (referenti Andrea e Pierluigi). Nota molto positiva la presenza di molti volontari giovani che generosamente hanno :sostituito" in nostri storici volontari più anziani che in misura precauzionale abbiamo deciso di non esporre a rischi inutili, Grazie ancora e diamo appuntamento alle nostre manifestazioni nelle scuole quando speriamo sarà possibile”. Il dottore  aggiunge “come è consuetudine il ricavato delle nostre iniziative sono finalizzate alla promozione di borse di studio soprattutto per giovani medici da inserire in ematologia della nostra Azienda sanitaria. 

Questo è un anno complicato per tutti noi, la pandemia ha messo il mondo della sanità e non solo di fronte a nuove sfide, non certo facili da gestire. 
Questo è ancor più vero nel campo ematologico e oncologico perché i pazienti immuno-compromessi sono due volte e mezzo più fragili di fronte al virus rispetto al resto della popolazione e garantire loro i protocolli di cura in totale sicurezza non è banale. 
Come ho già detto più volte i tumori del sangue non si fermano di fronte al COVID-19, non vanno in lockdown e i pazienti continuano ad aver bisogno dei controlli, dei trattamenti, dell’assistenza, che in alcun modo devono essere interrotti Le terapie sono fondamentali, perché è solo grazie a queste se oggi il tasso di guarigione generale per leucemie, linfomi e mieloma è del 70%. 
AIL quindi ha deciso, come sostiene il nostro Presidente Nazionale,  di muoversi per abbattere queste paure: abbiamo stretto un patto di eccellenza con i centri di cura, con i presidi sanitari e Day Hospital in tutto il territorio nazionale con l’obiettivo di creare percorsi Covid-free e permettere ai malati ematologici di continuare tutti i trattamenti in sicurezza. E i risultati si vedono: il 90% dei pazienti, anche nella pandemia, ha potuto proseguire le terapie, compresi i trapianti di cellule staminali e le terapie innovative con le Car-T. 
Questi risultati AIL li ha raggiunti con un lavoro di rete che coinvolge istituzioni, ospedali e ovviamente le sezioni territoriali dislocate sul territorio nazionali. 
Ma anche grazie al supporto di tutti i sostenitori che ogni anno, anche in occasione del Natale, scelgono la nostra Associazione. Le Leucemie, i Linfomi e il Mieloma non si fermano di fronte al Covid-19. 


AIL lavora ogni giorno per far in modo che i pazienti e le loro famiglie non si trovino mai soli nella loro battaglia e che la ricerca scientifica non si fermi. Ma per farlo, abbiamo bisogno anche di te. Grazie ancora per il vostro indispensabile contributo.


------- Alberto Ruffini -------

lunedì 14 dicembre 2020

LA MOZIONE SUL POTENZIAMENTO DEI PICCOLI OSPEDALI E' STATA PRESENTATA DA FRATELLI D'ITALIA


VEDENDO ALCUNI POST IN GIRO PER FACEBOOK, ABBIAMO DECISO DI FARE CHIAREZZA, LA MOZIONE E' DI (FDI).
SICCOME NON VORREMMO CHE I CITTADINI CREDESSERO CHE IL MERITO SIA DI UN QUALSIASI ALTRO CONSIGLIERE CHE FA UN POST SENZA DARE MERITO A CHI REALMENTE CE L'HA.

Comunicato ufficiale:
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Sanità: destinare fondi per potenziare piccoli ospedali, sì unanime a mozione FdI
Accolti emendamenti del Pd che poi ha sottoscritto l’atto con la consigliera Donatella Spadi: a partire dal bilancio 2021 dovranno essere destinate risorse a favore della rete ospedaliera periferica

Reperire le risorse necessarie al potenziamento della rete ospedaliera periferica. Passa con voto unanime una mozione di Fratelli d’Italia che vede primo firmatario Diego Petrucci e, dopo l’introduzione di alcuni emendamenti, anche la firma di Donatella Spadi (Partito democratico). Con la mozione si prende l’impegno ad acquisire, in sede di commissione Sanità e politiche sociali, notizie, informazioni e documentazione sulla situazione della rete ospedaliera periferica. Inoltre si impegna la Giunta regionale ad individuare, all’interno del bilancio preventivo 2021 e degli anni successivi, le risorse necessarie per il potenziamento della rete ospedaliera periferica, considerato che “i presidi ospedalieri periferici svolgono un ruolo essenziale nei territori di riferimento”e vista “la necessità di una gestione sanitaria efficace in tutto il territorio, quindi anche di un’ottimizzazione dei servizi nelle zone periferiche, montane e insulari, nel rispetto dei principi di universalità, uguaglianza, equità di accesso alle prestazioni”.

“C’è bisogno di un sistema sanitario che riesca a far fronte nella maniera migliore e più efficace -  ha spiegato il consigliere Petrucci -. Da marzo a oggi, si è messo in luce che la politica del voler concentrare il sistema sanitario in quelle che io definisco megalopoli ospedaliere –ha proseguito Petrucci - non è stata una scelta opportuna, o perlomeno non è stata una scelta completa. Concentrare lo sforzo sanitario solo sui grandi poli”ha prodotto due conseguenze negative, sostiene il consigliere: “Alcune aree sono state di presidi ospedalieri e allo stesso tempo si sono creati ingorghi insostenibili proprio in quei grandi poli ospedalieri. Il polo di Cisanello, che viene considerato il terzo d’Italia, è stato il primo ad andare in crisi in questa seconda ondata”. Se il sistema ha retto, “è stato perché i tanti piccoli ospedali sono venuti in soccorso. C’è stato bisogno di riattivare i piccoli ospedali di periferia”. Tutto il processo “sarà da rivedere”, ha concluso Petrucci, e con l’arrivo dei fondi europei “dovremo impegnarci a spenderli bene, dovremo ripristinare un sistema ospedaliero che non possa non tener conto delle aree interne e delle aree periferiche”.

“Bisogna ricordare che la legge 84 del 2015 è ancora sotto monitoraggio. La pandemia da Covid è un evento epocale e ci ha messo di fronte alle nostre fragilità”, ha spiegato la consigliera Spadi (Pd).

La consigliera Luciana Bartolini (Lega) ha annunciato il voto favorevole e chiesto di sottoscrivere a sua volta la mozione. “È necessario trovare risorse, penso ad esempio, nella nostra provincia di Pistoia, ai presidi ospedalieri di San Marcello e Pescia”.

Il consigliere Marco Landi (Lega) ha ricordato “le attese di 24 ore in attesa che si liberassero posti in terapia intensiva. Non posso non citare il caso dell’infartuato che dall’ospedale di Portoferraio ha dovuto aspettare dalla tarda mattinata fino a sera alle 21 prima di essere trasferito con un elicottero militare. Ci siamo resi conto che è fondamentale implementare quei piccoli ospedali che nel piano sanitario regionale erano stati classificati di serie C. Sono stati eccessivamente penalizzati. Servono scelte politiche che riportino a una corretta gestione dei territori anche dal punto di vista sanitario”.

giovedì 10 dicembre 2020

ANFI - Viareggio : Condoglianze scomparsa LGT c.s. Rosario Lertola


L'Ass.ne Nazionale Finanzieri d'Italia Sezione di Viareggio  si stringe intorno alla famiglia del caro amico  Rosario Lertola. Una persona di grande umanita' e un collega di elevato spessore professionale.
A lui va  il pensiero di tutti noi. A lui dedichiamo quello che rappresenta lo spirito di Corpo espresso con forza e orgoglio, sentendoci vicini ai  colleghi in servizio che in questo particolare  momento di tristezza ripercorrono uno spaccato di vita.
Alla sua famiglia porgiamo la nostra vicinanza in un momento così doloroso, con le condoglianze più partecipate. Addio amico Rosario,  caduto sotto i colpi di un nemico. invisibile e terribile che ti ha spezzato la vita.

S.Ten c.a. Domenico Bilo
Presidente A.N.F.I. Sezione. Viareggio

martedì 8 dicembre 2020

STELLE DI NATALE AIL, da oggi inizia la vendita con vari appuntamenti sul territorio.



Per i pazienti ematologici ci sono stelle che fioriscono anche nei momenti più difficili, sono le Stelle di Natale AIL. Inizia stamani la vendita.
 
Inizia stamani martedì 8 dicembre davanti alla  Chiesa di  S. Giuseppe Vecchio a Marina di Massa l’iniziativa dell’Ail di Massa-Carrara l’Associazione Italiana contro leucemie, linfomi e mieloma (presieduta dal dottor Ezio Szorenyi, internista, nefrologo, tossicologo) l’iniziativa: “ Per un malato di leucemia la buona stella di Natale sei tu”. Nonostante le limitazioni dovute alla pandemia in corso anche la nostra sezione provinciale AIL  si è organizzata per non far mancare nelle case questo simbolo della solidarietà che ha contribuito negli anni a finanziare la ricerca scientifica e l’assistenza ai pazienti ematologici. I nostri  i volontari Ail saranno presenti a Massa e a Marina di Carrara . A Massa:  giovedì 10;  venerdì 11;  sabato 12 e   domenica 13 dicembre davanti al Teatro “Guglielmi” con orario continuato 09.00/19.00; domenica 13 dicembre, invece, a Marina di Carrara    “Sacra Famiglia” - Via G. Menconi – solo  al mattino per vendere le stelle di Natale. Oltre a queste quest'anno c'è anche un gadget alternativo i “Sogni di cioccolato”, trattasi di una stella di cioccolato al latte o fondente con nocciole del Piemonte.”Anche in un momento così complesso e difficile  - dice il presidente dottor Ezio Szorenyi -  c’è una stella che continua a fiorire per colorare la speranza di chi lotta contro un tumore del sangue: è la Stella di Natale AIL. 

Le Leucemie, i Linfomi e il Mieloma non si fermano di fronte al Coronavirus e oggi più che mai i pazienti hanno bisogno di terapie, assistenza nei centri specializzati e a casa, conforto e supporto psicologico. I pazienti immuno-compromessi sono due volte più fragili rispetto al resto della popolazione di fronte al Covid, per questo AIL lavora ogni giorno per potenziare i servizi offerti ai malati e far in modo che non si trovino mai soli nella loro battaglia, ma per farlo abbiamo bisogno di te!”. Il dottr Szorenyi aggiunge: “ con l’acquisto delle stelle anche quest’anno potremo offrire “ borse di studio” per l’ematologia della nostra Asl ed altro.  Infatti, come dice il nostro Presidente Nazionale  Prof. Sergio Amadori: “i considerevoli progressi registrati negli ultimi anni nella cura dei tumori del sangue costituiscono per AIL un motivo di soddisfazione e uno stimolo alla crescita costante. Quanto abbiamo fatto ci proietta nel futuro con consapevolezza ed orgoglio ma per continuare a crescere dobbiamo investire sempre di più nella realizzazione del sogno più importante di tutti i pazienti: un futuro libero dalla malattia. Dunque aiutaci e compera ai nostri stand la stella di Natale. Oggi più che mai abbiamo bisogno di te! ”
 
Nelle foto: al centro il dottor Ezio Szorenyi con accanto l’ematologa dottoressa  Roberta Della Seta; la stella di Natale Ail 2020
 
 
A.I.L. Sezione provinciale Massa-Carrara



lunedì 30 novembre 2020

COMUNICATO del COMITATO RECUPERO AMMANCO IN COMUNITA' MONTANA, sulla sentenza della Corte d'Appello.



Il Comitato Recupero Ammanco in Comunità Montana prende atto della sentenza emessa in Corte d'appello nei confronti del Sig. Giuliano Sichi con la quale , sostanzialmente, si attenuano le responsabilità del medesimo senza niente aggiungere o togliere a quello che questo Comitato, respinto come parte civile, si permetteva di chiedere e sperare: l'accertamento della verità sostanziale e le eventuali responsabilità personali di tanti politici che nella Comunità Montana hanno bivaccato senza vedere, sentire e denunciare. 

Abbiamo sempre sostenuto che le responsabilità di carattere politico/gestionali e quindi personali avrebbero dovuto avere particolare attenzione da parte di coloro che ritengono di amministrare la Giustizia in nome del popolo ; non traiamo particolari auspici , nel prosieguo di questa vicenda che ha privato la Montagna di benefici inimmaginabili, da questa sentenza che se da un lato ridimensiona le responsabilità di un singolo, dall'altra lascia libero spazio alla immaginazione delle responsabilità politico/gestionali di personaggi che nella Comunità Montana e con la stessa , hanno politicamente operato e sostanzialmente tratto, quanto meno, vantaggi politici e di immagine.

In buona sostanza riteniamo che la Legge non sia uguale per tutti e confermiamo il nostro impegno civile affinchè , se possibile, ci possano essere sempre meno Comunità Montane e sempre più Comunità di persone civili che si adoperano per il bene comune e non per i propri e personali interessi politici.

 Continueremo civilmente a vigilare.

Graziella Cimeli

Portavoce del Comitato Recupero Ammanco 

in Comunità Montana

sabato 28 novembre 2020

LA GRANDE COMETA DI MARZO del 1843 . by Giovanni Donati - INSA.

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Aggiornato il 28/11/2020

LA GRANDE COMETA DI MARZO
DEL 1843

Introduzione:
La C/1843 D1, anche nota come la Grande Cometa del 1843 e precedentemente designata come 1843 D1 e 1843 I, fu una Grande Cometa che apparve verso il 5 febbraio 1843 e divenne molto luminosa nel mese di marzo (venne anche nominata Grande cometa di marzo). 
Si tratta di un membro delle comete radenti di Kreutz, una famiglia di comete nate dalla frammentazione di una cometa di grandi dimensioni, probabilmente la X/1106 C1 del 1106. 
Queste comete si avvicinano molto al Sole e, di conseguenza, diventano molto brillanti.

Scoperta:
La prima osservazione di questa cometa avvenne la sera del 5 febbraio 1843. 
Questa osservazione e un'altra l'11 febbraio furono menzionate da Encke come apparse su un giornale. La storia è nata da New York. Sebbene non siano stati forniti dettagli per l'osservazione del 5 febbraio, quella dell'11 febbraio ha posizionato la cometa "nelle vicinanze di Beta Ceti". 
Encke ha esaminato l'orbita di questa cometa e ha scoperto che era abbastanza vicino a Beta Ceti l'11, e ha concluso che entrambe le osservazioni erano probabilmente reali. I calcoli dell'Autore indicano che le date effettive, in tempo universale, erano probabilmente il 6,0 febbraio e il 12,0 febbraio. 
La cometa era situata molto bassa a sudovest alla fine del crepuscolo astronomico e, da New York, la testa sarebbe calata circa un'ora dopo. Al momento dell'osservazione del 12 febbraio, la cometa era situata a circa 6,5° da Beta Ceti. Edward Claudius Herrick ha riportato nel numero di aprile-giugno 1843 del American Journal of Science : 
"Sembra abbastanza probabile che il treno di questa cometa sia stato visto la sera [cielo] prima del passaggio del perielio, a Bermuda, Filadelfia e Porto Rico, il 19, 23 e 26 febbraio" [ rispettivamente]. 
La cometa era passata nel punto più vicino alla Terra (0,8690 UA) il 27 gennaio.

Cronologia:
Osservata per la prima volta all'inizio di febbraio 1843, la cometa ebbe un perielio molto ravvicinato a 830.000 km il 27 febbraio. 
In quei giorni, poteva essere vista in pieno giorno, a circa un grado dal Sole. 
Il passaggio più vicino alla Terra avvenne il 6 marzo, toccando il giorno successivo, il suo punto di maggior luminosità, visibile principalmente dall'emisfero australe. 
L'ultimo suo avvistamento fu il 19 aprile 1843, dopo essere stato l'oggetto che, fino ad allora, si era ravvicinato maggiormente al Sole.

(a lato un dipinto che raffigura la cometa di giorno, a pochi gradi dal sole).

Coda:
La Grande Cometa del 1843 sviluppò una coda di incredibili dimensioni durante e dopo il suo passaggio al perielio. 
Con una lunghezza più di due unità astronomiche, fu la cometa con la coda più lunga fino a quando non venne misurata la coda della cometa Hyakutake nel 1996, che era quasi due volte più estesa.


Osservazioni:
La grande cometa del 1843 era effettivamente apparsa per la prima volta nell'emisfero meridionale e, quando raggiunse i cieli settentrionali, "il suo splendore era molto diminuito". Il generale JA Ewart, in mare vicino a St. Helena, riferì che all'inizio era visibile una piccola parte della coda, ad angolo retto con l'orizzonte; notte dopo notte si ingrandì, "finché alla fine salì la testa ... Era uno spettacolo grandioso e meraviglioso, perché la cometa ora si estendeva (oltre) un terzo dei cieli, il nucleo essendo ... delle dimensioni del pianeta Venere ". Il 28 febbraio, la cometa è stata vista in piena luce diurna vicino al Sole, e durante la prima settimana di marzo "ha presentato un aspetto più splendido" nell'emisfero meridionale, il piroscafo Tay della Royal Mail Company, che ha lasciato la Giamaica il 14 febbraio, è arrivato a Falmouth domenica 19 marzo. 
Durante il viaggio di ritorno a casa, iniziato il 6 marzo, alcuni giorni dopo il tramonto si era verificato un "fenomeno straordinario". Assomigliava a un "raggio di sole luminoso" con lati paralleli, che si elevava a un'altitudine di 32 gradi sopra l'orizzonte. Dal Brasile, la coda sembrava di un "colore argento brillante", con una striscia d'oro brillante che attraversava il nucleo.


Osservazioni alla luce del giorno: Il 27 febbraio 2006, il capitano Peleg Ray (Concepcion, Cile) ha osservato questa cometa [alle 11 del mattino] un po' ad est del sole. 
Il 28 febbraio, gli osservatori a New Bedford, nel Massachusetts, hanno affermato che la cometa era luminosa come Venere, con una coda lunga 3°. Nell'Ile-de-France la cometa è stata vista durante il giorno. 
Il 28 febbraio, Giovanni Battista Amici (Firenze) ha osservato la cometa [a mezzogiorno] e ha detto, "la massa, esaminata da un teatro d'opera, essere come una fiamma, mal definita, tre volte più lunga che larga, molto luminosa verso il sole, e un po' fumoso a est. " 
Il 28 febbraio, "gran parte della popolazione adulta" di Waterbury, Connecticut, osservò per la prima volta una cometa alle 7:30 "a est e sotto il sole", GL Platt, MC Leavenworth, SW Hall, Alfred Blackman e NJ Buel ha fornito particolari di queste osservazioni, notando che la cometa è rimasta visibile fino alle 3 del pomeriggio, quando i cieli si sono rannuvolati. Lo descrissero come un coma rotondo con una coda pallida che si estendeva da 2° a 3° e "si scioglieva nel cielo brillante". Il nucleo è stato rilevato ad occhio nudo ed era distintamente rotondo, "la sua luce è uguale a quella della luna a mezzanotte in un cielo limpido; e la sua dimensione apparente è di circa un ottavo dell'area della luna piena". 
Il 28 febbraio, un osservatore a Woodstock, nel Vermont, ha visto la cometa [a mezzogiorno] e l'ha confrontata con una piccola nuvola bianca, lunga 3°. Ha aggiunto che quando a visto con un telescopio, "ha presentato un aspetto distinto e più bello, esibendo un nucleo molto bianco e luminoso, e una coda che si divide vicino al nucleo in due rami separati, con i lati esterni di ciascun ramo convessi, e di lunghezza quasi uguale, apparentemente 8° o 10°, e uno spazio tra le loro estremità di 5° o 6°. "
Il 28 febbraio, il capitano JG Clarke (Portland, Maine) osservò la cometa in pieno giorno. Determinò che il lembo più vicino del nucleo si trovava a 4° 06 '15" dal lembo più lontano del sole e il nucleo e la coda apparivano ben definiti "come la luna in una giornata limpida". Ha aggiunto che la cometa sembrava "una nuvola bianca perfettamente pura, senza alcuna variazione, tranne un leggero cambiamento vicino alla testa, appena sufficiente a distinguere il nucleo dalla coda in quel punto". 
Il 28 febbraio, Bowring (Chihuahua, Messico) ha osservato la cometa a una distanza di 3° 53 '20 "dal sole.

A volte durante il periodo tra il 30 gennaio e il 28 febbraio 1843, i cinesi notarono una grande "cometa stella di scopa" durante il giorno. "


1-2 marzo: all'inizio di marzo numerosi osservatori in tutto il mondo hanno riferito che solo la coda era visibile dopo il tramonto. Un passeggero a bordo del Lawrence (in viaggio da Sydney a Concepción) lo descrisse come "una striscia di luce bianca, inclinata di un angolo di 40° rispetto all'orizzonte, ed è stata immaginata come la luce zodiacale". 
Il 2° Capitano PP King (Royal Navy, stazione a Port Stephens, New South Wales), riferì che l'apparizione della coda "stava producendo grande allarme tra i nativi". Il vescovo dell'Australia ha preso note distinte sull'aspetto della cometa e ha osservato, "la mia attenzione è stata attirata dal notevole spettacolo di una determinata porzione della coda che viene deviata dall'asse, o direzione in cui il corpo di luce generale continua a procedere. Forse, circa un sesto del treno potrebbe essere così allontanato da quella che può essere definita la direzione naturale, in modo da formarsi con essa, nel punto di separazione,

3-6 marzo
: Il 3 Piazzi Smyth (Osservatorio Reale, Capo di Buona Speranza, Sud Africa) ha descritto il nucleo come "un disco planetario, dal quale sono emersi raggi in direzione della coda". Aggiunse: "Ad occhio nudo appariva una doppia coda, lunga circa 25°, le due stelle filanti formavano tra loro un angolo di circa 15 °, e procedevano dalla testa in linee perfettamente diritte. Dall'estremità della forcella biforcuta. coda, e sul lato nord di esso, uno streamer divergeva con un angolo di 6° o 7° verso nord, e raggiungeva una distanza di 65° verso l'alto dalla testa della cometa; si pensava che uno streamer simile, sebbene molto più debole, spegnere a sud della linea di direzione della coda. " King osservò la coda principale, così come "un secondo raggio [che] si estendeva obliquamente da esso ... formando con esso un angolo di 10° ".

(a lato un disegno dalla Tasmania).

Ellenborough, ha detto che il nucleo era uguale a una stella di magnitudine 2-3. Ha aggiunto, "la coda aveva una linea scura dal suo nucleo attraverso il centro fino all'estremità; occasionalmente era abbastanza brillante da gettare una forte luce sul mare. La coda è stata osservata per avere una curvatura considerevole". King osservò il nucleo con un rifrattore e lo descrisse come una "macchia stellare rossastra" con bordi ben definiti e di circa 1 'di diametro. La cometa era 8° sopra l'orizzonte. HA Cooper (Pernambuco, Brasile) ha descritto la cometa "come particolarmente piccola, senza alcuna nebulosità, ma di estrema luminosità, di una tonalità dorata, e una linea dello stesso colore brillante può essere tracciata distintamente, che corre direttamente da essa nella coda, per 4° o 5°; la coda è lunga forse 30° ed è di un colore argento brillante, perfettamente opaco, ma diventando sempre meno denso fino a perdersi nello spazio. "Il 5 marzo Smyth disse," l'aspetto della cometa è stato considerevolmente cambiato [dal 3]; l'angolo dello streamer nord con la direzione della coda era diminuito e ora era a sud; era diminuita anche di luminosità. La lunghezza totale era di circa 35°. Tutti i raggi che provenivano dalla testa erano ora di luminosità uniforme, tranne una striscia luminosa, che poteva essere tracciata lungo la coda. "
Il 6 marzo Caldecott misurò la coda di 36° di lunghezza e disse che un telescopio di lunghezza focale di 7,5 piedi mostrava" Il nucleo della testa presentava piuttosto un disco planetario ben definito, il cui diametro stimavo essere di circa 12", e quello della nebulosità che lo circondava a circa 45". La coda aveva un aspetto scuro lungo il suo asse, come se fosse vuota; Lawrence ha detto che la coda era lunga 50° ed era composta da "due flussi di luce, i bordi esterni sono chiari e ben definiti".
Il 6 marzo, il tenente MF Maury, dell'Ufficio idrografico di Washington, aveva letto un paragrafo di giornale affermando che una cometa era visibile ad occhio nudo vicino al Sole. Il cielo limpido alla luce del giorno è stato esaminato, ma non è stato visto nulla né ad occhio nudo né con un telescopio, né è stato visibile nulla subito dopo il tramonto. Gli astronomi si ritirarono, finché l'ufficiale di guardia non annunciò che la cometa era apparsa ad ovest. "Il fenomeno era sublime e bellissimo. L'ago (magnetico) era molto agitato, e una matita di luce fortemente marcata stava fluendo dal percorso del Sole in direzione obliqua ...". I bordi di questo raggio di luce erano paralleli; era larga 1 grado, 30 minuti e lunga 30 gradi.

7-12 marzo
: Gli osservatori hanno stimato lunghezze della coda comprese tra 26 e 43 gradi il 7. 
Un osservatore a New Haven, Connecticut, ha dovuto fare i conti con una luna di 6 giorni, ma ha comunque descritto la coda della cometa come "un raggio lungo, stretto e brillante, leggermente convesso verso l'alto, l'estremità inferiore apparentemente sotto l'orizzonte. " 
Il 7 marzo, il cielo sereno durante il giorno entro 15 gradi dal Sole è stato rilevato telescopicamente. Non si è visto nulla tranne un punto sul Sole stesso. Mentre il tramonto indugiava ancora all'orizzonte, apparvero le prime stelle. In quel momento, "fu vista una matita ben definita di luce pelosa che puntava verso il sole". A 6 ore e 19 minuti (tempo siderale), lo streamer di luce era lungo 55 gradi e largo 1 grado e 45 minuti; supponendo che la testa fosse vicina al Sole, a giudicare dall'angolo che formava con l'orizzonte, doveva essere lunga almeno 65 gradi. Per qualche motivo, lo streamer iniziò a svanire e presto scomparve completamente.
Il giorno successivo, l'8 marzo, i telescopi furono rivolti al Sole, dove si sospettava che la macchia solare fosse il nucleo della cometa in transito, ma i cieli nuvolosi per i due giorni successivi hanno impedito agli astronomi di rilevare qualsiasi movimento insolito che il punto avrebbe potuto avere. Tuttavia, l'8 marzo, il cielo dopo il tramonto si è schiarito e "è stato osservato con impaziente ma fiduciosa aspettativa di rivedere lo stesso bellissimo fenomeno, che aveva suscitato la nostra ammirazione e meraviglia per le due serate precedenti". Sicuramente abbastanza, a 5 ore e 54 minuti, una striscia di luce è stata vista debolmente. Venti minuti dopo, era chiaramente visibile come un debole arco nebuloso, lungo 85 gradi, che attraversava il cielo sud-occidentale, con l'estremità del raggio molto al di sotto dell'orizzonte. Circa trenta minuti dopo, il cielo si è rannuvolato.
Il 9 Haile ha stimato che la coda fosse lunga 35,2°, mentre Kay ha detto che si estendeva di 39°. 
Entro l'11 marzo Kay notò che la coda non aveva più un aspetto stellare, ma piuttosto aveva l'aspetto "di una grande stella coperta da una sottile pellicola di nuvole, o vista attraverso un telescopio che non era stato regolato per mettere a fuoco". Le lunghezze della coda variavano da 20 a 45 gradi di lunghezza. 
L'11 marzo il tempo si è schiarito e il Sole è stato esaminato per individuare il punto che avrebbe potuto essere il nucleo della cometa. Tuttavia, era scomparso.
Maury aveva pochi dubbi sul fatto che la "strana luce", nonostante le opinioni contrarie, fosse stata la coda di una grande cometa e che "potesse essere classificata tra le più straordinarie mai apparse".
A conferma di ciò, un corrispondente della US Gazette ha detto di aver visto il nucleo della cometa. Visto attraverso un rifrattore di 9 piedi, il nucleo appariva, non come un disco ben definito, ma come una "nuvola debole", condensata al centro e con un bordo diffuso.
Il 12 marzo, Edward Cooper (Nizza, Francia) ha osservato la cometa nel cielo serale dopo che il suo servitore aveva richiamato l'attenzione su di essa. Lo ha descritto come " una lunga luce bianca vicino all'orizzonte occidentale che aveva in qualche modo l'aspetto di quel tipo di nuvola comunemente chiamata cirrostrato. Sears Cooke Walker ed E. Otis Kendall (Central High School Observatory, Filadelfia, Pennsylvania) individuarono per la prima volta il nucleo nel cercatore di comete come un "disco ben definito più grande di Giove nello stesso strumento".


13-20 marzo: Il 13 Caldecott misurò il diametro della "parte lucida o disco della testa" con un micrometro a filo parallelo e lo determinò come 11". 
Aggiunse che la nebulosità che circondava questo nucleo era" circa quattro volte il diametro "del disco. Le lunghezze della coda erano ancora comprese tra 30 e 45 gradi. 
La sera del 13 marzo, da New Haven, era visibile anche il nucleo della cometa, "notevolmente elevato sopra l'orizzonte". La coda, che assomigliava a "una piuma molto grande", era lunga circa 40 gradi e impiegò più di due ore per tramontare, sebbene, grazie alla Luna e all'orizzonte nebbioso, "la sua debole luce si spense rapidamente".


Venerdì 17 marzo 1843. Da Blackheath, vicino a Londra, il Sole tramonta dietro uno strato di fumo sopra la capitale. Quando il crepuscolo svanì, da ovest a sud, un vasto raggio di luce si alzò dall'orizzonte, irradiandosi apparentemente dal sole sommerso. 

Un osservatore anonimo ha disegnato un quadro del fenomeno "sul posto", (poi pubblicato da Illustrated London News ). 
Si chiese se potesse essere la coda di un'enorme cometa, anche se in seguito concluse che stava guardando la Luce Zodiacale, specialmente quando scomparve alla vista verso le 21.30.
Un altro giornale ha affermato che l'illustrazione della cometa era "di seconda mano", preparata per un'occasione diversa, e quando l'artista ha affermato di aver visto l'apparizione, gli astronomi dell'Osservatorio di Greenwich non sono stati in grado di discernerla. 
L' Illustrated London News ha risposto che l'oggetto era stato visto quella notte da Sir John Herschel e altri eminenti osservatori, e l'accuratezza dello schizzo era stata confermata da diverse "fonti anonime e disinteressate".
C'era qualche disputa sul fatto che questo raggio misterioso fosse effettivamente una cometa o la Luce zodiacale, che appare come una debole luminosità piramidale sopra l'orizzonte occidentale in primavera e orientale in autunno. Un astronomo di Bruges non aveva dubbi che il fenomeno fosse la luce zodiacale. A Cheltenham, alcune persone all'inizio lo presero per un arcobaleno lunare. 
Tuttavia, Sir John Herschel, Sir James South e altri astronomi non avevano dubbi sul fatto che "la luce brillante" fosse la coda di una cometa. Herschel annunciò che una cometa "di enorme grandezza" stava attraversando il sistema solare e non era lontana dal perielio.


Il 17 marzo John Frederick William Herschel disse che la cometa appariva come una "vivida striscia luminosa". Herschel aggiunse che la coda non mostrava biforcazione ed era quasi parallela all'equatore, sebbene si sospettava una leggera curvatura. 
Il capitano John Grover (Pisa) disse di aver "visto un arco luminoso nel cielo, che si estendeva da un punto circa un grado a sud di Rigel fino ad alcune nuvole che delimitavano l'orizzonte occidentale. Era largo circa 40 minuti; i bordi nettamente e chiaramente definiti. "

21-31 marzo: il 22 Maclean notò, "sebbene il cielo fosse molto limpido, il nucleo era difficilmente percettibile, dal quale sembrava che la cometa stesse aumentando la sua distanza da noi con immensa rapidità." Ha indicato la coda estesa di circa 37°. 
Il 23 marzo l'equipaggio del Dublin ha stimato che la coda fosse lunga circa 36,4°. Maclean ha scoperto che la coda era lunga 38°. 
Il 24 marzo, Haile ha stimato che la coda fosse lunga 35,2°. Kay ha detto che la coda era lunga 39°. 
Il 26 marzo, Maclean ha trovato la coda lunga circa 35°. Ha aggiunto: "Attraverso i normali occhiali terrestri sembrava ancora che ci fosse una condensazione di materia più luminosa al centro della testa". Il 27 marzo Kay ha detto che la coda era lunga 35°. 
Il 31 marzo Caldecott ha detto che il cielo era prevalentemente nuvoloso.

Aprile: il 2 aprile Franzini ha detto che la cometa era molto debole e che il nucleo non era stato osservato. Il 3 un osservatore a New Haven ha rilevato l'ultima volta la cometa ad occhio nudo e ha detto che era "appena distinguibile". Caldecott ha cercato di visualizzare la cometa con un rifrattore di lunghezza focale di 7,5 piedi montato equatorialmente sul 6°, ma non è stato possibile percepire nulla. L'11 aprile Leichhardt ha rilevato l'ultima volta la cometa mentre si trovava alla stazione di FT Rusden vicino a Gwydir Falls (New South Wales). Ha detto, "sforzando i miei occhi, ho potuto solo scorgere l'ultimo debole barlume di esso ..."

Ultimo rilevamento : la cometa è stata rilevata l'ultima volta il 19 aprile 76, da Maclear.


Valutazioni scientifiche:
La cometa aveva superato il perielio il 27 febbraio. Al momento del massimo avvicinamento, appena prima delle 22:00, si trovava entro 81.500 miglia (130.730 km) dalla superficie del Sole, muovendosi a 348 miglia al secondo (558 km/s). Tra il 27 e il 28 febbraio ha descritto un arco di 292 gradi. Il calore a cui è stata esposta la cometa vicino al perielio "deve essere stato enormemente maggiore del calore che può essere sollevato nelle nostre fornaci più potenti".

La cometa è stata persa di vista in aprile, quindi le opportunità di osservazione erano limitate. 
L'orbita calcolata "non poteva essere certamente distinta da una parabola", quindi evidentemente non sarebbe tornata per secoli, se non del tutto. 
Tuttavia, nel 1880 e nel 1882, altre comete furono viste muoversi quasi nella stessa orbita. 
"Queste comete potrebbero aver fatto parte di una massa che si è gradualmente sciolta". 
È stato suggerito che il genitore potesse essere una grande cometa vista nell'anno 1106. 
L'astronomo JR Hind ha detto, tuttavia, che la cometa del 1843 "non potrebbe essere la stessa" della cometa del 1106, che è stata vista per un po' nel cielo del nord, mentre la cometa del 1843 è potuta rimanere solo circa tre ore a nord dell'eclittica, ma va valutato che la frammentazione porta a differenziare le orbite, oltre a effetti non gravitazionali dovuti hai getti del materiale sublimato, quindi alla luce degli studi più attuali tale ipotesi è plausibile ed è accettata dal mondo scientifico.


Orbita:
L'orbita periodica della cometa è stata più volte stimata, con risultati variabili: 512 ± 105 anni (secondo i lavori di Kreutz del 1901), 654 ± 103 anni, 688 anni (JPL Horizons: soluzione basata sull'epoca baricentrica del 1852) e 742 anni (identificando la cometa con la Grande Cometa del 1106). 
In ogni modo, C/1843 D1 è stata osservata solamente su un periodo di 45 giorni, dal 5 marzo al 19 aprile, ed il limitato numero di dati non permette una valutazione che vada oltre un periodo orbitale compreso fra 600 e 800 anni.
La sua orbita presenta un'eccentricità quasi prossima ad uno, presenta un'inclinazione di 144,355° rispetto al piano dell'eclittica, con un argomento del perielio di 82,639° ed una longitudine del nodo ascendente di 3,5272°.

Diagramma dell'orbita il 28/02/1843 al passaggio al perielio radente al Sole ).
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A cura di Giovanni Donati.