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BORGO A MOZZANO - Piano di Gioviano, SP2 Lodovica.

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lunedì 28 dicembre 2020

BAGNI DI LUCCA: dopo la dismissione di BASE srl, ''conferita'' nel nuovo carrozzone, ecco subito arrivare i primi aumenti.


AUMENTI !!!

Chi ha il bidone del VERDE pagherà 24 euro/anno in più.
I professionisti che portano il materiale al centro raccolta dovranno pagare.

Sempre peggio...

ARTICOLO TRATTO da SERCHIOinDIRETTA :
Base srl, novità da gennaio: sacchi gialli per il multimateriale leggero, addebito in bolletta per il ritiro del verde
Dal 2021 sarà richiesto anche un pagamento ai professionisti che conferiscono materiale al centro di raccolta delle Ravacce.
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IL PARERE DI CAMBIAMO!

A nome del partito CAMBIAMO! con TOTI, interviene il coordinatore della Mediavalle Andreotti Roberto : ''Io sono stato sempre contrario alla dismissione di BaSe srl, e ritengo che sia stato buttato alle ortiche l'ottimo lavoro fin qui svolto, creando un danno enorme ai cittadini di Bagni di Lucca''.

Che puntualizza : ''Oltre al danno, ora arriva la beffa !!! subito alla partenza si parla di aumenti, che io ritengo dannosi, in quanto disincentivano sia il conferimento di materiali scarti di lavorazioni, sia la raccolta del verde, che porteranno sicuramente alla creazione di nuove mini-discariche abusive di materiali edili o di lavatrici tirate giù per i greppi, senza dimenticarci che la raccolta del verde serviva anche a far diminuire gli abbruciamenti, o l'abbandono di potature magari a bordo strada come si può vedere su per la strada di Benabbio tirate semplicemente oltre il guard-rail''.

E conclude : ''Pur protestando fortemente contro queste malsane decisioni prese da questa giunta comunale, siamo consapevoli che purtroppo è tempo perso, in quanto noi ed altri potremo sgolarci quanto ci pare, ma resteremo inascoltati, come peraltro sempre successo da quando questa malaugurata gestione ha in mano le redini del comune''.

SPERIAMO DI TORNARE IL PRIMA POSSIBILE ALLE URNE, IN MODO DA RIMEDIARE AI DANNI FATTI FINO AD OGGI....

sabato 7 novembre 2020

ANDREOTTI - CAMBIAMO! A Bagni di Lucca stanno distruggendo BA.SE. srl, noi diciamo NO !



Il comitato di CAMBIAMO! della Mediavalle, è fermamente contrario alla dismissione di BA.SE. srl, la giunta di Michelini sta distruggendo l'unica cosa buona fatta a Bagni di Lucca negli ultimi 40 anni, una società In-House che poteva essere un veicolo di rilancio per il nostro comune.



Oltre all'ottima opera nel campo della raccolta rifiuti, con risultati peraltro ottimi, sotto la passata amministrazione, la società poteva essere usata per gestire anche altre attività da sempre in chiaro-scuro negli ultimi anni, dalle terme alle piscine, ma tanto altro ancora come la manutenzione stradale, se questa amministrazione non ha fatto crescere la società è per una precisa linea politica che porta a favorire un ente che come altri simili hanno dimostrato, avrà seri problemi a tirare avanti, sperando che non diventi un poltronificio.

Io ritengo che un amministrazione comunale debba guardare in primis agli interessi dei propri cittadini e non alla imposizioni politiche, vi diranno che erano obbligati, ma non è vero, lo dissero anche al precedente sindaco, ma BA.SE. srl è la viva e vegeta.... perlomeno fino all'11 novembre, quando questa amministrazione la ''conferirà'' come un rifiuto.

CAMBIAMO! dice no!

Andreotti Roberto - coordinatore CAMBIAMO! Mediavalle.

martedì 25 giugno 2019

BAGNI DI LUCCA: VITIELLO INTERVIENE ANCORA SU BASE srl DOPO IL CONSIGLIO COMUNALE DEL 21 GIUGNO.


Comunicato stampa a chiarimento di quanto affermato durante il Consiglio Comunale del 21 giugno 2019

Mi ero riproposto di non intervenire prima che si concludessero le indagini della procura attivate a seguito di diversi esposti sulle gestioni della società BASE nei diversi anni, presentati sia da parte dell'attuale maggioranza che dalle opposizioni.
Tuttavia, a seguito delle dichiarazioni fatte durante il consiglio comunale del  21 giugno 2019, ed in particolare durante l'esame del punto che prevedeva la presa d'atto del bilancio 2017 della società già approvato dall'Assemblea dei soci, e anche in riferimento a quanto successivamente pubblicato sugli organi di informazione e sui social, ritengo doveroso fare alcune precisazioni, affinchè la cittadinanza abbia la dovuta e necessaria corretta informazione.
Il bilancio che è stato approvato e relativo al 2018 chiude con un utile post imposte di 108.385 Euro.
Nel mese di marzo 2018, come è noto, c'è stata la revoca del sottoscritto da Amministratore Unico con la nomina dell'attuale Amministratore Unico.
Il nuovo Amministratore Unico, insieme all'attuale Amministrazione  Michelini, ha poi rivisitato e riapprovato anche i bilanci del 2016 e del 2017, già precedentemete approvati o presentati dal sottoscritto.
Questa lunga e laboriosa revisione dei bilanci, che quando fu avviata fu accompagnata da motivazioni che affermavano la presenza di chissà quali errori o omissioni nella gestione Vitiello, si conclusero invece con una evidente constatazione della correttezza del mio operato.
Infatti, mentre il bilancio 2016 approvato dall'Amministrazione Betti dichiarava un utile di 93.220 euro, quello redatto e approvato successivamente da Tocchini dichiara un utile maggiore di 98.128 euro.
Per il 2017 la stessa revisione corregge l'utile portandolo da 61.618 Euro a 56.016 Euro.
Complessivamente, nei due anni, 2016 e 2017, gli utili vengono modificati da 154.838 euro a 154.144 Euro.
In sostanza , le revisioni hanno dovuto constatare e confermare il corretto operato del sottoscritto.
Rimane però un aspetto stranamente poco illustrato durante il consiglio comunale.
Come forse i cittadini ricorderanno, nel 2017 la società BASE ha attivato 10 contratti di formazione con cittadini italiani ed extracomunitari.
Ad ognuno dei tirocinanti venne riconosciuto un rimborso mensile di 500 euro durante l'anno, con conseguente costo per l'azienda di 50.000 euro da marzo a dicembre.
Tale costo però doveva essere rimborsato, ed è stato rimborsato, dalla Regione Toscana nel 2018.
Ora, pur essendo di fatto un ricavo da imputare la 2017, tale rimborso è stato considerato come un ricavo del 2018.
 Quando fu rimborsato tale costo, nel 2018, era ancora in corso la revisione del bilancio 2017. Quindi il ricavo poteva essere tranquillamente imputato al 2017. Invece la nuova Amministrazione ha deciso di imputarlo al 2018, anno di effettiva riscossione del ricavo, contravvenendo di fatto ai principi contabili che affermano che i costi ed i ricavi vanno imputati agli anni di competenza, e non agli anni contabili di effettiva riscossione.
In pratica, il bilancio 2017 doveva chiudere con un utile di oltre 100.000 euro, mentre quello del 2018 doveva vedere un utile ridotto a solo poco più di 50.000 euro.
E' evidente che tale risultato avrebbe creato non pochi imbarazzi alla nuova amministrazione, che avrebbe dovuto ammettere una evidente riduzione degli utili, mentre sbandierava  l'efficienza della nuova gestione affidata al nuovo amministratore unico.
Ciò in particolare anche quando il quantitativo dei rifiuti da smaltire diminuiva con conseguenti "risparmi" ( come affermato dal Consigliere Bianchi) frutto dell'incremento della raccolta porta a porta.
Quindi, utili che si riducono, costi gestionali che aumentano, ed anche minori servizi per la cittadinanza.
Voglio infatti ricordare, a chi lo avesse dimenticato, che nel 2016 e nel 2017 la società aveva anche curato direttamente, con proprio personale e con propri mezzi, la manutenzione ordinaria e straordinaria del territorio ( si ricorda la pulizia delle zanelle, la sistemazione di strade, marciapiedi, monumenti, ecc. ), tutte attività che invece nel 2018 non sono state poi più effettuate.
In sostanza, minori utili, maggiori costi nonostante la riduzione dei rifiuti da smaltire, minori attività di manutenzione del territorio.
Una evidente dimostrazione che, sicuramente, la gestione Vitiello non era poi così catastrofica come qualcuno continua ad insinuare.
Rimane poi un ultimo aspetto da chiarire, cioè quello relativo alle assunzioni.
Appena fui nominato Amministratore Unico della società, nel 2105, chiesi all'Amministrazione Betti che venissero approvati i regolamenti per le assunzioni.
Ciò proprio per evitare che tali assunzioni venissero condizionate da interferenze non legittime ; ogni candidato doveva avere le stesse legittime aspettative, misurandosi sulla base delle sue reali capacità e non certo per le sue simpatie politiche.
Il regolamento prevedeva espressamente, come indicato dalla normativa vigente, che le commissioni esaminatrici fossero costituiti da esperti esterni alla società, in modo da garantire l'imparzialità della valutazione. Tali membri dovevano poi essere selezionati sulla base di un bando di evidenza pubblica.
Questa scelta, che fu ben rispettata nelle selezioni del 2015 per il personale operativo, non fu invece analogamente rispettata dal nuovo amministratore unico, che nel luglio 2018, indicendo la selezione per il personale amministrativo, pur facendo riferimento al regolamento per le assunzioni, di fatto esaminava i candidati con una commissione costituita dallo stesso Amministratore, dal responsabile tecnico e dal responsabile dell'ufficio tecnico del Comune.
Questa anomalia viene poi corretta successivamente nel bando pubblicato nel mese di giugno 2019 e riferito al personale operativo, dove richiamando un regolamento  approvato nell'aprile 2019, e quindi dopo la selezione per il personale amministrativo, si prevede la nomina di una commissione esterna e procedure selettive di fatto analoghe a quelle indicate nel precedente Bando del 2015.
Quindi l'Amministrazione Comunale, in sede di Assemblea,  nell'aprile 2019 è dovuta intervenire per correggere un'errata applicazione della normativa fatta nel bando per il personale amministrativo?
E se così fosse, non sarebbe stato più corretto, per autotutela, anche annullare gli atti di quella selezione condotta in evidente contrasto con il regolamento vigente e con le norme di legge che regolano tali selezioni?
Questo aspetto , che durante il Consiglio Comunale viene evidenziato dal Consigliere Betti, viene invece smentito dal Sindaco che afferma, in evidente contrasto con la realtà, che mai era stata prevista una commissione interna per le selezioni. Una affermazione falsa, basta andare a leggere il verbale finale della selezione per amministrativi pubblicato sul sito di Base, che riporta le firme dei commissari , ed in particolare quelle di Tocchini, Girolami e Gherardi.
Forse il Sindaco non era a corrente di tale decisione? Eppure lo stesso aveva sempre sbandierato che la sua amministrazione effettuava un attento controllo analogo, diversamente da quanto, a suo parere, il Sindaco Betti non aveva mai fatto sulla società.
Mi sembra che i fatti dimostrino esattamente il contrario.
Una ennesima dimostrazione del fatto che tutta la vicenda della gestione di Base, ed in particolare la mia rimozione, le infami accuse che l'hanno preceduta e accompagnata, siano solo esclusivamente dettati da meri interessi politici e non certo dalla volontà di ben tutelare un patrimonio della intera cittadinanza, provvisoriamente affidato alle cure del Sindaco di turno.

Giuseppe Vitiello
 

lunedì 28 gennaio 2019

Ing. GIUSEPPE VITIELLO : comunicato stampa in merito ai compensi ricevuti per fare chiarezza sulle bufale raccontate.....


L'ING. GIUSEPPE VITIELLO FA DEFINITIVAMENTE CHIAREZZA SUI RUOLI SVOLTI IN BASE E SUI COMPENSI RICEVUTI.
 
In questi ultimi giorni, a seguito del Consiglio Comunale di Bagni di Lucca del 24 gennaio 2019, ho potuto leggere affermazioni di diversi soggetti che accusano il sottoscritto di aver beneficiato, durante il suo incarico di Amministratore Unico di BASE, di compensi non legittimi.
Ciò scaturisce da una lettura della normativa vigente fatta dal Revisore Unico, lettura richiamata acriticamente durante la seduta del Consiglio Comunale.
Sarebbe bastato poco, anche solamente informandosi meglio, per correggere tale lettura impropria.
 
Il Revisore Unico richiama in particolare il DECRETO LEGISLATIVO 19 agosto 2016, n. 175 Testo unico in materia di societa' a partecipazione pubblica , riferendosi all'Art. 11 Organi amministrativi e di controllo delle societa' a controllo pubblico e più specificamente al comma 12 che qui si riporta integralmente:
12. Coloro che hanno un rapporto di lavoro con societa' a controllo pubblico e che sono al tempo stesso componenti degli organi di amministrazione della societa' con cui e' instaurato il rapporto di lavoro, sono collocati in aspettativa non retribuita e con sospensione della loro iscrizione ai competenti istituti di previdenza e di assistenza, salvo che rinuncino ai compensi dovuti a qualunque titolo agli amministratori.
Come è evidente dalla lettura del comma si fa riferimento ad un rapporto di lavoro subordinato, tanto è vero che si prefigura la necessità di porre in aspettativa non retribuita il lavoratore della società che assume anche la funzione di componente dell'organo di amministrazione.
Nella sua relazione, il revisore dei conti richiama tale norma in quanto, a suo parere, il sottoscritto " è anche Direttore Tecnico della società e per questa funzione percepisce un'indennità specifica in contrasto con il principio dell'onnicomprensività."
Nelle altre società di gestione dei rifiuti il Direttore Tecnico è un dirigente che ha sottoscritto un contratto di lavoro tipico di tale categoria ( vedasi Ing. Paolini per Sistema Ambiente, dott. Bizzarri per Ascit, ecc. )
In BASE il sottoscritto Ing. Giuseppe Vitiello svolgeva invece una funzione diversa; attraverso un incarico professionale ( soggetto alle disposizioni del lavoro professionale di Ingegnere) , il cui importo era stato determinato dal socio unico in Assemblea, svolgeva la funzione di Responsabile Tecnico prevista dalla normativa vigente per poter essere iscritti all'Albo Gestori Ambientali.
Per svolgere tale funzione è necessario possedere particolari requisiti,  certificati dall'Albo Gestori Ambientali .
Nel 2014 il legislatore, nel ribadire che le imprese e gli enti che fanno richiesta di iscrizione all'Albo devono nominare – a pena di improcedibilità della domanda – almeno un responsabile tecnico, ha fissato nel dettaglio i compiti, le responsabilità e i requisiti del responsabile tecnico.
Il compito del responsabile tecnico ( art. 12 del  D.M. n. 120/2014) è quello di:
• porre in essere azioni dirette ad assicurare la corretta organizzazione nella gestione dei rifiuti da parte dell'impresa nel rispetto della normativa vigente;
• vigilare sulla corretta applicazione della stessa;
• svolgere la sua attività in maniera effettiva e continuativa.
In definitiva quindi si tratta di una prestazione professionale qualificata tipica degli Ingegneri che esula completamente e totalmente da quanto invece indicato nel comma richiamato dal Revisore Unico che è relativo, come si è detto, ai rapporti di lavoro interni alle società.
La società BASE aveva, ed ha, l'obbligo di nominare questo Responsabile Tecnico.
Qualora non lo facesse incorrerebbe in ipotesi di reato penale pesantemente sanciti dalla normativa vigente.
 
Fin dal primo giorno di attività ( 1 gennaio 2016) fu necessario indicare questa figura, che fu individuata, come già ricordato, nella persona dell'ing. Giuseppe Vitiello attraverso un incarico professionale determinato dal Socio Unico , incarico che si aggiunge a quello previsto per la funzione di Amministratore Unico, e per il quale era, ed è, obbligatoriamente previsto che venga quantificato un compenso proporzionale all'impegno professionale profuso.
Oggi, è bene ricordarlo, tale funzione non viene svolta dall'Ing. Tocchini, nuovo Amministratore Unico, in quanto lo stesso non possiede i requisiti professionali richiesti. Proprio per poter continuare ad esercitare l'attività, BASE ha dovuto nominare Responsabile Tecnico il dott. Riccardo Girolami, prevedendo un compenso per tale incarico professionale.
 
Inoltre, voglio ricordare che per esercitare correttamente la funzione di Responsabile Tecnico, il sottoscritto metteva a disposizione anche un proprio dipendente che lo affiancava nelle attività previste. Oggi, tale attività di supporto al Responsabile Tecnico viene svolta da una nuova dipendente della società BASE, assunta proprio per tale scopo, con ulteriori costi a carico della società.
Ritenendo quindi di aver chiarito definitivamente la legittimità dei compensi ricevuti e  riferiti ad incarichi professionali legittimi e regolarmente svolti, il sottoscritto DIFFIDA chiunque dal continuare a diffondere in qualsiasi forma notizie false e diffamanti del proprio operato, riservandosi di adire nei confronti di coloro che perpetuassero in tali diffusioni false sia in sede penale che in sede civile a tutela della propria onorabilità e del proprio operato.
 

domenica 27 gennaio 2019

Ing. GIUSEPPE VITIELLO: comunicato stampa in merito al consiglio comunale di Bagni di Lucca del 24/01/2019.


COMUNICATO STAMPA DELL'ING. GIUSEPPE VITIELLO

Nel Consiglio Comunale di Bagni Di Lucca del 24 gennaio 2019 sono stati illustrati i Bilanci di Base del 2016 e del 2017, modificati su indicazione del Sindaco Michelini al fine di riportare, secondo il richiedente, la massima chiarezza in tali bilanci.
 
Ricordo che nel 2016 e nel 2017 la società BASE ( Bagni di Lucca Servizi) era amministrata dal sottoscritto, che tra l'altro l'aveva letteralmente creata a partire da un capitale sociale di 10.000 euro versato dal socio unico Comune di Bagni di Lucca in fase di costituzione nel settembre 2015.
Durante il Consiglio Comunale i tecnici invitati ad illustrare i "nuovi" bilanci si sono prolungati in diverse accuse nei confronti del sottoscritto, colpevole, a parer loro, di aver commesso chissà quali gravi cose.
 
La prima cosa che però salta agli occhi a chi avrà seguito quel Consiglio Comunale, è che tutti omettono di illustrare i principali elementi di un bilancio di una società.
In sostanza, non vengono mai illustrati gli aspetti finanziari, cioè i "numeri", che sono contenuti in tali bilanci.
Solitamente, in una corretta illustrazione, è proprio da lì che si parte.
Visto che non lo hanno fatto i tecnici durante il Consiglio, proverò a farlo io.

I bilanci presentati dal sottoscritto chiudevano con un utile post imposte di euro 93.220 per il 2016 e di 61.618 per il 2017. In sostanza, nel biennio, si registrava un utile complessivo di Euro 154.838.
La lunga revisione dei bilanci, frutto di un lavoro di numerosi esperti ( con chissà quali costi) ha alla fine certificato un utile di 98.128 per il 2016 e di euro 56.016 per il 2017, per un totale nel biennio di Euro 154.144.
In sostanza, poco meno di euro 700 nei due anni.
Ricordo che nel 2017 vengono previsti note di credito a favore del Comune socio unico per oltre 30.000 euro; ciò vuol dire che una parte dei ricavi viene restituita al comune. Se non fosse stata fatta questa operazione l'utile sarebbe stato ancora maggiore.
Ma non basta; un altro dato fondamentale del bilancio di una società è rappresentato dal patrimonio netto aziendale, che viene certificato da Tocchini &C. in euro 164.142 al 31/12/2017, invece degli Euro 164.837 indicati nei bilanci redatti dal sottoscritto.
Perché si sono ben guardati di illustrare questi dati? Semplicemente perché avrebbero dovuto riconoscere che l'operato del sottoscritto in soli due anni ha consentito di portare in dote alla nuova amministrazione Michelini una società partita da zero, anzi per esattezza da 10.000 euro di capitale, per arrivare a possedere un patrimonio aziendale di oltre 160.000 euro, costruito con gli utili sopra indicati , e , cosa importante, completamente priva di debiti nei confronti delle banche.
Abbiamo letto per anni di scenari catastrofici, di perdite e di indebitamenti enormi, di danni alle tasche dei cittadini; in realtà, e non lo hanno voluto ammettere, l'Ing. Vitiello ha regalato ai cittadini di Bagni di Lucca, con la propria competenza e professionalità, una società che vale importi inimmaginabili per una realtà piccola come quella di Bagni di Lucca, una società che ha pagato nei due anni stipendi ai lavoratori di Bagni di Lucca per oltre 540.000 euro, garantendo 11 posti di lavoro e la serenità di altrettante famiglie.
A questi risultati si deve aggiungere un risparmio di oltre 200.000 euro annui rispetto alla gestione di Sistema Ambiente ( senza dimenticare le iniziali azioni di boicottaggio di tale società), con una raccolta differenziata passata, nei due anni, da un misero 20 % ad oltre il 70 %.
 
Ma ovviamente di tutto ciò non si è voluto parlare durante il Consiglio Comunale.
Si è scelto di continuare ad ingiuriare il sottoscritto, al solo fine di giustificare il suo improvviso allontanamento, nel marzo del 2018, determinato da accuse false ed ingiuriose.
Durante il Consiglio si è perfino accusato il Ministro Bonafede, all'epoca legale della società, di essersi prestato ad emettere fatture false, in quanto, difendendo il Comune di Bagni di Lucca, ha intestato le fatture per tali prestazioni alla società Base.
Si è omesso di dire, anche qui, che BASE, in quanto società strumentale del Comune, può tranquillamente e legittimamente operare per conto del socio unico, proprio come è previsto nello statuto.
 
Nel caso specifico poi, i costi che Base sosteneva nella causa tra il Comune di Bagni di Lucca e Sistema Ambiente  erano oggetto di una sentenza che era attesa a breve, sentenza che avrebbe potuto tranquillamente prevedere il rimborso di tali costi a carico di Sistema Ambiente. Ovviamente, durante il consiglio, hanno omesso di dire che tale sentenza non vi è stata in quanto la nuova amministrazione Michelini ha ritenuto di dover sottoscrivere una transazione con Sistema Ambiente, impedendo in tal modo un giudizio del Giudice che avrebbe potuto decidere diversamente.
Questi costi, quindi, non potendo essere recuperati tramite l'azione giudiziaria, sono stati ribaltati nei costi del servizio di raccolta dei rifiuti, in pratica nei costi coperti dalla tariffa che pagano i cittadini.
Durante il Consiglio si sono poi fatte altre affermazioni incomplete. Si è detto che è stata modificata la sede sociale senza dire però che la sede iniziale era presso le Ravacce, proprio perché fosse  diversa dalla sede comunale, e proprio perchè era nelle intenzioni inziali quella di recuperare tale struttura comunale poco utilizzata.
Oggi si dice di voler destinare le Ravacce a sede di centro di raccolta, ma intanto non si dice quale è la nuova sede sociale scelta, che presumo sia poi il palazzo comunale.
Una evidente contraddizione, volutamente tenuta nascosta.
Sempre durante il Consiglio Comunale si afferma la volontà di spostare l'isola ecologica da Lugliano alle Ravacce ( che ricordo era già indicata come sede legale della società) ma si omette di dire che nel frattempo la società ha perso un finanziamento a fondo perduto di 20.000 euro che era finalizzato ad acquistare attrezzature che potevano poi essere tranquillamente utilizzate anche nella nuova sede. Un ulteriore danno finanziario per la collettività.
Come si è voluto omettere di dire che il costo di un legale incaricato di tutelare la società nei confronti di un consigliere comunale era giustificato dal fatto che tale consigliere aveva pubblicamente dichiarato che erano state svolte selezione del personale pilotate. Ricordiamo tutti la famosa busta con il nome di un sicuro vincitore, busta depositata presso un notaio. Quando il suddetto consigliere fu invitato ad aprire tale busta si rifiutò; per tutelare la società e non certo il sottoscritto gli fu chiesto di presentare pubbliche scuse.
 
Infine, dulcis in fundo, si accusa il sottoscritto di aver fatturato importi per prestazioni professionali a favore della società, ritenendo la tal cosa illegittima, omettendo di dire che tali prestazioni erano obbligatorie ( si parla della funzione di responsabile tecnico per l'iscrizione all'Albo Gestori dei Rifiuti), prestazioni per le quali il sottoscritto ha i necessari titoli che mancano invece al nuovo amministratore, tanto è vero che è stato necessario affidare quest'incarico ad un tecnico esterno.
Si omette quindi di dire che tali costi sono comunque necessari, e ancora una volta si omette di dire quanto oggi la società spende per tutte le attività professionali obbligatorie che precedentemente erano svolte dal sottoscritto.
In definitiva, si omette di dire che è stata proprio la professionalità del sottoscritto, accompagnata dai titoli legalmente previsti, a consentire la nascita e l'attività di BASE; oggi tali prestazioni sono svolte da ben 3 persone con costi probabilmente pari, se non maggiori, a quelli precedentemente sostenuti.
In definitiva, abbiamo dovuto assistere ad un Consiglio pieno di omissioni, di menzogne , di accuse infamanti non solo nei confronti del sottoscritto ma anche nei confronti di professionisti che hanno accompagnato l'attività della società in questi due anni.
 
Tutto ciò solo per giustificare il presunto diritto della nuova Amministrazione di poter fare tabula rasa di quanto costruito precedentemente o di poter disporre della società per inserire le figure a lei più congeniali.
Infine, come ampiamente previsto, l'utilizzo di tutti i positivi risultati ottenuti da Base nei primi due anni consentirà alla nuova Amministrazioni di propagandare una riduzione della TARI , quasi come se tale positivo risultato fosse dovuto all'operato della nuova amministrazione e non una eredità frutto di responsabili e coraggiose scelte dell'Amministrazione precedente e degli uomini che, insieme ad essa,  hanno contribuito a costruire e consolidare questa eredità.

Ing. Giuseppe Vitiello
 

mercoledì 31 ottobre 2018

RISULTATI DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA A BAGNI DI LUCCA, DAVVERO BASE NON VA BENE OPPURE SONO SOLO GIOCHI POLITICI ?


COMUNICATO STAMPA
 
Con Decreto Dirigenziale della Giunta Regionale Toscana n. 16128 del 15 ottobre 2018 avente ad oggetto "Certificazione dell'efficienza della raccolta differenziata dei rifiuti urbani 2018 (anno solare 2017)." sono stati certificati i dati relativi alle raccolte differenziate della Toscana del 2017.
E' quindi possibile comparare i dati del 2017 con quelli degli anni precedenti per verificare come si sono migliorate (o peggiorate) le raccolte differenziate nei diversi comuni della Toscana.
Se esaminiamo in particolare il Comune di Bagni di Lucca, possiamo vedere che nel triennio 2015-2017 l'andamento è stato il seguente:
ANNO
ATO
PR
Comune
Abitanti Istat 31/12/2017
RUI [t]
RD [t]
Totale RU [t]
%RD
RU pro capite [kg/ab]
2015
TCO
LU
Bagni di Lucca
6.240
2.691
736
3.426
22,98%
549
2016
TCO
LU
Bagni di Lucca
6.127
808
1.845
2.653
69,54%
433
2017
TCO
LU
Bagni di Lucca
5.997
849
2.100
2.948
71,21%
492
 
Nel 2015 la gestione del servizio di raccolta dei rifiuti era affidato a Sistemi Ambiente spa di Lucca; in quell'anno la percentuale di raccolta differenziata era appena pari al 22,98 % mentre la produzione procapite annuale era pari a 549 Kg. per abitante .
 
Nel 2016 l'Amministrazione del Sindaco Betti aveva affidato alla neo costituita società Bagni di Lucca Servizi srl, meglio nota come BASE, la gestione della raccolta in modalità in House.
La società infatti, essendo partecipata al 100% dallo stesso comune di Bagni di Lucca, aveva tutti i requisiti previsti dalla normativa per gestire direttamente tale servizio.
 
Nonostante fosse il 2016 fosse il primo anno di avviamento per il nuovo servizio di raccolta differenziata, e quindi quello che presentava le maggiori difficoltà di adeguamento, si è registrato un considerevole balzo dal 22,98% della gestione Sistema Ambiente al 69,54% di BASE.
 
Nel 2017, come confermano i dati appena pubblicati dalla Regione Toscana, questo trand positivo si è consolidato e la percentuale di raccolta differenziata certificata ha raggiunto il valore del 71,21%, notevolmente superiore alla soglia del 65 % prevista dalla legge e che consente numerosi benefici, anche economici, a favore del Comune che raggiungono tali risultati.
 
I risultati pubblicati confermano inoltre la validità della scelta della gestione in House tramite BASE e la corretta gestione dei servizi svolti dalla stessa società.
Tali risultati positivi si aggiungono anche ai risultati economici ottenuti nei due anni di gestione (2016 e 2017) certificati anche dalla nuova Amministrazione con l'approvazione del bilancio societario 2017, bilancio chiuso con utili consistenti anche dopo che la società ha restituito oltre 35.000 euro allo stesso Comune di Bagni di Lucca su costi di smaltimento precedentemente fatturati.
 
In definitiva, nei primi due anni di attività, la società BASE amministrata dall'Ing. Giuseppe Vitiello non solo ha incrementato di oltre 3 volte la percentuale di raccolta differenziata inizialmente raggiunta da Sistema Ambiente, ma ha anche determinato utili complessivi ante imposta di oltre 150.000 euro. Tale risultato è maturato pur in assenza di risorse finanziarie da parte del Comune (socio unico), che anzi ha anche beneficiato di minori costi del servizio rispetto a quelli precedentemente sostenuti durante la gestione di Sistema Ambiente.
 
Risultati che premiano la professionalità di chi ha gestito la società in questi anni e la lungimiranza degli Amministratori che hanno intrapreso con coraggio questa innovativa e vincente modalità di gestione del servizio.
 

giovedì 12 luglio 2018

PROGETTO RINASCIMENTO : BASE srl HA UTILI , ADESSO QUINDI SERVE RIDURRE LE TARIFFE TARI, AUMENTATE A SPROPOSITO.

______________________________________

 COMUNICATO  STAMPA  INTEGRALE

Non vogliamo entrare nel merito dei punti che differenziano il bilancio di BASE del
2017 approvato dall'amministratore attuale, Ing. Riccardo Tocchini, rispetto a quello
proposto dal precedente amministratore, Ing. Giuseppe Vitiello, prima della sua
revoca.


Quello che vogliamo analizzare sono gli aspetti comuni perché sulle differenze
faranno luce gli Enti preposti.
Su un punto tutti sono d'accordo: BASE PRODUCE UTILI ... gli utili evidenziati da
Tocchini: 38.000 (dopo le imposte... quindi molti di più in realtà) ... a cui vanno
aggiunti oltre 30.000 euro imputati a BASE per lo smaltimento non giudicato di
pertinenza dei cittadini.


Sommando l'utile prima delle imposte ai 30.000 di cui sopra si superano i 90.000
euro ascritti come fuori bilancio per il 2017 (poi diventati 180.000 nelle tariffe TARI
2018).


Come abbiamo sempre ripetuto quello è un aumento non obbligatorio per cui ci
auguriamo che presto vi sia un consiglio comunale per rettificare la TARI 2018,
togliere quegli ingiusti 180.000 Euro e quindi finalmente ridurre le bollette dei
cittadini di oltre il 10%.

Ing. GIUSEPPE VITIELLO, INTERVIENE SUL BILANCIO BASE srl Dopo discussione in Consiglio Comunale del 10/07/18

​
COMUNICATO STAMPA – 12 LUGLIO 2018
 
BASE: UN INTERVENTO PER FARE CHIAREZZA
 
E' alquanto difficile, in questo clima inquisitorio da caccia alle streghe , intervenire in modo sereno per controbattere alle accuse sul mio operato riportate dalla stampa e da alcuni comunicati di forze politiche locali.
Difficile, perché durante la sua comunicazione in consiglio comunale, il Sindaco Michelini ha illustrato in sintesi i risultati "certificati" del bilancio 2017 ma ha anche citato una relazione ( che lui ha dichiarato di aver ricevuto dopo l'approvazione del bilancio, nei primi giorni di Luglio) redatta da due esperti, da lui nominati, ovvero l'Amministratore Unico Tocchini ed il contabile Reg. Provini.
Il Sindaco ha dichiarato che tale relazione veniva secretata per tutelare la privacy ma contestualmente veniva resa disponibile ai consiglieri che l'avessero richiesta.
Inoltre, per i possibili risvolti giudiziari che erano emersi, la relazione verrà inviata alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti.
Fermo restante il diritto di chiunque di rivolgersi all'Autorità Giudiziaria per tutelare propri interessi o per segnalare ipotesi di reato, mi sembra che questo comportamento miri però sostanzialmente a cercare un capro espiatorio per distogliere l'attenzione dalla realtà dei fatti e da quelli che sono invece sono alcuni aspetti fondamentali.
Provo a riepilogarli:
a)      La società chiude con un utile inferiore , rispetto a quello inizialmente indicato dal sottoscritto, passando da euro 61.618,00 ad euro 38.485,00. In pratica comunque la gestione ha determinato un significativo utile ( ricordiamo che tale importo viene determinato dopo aver pagato oltre euro 35.000 di tassazione sul reddito). Inoltre, il minor utile non è determinato da maggiori costi, ma semplicemente dal fatto che la società restituisce al Comune oltre 33.000 euro sulle fatturazioni effettuate. Tale importo era costituito da una percentuale del 10% che veniva applicata sui costi di smaltimento che la società anticipava per il Comune, per ripagare sia i maggiori costi finanziari che la società sosteneva sia i costi di gestione reale delle attività che doveva svolgere il Comune ma che lo stesso aveva demandato alla Società per proprie difficoltà gestionali. Penso che l'Amministratore Unico debba obbligatoriamente  tutelare la società dal fatto che il socio potesse avere benefici diretti  caricando la società di costi che il socio evita di sostenere. Comunque sia, questa possibilità di restituire al Comune eventuali importi prelevandoli dagli utili l'avevo già chiaramente indicata fin dal mese di agosto 2017, allorquando tali utili cominciavano a  quantificarsi.
b)      I  quasi 40.000 euro restituiti al Comune in realtà erano già contenuti nell'importo di 90.000 euro circa che fu oggetto della delibera di debiti fuori bilancio. Tale delibera non solo riaddebitava nuovamente ai cittadini l'importo che poi viene recuperato, ma creava le condizioni affinché  nei Piani Finanziari del 2018 e successivi si aumentassero i costi gestionali di un analogo importo. Questa manovra di fatto fa si che sul bilancio comunale rientrino risorse pagate dai cittadini per la gestione dei rifiuti tramite la TARI ma poi resi disponibili per altre attività del comune ( ad esempio taglio dell'erba). Per evitare ciò il Comune dovrebbe riconoscere di aver applicato una TARI maggiore di quella necessaria e di dovere restituire tali importi ai contribuenti.
c)      La presenza di un utile, al di là di quello che possa sostenere il Sindaco Michelini, è la dimostrazione di una corretta gestione da parte del sottoscritto. Tale utile infatti non viene da maggiori oneri di smaltimento ma dalle economie scaturite da una corretta gestione della società. Ciò determina anche il diritto, come ben previsto dalle normative vigenti, per il sottoscritto di veder riconosciuto un compenso integrativo come premio di risultato proporzionato all'indennità che viene riconosciuta per  la funzione di Amministratore Unico. Mi sembra che poi il polverone sollevato voglia forse anche nascondere la volontà del Sindaco di non voler adempiere a quanto contrattualmente previsto.
d)     Ad ulteriore dimostrazione di quanto sopra, il Sindaco cita una relazione redatta da tecnici di parte che avrebbero evidenziato chissà quali scellerate azioni del sottoscritto , fino a prospettare possibili responsabilità penali.  Ricordo, anche al Sindaco qualora l'avesse dimenticato, che la società in un periodo limitatissimo, un mese a cavallo del 2015 e 2016, ha dovuto strutturarsi per svolgere il servizio partendo anche da un forte ed evidente boicottaggio da parte di Sistema Ambiente. Nonostante il tempo limitato, e le risorse ancora più limitate ( basti pensare che la società partiva con un capitale sociale di soli 10.000 euro) la società ha gestito un servizio apprezzato da tutti e ha raggiunto risultati superiori ad ogni aspettativa, passando dal 20 a quasi il 70 % di raccolta differenziata. Ora, tutto è perfettibile. Sapevamo tutti che la società opera in condizioni difficili. Proprio per questo avevo prospettato l'acquisto dell'immobile destinato a centro di recupero, al fine di poter investire sullo stesso per realizzare gli spazi necessari ai dipendenti. Su tale proposta l'Amministrazione Michelini ha prima taciuto e poi manifestato decisamente la propria contrarietà. Inoltre, avevo chiesto ed ottenuto dal consorzio RAEE in contributo di circa 20.000 euro per migliorare l'area esterna dell'isola ecologica, contributo che adesso la nuova amministrazione sta perdendo. Ogni gestione, per giunta una  appena avviata, offre  sicuramente spazi di miglioramento e sviluppo. Ora , anche grazie agli utili che ho consentito di ottenere nei primi 2 anni di gestione, la nuova Amministrazione avrebbe anche le risorse e le possibilità per realizzare queste migliorie. Quindi, invece di stare lì a fare le pulci , sarebbe meglio che i nuovi amministratori si preoccupassero di individuare tutti gli interventi migliorativi che possono tranquillamente effettuare anche avendo a disposizione adeguate risorse , frutto solo del lavoro e dell'impegno del sottoscritto.
e)      La società ha anche sostenuto costi per attività che esulano dalla specifica gestione dei rifiuti. Lo poteva fare ( lo statuto lo prevede) e lo ha fatto con il pieno consenso del Socio. Mi sembra di intuire che si voglia mettere in discussione la legittimità di tali costi. Come se i contributi dati alle scuole per migliorare l'arredo non fossero dovuti, come se tutti i costi sostenuti per sistemare nelle frazioni le stradine, i monumenti, le  fontane e quanto altro  fossero illegittimi. Come se affiancare e supportare anche economicamente  il Comune nelle battaglie giudiziarie contro coloro che volevano impedire la nascita della società o contro coloro che avevano beneficiato di una gestione incontrollata negli anni precedenti non fosse un atto dovuto, come se preoccuparsi di garantire ai cittadini i corretti servizi anche diversi ( apertura domenicale del centro di raccolta, pulizia delle zanelle, taglio dell'erba, pulizia di parchi gioco, riparazione di ripetitori, ecc.) fosse un crimine di cui giustificarsi, come se riconoscere le professionalità del sottoscritto messe a disposizione della società per funzioni ben precise e determinate , esulanti dal proprio ruolo di Amministratore Unico, fosse un reato.
Oggi , con una società operativa e praticamente a regime, che produce ( almeno finora) utili, è facile nominare consulenti a destra e sinistra, prevedere aumenti del personale, ipotizzare maggiori costi per noleggio per automezzi, prendere in affitto ambienti meglio adatti ad accogliere il personale, ecc.  
E' legittimo, è un diritto di ogni nuova amministrazione, sempre nel rispetto dei principi di economicità ed efficacia che deve perseguire.
Ma questo non può né deve autorizzare nessuno a dare giudizi offensivi e diffamanti dell'operato dei precedenti amministratori, in particolar modo quando tale operato si è concretizzato in risultati economici e gestionali indiscutibili ed oggettivamente positivi.
In ogni caso , oramai, di tali questioni si dovrà necessariamente discutere nelle sedi giudiziarie competenti; ho piena fiducia che in tali sedi , come già in altre occasioni, la Magistratura avrà modo di dimostrare la piena correttezza del mio operato, consentendomi  di addebitare  agli  attuali amministratori le proprie responsabilità civili e penali.
 
Ing. Giuseppe Vitiello