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lunedì 29 aprile 2024

Diabete - problemi ai reni - esame al fegato. ”Battaglione” di specialisti ad Albiano Magra.


Diabete non curato: grossi problemi ai reni. Esame innovativo al fegato. ”Battaglione” di specialisti ad Albiano Magra in Lunigiana, contro questa patologia.
“La malattia diabetica sia di tipo 1 (insulino dipendente) che di tipo 2 ha come complicanza tra le tante anche interessamento renale con patologie diverse ma sempre riconducibile al controllo dell'equilibrio glicemico che se non ottimale porta inevitabilmente a patologie dei reni anche gravi.” Lo dice il dottor Ezio Szorenyi, specialista in Nefrologia, Medicina Interna, Tossicologia peraltro anche attuale presidente provinciale dell’Associazione Italiana Leucemie e Linfomi e già Direttore dell’Unità operativa multizonale di emodialisi e nefrologia della nostra Azienda sanitaria, una vera e propria autorità in materia. Lo specialista sarà presente sabato prossimo 4 maggio nella “cittadella della salute” e cioè nei locali e spazi vari del Comitato della Croce Rossa di Albiano Magra in Lunigiana (Massa Carrara) di via Don Corsini 77 (presieduto da Rita Peroni) in occasione della giornata di prevenzione a valenza nazionale per la prevenzione della sindrome metabolica e cioè del diabete. La Giornata si inserisce peraltro nella settimana nazionale della stessa Croce Rossa nazionale che quest’anno compie 160 anni da quando il 15 giugno 1864 venne fondata. La grafica, come di consueto, è curata da Daniele Terzoni. La Giornata del 4 pv ha inizio ore 9 e termine alle 13,30. Non occorre prenotazione ma è necessario prendere il bigliettino per la presenza che sarà consegnato dalle 8,30 alle 9,30: Per informazioni: 0187- 415493. Dicevamo un battaglione di specialisti di alto livello : il diabetologo, la nutrizionista, l’internista, il gastroenterologo, l’epatologo, l’ortopedico per le attività motorie ed altri. Sarà effettuato anche il test del visus e dell’udito, l’ecg ed altri consulti e test che per ora non elenchiamo.

“L' iperglicemia – aggiunge il dottor Szorenyi - non ben controllata dalla terapia che nel diabete si basa su dieta e farmaci compresa l'insulina sovraccarica la funzione renale sia direttamente sul gomitolo glomerulare e/o indirettamente mediante l'interessamento vascolare altro distretto colpito dalla sindrome diabetica Nel primo caso vi è la comparsa di proteinuria seria che porta nel tempo a gravi scompensi e a insufficienza renale progressiva che costringe il paziente a doversi servire del trattamento sostitutivo mediante emodialisi extracorporea o dialisi peritoneale, negli ultimi anni in pazienti giovani si è sviluppata la possibilità di effettuare trapianto combinato rene-pancreas che risolve in maniera ottimale tutta la patologia renale ma soprattutto la malattia diabetica: ovviamente il trattamento con il trapianto deve essere precoce e in pazienti selezionati soprattutto dal punto di vista cardiovascolare Tutto questo iter terapeutico è fondamentalmente riservato a pazienti con diabete 2 mal controllato nel tempo La precocità del trattamento precoce con trapianto è giustificato dal fatto che la permanenza in dialisi è caratterizzata dall'alta mortalità. I pazienti portatori di diabete mellito di tipo 1 hanno negli ultimi 20-30 anni la grande possibilità del trapianto di pancreas isolato che se funzionante può prevenire tutte le complicanze sia vascolari che renali evitando quindi la necessità del doppio trapianto rene-pancreas comunque sempre a disposizione di ulteriore terapia conclusiva un tempo nemmeno ipotizzabile.”


Gli fa eco il prof. dott. Ferruccio Bonino responsabile scientifico gastroenterologo ed epatologo di fama internazionale perché autore principale o coadiutore o senior delle pubblicazioni originali sulla scoperta dei virus dell’epatite D, C e B- HbeAg negativa. “Grazie alla straordinaria competenza ed esperienza degli organizzatori dell’ evento di Prevenzione – dice - sistematica sulla popolazione generale previsto per sabato prossimo presso il Comitato della Croce Rossa di Albiano Magra diventato ora una vera e propria “cittadella della salute”. È stato mobilitato un effettivo “esercito” di specialisti (medici, infermieri e operatori sanitari) con lo scopo di fornire ai cittadini che vorranno partecipare una serie di test di screening preventivi non invasivi per la prevenzione della sindrome metabolica . L’importanza di eventi di questo tipo è diventata basilare per poter offrire ai cittadini effettive opportunità di equo diritto alla salute. Eppure proprio solo grazie ad un’accurata prevenzione e diagnosi precoce si possono ridurre efficacemente le spese di cura dei sistemi sanitari. La cura che inizia dopo l’inizio dei sintomi non potrà più avere carattere preventivo ma solo riparativo. Nel nostro caso si offrono gratuitamente innovativi modelli di tagliandi di salute. ” Il prof. Dott. Ferruccio Bonino spiega, poi, un sofisticato esame che sarà effettuato. “ Si tratta di un semplice esame fisico-strumentale non invasivo che sarà effettuato sabato 4 ad Albiano: la steatometria (misura del contenuto in grasso del fegato) e elastometria (misura dell’indice di elasticità del fegato che si altera nelle tre principali condizioni patologiche: congestione, infiammazione e fibrosi), Con una sofisticata ed ultra moderna apparecchiatura non invasiva, ripeto, è possibile uno screening adeguato e sostenibile per valutare lo stato di salute generale a qualsiasi età e fornisce una misura diretta del rischio individuale delle patologie cardiovascolari, epato-digestive, metaboliche, neoplastiche e neuro-degenerative che sono oggi la principale causa di morte. Si stima che circa il 30 % della popolazione italiana abbia oggi un fegato grasso (steatosi epatica, ovvero > 5 % delle cellule del fegato accumulano trigliceridi) e la prevalenza cresce in parallelo con la decade d’età (10% a 10 aa, 20% a 20,..) e raggiunge valori di oltre il 60% negli ultra-sessantenni. La prevalenza crolla negli ultranovantenni a conferma della morte prematura nei portatori di steatosi. La steatosi epatica oltre ad essere alla base della sindrome metabolica (combinazione di tre condizioni patologiche: ipertensione arteriosa, insulino-resistenza/diabete, sovrappeso) rappresenta un principale fattore e indicatore del rischio di morbilità e mortalità per le malattie suddette. La steatosi epatica lieve o moderata non è di per sé una malattia, ma una patologia asintomatica che anticipa di anni l’insorgenza delle malattie sistemiche sopraindicate. Diventa una malattia di fegato evolutiva se si complica con l’infiammazione e si trasforma in steato-epatite, vera è propria malattia che può evolvere rapidamente in cirrosi epatica e/o tumore del fegato. Inoltre l’infiammazione intraepatica si comporta come un acceleratore di progressione per le malattie extraepatiche: cardiovascolari, metaboliche, neoplastiche e neuro-degenerative. Identificato un soggetto a rischio o con patologia in atto il modello più sostenibile, efficace e meno costoso di cura della salute o “cura preventiva” prevede l’inserimento del paziente in percorsi di prevenzione e cura personalizzate d’intesa con il medico di medicina generale di riferimento del soggetto testato. Per questo i numerosi medici di diverse specializzazioni che parteciperanno all’evento svolgeranno un lavoro di squadra integrato e virtuoso e la collaborazione con i medici di medicina generale di riferimento potrà garantire il necessario sinergico coordinamento operativo e far sì che il soggetto cittadino/paziente possa diventare contemporaneamente non solo attore ma anche autore del proprio progetto di cura..” Nelle foto, in ordine inverso: il dottor Ferruccio Bonino, il dottor Ezio Szorenyi; un gruppo di volontari della Cri di Albiano Magra.


mercoledì 24 aprile 2024

ALBIANO MAGRA: SABATO 4 MAGGIO GRANDE GIORNATA DI PREVENZIONE AL DIABETE.


Grande giornata di prevenzione  sabato 4 maggio . cittadella della salute alla Cri di Albiano Magra contro il diabete.

“Albiano in  salute ..tutto l’anno” il progetto di prevenzione mensile attuato dal Comitato  della Croce Rossa di Albiano Magra in Lunigiana (provincia di Massa-Carrara) presieduto da Rita Peroni il 4 maggio prossimo diventerà anche una vera e propria …… cittadella della salute, Grazie al gruppo di specialisti volontari di alto livello coordinati dal prof. dott. Ferruccio Bonino  gastroenterologo ed epatologo di fama internazionale perché autore principale  o coadiutore o senior delle pubblicazioni originali sulla scoperta dei virus dell’epatite D, C e B-  HbeAg negativa  e con apparecchiature diagnostiche attueranno, per quanto possibile, la prevenzione della sindrome metabolica: diabete in testa attraverso una serie di visite, esami e test, Il tutto completamente gratuito. Si tratta appunto di una ulteriore  Giornata nazionale  di prevenzione a valenza nazionale   che, come dicevamo, si terrà  sabato 4 Maggio 2024 , inizio ore 9 termine ore 13,30, nella  sede del Comitato Locale della Croce Rossa,via Don Corsini 77. Come di consueto non occorre prenotazione ma è necessario  prendere il bigliettino per la presenza che sarà consegnato dalle 8,30 alle 9,30: Per informazioni: 0187- 415493.
L’evento ha il patrocinio dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Massa-Carrara. Dicevamo cittadella della salute perché dati i molti ambulatori necessari  saranno presenti anche apposite strutture inviate dal Comitato provinciale della Croce Rossa di La Spezia e Massa. Sul …. campo  come di consueto il ”battaglione” dei volontari della Cri albianese. Presente anche l’Evam con Fonteviva. 


La Conad di Terrarossa tramite il suo manager Andrea Musso peraltro esponente di rilievo Conad  dato il tipo di giornata: prevenzione  contro gli eccessi di consumo di glicemia fornirà il lunch a base di prodotti tipici della Lunigiana. ” Abbiamo aderito con grande soddisfazione – dice il manager - perché si tratta di un evento di spicco e meritorio che  consente alla collettività di sottoporsi a visite e test  con la presenza di specialisti di spicco. Come Conad per quanto ci è possibile abbiamo prodotti  in linea con questo tipo di prevenzione utilizziamo infatti anche prodotti del territorio che significa anche sostenere le tradizioni locali e quindi   abitudini alimentari favorevoli alla salute delle persone. Tra gli specialisti il diabetologo prof. dott. Ottavio Giampietro dell'Università di Pisa. “La sindrome  metabolica detta anche sindrome da insulino-resistenza o sindrome X, - dice il prof. Dott. Ottavio Giampietro  -  è caratterizzata dalla presenza contemporanea di più condizioni, tra le quali: ipertensione, glicemia alta a digiuno, dislipidemia (cioè livelli anomali dei lipidi nel sangue), obesità addominale, che predispongono a un elevato rischio, Dunque trattasi di una condizione clinica meritevole di particolari attenzioni per via della sua gravità e diffusione. Stando a dati del Ministero della Salute  in Italia i diabetici tipo due sono circa il 6 per cento della popolazione e cioè 4 milioni, dati comunque in aumento infatti ce ne sarebbero altri due milioni che non lo sanno di essere colpiti. Ecco l’importanza di giornate di prevenzione come questa.  Preciso che  con il termine sindrome metabolica   non si indica una singola patologia, bensì un insieme di malattie e/o fattori predisponenti. La loro compresenza – aggiunge -  colloca il soggetto in un'elevata fascia di rischio sia per quanto riguarda l'aggravamento dei singoli disturbi, ad esempio da iperglicemia / insulino-resistenza  diabete mellito tipo 2, sia in merito alle complicanze che ne derivano - soprattutto cardiovascolari, come infarto e ictus, ma anche di funzionalità degli organi, come la steatosi epatica grassa e la cirrosi.” Il prof Giampietro aggiunge:” la sindrome metabolica è sempre associata ad obesità, si verifica infatti parallelamente anche un aumento del tasso di innumerevoli altri disagi, disturbi e malattie - tumori, problematiche articolari, autoimmunità e molte altre.. Dunque nella  sindrome metabolica sono  presenti contemporaneamente almeno tre tra i fattori di rischio che elencheremo :Pressione sanguigna arteriosa superiore a 130/85 mmHg; Trigliceridi ematici a digiuno superiori a 150 mg/dl;
Glicemia a digiuno superiore a 110 mg/dl (100 mg/dl secondo l'ADA);Colesterolo HDL inferiore a 40 mg/dl nell'uomo o a 50 mg/dl nelle femmine; Circonferenza addominale superiore a 102 centimetri  per i maschi o a 88 centimetri  per le femmine. In base a tali parametri di riferimento, un soggetto affetto da sindrome metabolica potrebbe avere i singoli valori perfettamente nella norma. Dunque si può parlare di diabete se a digiuno la glicemia supera i 126 mmHg - ma, con valori inferiori, si può comunque sospettare una condizione di insulino-resistenza, iperglicemia a digiuno e prediabete. Debbo dire che  La fascia d'età più colpita è quella al di sopra dei 50-60 anni, nella quale pressappoco la metà dei soggetti ne soffre.  Il fattore di rischio più importante ripeto  è il sovrappeso: tanto più questo è accentuato, tanto maggiori sono le probabilità di essere colpiti dalla sindrome metabolica.” Il rischio di sviluppare la sindrome metabolica però aumenta con l'età ? “Certamente  ed è quasi sempre una diretta conseguenza di uno stile di vita errato.”
I normopeso possono ammalarsi di diabete?. “Tuttavia, nonostante l'importanza dell'obesità, anche le persone in normopeso possono essere insulino-resistenti e ammalarsi di sindrome metabolica. Ricordo infatti che l'inattività fisica è un forte predittore di eventi cardiovascolari e relativa mortalità.”
.Subdoli i sintomi della sindrome metabolica? “In effetti ò così. La maggior parte delle persone affette da sindrome metabolica si sente bene e, inizialmente, di solito non presenta sintomi particolari.” Come si cura la sindrome metabolica? “Il modo migliore per curare la sindrome metabolica è aumentare il proprio livello di attività fisica e ridurre il peso corporeo.” 


Gli fa eco il Dr. Fabio Costantino Scirocco  Specialista in malattie dell’apparato cardio-vascolare Azienda USL Toscana Nord-Ovest Distretti sanitari di Massa-Carrara (zona della Apuane)
“ L’età media della popolazione – dice -  è in continuo aumento e con essa l’incidenza delle patologie croniche non trasmissibili che comportano condizioni di complessità con pesanti ripercussioni sul Servizio Sanitario Nazionale in termini di costi. Il diabete, l’obesità e le malattie cardiovascolari rappresentano il paradigma delle malattie croniche non trasmissibili. Il numero dei pazienti affette da queste patologie è in crescente aumento, si stima che il numero dei diabetici e dei pazienti affetti da malattie cardiovascolari abbia superato gli 8 milioni in Italia. Il 50% dei pazienti con cardiopatia è affetto da diabete mellito, di questi il più del 50% è affetto da obesità o sovrappeso. 
Il rischio di contrarre malattie cardiovascolari si manifesta con una probabilità da 2 a 4 volte più alta nelle persone con diabete rispetto al resto della popolazione.. Diventa, quindi, prioritario un costante e crescente dialogo tra Cardiologia e Diabetologia, per creare nuove sinergie all’interno delle reti aziendali. Da sempre insisto ed insisterò sulla prevenzione! La prevenzione è la vera cura efficace (e senza effetti collaterali) da ogni punto di vista: sociale, medico, economico.” Per fare prevenzione diciamo di base? ”Basta poco, ovvero: controllare il proprio peso corporeo. Praticare almeno 30 minuti al giorno di attività fisica (basta camminare a passo svelto). Controllare i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue, controllare la pressione arteriosa assumendo poco sale nella dieta, abolire il fumo ed essere costantemente seguiti da uno specialista diabetologo.  Eseguire in primis già agli esordi di tale condizione (il diabete è detto anche il “killer silenzioso”) un elettrocardiogramma a riposo e successivamente un ecocardiogramma color doppler  per evidenziare precocemente un eventuale “danno d’organo” da contrastare con una terapia oggigiorno sempre più personalizzata. 

Nelle foto: il prof. Dott. Ottavio Giampietro, il cardiologo dott. Fabio Costantino Scirocco; Andrea Musso manager Conad.


martedì 9 aprile 2024

Simonini: Nuovi disagi nel periodo estivo per i pendolari della linea ferroviaria Lucca/Aulla.

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Si riparte con una stagione di passione per tutti i pendolari della linea ferroviaria Lucca/Aulla in particolare per la tratta Castelnuovo G.na/Aulla, dove a quanto sembra il tratto verrà nuovamente chiuso per tutto il periodo estivo a causa della continuazione dei lavori. 

Con queste parole a farsi carico del disagio nulla attenzionato a livello locale è Simone Simonini candidato Sindaco nelle prossime amministrative per il comune di Molazzana: 
"Non è possibile trovarsi per il quinto anno consecutivo senza un servizio garantito ed indispensabile per le zone periferiche e montane. Dispiace che se ne parli poco, anzi niente in Mediavalle e Garfagnana, come se alla fine non si abbia piena contezza di quanto il servizio sia fondamentale. 
Se da una parte sono importanti gli investimenti ed i lavori di manutenzione o miglioria, dall'altra non è possibile tagliare ogni anno il servizio per tutto il periodo estivo a causa di lavori dove a detta di alcuni esperti in materia, la chiusura totale non sarebbe più così strettamente necessaria come in passato. 
Se gli studenti non subiranno disagi, -ha proseguito Simonini- a pagarne le conseguenze più pesanti oltre ai pendolari abituali e abbonati, sarà una gran fetta del comparto turistico, poiché solo chi usa la strada ferrata quotidianamente può rendersi realmente conto, di quanti turisti si muovano sui treni, per raggiungere le nostre località nel periodo estivo. Una situazione che rischia di aggravare anche la nostra viabilità già sottodimensionata, che vedrà aumentare notevolmente il suo flusso di automezzi tra i veicoli in sostituzione dei treni e autoveicoli di chi dovrà per necessità spostarsi a valle autonomamente. 
A completezza, una situazione che rischia di essere più difficoltosa del previsto anche in quanto gli stessi automezzi sostitutivi per esperienze passate non potranno eguagliare il servizio ferroviario per tempistica, certezza e comodità. 
La speranza rimane quella che i lavori siano effettuati concretamente ed in tabella e non come l'anno precedente. 
In chiusura -ha concluso Simonini- una nota amara sulla politica locale che forse non ha valutato così approfonditamente la potenziale situazione, poiché nessuno ne ha provato a mitigare gli effetti potenzialmente negativi, salvo alcuni esponenti istituzionali della Lunigiana".

Simone Simonini 
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