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BORGO A MOZZANO - Piano di Gioviano, SP2 Lodovica.

LETTORI SINGOLI

domenica 31 gennaio 2021

55P/TEMPEL-TUTTLE Una Cometa periodica con molti passaggi storici che genera il flusso meteorico delle Leonidi. by INSA.

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Aggiornato il 10/07/2021

55P/TEMPEL-TUTTLE

La cometa Tempel-Tuttle, formalmente designata come 55P/Tempel-Tuttle, è una cometa periodica del Sistema solare, appartenente alla famiglia cometaria della cometa di Halley.


Scoperta:
Nel 1699 fu osservata da Gottfried Kirch ma si capì che era una cometa periodica solo successivamente grazie a Tempel e Tuttle durante il passaggio al perielio del 1866, dove è stata riscoperta indipendentemente da Ernst Wilhelm Tempel il 19 dicembre 1865 e da Horace Parnell Tuttle il 6 gennaio 1866.
Il nome più corretto sarebbe Kirch-Tempel, ma ormai è storicamente accettato quello in uso.

Meteore:
È il corpo progenitore dello sciame meteorico delle Leonidi. L'orbita della Tempel-Tuttle interseca quasi esattamente quella della Terra: pertanto i materiali emessi dalla cometa durante i suoi passaggi al perielio non necessitano di essere sparpagliati più di tanto per dar vita alla pioggia di meteore che ogni anno si verifica intorno al 17 novembre. 
Questo fatto comporta che, quando la Terra incrocia la sua orbita, subito dopo il suo passaggio, la scia risulti molto densa e ciò spiega il motivo delle intense piogge di meteore delle Leonidi che si verificano circa ogni 33 anni, periodo sempre coincidente appunto con il passaggio al perielio della cometa Tempel-Tuttle.
Ad esempio, nel novembre 2009, la Terra è passata attraverso meteore lasciate principalmente dalle orbite del 1466 e del 1533.
Nel febbraio 2016, due bolidi rilevati dal NASA All-Sky Fireball Network sono stati calcolati per avere orbite coerenti con quelle della 55P, sebbene con un nodo di 100 gradi inferiore a essa, e la ragione di ciò deve ancora essere determinata.
L'astronomo italiano Giovanni Schiaparelli riuscì a identificare come la cometa 55P/Tempel-Tuttle fosse il corpo madre delle Leonidi nell'anno 1867, Schiaparelli scrisse una lettera all'Astronomische Nachrichten il 2 febbraio 1867 in cui ha dimostrato che questa cometa era probabilmente correlata alla tempesta meteorica delle Leonidi osservata nel novembre del 1833 e del 1866. Un confronto dell'orbita della cometa con quella delle Leonidi del novembre 1866 mostrava una corrispondenza quasi perfetta.

Collage fotografico dello sciame meteorico delle Leonidi del 1966 ).

Nei prossimi anni (ad eccezione del 2022 con ZHR = 250), si vedranno relativamente pochi meteoroidi delle Leonidi. Tuttavia, quando la cometa madre attraverserà di nuovo il sistema solare nel 2031, un'attività meteoroide significativamente maggiore sarà visibile sulla Terra negli anni seguenti 2033, 2034, 2035 e 2037 (ZHR: 300–500). Inoltre, in questi anni anche l'attività di base regolare sarà maggiore (ZHR: 30–50).

Dati fisici:
Dall'analisi del flusso termico, fatta quando il nucleo della cometa era ancora inattivo ci danno una stima dimensionale di circa 3,6 km in media con un rapporto tra asse minore e maggiore di 1,5.
Si stima che 55P/Tempel–Tuttle abbia un nucleo con una massa di circa 1,2×10E13 kg, ed un flusso di massa di circa 5×10E12 kg.
Dai calcoli risulta un albedo di 0,06.

La cometa è stata osservata tra 3 e 14 µm utilizzando il Broadband Array Spectrograph System (BASS) sul 3-m Infrared Telescope Facility (IRTF) della NASA a Mauna Kea. Le osservazioni sono state effettuate l'8,25 febbraio e il 9,25 UT 1998 quando la distanza eliocentrica della cometa era 1,03 UA e diminuiva mentre si è avvicinava al perielio (28 febbraio 1998). Gli spettri di entrambe le notti non hanno mostrato caratteristiche di emissione indicative di silicati o altre sostanze solide e non hanno mostrato differenze tra le due notti. 
Erano ben adattati con un corpo nero da 330 K tra 3 e 13 µm. La temperatura di 330 K era di 60 K superiore alla temperatura di equilibrio del corpo nero di 274 K. 
Questi risultati sono alquanto insoliti per una cometa, perché la maggior parte delle comete mostra emissioni di silicati, indicative di piccole particelle a base di olivina e/o pirosseno.

In grafica i risultato dell'osservazione del flusso termico negli infrarossi ).


Parametri orbitali:
In circa 33 anni la cometa orbita attorno al Sole con un percorso ellittico compreso tra 0,98 UA (perielio) e 19,70 UA (afelio), l'eccentricità orbitale è 0,906. L'orbita è inclinata di circa 18° rispetto all'eclittica , ma poiché la cometa si muove retrograda attorno al Sole, la sua inclinazione dell'orbita è di 162°. Tempel-Tuttle orbita attorno al Sole in una risonanza orbitale 5:14 con il pianeta Giove, e di conseguenza, è influenzata solo leggermente dalla gravita del pianeta gigante.

( Evoluzione del semiasse maggiore negli ultimi 1500 anni ).

Parametri orbitali
(all'epoca 8 marzo 1998
(JD 2450880,5))
Semiasse maggiore10,3345 UA
Perielio0,97665 UA
Afelio19,6924 UA
Periodo orbitale33,2226 anni
Inclinazione orbitale162,486°
Eccentricità0,9055
Par. Tisserand (TJ)-0,637 (calcolato)
Diagramma dell'orbita - JPL ).

Passaggi storici:
Non ci sono osservazioni della cometa nei suoi ritorni del 1899 e del 1932, quindi non fu ritrovata fino al 1965 dopo la sua scoperta nel 1865/66. 
L'ultimo passaggio del perielio fino ad ora è avvenuto il 28 febbraio 1998.
I calcoli orbitali hanno mostrato che l'avvistamento di una cometa nel 1366 era un ritorno della Tempel-Tuttle, che a quel tempo si era avvicinata alla terra entro 0,023 UA. 
La cometa è stata osservata anche a un ulteriore avvicinamento nel 1699 (0,064 UA). 
Poi possiamo studiarne anche altri passaggi correlandola ai picchi anomali e delle Tempeste di Leonidi, con i passaggi al perielio degli anni 1833, 1800, 1767, 1533, 1466, 1333, 1234, 1035, 901 per alcuni di questi ci sono resoconti di comete avvistate, ma la mancanza di riferimenti non permette conferma, per altri sono in corso approfonditi studi che oltretutto, andranno indietro di altri 1500 anni nel passato.
Dalle cronache storiche ci giungono resoconti di Grandi Tempeste Meteoriche per gli anni 801, 902, 934, 1238, 1566 oltre alle recenti del 1833 e 1966.
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PASSAGGI STORICI:
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867/8
C/867 Y1 = 55P/867 Y1
Dai calcoli di Nakano pubblicati qui di seguito e ricostruiti indietro fino al 901 d.C. si evince che per il passaggio del 901 la cometa risulterebbe avere un periodo di rivoluzione in entrata di 33,732 anni che in linea di massima fanno ipotizzare che il precedente passaggio al perielio sia avvenuto tra la fine del 867 e l'inizio del 868, una ricerca storica tra le varie cronache dell'estremo oriente ci riportano i racconti di una cometa plausibile con la 55P/Tempel-Tuttle.
[INSA - Istituto Nazionale Studi Astronomici].

Le annotazioni di questo evento ci giungono da Giappone, Corea e Cina.
GIAPPONE:
Dal testo Dai-Nihon-Shi (1715, cap.359), si riporta quanto segue:
'' Nel 23° giorno dell'undicesimo mese lunare (22 dicembre), del nono anno del regno di Jokwan (867), fu osservata una cometa (Hui-Hsing) ''.
COREA:
Nelle Cronache di Silla, contenute nel testo coreano Samguk-Sagi (1145, 11/5), si scrive:
'' Durante il dodicesimo mese lunare del settimo anno di Kyongum-Wang (dal 30 dicembre 867 al 28 gennaio 868) una nuova stella ha sorpassato Venere ''.
CINA:
Nei testi Hsin-T'ang-Shu (1060, 32/7b) e dal Wen-Hsien T'ung-K'ao (1308, 286/25a), similarmente si riporta la seguente nota:
'' Durante il primo mese lunare, del nono anno del regno di Hsien-Thung (dal 29 gennaio al 26 febbraio 868), una cometa (Hui-Hsing) è apparsa in Lou e in Wei (sedicesima e diciassettesima dimora lunare) ''.
[Ho Peng Yoke (1962) n.301-2-3 p.176]
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Dati delle previsioni dei passaggi dal 901 al 1300, dal sito di Nakano, circolare NK 722:

[ T = 901 Sept.29.14295 TT Epoch = 901 Sept.10.0 TT Peri. = 160.49121 e = 0.9083332 Node = 219.88192 (2000.0) a = 10.4398449 AU Inc. = 162.39515 n'= 0.02921884 q = 0.9569870 AU P = 33.732 years ] [ T = 935 Jan. 25.85505 TT Epoch = 935 Feb. 4.0 TT Peri. = 160.51778 e = 0.9070591 Node = 220.01729 (2000.0) a = 10.3666356 AU Inc. = 162.37762 n'= 0.02952890 q = 0.9634847 AU P = 33.378 years ] [ T = 968 Mar. 16.32110 TT Epoch = 968 Mar. 2.0 TT Peri. = 160.36363 e = 0.9066939 Node = 220.09241 (2000.0) a = 10.3455834 AU Inc. = 162.38923 n'= 0.02961908 q = 0.9653055 AU P = 33.276 years ] [ T = 1001 June 9.91439 TT Epoch = 1001 June 17.0 TT Peri. = 160.34926 e = 0.9078829 Node = 220.26758 (2000.0) a = 10.4157751 AU Inc. = 162.31425 n'= 0.02932018 q = 0.9594705 AU P = 33.615 years ] [ T = 1035 Jan. 7.95906 TT Epoch = 1034 Dec. 21.0 TT Peri. = 160.50030 e = 0.9099972 Node = 220.40840 (2000.0) a = 10.5419697 AU Inc. = 162.30155 n'= 0.02879529 q = 0.9488064 AU P = 34.228 years ] [ T = 1069 Mar. 5.53737 TT Epoch = 1069 Feb. 20.0 TT Peri. = 161.72952 e = 0.9085341 Node = 221.82459 (2000.0) a = 10.4548512 AU Inc. = 162.46751 n'= 0.02915596 q = 0.9562625 AU P = 33.805 years ] [ T = 1102 June 26.40694 TT Epoch = 1102 June 7.0 TT Peri. = 162.45357 e = 0.9045205 Node = 222.62956 (2000.0) a = 10.2918823 AU Inc. = 162.55201 n'= 0.02985120 q = 0.9826635 AU P = 33.017 years ] [ T = 1135 Mar. 3.80941 TT Epoch = 1135 Mar. 6.0 TT Peri. = 162.59971 e = 0.9040247 Node = 222.90876 (2000.0) a = 10.2561687 AU Inc. = 162.43907 n'= 0.03000726 q = 0.9843394 AU P = 32.846 years ] [ T = 1167 Nov. 30.26629 TT Epoch = 1167 Dec. 3.0 TT Peri. = 162.59946 e = 0.9052576 Node = 223.09824 (2000.0) a = 10.3164047 AU Inc. = 162.31782 n'= 0.02974483 q = 0.9774007 AU P = 33.135 years ] [ T = 1201 Jan. 15.12763 TT Epoch = 1200 Dec. 29.0 TT Peri. = 162.82604 e = 0.9078140 Node = 223.30052 (2000.0) a = 10.4544362 AU Inc. = 162.30526 n'= 0.02915769 q = 0.9637530 AU P = 33.803 years ] [ T = 1234 Oct. 30.20611 TT Epoch = 1234 Nov. 1.0 TT Peri. = 163.77023 e = 0.9070492 Node = 224.42637 (2000.0) a = 10.4246334 AU Inc. = 162.15622 n'= 0.02928282 q = 0.9689783 AU P = 33.658 years ] [ T = 1268 Jan. 6.70758 TT Epoch = 1268 Jan. 7.0 TT Peri. = 164.02456 e = 0.9052414 Node = 224.72186 (2000.0) a = 10.3290975 AU Inc. = 162.12175 n'= 0.02969002 q = 0.9787713 AU P = 33.197 years ] [ T = 1300 Nov. 16.38165 TT Epoch = 1300 Nov. 14.0 TT Peri. = 163.84761 e = 0.9041913 Node = 224.74287 (2000.0) a = 10.2795491 AU Inc. = 162.15731 n'= 0.02990494 q = 0.9848707 AU P = 32.958 years ]

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Nel 1333 ci fu un passaggio al perielio non visibile ad occhio nudo e quindi non rilevato, dove però la cometa emise del materiale, che le simulazioni orbitali indicano come causa della pioggia meteorica del 17 novembre 1998, dove furono registrati molti bolidi infuocati, quindi si trattava di materiale di pezzatura più grande del normale.

T = 1333 Sept.12.34485 TT Epoch = 1333 Sept.22.0 TT Peri. = 163.83774 e = 0.9048386 Node = 224.90953 (2000.0) a = 10.3269791 AU Inc. = 162.05016 n'= 0.02969916 q = 0.9827301 AU P = 33.186 years

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1366
C/1366 U1 = 55P/1366 U1
La migliore apparizione della cometa fu quella del 1366 quando passò a 0,0229 UA dalla Terra (3,4 milioni di chilometri), segnando il terzo avvicinamento più vicino di qualsiasi cometa al nostro pianeta nella storia registrata. Gli astronomi hanno suggerito che la luminosità totale potrebbe quindi aver raggiunto la magnitudine +3. 

T = 1366 Oct. 18.59509 TT Epoch = 1366 Oct. 19.0 TT Peri. = 164.43481 e = 0.9063664 Node = 225.42514 (2000.0) a = 10.4276288 AU Inc. = 162.22882 n'= 0.02927020 q = 0.9763766 AU P = 33.673 years


Le cronache imperiali cinesi, in Williams (1871), riportano quanto segue:
'' Nel 26° anno dell'epoca Che-Ching [1366], durante il 9° mese lunare, il giorno di Kang Sze [25 ottobre], fu vista una cometa a Tsze Wei Yuen, vicino alla stella Kwan a Pih Tow. Il suo colore somigliava a quello di una manciata di farina. Sembrava grande quasi quanto una misura di Tow. Il suo corso era a sud-est e passava vicino alla stella Teen Keae. Il giorno di Sin Chow [26 ottobre] il posto della cometa era a 18,5° di Wei. Il giorno di Sin Yin [27 ottobre] era al 2,5° di New. Il giorno di Kwei Maou [28 ottobre] la cometa era nel 9,9 ° di New. Il giorno di Kea Shin [29 ottobre] era a 0,8° di Heu. Il giorno di Yih Sze [30 ottobre] la cometa è apparsa a Tsze Wei Yuen, tra le stelle Kwan e Yuh Kang a Pih Tow. Fu allora in Chin. Andò a sud-est e passò sopra Teen Kae. Ha attraversato Tsan Tae, Leen Taou e Heu, fino alla stella occidentale di Luy Peih Chin, quando ha cominciato a scomparire ''.

ASTERISMI CITATI:
- Wei è determinato da Epsilon, Mu, Nu, ecc. in Aquario.
- New è determinato da Epsilon, Mu, Nu, ecc. in Scorpione.
- Heu è determinato da ß Aquarii, e dintorni.
- Chin è determinato da ß Corvi e dintorni.
- Tsze Wei Yuen, è il cerchio delle apparizioni perpetue.
- Kwan, è Delta Ursæ Majoris.
- Yuh Kang è Epsilon Ursæ Majoris.
- Pih Tow, è rappresentato da Alfa, Beta, ecc. in Ursæ Majoris.
- Teen Kae, è rappresentato da Beta, Gamma Draconis.
- Tsan Tae, sono Beta, Delta, ecc. nella Lira.
- Leen Taou, è determinato da Eta, Theta nella Lira.
- Luy Peik Chin, sono delle piccole stelle in Acquario e Pesci.

VALUTAZIONE SCIENTIFICA:
Questa è una traduzione quasi letterale del racconto di questa cometa nel Supplemento a Ma Twan Lin, e non sorprende affatto che Biot faccia la seguente osservazione: 
La marche indiquée pour cette comète est très singulière "
Come non può essere più incoerente di quella di una cometa, dopo un lungo corso dall'Orsa Maggiore all'Acquario, dove è stata osservata il 29 ottobre, mentre il giorno successivo, 30 ottobre, si ritrova nell'Orsa Maggiore, nello stesso luogo da cui è partito, e riprende il suo corso verso sud, nella stessa direzione di prima. 
Ma se il racconto nell'originale viene esaminato attentamente, si scoprirà che si divide facilmente in due parti distinte; i primo quello che dà il corso della cometa attraverso gli asterismi , e l'altro che attraversa alcuni degli asterismi in quel corso. 
Tutto ciò che è necessario è leggere il racconto secondo questa visione, e il risultato sarà una narrazione coerente. Si leggano quindi le osservazioni conclusive:
'' Il giorno Yih Sze (30 ottobre) la cometa (dopo essere stata vista per la prima volta a Tsze Wei Yuen, tra le stelle Kwan e Yuh Kang a Pih Tow, momento in cui era in Chin, poi andando a est, passando vicino a Teen Kae, e attraversando Tsan Tae, Leen Taou e Heu), arrivò alla stella occidentale di Luy Peih Chin, dove scomparve ''.

A conferma di questa visione si può anche notare che gli asterismi menzionati in questa seconda parte si troveranno tutti nel percorso della cometa attraverso gli asterismi menzionati, supponendo che venissero portati al Polo, e così l'intero racconto diventa perfettamente coerente. 
Va anche notato che in questi resoconti cinesi delle comete ci sono diversi esempi dell'ultima osservazione menzionata per prima. 
Così, nelle comete del 1301, del 16 settembre e del 1315, del 28 novembre, il giorno della scomparsa è posto per primo, come nella seconda parte del racconto precedente.
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Dati delle previsioni dei passaggi dal 1400 al 1499, dal sito di Nakano, circolare NK 722:

[ T = 1400 May 20.14786 TT Epoch = 1400 June 2.0 TT Peri. = 165.73039 e = 0.9060382 Node = 226.78320 (2000.0) a = 10.4184418 AU Inc. = 161.93767 n'= 0.02930893 q = 0.9789354 AU P = 33.628 years ] [ T = 1433 July 30.49940 TT Epoch = 1433 Aug. 8.0 TT Peri. = 165.85430 e = 0.9047464 Node = 226.96082 (2000.0) a = 10.3426812 AU Inc. = 161.88803 n'= 0.02963155 q = 0.9851780 AU P = 33.262 years ] [ T = 1466 July 31.38886 TT Epoch = 1466 July 26.0 TT Peri. = 165.71049 e = 0.9043708 Node = 227.03182 (2000.0) a = 10.3203772 AU Inc. = 161.88798 n'= 0.02972766 q = 0.9869294 AU P = 33.155 years ] [ T = 1499 Sept. 6.27174 TT Epoch = 1499 Aug. 22.0 TT Peri. = 165.74585 e = 0.9055467 Node = 227.25632 (2000.0) a = 10.3905179 AU Inc. = 161.73244 n'= 0.02942716 q = 0.9814189 AU P = 33.493 years ]

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Nel 1533 ci fu un altro passaggio al perielio della Tempel-Tuttle, non osservato in quanto non visibile ad occhio nudo, ma a testimonianza di ciò, varie cronache dell'estremo oriente riportano l'osservazione di un'evidente pioggia di meteore sicuramente associabili alle Leonidi.

T = 1533 Feb. 25.26865 TT Epoch = 1533 Feb. 24.0 TT Peri. = 166.01091 e = 0.9078107 Node = 227.49616 (2000.0) a = 10.5167919 AU Inc. = 161.78485 n'= 0.02889876 q = 0.9695357 AU P = 34.106 years


Corea:
'' Nel 28° anno dell'epoca Chung-Jong, durante il 10° mese lunare, il giorno di Chia-Tsu [24 ottobre 1533 del calendario Giuliano], le stelle volavano come una pioggia in tutte le direzioni ''.
Giappone:
'' Nel secondo anno del periodo di Tenmon, durante il 10° mese lunare, l'ottavo giorno [25 ottobre 1533 del calendario Giuliano], Molte stelle volarono nell'emisfero [volta celeste] e caddero sulla terra e sul mare ''.
Cina:
'' Nel 12° anno dell'epoca Chia-Ching, durante il 10° mese lunare, il giorno di Chia-Tsu [24 ottobre 1533 del calendario Giuliano], Innumerevoli meteore grandi e piccole volarono in tutte le direzioni incrociandosi fino all'alba ''.
( Le tre cronache sono molto simili, non torna la data del testo giapponese, ma può essere un errore di trascrizione, difatti si indica solo 8° giorno senza il suo nome ).
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Nel 1566 le cronache coreane riportano, nel novembre di quell'anno, di una Grande Tempesta Meteorica:
'' Nel 21° anno dell'epoca di Myong-Jong, durante il 10° mese lunare, il giorno di Hsin-Wei [26 ottobre 1566 della data Giuliana], allo stesso modo [riferito alle descrizioni delle cronache precedenti], le meteore volavano come una pioggia in tutte le direzioni ''.

T = 1567 Mar. 13.31590 TT Epoch = 1567 Mar. 18.0 TT Peri. = 167.00521 e = 0.9067532 Node = 228.64688 (2000.0) a = 10.4631218 AU Inc. = 161.87618 n'= 0.02912139 q = 0.9756530 AU P = 33.845 years


Nessuna cronaca del 1567 riporta il passaggio di una cometa compatibile con la 55P che quindi ha effettuato il suo passaggio al perielio senza essere visibile ad occhio nudo.
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Dati delle previsioni dei passaggi dal 1600 al 1666, dal sito di Nakano, circolare NK 722:

[ T = 1600 July 20.30014 TT Epoch = 1600 July 12.0 TT Peri. = 167.36630 e = 0.9044984 Node = 229.01619 (2000.0) a = 10.3558746 AU Inc. = 161.82563 n'= 0.02957494 q = 0.9890026 AU P = 33.326 years ] [ T = 1633 June 21.40102 TT Epoch = 1633 June 29.0 TT Peri. = 168.61916 e = 0.9045613 Node = 230.22112 (2000.0) a = 10.2993583 AU Inc. = 162.86609 n'= 0.02981871 q = 0.9829569 AU P = 33.053 years ] [ T = 1666 June 6.20502 TT Epoch = 1666 June 16.0 TT Peri. = 168.77286 e = 0.9057966 Node = 230.56085 (2000.0) a = 10.3621973 AU Inc. = 162.60499 n'= 0.02954788 q = 0.9761542 AU P = 33.356 years ]

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1699
X/1699 U1 = 55P/1699 U1
La cometa è passata a 0,0644 UA dalla Terra nel 1699, che ha segnato il 18° avvicinamento di una cometa alla Terra. 
La luminosità potrebbe quindi aver raggiunto la 4a magnitudine.

T = 1699 Oct. 11.21118 TT Epoch = 1699 Oct. 1.0 TT Peri. = 168.88696 e = 0.9080517 Node = 230.70334 (2000.0) a = 10.4852752 AU Inc. = 162.55013 n'= 0.02902915 q = 0.9641032 AU P = 33.952 years


Da Pingrè (1783), che scrive:
'' Il 26 ottobre dello stesso anno, a Guben nella bassa Lusazia, Gottfried Kirch osservò alle cinque del mattino una cometa a poppa della nave Argo, con una latitudine meridionale di -40° 38' , era una nebulosità percettibile alla semplice vista, senza alcuna apparenza di nucleo. 
Kirch la seguì per mezz'ora; il suo movimento lo portava verso sud, era molto sensibile: l'alba non gli permetteva più di seguirla quel giorno. Il giorno dopo, a quell'ora, Kirch lo cercò invano (il che è molto probabile) perché era andata troppo a sud per essere visto all'orizzonte di Guben, o perché era immerso in vapori, che non gli permettevano nemmeno di vedere le stelle a cui l'aveva paragonata il giorno prima ''.
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Dati delle previsioni dei passaggi del 1733 e 1767, dal sito di Nakano, circolare NK 722:

[ T = 1733 Oct. 1.79831 TT Epoch = 1733 Sept.13.0 TT Peri. = 170.29927 e = 0.9080187 Node = 232.22684 (2000.0) a = 10.4616130 AU Inc. = 162.95357 n'= 0.02912769 q = 0.9622725 AU P = 33.837 years ] [ T = 1767 Feb. 24.26471 TT Epoch = 1767 Feb. 7.0 TT Peri. = 170.98044 e = 0.9063019 Node = 232.91314 (2000.0) a = 10.3730087 AU Inc. = 162.82478 n'= 0.02950169 q = 0.9719314 AU P = 33.409 years ]

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Nel 1799, il 12 novembre, Andrew Ellicott, uno dei primi astronomi americani, assiste alla pioggia di meteoriti delle Leonidi da una nave al largo delle Florida Keys. 
Ellicott ha scritto nel suo diario che: 
“ l'intero cielo appariva come illuminato da razzi del cielo, che volavano in un'infinità di direzioni, e io ero costantemente in attesa che alcuni di loro cadessero sulla nave. Hanno continuato fino a quando non sono stati spenti dalla luce del sole dopo la pausa del giorno ".
Questa cronaca del diario di Ellicott è la prima registrazione conosciuta di una pioggia di meteoriti in Nord America.

T = 1800 Mar. 3.06714 TT Epoch = 1800 Mar. 6.0 TT Peri. = 170.88583 e = 0.9048423 Node = 232.96369 (2000.0) a = 10.2981758 AU Inc. = 162.86481 n'= 0.02982384 q = 0.9799507 AU P = 33.048 years


La cometa non è stata vista per questo passaggio al perielio avvenuto mesi dopo nell'anno 1800.
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Nel 1833 le cronache non registrano il passaggio della cometa , ma numerose stampe e disegni, riportano un'impressionante pioggia di meteore dello sciame delle Leonidi nel novembre 1833.

T = 1833 Jan. 2.98608 TT Epoch = 1833 Jan. 12.0 TT Peri. = 170.81426 e = 0.9047714 Node = 233.11808 (2000.0) a = 10.3091021 AU Inc. = 162.70067 n'= 0.02977644 q = 0.9817215 AU P = 33.100 years


Si ipotizza che nella notte del 12 novembre 1833 siano state osservate da 100.000 fino a 200.000 stelle cadenti all'ora.


Le Leonidi sono famose perché le loro piogge di meteore, possono essere tra le più spettacolari. 
A causa della tempesta del 1833 e dei recenti sviluppi nel pensiero scientifico dell'epoca (si veda ad esempio l'identificazione della cometa di Halley), le Leonidi hanno avuto un effetto importante sullo sviluppo dello studio scientifico delle meteore, che in precedenza si era pensato essere fenomeni atmosferici. 

Sebbene sia stato suggerito che la pioggia di meteoriti e le tempeste delle Leonidi siano state notate in tempi antichi, è stata la tempesta di meteoriti del 1833 che ha fatto irruzione nella consapevolezza moderna delle persone: era di forza davvero superlativa. 
Una stima del tasso di picco è di oltre centomila meteore l'ora, ma un'altra studio, fatto quando la tempesta si è attenuata, ha stimato in oltre 240.000 meteore, durante le nove ore della tempesta, sull'intera regione del Nord America a est delle Montagne Rocciose.
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1866
C/1866 Y1 = 55P/1866 Y1
Ernst Wilhelm Liebrecht Tempel (Marsiglia, Francia) scoprì questa cometa il 19 dicembre 1865 :
'' Era allora nel cielo della sera vicino alla stella Beta Ursa Majoris, e lo descrisse come un oggetto circolare, con una condensazione centrale e una coda lunga 30 minuti d'arco ''. 
Horace Parnell Tuttle (Harvard College Observatory, Cambridge, Massachusetts) scoprì indipendentemente questa cometa il 6 gennaio 1866.

Disegno fatto da Tempel al momento della sua scoperta il 19/12/1865 ).

Durante l'apparizione del 1865/1866, la cometa fu vista solo fino al 9 febbraio 1866. 
Fortunatamente, furono fornite abbastanza osservazioni per consentire agli astronomi di determinare che la cometa stava viaggiando in un'orbita ellittica con un periodo di circa 33 anni. 
Tuttavia, la cometa non fu vista durante i suoi previsti ritorni nel 1899 e nel 1932.

T = 1866 Jan. 11.62113 TT Epoch = 1865 Dec. 30.0 TT Peri. = 170.89718 e = 0.9060822 Node = 233.25259 (2000.0) a = 10.3978316 AU Inc. = 162.69038 n'= 0.02939611 q = 0.9765418 AU P = 33.529 years


Alcuni anni dopo la scoperta della cometa, John Russell Hind suggerì che la cometa potesse essere stata precedentemente vista nell'868 e nel 1366. Nessuna analisi formale fu condotta fino al 1933, quando S. Kanda accettò la sfida. Ha concluso che la cometa del 1366 era molto probabilmente Tempel-Tuttle, ma la cometa dell'868 non era imparentata.
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Negli anni 1899 e 1932 ci sono stati altri 2 passaggi al perielio che non sono stati osservati, in quanto la geometria osservativa era particolarmente sfavorevole, e non si registrano nemmeno piogge meteoriche intense, lo ZHR del 1899 era di 40, mentre quello del 1932 era di 240.
Il materiale eiettato dalla cometa durante il passaggio al perielio del 1932 è ritenuto responsabile della pioggia meteorica del 2006.

T = 1899 July 1.98119 TT Epoch = 1899 July 5.0 TT Peri. = 172.20468 e = 0.9063755 Node = 234.59360 (2000.0) a = 10.3880369 AU Inc. = 162.85277 n'= 0.02943770 q = 0.9725744 AU P = 33.481 years T = 1932 July 12.70242 TT Epoch = 1932 Aug. 1.0 TT Peri. = 172.68761 e = 0.9051097 Node = 235.06108 (2000.0) a = 10.3126336 AU Inc. = 162.70792 n'= 0.02976115 q = 0.9785688 AU P = 33.117 years

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1965
55P/1965 M2
Nel 1965 Schubart ha preso l'orbita del 1866 della cometa e ha utilizzato un computer per esaminare il movimento della cometa attraverso il sistema solare per 500 anni nel passato, applicando gli effetti gravitazionali dei pianeti durante l'intero periodo. 
Ha confermato la prova di Kanda che la cometa del 1366 era Tempel-Tuttle e ha anche scoperto che anche una singola osservazione di una cometa da parte di Gottfried Kirch il 26 ottobre 1699 era Tempel-Tuttle. Con tre apparizioni ora disponibili, l'orbita fu migliorata e Schubart fornì una previsione per il ritorno del 1965. 
La cometa fu recuperata da Bester (Sud Africa) il 30 giugno 1965 e la posizione indicava che la previsione di Schubart era errata di soli 5 giorni prima.

L'osservazione della cometa nel 1965 non fu molto favorevole e non riuscì a superare la magnitudine +16, il che significa che era visibile solo in grandi telescopi o tramite fotografia.

T = 1965 Apr. 30.00780 TT Epoch = 1965 Apr. 30.0 TT Peri. = 172.56352 e = 0.9044541 Node = 235.11505 (2000.0) a = 10.2738550 AU Inc. = 162.70653 n'= 0.02992981 q = 0.9816245 AU P = 32.931 years


Tempesta meteorica:
Poi, nel 1966, una spettacolare tempesta di meteore fu vista sulle Americhe. 
Studi radar hanno successivamente mostrato che la tempesta del 1966 includeva una percentuale relativamente alta di particelle più piccole, mentre la minore attività del 1965 aveva una proporzione molto più alta di particelle più grandi.

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1998
55P/1997 E1
La cometa fu recuperata con il riflettore Keck II da 10 m a Mauna Kea (Hawaii, USA) da Karen J. Meech, OR Hainaut e J. Bauer il 4.6 marzo 1997. Poiché la cometa era molto lontana dal sole, appariva come una stella con una magnitudine di circa +22,5. 
Una conferma utilizzando il telescopio di nuova tecnologia da 3,6 m dell'European Southern Observatory il 7 marzo non ha mostrato alcuna traccia di coma e ha rivelato una magnitudo +22. 
Le posizioni precise indicavano che la previsione del 1996 di Donald K. Yeomans (Jet Propulsion Laboratory), era quasi perfetta, e richiedeva un correzione di solo -0,06 giorni o circa 86 minuti.

Questa immagine è stata ottenuta a Mauna Kea il 4.6 marzo 1997 da Karen J. Meech, Olivier R. Hainaut e J. Bauer. È stato ottenuto con il riflettore Keck II da 10 m e una camera CCD LRIS. In questa immagine le stelle sono trascinate e la cometa appare come un punto simile a una stella vicino al centro ).

Sebbene non ci si aspettasse che la cometa diventasse più luminosa della magnitudine +9,5, gli osservatori iniziarono a riferire che si stava illuminando più velocemente del previsto nel gennaio del 1998. A metà mese molti osservatori stavano già stimando la luminosità come vicino alla magnitudine +8, e dal 23 gennaio gli osservatori la stimavano tra +7,4 e +7,8, indicando che era un oggetto binoculare abbastanza facile. 

( Curva di luce dell'apparizione 1997-98 ).

L'aspetto fisico della cometa è stato tipicamente descritto come molto diffuso nel mese di gennaio, con un diametro della chioma compreso tra 8 e 12 minuti d'arco. Alcune stime più ampie sono state effettuate da osservatori utilizzando binocoli provenienti da regioni con cieli estremamente trasparenti. La cometa è passata più vicina al sole il 28 febbraio 1998, ed è stata vista l'ultima volta il 5 luglio 1998, dagli osservatori del Dynic Astronomical Observatory.

Questa immagine è stata ottenuta al Lowell Observatory il 19 febbraio 1998. È stata ottenuta con il telescopio Hall da 42 pollici, una fotocamera CCD da 2048 x 2048 pixel e un filtro R a banda larga per "isolare la luce riflessa da eventuali particelle di polvere nella chioma". È visibile una coda debole e sottile che si estende verso nord-est ).

Epoch = 1998 Mar. 8.0 TT T = 1998 Feb. 28.09663 +/- 0.00008 (m.e.) TT Peri. = 172.49693 +/- 0.00028 Node = 235.25854 +/- 0.00016 (2000.0) Inc. = 162.48614 +/- 0.00003 q = 0.9765860 +/- 0.0000012 AU e = 0.9055014 +/- 0.0000001 a = 10.3343975 +/- 0.0000017 AU n' = 0.02966718 +/- 0.00000001 P = 33.222 +/- 0.0000082 years A1 = +0.1290 +/- 0.0691 A2 = +0.009438 +/- 0.000036


Meteore:
In vista del ritorno del 1998, una campagna di osservazione aerea è stata organizzata da Peter Jenniskens presso il Centro di ricerca Ames della NASA per mobilitare le moderne tecniche di osservazione . Ci sono stati anche sforzi per osservare gli impatti dei meteoroidi, come esempio di fenomeno lunare transitorio, sulla Luna nel 1999. 
Una ragione particolare per osservare la Luna è che il nostro punto di vista da una posizione sulla Terra vede solo meteore entrare nell'atmosfera relativamente vicino a noi mentre gli impatti sulla Luna sarebbero visibili su tutta la superficie lunare in un'unica vista. 
La coda di sodio della Luna è triplicata subito dopo la pioggia di Leonidi del 1998 che era composta da meteoroidi più grandi (che nel caso della Terra sono state osservate come palle di fuoco), è stato determinato che queste meteore facevano parte di uno sciame derivato dall'emissione di materiale dalla cometa durante il passaggio al perielio, non osservato, del 1333.

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Passaggi futuri:

Animazione dell'orbita della 55P dal 1990 al 2180 ).
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2031
Il prossimo passaggio al perielio sarà il 21 maggio 2031, e purtroppo sarà un osservazione molto sfavorevole. con la Terra posizionata dalla parte opposta del Sole.

T = 2031 May 20.99418 TT Epoch = 2031 May 14.0 TT Peri. = 172.86762 e = 0.9077748 Node = 235.61055 (2000.0) a = 10.4567092 AU Inc. = 162.57498 n'= 0.02914819 q = 0.9643722 AU P = 33.814 years

Diagramma dell'orbita al perielio del 21/05/2031 - JPL ).
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Poi seguiranno passaggi negli anni 2064, 2097, 2130 fino al:
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2163
Passaggio al perielio, dove la cometa passerà molto vicino alla Terra, ne risulta quindi che questo passaggio sarà molto favorevole per un osservazione ad occhio nudo seppur per un numero limitato di giorni.
DataDistanza dalla Terra (km)Velocità relativa (km/s)
18 dicembre 216319.819.58770.225
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Fonti:
Dati attinti da pagine di Wikipedia in varie lingue (Italiano, Inglese, Tedesco) e da varie pubblicazioni scientifiche, per i passaggi storici abbiamo usato le Cometografie di Kronk (1999)Williams (1871)Pingrè (1783), Sam-Guk-Sagi (1145), e parametri e grafici orbitali dal sito del JPL.
LINK :
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A cura di Andreotti & Donati.

giovedì 28 gennaio 2021

LA LUNIGIANA , UNA TERRA ...

( Panoramica del Borgo di Bagnone ).
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LA LUNIGIANA, UNA TERRA…

Classici puntini di sospensione per una terra poco conosciuta, ma che chi la conosce, concluderebbe con un “misteriosa”. Ma perchè in giro sul web si parla di Lunigiana come terra misteriosa? 
Due motivi principalmente: le statue stele, le millenarie immagini di pietre che da metà Ottocento la natura riporta ogni tanto in superficie e che oggi si trovano esposte, originali o copie, al Museo delle Statue Stele del castello del Piagnaro di Pontremoli.

(in foto la pieve di Sorano).

Il secondo motivo è l’essere terra di confine, con un’identità propria che travalica i confini amministrativi attuali. Gli antichi Liguri-Apuani che abitavano queste terre si opposero fieramente alla conquista romana e furono sconfitti solo con la deportazione in massa nel Sannio. 
La loro zona d’influenza comprendeva l’attuale provincia della Spezia, Massa e parte della provincia di Lucca. 

Impossibile immaginare oggi una Lunigiana unita, o forse si, ciclicamente si parla ogni tanto della regione Lunezia, che dovrebbe appunto comprendere la Lunigiana toscana e ligure, le province di Parma, Piacenza, Modena, Reggio e la Garfagnana. 

In parte sarebbe un ritorno ai confini dell’antica diocesi di Luni, che con le sue 35 pievi abbracciava un territorio che dalla Lunigiana si estendeva verso la Garfagnana e l’Alta Versilia, la Riviera Apuana, il Golfo dei Poeti, la Val di Vara, le Cinque Terre fino a Monterosso e parte della Riviera di Levante… (puntini di sospensione)

Ivano Salmoiraghi

PER APPROFONDIRE : '' www.terredilunigiana.com ''.

( Uno scorcio di Pontremoli ).

lunedì 25 gennaio 2021

SIMONINI - CAMBIAMO! : Si ripristini la regolare apertura pomeridiana dell'ufficio postale di Fornaci di Barga.


Simonini di Cambiamo! Si appella a poste italiane affinché l'ufficio di Fornaci di Barga venga riaperto anche il pomeriggio.

Con una nota il coordinatore Provinciale di Cambiamo! Simone Simonini, Interviene e si appella a Poste italiane affinché l'ufficio postale di Fornaci di Barga riprenda con regolarità l'orario di apertura pomeridiano.

Raccolgo la protesta dei cittadini-ha dichiarato  Simonini- che nel corso di questi mesi hanno dovuto subire un taglio sull'orario di apertura, e quindi del servizio da parte di Poste italiane.

Non ci sono scusanti, tagliare l'orario usando le normative legate al covid, e far assembrare per ore tutte quelle persone in coda al freddo e sotto la pioggia è un controsenso non più contemplabile.
Sono molte infatti le persone che si chiedono quale assurda normativa venga applicata in tal senso, anche il virtù dei molti problemi di malfunzionamento legati allo sportello fai da te postamat.
Per questo, mi appello a Poste italiane affinché ripristini quanto prima il regolare servizio, per consentire anche migliori tutele per il personale interno.

Se ciò non dovesse avvenire,-ha concluso  Simonini- procederemo coinvolgendo i nostri rappresentanti in parlamento per chiederne conto.

 Simone Simonini 

12P/PONS-BROOKS una cometa con molti ritorni storici. by Andreotti Roberto - INSA.

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aggiornato il 25/01/2021

12P/PONS-BROOKS

Introduzione:
La Cometa Pons-Brooks, formalmente 12P/Pons-Brooks, è una cometa periodica del Sistema solare, appartenente alla famiglia cometaria della cometa di Halley. 

( Foto del 1954 ).

Scoperta:
La cometa è stata scoperta il 12 luglio 1812 da Jean-Louis Pons dall'Osservatorio di Marsiglia ed, indipendentemente, il 1º agosto da Vincent Wisniewski ed il 2 agosto da Alexis Bouvard.
Subito dopo la scoperta il periodo orbitale fu calcolato in 70 anni, con un'approssimazione di 5 anni, in seguito Johann Franz Encke calcolò un'orbita definitiva con un periodo di 70,68 anni. 
L'orbita calcolata da Encke fu utilizzata per calcolare le effemeridi per il ritorno del 1883, ma le ricerche furono infruttuose. 
La cometa fu invece riscoperta accidentalmente nello stesso anno da William Robert Brooks e successivamente identificata correttamente.

Dati fisici:
Di questa cometa iniziamo a scoprire la sua storia, ma sulle dimensioni, forma e composizione, sappiamo poco o nulla.
Conosciamo solo la magnitudine assoluta del nucleo, di +11 mag.

Luminosità:
Curva di luce dei vari passaggi storici confermati del 1812, 1884, 1954 ).

Correlazioni con piogge di meteore:
La 12P/Pons–Brooks potrebbe essere il corpo genitore della pioggia di meteoriti κ-Draconidi che avviene nel mese di dicembre.

Rappresentazione del radiante delle k-Draconidi ).

Parametri orbitali:
Con una ripida inclinazione orbitale di 74,2° questa cometa non trascorre molto tempo vicino all'eclittica, ed ha un moto progrado.
L'orbita percorsa dalla cometa presenta una notevole stabilità nel periodo compreso tra il 1740 ed il 2167, con nessuna alterazione significativa da parte dei vari pianeti. 
Infatti, il principale avvicinamento riscontrato nel periodo è avvenuto il 9 gennaio 1884, quando la cometa è transitata a 0,634 UA dalla Terra, tuttavia l'attrazione gravitazionale esercitata dal nostro pianeta ha avuto un effetto trascurabile sul suo moto.
Il sito web del Jet Propulsion Laboratory (JPL) mostra che tra gli anni 1900 e 2200 la cometa è stata perturbata in modo più significativo da Saturno il 29 luglio 1957, che a quel punto è passata entro le 1,6 UA dal pianeta gigante, ma anche questo approccio ha avuto un effetto trascurabile.
Caratteristiche orbitali
Epoca15/09/1954
Afelio33.468 UA
Perielio0.77366 UA
Semiasse maggiore17.121 UA
Eccentricità0.95481
Periodo orbitale70,85 anni
Inclinazione74,176 °
Terra MOID0.187 AU 
Argomento del 
perielio
199,094°
Longitudine del 
nodo ascendente
255.96°
Passaggio al perielio del 20 aprile 2024 - JPL ).

Orbita vista da sopra - JPL ).

( Diagramma completo dell'orbita - JPL ).

Passaggi storici:
Il 3 marzo 2020 è stato reso noto che l'astrofilo tedesco Maik Meyer ha stabilito una correlazione tra la Cometa Pons-Brooks e le comete C/1457 A1 e C/1385 U1, che risulterebbero dunque delle precedenti apparizioni della cometa, successivi studi, con Nakano e Kobayashi, hanno ricostruito il percorso orbitale a ritroso nel tempo, per adesso fino al 33 d.C. , trovando altre correlazioni con cronache osservativa del passato.
Nonostante la magnitudine assoluta della cometa abbastanza alta di circa 4-5 e l'apparente tendenza ad avere scoppi occasionali, sembra che nessuna ricerca di apparizioni precedenti sia stata effettuata utilizzando i resoconti storici.
Nel febbraio 2020, Maik Meyer ha integrato l'orbita di 12P all'indietro fino a circa l'anno 1000.
I calcoli hanno utilizzato i dati delle apparizioni del 1883-1884 e del 1953-1954 (presi da Minor Planet
Database). Dall'integrazione a ritroso, era evidente che l'orbita di questa cometa è molto stabile e non subisce forti perturbazioni gravitazionali planetarie nel periodo coperto.
Da un controllo di diverse cometografie, è emerso che la prima cometa del 1457 e la cometa del 1385 erano corrispondenze quasi perfette per quanto riguarda il tempo del perielio. 
Come nel passaggio successivo, questi file sono integrati a ritroso le orbite sono state confrontate con le orbite catalogate per le comete 1385 e 1457, utilizzando un software planetario
programma ("GUIDE", di B. Gray) che mostrava che le orbite integrate per 12P erano completamente compatibili con i percorsi osservati e le circostanze di osservazione delle comete del 1457 e del 1385. Non solo 12P appariva posizionato all'interno dell'area indicata dagli antichi resoconti, le osservazioni ma anche il senso del movimento si adattavano perfettamente. Regolando il tempo del perielio di alcuni giorni per ciascuna di queste apparizioni, la somiglianza potrebbe essere ancora più ravvicinata.

E' ipotizzabile che in alcuni passaggi al perielio questa cometa risultasse invisibile ad occhio nudo, ma fare stime non è semplice in quanto è un oggetto che presenta anche fenomeni esplosivi che ne aumentano di molto la luminosità, quindi si deve pure cercare anche resoconti di fenomeni visti anche per un solo giorno, le cometografie fatte fino ad adesso tendono a scartare gli eventi che non appaiono sicuramente come una cometa.
Il fattore meteorologico può influire, visto che il migliore periodo osservativo per un passaggio al perielio va dalla fine del mese di ottobre ai primi del mese di febbraio, unito al fatto che la cometa resta visibile per pochi giorni, può capitare che i cieli risultassero coperti da nubi.

Nell'era pre-cristiana sicuramente c'è stato un passaggio al perielio intorno al 39 a.C. poi con sempre maggior margine d'errore nel 110/11 a.C. , nel 180/82 a.C. , nel 250/54 a.C. oltre le forbici si allargano e gli errori sono troppo grandi, i prossimi studi basati con i dati del passaggio del 245 d.C. potranno integrare meglio i passaggi precedenti.
Attualmente di questi tre ipotetici passaggi, si hanno cronache di comete solo negli anni 109 e 110 a.C. che andranno verificate, mentre non si hanno resoconti di comete negli altri periodi citati, va detto che oltre l'anno 213 a.C. le cronache si fanno incerte a causa del rogo dei libri ordinato dall'imperatore cinese in quell'anno.
Ipotetici passaggi precedenti, esulano dal rigore di essere scientificamente provati.

ELENCO PASSAGGI:

39 a.C.
Passaggio al perielio con dati approssimativi.
Non si hanno resoconti storici del passaggio di una cometa in questo anno, ne nei precedente e seguente.
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33 d.C.
Passaggio al perielio avvenuto il 24 marzo.
Osservazione ad occhio nudo sfavorevole.
Non si hanno report storici del passaggio di una cometa in questo anno.
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105
Passaggio al perielio avvenuto il 27 agosto.
Osservazione ad occhio nudo sfavorevole.
Non si hanno report storici del passaggio di una cometa in questo anno, corrispondente ai parametri della 12P/Pons-Brooks.
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176
Passaggio al perielio avvenuto il 17 maggio.
Osservazione ad occhio nudo sfavorevole.
Non si hanno report storici del passaggio di una cometa in questo anno, corrispondente ai parametri della 12P/Pons-Brooks.
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245
X/245 S1 = 12P/245 S1
Passaggio al perielio il 15 settembre.
Quasi sicuramente confermata da un'osservazione ad occhio nudo.

Una cometa osservata nell'anno 245 è probabilmente un precedente avvistamento della cometa 12P / Pons-Brooks. Pankenier et al. (2008, p. 40) recita: 
nel 6° anno del periodo di regno di Zheng-shui del re Qi di Wei, 8° mese, giorno wu-wu [55]; in Qi-Xing [25a Dimora Lunare] è apparsa una stella di scopa bianca di 2 cubiti. È avanzata fino a Zhang [26a Dimora Lunare] per 23 giorni in totale, poi si è spenta. [Song shu: tianwen zhi] ch. 23 ". 
Altri autori (Kronk 1999; Ho 1962; Williams 1871; Pingre 1783) usano una formulazione leggermente diversa come mostrato come esempio nel rapporto di Ho: 
Nel un giorno wu-wu dell'ottavo mese del sesto anno del Periodo di regno di Cheng-Shih una cometa bianca (hui) che misura 2 cubiti (chhih) apparve al Chhi-Hsing (25° palazzo lunare) in movimento verso il Chang (26° palazzo lunare) e scomparve dopo 23 giorni. "
Ciò significa che una cometa apparve il 18 settembre 245 (probabilmente 17,9 UT) vicino ad α, ι e τ Hya (Qi-Xing o Chhi-Hsing), e si spostò verso κ, λ, µ e ν Hya (Zhang o Chang). 
La coda era lunga circa 3°.
La seguente posizione derivata presume che la cometa fosse situata all'interno di Qi-Xing. 
Data: 17.9 settembre 245 - coordinate: 09h 35m −05° 00' (2000,0).
Usando l'orbita di Kobayashi per quell'epoca, la cometa si trovava a circa 8° dalla posizione sopra indicata, ma regolando il tempo del perielio di +2,9 giorni la differenza in Qi-Xing sarebbe di circa 6,5°, e la luminosità sarebbe stata di magnitudine 2-3 in quel periodo.

Posizione della cometa 12P / Pons-Brooks rispetto alla costellazione cinese Qi-Xing dove
la cometa è stata vista il 17,9 settembre 245 UT. Viene mostrata la posizione basata sull'orbita collegata nominale di Kobayashi e dopo un aggiustamento di t + 2,9 giorni per il perielio ).

La direzione generale del movimento quindi porta la cometa proprio nella direzione di κ, λ, µ, ν Hya
(anche a circa 7° di distanza). Il problema qui è che Pankenier et al. dicono che la cometa è scomparsa dopo 23 giorni nella regione di Zhang, e non avrebbe dovuto essere così. 
Dopo 23 giorni (10 ottobre), sarebbe dovuta essere già nel Centauro, a circa 23° da Zhang (o anche più lontano, usando la data del perielio del 9 settembre). Tutte le altre fonti non collegano Zhang con la data dell'ultimo avvistamento e possono essere intese come uno scenario in cui la cometa si stava muovendo in direzione di Zhang e scompariva dopo 23 giorni, il che sarebbe d'accordo con il percorso previsto della cometa 12P/Pons-Brooks.
Apparentemente il testo originale contiene alcune ambiguità nell'interpretazione, e può effettivamente essere espresso in entrambi i modi. Su richiesta degli autori di questo articolo, una traduzione parola per parola di Ye (2020b) dà: 
"... avanzato e arrivato a Zhang e si stabilì per 23 giorni e poi si estinse.
Da un punto di vista linguistico, non è del tutto chiaro se la parola "stabilita" si riferisca all'apparizione o alla posizione della cometa rispetto a Zhang. 


Riteniamo tuttavia che l'identificazione di 12P/Pons-Brooks con la cometa del 245 d.C. sia altamente probabile e questo fatto la renderebbe la cometa con il terzo arco di osservazione più lungo dopo la 1P/Halley e la 109P/Swift-Tuttle.
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315
Passaggio al perielio il 12 marzo.
Osservazione ad occhio nudo sfavorevole.
Non si hanno report storici del passaggio di una cometa in questo anno, corrispondente ai parametri della 12P/Pons-Brooks.
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386
Passaggio al perielio il 8 settembre.
Osservazione favorevole ma purtroppo, non risulta che sia stata vista.

Il ritorno al perielio nel 386 dovrebbe aver prodotto un'apparizione abbastanza favorevole. 
Con la fine di luglio, la cometa sarebbe apparsa nel cielo mattutino con magnitudine +6 circa, con un'elongazione di 46°. 
Al perielio, la cometa avrebbe raggiunto una magnitudine massima di circa +3,5 con un'elongazione di 44°. Poi dopo ha iniziato a spostarsi verso sud e sarebbe presumibilmente diventata più debole della magnitudine +6 entro la fine di ottobre con un'elongazione di 45°.
Pingrè (1783, p. 303) riporta una cometa vista quest'anno in Sagittario ma dice che era un resoconto con una data errata della cometa C/390 Q1. 
Ho (1962) riporta documenti asiatici che affermano che c'era una cometa vista da aprile / maggio e scomparsa in luglio / agosto e situata in Sagittario. 
Biot (1843b) notò una cometa vista in Cina in Sagittario in aprile che era visibile fino a luglio (vedi anche Carl 1864, p. 18). 
Hasegawa (1980) ha considerato che questo evento potrebbe essere una nova. 
Poiché i periodi e le posizioni non corrispondono, un'identità con la 12P è impossibile.
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459
Passaggio al perielio il 16 luglio.
Osservazione ad occhio nudo sfavorevole.
Non si hanno report storici del passaggio di una cometa in questo anno, corrispondente ai parametri della 12P/Pons-Brooks.
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532
Passaggio al perielio il 28 giugno.
Osservazione ad occhio nudo sfavorevole.
Non si hanno report storici del passaggio di una cometa in questo anno, corrispondente ai parametri della 12P/Pons-Brooks.
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603
Passaggio al Perielio il 3 luglio.
Osservazione ad occhio nudo sfavorevole.
Non si hanno report storici del passaggio di una cometa in questo anno, corrispondente ai parametri della 12P/Pons-Brooks.
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673
C/673 E1 = 12P ?
Passaggio al perielio il 8 gennaio.
Osservazione favorevole, le cronache dell'epoca citano una cometa, non si può dare conferma certa, ma è molto probabile che sia stata osservata.

Il 673 ritorno al perielio della cometa 12P cade geometricamente tra le apparizioni favorevoli come nel 1385 e 1497. Si è calcolato che la cometa sia diventata più luminosa della magnitudine +6 all'inizio del novembre 672, con un'elongazione di circa 75°. Trovandosi quasi a +50° di declinazione, si è poi spostata verso sud, raggiungendo una luminosità massima di forse magnitudine +2 alla fine dell'anno. L'elongazione era quindi intorno a 50° / 55° e la declinazione intorno a 0°. La cometa ha poi continuato a muoversi verso sud e avrebbe dovuto diventare più debole della magnitudine +6 nel marzo 673.

Pingrè (1783, p. 331) elenca una cometa per quest'anno, tuttavia, senza dettagli che aiutino a decidere se l'identità con la cometa 12P/Pons-Brooks possa essere confermata. 
Dapprima cita due frasi di cronache antiche: 
“ Nella primo anno del regno di Thierry, abbiamo visto una cometa. Un fuoco è apparso nel cielo per dieci giorni. Un'iride straordinaria ha causato così tanto spavento, che si credeva che l'ultimo giorno fosse vicino ". 
Il re citato fu Teodorico III, divenuto re di Neustria nel 673 e re d'Austrasia (e quindi di tutti i Franchi) nel 679. Pingrè poi conclude: 
“ Tutto questo si può ridurre ad un'aurora boreale. Degli Autori citati [...] solo uno la chiama cometa; sebbene sia contemporaneo, la parola cometa a volte è molto ambigua ".

Stryuck (1740, p. 209) ha scritto: 
“ Nell'anno 673, nel mese di marzo, un fuoco ha brillato per 10 giorni nel cielo ''.
(Centuria. Magdeburg., Cent. 7, cap. 13, p. 564); suggerì anche l'identità della cometa del 673 con le comete Stryuck del 1337 e del 1558 (1753, pp. 19-20). Anche Hevelius (1668, p. 812) e Funccius (p. 124) menzionano una cometa vista per 10 giorni nel 673.
Lubinietz (1667, p. 116) fornisce una cometa per 674 e si riferisce ad Alstedius (1650, p. 506) e Berckringeri (1665, p. 32). Le due ultime fonti si basano su de Cesarea (1483) che riporta anche la frase con il fuoco nei cieli per dieci giorni.
Le fonti asiatiche non aiutano in questo caso. Per l'anno 672 dal 27 settembre al 25 ottobre, il coreano
Samguk sagi e Jeungbo munheon bigo parlano di una "stella di scopa" che "è emersa sette volte nel nord". (Pankenier et al.2008, p. 74; Ho 1962). 

In conclusione:
Questa potrebbe essere stata la cometa 12P se fosse stata insolitamente luminosa e avesse avuto un'esplosione, come peraltro sembra aver avuto in tutti i suoi passaggi.
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742
Passaggio al perielio il 28 ottobre.
Osservazione favorevole, ma non è possibile indentificarla in modo certo in nessuna cronaca dell'epoca.

Il ritorno del 742 al perielio fu piuttosto favorevole. All'inizio di settembre, la cometa 12P dovrebbe essere diventata più luminosa della magnitudine +6, con un'elongazione di 65° e una declinazione
di circa + 62°.
Si è poi spostata verso sud e ha raggiunto una magnitudine massima di forse +1,5 in ottobre, con un'elongazione di 50°/55° e spostandosi in declinazione da 0° a −20° intorno al suo passaggio più vicino alla Terra.
Nonostante queste favorevoli condizioni di osservazione, nessun oggetto storico può essere identificato in modo univoco dai documenti storici. 
Pingrè (1783, p. 336) cita diverse fonti per oggetti intorno a quest'anno. 
Per il 742 ed il 743, Cedreni (1647, pp. 460-461) menziona “un segno nel cielo” e “un segno nel cielo che appare verso Nord, che cadeva a terra come polvere ”, rispettivamente. 
Per 743, Hoyland (2011, p. 242) fornisce quattro cronache diverse che descrivono un “segno nel cielo” che più o meno concordano tra loro probabilmente per il motivo che sono copie. Si dice che questo segno sia apparso a giugno e assomigliasse a tre “colonne di fuoco che tremolavano e poi è rimasto costante ”. Questo suona, come i precedenti resoconti, simile ad un'aurora boreale. 
A giugno la cometa 12P sarebbe stata forse magnitudine di +10 ed un'identificazione con queste cronache, se fosse reale, sarebbe molto improbabile.
Due delle cronache continuano dicendo che un altro segno simile è stato visto a settembre. 
Qui il mese sarebbe corrispondere alla visibilità ad occhio nudo della 12P ma i dettagli sono troppo scarsi per sospettare che si tratti di una descrizione errata di una cometa.
Pingrè, Cedreni e Hoyland menzionano un'altra cometa vista dalla Siria nel 744 o 745, forse a gennaio.
Questo oggetto potrebbe essere stato visto anche dall'Asia (Ho, p. 171) Lubienietz dice che nel 745 fu vista una cometa nel Cancro secondo un rapporto anonimo dalla città tedesca di Norimberga. 
La cometa sarebbe stata vista per 39 giorni. Tutti questi oggetti, se reali, probabilmente non hanno alcuna relazione con la cometa 12P.
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813
Passaggio al perielio il 6 agosto.
Identificazione incerta e non confermata, l'osservazione era al limite del visibile ad occhio nudo.

Il ritorno dell'813 al perielio non fu perfetto per quanto riguarda le condizioni geometriche. 
La cometa potrebbe essere diventata più luminosa della magnitudine +6 a luglio con un'elongazione di circa 30°. La luminosità massima con magnitudo +4 forse è stata raggiunta all'inizio di agosto con un'elongazione simile. La cometa si è poi spostata verso sud ed è diventata più debole della magnitudine +6 a settembre.
È interessante notare che Pingreè (1783, pp. 337-338) elenca una cometa per l'813 del 4 agosto, ma la sua descrizione (basata sull'autore medievale Teofane il Confessore) lascia grandi dubbi sul fatto che si trattasse effettivamente di una cometa: 
Il 4 agosto una cometa è stata vista, che assomigliava a due lune unite insieme; si separarono e, avendo assunto forme diverse, alla fine apparvero come un uomo senza testa ”.
(traduzione da Chambers 1889, p. 568).
La descrizione suona più come quella di un fenomeno transitorio di breve durata come una meteora luminosa o una palla di fuoco. 
Questo oggetto di Teofane non è stato incluso nei cataloghi di Williams (1871), Ho (1962) e Hasegawa (1980), e probabilmente non è correlato a 12P.
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886
Passaggio al perielio il 2 aprile.
Osservazione non confermata.

Questa apparizione è paragonabile a quella del 1241. La cometa era già ad un'elongazione inferiore a 40° quando è diventata più luminoso della magnitudine +6 alla fine di febbraio. 
La magnitudine massima di +4,5 è stata raggiunta con un'elongazione di 22°. 
Quindi si spostata verso sud ed è diventata più debole della magnitudine +6 a metà maggio con un'elongazione di circa 45°. 
Tre testi cinesi menzionano una cometa vista tra il 6 giugno e il 5 luglio (Pankenier 2008, p. 102). 
Lo Xin Tang shu: Xizong ji, lo Xin Tang shu: tianwen zhi e il Jiu Tang shu: Xizong ji , riportano che una "stella è diventata sfocata" in JI (settimo palazzo lunare, vicino a γ Sgr) e WEI (sesto palazzo lunare, vicino Alfa Peg). Ha poi attraversato Bei-Dou (vicino a α UMa) e She-Ti (vicino a ø e η Boo). Questa cometa non può essere la 12P poiché secondo le simulazioni era già situata all'estremo sud.
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959
X/959 U1 = 12P ?
Passaggio al perielio il 24 gennaio.
Possibile osservazione, non confermabile per la mancanza di riferimenti.

Il ritorno del 959 al perielio della 12P è simile a quello del 1457, quando Toscanelli vide la cometa dall'Italia. C'è una cometa nei documenti storici nell'anno 959, ma i dettagli sono molto incerti. Provengono da un testo bizantino datato 990 e non forniscono dettagli osservativi, ma piuttosto lo collegano alla morte di Costantino VII Porphyrogenitus (morto il 9 novembre 959; Kronk 1999). 
La cometa dovrebbe quindi essere luminosa a gennaio. 
Hasegawa (1980) fornisce la data del 17 ottobre 959 per questa cometa e ne elenca un'altra per maggio dello stesso anno, vista dall'Arabia.
Stryuck (1740, p. 217) scrisse: " Nell'anno 959, una cometa era vista come una debole [letteralmente" triste e oscura"] luce. (Constantin. Porphyr. Incerti Continuat., P. 289 [ad esempio, cfr. Niebuhr 1838]; Symeon Magist & Logoth. Annal., P. 496). Quando la cometa fu vista alla morte del citato imperatore, quello che doveva avere è apparso a metà novembre ". 
Chambers (1889, p. 572) cita due fonti per una cometa nel 959, una dicendo "una stella cupa e oscura" (citando l'estensione della Chronographia of Theophanes il Confessore di Costantino VII, probabilmente prendendo la sua citazione direttamente da Struyck) e l'altro dicendo che appariva
dal 17 ottobre al 1 novembre [ma un'attenta lettura della seconda fonte, Tackio (1653), non sembra menzionare la cometa del 959 in queste date specifiche].
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1030
Passaggio al Perielio il 12 luglio.
Osservazione ad occhio nudo sfavorevole.
Non si hanno report storici del passaggio di una cometa in questo anno, corrispondente ai parametri della 12P/Pons-Brooks.
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1100
Passaggio al Perielio il 12 giugno.
Osservazione ad occhio nudo sfavorevole.
Non si hanno report storici del passaggio di una cometa in questo anno, corrispondente ai parametri della 12P/Pons-Brooks.
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1170
Passaggio al Perielio il 27 febbraio.
Osservazione ad occhio nudo sfavorevole.
Non si hanno report storici del passaggio di una cometa in questo anno, corrispondente ai parametri della 12P/Pons-Brooks.
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1241
X/1241 D1 = 12P ?
Passaggio al perielio il 11 aprile.
Osservazione difficoltosa e indicazioni dei resoconti molto incerte che non permettono una conferma.

Un'altra apparizione sfavorevole con la cometa che diventa più luminosa della magnitudine +6 ma con una piccola elongazione inferiore a 35°. 
La luminosità massima di circa +4,5 magnitudine è stata raggiunta con un'elongazione di 20°.
A maggio la cometa aveva viaggiato verso sud ed era diventata più debole di magnitudine 6 con un'elongazione di circa 45°. 
Il testo giapponese Dai Nihon shi riporta che il 17 febbraio "è stata vista una stella di scopa'' (Pankenier 2008, p. 149). A quel tempo la cometa avrebbe potuto essere brillante come magnitudine 6,5-7 e con un'elongazione di 43° avrebbe dovuto essere visibile solo se ci fosse stato uno sfogo come peraltro mostrato nei successivi passaggi.
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1313
X/1313 H1 = 12P ?
Passaggio al perielio il 1 maggio.
Osservazione difficoltosa e resoconti incerti non permettono una conferma.

Questo perielio è stato ancora un'apparizione sfavorevole per la Terra paragonabile al 1668. 
La cometa è rimasta a basse elongazioni e il perielio è stato raggiunto con una magnitudine forse di +4 ad elongazioni inferiori a 15°.
C'era una cometa vista il 13 aprile 1313, circa 1,5 mesi prima del passaggio del perielio per 12P (quando forse sarebbe stata di magnitudine +5 e con 15° di elongazione). Park e Chae l'hanno suggerita come candidato per la 12P. Sfortunatamente, la posizione indicata in Gemelli non è coerente con la posizione in Ariete data dalla nostra orbita. 
Quindi questo oggetto può essere chiaramente escluso.
Pingrè (p. 425) fornisce una descrizione dello stesso o di un altro oggetto seguendo resoconti basati su i manoscritti dello storico Mussati (1727, p. 554) vissuto dal 1261 al 1329:
“ In Europa, il 16 aprile, Giove e Venere erano in congiunzione nel segno dei Gemelli. Quattro giorni dopo una cometa è stata vista in Italia verso il punto nel cielo dove è apparso il Sole, quando stava per entrare nelle acque dell'oceano: la sua coda pelosa, simile a un fumo biancastro, si estendeva per una distanza di sei metri sul lato ovest (dovrebbe essere letto, sul lato est). Dopo essersi gradualmente indebolito per due settimane, questa cometa finalmente è svanita. Altri storici testimoniano similmente che la cometa è stata vista dal lato ovest; perciò la sua coda non poteva guardare a ovest. "
In quella data 17 aprile la 12P/Pons-Brooks avrebbe raggiunto un'elongazione di soli 13° e sarebbe stata visibile sopra l'orizzonte occidentale al crepuscolo con una magnitudine di forse +4,5. 
Se la cometa avesse sperimentato uno sfogo in quel periodo potrebbe essere stato visibile anche in tali condizioni, ma la descrizione della coda lunga sembra contraddire un recente sfogo. 
Probabilmente anche questo racconto si riferisce all'oggetto visto in asia nei Gemelli.
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1385
C/1385 U1 = 12P/1385 U1
Passaggio al perielio il 6 novembre.
Osservazione favorevole e confermata.

Per l'apparizione del 1385, abbiamo solo la descrizione del movimento apparente della cometa da fonti asiatiche: il Ming Taizu shilu, cap. 175 e Ming shi: tianwen zhi, cap. 27 (Pankenier et. Al. 2008). 
'' Il 23 ottobre 1385, la cometa apparve vicino alla Coma di Berenice, Leone e Vergine, e successivamente si spostò verso β Vir e ha lasciato l'area di β e η Vir. Il 30 ottobre 1385, la cometa entrò nel Cratere; il 4 novembre è passato contro un asterismo in Hydra ''. 
La cometa aveva una coda di 10 gradi secondo Biot (1843a; vedi anche Carl 1864, p. 42). 
L'orbita ampiamente citata da Hasegawa (1979) ricorda ovviamente questo movimento generale.
L'orbita di 12P è perfettamente coerente con la descrizione sopra e si muove in modo simile alla cometa C/1385 U1 , l'apparente percorso nel cielo si adatta ancora meglio alla descrizione dei registri cinesi. Utilizzando i parametri di magnitudine dell'apparizione del 1953, la luminosità era forse intorno alla magnitudine +2 (assumendo nessuno sfogo), poiché l'apparizione è stata molto favorevole a causa di un passaggio ravvicinato alla terra. 
Anche questo concorda con le osservazioni cinesi.

Confronto tra l'orbita simulata per la 12P e quella calcolata con un certo margine d'errore dalle cronache delle osservazioni della cometa del 1385 ).

In passato sono state calcolate diverse orbite dalle descrizioni cinesi. 
Le orbite (2000.0) derivate di Peirce (1846), Hind (1846) e Hasegawa sono qui forniti per riferimento.
Peirce: q = 0,755 UA, ω = 155 °, Ω = 270 °, i = 105 °.
Hind: q = 0,738 UA, ω = 130 °, Ω = 296 °, i = 52 °.
Hasegawa: q = 0,79 UA, ω = 289 °, Ω = 103 °, i = 103 °.

Come notato per la cometa del 1457, né Struyck né Lubienietz menzionarono affatto la cometa del 1385, quindi non doveva essere molto luminosa e quindi non facilmente visibile dall'Europa.
Tuttavia, la cometa non è stata completamente persa in Europa. J. Meyerus Baliolanus (1561) fornisce un racconto di una cometa vista nella festa dei Santi Cosma e Damiano, che corrisponde al 27 settembre 1385, quando la cometa sarebbe stata di magnitudine +5, ma potrebbe essere stata un'esplosione allora. Però, il suo testo dice anche che la cometa è apparsa in ottobre. Continua dicendo che la cometa brillava di molti colori. Un resoconto simile può essere trovato in un annale successivo di E. Sueyro (1624) con l'unica differenza che lo mise nell'anno 1386 e dalla descrizione potrebbe riferirsi anche a un'aurora. Un'altra menzione può essere trovata negli annali la città tedesca di Treviri (1838). Gli editori di questa edizione fanno commenti su un manoscritto in cui si afferma che nel 1385 apparve una terribile cometa. La cometa può essere trovata anche negli annali dell'Islanda (1847) che dice semplicemente per il 1385 che è apparsa una cometa.
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1457
C/1457 A1 = 12P/1457 A1
Passaggio al perielio il 30 gennaio.
Osservazione favorevole e confermata.

Nel 1864 un manoscritto del cartografo e astronomo italiano Paolo Dal Pozzo Toscanelli è stato trovato nella Biblioteca Nazionale a Firenze. I manoscritti contenevano osservazioni di sei comete viste da Toscanelli nel XV secolo, con le loro posizioni tracciate in mappe celesti disegnate dallo stesso Toscanelli. Dopo la scoperta dei manoscritti, Giovanni Celoria ha eseguito indagini approfondite sui manoscritti di Toscanelli e sulle orbite derivate dalle posizioni disegnate da Toscanelli. 
La prima cometa del 1457 fu osservata quotidianamente per cinque notti tra il 23 e il 27 gennaio 1457. Celoria pubblicò più volte le sue analisi, comprese le orbite derivate (Celoria 1884, 1894, 1921). 
La sua orbita si basa su tre delle cinque osservazioni e tramite confronto con le altre due osservazioni. Afferma correttamente che l'orbita non è molto precisa a causa dell'arco temporale molto corto.
I disegni di Toscanelli mostrano una coda corta che si estende per circa 0,5°. Ci sono indicazioni di una griglia di coordinate nei disegni di Toscanelli che a volte sembra incompleta, ma ha aiutato Celoria a identificare l'area del cielo dove è stata vista la cometa. Un'analisi più contemporanea delle mappe di Toscanelli si può trovare in Jervis (1985). 
Le figure 1 e 2 mostrano il disegno originale di Toscanelli e la rappresentazione di Celoria, rispettivamente. 
Si può vedere dalle immagini che la precisione può essere buona solo forse di pochi gradi, e ogni orbita che ne deriva è soggetta a qualche considerevole incertezza, qualcosa che Celoria (1894) aveva riconosciuto abbastanza chiaramente: 
“ Le osservazioni, nonostante la loro natura, sono abbastanza ben rappresentate dai miei elementi orbitali, ma essi, anche se di notevole precisione per quel tempo, sono troppo vicini tra loro e troppo pochi per giudicare con certezza quanto gli stessi elementi orbitali siano vicini a quelli reali ".

Figura 1 - Disegno di Paolo Dal Pozzo Toscanelli della cometa del gennaio 1457 ).

Figura 2 - Parte della tavola di Giovanni Celoria che riproduce le osservazioni di Toscanelli ).

Ma Toscanelli non era apparentemente l'unico osservatore di questa cometa. 
Esiste un'osservazione cinese della cometa del gennaio 1457 che però porta un problema. I rapporti cinesi sono i seguenti (Pankenier, Xu e Jiang 2008) e sono dati per il 1457 14 gennaio: 
il 7° anno del periodo di regno di Jingtai dell'Imperatore Ying-Zong della dinastia Ming, 12° mese, giorno Jia-Yin [51], di notte, una stella di scopa con raggi luminosi lunghi 5 cun (circa 0.5°) riapparve nella villa lunare Bi [19a Dimora Lunare], viaggiando lentamente verso sud-est. I suoi raggi luminosi si sono gradualmente allungati da questo giorno fino al giorno Gui-Hai [60] ''. 
[Ming Ying-Zong shilu] cap. 273. 
Un'altra fonte cinese (Ming shi: tianwen zhi, cap. 27) fornisce fondamentalmente le stesse informazioni.

Stryuck (1740, p. 247) ha scritto: 
Oltre alla storia della cometa che si trova nell'ultima cronaca menzionata [Antonio de Ripalta - Annales Placentia, Col. 905] che nell'anno 1456, nel mese di dicembre, e nell'anno 1457, in gennaio, apparvero quattro strane Stelle, che si muovevano da Est a Ovest, quasi a forma di croce. Potrebbe trattarsi facilmente di alcune stelle fisse o di uno o più pianeti. 
Ludovico Cavitelli, negli Cremonensis Annales (col.1456, tom. 3, par. 2) racconta di una cometa che fu vista nell'anno 1456, il 5 Dicembre e un altro a gennaio ... ''.
È interessante notare che sia Struyck che Lubienietz (1667) menzionano comete del giugno 1456 e giugno 1457, ma niente sulla cometa del gennaio 1457 (oltre all'appunto riportato sopra). E nessuno di questi due cometografi menzionò affatto la cometa del 1385, poiché entrambi avevano accesso a molti materiali storici europei sulle comete, possiamo dire che queste comete non erano apparentemente ampiamente conosciute in Europa, quindi non dovevano essere molto luminose e ne facilmente visibili dall'Europa.

Cosa si può dedurre quindi dai testi cinesi? Innanzitutto, l'oggetto è stato visto già nel il 14 gennaio, ma forse anche prima, poiché si usa la parola "riapparso". In secondo luogo, la coda era di circa 0,5°
di lunghezza (1 cun è circa 0,1°). Ciò concorda piacevolmente con la lunghezza derivata da Celoria dai disegni di Toscanelli. Terzo, l'oggetto è stato visto per circa 10 giorni, fino al 23 gennaio.
Il problema principale con l'osservazione cinese (che è stata discussa a lungo anche da Celoria) è la posizione nella villa lunare Bi (o Pi), che corrisponde alla villa lunare 19 e si riferisce all'area intorno alle Iadi e ε Tau, chiamata anche la "Rete di caccia". Tuttavia, utilizzando gli elementi orbitali di 12P, la cometa sarebbe stata vicina a ω Psc e γ Peg in quella data. Si può concludere che la posizione cinese non è affatto compatibile con le osservazioni di Toscanelli, salvo che vi sia un errore nelle fonti cinesi (si veda anche l'osservazione simile di Celoria). Per la cometa cinese, 12P sarebbe stata nella quattordicesima dimora lunare, chiamata Dongbi o Tung-bi ma a volte anche indicata come Pi (Ho 1962). Se il 14° e il 19° palazzo lunare fossero stati confusi, la 12P sarebbe stata correttamente posizionata il 14 gennaio; ma, naturalmente, questo non può essere dimostrato più, anche se l'errore sulla confusione dei nomi tra le varie trascrizioni e traduzioni è plausibile.

( Confronto dell'orbita della 12P/Pons-Brooks ricostruita al simulatore e quella calcolata da Celoria, sui dati incerti forniti da Toscanelli per un breve arco temporale, la posizione è eccezionalmente simile, il che ci porta a concludere che l'oggetto visto da Toscanelli era la 12P ).

In conclusione, un altro argomento per l'identità con 12P è basato sui parametri di magnitudo derivati ​​dall'apparizione del 1953, la magnitudine di 12P nel 1457 era forse a magnitudo 3-4 (assumendo nessun fenomeno esplosivo), con la cometa vicina al perielio e a circa 0,95 UA dalla terra. Questo spiegherebbe perché non era un oggetto così evidente. Se l'orbita di Celoria fosse corretta, la cometa si sarebbe schiarita ulteriormente con l'elongazione crescente nei giorni successivi, il che solleva la questione del perché non sia stata ulteriormente osservata da Toscanelli. L'orbita simulata della cometa 12P mostra che in effetti è diventata più debole con un'elongazione lentamente crescente, il che spiega il breve periodo di osservazione.
Come nota a margine, va detto che la cometa del gennaio 1457 è stata a lungo sospettata di essere identica a quella che in seguito divenne nota come cometa 27P / Crommelin (Schulhof 1885; Galle 1894, p. 157; Procter e Crommelin 1937). I calcoli moderni non sono stati in grado di confermarlo e quindi, quell'identità può essere esclusa (Marsden 1975; Festou, Morando e Rocher 1985).

L'orbita di Celoria è data qui per riferimento:
q = 0,703 UA, peri = 195 °, nodo = 258 °, i = 13 °.
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1527
Passaggio al perielio il 12 marzo.
Osservazione sfavorevole e non confermata.

Nel novembre 1526, la cometa potrebbe essere diventata più luminosa della magnitudine 10 con un'elongazione appena inferiore ai 70°
Ha continuato fino al perielio nel marzo 1527, che è stato raggiunto con un'elongazione di poco superiore a 30° e con una luminosità forse di magnitudine +4 al limite della visibilità ad occhio nudo. Ci sono documenti storici di comete dal 1523 al 1529, ma le descrizioni di esse fornite dagli osservatori, non si adattano ai parametri orbitali della 12P.
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1597
Passaggio al perielio il 3 luglio.

L'anno 1597 vide un altro ritorno sfavorevole al perielio per la cometa 12P, simile o addirittura peggiore del 1740. 
Non ci sono nemmeno documenti candidati nelle fonti storiche.
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1668
Passaggio al perielio il 17 aprile.
Anche questo ritorno al perielio non era favorevole, poiché la geometria osservativa era molto scarsa. 

A gennaio la cometa potrebbe essere stata di magnitudine +9 con elongazioni appena inferiori a 60°.
Al perielio è stata raggiunta solo un'elongazione di 22° con una magnitudo di forse +4.
È stata osservata una cometa nel 1668 dal 3 al 30 marzo, nota come C/1668 E1. 
La sua orbita non era compatibile con la 12P ed è chiaramente escludibile. 
Questa era una cometa molto luminosa, e deve essere sottolineato che la 12P era probabilmente vicina alla magnitudine +11 nel marzo 1668.
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1740
Passaggio al perielio il 14 luglio.
Questa apparizione non era favorevole riguardo alla geometria osservativa. 

La cometa potrebbe essere diventata più luminosa della magnitudine 10 in aprile, ma già con un'elongazione inferiore a 50°. A maggio la luminosità può aver raggiunto la magnitudine 7, ma l'elongazione era quindi inferiore a 40°.
Il perielio è stato raggiunto quasi dietro il sole, e l'elongazione era quindi di circa 16°, la luminosità forse di magnitudine 4. 
La cometa si mosse quindi rapidamente verso sud con elongazioni inferiori a 45°.
Inoltre, non esiste alcun candidato promettente in nessun resoconto noto.
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1812
12P/1812 O1
Passaggio al perielio il 15 settembre.
Jean Louis Pons (Marsiglia, Francia) ha scoperto questa cometa il 21 luglio 1812 UT. Ha detto che si trovava nella Lynx. Pons la descrisse come una piccola nebulosità mal definita, senza coda e non visibile ad occhio nudo.

Durante l'apparizione della scoperta, la cometa divenne visibile per la prima volta ad occhio nudo il 13 agosto e alla fine di agosto mostrava una coda lunga circa 2 gradi . Sebbene le stime di magnitudine non siano state fatte in questo momento, la cometa ha probabilmente raggiunto la sua massima luminosità intorno alla metà di settembre, con una magnitudine intorno a 4. La cometa è stata vista l'ultima volta il 28 settembre quando il suo movimento meridionale l'ha nascosta sotto l'orizzonte meridionale.
Dopo l'apparizione della cometa sono stati fatti diversi tentativi per determinare la sua orbita e gli astronomi hanno rapidamente convenuto che l'orbita fosse di breve periodo. 
Le stime del periodo di orbita variavano da 65 a 75 anni. Johann Encke ha determinato un'orbita definitiva con un periodo di 70,68 anni. 
Questa orbita è stata utilizzata per generare effemeridi per il ritorno del 1883, che risultò leggermente errato di alcuni mesi.
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1884
12P/1883 R1
Passaggio al perielio il 26 gennaio.
La cometa è stata riscoperta accidentalmente da Brooks a settembre del 1883.

La cometa fu facilmente vista dagli astronomi dopo la sua "riscoperta" del 1883, eppure rimase una piccola nebulosità senza coda. Ma le osservazioni del 23 settembre rivelarono che si era verificato un cambiamento rapido e insolito poiché la cometa era diventata un oggetto stellare di magnitudine 7 o 8. Successivamente, la chioma ricomparve, oltre a una coda corta. 
La cometa è tornata alla normalità e ha continuato a illuminarsi. 
Ha raggiunto la visibilità a occhio nudo il 20 novembre e all'inizio di gennaio ha raggiunto la sua massima luminosità di magnitudine +3. 
È interessante notare che Muller (Germania) ha notato un aumento di 0,7 magnitudine del nucleo durante 1,75 ore il 1° gennaio e diversi astronomi hanno riferito che la cometa si è illuminata di una magnitudine il 19 gennaio. La cometa svanì costantemente da allora in poi ed è stata vista l'ultima volta il 2 giugno a magnitudine +9.5.
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1954
12P/1953 M1
Passaggio al perielio il 22 maggio.
Osservazione telescopica confermata.

Schizzi della cometa 12P/Pons-Brooks durante il suo ritorno nel 1954 realizzati dall'astronomo dilettante britannico George Alcock ).

Diverse revisioni dell'orbita furono fatte dopo l'apparizione del 1883-4 e una previsione che la cometa avrebbe raggiunto il perielio il 27 maggio 1954 fu pubblicata da P. Herget e P. Musen nel 1953. Elizabeth Roemer (Lick Observatory) usò le loro effemeridi e recuperò la cometa il 20 giugno 1953 a una magnitudo 17,5 con quasi un anno di anticipo rispetto al perielio. 
La cometa si trovava solo a 25 minuti d'arco dalla posizione prevista. 

Come per l'apparizione del 1883-4, la cometa subì diversi scoppi di luminosità. La prima, il 1 luglio, ha portato la cometa alla magnitudine 13. La cometa era tornata alla luminosità prevista di 18 entro il 16 luglio e un lento rischiaramento si è verificato quando la cometa si avvicinava al perielio. 
Entro il 15 settembre la cometa aveva finalmente raggiunto la magnitudine 16, ma un altra esplosione ha preso il via e ha portato la cometa fino alla magnitudine 12 entro il 28. 
Un'altra esplosione si è verificata a dicembre e poi la cometa ha continuato come previsto da allora in poi. Ha raggiunto la sua magnitudine massima di 6 durante la fine di aprile.

Un'analisi del famoso osservatore visivo Max Beyer (1958) includeva 76 osservazioni fatte da lui stesso usando l'equatoriale di 26 cm dell'osservatorio di Amburgo-Bergedorf (Germania) e mostra numerose esplosioni; lui osserva che l'ampiezza di queste esplosioni diminuisce al diminuire della distanza dal sole. Almeno cinque esplosioni con ampiezze di almeno una magnitudine possono essere viste nella sua curva di luce combinata delle sue osservazioni visive e di quelle fotografiche di G. van Biesbroeck. Infine fornisce i parametri della curva di luce di H0 = 4,66 mag e n = 4,33.
Questo generalmente concorda con i parametri derivati ​​da Green (2020) dalle osservazioni nel database dell'ICQ (H0 = 4.0 mag, n = 3.2), che concordano anche grosso modo con le informazioni sulla luminosità limitata per le apparizioni del XIX secolo. 
Un'analisi delle informazioni storiche sulla luminosità in Kronk (2003) ha confermato solo la tendenza agli scoppi, ma ha anche mostrato che la cometa mostra un calo di luminosità piuttosto ripido dopo il perielio, suggerendo un'asimmetria della curva della luce. Va anche preso in considerazione che la cometa non era mai stata osservata a distanze superiori a 4,5 UA dal pre-perielio solare e 2,2 UA dopo il perielio. Soprattutto per il comportamento pre-perielio, le previsioni sono molto complicate.
Una nuova analisi dell'apparizione del 1954 utilizzando i dati del database ICQ e comprese le osservazioni di Beyer mostrano una netta differenza tra le parti pre- e post- perielio della curva di luce (vedi sotto).

Curva di luce della 12P/1953 M1 ).

pre-perielio: H0 = 4.5, n = 5.2
post-perielio: H0 = 5.2, n = 5.1

Va notato, tuttavia, che tutte le stime post-perielio provengono da un solo osservatore (A. Jones) ed è possibile che la differenza tra pre e post perielio sia dovuta al bias dell'osservatore. La curva di luce
mostra anche che la tendenza a piccole esplosioni è molto più evidente prima del perielio.

Al momento del passaggio del perielio il 22 maggio 1954, la cometa era a 1,7 UA dalla Terra. 
Il successivo 10 dicembre 1954, la Terra passò a 0,12 UA dal centro della scia di gas e polvere della cometa, in modo che le potenziali meteore di questa cometa potessero volare nell'atmosfera terrestre a una velocità relativa di 45 km/s.
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2024
12P/2020 M1
Passaggio al perielio previsto per il 20 aprile.
Osservazione sfavorevole ad occhio nudo, telescopicamente è già stata recuperata il 17 giugno 2020, quasi 4 anni prima del suo perielio, mentre si trovava a circa 11,9 UA dal Sole.

Avvistamento del 17/06/2020 ).

Come nel 1954, la geometria della visione nel 2024 è relativamente sfavorevole. Durante la corsa fino al perielio la cometa rimane sul lato opposto del sole dalla Terra, sebbene si troverà ben a nord del sole e quindi osservabile dall'emisfero settentrionale nel cielo serale. Nell'approccio finale al perielio l'elongazione rimane piuttosto piccola, essendo di circa 37 gradi a metà marzo e si restringe a 29 gradi all'inizio di aprile e a 21 gradi al momento del passaggio del perielio. 
Poiché la cometa è, intrinsecamente, piuttosto luminosa, può raggiungere un picco di luminosità di circa +5 magnitudini. 
Dopo il perielio viaggerà verso sud e sarà visibile dall'emisfero meridionale. anche se ancora con un'elongazione relativamente piccola, all'inizio mentre si allontana e svanisce. 

Percorso della cometa per questo ritorno ).

Dov'è la cometa? '' https://theskylive.com/where-is-12p ''.
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2095
Il previsto passaggio al perielio sarà intorno al 27 agosto.
Difficilmente sarà visibile ad occhio nudo.
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2167
Passaggio al perielio con parametri ancora incerti, il prossimo passaggio del 2024 potrà fornirci maggiori e più precisi dati per calcolare i suoi passaggi anche per 1000 anni nel futuro con limitati margini d'errore.
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2239
Passaggio al perielio con parametri ancora incerti, il prossimo passaggio del 2024 potrà fornirci maggiori e più precisi dati per calcolare i suoi passaggi anche per 1000 anni nel futuro con limitati margini d'errore.
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Per i passaggi storici ci siamo basati sugli studi di Meyer, Nakano, Kobayashi, Green.
TRADOTTO, ADATTATO ed INTEGRATO da:
ed altri: Wikipedia in varie lingue ed altri siti vari...
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A cura di Andreotti Roberto.