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BORGO A MOZZANO - Piano di Gioviano, SP2 Lodovica.

LETTORI SINGOLI

LE GRANDI COMETE STORICHE cap 2/C : FINE del BASSO MEDIOEVO, dall'anno 1300 al 1492. by Andreotti & Donati - INSA.

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Aggiornato il 25/02/2022

Le grandi comete storiche capitolo 2/C
Fine del Basso-Medioevo, dall'anno 1300 fino alla scoperta delle Americhe - A cura di Andreotti Roberto & Giovanni Donati.

Quello che oggi è un momento di meraviglia e stupore, un tempo fu una delle più grandi maledizioni dell'antichità.
Durante il Medioevo, le viaggiatrici ghiacciate del cosmo furono considerate annunciatrici di ogni tipo di sventura e calamità naturale, dalla peste alle alluvioni, dalle carestie alle invasioni.
Descritte come “serpenti infuocati” nei cieli, queste stelle cadenti hanno viaggiato pari passo ad eventi importanti per i popoli del mondo ed ispirato e influenzato personalità di spicco.
La fantasia colpì moltissimo gli uomini medievali: le comete vennero raffigurate come spade, pugnali, scimitarre o oggetti di morte e comunque associati a morti di persone illustri, quali re, regine o signori potenti, spesso ideando comete mai apparse per spiegare morti (come per esempio la cometa di cui abbiamo notizie, ma che sicuramente non è mai apparsa, della morte di Carlo Magno nel 814), o disastri naturali. A volte si fece coincidere l'apparizione di una cometa con la morte di un re avvenuta anche oltre tre anni dopo. 

Tuttavia nel XV secolo vi furono due importanti astronomi che cominciarono a considerare le comete come dei corpi celesti, fornendo preziose osservazioni il cui valore venne compreso solo nei secoli successivi:

 1) - La prima figura è quella dello scienziato fiorentino Paolo Toscanelli dal Pozzo (1397-1482)(nel disegno a lato), del quale ci sono pervenute le meticolose rilevazioni della posizione di alcune comete sulla mappa celeste. Egli fu il primo a focalizzare l'attenzione sulla testa della cometa, limitandosi a tracciare solo schematicamente la coda, che tanto aveva colpito l'immaginazione di studiosi precedenti. In tal modo, dunque, passavano in secondo piano quelle turbolenze atmosferiche che, entrando in contatto con gli elementi ignei degli strati superiori, dovevano creare le luminescenze delle code cometarie; e di contro veniva posto l'accento sul punto più brillante, la testa, che grazie alla sua somiglianza con stelle e pianeti avvicinava la cometa al mondo translunare.

 2) - Il secondo, fondamentale contributo è quello dell'astronomo e matematico tedesco Johann Müller, detto Regiomontano (1436-1476). Egli propose di applicare il metodo della parallasse per determinare la distanza delle comete dalla Terra: purtroppo non fu in grado di dimostrare in modo inequivocabile che la cometa del 1472 era tanto lontana da non far parte dell'atmosfera terrestre

In sostanza, anche se le osservazioni di Toscanelli e Regiomontano rimasero nell'immediato inascoltate, esse avevano creato i presupposti per scardinare l'impostazione aristotelica. 
Ma i tempi non erano ancora maturi.
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'' Licet stella caudata videatur quandoque in caelo, certum est quod semper non est stella de stallis fixis... Similiter non est de 7 planetis. Quod stella caudata non sit de fixis ita probatur: Motus alicujus stellae fixae, ex sui longinquitate, anobis non discernitur nec sentitur; ... sed motus caudatae stellae sentitur et discernitur multis modis ''.
Bartolomeo da Parma (1297), Tractatus Sphaerae .
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ELENCO DELLE GRANDI
COMETE STORICHE DELLA
FINE DEL BASSO-MEDIOEVO:
Dall'anno 1300 fino alla scoperta delle Americhe.
(Sono inserite anche alcune comete particolari, non eccezionalmente evidenti, ma con una storia curiosa o peculiare riferita alla loro scoperta oppure ad innovazioni in campo astronomico).
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LA GRANDE COMETA del 1301
1P/1301 R1 (HALLEY)

Perielio il 25 ottobre - XXI passaggio noto al perielio.
Evento (1P/1301 R1).
Prima osservazione il 14 settembre, mentre si trovava a 0,39 UA dalla Terra e a 1,03 UA dal Sole, con un'elongazione di 83°.
Il punto più vicino alla Terra lo ha passato il 23 settembre, passando a 0,1827 UA.
Ultima osservazione il 31 ottobre, mentre si trovava a 1,43 UA dalla Terra e a 0,59 UA dal Sole, con un'elongazione di 19°.
La cometa ha raggiunto la minima elongazione solare di 3° il 15 novembre.

Probabilmente il pittore Giotto osservò questa cometa e la raffigurò come Stella di Betlemme nell'affresco dell'Adorazione dei Magi nella Cappella degli Scrovegni di Padova (del 1303-1305 circa).

Affresco di Giotto nella cappella degli Scrovegni a Padova ).

Dalle cronache cinesi, si riporta quanto segue:
'' Nel quinto anno dell'epoca Ta-Tih, durante la nona luna, il giorno di Yih-Chow, sin dall'ottava luna, nel giorno di Kang-Shin, una cometa apparve a 24° 40' di Tsing. Era come la grande stella di Nan-Ho, ed il suo colore era bianco. La sua lunghezza era di 5 cubiti, e la sua direzione era verso nord-ovest. Successivamente è passata a sud di Wan-Chang e Tow-Kwei. Ha colpito Tae-Yang e anche Teen-Ke di Pih-Tow, Tsze-Wei-Yuen, san-Kung e le stelle di Kwan-So. La sua lunghezza era di circa 10 cubiti. E' passata in Tenn-She-Yuen, a est delle stelle Pa e Shuh, ed a sud delle stelle Leang e Tsow, e sopra la stella Sung. Allora era lunga un cubito intero. E' stata visibile per 46 giorni, poi (il giorno mensionato la prima volta) scomparve ''.
E' da notare il fatto inconsueto, che la descrizione di questa cometa inizia citando il giorno della sua scomparsa, la traduzione è stata fatta cercando di rendere la descrizione maggiormente comprensibile.
Quest'epoca citata, indica l'anno 1301.
Il giorno Kang-Shin dell'ottava luna, è il 16 settembre.
Il giorno Yih-Chow della nona luna, è il 31 ottobre.
Tsing sono Gamma, Epsilon, Lambda, Geminorum.
Tsze-Wei-Yuen, è la zona circumpolare delle apparizioni perpetue.
Teen-She-Yuen, è la costellazione del Serpente.
Nan-Ho, sono Alfa e Beta Canis Minoris - la grande stella è Procione.
Wan-Chang è la zona sud dell'Orsa Maggiore - Mentre Tow-Kwey è il quadrato del Gran Carro.
Tae-Yang è Chi Ursae Majoris, mentre Pih-Tow sono Alfa, Beta, Gamma Ursae Majoris.
Kwan-So, è la Corona Boreale. Pa, è Epsilon Serpentis. Shuh, sono Alfa, Gamma Serpentis. Leang, è Delta Ophiuchi. Tsow, è Iota Ophiuchi. Sung, è Eta Ophiuchi. Teen-Ke, è Gamma Ursae Majoris.

Pingrè (1783) e Chambers (1889), Menzionano brevemente una cometa trovata nella regione tra Aquarius e Pisces il 1° dicembre 1301 dall'unica fonte che lo riporta, la Compilatio Chronologica, che è stata scritta da Ricobaldus, e ciò è compatibile con il percorso presunto della Halley.

Dalle cronache della città di Firenze, a cura di Tinney Heath:
Il cronista Dino Compagni, allora membro del governo fiorentino, scrisse: “Quella sera apparve nel cielo un segno miracoloso: una croce vermiglia sopra il palazzo dei Priori. Ogni barra era larga più di un palmo e mezzo; una linea sembrava essere alta più di quaranta piedi e la traversa era un po 'meno. Questa croce è rimasta per tutto il tempo che impiega un cavallo per eseguire due giri. Le persone che hanno visto questo - e io l'ho visto chiaramente - potevano capire che Dio era fermamente contrario alla nostra città tormentata ".
Scriveva il cronista Giovanni Villani, allora giovanissimo: 
“ Come apparve in cielo una stella commata. Nel detto anno, del mese di settembre, apparve in cielo una stella commata con grandi raggi di fummo dietro, apparendo la sera di verso il ponente, e duro' infino al gennaio, de la quale i savi astrolagi dissono grandi significazioni di futuri pericoli e danni a la provincia d'Italia, e a la citta' di Firenze, e massimamente perché la pianeta di Saturno e quella di Marti in quello anno s'erano congiunte due volte insieme nel mese di gennaio e di maggio nel segno del Leone, e la luna scurata del detto mese di gennaio similemente nel segno del Leone, il quale s'atribuisce a la provincia d'Italia. E bene assegui' la significazione, come innanzi leggendo potrete comprendere; ma singularmente si disse che la detta commeta significo' l'avento di messer Carlo di Valos, per la cui venuta molte rivolture ebbe la provincia d'Italia e la nostra citta' di Firenze ".
E, ultimo ma non meno importante, Dante, nel Convivio: “… Albumassar dice che l'accensione di questi vapori significa la morte dei re e il cambiamento dei regni, perché sono effetti della signoria di Marte… Anche per questo a Firenze, all'inizio della sua rovina, si vedeva nel cielo a forma di croce una grande quantità di questi vapori che accompagnano la stella di Marte. ".
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LA SECONDA COMETA del 1301

La X/1301 X1 è una cometa che è stata osservata ad occhio nudo nella prima metà del mese di dicembre dell'anno 1301.

Resoconti osservativi:
I racconti di questo evento ci arrivano solo da fonti europee.
Nel testo scritto da Gervasio Ricobaldus Ferrariensis, Compilatio Chronologica, troviamo la seguente nota:
'' Prima di natale una cometa è stata vista in occidente dopo il tramonto, e tramontava anch'essa prima di mezzanotte, e si è vista per 15 giorni ''.
Nell'opera di Hevelius e Lubienietzki, si trova scritto:
'' Una cometa il primo dicembre era in Acquario e Pesci ''.
Nel testo poetico islandese Edda, troviamo questa frase, riferita a questa cometa:
'' In Islanda la vedemmo dall'inizio fino a metà inverno ''.
(Inizio inteso come ''mese'' e metà inverno inteso come il ''Solstizio'').
Infine Pingrè cita una cronaca in Italia dove si afferma che nel 1301 sono state viste due comete
[Pingrè vol.1 (1783) p.423 - Chambers (1889) n.412 p.579].

Orbita:
Non determinabile.
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LA COMETA del 1303

La X/1303 O1 è una cometa che fu vista ad occhio nudo durante l'estate dell'anno 1303.

Resoconti osservativi:
La testimonianza di questo evento proviene dalle cronache dell'impero giapponese, ed è riportata nel testo Nihon Temmon Shiryo (Kanda, 1935, p.552), in cui vi è scritto:
'' Il (27 luglio 1303), una cometa (Suisei) apparve verso nord-est, era di colore bianco, ed era lunga uno shaku (尺 - circa 1°) ''.
Data e posizione implicano un'osservazione mattutina prima dell'alba.
[Hasegawa (1980) p.80 e 93 - Kronk (1999) p.230].

Orbita:
Non determinabile.
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LA PRIMA COMETA del 1304

La C/1304 C1 è una cometa vista ad occhio nudo per 74 giorni durante la prima metà dell'anno 1304, di cui è stato possibile ricavare una preliminare orbita parabolica.

Resoconti osservativi:
I racconti di questo evento ci arrivano dall'estremo oriente, da Cina e Corea, mentre non ci sono particolari riscontri dal continente europeo.
Dalle cronache dell'impero cinese, nei testi Yuan-Shih (1370, cap.48/29a), Hsu T'ung-Chien Kang-Mu (1476, cap.24/33b) e Hsu Wen-Hsien T'ung-K'ao (1586, cap.212/60a), similarmente si riporta la seguente annotazione:
'' Nel giorno di Keng-Hsu del 12° mese lunare del settimo anno dell'epoca Ta-Te (3 febbraio 1304), fu vista una cometa (Hui-Hsing). Fino al giorno I-Chhou del terzo mese lunare dell'ottavo anno (18 aprile 1304) misurava circa 1 cubito di lunghezza e puntava a sud-est. Era di colore bianco e le misurazioni indicavano la sua posizione all'11° grado (tu) all'interno dello (Ying-) Shih (α, β Pegasi e dintorni - 13° palazzo lunare). La sua lunghezza è poi aumentata gradualmente fino a oltre 1 cubito. Poi puntò a nord-ovest e spazzò Theng-She (π Cygni ed un'altra ventina di piccole stelle in Andromeda e Lucertola). È quindi entrata nel recinto di Tzu-Wei (zona circumpolare - Drago, Giraffa, Cefeo, Orsa Minore) ed è scomparsa dalla vista dopo 74 giorni ''.
Il capitolo astronomico del testo coreano Koryo-Sa (1451, cap.47), in accordo con le osservazioni cinesi nella sua annotazione riporta altri particolari:
'' Nel giorno di Keng-Hsu del 12° mese lunare del 29° anno di Ch'ungnyol Wang (3 febbraio 1304), una cometa (Hui-Hsing) fu vista ad ovest. Nel giorno di Chia-Yin nel primo mese lunare del 30° anno (7 febbraio 1304) è stato visto a Khuei (Andromeda, Pesci - 15° palazzo lunare) ''.
[Pingrè (1783) p.424 - Williams (1871) n.283 p.68 - Chambers (1889) n.413 p.579 - Ho Peng Yoke (1962) n.447 p.195].

Cronologia:
PASSAGGIO RAVVICINATO: Prima che fosse scoperta, il 15 gennaio 1304 passò relativamente lontano dalla Terra, toccando la minima distanza di 0,8048 UA.
SCOPERTA: il 3.4 febbraio 1304, mentre si trovava a 0,88 UA dalla Terra e a 0,84 UA dal Sole, con un'elongazione di circa 53°.
ULTIMA OSSERVAZIONE: il 18 aprile 1304, mentre era a 1,33 UA dalla Terra e a 1,53 UA dal Sole, con un'elongazione di circa 80°.
[Kronk (1999) p.230].

Parametri orbitali:
Hughes su un arco di osservazione di 75 giorni, ha calcolato una preliminare orbita parabolica prograda, e risulta che è molto inclinata di circa 65,0° rispetto al piano dell'eclittica, con un Argomento del perielio di circa 25,0°, ed una Longitudine del nodo ascendente di circa 88,7°.
Il passaggio al perielio sarebbe avvenuto il 5,5 febbraio 1304, ad una distanza di circa 0,840 UA dal Sole.

Diagramma orbitale - JPL ).
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LA SECONDA COMETA del 1304

La C/1304 Y1 è una cometa osservata ad occhio nudo per pochi giorni a ridosso della fine dell'anno 1304, di cui conosciamo approssimativamente i parametri orbitali.

Resoconti osservativi:
I racconti di questo evento ci giungono da Corea e Giappone.
Il capitolo astronomico del testo coreano Koryo-Sa (1451, cap.47), riporta la seguente annotazione:
'' Nel giorno di I-Hai dell'11° mese lunare (24 dicembre), del 30° anno di Ch'ungnyol Wang (1304), una cometa (Hui-Hsing) apparve tra Hsu (α Equulei e β Aquarii) e Wei (ε, θ Pegasi e α Aquarii)(11° e 12° dimora lunare). Nel giorno di Wu-Yin del 12° mese (27 dicembre) invase Hsu (11° dimora lunare). Nel giorno di Keng-Chhen (29 dicembre) penetrò in Hsu (11° dimora lunare). Nel giorno Hsin-Ssu (30 dicembre) entrò nel Wei (12° dimora lunare) ''.
[Ho Peng Yoke (1962) n.448 p.195].
Il testo giapponese Nihon Temmon Shiryo (Kanda 1935), riporta questa nota:
'' Nella notte del 26 dicembre 1304, una cometa è stata vista nell'ovest e nel vicino ovest, era situata a sud della stella meridionale di Hsu (vedi sopra). La cometa era bianca con una coda più lunga di un grado che puntava verso est ''.
[Kronk (1999) Cometography: Ancient-1799].

Cronologia:
MASSIMA ELONGAZIONE SOLARE: 4 dicembre 1304, di circa 88°, non ancora osservata.
MASSIMA DECLINAZIONE MERIDIONALE: 18 dicembre 1304, Dec -79° circa.
PASSAGGIO RAVVICINATO: 21 dicembre 1304, a 0,1363 UA dalla Terra, non osservato.
MINIMA ELONGAZIONE SOLARE: 23 dicembre 1304, di circa 26°, il giorno prima della scoperta.
SCOPERTA: 24,4 dicembre 1304, mentre era a 0,16 UA dalla Terra e a 0,84 UA dal Sole, con un'elongazione di circa 27°, nella costellazione del Capricorno.
PERCORSO: 25 dicembre 1304, passa dal Capricorno all'Acquario - 27 dicembre 1304, passa dall'Acquario a Pegaso.
ULTIMA OSSERVAZIONE: 30,5 dicembre 1304, mentre era a 0,32 UA dalla Terra e a 0,77 UA dal Sole, con un'elongazione di circa 41°.
[Kronk (1999) Cometography: Ancient-1799].

Parametri orbitali:
Ichiro Hasegawa nel 1979 ha prodotto prodotto un'orbita parabolica retrograda quasi perpendicolare al piano dei pianeti, dalle osservazioni fatte nell'arco di soli 4 giorni, quindi molto incerta, risulta che è inclinata di circa 99° rispetto al piano dell'eclittica, con un Argomento del perielio di circa 56°, ed una Longitudine del nodo ascendente di circa 106°.
Il passaggio al perielio sarebbe avvenuto il 19 gennaio 1305 ad una distanza di circa 0,65 UA dal Sole, cioè successivamente a queste osservazioni, quando la cometa non era più visibile.

Diagramma orbitale - JPL ).
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LA COMETA del 1305

La X/1305 H1 era una cometa che è stata osservata ad occhio nudo per 6 giorni, a cavallo della Pasqua dell'anno 1305, erroneamente alcuni credevano che potesse essere un precedente ritorno della Halley a causa dei preliminari calcoli fatti da Struyck dopo che fu confermata la previsione di Halley riguardo l'orbita della ''sua'' cometa.

Resoconti osservativi:
Il racconto di questo evento ci arriva dal testo tedesco Chronicon Brunswicenses (Botho, XV secolo), che ci riporta questa singolare annotazione:
'' Da tre giorni prima, a tre giorni dopo Pasqua (del 1305), una cometa con una lunga coda è stata vista ''.
[Pingrè (1783) p.424 - Chambers (1889) n.414 p.579 - Kronk (1999) p.525].

Orbita:
Non determinabile.
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LA COMETA del 1307

La X/1307 Q1 è una cometa osservata ad occhio nudo dalla seconda metà di agosto del 1307.

Resoconti osservativi:
La principale fonte di notizie per questo evento è il testo coreano Koryo-Sa (1451, cap.47), che riporta la seguente nota:
'' Nel giorno di Wu-Tzu nel settimo mese lunare (24 agosto), del terzo anno di Ch'ungnyol Wang (1307), una cometa (Hui-Hsing) apparve nel Wei (ε, μ1, μ2, ζ2, η, θ, ι1, κ, λ, υ Scorpii - sesto palazzo lunare - coda dello Scorpione) ''.
[Ho Peng Yoke (1962) n.449 p.195].
Pingrè nella sua Cometografie vol.1, a pagina 425, citando Hevelius e Lubienietzki, scrive: 
'' 1307 Cometa ''.

Orbita:
Non determinabile.
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LA COMETA del 1313

La X/1313 G1 è una cometa osservata ad occhio nudo durante la primavera del 1313.

Resoconti osservativi:
I racconti di questo evento ci arrivano sia dall'estremo oriente, sia dall'Europa.
 . Nelle cronache dell'impero cinese si riporta di un evento accaduto durante il regno di Jin-Tsung, i testi Yuan-Shih (1370, cap.48/33a), e Hsu Wen-Hsien T'ung-K'ao (1586, cap.212/60b), similarmente ci riportano la seguente nota:
'' Nel giorno di Ting-Wei del terzo mese lunare (13 aprile), nel secondo anno dell'epoca Huang-Ching (1313), una cometa (Hui-Hsing) apparve in Tung-Ching (piedi dei Gemelli - 22a dimora lunare) ''.
 - Nel capitolo astronomico del testo coreano Koryo-Sa (1451, cap.47), si scrive:
'' Nel giorno Ting-Wei del terzo mese lunare del quinto anno di Ch'ungson Wang (13 aprile 1313), una cometa (Hui-Hsing) è stata vista presso il Tung-Ching (γ, ε, λ, μ Geminorum - 22a dimora lunare) ''.
 - Nel testo giapponese Dai-Nihon-Shi (1715, cap.359), troviamo scritto:
'' Una cometa (Hui-Hsing) è stata vista il 17° giorno del terzo mese lunare del secondo anno del regno di Showa (13 aprile 1313) ''.
[Williams (1871) n. 284 p.68 - Ho Peng Yoke (1962) n.450 p.195].
 - EUROPA:
'' Il 16 aprile Giove e Venere erano in congiunzione nel segno dei Gemelli. Quattro giorni dopo fu vista in Italia una Cometa verso il luogo del cielo dove apparve il Sole, quando stava per entrare nelle acque dell'oceano: la sua coda pelosa, come un fumo biancastro, si estendeva per la distanza di venti piedi al lato ovest (va letto, dal lato est). Dopo essersi indebolita a poco a poco per quindici giorni, questa cometa è finalmente svanita come testimoniano altri storici ''.
[Pingrè (1783) p.425].

Orbita:
Non determinabile.
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LA COMETA del 1315

Vi parlerò di una cometa un po' dimenticata nelle pubblicazioni odierne, chiamata nei manuali C/1315 U1, che in quei giorni ha terrorizzato l'intera Europa. I dati scritti su questa cometa si trovano in Europa e in Cina. sono incerti i dati sulla sua luminosità e non è stata catalogata per questo tra le grandi comete, ma ebbe indubbiamente un forte impatto emotivo tra la popolazione riuscendo ad influire su alcuni eventi, in particolare nella storia Lituana.

Osservazioni:
I testi cinesi Yuan shih (1370) e Hsu Thung Chien Kang Mu (1476) affermano che il 29 ottobre 1315, una "Stella nuova" fu osservata per la prima volta nel Giardino T'ai-wei [le costellazioni di Coma Berenicis, Leo e Virgo]. In base alla data e al luogo della scoperta, possiamo concludere che la stella è stata scoperta al mattino. Poi, il 28 novembre, questa nuova stella si è trasformata in una "stella di scopa" e ha attraversato il Giardino Tzu-Wei [costellazioni del Drago, Cefeo e Giraffa].

'' Nel 2° anno dell'epoca Yen Yew, durante l'undicesima luna, il giorno Ping Woo, apparve una strana stella, che in seguito divenne una cometa. È entrata in Tsze Wei Yuen. È passata attraverso gli asterismi da Chin a Peih, passandone 15 di quelle divisioni. L'anno successivo, nella seconda luna, il giorno Kang Yin, essa scomparve ''.

Ci sono state anche alcune descrizioni, leggermente più accurate, del percorso che questa cometa ha percorso in Europa:
'' Come apparve una stella commeta in cielo. Nel detto anno MCCCXIIII apparve una commeta di verso settantrione quasi a la fine del segno de la Vergine, e duro' piu' di VI semmane, e secondo che dissono gli astrologi, significo' molte novita' e pestilenze ch'appresso furono, e la morte del re di Francia e di suoi figliuoli, che morirono poco appresso ''.
( G. Villani, Nuova Cronica . Firenze, 1348 ).
'' ...apparve una stella cometa verso settentrione quasi al fine del del segno della vergine e duro piu' di sei settimane ''.
(G. V. Schiaparelli , Manoscritto con notizie relative a fenomeni astronomici avvenuti nel Medioevo tratte dalle opere di L. A. Muratori . Milano).

È vero, la cometa è stata avvistata un po 'più tardi, tra le tre stelle nel palmo della costellazione del Toro, poi tra le due stelle nella coda del Drago, poi è passata tra l'Orsa Minore e il Ventre del Drago, appena sotto la Stella Polare. 

A Natale, la cometa aveva deviato dall'asse di rotazione terrestre di 18° 37'53 ", e il 15 gennaio 1316 la deviazione dall'asse era di soli 9° 48'39". 
Gli europei hanno osservato la cometa fino a febbraio e poi hanno smesso di guardarla perché "soddisfatti del risultato", così scrive chi ha redatto la cronaca.

La cronaca cinese invece afferma che l'ultima volta che la cometa fu vista fu l'11 marzo 1316.

La figura mostra solo il percorso approssimativo percorso dalla cometa ).

Coincidenze ed avvenimenti storici:
L'avvento di questa cometa coincise con l'inizio della cosiddetta Piccola Era Glaciale, che durò fino al XIX secolo, difatti da quell'anno 1315, le piogge iniziarono in quasi tutta Europa nella primavera e durarono per tutta l'estate e mantennero la temperatura insolitamente bassa per quel periodo dell'anno. Le piogge continuarono sia nel 1316 che nel 1317. A causa delle piogge e degli inverni insolitamente rigidi, gli anni 1315 - 1317 sono chiamati gli anni della grande carestia. 
In condizioni meteorologiche avverse, il grano non poteva maturare. Le persone non potevano preparare né paglia né fieno, quindi c'era una mancanza di mangime per gli animali. Con tempo umido nulla si seccava, quindi il sale, che a quel tempo veniva estratto per essiccazione e capace di conservare la carne, diventava più costoso. 
Il pane era diventato un bene difficile da raggiungere per la gente comune. I documenti indicano che Edoardo II, re d'Inghilterra, aveva avuto difficoltà a trovare il pane per la sua tavola il 10 agosto 1315. Fu solo alla fine del 1317 che le condizioni meteorologiche tornarono alla normalità.

La gente comune, vedendo lo scoppio delle malattie, la morte del bestiame e il conseguente aumento dei prezzi, ha visto la punizione di Dio annunciata dalla cometa, e ha cercato perdono per i peccati commessi, l'odio, la fede superficiale e l'infedeltà. 
In tutta Europa, le persone stavano aspettando grandi disastri, pestilenze o persino la fine del mondo. Pensieri simili sono scritti in più di un documento.
L'esibizione della cometa è stata accompagnata da altri segni celesti. Gli svedesi hanno visto luci rosse nel cielo che ricordavano una pioggia di sangue. Alcuni pensavano che fosse un araldo della peste. 
Gli inglesi videro queste luci (non sappiamo se fossero le stesse luci), come una croce di rubino insanguinata come segno di morte in una battaglia futura. 
Molti cronisti, come Lodewijk Van Velthem, hanno associato con sicurezza i segni visti alle immagini della fine del mondo descritte nel libro di Daniele. 
Fortunatamente, la profezia non si è avverata., e successivamente in Francia fu associata alla morte di Luigi X ed alla fame di quegli anni.

I lituani, come i francesi, hanno perso il loro sovrano in quei giorni. Ora è difficile dire se il re Vytenis di Lituania sia morto prima o dopo l'apparizione della cometa, possiamo solo immaginare, se eventi noti e frammenti di folclore sopravvissuti facessero appello alla leggenda, associandoli al corso degli eventi quando Vytenis viene colpito da un fulmine prima della comparsa di una cometa.
Secondo le antiche usanze, un uomo colpito da un fulmine diventa subito un santo, segnato da Dio. In passato, i funerali di queste persone erano eccezionali e duravano diversi mesi. 
Non so se Vyten sia stato trattato così. 
Ma possiamo essere sicuri che il re Vytenis fu infine piantato con l'armatura su un cavallo e, secondo un'antica usanza, bruciato nella valle di Šventaragis nel tardo autunno.
Ed ecco, mentre il fumo del falò ardente bruciava Vytenis, il cielo notturno brilla di perle e diamanti. 
I preti predicono il futuro dall'ultima fumata. Alla fine, quando la fatica spezza anche i più resistenti, rimane solo Lizdeika , e le cronache alludono al fatto che guardare il cielo era il suo lavoro, quindi il suo sguardo si volge ad est, dove appare una nuova stella. 
Una stella con una coda è apparsa nella regione celeste associata agli uccelli che mostrano alle anime il percorso verso Daus. 
Come non associare la stella appena apparsa al re Vytenis appena deceduto?
Nel secolo successivo la Lituania divenne un grande impero e tutti associarono tale grandezza all'avvento di questa cometa, quindi non sempre erano viste come segno di sventura.

Orbita:
L'orbita della cometa è stata calcolata da sei osservazioni, ma visto le incertezze nei rilevamenti se ne è potuta ricavare solo un'orbita parabolica, risulta che è inclinata di 125,3° e quindi la cometa segue un moto retrogrado rispetto al moto dei pianeti, il passaggio al perielio è avvenuto il 15 ottobre 1315 alle ore 02:24 , mentre la cometa si trovava a 1,650 UA dal Sole, l'orbita della cometa ha incrociato il piano dell'eclittica nei pressi dell'orbita di Marte, ma il pianeta rosso era ben distante, ha proseguito poi la sua traiettoria verso l'alto restando quindi ben visibile nelle notti invernali dell'emisfero settentrionale.
In totale la cometa fu osservata per 134 giorni.
Non sappiamo se questa cometa possa tornare nel sistema solare interno, ma se lo farà potrebbe essere tra migliaia di anni.
Parametri orbitali
Tipo di orbitaparabolica
Eccentricità orbitale1.0
Distanza del Perielio1,650 UA
Inclinazione del piano dell'orbita125,3°
Data del Perielio15/10/1315
Argomento del perielio
Longitudine nodo ascendente
27,3°
176,3°

Grafici dell'orbita - JPL ).
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LA COMETA del 1330

La X/1330 G1 è una cometa vista ad occhio nudo durante la primavera del 1330.

Resoconti osservativi:
Il racconto di questo evento lo troviamo nel testo giapponese Nihon Temmon Shiryo (Kanda, 1935, n.555), da dove si riporta la seguente annotazione:
'' La sera del 19° giorno del terzo mese lunare del secondo anno del periodo di regno dell'imperatore Gentoku (7 aprile 1330), una cometa (Suisei) fu vista nel nord-ovest. Il 23° giorno (12 aprile 1330)
è stata vista di nuovo ''.
[Hasegawa (1980) n.736 p.81 e 94 - Kronk. vol.1 (1999) p.235].

Orbita:
Non determinabile.
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LA COMETA MINORE del 1337

La X/1337 J1 è una cometa vista ad occhio nudo tra la primavera è l'inizio dell'estate del 1337, quasi  in contemporanea con la cometa C/1337 M1 trattata qui di seguito.

Resoconti osservativi:
I racconti ci giungono da Cina e Corea e dall'analisi di questi 2 resoconti è stato possibile distinguerla dalla seguente cometa come 2 corpi differenti.
 - Nelle cronache dell'impero cinese, questo evento è citato nei testi Yuan Shih (1370, cap.39/8a) e Hsu Wen-Hsien T'ung-K'ao (1586, cap.212/61b), dove similarmente si trova scritta la seguente nota:
'' Nel giorno di Chia-Hsu del quarto mese lunare, del terzo anno dell'Epoca Chih-Yuan del regno di Shun-Ti (4 maggio 1337), una cometa (Po-Hsing / Stella scintillante) apparve in Wang-Liang (α, β, γ Cassiopeiae e dintorni). È andata fuori vista il giorno di Jen-Yin nel settimo mese lunare (31 luglio) in Kuan-So (Corona Boreale) ''.
 - Nel testo coreano Koryo-Sa (1451, cap.47), si trova questa annotazione, che erroneamente Ho Peng Yoke riporta al 1319 confondendo i 2 periodi di regno di questo imperatore coreano:
'' Nel giorno di Ping-Yin del quinto mese lunare del sesto anno del secondo periodo di regno di Ch'ungsuk Wang, una cometa (Hui-Hsing) di oltre 10 cubiti si spostò dal nord di Thien-Chhuan (Perseo) a Wang-Liang (Corona Boreale) e Ko-Tao (ε, δ, φ Cassiopeiae). Nel giorno di Keng-wu è stata vista a nord-est. Nel giorno di Kuei-Yu è stata nuovamente vista al muro occidentale del Recinto di Tzu-Wei (Zona circumpolare nord), Hua-Kai (zona nord Cassiopea), Kou-Chhen (α, δ, ε, ζ Ursae Minoris) e Pei-Chi (β Ursae Minoris e dintorni). Nel giorno di Kuei-Ssu è stata vista presso il muro orientale del recinto di Tzu-Wei. Nel giorno di Ting-Yu ha sconfinato contro Kuan-So. Nel giorno di Keng-Tzu la cometa è stata vista nel recinto di Thien-Shih (Ercole, Aquila, Ofiuco, Serpente). Dopo 40 giorni la cometa scomparve ''.
Secondo la documentazione cinese delle comete nell'anno 1337, consideriamo queste registrazioni coreane come quelle di due comete differenti, nel senso che in questa annotazione c'è anche un po' della cometa successiva.
[Williams (1871) n.286 p.69 - Ho Peng Yoke (1962) n.452 e 454 p.196 - Hasegawa (1980) n.738 p.81 e 94 - Kronk, vol.1 (1999) p.235].

Orbita:
Non determinabile.
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LA COMETA MAGGIORE del 1337

C/1337 M1 , non è classificata come una grande cometa in quanto non ha raggiunto mai la soglia di +1,5 mag , ma il suo passaggio è ritenuto importante nella storia dell'astronomia in quanto si sono registrati dei dati abbastanza precisi per la posizione in ben 7 osservazioni.

Osservazioni:
La prima osservazione di questa cometa è avvenuta il 26 giugno 1337, difatti la sigla (M1) indica che è la prima cometa della seconda metà di quel mese, quindi la prima osservazione è avvenuta dopo che la cometa aveva effettuato il suo passaggio al perielio pochi giorni prima, il 14 giugno alle ore 20:24.
La cometa è stata osservata per 54 giorni, fino al 19 agosto 1337 che è la data che riportano le cronache dell'epoca come ultima osservazione.
I maggiori dati osservativi sono riportati nelle cronache imperiali cinesi, con osservazioni anche in Corea e Giappone, oltre ad alcuni accenni in Europa.

Dalle cronache cinesi ''M.T.L.'':
'' Durante il regno di Shun Te, nel terzo anno dell'epoca Che Yuen, durante la quinta luna, fu vista una cometa a nord-est. Somigliava alla grande stella di Teen Chuen. Il suo colore era bianco. Era lunga circa 1 cubito. La coda puntava a sud-ovest. La sua posizione è stata stimata nel 5° grado di Maou. 
Il giorno di Woo Shin ha corso verso sud-ovest. Nei giorni successivi aumentò gradualmente di velocità. Il giorno Sin Wei, della sesta luna, l'involucro luminoso si era allungato a circa 2 cubiti. 
Il giorno di Ting Chow ha travolto Shang Ching. Il giorno Ke Maou l'involucro luminoso era aumentato ancora di più in lunghezza, arrivando a circa 3 cubiti. È entrato in Yuen Wei. Il giorno di Jin Woo ha travolto Hwa Kae e la stella Keang. Il giorno Yih Yew ha travolto la grande stella Kow Ching e si è esteso a Teen Hwang Ta Te. Il giorno Ping Seuh ha attraversato Sze Foo e ha attraversato Keu Sin. Il giorno di Kea Woo ha lasciato Yuen Wei. Il giorno di Ting Yew è venuto da Tsze Wei Yuen. Il giorno Woo Seuh è entrato in Kwan So e ha spazzato via Teen Ke. Nella settima luna, il giorno Kang Tsze, ha spazzato Ho Keen. Il giorno di Kwei Maou ha superato le stelle Ching e Tsin è entrato in Teen She Yuen. Il giorno di Ping Woo ha travolto Lee Sze. Il giorno Ke Yew la luna era così luminosa che l'involucro luminoso non si poteva quasi distinguere. La cometa lasciò Teen She Yuen e spazzò via la stella Leang. Il giorno di Sin Yew l'involucro luminoso era notevolmente diminuito di lunghezza. 
Fu allora in S. D. Fang, sopra la stella Keen Pe, e direttamente a ovest della stella centrale dell'asterismo Fa ''. 

Analisi delle osservazioni:
Nell'epoca Che Yuen, il 3° anno, è il 1337: 
5a luna, giorno Ting Maou, 26 giugno.
6a luna, giorno Sin Wei, 30 giugno; Ting Chow, 6 luglio; Ke Maou, 8 luglio; Jin Woo, 11 luglio; Yih Yew, 14 luglio; Ping Seuh, 15 luglio; Kea Woo, 23 luglio; Ting Yew, 26 luglio; Woo Seuh, 27 luglio. Settima luna, Kang Tsze, 29 luglio; Kwei Maou, 1 agosto; Ping Woo, 4 agosto; Ke Yew, 7 agosto; Sin Yew, 19 agosto.
L'asterismo Maou, è determinato dalle Pleiadi. 
L'asterismo Fang, è determinato da Beta, Delta, Pi, ecc. in Scorpione. 
Teen She Yuen, è lo spazio delimitato dal Serpente. 
Teen Chuen, sono le stelle Alfa, Beta, Delta, & c. Persei. La grande stella, è Alfa Persei. 
Shang Ching, A 579 Camelopardalis (Reeves). 
Yuen Wei, una stella del Drago. 
Hwa Kae, una stella in Camelopardalis. 
Keang, non accertato. 
Kow Ching, stella Alfa dell'Orsa Maggiore. 
Teen Hwang Ta Te, è Polaris. 
Sze Foo, quattro piccole stelle vicino al Polo nord celeste. 
Keu Sin, non accertato. 
Kwan So, è la Corona Borealis. 
Teen Ke, Phi e altre piccole stelle di Hercules. 
Ho Keen, y Herculis. Ching, y Serpentis. Tsin, Chi Herculis. 
Lee Sze, è Lambda Ophiuchi e altre stelle vicine. 
Leang, è Delta Ophiuchi. 
Keen Pe, è v in Scorpione. 
Fa, Epsilon, Psi, Omicron Libræ (Reeves), oppure altre stelle in Scorpione (Noel).

Valutazione scientifica:
Non è stato facile accertare esattamente la posizione della cometa dopo che si era gradualmente spostata verso sud. È stato visibile complessivamente per 63 giorni. Il suo corso è andato da Maou a Fang, passando complessivamente 15 asterismi cinesi e poi è scomparso.
Il racconto precedente è tratto dal Supplemento a "Ma Twan Lin" e si deve osservare che nell'originale, per come l'ho scritto, si verifica un errore, l'epoca indicata è Che Ching invece di Che Yuen. 
Che questo sia davvero un errore è dimostrato dal seguente racconto della stessa cometa, come è dato in She Ke
'' Nel terzo anno dell'epoca Che Yuen, la quinta luna, giorno Ting Maou, una cometa era visto nel nord - est. Era come la grande stella di Teen Chuen. Il suo colore era bianco. Era lungo circa 1 cubito. La coda puntava a sud-ovest. È stato complessivamente visibile per 63 giorni. (Il suo corso era) da Maou a Fang. Ha attraversato 15 asterismi e poi scomparve ''.
L'errore è di conseguenza corretto nel testo riportato. Il giorno della prima apparizione della cometa (Ting Maou), che non compare in ‘M. T. L. , è riportato anche in questo estratto dallo She Ke. 
La cometa sembra essere stata osservata con molta attenzione e il suo corso registrato, quasi giorno dopo giorno, fino a quando non si è spostata così a sud da rendere le osservazioni difficili e, di conseguenza, incerte. Va anche notato che la cometa è descritta come passante per 15 asterismi ; vale a dire da Maou (le Pleiadi) a Fang (stelle in Scorpione). Ora, poiché il maggior numero di osservazioni è stato fatto mentre la cometa si trovava nel cerchio dell'apparizione perpetua, dove i gradi sono notevolmente contratti, una tale circostanza potrebbe facilmente verificarsi.

Testimonianze europee:
'' Come in questo anno aparirono in cielo due stelle comete. Nel detto anno, all'entrata di giugno, aparve in cielo la stella comata chiamata Ascone, con grande chioma, cominciandosi quasi a vista sotto la tramontana quasi nella regione del segno del Tauro, durando piu' di IIII mesi atraversando l'emisperio insino al mezzogiorno, e lla' ebbe fine. E poi apresso, inanzi che quella venisse meno, n'aparve un'altra nella regione del segno del Cancro chiamata Rosa, e duro' da due mesi. Queste stelle comate non sono stelle fisse, benche' stelle paiano co' raggi, o chiome, o nubolose; ma dicono i filosofi e astrolagi che ccio' sono vapori secchi, e talori misti, chessi criano entro l'aria del fuoco sotto il cielo della luna per grandi congiunzioni de' corpi celesti, cio' sono le pianete; e sonne di nove maniere, quale per la potenza di Saturno, e quale di Giove o di Marte, e cosi' degli altri, e tali miste di due pianete o piu'. Ma quale si sieno, ciascuna e' segno di futura novita' al secolo, il piu' in male, e talora segno di morte di grandi re e signori, o tramutagioni di regni e di genti, e massimamente nel crimato del pianeto chell'ha criata, dove stende sua signoria; malle piu' significano male, cio' fame e mortalita', e altri grandi accidenti e mutazioni di secoli; e queste pure significarono grandi cose e novita', come leggendo poco apresso si potra' vedere per buono intenditore e discreto ''.
( G. Villani, Nuova Cronica . Firenze, 1348 ).

'' Della cometa la quale apparze nelle parte de Lommardia e della abassazione. Currevano anni Domini MCCCXXXVII, dello mese de agosto, apparze nelle parte de Lommardia una cometa moito splennente e bella e durao die tre. In airo puoi desparze. Questa cometa pareva che fussi una stella lucentissima piu' delle aitre, e estenneva dereto a se' una coma destinta, pezzuta a muodo de una spada, e penneva la ponta sopra de Verona. Questa coma stava da uno delli lati. Non iva ne' su ne' io', ma ritta se stenneva como fossi una fiamma de fuoco. Moito commosse la iente ad ammirazione, que voleva dicere questa novitate. Dice Aristotile, nella Metaora, ca questa non e' verace stella; anche ene una [...] fatta nella sovrana parte de l'airo, e faose de materia umida e calla, la quale salle su e accennese e dura tanto quanto la materia donne se fao. Anche dice ca questa mai non appare, che non significhi novitati granni, spezialmente sopra li principi della terra, e commozioni de reami e morte e caduta de potienti. In bona fe', ca cosi' fu; ca, como questa desparze, cosi' per Lommardia se destese la novella che Padova fu perduta. E si'lla abbero Veneziani e presero drento missore Alberto della Scala de Verona; e fu mannato in Venezia, in presone. Anco sequitao la destruzzione ella ruvina de missore Mastino della Scala, lo quale fu tanto potente e tiranno che se voize fare rege de corona. E puoi perdio onne cosa e venne a convenevile stato. La quale novitate fu per questa via. Po' la morte de missore Cane della Scala remase un sio nepote: missore Mastino abbe nome. Questo missore Mastino della Scala fu delli maiuri tiranni de Lommardia: quello che piu' citate abbe, piu' potenzia, piu' castella, piu' communanze, piu' grannia. Abbe Verona, Vicenza, Trevisi, Padova, Civitale, Crema, Brescia, Reggio, Parma. In Toscana abbe Lucca, la Lunisciana. De XV grosse citate fu signore. Parma venze a forza de guerra ''.
(Anonimo Romano, Cronica - Vita di Cola di Rienzo, 1357-58).

'' Aristotele tiene per impossibile che in un istesso tempo si possa fare et vedere piu di una cometa, et si bene molti credono l'istesso, et si sforzano di provarlo con infinite ragioni nondimeno l'historie affermano il contrario perche' l'anno 1337 per quattro mesi consecutivi fu veduta una grandissima cometa, et finiti che furono li primi due mesi, ne fu veduta un'altra piu' grande in compagnia della prima ''.
( Pisanelli Baldassarre, Della natura, delle cause e de' portenti delle comete, 1572).

Orbita:
La sua orbita è stata calcolata come parabolica, ma le incertezze sui calcoli effettuati secoli dopo da Ichiro Hasegawa hanno minori errori rispetto alle comete osservate precedentemente.
Il passaggio al perielio del 14 giugno è avvenuto a 0,749 UA nei pressi dell'orbita di Venere e solo dopo ha incominciato ad avvicinarsi alla Terra in modo che potesse essere osservata ad occhio nudo sebbene non fosse molto luminosa e spettacolare come altre comete citate in quest'opera.
L'inclinazione dell'orbita risulta di 143.60° ed è quindi retrograda rispetto al moto dei pianeti, l'argomento del perielio è 79,61° , mentre la longitudine del nodo ascendente è 97,61°.
(I parametri orbitali sono stati calcolati da Hasegawa sull'equinozio 1950.0).
I parametri calcolati sono identici alla cometa del 1468, quindi si ritiene che sia il solito oggetto con un periodo di 131 anni.


Grafici dell'orbita - JPL ).
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LA COMETA del 1338

La X/1338 G1 è una cometa che è stata osservata ad occhio nudo, durante la primavera del 1338, dal 13 aprile al 3 maggio.

Resoconti osservativi:
I racconti di questo evento ci arrivano da 2 distinte cronache europee contemporanee, confermate da un testo giapponese.
Nel testo francese della città di Rouen, Chronicon Rotomagense, un anonimo autore europeo, scrivendo nel 1338 raccontò di una cometa vista verso sera il 15 aprile 1338 (quindi 3 giorni dopo Pasqua che cadeva il 12 aprile 1338). 
Questo autore, Lynn Thorndike nel 1950 sospettava che fosse Aegidius di Lessines, come peraltro riportato dalle note a margine della Cometografie vol.1 di Pingrè.
Si dice che la cometa era vicino alla regione di (Alpha, Epsilon, Eta Aurigae) e sia tramontata verso mezzanotte. È descritta come rotonda, e senza coda. Questo osservatore ha scritto che un laico gli ha detto di aver visto la cometa due notti prima, anche se l'autore ha scritto che non ci credeva.
L'autore ha continuato, osservando che la cometa è stata vista di nuovo la sera successiva, momento in cui si era spostata verso est ed un po' verso nord e stava esibendo una coda sottile. 
Ha detto che il Sole era nel Toro, e la cometa era in una posizione di longitudine eclittica di 24° nei Gemelli e con una latitudine di 17-18° nord il 17 aprile 1338. 
In quella data, così come il 18, non era presente alcuna coda, ma lui sospettava che ciò fosse dovuto alle condizioni atmosferiche. La cometa è rimasta visibile per circa due settimane in totale dopo il 18 aprile, ed è stata vista frequentemente con una coda.
Nel testo francese Continuationis Chronici Guillelmi de Nangiaco (1368, vol.2, p.59-60), si trova la seguente annotazione di questo evento:
'' In questo anno (1338), il 15 giorno del mese di aprile un'altra cometa apparve, ed era generalmente non codata, mentre il Sole era nel Toro essa era all'inizio dei Gemelli ''. 
(L'altra cometa a cui si riferisce e quella dell'anno precedente).
Nel testo giapponese Nihon Temmon Shiryo (Kanda, 1935), si dice che:
'' Il 24 aprile (1338) si sono tenute invocazioni per una nuova stella ospite ''.
[Struyck (1753) p.20 - Pingrè vol.1 (1783) p.433-434 - Chambers (1889) p.579].

Orbita:
Non determinabile per l'assenza di altri riferimenti osservativi.
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LA COMETA del 1340

La C/1340 F1 è una cometa osservata ad occhio nudo ad inizio primavera del 1340.

Resoconti osservativi:
Di questo evento ci giungono annotazioni da diverse parti del mondo.
CINA:
Le cronache imperiali cinesi, ci riportano la seguente nota:
'' Nel sesto anno dell'epoca Che-Yuen (1340), durante la seconda luna, il giorno di Ke-Yew (24 marzo), apparve una cometa somigliante alla grande stella di Fang (α oppure β Scoprii). Il suo colore era bianco. In apparenza assomigliava a una massa di refusi di seta. La sua lunghezza era di circa mezzo cubito. La coda puntava a sud-ovest. Il suo posto era nel settimo grado di Fang (β, δ, π Scorpii). Andò lentamente a nord-ovest fino al terzo mese lunare, il giorno di Kang-Shin (24 aprile). Fu complessivamente visibile per 32 giorni ''.
[Williams (1871) n.288 p.71].
EUROPA:
Da Firenze, Villani scrive, (testo integrale): '' Di grande mortalita' e carestia che ffu in Firenze e d'intorno, e d'una cometa ch'aparve. In detto anno MCCCXL, all'uscita di marzo, aparve inn-aria una stella cometa in verso levante nel fine del segno del Virgo e cominciamento della Libra, i quali sono segni umani, e mostrano i beni sopra i corpi umani di grande ditreazione e morte, come diremo apresso; e duro' la detta commeta pochi mali, ma assai ne seguiro di male significazioni sopra le genti, e spezialmente alla nostra citta' di Firenze. Che incontanente comincio' grande mortalita', che quale si ponea malato, quasi nullo ne scampava; e morinne piu' che il sesto di cittadini pure de' migliori e piu' cari, maschi e femmine, che non rimase famiglia ch'alcuno non ne morisse, e dove due o ttre e piu'; e duro' quella pestilenza infino al verno vegnente ''.
[G. Villani, Nuova Cronica . Firenze, 1348].
Da Costantinopoli, Gregoras nella sua Historia Byzantina, scrive: 
'' Trascorsa la stagione dell'inverno, con il Sole che stava attraversando il segno dell'Ariete, apparve "nel cielo" una Cometa a forma di spada. Simile d'altronde a quella che si era visto tre anni prima, non era nello stesso punto del cielo, non aveva lo stesso movimento; perché l'abbiamo vista per la prima volta verso la fine del segno della Bilancia, nel luogo dove allora era l'orecchio della Vergine: da lì è andata retrograda ogni giorno di 5 gradi, fino a raggiungere il segno del Leone, dove è apparsa ''.
[Pingrè (1783) p.434].

Cronologia:
Scoperta: il 23,8 marzo 1340, mentre si trovava a 0,41 UA dalla Terra e a 1,39 UA dal Sole, con un'elongazione di circa 161°.
Passaggio ravvicinato: il 29 marzo 1340, alla distanza di 0,3522 UA dalla Terra.
Ultima osservazione: il 24,5 aprile 1340, mentre si trovava a 1,02 UA dalla Terra e a 1,18 UA dal Sole, con un'elongazione di circa 71°.
Passaggio al perielio (non osservato): il 13,62 maggio 1340, mentre si trovava a 1,1362 UA dal Sole.

Orbita:
Landgraf ha potuto calcolare una preliminare orbita parabolica usando 3 osservazioni, nell'arco di 11 giorni, ne risulta un percorso retrogrado inclinato di 176.48° rispetto al piano dell'eclittica, quindi si muove quasi sul solito piano dei pianeti, ma in senso contrario, l'orbita può subire grandi variazioni ad ogni passaggio ravvicinato che in futuro compirà con alcuni di essi.
L'Argomento del perielio risulta è di 32,44°, mentre la Longitudine del nodo ascendente è di 187,63°.
Non è dato sapere se, oppure quando, essa possa tornare nel sistema solare interno.


Diagrammi orbitali - JPL ).
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LA COMETA del 1345

La C/1345 O1 è una cometa che fu osservata ad occhio nudo, solo per pochi giorni, durante l'estate dell'anno 1345. Fu scoperta il 31 luglio 1345, mentre si trovava alla minima distanza dalla Terra di 0,0487 UA, e a 0,98 UA dal Sole, con un'elongazione di circa 45°.
L'ultima volta, con certezza, fu vista il 3 agosto, mentre era a 0,05 UA dalla Terra e a 0,96 UA dal Sole, con un'elongazione di circa 23°.
Riteniamo che si sia trattato di un piccolo oggetto, reso visibile solo grazie al suo passaggio estremamente ravvicinato al nostro pianeta.

Resoconti Osservativi:
I racconti di questo evento ci sono giunti con dovizia di particolari, sia dall'estremo oriente sia dall'Impero Bizantino, permettendoci di ricavarne un'orbita preliminare.
Dal capitolo astronomico del testo coreano Koryo-Sa (1451, cap.47), vi riportiamo la seguente nota:
'' Nel giorno di Chia-Shen del settimo mese lunare (31 luglio), del primo anno di Ch'ungmok Wang (1345), una cometa (Hui-Hsing) apparve nel Recinto Tzu-Wei (zona circumpolare nord). Nel giorno di Ting-Hia (3 agosto) apparve a nord di Pei-Ho (le stelle Castore e Polluce nei Gemelli) ''.
Nei testi giapponesi, Dai-Nihon-Shi (1715, cap.359) e Nihon Temmon Shiryo (Kanda, 1935), similarmente troviamo la seguente annotazione:
'' Nel giorno di Ping-Hsu del settimo mese lunare del sesto anno del regno di Kokoku (2 agosto 1345), a nordest è stata vista una cometa bianca (Hui-Hsing) lunga circa 4 cubiti ''.
[Ho Peng Yoke (1962) n.457 p.197].
Dal testo bizantino di Gregoras, Historia Bizantina (tomo XV, vol.6), riportiamo la seguente descrizione fatta nel 1346, dell'evento occorso nell'anno precedente:
'' L'anno precedente (quindi 1345), al sorgere della costellazione di Orione (quindi verso la fine di luglio), una Cometa a forma di spada apparve nel cielo, vicino alla testa dell'Orsa Maggiore: da lì, avanzava ogni giorno verso lo zodiaco, fino a raggiungere la fine del segno del Leone, dov'era allora il Sole, e lì scomparve ''.
Da questa descrizione si evince che fu osservata per alcuni giorni in più rispetto ai coreani.
[Pingrè vol.1 (1783) p.435 - Chambers (1889) n.422 p.580].

Parametri orbitali:
Ichiro Hasegawa ha pututo calcolare un'incerta orbita parabolica prograda, da 3 dati di osservazione nell'arco di 3 giorni, e risulta che è inclinata di circa 23° ripetto al piano dell'eclittica, con un Argomento del perielio di circa 210°, ed una Longitudine del nodo ascendente di circa 150° (2000.0).
Secondo questi presupposti, il passaggio al perielio è avvenuto il 23 agosto 1345, mentre l'astro si trovava ad una distanza di crica 0.89 UA dal Sole.

( Diagramma orbitale - JPL ).
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LA COMETA NIGRA del 1347

La X/1347 P1 è una cometa osservata ad occhio nudo durante l'estate del 1347.

Resoconti osservativi:
Dall'EUROPA:
Nelle Chronicon Nurembergense, riferite all'anno 1347, riportano la seguente nota:
'' Durante il regno di Luigi di Baviera una cometa apparve per 2 mesi ''.
[Pingrè (1783) p.435 - Chambers (1889) n.423 p.580].
In Italia a Firenze, nella Nuova Cronica (1348), Giovanni Villani, Scrive (testo integrale):
'' Come in cielo aparve una commeta. Nel detto anno, del mese d'agosto, aparve in cielo la stella commeta, che essi chiama Nigra, nel segno del Tauro, a gradi XVI nel capo della figura e segno del Gorgone, e durò XV dì. Questa Nigra è della natura di Saturno, e per sua infruenzia si cria, secondo che dice Zael filosofo e strolago, e più altri maestri della detta scienzia, la quale significa pure male e morte di re e di potenti; e questo dimostrò assai tosto in più re e reali, come inanzi leggendo si troverrà; e ingenerò grande mortalità ne' paesi ove il detto pianeto e segno signoreggiano; e bene il dimostrò inn Oriente e nelle marine d'intorno, come dicemmo adietro ''.
[P. Sicoli, Le Comete nell'Italia Antica - Dalle origini al medioevo].
Alcuni altri testi e cronache, riportano anni o dati errati.

Orbita:
Non determinabile per l'assenza di altri riferimenti osservativi.
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LA COMETA del 1348

La X/1348 R1 è una cometa vista ad occhio nudo verso la fine dell'estate dell'anno 1348.

Resoconti osservativi:
Dalle cronache dell'impero giapponese, contenute nel testo Nihon Temmon Shiryo (Kanda, 1935, p.558), si ricava la seguente nota:
'' Il 14esimo giorno, dell'ottavo mese lunare (7 settembre), durante il terzo anno del regno di Shohei (1348), la sera apparve una cometa (Suisei) ''.
[Hasegawa (1980) n.745 p.81 e 94].

Orbita:
Non determinabile.
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LA COMETA del 1349

La X/1349 B1 è una cometa vista ad occhio nudo all'inizio dell'anno 1349.

Resoconti osservativi:
Dalle cronache dell'impero giapponese, contenute nel testo Dai-Nihon-Shi (1715, cap.359), e riprese dal testo Nihon Temmon Shiryo (Kanda, 1935, p.558), si ricava la seguente nota:
'' Durante il primo mese lunare del quarto anno del regno di Shohei (dal 19 gennaio al 17 febbraio del 1349), fu vista una stella ospite ''.
[Ho Peng Yoke (1962) n.458 p.197 - Hasegawa (1980) n.746 p.81].

Orbita:
Non determinabile.
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LA COMETA del 1351

La C/1351 W1 è una cometa osservata ad occhio nudo per pochi giorni, sul finire dell'anno 1351.
Questa cometa è stata visibile ad occhio nudo, grazie al suo passaggio parecchio ravvicinato al nostro pianeta.

Resoconti osservativi:
Dalle cronache imperiali cinesi, ci giunge un'annotazione di questo evento dal testo Yuan-Shih, che riporta quanto segue:
'' Nell'undicesimo anno dell'epoca Che-Ching (1351), durante l'undicesima luna, il giorno di Sin-Hae (24 novembre), fu vista una cometa in Kwei (Alfa Andromedae e dintorni, ed altre stelle nei Pesci). Il giorno di Kwei-Chow (26 novembre) è stata vista in Lew (Alfa, Beta, Gamma Arietis). Il giorno Kea-Yin (27 novembre) era in Wei (le tre stelle della Mosca, cioè 35, 39, 41 Arietis). Il giorno Yih-Maou (28 novembre) era ancora in quella divisione. Il giorno di Ping-Shin (29 novembre) è stata vista in Maou (le Pleiadi nel Toro). Il giorno di Ting-Sze (30 novembre) è stata vista in Peih (Alfa, Gamma, Delta Tauri e le Iadi) ''.
[Williams (1871) n.289 p.71].

Valutazioni scientifiche:
Di questa cometa possiamo dire che si trattava di un piccolo oggetto che però è passato molto vicino alla Terra, difatti il 29 novembre è passata a solo 0,0478 UA (7.150.730 km - 18,60 distanze lunari) dal nostro pianeta.

Diagramma dell'orbita - JPL ).
Parametri orbitali:
La cometa è passata al perielio il 19 novembre 1351, ad una distanza dal Sole di 1,01 UA.
I calcoli di Hasegawa, ci forniscono dei risultati approssimativi, indicandoci che essa percorre la sua orbita di tipo parabolico in maniera prograda con una leggera inclinazione di soli 7° circa rispetto al piano dell'eclittica, con un argomento del perielio di circa 165°, ed una longitudine del nodo ascendente di circa 264°.
Si ipotizza che il passaggio ravvicinato alla Terra possa aver modificato la precedente orbita dell'oggetto.

Diagramma dell'orbita con la posizione della Terra nel giorno del Perielio della cometa - JPL ).
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LA COMETA del 1356

La X/1356 S1 è una cometa osservata per 44 giorni ad occhio nudo, durante l'autunno del 1356.
Dai resoconti aveva una luminosità intorno a +2,5 / +2,7 mag.

Resoconti osservativi:
I racconti di questo evento ci giungono dalle cronache imperiali cinesi, contenute nei testi Yuan-Shih (1370, cap.49/13b), e successivamente nel Hsu T'ung-Chien Kang-Mu (1476, 27/24b) e nel Hsu Wen-Hsien T'ung-Kao (1586, 212/61b), che similarmente riportano quanto segue:
'' Nel giorno di Chia-Hsu dell'ottavo mese lunare (21 settembre) del 16° anno dell'epoca Chih-Cheng (1356), una cometa (Hui-Hsing / stella di scopa) è stata osservata direttamente a est e grande quanto la stella all'angolo sinistro di Hsien-Yuan (δ Leonis, Zosma, +2,56 mag). Era di colore bianco-bluastro e puntava a sud-ovest. Misurava circa 1 cubito. Le osservazioni hanno indicato la sua posizione a 17,1 gradi (17 tu 10 fen) all'interno del Chang (26° palazzo lunare). È scomparso dalla vista nel giorno Wu-Wu del decimo mese lunare (4 novembre) ed era stata vista muoversi in direzione nord-ovest per oltre 40 giorni ''.
[Williams (1871) n.290 p.71 - Ho Peng Yoke (1962) n.461 p.197].

Orbita:
Non determinabile.
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LA COMETA del 1360

La X/1360 F1 è una cometa, è stata osservata ad occhio nudo, poco prima della fine dell'inverno dell'anno 1360.

Resoconti osservativi:
Le principali fonti di questo evento sono le cronache dell'impero cinese, difatti nei testi Yuan-Shih (1370, cap.49/13b), Hsu T'ung-Chien Kang-Mu (1476, cap.27/52b) e Hsu Wen-Hsien T'ung-K'ao (1586, cap.212/62b), similarmente troviamo scritta la seguente nota:
'' Nel giorno Wu-Tzu, il primo giorno del terzo mese lunare (18 marzo), del 20° anno dell'epoca Chih-Cheng (1360), una cometa (Hui-Hsing) apparve ad est ''.
[Ho Peng Yoke (1962) n.462 p.197].
Osservazione confermata dal testo europeo Chronicon Zwetlense, in cui si scrive:
'' Una cometa è stata vista verso est per pochi giorni dal 25 marzo (1360) ''.
[Chambers (1889) n.425 p.580].

Orbita:
Non determinabile.
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LA GRANDE COMETA del 1362

La C/1362 E1 è una cometa che era visibile ad occhio nudo nell'anno 1362.
La possiamo annoverare tra le ''grandi comete'' per la sua lunga estensione della coda.

Osservazioni:
Dall'Europa ci giungono varie cronache.
Dalla cronaca di Jean De Venette (1368), scrive : '' Quest'anno in Quaresima una stella molto grande e brillante, finora sconosciuta e piuttosto simile a una cometa, è stata vista più volte prima dell'alba in Touraine e Anjou ''. [l'anno era per lui il 1361, in quanto all'epoca l'inizio anno era la Pasqua].
Dalla cronaca austriaca Chronicon Zwetlense (1458), riporta : '' Il 25 marzo una cometa è stata vista ad est ed è rimasta visibile per pochi giorni ''. [ forse precedentemente il cielo era coperto ].
Il testo inglese Scalacronica (1368), è stato più conciso : '' Una stella cometa è apparsa in questa stagione ''.

Le più precise cronache imperiali cinesi di Ma Twan Lin, riportano quanto segue:
'' Nel ventiduesimo anno dell'epoca Che-Ching, durante la seconda luna, il giorno di Yih-Yew, fu vista una cometa. Il suo involucro luminoso era lungo circa un cubito. Il suo colore era un bianco bluastro. Il suo posto era al 7° 20' di Wei. Il giorno di Ting-Yew la cometa è passata vicino alla stella occidentale di Le Kung. Alla fine della 2a luna l'involucro luminoso era lungo circa 20 cubiti. Nella terza luna, il giorno di Woo-Shin, la cometa non poteva essere vista come una stella, ma solo come un vapore bianco di forma curva, che si estende attraverso i cieli e punta a ovest. Ha spazzato Ta Keo. Il giorno di Jin-Sze la cometa passò davanti a Tae-Yang, aveva allora l'aspetto di una stella senza coda. Nella forma somigliava a una grande coppa di vino. Il colore era bianco, come l'oscuro crepuscolo. Il suo posto era nel 6° di Maou. Il giorno di Woo Woo ha cominciato a scomparire ''.
Dalle cronache di She-Ke, si ottiene un resoconto similare:
'' Il giorno Yih Yew fu vista una cometa in Wei. Il suo involucro luminoso era lungo circa dieci cubiti ''.

Analisi delle osservazioni:
PERIODO:
Il 22° anno dell'epoca Che-Ching, corrisponde al 1362.
I giorni citati dal secondo mese lunare sono: Yih Yew , è il 5 marzo - Ting Yew , è il 17 marzo - Woo Shin , è il 28 marzo - Sin Tsze , è il 1° aprile - Woo Woo , è il 7 aprile .
ASTERISMI:
Wei, è determinato da Alfa Aquarii e Theta, Epsilon Pegasi. - Maou, sono le Pleiadi. - Le Kung, sono tre gruppi di coppie di stelle nel Pegaso, Lambda-Mu , Eta-Omicron , Nu-Tau. - Ta Keo, è Arturo. - Tae Yang, è Chi Ursae Majoris.

Cronologia del passaggio:
Ha toccato la minima elongazione solare di 5° il 19 febbraio.
Il passaggio al perielio è avvenuto il 25 febbraio, mentre si trovava a 0,30 UA dal Sole, e non era stata ancora avvistata.
La prima osservazione, è del 5 marzo 1362, mentre si trovava a 0,93 UA dalla Terra e a 0,39 UA dal Sole, con un'elongazione di 23°.
Il punto più vicino alla Terra lo ha passato il 24 marzo, ad una distanza di 0,4370 UA.
La cometa ha raggiunto, apparentemente, la massima declinazione nord di +73° il 31 marzo.
Ultima osservazione, il 7 aprile, mentre si trovava ad una distanza di 0,69 UA dalla Terra e a 1,10 UA dal Sole, con un'elongazione di 78°.

Determinazione dell'orbita:
Per questa cometa i calcoli di Hasegawa, hanno potuto determinare solo un'orbita parabolica (e=1,0) retrograda, e risulta che è inclinata di 155° rispetto al piano dell'eclittica, con un argomento del perielio di 348°, ed una longitudine del nodo ascendente di 291°.
Con una distanza del perielio di 0,30 UA.

Diagramma dell'orbita - JPL ).
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LA SECONDA COMETA del 1362

La X/1362 H1 è una cometa vista ad occhio nudo durante la primavera del 1362.

Resoconti osservativi:
Le testimonianze di questo evento ci arrivano dalle cronache dell'impero cinese e nei testi Yuan-Shih (1370, c.46/5a), Hsu T'ung-Chien Kang-Mu (1476, c.27/61a) e Hsu Wen-Hsien T'ung-K'ao (1586, 212/62b), similarmente troviamo la seguente nota:
'' Il giorno di Ping-Tzu, il primo giorno del quarto mese lunare (25 aprile), nell'estate del 22° anno dell'epoca di Chih-Cheng (1362), è stata osservata una cometa (Chhang-Hsing / stella dalla coda lunga). Appariva come una catena di diversi Chang (1 Chang = 10 cubiti) di lunghezza tra Hsu (α Equulei e β Aquarii) e Wei (ε, θ Pegasi e α Aquarii) (11a e 12a dimora lunare). È scomparsa dopo più di 40 giorni ''.
Le date e le locazioni indicate, implicano un'osservazione al mattino prima dell'alba.
[Ho Peng Yoke (1962) n.464 p.197-198 - Kronk, vol.1 (1999) p.244].

Orbita:
Non determinabile.
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LA TERZA COMETA del 1362

La X/1362 M1 è una cometa vista ad occhio nudo durante l'estate del 1362.

Resoconti osservativi:
Le testimonianze di questo evento ci arrivano da vari stati dall'estremo oriente.
Dalle cronache dell'impero cinese, nei testi Yuan-Shih (1370, c.49/17a e 46/5b), Hsu T'ung-Chien Kang-Mu (1476, c.27/61b) e Hsu Wen-Hsien T'ung-K'ao (1586, 212/62a), similarmente troviamo la seguente nota:
'' Il giorno di Hsin-Ssu del sesto mese lunare (29 giugno), del 22° anno dell'epoca Chih-Cheng (1362), una cometa (Hui-Hsing) apparve nel Recinto Tzu-Wei (zona circumpolare nord). Le misurazioni hanno mostrato la sua posizione a 2,9 gradi (2 tu 90 fen) all'interno del (Chhien-)Niu (α, β, ξ, ο, π, ρ Capricorni - nono palazzo lunare). Era bianco e i suoi raggi misuravano più di 1 cubito di lunghezza. Si muoveva in direzione sud-est puntando verso sud-ovest. Il giorno di Wu-Tzu (6 luglio) i raggi della cometa hanno colpito Shang-Tsai (θ Draconis). Il giorno I-Mao (2 agosto) nel settimo mese lunare la cometa scomparve dalla vista ''.
Nel testo coreano Koryo-Sa (1451, cap.47), si trova scritto:
'' Il giorno Hsin-Ssu del sesto mese lunare dell'undicesimo anno del regno di Kongmin Wang (29 giugno 1362), una cometa (Hui-Hsing) fu vista nel recinto di Tzu-Wei (Drago, Giraffa, Cefeo, Orsa Minore - zona circumpolare nord) sotto Hua-Kai (φ, ω, 32, 40, 42, 43, 48, 50 Cassiopeiae). Misurava circa 1 cubito ed è stata vista per 30 giorni ''.
(sia Ho che Kronk confondono il 29 giugno con il 29 luglio, e siccome l'indicazione finale è 31 luglio, scrivono 3 giorni invece di 30).
Nel testo giapponese Nihon Temmon Shiryo (Kanda, 1935, p.560), si dice che nel mese seguente furono fatte invocazioni per la cometa.
[Ho Peng Yoke (1962) n.465 p.198 - Kronk, vol.1 (1999) p.245].

Orbita:
Non determinabile.
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LA COMETA del 1363

La X/1363 F1 è una cometa che è stata osservata ad occhio nudo, tra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera dell'anno 1363.

Resoconti osservativi:
Le principali fonti di questo evento sono le cronache dell'impero cinese, difatti nei testi Yuan-Shih (1370, cap.46/9a), Hsu T'ung-Chien Kang-Mu (1476, cap.28/64b) e Hsu Wen-Hsien T'ung-K'ao (1586, cap.212/62b), similarmente troviamo scritta la seguente nota:
'' Nel giorno di Hsin-Chhou, il primo giorno del terzo mese lunare (16 marzo), del 23° anno dell'epoca Chih-Cheng (1363), una cometa (Hui-Hsing) apparve ad est. Dopo quel mese (che va dal 16 marzo al 13 aprile), la cometa scomparve dalla vista ''.
[Chambers (1889) n.427 p.580 - Ho Peng Yoke (1962) n.466 p.198].

Orbita:
Non determinabile.
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LA COMETA del 1364

La X/1364 F1 è una cometa vista ad occhio nudo all'inizio della primavera del 1364.

Resoconti osservativi:
Il racconto di questo evento ci arriva dal capitolo astronomico del testo coreano Koryo-Sa (1451, cap.47), in cui si trova scritto:
'' Nel giorno di Hsin-Yu nel secondo mese lunare (30 marzo), del 13° anno di Kongmin Wang (1364), una cometa (Hui-Hsing) è stata vista a sud del Recinto di Thai-Wei (Chioma di Berenice, Leone, Vergine), una volta è stata vista a lato di Ta-Chio (Arcturus), una volta è stata vista a nord-est di Pei-Tou (Gran Carro dell'Orsa Maggiore) e una volta è stata vista a nord del Ti (terza dimora lunare), era di colore rosso e misurava oltre 1 cubito ''.
[Ho Peng Yoke (1962) n.467 p.198].

Orbita:
Abbiamo il percorso ma mancano i riferimenti temporali, quindi i parametri orbitali restano non determinabili.
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LA COMETA del 1366
55P/1366 U1 (TEMPEL-TUTTLE)

La migliore apparizione della cometa fu quella del 1366 quando passò a 0,0229 UA dalla Terra (3,4 milioni di chilometri), segnando il terzo avvicinamento più vicino di qualsiasi cometa al nostro pianeta nella storia registrata. Gli astronomi hanno suggerito che la luminosità totale potrebbe quindi aver raggiunto la magnitudine +3. 

T = 1366 Oct. 18.59509 TT Epoch = 1366 Oct. 19.0 TT Peri. = 164.43481 e = 0.9063664 Node = 225.42514 (2000.0) a = 10.4276288 AU Inc. = 162.22882 n'= 0.02927020 q = 0.9763766 AU P = 33.673 years


Le cronache imperiali cinesi, in Williams (1871), riportano quanto segue:
'' Nel 26° anno dell'epoca Che-Ching [1366], durante il 9° mese lunare, il giorno di Kang Sze [25 ottobre], fu vista una cometa a Tsze Wei Yuen, vicino alla stella Kwan a Pih Tow. Il suo colore somigliava a quello di una manciata di farina. Sembrava grande quasi quanto una misura di Tow. Il suo corso era a sud-est e passava vicino alla stella Teen Keae. Il giorno di Sin Chow [26 ottobre] il posto della cometa era a 18,5° di Wei. Il giorno di Sin Yin [27 ottobre] era al 2,5° di New. Il giorno di Kwei Maou [28 ottobre] la cometa era nel 9,9 ° di New. Il giorno di Kea Shin [29 ottobre] era a 0,8° di Heu. Il giorno di Yih Sze [30 ottobre] la cometa è apparsa a Tsze Wei Yuen, tra le stelle Kwan e Yuh Kang a Pih Tow. Fu allora in Chin. Andò a sud-est e passò sopra Teen Kae. Ha attraversato Tsan Tae, Leen Taou e Heu, fino alla stella occidentale di Luy Peih Chin, quando ha cominciato a scomparire ''.

ASTERISMI CITATI:
- Wei è determinato da Epsilon, Mu, Nu, ecc. in Aquario.
- New è determinato da Epsilon, Mu, Nu, ecc. in Scorpione.
- Heu è determinato da ß Aquarii, e dintorni.
- Chin è determinato da ß Corvi e dintorni.
- Tsze Wei Yuen, è il cerchio delle apparizioni perpetue.
- Kwan, è Delta Ursæ Majoris.
- Yuh Kang è Epsilon Ursæ Majoris.
- Pih Tow, è rappresentato da Alfa, Beta, ecc. in Ursæ Majoris.
- Teen Kae, è rappresentato da Beta, Gamma Draconis.
- Tsan Tae, sono Beta, Delta, ecc. nella Lira.
- Leen Taou, è determinato da Eta, Theta nella Lira.
- Luy Peik Chin, sono delle piccole stelle in Acquario e Pesci.

VALUTAZIONE SCIENTIFICA:
Questa è una traduzione quasi letterale del racconto di questa cometa nel Supplemento a Ma Twan Lin, e non sorprende affatto che Biot faccia la seguente osservazione: 
La marche indiquée pour cette comète est très singulière "
Come non può essere più incoerente di quella di una cometa, dopo un lungo corso dall'Orsa Maggiore all'Acquario, dove è stata osservata il 29 ottobre, mentre il giorno successivo, 30 ottobre, si ritrova nell'Orsa Maggiore, nello stesso luogo da cui è partito, e riprende il suo corso verso sud, nella stessa direzione di prima. 
Ma se il racconto nell'originale viene esaminato attentamente, si scoprirà che si divide facilmente in due parti distinte; i primo quello che dà il corso della cometa attraverso gli asterismi , e l'altro che attraversa alcuni degli asterismi in quel corso. 
Tutto ciò che è necessario è leggere il racconto secondo questa visione, e il risultato sarà una narrazione coerente. Si leggano quindi le osservazioni conclusive:
'' Il giorno Yih Sze (30 ottobre) la cometa (dopo essere stata vista per la prima volta a Tsze Wei Yuen, tra le stelle Kwan e Yuh Kang a Pih Tow, momento in cui era in Chin, poi andando a est, passando vicino a Teen Kae, e attraversando Tsan Tae, Leen Taou e Heu), arrivò alla stella occidentale di Luy Peih Chin, dove scomparve ''.

A conferma di questa visione si può anche notare che gli asterismi menzionati in questa seconda parte si troveranno tutti nel percorso della cometa attraverso gli asterismi menzionati, supponendo che venissero portati al Polo, e così l'intero racconto diventa perfettamente coerente. 
Va anche notato che in questi resoconti cinesi delle comete ci sono diversi esempi dell'ultima osservazione menzionata per prima. 
Così, nelle comete del 1301, del 16 settembre e del 1315, del 28 novembre, il giorno della scomparsa è posto per primo, come nella seconda parte del racconto precedente.
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LA COMETA del 1367

La X/1367 D1 è una cometa vista ad occhio nudo verso la fine di febbraio del 1367.

Resoconti osservativi:
Il racconto di questo evento è riportano nelle cronache coreane, raccolte nel catalogo di R. Sekiguchi (1917), dove si trova la seguente nota:
'' Nel giorno di Wu-Hsu nel primo mese lunare del 16° anno di regno di Kongnim Wong (20 febbraio 1367), una cometa (Hui-Hsing) è stata vista all'orizzonte ''.
[Hasegawa (1980) n.759 p.81 e 94 - Kronk. vol.1 (1999) p.248].

Orbita:
Non determinabile.
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LA COMETA del 1368

La X/1368 C1 è una cometa osservata ad occhio nudo durante l'anno 1368.

Resoconti osservativi:
CINA:
Dalle cronache imperiali cinesi, ci giungono annotazioni per questo evento, dal testo Yuan-Shih (1370), che riporta quanto segue:
1) - '' Durante il regno di Tae-Tsoo, il primo anno dell'epoca Hung-Woo (1368), durante la prima luna, il giorno di Kang-Yin (7 febbraio), fu vista una cometa tra Maou (le Pleiadi) e Peih (Alfa, Gamma, Delta, Epsilon Tauri e le Iadi) ''.
2) - '' Nella terza luna dello stesso anno, giorno Sin-Maou (8 aprile), una cometa che era apparsa in Maou, era a nord, tra Ta-Ling (Beta Persei) e Teen-Chuen (Alfa, Gamma, Delta Persei). Era lunga circa 8 cubiti e puntava verso Wan-Chang (Theta, Nu, Phi Ursae Majoris). È arrivato vicino a Woo-Chay (Alfa, Beta Aurigae e Beta Tauri). Nella quarta luna, giorno Ke-Yew (26 aprile), scomparve a nord di Woo-Chay ''.
EUROPA:
Nella Historia Anglica di Walsingham, si scrive:
'' Si è vista in Normandia in febbraio, marzo ed aprile una cometa che appariva la sera prima verso ovest, poi a nord-ovest ed infine a nord delle Pleiadi. I suoi raggi erano girati verso la Francia ''.
[Pingrè (1783) p.441 - Williams (1871) n.296-297 p.74 - Chambers (1889) n.428 p.580].
Dall'Italia:
'' Il tipo di male dipende dal segno e dal pianeta cui la cometa è collegata. In questo caso il pianeta che ha causato l'elevazione dei vapori Saturno come dimostra il colore ceruleo e oscuro della cometa simile a quello del pianeta. La sua configurazione astrale invece, con la costellazione del Toro ascendente, causa di altri danni: molta grandine, scarsità nella quantità e qualità del raccolto, caduta di frutta dagli alberi, grandi disgrazie nella terra degli Italici oppressione, e grande mortalità ''.
(Giovanni da Legnano in P. Sicoli, Le Comete nell'Italia Antica - Dalle origini al medioevo).
'' Prosegue sottolineando la tradizione che le vuole presagio di futuro spargimento di sangue e riporta i vari aspetti che le comete possono presentare nel corso delle loro apparizioni. Tra queste cita quella apparsa sulla citta' di Bergamo il quarto mese (aprile) dell'anno 1368 osservata dapprima verso la parte occidentale e vista poi muoversi verso settentrione. Aggiungendo che la sua apparizione e' durata venti giorni ''.
(Bertramno de la Volta in P. Sicoli, Le Comete nell'Italia Antica - Dalle origini al medioevo).

Orbita:
Mancando precisi riferimenti, risulta impossibile determinare con precisione il suo percorso orbitale.
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LA COMETA del 1370

La X/1370 B1 è una cometa osservata ad occhio nudo in Corea, dalla fine di gennaio del 1370.

Resoconti osservativi:
Nel capitolo astronomico del testo coreano Koryo-Sa (1451, cap.47), si trova scritto:
'' Nel giorno Chia-Wu del primo mese lunare (31 gennaio) del 19° anno di Kongmin Wang (1370), a nordest apparve una cometa (Hui-Hsing) ''.
[Ho Peng Yoke (1962) n.471 p.199].
In un testo europeo redatto da Bonincontrius, intitolato Annales, si trova un riferimento ad una cometa vista nel 1371, ma molti dubitano che l'anno possa essere sbagliato come cità Pingrè, quindi va presa con i relativi dubbi al riguardo, comunque la nota dice:
'' il 15 gennaio una cometa molto grande è stata vista a nord, e la sua coda si estendeva verso sud ''.
[Pingrè vol.1 (1783) p.442 - Chambers (1889) n.429 p.580].

Orbita:
Mancando precisi riferimenti, risulta impossibile determinare con precisione il suo percorso orbitale.
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LA COMETA del 1373

La X/1373 H1 è una cometa vista ad occhio nudo nella primavera del 1373.

Resoconti osservativi:
I racconti di questo evento ci giungono dalle cronache imperiali cinesi, nei testi Ming-Shih (1739, cap.27/9a) e Ming-Hui-Yao (1865, p.1317), similarmente si trova scritta la seguente nota (di cui forniamo una nuova traduzione):
'' Durante il quarto mese lunare del sesto anno dell'epoca Hung-Wu (dal 23 aprile al 22 maggio 1373), una cometa (Hui-Hsing) è entrata nel Recinto Tzu-Wei (Drago, Giraffa, Cefeo, Orsa Minore), fu vista per tre volte ''.
[Ho Peng Yoke (1962) n.472 p.199].

Orbita:
Mancando precisi riferimenti, risulta impossibile determinare con precisione il suo percorso orbitale.
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LA COMETA del 1374

La X/1374 E1 è una cometa osservata ad occhio nudo durante il marzo del 1374.

Resoconti osservativi:
I racconti di questo evento ci arrivano da Corea e Giappone.
Nel testo giapponese Dai-Nihon-Shi (1715, cap.359) e nel Nihon Temmon Shiryo (Kanda, 1935), si trova questa annotazione:
'' Nel 25esimo giorno del primo mese lunare del terzo anno del regno di Buncho, (8 marzo 1374), fu vista una cometa (Hui-Hsing). È apparso di nuovo il giorno 26 (9 marzo) ''.
Nel capitolo astronomico del testo coreano Koryo-Sa (1451, cap.47) si trova scritto:
'' Nel giorno di  Wu-Hsu del secondo mese lunare (15 marzo), del 23° anno di Kongmin Wang (1374), è stata osservata una cometa (Hui-Hsing) ad est, che misurava oltre 10 cubiti ed ha durato 45 giorni prima di scomparire alla vista (quindi il 19 aprile 1374) ''.
[Ho Peng Yoke (1962) n.472 p.199].

Orbita:
Mancando precisi riferimenti, risulta impossibile determinare con precisione il suo percorso orbitale.
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LA COMETA del 1375

La X/1375 U1 è una cometa osservata ad occhio nudo durante l'autunno dell'anno 1375.

Resoconti osservativi:
L'unica fonte di informazioni riguardo a questo evento viene da una cronaca imperiale cinese, nel testo Ku-Chin T'u-Shu Chi-Ch'eng (1726, p.94), si trova scritto:
'' Durante il decimo mese lunare, dell'ottavo anno dell'epoca di regno di Hung-Wu (dal 25 ottobre al 23 novembre del 1375), apparve una cometa (Hui-Hsing / stella di scopa) per alcuni giorni in Nan-Tou (ζ, λ, μ, σ, τ, φ Sagittarii) ''.
Data e posizione implicano un osservazione serale.
[I. Hasegawa (1980) p.81].

Orbita:
Mancando precisi riferimenti, risulta impossibile determinare con precisione il suo percorso orbitale.
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LA COMETA del 1376

La C/1376 M1 è una cometa osservata ad occhio nudo durante l'estate del 1376.
Fu scoperta il 22 giugno 1376 dai cinesi nella costellazione della Balena (Cetus), solo 5 giorni prima che effettuasse il passaggio ravvicinato alla Terra ad una distanza di 0,1758 UA.
Fu poi osservata l'ultima volta l'8 agosto 1376, mentre si trovava a 1,23 UA dalla Terra e a 0,58 UA dal Sole, con un'elongazione di circa 28°.

Resoconti osservativi:
Per questo evento vi riportiamo i racconti redatti sia nell'estremo oriente (Cina, Corea e Giappone), che nel Medioriente (Damasco, Syria).
Dalle cronache imperiali cinesi, i testi Ming-Shih (1739, 27/6b) e Hsu Wen-Hsien T'ung-K'ao (1586, 215/32a), similarmente riportano le seguenti note:
'' Nel giorno di Wu-Tzu del sesto mese lunare (22 giugno), del nono anno dell'epoca Hung-Wu (1376), una stella grande come una pallina e di colore bianco si fermò a Thien-Tsang (pancia della Balena). Superò Wai-Phing (Parte meridionale dei Pesci) e Chuan-She (ε, ζ Persi e dintorni), entrò nel Recinto di Tzu-Wei (zona circumpolare nord), spazzò Wen-Chhang (spalle dell'Orsa Maggiore) e indicò Nei-Chhu (zona del Drago sopra il Gran Carro). Quindi entrò nel Chang (26° palazzo lunare). Nel giorno I-Hai del settimo mese lunare (8 agosto) scomparve alla vista ''.
Sempre dalla Cina, nel testo Ming-Hui-Yao (1865, p.1317), si trova scritto:
'' Durante il settimo mese lunare del nono anno dell'epoca Hung-Wu (dal 17 luglio al 15 agosto 1376), una cometa (Po-Hsing) è stata vista a Pei-Tou (Gran Carro dell'Orsa Maggiore) ''.
Il capitolo astronomico del testo coreano Koryo-Sa (1451, cap.47), riporta questa nota:
'' Nel giorno di Wu-Shen del sesto mese lunare del secondo anno del regno di Sin-U (12 luglio 1376), una cometa (Hui-Hsing) apparve a Wen-Chhang (spalle dell'Orsa Maggiore) con i suoi raggi che puntavano verso il recinto di Tzu-Wei (zona circumpolare nord). Nel giorno di Chia-Yin del settimo mese lunare (18 luglio) è stato visto a ovest di Wen-Chhang a circa 4-5 cubiti di distanza. I suoi raggi puntavano verso la "scatola" di Pei-Tou (il ''quadrato'' del Gran Carro) ''.
Dall'impero del Sol Levante, i testi giapponesi Dai-Nihon-Shi (1715, cap.359) e Nihon Temmon Shiryo (Kanda, 1935), similarmente riportano la seguente annotazione:
'' Il 23° giorno del sesto mese lunare del secondo anno del regno di Tenju (10 luglio 1376) una cometa (Hui-Hsing) apparve a nordest. Misurava oltre 3 cubiti ed era di colore bianco. L'8° giorno del settimo mese lunare (25 luglio), fu invece vista a nord-ovest misurando oltre 10 cubiti, e al mattino ricomparve a nord-est ''.
[Ho Peng Yoke (1962) n.474 p.199].
Anche due testi musulmani, in riferimento a questo anno (1376), riportano testimonianze che danno conferma di questo evento.
Il testo Inba' al-ghumr bi-anba' al-'umr fi al-Tarikh (1449), Riporta:
'' Una grande stella è apparsa a Damasco (Siria) con lunghe ciocche di capelli dalla direzione ovest durante il tempo delle preghiere notturne. Alla fine della notte, la sua simile apparve sul lato est del Monte Qasiyun ''.
Nel testo Tarikh (1448), si trova scritto:
'' Durante il mese di Safar (giugno-luglio) una stella con lunghi capelli si alzò dalla direzione ovest. Appariva alle preghiere notturne davanti al Monte Qasiyun e scompariva dietro di esso, e alla fine della notte, riappariva oppure era un'altra simile, sul lato est del monte ''.
Nella sua traduzione dei testi, David Cook (1998), fa notare che il monte Qasiyun si trova a nord-ovest della città di Damasco.
[Cometography: Ancient-1799 - Kronk (1999) p.252-253].

Parametri orbitali:
L'orbita è stata calcolata da Ichiro Hasegawa che nel 1979, usando 3 osservazioni nell'arco di 47 giorni, ha potuto ricavare un'incerta orbita parabolica prograda, che risulta fortemente inclinata di ben 76,0° rispetto al piano dell'eclittica, con un Argomento del perielio di circa 81,0°, ed una Longitudine del nodo ascendente di circa 300,7° (2000.0).
Il passaggio al perielio è avvenuto il 31,7 luglio 1376, mentre si trovava ad una distanza di circa 0,550 UA dal Sole, quasi sopra il suo polo nord.

( Diagramma orbitale - JPL ).
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LA GRANDE COMETA del 1378
1P/1378 S1 (HALLEY)

Perielio il 10 novembre - XXII passaggio noto.
Evento (1P/1378 S1).
Prima osservazione, il 25 settembre 1378, mentre era a 0,32 UA dalla Terra e a 1,11 UA dal Sole, con un'elongazione di 101°.
Il punto più vicino alla Terra, lo ha passato il 3 ottobre, ad una distanza di 0,1196 UA.
Ultima osservazione il 10 novembre mentre effettuava il passaggio al perielio con un'elongazione dal Sole di 16°.

La sua apparizione 1378 è registrata negli Annales Mediolanenses e nelle fonti dell'Asia orientale.
E' passata entro 10 gradi dal polo nord celeste, più a nord che in qualsiasi altro momento negli ultimi 2000 anni. 
Questa è l'ultima apparizione di una cometa per la quale i record orientali sono migliori di quelli occidentali.


Le cronache imperiali cinesi della dinastia Ming, riportano quanto segue:
'' Nel regno di Tae-Tsoo, l'undicesimo anno dell'epoca Hung-Woo, durante il nono mese lunare, il giorno di Kea-Seuh, una stella è stata vista verso nord-est, in Woo-Chay. Produceva una coda di circa 10 cubiti in lunghezza. poi è passata al di sopra di Nuy-Keae. E' entrata nel Tsze-Wei-Kung. Ha spazzato le 5 stelle di Pih-Keih. E' passata sopra Shaou-Tsae di Tung-Yuen. E' poi entrata in Teen-She-Yuen, rimanendoci fino al decimo mese nel giorno di Ke-Wei, quando a causa del tempo nuvoloso non si poteva più vedere ''.
PERIODO:
Quest'epoca indica l'anno 1378.
Il giorno di Kea-Seuh, della 9a luna, è il 26 settembre.
Il giorno di Ke-Wei, della 10a luna, è il 10 novembre.
ASTERISMI:
Woo-Chay, sono Alfa e Beta Aurigae, con Beta Tauri.
Nuy-Keae, è Tau Ursae Majoris e dintorni.
Tsze-Wei-Kung, è il circolo delle apparizioni perpetue (zona circumpolare).
Pih-Keih, è la Stella Polare e le stelle vicine.
Shaou-Tsae, è Eta Draconis.
Teen-She-Yuen, è all'incirca lo spazio della costellazione del Serpente.
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LA COMETA del 1379

La X/1379 S1 è una cometa che fu vista ad occhio nudo, all'inizio dell'autunno dell'anno 1379.

Resoconti osservativi:
Una semplice annotazione di questo evento ci arriva dalla cronaca imperiale giapponese Dai-Nihon-Shi (1715, cap.358), dove si trova scritto:
'' Una cometa (Suisei / Stella di Scopa) è stata osservata durante il quinto anno del periodo di regno dell'imperatore Tenju (1379 circa) ''.
[Ho Peng Yoke (1962) n.476 p.199].
Da altri testi giapponesi Kanda ha estratto le 2 seguenti note, sempre riferite a quest'anno, e riportate nel suo Nihon Temmon Shiryo (1935, n.564):
1) '' Una cometa fu vista ad est ''.
2) '' Il dodicesimo giorno dell'ottavo mese lunare, del quinto anno di regno dell'imperatore Tenju (23 settembre 1379), apparve una cometa (Suisei) ''.
[Hasegawa (1980) n.769/770 p.81 e 94 - Kronk. vol.1 (1999) p.255].

Orbita:
Non determinabile.
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LA GRANDE COMETA 
di ''SAN MARTINO'' del 1381

La X/1381 V1 è una cometa osservata ad occhio nudo nell'anno 1381.
L'abbiamo annoverata tra le ''Grandi Comete'' per la sua eccezionale luminosità (-6,0 mag).


Osservazioni:
Coreani : '' Nel giorno di ren-shen, del decimo mese del settimo anno del re Sin-u (7 novembre 1381), una cometa apparve in Di (terza dimora lunare). Era 15 cubiti di lunghezza, e scomparve dopo 15 giorni (21 novembre) ''.

Giapponesi : '' la mattina del 22° giorno del decimo mese lunare del primo anno del periodo di regno di Eitoku (8 novembre 1381), una cometa apparve ad est. La sua coda era lunga un jyo e cinque o sei syaku (15 cubiti). Per due o tre mesi, intorno al quindicesimo giorno dell'undicesimo mese (1° dicembre), scomparve ''.

Europei : '' una cometa è stata vista durante la festa di San Martino (11 novembre 1381). Continuò per 14 giorni (24 novembre) ''.

In un testo musulmano: "quest'anno 783, nel sud-est è apparsa una stella pelosa".
( il 783 della datazione islamica , è il 1381 d.C. ).


Orbita:
Riteniamo che si tratti di una cometa radente del gruppo di Kreutz (Sungrazer), ma purtroppo la mancanza di osservazioni dettagliate non ci permettono di determinare con precisione un'orbita per questa cometa.
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Le tre comete del 1382

Sono 3 comete osservate ad occhio nudo in 3 distinti periodi del 1382.
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X/1382 E1

Resoconti osservativi:
I vari racconti di questo evento ci giungono da tre distinte fonti: Cina, Corea, Germania.
Le cronache riportano periodi differenti nell'arco di un mese e mezzo, che potrebbe essere stato il periodo di visibilità dell'oggetto in questione.
Nel testo cinese Tsui-Wei-Lu (1670), si trova scritto:
'' Una cometa (Hui-Hsing / stella di scopa) è stata vista durante il secondo mese lunare di questo anno (dal 14 febbraio al 15 marzo del 1382) ''.
[Kronk (1999) p.256].
Nel capitolo astronomico del testo coreano Koryo-Sa (1451, cap.47, p.200), viene riportata la seguente annotazione con una data più precisa:
'' Nel giorno di Ping-Tzu nel secondo mese lunare (11 marzo), dell'ottavo anno del re Sin-U (1382), una cometa (Po-Hsing / stella scintillante) fu vista a nord ''.
[Ho Peng Yoke (1962) n.478 p.200].
Nel testo tedesco Chronicon Brunswicense (Botho, XV sec.), si trova questa nota:
'' Il 30 marzo (1382) una cometa apparve ''.
[Chambers (1889) n.433 p.580].
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X/1382 Q1

Resoconti osservativi:
I racconti di questo evento ci arrivano dalla Corea, dalla Repubblica di Venezia, oltre ad un'altra cronaca europea, pur descrivendo 2 periodi che differiscono di 2 settimane riteniamo che si tratti del solito oggetto passato al perielio o in congiunzione al Sole nel periodo tra le due cronache citate.
Dalla Repubblica Veneziana, nel testo Annales Vicentini (1387), si trova redatta la seguente nota:
'' Il 19 agosto (1382) una cometa apparve in quella parte del cielo dove il Sole staziona in Giugno, assomigliava ad una lancia ed i suoi raggi si elevavano in alto ed il suo colore era biancastro, durando per 15 giorni, ed era visibile 2 ore prima dell'alba ''.
Sebbene queste ultime due affermazioni possano essere aperte al dubbio.
[Pingrè vol.1 (1783) p.444 - Chambers (1889) n.434 p.580].
Negli Annali di Augusta del 1522, si trova un altro accenno:
'' Luigi, re di Polonia ed Ungheria, morì l'11 settembre 1382, e la sua morte fu preceduta dall'apparizione di una cometa ''.
[Pingrè vol.1 (1783) p.443].
Nel capitolo astronomico del testo coreano Koryo-Sa (1451, cap.47), troviamo presenti le seguenti annotazioni riguardo a questo evento:
'' Nel giorno di Chia-Hsu del settimo mese lunare (5 settembre), dell'ottavo anno del re Sin-U (1382), fu vista una stella. Durante la notte una stella di buon auspicio apparve a occidente ''.
'' Nel giorno di Wu-Tzu dell'ottavo mese lunare (19 settembre), dell'ottavo anno del re Sin-U (1382), una cometa (Hui-Hsing) apparve al muro orientale del recinto Thai-Wei (Chioma di Berenice, Leone, Vergine), che misurava oltre 10 cubiti di lunghezza (da 12 a 15 gradi) ''.
[Ho Peng Yoke (1962) n.479-480 p.200].
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X/1382 X1

Resoconti osservativi:
Il racconto di questo evento ci arriva solo da una breve nota da un testo inglese, Historia Anglica, in cui Walsingham scrive:
'' In dicembre una cometa apparve nell'ovest per più di 15 giorni ''.
[Chambers (1889) n.435 p.580].
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Orbite:
Non determinabili.
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LA COMETA del 1385
12P/1385 U1 (PONS-BROOKS)

Passaggio al perielio il 6 novembre.
Osservazione favorevole e confermata.

Per l'apparizione del 1385, abbiamo solo la descrizione del movimento apparente della cometa da fonti asiatiche: il Ming Taizu shilu, cap. 175 e Ming shi: tianwen zhi, cap. 27 (Pankenier et. Al. 2008). 
'' Il 23 ottobre 1385, la cometa apparve vicino alla Coma di Berenice, Leone e Vergine, e successivamente si spostò verso β Vir e ha lasciato l'area di β e η Vir. Il 30 ottobre 1385, la cometa entrò nel Cratere; il 4 novembre è passato contro un asterismo in Hydra ''. 
La cometa aveva una coda di 10 gradi secondo Biot (1843a; vedi anche Carl 1864, p. 42). 
L'orbita ampiamente citata da Hasegawa (1979) ricorda ovviamente questo movimento generale.
L'orbita di 12P è perfettamente coerente con la descrizione sopra e si muove in modo simile alla cometa C/1385 U1 , l'apparente percorso nel cielo si adatta ancora meglio alla descrizione dei registri cinesi. Utilizzando i parametri di magnitudine dell'apparizione del 1953, la luminosità era forse intorno alla magnitudine +2 (assumendo nessuno sfogo), poiché l'apparizione è stata molto favorevole a causa di un passaggio ravvicinato alla terra. 
Anche questo concorda con le osservazioni cinesi.

Confronto tra l'orbita simulata per la 12P e quella calcolata con un certo margine d'errore dalle cronache delle osservazioni della cometa del 1385 ).

In passato sono state calcolate diverse orbite dalle descrizioni cinesi. 
Le orbite (2000.0) derivate di Peirce (1846), Hind (1846) e Hasegawa sono qui forniti per riferimento.
Peirce: q = 0,755 UA, ω = 155 °, Ω = 270 °, i = 105 °.
Hind: q = 0,738 UA, ω = 130 °, Ω = 296 °, i = 52 °.
Hasegawa: q = 0,79 UA, ω = 289 °, Ω = 103 °, i = 103 °.

Come notato per la cometa del 1457, né Struyck né Lubienietz menzionarono affatto la cometa del 1385, quindi non doveva essere molto luminosa e quindi non facilmente visibile dall'Europa.
Tuttavia, la cometa non è stata completamente persa in Europa. J. Meyerus Baliolanus (1561) fornisce un racconto di una cometa vista nella festa dei Santi Cosma e Damiano, che corrisponde al 27 settembre 1385, quando la cometa sarebbe stata di magnitudine +5, ma potrebbe essere stata un'esplosione allora. Però, il suo testo dice anche che la cometa è apparsa in ottobre. Continua dicendo che la cometa brillava di molti colori. Un resoconto simile può essere trovato in un annale successivo di E. Sueyro (1624) con l'unica differenza che lo mise nell'anno 1386 e dalla descrizione potrebbe riferirsi anche a un'aurora. Un'altra menzione può essere trovata negli annali la città tedesca di Treviri (1838). Gli editori di questa edizione fanno commenti su un manoscritto in cui si afferma che nel 1385 apparve una terribile cometa. La cometa può essere trovata anche negli annali dell'Islanda (1847) che dice semplicemente per il 1385 che è apparsa una cometa.
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LA COMETA del 1389

La X/1389 M1 è una cometa che fu osservata ad occhio nudo dall'inizio dell'estate dell'anno 1389.

Resoconti osservativi:
L'unica fonte di informazioni riguardo a questo evento viene da una cronaca imperiale cinese, nel testo Ku-Chin T'u-Shu Chi-Ch'eng (1726, p.94), si trova scritto:
'' Per alcuni giorni durante il sesto mese lunare (dal 24 giugno al 22 luglio del 1389), una cometa apparve nella zona del recinto di Tzu-Wei (Drago, Giraffa, Cefeo, Orsa Minore). Era ad un cubito e mezzo a lato di Chhien-Niu (α, β, ς, ο, π, ρ Capricorni). Era bianca e lunga oltre 10 cubiti ''.
Molto probabilmente la cometa  aveva un'ascensione retta simile a Chhien-Niu, ma si trovava appena fuori dal muro orientale di Tzu-Wei, o vicino al confine tra Drago e Cefeo, quindi risultava visibile durante tutta la notte.
[Kronk vol.1 (1999) p.258-9].

Orbita:
Mancando precisi riferimenti, risulta impossibile determinare con precisione il suo percorso orbitale.
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LA COMETA del 1391
X/1391 J1

La X/1391 J1 è una cometa osservata ad occhio nudo durante la primavera dell'anno 1391, nonostante i testi dell'estremo oriente indicano 2 comete, le descrizioni sembrano coerenti con un unico oggetto, come peraltro confermato da due testi europei e due testi del Medioriente.

Resoconti osservativi:
Dall'estremo oriente le cronache dell'impero cinese appaiono un po' confuse nella descrizione dei tempi, nei testi Ming-Shih (1739, cap.27/9a, p.69) e Ming-Hui-Yao (1865, p.1318), si trova scritto:
'' Nel giorno di Ping-Tzu nel quarto mese lunare (23 maggio), del 24° anno dell'epoca Hung-Wu (1391), furono viste due comete (Hui-Hsing). Una è entrata nel recinto di Tzu-Wei (Drago, Giraffa, Cefeo, Orsa Minore) da Chhang-Ho-Men (spazio tra Giraffa e Gamma Cephei) e ha violato Thien-Chhuang (zona nord di Perseo). L'altra sconfisse Liu-Chia (zona centrale della Giraffa) e spazzò via Wu-Ti-Nei-Tso (Zona di Cefeo vicino al polo nord) ''.
Mentre dal capitolo astronomico del testo coreano Koryo-Sa (1451, cap.47, p.200), si ha un'indicazione più precisa sui tempi di apparizione, e vi si scrive:
'' Nel giorno di Chia-Tzu del quarto mese lunare del terzo anno di Kongyang Wang, (11 maggio 1391), una cometa (Hui-Hsing) apparve per più di 10 giorni. Nel giorno I-Hai (22 maggio), una stella ospite ha violato il recinto di Tzu-Wei ''.
[Ho Peng Yoke (1962) n.483 p.200].
Nel testo europeo, Annales Forolivienses (1473, p.76), in riferimento al 1391, si trova scritto:
'' A maggio abbiamo visto una piccola e scura Cometa, vicino alle Stelle dell'Orsa Maggiore: si aggirava nel cielo con i capelli poco luminosi ''.
Pingrè cita anche che alcuni cometografi dell'epoca, tra cui Struick e Lubienietzki, rapportano a questo anno di una cometa chiamata ''la Spilla'', perchè si appuntava nella parte più alta del cielo.
[Pingrè vol.1 (1783) p.445 - Chambers (1889) n.437 p.581].
Nel testo musulmano Tarikh (1448, cap.III, p.372), scritto da Ibn Qadi Shuhba, troviamo il seguente racconto:
'' Durante il mese lunare di  Jumada II, durante l'ultimo decimo di esso (quindi fine maggio), sorse una grande stella, che non era brillante, ma aveva una coda di nove gradi, con tre code dietro, Si sarebbe alzata ogni notte durante la prima parte della notte, fino a mezzanotte e poi scompariva ''.
In un altro testo musulmano, Inba' al-ghumr bi-amba' al-'umr fi al-Tarikh (1449, cap.III, p.81) riporta praticamente la solita descrizione, ma per la coda indica una lunghezza di 13,5°.
[Kronk (1999) p.259].

Orbita:
Mancando precisi riferimenti, risulta impossibile determinare con precisione il suo percorso orbitale.
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LA COMETA del 1392

La X/1392 F1 è una cometa osservata ad occhio nudo, all'inizio della primavera del 1392.

Resoconti osservativi:
Nel capitolo astronomico del testo coreano Koryo-Sa (1451, cap.47), e nel catalogo di Sekiguchi (1917), troviamo redatta la seguente annotazione di questo evento:
'' Nel giorno di Ping-Tzu del secondo mese lunare (18 marzo), del quarto anno di Kongyang Wang (1392), una cometa (Hui-Hsing) si estendeva nei cieli ''.
[Ho Peng Yoke (1962) n.484 p.200 - Hasegawa (1980) n.783 p.82].

Orbita:
Non determinabile.
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LA COMETA del 1397

La X/1397 Y1 è una cometa vista ad occhio nudo, verso la fine dell'anno 1397.

Resoconti osservativi:
Il racconto di questo evento lo troviamo nella cronaca imperiale giapponese Dai-Nihon-Shi (1715, cap.359), ripresa poi nel Nihon Temmon Shiryo (Kanda, 1935, p.565), dove similarmente si riporta la seguente annotazione:
'' Il sesto giorno del dodicesimo mese del quarto anno del periodo di regno dell'imperatore O-ei (25 dicembre 1397), fu vista una stella ospite ''.
[Ho Peng Yoke (1962) n.485 p.200 - Hasegawa (1980) n.785 p.82].

Orbita:
Non determinabile.
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LA COMETA del 1399

La X/1399 T1 è una cometa vista ad occhio nudo durante l'autunno del 1399.

Resoconti osservativi:
I racconti di questo evento ci vengono da Giappone e Francia, indicano rispettivamente in modo generico i mesi di ottobre e novembre, ma se l'osservazione giapponese fosse della fine del mese di ottobre e quella francese dei primi di novembre, risulterebbero coerenti tra loro.
Dall'impero giapponese, i testi Dai-Nihon-Shi (1715, cap.359) e Nihon Temmon Shiryo (Kanda, 1935), riportano questa nota:
'' Durante il nono mese lunare del sesto anno del regno O-ei (dal 30 settembre al 28 ottobre circa), fu vista una stella ospite ''.
[Ho Peng Yoke (1962) n.486 p.200].
Mentre dalla Francia, F. E. Du Mezerai nel suo testo Histoire de France, scrive:
'' A novembre abbiamo visto in Francia una Stella di straordinario splendore; la coda era rivolta verso ovest; apparve solo per una settimana ''.
[Pingrè vol.1 (1783) p.455 - Chambers (1889) n.438 p.581].
Si segnala che ne hanno fatto menzione anche in un testo musulmano.

Orbita:
Mancando precisi riferimenti, risulta impossibile determinare con precisione il suo percorso orbitale.
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LA GRANDE COMETA del 1402

C / 1402 D1 era una cometa che poteva essere vista ad occhio nudo nel 1402 . 
Per la sua straordinaria luminosità è annoverata tra le " Grandi Comete ".

Il passaggio di questa cometa ha forse ispirato questo affresco di una chiesa a Bologna realizzato in quel periodo ).

Osservazioni:
Ci sono molti rapporti in parte contraddittori su presunte diverse comete che si dice siano apparse tra il 1400 e il 1403. Presumibilmente tutti questi rapporti contengono errori di tempistica, quindi si riferiscono tutti alla grande cometa dall'inizio del 1402.
La cometa apparve all'inizio della Quaresima e probabilmente fu scoperta per la prima volta l'8 febbraio 1402 (quindi il suo nome dovrebbe essere correttamente C / 1402 C1). 
Inizialmente era debole ed è stato quindi vista solo gradualmente per la prima volta da altri osservatori in tutta Europa nel corso delle due o tre settimane successive.
Jakobus Angelus da Ulm ha riferito nel suo Tractatus de Cometis che verso l'inizio di febbraio una cometa è apparsa in Svevia per diversi giorni. È stata vista per la prima volta a Ulm il 15 marzo. Sembrava più grande di Venere come stella del mattino , ma non così brillante: il suo colore era "metallico", come il colore di Venere.

Si trovava a sud la sera e andava sotto a ovest. Le sue dimensioni e luminosità aumentavano ogni giorno man mano che si avvicinava al sole. Durante il mese di marzo poteva essere vista nel cielo diurno vicino al sole per otto giorni, la più lunga visibilità diurna riportata per una cometa. 
Poiché non era insolitamente vicino alla Terra, ciò suggerisce una cometa insolitamente attiva o grande in dimensioni del nucleo. 
La coda aveva un aspetto a ventaglio con più raggi. 
E' stata osservata fino a metà aprile.
Ci sono anche rapporti della sua osservazione dal Giappone e da Costantinopoli .
La cometa ha raggiunto una magnitudine di -3 mag il 12 marzo . 

Dipinto di inizio 1400 quindi è probabile che si riferisca a questa cometa, oltretutto il disegno rispetta le descrizioni riportate nelle varie cronache ).

Testimonianze:
'' ...Avanti che la suddetta Citta di Bologna si dette al Duca [Gian Galeazzo] apparve una terribile Cometa, che si vedeva giorno e notte, e duro' quasi per tutto il mese di Maggio e di Giugno, il che si credette esser stato presagio della morte dell'istesso Duca, il quale questo medesimo alli III di Settembre venne a morte ''.
(A. Campo, Cremona, 1582).

'' Simon de Phares (ca. 1450- succ.1499), autore del quattrocento di una raccolta di biografie degli astrologi del passato, riportando la predizione di questa cometa da parte di Biagio aggiunge che egli aveva gia' pronosticato la cometa, chiamata Verru apparsa nel 1402: 'Una cometa che gettava i suoi raggi e la sua coda oltre ogni ordine consueto' ''.
(Biagio da Parma al secolo Biagio Pelacani in P. Sicoli, Le Comete nell'Italia Antica - Dalle origini al medioevo). 

'' L'anno millequattrocentodue, nel mese di febraio il Duca comincio' a fare edificare due bastie nel Vicentino, a un luogo nominato alla torre de' Novalij: et le forni' contra il nuovo eletto, i Vinitiani, e il Padovano, di gran soccorso [...] A undici di questo [mese di febbraio], una Domenica che fu il primo di Quaresima, comincio' ad apparire una cometa in ciascuna sera fra Mezodi, et Ponente, al quale declinava la coda d'essa, et apparse sino alla Pasqua della Resurrettione del figliuolo d'Iddio. Haveva questa una coda, la qual di giorno in giorno si faceva maggiore, al principio fu veduta in quantita' di due braccia, poi di tre, et indi a poco, a poco crebbe fino a dodici; et il primo de gli ultimi tre giorni, a modo di fiamme si fece lungo venticinque, il secondo cinquanta, il terzo pareva dugento, et poi piu' non apparse di notte, ma solo per otto seguenti giorni, il primo de quali fu il Mercoledi Santo, di rincontro al Sole, in lunghezza d'un braccio, in modo che la luce d'essa offuscava il Sole. La qual cosa da ciascuno era pigliata come presagio di futuro male ''.
(Bernardino Corio,"L'Historia di Milano", Venezia 1565).

Superstizione:
Non sorprende che l'enorme stella della coda fosse associata a tutti i tipi di incidenti e atti di guerra, una cronaca di Braunschweig menziona brevemente e succintamente: In düssem jare stod a comete with a long star, de bring starven unde vele kriges . 
In Inghilterra la cometa era vista come un presagio della battaglia di Shrewsbury , in Europa centrale fu portata in connessione con la fallita campagna di re Ruprecht in Italia , o la morte del sovrano milanese Gian Galeazzo Visconti .

Orbita:
Per la cometa è stato possibile determinare solo un'orbita parabolica incerta a causa delle poche osservazioni fatte , risulta che è inclinata di circa 55° rispetto all'eclittica . 
Il punto dell'orbita più vicino al sole ( perielio ), è stato passato dalla cometa intorno al 21 marzo 1402, e si trovava ad una distanza di circa 57 milioni di km dal sole nell'area dell'orbita di Mercurio . 
Il 19 febbraio si era già avvicinato alla Terra a circa 0,70 UA / 105 milioni di km. 
Intorno al 7 aprile, si è avvicinata a Venere entro circa 78 milioni di km.
È improbabile che la cometa ritorni nel sistema solare interno o se ritornerà lo farà tra molte decine o centinaia di migliaia di anni .
Epoca:  30 marzo 1402
 ( JD 2.233.217,5)
Tipo di orbitaparabolica
Eccentricità
orbitale
1.0
Distanza
Perielio
0,38 UA
Inclinazione del piano dell'orbita55°
Data
Perielio
21 marzo 1402
Velocità orbitale 
nel perielio
68 km / s
Grafico dell'orbita - JPL ).
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LA COMETA del 1403

La X/1403 Y1 è una cometa che è stata vista ad occhio nudo tra la fine del 1403 e l'inizio del 1404.

Resoconti osservativi:
Il racconto di questo evento è stato trovato da R. Sekiguchi (1917), nel testo coreano T'aejong Sillok (15° secolo, cap.6/29a, p.200), che riporta la seguente nota:
'' Nel giorno di Wu-Shen nell'undicesimo mese lunare intercalare (30 dicembre), del terzo anno di T'aejong (1403), una cometa (Hui-Hsing) apparve nel nord-est ''.
[Ho Peng Yoke (1962) n.488 p.200 - Hasegawa (1980) n.791 p.82 - Kronk, vol.1 (1999) p.264 - Pankenier, Xu, Jiang (2008) p.177].

Orbita:
Non determinabile.
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LA COMETA del 1404

La X/1404 E1 è una cometa che è stata vista ad occhio nudo nel mese di marzo del 1404.

Resoconti osservativi:
Il racconto di questo evento è stato trovato da R. Sekiguchi (1917), nel testo coreano T'aejong Sillok (15° secolo, cap.7/2b, p.200), che riporta la seguente nota:
'' Nel giorno di Jen-Hsu nel primo mese lunare (1 marzo) del quarto anno di T'aejong (1404), una cometa (Po-Hsing / stella scintillante) è stata vista a est ''.
[Ho Peng Yoke (1962) n.489 p.200 - Hasegawa (1980) n.792 p.82 - Kronk, vol.1 (1999) p.264].

Orbita:
Non determinabile.
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LA COMETA del 1407

La X/1407 X1 è una cometa osservata ad occhio nudo, alla fine dell'autunno dell'anno 1407.

Resoconti osservativi:
Dalle cronache dell'impero cinese, il testo Ming-Shih (1739, 27/9a), e poi il Ming-Hui-Yao a p.1318, similarmente riportano una breve nota di questo evento:
'' Nel giorno di Ping-Yin dell'undicesimo mese lunare (15 dicembre), del quinto anno dell'epoca Yung-Lo (anno 1407), durante il regno di Ching-Tsu, fu vista una cometa (Hui-Hsing) ''.
[Williams (1871) n.300 p.75 - Ho Peng Yoke (1962) n.491 p.201].

Orbita:
Non determinabile.
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LA COMETA del 1408

La X/1408 N1 è una cometa vista ad occhio nudo durante l'estate del 1408.

Resoconti osservativi:
Dalle cronache dell'impero giapponese, Kanda nel suo Nihon Temmon Shiryo (1935, p.570), riporta la seguente annotazione di questo evento:
'' Il 21° giorno del sesto mese lunare del 15° anno del periodo di regno di O-ei (14 luglio 1408), fu vista una stella ospite ''.
[Ho Peng Yoke (1962) n.492 p.201 - Hasegawa (1980) n.796 p.82].
Alexander Guy Pingrè, nella sua Cometografie vol.1 (1783, p.452), in riferimento ad un evento rapportabile ad una meteora vista a Roma in ottobre, scrive:
'' Questo fenomeno è differente senza dubbio dalla cometa che altri storici testimoniano d'aver visto in questo anno ''.
Ma senza citare alcun racconto.

Orbita:
Non determinabile.
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LA COMETA del 1410

La X/1410 Y1 è una cometa 

Resoconti osservativi:
Tra le pubblicazioni di Sekiguchi (1917), citando le cronache coreane, si trova scritto:
'' Nel giorno di Keng-Yin dell'undicesimo mese lunare (23 dicembre), durante il decimo anno di T'aejong (1410), apparve una stella ospite ''.
[Hasegawa (1980) n.799 p.82 e 94].
In una cronaca belga, si trova scritta una nota riferita agli inizi del 1411, quindi compatibile con il resoconto coreano, e dice:
'' Nell'anno che seguì la morte dell'imperatore Rupert si vide una cometa nel cielo ''.
(Rupert o Robert è morto il 18 maggio 1410).
[Pingrè, vol.1 (1783) p.452].

Orbita:
Non determinabile.
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LA COMETA del 1413

La X/1413 Q1 è una cometa vista ad occhio nudo durante l'estate del 1413.

Resoconti osservativi:
Tra le pubblicazioni di Sekiguchi (1917), citando le cronache coreane, si trova scritto:
'' Nel giorno di Chi-Hai del settimo mese lunare (18 agosto), durante il tredicesimo anno di regno di T'aejong (1413), apparve una cometa (Hui-Hsing) ''.
[Hasegawa (1980) n.800 p.82 e 94].

Orbita:
Non determinabile.
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LA COMETA del 1414

La X/1414 G1 è una cometa vista ad occhio nudo durante la primavera del 1414.

Resoconti osservativi:
Dalle cronache dell'impero giapponese, Kanda nel suo Nihon Temmon Shiryo (1935, p.570), riporta la seguente annotazione di questo evento:
'' Il 18° giorno del terzo mese lunare del 21° anno del periodo di regno di O-ei (8 aprile 1414), fu vista una stella malvagia ''.
[Ho Peng Yoke (1962) n.493 p.201 - Hasegawa (1980) n.801 p.82].
Lubinietzki riferisce semplicemente che una cometa è stata vista in questo anno.
[Pingrè, vol.1 (1783) p.452].

Orbita:
Non determinabile.
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LA COMETA del 1415

La X/1415 S1 è una cometa vista ad occhio nudo durante il mese di settembre del 1415.

Resoconti osservativi:
Il racconto di questo evento è tratto dalla cronaca imperiale cinese Ming-Hui-Yao (1865, p.1318), che riporta la seguente annotazione:
'' Durante l'ottavo mese lunare del 13° anno dell'epoca di regno di Yung-Lo (dal 3 settembre al 2 ottobre del 1415), una cometa (Hui-Hsing) apparve a Nan-Tou (Sagittario - ottava dimora lunare) ''.
[Ho Peng Yoke (1962) n.494 p.201].

Orbita:
Non determinabile.
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LA COMETA del 1416

La X/1416 O1 è una cometa vista ad occhio nudo durante l'estate del 1416.

Resoconti osservativi:
Dalle cronache dell'impero giapponese, è stata raccolta da Kanda nel suo Nihon Temmon Shiryo (1935), la seguente annotazione di questo evento:
'' Il quinto giorno del settimo mese lunare del 23° anno del periodo di regno di O-ei (29 luglio 1416), fu vista una stella minacciosa ''.
[Ho Peng Yoke (1962) n.495 p.201].

Orbita:
Non determinabile.
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LA COMETA del 1419

La X/1419 L1 è una cometa vista ad occhio nudo verso la fine della primavera del 1419.

Resoconti osservativi:
Dalle cronache dell'impero giapponese, è stata raccolta da Kanda nel suo Nihon Temmon Shiryo (1935), la seguente annotazione di questo evento:
'' Nel 19° giorno del quinto mese lunare del 26° anno del periodo di regno di O-ei (12 giugno 1419), un oggetto come una cometa (Chhang-Hsing / Stella dalla lunga coda) è stata osservata a nord-est dopo le 23:00 fino alle 01:00 ''.
[Ho Peng Yoke (1962) n.496 p.201].

Orbita:
Non determinabile.
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LA PRIMA COMETA del 1421

La X/1421 A1 è una cometa vista ad occhio nudo all'inizio dell'anno 1421.

Resoconti osservativi:
Dalle cronache dell'impero giapponese, è stata raccolta da Kanda nel suo Nihon Temmon Shiryo (1935), la seguente annotazione di questo evento:
'' Il sesto giorno del 12° mese lunare del 27° anno del periodo di regno di O-ei (9 gennaio 1421), una cometa (Suisei) di 5 cubiti apparve all'azimut di Qian (nord-ovest), durante l'ora di Xu (tra le 19:00 e le 21:00) ''.
[Ho Peng Yoke (1962) n.497 p.201].

Orbita:
Non determinabile.
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LA SECONDA COMETA del 1421

La X/1421 Y1 è una cometa vista ad occhio nudo verso la fine dell'anno 1421.

Resoconti osservativi:
Dalla cronaca dell'impero giapponese Koyo-Ki, è stata raccolta da Kanda nel suo Nihon Temmon Shiryo (1935), la seguente annotazione di questo evento:
'' Il terzo giorno del 12° mese lunare del 28° anno del periodo di regno di O-ei (27 dicembre 1421), fu vista una stella ospite ''.
[Ho Peng Yoke (1962) n.498 p.201].

Orbita:
Non determinabile.
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LA COMETA del 1430

La X/1430 V1 è una cometa osservata ad occhio nudo sul finire dell'anno 1430.


Resoconti osservativi:
Dalle cronache imperiali cinesi, il testo Ming Shi Tian Wen Zhi è l'unica fonte di questo evento, e riporta la seguente annotazione:
'' Durante la notte del giorno di Bing-Shen (33° di 60) nel decimo mese lunare, del quinto anno del periodo di regno di Xuan-De (14 novembre 1430), una Peng-Xing (stella pelosa) fu vista a sud di Wai-Bing (Pesci). Si è spostato a sud-est. Passò Tian-Chang (Balena) e Tian-Yu (Fornace). Dopo circa otto giorni (circa il 21 novembre 1430), scomparve dalla vista ''.
[Osservatorio di Pechino (1988) p.427 - Williams (1871) p.89 - Ho Peng Yoke (1962) p.201 - Ho e Ang (1970) p.70 - Kronk ( 1999) p.266].



Parametri orbitali:
Dai calcoli di Hasegawa è stato possibile estrapolare un incerta orbita parabolica prograda, quasi sul piano dell'eclittica, difatti risulta inclinata di circa 15° rispetto ad essa.
L'Argomento del Perielio risulta essere di circa 218°, mentre la Longitudine del Nodo Ascendente è di circa 242°, il passaggio al perielio è stato effettuato il 10 dicembre 1430, mentre si trovava ad una distanza di circa 0,97 UA dal Sole.
La cometa è passata a circa 0.08 UA dalla Terra (12 milioni di km).
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LA COMETA del 1431

La X/1431 J1 è una cometa vista ad occhio nudo durante la primavera del 1431.

Resoconti osservativi:
Le fonti di questo evento sono i testi delle cronache dell'impero cinese, Ming-Shih (1739, 27/9a), Hsu Wen-Hsien T'ung-K'ao (18° sec. 215/30a) e Ming-Hui-Yao (1865, p.1318), in cui si scrive:
'' Nel giorno di Wu-Hsu del quarto mese lunare (15 maggio), del sesto anno dell'epoca del regno di Hsiuan-Te (1431), una cometa (Po-Hsing / stella scintillante) apparve al Tung-Ching (gambe dei Gemelli - 22a dimora lunare). Misurava oltre 5 chhih (Cubiti) ''.
[Ho Peng Yoke (1962) n.503 p.201].

Orbita:
Non determinabile.
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LA COMETA del 1432

La X/1432 C1 è una cometa osservata ad occhio nudo nel febbraio dell'anno 1432.

Resoconti osservativi:
Dalle cronache imperiali cinesi, si riporta quanto segue:
'' Nel settimo anno dell'epoca Seuen-Tih (1432), durante la prima luna, il giorno di Jin-Seuh (3 febbraio), una cometa apparve ad est. Era lunga circa 10 cubiti, e la coda spazzava Teen-Tsin (Alfa, Gamma, Delta, Epsilon Cygni). Poi è andata a sud-est. Dopo 10 giorni ha cominciato a scomparire ''.
[Williams (1871) n.302 p.75 - Ultima frase: Biot].
Dalle cronache europee ci giunge una simile annotazione, tratta dalla Chronica Polonorum IV, c.47, redatta da Michovius:
'' Verso il 2 febbraio si è visto una piccola cometa, essa dirigeva la sua coda dall'oriente al nord; è scomparsa dopo circa 8 giorni ''.
[Pingrè (1783) p.453].

NOTA:
Nell'opera di Williams, si fa un po' di confusione, mescolando le annotazioni con una successiva cometa apparsa il 26 ottobre del medesimo anno.
[Chambers (1889) n.447 p.581], scrive:
'' Williams ha qualche dubbio se per il 29 febbraio non dovremmo leggere il 26 ottobre, nel qual caso c'erano 2 comete nel 1432 ''.

Orbita:
Impossibile determinare i suoi parametri orbitali.
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LA COMETA del 1433

La C/1433 R1 è una cometa osservata ad occhio nudo durante l'anno 1433.
Toscanelli nei suoi scritti la valuta di seconda magnitudine.

Resoconti osservativi:
ESTREMO ORIENTE:
Le fonti cinesi di questo evento sono i testi delle cronache dell'imperiali, Ming-Shih (1739, 27/9a), Hsu Wen-Hsien T'ung-K'ao (18° sec. 212/63b) e Ming-Hui-Yao (1865, p.1318), in cui si scrive:
'' Nell'ottavo anno dell'epoca Seuen-Tih (1433), durante l'ottava luna intercalare, il giorno di Jin-Sze (15 settembre), una cometa (Hui-Hsing) apparve a Teen-Tsang (Theta, Iota, Kappa Bootis). Era lunga più di 10 cubiti. Il giorno di Ke-Sze (2 ottobre) entrò in Kwan-So (Corona Boreale) e spazzò via Tseih-Kung (Delta, Mu Bootis e dintorni). Il giorno di Ke-Maou (12 ottobre) è entrata di nuovo in Teen-She-Yuen (lo spazio delimitato da Serpente, Ofiuco, Ercole, Aquila) e ha spazzato via la stella Tsin (Alfa Herculis). È stata visibile per 24 giorni e poi è scomparsa ''.
La fonte coreana è il testo Sejong Sillok (15° sec. da 61/42a a 61/61b), che riporta la seguente nota:
'' Nel giorno di Chi-Ssu dell'ottavo mese lunare intercalare del quindicesimo anno di Sejong (2 ottobre 1433), una cometa (Hui-Hsing) fu vista entro le longitudini di Kuan-So (Corona Boreale). Il giorno di Chi-Hsu (7 ottobre) è stata vista sulla parete occidentale del recinto di Thien-Shih (Serpente, Ofiuco, Ercole, Aquila). Nel giorno di Wu-Tzu (21 ottobre) la cometa è diventata più piccola. Il giorno Keng-Tzu del nono mese lunare (2 novembre) la cometa si trovava nei cieli occidentali ed era molto piccola. Il giorno Jen-Yin (4 novembre) la cometa è entrata nei cieli occidentali ed è scomparsa alla vista ''.
La fonte giapponese è il Nihon Temmon Shiryo (Kanda, 1935), in qui si trova questa annotazione:
'' Il 25esimo giorno dell'ottavo mese lunare del quinto anno del periodo del regno di Eikyo (8 ottobre 1433), una cometa (Suisei) apparve nelle longitudini di Wei (sesta dimora lunare) vicino a Kuan-So. Era bianca. Dopo il 20° giorno del nono mese lunare (1° novembre) scomparve dalla vista ''.
[Williams (1871) n.304 p.76 - Ho Peng Yoke (1962) n.505 p.202].
MUSULMANI:
Dall'impero islamico, sono due i testi che ne riportano menzione, il Suluk li-ma'rifat duwal al muluk (1442), che riporta la seguente annotazione dell'evento avvenuto 9 anni prima:
'' In direzione dell'occidente, durante la sera, una stella con ciocche di capelli apparve, ed era lunga circa 9 gradi. La sua testa era all'incirca grande come una brillante stella e poi lampeggiò finché la sua coda rimase come percorsa da fulmini pelosi. La sua coda puntava verso est ''.
Poi c'è il Bada'i' al-zufur fi waqa'i' al-duhur (1524), in cui c'è scritto:
'' Durante il mese di Safar (settembre-ottobre del 1433), una stella apparve nei cieli da ovest e aveva ciocche di capelli lunghe circa 9 gradi, e raggi che brillavano ''.
Secondo David Cook che li ha tradotti nel 1998, i testi sono stati redatti in Egitto.
EUROPA:
Nel testo Italiano Annales Foroliviense (1473), si scrive:
'' Una cometa è stata vista il 12 ottobre, che esibiva una chioma e una barba che si irradia da ovest (quindi verso est) ''.
[Kronk vol.1 (1999) p.267-268].
Ma le osservazioni più importanti del continente europeo ci arrivano dal lavoro di Paolo Dal Pozzo Toscanelli che la osservo direttamente, e di cui vi riportiamo la versione integrale in Latino:
'' ...apparuit comata stella mihi primo die domenica, 4 octobris 1433 in die sancti Francisci prima hora noctis in imagine corona Adriane versus eius partem meridionalem ut in figura patet. visa tamen fuit alio quomodo ex quodam scivi, die sabati precedenteo 3 octobris. die 5 octobris lune in secundo visa est extra Coronam in parte meridionali magis aliquantulum; hac dic visa est magis clare, prima enim dic visa est satis plumbea, nescio ad hoc erat quia aer non ita serenus fuir sicut hac die, et etiam cauda in obscuritate noctis videbatur longior. magnitudo eius erat sicut stellarum secunde magnitudinis sed non tante claritatis ''.
[G. Celoria, Sulle Osservazioni di Comete fatte da Paolo Dal Pozzo Toscanelli e sui lavori astronomici suoi in generale . Pubbl. Reale Osservatorio Astronomico di Brera . N. LV. Milano, 1921].

( Foglio degli appunti di Paolo Dal Pozzo Toscanelli ).

Da altre cronache europee, ci giungono varie annotazioni, qui riassunte:
'' Abbiamo visto, soprattutto in Polonia, una straordinaria e brillante Cometa: è apparsa dalla sera fino all'alba; il suo raggio era rivolto verso ovest: durò più di un mese. Sembra che sia stata vista in autunno, poiché il re Casimiro IV di Polonia era già arrivato nella città dove l'11 novembre avrebbe avuto luogo l'apertura della dieta ''.
'' Fabricius dice che l'abbiamo vista a settembre, dopo una grande eclissi solare osservata a giugno (17 giugno), e che è stata osservata in tre differenti mesi ''.
[Pingrè (1783) p.453].

Cronologia:
Scoperta : il 15,5 settembre 1433, mente si trovava a 1,14 UA dalla Terra e a 1,26 UA dal Sole, con un'elongazione di circa 60°.
Passaggio ravvicinato : il 9 ottobre, alla distanza di 1,2290 UA dalla Terra.
Ultima osservazione : il 4,4 novembre, mentre si trovava a 1,38 UA dalla Terra e a 0,50 UA dal Sole, con un'elongazione di circa 16°.

Valutazioni scientifiche:
Questa cometa doveva essere un grande oggetto, in quanto pur essendo visibile ad occhio nudo, è rimasta sempre molto distante dalla Terra, fatto che ci fa ipotizzare che le sue dimensioni potessero essere paragonabili a quelle della cometa Hale-Bopp osservata nel 1997.

Parametri orbitali:
La cometa è passata al perielio successivamente alla sua ultima osservazione, il 8,27 novembre 1433, ad una distanza di 0,49277 UA dal Sole.
Celoria ha calcolato che corre in modo retrogrado su un'orbita quasi perpendicolare all'eclittica di tipo parabolico (e=1), con un'inclinazione di 103,979°, ha un argomento del perielio di 189,392° ed una longitudine del nodo ascendente di 104,255°.
Non è possibile sapere se e quando tornerà nel sistema solare interno.

Diagramma dell'orbita - JPL ).
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LA PRIMA COMETA del 1434

La X/1434 G1 è una cometa vista ad occhio nudo durante la primavera del 1434.

Resoconti osservativi:
Dall'impero giapponese, i testi Dai-Nihon-Shi (1715, cap.359) e Nihon Temmon Shiryo (Kanda, 1935), riportano questa nota:
'' Nel quinto giorno del terzo mese (14 aprile), del sesto anno del periodo del regno di Eikyo (1434), una cometa (Hui-Hsing) fu vista ad est ''.
Una Cronaca europea citata da Pingrè afferma che una cometa fu vista ad inizio anno, ed è noto che in quei tempi l'inizio dell'anno era a Pasqua.
[Pingrè vol.1 (1783) p.454 - Ho Peng Yoke (1962) n.506 p.202].

Orbita:
Impossibile determinare i suoi parametri orbitali.
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LA SECONDA COMETA del 1434

La X/1434 S1 è una cometa osservata ad occhio nudo sul finire dell'estate del 1434.

Resoconti osservativi:
Dall'impero giapponese, i testi Dai-Nihon-Shi (1715, cap.359) e Nihon Temmon Shiryo (Kanda, 1935), riportano questa nota:
'' Nel nono giorno del ottavo mese (11 settembre), del sesto anno del periodo del regno di Eikyo (1434), una cometa (Hui-Hsing) fu vista ad est ''.
[Ho Peng Yoke (1962) n.507 p.202].

Orbita:
Impossibile determinare i suoi parametri orbitali.
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LA COMETA del 1437

La X/1437 E1 è una cometa vista ad occhio nudo sul finire dell'inverno del 1437.

Resoconti osservativi:
Il racconto di questo evento ci arriva dalla cronaca coreana Chungbo Munhon Pigo (1770, cap.6), dove si riporta la seguente nota:
'' Nel giorno di I-Chhou nel secondo mese lunare (11 marzo), del 19° anno di Sejong (1437), una stella ospite (Ke-Hsing), apparve tra la seconda e la terza stella di Wei (Coda dello Scorpione - sesta dimora lunare) e scomparve dalla vista dopo 14 giorni ''.
[Ho Peng Yoke (1962) n.508 p.202].

Orbita:
Non determinabile.
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LA GRANDE COMETA del 1439

La C/1439 F1 era una cometa che poteva essere vista ad occhio nudo nell'anno 1439.
L'abbiamo annoverata tra le ''Grandi Comete'' per la sua spettacolare coda.

Osservazioni:
Le cronache imperiali cinesi, riportano quanto segue:
'' Durante il regno di Ying Tsung, il 4° anno dell'epoca Ching Tung, nella 2a luna intercalare, il giorno di Ke Chow, fu vista una cometa in Chang. Era grande e somigliava ad una palla. Il giorno Ting Yew la sua coda era lunga circa 50 cubiti. È andata a ovest. Ha spazzato Tsew Ke. Poi è andata a nord ed è passato in Kwei ''.

Le cronache coreane hanno segnalato per la prima volta una "stella di scopa" il 1 aprile e hanno potuto rivedere il 2. 
I coreani hanno fornito le uniche osservazioni da allora in poi. Il 12 aprile hanno detto che la cometa era in Tung-Ching [una parte dei Gemelli]. Hanno anche detto che è apparsa il 13 aprile e il 16 aprile. La cometa è scomparsa dalla vista dopo essere stata visibile dalla Corea per 12 giorni.

Analisi delle osservazioni cinesi:
PERIODO:
Quest'epoca indica l'anno 1439 d.C.
I giorni del secondo mese lunare intercalare, sono:
Ke Chow, corrisponde al 25 marzo. - Ting Yew, corrisponde al 2 aprile.
ASTERISMI:
Chang, è determinato da Delta, Kappa, Lamba, Mu, Hydrae.
Kwei, è determinato da Gamma, Delta, Eta, Theta Cancri.
Tsew Ke, è determinato da Zeta, Psi, Omega Leonis e Kappa, Zeta Cancri.

Determinazione dell'orbita:
CRONOLOGIA:
Prima osservazione, il 25 marzo 1439, mentre era a 0,34 UA dalla Terra e a 1,27 UA dal Sole, con un'elongazione di 137°.
Ha passato il punto più vicino alla Terra, il 30 marzo, ad una distanza di 0,3204 UA.
Ultima osservazione, il 16 aprile, mentre si trovava a 0,52 UA dalla Terra e a 0,77 UA dal Sole, con un'elongazione di 49°.
Non più osservabile la cometa ha toccato la massima declinazione nord di +34°, il 24 aprile, ed ha effettuato il passaggio al perielio, il 9 maggio 1439, mentre si trovava ad una distanza di 0,12 UA dal Sole.

Grazie ai calcoli di Hasegawa, con dati osservativi incerti,  è stato possibile determinare un'orbita prograda di tipo parabolico, risulta che è inclinata di 81 gradi rispetto al piano dell'eclittica, con un argomento del perielio di 140°, e con una longitudine del nodo ascendente di 192°.
Vista quindi l'incertezza dell'orbita, non possiamo sapere quando tornera nel sistema solare interno, o se lo farà potrebbe essere tra varie migliaia di anni.

Diagramma dell'orbita - JPL ).
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LA COMETA del 1443

La X/1443 E1 è una cometa vista ad occhio nudo verso la fine dell'inverno del 1443.

Resoconti osservativi:
Il racconto di questo evento è riportato nel Nihon Temmon Shiryo (Kanda, 1935), da precedenti cronache imperiali giapponesi, con la seguente annotazione:
'' Il quarto giorno del quarto mese lunare del terzo anno del periodo di regno dell'iperatore Kakitsu (3 marzo 1443), fu osservata una stella malvagia ''.
[Ho Peng Yoke (1962) n.512 p.203 - Hasegawa (1980) n.823 p.83].

Orbita:
Non determinabile.
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LA COMETA del 1444

La X/1444 P1 è una cometa osservata ad occhio nudo durante l'estate del 1444.

Resoconti osservativi:
I racconti di questo evento ci arrivano dall'estremo oriente.
Le cronache imperiali cinesi, dai testi Ming-Shih (1739) e Hsu-Wen-Hsien-Tung-Kao (18° secolo), riportano quanto segue:
'' Nel nono anno dell'epoca Ching-Tung (1444), durante la settima luna, il giorno di Kang-Woo (6 agosto), fu vista una cometa a Tae-Wei-Yuen (lo spazio tra Leone e Vergine), a est. Era lunga più di 10 cubiti. Gradualmente aumentò di lunghezza fino alla settima luna intercalare, giorno Ke-Maou (15 agosto), quando entrò in Keo (Alfa e Zeta Virginis) e scomparve ''.
Nel testo coreano Sejong Sillok (15° sec. 105/13a), si trova scritto:
'' Nel giorno di Ping-Tzu nel settimo mese lunare del 26° anno di Sejong (12 agosto 1444) fu vista una cometa (Hui-Hsing) ''.
Nel testo giapponese Nihon Temmon Shiryo (Kanda, 1935), c'è la seguente nota:
'' Il 23° giorno del sesto mese lunare intercalare del primo anno del periodo di regno di Bun-an (7 agosto 1444), una cometa (Suisei / Hui-Hsing) che misurava 2 cubiti fu avvistata a WNW~3/4N. È scomparsa il secondo giorno del settimo mese lunare (15 agosto) ''.
[Williams (1871) n.307 p.76 - Ho Peng Yoke (1962) n.513 p.203].

Orbita:
Non avendo sufficienti dati osservativi, risulta impossibile determinare i parametri orbitali per questa cometa, ma possiamo solo posizionarla in una certa parte del cielo.
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LA COMETA del 1449/1450

La C/1449 Y1 è una cometa osservata ad occhio nudo a cavallo tra la fine del 1449 e l'inizio del 1450.

Resoconti osservativi:
Dalle cronache imperiali cinesi, ci giungono le seguenti annotazioni:
1) - '' Nel quattordicesimo anno dell'epoca Ching-Tung, durante la dodicesima luna (1449), il giorno di Jin-Tsze (20 dicembre), fu vista una cometa a Teen-She-Yuen (lo spazio delimitato dal Serpente), vicino a She-Low (Mu Ophiuchi). È passato attraverso i gradi di Wei (Epsilon, Mu, Nu Scorpii e dintorni). Era lunga 2 cubiti. È stata visto fino al giorno di Yih-Hae (12 gennaio 1450), quando è poi scomparsa ''.
2) - '' Durante il regno di King-Te, il primo anno dell'epoca King-Tae (1450), durante la prima luna, il giorno di Jin-Woo (19 gennaio), una cometa apparve appena fuori dal confine di Teen-She-Yuen. Ha travolto Teen-Ke (Theta Herculis) ''.
[Williams (1871) n.308-309 p.77].
Nel testo coreano Sejong Sillok (15° sec. 126/10b e 127/10b), si trova scritto:
'' Nel giorno di Wu-Wu, il 12° giorno del 12° mese lunare del 31° anno di Sejong (cioè il 26 dicembre 1449), una cometa (Hui-Hsing) è stata vista ad est all'interno del recinto di Thien-Shih (Serpente, Ofiuco, Ercole Aquila), ma non avvistata più tardi a causa delle nuvole spesse. Nel giorno di Ting-Mao, il 21° giorno del 12° mese lunare (27 dicembre 1449), la cometa fu nuovamente vista all'interno del Recinto di Thien-Shih che misurava da 5 a 6 cubiti. Nel giorno di Kuei-Ssu del primo mese lunare del 32° anno (30 gennaio 1450) la cometa iniziò a scomparire dalla vista ''.
[Ho Peng Yoke (1962) n.514 p.203].

Cronologia:
SCOPERTA: il 19,9 dicembre 1449, mentre si trovava a 1,19 UA dalla Terra e a 0,44 UA dal Sole con un'elongazione di 21°.
PASSAGGIO RAVVICINATO: il 26 gennaio 1450, passando a 0,5035 UA dalla Terra.
ULTIMO AVVISTAMENTO: il 13,1 febbraio 1450, Mentre si trovava a 0,76 UA dalla Terra e a 1,52 UA dal Sole con un'elongazione di 120°.
Ricostruzione fatta anche ad altre cronache ed annotazioni varie.
[Cometography: Ancient-1799 (Kronk) p.271].

Parametri orbitali:
La cometa ha passato il perielio il 9,868 dicembre 1449, ad una distanza di 0,32742 UA.
Corre su un'orbita retrograda parabolica, inclinata di 155,679° rispetto al piano dell'eclittica, con un argomento del perielio di 356,691° ed una longitudine del nodo ascendente di 268,809°.

Diagramma dell'orbita - JPL ).
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LA COMETA del 1452

La X/1452 F1 è una cometa vista ad occhio nudo dall'inizio della primavera del 1452.

Resoconti osservativi:
La testimonianza di questo evento la troviamo nelle cronache dell'impero cinese, i testi Ming-Shih (1739, cap.27/9b), Hsu Wen-Hsien T'ung-K'ao (18° sec. 212/64a) e Ming-Hui-Yao (1865, p.1318), similarmente riportano la seguente annotazione:
'' Nel giorno di Chia-Wu, il primo giorno del terzo mese lunare (21 marzo), del terzo anno dell'epoca del regno Ching-Thai (1452), una cometa (Po-Hsing / stella scintillante) apparve nel Pi (le Iadi nel Toro - 19° palazzo lunare) ''.
[Ho Peng Yoke (1962) n.515 p.203].

Orbita:
Impossibile determinare i suoi parametri orbitali.
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LA COMETA del 1453

La X/1453 A1 è una cometa che fu osservata ad occhio nudo all'inizio del 1453.

Resoconti osservativi:
La testimonianza di questo evento la troviamo nelle cronache dell'impero cinese, i testi Ming-Shih (1739, cap.27/7b), Hsu Wen-Hsien T'ung-K'ao (18° sec. 215/32b), similarmente riportano la seguente annotazione:
'' Nel giorno Kuei-Wei dell'11° mese lunare (4 gennaio), del terzo anno dell'epoca del regno Ching-Thai (1453), una stella apparve presso lo (Yu-)Kuei (Cancro - 23° dimora lunare) al fianco di Chi-Shih (δ Cancri). Si mosse lentamente verso ovest ''.
[Ho Peng Yoke (1962) n.516 p.203].

Orbita:
Impossibile determinare i suoi parametri orbitali.
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LA GRANDE COMETA del 1456
1P/1456 K1 (HALLEY)

Perielio il 9 giugno - XXIII passaggio noto al perielio, poco prima Halley era passata molto vicino alla Terra: la sua coda si estendeva per 60° nel cielo, assumendo la forma di una scimitarra, e generò grandi terrori in Europa, dal momento che Costantinopoli era stata conquistata tre anni prima dai Turchi, e si temeva che annunciasse nuovi trionfi islamici, soprattutto nell'assedio di Belgrado; per questo papa Callisto III (da quanto riferito da Pierre Simon Laplace) ordinò alla cristianità una serie di preghiere e digiuni propiziatori.
Evento (1P/1456 K1). 
Prima osservazione, il 26 maggio 1456, mentre era a 1,16 UA dalla Terra e a 0,56 UA dal Sole, con un'elongazione di 34°.
Il punto più vicino alla Terra, lo ha passato il 18 giugno, a 0,4454 UA.
Ultima osservazione, l'8 luglio, mentre si trovava a 1,03 UA dalla Terra e a 0,85 UA dal Sole, con un'elongazione di 49°.

La cometa venne osservata dall'astronomo Regiomontano che ne tracciò accuratamente orbita, ascensione retta e posizioni angolari reciproche dei vari pianeti giorno per giorno.

Theatricum Cometicum - Lubieniecki ).

L'apparizione di Halley del 1456 fu testimoniata nel Kashmir e rappresentata in dettaglio da Śrīvara, un poeta sanscrito e biografo dei Sultani del Kashmir. Lesse l'apparizione come un presagio cometario del destino che prefigura l'imminente caduta di Sultan Zayn al-Abidin, che invece morì ben 14 anni dopo.
Dopo aver visto una luce brillante nel cielo che la maggior parte degli storici ha identificato come la cometa di Halley, Zara Yaqob , imperatore dell'Etiopia dal 1434 al 1468, fondò la città di Debre Berhan (tr. Città della Luce) e ne fece la sua capitale per il resto di il suo regno.

Una artistica rappresentazione descritta con pioggia di sangue e catastrofi ).

Le cronache imperiali cinesi, riportano quanto segue:
'' Nel settimo anno dell'epoca di King-Tae, durante il quarto mese lunare, il giorno di Jin-Seuh, una cometa è stata vista verso nord-est in Wei. Aveva una coda lunga 2 cubiti e puntava in direzione di sud-ovest. Durante il quinto mese lunare, il giorno di Kwei-Yew, si è gradualmente allungata fino a circa 10 cubiti. Nel giorno di Woo-Tsze è stata vista a Nord-ovest, in Lew, ed aveva una lunghezza di 9 cubiti Ha poi spazzato sopra la stella di Heen-Yuen. Nel giorno di Kea-Woo, è stata vista in Chang, ed aveva circa 7 cubiti in lunghezza. Ha spazzato il nord di Tae-Wei. E' andata poi verso sud-ovest. Durante il sesto mese lunare, il giorno di Jin-Yin, è entrata in Tae-Wei-Yuen, ed aveva una lunghezza di circa un cubito ''.
PERIODO:
Quest'epoca indica l'anno 1456.
Il giorno di Jin-Seuh, della 4a luna, è il 27 maggio.
Il giorno di Kwei-Yew, della 5a luna, è il 7 giugno.
Il giorno di Jin-Yin, della 6a luna, è il 6 luglio.
ASTERISMI:
Wei, sono tre stelle della Mosca.
Lew, sono Delta, Epsilon, Zeta, Theta Hydrae.
Chang, sono Kappa, Lambda, Mu Hydrae.
Heen-Yuen, è Regolo. Tae-Wei-Yuen, è lo spazio tra Leo e Virgo.

Dall'Italia:
"..che il Toscanelli in occasione della cometa del 1456 siasi di astrologia occupato, risulta chiaro ancora nella seconda parte della carta 246A:
 - Die iovis .17. iunii hora 2a noctis cometa videbatur in occidente altitudine gradus .1. .40. distans versus septentrionem a vero occidente gradus .56. fuit in Cancro secundum longitudinem gradus .12. .30. minuta et secundum latitudinem gradu ab ecliptica versus septentrionem gradus .10. .10.
 - Die sabati .19. iunii hora .2. .34. minuta noctis altitudo comete .1. .40. distantia a vero occidente versus septentrionem gradus .51 1/2. Videbatur in Cancro .24. gradus .50. minuta et secundum latitudinem sptentrionalem .15 gradus .20. minuta.
 - Die dominico .20. iunii hora .1. .26. noctis altitudo comete .12. gradus .0. spica.26 1/2. tune a vero occidente .34. gradus .30 minuta ".

( G. Celoria, Sulle Osservazioni di Comete fatte da Paolo Dal Pozzo Toscanelli e sui lavori astronomici suoi in generale . Pubbl. Reale Osservatorio Astronomico di Brera . N. LV. Milano, 1921 - foto a lato ).

'' Inter antecedentia, vero illud primum consideratione dignum puto quod per menses circiter quinque motum hunc terre precurrit, quasi prodigium quoddam atque portentum, quod insolitum universo paruit orbi, proximo quintodecimo kalendis iunii: sidus inquam refulgens in mudum stelle, comam cum crista secum deferens. Hanc omnes, comuni voce, cometam dixerunt. Hic primum, ni fallor, paruit in orinete in quarta parte, versus septentrionem; 2 se presentavit circa polum articum, declinans ad quartam partem, versus occasum; 3 circiter occasum. Et primus, quidem, crines suos dirigere videbatur ad miridiem, 2 et 3 ad orientem. Ac iterum prior ardentior secundo, et 2 3 videbatur. Nemo autem se turbet si tres numeraverim cometas: nam mihi parum observanti temporibus distintis pervenixe visum est atque ideo distinctos necessario tres dixerim. Nonnulli vero, primum et secundum, idest serotinum et matutinum, unum dixerunt ''.
(B. Figliuolo, Matteo dell'Aquila, Tractatus de cometa atque terraemotu . Salerno, 1990).
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LA PRIMA COMETA del 1457
12P/1457 A1 (PONS-BROOKS)

Passaggio al perielio il 30 gennaio.
Osservazione favorevole e confermata.

Nel 1864 un manoscritto del cartografo e astronomo italiano Paolo Dal Pozzo Toscanelli è stato trovato nella Biblioteca Nazionale a Firenze. I manoscritti contenevano osservazioni di sei comete viste da Toscanelli nel XV secolo, con le loro posizioni tracciate in mappe celesti disegnate dallo stesso Toscanelli. Dopo la scoperta dei manoscritti, Giovanni Celoria ha eseguito indagini approfondite sui manoscritti di Toscanelli e sulle orbite derivate dalle posizioni disegnate da Toscanelli. 
La prima cometa del 1457 fu osservata quotidianamente per cinque notti tra il 23 e il 27 gennaio 1457. Celoria pubblicò più volte le sue analisi, comprese le orbite derivate (Celoria 1884, 1894, 1921). 
La sua orbita si basa su tre delle cinque osservazioni e tramite confronto con le altre due osservazioni. Afferma correttamente che l'orbita non è molto precisa a causa dell'arco temporale molto corto.
I disegni di Toscanelli mostrano una coda corta che si estende per circa 0,5°. Ci sono indicazioni di una griglia di coordinate nei disegni di Toscanelli che a volte sembra incompleta, ma ha aiutato Celoria a identificare l'area del cielo dove è stata vista la cometa. Un'analisi più contemporanea delle mappe di Toscanelli si può trovare in Jervis (1985). 
Le figure 1 e 2 mostrano il disegno originale di Toscanelli e la rappresentazione di Celoria, rispettivamente. 
Si può vedere dalle immagini che la precisione può essere buona solo forse di pochi gradi, e ogni orbita che ne deriva è soggetta a qualche considerevole incertezza, qualcosa che Celoria (1894) aveva riconosciuto abbastanza chiaramente: 
“ Le osservazioni, nonostante la loro natura, sono abbastanza ben rappresentate dai miei elementi orbitali, ma essi, anche se di notevole precisione per quel tempo, sono troppo vicini tra loro e troppo pochi per giudicare con certezza quanto gli stessi elementi orbitali siano vicini a quelli reali ".

Figura 1 - Disegno di Paolo Dal Pozzo Toscanelli della cometa del gennaio 1457 ).

Figura 2 - Parte della tavola di Giovanni Celoria che riproduce le osservazioni di Toscanelli ).

Ma Toscanelli non era apparentemente l'unico osservatore di questa cometa. 
Esiste un'osservazione cinese della cometa del gennaio 1457 che però porta un problema. I rapporti cinesi sono i seguenti (Pankenier, Xu e Jiang 2008) e sono dati per il 1457 14 gennaio: 
il 7° anno del periodo di regno di Jingtai dell'Imperatore Ying-Zong della dinastia Ming, 12° mese, giorno Jia-Yin [51], di notte, una stella di scopa con raggi luminosi lunghi 5 cun (circa 0.5°) riapparve nella villa lunare Bi [19a Dimora Lunare], viaggiando lentamente verso sud-est. I suoi raggi luminosi si sono gradualmente allungati da questo giorno fino al giorno Gui-Hai [60] ''. 
[Ming Ying-Zong shilu] cap. 273. 
Un'altra fonte cinese (Ming shi: tianwen zhi, cap. 27) fornisce fondamentalmente le stesse informazioni.

Stryuck (1740, p. 247) ha scritto: 
Oltre alla storia della cometa che si trova nell'ultima cronaca menzionata [Antonio de Ripalta - Annales Placentia, Col. 905] che nell'anno 1456, nel mese di dicembre, e nell'anno 1457, in gennaio, apparvero quattro strane Stelle, che si muovevano da Est a Ovest, quasi a forma di croce. Potrebbe trattarsi facilmente di alcune stelle fisse o di uno o più pianeti. 
Ludovico Cavitelli, negli Cremonensis Annales (col.1456, tom. 3, par. 2) racconta di una cometa che fu vista nell'anno 1456, il 5 Dicembre e un altro a gennaio ... ''.
È interessante notare che sia Struyck che Lubienietz (1667) menzionano comete del giugno 1456 e giugno 1457, ma niente sulla cometa del gennaio 1457 (oltre all'appunto riportato sopra). E nessuno di questi due cometografi menzionò affatto la cometa del 1385, poiché entrambi avevano accesso a molti materiali storici europei sulle comete, possiamo dire che queste comete non erano apparentemente ampiamente conosciute in Europa, quindi non dovevano essere molto luminose e ne facilmente visibili dall'Europa.

Cosa si può dedurre quindi dai testi cinesi? Innanzitutto, l'oggetto è stato visto già nel il 14 gennaio, ma forse anche prima, poiché si usa la parola "riapparso". In secondo luogo, la coda era di circa 0,5°
di lunghezza (1 cun è circa 0,1°). Ciò concorda piacevolmente con la lunghezza derivata da Celoria dai disegni di Toscanelli. Terzo, l'oggetto è stato visto per circa 10 giorni, fino al 23 gennaio.
Il problema principale con l'osservazione cinese (che è stata discussa a lungo anche da Celoria) è la posizione nella villa lunare Bi (o Pi), che corrisponde alla villa lunare 19 e si riferisce all'area intorno alle Iadi e ε Tau, chiamata anche la "Rete di caccia". Tuttavia, utilizzando gli elementi orbitali di 12P, la cometa sarebbe stata vicina a ω Psc e γ Peg in quella data. Si può concludere che la posizione cinese non è affatto compatibile con le osservazioni di Toscanelli, salvo che vi sia un errore nelle fonti cinesi (si veda anche l'osservazione simile di Celoria). Per la cometa cinese, 12P sarebbe stata nella quattordicesima dimora lunare, chiamata Dongbi o Tung-bi ma a volte anche indicata come Pi (Ho 1962). Se il 14° e il 19° palazzo lunare fossero stati confusi, la 12P sarebbe stata correttamente posizionata il 14 gennaio; ma, naturalmente, questo non può essere dimostrato più, anche se l'errore sulla confusione dei nomi tra le varie trascrizioni e traduzioni è plausibile.

( Confronto dell'orbita della 12P/Pons-Brooks ricostruita al simulatore e quella calcolata da Celoria, sui dati incerti forniti da Toscanelli per un breve arco temporale, la posizione è eccezionalmente simile, il che ci porta a concludere che l'oggetto visto da Toscanelli era la 12P ).

In conclusione, un altro argomento per l'identità con 12P è basato sui parametri di magnitudo derivati ​​dall'apparizione del 1953, la magnitudine di 12P nel 1457 era forse a magnitudo 3-4 (assumendo nessun fenomeno esplosivo), con la cometa vicina al perielio e a circa 0,95 UA dalla terra. Questo spiegherebbe perché non era un oggetto così evidente. Se l'orbita di Celoria fosse corretta, la cometa si sarebbe schiarita ulteriormente con l'elongazione crescente nei giorni successivi, il che solleva la questione del perché non sia stata ulteriormente osservata da Toscanelli. L'orbita simulata della cometa 12P mostra che in effetti è diventata più debole con un'elongazione lentamente crescente, il che spiega il breve periodo di osservazione.
Come nota a margine, va detto che la cometa del gennaio 1457 è stata a lungo sospettata di essere identica a quella che in seguito divenne nota come cometa 27P / Crommelin (Schulhof 1885; Galle 1894, p. 157; Procter e Crommelin 1937). I calcoli moderni non sono stati in grado di confermarlo e quindi, quell'identità può essere esclusa (Marsden 1975; Festou, Morando e Rocher 1985).

L'orbita di Celoria è data qui per riferimento:
q = 0,703 UA, peri = 195 °, nodo = 258 °, i = 13 °.
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LA SECONDA COMETA del 1457

La C/1457 L1 è la seconda cometa osservata ad occhio nudo durante l'anno 1457.

Resoconti osservativi:
- CINA
Dalle cronache imperiali cinesi, si riportano le seguenti annotazioni:
'' Durante il regno di Ying-Tsung (1436-1464), il primo anno dell'epoca Teen-Shun (1457), durante la quinta luna, il giorno di Ping-Seuh (15 giugno), fu vista una cometa a Wei (Alfa Aquarii e Theta, Epsilon Pegasi). Era come la stella Chaou-Yaou (Beta Bootis). È andata a est. Il suo involucro luminoso era lungo mezzo cubito e puntava a sud-ovest. Nella sesta luna, il giorno di Kwei-Sze (22 giugno), primo giorno del mese, è stata vista in Shih (Alfa, Beta Pegasi). Era quindi lunga circa 10 cubiti, la coda si estendeva ad est di Peih (Gamma Pegasi e Alfa Andromedae), ed era vicino a Teen-Ta-Tseang-Keun (Gamma Andromedae e stelle del Triangolo), la terza stella di Keuen-She (Nu Persei), Tsing (Delta, Epsilon, Lambda, Mu Geminorum) e la seconda stella del sud di Schwuy-Wei (Zeta, Theta, Omicron, Pi Canis Minoris) ''.
[Williams (1871) n.313 p.78].
Spesso in Cina indicavano principalmente dove passava la Coda, mentre in Europa indicavano la Testa, ciò può portare ad alcune differenze tra le rispettive annotazioni, oltre all'errore umano vista l'assenza di precisa strumentazione, oltre a possibili errori di traduzione e traslitterazione.
- EUROPA
Dal testo Chronicon Nuremburgense ed altri, si riassume in:
'' La mattina dell'8 giugno, al crepuscolo, dopo (o meglio prima) l'alba, abbiamo scoperto la seconda cometa dall'anno precedente: era nei 5 gradi dei Gemelli, con una latitudine settentrionale di quasi 5 gradi, vicino a un Stella che si trova alla radice di una delle corna del Toro, circa a metà strada tra le Pleiadi e le corna del Toro. Questa cometa era molto piccola; la sua coda, inizialmente molto lunga, equivaleva a 15 gradi di un grande cerchio; si estendeva direttamente a sud, verso la stella chiamata Bellatrix. La coda sembrava una lancia dritta; il colore livido e scuro della cometa imitava quello del piombo. Il suo movimento era secondo l'ordine dei segni; dal luogo che abbiamo nominato, ha quasi raggiunto, in tre mesi, la fine del Cancro. Verso la metà della corsa ha cambiato latitudine; verso la fine della sua apparizione era più meridionale rispetto all'inizio. Anche la direzione della coda era leggermente variata, da mezzogiorno a ovest. Il suo movimento fu quindi molto lento: scomparve dopo tre mesi di durata. In agosto l'abbiamo visto verso la settima ora della notte a est: è apparso così per diversi giorni, con la coda diretta verso sud ''.
[Pingrè (1783) p.464-465].
Ma il lavoro più scientificamente importante, è quello di Toscanelli:
'' Come per le atre comete gia' esaminate il Toscanelli anche per quella apparsa nell'estate del 1457 ci trasmise, non le descrizioni vaghe e verbose caratteristiche del suo tempo, ma un vero sistema di posizioni osservate. Sono contenute queste posizioni nelle carte 240B 239A e 252A... In tutte e tre queste carte sono disegnate le posizioni relative della cometa e delle stelle principali appartenenti alle plaghe celesti per la quale la cometa passò ''.
[G. Celoria, Sulle Osservazioni di Comete fatte da Paolo Dal Pozzo Toscanelli e sui lavori astronomici suoi in generale . Pubbl. Reale Osservatorio Astronomico di Brera . N. LV. Milano, 1921].

Diagramma dell'orbita -JPL ).

Parametri orbitali:
E' stato grazie all'accurato lavoro di Paolo Dal Pozzo Toscanelli, che Celoria ha potuto poi calcolare un'orbita parabolica prograda che corre quasi sul piano dell'eclittica con una leggera inclinazione di soli 7,335°, con un argomento del perielio di 183,281°, ed una longitudine del nodo ascendente di 187,551°.
Il passaggio al perielio è stato effettuato il 8,105 agosto 1457, mentre si trovava a 0,76991 UA dal Sole.

Diagramma dell'orbita nel sistema solare interno - JPL ).
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LA COMETA del 1458/59

La C/1458 Y1 , fu scoperta la vigilia di natale del 1458, ed è una cometa che è stata osservata ad occhio nudo anche durante i primi giorni del 1459.

Resoconti osservativi:
Le testimonianze di questo evento astrale ci arrivano da fonti cinesi e coreane, e sono molto prodighe di dettagli, sia nella descrizione, che nelle osservazioni nel corso del tempo.
Dalle cronache dell'impero cinese, nei testi Ming-Shih (1739, cap.27/7b) e Hsu Wen-Hsisn T'ung-K'ao (18° sec. 215/33a), similarmente riportano la seguente annotazione:
'' Nel giorno di Kuei-Mao dell'undicesimo mese lunare (24 dicembre), del secondo anno dell'epoca del regno di Thien-Shun (1458), una stella apparve in Hsing (25a dimora lunare - σ, τ Hydrae e dintorni)). Era di colore bianco e puntava verso ovest. Nel giorno di Ping-Wu (27 dicembre 1458) il suo corpo divenne più piccolo e apparve come un batuffolo di cotone al fianco di Hsien-Yuan (α, γ Leonis e dintorni ed altre stelle nel Leone Minore). Nel giorno Keng-Hsu (31 dicembre 1458) sviluppò un raggio di 5 tshun (mezzo grado circa) e sconfisse la stella nord-occidentale di Kuan-Wei (λ, μ Cancri e dintorni). Nel giorno di Jen-Hsu del 12° mese lunare (12 gennaio 1459) scomparve alla vista del Tung-Ching (22° magione lunare - γ, ε, λ, μ Geminorum e dintorni) ''.
Nel testo coreano Sejo Sillok (15° sec. da 14/19b a 15/17a), si fornisce una completa cronologia delle osservazioni fino all'8 di aprile, anche se riteniamo che l'ultima osservazione sia stata quella del 13 gennaio 1459, vi riportiamo comunque il testo integrale:
'' Nel giorno di Wu-Shen dell'undicesimo mese lunare, del quarto anno di Sejo (29 dicembre 1458), fu vista una cometa (Hui-Hsing). Nel giorno di Keng-Hsu (31 dicembre 1458), nel giorno di Hsin-Hai (1 gennaio 1459), nel giorno di Jen-Tzu (2 gennaio), nel giorno di Kuei-Chhou (3 gennaio), nel giorno di Chia-Yin (4 gennaio) e il giorno di I-Mao, il primo giorno del 12° mese lunare (5 gennaio) è stata osservata la cometa. Il giorno di Ping-Chhen (6 gennaio), il giorno di Ting-Ssu (7 gennaio), il giorno di Wu-Wu (8 gennaio), il giorno di Chi-Wei (9 gennaio), il giorno di Keng-Shen (10 gennaio) e nel giorno di Kuei-Hai (13 gennaio) è stata vista la cometa, ma la sua luce era debole. Il giorno di Jen-Wu (1 febbraio) è stata vista la cometa. Nel giorno di Ping-Hsu del primo mese lunare del quinto anno (5 febbraio 1459) e nel giorno di Wu-Tzu (7 febbraio) fu vista la cometa. Il giorno di Chia-Wu (13 febbraio) la cometa si trovava a nord di Lou (16° palazzo lunare - α, β, γ Arietis e dintorni), ma i suoi raggi erano deboli. Il giorno di I-Wei (14 febbraio), il giorno di Keng-Tzu (19 febbraio), il giorno di Hsin-Chhou (20 febbraio), il giorno di Jen-Yin (21 febbraio), il giorno di Chia-Chhen (23 febbraio), il giorno di I-Ssu (24 febbraio), il giorno di Ping-Wu (25 febbraio), il giorno di Wu-Shen (27 febbraio), il giorno di Hsin-Hai (2 marzo), il giorno di Jen-Tzu (3 marzo). il giorno di Kuei-Chhou (4 marzo), il giorno di Chia-Yin, primo giorno del secondo mese lunare (5 marzo), il giorno di I-Mao (6 marzo), il giorno di Wu-Wu (9 marzo) ), il giorno di Chi-Wei (10 marzo), il giorno di Keng-Shen (11 marzo), il giorno di Hsin-Yu (12 marzo), il giorno di Jen-Hsu (13 marzo), il giorno di Kuei- Hai giorno (14 marzo), il giorno di Chia-Tzu (15 marzo), il giorno di I-Chhou (16 marzo), il giorno di Ping-Yin (17 marzo), il giorno di Keng-Wu (21 marzo), il giorno di Hsin-Wei (22 marzo), il giorno di Kuei-Yu (24 marzo), il giorno di Chia-Hsu (25 marzo), il giorno di Ping-Tzu (27 marzo), il giorno di Wu-Yin (29 marzo), il giorno di Chi-Mao (30 marzo), il giorno di Keng-Chhen (31 marzo), il giorno di Kuei-Wei, primo giorno del terzo mese lunare (3 aprile 1459) e il giorno di Wu-Tzu (8 aprile) la cometa è stata vista, ma la sua luce era debole ''.
[Ho peng Yoke (1962) n.521 p.204-205].

Cronologia:
PASSAGGIO RAVVICINATO: il 23 dicembre 1458, mentre era a 0,2098 UA dalla Terra, poche ore prima della scoperta.
SCOPERTA: il 23,8 dicembre 1458, mentre si trovava a 0,21 UA dalla Terra e a 1,14 UA dal Sole, con un'elongazione di circa 134°.
ULTIMA OSSERVAZIONE: il 13,6 Gennaio 1459, mentre era a 0,57 UA dalla Terra e a 1,49 UA dal Sole, con un'elongazione di circa 144°.

Parametri orbitali:
L'orbita della cometa è stata calcolata da Ichiro Hasegawa, usando le osservazioni riportate in un arco di 16 giorni, che ci fornisce un'incerta orbita parabolica prograda, che risulta inclinata di circa 69° rispetto al piano dell'eclittica, con un Argomento del perielio di circa 258°, ed una Longitudine del nodo ascendente di circa 117° (2000.0).
Il passaggio al perielio è avvenuto il 7 novembre 1458, quando era visibile solo alle alte latitudini dell'emisfero australe, mentre si trovava a passare ad una distanza di 0,49 UA dal Sole.

( Diagramma orbitale - JPL ).
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LA COMETA del 1461

La X/1461 P1 è una cometa vista nell'anno 1461 in estate, ad occhio nudo.

Resoconti osservativi:
La testimonianza di questo evento la troviamo nelle cronache dell'impero cinese, i testi Ming-Shih (1739, cap.27/10a), Hsu Wen-Hsien T'ung-K'ao (18° sec. 212/64b) e Ming-Hui-Yao (1865, p.1319), similarmente riportano la seguente annotazione:
'' Nel giorno Wu-Hsu del sesto mese lunare (5 agosto), del quinto anno dell'epoca del regno di Thien-Shun (1461), una cometa (Hui-Hsing) apparve a est e puntò a sud-ovest. Entrò nelle longitudini del (Tung-)Ching (22° palazzo lunare - γ, ε, λ Geminorum e dintorni). Nel giorno Ping-Yin del settimo mese lunare (2 settembre) scomparve dalla vista ''.
[Williams (1871) n.315 p.79 - Ho Peng Yoke (1962) n.523 p.205].

Orbita:
Impossibile determinare i suoi parametri orbitali.
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LA COMETA del 1462

La C/1462 M1 è una cometa osservata ad occhio nudo durante l'estate del 1462.

Resoconti osservativi:
La testimonianza di questo evento la troviamo nelle cronache dell'impero cinese, i testi Ming-Shih (1739, cap.27/7b), e Hsu Wen-Hsien T'ung-K'ao (18° sec. 215/33a), similarmente riportano la seguente annotazione:
'' Nel giorno di Ping-Yin del sesto mese lunare (29 giugno), del sesto anno dell'epoca del regno di Thien-Shun (1462), una stella apparve accanto a Tshe-Hsing (δ Cassiopeiae). Il suo colore era bianco scuro. Entrò nel recinto di Tzu-Wei (Drago, Giraffa, Cefeo, Orsa Minore - Circolo delle perpetue apparizioni - Zona circumpolare nord) e trapassò Thien-Lao (zampe posteriori dell'Orsa Maggiore). Il giorno di kuei-wei (16 luglio) è rimasta al di sotto di Chung-Thai (λ, μ Ursae Majoris) e gradualmente è diventata più piccola ''.
[Williams (1871) n.355 p.90 - Ho Peng Yoke (1962) n.524 p.205].

Cronologia:
SCOPERTA: il 29,6 giugno 1462, mentre si trovava a 0,30 UA dalla Terra e a 1,00 UA dal Sole, con un'elongazione di circa 78°.
PASSAGGIO RAVVICINATO: il 2 luglio 1462, mentre era ad una distanza minima di 0,2865 UA dalla Terra.
ULTIMA OSSERVAZIONE: il 16,6 luglio 1462, mentre si trovava a 0,60 UA dalla Terra e a 0,61 UA dal Sole, con un'elongazione di circa 34°.

Parametri orbitali:
L'orbita è stata calcolata da Ichiro Hasegawa, usando le osservazioni nell'arco di 17 giorni, che ci fornisce un'imprecisa traiettoria parabolica retrograda, ne risulta un'inclinazione di circa 130° rispetto al piano dell'eclittica, con un Argomento del perielio di circa 137°, ed una Longitudine del nodo ascendente di circa 316°.
Il passaggio al perielio è avvenuto il 4 agosto 1462, mentre si trovava ad una distanza di circa 0,25 UA dal Sole.

( Diagramma orbitale - JPL ).
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LA GRANDE COMETA del 1465

La X/1465 E1 è una cometa osservata durante l'anno 1465.
L'abbiamo annoverata tra le ''Grandi Comete'' per la grande estensione della sua coda.

Resoconti osservativi:
Le annotazioni riguardanti questo evento ci giungono solo da Cina e Giappone, e riportano brevemente e similarmente quanto segue:
CINA : '' Durante il regno di Heen-Tsung, 1° anno dell'epoca Ching-Hwa (1465), durante la 2a luna (all'incirca marzo), fu vista una cometa. Nella terza luna (all'incirca aprile) è stata vista di nuovo, nel nord-ovest. Era lunga circa 30 cubiti. Era visibile durante la terza luna e poi è scomparsa ''.
[Williams (1871) n.316 p.79].
GIAPPONE : '' Nel primo anno di regno di Go-TsuTsi Mikado del Giappone, si è vista durante la seconda luna (marzo) una cometa, dove la coda pareva avere 3 braccia di lunghezza ''.
[Pingrè (1783) p.466].

Valutazioni:
Non essendo stata vista in Europa possiamo ipotizzare che fosse una cometa osservabile solo a basse latitudini o meglio nell'emisfero meridionale, ma non avendo indicazioni al riguardo,queste restano solo congetture, seppur plausibili.

Orbita:
Mancando ogni riferimento alla posizione assunta sulla volta celeste, risulta impossibile determinare i suoi parametri orbitali.
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LA GRANDE COMETA del 1468

C / 1468 S1 era una cometa che poteva essere vista ad occhio nudo nel 1468 . 
È annoverata tra le " Grandi Comete " per la sua straordinaria luminosità .

Osservazioni:
La cometa è stata scoperta dagli astronomi cinesi la mattina del 18 settembre 1468 (ora locale). Quattro giorni dopo, la cometa si era spostata a nord-est, era di colore bianco-blu e la sua coda puntava a sud-ovest ed era lunga 30 gradi . In ottobre la cometa è stata osservata nel cielo serale. All'inizio di novembre le dimensioni della cometa sono diminuite leggermente e il 18 novembre è stata osservata per l'ultima volta:
'' Nel 4° anno dell'epoca di Ching-Hwa, durante la nona luna, il giorno di Ke Wei, si vedeva una stella vicino a Sing. Per 5 giorni è andata a nord-est. Il suo involucro luminoso era lungo circa 30 cubiti, e la coda puntava a sud-ovest. Si è trasformato in una cometa. Successivamente è stato visto al mattino, a est. In serata è stato visto nel sud di Shih. È passato attraverso San Kang, Pih Tow, Yaou Kwang e Tseih Kung. Si voltò ed entrò in Teen She Yuen. Ha lasciato Yuen e gradualmente è diminuita. È passata sopra la prima stella a ovest di Teen Ping. Durante l'undicesima luna, il giorno di Kang Shin, è scomparsa ''.
ASTERISMI:
Sing, è determinato da Alfa Hydrae e dintorni. - Shih, è determinato da Alfa, Beta Pegasi, ecc. - Yaou Kwang, è Eta Ursæ Majoris. - Tseih Kung, è Delta, Mu Boötis. - Teen She Yueu, è lospazio delimitato dal Serpente. - Teen Ping, non accertato.

In Giappone la cometa è stata avvistata a est il 21 settembre alle 2 del mattino, con la sua lunga coda di 10° puntata a sud-ovest. Le osservazioni potrebbero essere proseguite fino al 20 ottobre.

In Europa la cometa è stata riportata in un trattato contemporaneo: è apparsa a settembre, ottobre e novembre. Il suo colore era un azzurro pallido, aveva una lunga coda che si alzava costantemente mentre la sua testa era bassa. Da metà a fine settembre era circumpolare , spostandosi attraverso l'Orsa Maggiore . In Inghilterra , la cometa è stata osservata dalla fine di settembre all'inizio di novembre. 
La cometa ha raggiunto una luminosità da 1 a 2 mag il 2 ottobre .

In India è citata nel Rājatarangiṇī, la prima cometa di cui si riferisce appartiene al regno del re Zain-ul-Ᾱbidīn che governò il Kashmir durante il 1420-70 d.C. È considerato uno dei musulmani più illuminati
che ha governato in India. L'apparizione della cometa con una lunga coda, è stato visto come un presagio che preannunciava tempi turbolenti per il re e per il popolo, è descritto da Srīvara nelle ''stanze'' 1.7.10-18 (Kaul 1966, p. 78-79). Nelle prime due strofe si legge così:
'' Ityātankāgamé seturhetuh sarvajanakshayé, athottaradishā rātrau dhūmaketurdrshyata (1.7.10)
dīrghapuchchhochchhalatkantitatketukapatād kālen drughaṇam kshiptam kshayāyev mahīkshitām (1.7.11) ''. 
Dutt (1986, p. 153) condensa la descrizione elaborata in:
 '' Una cometa è stata vista di notte nel nord. La sua lunga coda era di una bellezza splendente. Per un periodo di due mesi la cometa era visibile nel cielo limpido ... La gente ha visto segni di una grave calamità alla nazione… ''. 
Srīvara vede in esso l'ira di Dio che nella forma della coda luminosa ha affondato la sua scimitarra per distruggere i re. Menziona anche le eclissi di Luna e Sole avvenute entro quindici giorni. 
Per aumentare ulteriormente la gravità, il Sole è transitato nel segno successivo su un
giorno infausto (1.7.16). Questo ha spaventato le persone a credere alle circostanze come portenti
di sventura. Il sultano Zain-ul-Ᾱbidīn che affrontò lunghe tribolazioni in vita morì nel 1470.
Secondo Kak (2008), il Rājatarangiṇī identifica questo evento come la cometa C / 1468 S1, l'unica tra le possibili appartenente al regno di Zain-ul-Ᾱbidīn. 
Altrove, la cometa è stata notato il 17.8 settembre nell'Orsa Maggiore da astronomi cinesi e osservato indipendentemente da giapponesi ed europei. 
Entro il 21 settembre, si presentava come un oggetto bianco-blu con una coda di 30°. La cometa è passata vicina alla Terra il 1° ottobre a 0,6691 UA e si è illuminata fino al suo massimo il 2 ottobre quando ha raggiunto una magnitudine visiva mV ~ 1-2. Ha passato il suo perielio 7 ottobre ed è stata avvistata l'ultima volta il 18 novembre (Kronk 1999). Riguardo alle eclissi sono avvenute anni dopo, ma probabilmente il ricordo e l'apprensione per l'evento hanno portato ad enfatizzare questo racconto, ma possiamo dire con sicurezza che la cometa citata era proprio la C/1468 S1.

Orbita:
Per la cometa è stato possibile determinare solo un'orbita parabolica incerta a causa delle poche osservazioni fatte , risulta  che è inclinata di circa 138° rispetto all'eclittica .  Quindi gira in senso opposto (retrogrado), rispetto al moto dei pianeti, attraverso la sua orbita. 
Il punto dell'orbita più vicino al sole ( perielio ), è stato passato dalla cometa intorno al 7 ottobre 1468, e si trovava a una distanza di circa 127 milioni di km dal Sole, tra l'orbita di Venere e la Terra . 
Il 1° ottobre si era avvicinata alla terra a circa 0,69 UA / 100 milioni di km. 
Intorno al 7 ottobre, si avvicinava a Venere entro circa 92 milioni di km.
Sebbene ci siano stati tentativi di associare la cometa ad altre comete storiche (ad esempio la C / 1337 M1) e di attribuirle un periodo orbitale di 132 anni, potrebbe essere che non possa ritornare nel sistema solare interno se non dopo decine o centinaia di migliaia Anni .
Epoca:  16 ottobre 1468 
JD 2.257.524,8)
Tipo di orbitaparabolica
Eccentricità
orbitale
1.0
Distanza del
Perielio
0,850 UA
Inclinazione del piano dell'orbita138°
Data del
Perielio
7 ottobre 1468
Velocità orbitale 
nel perielio
46 km / s
Grafico dell'orbita - JPL ).
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LA COMETA del 1469

La X/1469 S1 è una cometa che è stata vista ad occhio nudo, tra il finire dell'estate e l'inizio dell'autunno del 1469, dal 3 settembre al 10 ottobre.

Resoconti osservativi:
Le testimonianze di questo evento ci giungono da Giappone e Corea, quest'ultime pur prolisse di informazioni temporali mancano di segnalare posizioni utili a definirne il percorso.
Il testo giapponese Nihon Temmon Shiryo (Kanda, 1935), ci riporta la seguente nota:
'' Il 27esimo giorno del settimo mese lunare (3 settembre) del primo anno del periodo di regno di Bummei (1469), una cometa (Suisei / Hui-Hsing) è stata vista a est ''.
I testi coreani Sejo Sillok  (15° sec. 47/19b) e Yejong Sillok (15° sec. 1/23a), ci forniscono informazioni dettagliate sul periodo osservativo:
'' Nel giorno di Chi-Wei del nono mese lunare del 14esimo anno del regno di Sejo (13 settembre 1469), fu vista una cometa (Hui-Hsing). Il giorno di Keng-Shen (14 settembre) e il giorno di Jen-Hsu (16 settembre) è stata vista la cometa. Il giorno di Chia-Tzu nel nono mese lunare, dell'anno dell'Ascensione di Yejong (18 settembre), il giorno di Ping-Yin (20 settembre), il giorno di Wu-Chhen (22 settembre), il giorno di Chi-Ssu (23 settembre), il giorno di Keng-Wu (24 settembre), il giorno di Hsin-Wei (25 settembre), il giorno di Jen-Shen (26 settembre), il giorno di Kuei-Yu (27 settembre), il giorno di Chia-Hsu (28 settembre), il giorno di I-Hai (29 settembre), il giorno di Ting-Chhou (1° di ottobre), il giorno di Wu-Yin (2 ottobre), il giorno di Chi-Mao ( 3 ottobre), il giorno di Keng-Chhen (4 ottobre), il giorno di Hsin-Ssu (5 ottobre), il giorno di Jen-Wu (6 ottobre), il giorno di Kuei-wei (7 ottobre), il giorno di Chia-Shen (8 ottobre), il giorno di I-Yu (9 ottobre) e il giorno di Ping-Hsu (10 ottobre) la cometa è stata vista ''.
[Ho Peng Yoke (1962) n.528 p.205-206].

Orbita:
Impossibile determinare i suoi parametri orbitali.
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LA GRANDE COMETA del 1471

C / 1471 Y1 era una cometa che poteva essere vista ad occhio nudo nell'inverno a cavallo tra 1471 e il 1472 . È annoverata tra le " Grandi Comete " per la sua straordinaria luminosità .

Osservazioni:
Questa cometa è riportata nei registri di molte culture, ed è la cometa meglio documentata dopo la C/1337 M1 , ben cinque testi storici dalla sola Asia e oltre due dozzine di testi europei e musulmani ne riportano i dettagli. La maggior parte dei resoconti concorda sul fatto che sia stata avvistata per la prima volta nella seconda metà di dicembre 1471. 
Le cronache inglesi della rosa bianca di York (1483) riferiscono che fu vista per la prima volta "due o tre ore prima dell'alba ... quattro giorni prima di Natale". Al momento della sua scoperta doveva essere un oggetto impressionante nel cielo sud-orientale, come conferma una cronaca polacca. Anche in Russia è stata osservata una "grande stella" con un "raggio molto lungo e largo" che era "disteso come la coda di un grande uccello". Questo, oltre a un testo egiziano , che riporta anche che da gennaio in poi, la cometa poteva essere vista sia nel cielo serale a ovest che nel cielo mattutino a est.

In Giappone la cometa è stata vista per la prima volta il 2 gennaio con una coda lunga 4-5° . 
È stata osservata almeno fino al 10 febbraio. In Cina e Corea , la cometa è stata vista anche dall'inizio di gennaio a febbraio. Entro il 20 gennaio, la coda dovrebbe aver raggiunto una lunghezza di 30°.
I cinesi, che hanno riconosciuto l'apparizione come una cometa il 15 gennaio, riferiscono che si è "allungata nel cielo" ed è apparsa "anche a mezzogiorno" intorno al 22 gennaio. In questo momento la cometa deve essere passata molto vicino alla terra ed è passata molto velocemente solo di circa 15° al polo nord celeste . Con questa luminosità, la cometa doveva essere uno spettacolo notturno davvero grandioso.

In Italia già a metà gennaio era stata osservata una coda di 36° di longitudine e 4° di latitudine, e la testa della cometa era "grande quasi quanto la luna". A questo punto, la cometa  era stata osservata anche dal matematico tedesco Regiomontano , che stimò l'estensione angolare della lunghezza della coda e il coma .

In foto a lato Johannes Muller von Koningsberg, Regiomontano ).

Regiomontano ha cercato di determinare la distanza e l'estensione della cometa dalle sue parallassi stimate . Dal momento che aderiva ancora all'opinione prevalente aristotelica secondo cui le comete sono fenomeni dell'atmosfera terrestre , i suoi valori calcolati erano di svariati ordini di grandezza troppo piccoli. Tuttavia, il suo trattato De cometae magnitudine, longitudineque, ac de loco eius vero problemata XVI (1531) è la prima descrizione scientifica di una cometa in Europa.

'' La cometa ci e' apparsa per la prima volta ad oriente nel primo grado della costellazione della Bilancia. Io in verita' la vidi l'undicesimo giorno del mese precisamente a gradi venti di declinazione dall'Equatore nella Bilancia ''.
(Angelo Cato in P. Sicoli, Le Comete nell'Italia Antica - Dalle origini al medioevo).

Dopo aver superato la terra, la cometa è svanita di nuovo e nel corso di febbraio le osservazioni mondiali terminano prima che la cometa oltrepassasse il punto più vicino al Sole. Quindi si è allontanato dalla terra in direzione del sole e non è stato quindi più possibile osservarla. 
La cometa ha raggiunto una magnitudine di -3 mag il 23 gennaio .

Orbita:
Per la cometa, a causa del numero limitato di osservazioni, è stato possibile determinare solo un'orbita parabolica con precisione limitata , risulta che è inclinata di circa 171° rispetto all'eclittica . 
Quindi corre quasi sullo stesso piano, ma nel senso opposto (retrogrado) dei pianeti attraverso la sua orbita. In un'orbita del genere, avvengono diversi incontri ravvicinati con i pianeti, che possono influenzare l'orbita della cometa.
Epoca:  10 marzo 1472 
JD 2.258.765.939)
Tipo di orbitaparabolica
Eccentricità
orbitale
1.0
Distanza del
Perielio
0,486 UA
Inclinazione del piano dell'orbita171°
Data del
Perielio
1 marzo 1472
Velocità orbitale 
nel perielio
60 km / s
Nel punto dell'orbita più vicino al sole ( perielio ), che la cometa ha superato intorno al 1 marzo 1472, si trovava a una distanza di circa 73 milioni di km tra le orbite di Mercurio e Venere . Aveva già superato Giove circa un anno prima il 15 marzo 1471 con una distanza di soli 0,87 UA . 
Entro il 22 gennaio 1472, si era avvicinata alla Terra a circa 0,069 UA / 10,3 milioni di km, rendendola una delle comete più vicine alla Terra. 
Questa vicinanza alla terra era anche la ragione della sua luminosità osservata. 
Il 24 gennaio si era avvicinata a Venere fino a circa 42 milioni di km e il 25 febbraio si era avvicinata a Mercurio fino a 31 milioni di km.

Grafico dell'orbita tra i pianeti interni - JPL ).

Prima di lasciare il sistema solare interno ci sono stati altri passaggi relativamente vicini a Venere (0,57 UA / 23 aprile), Giove (1,4 UA / metà giugno 1473) e Urano (2,2 UA / agosto / settembre 1478) . L' eccentricità orbitale della cometa si è ridotta di circa 0,001, soprattutto a causa dei passaggi vicini a Giove, ma a causa dei dati iniziali incerti, purtroppo non si può affermare se l'orbita sia ora definitivamente ellittica e quanto sia lungo il tempo orbitale . È improbabile che la cometa ritorni nel sistema solare interno, o se tornerà sarà tra molte decine o centinaia di migliaia di anni

Grafico dell'orbita tra i pianeti giganti - JPL ).
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LA COMETA del 1476

La X/1476 Y1 è una cometa osservata ad occhio nudo tra la fine del 1476 e l'inizio del 1477.

Resoconti osservativi:
La testimonianza di questo evento ci giunge dal testo Historia Urbis Mediolanensis (Giuseppe Ripamonti, 1641), e da altre cronache europee, da cui Pingrè ci riporta la seguente nota:
'' Verso la fine di dicembre del 1476, abbiamo visto una piccola Cometa: apparve prima della morte di Galeazzo Maria Sforza, ucciso il 26 dicembre 1476. L'avevamo vista addirittura all'inizio dello stesso mese. La vedevamo ancora il 5 gennaio 1477: il colore era un azzurro tenue, quasi nero. È considerata un presagio anche della morte di Carlo il Temerario, duca di Borgogna, ucciso davanti a Nancy, lo stesso giorno del gennaio 1477 ''.
[Pingrè vol.1 (1783) p.477 - Chambers (1889) n.468 p583].

Orbita:
Impossibile determinare i suoi parametri orbitali.
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LA COMETA del 1480

La X/1480 K1 è una cometa vista ad occhio nudo, durante la primavera del 1480.

Resoconti osservativi:
La testimonianza di questo evento ci giunge dal testo giapponese Nihon Temmon Shiryo (Kanda, 1935), che riporta la seguente nota:
'' Il sesto giorno del secondo mese lunare (17 maggio), del dodicesimo anno del periodo del regno di Bummei (1480) fu vista una cometa (Suisei) a sud-est ''.
Data e posizione indicate, implicano che l'osservazione è avvenuta al mattino prima dell'alba.
[Ho Peng Yoke (1962) n.532 p.207 - Kronk vol.1 (1999) p.289].

Orbita:
Impossibile determinare i suoi parametri orbitali.
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LA COMETA del 1490 / 1491
(196256) 2003 EH1

La C/1490 Y1 è una cometa osservata ad occhio nudo tra la fine del 1490 e l'inizio del 1491.
L'oggetto in questione ha un'altissima probabilità di essere l'asteroide (196256) 2003 EH1, che quindi è da considerarsi una cometa estinta non più attiva.
L'oggetto è ritenuto il progenitore della pioggia meteorica delle Quadrantidi, una delle più famose ed attive, che ha il suo massimo intorno al 4 gennaio del calendario gregoriano.

( Ricostruzione del percorso dalle varie osservazioni riportate ).

Resoconti osservativi:
Le annotazioni di questo evento ci vengono sia da fonti dell'estremo oriente, sia da quelle europee.

CINA:
Dalle cronache imperiali cinesi, si riporta quanto segue:
'' Durante il regno di Heaou-Tsung, il terzo anno dell'epoca Hung-Che (1490), durante l'undicesima luna, il giorno di Woo-Seuh (31 dicembre 1490), fu vista una cometa nel sud di Teen-Tsin (principali stelle del Cigno). La sua coda puntava a nord-est. È passato sopra la stella Jin (Jin-Sing alcune stelle in Pegaso). È passato attraverso Choo-Kew. Nella dodicesima luna, il giorno di Woo-Shin (10 gennaio 1491), che è il primo giorno del mese lunare, entrò in Ying-Shih (Alfa Pegasi e dintorni). Il giorno di Kang Shin (22 gennaio 1491) è passato a Teen-Tsang (Iota, Eta, Theta, Tau Ceti) ''.
[Williams (1871) n.319 p.80-81].
Un'altra annotazione similarmente dice:
'' Durante il regno di Heaou-Tsung, terzo anno dell'epoca Hung-Che, durante la dodicesima luna (1491), il giorno di Ting-Sze (19 gennaio), una stella fu vista in Teen-She-Yuen (spazio delimitato dal Serpente). È andata a sud-est. Il giorno di Woo-Shin (30 gennaio) è stata vista sotto Teen-Tsang. A poco a poco è andato verso Peih ''.
[Williams (1871) n.356 p.90].
Pur presentando alcune inconguenze i resoconti sono simili, considerando anche che i confini dei vari asterismi erano piuttosto labili e soggetti a differenti interpretazioni.

COREA:

EUROPA:
Da varie cronache Pingrè riassume:
'' Verso l'inizio di quest'anno abbiamo visto una grande cometa, con una coda biancastra e molto lunga; è durata pochi giorni. Tuttavia, è stato visto in Polonia fino alla metà di febbraio. Intorno alla festa dell'Epifania (6 gennaio), era nella terza divisione (negli ultimi dieci gradi, credo del segno dei Pesci). La sua testa non era grande; la coda era lunga, ma rarefatta e di poca lucentezza. Ha seguito il sole dopo il tramonto; la sua coda era girata verso est. Il 17 gennaio, tra le sei e le sette di sera, Bernard. Walter la osservò a Norimberga all'inizio del segno dell'Ariete, con una latitudine australe ''.
[Pingrè (1783) p.478].

Meteore Quadrantidi:
All'inizio di gennaio di ogni anno viene osservata la doccia quadrantidea, una delle docce più intense. Tuttavia, l'origine delle meteore è ancora quasi sconosciuta. 

Fu Hasegawa (1979) a suggerire per primo la cometa C / 1490 Y1 come la probabile origine della pioggia sulla base dei documenti storici dell'Asia orientale. Analizziamo le registrazioni di Jo-Seon-Wang-Jo-Sil-Lok (gli Annali della dinastia Joseon nell'antica Corea) e calcoliamo gli elementi orbitali preliminari della cometa C / 1490 Y1 utilizzando un metodo di Gauss modificato. 
Troviamo che la cometa C / 1490 Y1 era periodica e il suo percorso orbitale era molto simile a quello del flusso meteorico Quadrantide. Gli elementi orbitali determinati sono il tempo di passaggio al perielio Tp = 2265652,2983 giorni (7,8 gennaio 1491 in UT), distanza del perielio q = 0,769 UA, eccentricità e = 0,747, semiasse maggiore a = 3,04 UA, argomento del perielio = 164.03 gradi, longitudine del nodo ascendente = 283,00 gradi, e l'inclinazione i = 70,22 gradi per l'epoca J2000.0. Pertanto, concludiamo che il nostro risultato conferma il suggerimento che la cometa C / 1490 Y1 è l'origine della pioggia di meteoriti Quandrantidi, ma era anche una cometa periodica, con un possibile collegamento tra questa cometa e l'asteroide 2003 EH1.


Antica ed obsoleta costellazione del Quadrante Murale tra Bootes e Drago ).

Correlazione con (196256) 2003 EH1:
L'orbita dell'asteroide 2003 EH1 è molto simile all'orbita media del flusso meteoroide Quadrantideo, quindi è molto probabile una stretta relazione tra i due. È già stato suggerito che la cometa C / 1490 Y1 potrebbe essere la madre delle Quadrantidi. 
Se questo è il caso, ci si potrebbe aspettare una relazione tra la cometa e l'asteroide. 
L'orbita di C / 1490 Y1 è basata su un breve arco di osservazione di circa 6 settimane e tutte le osservazioni sono state ad occhio nudo, quindi i suoi elementi sono molto scarsamente determinati. Quindi, l'integrazione in avanti per determinare se l'asteroide 2003 EH1 rappresenta la riscoperta del nucleo dormiente di C / 1490 Y1 non è fattibile. 
Abbiamo scelto invece di integrare indietro nel tempo l'orbita del meglio conosciuto asteroide 2003 EH1, che è molto meglio determinata, e con una famiglia di 3500 cloni, che si muovono su un'orbita coerente con l'attuale orbita conosciuta di 2003 EH1. 
Confrontando i risultati principalmente con le osservazioni registrate della cometa piuttosto che con l'orbita della cometa derivata da Hasegawa, troviamo che un clone è coerente con queste osservazioni.

LINK :

Confronto tra i parametri orbitali ).

Parametri Orbitali:
La preliminare orbita calcolata da Hind, Usando 3 osservazioni in 22 giorni, è di tipo parabolico (e=1) è presenta molte incertezze, è un'orbita di tipo progrado molto inclinata, di circa 51,65° rispetto al piano dell'eclittica, con un argomento del perielio di circa 192,84° ed una longitudine del nodo ascendente di circa 295,89°
Secondo questi calcoli il passaggio al perielio è avvenuto il 24,97 dicembre 1490 ad una distanza di circa 0,7376 UA dal Sole.

Diagramma dell'orbita parabolica calcolata da Hind - JPL ).

Mentre l'orbita successivamente calcolata da Hasegawa (1979) , sempre di tipo parabolico, risulta inclinata di circa 73,4° rispetto all'eclittica, con un argomento del perielio di circa 164,9° ed una longitudine del nodo ascendente di circa 280,2°.
Il passaggio al perielio risulta quindi il 8,9 gennaio 1491, a 0,761 UA dal Sole.

Lo studio più recente (vedi sopra) ci fornisce un'orbita ellittica prograda con un'eccentricita di circa 0,75 ed un semiasse-maggiore di circa 3,04 UA, questa orbita risulta inclinata di circa 70,2°, con un argomento del perielio di circa 164,0° ed una longitudine del nodo ascendente di circa 283,0°.
Il passaggio al perielio in questo caso, sarebbe avvenuto invece il 7,8 gennaio 1491, ad una distanza di circa 0,769 UA dal Sole.
Con parametri orbitali molto simili a quelli che avrebbe avuto l'asteroide 2003 EH1 all'epoca dei fatti, secondo le simulazioni.
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A cura di Andreotti Roberto.
Con la consulenza di Giovanni Donati.


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