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LETTORI SINGOLI

martedì 9 luglio 2024

ALBIANO MAGRA: Sabato grande festa della Madonna della Salute.

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Grande festa ad Albiano Magra sabato prossimo in occasione della protettrice Madonna della salute. Intervento del sindaco Roberto Valettini.


Grande festa ma sarà anche una sentita manifestazione  quella che si terrà  sabato prossimo 13 luglio ad Albiano Magra in Lunigiana. Si celebra la tradizionale ricorrenza della ‘’Madonna della Salute’’. Facendomi interprete dei sentimenti della Giunta, del Consiglio comunale nonché della collettività - dice il sindaco di Aulla avv. Roberto Valettini - porgo il più caloroso saluto ed il ringraziamento al parroco di Albiano, alle Autorità religiose, civili e militari, alle varie associazioni partecipanti,  a tutta la  popolazione tutta ed alla filarmonica albianese per la fattiva organizzazione di questo importante appuntamento che dura dal 5 al 15 luglio con l’evento clou il 13 che vede, appunto, alle 18 nella chiesa di San Martino la messa presieduta da don Samuele Agnesini parroco della cattedrale e la  celebrazione del sessantesimo anniversario, come diremo, di Don Pietro Corsini;  alle 21  vespri e processione presieduta dal vescovo diocesano Mons fra Mario Vaccare ed infine concerto in piazza della filarmonica albianese.  


Da moltissimi anni, dunque, - aggiunge il sindaco - si ripete in questa giornata ciò che fece  don Pietro Corsini (parroco di Albiano per oltre 40 anni)  l’11 luglio 1954 per ringraziare la Vergine dallo scampato pericolo del colera nel 1854 e dell’eccidio nazista nel 1944. Gli albianesi oggi sono convinti che la Madonna di Miracoli ne ha compiuto un terzo:  lo scampato pericolo del crollo improvviso del ponte sulla Magra: cosa sarebbe successo si chiedono in molti se fosse andato nel fiume in un’ora di punta magari di prima mattina quando i bambini ed i giovani vanno a scuola? Una strage! E’ vero c’è stato un ferito, per fortuna uno solo ma è salvo.’’ Il sindaco continua dicendo che: ‘’anche nel periodo covid la Madonna ha protetto la comunità di Albiano  e non a caso la sua statua fu portata sul muretto del podio chiamato “ponte” davanti, in pratica, all’unica via d’accesso dove è stata chiesta l’intercessione della Madonna contro la pandemia. L’avvocato Valettini si sofferma ad illustrare un evento molto importante perché sentito da tutta la collettività di Albiano e zone limitrofe. Si tratta della celebrazione della  ricorrenza del sessantesimo anniversario della morte di  Don Pietro Corsini;. ‘’ Don Corsini – spiega l’avv. Valettini – era nato nel vicino paese di Santo Stefano Magra il 28 luglio 1887, ordinato sacerdote a Sarzana il 20 maggio 1910 a 23 anni , morto a 77 anni ad Albiano Magra il 13 luglio 1964; oltreché un grande sacerdote è stato  uomo di grande cultura e un vero eroe. Il sindaco di Aulla spiega il perché: ‘’ il 29 settembre del 1944 si verificò ad Albiano una situazione di grande pericolo e difficoltà conclusasi fortunatamente in modo positivo. 


Alcuni partigiani del Battaglione "Signanini" di Tullio, venuti a conoscenza che nella zona denominata Botranco, sovrastante il paese di Albiano, si insediava  una batteria antiaerea, con un'azione , uccisero  due tedeschi della batteria e  si impossessarono della mitragliatrice, delle munizioni e di  armi . L'uccisione dei due soldati  causò la  reazione del comando tedesco che era  nel paese. I tedeschi effettuarono  un rastrellamento al fine del quale  furono prese  23 persone: la rappresaglia prevedeva la fucilazione  di  10  persone per ogni tedesco ucciso. La paura era che  si potesse arrivare   a  stragi  di massa come accaduto a Forno di Massa , a San Terenzo, a Bardine, a Vinca ed in altre vicine località. Don Pietro Corsini, parroco di Albiano, intervenne,  iniziando a trattare  con il comandante tedesco. Le trattative  giunsero ad un compromesso: la liberazione degli ostaggi a due condizioni: che fosse stata riconsegnata la mitragliatrice e che i partigiani rendessero omaggio alle salme dei due soldati uccisi: così fu e gli ostaggi furono liberati e soprattutto Albiano non fu incendiata .  Nella  parete esterna della chiesa parrocchiale di San Martino è stata posta nel trentesimo della liberazione una  lastra commemorativa; riporta  la dedica commemorativa del popolo di Albiano al parroco don Pietro Corsini  ‘’ A Don Pietro Corsini  che nell’anno 1944 salvò 23 ostaggi da fucilazione nazista . il popolo albianese. XXX della resistenza. Dunque  - conclude il sindaco - sabato partecipiamo compatti.’’ Atteso il concerto della filarmonica albianese che si terrà in piazza  dopo  vespri e la processione  che si terranno alle 11. 


Due parole sulla filarmonica .   
Il 1° Gennaio 1893 nasce  la Società Fanfara Albianese composta da 15 Soci fondatori tra i quali il primo presidente Antonio Simonini. La banda di Albiano per la verità era già funzionante da circa 20 anni, questo permise ai bandisti di affinarsi nella cultura musicale e se negli anni precedenti la fondazione la preparazione era un po' approssimativa, nell' anno della fondazione e successivo partecipa con successo a concorsi locali. Gli anni della seconda guerra mondiale vedono l 'interruzione delle attività del sodalizio, attività che riprendono nel 1946 con il concerto della Madonna della Salute. Nel 1999 debutta alla direzione della Filarmonica l' attuale maestro, Giovanni Peroni e nello stesso anno, sotto la presidenza di Roberto Ratti, viene intitolata al maestro Giuseppe Peroni la sede sociale. Il 4 Agosto 2013 la Società Filarmonica Albianese ha festeggiato i 120 anni della sua storia con un raduno bandistico che ha visto la partecipazione della Banda Musicale di Filattiera, della Musica Cittadina di Pontremoli e della Banda Musicale di Santo Stefano di Magra. Il 23 luglio 2023 sono stati festeggiati i 130 anni della Filarmonica con un raduno bandistico dove hanno partecipato La Filarmonica Santa Cecilia di Bagnone, la Banda Musicale Filattierese e la Musica Cittadina di Pontremoli. 

Nelle foto: immagine della Madonna della Salute; don Pietro Corsini; la lapide attaccata alla chiesa in omaggio di San Martino a Don Corsini , il sindaco di Aulla Roberto Valettini; la filarmonica albianese; veduta chiesa di San Martino

ALBERTO RUFFINI.

mercoledì 3 luglio 2024

Costituita la Biblioteca diocesana: a Massa Carrara, venerdì conferenza sui Paesi della Lunigiana.

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La Diocesi di Massa-Carrara-Pontremoli ha una propria biblioteca. E’ stata istituita dal  Vescovo diocesano mons. Mario Vaccari, con proprio decreto con il quale ha nominato anche l’equipe che resterà in carica per i prossimi cinque anni ed è guidata dal neodirettore don Emanuele Borserini direttore dell’Ufficio diocesano per i Beni Culturali e parroco di Fosdinovo ed ha sede nei due seminari vescovili di Massa e di Pontremoli. L’iniziativa, si legge nel decreto, si è resa necessaria per “un rinnovamento nella gestione della Biblioteca diocesana” e vuole “favorire l’incremento di una pastorale culturale nella nostra Chiesa locale”.

Oltre al direttore il Vescovo ha nominato due vicedirettori che lo affiancano: don Roberto Marianelli in qualità di responsabile della sede di Massa e don Pietro Pratolongo responsabile della sede di Pontremoli. Gli altri componenti sono tre sacerdoti, don Samuele Agnesini, don Fabio Arduino noto studioso e parroco della Chiesa di Albiano Magra e don Patrizio Carolini e tre curatrici: Elisa Battilla, Marina Carbone e Milena Mosti. In questi giorni il Gruppo  ha iniziato il  lavoro sulla base del mandato ricevuto da fra’ Mario. per programmare le prime attività.


“In questi anni – spiega don Borserini – sono stati realizzati importanti interventi sul patrimonio conservato nelle due sezioni della Biblioteca diocesana. Da qui partiremo per una serie di iniziative di organizzazione interna e di promozione per far sì che le sezioni di Massa e di Pontremoli possano tornare ad essere vive e punto di riferimento per la comunità diocesana. Obiettivo principale comunque è quello di favorire l'incremento di una pastorale culturale nella Nostra Chiesa locale e rendendosi necessario un rinnovamento della gestione della Biblioteca Diocesana, che  insiste sulle due sezioni di Massa e di Pontremoli". Ancor prima di calendarizzare nuovi eventi, si è constatata l’urgenza di un nuovo approccio ai social: è stata quindi  rinnovata la pagina Facebook “Biblioteca Diocesana Massa Carrara – Pontremoli” ed è in cantiere un nuovo profilo Instagram. Il sito dell’Ufficio diocesano beni culturali e edilizia di culto (www.beniculturalimassacarrarapontremoli.it) è punto di riferimento per la Biblioteca Diocesana. Intanto venerdì prossimo 5 luglio con inizio alle ore 18 nella sala della biblioteca diocesana di Massa in via dei Colli n.2 si terrà la presentazione del primo e secondo volume ‘’Paesi della Lunigiana – Tra borghi e castelli, un viaggio appassionante in 30 tappe’’. L'opera è di Paolo Bissoli (i volumi sono editi da il Corriere Apuano – Pontremoli). Don Emanuele Borserini, direttore della Biblioteca diocesana farà l’introduzione ma lo studioso don Fabio Arduino condurrà poi i lavori che saranno molto partecipati dato l’interessante argomento. Obiettivo dei due libri pienamente raggiunto è stato appunto anche quello di ‘’fotografare’’.in modo preciso  la Lunigiana terra di tanti piccoli paesi, a volte piccolissimi spesso arroccati in luoghi quasi inaccessibili e altrettanto spesso conosciuti solamente dai loro stessi abitanti.’’ Però, le ridotte dimensioni – rileva Riccardo Sordi -  il più delle volte celano un grande tesoro di storia, tradizioni e cultura. Infatti, seppure numerosi, ognuno di questi centri ha delle peculiarità che lo rendono unico. E Bissoli, nelle due opere, ha voluto  sottolineare anche questo aspetto di come anche il paese più piccolo e disabitato “abbia la sua dignità, la sua storia, la sua tradizione”. A dimostrazione di questo, l’autore ha citato numerosi aneddoti emersi nella sua “caccia” sia fotografica che di notizie della storia dei piccoli borghi lunigianesi. 

Come quella di Navola San Lorenzo, antica comunità nel guinadese, dove si è imbattuto, quasi per caso, in una bella statua del XVII secolo di San Lorenzo martire, conservata all’interno della chiesa. Una statua che in origine si trovava nell’oratorio di San Lorenzo a Pontremoli, vicino alla chiesa di Santa Cristina. Quando l’oratorio venne sconsacrato, nel 1785, il patrimonio artistico e religioso presente venne ricollocato in altre chiese, compresa quella di Navola. E sempre nella chiesa di Navola si trova una delle più antiche campane del territorio, realizzata da tal “Giovanni”, con ogni probabilità un fonditore pontremolese, nel 1375. Ma il racconto di Bissoli si è intrecciato, inevitabilmente, con la storia degli uomini e delle donne del territorio, di chi ha portato avanti nel corso dei secoli le tradizioni e la vita dei piccoli paesi della Lunigiana. Una storia fatta anche di legami profondi che non si spezzano nonostante la distanza, come dimostra quanto accaduto a Bosco di Rossano, piccolo paese nello zerasco, dove una targa ricorda Camillo Menoni, emigrato in Uruguay, che portò l’acqua nel piccolo borgo contribuendo economicamente alla costruzione di una fontana pubblica.

E sono vincoli che non si spezzano neanche con la morte, come testimonia la lapide sulla facciata della chiesa di Cargalla che ricorda i caduti del paese durante la prima guerra mondiale. Infatti, sulla targa, oltre a ricordare i soldati “tradizionali” dell’esercito regio, ci sono anche due figure particolari: quelle di Ercole Dodi ed Ernesto Peselli. Il primo combatté con i Garibaldini, al fianco dell’esercito francese, nel novembre 1914, prima dell’intervento italiano mentre Peselli morì di malattia nel 1915 nello stato di Washington, con la divisa dell’esercito americano, con cui si era arruolato volontario. Il resto tanto accattivante lo lasciamo ai lettori.


Nella foto: locandina  dell’evento e l'equipe della biblioteca
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Alberto Ruffini.