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mercoledì 4 febbraio 2026

Dott.ssa Brunetto: Malattie del fegato, importante la prevenzione per evitare l'insufficienza funzionale.

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^^ Importante la prevenzione nelle malattie del fegato per evitare i sintomi dell’insufficienza funzionale epatica ^^ .
Lo dice la prof. Dott. Maurizia Brunetto Direttore Centro di Riferimento Regionale per la Diagnosi e Cura delle Malattie Croniche e del Tumore del Fegato. 
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^^Il fegato, la più grande ghiandola del corpo umano è un organo molto robusto e resiliente e le malattie croniche del fegato diventano sintomatiche solo tardivamente nella fase avanzata. Attendere perciò i sintomi per far diagnosi delle malattie croniche del fegato espone al rischio di una minore efficacia di cura qualsiasi sia la causa di malattia. ^^ Così dice la Prof. Dott. Maurizia Rossana  Brunetto Direttore del Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale dell’Università di Pisa  e dell’UOC di Epatologia dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana, Centro di Riferimento Regionale per la Diagnosi e Cura delle Malattie Croniche e del Tumore del Fegato  presente alla maxi giornata di prevenzione gratuita non occasionale di valenza nazionale che, organizzata dal Comitato della Croce Rossa di Albiano Magra, presieduta da Marcello Lo Presti,  si è tenuta nel grande ^^ spazio^^ antistante la sede del Comitato ed in ambulatori della sede della Croce Rossa. Dunque in ambulatori, come dicevamo, allestiti nel grande piazzale della sede  grazie alla collaborazione del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa – Centro di Mobilitazione Toscana comandato dal maggiore Pietro Garofalo presente alla giornata assieme al Maresciallo Ordinario Stefano Bianchini dove era stato  installato un moderno Posto Medico Avanzato (PMA un vero e proprio “ospedaletto da campo” modernamente attrezzato   stante l’alto numero di specialisti tutti volontari. . I militari presenti erano una quindicina coordinati dal capitano Fabio Egidio Menicucci mentre i volontari operativi della Cri erano oltre 40. Nell’occasione è stato anche effettuato il test per la prevenzione dell’epatite C. ^^.


Le attuali disponibilità diagnostiche e terapeutiche permettono se applicate in modo appropriato e precocemente di garantire il miglior risultato di cura per il paziente e  contemporaneamente il minor costo per il sistema sanitario^^.
Quale lo scopo principale dell’epatologo? 
^^ E’ quello  è perciò la diagnosi e cura delle epatopatie in fase precoce o pre-sintomatica, condizione che riguarda oltre l’80% dei pazienti con epatopatia cronica (epatiti croniche, malattie delle vie biliari,  steatosi/steatoepatite, cirrosi compensata) Infatti, le specifiche caratteristiche della malattia cronica  di fegato sono: il decorso usualmente asintomatico per decenni (10-40 anni), anche nella fase iniziale della cirrosi e la possibilità  di cambiare positivamente  la storia naturale (completa risoluzione della malattia in fase pre-cirrotica; riduzione degli eventi clinici nei pazienti in fase di  cirrosi iniziale) al seguito di interventi terapeutici posti in atto nella fase pre-sintomatica. ^^ Importante la prevenzione? ^^ Certamente importante l’efficacia della  prevenzione secondaria, “la cura giusta al momento giusto” dipende dall’appropriatezza diagnostico-terapeutica, che viene  garantita dall’alta specializzazione. Se la cura inizia tardivamente, quando il paziente ha già i sintomi  dell’insufficienza funzionale epatica  (ascite, sanguinamento, encefalopatia) la cura eziologica può ancora portare al compenso clinico e  rallentare la progressione di malattia.^^ Professoressa alla  terapia curativa della causa del danno epatico, negli ultimi anni si stanno associando anche terapie specifiche? ^^  Certamente e sono mirate alla gestione delle complicanze e  dei sintomi. Anche per il tumore primitivo di fegato, che spesso complica la cirrosi, le potenzialità terapeutiche si sono recentemente molto ampliate grazie ai trattamenti loco regionali e sistemici.. L’intervento diagnostico e terapeutico precoce nel paziente epatopatico è essenziale  per rimuovere/controllare la noxa patogena [es. eradicazione dell’infezione da HCV; controllo dell’infezione da HBV e HDV; correzione metabolica per la prevenzione  e il controllo della steatoepatite; eliminazione del danno tossico (alcol-farmaci) e/o controllo del processo patogenetico (es. del danno immunomediato nell’epatite autoimmune e nella colangite biliare primitiva)]  e bloccare la progressione dell’epatopatia cronica.^^  L’accuratezza ed appropriatezza diagnostico/terapeutica viene garantita mediante la necessaria personalizzazione della cura? ^^ In effetti è così e soprattutto  con la  continuità assistenziale per il paziente con malattia cronica e un approccio specialistico integrato multidisciplinare indispensabile per la gestione delle epatopatie complesse (es. epatopatie associate alle malattie metaboliche, epatocarcinomi, metastasi epatiche, malattie epatiche rare) dell’adulto, anziano e durante la fase transizione da età pediatrica ad età adulta. Questo modello organizzativo che prevede la gestione del paziente in regime assistenziale ambulatoriale è stato  adottato da oltre 25 anni presso l’UOC di Epatologia dell’AOUP e si è dimostrato in grado di garantire  un’alta qualità assistenziale per il paziente  mediante la personalizzazione della cura e di ridurre – conclude la Prof. Dott. Maurizia  Rossana Brunetto -  morbilità e mortalità fegato-correlate contribuendo efficacemente al controllo della spesa sanitaria.  ^^



Nelle Foto: la prof. dott. Maurizia Brunetto; militari e volontari Cri;

Alberto Ruffini.

martedì 18 novembre 2025

Grande successo nella giornata di Prevenzione del diabete ed epatite C alla Cri di Albiano Magra.

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Dichiarazione della prof. dott. Maurizia Brunetto:
 

Grande affluenza alla Giornata di prevenzione gratuita e non occasionale del diabete e a varie patologie ad essa connesse: polmonari, epatologiche, obesità e dell’epatite C che si è tenuta nella sede del Comitato della Croce Rossa di Albiano Magra in occasione della giornata mondiale per la prevenzione del diabete.. Dicevamo tantissime persone delle quali non poche trovate con indice glicemico alterato. L’organizzazione ha segnalato al medico di medicina generale oltreché all’interessato l’indice alterato per i provvedimenti che vorrà attuare: L’evento ha ottenuto importanti patrocini tra i quali quello dell’Istituto Meyer di Firenze,, dell’’Ordine degli Infermieri di Massa Carrara presente con il suo presidente dott. Luca Fialdini ed altri. Elastografie e visite epatologiche sono state effettuate dal Prof. Dott. Ferruccio Bonino Ricercatore di fama internazionale perché autore o co autore principale delle pubblicazioni sulle scoperte delle epatite, C, B - HBeAg negativa oltreché ordinario di Gastroenterologia ricercatore Senior Associato, Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pisa un cervellone ed anche dalla Prof. Dott. Maurizia Brunetto Direttore del Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale dell’Università di Pisa e dell'unità Operativa Complessa di Epatologia, Centro di Riferimento della Regione Toscana per le Epatopatie Croniche e il Tumore del Fegato dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Pisa; Spirometria e visita polmonare. dal Dott. Giancarlo Parentini: specialista in Malattie Respiratorie Medicina del Lavoro, Radiologia e Fisiopatologia Respiratoria e soprattutto in Medicina Interna; le visite nutrizionali dalla dott. Elisa Baldini. Presente anche il Phd Dott. Ing. Francesco Faita della Fisiologia Clinica Cnr di Pisa un vero e proprio genio nel campo della ingegneria medica e nell’effettuare programmi sofisticati anche nella diagnostica epatologica, Da Parigi con grande sorpresa è giunto con suoi collaboratori un grosso personaggio nel campo  elettromedicale  l’ing. Stan Dembinski Direttore generale per l’Europa della Hisky società internazionale nel ecografico ed altro; il dott. Vittorio Rubino della multinazionale Spa Movi di Milano.  Sull’importanza della prevenzione dell’epatite C effettuata nella giornata dice la prof. dott. Maurizia Brunetto una vera eccellenza nel campo dell’epatite e della patologia. ^^Un obiettivo globale di sanità pubblica maggiore (proposto nel 2015 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, OMS) – dice la professoressa -  è quello di ridurre una di oltre il 90%  l’infezione da virus dell’Epatite C (HCV) e del 65%  le morti ad essa dovute entro 2030. Ciò è possibile grazie alle capacità curative senza precedenti di farmaci ad azione antivirale diretta (DAA) contro HCV che assunti per via orale e sostanzialmente senza effetti collaterali permettono con un ciclo di terapia molto breve (2-3 mesi) di guarire oltre il 95% dei soggetti trattati. Oggi siamo purtroppo lontani dalla possibilità di raggiungere tale obiettivo dell’OMS in quanto  dati recenti lo indicano come sostenibile non prima del 2050. Occorre perciò migliorare l’efficacia dello screening per l’identificazione dei portatori di infezione asintomatica. Si stima infatti che nel mondo si siano verificate almeno 1.75 milioni di nuove infezioni da HCV dal 2015 al 2020 e che circa 60 milioni  di persone siano portatori cronici di infezione. La prevalenza dell’infezione varia molto in considerazione dell’area geografica? ^^Certamente , condizioni socio-economiche, stili di vita ed età. Dopo l’introduzione dello screening sistematico dei donatori di sangue e del controllo dei derivati del sangue per la presenza del HCV a partire dalla fine del secolo scorso la via di trasmissione è rimasta quella di una puntura accidentale con siringhe o altro materiale contaminato utilizzato non solo in ambito medico, ma anche durante procedure come manicure e pedicure, tatuaggi o piercing.^^ Come avviene l’infezione?  ^^Nella grande maggioranza dei casi in modo asintomatico e si cronicizza decorrendo per anni senza dar segno di sé se non si eseguono specifici test mirati. I sintomi di malattia compaiono solo quando il danno epatico è già molto progredito e provoca i segni dell’insufficienza funzionale del fegato per la presenza della cirrosi epatica o del cancro del fegato (nella maggioranza dei casi dopo decenni di malattia asintomatica). Per tale ragione è molto importante sottoporsi allo screening. Si tratta di un "test pungidito", rapido e non invasivo, che rileva gli anticorpi anti-HCV (espressione dell’avvenuto contatto con il virus) tramite una goccia di sangue e il risultato è disponibile in pochi minuti.  Il test permette di identificare le persone che hanno contratto l’infezione (anti-HCV positività), nelle quali la successiva ricerca dell’HCV-RNA (con un prelievo di sangue) permette di individuare chi ha un’infezione attiva  per consentire un intervento tempestivo. ^ì La ricerca dell’anti-HCV è opportuna soprattutto se si ha un’età superiore ai 35?  ^^ Certo ma anche a ci ha subito interventi chirurgici o indagini diagnostiche invasive (anche minori) e/o avuto ricoveri ospedalieri di qualsiasi tipo nel secolo scorso oppure, indipendentemente dall’età, se per motivi di lavoro o stile di vita si è esposti al rischio di punture o tagli accidentali con siringhe o qualunque altro materiale tagliente potenzialmente contaminati. ^^ Dunque importante giornate di prevenzione come quella di oggi,,,,,,
^^Certamente. A livello Italiano con decreto ministeriale del Maggio 2021 è stato attivato lo screening gratuito per tutti i nati fra il 1969 e 1989, le persone seguite presso i SERD e carcerati. La Regione Toscana ha recepito le indicazioni del Decreto Ministeriale e attivato lo screening e per il soggetto positivo al test dell’anticorpo anti-HCV prevede un percorso automatico di approfondimento diagnostico per accertare la presenza effettiva di un’infezione da HCV attiva e di un eventuale danno epatico conseguente mediante la determinazione dell’HCV RNA e degli esami del sangue di funzionalità epatica (transaminasi). La sola presenza dell’anticorpo anti-HCV associata alla negatività dell’HCV-RNA in soggetto con prove funzionali epatiche normali è indice di una pregressa infezione risolta (spontaneamente o dopo terapia antivirale)  con persistenza dell’anticorpo come memoria immunologica. La conferma della presenza dell’HCV-RNA identifica invece il portatore cronico di infezione che necessita di terapia antivirale specifica per fermare la progressione del danno epatico ed evitare che l’infezione da HCV continui ad agire da co-fattore ad elevato rischio per lo sviluppo e/o progressione di diverse malattie sistemiche (es. crioglobulinemia, linfomi, malattie dismetaboliche e altre patologie autoimmuni..). E in Toscana?
^^Dal 2015 è attiva in Toscana una rete di Centri di Prescrittori della Terapia antivirale specifica a cui il paziente con infezione cronica da HCV può riferirsi preferibilmente guidato dal proprio medico curante. Gli eventi promozionali di screening gratuito come quello del 25 Ottobre presso il Comitato CRI di Albiano Magra sono un esempio virtuoso di interventi sul territorio che rendono  sostenibile l’obiettivo di eliminare globalmente l’infezione da HCV. Occorre infatti ricordare che grazie all’efficacia delle terapie antivirali attuali (anti-epatite B, C e D) non solo si restituisce una normale aspettativa di vita alla persona con epatite cronica virale,  ma  si abbattono significativamente i costi del sistema Sanitario Regionale  che diventano elevatissimi quando invece occorre trattare ormai le complicanze della malattia avanzata cirrosi epatica scompensata e/o il tumore del fegato (es. trapianto di fegato). ^^


L’ing. Stan Dembinski, tra l’altro,  Ha portato una particolare ^^bilancia^^ o meglio una welness tower data la sua altezza con la funzione BIO  ed effettua simultaneamente in pochi secondi: test composizione corporea, test di equilibrio, Test di reattività, test della pressione sanguigna, test dell'ossigeno nel sangue, test della frequenza cardiaca, test Mobilità articolare della spalla, Test della postura del corpo, test circonferenze corporee, stilando alla fine un rapporto cartaceo completo. Una grossa novità dunque soprattutto nel campo della prevenzione. Gli onori di casa sono stati fatti da Rita Peroni responsabile dell’organizzazione gestione da anni della giornate di prevenzione.  Il Comitato della Cri di Albiano rivolge un sentito ringraziamento agli specialisti volontari, alla Menarini diagnostici , alla Conad megastore di Terrarossa ed al suo manager Andrea Musso, alla Gross quattro di Terrarossa  Francesco Panconi per l’acqua Sparea, e ovviamente al grande squadrone di volontari.


 Nelle foto:  gruppo di volontari con specialisti, la particolare bilancia, la prof.dott. Brunetto, il dott. Luca Fialdini.

giovedì 2 ottobre 2025

Prevenzione rischio cardiovascolare ed ictus giornata di prevenzione alla Cri di Albiano Magra. Boom di esami, visite e test effettuati in un anno.

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Prevenzione rischio cardiovascolare ed ictus giornata di prevenzione alla Cri di Albiano Magra. Boom di esami, visite e test effettuati in un anno.
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Ogni anno, le malattie cardio-cerebrovascolari causano oltre 18,6 milioni di morti nel mondo, e in Italia ben 127.000 donne e 98.000 uomini, per un totale di oltre 220.000 persone, muoiono a causa di infarto del miocardio, scompenso e ictus cerebrale sono la prima causa di ospedalizzazione e di morte.
Il dato fa riflettere: le malattie cardio-cerebrovascolari rappresentano il 34,8% di tutti i decessi, colpiscono più dei tumori, e purtroppo, il numero di persone che ogni anno si ammalano di queste patologie è in costante aumento. Non da meno è l’ictus che, stando a quanto sostiene il  prof. Dott Giovanni Orlandi Responsabile Clinico Rete Ictus Regione Toscana. Unità Operativa  Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana, in Italia rappresenta la terza causa di morte, dopo le malattie cardiovascolari e le neoplasie, ma è la prima causa di disabilità permanente nell’adulto e soprattutto da questa derivano gli elevati costi assistenziali sia sanitari che sociali. In Italia circa 150.000 persone vengono colpite da ictus. Di queste circa 120.000 sono nuovi casi mentre circa 30.000 sono le ricadute che si ripetono ogni anno dopo il primo episodio. La frequenza dell’ictus è correlata all’età, più bassa nei giovani ma raddoppia gradualmente per ogni decade dopo i 60 anni. Il Comitato della Croce Rossa di Albiano Magra presieduto da Marcello Lo Presti  con ben cento sessanta volontari ed oltre mille soci con il progetto europeo PIA – Prevention in Action, svolto dal’1 marzo 2024 a oggi, le Volontarie e i Volontari della Cri assieme agli specialisti volontari sempre del settore  hanno eseguito più di 1.500 visite cardiologiche presso la Cittadella della Salute creata all’interno del Comitato ed in totale sono state effettuati dal primo gennaio dello scorso anno ad oggi oltre quattromila tra esami , test e visite tutte gratuite. La Croce Rossa Italiana è da sempre impegnata in attività di sensibilizzazione e prevenzione su questo tipo di patologie  in linea con il motto della Giornata 2025, “Don’t miss a beat”.
Dopo la pausa estiva la Cri albianese riprende dunque con “Albiano in salute tutto l’anno” con una mega giornata di prevenzione gratuita sul rischio cardiovascolare ictus, colesterolo ed epatite C a carattere regionale che si terrà sabato 4 ottobre con inizio alle ore 9 e che in poche ore ha registrato il tutto esaurito”. Sappiamo che la giornata del cuore era sabato scorso ma noi abbiamo voluto unire alla prevenzione delle malattie cardiache anche la prevenzione dell’ictus. Nella Giornata effettueremo: ecocolordoppler delle carotidi il TSA; ecg e visita cardiologica; esame della vista, consulto nutrizionale, test udito; test colesterolo ed epatite C. Ovviamente effettueremo: rilievo pressione arteriosa, peso, altezza, circonferenza, pulsossimetria.


”Visite e test saranno effettuati da specialisti ovviamente: Dr. Lorenzo Bertellotti; radiologo, ecografista di fama meglio noto come la “TAC UMANA” per la precisione millimetrica nelle diagnosi specie in quelle più difficili; Dott. Maurizio Cecchini: cardiologo di spessore – Presidente ”Cecchini Cuore onlus” Pisa ed ideatore dell’ “Officina del Cuore”.Dal 2008 ha lavorato presso la Medicina di Urgenza Universitaria di Pisa e nella Scuola di Specializzazione in Medicina di Urgenza della Facoltà di Medicina e Chirurgia di Pisa ha tenuto per quasi 40 anni corsi di BLS e BLSD a Medici e Volontari delle Associazioni di Volontariato, ed e’ promotore della diffusione di tali tecniche agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, nelle fabbriche, nei quartieri.
Nel 2001 ha organizzato e personalmente tenuto una ventina di corsi di rianimazione cardiopolmonare di base alla cittadinanza di Calci (5.500 cittadini) “Programma contro la Morte improvvisa” con il patrocinio del Comune di Calci. Dal Dicembre 2007 ha personalmente installato 556 defibrillatori automatici pubblici, prevalentemente nella provincia di Pisa.
Prof. Dott. Giovanni Orlando studioso e clinico molto famoso facente parte  dell’Unità Operativa di  Neurologia dell’ Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana. Il professore è   Responsabile Clinico Rete Ictus per la Regione Toscana; Dott. Leonardo Vinci Nicodemi: Oculista  in tutte le patologie oculari anche quelle più difficili; Walter Mercadante: Ottico  con il suo attrezzatissimo studio a Marina di Massa. Sempre disponibile con tutti ma soprattutto con il volontariato; Dott. Veronica Costi audioprotesista ma anche psicologa; Dott. Silvia Molinu: nutrizionista; Farmacista Dott. Silvestri Vicini alle esigenze degli albianesi ed al volontariato . Presenti ed indispensabili gli infermieri con in testa il Dott. Luca Fialdini: Presidente Ordini Professioni Infermieristiche Massa-Carrara. Infermiere in Terapia Intensiva Adulti Fondazione Toscana Cnr “Gabriele Monasterio” Ospedale del Cuore –
Massa. e Dott. Rebecca Del Re infermiera Terapia intensiva Nuovo Ospedale delle Apuane – Massa- Consigliera Ordini Professioni Infermieristiche Massa-Carrara. Per La sua grande umanità e professionalità è nota meglio come “l’angelo degli ammalati”. Tra i patrocini ,tutti molto importanti, citiamo quello del prestigioso  Meyer (AOU Meyer) di Firenze Azienda Ospedaliera Universitaria, Meyer è diventato Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) per la pediatria. Il Meyer è ospedale pediatrico di alta specializzazione e centro di riferimento nazionale per l’elevata complessità pediatrica. Dispone di 250 posti letto multi-specialistici ed è dotato di tutte le specialità mediche e chirurgiche di area pediatrica.
Si caratterizza per le attività di diagnosi, cura e riabilitazione rivolte ai piccoli pazienti sino al raggiungimento della loro maggiore età nel rispetto, comunque, del principio della continuità assistenziale.
E’ retto dal Dott. Paolo Marchese Morello persona di grandissima esperienza in campo sanitario.  Dunque non ci resta, ora, che aspettarvi sabato  4 ottobre.


Nelle foto: un gruppo di volontari Cri di Albiano; il presidente Marcello Lo Presti; una veduta della sede Cri di Albiano; il prof. Dott. Orlandi; il dott. Bertellotti la Tac umana. 

lunedì 5 maggio 2025

Settimana della Croce Rossa festeggiamenti nella sede di Albiano Magra e maxi giornata di prevenzione.


L’8 maggio ricorre la Giornata Mondiale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa,
celebrata in occasione dell’anniversario della nascita di Jean Henry Dunant.  Per
festeggiare il compleanno del fondatore e la festa nazionale della Cri che durerà una
settimana il Comitato della Croce Rossa di Albiano Magra organizza diversi
importanti eventi ma il clou sarà il dieci maggio con una maxi giornata di
prevenzione a trecento sessanta gradi con l’inaugurazione della cittadella per la
prevenzione non occasionale. Queste le visite e test che saranno effettuati da un
pool di specialisti, Prevenzione: tumore della mammella: visita senologica; diabete
anche infantile, consulto pediatrico ed endocrinologico, consulto nutrizionale;
consulto epatologico, consulto gastroenterologico, consulto internistico, consulto
nefrologico; consulto ortopedico e prevenzione patologie grosse articolazioni, test
udito peso, altezza, circonferenza, pressione arteriosa, TEST EPATITE C. 


Le visite solo su appuntamento telefonando al mattino al 0187415493. Settimana piena
di grandi eventi ma andiamo con ordine. Iniziamo con martedì 6 maggio con le
“Manovre salvavita Pediatriche”, lezione aperta alla popolazione: genitori, nonni,
ecc. Mercoledì 7 maggio incontro nell’ambito dell’Accademia Popolare con
l’argomento “ Ipazia di Alessandria, Scienziata e Martire con il Docente Prof. Vittorio
D’Auria, seguirà un Filmato sulla Storia della Croce Rossa. Giovedì 8 maggio dalle
sedici e trenta nella sede di via Don Corsini, tutti i volontari, le autorità e la
popolazione, in sede: si inizierà con l’alza bandiera, intonazione dell’inno della Cri
e dell’Inno Nazionale , subito dopo un coro intonerà “ l’Atto di Fede” del volontario
CRI, musicato dal nostro volontario Maestro Andrea Baroni . Seguiranno i saluti ed i
discorsi di circostanza aperti dal Presidente del Comitato Marcello Lo Presti e la
distribuzione degli attestati ai partecipanti all’Accademia popolare peraltro
frequentatissima. Attestati anche ai bambini che hanno frequentato il ^^ Progetto
8/13^^ , 26 iscritti. Ma come dicevamo il clou della manifestazione si terrà sabato
dieci maggio sempre nella sede Cri con una mega giornata di prevenzione a trecento
sessanta gradi e con l’ inaugurazione della cittadella per la prevenzione non
occasionale. Perché una mega giornata di prevenzione con uno stuolo di
specialisti? ^^ Tantissimi studi scientifici hanno dimostrato e dimostrano
l'importanza della prevenzione e della promozione della salute per ridurre
l'incidenza delle malattie e la mortalità e di conseguenza i costi per il Servizio
sanitario nazionale e per la società ma anche per favorire il mantenimento del
benessere e della qualità della vita.^^ Così dice Marcello Lo Presti nuovo presidente
del Comitato della Croce Rossa di Albiano Magra forte di un ^^ esercito^^ di circa
duecento volontari tutti agguerriti che operano sia nell’emergenza il famoso
centododici svolto da volontari, per non parlare poi delle attività di protezione civile,
nel sociale oltreché nei compiti d’istituto. Lo Presti, colpo di scena, annuncia che in
occasione della settimana della Croce Rossa di oltre ad un’ ennesima giornata
gratuita di prevenzione sarà inaugurata nella sede del Comitato la cittadella per la
prevenzione non occasionale. Si tratta – dice il presidente-. di un’idea che è
venuta assieme ai miei più stretti collaboratori e sulla scia dell’attività svolta in
questi ultimi tre anni da Rita Peroni precedente presidente. In pratica, grazie ad
oltre quaranta specialisti volontari a disposizione in modo gratuito abbiamo fatto
oltre tre mila tra esami, test e visite gratuite scoprendo soprattutto non poche gravi
patologie…nascoste. La persone sono giunte da noi anche da Regioni vicino alla
nostra ^^ Il presidente precisa che ^^ la creazione di questa struttura soprattutto è
venuta grazie ad un fattivo aiuto ad un gruppo di studiosi, ricercatori e specialisti di
alto livello coordinati dal noto prof. dott. Ferruccio Bonino scienziato, epatologo di
fama internazionale autore principale, co-autore o senior delle pubblicazioni
originali sulle scoperte dei virus dell’epatite :D, C e B- HBeAg negativa nostro
responsabile scientifico nelle giornate di prevenzione e autore di una recentissima
pubblicazione che sta facendo il giro del mondo, Si tratta di un Una Nuova Misura
della Salute Studio pilota condotto nelle Giornate di Prevenzione Gratuite in
Lunigiana^^ Questo grande studio sarà meglio spiegato in apposito evento dal
prof. Dott. Ferruccio Bonino. Si tratta di uno studio pilota condotto in Lunigiana
grazie alla disponibilità dei volontari della Croce Rossa ed altri , dei gruppi di ricerca
dell’IFC CNR (Ing. Francesco Faita) e Dipartimento di Medicina Clinica e
Sperimentale dell’Università (Prof. Maurizia Brunetto) di Pisa utilizzando innovativi
strumenti diagnostici portatili messi a disposizione gratuitamente dalla Ditta Movi
Group di Milano. I risultati di tale studio sono stati recentemente pubblicati sulla
rivista internazionale Healthcare (De Rosa L, Ricco M, Brunetto MR, Bonino F, Faita
FSustainability of General Population Screening for Steatotic Liver Disease: A Proof-of-
Concept Study Healthcare 2025; 13(7):759-770). ^^Questa pubblicazione oltre a
tutta l’attività svolta nella prevenzione che, ripeto, è stata sensibile ci ha fatto
riflettere ed ecco l’idea di creare la cittadella della prevenzione perché grazie anche
al nostro contributo non occasionale tanti, tanti sono stati i casi scoperti
precocemente e curati. Debbo dire che non siano ^^ novellini nel settore socio
sanitario^^. La nostra sede ospita un Patronato per le varie attività sociali, un
ambulatorio centro prelievi Asl ed infermieristico. Inoltre intensa è l’attività che
svolgiamo sia nel sanitario vedi i trasporti in emergenza e sociali; gli aiuti alle
persone per avere farmaci soprattutto dalle farmacie ospedaliere. Per non parlare
poi del sociale la cui nostra attività da anni è intensa: basti pensare all’Accademia
Popolare, ai corsi laici per i defibrillatori alla popolazione nel nostro comprensorio
ne abbiamo installati già quattro, alle manovre di disostruzione pediatrica ed ai corsi
per bambini e di prima urgenza nelle scuole del nostro comprensorio, ai corsi
HACCP, per la distribuzione degli alimenti, anche questi aperti alla popolazione.
Visto però il successo con il gruppo di specialisti e la grande affluenza che si registra
alle giornate di prevenzione e soprattutto i casi trovati abbiamo, come dicevo,
deciso di organizzare una vera e propria cittadella per la prevenzione. Non
occasionale Aggiungo che lo stimolo è venuto anche anche nell’ultima giornata di
prevenzione dove la nota reumatologa Dott. Laura Bazzichi dice .^^nel corso della
mattinata ho visitato numerosi pazienti, riscontrando due casi di artrite, diverse
forme di artrosi infiammatoria e alcune situazioni compatibili con fibromialgia, una
sindrome complessa e spesso misconosciuta. Le malattie reumatiche colpiscono
milioni di persone in Italia e rappresentano una delle principali cause di dolore e
disabilità, soprattutto nelle donne. Riconoscerle presto consente di intervenire
tempestivamente, prevenendo danni articolari irreversibili e migliorando la qualità
della vita dei pazienti. Da qui l’dea ancora più forte- conclude Lo Presti - della
creazione della cittadella.^^


mercoledì 24 luglio 2024

ALBIANO MAGRA: 25 luglio, nuova giornata di prevenzione TESTIAMO-CI per l'Epatite C.

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Domani  sera  alla Cri  di Albiano Magra  in Lunigiana prevenzione dell’epatite C con ‘’ TestiamoCi’’

Operativo come sempre il Comitato della locale Croce Rossa di Albiano Magra in Lunigiana che in queste serate sta organizzando con affluenza da stadio iniziative sociali di forte aggregazione. Domani sera  intanto nel parco della sede della Croce Rossa di Albiano Magra  serata finale del torneo annuale di pallavolo a squadre che sta riscuotendo un grande successo ma nel contempo ci sarà a partire dalle ore 20  la campagna promossa dalla Regione Toscana definita ‘’ TestiamoCi’’ per la prevenzione dell’epatite C . 

L’iniziativa è resa possibile grazie al patrocinio ed all’impegno dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Massa Carrara con in testa il suo presidente dott. Luca Fialdini che sarà presente. Come è noto il test è gratuito ed è rivolto alle persone di entrambi i sessi di età   tra i 35 e i 55 anni. 

E’ questa la seconda volta che la Cri albianese effettua la campagna. La prima, come si ricorderà, è stata fatta  a un mese fa ed ha registrato un’affluenza record. Perché aderire allo screening? Per rilevare un’infezione da HCV ancora non diagnosticata. Perché esiste un trattamento farmacologico precoce e altamente efficace. Per prevenire nuove infezioni, impedendo la circolazione del virus HCV. In cosa consiste lo screening? Il test di screening si esegue in pochi minuti e non sono necessarie indicazioni particolari per il suo svolgimento.  Il test utilizzato, comunemente conosciuto come “pungidito”, consiste nel prelievo di una goccia di sangue capillare per la ricerca degli anticorpi anti-HCV. ‘’nel 2015, grazie alla capacità curative senza precedenti dei farmaci ad azione antivirale diretta (DAA) nei confronti del virus dell’epatite C (HCV), l’Organizzazione Mondiale della Sanità  (OMS) ha proposto come obiettivo globale di sanità pubblica entro il 2030 una riduzione di oltre il 90%  dell’infezione da virus dell’Epatite C del 65%  delle morti ad essa dovute. Tale programma di sanità pubblica si basa essenzialmente sull’alta efficacia dei DAA: un ciclo di terapia molto breve 2-3 mesi, con farmaci assunti per via orale e sostanzialmente privi di effetti collaterali  è in grado di guarire oltre il 95% dei soggetti trattati. Occorre infatti migliorare l’efficacia sia dello screening che del trattamento dei portatori di infezione asintomatica.  

Il campione di sangue viene analizzato in tempo reale ed il risultato è comunicato in pochi minuti e viene rilasciato anche in forma cartacea. I volontari numerosi come sempre presente forniranno a chi è positivo tutte le altre informazioni utili. Molte persone non sanno di essere affetti dal virus dell’epatite C fino a quando non si manifestano i sintomi ma anche se non si manifestano una infetto che appunto non lo sa può trasmettere il virus. Importante quindi effettuare il test.. Da precisare che ad oggi non esiste un vaccino contro questo virus  quindi per ridurre i rischi di infezione  la prevenzione è molto importante che, appunto, si attua con il test.

lunedì 24 giugno 2024

UN SUCCESSO PER ''TestiamoCi'' CON LA CRI DI ALBIANO MAGRA !!!

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Folla ad Albiano e Caprigliola in Lunigiana per effettuare il test per la prevenzione dell’Epatite C organizzata dalla Cri di Albiano Magra. Presente la prof.ssa Brunetto Direttore del centro regionale di riferimento epatopatie croniche. 
Il ringraziamento della Regione.
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Una persona è stata trovata positiva nel corso dell’annunciata giornata di Screening per l’Infezione da Virus dell’Epatite C ‘’TestiamoCi’’ organizzata ad Albiano Magra e Caprigliola dal Comitato di Albiano Magra della CRI – in Lunigiana - nell’ambito della campagna preventiva promossa dalla Regione Toscana Grande successo veramente inaspettato data la grande affluenza, giornata che si è svolta in due fasi: il mattino alla sede Cri di Albiano il pomeriggio con speciali ed attrezzati ambulatori mobili a Caprigliola frazione del Comune di Aulla che sorge su un colle di roccia arenaria alto 164m s.l.m., ed ultima propaggine occidentale delle Alpi Apuane, Due parole su questo caratteristico paese a forma di nave. Sul finire dell'XI secolo, nel 1185, Caprigliola fu concessa in feudo da Federico I al vescovo lunense Pietro IV. Nel medesimo periodo, il borgo era già fortificato e luogo di residenza estiva dei Vescovi di Luni. Nel 1401 entrò a far parte del territorio della Repubblica di Firenze. Nel 1556 i fiorentini, per ordine di Cosimo I de' Medici, dotarono il borgo di mura fortificate, a conferma del ruolo strategico che gli assegnavano.


L’evento è stato patrocinato dall’Ordine delle professioni infermieristiche di Massa-Carrara e dal Comune di Aulla. Fin dal mattino infatti gruppi di persone si sono presentate alla ‘’cittadella della sanità’’ questa infatti è diventata da circa un anno la sede del Comitato della Cri di Albiano Magra presieduta da Marcello Lo Presti per il fatto che ogni mese  organizzata una giornata di prevenzione gratuita su patologie di grande impatto. Alla Giornata impiegati dalla Cri di Albiano oltre a circa 80 volontari  che hanno operato dalle 8 del mattino fino alle 20,30. Come annunciato presente la prof.ssa dott.ssa Maurizia Brunetto direttore dell’ Unità Operativa  di Epatologia e del Centro Riferimento della Regione Toscana per la diagnosi e il trattamento delle Epatopatie Croniche e  del Tumore di Fegato dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana  anche il responsabile scientifico della  giornata, il prof. Dott, Ferruccio Bonino gastroenterologo ed epatologo di fama internazionale perché autore principale  o coadiutore o senior delle pubblicazioni originali sulla scoperta dei virus dell’epatite D, C e B-HbeAg negativa, il dott. Luca Fialdini Presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Massa Carrara affiancato dalla dottoressa Roberta Toso infermiera dell’Ordine professionale, il dottor Vittorio Rubino della Movi Spa di Milano che ha effettuato le elastometrie epatiche. Presente anche il dottor Eugenio Pina medico di medicina generale di Aulla ed altri.  ‘’Le ragioni del successo e dell’unanime soddisfazione – dice Marcello Lo Presti neo presidente del Comitato di Albiano - manifestata  dai  partecipanti allo screening eseguito gratuitamente dai volontari della nostra  CRI, infermieri e medici specialisti presenti è frutto del virtuoso coinvolgimento  per l’organizzazione e comunicazione dell’evento di un’affiatata squadra multi-competente. La stessa squadra sperimentata efficacemente in numerosi altri eventi preventivi di successo organizzati  si avvale infatti dell’apporto di qualificati esperti  negli specifici settori di competenza professionale.  ‘’La grande organizzazione anche questa volta in campo - dice il prof. Ferruccio Bonino responsabile scientifico delle giornate di prevenzione -  ha permesso di sciogliere e superare il groviglio dei nodi della matassa burocratica che rende sempre più difficili gli eventi di cura  preventiva della salute da parte dei sistemi sanitari. A fronte del successo dell’iniziativa  – aggiunge -  nasce però spontanea una riflessione sull’organizzazione attuale della prevenzione nel Paese a dispetto del fatto che le cure preventive delle patologie e malattie in fase asintomatica sono non solo  le più giuste ed efficaci per il cittadino ma anche le meno costose per i sistemi sanitari.   E’ inammissibile infatti – continua lo studioso -  che per la mancanza di un libretto sanitario personale che permetta una rapida identificazione telematica dei cittadini suscettibili ad una cura si debba ricorrere a complesse e costose campagne di screening come questa per identificare i portatori di infezione da HCV. Inoltre a parte i costi elevati alla fine si riuscirà ad identificare con difficoltà solo una minoranza degli aventi diritto ad una cura che guarisce in oltre il 95% dei casi. ‘’ Sempre per il prof. Bonino: ‘’ per raggiungere precisi ed efficaci  obiettivi è dunque necessaria  una maggiore  organizzazione della prevenzione sul territorio che permetta ciò che è invece possibile da decenni per i veicoli a cui è garantita un’ efficace cura preventiva con i tagliandi annuali individualizzati per tipo e caratteristica del veicolo. Tale efficiente opportunità  garantisce al veicolo la migliore salute al minor costo di gestione anche senza che ciò sia mai stato sancito da proclami politici come  “il diritto alla salute". 


‘’Ottima iniziativa quella di oggi della Cri di Albiano – dice il consigliere regionale Giacomo Bugliani  che ha portato anche il saluto della Regione e che si è sottoposto al test  - che ringrazio,  ringraziamento esteso anche ai dirigenti e a tutti i volontari Cri che ogni giorno si dedicano a questa importantissima e delicatissima attività. Sappiamo - continua l’esponente regionale - che la tutela della salute passa soprattutto attraverso la prevenzione. Occorre quindi educare i cittadini a questa. 
Un esempio la campagna che viene condotta oggi dalla Cri di Albiano per la prevenzione dell’epatite C.  
E’ molto  importante e non è un caso che la nostra Regione abbia voluto svilupparla e lo dimostra l’iniziativa di oggi. Mi preme sottolineare che la Regione investe molti soldi ogni anno nella sanità ciò dimostra quanto questa stia a cuore alla Regione ma anche a tutti noi. ’’Anche oggi gli infermieri   – dice dott. Luca Fialdini Presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Massa Carrara – sono come sempre a fianco dei cittadini assieme alle altre professioni ed ai volontari numerosi, La nostra presenza vuol dire anche riaffermare il ruolo pubblico della tutela della salute’’. 
''Importante questa giornata dedicata allo screening per l’epatite C – dice la prof. Dott. Maurizia Brunetto – è molto importante perché si inserisce nel programma regionale e nazionale per l’identificazione dei soggetti con epatite C finalizzata a garantire il trattamento di questa forma di epatite che può, se non curata, portare alla cirrosi epatica ed alle sue complicanze. Essenziale dunque scoprire se si ha questa forma di epatite perché oggi abbiamo farmaci molto efficaci che curano oltre il 95 per cento dell’infezione peraltro con un trattamento molto breve si tratta solo di due o tre mesi ad una o due pastiglie al giorno  senza effetti collaterali fatto questo di non secondaria importanza, Scoprire questa infezione non deve spaventare ma anzi deve rassicurare; dunque fate prevenzione, fate prevenzione.’’ .

Nelle foto: Gruppo volontari a sx in alto il primo il prof Bonino sotto la prof Brunetto; Bugliani mentre esegue il test ; Esecuzione di una elastometria epatica;  Bugliani con volontari Cri e il presidente e la vice della stessa Cri ed il prof. Bonino e la prof. Brunetto 

giovedì 20 giugno 2024

ALBIANO MAGRA: L'ordine degli infermieri a fianco della CROCE ROSSA per la giornata di prevenzione.

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Schierato l’Ordine degli infermieri provinciali per la giornata regionale di oggi  alla Cri di  Albiano Magra in Lunigiana contro l’epatite C . Presente la prof. dott. Maurizia Brunetto Direttore centro regionale epatologia
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"Il tema della prevenzione che governa questa giornata è un grande traguardo non solo per la nostra professione, ma anche per le varie figure che con sinergia collaborano al raggiungimento di un obiettivo comune, ovvero la Salute della comunità.’’ Così dice il dottor Luca Fialdini Presidente dell’Ordine provinciale delle professioni infermieristiche di Massa Carrara che sarà presente sabato 22 giugno  ad Albiano Magra in Lunigiana nella ’cittadella della salute’’ che ha  sede nel Comitato della Croce Rossa per partecipare attivamente con suoi iscritti a ‘’TestiamoCi‘’ la giornata di prevenzione contro l’epatite C. L’evento, patrocinato dall’ Ordine professionale delle professioni infermieristiche di Massa-Carrara, è organizzato dal Comitato della Croce Rossa di Albiano Magra in Lunigiana che si terrà per l’intera giornata di stamani prima ad Albiano  poi nel pomeriggio  in forma itinerante a Caprigliola. 
Da sottolineare che è stato confermato che sarà presente la prof. dott. Maurizia Brunetto, specialista di spicco nel campo epatologico e Direttore della prestigiosa Unità Operativa  di Epatologia e del Centro Riferimento della Regione Toscana per la diagnosi e il trattamento delle Epatopatie Croniche e  del Tumore di Fegato dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana. ‘’L’epatite C . continua il dottor Fialdini -  è un’infezione del fegato molto pericolosa, perché la malattia spesso decorre senza sintomi per anni ma col tempo può diventare cronica ed evolvere in forme molto gravi. Se diagnosticata precocemente, le possibilità di guarigione sono molto elevate. 

Ecco perché gli infermieri di Massa Carrara sosterranno la campagna della Regione Toscana, attraverso l'Ordine e la Croce Rossa. In questo modo l’infermiere è vicino al cittadino, e diventa promotore della corretta educazione sanitaria e per l'esecuzione di questi semplici ma importanti screening gratuiti. E’ fondamentale capire i nuovi bisogni assistenziali ed indirizzare l'utenza verso il percorso dedicato: bisogni di natura assistenziale, di diagnosi e cura, piuttosto che di natura sociale. Ecco che questo lavorare insieme ci porta ad una sfida pubblica a garanzia di universalità, equità, uguaglianza, come sancito e garantito dall’articolo 32 della Costituzione. Dobbiamo ripartire dalle radici della nostra professione, oggi con le nostre competenze accademiche specialistiche, riconoscendo che esercitarla nel territorio ci rende professionisti garanti nei confronti della popolazione. ‘’ Il presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche continua sottolineando che ‘’non esiste sostenibilità del sistema sanitario senza infermieristica, diffusa in ogni ambito, in tutti i servizi sanitari, ospedalieri e territoriali. per noi, la sfida più grande è difendere il nostro servizio sanitario nazionale, anche ripartendo e sostenendo queste giornate". Soddisfatto Marcello lo Presti neo presidente del Comitato della Cri di Albiano ‘’veramente soddisfatti per questa altra giornata di prevenzione che va ad aggiungersi alle molte altre effettuate dall’inizio dell’anno nella nostra sede e che hanno registrato una grande affluenza di pubblico venuto anche da fuori Regione’’. 
Il presidente precisa che ‘’è’ bene ricordare subito che possono partecipare allo screening solo persone di età compresa .tra i 35 e i 55 anni e che, ovviamente, non abbiano  ancora fatto il test gratuito per l’Epatite C. 


Dunque è possibile effettuarlo, come dicevamo, sabato prossimo 22 giugno negli orari: 9-13 nella sede Cri: di via Don Pietro Corsini 77 Albiano Magra; nel  pomeriggio, invece, dalle ore 15,20-18 a: Caprigliola in piazza del Fosso con nostre  strutture  mobili appositamente  attrezzate. 

Non occorre prenotarsi basta presentarsi con un documento d’identità, per informazioni 0187 415493; e-mail:  albianomagra@cri.it. 

L’evento a carattere regionale  rientra nella campagna di prevenzione gratuita contro questo virus promossa dalla Regione Toscana.   Si tratta di un test  semplice ed indolore; si esegue in pochissimi minuti e non sono necessarie indicazioni particolari per il suo svolgimento, Consiste nel prelievo  di una gocce di sangue tramite digito puntura che viene immediatamente analizzato. 
Nel  caso che un soggetto fosse riscontrato positivo l’equipe di epatologi presenti, a differenza di altre simili iniziative, verrà visitato anche dal  Prof. Dott. Ferruccio Bonino gastroenterologo ed epatologo di fama internazionale perché autore principale  o coadiutore o senior delle pubblicazioni originali sulla scoperta dei virus dell’epatite D, C e B- HbeAg negativa.’’ 

martedì 18 giugno 2024

ALBIANO MAGRA: sabato 22 giugno, alla CROCE ROSSA, Test gratuiti contro l'epatite C.


Sabato alla Cri di Albiano Magra screening itinerante contro l’epatite C con specialisti universitari. L’importanza è spiegata dalla prof.ssa dott.ssa Maurizia Brunetto Direttore centro regionale epatologia.


‘’TestiamoCi‘’ così si chiama la giornata di prevenzione contro l’epatite C organizzata dalla ‘’cittadella della salute’’ del Comitato della Croce Rossa di Albiano Magra in Lunigiana che si terrà per l’intera giornata di sabato prossimo ad Albiano ed a Caprigliola. L’evento a carattere regionale  ha il patrocinio dell’ Ordine professionale delle professioni infermieristiche di Massa-Carrara e  rientra nella campagna di prevenzione gratuita contro questo virus promossa dalla Regione Toscana. E’ bene chiarire subito che possono partecipare allo screening solo persone di età compresa tra i 35 e i 55 anni e che, ovviamente,non abbiano  ancora fatto il test gratuito per l’Epatite C. 
Dunque è possibile effettuarlo, come dicevamo, sabato prossimo 22 giugno negli orari: 9-13 nella sede Cri:di via Don Pietro Corsini 77 Albiano Magra; nel  pomeriggio, invece, dalle ore 15,20-18 a: Caprigliola con due ambulatori mobili appositamente  attrezzati uno per la diagnostica, l’altro per visita ed eco. Non occorre prenotarsi  basta presentarsi con documento d’identità. 


Per informazioni 0187: 415493; mail: albianomagra@cri.it. 

Ad Albiano, però, grande novità. Il test sarà effettuato da infermieri alla presenza di epatologi dell'Azienda Ospedaliera Università pisana e precisamente della prestigiosa Unità Operativa  di Epatologia e del Centro Riferimento della Regione Toscana per la diagnosi e il trattamento delle Epatopatie Croniche e  del Tumore di Fegato dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana diretta dalla Prof. Dott. Maurizia Brunetto che è anche il responsabile scientifico di questa giornata. Coordinatrice della giornata per la Cri, la v. Presidente Rita Peroni. E’ semplice ed indolore; si esegue in pochissimi minuti e non sono necessarie indicazioni particolari per il suo svolgimento, Consiste nel prelievo  di una gocce di sangue tramite digito puntura che viene immediatamente analizzato. Nel  caso che un soggetto fosse riscontrato positivo l’equipe di epatologi presenti, a differenza di altre simile iniziativa, verrà visitato  anche dal  Prof. Dott. Ferruccio Bonino gastroenterologo ed epatologo di fama internazionale perché autore principale  o coadiutore o senior delle pubblicazioni originali sulla scoperta dei virus dell’epatite D, C e B-  HbeAg negativa. Tramite un modernissimo  apparecchio LTP1: Sistema Diagnostico in pratica un’ecografia. Per  coloro che risulteranno positivi è infatti previsto gratuitamente uno specifico approfondimento diagnostico per accertare la presenza o meno di attiva replicazione virale (HCV-RNA positivo). 

In Italia 400mila sono le  persone infette e la metà non ne è consapevole. Al 30 giugno 2023, riferisce il ministero della Salute, grazie alla campagna screening nazionale partita nel 2022 sono state sottoposte al test per l’epatite C 966.498 persone e identificati circa 10 mila casi di infezione attiva, di cui: 1.302 tra i nati dal 1969 al 1989, 7.029 tra gli utenti dei Sert e 1.650 tra i detenuti. Responsabile scientifico del programma della giornata di prevenzione è una celebrità del settore - la Prof. Dott. Maurizia Rossana Brunetto Direttore dell’UOC di Epatologia e del Centro Riferimento della Regione Toscana per la diagnosi e il trattamento delle Epatopatie Croniche e  del Tumore di Fegato dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana che sottolinea: ‘’nel 2015, grazie alla capacità curative senza precedenti dei farmaci ad azione antivirale diretta (DAA) – scrive la professoressa Brunetto -  nei confronti del virus dell’epatite C (HCV), l’Organizzazione Mondiale della Sanità  (OMS) ha proposto come obiettivo globale di sanità pubblica  entro 2030 una riduzione di oltre il 90%  dell’infezione da virus dell’Epatite C del 65%  delle morti ad essa dovute. Tale programma di sanità pubblica si basa essenzialmente sull’alta efficacia dei DAA: un ciclo di terapia molto breve 2-3 mesi, con farmaci assunti per via orale e sostanzialmente privi di effetti collaterali  è in grado di guarire oltre il 95% dei soggetti trattati.’’ ‘’ Dopo quasi 10 anni – aggiunge e precisa la specialista - siamo purtroppo lontani dalla possibilità di raggiungere l’obiettivo dell’OMS, che   dati recenti indicano come sostenibile non prima del 2050. Occorre infatti migliorare l’efficacia sia dello screening che del trattamento dei portatori di infezione asintomatica. ‘’ Quanti casi si registrano ? ‘’Si stima infatti che nel mondo si siano verificate almeno 1.75 milioni di nuove infezioni da HCV  dal 2015 al 2020 e che circa 60 milioni  di persone siano portatori cronici di infezione. La prevalenza dell’infezione varia molto in considerazione dell’area geografica, condizioni socio-economiche, stili di vita ed età. Dopo l’introduzione dello screening sistematico dei donatori di sangue e del controllo dei derivati del sangue per la presenza del HCV a partire dalla fine del secolo scorso la via di trasmissione è rimasta quella di una puntura accidentale con siringhe o altro materiale contaminato utilizzato non solo in ambito medico, ma anche durante procedure come manicure e pedicure, tatuaggi o piercing.’’ Come avviene l’infezione? ‘’ L’infezione avviene nella grande maggioranza dei casi in modo asintomatico e si cronicizza decorrendo per anni senza dar segno di sé se non si eseguono specifici test mirati ad identificare gli anticorpi antivirali (anti-HCV) o il genoma virale (HCV-RNA) circolanti nel sangue. I sintomi di malattia compaiono solo quando il danno epatico è molto progredito e provoca i segni dell’insufficienza funzionale del fegato per la presenza della cirrosi epatica o del cancro del fegato (nella maggioranza dei casi dopo decenni di malattia asintomatica). Per tale ragione è importante sottoporsi allo screening per l’identificazione del marcatore più sensibile di avvenuto contatto con l’HCV (l’anticorpo anti-HCV) e se questo è positivo ricercare il genoma virale (HCV-RNA), che indica la persistenza di infezione.’’ Perché è opportuno il test soprattutto dopo i 35 anni? ‘’ La ricerca dell’anti-HCV è opportuna soprattutto se si ha un’età superiore ai 35 aa e subito interventi chirurgici o indagini diagnostiche invasive (anche minori) e/o avuto ricoveri ospedalieri di qualsiasi tipo nel secolo scorso oppure, indipendentemente dall’età, se per motivi di lavoro o stile di vita si è esposti al rischio di punture o tagli accidentali con siringhe o qualunque altro materiale tagliente potenzialmente contaminati. ‘’ Gratuità del test e…’’A livello Italiano con decreto ministeriale del Maggio 2021 è stato attivato lo screening gratuito per tutti i nati fra il 1969 e 1989, le persone seguite presso i SERD e carcerati. La Regione Toscana ha recepito le indicazioni del Decreto Ministeriale e attivato lo screening e per il soggetto positivo al test dell’anticorpo anti-HCV prevede un percorso automatico di approfondimento diagnostico per accertare la presenza  effettiva di un’infezione da HCV attiva e di un eventuale danno epatico conseguente mediante la determinazione dell’HCV RNA e degli esami del sangue di funzionalità epatica (transaminasi).’’ La sola presenza dell’anticorpo anti-HCV associata alla negatività dell’HCV-RNA in soggetto con prove funzionali epatiche normali è indice di una pregressa ? ‘’Certamente in questo caso l’infezione è risolta (spontaneamente o dopo terapia antivirale)  con persistenza dell’anticorpo come memoria immunologica. La conferma della presenza dell’HCV-RNA identifica invece il portatore cronico di infezione che necessita di terapia antivirale specifica per fermare la progressione del danno epatico ed evitare che l’infezione da HCV continui ad agire da co-fattore ad elevato rischio per lo sviluppo e/o progressione di diverse malattie sistemiche (es. crioglobulinemia, linfomi, malattie dismetaboliche e altre patologie autoimmuni..) .’’ 

La Toscana è organizzata per lottare contro questo virus? 
‘’Dal 2015 è attiva in Toscana una rete di Centri di Prescrittori della Terapia antivirale specifica a cui il paziente con infezione cronica da HCV può riferirsi preferibilmente guidato dal proprio medico curante. Gli eventi promozionali di screening gratuito come quello del 22 Giugno presso la CRI di Albiano Magra sono un esempio virtuoso della tipologia di interventi che occorre promuovere sul territorio per  rendere efficace e sostenibile l’obiettivo di eliminare globalmente l’infezione da HCV. Occorre infatti ricordare che grazie all’efficacia delle terapie antivirali attuali (anti-epatite B, C e D) non solo si restituisce una normale aspettativa di vita alla persona con epatite virale, ma  si abbattono significativamente i costi del sistema Sanitario Regionale che diventano elevatissimi quando finalizzati a trattare le complicanze della cirrosi epatica – conclude la prof.ssa Dott.ssa Maurizia Brunetto  e il tumore del fegato (es. trapianto di fegato)’’.