ulivi

ulivi
BORGO A MOZZANO - Piano di Gioviano, SP2 Lodovica.

LETTORI SINGOLI

LE GRANDI COMETE STORICHE cap 2/B : DEL BASSO MEDIOEVO, dall'anno 1000 alla scoperta delle Americhe. by Andreotti & Donati - INSA.

____________________________________________
____________________________________________
Aggiornato il 09/09/2021

Le grandi comete storiche capitolo 2/B
Del Basso-Medioevo, dall'anno 1000 fino alla scoperta delle Americhe - A cura di Andreotti Roberto & Giovanni Donati.

Introduzione:
Ci sono giunti molti testi e racconti sulle comete, ve ne riportiamo alcuni:

'' Licet stella caudata videatur quandoque in caelo, certum est quod semper non est stella de stallis fixis... Similiter non est de 7 planetis. Quod stella caudata non sit de fixis ita probatur: Motus alicujus stellae fixae, ex sui longinquitate, anobis non discernitur nec sentitur; ... sed motus caudatae stellae sentitur et discernitur multis modis ''.
[Bartolomeo da Parma (1297), Tractatus Sphaerae].

'' Negli anni di Cristo MLXXXVIIII, essendo papa Urbano secondo, i Saracini di Soria presono la citta' di Gerusalem, e uccisono molti Cristiani, e molti ne menarono per ischiavi; per la qual cosa il detto papa Urbano fatto concilio generale prima a Chieramonte in Avernia, e poi al Torso in Torena alla sommossa di Piero romito, santa persona, tornato lui di Gerusalem colle dette novelle. E in questo tempo apparve in cielo la stella comata, la quale, secondo che dicono i savi astrolagi, significa gran cose e mutazioni di regni ''.
[G. Villani, Nuova Cronica . Firenze, 1348].

( Fu nel medioevo che si iniziò ad associare la nascita del Cristo con una cometa ).
______________________________________

ELENCO DELLE GRANDI
COMETE STORICHE 
BASSO-MEDIOEVALI:
Dall'anno 1000 fino alla scoperta delle Americhe.
(Sono inserite anche alcune comete particolari, non eccezionalmente evidenti, ma con una storia curiosa o peculiare riferita alla loro scoperta oppure ad innovazioni in campo astronomico).
____________________________________________
____________________________________________

LA COMETA del 1003

La X/1003 Y1 (detta la cometa di Papa Giovanni XVII°), è una cometa osservata ad occhio nudo a cavallo tra la fine dell'anno 1003 e l'inizio del 1004.

Resoconti osservativi:
CINA:
Dalle cronache imperiali cinesi, il testo Sung-Shih (1345), riporta le seguenti 2 annotazioni:
1) - '' Il (21 dicembre 1003) un oggetto denominato ''Mou-Tou'' sconfinò contro Kwei (Gamma, Delta, Eta, Theta Cancri) ''.
Curiosamente, Mou-Tou è talvolta considerato un sinonimo delle Pleiadi.
2) - '' Nel 6° anno dell'epoca Han-Ping (1003), durante l'undicesima luna, il giorno di Kea-Yin (23 dicembre), c'era una cometa in Tsing (Gamma, Epsilon, Zeta, Lambda, Mu Geminorum) e Kwei (vedi sopra). Era come una grande tazza. Il suo colore era un bianco-bluastro. Il suo involucro luminoso era lungo circa 4 cubiti. È entrata in Woo-Choo-Shih (Theta, Iota, Tau Geminorum e dintorni). Oltrepassò Woo-Chay (Alfa, Beta, Theta, Iota Aurigae e Beta Tauri) ed entrò in Тsan Principali stelle di Orione). E' rimasta visibile complessivamente per circa 30 giorni (22 gennaio 1004), dopodiché scomparve ''.
EUROPA:
Nella Chronicon Nuremburgense, si trova questa annotazione:
'' Una cometa apparve durante il pontificato di Papa Giovanni XVII° ''.
Invero sarebbe subito dopo la fine, in quanto il suddetto pontificato duro dal 13 giugno al 7 dicembre 1003, ma essendo in ''sede vacante'' è corretto riferirsi al solito pontificato fino all'elezione del successore.
Nella Chronicon Stederburgense, a questa sopra si aggiunge:
'' È durata molto tempo ''.
[Pingrè (1783) p.362 - Williams (1871) n.243 p.56 - Chambers (1889) n.327 p.573].

Orbita:
Mancando precisi riferimenti temporali, legati alle posizioni descritte, risulta impossibile determinare i parametri orbitali di questa cometa.
____________________________________________
____________________________________________

LA COMETA del 1005

La X/1005 T1 è una cometa osservata ad occhio nudo durante l'autunno dell'anno 1005.

Resoconti osservativi:
Di questo evento ci giungono cronache sia dalla Cina che dall'Europa.
CINA:
Padre de Mailla a pagina 158 del suo ottavo volume sulla storia cinese, scrive:
'' Una cometa è stata vista in Cina in settembre-ottobre, nel circolo delle perpetue apparizioni ''.
Edouard C. Biot, dal testo cinese Sung-Shi (1345), riporta quanto segue:
'' Il (4 ottobre 1005), una straordinaria stella appare nella regione circumpolare vicino a Beta e Gamma Draconis, è passata da alcune piccole stelle tra Psi Draconis e Delta Ursae Minoris, poi da altre piccole stelle in Camelopardus. Se ne è andata dopo 11 giorni (15 ottobre 1005) ''.
EUROPA:
Alpertius nella sua cronaca, De Diversitate Temporum, in riferimento al 1005, scrive:
'' Una cometa è stata vista verso meridione ''.
Anche il testo belga Chronica (1111), il testo francese Ex Chronico Remensi (1190), ed il testo inglese Annales Monasterii Waverleia (1291), similarmente riportano la seguente annotazione:
'' Una orribile o terribile comesta è stata vista nel sud ''.
Tutte, non riportano ne il mese ne il giorno dell'evento.
Rodolphus Glaber nei suoi Annales, scrive:
'' Era ad ovest in settembre, al cominciare della notte, è durata tre mesi. Brillava di gran splendore e non tramontava fino al canto del gallo ''.
[Chambers (1889) n.328 p.573].

Orbita:
Mancando precisi riferimenti temporali, legati alle posizioni descritte, risulta impossibile determinare i parametri orbitali di questa cometa.
____________________________________________
____________________________________________

LA COMETA del 1014

La C/1014 C1 è una cometa osservata ad occhio nudo durante l'anno 1014.

Resoconti osservativi:
Dalle cronache imperiali cinesi, nel catalogo di Ma-Twan-Lin, si riporta la seguente annotazione:
'' Durante il regno di Shing-Tsung, il terzo anno dell'epoca Kae-Tae (1014), durante la prima luna, il giorno di Yih-Wei (10 febbraio), fu vista una cometa a ovest ''.
Dall'Europa ci giunge un altra stringata nota, dal testo di Protospatas Breve Chronicon, che scrive:
'' Una cometa è stata vista in febbraio ''.
[Williams (1871) n.271 p.64 - Chambers (1889) n.330 p.573].
Quando è avvenuta la prima osservazione, la cometa si trovava nella costellazione di Perseo.
L'ultima osservazione è avvenuta il 7,5 marzo 1014, mentre si trovava a 0,36 UA dalla Terra e a 0,86 UA dal Sole, con un'elongazione di circa 56°.

Considerazioni:
La cometa è stata visibile ad occhio nudo solo perchè è passata molto vicino alla Terra, difatti il 25 febbraio 1014 si è avvicinata vino a 0,0376 UA (5.625.000 km), quindi si ritiene che sia un piccolo corpo.

Parametri orbitali:
L'orbita è stata calcolata da Hasegawa nel 1979, che ha utilizzato altre osservazioni riportate nei testi cinesi, tra il 27 febbraio ed il 7 marzo.
La cometa corre su un'orbita parabolica retrograda, che risulta inclinata di circa 117° rispetto al piano dell'eclittica, con un argomento del perielio di circa 84° ed una longitudine del nodo ascendente di circa 174°.
Il passaggio al perielio è avvenuto il 6 aprile 1014, mentre si trovava a 0,56 UA dal Sole.
Non sappiamo se o quando essa potrà tornare nel sistema solare interno.

Diagramma dell'orbita - JPL ).
____________________________________________
____________________________________________

LA GRANDE COMETA del 1018
di THIETMARUS

La C/1018 P1 è stata una cometa visibile da occhio nudo nell'anno 1018 d.C.
E' annoverata tra le ''grandi comete'' per la sua lunga coda di oltre 30°.

Osservazioni:
Questa cometa è stata ampiamente osservata sia in Asia, sia in Europa, con cronache che forniscono molti dettagli per la determinazione della sua orbita.

EUROPA:
Thietmarus nella sua Chronicon (1018), molto probabilmente come testimone in prima persona, scrive la seguente nota:
'' Una cometa che ha inviato grandi raggi, è stata vista nel mese di agosto, ed è rimasta visibile per 14 giorni ''.
E' citata anche nel Diversitate Temporum (1019), insieme ad un eclisse solare.

ASIA:
Il testo giapponese Dai-Nihon-Shi del 1715, menziona una ''stella di scopa'' vista per la prima volta il 3 agosto 1018. La coda della cometa misurava oltre 20° ed è apparsa nel nord-est del gran carro.

Le cronache cinesi, riportano quanto segue:
'' Nel secondo anno dell'epoca Teen-He, durante la 6a luna, il giorno di Sin-Hae, una cometa apparve in Pih Tow Kwei, a nord-est della 2a stella. Era lunga più di 3 cubiti. È andata poi a nord della prima stella di Pih Tow. È passata vicino a Teen Laou e sopra Wan Chang. La sua lunghezza era allora di circa 30 cubiti. È passata attraverso Tsze Wei, San Tae e Heen Yuen. Il suo corso era a ovest fino a quando non arrivò a Tseih Sing. Era visibile complessivamente per 37 giorni, poi è scomparsa ''.

Analisi delle osservazioni cinesi:
PERIODO:
Quest'epoca indica l'anno 1018 d.C.
Il giorno di Sin-Hae, del sesto mese lunare, è il 4 agosto, e l'ultima osservazione è del 10 settembre.
ASTERISMI:
Pih Tow Kwey, è il quadrato dell'Orsa Maggiore.
Teen Laou, è Omega Ursae Majoris e dintorni.
Wang Chang, sono Theta, Nu, Phi Ursae Majoris.
San Tae, sono le stelle dei piedi dell'Orsa.
Heen Yuen, è Regolo. 
Tseih Sing, sono Alfa, Sigma, Tau Hydrae.
[Williams (1871) - Kronk (1999)].

Cronologia:
Il primo avvistamento è stato fatto il 3 agosto, mentre si trovava ad una distanza di 0,40 UA dalla Terra e a 0,80 UA dal Sole con un'elongazione di 48°.
Il punto più vicino alla Terra lo ha toccato il 9 agosto, ad una distanza di 0,3781 UA.
Il passaggio al perielio è del 27 agosto, ad una distanza dal Sole di 0,62 UA.
L'ultima osservazione è del 9 settembre, mentre si trovava a 0,79 UA dalla Terra e a 0,68 UA dal Sole, con un'elongazione di 38°.

Posizione della Terra ad agosto - JPL ).

Determinazione dell'orbita:
Per questa cometa è stato possibile calcolare solo un'orbita parabolica, a causa delle incertezze delle osservazioni, dai calcoli di Hasegawa (1979), ne risulta un'orbita prograda, inclinata di circa 35° rispetto al piano dell'eclittica, con un argomento del perielio di circa 197° ed una longitudine del nodo ascendente di circa 185°.
Non è possibile sapere, se o quando tornerà nel sistema solare interno.

Diagramma dell'orbita - JPL ).
____________________________________________
____________________________________________

LA COMETA del 1021

La X/1021 K1 è una cometa osservata nella primavera del 1021, ad occhio nudo.

Resoconti osservativi:
Il racconto di questo evento ci arriva dalle cronache dell'estremo oriente.
CINA:
Il testo Sung-Shih (1345, 56/25a) delle cronache dell'impero cinese, riporta le seguenti annotazioni:
'' Nel giorno di Ping-Chhen del quarto mese lunare (25 maggio) del quarto anno del regno di Thien-Hsi (1021), una "stella ospite" apparve a nord-ovest della stella anteriore di Hsien-Yuan (α, γ, ε, ζ, η, κ, λ, μ, ο, ρ, 15 Leonis ε α, 38 Lyncis). Era grande come una prugna. Si mosse rapidamente oltre la grande stella di Hsien-Yuan (Regolo), entrò nel Recinto Thai-Wei (Chioma di Berenice, Leone, Vergine), nascose la stella Yu-Chih-Fa (β Virginis), sconfisse Tzhu-Chiang (ι Leonis o ε Virginis) e superò Phing-Hsing (ν, ς, ο, π Virginis) da nord-ovest. Dopo 75 giorni che è entrata all'orizzonte e si è persa di vista ''.
COREA:
Il testo coreano Koryo-Sa (1451, cap.47), riporta la seguente nota:
'' Nel giorno di Jen-Hsu nel quarto mese lunare del 12° anno di Hyonjong (31 maggio 1021) una "stella minacciosa" è stata vista all'interno del recinto Thai-Wei (vedi sopra) ''.
[Ho Peng Yoke (1962) n.364 p.183].

Orbita:
Impossibile determinare i parametri orbitali di questa cometa, mancando purtroppo altre indicazioni temporali più precise.
____________________________________________
____________________________________________

LA GRANDE COMETA del 1032

La X/1032 N1 è una cometa che è stata osservata ad occhio nudo nell'anno 1032.

Resoconti osservativi:
Di questo evento ci giungono note sia dalla Cina che dall'Europa.
CINA:
Eduard C. Biot, dal testo cinese Sung-Shih (1345), scrive:
'' Il (15 luglio 1032) una stella straordinaria apparse a nord-est, Si è approcciata a Beta Leonis, e ha gettato fuori una coda. Dopo 13 giorni, il (27 luglio) è scomparsa ''.
EUROPA:
Cedrenus nel suo testo Compendium Historiarum, a pagina 730, parla di:
'' una brillante stella che è passata da sud a nord in questo anno ''.
[Chambers (1889) n.335 p.574].

Orbita:
Impossibile determinare i parametri orbitali di questa cometa.
____________________________________________
____________________________________________

LA GRANDE COMETA del 1033

La X/1033 E1 è una cometa che è stata osservata ad occhio nudo nell'anno 1033.

Resoconti osservativi:
Di questo evento ci giungono note sia dall'estermo oriente, che dall'Europa.
CINA:
Dalle cronache imperiali cinesi, il catalogo di Ma-Twan-Lin, riporta la seguente annotazione:
'' Una cometa lunga 2°, apparve il (5 marzo 1033) verso nord-est ''.
GIAPPONE:
Il testo giappionese Dai-Nihon-Shi (1715), scrive:
'' Una Stella di Scopa (cometa) apparve il (5 marzo 1033), la mattina verso est ''.
EUROPA:
Dal testo Historiae Francorum, si riporta questa nota:
'' Una cometa apparve il (9 marzo 1033) all'incirca alla decima ora della notte, ed è durata fino all'alba per 3 notti ''.
[Chambers (1889) n.336 p.574].

Orbita:
Impossibile determinare i parametri orbitali di questa cometa.
____________________________________________
____________________________________________

LA GRANDE COMETA del 1034

La X/1034 S1 è una cometa che è stata osservata ad occhio nudo nell'anno 1034.
L'abbiamo annoverata tra le ''Grandi Comete'' per la sua luminosità di -2,5 mag.
Appartiene alle Sungrazer.


Osservazioni:
Abbiamo rapporti osservativi da ben 4 differenti regioni della Terra, non sono molto precisi, ma sono altresì molto concordi nei fatti riportati.

CINESI - Questa cometa è citata in due differenti cronache : 
 1) - Nella notte del giorno di ren-xu, nell'ottavo mese lunare del primo anno del periodo di regno di Jing-Yu (20 settembre 1034), una xing-po (cometa) apparve in Zhang e Yi (26° e 27° dimore lunari). Era lunga sette cubiti e larga cinque cun (mezzo cubito). Dopo 12 giorni (1 ottobre) è scomparsa.

 2) - Una cometa blu e gialla simile al vapore, che misura sette cubiti e qualcosa di lunghezza, apparve sopra Zhang e Yi (26° e 27° dimore lunari). Dopo circa 33 giorni (22 ottobre) non fu visto.
[33 giorni prima del 22 ottobre indica che è stata vista la prima volta il 19 settembre].

COREANI: 
Nel giorno di gui-hai, nell'ottavo mese lunare del terzo anno di Tokjong (21 settembre 1034), una cometa bianca simile al vapore apparve a ovest di Zhen (28a dimora lunare), indicando Zhang (26a dimora lunare) . La sua lunghezza era di venticinque cubiti. Dopo 27 giorni (16 ottobre), è scomparsa.

GIAPPONESI: 
Il tredicesimo giorno dell'ottavo mese lunare del settimo anno del periodo di regno di Chyogen (28 settembre 1034), una cometa apparve a est. Hanno detto che questa cometa è stata vista prima di un grande vento (24 settembre).

EUROPEI: 
Una colonna di fuoco è stata vista a est a settembre. La sua sommità era inclinata verso sud.
[Molto probabilmente dall'Europa la testa della cometa è sempre stata sotto all'orizzonte].


Orbita:
L'assenza di precisi riferimenti temporali correlati alle posizioni, ci permettono solo di ipotizzare che la cometa faccia parte del gruppo delle radenti di Kreutz, ma non sono sufficienti per determinare un percorso orbitale con certezza.
____________________________________________
____________________________________________

LA COMETA del 1035

La X/1035 B1 è una cometa osservata ad occhio nudo dal gennaio dell'anno 1035.

Resoconti osservativi:
Di questo evento ci giungono notizie grazie al testo Sung-Shih (1345), dalle cronache dell'impero cinese, e riporta la seguente annotazione:
'' Una stella apparve il (15 gennaio 1035), fu vista di notte in Wai-Phing (α, δ, ε, ζ, μ, ν, ξ Piscium), ed aveva dei vaporosi raggi ''.
La data e la posizione indicate, implicano che l'osservazione sia avvenuta la sera dopo il tramonto.
[Kronk (1999) p.172].

Orbita:
Mancando successivi riferimenti, risulta impossibile determinare i parametri orbitali di questa cometa.
____________________________________________
____________________________________________

LA GRANDE COMETA del 1041

La X/1041 R1 è una cometa osservata ad occhio nudo nell'anno 1041.
L'abbiamo annoverata tra le ''Grandi Comete'' per la grande estensione della sua coda oltre alla sua brillantezza (magnitudine max +1,2).
Le indicazioni osservative ci fanno ipotizzare che appartenga al gruppo delle comete radenti di Kreutz (Sungrazer).

Resoconti osservativi:
Cronache imperiali della Cina: 
'' Durante la notte del giorno di Geng-Chen (17esimo di 60) nell'ottavo mese lunare durante il primo anno del periodo di regno di Qing-Li (1 settembre 1041), un vapore bianco apparve a est. La sua lunghezza era di circa dieci cubiti. La cometa si trovava nella zona di Xing (25  palazzo lunare). Il decimo giorno (8 settembre 1041), la sua lunghezza era di oltre uno zhang (10 cubiti, circa poco più di 10°), e si estendeva all'opposizione. Si trovava a sud della grande stella di Xing (⁠Alfa Hydrae). Dopo circa 90 giorni (1041 29 novembre), scomparve ''.
[Song Shi (History of the Song Dynasty), p. 1309; Osservatorio di Pechino (1988), p. 417].

Cronache coreane:
'' Durante l'ottavo mese del settimo anno del Jingjong (30 agosto-27 settembre 1041), una cometa è stata vista a est. Era lunga circa 30 cubiti e dopo circa 20 giorni scomparve ''.
[Koryo-sa (History of Koryo), vol. 47, p. 26; Ho Peng Yoke (1962), n. 371; Kronk (1999), p. 173].

Ricostruzione grafica dai resoconti osservativi riportati nelle cronache imperiali cinesi ).

Valutazioni scientifiche:
Fu osservata per la prima volta dopo quasi un mese dal suo ipotizzato passaggio al perielio.
Assumendo, dai resoconti osservativi, che questa cometa appartenga al gruppo di Kreutz, possiamo dedurre in tempo per il passaggio al perielio per il 4±4 agosto del 1041, e nel grafico sono indicate varie posizioni (indicate anche in tabella).
Deduciamo inoltre la sua magnitudine assoluta (H10) di circa -1 mag, che ci fanno credere che fosse un oggetto di grandi dimensioni ben maggiori di quelle della cometa Hale-Bopp.


Orbita:
L'assenza di precisi riferimenti temporali correlati alle posizioni, ci permettono solo di ipotizzare che la cometa faccia parte del gruppo delle radenti di Kreutz, ma non sono sufficienti per determinare un percorso orbitale con certezza.
____________________________________________
____________________________________________

LA COMETA del 1049

La X/1049 E1 è una cometa osservata ad occhio nudo durante la primavera dell'anno 1049.
Non sono riportati riferimenti, ne alla brillantenza, ne alla sua estensione della coda.

Resoconti osservativi:
Dalla Cina ci giunge una corretta traslitterazione di un'annotazione riguardo a questo evento dal catalogo redatto da Ma-Twan-Lin, che riporta quanto segue:
'' Nel primo anno dell'epoca Hwang-Yeu (1049), durante la seconda luna, il giorno Ting-Maou (10 marzo), una cometa apparve in Heu (Beta Aquarii e dintorni). Al mattino è stata vista a est, e puntava a sud-ovest. È passata per il recinto di Tsze-Wei (Drago, Giraffa, Orsa Minore), ed è arrivata in Lew (Alfa, Beta, Gamma Arietis). È stata visibile per 114 giorni e poi è scomparsa ''.
[Williams (1871) n.247 p.57].

Mentre Alexandre Guy Pingrè (1783), alle pagine 371 e 372 della sua Cometographie, citando Padre De Mailla, riporta erroneamente, un percoso leggermente differente:
'' Primo anno Hoang-yeou, sulla seconda Luna, il giorno Ting-mao (10 marzo), la mattina, prima dell'alba, abbiamo visto in Cina una Cometa nella costellazione Hiù (Beta dell'Acquario, Alfa del Cavallino) ; è passato attraverso le costellazioni Tsoui (capo di Orione), Ouey (la mosca), Léou (le corna dell'Ariete). E apparve per centoquattordici giorni ''.

Valutazioni:
Va detto che Pingrè, comunque annota che il percorso della cometa non pare naturale.
Secondo Chambers (1889) p.574. il testo riportato da Pingrè potrebbe presentare errori di traslitterazione, poi successivamente corretti da Williams, difatti i due termini, traslitterati in francese Tsoui e Ouey possono essere letti insieme come il termine Tsze-Wey, traslitterato in inglese.

Orbita:
L'assenza di precisi riferimenti temporali correlati alle posizioni, non ci permettono di determinare un percorso orbitale con relativa certezza.
____________________________________________
____________________________________________

LA GRANDE COMETA del 1056

La X/1056 P1 è una cometa osservata ad occhio nudo, sul finire dell'estate del 1056.
L'abbiamo annoverata tra le ''grandi comete'' per l'estensione della sua coda di oltre 10°.

Resoconti osservativi:
Dalle cronache imperiali cinesi, ci giunge la seguente annotazione:
'' Nel primo anno dell'epoca Kea-Yew (1056), durante la settima luna (dal 11 agosto al 7 settembre), una cometa apparve nel recinto di Tsze-Wei (Drago, Giraffa, Orsa Minore). È passata attraverso Tseih-Sing (Le sette stelle luminose dell'Orsa Maggiore). Il suo colore era bianco. Era lunga circa 10 cubiti. È apparsa fino all'ottava luna, nel giorno Kwei-Hae (25 settembre), quando è scomparsa ''.
[Williams (1871) n.248 p.57].

Orbita:
L'assenza di precisi riferimenti temporali correlati alle posizioni, non ci permettono di determinare un percorso orbitale con relativa certezza.
____________________________________________
____________________________________________

LA COMETA del 1060

La X/1060 Y1 è una cometa osservata ad occhio nudo alla fine dell'anno 1060.

Resoconti osservativi:
Il racconto di questo evento ci giunge dai 2 estremi del mondo conosciuto.
GIAPPONE:
Il testo Dai-Nihon-Shi (1715), riporta la seguente nota:
'' Nel 27° giorno dell'11° mese lunare (22 dicembre) del terzo anno del regno di Kohei (1060), una cometa (Hui-Hsing) lunga circa 5 cubiti apparve a sud e scomparve dopo cinque giorni ''.
[Ho Peng Yoke (1962) n.378 p.184].
EUROPA:
Questa cometa potrebbe essere stata vista anche in Francia. 
Riguardo al fatto che Re Enrico I morì il 29 agosto, e Guglielmo di Malmesbury scrisse nel De Gestis Regum Anglorum (1140) che, poco dopo la sua morte: 
'' Una cometa dalla lunga coda apparve al mattino ''.
[Pingrè (1783) p.372].

Orbita:
L'assenza di precisi riferimenti temporali correlati alle posizioni, non ci permettono di determinare un percorso orbitale con relativa certezza.
____________________________________________
____________________________________________

LA PRIMA COMETA del 1063

La X/1063 L1 è una cometa osservata ad occhio nudo verso la fine della primavera dell'anno 1063.

Resoconti osservativi:
R. Sekiguchi (1917, pag 93), compilando un catalogo di comete e novae, riportate nei testi storici coreani, menziona l'osservazione di una cometa per l'8 giugno 1063:
'' Apparve in Ta-Chio (Antares) e poi era posizionata in Ti (α, β, γ, ι Librae) ''.
La data e le posizioni indicate, implicano un'osservazione nel cielo serale dopo il tramonto.
[Hasegawa (1980) p.77].

Orbita:
L'assenza di precisi riferimenti temporali correlati alle posizioni, non ci permettono di determinare un percorso orbitale con relativa certezza.
____________________________________________
____________________________________________

LA SECONDA COMETA del 1063

La X/1063 X1 è una cometa osservata ad occhio nudo durate il mese di dicembre dell'anno 1063.

Resoconti osservativi:
R. Sekiguchi (1917, pag 93), compilando un catalogo di comete e novae, riportate nei testi storici coreani, menziona l'osservazione di una cometa per il mese di dicembre del 1063:
'' Una cometa apparve nel recinto di T'ien-Shih (Ercole, Serpente, Ofiuco, Aquila), poi si è mossa verso Wei (ε, ζ, η, θ, ι, κ, λ, μ Scorpii) e Chi (γ, δ, ε, η Sagittarii) ''.
Nel tasto è indicato anche un giorno, ma esso non risulta esserci stato in questo mese, si ritiene che sia presente un errore di copiatura o traslitterazione.
[Hasegawa (1980) p.77].

Orbita:
L'assenza di precisi riferimenti temporali correlati alle posizioni, non ci permettono di determinare un percorso orbitale con relativa certezza.
____________________________________________
____________________________________________

LA COMETA del 1065

La X/1065 R1 è una cometa che fu osservata ad occhio nudo, verso la fine della stagione estiva dell'anno 1065.

Resoconti osservativi:
Il racconto di questo evento ci arriva dalle cronache dell'impero cinese, il testo Liao-Shih (1350, 22/3b), riporta quanto segue:
'' Nel giorno Ping-Shen dell'ottavo mese lunare (11 settembre), del primo anno del regno di Hsien-Yung (1065), una stella ospite ha oltrepassato Thien-Miao (Hydra) ''.
[Ho Peng Yoke (1962) n.379 p.184].

Orbita:
L'assenza di precisi riferimenti temporali correlati alle posizioni, non ci permettono di determinare un percorso orbitale con relativa certezza.
____________________________________________
____________________________________________

LA COMETA del 1069

La X/1069 N1 è una cometa osservata ad occhio nudo durante l'estate del 1069.

Resoconti osservativi:
Dalle cronache imperiali cinesi, i testi Wen-Hsien T'ung-K'ao (Ma-Twan-Lin - 1308, 294/12a), e il Sung-Shih (1345, 56/25a), che similarmente riportano quanto segue:
'' Nel giorno di Ping-Chhen nel sesto mese lunare (12 luglio), del secondo anno del regno dell'imperatore Hsi-Ning (1069), una stella ospite apparve alle longitudini di Chi (γ, δ, ε, η Sagittarii - settima dimora lunare). Nel giorno di Ting-Mao del settimo mese lunare (23 luglio) oltrepassò Chi e poi scomparve dalla vista ''.
Le date e le posizioni indicate, implicano che l'osservazione sia avvenuta nel cielo serale dopo il tramonto.
[Ho Peng Yoke (1962) n.381 p.185].

Orbita:
L'assenza di precisi riferimenti temporali correlati alle posizioni, non ci permettono di determinare un percorso orbitale con relativa certezza.
____________________________________________
____________________________________________

LA COMETA del 1073

La X/1073 T1 è una cometa osservata ad occhio nudo nell'autunno dell'anno 1073.

Resoconti osservativi:
Nel capitolo astronomico del testo coreano Koryo-Sa (1451, cap.47), si riporta la seguente annotazione riguardo a questo evento:
'' Nel giorno di Ting-Chhou dell'ottavo mese lunare (9 ottobre), del 27° anno di Munjong (1073), una 'stella ospite' apparve a sud di Tung-Pi (α Andromedae e γ Pegasi - 14° palazzo lunare) ''.
[Ho Peng Yoke (1962) n.383 p.185].

Orbita:
L'assenza di precisi riferimenti temporali correlati alle posizioni, non ci permettono di determinare un percorso orbitale con relativa certezza.
____________________________________________
____________________________________________

LA COMETA del 1074

La X/1074 Q1 è una cometa osservata ad occhio nudo durante l'estate del 1074.

Resoconti osservativi:
Nel capitolo astronomico del testo coreano Koryo-Sa (1451, cap.47), si riporta la seguente annotazione riguardo a questo evento:
'' Nel giorno di Keng-Shen nel settimo mese lunare (19 agosto), del 28° anno di Munjong (1074), una 'stella ospite' grande quanto un melone è stata vista a sud di Tung-Pi (α Andromedae e γ Pegasi - 14° palazzo lunare) ''.
[Ho Peng Yoke (1962) n.384 p.185].

Orbita:
L'assenza di precisi riferimenti temporali correlati alle posizioni, non ci permettono di determinare un percorso orbitale con relativa certezza.
____________________________________________
____________________________________________

LA COMETA del 1075

La X/1075 W1 è una cometa osservata ad occhio nudo sul finire dell'autunno del 1075.

Resoconti osservativi:
Dalle cronache imperiali cinesi, i testi Wen-Hsien T'ung-K'ao (Ma-Twan-Lin - 1308, 286/28a), e il Sung-Shih (1345, 56/23a), similarmente riportano quanto segue:
'' Nel giorno di  I-Wei del decimo mese lunare (17 novembre), dell'ottavo anno del regno di Hsi-Ning (1075), una stella apparve a sud-est alle longitudini di Chen (Corvo - 28a dimora lunare) somigliante a Saturno e di colore bianco-bluastro. Nel giorno di Ping-Shen (18 novembre) è cresciuto un raggio nel nord-ovest che misura 3 cubiti e puntava obliquamente verso Chen (28a dimora lunare) e sembra una cometa (Hui-Hsing). Nel giorno Ting-Yu (19 novembre) il raggio misurava 5 cubiti e nel giorno Wu-Hsu (20 novembre) misurava 7 cubiti puntando obliquamente verso Tso-Hsia (Eta Corvi). Nel giorno di Ting-Wei (29 novembre) entrò nell'orizzonte e scomparve alla vista ''.
Nel capitolo astronomico del testo coreano Koryo-Sa (1451, cap.47), si riporta la seguente annotazione riguardo a questo evento:
'' Nel giorno di  Ping-Shen nel decimo mese lunare del 29° anno di Munjong (18 novembre 1075), una cometa (Hui-Hsing) di oltre 7 cubiti apparve in Chen (Corvo - 28a dimora lunare) ''.
Il testo giapponese Dai-Nihon-Shi (1715), scrive:
'' Il nono giorno del decimo mese lunare del secondo anno del regno di Shoho (19 novembre), apparve una cometa (Hui-Hsing) che durò cinque giorni ''.
[Ho Peng Yoke (1962) n.385 p.185].

Orbita:
L'assenza di precisi riferimenti temporali correlati alle posizioni, non ci permettono di determinare un percorso orbitale con relativa certezza.
____________________________________________
____________________________________________

LA GRANDE COMETA del 1080

La C/1080 P1 è stata una cometa visibile da occhio nudo nell'anno 1080 d.C.
E' annoverata tra le ''grandi comete'' per la sua luminosità dovuta al suo passaggio ravvicinato alla Terra.

Scoperta:
La cometa è stata scoperta in Cina il 10 agosto 1080.

Osservazioni:
Le cronache cinesi riportano quanto segue:
'' Nel terzo anno dell'epoca Yuen Fung, durante il settimo mese lunare, nel giorno di Kwei Wei, una cometa apparve nella parte nord-ovest di Tae Wei Yuen, a sud di Lang Wei. Somigliava a un vapore bianco, lungo 10 cubiti. Puntava in una direzione obliqua verso sud-est. La sua posizione era nei gradi medi di Chin . Il giorno Ping Seuh è andata in direzione nord-ovest. La sua posizione era allora nei gradi medi di Yih. Il giorno Woo Tsze era lunga 3 cubiti e attraversava Lang Wei in direzione inclinata. Il giorno di Kwei Maou (correttamente Kwei Sze) è entrata in Heen Yuen. Il giorno Ting Yew, con il tempo fitto di nubi, non si poteva vedere. Il giorno di Kang Tsze è apparsa di nuovo al mattino, nei gradi medi di Chang, fino al giorno Woo Woo, quando, essendo stata visibile in tutto per 36 giorni, scomparve e non fu più vista ''.

Analisi delle osservazioni:
Il terzo anno dell'epoca di Yuen-Fung, corrisponde al 1080 d.C.
Per i giorni del settimo mese lunare:
Kwei-Wei, è il 10 agosto. Ping- Seuh, è il 13 agosto. Woo-Tsze, è il 15 agosto. (Kwei-Sze), è il 20 agosto. Ting-Yew, è il 24 agosto. Kang-Tsze, è il 27 agosto. Woo-Woo, è il 14 settembre.
C'è un errore evidente nell'originale, il giorno in cui Kwei Maou è stato messo per Kwei Sze. Ciò è dimostrato riassumendo i giorni durante i quali è stata vista la cometa, che si dice siano stati 36. Considerando Kwei Maou come uno, ammonterebbero a 96; mentre con Kwei Sze il loro numero è 36, come registrato sopra. 
Riferimenti agli asterismi cinesi:
Tae-Wei-Yuen corrisponde al settore di spazio tra il Leone e la Vergine.
Lang-Wei sono le stelle della Chioma di Berenice.
Chin corrisponde a Beta Corvi e dintorni.
Yih corrisponde ad Alfa Crateris e dintorni.
Heen-Yuen corrisponde alla stella Regolo con alte tra il Leone ed il Leone Minore.
Chang corrisponde alle stelle Kappa, Lambda, Mu Hydrae e dintorni.

Orbita:
Le incertezze delle osservazioni, permetto di determinare solo un'orbita parabolica prograda, e risulta che è inclinata di soli 6,9° rispetto al piano dell'eclittica.
L'argomento del perielio risulta essere di 73,6°, mentre la longitudine del nodo ascendente è di 322,9°.
Il passaggio al perielio è avvenuto verso la sera del 10 settembre, mentre la cometa si trovava a 0,681 UA dal Sole. Mentre il passaggio ravvicinato alla Terra è avvenuto il 5 agosto alle ore 17 , con una distanza minima di 0,0641 UA ed è il motivo che spiega la sua spettacolare visibilità.

Diagramma dell'orbita - JPL ).
____________________________________________
____________________________________________

LA COMETA del 1092

La C/1092 A1 è una cometa osservata ad occhio nudo nel gennaio del 1092.

Resoconti osservativi:
La cronaca di questo evento ci arriva dal testo delle cronache imperiali cinesi Sung-Shih (1345, 56/25a), e riporta la seguente annotazione:
'' Nel giorno di Hsin-Hai dell'undicesimo mese lunare (8 gennaio), del sesto anno di regno Yuan-Yu (1092), una "stella ospite" apparve alle longitudini di Shen (21a dimora lunare) sconfinando e poi nascondendo le stelle ai suoi lati. Nel giorno di Jen-Tzu (9 gennaio) sconfisse le stelle di Chiu-Yu (Eridano). Nel giorno di Kuei-Yu dell'undicesimo mese (30 gennaio) entrò nel Khuei (quindicesimo palazzo lunare). Scomparve dalla vista nel giorno di Hsin-Hai del terzo mese del settimo anno (7 maggio 1092) ''.
[Ho Peng Yoke (1962) n.389 p186].

Cronologia delle osservazioni:
PASSAGGIO RAVVICINATO: il 7 gennaio 1092, poco prima della sua scoperta ufficiale la cometa è passata a 0,2465 UA dalla Terra, mentre proveniva dal sud dell'eclittica diventando visibile nell'emisfero nord, e ciò ha permesso la sua prima osservazione.
SCOPERTA: l'8,5 gennaio 1092 nella costellazione dell'Eridano, mentre si trovava a circa 0,25 UA dalla Terra e a circa 1,14 UA dal Sole, con un'elongazione di circa 122°.
PASSAGGIO AL PERIELIO: il 22 febbraio, mentre era a 0,77 UA dal Sole.
ULTIMA OSSERVAZIONE: il 6,8 maggio 1092, mentre si trovava a circa 1,49 UA dalla Terra e a circa 1,55 UA dal Sole, con un'elongazione di circa 74°.

Considerazioni:
Il nucleo della Cometa è ritenuto abbastanza grande, oppure particolarmente ricco di volatili, visto che la cometa è rimasta visibile per molto tempo, ed a grande distanza sia dalla Terra che dal Sole.

Parametri orbitali:
La cometa percorre un'orbita parabolica retrograda, e risulta inclinata di circa 124° rispetto al piano dell'eclittica, con un argomento del perielio di circa 62°, ed una longitudine del nodo ascendente di circa 114° (2000.0).
Ha passato il perielio il 22 febbraio 1092, ad una distanza di circa 0,77 UA dal Sole.
Viste le incertezze non possiamo sapere se o quando tornerà nel sistema solare interno.

Diagramma dell'orbita - JPL ).
____________________________________________
____________________________________________

LA GRANDE COMETA del 1097

La C/1097 T1 è una cometa osservata ad occhio nudo nell'anno 1097, di cui si conoscono i parametri orbitali parabolici.
L'abbiamo annoverata tra le ''Grandi Comete'' per la descrizione delle sue lunghe code, una di polvere leggermente curvata ed una di plasma più dritta e lunga.

Resoconti osservativi:
Di questo evento abbiamo testimonianza da varie cronache provenienti da tutto il mondo, la prima osservazione è europea ed è riportata da Radulphi di Coggeshall nella Chronicum Anglicanum (1223), che riporta la seguente annotazione:
'' Una cometa è stata osservata il 2 ottobre, rimanendo visibile per 15 giorni. La lunga coda si estendeva verso est, mentre quella corta puntava verso sud-est ''.
Successivamente si trova menzione nell' Anglo-Saxon Chronicles (1154) che dice:
'' Poi dopo La festa di San Michele, il 4 ottobre, una strana stella apparve, scintillava nella sera e presto andava a riposare. E' stata vista a sud-ovest, e il raggio che splendeva a sud-est sembrava essere molto lungo, e apparve così quasi tutta la settimana. Molti uomini sono convinti che era una cometa ''.
In Belgio Sigebertus Gemblacensis nella sua Chronica (1111), riporta una semplice annotazione:
'' Una cometa apparve verso ovest durante la prima settimana di ottobre ''.
Moltissime altre cronache simili in Europa riportano l'evento.
[Cometography: Ancient-1799 (Kronk) p.186-187].

Mentre in Cina viene osservata la prima volta il 6 ottobre, e la precisione delle osservazioni registrate nelle cronache imperiali cinesi, ci permette di estrapolarne i parametri orbitali.
Dal catalogo di Ma-Twan-Lin si riportano le seguenti annotazioni:
'' Durante il regno di Che-Tsung, il 4° anno dell'epoca Shaou-Shing (1097), durante l'ottava luna, il giorno di Ke-Yew (6 ottobre), una cometa apparve nei gradi mediani di Te (Alfa, Beta, Gamma, Iota Librae). Somigliava al pianeta Saturno. Era come un vapore bianco brillante, lungo 3 cubiti. Indicava in una direzione obliqua la stella Pa (Epsilon Serpentis) in Teen-She-Yuen (lo spazio delimitato dal Serpente). Nella nona luna, il giorno di Jin-Tsze (9 ottobre), l'involucro luminoso era lungo 5 cubiti. È entrata in Teen-She-Yuen. Il giorno di Ke-Wei (10 ottobre) invase Teen-She-Hwan (incerto, potrebbe essere una stella in quell'asterismo) . Il giorno di Kang-Shin (6 novembre) era vicino a Te-Tso (Alfa Herculis) in Teen-She-Yuen. Il giorno di Woo-Shin (14 novembre) è scomparsa e non è stata più vista ''.
[Williams (1871) n.252 p.60].

In Iraq, il testo musulmano Al-Kamil fi al-Ta'rikh (1233), riporta annotazioni simili a quelle europee, ma indica un periodo leggermente precedente, difatti posiziona i fatti nel mese di Sha'ban, e cioè a cavallo tra luglio ed agosto.
[David Cook (1998)].

Parametri orbitali:
I primi calcoli orbitali sono stati fatti da J. K. Burckhardt nel 1807, successivamente Encke e Galle notano che la cometa si muove su un'orbita molto simile alla cometa C/1840 E1
Di questa cometa sappiamo che corre su un'orbita prograda inclinata di circa 41° rispetto al piano dell'eclittica. Il perielio posto a 0,302 UA lo ha passato il 22,3 settembre del 1097, con un argomento del perielio di circa 298°, ed una longitudine del nodo ascendente di circa 352° (2000,0).
Scoperta: il 2,4 ottobre - mentre di trovava ad una distanza di 0,68 UA dalla Terra e a 0,43 UA dal Sole, con un'elongazione di circa 20°.
Passaggio ravvicinato: il 16 ottobre - ad una distanza minima dalla Terra di 0,5164 UA.
Ultimo avvistamento: il 25,4 ottobre - mentre si trovava ad una distanza di 0,57 UA dalla Terra e a 0,93 UA dal Sole, con un'elongazione di circa 67°.

Diagramma dell'orbita con la posizione della Terra al 2 ottobre - JPL ).
____________________________________________
____________________________________________

LA GRANDE COMETA
DEL 1106


X / 1106 C1 era una cometa che poteva essere vista ad occhio nudo nel 1106 .
È annoverata tra le " Grandi Comete " per la sua straordinaria luminosità .

Scoperta:
Questa cometa fu probabilmente vista per la prima volta con la luce del sole, il 2 febbraio 1106 in Belgio .

Lo storico Sigebert von Gembloux (Sigebertus Gemblacensis) riporta della sua scia nella Cronografica Chronicon nel 1111, come di una stella che apparve vicino al sole:
Scrisse che il 2 febbraio 1106 apparve una stella durante il giorno, tra la terza e la nona ora, a circa un cubito dal sole.
Il probabile tempo universale di questa osservazione è stato il 2.3 febbraio. Un cubito è all'incirca uguale a un grado, quindi la cometa era in Acquario .

in foto a lato: Sigebert von Gembloux ).

Osservazioni:
Anche a Bari, in Italia , una stella potrebbe essere stata vista lo stesso giorno.
Il successivo rapporto di avvistamento arriva dalla Palestina , dove la cometa fu vista al crepuscolo il 7 febbraio con una coda lunga circa 100 gradi .
L'aspetto iniziale di questa cometa nel cielo serale è stato impressionante. In generale era situato nel sud-ovest in prossimità di Pesci il 7 febbraio e nella Balena il 9.

Due giorni dopo è stato visto in Giappone , anche con la lunghezza della coda menzionata e con il colore "bianco". Entro l' 11 febbraio , la lunghezza della coda era scesa a 15° e il giorno seguente a soli 5°, ma il 20 febbraio era di nuovo intorno ai 30°.
Forse a quel tempo c'erano condizioni di visualizzazione sfavorevoli in Giappone a causa del clima invernale. Dopo più di 30 giorni, la cometa è scomparsa.

Gli astronomi cinesi e coreani hanno annotato anche loro la cometa. In Cina , il 10 febbraio, nel cielo sudoccidentale è stata vista una "stella di ginestra" con una testa delle "dimensioni di una tazza". La coda era lunga 90° e larga 4-5° e puntava a nord-est.
I "raggi" della cometa erano "sparsi in tutte le direzioni e come se fossero spezzati".
Forse questo deve essere inteso come una descrizione di una coda larga, come è stato osservato anche con la cometa C / 2006 P1 (McNaught) .

Dalle cronache imperiali cinesi Ma-Twan-Lin, riportano quanto segue:
'' Durante il regno di Hwuy-Tsung, il quinto anno dell'epoca Tsung Ning, durante la prima luna, il giorno di Woo Seuh, una cometa apparve a ovest. È stato come un grande Pei Kow. L'involucro luminoso era sparpagliato. Sembrava una stella distrutta. Era lungo 60 cubiti e largo 3 cubiti. La sua direzione era a nord-est. Ha superato Kwei. È passata attraverso Lew, Wei, Maou e Peih. Poi è entrata tra le nuvole e non è stata più vista ''.
PERIODO:
L'Imperatore Hwuy-Tsung, ha regnato nel periodo 1101 - 1125; l'epoca Tsung Ning, è il periodo 1102 - 1106: il 5° anno, quindi corrisponde al 1106. La prima luna, il giorno Woo Seuh, è il 10 febbraio.
ASTERISMI:
Kwei, è determinato da Beta, Delta, Epsilon Andromeda e altre stelle in Pesci. - Lew, è determinato da Alfa, ß, y Arietis. - Wei, è determinato dalle tre stelle della Mosca. - Maou, è determinato dalle Pleiadi. - Peih, è determinato da Alfa, Gamma, Delta, Epsilon Tauri e dintorno.
APPUNTI:
Pei Kow è una specie di vaso o misura.


Per tutto il mese di febbraio, le citazioni di questa cometa si possono trovare nelle registrazioni di molte culture di tutto il mondo allora conosciuto. Un testo armeno parla di una "cometa terribile, grande e sorprendente che ha spaventato tutti coloro che l'hanno vista". È stato rilasciato il 13 febbraio ed è rimasto visibile per 50 giorni. Fino al 16 febbraio , la cometa era anche menzionata nei libri di storia monastica di Inghilterra , Scozia , Francia , Italia, Paesi Bassi , Belgio e Germania . Un gallese Cronaca (vedi sotto) lo descrisse come "meraviglioso da guardare, trascinando dietro di esso un raggio di luce dello spessore di una colonna e di straordinaria luminosità".

In mensi due per dies XXIX cometa apparuit misca potentia longitudinisque ut quod sussesset coeli et quartam partem occupart, et ante dicasum solis com sole apparet ''.
( G. V. Schiaparelli, Manoscritto con notizie relative a fenomeni astronomici avvenuti nel Medioevo tratte dalle opere di L. A. Muratori . Milano ).
______________________________________

In Inghilterra, la cometa fu vista come una "strana stella nel sud e nell'ovest" per tre settimane dalla sera del 16 febbraio . Questo rapporto menziona anche "raggi luminosi" provenienti dalla cometa, così come i cinesi.
L'anno 1106 del Peterborough Chronicle descrive la cometa. La traduzione di Dorothy Whitlock recita:
"Nella prima settimana di Quaresima, il venerdì 16 febbraio, la sera, apparve una stella insolita, e per molto tempo dopo fu visto brillare un po 'ogni sera. Questa stella è apparsa nel sud-ovest; sembrava piccolo e buio. Il raggio che brillava da esso, tuttavia, era molto luminoso e sembrava essere un immenso raggio che brillava a nord-est; e una sera sembrò che questo raggio stesse proiettando molti raggi verso la stella da una direzione opposta."

( Ricostruzione grafica delle descrizioni inglesi ).

Una breve nota nel manoscritto gallese noto come Brut y Tywysogion recita:

Yn y vlwydyn honno y gwelat seren anryued y gwelet yn anuon paladyr oheuni yn ol y chefyn ac o prafter colofyn y veint a diruawr oleuat idaw, yn darogan yr hyn a vei rac llaw: kanys Henri, amherawdyr Rufeinya gwudud y Grist a orffowyssawd. A'e vab ynteu, wedy cael eistedua amherodraeth Rufein, un wnaethpwyt yn amherawdyr. ".

Questo si traduce in inglese come:

In quell'anno fu vista una stella meravigliosa da vedere, che proiettava dietro di essa un raggio di luce dello spessore di un pilastro di dimensioni e di luminosità superiore, presagendo ciò che sarebbe accaduto in futuro: per Enrico, imperatore di Roma, dopo poderose vittorie e una vita molto pia in Cristo, si riposò. E suo figlio, dopo aver vinto la sede dell'impero di Roma, fu fatto imperatore.
_____________________________________

La cometa è stata vista anche nei paesi musulmani, un testo racconta di "una stella nel cielo con riccioli come un arcobaleno" che era stata vista per diverse notti.

Visibilità:
La durata della cometa è certamente oggetto di dibattito. I testi europei sostengono una durata totale da 15 a 70 giorni, sebbene la maggior parte lo abbia concesso in 25 giorni. Poiché la maggior parte di questi testi ha dato la data di scoperta come il 16 febbraio, ciò indicava una data di osservazione finale del 12 marzo.
Il testo di Historia Hierosolymitana afferma che la cometa è stata scoperta il 5 febbraio ed è stata vista per 40 giorni, il che ha posto l'osservazione finale a marzo 17.
I giapponesi e i coreani scoprirono la cometa il 9 febbraio e dissero che era rimasta visibile per oltre 30 giorni, il che indicava che era ancora visibile dopo il 10 marzo.



Orbita e correlazioni:
Sebbene ci siano molti rapporti su questa cometa, le dichiarazioni sul suo movimento nel cielo sono così contraddittorie che non è stato possibile determinare elementi orbitali per questa cometa .

In passato, questa cometa ha sempre suscitato l'interesse speciale degli astronomi. Esistevano approcci diversi per portare questa cometa in connessione diretta con altre comete di grandi dimensioni, ma questo rimase sempre speculativo a causa della mancanza di precisi elementi orbitali. Edmond Halley ha già suggerito che la cometa C / 1680 V1 del 1680 era un ritorno della cometa dal 1106, la prima persona a esaminare questa possibilità fu R. Dunthorne (1751), il quale ha detto che le posizioni disponibili per la cometa del 1106 erano troppo poche e approssimative per un calcolo orbitale; tuttavia, sulla base del precedente suggerimento di Halley, usò una presunta data del perielio del 4 febbraio e l'orbita della cometa del 1680, e determinò le posizioni che questa cometa avrebbe dovuto avere spostando il periodo del perielio dal 7 febbraio al 24 marzo, poi furono necessarie modifiche significative per l'orbita della cometa del 1680 per farla muovere nella direzione osservata per la cometa del 1106 , e si è rivelato completamente impossibile che fossero il solito oggetto.

Un suggerimento molto serio venne da HCF Kreutz , che propose nel 1891 che la cometa del 1106 avrebbe potuto essere un membro del gruppo Sungrazer (Sun Streak), che in seguito prese il suo nome .
Successivamente si è ritenuto che, la cometa C / 1882 R1 (Grande cometa di settembre) del 1882 , la cometa C / 1965 S1 (Ikeya-Seki) del 1965 o la cometa SOHO-620 del 2003 , avrebbero potuto essere un ritorno della cometa dal 1106.
Il rapporto di questa cometa con la famiglia delle Sungrazer fu di nuovo ipotizzato nel 1967 quando Brian G. Marsden ha riesaminato molte delle osservazioni sopra riportate, affermando che c'erano molte contraddizioni nelle osservazioni, specialmente tra quelle dell'Europa e dell'Estremo Oriente, ma ha ancora indicato la convinzione che si trattasse di un sungrazer.
Inoltre, Marsden ha integrato l'orbita della sungrazer Ikeya-Seki del 1965 nel suo precedente passaggio del perielio e ha scoperto che avrebbe potuto verificarsi in un periodo compreso tra il 1114 e il 1116 , dicendo che forze gravitazionali sconosciute che agiscono sulla cometa potrebbero facilmente spingere la data del perielio ancora più indietro, tanto che la cometa del 1106 è "di gran lunga il candidato più promettente per la precedente apparizione della cometa del 1965 VIII".
Ha anche commentato che non è fuori discussione che le comete del 1965 VIII e del 1882 II "si separarono l'una dall'altra nel loro precedente passaggio del perielio".
Tuttavia, potrebbe anche essere un caso e potrebbe essere che tutti e tre i corpi menzionati siano frammenti di una cometa precursore comune (di circa 150 km di diametro), che a un certo punto si spezzò quando passò vicino al sole dando origine a queste e ad oltre 3000 micro-comete scoperte da SOHO.
_________________________________________________
_________________________________________________

LA SECONDA COMETA del 1106

La X/1106 X1 è la seconda cometa osservata ad occhio nudo, durante l'anno 1106.

Resoconti osservativi:
Il racconto di questo evento, ci arriva dal testo coreano Koryo-Sa (1451), che brevemente riporta la seguente annotazione:
'' Durante il giorno di Chi-Ssu (probabilmente I-Ssu) nell'undicesimo mese lunare (14 dicembre), del primo anno di regno di Yejong (1106), è stata osservata una cometa (Hui-Hsing) ''.
[Ho Peng Yoke (1962) n.392 p.187].

Orbita:
Non determinabile.
_________________________________________________
_________________________________________________

LA COMETA del 1109

La X/1109 X1 è una cometa osservata ad occhio nudo nel dicembre dell'anno 1109.

Resoconti osservativi:
Due testi britannici contemporanei danno dettagli simili di questo oggetto. 
Sia il Chonicon ex Cronica (1118) che l'Historia novorum in Anglia (1122) affermano che: 
'' un oggetto è stato visto nella Via Lattea in dicembre. Entrambi i testi dicono che aveva la coda rivolta verso la parte meridionale del cielo ''.
(Il primo testo si riferisce ad essa come una cometa, mentre il secondo come una stella).
Il testo scozzese Cronicle of Melrose (1275), brevemente riporta la seguente nota:
'' Una cometa apparve ''.
[Pingrè (1783) p.389-390 - Chambers (1889) p.575 - Kronk (1999)].

Orbita:
Non determinabile.
_________________________________________________
_________________________________________________

COMETA P/1110 K1 (Tebbutt 1)

Passaggio al perielio il 4 giugno
Questo evento è stato correlato ad un passaggio della cometa Tebbutt che le simulazioni hanno collocato contemporaneamente nella solita parte del cielo nel mese di Giugno del 1110.
Prima osservazione il 28 maggio, mentre si trovava a 0,72 UA dalla Terra, e a 0,85 UA dal Sole, con un'elongazione di 56°.
Passaggio ravvicinato alla Terra l'11 giugno ad una distanza di 0,4807 UA.

Precedentemente, in modo errato si riteneva che fosse un passaggio della cometa perduta Pons-Gambart, poi con il passaggio di quest'ultima al perielio nel 2012, è stato evidente con i nuovi calcoli, che non vi corrispondeva in alcun modo.

SOPRA una ricostruzione di un possibile percorso sulla volta celeste di questo evento ).

Resoconti osservativi:
Il passaggio è stato registrato nelle cronache redatte da Cinesi, Coreani e Giapponesi per l'estremo oriente, poi ci sono resoconti musulmani ed europei:

1) - Le cronache imperiali cinesi Ma-Twan-Lin, riportano quanto segue:
'' Nel quarto anno dell'epoca Ta-Kwan, durante la quinta luna, il giorno di Ting-Wei (29 maggio 1110), una cometa apparve in Kwei e Lew. Il suo involucro luminoso era lungo 6 cubiti. È andata poi a nord ed è entrata in Tsze-Wei-Yuen. Quando a nord-ovest è entrata nelle nuvole e non è stata più vista ''.
ELENCO DEGLI ASTERISMI:
Kwei è determinato da Beta, Delta, Epsilon Andromedæ e da altre stelle dei Pesci.
Lew è determinato da Alfa, Beta, Gamma Arietis.
Tsze Wei Yuen, è il circolo delle apparizioni perpetue.
[Williams (1861) p.60].

2) - Le cronache coreane Koryo-Sa, riportano quanto segue:
'' Il giorno di Chi-Yu (46esimo di 60), durante il quinto mese lunare del quinto anno dello Yejong (31 maggio), una cometa entrò a Tze-Wei. Il giorno di I-Mao (52esimo di 60) (6 giugno), alla seconda guardia della notte (tra le 8 e le 11 di sera), è apparso tra Thien-Chiang-Chun e Ko-Tao, ed è scomparso al mattino. L'8 giugno è apparsa in Fu-Lu e Tshe-Hsing. Il 9 giugno è apparsa a sud-est di Wang-Liang. Il giorno di Chi-Wei (56esimo di 60) (10 giugno) è apparso in Hua-Kai. Il giorno di Hsin-Yu (58esimo di 60) (12 giugno) era sotto Hua-Kai e a nord di Lu-Chia. Nel giorno di Kuei-Kai (60esimo) (14 giugno), di notte è andato nelle stelle di Nu-Yu-Kung ''.
ELENCO DEGLI ASTERISMI:
Thien-Chiang-Chun, è rappresentato da Gamma Andromedae, Phi Persei, Beta e Gamma Trianguli.
Ko-Tao, sono Epsilon, Theta, Iota, Phi, Chi Cassiopeiae.
Fu-Lu, è Zeta Cassiopeiae.
Tshe-Hsing, è Alfa Cassiopeiae.
Wang-Liang, sono le principali stelle di Cassiopea.
Hua-Kai, sono stelle minori in Cassiopea.
Lu-Chia, è lo spazio tra la Giraffa e Cefeo.
Nu-Yu-Kung, è determinato da Tau, Chi, 35, 58, Draconis.
[Sekiguchi (1917) p.188].

3) - La cronaca giapponese Dai-Nihon-Shi (del 1715), riporta che la prima osservazione della cometa è del 1° giugno, la cometa misurava circa 5° in lunghezza, ed è apparsa a est per circa 28 giorni prima di scomparire.
Questa relazione ci fa comprendere che le osservazioni sono state fatte nel cielo del mattino.
[Kanda (1935) p.505].

4) - I testi musulmani, Mir'at al-zaman fi al-ta'rikh al-a'yan (1186) e Al-kamil fi al-ta'rikh (1233), indicano che questa cometa è stata vista un giorno prima dei resoconti cinesi:
'' nell'ottavo giorno di Dhu al-Qa'da (30 maggio), è apparsa in cielo una stella in oriente con una lunga coda che puntava verso sud e continuò a salire fino alla fine di Dhu al-Hijja (metà luglio) ''.
Questo resoconto fornisce il più lungo intervallo osservativo.

5) - In Europa molte cronache riportano lo spettacolare evento, ma si limitano ad indicarne la presenza senza fornire particolari indicazioni osservative utili al contrario di quelle dell'estremo oriente.
Dettagli di quest'evento si leggono in testi che provengono da Belgio, Germania, Italia, Inghilterra, Scozia e Francia.
Nel testi Italiani, Annales Beneventani (1130) si annuncia che la cometa è restata visibile per 30 giorni, mentre nel Chronicon (1178) si menziona una Cometa vista durante l'intero mese di Giugno a settentrione.

Valutazione scientifica:
Il percorso descritto da sud verso nord è compatibile con l'orbita della cometa Tebbutt che ha un'inclinazione del piano orbitale di circa 85°, cioè quasi perpendicolare alle orbite dei pianeti.
Dalle incerte osservazioni dell'epoca nel 1979 Hasegawa aveva ottenuto un'orbita leggermente differente (vedi tabella qui sotto), ma va detto che ha dovuto tirare ad ipotizzare in maniera elevata.

Parametri orbitali preliminari ipotizzati da Hasegawa ).
_________________________________________________
_________________________________________________

LA COMETA del 1113

La X/1113 P1 è una cometa osservata ad occhio nudo durante l'estate dell'anno 1113.

Resoconti osservativi:
Il capitolo astronomico del testo coreano Koryo-Sa (1451), è l'unica fonte per questo evento, e riporta la seguente annotazione:
'' Una stella scintillante (cometa) è stata vista il (15 agosto 1113). L'oggetto è stato visto in Ying-Shih (Alfa e Beta Pegasi) ''.
La data e la posizione indicate, implicano che l'osservazione è avvenuta nel cielo del mattino prima dell'alba, quindi con un probabile UT al 14,8 agosto.
[Kronk (1999) p.195].

Orbita:
Impossibile determinare i parametri orbitali.
_________________________________________________
_________________________________________________

LA COMETA del 1114

La X/1114 K1 è una cometa osservata in Europa ad occhio nudo, durante la primavera dell'anno 1114.

Considerazioni:
Questa cometa è stata ampiamente riportata nelle varie storie monastiche dal XII al XV secolo, con date che vanno dal 1113 al 1115. 
La stragrande maggioranza dei rapporti colloca la cometa nel 1114. 
Sebbene la sua visibilità di fine maggio la renda in qualche modo simile a P/1110 K1 (Tebbutt 1), le descrizioni coerenti di una coda lunga contraddicono l'osservazione di P/1110 K1 e aumentano la probabilità che ci fosse una grande cometa vista nel 1114.

Resoconti osservativi:
I dettagli di questa cometa provengono principalmente dall'Inghilterra. 
L'edizione di Peterborough delle Anglo-Saxon Chronicles (1154), annota: 
'' Quest'anno (1114), verso la fine di maggio, e' stata vista una strana stella brillare di lunghi raggi per molte notti ''.
Henry di Huntingdon scrisse, per il 1114, nella Historia Anglorum (1154), la seguente nota: 
'' Una cometa apparve alla fine di maggio ''.
Nella Chronica Majora (1247), Mattew Paris per il 1114, scrive:
'' Una cometa apparve alla fine di maggio ''.
Paris scrive anche della cometa enorme vista l'anno prima, escludendo di fatto che sia un errore di datazione.
Gli Annales Monasterii de Warverleia (1291), riportano per il 1114, la seguente annotazione:
'' Una strana stella è stata vista alla fine di maggio, con una lunga luce, visibile per molte notti ''.
Simili annotazioni si trovano anche in successive cronache che prendono fonte da queste riportate qua sopra, mentre altre forniscono date differenti.
[Kronk - Cometography: Ancient-1799 (1999)].

Orbita:
Impossibile determinare i parametri orbitali.
_________________________________________________
_________________________________________________

LA COMETA del 1123

La X/1123 P1 è una cometa osservata ad occhio nudo durante l'anno 1123.

Resoconti osservativi:
Ci giungono cronache frammentarie di questo evento dalla Corea e dal Medio Oriente.
Dalla sezione astronomica del testo coreano Koryo-Sa (1451), si riporta quanto segue:
'' Una stella scintillante è stata vista il (11 agosto 1123), è stata vista in Pei-Tou (Gran Carro dell'Orsa Maggiore) ''.
La data e la posizione indicata implicano che l'osservazione sia avvenuta nel cielo serale.
Il testo musulmano Chronographia (XIII° secolo), dice che in questo anno (1123), senza riportare alcuna data, è stata vista una cometa, e scrive:
'' Una grossa stella apparve, la sua lunghezza era da sud a nord e la sua larghezza era come il collo di un cavallo ''.
[Kronk (1999) p.196].

Orbita:
Impossibile determinarne i parametri orbitali.
_________________________________________________
_________________________________________________

LA COMETA del 1126

La X/1126 O1 è una cometa osservata ad occhio nudo nell'estate dell'anno 1126.

Resoconti osservativi:
Di questo evento ci giungono annotazioni sia dalla Cina che dall'Europa.
CINA:
Dalle cronache imperiali cinesi, riportano le seguenti annotazioni:
'' Durante il regno di Kin-Tsung, il primo anno dell'epoca Tsing-Kang (1126), durante la sesta luna, il giorno di Jin-Seuh (19 luglio), apparve una cometa in Tsze-Wei-Yuen (Circolo delle apparizioni perpetue) ''. 
Il Commentario Tung-Keen-Keang-Muh aggiunge:
La sua lunghezza è stata stimata in 10 cubiti. La sua direzione era a nord. Ha superato Te Tso (Alfa Herculis), e ha spazzato Wan Chang (Theta, Phi, Mu, Nu Ursae Majoris) ".
EUROPA:
Pingrè, riferito a questo anno, scrive: 
'' La cometa è stata vista prima dell'alba tra l'est e il nord; la sua coda si estendeva verso il nonam, questo termine indica senza dubbio il luogo dove si trova il Sole verso la nona ora del giorno, o il sud-ovest. Affinché la coda abbia avuto questa direzione, sembra necessario che l'osservazione sia stata fatta in estate ''.

Orbita:
Mancando precisi dati osservativi, risulta impossibile determinare i suoi parametri orbitali.
_________________________________________________
_________________________________________________

LA COMETA del 1127

La X/1127 A1 è una cometa osservata ad occhio, nudo all'inizio dell'anno 1127.

Resoconti osservativi:
Dalle cronache dell'impero cinese, ci giungono due annotazioni, dai testi Sung-Shi (1345 , 23/17a), e dal Wen-Hsien Thung-Khao (286/29a), che rispettivamente scrivono:
1) - '' Nel giorno di I-Mao dell'undicesimo mese intercalare (8 gennaio), del primo anno di regno di Ching-Khang (1127), un vapore bianco si levò di notte dal Recinto di T'ai-Wei (Chioma di Berenice, Leone, Vergine) e apparve anche una cometa (Hui-Hsing) ''.
2) - '' Durante l'undicesimo mese intercalare del primo anno di regno Ching-Khang (dal 16 dicembre 1126, al 14 gennaio 1127) una cometa (Hui-Hsing) si estendeva per tutto il cielo ''.
[Ho Peng Yoke (1962) n.397 p.187].

Orbita:
Mancando precisi dati osservativi, risulta impossibile determinare i suoi parametri orbitali.
_________________________________________________
_________________________________________________

LA COMETA del 1130

La X/1130 Y1 è una cometa osservata ad occhio nudo, alla fine dell'anno 1130.

Resoconti osservativi:
Il racconto di questo evento ci arriva dal testo coreano Koryo-Sa (1451, cap.47), che riporta la seguente annotazione:
'' Nel giorno di  Ting-Mao dell'undicesimo mese lunare (30 dicembre), dell'ottavo anno di regno di Injong (1130), tra Wu-Chhe (centro dell'Auriga) e Pa-Ku (tra Giraffa ed Auriga) fu visto un vapore simile a una cometa (Hui-Hsing), che misurava circa 6 cubiti ''.
[Ho Peng Yoke (1962) n.398 p.187].

Orbita:
Mancando precisi dati osservativi, risulta impossibile determinare i suoi parametri orbitali.
_________________________________________________
_________________________________________________

LA COMETA del 1131

La X/1131 S1 è una cometa osservata ad occhio nudo durante l'anno 1131.

Resoconti osservativi:
Dalle cronache imperiali cinesi, il catalogo di Ma-Twan-Lin, riporta molto sinteticamente, la seguente annotazione:
'' Durante il regno di Kaou-Tsung, il primo anno dell'epoca Shaou-Hing, durante la nona luna, fu vista una cometa ''.
[Williams (1871) n.257 p.61].

Orbita:
Mancando precisi dati osservativi, risulta impossibile determinare i suoi parametri orbitali.
_________________________________________________
_________________________________________________

LA GRANDE COMETA del 1132

C / 1132 T1 è una cometa che poteva essere vista ad occhio nudo nel 1132 . 
Per la sua straordinaria luminosità è annoverata tra le " Grandi Comete ".

Osservazioni:
La cronaca cinese Jīn Shǐ della metà del XIV secolo riferisce che il 4 ottobre 1132 (ora locale) una "stella di scopa" fu scoperta nella costellazione dell'Orsa Maggiore . 
Il giorno seguente fu vista in Giappone e Corea , come menzionano le cronache Dai Nihonshi e Goryeo-sa di questi paesi. Secondo le tradizioni giapponesi si trovava probabilmente nella zona delle costellazioni dell'auriga e della giraffa , il suo colore era bianco e la sua lunga coda di 3° puntata a ovest. Tutte queste osservazioni furono probabilmente fatte nelle ore mattutine.

Il 7 ottobre la cometa era già così vistosa da essere riportata di nuovo in diverse cronache cinesi, come il Sòng Shǐ , ma anche nelle cronache coreane e giapponesi sopra menzionate. 
La cometa si era spostata rapidamente nel cielo, era già nella costellazione dell'Ariete e la sua coda puntava a nord-ovest. Mentre i coreani menzionano solo una coda lunga di 3°, i giapponesi riferiscono una coda lunga di 30° con raggi luminosi. La cometa probabilmente è sorta a est al tramonto e tramonta a ovest all'alba , quindi è stata visibile tutta la notte.

Il Cronaca giapponese, riporta inoltre che la cometa si era spostata più a sud l'8 ottobre, mentre i raggi della coda erano diventati più deboli e avevano raggiunto solo i 10° di longitudine. Per lo stesso giorno, il Chronicon ex chronicis di John di Worcester in Inghilterra riporta :

(1132 d.C.) […] Stella cometis viii°. idus Octob. fere per v°. muore apparuit. "
"Una cometa è apparsa il giorno VIII idus Octobris (8 ottobre) [ed è rimasta visibile] per quasi 5 giorni".
- Giovanni di Worcester : Chronicon ex chronicis.

Il 9 ottobre, la cometa viene nuovamente osservata dai cinesi nella costellazione della balena , così come dai giapponesi, dopo di che la lunghezza della coda era ancora di 2-3°. Il cielo in Giappone è stato nuvoloso per i due giorni successivi e l'ultima osservazione della cometa è stata lì il 12 ottobre. Secondo i testi cinesi, l'ultima osservazione è stata il 27 ottobre, probabilmente nel cielo serale.

Un altro rapporto contemporaneo dalla Germania menziona solo brevemente l'aspetto di una cometa quest'anno:
1132. Sexto Non. Mart. eclipsis lune contigit, et cometa eodem anno visa est per aliquot noctes. "
"Il giorno VI Nona Martii (2 marzo) si verifica un'eclissi lunare e nello stesso anno una cometa è stata vista per diverse notti."
Il cronista si sbagliava qui, perché l'eclissi lunare si è verificata nella prima serata del 3 marzo 1132 (V Nonas Martii) ).
- Annales Sancti Blasii.

Nella sua Cométographie, Pingré nomina il 2 ottobre come la data della prima osservazione, mentre Williams data erroneamente l'osservazione cinese del 7 ottobre al 14 agosto. Williams poi sbagliando ancora menziona nella sua opera un altro oggetto per il 29 settembre 1133, che, tuttavia, è anche questo una datazione errata dell'osservazione cinese del 3 ottobre 1132. 

La cometa ha raggiunto una magnitudine di -1 magnitudine intorno al 7 ottobre . Secondo le descrizioni, la cometa avrebbe potuto anche raggiungere una luminosità fino a -2,2 mag (paragonabile a Giove ), quindi sarebbe stato uno spettacolo magnifico che avrebbe persino gettato una debole ombra in una buia notte medievale.

Orbita:
Per la cometa abbiamo ricavato solo un'orbita molto incerta nel 1917 grazie a Sinkiti Ogura da tre osservazioni su 4 giorni e si è potuto determinare un'orbita parabolica che presenta un'inclinazione intorno a 106° rispetto all'eclittica. Ruota così nella direzione opposta (retrograda) rispetto al moto dei pianeti attraverso la sua orbita. 
Nel punto dell'orbita più vicino al sole ( perielio ), che la cometa ha attraversato intorno al 30 agosto 1132, si trovava a una distanza di circa 110 milioni di km dal sole nell'area dell'orbita di Venere , che già intorno al 21 luglio si erano avvicinati a 106 milioni di km. 
Dal punto di vista della Terra era dietro il Sole in quel momento, e quindi si stava muovendo quasi direttamente verso la terra senza essere notata. Al momento della sua scoperta era già in prossimità della Terra, ed ha potuto avvicinarsi a circa 0,045 UA / 6,8 milioni di km entro il 7 ottobre  .  
Questo la renderebbe una delle 10 comete più vicine alla terra in tempi storici. 
Questo grande perigeo era anche la ragione della sua immensa luminosità e del suo insolitamente rapido movimento attraverso il cielo, che raggiunse il 6 ottobre 1132 fino a 2°/h.
Epoca:  6 settembre 1132
 ( JD 2.134.763,2)
Tipo di orbitaparabolica
Eccentricità
orbitale
1.0
Distanza
Perielio
0,736 UA
Inclinazione del piano dell'orbita106°
Data
Perielio
30 agosto 1132
Velocità orbitale 
nel perielio
49 km / s
A causa dei dati iniziali incerti, non è possibile stabilire se e, in tal caso, quando la cometa possa tornare nel sistema solare interno .

( Grafico dell'orbita nel sistema solare interno - JPL ).
______________________________________________
______________________________________________

LA COMETA del 1138

La X/1138 Q1 è una cometa osservata ad occhio nudo, sul finire dell'estate del 1138.

Resoconti osservativi:
Per questo evento ci giungono annotazioni dal Giappone e dalla Cina.
Dall'impero Giapponese, il testo Dai-Nihon-Shi (1715), riporta la seguente nota:
'' Il giorno 20 del settimo mese lunare, del quarto anno del periodo del regno di Hoen (27 agosto 1138), una cometa (Hui-Hsing) apparve a nord-ovest, misurava 5-6 cubiti. Era bianca ed è rimasta qualche giorno prima di sparire dalla vista ''.
Mentre dalle cronache imperiali cinesi, nel testo Sung-Shih (1345, 29/3a), si scrive:
'' Nel giorno di Hsin-Hai del settimo mese lunare (3 settembre) dell'ottavo anno di regno di Shao-Hsing (1138), fu osservata una cometa (Hui-Hsing) ad est. È poi sparita dalla vista il giorno di Ting-Chhou (29 settembre) ''.
[Ho Peng Yoke (1962) n.403 p.188].

Orbita:
Non determinabile.
______________________________________________
______________________________________________

LA GRANDE COMETA del 1147

La C / 1147 A1 ha raggiunto lo status di grande cometa, principalmente a causa di un passaggio molto ravvicinato al Sole. Secondo un'orbita calcolata da Hasegawa nel 1979, questa cometa è passata a soli 0,12 UA dalla nostra stella il 28 gennaio 1147.
Oltre alla sua immensa coda che ha raggiunto i 100°.

Osservazioni:
Le cronache cinesi riportano due differenti eventi, ma che sono in realtà correlati, che riportano quanto segue:
PRIMO : '' Nel sedicesimo anno dell'epoca Shaou-Hing, durante la dodicesima luna, il giorno di Woo-Seuh, una cometa apparve nel sud-ovest di Wei ''.
il 16° anno di quest'epoca è a cavallo tra il 1146 e il 1147, mentre la dodicesima luna, il giorno Woo Seuh, inizialmente ritenuto il 6 gennaio, adesso si ritiene essere il 29 dicembre 1146.
L'asterismo Wei è determinato da Alfa Aquarii e Theta, Epsilon Pegasi.
SECONDO : '' Nel 17° anno della stessa epoca, durante la prima luna, il giorno di Yih-Hae, una cometa apparve nel nord-est, in Neu. Il 2° giorno della 2° luna non era più visibile ''.
il 17° anno, corrisponde al 1147: la prima luna, giorno Yih-Hae, è il 12 febbraio; 2a luna, 2° giorno, è il 7 marzo.
L'asterismo Neu, è determinato da Epsilon, Mu, Nu Aquarii e dintorni.

È la cronaca giapponese a cui dobbiamo le descrizioni più complete della rotta pre-perielica dell'orbita di questa cometa. Apparentemente l'hanno vista per la prima volta il 4 gennaio e l'hanno classificata come una ''stella di scopa''. Aggiunsero, tuttavia, che quella sera la coda era lunga tra i 30 e i 45 gradi. Così la sera del 6, la stimarono a soli 15 gradi, ma registrarono un incredibile 100 gradi solo tre notti dopo.
Durate la rotta di allontanamento dal Sole, i giapponesi la descrivono con una coda di 15 gradi il 7 febbraio, mentre per il 12 riportano la sua posizione nei pressi delle odierne costellazioni di Aquarius ed Equuleus, sempre con una coda di 15°. L'ultima osservazione è del 24 febbraio.

Sebbene non ci siano registrazioni chiare di questa cometa negli annali di altre culture, è possibile che sia stata quella che si dice abbia preceduto l'aprile della partenza per l'Asia minore del re Corrado III° di Germania e Luigi VII° di Francia all'inizio della seconda crociata. 
Non viene fornita una data precisa o una descrizione di questa presunta cometa, ma la Grande Cometa del 1147 sembra il candidato più promettente.

Valutazioni scientifiche:
Prima dello studio di Hasegawa, la maggior parte degli storici astronomici pensava che due comete luminose fossero apparse all'inizio del 1147 :
 - La prima cometa fu scoperta dai cinesi il 6 gennaio (più recentemente corretta al 29 dicembre dell'anno precedente) e rimase uno spettacolo impressionante fino a quando non fu persa crepuscolo serale tra il 14 e il 20 gennaio.
 - La seconda cometa è stata notata per la prima volta, sempre dai cinesi, nel cielo mattutino del 7 febbraio ed è stata vista l'ultima volta dai giapponesi il 24 febbraio.
Queste due comete si sono mosse in direzioni opposte, la prima verso sud e la seconda verso nord. Secondo il calcolo di Hasegawa, tuttavia, entrambe le serie di osservazioni possono essere adeguatamente spiegate da una singola cometa che si è spostata verso il Sole da una direzione nord, ha fatto un tornante stretto, ad una distanza molto piccola il 28 gennaio e si è girata indietro nella direzione opposta. 
Sebbene probabilmente sarebbe stata abbastanza luminosa da potersi vedere alla luce del giorno intorno al tempo del perielio, apparentemente non furono fatte tali osservazioni ed è plausibile che un periodo di invisibilità di più di 20 giorni centrato sul perielio non fece che aumentare l'impressione che fossero coinvolti due oggetti separati, dagli osservatori dell'epoca.

Determinazione dell'orbita:
La prima osservazione è del 29 dicembre nel giorno del passaggio più vicino alla Terra, mentre era alla distanza di 0,3205 UA dal nostro pianeta e a 0,95 UA dal Sole, con un'elongazione di 74°.
Il passaggio al perielio è avvenuto il 28 gennaio a soli 0,12 UA dal Sole, con un'elongazione di soli 5°.
L'ultima osservazione è del 24 febbraio.
I più recenti calcoli ci dicono le la cometa, non più osservabile ad occhio nudo, ha raggiunto la massima declinazione nord apparente di +89°, nel giorno 30 aprile.
I calcoli di Hasegawa su un periodo di osservazione di 38 giorni, viste le incertezze delle osservazioni, ci permettono di determinare solo un'orbita parabolica retrograda, che risulta avere un'inclinazione di 110° rispetto al piano dell'eclittica, con un argomento del perielio di 300°, ed una longitudine del nodo ascendente di 282°. Non sappiamo quindi se e quando potrà tornare nel sistema solare interno, ma se fosse potrebbe essere tra molte migliaia di anni.

Diagramma dell'orbita - JPL ).
______________________________________________
______________________________________________

LA COMETA del 1156

La X/1156 O1 è una cometa osservata ad occhio nudo durante l'estate del 1156.

Resoconti osservativi:
Dalle ricerche di Padre Gaubil, nelle cronache imperiali cinesi, si riporta quanto segue:
'' Nel ventiseiesimo anno dell'epoca Chao-hing (1156), il giorno di Ping-ou, della settima Luna (26 luglio), una cometa di 10 gradi fu vista in Cina nella costellazione Tsing (i piedi dei Gemelli). Il giorno di Kouey-tchéou (2 agosto), era vicino alla stella (Theta Geminorum) ''.
Le traslitterazioni dei nomi cinesi sono fatte in francese.
[Pingrè (1783) p.394].

Orbita:
Con due sole posizioni rilevate, risulta impossibile calcolare i parametri orbitali di questa cometa.
______________________________________________
______________________________________________

LA COMETA del 1162

La X/1162 V1 è una cometa osservata ad occhio nudo nell'autunno del 1162.

Resoconti osservativi:
Dalle ricerche di Padre Gaubil, nelle cronache imperiali cinesi, si riporta quanto segue:
'' Il giorno Vou-tchin, della decima luna (13 novembre 1162), si vide in Cina una grande Stella tra le costellazioni di Che (Alfa, Beta Pégasi) e Toung-pi (Gamma Pégasi, Alfa Andromedae); si è spinto fino alle stelle di Yu-lin (tra l'Acquario e la balena a sud dell'eclittica). La traccia della coda supera i 10 gradi di lunghezza ''.
Le traslitterazioni dei nomi cinesi sono fatte in francese.
[Pingrè (1783) p.394].

Orbita:
Con due sole posizioni rilevate, risulta impossibile calcolare i parametri orbitali di questa cometa.
______________________________________________
______________________________________________

LA COMETA del 1175

La X/1175 P1 è una cometa osservata ad occhio nudo, nell'estate dell'anno 1175.

Resoconti osservativi:
Dalle cronache imperiali cinesi, i testi Wen-Hsien T'ung-K'ao (1308, 286/29b) e Sung-Shih (1345, 56/25b), riguardo a questo evento, riportano similarmente la seguente annotazione:
'' Nel giorno di Hsin-Chhou del settimo mese lunare (10 agosto) del secondo anno di regno di Chhun-Hsi (1175), una cometa (Po-Hsing) apparve a nord-ovest al di fuori del recinto di Tzu-Wei (circolo delle apparizioni perpetue) e sopra Chhi-Kung (Ercole, Bootes). Era piccola come Marte, ma i suoi raggi si irradiavano copiosamente in tutte le direzioni. Nel giorno di Ping-Wu (15 agosto) scomparve alla vista ''.
[Ho Peng Yoke (1962) n.413 p.190].

Orbita:
Con una sola posizione rilevata, risulta impossibile calcolare i parametri orbitali di questa cometa.
______________________________________________
______________________________________________

LA COMETA del 1178

La X/1178 A1 è una cometa osservata ad occhio nudo, all'inizio dell'anno 1178.

Resoconti osservativi:
Il racconto di questo evento, ci arriva dal testo giapponese Dai-Nihon-Shi (1715, cap.359), che riporta la seguente annotazione:
'' Il 24° giorno del 12° mese (14 gennaio), del primo anno del regno di Jisho (1178), una cometa (Hui-Hsing) apparve a sud-est. Il 28° giorno (18 gennaio) i suoi raggi si fecero più intensi. Nel settimo giorno del primo mese del secondo anno del regno di Jisho (27 gennaio) fu vista una cometa (Hui-Hsing) ''.
[Ho Peng Yoke (1962) n.414 p.190].

Orbita:
Non determinabile.
______________________________________________
______________________________________________

LA COMETA del 1181

La X/1181 P1 è una cometa osservata ad occhio nudo durante l'anno 1181.

Resoconti osservativi:
Per questo evento abbiamo trovato diverse annotazioni.
Dalla cronaca italiana, Annales Cremonenses di Cavitellius, si scrive:
'' Abbiamo visto una cometa a luglio; è apparso poco prima della morte di Alessandro III. Questo Papa morì il 30 agosto 1181 ''.
Padre Gaubil menziona, dalle cronache imperiali cinesi, e scrive:
'' ... che una nuova Stella, è stata vista in Cina l'11 agosto di quell'anno (1181), nelle stelle Hoa-kay (sotto lo sgabello di Cassiopea); aggiunge che dopo centocinquantasei giorni è scomparsa ''.
Édouard Constant Biot invece cita una diversa fonte, che riporta quanto segue:
'' Tra il 6 agosto 1181 e il 6 febbraio 1182 una straordinaria stella è stata vista vicino alla stella (Zeta Andromedae), è passata poi attraverso alcune piccole stelle nella Giraffa, a nord della testa dell'Orsa Maggiore ''.
[Pingrè (1783) p.395 - Chambers (1889) n.383 p.577].

Orbita:
Con due sole posizioni rilevate, risulta impossibile calcolare i parametri orbitali di questa cometa.
______________________________________________
______________________________________________

LA COMETA del 1189

La X/1189 F1 è una cometa del 1189 osservata, ad inizio primavera, ad occhio nudo.

Resoconti osservativi:
Il racconto di questo evento, ci arriva solo dalla cronaca giapponese Dai-Nihon-Shi (1715, cap.359), che riporta la seguente annotazione:
'' Nel 28° giorno del secondo mese lunare (16 marzo) del quinto anno del regno di Bunji (1189), una cometa (Hui-Hsing) apparve ad est, a nord del Recinto di T'ai-Wei (lo spazio tra Leone e Vergine) ed a lato di Lang-Wei (Chioma di Berenice). Era lunga più di 10 cubiti e di colore bianco-rossastro ''.
[Ho Peng Yoke (1962) n.417 p.190].

Orbita:
Risulta impossibile calcolare i parametri orbitali di questa cometa.
______________________________________________
______________________________________________

LA COMETA del 1202

La X/1202 D1 è una cometa osservata ad occhio nudo durante l'anno 1202.

Resoconto osservativo:
Di questo evento, abbiamo testimonianza dal testo giapponese Dai-Nihon-Shi (1715), che riporta quanto segue:
'' Una stella di Scopa (cometa), è stata vista per alcuni giorni durante il primo mese lunare (dal 24 febbraio al 25 marzo), di quest'anno (1202) ''.

Orbita:
Senza posizioni rilevate, risulta impossibile calcolare i parametri orbitali di questa cometa.
______________________________________________
______________________________________________

LA PRIMA COMETA del 1210

La X/1210 D1 è una cometa osservata a fine inverno dell'anno 1210.

Resoconti osservativi:
Dalle cronache imperiali cinesi, dal testo Chin-Shih (1345), poi ripreso successivamente dal Hsu Wen-Hsien T'ung-K'ao (1586), ci giunge il seguente racconto:
'' Durante il secondo mese lunare del secondo anno dell'epoca Ta-An, nel regno di Shao-Wei-Wang (dal 26 febbraio al 26 marzo), una stella ospite entrò nel recinto di Tzu-Wei (Drago, Cefeo, Orsa Minore, Giraffa). I suoi raggi si estendevano come un drago rosso ''.
[Ho Peng Yoke (1962) n.420 p.191].

Orbita:
Senza posizioni rilevate, risulta impossibile calcolare i parametri orbitali di questa cometa.
______________________________________________
______________________________________________

LA SECONDA COMETA del 1210

La X/1210 U1 è una cometa osservata ad occhio nudo nell'autunno del 1210.

Resoconti osservativi:
Il testo Giapponese Dai-Nihon-Shi (1715), riporta la seguente annotazione:
'' Una Stella di Scopa (cometa) è stata vista il (19 ottobre 1210) a ovest, vicino alla terza stella del recinto di T'ien-Shih (Ercole, Serpente, Ofiuco, Aquila). Rimaneva visibile tutta la notte, puntava verso est ed aveva oltre 10° di lunghezza. E' rimasta visibile fino al (28 novembre) ''.
[Kronk (1999) p.208]

Orbita:
Mancando altri riferimenti, è impossibile calcolarne l'orbita.
______________________________________________
______________________________________________

LA COMETA del 1211

La X/1211 M1 è una cometa osservata ad occhio nudo ad inizio estate dell'anno 1211.

Resoconti osservativi:
R. Sekiguchi (1917) è stato il primo a compilare un catalogo di eventi astronomici tratti dalle cronache storiche coreane, e per questo evento riporta quanto segue:
'' Un Vapore Bianco è stato visto il (18 giugno 1211) nel cielo della sera. E' apparso in Chhi-Hsing (Alfa Hydrae e dintorni), in Chang (Kappa, Lambda, Mu Hydrae e dintorni), Yih (Cratere), Chen (Corvo), nel recinto di T'ai-Wei (lo spazio tra Leone e Vergine), infine in Pei-Tou (Gran Carro), ed è scomparso ''.
[Kronk (1999) p.208].

Nel testo Polacco di Jan Dlugosz, Historia Polonica (XV° secolo), si trova la seguente nota:
'' Abbiamo visto una cometa in Polonia nel mese di maggio, per diciotto giorni ha sorvolato la Polonia, la Russia e Tanais; la sua coda era diretta verso est secondo alcuni, verso ovest secondo altri; entrambi potrebbero essere veri in diversi momenti della notte ''.
[Pingrè (1783) p.397].

Orbita:
Mancando i riferimenti temporali, risulta impossibile determinare i parametri orbitali di questo oggetto.
______________________________________________
______________________________________________

LA COMETA del 1220

La X/1220 B1 è una cometa osservata ad occhio nudo durante i primi mesi del 1220.

Resoconti osservativi:
Per questo evento ci giungono annotazioni dal Giappone e dalla Corea.
Il testo giapponese Dai-Nihon-Shi (1715), riporta la seguente cronaca:
'' Una rossa Stella di Scopa (cometa) è stata vista il (25 gennaio 1220). Apparve a nord-ovest ad una distanza di circa 1° a est di Theng-She (Iota, Kappa, Lambda, 7 Andromedae - Alfa, Beta, 5, 11 Lacertae) ''.
La data e la posizione implicano un osservazione fatta nel cielo serale.

Il capitolo astronomico del testo coreano Koryo-Sa (1451), continua la cronaca con le due seguenti annotazioni:
1) - '' Una Stella di Scopa è stata vista il (6 febbraio 1220). Apparve in Kou-Hsing (Alfa, Eta, Theta, Iota, Omicron, Csi Cephei e dintorni). La coda si estendeva 3° verso nord-ovest ''.
2) - '' Una Stella scintillante è stata vista il (21 marzo 1220). Apparve in Hsien-Yuan (Alfa, Gamma, Epsilon, Zeta, Eta, Kappa, Lambda, Mu, Omicron, Rho Leonis e 38 Lyncis) ''.
[Kronk (1999) p.208].

Orbita:
Anche se conosciamo tre posizioni dell'oggetto, con precisi riferimenti temporali, nessuno finora ha effettuato i calcoli per determinarne i parametri orbitali.
______________________________________________
______________________________________________

LA COMETA del 1223

La X/1223 N1 è una cometa osservata ad occhio nudo, in estate, durante la prima metà del mese di luglio dell'anno 1223.

Resoconti osservativi:
Il racconto di questo evento ci giunge dal testo europeo Chronicon Guillelmi de Nangiaco (1303), in cui si riporta la seguente nota:
'' Una cometa è stata vista per 8 giorni nei cieli sopra la Francia durante i primi di luglio. Era posizionata al tramonto. Ha preannunciato la morte di Filippo Augusto ''.
Filippo Augusto ha regnato come re di Francia dal 1179 al 1223, ed è morto il 14 luglio 1223.
[Pingrè (1783) p.400 - Chambers (1889) p.577].

Orbita:
Non determinabile.
______________________________________________
______________________________________________

LA COMETA del 1225

La X/1225 F1 è una cometa osservata ad occhio nudo, ad inizio primavera, dell'anno 1225.

Resoconti osservativi:
I racconti di questo evento ci arrivano da cronache giapponesi e russe.
GIAPPONE:
Il testo Nihon Temmon Shiryo (1935, p.526), utilizzando cronache più antiche, riporta la seguente annotazione:
'' Il 29 marzo 1225, una cometa è stata osservata, ed è stata vista anche il 31 marzo ed il 2 aprile ''.
RUSSIA:
Nel testo Nikonian Chronica (1520, v.2 p.284), riguardo al 1225, si scrive:
'' Apparve una stella chiamata 'копье - kop'ye (La Lancia)', che si estendeva da oriente a occidente nella forma di una lancia, ed è rimasta visibile per diciassette giorni ''.
[Ichiro Hasegawa (1980) p.93].

Orbita:
Non determinabile.
______________________________________________
______________________________________________

LA COMETA del 1230

La C/1230 X1 è una cometa osservata ad occhio nudo verso la fine dell'anno 1230.

Resoconti osservativi:
Padre Gaubil dai testi delle cronache imperiali cinesi, riporta di una cometa osservata in Cina, ma sbagliando la traslitterazione delle date di 60 giorni in avanti, e Pingrè riportando l'errore, nella sua opera nelle pagine 401/402 scrive:
'' Il giorno Keng-yn del dodicesimo (in realtà decimo) mese lunare (6 febbraio 1231 - in realtà il 5 dicembre 1230), era a sud del guado celeste; è il nome che i cinesi danno a una parte del cigno, (contenente, Alfa, Gamma, Delta, Epsilon, Zeta, e altre piccole stelle di questa costellazione). La cometa poteva quindi trovarsi a circa 20 gradi dall'Acquario, con una latitudine boreale da 58 a 60 gradi: aveva le dimensioni di Saturno. È passata vicino alle stelle Nien-tao (Eta e Theta della Lira): è stato poi osservato a sud dello splendore della Lira (Vega). Sembra, seguendo la descrizione, che la prima di queste due osservazioni debba essere attribuita alla notte tra l'8 e il 9 febbraio (in realtà 8 dicembre), e la seconda a una delle due notti seguenti. Così, durante la notte dalle 8 alle 9, la cometa sarà stata vista verso la fine del segno del Capricorno, con una latitudine di 60 o 61 gradi: avrà poi continuato retrograda, con la latitudine che diminuiva un po'. Il giorno di Y-ouey (11 febbraio - in realtà 10 dicembre), è entrata a Tien-ché; l'ha lasciato il giorno Vou-chin (24 febbraio - in realtà il 23 dicembre). Tien-ché è una parte del cielo delimitata a est dal punto dei solstizi dall'equatore, a nord dal cerchio dell'apparizione perpetua delle stelle, e che occupa in ascensione retta circa due segni, quelli del Sagittario e dello Scorpione. Sembra quindi che la cometa, l'11 febbraio (10 dicembre), fosse verso l'inizio del Capricorno, e che il 24 (23 dicembre) sia passata a sud dell'equatore. Il giorno di Kouey-tchéou (1 marzo - in reatà il 29 dicembre), era a nord della costellazione Fang (Beta, Delta, Pi, Rho dello Scorpione): da lì andava a sud-est. Il significato di quest'ultima espressione può essere che il movimento della cometa, fino ad allora retrogrado, cominciò a diventare diretto, la latitudine nord sempre decrescente: forse anche noi non volevamo dire altro, se non che il luogo del sorgere della cometa avanzava ogni giorno verso sud-est. Comunque sia, le circostanze del movimento di questa cometa mi hanno dato motivo di stabilire la seguente teoria, che mi ha portato a calcolare dei parametri orbitali che rappresentano bene tutti i passaggi descritti (parametri viziati dall'errore di datazione) ''.

Da Chambers (1889), che riporta quanto segue:
1) - A conferma dell'errore di datazione, dall'Europa ci giunge l'annotazione di Dubravius nella sua Historia Bojemica, XV che scrive per l'anno 1230:
'' Una cometa apparve ''.
2) - Anche Edouard C. Biot scrive:
'' Il 15 dicembre una straordinaria stella apparve tra l'Ofiuco ed il Serpente sotto le stelle della testa di Cerbero (vecchia costellazione, ad oggi rappresentata da 93, 95, 102 e 109 Herculis). Il 30 marzo 1231 è scomparsa ''.
Biot dice che scompare il 30 marzo, ma lo riteniamo dovuto alla confusione fatta dagli errori di traslitterazione precedenti.

Cronologia:
SCOPERTA: il 5 dicembre 1230, nella costellazione del Cigno.
8 dicembre, si trovava nella Lira.
13 dicembre, entrava nella parte sud di Ercole.
PASSAGGIO RAVVICINATO: il 15 dicembre 1230, è passata a 0,1317 UA dalla Terra.
16 dicembre, entrava in Ofiuco.
23 dicembre, passa a sud dell'equatore celeste.
28 dicembre, passaggio al perielio.
ULTIMA OSSERVAZIONE: il 29 dicembre 1230, nello Scorpione, mentre si trovava a 0,23 UA dalla Terra e a 0,86 UA dal Sole, con un'elongazione di circa 53°.

Parametri orbitali:
Hasegawa (1979), ricalcola un'orbita parabolica usando 3 osservazioni nell'arco di 26 giorni, da questi calcoli risulta che la cometa corre su un'orbita prograda inclinata di circa 16,0° rispetto al piano dell'eclittica, con un argomento del perielio di circa 181,0° ed una longitidine del nodo ascendente di circa 303,7°.
Il passaggio al perielio è avvenuto il 28,8 dicembre 1230, mentre era a 0,860 UA dal Sole.

Diagramma dell'orbita - JPL ).
______________________________________________
______________________________________________

LA GRANDE COMETA del 1232

La X/1232 U1 è una cometa osservata ad occhio nudo nell'anno 1232.
L'abbiamo annoverata tra le ''Grandi Comete'' per la sua luminosità e per l'estensione della sua coda.


Osservazioni:
Dalle cronache imperiali cinesi, si riportano 3 testi:
 1) - Nel giorno ji-you, nel nono mese intercalare del primo anno del periodo di regno di Tian-Xing (17 ottobre 1232), una cometa apparve a est. Era bianca e di 15 cubiti di lunghezza, ed era piegato come la zanna di un elefante. Proveniva dal Jiao (primo palazzo lunare) e andava a sud dello Zhen (ventottesimo palazzo lunare). Il dodicesimo giorno del mese (27 ottobre 1232), la sua lunghezza era di venti cubiti, e il 16° giorno (31 ottobre 1232), non è stato visto sotto il chiaro di luna. Alla quinta vigilia (appena prima dell'alba) del 27° giorno (11 novembre 1232) apparve di nuovo nel sud-est e misurava circa 45 cubiti. Cominciò a diminuire il primo giorno del decimo mese (14 novembre). Durò circa 48 giorni (3 dicembre).

 2) - Nel giorno geng-xu, nel mese intercalare del quinto anno del periodo di regno di Shao-Ding (18 ottobre 1232), una cometa apparve in Jiao (prima dimora lunare).

 3) - Durante il nono mese intercalare del quinto anno del periodo di regno di Shao-Ding (1232 dal 16 ottobre al 13 novembre), una cometa fu vista a est e nel giorno ji-wei, nel decimo mese, cominciò a scomparire.

Nelle cronache cinesi She-Ke, hanno scritto:
'' Durante il regno di Le Tsung, il 5° anno dell'epoca Shaou Ting, la nona luna intercalare, giorno Kang Seuh, una cometa apparve in Keo ''.
L'Imperatore Le-Tsung, ha regnato dal 1225 al 1264; l'epoca Shaou Ting, è 1228-1233: il 5° anno è quindi il 1232: il nono mese lunare intercalare, giorno Kang Seuh, corrisponde al 18 ottobre. 
L'asterismo di Keo, è determinato da Alfa e Zeta Virginis.

Dalle cronache giapponesi si riporta quanto segue:
 - Il quarto giorno, un giorno kanoto-i (hsin-hai) nel nono mese intercalare del primo anno del periodo di regno di Tei-Ei (19 ottobre 1232), alle quattro del mattino, un la cometa è apparsa a est, puntando a sud-ovest. Aveva due syaku di lunghezza e otto sun di larghezza, di colore bianco e rosso. L'ottavo giorno, un giorno kinoto-u (yi-mao) (23 ottobre), apparve di nuovo e aumentò di luminosità. La lunghezza della sua coda era di due jyo e un syaku circa in larghezza. Il quinto giorno, un giorno kanoto-mi (hsin-si) nel decimo mese (1232 18 novembre), la sua luminosità diminuì leggermente; tuttavia, è stato visto a sud, rivolto a nord-ovest, ed era lungo quattro jyo - .
LUNGHEZZE: Sun = 0,1° - Syaku (10 Sun) = 1° - Jyo (10 Syaku) = 10°.


Orbita:
Le informazioni, sulle osservazioni e sulle posizioni sulla volta celeste, sono troppo imprecise e non permettono di determinare un'orbita precisa ma ci permettono di ipotizzare che fosse ina cometa del gruppo delle radenti di Kreutz.
______________________________________________
______________________________________________

LA GRANDE COMETA del 1240

C / 1240 B1 è una cometa che poteva essere vista ad occhio nudo nel 1240 . 
Per la sua straordinaria luminosità è annoverata tra le " Grandi Comete ".

Osservazioni:
Questa cometa è stata osservata parecchio intensamente in Giappone . Secondo la cronaca del XVIII secolo Dai Nihonshi, una "stella di scopa" fu scoperta verso sud-ovest il 27 gennaio 1240, probabilmente la sera di quel giorno. La cometa era bianco-rossastra e con una coda lunga 3° che puntava a sud-est. Due giorni dopo, la sua luminosità fu paragonata a quella di Saturno e la sua lunghezza della coda era di 4°. Nei due giorni successivi, la cometa non è stata osservata in Giappone a causa del maltempo.

Allo stesso tempo, la cometa è stata scoperta in altri luoghi:
 - Il testo in italiano Chronicon Marchiae Tarvisinae et Lombardiae del 13° secolo, ha riferito che una cometa era apparsa il 25 gennaio in Occidente. Dalle informazioni imprecise, non si può dire con certezza se l'osservazione abbia preceduto l'osservazione in Giappone. 
 - Secondo la cronaca cinese Sòng Shǐ , il 31 gennaio è avvenuta una scoperta indipendente in Cina.

Per il 1° febbraio, il rapporto giapponese riporta che la cometa era su Giove ed era luminosa all'incirca quanto Venere , i "raggi" della cometa si estendevano su una lunghezza di 4°. Il giorno seguente, la cometa "affrontò" il pianeta Giove e poté essere osservata tutta la notte. Ulteriori osservazioni furono fatte il 5 e 12 febbraio e il 13 e 21 febbraio, quando la sua coda era ancora debolmente visibile.

Secondo le cronache cinesi, la cometa è stata osservata lì il 23 febbraio e per l'ultima volta il 31 marzo. Williams erroneamente registra le osservazioni cinesi del 31 gennaio e del 23 febbraio come comete diverse, ma ritiene che le osservazioni potrebbero essere correlate. 
Anche diverse fonti europee citano la cometa, sebbene con informazioni più o meno precise. 
La cronaca contemporanea Ryccardi de Sancto Germano notarii Chronica di Riccardo di San Germano dall'Italia registra solo: “1240. Nel mese di febbraio […] apparve una cometa ”, mentre il testo inglese Chronica Majora di Matthew Paris del XIII secolo riporta più dettagliatamente circa l'anno 1240:

De stella quæ dicitur cometa.
Sub ejusdem temporis processu, videlicet per totum mensem Februaryii, tempore serotino, apparuit versus occidentem quædam fusca stella emittens radium versus orientem, quam esse cometam multi veraciter asserebant. "
Della stella chiamata cometa.
Nello stesso momento di questo processo, precisamente durante tutto il mese di febbraio, in primavera, apparve ad ovest una certa stella scura, che mandava un raggio ad est, una cometa, come molti sinceramente sostenevano ".
- Matthew Paris : Chronica Majora.

Il testo inglese Annales Prioratus de Wigornia del XIV secolo riporta ancora solo succintamente: “1240. […] Una cometa può essere vista a febbraio. ” 
D'altra parte, c'è una chiara descrizione di Albertus Magnus , che descrive l'evento come un testimone oculare nel suo libro De Meteoris :

Ego autem cum multis aliis anno ab incarnatione domini. M. cc. xl. in Saxonia vidi cometem quaſi iuxta polum ſeptemtrionalem, & proiecit radio ſuos inter Orientem & Meridiem, magis dirigendo eos ad Orientem: conſtat, quòd ibi non fuit via alicuius planetæ. "
Io stesso e molti altri abbiamo visto una cometa in Sassonia nel 1240 d.C., molto vicino al polo nord celeste, che proiettava i suoi raggi tra est e mezzogiorno, ma più diretta verso est. È noto che nessuno dei pianeti prende il suo percorso lì ".
- Albertus Magnus : De Meteoris.

Lo scriba italiano Rolandino da Padova riporta nella sua Cronica in factis et circa facta Marchie Trivixane che i trevigiani videro apparire una cometa in occidente alla fine di gennaio del 1240. Aggiunge che "si diceva che quest'anno il margraviato d' Este sarebbe passato in altre mani, poiché un tale segno indicava qualcosa del genere".
Lo studioso bizantino Georgios Akropolites riferisce nel suo Chronikē syngraphē di un'eclissi solare che si verifica a mezzogiorno in estate, che si dice sia stata un presagio per la morte dell'imperatrice Irene Komnene che seguirà presto . Doveva essere l'eclissi solare del 3 giugno 1239. Nello stesso contesto, menziona una cometa che apparve nel nord sei mesi prima della morte dell'Imperatrice e fu osservata per tre mesi in diverse parti del cielo.
Il pittore italiano Antonio Campi ha riportato nella sua cronaca della città di Cremona nel XVI secolo :

"MCCXL. […] Apparue nel fine di queſto anno vna terribile, e ſpauentoſa Cometa verſo Occidente, il che fú forſe ſegno delle future calamità. "
"1240. […] Alla fine di quest'anno è apparsa ad ovest una terribile e spaventosa cometa, forse segno di futuri disastri ".
- Antonio Campi : Cremona fedelissima città, et nobilissima colonia de Romani

Esistono anche altre annotazioni che non riporto in quanto presentano evidenti errori forse dovuti a mendaci trascrizioni.
La cometa ha raggiunto una magnitudine di 0 magnitudo il 2 febbraio .

Orbita:
Nel 1917 Sinkiti Ogura poté solo determinare un'orbita parabolica molto incerta per la cometa da 3 osservazioni in 22 giorni , e risulta che è inclinata di circa 75° rispetto all'eclittica . 
Il punto dell'orbita più vicino al sole ( perielio ), è stato passato dalla cometa intorno al 21 gennaio 1240, e si trovava a circa 100 milioni di km dal sole nell'area appena all'interno dell'orbita di Venere. Intorno al 2 febbraio, si è avvicinata alla Terra a circa 0,36 UA / 54 milioni di km, che è il motivo per la sua grande luminosità. Intorno al 6 febbraio, si è poi avvicinato a Venere entro circa 27 milioni di km. 
A causa dei dati iniziali incerti, non è possibile stabilire se e, in tal caso, quando la cometa possa tornare nel sistema solare interno .
Epoca:  28 gennaio 1240 
JD 2.173.988,1)
Tipo di orbitaparabolica
Eccentricità
orbitale
1.0
Distanza
Perielio
0.668 UA
Inclinazione del piano dell'orbita75°
Data
Perielio
21 gennaio 1240
Velocità orbitale 
al perielio
52 km / s
Grafico dell'orbita - JPL ).
_________________________________________________
_________________________________________________

LA COMETA del 1245

La C/1245 D1 è una cometa osservata ad occhio nudo durante l'anno 1245.

Scoperta ed osservazioni:
E' stata avvistata per la prima volta il 23,8 febbraio 1245, mentre si trovava ad una distanza di 0,11 UA dalla Terra e a 0,96 UA dal Sole, con un'elongazione di circa 67°.
La scoperta è avvenuta circa due giorni dopo il suo massimo avvicinamento alla Terra, che era avvenuto il 22 febbraio 1245, passando a 0,108 UA dalla Terra, non è stata vista in quanto si approcciava al nostro pianeta proveniendo dal sud dell'eclittica e quindi non visibile dall'emisfero nord, difatti il 20 febbraio era alla sua massima declinazione sud pari a circa -32°.
E' stata vista per l'ultima volta il 3 aprile 1245, appena dopo il suo passaggio al perielio con un'elongazione di circa 30°.

Parametri orbitali:
Ichiro Hasegawa (1979), utilizzando un arco di osservazione di 33 giorni, ha calcolato una preliminare orbita parabolica (e=1) prograda, che risulta inclinata di circa 20° rispetto al piano dell'eclittica, con un argomento del perielio di circa 87° ed una longitudine del nodo ascendente di circa 180° (2000.0).
I nodi dell'orbita di questa cometa si trovano entrambi nei pressi dell'orbita terrestre e fanno di questo corpo un oggetto potenzialmente pericoloso di cui non sappiamo se o quando tornerà a farci visita.
Il perielio lo ha passato il 1 aprile 1245 mentre si trovava a circa 0,50 Ua dal Sole.

Diagramma dell'orbita - JPL ).
_________________________________________________
_________________________________________________

LA GRANDE COMETA del 1264

La grande cometa del 1264 (C / 1264 N1) fu una delle comete più brillanti mai registrate. Apparve nel luglio 1264 e rimase visibile fino alla fine di settembre. Fu vista per la prima volta la sera dopo il tramonto, ma apparve nel suo massimo splendore nelle settimane successive, quando divenne visibile durante le mattine nel cielo nord-orientale, con la coda percepita molto prima che la cometa stessa si sollevasse sopra l'orizzonte .


La chioma della cometa sembrava una stella oscura e mal definita, e la coda passava da questa parte di essa come fiamme espanse, protendendosi verso il cielo medio ad una distanza di cento gradi dal nucleo. La cometa del 1264 fu descritta come un oggetto di grandi dimensioni e splendore. 
Lo splendore della cometa fu massimo alla fine di agosto e all'inizio di settembre. A quel tempo, quando la chioma era appena visibile sopra l'orizzonte orientale nel cielo mattutino, la coda si estendeva oltre il mezzo cielo verso ovest, o era lunga quasi 100°.

Testimonianze:
'' Io insieme a molti altri, nell'anno 1264 dall'incarnazione del Signore, vidi in Lombardia una cometa accanto alla costellazione del Cancro che procedeva a poco a poco verso meridione fino ad avvicinarsi alla costellazione di Orione ''.
(Gerardus de Silteo o Gerardo da Feltre in P. Sicoli, Le Comete nell'Italia Antica - Dalle origini al medioevo). 

'' ....stando lo sole quasi a mezzo virgine, aparire in oriente ella nona ora de la notte uno grandissimo vapore, quasi enfiambato, come una grandissima montagna, e avea grandi ragi o vo'li crina, la quale era chiamata cometa; e era en cancro, e levavase su' alto collo cancro per fine al die; e per la luce del sole se nascondea collo cancro asieme; e l'altra matina era tornata collo cancro in oriente; e questo se vidde per spacio de piu' de sesanta die. E questo segno che la spera de l'aere se volge e vada collo cielo asieme; e se l'aere stesse fermo e non se volgesse, questo vapore enfiambato, lo quale era chiamato cometa, sarea veduto stare fermo e non venire e salire su' collo cancro; e vedeanse me'ttare en prima fore a l'orizonte le sue crina. E questa parea ch'avesse doi loro grandissima batallia e occisione de gente; a la fine fo preiso lo ree setentrionale e decapetato cum molti altri grandissimi signori, li quali erano venuti collui. E questi accidenti ave'nnaro en pochissimo tempo poi la cometa en quella contradia. E entra questo tempo vedemmo apparire un'altra cometa in occidente, menore de questa, la quale era en pesce; e vedavamola la sera colcare e andare giu' collo pesce, e l'altra sera era tornata collo pesce en quello luogo, e vedi se piu', e andosse desolvendo a passo a passo, rapressando e engiognendola sempre lo sole, enfin ch'ella se nascose sotto li ragi del sole, e puoi non se vidde. E vedemo la matina en cancro la cometa andare su' e vedemmo un'altra cometa in occidente en pesce andare giu'. E questo segno che la spera de l'aere se volge; e se la spera de l'aere se volge, de l'acqua colla spera de l'aere. Ma la spera de l'acqua, s'ella se volgesse, come noi avemo gia' veduto vo'lgiare l'aere portando le comete, coprerea tutta la terra entorno entorno, venendo da oriente a occidente, stando la terra ferma; si che la generazione sarea empedita e non potarea e'ssare ''.
( E. Narducci, Della Composizione del mondo di Ristoro d'Arezzo. Testo italiano del 1282 - Tip. delle Scienze matematiche e fisiche . Roma, 1859 ).

'' Come in quegli tempi apparve una grande stella comata, e le sue significazioni. Negli anni di Cristo MCCLXIIII, del mese d'agosto, apparve in cielo una stella comata con grandi raggi e chioma dietro, che levandosi dall'oriente con grande luce infino ch'era al mezzo il cielo, inverso l'occidente, la sua chioma risplendea, e duro' tre mesi: cio' fu infino del mese di novembre. E la detta stella comata significo' diverse novitadi in piu' parti del secolo; e molti dissono ch'apertamente significo' la venuta del re Carlo di Francia, e la mutazione che segui' l'anno appresso del regno di Cicilia e di Puglia, il quale si trasmuto' per la sconfitta e morte del re Manfredi della signoria de' Tedeschi a quella de' Franceschi; e simigliante molte mutazioni e traslazioni di parti, per cagione di quella del Regno, avennero a piu' citta' di Toscana e di Lombardia, come innanzi faremo menzione. E come s'apruovi che queste stelle comate significano mutazioni di regni, per gli antichi autori in loro versi, si mostra per Istazio poeta, nel primo suo libro di Tebe, ove disse: "Bella quibus populis que mutat regni comete". E Lucano nel primo suo libro disse: "Sideris et terris mutante regna comete". Ma questa intra l'altre significazioni fu evidente e aperta, che come la detta stella apparve, papa Urbano amalo' d'infermita', e la notte che la detta cometa venne meno si passo' il detto papa di questa vita nella citta' di Perugia, e la' fu soppellito ''.
( G. Villani, Nuova Cronica . Firenze, 1348 ).

Curiosità:
I cronisti dell'epoca menzionano i vari eventi straordinari verificatisi in Europa in questo periodo, e in particolare collegano l'apparizione della cometa alla morte di Papa Urbano IV (vedi disegno sopra), che si presumibilmente si ammalò il giorno stesso in cui la cometa fu vista per la prima volta, e morì nel momento esatto in cui scomparve il 3 ottobre 1264. Si diceva che il "prodigio di una stella pelosa" avesse provocato la sua malattia e fosse scivolato via al termine del lavoro.

Osservazioni:
Anche questa cometa è stata osservata in Cina e le descrizioni concordano con le dichiarazioni degli storici europei:
'' Nel quinto anno dell'epoca King Ting, durante la settima luna, il giorno di Kea Seuh, di notte, una cometa apparve in Lew. La sua coda si estendeva attraverso i cieli. Il giorno di Ke Maou è passata in Kwei. Nell'ottava luna, il giorno di Sin Sze, entrava in Tsing. Il giorno di Woo Woo non poteva essere visto. Il giorno di Kea Tsze è tornata, è stata vista in Тsan. Il giorno di Sin Wei si è risolta in un vapore rossastro ''.
PERIODO:
Quest'epoca indica l'anno 1264 d.C. Nel 7° mese lunare , il giorno Kea-Seuh, è il 26 luglio - il giorno Ke-Maou, è il 31 luglio. Nell'8° mese lunare , il giorno Sin-Sze, è il 2 agosto. Gli altri giorni citati sono: - Woo-Woo, è l'8 settembre. - Kea-Tsze, è il 14 settembre. - Sin-Wei, è il 21 settembre.
ASTERISMI:
Lew, è Delta, Epsilon Hydrae e dintorni. - Kwei, è Gamma, Delta, Eta, Theta Cancri. - Tsing, è Gamma, Epsilon, Lambda, Mu Geminurum. - Tsan, è Alfa, Beta, Gamma Orionis e dintorni.

Altre cronache, che però annotano l'epoca del successivo imperatore, e riportamo quanto segue:
1) - '' Durante il regno di She Tsoo, il primo anno dell'epoca Che Yuen, durante la settima luna, una cometa apparve a Kwei. In serata è stato visto a nord-ovest. Attraversò Shang Tae e spazzò Wan Chang a Tsze Wei, così come Pih Tow. Al mattino è stato visto nel nord-est. Era visibile complessivamente per circa 40 giorni ''.
Il resoconto in "She Ke" differisce notevolmente, avendo però alcune particolarità aggiuntive, scrive come segue:
2) - '' Durante il regno di She Tsoo, il primo anno dell'epoca Che Yuen, in autunno, giorno Kea Seuh (26 luglio), una cometa apparve in Kwei e Lew. La sera è stata visto nel nord-ovest. La sua luminosità illuminava i cieli. Misurava 100 cubiti di lunghezza. È passata attraverso Shang Tae. Ha spazzato via Tsze Wei, Wan Chang e Pih Tow. Al mattino è stato visto nel nord-est. Era visibile insieme per circa 40 giorni ''.
ALTRI ASTERISMI: 
Tsze Wei, è il circolo delle perpetue apparisioni. - Shang Tae, sono i piedi dell'Orsa Maggiore. - Pih Tow, è il Gran Carro dell'Orsa Maggiore.

nota : Secondo le tavole cronologiche cinesi, l'imperatore tartaro She Tsoo iniziò il suo regno sulla Cina 1280 d.C., che era il diciassettesimo anno della sua epoca, Che Yuen. Quindi il primo anno era il 1264. Il suo nome tartaro era Hwuh Peih Lee: da qui il Kublai degli scrittori europei.

Orbita:
A causa delle poche osservazioni, siamo stati in grado di determinare un'orbita parabolica solo con una precisione limitata , che è inclinata di circa 16° rispetto all'eclittica . La sua orbita è quindi quasi nello stesso piano di quello dei pianeti .
Con tale orbita, ci si può aspettare diversi incontri ravvicinati con i pianeti che possono influenzare l'orbita della cometa. Nel punto dell'orbita più vicina al sole ( perielio ) che la cometa attraversò intorno al 20 luglio 1264, era a circa 123 milioni di km dal Sole tra le orbite di Venere e della Terra, Intorno al 29 luglio, arrivò vicino alla Terra a circa 0,18 UA / 27 milioni di km, motivo per la sua grande luminosità.
Entro il 18 settembre, si stava avvicinando Marte a circa 58 milioni di km. Circa undici mesi dopo, con una distanza di 1,7 UA, ebbe luogo un passaggio relativamente vicino di Giove .
È improbabile che la cometa ritorni nel sistema solare interno fino a molte decine o centinaia di migliaia di anni dopo .


Orbita molto incerta - JPL ).
________________________________________
________________________________________

LA COMETA del 1266

La X/1266 B1 è una cometa osservata ad occhio nudo ad inizio del 1266.


Resoconti osservativi:
Per questo evento ci giungono similari annotazioni, da 3 differenti testi giapponesi.
Dal testo Gekinikki:
'' La mattina dell'undicesimo giorno del mese, il giorno di Kinoto-I (Yi-Hai, 12° di 60), nel dodicesimo mese lunare, del secondo anno del periodo di regno di Bun-Ei (18 gennaio 1266), fu vista una cometa nell'est. Il suo raggio era di uno Syaku ( ⁠≈1°) di lunghezza ''.
Dal testo Azumakagami:
'' La mattina del quattordicesimo giorno (21 gennaio 1266), la cometa era vicino a Venere (il pianeta era a α=18h13m, δ=−20.8⁠° , equinozio 2000.0). La sera del ventisettesimo giorno, il giorno Kanoto-U (Xin-Mao, 28° di 60) (3 febbraio 1266), la cometa fu vista a ovest in Shi (13a dimora lunare). Il suo raggio era di 2,5 Syakus ( ⁠≈2/3°) di lunghezza e di colore bianco. Il primo giorno del primo mese del terzo anno, il giorno Kinoto-Hitsuji (Yi-Wei, 32° di 60) (7 febbraio 1266), la cometa è stata vista ad ovest all'ottavo grado (α=0h45m - equinozio 2000.0) di Bi (14° palazzo lunare) ''.
Dal testo Zokushigusyo:
'' A metà del primo mese (circa il 22 febbraio 1266), la cometa non fu più vista ''.
[Kanda (1935) p.545-547].


Parametri orbitali:
Hasegawa ha fornito i parametri orbitali per questa cometa usando per i suoi calcoli 2 posizioni rilevate e dal suo percorso, quindi presentano diverse incertezze.
I calcoli forniscono un'orbita parabolica retrograda, che risulta inclinata di circa 162° rispetto al piano dell'eclittica, con un Argomento del Perielio di circa 5°, ed una Longitudine del Nodo Ascendente di circa 166°.
Il passaggio al perielio è avvenuto il 26 gennaio 1266, mentre si trovava a 0,72 UA dal Sole.
________________________________________
________________________________________

LA COMETA del 1277

La X/1277 E1 è una cometa osservata ad occhio nudo durante l'anno 1277.

Resoconti osservativi:
Di questo evento ci giungono racconti da fonti cinesi, coreane e giapponesi.
Dalle cronache dell'impero cinese, i testi Yuan-Shih (1370, 48/18b) e Hsu Wen-Hien T'ung-K'ao (1586, 212/59a), similarmente riportano la seguente annotazione:
'' Nel giorno di Kuei-Hai nel secondo mese lunare, (9 marzo), del 14 ° anno del regno Chih-Yuan (1277), una cometa (Hui-Hsing) apparve da nord-est e misurava oltre 4 cubiti ''.
Nel testo coreano Koryo-Sa (1451, cap.47), si trova scritto:
'' Nel giorno di Ping-Hsu nel secondo mese lunare del terzo anno di Ch'ungnyol Wang (1 aprile 1277), fu vista una cometa (Chhih-Yu, stella stendardo) ''.
Kanda nel suo Nihon Tenmon Shiryo (1935), da una cronaca giapponese, ci riporta una breve nota:
'' Una cometa apparve l'8 marzo 1277, di una lunghezza di 3 cubiti ''.
[Ho Peng Yoke (1962) n.440 p.194].

Orbita:
Non determinabile.
________________________________________
________________________________________

LA COMETA del 1293

La C/1293 V1 è una cometa osservata ad occhio nudo durante l'autunno del 1293.

Resoconti osservativi:
Di questo evento ci giungono cronache dall'estremo oriente:
Dalle cronache imperiali cinesi, si riporta la seguente annotazione:
'' Nel trentesimo anno dell'epoca Che-Yuen (1293), durante la decima luna, il giorno di Kang-Yin (7 novembre), una cometa entrò in Tsze-Wei-Yuen (circolo delle perpetue apparizioni. Il suo corso era verso Pih-Tow-Kwei (il quadrilatero del Gran Carro dell'Orsa Maggiore). Il suo involucro luminoso era lungo più di 1 cubito. E' stata visibile per 1 luna e poi è scomparsa ''.
[Williams (1871) n.280 p.67 dal Hsu Wen-Hsien T'ung-K'ao di Ma-Twan-Lin].
Il capitolo astronomico della cronaca coreana Koryo-Sa (1451), riporta la seguente annotazione:
'' Una Stella di Scopa (cometa) è stata vista nel giorno di Chia-Chhen del decimo mese lunare (20 novembre 1293) in oriente. Nel giorno Wu-Shen (25 novembre) la cometa è apparsa allo Tso-I-Men (spazio tra Zavijava e Porrima) misurando circa 1,5 cubiti. Nel giorno Ping-Tzu (23 dicembre) la cometa ha sconfinato contro lo Tzu-Wei recinto e Pei-Tou ''.
Nel testo giapponese Dai-Nihon-Shi (1715, cap.359), si scrive:
'' Nel 29° giorno del decimo mese lunare del primo anno del regno di Einin (28 novembre 1293), fu osservata una cometa (Hui-Hsing) ''.
[Ho Peng Yoke (1962) n.441 p.194].

Parametri orbitali:
Hasegawa (1979), riunendo le varie osservazioni su un arco di 28 giorni, ha calcolato una preliminare orbita parabolica (e=1) prograda, che risulta inclinata di circa 30° rispetto al piano dell'eclittica, con un argomento del perielio di circa 313° ed una longitudine del nodo ascendente di circa 89°.
Il passaggio al perielio è stato effettuato il 28 ottobre 1293, ad una distanza di circa 0,78 UA dal Sole.

Diagramma dell'orbita - JPL ).
________________________________________
________________________________________

LA COMETA del 1299

La C/1299 B1 è una cometa osservata ad occhio nudo durante l'anno 1299.

Resoconti osservativi:
Di questa cometa ci giungono varei cronache da differenti parti del mondo.
CINA:
Dalle cronache imperiali cinesi, si riporta quanto segue:
'' Durante il regno di Ching-Tsung, il 2° anno dell'epoca Ta-Tih , durante la dodicesima luna (1299), il giorno di Kea-Seuh (24 gennaio), una cometa apparve sotto le stelle Tsze (Lambda Columbae) e Sun (Theta, Kappa Columbae) ''.
[Williams (1871) n.281 p.67].

MEDIORIENTE:
Il testo musulmano Suluk li-ma'rifat duwal al-muluk (1442), dice:
'' Fu concordato che la notte in cui (il sultano mamelucco) Lajin fu ucciso (16 gennaio 1299) apparve nei cieli una stella con una coda ''.
[Kronk (1999) p.227].

EUROPA:
Nella cronaca Gesta Trevirensium Archiepiscorum, si scrive:
'' Un segno celeste annuncia la morte di Beomond, arcivescovo di Treves. Nel precedente anno una cometa è stata vista, durante dodici consecutive notti, all'incirca alla terza ora della notte. La sua testa era a nord e si estendeva verso sud ''.
La morte di Beomond è avvenuta il 9 dicembre 1299, si dice che è stata vista nell'anno precedente in quanto in quel tempo l'anno nuovo giungeva con la Pasqua, quindi gennaio e febbraio facevano parte dell'anno precedente.
[Chambers (1889) n.411 p.579].

Pingrè nella sua Cometographie, riassumendo varie cronache, scrive:
'' Si vide anche in Europa prima della fine di gennaio; la testa era grande, la coda lunga relativamente alla testa: era a 18 gradi del Toro, con più di 30 gradi di latitudine sud. Dopo la festa di San Mattia, caduta il 24 febbraio, era a 14 gradi nel Toro, con una latitudine meridionale di 5 gradi; la sua testa e la sua coda erano notevolmente diminuite: il suo movimento sembrava essere diretto verso le Pleiadi e Aldebaran, più a nord che a ovest. L'abbiamo vista fino al 5 marzo; si dissipò vicino a Venere, che quasi toccò ''.
Di seguito Pingrè, riporta le sue valutazioni scientifiche calcolandone l'orbita.
Secondo le tabelle di Halley, il 5 marzo 1299, alle nove di sera, ora media, del meridiano di Gréenwich, Venere si trovava a (8h 30 '37 ") nel Toro, con una latitudine settentrionale di (2h 41 '55 ").
Queste osservazioni europee non concordano tra loro, ed avevo fatto inutili sforzi per dedurre la teoria dell'orbita della cometa; Ho ripreso la prima osservazione del 31 gennaio, e ho riportato la seconda al giorno dopo la festa di San Mattia: non ho ottenuto nessun altro frutto del mio lavoro, se non quello di convincermi che una di queste due osservazioni fosse assolutamente inconciliabile. con quella del 5 marzo. Tuttavia, l'osservazione del 24 gennaio, fatta in Cina, che mi è giunta a conoscenza: esclude decisamente l'osservazione europea di fine gennaio; ma si concilia facilmente con quelle del 25 febbraio e del 5 marzo. Dalla loro combinazione ho concluso la seguente teoria.
Secondo questa teoria, la cometa doveva essere, la sera di gennaio, a 11 gradi e mezzo dai Gemelli, con una latitudine meridionale di 35 gradi e mezzo, vale a dire che era lontana dalla fine del Toro a circa 12 gradi est, al contrario dell'anonimo europeo che lo sposta di 12 gradi ovest. 
Potrebbe essere questo il vero punto di vista del suo errore? 
Da questa stessa teoria segue che la cometa è stata visibile per settantasei giorni e più; ma, o le nuvole, o il crepuscolo, più lungo in Inghilterra che a Pechino, potrebbero non aver permesso agli inglesi di seguirla per tutto il tempo che fecero in Cina.
[Pingrè (1783) p.418-419].

Parametri orbitali:
Come detto sopra Pingrè (1783), usando 3 osservazioni nell'arco di 40 giorni, ha calcolato una preliminare orbita parabolica (e=1) retrograda, che risulta quindi inclinata di circa 111,0° rispetto all'eclittica, con un argomento del perielio di circa 103,89° ed una longitudine del nodo ascendente di circa 116,94°.
Il passaggio al perielio è stato effettuato il 31,81 marzo 1299, ad una distanza di 0,3179 UA dal Sole.

Diagramma dell'orbita - JPL ).
________________________________________
________________________________________

LA COMETA del 1315

Vi parlerò di una cometa un po' dimenticata nelle pubblicazioni odierne, chiamata nei manuali C/1315 U1, che in quei giorni ha terrorizzato l'intera Europa. I dati scritti su questa cometa si trovano in Europa e in Cina. sono incerti i dati sulla sua luminosità e non è stata catalogata per questo tra le grandi comete, ma ebbe indubbiamente un forte impatto emotivo tra la popolazione riuscendo ad influire su alcuni eventi, in particolare nella storia Lituana.

Osservazioni:
I testi cinesi Yuan shih (1370) e Hsu Thung Chien Kang Mu (1476) affermano che il 29 ottobre 1315, una "Stella nuova" fu osservata per la prima volta nel Giardino T'ai-wei [le costellazioni di Coma Berenicis, Leo e Virgo]. In base alla data e al luogo della scoperta, possiamo concludere che la stella è stata scoperta al mattino. Poi, il 28 novembre, questa nuova stella si è trasformata in una "stella di scopa" e ha attraversato il Giardino Tzu-Wei [costellazioni del Drago, Cefeo e Giraffa].

'' Nel 2° anno dell'epoca Yen Yew, durante l'undicesima luna, il giorno Ping Woo, apparve una strana stella, che in seguito divenne una cometa. È entrata in Tsze Wei Yuen. È passata attraverso gli asterismi da Chin a Peih, passandone 15 di quelle divisioni. L'anno successivo, nella seconda luna, il giorno Kang Yin, essa scomparve ''.

Ci sono state anche alcune descrizioni, leggermente più accurate, del percorso che questa cometa ha percorso in Europa:
'' Come apparve una stella commeta in cielo. Nel detto anno MCCCXIIII apparve una commeta di verso settantrione quasi a la fine del segno de la Vergine, e duro' piu' di VI semmane, e secondo che dissono gli astrologi, significo' molte novita' e pestilenze ch'appresso furono, e la morte del re di Francia e di suoi figliuoli, che morirono poco appresso ''.
( G. Villani, Nuova Cronica . Firenze, 1348 ).
'' ...apparve una stella cometa verso settentrione quasi al fine del del segno della vergine e duro piu' di sei settimane ''.
(G. V. Schiaparelli , Manoscritto con notizie relative a fenomeni astronomici avvenuti nel Medioevo tratte dalle opere di L. A. Muratori . Milano).

È vero, la cometa è stata avvistata un po 'più tardi, tra le tre stelle nel palmo della costellazione del Toro, poi tra le due stelle nella coda del Drago, poi è passata tra l'Orsa Minore e il Ventre del Drago, appena sotto la Stella Polare. 

A Natale, la cometa aveva deviato dall'asse di rotazione terrestre di 18° 37'53 ", e il 15 gennaio 1316 la deviazione dall'asse era di soli 9° 48'39". 
Gli europei hanno osservato la cometa fino a febbraio e poi hanno smesso di guardarla perché "soddisfatti del risultato", così scrive chi ha redatto la cronaca.

La cronaca cinese invece afferma che l'ultima volta che la cometa fu vista fu l'11 marzo 1316.

La figura mostra solo il percorso approssimativo percorso dalla cometa ).

Coincidenze ed avvenimenti storici:
L'avvento di questa cometa coincise con l'inizio della cosiddetta Piccola Era Glaciale, che durò fino al XIX secolo, difatti da quell'anno 1315, le piogge iniziarono in quasi tutta Europa nella primavera e durarono per tutta l'estate e mantennero la temperatura insolitamente bassa per quel periodo dell'anno. Le piogge continuarono sia nel 1316 che nel 1317. A causa delle piogge e degli inverni insolitamente rigidi, gli anni 1315 - 1317 sono chiamati gli anni della grande carestia. 
In condizioni meteorologiche avverse, il grano non poteva maturare. Le persone non potevano preparare né paglia né fieno, quindi c'era una mancanza di mangime per gli animali. Con tempo umido nulla si seccava, quindi il sale, che a quel tempo veniva estratto per essiccazione e capace di conservare la carne, diventava più costoso. 
Il pane era diventato un bene difficile da raggiungere per la gente comune. I documenti indicano che Edoardo II, re d'Inghilterra, aveva avuto difficoltà a trovare il pane per la sua tavola il 10 agosto 1315. Fu solo alla fine del 1317 che le condizioni meteorologiche tornarono alla normalità.

La gente comune, vedendo lo scoppio delle malattie, la morte del bestiame e il conseguente aumento dei prezzi, ha visto la punizione di Dio annunciata dalla cometa, e ha cercato perdono per i peccati commessi, l'odio, la fede superficiale e l'infedeltà. 
In tutta Europa, le persone stavano aspettando grandi disastri, pestilenze o persino la fine del mondo. Pensieri simili sono scritti in più di un documento.
L'esibizione della cometa è stata accompagnata da altri segni celesti. Gli svedesi hanno visto luci rosse nel cielo che ricordavano una pioggia di sangue. Alcuni pensavano che fosse un araldo della peste. 
Gli inglesi videro queste luci (non sappiamo se fossero le stesse luci), come una croce di rubino insanguinata come segno di morte in una battaglia futura. 
Molti cronisti, come Lodewijk Van Velthem, hanno associato con sicurezza i segni visti alle immagini della fine del mondo descritte nel libro di Daniele. 
Fortunatamente, la profezia non si è avverata., e successivamente in Francia fu associata alla morte di Luigi X ed alla fame di quegli anni.

I lituani, come i francesi, hanno perso il loro sovrano in quei giorni. Ora è difficile dire se il re Vytenis di Lituania sia morto prima o dopo l'apparizione della cometa, possiamo solo immaginare, se eventi noti e frammenti di folclore sopravvissuti facessero appello alla leggenda, associandoli al corso degli eventi quando Vytenis viene colpito da un fulmine prima della comparsa di una cometa.
Secondo le antiche usanze, un uomo colpito da un fulmine diventa subito un santo, segnato da Dio. In passato, i funerali di queste persone erano eccezionali e duravano diversi mesi. 
Non so se Vyten sia stato trattato così. 
Ma possiamo essere sicuri che il re Vytenis fu infine piantato con l'armatura su un cavallo e, secondo un'antica usanza, bruciato nella valle di Šventaragis nel tardo autunno.
Ed ecco, mentre il fumo del falò ardente bruciava Vytenis, il cielo notturno brilla di perle e diamanti. 
I preti predicono il futuro dall'ultima fumata. Alla fine, quando la fatica spezza anche i più resistenti, rimane solo Lizdeika , e le cronache alludono al fatto che guardare il cielo era il suo lavoro, quindi il suo sguardo si volge ad est, dove appare una nuova stella. 
Una stella con una coda è apparsa nella regione celeste associata agli uccelli che mostrano alle anime il percorso verso Daus. 
Come non associare la stella appena apparsa al re Vytenis appena deceduto?
Nel secolo successivo la Lituania divenne un grande impero e tutti associarono tale grandezza all'avvento di questa cometa, quindi non sempre erano viste come segno di sventura.

Orbita:
L'orbita della cometa è stata calcolata da sei osservazioni, ma visto le incertezze nei rilevamenti se ne è potuta ricavare solo un'orbita parabolica, risulta che è inclinata di 125,3° e quindi la cometa segue un moto retrogrado rispetto al moto dei pianeti, il passaggio al perielio è avvenuto il 15 ottobre 1315 alle ore 02:24 , mentre la cometa si trovava a 1,650 UA dal Sole, l'orbita della cometa ha incrociato il piano dell'eclittica nei pressi dell'orbita di Marte, ma il pianeta rosso era ben distante, ha proseguito poi la sua traiettoria verso l'alto restando quindi ben visibile nelle notti invernali dell'emisfero settentrionale.
In totale la cometa fu osservata per 134 giorni.
Non sappiamo se questa cometa possa tornare nel sistema solare interno, ma se lo farà potrebbe essere tra migliaia di anni.
Parametri orbitali
Tipo di orbitaparabolica
Eccentricità orbitale1.0
Distanza del Perielio1,650 UA
Inclinazione del piano dell'orbita125,3°
Data del Perielio15/10/1315
Argomento del perielio
Longitudine nodo ascendente
27,3°
176,3°

Grafici dell'orbita - JPL ).
________________________________________
________________________________________

LA COMETA del 1337

C/1337 M1 , non è classificata come una grande cometa in quanto non ha raggiunto mai la soglia di +1,5 mag , ma il suo passaggio è ritenuto importante nella storia dell'astronomia in quanto si sono registrati dei dati abbastanza precisi per la posizione in ben 7 osservazioni.

Osservazioni:
La prima osservazione di questa cometa è avvenuta il 26 giugno 1337, difatti la sigla (M1) indica che è la prima cometa della seconda metà di quel mese, quindi la prima osservazione è avvenuta dopo che la cometa aveva effettuato il suo passaggio al perielio pochi giorni prima, il 14 giugno alle ore 20:24.
La cometa è stata osservata per 54 giorni, fino al 19 agosto 1337 che è la data che riportano le cronache dell'epoca come ultima osservazione.
I maggiori dati osservativi sono riportati nelle cronache imperiali cinesi, con osservazioni anche in Corea e Giappone, oltre ad alcuni accenni in Europa.

Dalle cronache cinesi ''M.T.L.'':
'' Durante il regno di Shun Te, nel terzo anno dell'epoca Che Yuen, durante la quinta luna, fu vista una cometa a nord-est. Somigliava alla grande stella di Teen Chuen. Il suo colore era bianco. Era lunga circa 1 cubito. La coda puntava a sud-ovest. La sua posizione è stata stimata nel 5° grado di Maou. 
Il giorno di Woo Shin ha corso verso sud-ovest. Nei giorni successivi aumentò gradualmente di velocità. Il giorno Sin Wei, della sesta luna, l'involucro luminoso si era allungato a circa 2 cubiti. 
Il giorno di Ting Chow ha travolto Shang Ching. Il giorno Ke Maou l'involucro luminoso era aumentato ancora di più in lunghezza, arrivando a circa 3 cubiti. È entrato in Yuen Wei. Il giorno di Jin Woo ha travolto Hwa Kae e la stella Keang. Il giorno Yih Yew ha travolto la grande stella Kow Ching e si è esteso a Teen Hwang Ta Te. Il giorno Ping Seuh ha attraversato Sze Foo e ha attraversato Keu Sin. Il giorno di Kea Woo ha lasciato Yuen Wei. Il giorno di Ting Yew è venuto da Tsze Wei Yuen. Il giorno Woo Seuh è entrato in Kwan So e ha spazzato via Teen Ke. Nella settima luna, il giorno Kang Tsze, ha spazzato Ho Keen. Il giorno di Kwei Maou ha superato le stelle Ching e Tsin è entrato in Teen She Yuen. Il giorno di Ping Woo ha travolto Lee Sze. Il giorno Ke Yew la luna era così luminosa che l'involucro luminoso non si poteva quasi distinguere. La cometa lasciò Teen She Yuen e spazzò via la stella Leang. Il giorno di Sin Yew l'involucro luminoso era notevolmente diminuito di lunghezza. 
Fu allora in S. D. Fang, sopra la stella Keen Pe, e direttamente a ovest della stella centrale dell'asterismo Fa ''. 

Analisi delle osservazioni:
Nell'epoca Che Yuen, il 3° anno, è il 1337: 
5a luna, giorno Ting Maou, 26 giugno.
6a luna, giorno Sin Wei, 30 giugno; Ting Chow, 6 luglio; Ke Maou, 8 luglio; Jin Woo, 11 luglio; Yih Yew, 14 luglio; Ping Seuh, 15 luglio; Kea Woo, 23 luglio; Ting Yew, 26 luglio; Woo Seuh, 27 luglio. Settima luna, Kang Tsze, 29 luglio; Kwei Maou, 1 agosto; Ping Woo, 4 agosto; Ke Yew, 7 agosto; Sin Yew, 19 agosto.
L'asterismo Maou, è determinato dalle Pleiadi. 
L'asterismo Fang, è determinato da Beta, Delta, Pi, ecc. in Scorpione. 
Teen She Yuen, è lo spazio delimitato dal Serpente. 
Teen Chuen, sono le stelle Alfa, Beta, Delta, & c. Persei. La grande stella, è Alfa Persei. 
Shang Ching, A 579 Camelopardalis (Reeves). 
Yuen Wei, una stella del Drago. 
Hwa Kae, una stella in Camelopardalis. 
Keang, non accertato. 
Kow Ching, stella Alfa dell'Orsa Maggiore. 
Teen Hwang Ta Te, è Polaris. 
Sze Foo, quattro piccole stelle vicino al Polo nord celeste. 
Keu Sin, non accertato. 
Kwan So, è la Corona Borealis. 
Teen Ke, Phi e altre piccole stelle di Hercules. 
Ho Keen, y Herculis. Ching, y Serpentis. Tsin, Chi Herculis. 
Lee Sze, è Lambda Ophiuchi e altre stelle vicine. 
Leang, è Delta Ophiuchi. 
Keen Pe, è v in Scorpione. 
Fa, Epsilon, Psi, Omicron Libræ (Reeves), oppure altre stelle in Scorpione (Noel).

Valutazione scientifica:
Non è stato facile accertare esattamente la posizione della cometa dopo che si era gradualmente spostata verso sud. È stato visibile complessivamente per 63 giorni. Il suo corso è andato da Maou a Fang, passando complessivamente 15 asterismi cinesi e poi è scomparso.
Il racconto precedente è tratto dal Supplemento a "Ma Twan Lin" e si deve osservare che nell'originale, per come l'ho scritto, si verifica un errore, l'epoca indicata è Che Ching invece di Che Yuen. 
Che questo sia davvero un errore è dimostrato dal seguente racconto della stessa cometa, come è dato in She Ke
'' Nel terzo anno dell'epoca Che Yuen, la quinta luna, giorno Ting Maou, una cometa era visto nel nord - est. Era come la grande stella di Teen Chuen. Il suo colore era bianco. Era lungo circa 1 cubito. La coda puntava a sud-ovest. È stato complessivamente visibile per 63 giorni. (Il suo corso era) da Maou a Fang. Ha attraversato 15 asterismi e poi scomparve ''.
L'errore è di conseguenza corretto nel testo riportato. Il giorno della prima apparizione della cometa (Ting Maou), che non compare in ‘M. T. L. , è riportato anche in questo estratto dallo She Ke. 
La cometa sembra essere stata osservata con molta attenzione e il suo corso registrato, quasi giorno dopo giorno, fino a quando non si è spostata così a sud da rendere le osservazioni difficili e, di conseguenza, incerte. Va anche notato che la cometa è descritta come passante per 15 asterismi ; vale a dire da Maou (le Pleiadi) a Fang (stelle in Scorpione). Ora, poiché il maggior numero di osservazioni è stato fatto mentre la cometa si trovava nel cerchio dell'apparizione perpetua, dove i gradi sono notevolmente contratti, una tale circostanza potrebbe facilmente verificarsi.

Testimonianze europee:
'' Come in questo anno aparirono in cielo due stelle comete. Nel detto anno, all'entrata di giugno, aparve in cielo la stella comata chiamata Ascone, con grande chioma, cominciandosi quasi a vista sotto la tramontana quasi nella regione del segno del Tauro, durando piu' di IIII mesi atraversando l'emisperio insino al mezzogiorno, e lla' ebbe fine. E poi apresso, inanzi che quella venisse meno, n'aparve un'altra nella regione del segno del Cancro chiamata Rosa, e duro' da due mesi. Queste stelle comate non sono stelle fisse, benche' stelle paiano co' raggi, o chiome, o nubolose; ma dicono i filosofi e astrolagi che ccio' sono vapori secchi, e talori misti, chessi criano entro l'aria del fuoco sotto il cielo della luna per grandi congiunzioni de' corpi celesti, cio' sono le pianete; e sonne di nove maniere, quale per la potenza di Saturno, e quale di Giove o di Marte, e cosi' degli altri, e tali miste di due pianete o piu'. Ma quale si sieno, ciascuna e' segno di futura novita' al secolo, il piu' in male, e talora segno di morte di grandi re e signori, o tramutagioni di regni e di genti, e massimamente nel crimato del pianeto chell'ha criata, dove stende sua signoria; malle piu' significano male, cio' fame e mortalita', e altri grandi accidenti e mutazioni di secoli; e queste pure significarono grandi cose e novita', come leggendo poco apresso si potra' vedere per buono intenditore e discreto ''.
( G. Villani, Nuova Cronica . Firenze, 1348 ).

'' Della cometa la quale apparze nelle parte de Lommardia e della abassazione. Currevano anni Domini MCCCXXXVII, dello mese de agosto, apparze nelle parte de Lommardia una cometa moito splennente e bella e durao die tre. In airo puoi desparze. Questa cometa pareva che fussi una stella lucentissima piu' delle aitre, e estenneva dereto a se' una coma destinta, pezzuta a muodo de una spada, e penneva la ponta sopra de Verona. Questa coma stava da uno delli lati. Non iva ne' su ne' io', ma ritta se stenneva como fossi una fiamma de fuoco. Moito commosse la iente ad ammirazione, que voleva dicere questa novitate. Dice Aristotile, nella Metaora, ca questa non e' verace stella; anche ene una [...] fatta nella sovrana parte de l'airo, e faose de materia umida e calla, la quale salle su e accennese e dura tanto quanto la materia donne se fao. Anche dice ca questa mai non appare, che non significhi novitati granni, spezialmente sopra li principi della terra, e commozioni de reami e morte e caduta de potienti. In bona fe', ca cosi' fu; ca, como questa desparze, cosi' per Lommardia se destese la novella che Padova fu perduta. E si'lla abbero Veneziani e presero drento missore Alberto della Scala de Verona; e fu mannato in Venezia, in presone. Anco sequitao la destruzzione ella ruvina de missore Mastino della Scala, lo quale fu tanto potente e tiranno che se voize fare rege de corona. E puoi perdio onne cosa e venne a convenevile stato. La quale novitate fu per questa via. Po' la morte de missore Cane della Scala remase un sio nepote: missore Mastino abbe nome. Questo missore Mastino della Scala fu delli maiuri tiranni de Lommardia: quello che piu' citate abbe, piu' potenzia, piu' castella, piu' communanze, piu' grannia. Abbe Verona, Vicenza, Trevisi, Padova, Civitale, Crema, Brescia, Reggio, Parma. In Toscana abbe Lucca, la Lunisciana. De XV grosse citate fu signore. Parma venze a forza de guerra ''.
(Anonimo Romano, Cronica - Vita di Cola di Rienzo, 1357-58).

'' Aristotele tiene per impossibile che in un istesso tempo si possa fare et vedere piu di una cometa, et si bene molti credono l'istesso, et si sforzano di provarlo con infinite ragioni nondimeno l'historie affermano il contrario perche' l'anno 1337 per quattro mesi consecutivi fu veduta una grandissima cometa, et finiti che furono li primi due mesi, ne fu veduta un'altra piu' grande in compagnia della prima ''.
( Pisanelli Baldassarre, Della natura, delle cause e de' portenti delle comete, 1572).

Orbita:
La sua orbita è stata calcolata come parabolica, ma le incertezze sui calcoli effettuati secoli dopo da Ichiro Hasegawa hanno minori errori rispetto alle comete osservate precedentemente.
Il passaggio al perielio del 14 giugno è avvenuto a 0,749 UA nei pressi dell'orbita di Venere e solo dopo ha incominciato ad avvicinarsi alla Terra in modo che potesse essere osservata ad occhio nudo sebbene non fosse molto luminosa e spettacolare come altre comete citate in quest'opera.
L'inclinazione dell'orbita risulta di 143.60° ed è quindi retrograda rispetto al moto dei pianeti, l'argomento del perielio è 79,61° , mentre la longitudine del nodo ascendente è 97,61°.
(I parametri orbitali sono stati calcolati da Hasegawa sull'equinozio 1950.0).
Non sappiamo se e quando questa cometa possa tornare nel sistema solare interno, ma se ciò avverrà sarà tra varie migliaia di anni.


Grafici dell'orbita - JPL ).
________________________________________
________________________________________

LA COMETA del 1340

La C/1340 F1 è una cometa osservata ad occhio nudo ad inizio primavera del 1340.

Resoconti osservativi:
Di questo evento ci giungono annotazioni da diverse parti del mondo.
CINA:
Le cronache imperiali cinesi, ci riportano la seguente nota:
'' Nel sesto anno dell'epoca Che-Yuen (1340), durante la seconda luna, il giorno di Ke-Yew (24 marzo), apparve una cometa somigliante alla grande stella di Fang (α oppure β Scoprii). Il suo colore era bianco. In apparenza assomigliava a una massa di refusi di seta. La sua lunghezza era di circa mezzo cubito. La coda puntava a sud-ovest. Il suo posto era nel settimo grado di Fang (β, δ, π Scorpii). Andò lentamente a nord-ovest fino al terzo mese lunare, il giorno di Kang-Shin (24 aprile). Fu complessivamente visibile per 32 giorni ''.
[Williams (1871) n.288 p.71].
EUROPA:
Da Firenze, Villani scrive, (testo integrale): '' Di grande mortalita' e carestia che ffu in Firenze e d'intorno, e d'una cometa ch'aparve. In detto anno MCCCXL, all'uscita di marzo, aparve inn-aria una stella cometa in verso levante nel fine del segno del Virgo e cominciamento della Libra, i quali sono segni umani, e mostrano i beni sopra i corpi umani di grande ditreazione e morte, come diremo apresso; e duro' la detta commeta pochi mali, ma assai ne seguiro di male significazioni sopra le genti, e spezialmente alla nostra citta' di Firenze. Che incontanente comincio' grande mortalita', che quale si ponea malato, quasi nullo ne scampava; e morinne piu' che il sesto di cittadini pure de' migliori e piu' cari, maschi e femmine, che non rimase famiglia ch'alcuno non ne morisse, e dove due o ttre e piu'; e duro' quella pestilenza infino al verno vegnente ''.
[G. Villani, Nuova Cronica . Firenze, 1348].
Da Costantinopoli, Gregoras nella sua Historia Byzantina, scrive: 
'' Trascorsa la stagione dell'inverno, con il Sole che stava attraversando il segno dell'Ariete, apparve "nel cielo" una Cometa a forma di spada. Simile d'altronde a quella che si era visto tre anni prima, non era nello stesso punto del cielo, non aveva lo stesso movimento; perché l'abbiamo vista per la prima volta verso la fine del segno della Bilancia, nel luogo dove allora era l'orecchio della Vergine: da lì è andata retrograda ogni giorno di 5 gradi, fino a raggiungere il segno del Leone, dove è apparsa ''.
[Pingrè (1783) p.434].

Cronologia:
Scoperta: il 23,8 marzo 1340, mentre si trovava a 0,41 UA dalla Terra e a 1,39 UA dal Sole, con un'elongazione di circa 161°.
Passaggio ravvicinato: il 29 marzo 1340, alla distanza di 0,3522 UA dalla Terra.
Ultima osservazione: il 24,5 aprile 1340, mentre si trovava a 1,02 UA dalla Terra e a 1,18 UA dal Sole, con un'elongazione di circa 71°.
Passaggio al perielio (non osservato): il 13,62 maggio 1340, mentre si trovava a 1,1362 UA dal Sole.

Orbita:
Landgraf ha potuto calcolare una preliminare orbita parabolica usando 3 osservazioni, nell'arco di 11 giorni, ne risulta un percorso retrogrado inclinato di 176.48° rispetto al piano dell'eclittica, quindi si muove quasi sul solito piano dei pianeti, ma in senso contrario, l'orbita può subire grandi variazioni ad ogni passaggio ravvicinato che in futuro compirà con alcuni di essi.
L'Argomento del perielio risulta è di 32,44°, mentre la Longitudine del nodo ascendente è di 187,63°.
Non è dato sapere se, oppure quando, essa possa tornare nel sistema solare interno.


( Diagrammi orbitali - JPL ).
________________________________________
________________________________________

LA COMETA NIGRA del 1347

La X/1347 P1 è una cometa osservata ad occhio nudo durante l'estate del 1347.

Resoconti osservativi:
Dall'EUROPA:
Nelle Chronicon Nurembergense, riferite all'anno 1347, riportano la seguente nota:
'' Durante il regno di Luigi di Baviera una cometa apparve per 2 mesi ''.
[Pingrè (1783) p.435 - Chambers (1889) n.423 p.580].
In Italia a Firenze, nella Nuova Cronica (1348), Giovanni Villani, Scrive (testo integrale):
'' Come in cielo aparve una commeta. Nel detto anno, del mese d'agosto, aparve in cielo la stella commeta, che essi chiama Nigra, nel segno del Tauro, a gradi XVI nel capo della figura e segno del Gorgone, e durò XV dì. Questa Nigra è della natura di Saturno, e per sua infruenzia si cria, secondo che dice Zael filosofo e strolago, e più altri maestri della detta scienzia, la quale significa pure male e morte di re e di potenti; e questo dimostrò assai tosto in più re e reali, come inanzi leggendo si troverrà; e ingenerò grande mortalità ne' paesi ove il detto pianeto e segno signoreggiano; e bene il dimostrò inn Oriente e nelle marine d'intorno, come dicemmo adietro ''.
[P. Sicoli, Le Comete nell'Italia Antica - Dalle origini al medioevo].
Alcuni altri testi e cronache, riportano anni o dati errati.

Orbita:
Non determinabile per l'assenza di altri riferimenti osservativi.
________________________________________
________________________________________

LA COMETA del 1351

La C/1351 W1 è una cometa osservata ad occhio nudo per pochi giorni, sul finire dell'anno 1351.
Questa cometa è stata visibile ad occhio nudo, grazie al suo passaggio parecchio ravvicinato al nostro pianeta.

Resoconti osservativi:
Dalle cronache imperiali cinesi, ci giunge un'annotazione di questo evento dal testo Yuan-Shih, che riporta quanto segue:
'' Nell'undicesimo anno dell'epoca Che-Ching (1351), durante l'undicesima luna, il giorno di Sin-Hae (24 novembre), fu vista una cometa in Kwei (Alfa Andromedae e dintorni, ed altre stelle nei Pesci). Il giorno di Kwei-Chow (26 novembre) è stata vista in Lew (Alfa, Beta, Gamma Arietis). Il giorno Kea-Yin (27 novembre) era in Wei (le tre stelle della Mosca, cioè 35, 39, 41 Arietis). Il giorno Yih-Maou (28 novembre) era ancora in quella divisione. Il giorno di Ping-Shin (29 novembre) è stata vista in Maou (le Pleiadi nel Toro). Il giorno di Ting-Sze (30 novembre) è stata vista in Peih (Alfa, Gamma, Delta Tauri e le Iadi) ''.
[Williams (1871) n.289 p.71].

Valutazioni scientifiche:
Di questa cometa possiamo dire che si trattava di un piccolo oggetto che però è passato molto vicino alla Terra, difatti il 29 novembre è passata a solo 0,0478 UA (7.150.730 km - 18,60 distanze lunari) dal nostro pianeta.

Diagramma dell'orbita - JPL ).
Parametri orbitali:
La cometa è passata al perielio il 19 novembre 1351, ad una distanza dal Sole di 1,01 UA.
I calcoli di Hasegawa, ci forniscono dei risultati approssimativi, indicandoci che essa percorre la sua orbita di tipo parabolico in maniera prograda con una leggera inclinazione di soli 7° circa rispetto al piano dell'eclittica, con un argomento del perielio di circa 165°, ed una longitudine del nodo ascendente di circa 264°.
Si ipotizza che il passaggio ravvicinato alla Terra possa aver modificato la precedente orbita dell'oggetto.

Diagramma dell'orbita con la posizione della Terra nel giorno del Perielio della cometa - JPL ).
________________________________________
________________________________________

LA GRANDE COMETA del 1362

La C/1362 E1 è una cometa che era visibile ad occhio nudo nell'anno 1362.
La possiamo annoverare tra le ''grandi comete'' per la sua lunga estensione della coda.

Osservazioni:
Dall'Europa ci giungono varie cronache.
Dalla cronaca di Jean De Venette (1368), scrive : '' Quest'anno in Quaresima una stella molto grande e brillante, finora sconosciuta e piuttosto simile a una cometa, è stata vista più volte prima dell'alba in Touraine e Anjou ''. [ l'anno era per lui il 1361, in quanto all'epoca l'inizio anno era la Pasqua ].
Dalla cronaca austriaca Chronicon Zwetlense (1458), riporta : '' Il 25 marzo una cometa è stata vista ad est ed è rimasta visibile per pochi giorni ''. [ forse precedentemente in cielo era coperto ].
Il testo inglese Scalacronica (1368), è stato più conciso : '' Una stella cometa è apparsa in questa stagione ''.

Le più precise cronache imperiali cinesi Ma Twan Lin, riportano quanto segue:
'' Nel ventiduesimo anno dell'epoca Che-Ching, durante la seconda luna, il giorno di Yih-Yew, fu vista una cometa. Il suo involucro luminoso era lungo circa un cubito. Il suo colore era un bianco bluastro. Il suo posto era al 7° 20' di Wei. Il giorno di Ting-Yew la cometa è passata vicino alla stella occidentale di Le Kung. Alla fine della 2a luna l'involucro luminoso era lungo circa 20 cubiti. Nella terza luna, il giorno di Woo-Shin, la cometa non poteva essere vista come una stella, ma solo come un vapore bianco di forma curva, che si estende attraverso i cieli e punta a ovest. Ha spazzato Ta Keo. Il giorno di Jin-Sze la cometa passò davanti a Tae-Yang, aveva allora l'aspetto di una stella senza coda. Nella forma somigliava a una grande coppa di vino. Il colore era bianco, come l'oscuro crepuscolo. Il suo posto era nel 6° di Maou. Il giorno di Woo Woo ha cominciato a scomparire ''.
Dalle cronache She-Ke, si ottiene un resoconto similare:
'' Il giorno Yih Yew fu vista una cometa in Wei. Il suo involucro luminoso era lungo circa dieci cubiti ''.

Analisi delle osservazioni:
PERIODO:
Il 22° anno dell'epoca Che-Ching, corrisponde al 1362.
I giorni citati dal secondo mese lunare sono: Yih Yew , è il 5 marzo - Ting Yew , è il 17 marzo - Woo Shin , è il 28 marzo - Sin Tsze , è il 1° aprile - Woo Woo , è il 7 aprile .
ASTERISMI:
Wei, è determinato da Alfa Aquarii e Theta, Epsilon Pegasi. - Maou, sono le Pleiadi. - Le Kung, sono tre gruppi di coppie di stelle nel Pegaso, Lambda-Mu , Eta-Omicron , Nu-Tau. - Ta Keo, è Arturo. - Tae Yang, è Chi Ursae Majoris.

Cronologia del passaggio:
Ha toccato la minima elongazione solare di 5° il 19 febbraio.
Il passaggio al perielio è avvenuto il 25 febbraio, mentre si trovava a 0,30 UA dal Sole, e non era stata ancora avvistata.
La prima osservazione, è del 5 marzo 1362, mentre si trovava a 0,93 UA dalla Terra e a 0,39 UA dal Sole, con un'elongazione di 23°.
Il punto più vicino alla Terra lo ha passato il 24 marzo, ad una distanza di 0,4370 UA.
La cometa ha raggiunto, apparentemente, la massima declinazione nord di +73° il 31 marzo.
Ultima osservazione, il 7 aprile, mentre si trovava ad una distanza di 0,69 UA dalla Terra e a 1,10 UA dal Sole, con un'elongazione di 78°.

Determinazione dell'orbita:
Per questa cometa i calcoli di Hasegawa, hanno potuto determinare solo un'orbita parabolica (e=1,0) retrograda, e risulta che è inclinata di 155° rispetto al piano dell'eclittica, con un argomento del perielio di 348°, ed una longitudine del nodo ascendente di 291°.
Con una distanza del perielio di 0,30 UA.

Diagramma dell'orbita - JPL ).
________________________________________
________________________________________

LA COMETA del 1368

La X/1368 C1 è una cometa osservata ad occhio nudo durante l'anno 1368.

Resoconti osservativi:
CINA:
Dalle cronache imperiali cinesi, ci giungono annotazioni per questo evento, dal testo Yuan-Shih (1370), che riporta quanto segue:
1) - '' Durante il regno di Tae-Tsoo, il primo anno dell'epoca Hung-Woo (1368), durante la prima luna, il giorno di Kang-Yin (7 febbraio), fu vista una cometa tra Maou (le Pleiadi) e Peih (Alfa, Gamma, Delta, Epsilon Tauri e le Iadi) ''.
2) - '' Nella terza luna dello stesso anno, giorno Sin-Maou (8 aprile), una cometa che era apparsa in Maou, era a nord, tra Ta-Ling (Beta Persei) e Teen-Chuen (Alfa, Gamma, Delta Persei). Era lunga circa 8 cubiti e puntava verso Wan-Chang (Theta, Nu, Phi Ursae Majoris). È arrivato vicino a Woo-Chay (Alfa, Beta Aurigae e Beta Tauri). Nella quarta luna, giorno Ke-Yew (26 aprile), scomparve a nord di Woo-Chay ''.
EUROPA:
Nella Historia Anglica di Walsingham, si scrive:
'' Si è vista in Normandia in febbraio, marzo ed aprile una cometa che appariva la sera prima verso ovest, poi a nord-ovest ed infine a nord delle Pleiadi. I suoi raggi erano girati verso la Francia ''.
[Pingrè (1783) p.441 - Williams (1871) n.296-297 p.74 - Chambers (1889) n.428 p.580].
Dall'Italia:
'' Il tipo di male dipende dal segno e dal pianeta cui la cometa è collegata. In questo caso il pianeta che ha causato l'elevazione dei vapori Saturno come dimostra il colore ceruleo e oscuro della cometa simile a quello del pianeta. La sua configurazione astrale invece, con la costellazione del Toro ascendente, causa di altri danni: molta grandine, scarsità nella quantità e qualità del raccolto, caduta di frutta dagli alberi, grandi disgrazie nella terra degli Italici oppressione, e grande mortalità ''.
(Giovanni da Legnano in P. Sicoli, Le Comete nell'Italia Antica - Dalle origini al medioevo).
'' Prosegue sottolineando la tradizione che le vuole presagio di futuro spargimento di sangue e riporta i vari aspetti che le comete possono presentare nel corso delle loro apparizioni. Tra queste cita quella apparsa sulla citta' di Bergamo il quarto mese (aprile) dell'anno 1368 osservata dapprima verso la parte occidentale e vista poi muoversi verso settentrione. Aggiungendo che la sua apparizione e' durata venti giorni ''.
(Bertramno de la Volta in P. Sicoli, Le Comete nell'Italia Antica - Dalle origini al medioevo).

Orbita:
Mancando precisi riferimenti, risulta impossibile determinare con precisione il suo percorso orbitale.
________________________________________
________________________________________

LA GRANDE COMETA 
di ''SAN MARTINO'' del 1381

La X/1381 V1 è una cometa osservata ad occhio nudo nell'anno 1381.
L'abbiamo annoverata tra le ''Grandi Comete'' per la sua eccezionale luminosità (-6,0 mag).


Osservazioni:
Coreani : '' Nel giorno di ren-shen, del decimo mese del settimo anno del re Sin-u (7 novembre 1381), una cometa apparve in Di (terza dimora lunare). Era 15 cubiti di lunghezza, e scomparve dopo 15 giorni (21 novembre) ''.

Giapponesi : '' la mattina del 22° giorno del decimo mese lunare del primo anno del periodo di regno di Eitoku (8 novembre 1381), una cometa apparve ad est. La sua coda era lunga un jyo e cinque o sei syaku (15 cubiti). Per due o tre mesi, intorno al quindicesimo giorno dell'undicesimo mese (1° dicembre), scomparve ''.

Europei : '' una cometa è stata vista durante la festa di San Martino (11 novembre 1381). Continuò per 14 giorni (24 novembre) ''.

In un testo musulmano: "quest'anno 783, nel sud-est è apparsa una stella pelosa".
( il 783 della datazione islamica , è il 1381 d.C. ).


Orbita:
Riteniamo che si tratti di una cometa radente del gruppo di Kreutz (Sungrazer), ma purtroppo la mancaza di osservazioni dettagliate non ci permettono di determinare con precisione un'orbita per questa cometa.
________________________________________
________________________________________

LA GRANDE COMETA del 1402

C / 1402 D1 era una cometa che poteva essere vista ad occhio nudo nel 1402 . 
Per la sua straordinaria luminosità è annoverata tra le " Grandi Comete ".

Il passaggio di questa cometa ha forse ispirato questo affresco di una chiesa a Bologna realizzato in quel periodo ).

Osservazioni:
Ci sono molti rapporti in parte contraddittori su presunte diverse comete che si dice siano apparse tra il 1400 e il 1403. Presumibilmente tutti questi rapporti contengono errori di tempistica, quindi si riferiscono tutti alla grande cometa dall'inizio del 1402.
La cometa apparve all'inizio della Quaresima e probabilmente fu scoperta per la prima volta l'8 febbraio 1402 (quindi il suo nome dovrebbe essere correttamente C / 1402 C1). 
Inizialmente era debole ed è stato quindi vista solo gradualmente per la prima volta da altri osservatori in tutta Europa nel corso delle due o tre settimane successive.
Jakobus Angelus da Ulm ha riferito nel suo Tractatus de Cometis che verso l'inizio di febbraio una cometa è apparsa in Svevia per diversi giorni. È stata vista per la prima volta a Ulm il 15 marzo. Sembrava più grande di Venere come stella del mattino , ma non così brillante: il suo colore era "metallico", come il colore di Venere.

Si trovava a sud la sera e andava sotto a ovest. Le sue dimensioni e luminosità aumentavano ogni giorno man mano che si avvicinava al sole. Durante il mese di marzo poteva essere vista nel cielo diurno vicino al sole per otto giorni, la più lunga visibilità diurna riportata per una cometa. 
Poiché non era insolitamente vicino alla Terra, ciò suggerisce una cometa insolitamente attiva o grande in dimensioni del nucleo. 
La coda aveva un aspetto a ventaglio con più raggi. 
E' stata osservata fino a metà aprile.
Ci sono anche rapporti della sua osservazione dal Giappone e da Costantinopoli .
La cometa ha raggiunto una magnitudine di -3 mag il 12 marzo . 

Dipinto di inizio 1400 quindi è probabile che si riferisca a questa cometa, oltretutto il disegno rispetta le descrizioni riportate nelle varie cronache ).

Testimonianze:
'' ...Avanti che la suddetta Citta di Bologna si dette al Duca [Gian Galeazzo] apparve una terribile Cometa, che si vedeva giorno e notte, e duro' quasi per tutto il mese di Maggio e di Giugno, il che si credette esser stato presagio della morte dell'istesso Duca, il quale questo medesimo alli III di Settembre venne a morte ''.
(A. Campo, Cremona, 1582).

'' Simon de Phares (ca. 1450- succ.1499), autore del quattrocento di una raccolta di biografie degli astrologi del passato, riportando la predizione di questa cometa da parte di Biagio aggiunge che egli aveva gia' pronosticato la cometa, chiamata Verru apparsa nel 1402: 'Una cometa che gettava i suoi raggi e la sua coda oltre ogni ordine consueto' ''.
(Biagio da Parma al secolo Biagio Pelacani in P. Sicoli, Le Comete nell'Italia Antica - Dalle origini al medioevo). 

'' L'anno millequattrocentodue, nel mese di febraio il Duca comincio' a fare edificare due bastie nel Vicentino, a un luogo nominato alla torre de' Novalij: et le forni' contra il nuovo eletto, i Vinitiani, e il Padovano, di gran soccorso [...] A undici di questo [mese di febbraio], una Domenica che fu il primo di Quaresima, comincio' ad apparire una cometa in ciascuna sera fra Mezodi, et Ponente, al quale declinava la coda d'essa, et apparse sino alla Pasqua della Resurrettione del figliuolo d'Iddio. Haveva questa una coda, la qual di giorno in giorno si faceva maggiore, al principio fu veduta in quantita' di due braccia, poi di tre, et indi a poco, a poco crebbe fino a dodici; et il primo de gli ultimi tre giorni, a modo di fiamme si fece lungo venticinque, il secondo cinquanta, il terzo pareva dugento, et poi piu' non apparse di notte, ma solo per otto seguenti giorni, il primo de quali fu il Mercoledi Santo, di rincontro al Sole, in lunghezza d'un braccio, in modo che la luce d'essa offuscava il Sole. La qual cosa da ciascuno era pigliata come presagio di futuro male ''.
(Bernardino Corio,"L'Historia di Milano", Venezia 1565).

Superstizione:
Non sorprende che l'enorme stella della coda fosse associata a tutti i tipi di incidenti e atti di guerra, una cronaca di Braunschweig menziona brevemente e succintamente: In düssem jare stod a comete with a long star, de bring starven unde vele kriges . 
In Inghilterra la cometa era vista come un presagio della battaglia di Shrewsbury , in Europa centrale fu portata in connessione con la fallita campagna di re Ruprecht in Italia , o la morte del sovrano milanese Gian Galeazzo Visconti .

Orbita:
Per la cometa è stato possibile determinare solo un'orbita parabolica incerta a causa delle poche osservazioni fatte , risulta che è inclinata di circa 55° rispetto all'eclittica . 
Il punto dell'orbita più vicino al sole ( perielio ), è stato passato dalla cometa intorno al 21 marzo 1402, e si trovava ad una distanza di circa 57 milioni di km dal sole nell'area dell'orbita di Mercurio . 
Il 19 febbraio si era già avvicinato alla Terra a circa 0,70 UA / 105 milioni di km. 
Intorno al 7 aprile, si è avvicinata a Venere entro circa 78 milioni di km.
È improbabile che la cometa ritorni nel sistema solare interno o se ritornerà lo farà tra molte decine o centinaia di migliaia di anni .
Epoca:  30 marzo 1402
 ( JD 2.233.217,5)
Tipo di orbitaparabolica
Eccentricità
orbitale
1.0
Distanza
Perielio
0,38 UA
Inclinazione del piano dell'orbita55°
Data
Perielio
21 marzo 1402
Velocità orbitale 
nel perielio
68 km / s
Grafico dell'orbita - JPL ).
________________________________________
________________________________________

LA COMETA del 1407

La X/1407 X1 è una cometa osservata ad occhio nudo, alla fine dell'autunno dell'anno 1407.

Resoconti osservativi:
Dalle cronache dell'impero cinese, il testo Ming-Shih (1739, 27/9a), e poi il Ming-Hui-Yao a p.1318, similarmente riportano una breve nota di questo evento:
'' Nel giorno di Ping-Yin dell'undicesimo mese lunare (15 dicembre), del quinto anno dell'epoca Yung-Lo (anno 1407), durante il regno di Ching-Tsu, fu vista una cometa (Hui-Hsing) ''.
[Williams (1871) n.300 p.75 - Ho Peng Yoke (1962) n.491 p.201].

Orbita:
Non determinabile.
________________________________________
________________________________________

LA COMETA del 1430

La X/1430 V1 è una cometa osservata ad occhio nudo sul finire dell'anno 1430.


Resoconti osservativi:
Dalle cronache imperiali cinesi, il testo Ming Shi Tian Wen Zhi è l'unica fonte di questo evento, e riporta la seguente annotazione:
'' Durante la notte del giorno di Bing-Shen (33° di 60) nel decimo mese lunare, del quinto anno del periodo di regno di Xuan-De (14 novembre 1430), una Peng-Xing (stella pelosa) fu vista a sud di Wai-Bing (Pesci). Si è spostato a sud-est. Passò Tian-Chang (Balena) e Tian-Yu (Fornace). Dopo circa otto giorni (circa il 21 novembre 1430), scomparve dalla vista ''.
[Osservatorio di Pechino (1988) p.427 - Williams (1871) p.89 - Ho Peng Yoke (1962) p.201 - Ho e Ang (1970) p.70 - Kronk ( 1999) p.266].



Parametri orbitali:
Dai calcoli di Hasegawa è stato possibile estrapolare un incerta orbita parabolica prograda, quasi sul piano dell'eclittica, difatti risulta inclinata di circa 15° rispetto ad essa.
L'Argomento del Perielio risulta essere di circa 218°, mentre la Longitudine del Nodo Ascendente è di circa 242°, il passaggio al perielio è stato effettuato il 10 dicembre 1430, mentre si trovava ad una distanza di circa 0,97 UA dal Sole.
La cometa è passata a circa 0.08 UA dalla Terra (12 milioni di km).
________________________________________
________________________________________

LA COMETA del 1432

La X/1432 C1 è una cometa osservata ad occhio nudo nel febbraio dell'anno 1432.

Resoconti osservativi:
Dalle cronache imperiali cinesi, si riporta quanto segue:
'' Nel settimo anno dell'epoca Seuen-Tih (1432), durante la prima luna, il giorno di Jin-Seuh (3 febbraio), una cometa apparve ad est. Era lunga circa 10 cubiti, e la coda spazzava Teen-Tsin (Alfa, Gamma, Delta, Epsilon Cygni). Poi è andata a sud-est. Dopo 10 giorni ha cominciato a scomparire ''.
[Williams (1871) n.302 p.75 - Ultima frase: Biot].
Dalle cronache europee ci giunge una simile annotazione, tratta dalla Chronica Polonorum IV, c.47, redatta da Michovius:
'' Verso il 2 febbraio si è visto una piccola cometa, essa dirigeva la sua coda dall'oriente al nord; è scomparsa dopo circa 8 giorni ''.
[Pingrè (1783) p.453].

NOTA:
Nell'opera di Williams, si fa un po' di confusione, mescolando le annotazioni con una successiva cometa apparsa il 26 ottobre del medesimo anno.
[Chambers (1889) n.447 p.581], scrive:
'' Williams ha qualche dubbio se per il 29 febbraio non dovremmo leggere il 26 ottobre, nel qual caso c'erano 2 comete nel 1432 ''.

Orbita:
Impossibile determinare i suoi parametri orbitali.
________________________________________
________________________________________

LA COMETA del 1433

La C/1433 R1 è una cometa osservata ad occhio nudo durante l'anno 1433.

Resoconti osservativi:
Dalle cronache imperiali cinesi, si riporta quanto segue:
'' Nell'ottavo anno dell'epoca Seuen-Tih (1433), durante l'ottava luna intercalare, il giorno di Jin-Sze (15 settembre), una cometa apparve a Teen-Tsang (Theta, Iota, Kappa Bootis). Era lunga più di 10 cubiti. Il giorno di Ke-Sze (2 ottobre) entrò in Kwan-So (Corona Boreale) e spazzò via Tseih-Kung Delta, Mu Bootis e dintorni). Il giorno di Ke-Maou (12 ottobre) è entrata di nuovo in Teen-She-Yuen (lo spazio delimitato da Serpente, Ofiuco, Ercole, Aquila) e ha spazzato via la stella Tsin (Alfa Herculis). È stata visibile per 24 giorni e poi è scomparsa ''.
[Williams (1871) n.304 p.76].
Dalle cronache europee, ci giungono varie annotazioni, qui riassunte:
'' Abbiamo visto, soprattutto in Polonia, una straordinaria e brillante Cometa: è apparsa dalla sera fino all'alba; il suo raggio era rivolto verso ovest: durò più di un mese. Sembra che sia stata vista in autunno, poiché il re Casimiro IV di Polonia era già arrivato nella città dove l'11 novembre avrebbe avuto luogo l'apertura della dieta ''.
'' Fabricius dice che l'abbiamo vista a settembre, dopo una grande eclissi solare osservata a giugno (17 giugno), e che è stata osservata in tre differenti mesi ''.
[Pingrè (1783) p.453].

Cronologia:
Scoperta : il 15,5 settembre 1433, mente si trovava a 1,14 UA dalla Terra e a 1,26 UA dal Sole, con un'elongazione di circa 60°.
Passaggio ravvicinato : il 9 ottobre, alla distanza di 1,2290 UA dalla Terra.
Ultima osservazione : il 4,4 novembre, mentre si trovava a 1,38 UA dalla Terra e a 0,50 UA dal Sole, con un'elongazione di circa 16°.

Valutazioni scientifiche:
Questa cometa doveva essere un grande oggetto, in quanto pur essendo visibile ad occhio nudo, è rimasta sempre molto distante dalla Terra, fatto che ci fa ipotizzare che le sue dimensioni potessero essere paragonabili a quelle della cometa Hale-Bopp osservata nel 1997.

Parametri orbitali:
La cometa è passata al perielio successivamente alla sua ultima osservazione, il 8,27 novembre 1433, ad una distanza di 0,49277 UA dal Sole.
Celoria ha calcolato che corre in modo retrogrado su un'orbita quasi perpendicolare all'eclittica di tipo parabolico (e=1), con un'inclinazione di 103,979°, ha un argomento del perielio di 189,392° ed una longitudine del nodo ascendente di 104,255°.
Non è possibile sapere se e quando tornerà nel sistema solare interno.

Diagramma dell'orbita - JPL ).
________________________________________
________________________________________

LA GRANDE COMETA del 1439

La C/1439 F1 era una cometa che poteva essere vista ad occhio nudo nell'anno 1439.
L'abbiamo annoverata tra le ''Grandi Comete'' per la sua spettacolare coda.

Osservazioni:
Le cronache imperiali cinesi, riportano quanto segue:
'' Durante il regno di Ying Tsung, il 4° anno dell'epoca Ching Tung, nella 2a luna intercalare, il giorno di Ke Chow, fu vista una cometa in Chang. Era grande e somigliava ad una palla. Il giorno Ting Yew la sua coda era lunga circa 50 cubiti. È andata a ovest. Ha spazzato Tsew Ke. Poi è andata a nord ed è passato in Kwei ''.

Le cronache coreane hanno segnalato per la prima volta una "stella di scopa" il 1 aprile e hanno potuto rivedere il 2. 
I coreani hanno fornito le uniche osservazioni da allora in poi. Il 12 aprile hanno detto che la cometa era in Tung-Ching [una parte dei Gemelli]. Hanno anche detto che è apparsa il 13 aprile e il 16 aprile. La cometa è scomparsa dalla vista dopo essere stata visibile dalla Corea per 12 giorni.

Analisi delle osservazioni cinesi:
PERIODO:
Quest'epoca indica l'anno 1439 d.C.
I giorni del secondo mese lunare intercalare, sono:
Ke Chow, corrisponde al 25 marzo. - Ting Yew, corrisponde al 2 aprile.
ASTERISMI:
Chang, è determinato da Delta, Kappa, Lamba, Mu, Hydrae.
Kwei, è determinato da Gamma, Delta, Eta, Theta Cancri.
Tsew Ke, è determinato da Zeta, Psi, Omega Leonis e Kappa, Zeta Cancri.

Determinazione dell'orbita:
CRONOLOGIA:
Prima osservazione, il 25 marzo 1439, mentre era a 0,34 UA dalla Terra e a 1,27 UA dal Sole, con un'elongazione di 137°.
Ha passato il punto più vicino alla Terra, il 30 marzo, ad una distanza di 0,3204 UA.
Ultima osservazione, il 16 aprile, mentre si trovava a 0,52 UA dalla Terra e a 0,77 UA dal Sole, con un'elongazione di 49°.
Non più osservabile la cometa ha toccato la massima declinazione nord di +34°, il 24 aprile, ed ha effettuato il passaggio al perielio, il 9 maggio 1439, mentre si trovava ad una distanza di 0,12 UA dal Sole.

Grazie ai calcoli di Hasegawa, con dati osservativi incerti,  è stato possibile determinare un'orbita prograda di tipo parabolico, risulta che è inclinata di 81 gradi rispetto al piano dell'eclittica, con un argomento del perielio di 140°, e con una longitudine del nodo ascendente di 192°.
Vista quindi l'incertezza dell'orbita, non possiamo sapere quando tornera nel sistema solare interno, o se lo farà potrebbe essere tra varie migliaia di anni.

Diagramma dell'orbita - JPL ).
________________________________________
________________________________________

LA COMETA del 1444

La X/1444 P1 è una cometa osservata ad occhio nudo durante l'estate del 1444.

Resoconti osservativi:
Le cronache imperiali cinesi, dai testi Ming-Shih (1739) e Hsu-Wen-Hsien-Tung-Kao (18° secolo), riportano quanto segue:
'' Nel nono anno dell'epoca Ching-Tung (1444), durante la settima luna, il giorno di Kang-Woo (6 agosto), fu vista una cometa a Tae-Wei-Yuen (lo spazio tra Leone e Vergine), a est. Era lunga più di 10 cubiti. Gradualmente aumentò di lunghezza fino alla settima luna intercalare, giorno Ke-Maou (15 agosto), quando entrò in Keo (Alfa e Zeta Virginis) e scomparve ''.
[Williams (1871) n.307 p.76].

Orbita:
Non avendo sufficienti dati osservativi, risulta impossibile determinare i parametri orbitali per questa cometa, ma possiamo solo posizionarla in una certa parte del cielo.
________________________________________
________________________________________

LA COMETA del 1449/1450

La C/1449 Y1 è una cometa osservata ad occhio nudo a cavallo tra la fine del 1449 e l'inizio del 1450.

Resoconti osservativi:
Dalle cronache imperiali cinesi, ci giungono le seguenti annotazioni:
1) - '' Nel quattordicesimo anno dell'epoca Ching-Tung, durante la dodicesima luna (1449), il giorno di Jin-Tsze (20 dicembre), fu vista una cometa a Teen-She-Yuen (lo spazio delimitato dal Serpente), vicino a She-Low (Mu Ophiuchi). È passato attraverso i gradi di Wei (Epsilon, Mu, Nu Scorpii e dintorni). Era lunga 2 cubiti. È stata visto fino al giorno di Yih-Hae (12 gennaio 1450), quando è poi scomparsa ''.
2) - '' Durante il regno di King-Te, il primo anno dell'epoca King-Tae (1450), durante la prima luna, il giorno di Jin-Woo (19 gennaio), una cometa apparve appena fuori dal confine di Teen-She-Yuen. Ha travolto Teen-Ke (Theta Herculis) ''.
[Williams (1871) n.308-309 p.77].

Cronologia:
SCOPERTA: il 19,9 dicembre 1449, mentre si trovava a 1,19 UA dalla Terra e a 0,44 UA dal Sole con un'elongazione di 21°.
PASSAGGIO RAVVICINATO: il 26 gennaio 1450, passando a 0,5035 UA dalla Terra.
ULTIMO AVVISTAMENTO: il 13,1 febbraio 1450, Mentre si trovava a 0,76 UA dalla Terra e a 1,52 UA dal Sole con un'elongazione di 120°.
Ricostruzione fatta anche ad altre cronache ed annotazioni varie.
[Cometography: Ancient-1799 (Kronk) p.271].

Parametri orbitali:
La cometa ha passato il perielio il 9,868 dicembre 1449, ad una distanza di 0,32742 UA.
Corre su un'orbita retrograda parabolica, inclinata di 155,679° rispetto al piano dell'eclittica, con un argomento del perielio di 356,691° ed una longitudine del nodo ascendente di 268,809°.

Diagramma dell'orbita - JPL ).
________________________________________
________________________________________

LA SECONDA COMETA del 1457

La C/1457 L1 è la seconda cometa osservata ad occhio nudo durante l'anno 1457.

Resoconti osservativi:
- CINA
Dalle cronache imperiali cinesi, si riportano le seguenti annotazioni:
'' Durante il regno di Ying-Tsung (1436-1464), il primo anno dell'epoca Teen-Shun (1457), durante la quinta luna, il giorno di Ping-Seuh (15 giugno), fu vista una cometa a Wei (Alfa Aquarii e Theta, Epsilon Pegasi). Era come la stella Chaou-Yaou (Beta Bootis). È andata a est. Il suo involucro luminoso era lungo mezzo cubito e puntava a sud-ovest. Nella sesta luna, il giorno di Kwei-Sze (22 giugno), primo giorno del mese, è stata vista in Shih (Alfa, Beta Pegasi). Era quindi lunga circa 10 cubiti, la coda si estendeva ad est di Peih (Gamma Pegasi e Alfa Andromedae), ed era vicino a Teen-Ta-Tseang-Keun (Gamma Andromedae e stelle del Triangolo), la terza stella di Keuen-She (Nu Persei), Tsing (Delta, Epsilon, Lambda, Mu Geminorum) e la seconda stella del sud di Schwuy-Wei (Zeta, Theta, Omicron, Pi Canis Minoris) ''.
[Williams (1871) n.313 p.78].
Spesso in Cina indicavano principalmente dove passava la Coda, mentre in Europa indicavano la Testa, ciò può portare ad alcune differenze tra le rispettive annotazioni, oltre all'errore umano vista l'assenza di precisa strumentazione, oltre a possibili errori di traduzione e traslitterazione.
- EUROPA
Dal testo Chronicon Nuremburgense ed altri, si riassume in:
'' La mattina dell'8 giugno, al crepuscolo, dopo (o meglio prima) l'alba, abbiamo scoperto la seconda cometa dall'anno precedente: era nei 5 gradi dei Gemelli, con una latitudine settentrionale di quasi 5 gradi, vicino a un Stella che si trova alla radice di una delle corna del Toro, circa a metà strada tra le Pleiadi e le corna del Toro. Questa cometa era molto piccola; la sua coda, inizialmente molto lunga, equivaleva a 15 gradi di un grande cerchio; si estendeva direttamente a sud, verso la stella chiamata Bellatrix. La coda sembrava una lancia dritta; il colore livido e scuro della cometa imitava quello del piombo. Il suo movimento era secondo l'ordine dei segni; dal luogo che abbiamo nominato, ha quasi raggiunto, in tre mesi, la fine del Cancro. Verso la metà della corsa ha cambiato latitudine; verso la fine della sua apparizione era più meridionale rispetto all'inizio. Anche la direzione della coda era leggermente variata, da mezzogiorno a ovest. Il suo movimento fu quindi molto lento: scomparve dopo tre mesi di durata. In agosto l'abbiamo visto verso la settima ora della notte a est: è apparso così per diversi giorni, con la coda diretta verso sud ''.
[Pingrè (1783) p.464-465].
Ma il lavoro più scientificamente importante, è quello di Toscanelli:
'' Come per le atre comete gia' esaminate il Toscanelli anche per quella apparsa nell'estate del 1457 ci trasmise, non le descrizioni vaghe e verbose caratteristiche del suo tempo, ma un vero sistema di posizioni osservate. Sono contenute queste posizioni nelle carte 240B 239A e 252A... In tutte e tre queste carte sono disegnate le posizioni relative della cometa e delle stelle principali appartenenti alle plaghe celesti per la quale la cometa passò ''.
[G. Celoria, Sulle Osservazioni di Comete fatte da Paolo Dal Pozzo Toscanelli e sui lavori astronomici suoi in generale . Pubbl. Reale Osservatorio Astronomico di Brera . N. LV. Milano, 1921].

Diagramma dell'orbita -JPL ).

Parametri orbitali:
E' stato grazie all'accurato lavoro di Paolo Dal Pozzo Toscanelli, che Celoria ha potuto poi calcolare un'orbita parabolica prograda che corre quasi sul piano dell'eclittica con una leggera inclinazione di soli 7,335°, con un argomento del perielio di 183,281°, ed una longitudine del nodo ascendente di 187,551°.
Il passaggio al perielio è stato effettuato il 8,105 agosto 1457, mentre si trovava a 0,76991 UA dal Sole.

Diagramma dell'orbita nel sistema solare interno - JPL ).
________________________________________
________________________________________

LA GRANDE COMETA del 1465

La X/1465 E1 è una cometa osservata durante l'anno 1465.
L'abbiamo annoverata tra le ''Grandi Comete'' per la grande estensione della sua coda.

Resoconti osservativi:
Le annotazioni riguardanti questo evento ci giungono solo da Cina e Giappone, e riportano brevemente e similarmente quanto segue:
CINA : '' Durante il regno di Heen-Tsung, 1° anno dell'epoca Ching-Hwa (1465), durante la 2a luna (all'incirca marzo), fu vista una cometa. Nella terza luna (all'incirca aprile) è stata vista di nuovo, nel nord-ovest. Era lunga circa 30 cubiti. Era visibile durante la terza luna e poi è scomparsa ''.
[Williams (1871) n.316 p.79].
GIAPPONE : '' Nel primo anno di regno di Go-TsuTsi Mikado del Giappone, si è vista durante la seconda luna (marzo) una cometa, dove la coda pareva avere 3 braccia di lunghezza ''.
[Pingrè (1783) p.466].

Valutazioni:
Non essendo stata vista in Europa possiamo ipotizzare che fosse una cometa osservabile solo a basse latitudini o meglio nell'emisfero meridionale, ma non avendo indicazioni al riguardo,queste restano solo congetture, seppur plausibili.

Orbita:
Mancando ogni riferimento alla posizione assunta sulla volta celeste, risulta impossibile determinare i suoi parametri orbitali.
________________________________________
________________________________________

LA GRANDE COMETA del 1468

C / 1468 S1 era una cometa che poteva essere vista ad occhio nudo nel 1468 . 
È annoverata tra le " Grandi Comete " per la sua straordinaria luminosità .

Osservazioni:
La cometa è stata scoperta dagli astronomi cinesi la mattina del 18 settembre 1468 (ora locale). Quattro giorni dopo, la cometa si era spostata a nord-est, era di colore bianco-blu e la sua coda puntava a sud-ovest ed era lunga 30 gradi . In ottobre la cometa è stata osservata nel cielo serale. All'inizio di novembre le dimensioni della cometa sono diminuite leggermente e il 18 novembre è stata osservata per l'ultima volta:
'' Nel 4° anno dell'epoca di Ching-Hwa, durante la nona luna, il giorno di Ke Wei, si vedeva una stella vicino a Sing. Per 5 giorni è andata a nord-est. Il suo involucro luminoso era lungo circa 30 cubiti, e la coda puntava a sud-ovest. Si è trasformato in una cometa. Successivamente è stato visto al mattino, a est. In serata è stato visto nel sud di Shih. È passato attraverso San Kang, Pih Tow, Yaou Kwang e Tseih Kung. Si voltò ed entrò in Teen She Yuen. Ha lasciato Yuen e gradualmente è diminuita. È passata sopra la prima stella a ovest di Teen Ping. Durante l'undicesima luna, il giorno di Kang Shin, è scomparsa ''.
ASTERISMI:
Sing, è determinato da Alfa Hydrae e dintorni. - Shih, è determinato da Alfa, Beta Pegasi, ecc. - Yaou Kwang, è Eta Ursæ Majoris. - Tseih Kung, è Delta, Mu Boötis. - Teen She Yueu, è lospazio delimitato dal Serpente. - Teen Ping, non accertato.

In Giappone la cometa è stata avvistata a est il 21 settembre alle 2 del mattino, con la sua lunga coda di 10° puntata a sud-ovest. Le osservazioni potrebbero essere proseguite fino al 20 ottobre.

In Europa la cometa è stata riportata in un trattato contemporaneo: è apparsa a settembre, ottobre e novembre. Il suo colore era un azzurro pallido, aveva una lunga coda che si alzava costantemente mentre la sua testa era bassa. Da metà a fine settembre era circumpolare , spostandosi attraverso l'Orsa Maggiore . In Inghilterra , la cometa è stata osservata dalla fine di settembre all'inizio di novembre. 
La cometa ha raggiunto una luminosità da 1 a 2 mag il 2 ottobre .

In India è citata nel Rājatarangiṇī, la prima cometa di cui si riferisce appartiene al regno del re Zain-ul-Ᾱbidīn che governò il Kashmir durante il 1420-70 d.C. È considerato uno dei musulmani più illuminati
che ha governato in India. L'apparizione della cometa con una lunga coda, è stato visto come un presagio che preannunciava tempi turbolenti per il re e per il popolo, è descritto da Srīvara nelle ''stanze'' 1.7.10-18 (Kaul 1966, p. 78-79). Nelle prime due strofe si legge così:
'' Ityātankāgamé seturhetuh sarvajanakshayé, athottaradishā rātrau dhūmaketurdrshyata (1.7.10)
dīrghapuchchhochchhalatkantitatketukapatād kālen drughaṇam kshiptam kshayāyev mahīkshitām (1.7.11) ''. 
Dutt (1986, p. 153) condensa la descrizione elaborata in:
 '' Una cometa è stata vista di notte nel nord. La sua lunga coda era di una bellezza splendente. Per un periodo di due mesi la cometa era visibile nel cielo limpido ... La gente ha visto segni di una grave calamità alla nazione… ''. 
Srīvara vede in esso l'ira di Dio che nella forma della coda luminosa ha affondato la sua scimitarra per distruggere i re. Menziona anche le eclissi di Luna e Sole avvenute entro quindici giorni. 
Per aumentare ulteriormente la gravità, il Sole è transitato nel segno successivo su un
giorno infausto (1.7.16). Questo ha spaventato le persone a credere alle circostanze come portenti
di sventura. Il sultano Zain-ul-Ᾱbidīn che affrontò lunghe tribolazioni in vita morì nel 1470.
Secondo Kak (2008), il Rājatarangiṇī identifica questo evento come la cometa C / 1468 S1, l'unica tra le possibili appartenente al regno di Zain-ul-Ᾱbidīn. 
Altrove, la cometa è stata notato il 17.8 settembre nell'Orsa Maggiore da astronomi cinesi e osservato indipendentemente da giapponesi ed europei. 
Entro il 21 settembre, si presentava come un oggetto bianco-blu con una coda di 30°. La cometa è passata vicina alla Terra il 1° ottobre a 0,6691 UA e si è illuminata fino al suo massimo il 2 ottobre quando ha raggiunto una magnitudine visiva mV ~ 1-2. Ha passato il suo perielio 7 ottobre ed è stata avvistata l'ultima volta il 18 novembre (Kronk 1999). Riguardo alle eclissi sono avvenute anni dopo, ma probabilmente il ricordo e l'apprensione per l'evento hanno portato ad enfatizzare questo racconto, ma possiamo dire con sicurezza che la cometa citata era proprio la C/1468 S1.

Orbita:
Per la cometa è stato possibile determinare solo un'orbita parabolica incerta a causa delle poche osservazioni fatte , risulta  che è inclinata di circa 138° rispetto all'eclittica .  Quindi gira in senso opposto (retrogrado), rispetto al moto dei pianeti, attraverso la sua orbita. 
Il punto dell'orbita più vicino al sole ( perielio ), è stato passato dalla cometa intorno al 7 ottobre 1468, e si trovava a una distanza di circa 127 milioni di km dal Sole, tra l'orbita di Venere e la Terra . 
Il 1° ottobre si era avvicinata alla terra a circa 0,69 UA / 100 milioni di km. 
Intorno al 7 ottobre, si avvicinava a Venere entro circa 92 milioni di km.
Sebbene ci siano stati tentativi di associare la cometa ad altre comete storiche (ad esempio la C / 1337 M1) e di attribuirle un periodo orbitale di 132 anni, potrebbe essere che non possa ritornare nel sistema solare interno se non dopo decine o centinaia di migliaia Anni .
Epoca:  16 ottobre 1468 
JD 2.257.524,8)
Tipo di orbitaparabolica
Eccentricità
orbitale
1.0
Distanza del
Perielio
0,850 UA
Inclinazione del piano dell'orbita138°
Data del
Perielio
7 ottobre 1468
Velocità orbitale 
nel perielio
46 km / s
Grafico dell'orbita - JPL ).
________________________________________
________________________________________

LA GRANDE COMETA del 1471

C / 1471 Y1 era una cometa che poteva essere vista ad occhio nudo nell'inverno a cavallo tra 1471 e il 1472 . È annoverata tra le " Grandi Comete " per la sua straordinaria luminosità .

Osservazioni:
Questa cometa è riportata nei registri di molte culture, ed è la cometa meglio documentata dopo la C/1337 M1 , ben cinque testi storici dalla sola Asia e oltre due dozzine di testi europei e musulmani ne riportano i dettagli. La maggior parte dei resoconti concorda sul fatto che sia stata avvistata per la prima volta nella seconda metà di dicembre 1471. 
Le cronache inglesi della rosa bianca di York (1483) riferiscono che fu vista per la prima volta "due o tre ore prima dell'alba ... quattro giorni prima di Natale". Al momento della sua scoperta doveva essere un oggetto impressionante nel cielo sud-orientale, come conferma una cronaca polacca. Anche in Russia è stata osservata una "grande stella" con un "raggio molto lungo e largo" che era "disteso come la coda di un grande uccello". Questo, oltre a un testo egiziano , che riporta anche che da gennaio in poi, la cometa poteva essere vista sia nel cielo serale a ovest che nel cielo mattutino a est.

In Giappone la cometa è stata vista per la prima volta il 2 gennaio con una coda lunga 4-5° . 
È stata osservata almeno fino al 10 febbraio. In Cina e Corea , la cometa è stata vista anche dall'inizio di gennaio a febbraio. Entro il 20 gennaio, la coda dovrebbe aver raggiunto una lunghezza di 30°.
I cinesi, che hanno riconosciuto l'apparizione come una cometa il 15 gennaio, riferiscono che si è "allungata nel cielo" ed è apparsa "anche a mezzogiorno" intorno al 22 gennaio. In questo momento la cometa deve essere passata molto vicino alla terra ed è passata molto velocemente solo di circa 15° al polo nord celeste . Con questa luminosità, la cometa doveva essere uno spettacolo notturno davvero grandioso.

In Italia già a metà gennaio era stata osservata una coda di 36° di longitudine e 4° di latitudine, e la testa della cometa era "grande quasi quanto la luna". A questo punto, la cometa  era stata osservata anche dal matematico tedesco Regiomontano , che stimò l'estensione angolare della lunghezza della coda e il coma .

In foto a lato Johannes Muller von Koningsberg, Regiomontano ).

Regiomontano ha cercato di determinare la distanza e l'estensione della cometa dalle sue parallassi stimate . Dal momento che aderiva ancora all'opinione prevalente aristotelica secondo cui le comete sono fenomeni dell'atmosfera terrestre , i suoi valori calcolati erano di svariati ordini di grandezza troppo piccoli. Tuttavia, il suo trattato De cometae magnitudine, longitudineque, ac de loco eius vero problemata XVI (1531) è la prima descrizione scientifica di una cometa in Europa.

'' La cometa ci e' apparsa per la prima volta ad oriente nel primo grado della costellazione della Bilancia. Io in verita' la vidi l'undicesimo giorno del mese precisamente a gradi venti di declinazione dall'Equatore nella Bilancia ''.
(Angelo Cato in P. Sicoli, Le Comete nell'Italia Antica - Dalle origini al medioevo).

Dopo aver superato la terra, la cometa è svanita di nuovo e nel corso di febbraio le osservazioni mondiali terminano prima che la cometa oltrepassasse il punto più vicino al Sole. Quindi si è allontanato dalla terra in direzione del sole e non è stato quindi più possibile osservarla. 
La cometa ha raggiunto una magnitudine di -3 mag il 23 gennaio .

Orbita:
Per la cometa, a causa del numero limitato di osservazioni, è stato possibile determinare solo un'orbita parabolica con precisione limitata , risulta che è inclinata di circa 171° rispetto all'eclittica . 
Quindi corre quasi sullo stesso piano, ma nel senso opposto (retrogrado) dei pianeti attraverso la sua orbita. In un'orbita del genere, avvengono diversi incontri ravvicinati con i pianeti, che possono influenzare l'orbita della cometa.
Epoca:  10 marzo 1472 
JD 2.258.765.939)
Tipo di orbitaparabolica
Eccentricità
orbitale
1.0
Distanza del
Perielio
0,486 UA
Inclinazione del piano dell'orbita171°
Data del
Perielio
1 marzo 1472
Velocità orbitale 
nel perielio
60 km / s
Nel punto dell'orbita più vicino al sole ( perielio ), che la cometa ha superato intorno al 1 marzo 1472, si trovava a una distanza di circa 73 milioni di km tra le orbite di Mercurio e Venere . Aveva già superato Giove circa un anno prima il 15 marzo 1471 con una distanza di soli 0,87 UA . 
Entro il 22 gennaio 1472, si era avvicinata alla Terra a circa 0,069 UA / 10,3 milioni di km, rendendola una delle comete più vicine alla Terra. 
Questa vicinanza alla terra era anche la ragione della sua luminosità osservata. 
Il 24 gennaio si era avvicinata a Venere fino a circa 42 milioni di km e il 25 febbraio si era avvicinata a Mercurio fino a 31 milioni di km.

Grafico dell'orbita tra i pianeti interni - JPL ).

Prima di lasciare il sistema solare interno ci sono stati altri passaggi relativamente vicini a Venere (0,57 UA / 23 aprile), Giove (1,4 UA / metà giugno 1473) e Urano (2,2 UA / agosto / settembre 1478) . L' eccentricità orbitale della cometa si è ridotta di circa 0,001, soprattutto a causa dei passaggi vicini a Giove, ma a causa dei dati iniziali incerti, purtroppo non si può affermare se l'orbita sia ora definitivamente ellittica e quanto sia lungo il tempo orbitale . È improbabile che la cometa ritorni nel sistema solare interno, o se tornerà sarà tra molte decine o centinaia di migliaia di anni

Grafico dell'orbita tra i pianeti giganti - JPL ).
__________________________________________
__________________________________________

LA COMETA del 1490 / 1491
(196256) 2003 EH1

La C/1490 Y1 è una cometa osservata ad occhio nudo tra la fine del 1490 e l'inizio del 1491.
L'oggetto in questione ha un'altissima probabilità di essere l'asteroide (196256) 2003 EH1, che quindi è da considerarsi una cometa estinta non più attiva.
L'oggetto è ritenuto il progenitore della pioggia meteorica delle Quadrantidi, una delle più famose ed attive, che ha il suo massimo intorno al 4 gennaio del calendario gregoriano.

( Ricostruzione del percorso dalle varie osservazioni riportate ).

Resoconti osservativi:
Le annotazioni di questo evento ci vengono sia da fonti dell'estremo oriente, sia da quelle europee.

CINA:
Dalle cronache imperiali cinesi, si riporta quanto segue:
'' Durante il regno di Heaou-Tsung, il terzo anno dell'epoca Hung-Che (1490), durante l'undicesima luna, il giorno di Woo-Seuh (31 dicembre 1490), fu vista una cometa nel sud di Teen-Tsin (principali stelle del Cigno). La sua coda puntava a nord-est. È passato sopra la stella Jin (Jin-Sing alcune stelle in Pegaso). È passato attraverso Choo-Kew. Nella dodicesima luna, il giorno di Woo-Shin (10 gennaio 1491), che è il primo giorno del mese lunare, entrò in Ying-Shih (Alfa Pegasi e dintorni). Il giorno di Kang Shin (22 gennaio 1491) è passato a Teen-Tsang (Iota, Eta, Theta, Tau Ceti) ''.
[Williams (1871) n.319 p.80-81].
Un'altra annotazione similarmente dice:
'' Durante il regno di Heaou-Tsung, terzo anno dell'epoca Hung-Che, durante la dodicesima luna (1491), il giorno di Ting-Sze (19 gennaio), una stella fu vista in Teen-She-Yuen (spazio delimitato dal Serpente). È andata a sud-est. Il giorno di Woo-Shin (30 gennaio) è stata vista sotto Teen-Tsang. A poco a poco è andato verso Peih ''.
[Williams (1871) n.356 p.90].
Pur presentando alcune inconguenze i resoconti sono simili, considerando anche che i confini dei vari asterismi erano piuttosto labili e soggetti a differenti interpretazioni.

COREA:

EUROPA:
Da varie cronache Pingrè riassume:
'' Verso l'inizio di quest'anno abbiamo visto una grande cometa, con una coda biancastra e molto lunga; è durata pochi giorni. Tuttavia, è stato visto in Polonia fino alla metà di febbraio. Intorno alla festa dell'Epifania (6 gennaio), era nella terza divisione (negli ultimi dieci gradi, credo del segno dei Pesci). La sua testa non era grande; la coda era lunga, ma rarefatta e di poca lucentezza. Ha seguito il sole dopo il tramonto; la sua coda era girata verso est. Il 17 gennaio, tra le sei e le sette di sera, Bernard. Walter la osservò a Norimberga all'inizio del segno dell'Ariete, con una latitudine australe ''.
[Pingrè (1783) p.478].

Meteore Quadrantidi:
All'inizio di gennaio di ogni anno viene osservata la doccia quadrantidea, una delle docce più intense. Tuttavia, l'origine delle meteore è ancora quasi sconosciuta. 

Fu Hasegawa (1979) a suggerire per primo la cometa C / 1490 Y1 come la probabile origine della pioggia sulla base dei documenti storici dell'Asia orientale. Analizziamo le registrazioni di Jo-Seon-Wang-Jo-Sil-Lok (gli Annali della dinastia Joseon nell'antica Corea) e calcoliamo gli elementi orbitali preliminari della cometa C / 1490 Y1 utilizzando un metodo di Gauss modificato. 
Troviamo che la cometa C / 1490 Y1 era periodica e il suo percorso orbitale era molto simile a quello del flusso meteorico Quadrantide. Gli elementi orbitali determinati sono il tempo di passaggio al perielio Tp = 2265652,2983 giorni (7,8 gennaio 1491 in UT), distanza del perielio q = 0,769 UA, eccentricità e = 0,747, semiasse maggiore a = 3,04 UA, argomento del perielio = 164.03 gradi, longitudine del nodo ascendente = 283,00 gradi, e l'inclinazione i = 70,22 gradi per l'epoca J2000.0. Pertanto, concludiamo che il nostro risultato conferma il suggerimento che la cometa C / 1490 Y1 è l'origine della pioggia di meteoriti Quandrantidi, ma era anche una cometa periodica, con un possibile collegamento tra questa cometa e l'asteroide 2003 EH1.


Antica ed obsoleta costellazione del Quadrante Murale tra Bootes e Drago ).

Correlazione con (196256) 2003 EH1:
L'orbita dell'asteroide 2003 EH1 è molto simile all'orbita media del flusso meteoroide Quadrantideo, quindi è molto probabile una stretta relazione tra i due. È già stato suggerito che la cometa C / 1490 Y1 potrebbe essere la madre delle Quadrantidi. 
Se questo è il caso, ci si potrebbe aspettare una relazione tra la cometa e l'asteroide. 
L'orbita di C / 1490 Y1 è basata su un breve arco di osservazione di circa 6 settimane e tutte le osservazioni sono state ad occhio nudo, quindi i suoi elementi sono molto scarsamente determinati. Quindi, l'integrazione in avanti per determinare se l'asteroide 2003 EH1 rappresenta la riscoperta del nucleo dormiente di C / 1490 Y1 non è fattibile. 
Abbiamo scelto invece di integrare indietro nel tempo l'orbita del meglio conosciuto asteroide 2003 EH1, che è molto meglio determinata, e con una famiglia di 3500 cloni, che si muovono su un'orbita coerente con l'attuale orbita conosciuta di 2003 EH1. 
Confrontando i risultati principalmente con le osservazioni registrate della cometa piuttosto che con l'orbita della cometa derivata da Hasegawa, troviamo che un clone è coerente con queste osservazioni.

LINK :

Confronto tra i parametri orbitali ).

Parametri Orbitali:
La preliminare orbita calcolata da Hind, Usando 3 osservazioni in 22 giorni, è di tipo parabolico (e=1) è presenta molte incertezze, è un'orbita di tipo progrado molto inclinata, di circa 51,65° rispetto al piano dell'eclittica, con un argomento del perielio di circa 192,84° ed una longitudine del nodo ascendente di circa 295,89°
Secondo questi calcoli il passaggio al perielio è avvenuto il 24,97 dicembre 1490 ad una distanza di circa 0,7376 UA dal Sole.

Diagramma dell'orbita parabolica calcolata da Hind - JPL ).

Mentre l'orbita successivamente calcolata da Hasegawa (1979) , sempre di tipo parabolico, risulta inclinata di circa 73,4° rispetto all'eclittica, con un argomento del perielio di circa 164,9° ed una longitudine del nodo ascendente di circa 280,2°.
Il passaggio al perielio risulta quindi il 8,9 gennaio 1491, a 0,761 UA dal Sole.

Lo studio più recente (vedi sopra) ci fornisce un'orbita ellittica prograda con un'eccentricita di circa 0,75 ed un semiasse-maggiore di circa 3,04 UA, questa orbita risulta inclinata di circa 70,2°, con un argomento del perielio di circa 164,0° ed una longitudine del nodo ascendente di circa 283,0°.
Il passaggio al perielio in questo caso, sarebbe avvenuto invece il 7,8 gennaio 1491, ad una distanza di circa 0,769 UA dal Sole.
Con parametri orbitali molto simili a quelli che avrebbe avuto l'asteroide 2003 EH1 all'epoca dei fatti, secondo le simulazioni.
__________________________________________
__________________________________________

A cura di Giovanni Donati & Andreotti Roberto.


Nessun commento:

Posta un commento