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martedì 2 marzo 2021

Comunicato stampa Cambiamo! Montagna P.se : considerazioni a freddo sugli eventi passati




 

A qualche tempo dai tragici eventi che hanno caratterizzato la montagna pistoiese nella prima parte dell’anno , vorremo fare qualche considerazione a freddo.
La prima che ci sentiamo di dire,è che leggendo i giornali degli ultimi dieci anni , le frane si verificano più o meno negli stessi posti, senza discostarsi più di tanto.
Persino i lunghi blackout , a pochi anni di distanza ( una volta dovute al forte vento, quest’anno alla neve) sono ricapitate quasi negli stessi identici luoghi.
E se questa cosa è chiara per noi, che non siamo né tecnici né geologi, che aspettano gli enti preposti ad agire su quei punti specifici?
Di questi giorni è la denuncia dell’AMMP che segnala lo stato delle strade trattorabili , ormai ridotte a fossi in cui s’incanala l’acqua. Un grido d’allarme che speriamo non andrà inascoltato.
Anche se gli eventi atmosferici eccezionali sono sempre più frequenti, non si può dare esclusivamente la colpa a questi, visto che negli anni si è fatto poco, per non dire nulla, per prevenire il dissesto idrogeologico dell’appennino pistoiese.



Antonio Gambetta Vianna

Marco Poli

Cambiamo! Montagna P.se


giovedì 11 febbraio 2021

Comunicato stampa Cambiamo con Toti Montagna P.se : Profughi all'Hotel l Giardini? Non ci sembra la scelta migliore

 


Siamo sinceramente stupefatti che si voglia portare altri profughi in montagna dopo l’esperienza di Lizzano p.se. Oltretutto in una zona centrale vicino a i giardini ed a un centro culturale.
Non siamo certo a fare processi alle intenzioni, ma come forza politica siamo contrari a questo modello di accoglienza, e siamo prevenuti per via delle precedenti esperienze sul territorio della montagna pistoiese e della provincia in generale.
Senza considerare che viste le numerose strutture alberghiere dismesse nel nostro territorio, con le tasse che pesano sui proprietari, non vorremo che questo faccia da apripista ad altre situazioni del genere nel comune. Questa è una conseguenza del degrado economico e turistico della montagna, inutile negarlo! Anni fa non si sarebbe pensato a vendere un albergo per farci un centro profughi.
Non vogliamo attaccare il sindaco, perché siamo a conoscenza delle dinamiche decise dalla prefettura, ed anzi condanniamo chi ha usato toni e linguaggio non consoni nei suoi confronti, perché siamo avversari e ideologicamente diversi, ma noi siamo per il confronto duro, ma rispettoso.
Ed apprendiamo con piacere che non sia d’accordo con la scelta e che comunque , anche nel caso si concretizzi questa decisione, non voglia andare oltre i numeri previsti dagli accordi ANCI- Ministero .
Però al netto di questo, vigileremo e daremo battaglia in tutti i modi leciti. Appoggeremo inoltre qualsiasi battaglia (purché come già detto: lecita) dei cittadini, così come abbiamo fatto negli scorsi anni per Lizzano.


Antonio Gambetta Vianna   

Marco Poli                                                                        

Cambiamo con Toti

 montagnaP.se


sabato 9 gennaio 2021

Comunicato stampa Cambiamo con Toti Montagna P.se - Elezioni montane: NO a vecchie logiche di partito

 


Rimaniamo stupiti nel leggere che c’è già chi sta pensando alle elezioni di San Marcello Piteglio del 2022, soprattutto quando non si è ancora cominciato minimamente a parlare di Abetone Cutigliano 2021. Pare quindi che si stia parlando del niente al momento. 
Come Cambiamo! Siamo propensi all’unità , di partiti di centrodestra e civici, ma questo non deve essere una scusa per inglobare chiunque, solo per logiche partitiche. 
La nostra forza politica si vuole distinguere nei modi e metodi usati finora. E pur auspicando una lista unica, non vuole che questa sia un pretesto per inserire impresentabili o elementi litigiosi in nome dell’unità. Questo comportamento comporterebbe altresì l’ennesima vittoria da parte di chi governa il comune di San Marcello da 70 anni. 
Soprattutto speriamo che nessuna forza politica,stia concretamente pensando a candidare come sindaco, chi nel corso degli anni ha sparato a zero sul centrodestra (spesso senza senso) e che ultimamente vorrebbe fare il candidato di coalizione. 
Quindi noi ci saremo se ci sarà una reale unione di intenti,altrimenti se questa sarà una scusa per ancorare il tutto a vecchi schemi , ci riserveremo di fare la nostra corsa ad Abetone Cutigliano ed a San Marcello Piteglio, da soli o con chi riterremo opportuno. 

“Non pretendiamo che le cose cambino se continuiamo a fare nello stesso modo.” 

(Albert Einstein)




Antonio Gambetta Vianna                              

Marco Poli

Cambiamo con Toti montagna P.se


sabato 2 gennaio 2021

Comunicato stampa Cambiamo con Toti Montagna P.se - Incredibile la situazione blackout energia elettrica


 Come Cambiamo! Montagna pistoiese, ci pare paradossale quanto accaduto in montagna pistoiese in questi giorni. Questo lungo black out che ha interessato la nostra zona (e la Garfagnana) è inconcepibile ai giorni nostri. 
É uno dei tanti segni dell’incuria e del degrado dei nostri territori , che abbiamo già avuto modo di denunciare nel corso degli anni. 
La nevicata all’Abetone è stata eccezionale , ma ricordiamoci che essendo una zona sciistica si doveva essere preparati anche a questo. La zona della montagna bassa invece si è fatta mettere sotto scacco, anche da precipitazioni nevose modeste. Le cadute di piante che hanno tranciato i cavi, non sono tutte in zone impervie come denunciato da E- distribuzione. La pianta che ha tranciato il cavo del referente montano di Cambiamo ! Marco Poli era situata tra la provinciale e la strada che porta al ponte sospeso, lasciando tra l’altro un pericoloso cavo ciondoloni sulla strada. 
Esprimiamo vicinanza a tutta la popolazione interessata da questo importante blackout ,al freddo e stressati anche dal fatto di essere chiusi in casa per via del lockdown. 
Vogliamo altresì ringraziare, vigili del fuoco, protezione civile, gli operai di E-commerce e tutte quelle persone che in questi giorni si stanno operando, per normalizzare la situazione, con questo tempo impervio. 
Le situazioni straordinarie si fronteggiano con l'emergenza e la tempestività delle azioni da intraprendere. 
Le situazioni ordinarie si fronteggiano con la programmazione, che è stata pessima e/o inesistente in questi anni. 
In accordo col comitato provinciale di Lucca, chiederemo interrogazione parlamentare sullo stato di conservazione delle linee elettriche.


Antonio Gambetta Vianna

Marco Poli

Cambiamo con Toti montagna

mercoledì 16 dicembre 2020

Comunicato stampa Cambiamo con Toti Montagna P.se - strade provinciali : a quando gli interventi?

 



È quasi ridondante,tornare a parlare di strade provinciali nella montagna pistoiese, ma in questi giorni tra i problemi sulla SP20 ,articoli di giornale sul ponte di Maresca e gli immancabili problemi di spalatura della prima neve, è praticamente d’obbligo. 
Strano che non sia stata ancora rammentata la SP633, che è stata tanto al centro delle polemiche l’estate scorsa, per via dell’abbassamento del limite di velocità a 30 Km/h e soprattutto per il divieto di transito ai ciclisti. 
Sia per la SP633 , che per il ponte di Maresca, che per altri interventi, si sono succeduti annunci che a breve sarebbero partiti i lavori, ma sempre procrastinandoli. Sembra di assistere al deja vùdelle lungaggini fatte per il ponte dei Mandrini. 
Tra l’altro pensiamo che si sia perso una occasione abbastanza unica, visto che in questo tempi per via dell’emergenza COVID 19 la mobilità è ridotta e questo avrebbe consentito di effettuare gli interventi, senza troppo disturbo, in modo di avere strade a posto, per la prossima stagione estiva. 
Infatti dobbiamo vedere al futuro e al dopo covid. Già avremo le attività dell’alta montagna rovinate dall’aver scelto di chiudere le piste da sci. Quindi ci dovremo attivare per il turismo estivo, per salvare il salvabile, e questo passa anche per una rete stradale decente. Senza contare che stiamo parlando di interventi urgenti che aspettiamo ormai da mesi. 
Quindi invitiamo la provincia ad attivarsi in modo rapido per questi interventi. Noi intanto ci stiamo interfacciando con i nostri parlamentari, per proporre aiuti adeguati per gli impianti sciistici dell’Abetone.




Antonio Gambetta Vianna      

Marco Poli

Cambiamo! con Toti 

montagna  p.se 


martedì 24 novembre 2020

Comunicato stampa Cambiamo! provincia di Pistoia : Si dia chiarezza per quanto riguarda gli impianti da sci

 



Vivere in montagna è difficile, lavorativamente parlando. Le politiche degli ultimi decenni , improntate all’accentramento nelle grandi città, (con un notevole svuotamento di servizi), hanno contribuito allo spopolamento delle zone montane e conseguentemente delle sue opportunità lavorative. 
Una delle poche ricchezze della montagna pistoiese sono sicuramente le piste da sci, che hanno un indotto che va dai bar, ai ristoranti, agli alberghi, agli esercizi commerciali, allenatori, maestri di sci, noleggi ecc…e che il guadagno si sviluppa molto nel periodo delle feste natalizie. 
La conferenza stato-regioni ha approvato un piano con le linee guida per il via in condizioni sicurezza,con protocolli per l'utilizzo degli impianti di risalita nelle stazioni e nei comprensori sciistici, da parte degli sciatori amatoriali . 
Come sottolineato dal vicepresidente alla conferenza Giovanni Toti (presidente della Liguria e leader di Cambiamo!) :"E' un documento che inviamo al Governo come contributo propositivo per non compromettere la stagione sciistica e per non creare un danno irreversibile all'economia della montagna dei nostri territori"
Ma dal governo arriva un secco no alla riapertura degli impianti. Come Cambiamo! Provincia di Pistoia, capiamo che la questione è controversa e divisiva, e specialmente sull’Abetone si ha alla mente le immagini di marzo con una calca senza regole. Ma tenere chiusi gli impianti sciistici vuol dire assestare un duro colpo all’economia della montagna, uccidendo definitivamente questo territorio.Senza contare che poi migliaia di addetti agli impianti sono stagionali e quindi esclusi da ammortizzatori sociali. 
Tutto questo non sarebbe sopportabile da altre realtà impiantistiche messe meglio, quindi diventa impensabile per un territorio come il nostro. 
Bisogna avere il coraggio di dire che sciare, anche a livello amatoriale, in sicurezza si può! Senza per forza demonizzare questo sport. Basta che siano seguite rigorosamente le norme venute fuori dalla conferenza stato regioni, e questo vale anche per ristoranti e shopping natalizio. 
Con questo non vogliamo un”liberi tutti”, ma vogliamo che sia data una boccata di ossigeno a chi, in questi giorni più di altri, sta facendo dei sacrifici, tenendo alta l’attenzione e con la consapevolezza che il virus non è sconfitto. 
Se viceversa il governo rimarrà sulla posizione della chiusura, serviranno interventi economici massicci, che vanno da contributi a fondo perduto, fino alla totale detassazione delle attività. Sennò si andrà verso il disastro economico con conseguente spopolamento della montagna. E questo vuol dire un ulteriore congestionamento delle città, che proprio queste emergenza ha rivelato quanto sia pericoloso. 
Come Cambiamo! Non contrapporremo mai la salute all’economia, ma vogliamo salvaguardare entrambe , perché l'unica guerra è quella al virus. 



Antonio Gambetta Vianna


Marco Poli

Cambiamo! con Toti montagna


Il Comitato Cambiamo! Con Toti Provincia di Pistoia


martedì 27 ottobre 2020

Comunicato stampa Cambiamo! Montagna P.se : lettera a Giani

 


Se l’emergenza sanitaria non è ancora finita, certamente lo sono le elezioni regionali. Il consiglio si è insediato e il presidente Giani ha nominato la giunta. Al netto di tutte queste cose ho voluto scrivere al neo presidente , una volta tanto non per chiedere un vero ospedale sulla montagna pistoiese, ma per sapere qual è il suo pensiero per la sanità in montagna nei prossimi 5 anni.

Penso che nel bene e nel male , dovrebbero dire a tutto l’appennino pistoiese che intenzioni hanno, così che ognuno prenda le sue decisioni.

A prescindere dalla risposta, sarò ancora qui a lottare per un presidio ospedaliero, anche nei prossimi anni.


Marco Poli

Referente Cambiamo con Toti – montagna Pistoiese


Data: 26 Ottobre 2020


A:Eugenio Giani Presidente della regione toscana e per conoscenza a tutti i consiglieri regionali di maggioranza e di minoranza


Oggetto: Ospedale Pacini e sanità nella montagna pistoiese


Spett.Presidente Giani

chi le scrive , oltre che un referente di partito, è un abitante della montagna pistoiese che dal depotenziamento dell’ospedale Pacini del 2012, si è sempre battuto per il pieno ripristino di questo.

Lei in quanto ex presidente del consiglio e persona che ha girato il territorio, saprà senz’altro le battaglie e le istanze portate avanti dai comitati locali, dagli amministratori e dai partiti politici.

Su tante anime che hanno condotto queste battaglie in questi anni , ci sono state varie proposte, ma tutte andavano in unica direzione: avere un presidio ospedaliero sulla montagna pistoiese.

Presidente lei ha dichiarato che vuole dare un contributo alle giovani coppie che decidano di vivere in montagna. E questo può essere un impulso iniziale per venire a vivere in montagna, ma per far si che poi si rimanga a viverci, c’è bisogno di servizi, e i più importanti sono quelle sanitari.

L’ospedale Pacini di San Marcello Piteglio era un punto di riferimento per la montagna, e nonostante sia stato progressivamente svuotato, ha fatto la sua parte durante l’emergenza Covid tra marzo e giugno, e si appresta a farlo di nuovo , proprio in questi giorni.

Per tutto questo la montagna si merita un ospedale vero con un pronto soccorso degno di questo nome, ed è scontato che anche io sono qui a chiederlo con la presente nota.

E lo farò con tutte le mie forze anche negli anni a venire. Però a questo punto sono a farle una domanda, che se si vuol differenziare dal suo predecessore Enrico Rossi, dovrà rispondere .

Venendo al concreto sono a chiedere a lei, alla sua giunta e alla sua maggioranza del consiglio regionale, cosa volete fare per l’ospedale Pacini e per la sanità in montagna. La risposta non la deve a me Marco Poli, ma a tutta la montagna pistoiese, che in questi anni è stata depauperata di questo importante servizio.

Ci dica chiaramente , nel bene e nel male, qual è il destino sanitario di questo territorio, senza giri di parole e promesse. Al netto della risposta, almeno i cittadini potranno scegliere se rimanere o andarsene (penso molti a malincuore) verso comuni meglio serviti.

Sperando in una sua risposta, la ringrazio anticipatamente per la stessa. Spero per la montagna pistoiese che la sua amministrazione sia diversa , nei fatti , da quella precedente


Cordiali saluti

Marco Poli


Referente Cambiamo con Toti – montagna Pistoiese





lunedì 5 ottobre 2020

Comunicato stampa Cambiamo con Toti Montagna P.se : Silenzio per le vittime e no alla chiusura del ponte sospeso



In questi giorni difficili per le famiglie di chi si è suicidato dal ponte sospeso, apprendiamo che invece di tacere e trovare soluzione concrete al problema del disagio economico, sociale o psicologico (probabilmente derivato dalla crisi economica), c’è chi propone la chiusura del ponte. 
Una soluzione che porterebbe solo danno alla montagna e alle attività turistiche che ci gravitano attorno, e che non risolverebbe niente, probabilmente cercherebbero altri ponti e a quel punto? Chiudiamo anche quelli? E se decidessero di andare a buttarsi sotto un treno? Chiuderemmo tutte le stazioni? 
Quello da fare è chiedersi qual è il malessere di queste persone, che li porta a questi gesti estremi che non sappiamo spiegare. Su quello dobbiamo lavorare e cercare di dare aiuto a chi ha problemi economici, psicologici,ecc…. 
Inoltre dobbiamo tristemente ricordare che negli anni passati, il ponte ha avuto in dei momenti una media di suicidi anche più alta, e altri in cui non si è mai buttato nessuno (senza passare dalla chiusura). A chi sembra una cosa eccezionale, denota solo una scarsa conoscenza del territorio e della sua storia. 
Sperando che questa metta fine a discorsi’che non stanno né in cielo né in terra e chiediamo che si faccia un doveroso silenzio nel rispetto dei familiari delle vittime. 





Antonio Gambetta Vianna

Marco Poli

Cambiamo con Toti montagna p.se