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giovedì 14 aprile 2022

COLTANO: Lettera al Presidente della Toscana Eugenio Giani da Europa Verde - Verdi Toscana.


Lettera aperta al Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani

SI' ALLA TUTELA DEL TERRITORIO DEL PARCO MIGLIARINO SAN ROSSORE MASSACIUCCOLI, NO ALLA CITTADELLA MILITARE

 Ancora una volta noi di Europa Verde – Verdi Toscana ci troviamo a dover rispondere ad un gravissimo attacco alle aree protette di questo paese, in particolare al Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli.

Sono ormai confermate le notizie di un intervento di progettazione per l'insediamento di una nuova base a Coltano, all'interno del Parco, già area MaB (Man and the Biosphere) dell'UNESCO. La notizia ci trova profondamente sconcertati per una moltitudine di contraddizioni in essere che tradiscono ormai la sempre più preoccupante assenza di una politica del territorio su base nazionale. Al di là degli slogan e delle etichette la transizione ecologica rischia di rimanere sulla carta se addirittura il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza riesce ad includere tra gli interventi anche misure volte a sottrarre terreni alla biodiversità, e nella fattispecie anche all'agricoltura, per destinarli alla costruzione di insediamenti militari. Di rinascita e resilienza infatti non si trova traccia né nell'obiettivo né nel luogo dove si vorrebbe intervenire, per non parlare del fatto che questo progetto rappresenta una gravissima infrazione alla stessa Costituzione Italiana, che all'art. 9 e 41 tutela il Paesaggio, l'Ambiente e la Biodiversità, elementi dai quali dipende la stessa sopravvivenza della specie umana. Inoltre, nel 2004 il Parco è stato riconosciuto dall'UNESCO (sezione dell'ONU per l'educazione, la scienza e la cultura) quale Riserva della Biosfera, col nome di "Selva pisana". Questa Riserva, parte del Programma mondiale MaB, coincideva esattamente con i confini del Parco regionale. 

Sono passati appena 6 anni da quanto, in occasione del quarto Congresso mondiale del programma MaB a Lima in Perù, l'UNESCO ha premiato il Parco, che allo scadere dei 10 anni (durata del riconoscimento dell'area) non solo ha voluto riconfermare la permanenza nella lista di queste pregiate aree a livello mondiale ma ha rilanciato raddoppiando la superficie ed includendo il complesso dei Monti pisani (nei loro due versanti pisano e lucchese) e del territorio agroforestale di Collesalvetti. Nasceva così la nuova Riserva della Biosfera "Selve costiere di Toscana" che, cosa del tutto non scontata, estendeva la propria superficie oltre ad estesi territori dei comuni di Pisa e Viareggio vedeva l'ingresso dei comuni di San Giuliano Terme, Vecchiano e Massarosa con tutto il loro territorio comunale dentro i confini della nuova Riserva, per travalicare i confini dello stesso Parco includendo anche Lucca e Capannori, con la loro porzione di Monti Pisani, Calci, e Collesalvetti.

Sul sito del Parco si legge con un certo slancio d'orgoglio, che non possiamo che condividere, come Il nome della nuova Riserva "Selve costiere di Toscana", risulta particolarmente azzeccato per la sua capacità di descrivere il territorio nella sua interezza, ma anche per rappresentarlo a livello internazionale con incredibile efficacia comunicativa, evocando la foresta, la costa e il potente brand "toscana".

Se a questo si aggiungono le sirene d'allarme che da più parti invocano interventi volti al recupero di aree agricole per garantire al territorio nazionale una minor dipendenza dalle importazioni di generi alimentari risulta ancor più paradossale la programmazione di interventi che sottrarrebbero ben 70 ettari di aree agricole già in produzione. Perché bisogna ricordare che il Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli è un Parco in cui l'agricoltura è parte integrante del territorio, in essa convivono, si sperimentano e si adottano sistemi di coltivazione compatibili con le aree di interesse comunitario che in essa sono presenti. Agricolture a bassa intensità di input energetici e di fertilizzanti di cui, proprio in questo periodo si percepisce la grande fragilità del sistema Italia, sono sistemi che dovrebbero essere estesi su tutto il territorio nazionale tanto che vero paradosso di questa vicenda è che dovrebbe essere il modello del Parco di San Rossore ad essere esteso nelle aree limitrofe regionali e non solo, e non essere esposto a fenomeni di erosione con interventi che stanno fuori da tutte le logiche di cui i documenti nazionali relativi alla Transizione Ecologica sono carichi e che rischiano di rimanere sempre più parole vuote. Come Europa Verde esprimiamo il nostro fortissimo dissenso su questa operazione e chiediamo all'Amministrazione Regionale, al Presidente Giani e al Consiglio Regionale, di prendere una posizione chiara e netta, ribadendo e rilanciando quella già espressa dall'Ente Parco, affinché, nella nostra Regione, siano fatte salve le prerogative di tutela e valorizzazione del territorio e del paesaggio in chiave ecologica. Ci impegniamo a raccordarci e a coordinarci con tutte quelle realtà politiche e associative che non si riconoscono in questo modello di sviluppo e di utilizzo delle risorse pubbliche, affinché si possa formare una coscienza pubblica a supporto delle scelte che veramente possono essere orientate alla rinascita e alla resilienza del nostro territorio regionale.

Europa Verde - Verdi Toscana


lunedì 13 settembre 2021

LA MISERICORDIA DI BAGNONE (MS) INVITA GIANI PER MOSTRARGLI CHE NON SONO UNA ''AZIENDA''.


Venerabile Confraternita della Misericordia di Bagnone 

Via G.B Cartegni, 7  - 54021 Bagnone (MS)



Bagnone: 13 Settembre 2021



COMUNICATO STAMPA


Per conto del Governatore della Confraternita di Misericordia di Bagnone si invia la seguente nota con preghiera di diffusione.


Mareno Barbieri, Governatore  della Venerabile Confraternita di Misericordia di Bagnone MS)   ha scritto una lettera al  Governatore  della Regione Toscana Dott. Eugenio Giani.

Motivo? Eugenio Giani sulla stampa ha attaccato duramente le Misericordie della Toscana sostenendo che le “Misericordie più che volontari sono aziende”. 

Barbieri esordisce Chiarendo che la Venerabile Confraternita di Misericordia di Bagnone è un’ Associazione affiliata alla Federazione  Regionale ed alla Confederazione Nazionale e quindi regolarmente iscritta nell’Albo del volontariato,  fondata nel 1876; ha al suo attivo n. 45  volontari, opera   a Bagnone e spesso effettua servizi anche nei comuni limitrofi, oltre ad essere chiamati spesso per servizi in altre zone della Lunigiana. Nella lunga lettera  precisa  ancora che precaria è la situazione sanitaria in Lunigiana e quindi anche a Bagnone; gli ospedali di Pontremoli e Fivizzano sono raggiungibili, dalle frazioni montane, percorrendo una pessima  viabilità specie in inverno. Questi ospedali  registrano, come Lei dovrebbe sapere essendo  a capo della Regione,  servizi sanitari ridotti all’osso, e l’ospedale unico il NOA a Massa,  dista oltre 50 km. Basilare dunque il servizio delle Misericordie di Bagnone, Pontremoli, Mulazzo, Villafranca e Fivizzano e di altre associazioni che operano in tutta la Lunigiana nello stesso settore, per quanto loro di competenza. Bagnone opera per 365 giorni all’anno e la sttragrande maggioranza dei serrvizi è gratruita.

Dunque per il  Governatore che non  vuole fare polemica, Giani fa tanta confusione perché Bagnone come  altre Associazioni è appunto  solo di puro volontariato.

Perché questo scivolone? 

A detta di Barbieri  il Governatore della Toscana, uomo di grande cultura, appassionato di storia, conoscitore delle tradizioni della nostra Regione,  con la sua infelice uscita, dimostra di non conoscere invece, a fondo, uno dei settori basilari per la convivenza civile e sociale: il volontariato. 

Barbieri poi “informa” Giani che  Bagnone, paese della Lunigiana in provincia di Massa Carrara conta  1773 abitanti , fa parte del Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano. Si estende su un’ Area di  73,8 km ed è  articolato in  28 frazioni.. Un territorio molto arduo da gestire sotto il profilo delle attività e servizi sociali.

Infatti l’età media della popolazione è molto alta e quindi, di conseguenza, molte sono le necessità quotidiane che noi tutti volontari, ripeto tutti volontari dobbiamo sopperire. Siamo chiamati in continuazione per servizi NON RETRIBUITI quali andare a fare la spesa, andare a pagare le bollette, accompagnare dal medico di famiglia, andare in farmacia, portare indumenti a lavare ed altro oltre ad ascoltare al telefono chi soprattutto è solo che desidera parlare con qualcuno perché magari colpito da ansia da solitudine. In occasione , poi,  per esempio, della vaccinazione anti Covid abbiamo dato una mano, per quanto di competenza ai medici di famiglia, portando i pazienti presso gli  ambulatori, riaccompagnandoli a casa, abbiamo badato a loro dopo l’iniezione ed altro e tutto gratuitamente.

 Le Aziende si comportando così?. Duro il nostro lavoro come del resto quello effettuato dalle tante  altre e per fortuna associazioni di volontariato in  tutta la Toscana che durante i look down non hanno effettuato servizi retribuiti in convenzione ma sono stati tantissimi e senza retribuzione  per tantissime ore al giorno festivi compresi e tutti svolti con la sola “retribuzione” del sorriso che ci veniva fatto dalla nostra  popolazione.

Perché quindi umiliare nel profondo tutti  nostri volontari che, ogni giorno, con abnegazione, mettendo a rischio la propria salute, si dedicano ai più deboli ed ai sofferenti.

Caro Governatore il 26 pv a Bagnone alle ore 11, celebreremo l’annuale  della Beata Vergine Addolorata, Patrona della nostra Venerabile Confraternita di Misericordia. Ci sarà la Santa Messa e, dopo, sempre nella chiesa di San Niccolò  ringrazieremo  i nostri volontari e chi  giornalmente ci da fiducia e cioè tutta la collettività bagnonese e non. Considerato che Lei  come leggiamo, molto spesso partecipa a cerimonie di ogni tipo su tutto il territorio regionale, nel giusto esercizio del suo incarico, desidereremmo che lei venisse tra noi in quella data.   Colgo l’occasione di invitarLa ufficialmente, così potrà conoscerci bene, vederci tutti in faccia e  così  capirà, sono certo,  se siamo come Lei sostiene un’.,..Azienda o un gruppo di appassionati volontari, ripeto volontari che operano seguendo il solo motto della Misericordia; “Dio te ne renda merito”. Dunque. Considerato che Lei è un fedele della Madonna, visto che  dopo la Sua elezione a Governatore della Toscana, se non vado errato, si è recato a Montenero per ringraziarLa,  caro Governatore l’attendo e spero che altri impegni  non le impediscano di essere a Bagnone. 

Nella foto pre-covid il governatore Barbieri in un gruppo di volontari.

 

Ufficio stampa Misericordia Bagnone

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martedì 27 ottobre 2020

Comunicato stampa Cambiamo! Montagna P.se : lettera a Giani

 


Se l’emergenza sanitaria non è ancora finita, certamente lo sono le elezioni regionali. Il consiglio si è insediato e il presidente Giani ha nominato la giunta. Al netto di tutte queste cose ho voluto scrivere al neo presidente , una volta tanto non per chiedere un vero ospedale sulla montagna pistoiese, ma per sapere qual è il suo pensiero per la sanità in montagna nei prossimi 5 anni.

Penso che nel bene e nel male , dovrebbero dire a tutto l’appennino pistoiese che intenzioni hanno, così che ognuno prenda le sue decisioni.

A prescindere dalla risposta, sarò ancora qui a lottare per un presidio ospedaliero, anche nei prossimi anni.


Marco Poli

Referente Cambiamo con Toti – montagna Pistoiese


Data: 26 Ottobre 2020


A:Eugenio Giani Presidente della regione toscana e per conoscenza a tutti i consiglieri regionali di maggioranza e di minoranza


Oggetto: Ospedale Pacini e sanità nella montagna pistoiese


Spett.Presidente Giani

chi le scrive , oltre che un referente di partito, è un abitante della montagna pistoiese che dal depotenziamento dell’ospedale Pacini del 2012, si è sempre battuto per il pieno ripristino di questo.

Lei in quanto ex presidente del consiglio e persona che ha girato il territorio, saprà senz’altro le battaglie e le istanze portate avanti dai comitati locali, dagli amministratori e dai partiti politici.

Su tante anime che hanno condotto queste battaglie in questi anni , ci sono state varie proposte, ma tutte andavano in unica direzione: avere un presidio ospedaliero sulla montagna pistoiese.

Presidente lei ha dichiarato che vuole dare un contributo alle giovani coppie che decidano di vivere in montagna. E questo può essere un impulso iniziale per venire a vivere in montagna, ma per far si che poi si rimanga a viverci, c’è bisogno di servizi, e i più importanti sono quelle sanitari.

L’ospedale Pacini di San Marcello Piteglio era un punto di riferimento per la montagna, e nonostante sia stato progressivamente svuotato, ha fatto la sua parte durante l’emergenza Covid tra marzo e giugno, e si appresta a farlo di nuovo , proprio in questi giorni.

Per tutto questo la montagna si merita un ospedale vero con un pronto soccorso degno di questo nome, ed è scontato che anche io sono qui a chiederlo con la presente nota.

E lo farò con tutte le mie forze anche negli anni a venire. Però a questo punto sono a farle una domanda, che se si vuol differenziare dal suo predecessore Enrico Rossi, dovrà rispondere .

Venendo al concreto sono a chiedere a lei, alla sua giunta e alla sua maggioranza del consiglio regionale, cosa volete fare per l’ospedale Pacini e per la sanità in montagna. La risposta non la deve a me Marco Poli, ma a tutta la montagna pistoiese, che in questi anni è stata depauperata di questo importante servizio.

Ci dica chiaramente , nel bene e nel male, qual è il destino sanitario di questo territorio, senza giri di parole e promesse. Al netto della risposta, almeno i cittadini potranno scegliere se rimanere o andarsene (penso molti a malincuore) verso comuni meglio serviti.

Sperando in una sua risposta, la ringrazio anticipatamente per la stessa. Spero per la montagna pistoiese che la sua amministrazione sia diversa , nei fatti , da quella precedente


Cordiali saluti

Marco Poli


Referente Cambiamo con Toti – montagna Pistoiese