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martedì 11 luglio 2017

FRANCESCO SPERONI: CUP, le attese infinite continuano. C'è il modo di accorciare i tempi: lo dice la legge.



 
La notizia che vi diamo è tecnicamente vecchia, poiché risale al 1998, ma in realtà è assolutamente nuova, perché quasi nessuno conosce né si avvale di questo diritto che obbliga le ASL ad accorciare drasticamente i tempi d'attesa per le visite prenotate al CUP.
 
Sto parlando del decreto legislativo n. 124 del 1998.
Un decreto tutt'ora in vigore ma che l'ASL si guarda bene dal promuovere adeguatamente e, purtroppo, anche i molti e variegati Comitati per la Sanità nati ultimamente in Versilia sembrano ignorare la cosa.
Questa legge stabilisce che qualora il CUP fissi una visita troppo lontana nel tempo, si può ottenere la stessa visita in intramoenia, in tempi rapidi (massimo due mesi se non c'è urgenza), pagando solo il ticket.
 
Come funziona? Una volta che il CUP vi ha comunicato la data della vostra visita specialistica e questa è collocata molto lontana nel tempo, potete avvalervi di questo diritto compilando un modulo/istanza assieme al vostro medico curante indirizzato alla direzione generale dell'ASL.
L'ASL è obbligata a trovare una data in tempi molto più rapidi, facendovi fare la visita dal privato al quale pagarete solo ed esclusivamente il ticket.


 
Qualora l'ASL non rispondesse, in forza di questa istanza, il cittadino ha diritto di effettuare la visita privatamente, pagandola di tasca propria, e richiedere successivamente il rimborso al netto del ticket. 
A breve, la Lega Nord organizzerà una conferenza stampa dove spiegheremo nei dettagli il funzionamento di questa procedura in modo che tutti i cittadini siano pienamente informati.


Francesco Speroni 
Lega Nord - Seravezza