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mercoledì 11 marzo 2015

PERCHE' IL JOBS ACT , SECONDO ME , E' UNA SOLENNE SCHIFEZZA . di Marco Poli .


Vediamo un po' cosa dice la riforma del lavoro,che il sindaco d'Italia non eletto,ha voluto chiamare jobs act,perchè si sa,chiamare le cose con nome in inglese fa più”figo” e fa credere una certa cultura anche se poi agli effetti non c'è.

Dunque sparisce totalmente l'articolo 18 e non c'è più il reintegro,o meglio è previsto solo per i licenziamenti discriminatori per motivi religiosi, politici o di orientamento sessuale, è una ulteriore presa in giro per i lavoratori perché nessuno in Italia licenzia per questi motivi,o meglio lo fa ma dichiara tutt'altro.Già prima la discriminazione era praticamente impossibile da dimostrare e si faceva leva sull'articolo 18 per combatterla,ora eliminata questa difesa,il dipendente potrà essere licenziato semplicemente perché il titolare si alza male una mattina.

In tutti gli altri casi di licenziamento,anche in quelli per motivi disciplinari è previsto solo un indennizzo economico che diventa la regola generale in caso di licenziamento e che cresce con l’anzianità di servizio e può arrivare ad un massimo di 24 mensilità anche per chi lavora in azienda da più di 12 anni, (riguarda anche i licenziamenti economici perfino di fronte alla manifesta insussistenza del fatto). Il reintegro si riduce di parecchio per i cosiddetti licenziamenti disciplinari, cioè quelli adottati sulla base del comportamento del dipendente perché sarà comunque a carico del lavoratore l’onere della prova. Inoltre, il giudice non potrà entrare nel merito della sproporzione della sanzione del licenziamento rispetto al fatto contestato anche se dovesse considerare la punizione esagerata.

A ottenere i maggiori vantaggi saranno certamente le imprese di grosse dimensioni, le quali potranno evitare il reintegro del dipendente ritenuto non più all’altezza di svolgere le mansioni assegnate. In aggiunta, le compagnie più estese vedono ridotta la misura delle indennità riconosciute ai licenziati.

Con i licenziamenti collettivi il risarcimento previsto in caso di non rispetto delle procedure passa da un massimo di 24 mesi ad un minimo di 4, (prima era 24 e 18). Il reintegro in caso di violazione dei criteri di scelta (per es. la precedenza al licenziamento a chi non ha figli o familiari a carico), con il jobs act sparisce del tutto.Quindi tieni famiglia? Me ne frego tengo chi mi piace di più anche se ha meno bisogno di te! Una norma molto”umana”come direbbe il ragioner Ugo Fantozzi.

Giusto oggi in un telegiornale regionale ho sentito la manifestazione di un azienda di assumere,grazie all'entrata in vigore del giòbact,una notizia buona,peccato che proseguendo la stessa dichiarava che altrimenti sarebbero stati posti interinali,quindi nessuno nuovo posto in realtà,ma solo una diversa forma contrattuale precaria,che favorisce le aziende,in quanto non dovendo pagare le agenzie interinali risparmiano.

Non sono neanche sicuro che i lavoratori assunti prima di oggi siano al sicuro;mi domando se un azienda decide di aprire una nuova azienda,solo fiscalmente e questa rileva la vecchia compresi i lavoratori, questi sono considerati contratti nuovi?prima sì quindi con questo”trucchetto”sarebbe possibile passare i vecchi lavoratori a nuovi contratti non più tutelati?vorrei che qualcuno mi rispondesse.

Infine la NUOVA NASPI ovvero la nuova assicurazione sociale per l’impiego (ex disoccupazione), sarà erogata solo per i primi tre mesi successivi alla fine del rapporto di lavoro poi scenderà del 3% ogni trenta giorni.Sparisce totalmente la riqualificazione del disoccupato di cui tanto parlava Renzi in favore di una norma che sì può arrivare fino ad un massimo di 24 mesi contro i 12 della vecchia disoccupazione,ma che lascia ancora totalmente abbandonati,chi non ha un impiego da tempo o chi non è mai ancora entrato nel mondo del lavoro.

Persino un sostenitore di Renzi come Alan Friedman nel suo libro ”Ammazziamo il gattopardo”nella sua ricetta in 10 punti per rilanciare l'Italia sostiene al punto 3 Creare un nuovo sistema per la tutela delle fasce più deboli della società,stabilire un minimo vitale e rimodellare le forme di assistenza sociale poi chiamatelo redditto di cittadinanza(Movimento 5 stelle),reddito minimo garantito(Sinistra,ecologia e libertà),ma ora come ora è una misura che dobbiamo adottare,d'altronde in Europa a parte la Grecia e noi,è in uso in tutti gli stati perché su questo il governo non vuole essere europeista?certo che così siamo ancora più schiavi.

Con il giòbact non sono state cancellate le oltre 40 forme di contratto esistenti,non è stata inserita la meritocrazia che in Italia non ha mai attecchito,non è stata ridotta la pressione fiscale alle aziende ed ai lavoratori,sono stati solo annientati i diritti dei lavoratori faticosamente conquistati con le lotte dei nostri genitori.

La foto con cui apro l'articolo è dei miei genitori quando negli anni 70 lottavano per quei diritti,andati persi oggi,furono anni duri con lotte e occupazioni;a seguito sempre preso dall'album dei ricordi dei miei genitori pubblico un documento del PCI che approva la lotta di quei lavoratori di quella fabbrica,e lo fò tanto per dare uno schiaffo metaforico a quel governo,a quel PD che crede di essere erede morale di quel partito,ma che in realtà è quanto di più distante ci sia,dallo spirito che animava quelle persone che ne hanno fatto parte.





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Distinti saluti
Marco Poli

marcopoli76@gmail.com cell.334/9069101


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