Fatti non fummo per viver come bruti, ma per professar virtute e conoscenza..... Per etica ed onesta', per la gente tra la gente con la gente. In memoria di Albano Fini. capitan.futuro3000@gmail.com
lunedì 4 giugno 2018
MAURO MAZZONI (UGL) LUCCA: BUON LAVORO AL NUOVO GOVERNO, CHE SIA DEL CAMBIAMENTO PER UNA NUOVA ITALIA
domenica 23 aprile 2017
OCCUPAZIONE MONTAGNA PISTOIESE IN RIPRESA?
martedì 24 gennaio 2017
LA STORIA INFINITA:LO STATUTO DEI LAVORATORI
Sicuramente i due quesiti,specie se passe l'abrograzione delle due norme,sarebbero un ulteriore duro colpo al governo Renzi ( di cui quello Gentiloni ne è solo una mera fotocopia).Se però nei prossimi mesi si andrà a elezioni anticipate ,i referendum saranno automaticamente sospesi.Inoltre, il Parlamento potrebbe evitare il voto popolare legiferando in tempo per modificare le parti della riforma che i referendum chiedono di abrogare. Negli scorsi giorni la commissione Lavoro della Camera dei Deputati ha messo all’ordine del giorno l’esame di cinque proposte di riforma dei voucher.
La prima considerazione che mi viene da fare è che la storia si ripete! A periodi alterni viene fuori la storia dell'abolizione dell'art.18 e la riforma dello statuto dei lavoratori,quasi fosse un evento ciclico e che non se ne possa fare a meno.Battaglia ideologica?forse!Argomento inutile?questo è tutto da vedersi!Chi vi scrive,ha dei genitori che si sono battuti per la creazione dello statuto dei lavoratori,mentre io mi sono dato da fare perchè non fosse abolito,l'art 18,partecipando anche a manifestazioni ed eventi.Partirò dicendo che in un mondo lavorativo onesto e meritocratico,l'art.18 non sarebbe mai esistito.Un datore di lavoro potrebbe licenziare tranquillamente un dipendente fannullone e/o nocivo per l'azienda,ma purtroppo non viviamo a Paperopoli,ma nel mondo reale,dove si và avanti a raccomandazioni, colpi bassi e a tirarselo in quel posto a vicenda,le cose non sono così semplici.Intendiamoci,non stò dicendo che le colpe sono tutte dei titolari e che i dipendenti sono dei santi,tutt'altro anzi direi che il marcio è bello abbondante da entrambi i lati e io sono per tutelare la parte che è più debole (anche se piena di fannulloni)Una ottima soluzione potrebbe essere rappresentata dal reddito di cittadinanza così come è in quasi tutti i paesi della comunità europea.Solo Grecia e Italia non lo hanno.Il lavoratore percepisce un reddito anche se è casa,ma è obbligato un tot di ore la settimana a fare lavori socialmente utili. Il centro per l'impiego ti cerca e procura un lavoro,di cui se ne rifiuti tre perdi tutti i diritti (soldi compresi).Insomma sarei orientato sul modello germanico,proposto anche da alcuni partiti. Di cui dubito si farà qualcosa perchè il sistema vuol tenerci schiavi e si oppone con tutte le forze a questo cambiamento.Non che l'impegno dei partiti sia incisivo,anzi mi sembra che questo tema torni solo sotto elezioni o in odore di esse.Ho sempre difeso lo statuto dei lavoratori con forza.Personalmente”ho visto cose che voi umani non potete immaginare”in ambito lavorativo,per esempio ho visto una persona che non aveva le capacità nemmeno per fare l'uomo di fatica,essere assunto a scapito di gente più qualificata(che ha perso l'impiego),semplicemente perchè sua madre era vice-direttrice di banca!,e pure con uno stipendio più alto rispetto ad altri dipendenti;per tutta il tempo che è servito,questa persona è rimasta,non solo non essendo d'aiuto ma pure essendo un peso per chi lavorava con lui,poi appena non è servita più la madre,è stato dapprima degradato,quasi umiliato e poco tempo dopo,gli è stato dato il benservito.Questo è solo uno dei mille esempi che potrei fare,ma a questo punto scriverei un libro(e non è detto che prima o poi non lo farò),per spiegare perchè ci devano essere delle tutele nel mondo del lavoro.In questi anni si è fatto un gran parlare di flessibilità lavorativa.Si è detto che ce ne deve essere di più e in nome di questa si è fatto nuove regole,il cui massimo apice è stato appunto il malefico Jobs Act,questo però non ha creato flessibilità ma solo precarietà. Il tutto è comunque inutile! La flessibilità non si sviluppa cambiando i regolamenti,fatevelo dire da chi l'ha vissuta la vera flessibilità.Ho avuto la fortuna di crescere e muovere i primi passi lavorativi,a Prato, quando questa aveva ancora un mare di lavoro,ed era questa la vera spinta che originava la flessbilità,infatti essendoci anche troppo lavoro,ci si poteva permettere di cambiare lavoro per qualsiasi ragione:c'è chi cambiava per guadagnare di più,chi per un orario migliore,chi perchè voleva un lavoro più vicino casa,ecc...ecc...le ragioni erano molteplici,ma in generale,se si voleva si cambiava lavoro anche una volta al mese!e non c'interessava le regole,manco le conoscevamo,perchè cercando cercando si trova il posto adatto alle nostre esigenze,e se eravamo abbastanza bravi si poteva trattare le condizioni economiche e/o lavorative,come più ci piaceva.Anzi in alcuni casi,presentando la lettera di dimissioni o semplicemente dichiarando l'intenzione,il datore di lavoro o chi ne faceva le veci,ad offrirti”qualcosa”(aumenti di salario o altro),perchè restassi;in alcuni casi direttori o caporeparto che si erano trasferiti in altre aziende,venivano a cercarti a casa,perchè tu andassi a lavorare nella loro nuova azienda.E non che c'interessassero le regole,tranne quella del posto a tempo indeterminato,ma solo per il semplice fatto,che in banca per ottenere un mutuo,era indispensabile,ed è paradossale che in questi tempi di crisi questa fosse l'unica regola da cambiare ed invece è l'unica che è rimasta!La flessibilità vi è quando vi è il lavoro,non cambiando le regole,se non si fa ripartire il motore,le nuove leggi servano solo a precarizzare i lavoratori che debbano piegarsi a qualsiasi condizione,pur di non perdere il posto di lavoro trasformandosi in nuovi schiavi....Certo è che di certo lo statuto dei lavoratori e le regole del mondo del lavoro,non possono e non devono essere riscritte da chi ha sempre e solo fatto il politico come professione,e neanche da”tecnici” o “professori”,che hanno alle spalle solo teoria e nessuna pratica del reale mondo del lavoro.In questo comprendo anche certi sindacalisti,che hanno fatto solo quello nella vitaNella mia personale visione,a riformare le leggi sul mondo del lavoo e lo statuto dei lavoratori,ci metterei un consiglio di Probiviri scelti tra pensionati di varie categorie lavorative, gente”vera”che ha lavorato per anni e capisce i problemi e le dinamiche,che si sviluppano nel lavoro.Anche e sopratutto quelle che non ti spiegano a scuola;naturalmente ne dovrebbero far parte anche manager,ma con almeno 30 anni di lavoro alle spalle e (ma non scontato se non detto)provenienti da aziende in attivo.Escluderei come già detto polici che non hanno fatto altro nella vita e che vengono ricollocati in altra veste.Non hanno mai avuto la preoccupazione “reale”di lavorare sul serio e quindi non possono riscrivere qualcosa a loro estraneo.La domanda che tutti si chiederanno a questo punto, è come voterò ai due quesiti referendari. A ora la mia risposta è che voterò si,ma solo perchè non ci sono alternative migliori. A quando una vera legge sul lavoro che tuteli quest'ultimo e non gli speculatori e le lobby?
venerdì 29 aprile 2016
Fiom Cgil Lucca, #SNAI: ANCORA UN INCONTRO INTERLOCUTORIO...
![]() | #SNAI: ANCORA UN INCONTRO INTERLOCUTORIO! All'incontro promosso dalla Provincia di Lucca e dal Comune di Porcari, l'azienda si è presentata senza linee guida e senza mandato per esporre i contenuti del piano industriale, limitandosi ad esporre il dato della perdita di bilancio senza la capacità di rispondere alle questioni di merito poste dal sindacato. Le istituzioni presenti, sostenendo le posizioni del sindacato sulla tutela dell'occupazione a Porcari, visto anche lo stato di indebitamento sottolineato... LEGGI TUTTO, CLICCA SUL COMUNICATO:
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martedì 5 aprile 2016
FIOM VERSILIA: Chiude l'ex Cerpelli di Querceta, Triste epilogo della ripresa renziana.
Chiude la FINDER POMPE EX CERPELLI
Termina l'assemblea permanente dei lavoratori e con essa il negoziato intrapreso per ottenere le migliori condizioni possibili da un'azienda che non ha voluto trovare soluzioni alternative alla chiusura e con grande sofferenza l'assemblea dei lavoratori ha deciso di negoziare un'accordo che riducesse l'impatto economico dei licenziamenti.
Ieri è stato firmato il verbale presso il centro impiego della Regione Toscana di Lucca con il quale si sancisce la chiusura dello storico stabilimento Cerpelli di Querceta: non c'erano più alternative, l'azienda aveva già deciso e senza la lotta intrapresa in questi mesi, i lavoratori non avrebbero avuto niente se non la sola disoccupazione.
Resta il rammarico per non aver avuto un'attenzione reale dal punto di vista industriale, utile a preservare il sito e un'occupazione altamente qualificata, capace di garantire prodotti di grande qualità.
Cogliamo l'occasione per ringraziare il sindaco di Seravezza Ettore Neri per la vicinanza e la collaborazione fattiva dimostrata in tutte le fasi di questa complicata vertenza, convinti che anche con il suo impegno si potranno trovare soluzioni per una possibile riattivazione del sito Cerpelli e per i 30 lavoratori licenziati.
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Daniela Francesconi
giornalista professionista
ufficio stampa e comunicazione
Tw @danyfrancesc
LinkedIn Daniela Francesconi
Federazione Impiegati Operai Metallurgici della provincia di Lucca
Camera del Lavoro Lucca e Versilia
V.le Luporini 1115\F – 55100 Lucca
tel. +39 0583 441540 - 0584 325321
P.za Manzoni 5 – 55049 Viareggio
fax +39 0583 441555 - 0584 325351
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sabato 5 dicembre 2015
FIRENZE: CONTRO SPECULAZIONE, SFRUTTAMENTO, CACCIAMO RENZI E PD!! 12/12
CONTRO SPECULAZIONE, SFRUTTAMENTO E DEVASTAZIONE CACCIAMO RENZI E IL PD!!
Dall'11 al 13 Dicembre la Leopolda ospiterà, per il 6° anno consecutivo, la kermesse del Partito democratico: tre giorni in cui l'attuale partito di governo mostrerà i "miracoli" compiuti e i "traguardi raggiunti". Un blocco di potere, quello dei "rottamatori," ormai consolidato e capillare, ben voluto da Confindustria, padronato e classi dirigenti europee
-contro la guerra e la Nato
perché la guerra porta sfruttamento, perché rafforza il potere delle classi dominanti. Perchè i soldi per la guerra si trovano sempre, come dimostra l' aumento in spese militari e la decisione, per quanto riguarda le spese per la "sicurezza", di andare in deroga al P
atto di stabilità: i nostri diritti sono sacrificabili al contrario delle armi necessarie per condurre guerre per mezzo mondo ad uso e consumo degli interessi di pochi e a danno di intere popolazioni. Ma si sa, la guerra è una ghiotta occasione di guadagno e la Nato è lo strumento principale per diffonderla-contro la buona scuola e la cancellazione del diritto allo studio per una scuola pubblica per tutti e tutte
perché ci opponiamo fermamente alla cancellazione del diritto per tutti ad una istruzione di qualità. Dai costanti tagli all'apertura all'invasione dei privati (nella didattica e negli spazi fisici) per rendere gli studenti sempre più funzionali alle necessità del padronato, per fornire manodopera gratuita con la scusa dei tirocini e dell'alternanza scuola-lavoro. Dalla dittatura del merito e alla riduzione delle borse di studio e dei servizi fino ai finanziamenti differenziati tra istituti di serie A e serie B, passando per la riconferma dei fondi alle scuole private. Tutto per trasformare la scuola, da servizio pubblico, in azienda.
-contro il Jobs act e l'accordo di rappresentanza per la difesa dei nostri diritti sul posto di lavoro
perché siamo stanchi di essere sempre più precari, sempre più ricattabili, sempre meno retribuiti. Dalla distruzione della contrattazione collettiva nazionale alla riduzione del diritto di sciopero, dalla cancellazione
dell'articolo 18 alla riduzione della libertà sindacale attraverso l'accordo di rappresentanza, dal telecontrollo all'istituzionalizzazione del lavoro precario. -contro i grandi eventi e la corruzione per un uso delle risorse economiche a favore delle classi più deboli
perché, da Expo al Giubileo, questi eventi sono uno spreco immenso di risorse pubbliche a favore di corrotti, speculatori e mafiosi, apripista di norme liberticide -divieto di sciopero nei periodi dei grandi eventi-e giustificazione al sacrificio delle più basilari norme sul lavoro -dal lavoro gratuito, precario e sottopagato alla cancellazione della sicurezza nei luoghi di lavoro. -contro la privatizzazione e la svendita del patrimonio pubblico ai privati pur di fare cassa
perché al privato interessa il profitto e non la qualità o l'accessibilità del servizio. Fatti ben dimostrati dal collasso del livello dei servizi fiorentini (dall'Ataf, agli asili nido, alle mense) e dalla svendita perfino di edifici storici come la Rotonda Brunelleschi: esempi cittadini di una tendenza nazionale.-contro inceneritore, aereporto e Tav in difesa della nostra salute e del nostro territorio
perché mentre decidono di gassarci a colpi di diossina e nanopolveri di inceneritori e Tav, devastando il territorio e l'ambiente, ci impediscono anche di curarci, come dimostrano i recenti ulteriori tagli alla sanità, l'estensione del ticket e la riduzione del livello di cure gratuite mentre i presidi sanitari di quartiere chiudono i battenti. -contro il Piano casa e l'articolo 5 in difesa del diritto all'abitare
perchè a chi, di fronte all'emergenza abitativa in peggioramento, chiedeva il blocco di sfratti e sgomberi e più case popolari, il governo ha risposto con l'
-contro la repressione e tutte le norme liberticide
perché la guerra sarà, già lo vediamo in Francia, una giustificazione alla creazione di stati di emergenza e all'emanazione di leggi autoritarie che restringono ulteriormente spazi di agibilità, vanno a colpire chi lotta perché si rifiuta di pagare le conseguenze di questa crisi, si riversano sui nostri territori in termini di repressione e controllo generalizzato.
-contro fascismo,razzismo e guerra tra poveri, in difesa dei valori dell'antifascismo
Il 12 dicembre un vasto
fronte di opposizione sociale scenderà in piazza contro Renzi e contro tutto ciò che il PD rappresenta: non ci arrenderemo mai alla distruzione delle nostre condizioni di vita in nome di un sistema incentrato sul profitto!!Promuovono: Cobas, Cub, Usb,Assemblea no Jobs act, Movimento di lotta per la casa, Coordinamento per il diritto alla salute, Rete dei collettivi fiorentini, assemblea per la Piana contro le nocività, Collettivo politico scienze politiche, Studenti contro il nuovo Isee, Cpa Firenze sud, nEXt Emerson, Partito comunista dei lavoratori, perUnaltracittà, Clash city worker, Rifondazione comunista Firenze, Cantiere sociale Camillo Cienfuegos, Partito comunista Firenze, Comitato Comunista, Comitato No Tunnel Tav Firenze, Una città in comune.
mercoledì 29 luglio 2015
GARANZIA GIOVANI GARANZIA DI FREGATURA di Marco Poli
giovedì 28 maggio 2015
MOLISE VIDEO NEWS: ZUCCHERIFICIO, TENSIONE ALLO STABILIMENTO 28 05 2015
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SI VA VERSO IL FALLIMENTO ???
DOVE SONO LE PROMESSE
DI FRATTURA E DEL SUO PARTITO ???
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QUESTA E' LA RIPRESA
DEL JOBS ACT DI RENZI ???
APRIAMO GLI OCCHI !!!
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giovedì 30 aprile 2015
1° MAGGIO COSA è RIMASTO ? di Marco Poli .

Primo maggio Festa dei lavoratori,ma cosa sappiamo di questa festa?innanzitutto partiamo con un po' di storia(fonte Wikipedia):
La Festa del lavoro o Festa dei lavoratori viene celebrata il 1°Maggio di ogni anno in molti Paesi del mondo per ricordare l'impegno del movimento sindacale e i traguardi raggiunti dai lavoratori in campo economico e sociale.
La festa ricorda le battaglie operaie, in particolare quelle volte alla conquista di un diritto ben preciso: l'orario di lavoro quotidiano fissato in otto ore (in Italia con ilr.d.l.n. 692/1923). Tali battaglie portarono alla promulgazione di una legge che fu approvata nel 1867 nell'Illinois (USA). La rima internazionale richiese poi che legislazioni simili fossero introdotte anche in Europa.La sua origine risale a una manifestazione organizzata a New York il 5settembre 1882 dai Knights of Labor, un'associazione fondata nel 1869. Due anni dopo, nel 1884, in un'analoga manifestazione i Knights of Labor approvarono una risoluzione affinché l'evento avesse una cadenza annuale. Altre organizzazioni sindacali affiliate all'Internazionale dei lavoratori - vicine ai movimenti socialisti ed anarchici - suggerirono come data della festività il primo maggio.
Ma a far cadere definitivamente la scelta su questa data furono i gravi incidenti accaduti nei primi giorni di maggio del 1886 a Chicago (USA) conosciuti come rivolta di Haymarket. Il 3 maggio i lavoratori in sciopero di Chicago si ritrovarono all'ingresso della fabbrica di macchine agricole McCormick. La polizia, chiamata a reprimere l'assembramento, sparò sui manifestanti uccidendone due e ferendone diversi altri. Per protestare contro la brutalità delle forze dell'ordine gli anarchici locali organizzarono una manifestazione da tenersi nell'Haymarket square, la piazza che normalmente ospitava il mercato delle macchine agricole. Questi fatti ebbero il loro culmine il 4 Maggio quando la polizia sparò nuovamente sui manifestanti provocando numerose vittime, anche tra i suoi.
L'11Novembre del 1887 a Chicago(USA), quattro operai, quattro organizzatori sindacali e quattro anarchici furono impiccati per aver organizzato il 1°Maggio dell'anno precedente lo sciopero e una manifestazione per le otto ore di lavoro.
Il 20 agosto fu emessa la sentenza del tribunale: August Spies, Michael Schwab, Samuel Fielden, Albert R. Parsons, Adolph Fischer, George Engel e Louis Lingg furono condannati a morte; Oscar W. Neebe a reclusione per 15 anni. Otto uomini condannati per essere anarchici, e sette di loro condannati a morte. Le ultime parole pronunciate furono: Spies: "Salute, verrà il giorno in cui il nostro silenzio sarà più forte delle voci che oggi soffocate con la morte!" Fischer: "Hoch die Anarchie! (Viva l’anarchia!)" Engel: "Urrà per l’anarchia!" Parsons, la cui agonia fu terribile, riuscì appena a parlare, perché il boia strinse immediatamente il laccio e fece cadere la trappola. Le sue ultime parole furono queste: "Lasciate che si senta la voce del popolo!"
L'allora presidente Grover Cleveland ritenne che la festa del primo maggio avrebbe potuto costituire un'opportunità per commemorare questi episodi. Successivamente, temendo che la commemorazione potesse risultare troppo a favore del nascente socialismo, stornò l'oggetto della festività sull'antica organizzazione dei Cavalieri del lavoro. Pochi giorni dopo il sacrificio dei Martiri di Chicago,i lavoratori di Chicago un’imponente manifestazione di lutto, a prova che le idee socialiste non erano affatto morte.
Appena si diffuse la notizia dell'assassinio degli esponenti anarchici di Chicago, nel 1888, il popolo livornese si rivoltò prima contro le navi statunitensi ancorate nel porto, e poi contro la Questura, dove si diceva che si fosse rifugiato il console USA.
La data del primo maggio fu adottata in Canada nel 1894 sebbene il concetto di festa del lavoro sia in questo caso riferito a precedenti marce di lavoratori tenute a Toronto e Ottawa nel 1872 e più tardi in quasi tutti i paesi del mondo.
In Europa la festività del primo maggio fu ufficializzata dai delegati socialisti della Seconda Internazionale riuniti a Parigi nel 1889 e ratificata in Italia due anni dopo. La rivista La Rivendicazione, pubblicata a Forlì, cominciava così l'articolo Per il primo Maggio, uscito il 26 Aprile 1890: "Il primo maggio è come parola magica che corre di bocca in bocca, che rallegra gli animi di tutti i lavoratori del mondo, è parola d’ordine che si scambia fra quanti si interessano al proprio miglioramento".
Il 1º maggio 1955 Papa PioXII istituì la festa di San Giuseppe lavoratore, perché tale data potesse essere condivisa a pieno titolo anche dai lavoratori cattolici.
Tra le prime documentazioni filmate della festa in Italia, il produttore cinematografico Cataldo Balducci presenta il documentarioGrandiosa manifestazione per il primo maggio 1913 ad Andria(indetta dalle classi operaie) che riprende la festa in sette quadri, e si può - così - vedere il corteo che percorre le strade affollate della Città: gli uomini, tutti con il cappello, seguono la banda che suona, con alcune bandiere.
Durante il ventennio fascista, a partire dal 1924, la festività fu anticipata al 21 aprile, in coincidenza con il Natale di Roma, per poi essere riportata al primo maggio dopo la fine del conflitto mondiale, nel 1945.
Nel 1947 la ricorrenza venne funestata a Portella della Ginestra(PA), quando la banda di Salvatore Giuliano sparò su un corteo di circa duemila lavoratori in festa, uccidendone undici e ferendone una cinquantina.
Dal 1990 i sindacati confederali CGIL,CSIL e UIL, in collaborazione con il comune di Roma, organizzano un grande concerto per celebrare il primo maggio, rivolto soprattutto ai giovani: si tiene in piazza San Giovanni, dal pomeriggio a notte, con la partecipazione di molti gruppi musicali e cantanti, ed è seguito da centinaia di migliaia di persone, oltre a essere trasmesso in diretta televisiva dalla Rai.
Ma dello spirito di questa festa cosa ci è rimasto?praticamente niente, chi lavora la considera un giorno per fare ponte,l'attuale governo ha umiliato i lavoratori,prima non facendo nulla per fare ripartire l'economia e levandogli tutti i diritti col giobact;nel paese dove abbiamo realizzato il neo-schiavismo con stipendi a fame e in ribasso,mi sento di condividere questa citazione di Oliviero Beha tratta dal libro”IL CULO E LO STIVALE”(ed.Chiarelettere):
"una persona prodotta,distribuita,comprata e venduta è qualcosa che non si era mai visto nella storia dell'umanità,se non ai tempi degli schiavi,mentre ciò avviene col suo entusiastico consenso"
Domani sicuramente amministratori,a partire da quelli nazionali fino ad arrivare a quelli locali,si sciacqueranno la bocca a parlare dei lavoratori e dell'importanza del lavoro,paradossalmente non avendo mai lavorato neanche un giorno in vita loro,e nel mentre lo faranno sembreranno aver dimenticato l'operazione di distruzione di questo che stanno operando.
Voi cercate di non dimenticarlo,onorate questa festa ma disertate i comizi demagogici e falsi che faranno i politici,in questa maniera onorerete due volte questa festa......
domenica 26 aprile 2015
ANNUNCI DI LAVORO POCO CHIARI, SPESSO SONO FREGATURE. (clicca)
TRUFFE SUL LAVORO
Societa' che si approfittano di chi cerca lavoro a causa della crisi che ha creato tanti disoccupati
Da anni ormai, in modo assolutamente ciclico, nella zona di Lucca appaiono annunci di lavoro per i quali non viene richiesta alcuna esperienza pregressa indicando come tipologia di lavoro quella di magazziniere, di inserimento dati/gestione pratiche o più raramente assistenza clienti e censimento dati. Tali annunci sono pubblicati su tutti i portali di annunci di lavoro online che consentono alle aziende di fare annunci gratuiti.
· - Spesso alla partita IVA indicata nell'annuncio non corrisponde il nome della ditta indicato nel medesimo annuncio
· - Le sedi di queste società si sono spostate negli anni e più precisamente erano a San Michele in Escheto per poi "migrare" in Via delle Tagliate ed infine sul Viale Europa in prossimità dell'uscita autostradale di Lucca est
· - Nessuno legge il vostro curriculum prima del colloquio quindi non esiste nessuna vera selezione ma i candidati sono solo "carne da macello" da gettare nel porta a porta
· - Solitamente queste ditte sono incaricate da grandi aziende per vendere i loro prodotti/servizi di telefonia, energia elettrica, gas
· - Non danno fissi mensili ma solo pagamenti spot per ogni contratto concluso costringendo i malcapitati collaboratori anche a pratiche scorrette (sono capitate denunce per firme false)
· - Mettono in pratica tecniche di vendita aggressive tanto da meritarsi ogni tanto qualche segnalazione alle forze dell'ordine con relativa denuncia
· - Cambiano nome (Alpha srl, revolution job e l'ultima arrivata MV communication) ma vogliono sempre e solo carne da macello che loro porti contratti
· - Cambiano anche selezionatori ma spesso dietro c'è sempre la solita persona
· - Verificate sul sito dell'agenzia delle entrate la partita IVA indicata al seguente link:
https://telematici.agenziaentrate.gov.it/VerificaPIVA/Scegli.do?parameter=verificaPiva
quando l'annuncio riporta anche la partita IVA dell'azienda controllando stato della partita IVA e vero nome dell'azienda. È facile, gratuito e veloce e potrebbe farvi evitare delle fregature/perdite di tempo
· - Al momento del contatto telefonico chiedete sempre se si tratta di un porta a porta e se la risposta non è chiara o vi rimandano al colloquio sappiate che probabilmente lo è
· - Al momento del colloquio verificate se nella sala d'attesa ci sono altri candidati perché colloqui di selezione molto rapidi o più colloqui allo stesso orario fanno presagire una scarsa attenzione alla selezione del personale ovvero siete solo numeri e non persone
· - Verificate che il selezionatore abbia letto il vostro CV in caso contrario dubitate fortemente della bontà e veridicità dell'annuncio
· - Non abbiate timore nel chiedere informazioni approfondite sulle mansioni da svolgere: il colloquio serve anche a voi per conoscere l'azienda per cui andrete a lavorare e le aziende serie sono ben felici di darvi tutte le informazioni possibili
martedì 21 aprile 2015
LICENZIAMENTI WHIRPOOL/INDESIT , INIZIA COSÌ IL JOBS ACT DI RENZI. (clicca qui)
E' QUESTO IL JOBS ACT DI RENZI ???
E GUARDA CASO PROPRIO MENTRE RENZI E' IN AMERICA DA OBAMA.....
MA POI OLTRE AL TRADIZIONALE TWEET A PRESA DI CULO, CHE STA FACENDO ???
Come disse Cetto Laqualunque : « UNA BEATA MINCHIA ».
Lui svende l'italia, ci riempe di tasse, ci toglie i diritti....
E non lascia nessun futuro ai nostri figli .....
Pero' ci rimpizza di messaggini su twitter !!!!!
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LA VERTENZA:
'' Whirlpool/Indesit tira diritto, proclamate 12 ore di sciopero dai sindacati ''
Dopo il non incontro vergognoso, durato solo 10min, tra sindacati e multinazionale americana sul piano che prevede 1300 esuberi, Fiom, Fim e Uilm lanciano la mobilitazione. Intanto, a Caserta i lavoratori bloccano la strada per 12 ore contro la chiusura del sito di Carinaro.
Whirlpool/Indesit tira diritto per la sua strada, conferma il suo piano fatto di oltre 1300 esuberi e svariate chiusure (Indesit di Carinaro a Caserta, la dismissione del sito di None e la cessazione di quello di Albacina e Fabriano) e va allo scontro con Fim Fiom Uilm e Ugl che rompono la trattativa e proclamano un pacchetto di 12 ore di scioperi in tutto il Gruppo entro il 10 maggio prossimo.
È questo l’esito della giornata di lunedì 20 aprile, nella quale si sarebbe dovuto avviare il negoziato sul piano di riorganizzazione presentato dalla multinazionale americana e che invece ha sancito uno strappo tra le parti, quando l’azienda ha riconfermato obiettivi e numeri, inaccettabili per i sindacati. Fim, Uilm e Ugl hanno deciso di abbandonare immediatamente il tavolo e la Fiom, di conseguenza, ha sospeso anch’essa le trattative. Le parti sono state poi convocate dal ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, per lunedì prossimo.
"Non possiamo condividere un piano industriale, come quello presentato da Whirlpool, che prevede la chiusura di siti produttivi in territori che, a partire da Caserta, hanno visto chiudere fabbriche e aumentare la disoccupazione", hanno sottolineato in una nota Michela Spera, segretaria nazionale Fiom, e Gianni Venturi, responsabile Fiom per il settore elettrodomestici.
La Fiom, anche nel breve incontro con la multinazionale, ha ribadito a Whirlpool questo giudizio sul piano industriale e nello stesso tempo ha chiesto "una nuova missione industriale per tutti gli stabilimenti, senza chiusure, confermando nello stesso tempo quanto di rilevante per le prospettive strategiche del Gruppo in Italia e in Europa è già contenuto nei piani dell'azienda: 500 milioni di investimenti, il rientro di volumi significativi di produzione da paesi esteri (Cina, Turchia e Polonia), la conferma del nostro paese come asse fondamentale su cui far ruotare il sistema Europa, l'impegno a non procedere unilateralmente a riduzioni di personale fino a tutto il 2018".
A sostegno della vertenza contro i licenziamenti e le chiusure degli stabilimenti il coordinamento sindacale Whirlpool ha proclamato 12 ore di sciopero in tutto il Gruppo da effettuare entro il prossimo 10 maggio con iniziative territoriali".
Ma la mobilitazione dei lavoratori è in realtà già partita. Per l’intera giornata di lunedì 20 aprile i lavoratori dello stabilimento Whirlpool-Indesit di Carinaro (Caserta) hanno dato vita ad un blocco stradale, durato quasi 12 ore, agli accessi dell'area industriale in cui sorge il sito e in cui sono ubicati depositi merci della stessa Whirlpool e di altre numerose e importanti aziende, tra cui la Conad e la Sisa.
Decine di tir che dovevano caricare e scaricare merci sono rimasti fermi creando lunghe file. Le forze dell'ordine, proprio per la presenza dei camion incolonnati, hanno chiuso al traffico gli svincoli della vicina superstrada Marcianise-Giugliano; disagi si sono registrati in tutta la zona. Tra i camionisti fermi con la merce nei cassoni e gli addetti Whirlpool – riporta l’Ansa - c'è stato qualche momento di tensione ma anche tanta solidarietà; al momento della rimozione un lungo applauso ha salutato i camion che si allontanavano, i conducenti hanno risposto suonando i clacson.
















