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mercoledì 9 gennaio 2019

AZIMUT - BENETTI: LA LEGA INCONTRA LA UIL IN VISTA DELLA COMMISSIONE PORTO DI LUNEDI' 14

 
AZIMUT - BENETTI: LA LEGA INCONTRA LA UIL IN VISTA DELLA COMMISSIONE PORTO DI LUNEDI' 14

Questa mattina abbiamo incontrato Giacomo Saisi, Massimiliano Bindocci e Mauro Aglietti - responsabili provinciali UIL e Rsu dell'azienda - per ascoltare la loro posizione in merito al rischio che la produzione in vetroresina della Azimut - Benetti possa trasmigrare a Livorno con conseguente gravissima perdita occupazionale per il comparto nautico della città.
Così intervengono i Consiglieri Comunali Massimiliano Baldini e Maria Domenica Pacchini.
La Uil ci ha rappresentato la loro seria preoccupazione in merito alla carenza di un piano industriale dell'azienda che non dà certezza del futuro di Azimut - Benetti a Viareggio.
Come è noto, nei mesi scorsi, Vincenzo Poerio fu improvvisamente accantonato ed oggi c'è una nuova dirigenza.
Nell'ambiente il timore è che lo stesso mercato possa aver risentito dell'avvicendamento e che al fine di risparmiare sui costi si possa privilegiare Livorno ai danni di Viareggio dove anche in termini di indotto sarebbe un durissimo colpo.
Si tratta di una preoccupazione che ricalca quella della stessa Fiom - Cgil che abbiamo incontrato pochi giorni fa e che sarà oggetto di confronto in sede di Commissione Porto, da noi fatta convocare insieme ai colleghi di M5S e FI per la mattina di lunedì 14 gennaio e dove abbiamo chiesto siano presenti gli stessi rappresentanti sindacali.
La Lega è attenta alle questioni del lavoro e non intende sottovalutare quanto accade nel nostro comparto nautico, portando all'attenzione della città le preoccupazioni dei sindacati e dei lavoratori e chiedendo chiarezza sul futuro di Azimut - Benetti a Viareggio.

sabato 29 dicembre 2018

VIAREGGIO, crisi lavoro: Azimut Benetti, a Livorno anche la vetroresina - comunicato Fiom e Uilm





Comunicato stampa unitario
Fiom-Cgil provincia di Lucca e Uilm-Uil Area Nord Toscana
AZIMUT BENETTI, A VIAREGGIO SITUAZIONE INCERTA DAL PUNTO DI VISTA INDUSTRIALE

Si è svolto mercoledì 26 dicembre l'incontro tra la RSU, le organizzazioni sindacali e la direzione aziendale dei due brand Azimut e Benetti e ancora una volta la richiesta da parte del sindacato di dare certezza alle produzioni dei siti di Viareggio è stata disattesa.
L'azienda da alcuni mesi ci appare come priva di un indirizzo preciso e le indicazioni che ci sono state fornite ci lasciano un senso di inquietudine che abbiamo ritrovato anche fra i lavoratori durante l'assemblea della scorsa settimana.
Mentre per il marchio Azimut ci sono buone premesse produttive con nuovi modelli e molti ordinativi, tali da garantire una crescita per Viareggio, per il versante "storico" - ovvero Benetti - le comunicazioni fornite ci lasciano più incertezze che rassicurazioni. Infatti il numero di imbarcazioni da costruire a Viareggio sia per qualità che per modelli risulta ridotto al lumicino e la direzione ci ha comunicato che intende spostare buona parte della produzione a Livorno, sito oggi sostanzialmente occupato, in termini di spazi e di maestranze, dalla realizzazione dei cosiddetti giga yachts.
Il proposito, che non ci piace per niente, sarebbe quello di spostare a Livorno anche la produzione storica viareggina delle imbarcazioni in vetroresina, il che ci fa intuire, da qui ai prossimi tre anni, l'idea di un sostanziale smantellamento della produzione e una dismissione delle peculiarità e delle professionalità che hanno fatto la storia di Benetti nel mondo.
A tutto ciò si aggiunge l'incertezza data dalle continue voci di uscita di alcuni dirigenti storici, prima allontanati, richiamati e poi nuovamente allontanati, fin qui decisivi per l'azienda dal punto di vista commerciale e produttivo.
Altre voci sulla vendita dell'azienda, smentite pubblicamente dal patron Vitelli in occasione del recente varo di un giga yacht a Livorno, creano perplessità e incertezza. Insomma, una situazione che necessita di chiarezza e di una prospettiva che solo un piano industriale può dare, un piano che l'azienda ci dice di non essere in condizione di fornire.
Nel mese di gennaio cercheremo di aprire un nuovo tavolo di sviluppo con la Regione Toscana affinché siano chiariti gli obiettivi e gli scenari del maggior costruttore mondiale di imbarcazioni da diporto del mondo, ne va di migliaia di posti di lavoro e di decine di imprese del nostro territorio e della nostra regione.

Daniela Francesconi
giornalista professionista
ufficio stampa e comunicazione
 
 
 

mercoledì 31 ottobre 2018

VIAREGGIO: Azimut-Benetti, l'allarme di Fiom e Uilm, POSSIBILI SPOSTAMENTI DI PRODUZIONE A LIVORNO.

 
COMUNICATO STAMPA FIOM e UILM

  Azimut-Benetti, possibili spostamenti di produzione da Viareggio a Livorno, mentre si susseguono voci di una vendita imminente del sito labronico. L'allarme di Fiom e Uilm
Dopo l'incontro che si è svolto tra le organizzazione sindacali territoriali, i vertici aziendali di Azimut-Benetti e la RSU, da parte sindacale permane una forte preoccupazione per i probabili e già annunciati spostamenti di produzione dai cantieri di Viareggio verso quelli di Livorno.
Nell'incontro è stato illustrato il piano industriale dei prossimi 12 mesi da parte degli amministratori delegati di Azimut-Benetti, nonostante la nostra richiesta fosse di un piano produttivo su base triennale.
Per la divisione Azimut di Viareggio è previsto un incremento produttivo derivato sia da vendite già consolidate, sia da un trend di mercato particolarmente favorevole per i modelli del marchio.
Attualmente sono in corso delle valutazioni su dove allestire le imbarcazioni e si fa sempre più probabile l'utilizzo dei capannoni collocati nell'area di via del Porto (Lusben) attualmente utilizzati dalla divisione Benetti Class.
Per Benetti invece il discorso è più complesso: se da un lato la stagione 2018-2019 si prospetta positiva per il numero di imbarcazioni vendute e per il lancio di nuovi prototipi, lo sviluppo produttivo del sito di Livorno avverrebbe a discapito di quello di Viareggio.
Infatti il cantiere livornese, oltre alla produzione di mega yacht, è impegnato a varare e a consegnare tre giga yacht da oltre 100 metri. Questa è certamente una sfida affascinante ed impegnativa che può dare risvolti futuri veramente interessanti per il cantiere. Però, dopo il varo di queste unità, nell'attesa di nuove vendite di giga e mega yacht in acciaio full custom, il management Benetti ha dichiarato che i capannoni produttivi di Livorno potrebbero essere occupati anche da alcune imbarcazioni in vetroresina attualmente allestite a Viareggio.
Come sindacati siamo preoccupati per questo piano prospettato per Benetti Class. Non dimentichiamo che da quando il gruppo Azimut-Benetti ha acquistato l'area di Livorno, il cantiere viareggino di Benetti ha perso la produzione e l'allestimento delle imbarcazioni in acciaio trasferite nel sito labronico e adesso, stando agli annunci, Viareggio rischia di vedersi portare via anche le imbarcazioni in composito.
La situazione non ci convince, nonostante le rassicurazioni dei vertici aziendali circa la saturazione da parte di Azimut dei siti di Viareggio, che avrebbero anzi le potenzialità di ospitare entrambe le produzioni Azimut e Benetti Class, mantenendo le professionalità tipiche locali.
In proposito, crediamo che i lavoratori di Viareggio abbiano già dato: già dallo scorso anno alcune decine di dipendenti della Benetti hanno subito il trasferimento a Livorno (ufficio marketing, amministrazione e commerciale) e sarebbe quindi auspicabile che nessun altro lavoratore si trovasse ulteriormente coinvolto in processi di esodo forzato.
In questa condizione, mentre nel gruppo dirigente aziendale circolano voci insistenti di una vendita a breve e nonostante l'appuntamento già fissato con i vertici di Azimut Benetti prima di Natale, abbiamo ritenuto necessario richiedere con urgenza l'apertura di un tavolo presso la Regione Toscana a garanzia delle produzioni e della tenuta del tessuto produttivo viareggino, oltre che delle professionalità presenti che dobbiamo mantenere e preservare per il futuro.  

Lucca 31 ottobre 2018
Fiom-Cgil provincia di Lucca e Uilm-Uil Area Nord Toscana
 
Daniela Francesconi
giornalista professionista
ufficio stampa e comunicazione

venerdì 16 febbraio 2018

VIAREGGIO: crisi Azimut Benetti incontro in Regione con i sindacati


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Azimut Benetti, l'unità di crisi della Regione Toscana incontra i sindacati

"E' stato un incontro importante - spiega Nicola Riva della Fiom Versilia - quello che si è svolto stamani presso l'unità di crisi della Regione Toscana: le preoccupazioni espresse dal sindacato non solo sono state recepite ma anche condivise, al punto che la Regione convocherà l'azienda per fare luce sulle prospettive industriali dei siti toscani. Purtroppo abbiamo dovuto registrare l'assenza, anche stavolta, dell'amministrazione comunale viareggina".
"Riteniamo molto discutibile il modello produttivo intrapreso da Azimut Benetti - continua Riva - per quanto riguarda le ricadute occupazionali e gli sviluppi societari, compresa l'ipotesi di cessione che pare ormai vicina, una possibilità ben nota anche negli ambienti istituzionali".
"Entro i prossimi giorni i vertici dell'azienda saranno chiamati a rendere conto di cosa e di come intendono garantire i presidi industriali del territorio, nei quali sono stati finora radicati e da dove hanno attinto la forza lavoro utile a garantire qualità e sviluppo. I trasferimenti annunciati appaiono quindi ancora di più, un'esigenza strumentale ad una strategia che rischia di mutare la fisionomia di Azimut Benetti a Viareggio e non solo".
Erano presenti all'incontro Gianfranco Simoncini, consigliere al Lavoro delegato del Presidente, Paolo Tedeschi capo segreteria, Massimo Braccini segretario della Fiom Cgil Toscana, Giacomo Saisi segretario responsabile Uilm-Uil area Nord Toscana, Franco Rossi per la Uilm-Uil di Livorno, Narcisa Pellegrini per la Fim-Cisl Toscana Nord.
Massimo Braccini ha ribadito che sul rilascio delle concessioni demaniali, rispondono tutte le istituzioni ai vari livelli, ad iniziare dalla Regione Toscana e che "come Fiom Cgil, avvieremo una propria e vera vertenza Nautica Toscana".

Daniela Francesconi
giornalista professionista
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LinkedIn Daniela Francesconi
 







lunedì 5 febbraio 2018

VIAREGGIO: Azimut Benetti RSU indice uno sciopero oggi 6 febbraio


 
La Rsu del cantiere viareggino di Azimut Benetti indice per domani 6 febbraio, dalle 9.30 alle 11.30, altre due ore di sciopero, su mandato dell'Assemblea del 26 gennaio scorso, con presidio davanti la sede di Azimut in via del Porto 3 (zona archi).

Lo sciopero, come già comunicato nei giorni scorsi, è indetto per protestare contro "lo stillicidio dei trasferimenti a Livorno, preludio allo spin off societario di Azimut da Benetti e dello spostamento anche della sede legale".

  Le precedenti due ore di sciopero sono state svolte il 31 gennaio.

Grazie dell'attenzione, cordiali saluti


Daniela Francesconi
giornalista professionista
ufficio stampa e comunicazione

venerdì 26 gennaio 2018

FIOM , VIAREGGIO: Azimut Benetti, proclamato un pacchetto di 8 ore di sciopero per fermare i trasferimenti.



Azimut Benetti, fermare i trasferimenti o sarà mobilitazione

L'assemblea dei lavoratori e delle lavoratrici oggi, 26 gennaio, giudica il processo di trasferimento dei lavoratori e della sede legale da Viareggio a Livorno sbagliato e inaccettabile, perché destruttura la sede di Viareggio e prende le distanze dalla città, oltre a ridurre il numero degli occupati che non saranno più recuperati.
Da subito i lavoratori hanno proclamato un pacchetto di 8 ore di sciopero articolato che sarà modulato quotidianamente a seconda degli eventi in programma.
La scelta dell'azienda di rimettere in discussione l'intesa del dicembre scorso che prevedeva il solo trasferimento di 5 impiegate dell'ufficio marketing, è valutata come una sfida all'intelligenza delle persone. Benetti Futuro, il progetto di riorganizzazione che guardava a un modello industriale moderno, si sta rivelando una sorta di Benetti Medioevo dove le gerarchie interne pretendono accentramenti assurdi e decidono a tutela e salvaguardia di se stesse contro i lavoratori e contro il buon funzionamento fin qui dimostrato degli uffici che oggi si vuole trasferire.
Come sindacato, abbiamo preso contatto sia con l'amministrazione comunale che con la presidenza della Regione Toscana, affinché aziende che beneficiano del supporto e del sostegno pubblico, come quella in questione, siano richiamate alla loro responsabilità sociale che passa anche dal rispetto delle persone e nel caso specifico di donne e mamme che vivono situazioni di disagio inaccettabili.
RSU Azimut Benetti, Fiom Cgil e Uilm Uil Lucca

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Daniela Francesconi
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mercoledì 24 gennaio 2018

VIAREGGIO, FIOM-UILM : Azimut Benetti, basta con i trasferimenti !!!


Azimut Benetti, basta coi trasferimenti!
Dopo l'intesa di dicembre 2017 sul trasferimento del solo ufficio marketing da Viareggio a Livorno, l'azienda ieri - 23 gennaio - è tornata alla carica: ora tocca all'amministrazione, un ufficio che ha sei dipendenti donne.
Bisogna fermare lo stillicidio dei trasferimenti, preludio allo spin off societario di Azimut da Benetti e dello spostamento anche della sede legale. A poco servono gli annunci, i problemi organizzativi nel top management non si possono risolvere con operazioni distorte dall'esito fallimentare, il cui prezzo viene fatto pagare alle lavoratrici e al territorio.
Lo spostamento delle funzioni vitali dell'azienda rappresenta nei fatti l'indebolimento della struttura viareggina e allontana il rapporto della catena dei fornitori dalla città, oltre ad essere l'evidenza del ridimensionamento di Benetti a Viareggio.
Devono essere chiarite le prospettive industriali in termini produttivi e di sviluppo, bisogna garantire per Viareggio l'autonomia funzionale di Benetti, salvaguardando tutte le sue funzioni strategiche, tecniche, amministrative, commerciali, acquisti, ecc… rinunciando ai trasferimenti annunciati.
Serve un accordo di garanzia dove le istituzioni facciano la propria parte ponendo l'azienda di fronte alle proprie responsabilità sociali.
Rsu Azimut Benetti Viareggio - Fiom e Uilm prov. Lucca
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SIMONINI e MONTEMAGNI (LEGA) : CRISI KME, APPOGGIAMO CON FAVORE UN INCONTRO SINDACATI-MINISTERO



Elisa Montemagni consigliere regionale e Simone Simonini segretario Mediavalle-Garfagnana della Lega Nord, intervengono nuovamente sulla questione KME sollecitando la regione Toscana ad appoggiare quanto richiesto dal coordinamento sindacale aziendale di FIOM, FIM e UILM.
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"Dopo aver lasciato, ormai due anni fa, lo stabilimento montano pistoiese di Campo Tizzoro -affermano i due- la KME ha, come noto, attualmente impianti a Fornaci di Barga, Firenze e Serravalle Scrivia. I sindacati, fortemente preoccupati della non certamente brillante situazione aziendale, chiedono di poter colloquiare direttamente e strettamente con la proprietà, chiamando pure in causa il ministero del lavoro."

"Non bisogna assolutamente minimizzare -spiegano i rappresentanti del Carroccio- l'accorato appello dei rappresentanti dei lavori che vivendo quotidianamente la realtà produttiva, sono a perfetta conoscenza delle eventuali criticità che potrebbero poi sfociare in una manifesta e difficilmente gestibile crisi della KME."

"Pertanto -concludono- riteniamo doveroso ed urgente che la regione appoggi quanto richiesto dal coordinamento sindacale del gruppo e si adoperi affinchè si apra, dunque, immediatamente un tavolo allargato che analizzi il presente e le reali prospettive della predetta azienda che, come detto, ha due sedi in Toscana."
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venerdì 27 ottobre 2017

VIAREGGIO: Crisi Azimut Benetti, comunicato congiunto delle Rsu di Fiom e Uilm.



DOPO L'ANNUNCIO DEL TRASFERIMENTO DEGLI IMPIEGATI A LIVORNO, ATTORNO ALLA DIVISIONE SOCIETARIA E ALLE IPOTESI DI CESSIONE DI BENETTI SI SNODA IL FUTURO DEL SITO DI VIAREGGIO
Martedì prossimo 31 ottobre, si svolgerà un primo incontro alla presenza dei responsabili del personale di Azimut e di Benetti. Dovranno essere chiarite le prospettive industriali dei due marchi a Viareggio in termini produttivi e di sviluppo
Restano confermate le nostre richieste circa la necessità di un consolidamento di Benetti a Viareggio, con l'affidamento delle relative concessioni demaniali per permettere la continuità produttiva ed industriale del sito.
Inoltre si ribadisce la necessità di garantire per Viareggio l'autonomia funzionale di Benetti, salvaguardando tutte le sue funzioni strategiche, tecniche, amministrative, commerciali, acquisti, etc e rinunciando ai trasferimenti annunciati.
Il tutto, dentro un accordo quadro che deve trovare nelle istituzioni il garante della sua attuazione. Su questo vogliamo iniziare un lavoro di costruzione del futuro di Azimut e di Benetti a Viareggio.
RSU Fiom e Uilm

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venerdì 20 ottobre 2017

VIAREGGIO: Azimut Benetti comunicato stampa unitario, crediamo siano ancora insufficienti le dichiarazioni del Dottor Vitelli.


Comunicato Stampa FIOM e UILM Lucca AZIMUT BENETTI VIAREGGIO
DOPO L'ANNUNCIO DEL TRASFERIMENTO DEGLI IMPIEGATI A LIVORNO, INTORNO ALLA DIVISIONE SOCIETARIA E ALLE IPOTESI DI CESSIONE DI BENETTI SI SNODA IL FUTURO DEL SITO DI VIAREGGIO
Per questo crediamo siano ancora insufficienti le dichiarazioni       
rassicuranti rivolte al Comune dal Dottor Vitelli
E chiediamo la conferma della convocazione di un nuovo incontro alla presenza della proprietà dove possano finalmente emergere i piani "industriali" di Azimut e Benetti per i prossimi anni
DOBBIAMO GARANTIRE TUTTI INSIEME LA PERMANENZA DI AZIMUT E DI BENETTI A VIAREGGIO
E PER QUESTO SERVE CHIAREZZA ANCHE PER CIO' CHE RIGUARDA
LE CONCESSIONI DEMANIALI RISPETTO ALLA PROSSIMA DIVISIONE SOCIETARIA

SAREBBE PARADOSSALE INFATTI, CHE BENETTI SI RITROVASSE A LAVORARE "IN AFFITTO" DA AZIMUT NEI  SUOI CANTIERI STORICI
OGGI DOBBIAMO SALVAGUARDARE L'OCCUPAZIONE E I PRESIDI INDUSTRIALI DELLA CITTA' e per Benetti, che è la storia di Viareggio, deve essere certo che tutte le attività strategiche, di autonomia funzionale e produttiva, restino in via Coppino
SERVE UN ACCORDO DI GARANZIA e il Comune ha dato la propria disponibilità a svolgere il ruolo di garante in una trattativa che rischia di essere molto complessa
PER QUESTO RIBADIAMO IL NOSTRO NO AI TRASFERIMENTI A LIVORNO SE VOGLIAMO CHE BENETTI STIA A VIAREGGIO ANCHE IN FUTURO
Nel frattempo prosegue lo sciopero dello straordinario per i lavoratori di Viareggio

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venerdì 30 giugno 2017

VIAREGGIO, Azimut Benetti: Fiom e Uilm chiedono confronto su annuncio di "riorganizzazione"


A nome delle Segreterie Territoriali di Lucca della Fiom Cgil e della Uilm Uil, inviamo un comunicato stampa congiunto su Azimut Benetti di Viareggio:
Abbiamo appreso dalla Rsu e da un comunicato aziendale, a valle di un incontro illustrativo con il nuovo direttore della produzione e con l'ad Vincenzo Poerio, della decisione di Azimut Benetti, a fronte di una sollecitazione dei suoi azionisti, di affidare il progetto "Benetti Futuro" alla Boston Consulting, una delle aziende leader nella consulenza aziendale.
Vogliamo precisare a scanso di equivoci che non abbiamo partecipato, né noi né la Rsu, ad alcun titolo, a incontri o valutazioni di alcun genere, rispetto ai contenuti noti e meno noti del progetto in questione.
Anzi, teniamo a segnalare con un certo stupore, avendo sottoscritto un accordo aziendale da circa un mese, che mai si è parlato di azioni di questa natura o della loro necessità. Azioni che prevedono tra l'altro il coinvolgimento di tutto il personale aziendale, con lo scopo di produrre una riorganizzazione.
Conoscendo il significato di "riorganizzazione", ricordiamo che quella precedente ha comportato esuberi e cassa integrazione ed è terminata da soli due anni in Azimut Benetti a Viareggio. Riteniamo perciò indispensabile l'attivazione di un tempestivo confronto sul tema in questione per fugare ipotesi assurde, dal momento che il mercato è in crescita, come scrive quotidianamente l'azienda sui giornali.
Non vorremmo trovarci di fronte a scenari inediti o strategie industrialmente non comprensibili e di cui i lavoratori non sono certamente responsabili.
Nicola Riva - Fiom Cgil
Giacomo Saisi - Uilm Uil

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domenica 5 marzo 2017

GRANDE INCERTEZZA IN KME A FORNACI, SINDACATI DIVISI ED OPERAI CONFUSI

LA DOMANDA SORGE SPONTANEA,
CHI HA RAGIONE ???


Io personalmente ho seguito e scritto più volte sulla vicenda, che spesso ha sfiorato la comica, se non fosse per il fatto che invece è una tragedia per tutta la valle....
Sulla divisione dei sindacati, devo dire che ho sempre stimato la linea e la professionalità della FIOM, criticandola però nei suoi troppi intrecci piddini, ma in definitiva la migliore difesa per gli operai.
E forse è il momento di smettere di calarsi le brache , perché ogni volta vanno sempre più vicine ai piedi e quando poi le perdi puoi trovarti una sgradita sorpresa nel fondo schiena.
Per me non dovete fidarvi di "RIVOLUZIONI" aziendali che dichiarare sconcussionate è poco, tutte queste manfrine servono solo per giungere nel minor tempo possibile ad un inevitabile chiusura, senza che alla locale politica amministrativa e senatoriale non gliene freghi una beata minchia.
Ogni tanto mettono su tavoli istituzionali ed incontri che sono utili come il torrone a chi è senza denti.

Le colpe ???
Di una politica globalistica che non crea protezione per le aziende Italiane, la dimostrazione sono le numerose vendite a varie multinazionali , tutte finite con chiusure, licenziamenti o cali di personale, in pratica quel che ci ha fregato è il fatto che l'Italia ed il suo sistema politico ha regalato culo e brache ad europa, banche e multinazionali..... e se non cambiamo il sistema il prima possibile ci troveremo nella merda fino al collo, noi ed i nostri figli.

CHIEDETE LOTTE PIU' DURE AI VOSTRI SINDACATI, VOI PAGATE, VOI DOVETE DECIDERE, NON LE POLITICHE SINDACALI ED I GIOCHI POLITICI CHE VI STANNO DIETRO, PENSATECI.......

Andreotti Roberto.

venerdì 18 marzo 2016

KME 23/3 SCIOPERO !!! che tutta la valle sia con loro, salviamo il futuro !!!

per condividere pigia qui:
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KME: DECISO LO SCIOPERO
dal coordinamento nazionale Fim-Fiom-Uilm

Dopo mesi e mesi nei quali le organizzazioni sindacali e i lavoratori si sono comportati più che responsabilmente, andando a vedere con serietà i molteplici progetti che via via l'azienda ha presentato, è venuto il momento di fermarsi e fare il punto seriamente. Dopo l'ultimo incontro nel quale l'azienda ha annunciato la non riaccenzione del forno verticale Asarco di Fornaci di Barga, nonostante le assicurazioni date in via informale sulla sua rimessa in funzione, siamo di nuovo ad un cambio di versione che rende poco credibile seguire l'azienda in tutte queste giravolte. Prima l'idroponico, poi una presunta trattativa con Eredi Gnutti Metalli che non arriva mai a conclusione, poi la non riaccenzione del forno verticale di Fornaci di Barga, poi il declassamento del centro direzionale di Firenze a centro servizi verso la cui concreta costituzione non siamo stati informati di nulla, poi la cessione di KME France a Cupori che invece si scopre essere ancora di proprietà di KME al 51%: dopo tutte queste vicissitudini l'accusa di irresponsabilità rivolta a noi dall'azienda risulta essere a dir poco ridicola. Visto lo stato delle relazioni industriali impostate ad un cambiamento continuo delle posizioni il coordinamento nazionale Fim-Fiom-Uilm di

KME PROCLAMANO UN PRIMO PACCHETTO DI 12 ORE DI SCIOPERO 

di cui quattro ore di sciopero generale di tutti i siti KME per il giorno 23 marzo e le altre otto in data da definire per una manifestazione di tutti i lavoratori a Firenze. Si proclama inoltre lo sciopero degli straordinari e di tutte le forme di flessibilità. Questi gli obbiettivi della vertenza di cui le dodici ore di sciopero sono solo un primo passaggio: 

• per un credibile e definitivo piano industriale nell'ambito della lavorazione del rame che rilanci l'azienda verso un nuovo accordo che superi la proroga di quello scaduto a dicembre;
• l'inizio celere dei lavori di rifacimento del forno Asarco di Fornaci di Barga quale elemento irrinunciabile;
• un piano straordinario di manutenzione che metta in sicurezza i lavoratori e senza il quale gli impianti sarebbero compromessi;
• per contratti di solidarietà in rispetto di quanto definito dall'accordo del 2013 e in specifico al punto C, terzo e settimo capoverso;
• per avere chiarezza sulla rapporto fra KME E CUPORI; • per un vero piano di sviluppo del centro servizi di Firenze;
• per l'integrale rispetto dell'accordo del 27 aprile 2013 che, a fronte di tutto ciò, noi riteniamo già leso da parte aziendale. 

Per queste ragioni invitiamo i lavoratori a partecipare alle iniziative di lotta e chiediamo su questi temi un incontro urgente all'azienda

martedì 21 aprile 2015

LICENZIAMENTI WHIRPOOL/INDESIT , INIZIA COSÌ IL JOBS ACT DI RENZI. (clicca qui)

E' QUESTO IL JOBS ACT DI RENZI ???
E GUARDA CASO PROPRIO MENTRE RENZI E' IN AMERICA DA OBAMA.....
MA POI OLTRE AL TRADIZIONALE TWEET A PRESA DI CULO, CHE STA FACENDO ???
Come disse Cetto Laqualunque : « UNA BEATA MINCHIA ».
Lui svende l'italia, ci riempe di tasse, ci toglie i diritti....
E non lascia nessun futuro ai nostri figli .....
Pero' ci rimpizza di messaggini su twitter !!!!!
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LA VERTENZA:
'' Whirlpool/Indesit tira diritto, proclamate 12 ore di sciopero dai sindacati ''

Dopo il non incontro vergognoso, durato solo 10min, tra sindacati e multinazionale americana sul piano che prevede 1300 esuberi, Fiom, Fim e Uilm lanciano la mobilitazione. Intanto, a Caserta i lavoratori bloccano la strada per 12 ore contro la chiusura del sito di Carinaro.

Whirlpool/Indesit tira diritto per la sua strada, conferma il suo piano fatto di oltre 1300 esuberi e svariate chiusure (Indesit di Carinaro a Caserta, la dismissione del sito di None e la cessazione di quello di Albacina e Fabriano) e va allo scontro con Fim Fiom Uilm e Ugl che rompono la trattativa e proclamano un pacchetto di 12 ore di scioperi in tutto il Gruppo entro il 10 maggio prossimo.

È questo l’esito della giornata di lunedì 20 aprile, nella quale si sarebbe dovuto avviare il negoziato sul piano di riorganizzazione presentato dalla multinazionale americana e che invece ha sancito uno strappo tra le parti, quando l’azienda ha riconfermato obiettivi e numeri, inaccettabili per i sindacati. Fim, Uilm e Ugl hanno deciso di abbandonare immediatamente il tavolo e la Fiom, di conseguenza, ha sospeso anch’essa le trattative. Le parti sono state poi convocate dal ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, per lunedì prossimo.

"Non possiamo condividere un piano industriale, come quello presentato da Whirlpool, che prevede la chiusura di siti produttivi in territori che, a partire da Caserta, hanno visto chiudere fabbriche e aumentare la disoccupazione", hanno sottolineato in una nota Michela Spera, segretaria nazionale Fiom, e Gianni Venturi, responsabile Fiom per il settore elettrodomestici.

La Fiom, anche nel breve incontro con la multinazionale, ha ribadito a Whirlpool questo giudizio sul piano industriale e nello stesso tempo ha chiesto "una nuova missione industriale per tutti gli stabilimenti, senza chiusure, confermando nello stesso tempo quanto di rilevante per le prospettive strategiche del Gruppo in Italia e in Europa è già contenuto nei piani dell'azienda: 500 milioni di investimenti, il rientro di volumi significativi di produzione da paesi esteri (Cina, Turchia e Polonia), la conferma del nostro paese come asse fondamentale su cui far ruotare il sistema Europa, l'impegno a non procedere unilateralmente a riduzioni di personale fino a tutto il 2018".

A sostegno della vertenza contro i licenziamenti e le chiusure degli stabilimenti il coordinamento sindacale Whirlpool ha proclamato 12 ore di sciopero in tutto il Gruppo da effettuare entro il prossimo 10 maggio con iniziative territoriali".

Ma la mobilitazione dei lavoratori è in realtà già partita. Per l’intera giornata di lunedì 20 aprile i lavoratori dello stabilimento Whirlpool-Indesit di Carinaro (Caserta) hanno dato vita ad un blocco stradale, durato quasi 12 ore, agli accessi dell'area industriale in cui sorge il sito e in cui sono ubicati depositi merci della stessa Whirlpool e di altre numerose e importanti aziende, tra cui la Conad e la Sisa.

Decine di tir che dovevano caricare e scaricare merci sono rimasti fermi creando lunghe file. Le forze dell'ordine, proprio per la presenza dei camion incolonnati, hanno chiuso al traffico gli svincoli della vicina superstrada Marcianise-Giugliano; disagi si sono registrati in tutta la zona. Tra i camionisti fermi con la merce nei cassoni e gli addetti Whirlpool – riporta l’Ansa - c'è stato qualche momento di tensione ma anche tanta solidarietà; al momento della rimozione un lungo applauso ha salutato i camion che si allontanavano, i conducenti hanno risposto suonando i clacson.