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BORGO A MOZZANO - Piano di Gioviano, SP2 Lodovica.

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martedì 30 giugno 2020

MASSA: UN GRANDE SUCCESSO LA GIORNATA DI SCREENING AL COVID-19 !!!


Grande successo a Massa della Giornata dei test anti Covid: nessun positivo e il virologo  prof. Bonino  lancia un avvertimento: “il caldo abbatte il virus? Non c’è alcuna vera evidenza scientifica che  abbia una ridotta virulenza. Le ipotesi in tal senso derivano tutte da erronee interpretazioni di dati e osservazioni. “


Un grande successo a Massa della “Giornata del Buon Samaritano - A voi ci pensiamo noi”  organizzata da un gruppo di specialisti volontari e dall’Ugl di Massa Carrara coordinato dal dottor Manolo Costa che si è tenuta nel vasto piazzale della Scuola parificata dei Fratelli delle Scuole Cristiane. Per fortuna tutti negativi al Coronavirus i 120  che si sono sottoposti al test, dopo la misurazione della temperatura con termometro scanner, e valutazione frequenza cardiaca e ossigenazione con plusiossimetro. Molte le persine che non hanno potuto effettuare il test perchè l’organizzazione come ampiamente annunciato, per questa volta aveva messo precisi “paletti”:  evento riservato a persone indigenti, superiori a 65 anni o con una patologia.

Alla “Giornata” fin dalle ore 9 presenti: la professoressa dottoressa Maurizia Rossana Brunetto, Professore Straordinario di Medicina Interna Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale dell'Università di Pisa, Direttore dell'Unità Operativa complessa di Epatologia Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana , Centro di Riferimento Regionale per le Malattie Croniche e il Tumore del Fegato e Scopritrice della variante del Virus dell'Epatite B che causa la forma più grave di epatite cronica B; il prof. dott. Ferruccio Bonino studioso di fama internazionale per il contributo alla scoperta dei virus epatici maggiori “B” e “C”,  il prof. dott. Ottavio Giampietro internista diabetologo dell’Università di Pisa, Ed ancora: il dottor Marco Torre nuovo Direttore Generale della Fondazione “Monasterio” di Massa e Pisa, il dottor Sergio Berti Direttore dell’Unità operativa Multizonale di Cardiologia Interventistica, decine e decine di interventi al giorno con pazienti provenienti da tutta la nostra Area vasta: Massa-Carrara Lunigiana, Pisa, Livorno, Lucca, Versila e da fuori.

Tutti questi specialisti hanno risposto alle numerose domande rivolte lori dai partecipanti. Importante la presenza della dottoressa  Morena Fruzzetti e del  dottor Luca Fialdini rispettivamente Presidente e vice Presidente  dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Massa-Carrara che, assieme all’infermiera Dott.ssa Brenda Rebecchi e a Mariangela Carretti   hanno effettuato i test. Il gruppo degli specialisti si è avvalso dell’importante ausilio di   un nutrito ed applauditissimo gruppo di volontari qualificati della Confraternita della Misericordia di Bagnone giunti con ambulanza attrezzata all’inverosimile ed ad un’auto sempre molto equipaggiata coordinati dal loro nuovo  Governatore Mareno Barbieri; presente anche il coordinatore provinciale delle Misericordie Fausto Casotti (che ha patrocinato l’evento), un gruppo dell’Associazione della Polizia di Stato coordinati dal loro presidente Antonio Bruno , oltre al  il segretario regionale Ugl e diversi segretari provinciali della Toscana della stessa organizzazione .

Disciplinata l’affluenza grazie ad un gruppo di Guardie giurate volontarie .“Noi infermieri siamo sempre felici e disponibili a dare il nostro contributo a queste giornate di prevenzione gratuite- di il Dott. Luca Fialdini - Vicepresidente Opi Massa Carrara – “ Esserci sempre è la chiave del nostro mandato politico-professionale: sempre pronti ad ascoltare e a rimboccarci le maniche per i nostri colleghi e cittadini. Il nostro Servizio sanitario  anche in questa pandemia da Covid-19, ha avuto la fortuna di avere professionisti competenti e umani nelle strutture sanitarie. Sono stati mesi difficili e nonostante la poca valorizzazione abbiamo superato mille difficoltà. Abbiamo una priorità in vista dell’autunno anche nella nostra provincia: rafforzare la rete territoriale con l’implementazione dell’infermiere di comunità e famiglia. Un professionista laureato, preparato, pronto ad entrare nel nucleo familiare per facilitare i percorsi, lavorare in equipe, comprendere i bisogni di salute. Siamo infermieri e non eroi: per noi essere riconosciuti passa dagli sguardi e dalle mani, dall’esserci e dal gesto di cura. “ Chi fa il punto sulla Giornata è il professor Ferruccio Bonino:”Lo screening di un campione a caso di soggetti asintomatici over 60 della città Massa eseguito con un test ematico rapido di comprovata sensibilità e specificità per la determinazione degli anticorpi totali anti-Spike del virus Sars-Cov-2 indica che la prevalenza di soggetti con esposizione recente all’infezione virale è sotto l’1% ovvero molto bassa. Ciò significa che la popolazione locale è molto suscettibile alla diffusione di eventuali nuovi focolai di infezione che si possano verificare in zona.   questo dato indica che anche se non ci sarà una seconda ondata di infezione da Sars-Cv2 perché non saremo più sorpresi dai nuovi focolai si dovrà però prestare molta attenzione per bloccarli sul nascere con l’isolamento immediato dei soli contatti diretti dei casi indice per evitare una diffusione massiva.

Perché evitare ciò sono molto utili manifestazioni come quella ottimamente organizzata Sabato  in quanto servono a rendere consapevole e partecipe la popolazione dell’evoluzione locale della pandemia. Soprattutto la diffusione del questionario formativo sintomatologico è molto importante ai fini educazione alla percezione/identificazione dei sintomi minimi e subdoli delle infezioni primarie da cui partono i nuovi focolai infettivi. Occorre inoltre continuare a rispettare le logiche misure di attenzione igienico-sanitaria. Molti dei partecipanti hanno posto al prif. Bonino alcune domande: “La stagione estiva, con aumento delle temperature e vita all’aperto, può aiutare? “Indubbiamente i luoghi chiusi e affollati  - risponde il grande virologo - sono gli ambienti più pericolosi mentre l’aria aperta diluisce il virus che perde potenzialità infettiva, essendo necessario un numero di virus importante per colonizzare un nuovo ospite.

Questa è probabilmente una delle principali ragioni per cui le epidemie di questi tipo di virus iniziano in Inverno quando si sta in luoghi chiusi con le finestre chiuse e in molti casi con sistemi di riscaldamento a flusso d’aria interno. Per le stesse ragioni sono pericolosi in Estate i sistemi di raffreddamento ad aria condizionata a circuiti chiusi che comprendono più locali comuni.

Per intenderci è meglio il condizionatore singolo con presa d’aria esterna per la stanza singola piuttosto che il pericoloso sistema di condizionamento centralizzato degli alberghi che è stato ad esempio la causa della diffusione dell’infezione da Sars-Cov-1.”:E’ possibile che il Sars-Cov-2 abbia perso virulenza? “Non c’è alcuna vera evidenza scientifica che il virus abbia ora una ridotta virulenza. Le ipotesi in tal senso derivano tutte da erronee interpretazioni di dati e osservazioni. E’ noto ormai da tantissimi studi che lo stesso virus che ha infettato tanti individui, passando rapidamente da uno all’altro, ha causato il più ampio spettro di sintomi (da nulla o diversi sintomi minimi a malattie gravi fino a decesso). Ciò è avvenuto con l’alternanza dei passaggi da soggetti con grave malattia a soggetti con infezioni innocue e viceversa ripetutamente. Il fatto che oggi si registrino per lo più casi lievi dipende dalla perdita di velocità di diffusione dell’infezione e una migliore capacità diagnostica dei casi lievi. La coltivazione del virus in cellule di laboratorio determina dopo alcuni passaggi l’attenuazione della tossicità virale in vitro. Purtroppo ciò non ha alcuna relazione con la virulenza in vivo soprattutto perché questo virus causa malattia nell’uomo non per via citotossica diretta ma per via indiretta, mediata dalla reazione violenta del sistema immune. La malattia grave come nella maggior parte delle malattie da infezione virale è causata dalla risposta immune antivirale dell’ospite e non dal virus stesso.”


Nelle foto: n. 1 Gruppo infermieri con il direttore Generale  Fondazione “Monasterio” dr Marco Torre e il dr Sergio Berti;  Bonino;  Foto 2 – Gruppo volontari Bagnone; Foto 3 :  Gli infermieri con Bonino; Foto 4: Gruppo Associazione Poliuzia di Stato; Foto: 5: Gruppo Ugl; Foto 6 : un volontario si sottopone al test.

venerdì 26 giugno 2020

PROF. OTTAVIO GIAMPIETRO : Diabetici a rischio per il Coronavirus: occhio alla terapia e dieta.


Diabetici a rischio per il Coronavirus: occhio alla terapia e dieta. 
Lo dice il prof. Ottavio Giampietro presente  alla “Giornata del Buon Samaritano”, con test gratuiti rapidi di prevenzione dal coronavirus.

 “Prevenzione la parola d’ordine . quel che è certo è che appare fondamentale fare di tutto per prevenire l’infezione da coronavirus nella popolazione diabetica”. Così dice il prof. Dott. Ottavio Giampietro internista diabetologo dell’Università di Pisa molto noto che sarà presente domani mattina a Massa nel grande cortile dei “Fratelli delle Scuole Cristiane  – Scuola “San Filippo Neri” di Viale Eugenio Chiesa 64  (accanto alla chiesa della Misericordia e davanti a Piazza Garibaldi) in occasione  della “Giornata del Buon Samaritano  A voi ci pensiamo noi” inizio ore 9 termine ore 13,30-. Saranno  effettuati  gratuitamente  100 test rapidi per la prevenzione del coronavirus oltre al rilievo  della temperatura, frequenza cardiaca  e della saturazione di ossigeno nel sangue.

Oltre al prof. Giampietro saranno presenti  la professoressa dottoressa Maurizia Rossana Brunetto, Professore Straordinario di Medicina Interna Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale dell'Università di Pisa, Direttore dell'UO di Epatologia Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana , Centro di Riferimento Regionale per le Malattie Croniche e il Tumore del Fegato e Scopritrice della variante del Virus dell'Epatite B che causa la forma più grave di epatite cronica B; il prof. dott. Ferruccio Bonino studioso di fama internazionale per il contributo alla scoperta dei virus epatici maggiori. Gli specialisti saranno disponibili  alle domande da parte dei convenuti.

La ”Giornata” appunto è dedicata soprattutto  agli ultra sessantacinquenni  e soprattutto che abbiano una delle patologie sopra elencate e che siano indigenti. E’ stata  ideata da un gruppo di specialisti volontari con l’ausilio dell’Ugl di Massa-Carrara con il patrocinio del Coordinamento provinciale delle Misericordie di Massa – Carrara.

Sarà presente anche un’ambulanza e mezzi attrezzati della Misericordia di Bagnone con equipaggi coordinati dal nuovo Governatore Mareno Barbieri. L’organizzazione  avverte che dalle 9 alle 10,30 saranno consegnati fuori dall’ingresso principale dei “Fratelli”, quello per intenderci,  accanto alla Chiesa della Misericordia i “bigliettini” –prenotazione. Il prof. Giampietro sottolinea ancora che: “i pazienti vanno sensibilizzati sull’importanza del controllo metabolico che comprende  rilievo della glicemia, della pressione arteriosa, oltre al colesterolo e trigliceridi) ottimizzando l’eventuale terapia in atto e soprattutto non sospendendola se non sotto stretto controllo medico che, dato il momento, può avvenire anche da “remoto” con strumenti di telemedicina o comunicati via mail o sms.

Importante la terapia anti ipertensiva con farmaci sartani o ace-inibitori che non solo non va sospesa ma va assolutamente proseguita. Per ora, infatti, è ragionevole presumere che le persone con diabete siano ad aumentato rischio di sviluppare complicazioni in seguiti ad infezione da Covid-19”.
Per il clinico” anche l’obesità ed il sovrappeso rappresentano importanti fattori di rischio per i pazienti con Covid-19 motivo in più, in questo momento, per mettersi a dieta o almeno cercare di non aumentare il peso.”

Nella foto: il prof. dott. Ottavio Giampietro. 

Alberto Ruffini.

venerdì 19 giugno 2020

MASSA : UGL e MISERICORDIE, giornata di test sierologici gratuiti per indigenti ed over 65.


Giornata del buon Samaritano dai “Fratelli”.
Test gratuiti agli ultra sessantacinquenni ed indigenti...
Presente la professoressa Brunetto


“Giornata del Buon Samaritano - A voi ci pensiamo noi”. Così si chiama l’evento che, ideato da un gruppo di specialisti volontari con l’ausilio dell’Ugl di Massa-Carrara  si terrà sabato 27 giugno inizio ore 9 termine ore 13 nell’ampio cortile  dei “Fratelli Cristiani” – Scuola “San Filippo Neri” – Viale Eugenio Chiesa 64  (accanto alla chiesa della Misericordia e davanti a Piazza Garibaldi). Ha il patrocinio del Coordinamento provinciale delle Misericordie di Massa - .Carrara. Sarà presente anche un’ambulanza della Misericordia di Bagnone con equipaggio coordinato dal nuovo Governatore Mareno Barbieri. L’organizzazione  avverte che dalle 9 alle 10,30 saranno consegnati fuori dall’ingresso principale dei “Fratelli” quello accanto alla Chiesa della Misericordia i “bigliettini” –prenotazione. Nella “Giornata” saranno effettuati  100 test rapidi gratuiti, oltre al rilievo della temperatura, frequenza cardiaca  e della saturazione di ossigeno nel sangue . 

Sabato 27 sarà presente  la professoressa dottoressa Maurizia Rossana Brunetto, Professore Straordinario di Medicina Interna Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale dell'Università di Pisa, Direttore dell'UO di Epatologia Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana , Centro di Riferimento Regionale per le Malattie Croniche e il Tumore del Fegato e Scopritrice della variante del Virus dell'Epatite B che causa la forma più grave di epatite cronica B. L’epatologia pisana è nota in tutta Europa per le cure d’avanguardia per le varie forma di epatopatie croniche, in prima linea le forme virali “B,C e D” e quelle sempre più emergenti associate al fegato grasso e tutte le altre patologie epatiche e in particolare la malattia più grave che ne consegue, il carcinoma epatico. 

Perché un epatologo si è interessato all’infezione da coronavirus?
Il SARS-CoV2 è un virus nuovo, che ha provocato una malattia che abbiamo imparato a conoscere e trattare in questi ultimi mesi. Come esperta in virologia clinica la Prof Brunetto, che ha scoperto la variante del virus dell’epatite B, principale causa della cirrosi epatica di orgine irale e del carcinoma epatico di nel mondo e si è sempre dedicata alla messa a punto tecniche diagnostiche innovative per la determinazione di bio-marcatori molecolari e immunologici delle infezioni  virali epatiche ha messo a disposizione la propria competenza per contribuire alla gestione di questa nuova infezione e malattia.

Perché è importante questa “Giornata” ?
I test sierologici rapidi – spiega  la professoressa Brunetto - sono test finalizzati a individuare le IgM e IgG prodotte dall’organismo contro alcune proteine dell’involucro virale che il virus usa come chiave per l’ingesso nelle cellule. Si tratta tecnicamente di “immunodosaggi a flusso laterale” (LFIA) dove una goccia di sangue  è fatta scorrere su una piccola lastra contenente proteine virali coniugate con particelle colorate e con anticorpi contro le IgM e IgG umane attaccate su due linee. Se il sangue contiene IgM o IgG contro le proteine virali, queste si attaccano alle proteine virali coniugate con le particelle colorate presenti sulla lastre e, mentre scorrono, rimangono attaccate agli anticorpi contro le IgM e IgG umane attaccate sulle rispettive linee dove possono esser evidenziate.  “La Fase 1 ci – spiega la prof. dott. Brunetto -  ha insegnato che il contenimento e il controllo della diffusione del nuovo corona virus (SARS-CoV2) sono stati possibili grazie all’isolamento sociale che non ha fatto scomparire il virus ma ha limitato il numero di infezioni contemporanee e quindi permesso di gestire l’emergenza sanitaria, che derivava dal sovraffollamento  di ricoveri con conseguente criticità delle unità ospedaliere, soprattutto di terapia intensiva. Grazie alle misure prese e soprattutto al famigerato lock down la diffusione dell’infezione è stata rallentata, molto rallentata, ma ad oggi l’infezione non è stata bloccata e continuerà ad espandersi lentamente con accensioni, anche se più sporadiche, di nuovi focolai infettivi anche nell’attuale Fase . Si stima che circa il 10% della popolazione italiana sia stata già esposta all’infezione, mentre il 90% rimanga suscettibile e la prevalenza dei soggetti naturalmente immuni al contagio sia molto diversa da località a località, con range variabile da 0 ad oltre il 30% in funzione della prevalenza nell’area di pregressi focolai di infezione. Occorre, perciò, tener conto del rischio specifico di nuovi focolai infettivi e di conseguenza prendere le adeguate precauzione per ridurre al minimo tale rischio. Al momento, non conosciamo quale sia il livello di prevalenza dell’immunizzazione  nelle diverse aree geografiche, né quante persone dei soggetti infettati abbiamo sviluppato anticorpi, né quanto a lungo gli eventuali anticorpi persistano nel sangue. Per meglio comprendere quella che è stata la diffusione dell’infezione in Italia è necessario predisporre uno screening e monitoraggio di campioni di popolazione nei diversi territori.
Lo sviluppo di un’immunità naturale nella popolazione potrà essere un fattore determinante a limitare la diffusione del virus, ma la sua efficacia e durata non sono ancora note e occorre studiarle. a presenza nel siero di anticorpi diretti contro l’antigene di superficie del virus (spike della corona virale che il virus usa per agganciare il recettore cellulare e entrare nelle cellule) è stata dimostrata correlare con la presenza di anticorpi neutralizzanti , cioè degli anticorpi protettivi dalla re-infezione sia sull’uomo (dati dall’epidemia di Wuhan) che nel modello animale . Obiettivo dello  screening campione del 27 pv  è l’identificazione dei soggetti esposti all’infezione attraverso la determinazione sierologica degli anticorpi antivirali anti-spike-1 per valutarne la prevalenza nella popolazione. “

Cosa dobbiamo aspettarci nelle prossime settimane? ”
Oltre al mantenimento delle misure di distanziamento sociale – continua la prof. dott. Brunetto - e all’uso de noti dispositivi (mascherine) di protezione individuale (servono a proteggere gli altri e quindi il loro uso diffuso quando si parla a distanza ravvicinata serve alla protezione preventiva reciproca) .La diffusione del virus nel mondo è iniziata subdolamente a Wuhan come minimo già a Settembre 2019. La diffusione è stata rapidissima, incontrollata e inaspettata. Ciò perché l’infezione è asintomatica o paucisintomatica in almeno il 90% dei casi, nei quali verosimilmente il virus replica solo nelle sedi di ingresso (mucosa del tratto respiratorio alto, intestino) dando al massimo segni d’infiammazione locale (Es. riniti, sintomi gastro-intestinali Grazie al lock down la diffusione dell’infezione si è gradualmente ridotta e con questa si sono spente le manifestazioni più severe di malattia, perché il numero complessivo di infetti è crollato”

 Ci sarà una seconda ondata? “
Solo se saremo distratti e superficiali, se invece sapremo fare tesoro dell’esperienza di questi mesi e sapremo identificare tempestivamente i nuovi casi, riusciremo a bloccare sul nascere i nuovi focolai Perché ciò accada occorre rispettare le logiche misure di attenzione igienico-sanitaria: 1) mantenere il distanziamento sociale (cioè stare ad almeno 1 metro di distanza l’uno dall’altro) ; 2) utilizzare la mascherina in ambienti chiusi o quando anche all’aperto non è possibile mantenere il distanziamento sociale (soprattutto quando si parla ad alta voce) ; 3) lavarsi spesso le mani. L’infezione SARS-CoV2 ci deve ricordare quello che già la vecchia SARS, MERS e N1H1 avevano cercato di insegnare è cioè che i virus che si trasmettono per via aerea (cioè con le goccioline che emettiamo tossendo, starnutendo o parlando ad alta voce) vanno veloci, si trasmettono facilmente, soprattutto in questo mondo globalizzato.
Occorre quindi fare tesoro dell’esperienza attuale e prestare attenzione massima ad altri eventi del genere applicando e facendo diventare consuetudine di comportamento abituale quelle poche norme, che ci aiutano a proteggere gli altri e con gli altri noi stessi. “

Nella foto la professoressa dottoressa Maurizia Brunetto

Alberto Ruffini

domenica 15 marzo 2020

MASSA : UGL chiede all'ASL nord-ovest, tutele maggiori per i medici del 118.


I medici del 118 “testa d’ariete” nella lotta contro il coronavirus sono tutelati abbastanza? L’Ugl sanità scrive alla direttrice  generale Asl Nord Ovest Toscana e vuole risposte.
I medici del 118 sono la ” testa d’ariete” nella lotta contro il coronavirus, sono tutelati in modo appropriato? 

Così scrive La Segreteria Provinciale UGL Sanità Massa Carrara alla Dott.ssa Maria Letizia Casani Direttore Generale Asl Nord Ovest:
”Pregiatissima dottoressa come Lei sa sono diversi i medici del servizio 118 di Massa non dipendenti, quindi esclusi dalle minime tutele. Eppure, se non andiamo errati, gli stessi rappresentano anche in occasione di questa gravissima epidemia, la “testa d’ariete” nella tutela sia della collettività che dell’ammalato. In Toscana la situazione è grave: 5775 persone in isolamento, di cui 139 positive nella nostra Asl. E i dati sono in costante crescita Dal 1° febbraio a oggi, rileva sempre la Regione , sono in tutto 3165 i tamponi eseguiti nei tre laboratori di virologia e microbiologia delle tre aziende ospedaliero universitarie della Toscana: Careggi, Pisa, Siena.”

L'Ugl rincara: “ non si capisce, infatti, come mai si parli ora di assunzioni nel settore della sanità, e soprattutto nel settore emergenza, e si lascino in pratica “al palo" questi qualificati professionisti. Potrebbero essere una risorsa importante, specie nei Pronto Soccorso, ma quando si parla di una loro assunzione il discorso sembra essere messo in disparte dalla Regione. “

L’Ugl ricorda che: “siamo una organizzazione sindacale che riconosce primaria la centralità della persona che lavora. La UGL è una associazione unitaria di carattere confederale che, perseguendo scopi di natura generale, riconosce la peculiarità di ciascuna categoria e territorio. E’ tra i sindacati maggiormente rappresentativi in Italia. Associa lavoratori e pensionati, senza distinzioni di sesso e di razza, tutelandone i diritti nel mondo del lavoro. L’UGL, nel riconoscere la centralità e la dignità della persona, individua nelle forme e negli strumenti di una moderna socialità collettiva una delle fondamentali conquiste del sindacato. Proprio per questo le chiediamo: nel caso questi lavoratori venissero posti in quarantena, verrebbero retribuiti come un dipendente asl oppure sarebbero abbandonati a loro stessi, senza retribuzione come nel caso dell'assenza per malattia?Pur impegnati oggi in prima linea restano senza tutele, non avendo diritto al TFR e a nessuna pensione ad eccezione di quella Enpam.”

Per questo L’Ugl chiede alla direttrice Asl Nord Ovest: “ perché la Asl per quanto di sua competenza tramite la Regione non provvede a assumere questi professionisti per inserirli nei pronto soccorso? perché non li tutela in caso di quarantena e malattia, incidente o altro? A queste semplici domande attendiamo risposta.”

lunedì 9 marzo 2020

UGL - MASSA-CARRARA : I medici del 118 in prima linea anche per il coronavirus dimenticati da tutti.


I medici del 118 in prima linea anche per il coronavirus dimenticati da tutti, perché non assumerli ai pronto soccorso ospedalieri?

I medici del 118 di Massa-Carrara  in prima linea anche per il coronavirus dimenticati da tutti, perché non assumerli ai pronto soccorso ospedalieri? In questi giorni  - scrive il settore Ugl sanità di Massa-Carrara - gli “onori della cronaca”,giustamente, sono riservati all’’epidemia di Coronavirus . Ricordiamo che all’8 marzo in Italia i positivi erano 7375 (di cui 166 in Toscana); 366 i deceduti e 622 i guariti. Dati ovviamente provvisori, Diversi anche nella nostra provincia. Si parla di tutto e di più ma fino ad oggi non si è parlato dei medici del 118 .
Come Ugl fino ad oggi abbiamo osservato attentamente l’evolversi di questa situazione e pensavamo che gli organi preposti compresi i colleghi rappresentativi parlassero anche di questi professionisti invece niente. Non desideriamo strumentalizzare la situazione o alimentare paura ma vogliamo iniziare da ora in poi a porre domande a chi di competenza: Asl, Regione etc., a partire da questi professionisti che, a quanto sembra sono dimenticati da tutti pur essendo in primissima linea come i loro colleghi ospedalieri .

Dei centodiciottisti nessuno ne parla. Sede legale Unione Territoriale Massa-Carrara Via G. Pascoli, n. 57 - 54100 Massa (MS) Tel. 058544800 – Fax 0585886011 – Cell. 3403603977 e-mail: uglmassa@ugltoscana.it PEC: uglmassa@pec.ugltoscana.it sito: www.ugltoscana.it Segreteria Generale Massa - Carrara Queste le domande:
 1) Come mai non si pensa da parte della Regione ad assumere ai pronto soccorso i medici del 118 gran parte dei quali oggi sono dei semplici convenzionati?
 2) Corrisponde a verità che questi bravi e attenti professionisti se dovessero finire in quarantena non sono coperti da nessun tipo di assistenza a parte si dice di un piccolo contributo che verrebbe loro elargito dalla cassa dell’Ordine dei Medici?
 3) Corrisponde a verità che questi professionisti non sono coperti neppure dall’Inail?
 4) Corrisponde a verità che quando queste persone, come del resto anche gli infermieri che li accompagnano nelle varie visite (ricordiamo che la diagnosi e terapia spetta per legge solo al medico e non all’infermiere sia pure laureato in scienze infermieristiche ma non in Medicina e Chirurgia ), sono costretti ad eseguire le manovre di vestizione e svestizione per poter utilizzare le tute protettive usa e getta , se va bene nei pianerottoli delle varie abitazioni praticamente “in mezzo alla strada” dopo essersi recati a visitare i potenziali segnalati per sospetto contagio del virus?

Ricordiamo che i medici del 118 non si recano solo ora a visitare questi pazienti ma chiunque necessiti di visite urgenti ed emergenti. Chiudendo, ci preme sottolineare ancora una volta la necessità di assumere queste importanti figure: sicuramente la Regione Toscana o l’Asl suo “fanalino di coda” dirà che verranno assunti rispettando le graduatorie più disparate oppure addurranno altre scuse simili , in pratica si rischia che, ancora una volta, l’esperienza che si sono fatti sul campo questi questi validi professionisti venga dimenticata di nuovo.
Da tutti ma non da noi!


martedì 20 novembre 2018

Aggressione a Lucca, intervenga il Prefetto - Mauro Mazzoni UGL Sindacato Lucca


Solidarietà nei confronti della famiglia e del giovane aggredito sabato pomeriggio,  , a Porta san Pietro. Il Sindacato UGL di Lucca, è stato sollecitato per scrivere questo articolo, ma anche a titolo personale , da iscritti, simpatizzanti e comuni amici.
La loro preoccupazione è motivata, perchè hanno figli e nipoti che vanno a scuola e il sabato è un giorno di divertimento e che non sfoci in atti di bullismo molto pesante.
Per questo noi chiediamo l'intervento di Sua Eccellenza il Prefetto di Lucca.
Ragioniamo a mente fredda, se questo fatto grave di aggressione , in sette ragazzi contro uno, scatenati, se le conseguenze erano peggiori?
Quale è la nostra richiesta? Di riattivare, il protocollo strade sicure attuato anni fà, Prefettura - Esercito Italiano, che in città ebbe un notevole successo, come deterrente. Chiaramente và aggiunto che le forze dell' Ordine tutte, svolgono un ottimo lavoro di monitoraggio, nella nostra città. 

Mauro Mazzoni
Sindacato UGL Lucca 

sabato 25 agosto 2018

MAURO MAZZONI (UGL-LUCCA) : CONTROLLI CAPILLARI PER EVITARE INFORTUNI SUL LAVORO E PENE SEVERE IN QUELLI MORTALI

 
Mauro Mazzoni, del Sindacato UGL Provinciale Lucca, usa il termine di pugno forte, sulla sicurezza nel mondo del lavoro, e , non stiamo a vedere se è, agosto od un altro mese, due gravi infortuni nello stesso giorno, e non voglio elencare il numero dei morti, dal 2017 ad oggi, un bollettino di guerra.
Giustamente l'Italia è una nazione fondata sul lavoro, e ci fa piacere, ma sulla sicurezza chiediamo più controlli.

Voglio anche sottolineare che i controlli, vengono effettuati, ma servono, più capillari. Adottando anche le nuove tecnologie, voglio ricordare che sono stato criticato, come sindacalista, perchè evidenziavo il fattore robot, che sta avanzando, nelle varie aziende, lasciandosi dietro il fattore umano. Sono stato confuso, perchè come scrissi, l'uomo non deve essere sostituito, ma affiancato. Se nella sicurezza i robot, sono necessari, ben vengano. Droni, telecamere, ecc... ma gli infortuni sono sempre alti, mortali.

Come sindacato noi riteniamo, che una  delle tante cause sono i ritmi di lavoro , nonchè i costi di appalto. Chi mi conosce, nelle varie commissioni provinciali, conferitemi dal sindacato UGL, sa quanto sbattaglio per portare avanti le problematiche sulla sicurezza.

Con il responsabile provinciale sindacato UGL, Marco Visibelli, è nostra intenzione, incontrare il sottosegretario al lavoro, ex dirigente UGL in quota LEGA, Claudio Durigon, per rimarcare più severità in questi infortuni mortali.

Mauro Mazzoni 
segreteria provinciale 
UGL Lucca 


lunedì 4 giugno 2018

MAURO MAZZONI (UGL) LUCCA: BUON LAVORO AL NUOVO GOVERNO, CHE SIA DEL CAMBIAMENTO PER UNA NUOVA ITALIA


Lucca, 04 06 2018

Marco Visibelli, reponsabile Provinciale  e Mauro Mazzoni , del Sindacato UGL Lucca, augurano buon lavoro, al nuovo esecutivo politico  di governo, perchè riesca ha risolvere, quelle che sono le problematiche dell'Italia. Partendo dal lavoro. E ora forza, mettere mano alle riforme, che hanno contribuito a distruggere l' occupazione e l' economia Italiana. L' abolizione del Jobs Acts, e della legge Fornero, che oltre ad avere avanzato l' età pensionistica, ma  ha anche, ostacolato l' ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. 
Che questo governo sia il cambiamento ed una nuova Italia per il lavoro. 
Mauro Mazzoni 
Sindacato UGL Lucca 


venerdì 1 giugno 2018

Mazzoni Mauro, Sindacato UGL (LUCCA) : IL ROBOT, DOVE LO METTO; NON SI SA.

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Riprendendo, una canzone di Domenico Modugno, in cui si riferiva, tristemente che per il nonno non c' era posto da nessuna parte, a cosa mi riferisco? come sindacalista, ci preoccupa, questo affacciarsi sulla scena del  lavoro, delle menti artificiali, o robot. Sia chiaro che non voglio essere confuso, che la tecnologia faccia passi da gigante e porti beneficio nei setttori, della sanità a livello di intervento diagnostica e prevenzione, nonchè la sicurezza, per combattere criminalità frodi fiscali e alimentari ed ecologici, per mantenere alto il livello di istruzione condividiamo pienamente.

Però che i signori ROBOT, sostituascano gli esseri umani sui posti di lavoro, mi riferisco al grave fatto successo a Milano, dove un dipendente dopo trenta anni di lavoro è stato licenziato, ed alla veneranda età di  62 anni, e vicino alla pensione cosa andrà a fare? l' aiuterà il robot ad andare avanti? 

L' uomo  che lavora, non deve essere assolutamente cambiato, anche se a detta di qualcuno i robot non si ammalano, non riscuotono e non vanno in ferie. Ho trovato un articolo, molto curioso, non so se riderci sopra, dove  un economista oltreoceno, diceva di fargli pagare le tasse, perchè producono. Aspettendo veramente un cambiamento sulle pensioni in positivo a favore dei futuri pensionati,  perchè attualmente la pensione, con le leggi attuali, sono lunghissime. 

Mauro Mazzoni 
Sindacato UGL Provinciale LUCCA  

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martedì 21 aprile 2015

LICENZIAMENTI WHIRPOOL/INDESIT , INIZIA COSÌ IL JOBS ACT DI RENZI. (clicca qui)

E' QUESTO IL JOBS ACT DI RENZI ???
E GUARDA CASO PROPRIO MENTRE RENZI E' IN AMERICA DA OBAMA.....
MA POI OLTRE AL TRADIZIONALE TWEET A PRESA DI CULO, CHE STA FACENDO ???
Come disse Cetto Laqualunque : « UNA BEATA MINCHIA ».
Lui svende l'italia, ci riempe di tasse, ci toglie i diritti....
E non lascia nessun futuro ai nostri figli .....
Pero' ci rimpizza di messaggini su twitter !!!!!
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LA VERTENZA:
'' Whirlpool/Indesit tira diritto, proclamate 12 ore di sciopero dai sindacati ''

Dopo il non incontro vergognoso, durato solo 10min, tra sindacati e multinazionale americana sul piano che prevede 1300 esuberi, Fiom, Fim e Uilm lanciano la mobilitazione. Intanto, a Caserta i lavoratori bloccano la strada per 12 ore contro la chiusura del sito di Carinaro.

Whirlpool/Indesit tira diritto per la sua strada, conferma il suo piano fatto di oltre 1300 esuberi e svariate chiusure (Indesit di Carinaro a Caserta, la dismissione del sito di None e la cessazione di quello di Albacina e Fabriano) e va allo scontro con Fim Fiom Uilm e Ugl che rompono la trattativa e proclamano un pacchetto di 12 ore di scioperi in tutto il Gruppo entro il 10 maggio prossimo.

È questo l’esito della giornata di lunedì 20 aprile, nella quale si sarebbe dovuto avviare il negoziato sul piano di riorganizzazione presentato dalla multinazionale americana e che invece ha sancito uno strappo tra le parti, quando l’azienda ha riconfermato obiettivi e numeri, inaccettabili per i sindacati. Fim, Uilm e Ugl hanno deciso di abbandonare immediatamente il tavolo e la Fiom, di conseguenza, ha sospeso anch’essa le trattative. Le parti sono state poi convocate dal ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, per lunedì prossimo.

"Non possiamo condividere un piano industriale, come quello presentato da Whirlpool, che prevede la chiusura di siti produttivi in territori che, a partire da Caserta, hanno visto chiudere fabbriche e aumentare la disoccupazione", hanno sottolineato in una nota Michela Spera, segretaria nazionale Fiom, e Gianni Venturi, responsabile Fiom per il settore elettrodomestici.

La Fiom, anche nel breve incontro con la multinazionale, ha ribadito a Whirlpool questo giudizio sul piano industriale e nello stesso tempo ha chiesto "una nuova missione industriale per tutti gli stabilimenti, senza chiusure, confermando nello stesso tempo quanto di rilevante per le prospettive strategiche del Gruppo in Italia e in Europa è già contenuto nei piani dell'azienda: 500 milioni di investimenti, il rientro di volumi significativi di produzione da paesi esteri (Cina, Turchia e Polonia), la conferma del nostro paese come asse fondamentale su cui far ruotare il sistema Europa, l'impegno a non procedere unilateralmente a riduzioni di personale fino a tutto il 2018".

A sostegno della vertenza contro i licenziamenti e le chiusure degli stabilimenti il coordinamento sindacale Whirlpool ha proclamato 12 ore di sciopero in tutto il Gruppo da effettuare entro il prossimo 10 maggio con iniziative territoriali".

Ma la mobilitazione dei lavoratori è in realtà già partita. Per l’intera giornata di lunedì 20 aprile i lavoratori dello stabilimento Whirlpool-Indesit di Carinaro (Caserta) hanno dato vita ad un blocco stradale, durato quasi 12 ore, agli accessi dell'area industriale in cui sorge il sito e in cui sono ubicati depositi merci della stessa Whirlpool e di altre numerose e importanti aziende, tra cui la Conad e la Sisa.

Decine di tir che dovevano caricare e scaricare merci sono rimasti fermi creando lunghe file. Le forze dell'ordine, proprio per la presenza dei camion incolonnati, hanno chiuso al traffico gli svincoli della vicina superstrada Marcianise-Giugliano; disagi si sono registrati in tutta la zona. Tra i camionisti fermi con la merce nei cassoni e gli addetti Whirlpool – riporta l’Ansa - c'è stato qualche momento di tensione ma anche tanta solidarietà; al momento della rimozione un lungo applauso ha salutato i camion che si allontanavano, i conducenti hanno risposto suonando i clacson.

martedì 26 agosto 2014

GLI INUTILI SERVI DEL SISTEMA POLITICO DELLE BANCHE, PROTESTANO SOLO PER FINTA.

VERGOGNA !!!!
TORNATE A FARE
IL VOSTRO LAVORO
SMETTETE DI FARE
POLITICA !!!!!

I SINDACATI STANNO PERMETTENDO TUTTO
STANNO SVENDENDO I NOSTRI DIRITTI CONQUISTATI DAI NOSTRI PADRI E NONNI CON IL SANGUE.
LEGATI ORMAI A DOPPIA MANDATA CON I PARTITI DELLA CASTA CHE CI STA ROVINANDO
TANTI TROPPI FANNO POLITICA NEL SINDACATO, PERDENDO DI VISTA I VERI PROBLEMI DEI LAVORATORI.

MA LA VERGOGNA SONO TUTTI QUELLI CHE CON LE LORO TESSERE CONTINUANO A FORAGGIARLI !!!
Stracciate le vostre tessere ed unitevi ai tanti sindacati di base, unici baluardi per i diritti acquisiti....
Aborrite chi fa politica nel sindacato, la politica e' nemica dei vostri diritti.
Non vi fate illudere da chi e' nato di sinistra ed ora sta in un PARTITO di DESTRA (PD).
Hanno solo in mente la tutela degli interessi delle banche e dell'inutile unione europea!!!!!!
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