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sabato 11 aprile 2020

MASSA MISERICORDIA: CONSEGNA UOVA AI MEDICI 118, E SPESE A DOMICILIO IN LUNIGIANA.


Uova ai medici 118 dal Coordinamento Misericordie e grazie a Guidi car spesa a casa in Lunigiana con le Misericordie

Il Coordinatore provinciale delle Misericordie di Massa-Carrara ha donato  ai medici e personale 118  uova di Pasqua. In questo modi ha voluto fare gli auguri a questi professionisti dimenticati da tutti ma dice Casotti “ noi come è costume della Misericordia non dimentichiamo nessuno. 

Tutto questo è stato possibile grazie al Carrefour che, appunto, ci ha donato le uova.  giova precisare che il Coordinatore Casotti Fausto è appartenente alla Polizia di Stato della Questura di Massa Carrara e durante tutta  l'emergenza covid 19 non è mai mancato nell'adempimento del dovere nonostante gli impegni di Misericordia" “ Il coordinatore delle Misericordie aggiunge  “ aggiunge che ogni giorno raggiungo la centrale operativa di Viareggio del 118 carico i vari materiali per la prevenzione del coronavirus destinato alle Associazioni di volontariato Misericordie – Pubbliche Assistenze – Croce Rossa ed ai punti del 118 per medici, infermieri. Si tratta di guanti, maschere, sovra scarpe, occhiali ed altro. Inizio la distribuzione a Massa, poi a Carrara ed infine in Lunigiana.

Un grande impegno svolto da me personalmente, una grande molo di lavoro per il Coordinamento provinciale che rappresento ma sono felice di aiutare gli altri- Sempre di più attuale  il nostro motto  “che Iddio  te ne renda merito” con il quale   noi confratelli di Misericordia riceviamo da chi ci chiede aiuto  la sua   “retribuzione” solo nella coscienza del dovere compiuto e ci  ringrazia con l’espressione appunto del tradizionale motto delle Misericordie .

Casotti non si ferma qui: “in questi giorni abbiamo avuto gran daffare in tutta la provincia e Lunigiana in testa. Grazie all’accordo che ho fatto con la  Concessionaria Mercedes Guidi Car  di Via Martiri di Cefalonia 33 a Massa ( la Guidi Car ha ben sei punti vendita oltre a  massa ed assistenza in diverse province) – dice Fausto Casotti -  le Misericordie apuane possono portare la spesa a casa di chi ne ha bisogno. Abbiamo iniziato in Lunigiana.  La Mercedes Guidi Car ha messo a disposizione, auto e ovviamente carburante ed autista noi i volontari A Pontremoli la Misericordia locale riceve le chiamate per la spesa il martedì ed il venerdì nei giorni seguenti consegna a domicilio i pacchi. Idem a Bagnone qui si può chiamare tutti i giorni, lo stesso a Mulazzo. In via di organizzazione Villafranca e Fivizzano.

Va da se che ogni Misericordia serve il suo comprensorio. Il servizio è iniziato da alcuni giorni e sta dando grandi risultati: molte sono le persone  in massima parte anziani e che spessissimo non hanno nessuno che ci chiedono di aiutarle. A scanso di equivoci le Misericordie continuano anche giornalmente con i servizi di 118 la dove viene effettuato e con i sociali. “ Casotti aggiunge ancora” l’attività non è solo svolta in Lunigiana. Di recente  la ditta Zanni Bassano srl leader nella distribuzione alimentare con sede in Massa, ha effettuato la prima di una serie di donazioni alimentari al centro sociale Caritas dell’Annunziata finalizzata ad aiutare la mensa dei poveri di via Bassagrande a Marina di Carrara  coordinata da don Cesare Benedetti che anche in questo periodo è in  grande attività. Come è noto – ricorda Casotti -  era il 2004 quando nasceva - mi ricordava don Cesare  -  il Centro Sociale Caritas dell’Annunziata che, grazie anche all’aiuto di 110 volontari, offre 15mila pasti all’anno. Sono i piccoli grandi miracoli del terzo settore, una mano tesa in aiuto alle persone disagiate che sempre più numerose chiedono aiuti. La porta, è sempre aperta; qui le persone vengono per mangiare, fare la doccia e vestirsi.

Anni fa  la  mensa era frequentata prevalentemente da extra comunitarie; complice la crisi economica e le alluvioni che si sono abbattute sul territorio marinello  dal 2012 è cresciuta molto  l’affluenza alla mensa di italiani, spesso residenti proprio a  Carrara. A questo Centro il nostro massimo impegno”.

Nella foto: Casotti con operatori del 118 di Massa mentre consegna le uova

Coordinamento provinciale Misericordie Massa-Carrara
by Alberto Ruffini.

domenica 15 marzo 2020

MASSA : UGL chiede all'ASL nord-ovest, tutele maggiori per i medici del 118.


I medici del 118 “testa d’ariete” nella lotta contro il coronavirus sono tutelati abbastanza? L’Ugl sanità scrive alla direttrice  generale Asl Nord Ovest Toscana e vuole risposte.
I medici del 118 sono la ” testa d’ariete” nella lotta contro il coronavirus, sono tutelati in modo appropriato? 

Così scrive La Segreteria Provinciale UGL Sanità Massa Carrara alla Dott.ssa Maria Letizia Casani Direttore Generale Asl Nord Ovest:
”Pregiatissima dottoressa come Lei sa sono diversi i medici del servizio 118 di Massa non dipendenti, quindi esclusi dalle minime tutele. Eppure, se non andiamo errati, gli stessi rappresentano anche in occasione di questa gravissima epidemia, la “testa d’ariete” nella tutela sia della collettività che dell’ammalato. In Toscana la situazione è grave: 5775 persone in isolamento, di cui 139 positive nella nostra Asl. E i dati sono in costante crescita Dal 1° febbraio a oggi, rileva sempre la Regione , sono in tutto 3165 i tamponi eseguiti nei tre laboratori di virologia e microbiologia delle tre aziende ospedaliero universitarie della Toscana: Careggi, Pisa, Siena.”

L'Ugl rincara: “ non si capisce, infatti, come mai si parli ora di assunzioni nel settore della sanità, e soprattutto nel settore emergenza, e si lascino in pratica “al palo" questi qualificati professionisti. Potrebbero essere una risorsa importante, specie nei Pronto Soccorso, ma quando si parla di una loro assunzione il discorso sembra essere messo in disparte dalla Regione. “

L’Ugl ricorda che: “siamo una organizzazione sindacale che riconosce primaria la centralità della persona che lavora. La UGL è una associazione unitaria di carattere confederale che, perseguendo scopi di natura generale, riconosce la peculiarità di ciascuna categoria e territorio. E’ tra i sindacati maggiormente rappresentativi in Italia. Associa lavoratori e pensionati, senza distinzioni di sesso e di razza, tutelandone i diritti nel mondo del lavoro. L’UGL, nel riconoscere la centralità e la dignità della persona, individua nelle forme e negli strumenti di una moderna socialità collettiva una delle fondamentali conquiste del sindacato. Proprio per questo le chiediamo: nel caso questi lavoratori venissero posti in quarantena, verrebbero retribuiti come un dipendente asl oppure sarebbero abbandonati a loro stessi, senza retribuzione come nel caso dell'assenza per malattia?Pur impegnati oggi in prima linea restano senza tutele, non avendo diritto al TFR e a nessuna pensione ad eccezione di quella Enpam.”

Per questo L’Ugl chiede alla direttrice Asl Nord Ovest: “ perché la Asl per quanto di sua competenza tramite la Regione non provvede a assumere questi professionisti per inserirli nei pronto soccorso? perché non li tutela in caso di quarantena e malattia, incidente o altro? A queste semplici domande attendiamo risposta.”

lunedì 9 marzo 2020

UGL - MASSA-CARRARA : I medici del 118 in prima linea anche per il coronavirus dimenticati da tutti.


I medici del 118 in prima linea anche per il coronavirus dimenticati da tutti, perché non assumerli ai pronto soccorso ospedalieri?

I medici del 118 di Massa-Carrara  in prima linea anche per il coronavirus dimenticati da tutti, perché non assumerli ai pronto soccorso ospedalieri? In questi giorni  - scrive il settore Ugl sanità di Massa-Carrara - gli “onori della cronaca”,giustamente, sono riservati all’’epidemia di Coronavirus . Ricordiamo che all’8 marzo in Italia i positivi erano 7375 (di cui 166 in Toscana); 366 i deceduti e 622 i guariti. Dati ovviamente provvisori, Diversi anche nella nostra provincia. Si parla di tutto e di più ma fino ad oggi non si è parlato dei medici del 118 .
Come Ugl fino ad oggi abbiamo osservato attentamente l’evolversi di questa situazione e pensavamo che gli organi preposti compresi i colleghi rappresentativi parlassero anche di questi professionisti invece niente. Non desideriamo strumentalizzare la situazione o alimentare paura ma vogliamo iniziare da ora in poi a porre domande a chi di competenza: Asl, Regione etc., a partire da questi professionisti che, a quanto sembra sono dimenticati da tutti pur essendo in primissima linea come i loro colleghi ospedalieri .

Dei centodiciottisti nessuno ne parla. Sede legale Unione Territoriale Massa-Carrara Via G. Pascoli, n. 57 - 54100 Massa (MS) Tel. 058544800 – Fax 0585886011 – Cell. 3403603977 e-mail: uglmassa@ugltoscana.it PEC: uglmassa@pec.ugltoscana.it sito: www.ugltoscana.it Segreteria Generale Massa - Carrara Queste le domande:
 1) Come mai non si pensa da parte della Regione ad assumere ai pronto soccorso i medici del 118 gran parte dei quali oggi sono dei semplici convenzionati?
 2) Corrisponde a verità che questi bravi e attenti professionisti se dovessero finire in quarantena non sono coperti da nessun tipo di assistenza a parte si dice di un piccolo contributo che verrebbe loro elargito dalla cassa dell’Ordine dei Medici?
 3) Corrisponde a verità che questi professionisti non sono coperti neppure dall’Inail?
 4) Corrisponde a verità che quando queste persone, come del resto anche gli infermieri che li accompagnano nelle varie visite (ricordiamo che la diagnosi e terapia spetta per legge solo al medico e non all’infermiere sia pure laureato in scienze infermieristiche ma non in Medicina e Chirurgia ), sono costretti ad eseguire le manovre di vestizione e svestizione per poter utilizzare le tute protettive usa e getta , se va bene nei pianerottoli delle varie abitazioni praticamente “in mezzo alla strada” dopo essersi recati a visitare i potenziali segnalati per sospetto contagio del virus?

Ricordiamo che i medici del 118 non si recano solo ora a visitare questi pazienti ma chiunque necessiti di visite urgenti ed emergenti. Chiudendo, ci preme sottolineare ancora una volta la necessità di assumere queste importanti figure: sicuramente la Regione Toscana o l’Asl suo “fanalino di coda” dirà che verranno assunti rispettando le graduatorie più disparate oppure addurranno altre scuse simili , in pratica si rischia che, ancora una volta, l’esperienza che si sono fatti sul campo questi questi validi professionisti venga dimenticata di nuovo.
Da tutti ma non da noi!


lunedì 15 luglio 2019

SNAMI: Proclamato lo stato di agitazione su riorganizzazione compiti medico 118 e relativo Rischio Organizzativo e Clinico.


SNAMI REGIONALE TOSCANA
Segreteria Regionale Dr. Gianluca Maccioni
Via della Stazione 1/B 50065 Pontassieve, Firenze
Cell. 3931000551, e-mail drgianlucamaccioni@katamail.com


COMUNICATO STAMPA
Oggetto : Riorganizzazione compiti medico 118 e relativo Rischio
Organizzativo e Rischio Clinico. Proclamato lo stato di agitazione.


I medici del 118 che sono già molto pochi vedi  a Massa Carrara verranno
impiegato sia nel servizio territoriale che nei pronti soccorso? Stando alla
nota inviata dal sindaco Snami  all’Assessore alla Salute Dr.ssa Stefania
Saccardi, al Presidente dell’Ordine dei Medici di Firenze, alla Direzione 118
Firenze Soccorso, Dr.ssa Lucia De Vito  tanto da proclamare lo stato di
agitazione.
La presente O.S. SNAMI – si legge nella nota-  ha inviato una all’Assessore
alla Salute Dr.ssa Stefania Saccardi, al  Presidente dell’Ordine dei Medici di
Firenze, alla Direzione 118 Firenze Soccorso, Dr.ssa Lucia De Vito  e ad altri  
in quanto è venuta a conoscenza dell’incipiente riorganizzazione del servizio
del personale medico del 118 da utilizzare nello stesso orario di servizio sia
in automedica territoriale che in DEA PS a partire dal 1° agosto p.v.
(per ora si parla  della postazione pilota regionale Ospedale Serristori
Figline Valdarno ma nelle linee della Regione si punta ad estendere
“l’esperimento” anche della Regione, non esclusa la provincia di
Massa-Carrara) proclama lo stato di agitazione e denuncia :
1) E’ comportamento antisindacale impiegare contemporaneamente il
personale medico del 118 in due attività lavorative diverse, regolate da
contratti diversi, entrambe con notevole impegno operativo ed esponendo
il medesimo personale a gravi ricadute sui servizi con aumento di rischio
clinico sia degli operatori, che sicuramente risentirebbero dello stress
lavorativo, che dei pazienti, che avrebbero percezione di alterazione nel
rapporto col medico. Fra l’altro in forte contrasto con quanto previsto dagli
Accordi di settore sia a livello nazionale che locale.
2) SNAMI non è contraria all’utilizzo dei medici del 118 sia sul territorio che
in DEA PS a condizione però che tale utilizzo non debba e non possa avvenire
in contemporanea.
3) Laddove in passato è stato sperimentato un modello di lavoro
contemporaneo (Es. Empoli), tale modello è fallito ed è stato interrotto
per le conseguenze sulla qualità dei servizi (gravi ritardi sui tempi di intervento
territoriali etc..).
4) SNAMI considera arrogante e di nuovo antisindacale il comportamento da
parte dei Dirigenti del servizio 118 a livello regionale che, non conoscendo gli
obblighi negoziali, hanno portato avanti un progetto senza consultarsi con i
Sindacati di settore medici, infermieristici e degli operatori sanitari e ne richiede
le dimissioni dall’incarico non essendo gli stessi adatti alla funzione che
svolgono.
Sentite le assemblee degli iscritti, preso atto delle posizioni espresse dagli
operatori, il Sindacato SNAMI comunica che in caso di mancata revisione e
sospensione di quanto previsto provvederà all’immediata proclamazione
dello stato di agitazione e laddove non sia possibile raggiungere un’intesa,
che comunque il Sindacato auspica, a dichiarare sciopero, riservandosi di
segnalare alla Procura, tramite I propri Legali , le conseguenze del servizio
sulla cittadinanza e sugli operatori, oltre alla segnalazione del comportamento
antisindacale.
Dr Gianluca Maccioni

Segretario Regionale SNAMI Toscana

sabato 23 marzo 2019

Il Dr. Nicolini presenta un bilancio sull'attività del 118 in Alta Toscana. (Lucca-Versilia e Massa-Carrara).


Il 118 servizio basiliare  per l'emergenza urgenza territoriale. 100 mila interventi l'anno e migliaia di chiamate  nel comprensorio Alta Toscana.

100 mila interventi l'anno e migliaia di chiamate  nel comprensorio Alta Toscana. Questo il sintetico bilancio fatto dal dr Andrea Nicolini Direttore della Centrale operativa 118 Alta Toscana  h 24 che comprende la provincia di Massa-Carrara, Lucca ed il comprensorio di Viareggio  in occasione del convegno interregionale sull'Ecmo che si è tenuto nella sala convegni dell'ospedale del Cuore – Fondazione Monasterio Massa.   Dr. Nicolini un bilancio sull'attività del 118 in Alta Toscana. "il 118, come è noto funziona attraverso una Centrale operativa alla quale afferiscono tutte le chiamate di emergenza di competenza del nostro comprensorio - In centrale operano professionisti: medici, infermieri ed operatori tecnici ciascuno con il proprio ruolo e, ovviamente con la propria responsabilità. Ogni chiamata di soccorso è gestita inizialmente da un infermiere che, attraverso un sistema computerizzato  è in grado di effettuare un triage telefonico e di assegnare alla missione un "codice colore" che corrisponde alla gravità del caso. Successivamente la chiamata è passata agli operatori tecnici che sono quelli che movimenteranno i mezzi ovviamente più vicino al luogo della chiamata di soccorso. Giova sottolineare che nel territorio i mezzi a nostra disposizione sono suddivisi su tre livelli di soccorso quello più elevato è rappresentato dall'auto medica a bordo della quale c'è l'infermiere 118 ed il medico. Abbiamo poi l'ambulanza infermieristica senza medico a bordo ma che ha i soccorritori di livello avanzato delle associazioni che attualmente è presente nel territorio di Lucca e nel Comune di Massarosa. L'infermiere 118 a bordo ha effettuato un percorso particolare e può operare all'interno del sistema di emergenza con protocolli specifici deliberati dalla Regione alcuni anni fa e che attualmente sono in utilizzo. In particolari occasioni l' infermiere è in grado di gestire il paziente. " Il Direttore della Centrale operativa 118 è categorico e precisa che "l'infermiere non può fare la diagnosi in nessun caso .Infine abbiamo  le ambulanze con a bordo i soccorritori di livello avanzato delle varie associazioni di volontariato che sono comunque sono in grado di effettuare alcune "manovre"di stabilizzazione del paziente soprattutto quelle di carattere di rianimazione cardio polmonare con l'utilizzo del defibrillatore semiautomatico e questo ha portato ad un grosso passo avanti nel nostro territorio. Valore aggiunto del sistema toscano è che all'interno della Centrale 118 c'è un medico h24 che ha la funzione sia di consulenza che di supporto a tutti gli equipaggi infermieristici ed eventualmente ai soccorritori di livello avanzato". Parlando, poi, dell'attivazione del'elicottero di base a Cinquale Nicolini dice che "questa avviene attraverso protocolli specifici che si basano su tutta una serie di condizioni e cioè sulla gravità dell'evento, sulla patologia del soggetto interessato e dall'altra anche sul luogo dove si è verificato l'evento. Non bisogna dimenticare che abbiamo la gestione delle Alpi Apuane e qui l'intervento dell'elicottero può essere particolarmente efficace Il Direttore della Centrale conclude dicendo che " la figura del medico 118 è cardine che nel nostro comprensorio e  ha il vantaggio di essere stata affiancata dall'infermiere". In che consiste la collaborazione  Ospedale del Cuore il 118 Alta Toscana? " -"Collaborazione con l'ospedale del Cuore anche attraverso "Il progetto Ecmo" – dice il dott. Andrea Nicolini -  attraverso il quale abbiamo la possibilità di salvare tanti bambini. Come 118 sono felice di dare il mio contributo-" una volta allertati dall'Ospedale del Cuore il nostro compito è quello di trasportare con un'ambulanza h 24 per 365 giorni all'anno ovviamente con autista   tutto lo strumentario ecmo portatile e l'equipe là dove dovremo andare in pratica in tutta la Regione e viceversa per riportare il paziente, equipe ed attrezzature all'Ospedale del Cuore.". Quanto tempo passa dall'allertamento all'operatività? "Un tempo relativamente breve , circa 30 minuti . Come è noto l'ossigenazione extracorporea dell'ecmo è davvero salvavita!"
.

Nella foto: il dr Andrea Nicolini


Alberto Ruffini

martedì 19 marzo 2019

Con l'Ecmo portatile l'Opa di Massa, ancora di più eccellenza della cardiochirurgia pediatrica regionale e nazionale




Musso - CONAD
Con il sofisticato ed ultra moderno  strumentario Ecmo portatile  (Extra Corporeal Membrane Oxygenation )  in attività 24 h per 365 giorni all'anno ora l'Ospedale del Cuore Opa  della Fondazione "Monasterio"di Massa è diventato ancora di più eccellenza Toscana e, se vogliamo, nazionale. Ecmo è indispensabile  nella cura tempestiva dei bambini colpiti da arresto cardiaco o   da insufficienza cardiorespiratoria acuta o da tutte e due queste gravi patologie , che, come è noto, sono refrattarie alle terapie convenzionali e la sopravvivenza  è estremamente bassa se non curata sia con alta specializzazione che con macchinari sofisticati ma soprattutto con grande celerità. Questo in estrema sintesi uno dei punti scaturiti dall'annunciato convegno interregionale  "Principi e metodiche di assistenza  cardio-respiratoria in età pediatrica"  che ha visto la partecipazione di circa duecento  medici giunti da ogni ospedale ed asl della Toscana e quasi tutti del settore emergenza-urgenza che in più sale  dell'Ospedale del Cuore hanno seguito le articolate ed interessanti relazioni. L'evento è stato organizzato dalla Fondazione Toscana "Monasterio".

Dr. Ciucci
Nutrito il  pool di specialisti relatori provenienti dall'Ospedale del Cuore: Opa di Massa, "Mayer" Firenze; Ospedale Giovanni XXIII , Bergamo; Careggi Firenze. Fattiva la partecipazione  del dottor Andrea Nicolini Direttore della Centrale Operativa 118 Alta Toscana. "Oggi rendiamo pubblico il progetto dell'ecmo team pediatrico - dice il Dr. Luciano Ciucci – Direttore Generale Fondazione Monasterio - realizzato grazie al contributo della Regione Toscana e del Conad del Tirreno . Si tratta di un progetto ambizioso; non abbiamo    solo acquistato apparecchiature sofisticate, compatte e portatili ma con Ecmo e con l'ausilio preziosissimo del Servizio 118 Alta Toscana è possibile raggiungere ogni "angolo" anche della Toscana ed oltre e salvare molti bambini ."

Dr. Del Sarto
Il dr. Ciucci precisa che "il progetto  dell'ecmo team pediatrico nasce dal fatto che la Fondazione Monasterio ed in particolare l'Ospedale del cuore è il Centro di riferimento della Cardiochirurgia Toscana: qui sono le competenze necessarie per questo tipo di attività. Il  tempo è vita, per questi pazienti stanti le loro gravissime condizioni: occorre arrivare velocemente e soprattutto con un'equipe altamente specializzata e con tecnologie molto sofisticate e tutto deve essere pronto ed organizzato per un intervento immediato, ogni giorno dell'anno, ad ogni ora." Il Direttore Generale conclude dicendo che: "Siamo soddisfatti della grande partecipazione degli addetti ai lavori perché è importante che tutti professionisti toscani potenzialmente interessati conoscano e condividano dei protocolli operativi, proprio per attivare la "macchina organizzativa" nel minor tempo possibile. Mi preme – conclude – sottolineare come sia stata fondamentale nello sviluppo del progetto,  l'immediata disponibilità della Centrale 118 Alta Toscana che voglio ringraziare".
"Importante questo evento -  spiega il dottor Paolo Del Sarto Direttore dell'Unità di Anestesia e Terapia Intensiva dell'Ospedale del Cuore  uno dei "perni" di "prima linea" del progetto – perchè con oggi "parte" una rete regionale" che ci vede impegnati in prima persona nell'assistenza delle grandi patologie cardiache e respiratorie del bambino tramite un supporto extracorporeo che è appunto l'ecmo."
Cosa è l'Ecmo? "è una macchina che supplisce alle funzioni sia del cuore che del polmone quando uno dei due o addirittura entrambi non funzionano: si tratta di situazioni di estrema gravità, dato che le cure tradizionali non hanno alcun effetto. La mortalità, pertanto, è molto alta. In Toscana esiste già una rete di questo tipo  ma solo per l'adulto ma non per il bambino, noi con l'organizzazione  creata con la Centrale 118 abbiamo già la possibilità di trattare piccoli pazienti affetti una volta al nostro Ospedale. Con il progetto che presentiamo oggi, questo tipo di intervento verrà realizzato ovunque in Toscana".
Avete, quindi, anche la possibilità in casi particolari di fermarvi per il tempo necessario  a stabilizzarli anche in quegli ospedali dove il piccolo è stato portato in emergenza per soccorso e terapie dovute?
"Certamente grazie appunto all'ECMO portatile ed alla nostra equipe possiamo stabilizzarli anche  negli ospedali che ne fanno richiesta: lì li possiamo trattare in attesa di poterli portare con sicurezza all'Ospedale del Cuore".  
Da chi è composto  il team in attività h 24 ?" Da un cardiochirurgo pediatra, un ecmo specialist cioè un intensivista, da un tecnico di circolazione extracorporea, da un infermiere: nel caso poi ci fosse bisogno di altro personale specializzato a seconda della struttura ospedaliera, la nostra equipe potrà essere potenziata.

Molto seguite le altre relazioni:   Dr. Adriano Peris Direttore Generale Ecmo Center  AOU Careggi - Regione Toscana; Dr. Davide Ghitti (Ospedale Giovanni XXIII, Bergamo), Dr.ssa Elisa Barberi (Ospedale del Cuore Massa); Dr. Duccio Federici (Ospedale del Cuore Opa Massa) Dr. Michele Guarino (Ospedale del Cuore Opa Massa) , Dr.ssa Dorela Haxhiademi (Ospedale  del Cuore Massa; Dr. Bruno Murzi (Ospedale del Cuore Opa – Massa), Dr.ssa Silvia Favilli (Ospedale Meyer); Dr.ssa Chiara Marrone (Ospedale del Cuore Massa) Dr. Paolo Del Sarto (Ospedale del Cuore Massa) Dr.ssa Nadia Assanta (Ospedale del Cuore Massa) Dr.. Vitali Pak (Ospedale del Cuore Massa); Dr. Andrea Nicolini Direttore  Centrale Operativa 118.


Ruffini Alberto

domenica 17 marzo 2019

I SUPEREROI ACROBATICI DONANO UNA GIORNATA DI FELICITA' AI BAMBINI RICOVERATI ALL'OPA DI MASSA



Arrivati all'Opa I "Supereroi acrobatici" che dal cielo hanno salutato i bambini ricoverati e nel piazzale moltissimi piccolo ad applaudirli

Accolti da una sensibile folla soprattutto di bambini  alle 11,30 di ieri i "Supoereroi acrobatici" nove in tutto si sono calati con grandi corde dal tetto dell'ospedale del Cuore Opa lato degenza pediatrica  facendo, appunto, voli acrobatici e volteggi mozzafiato ma stupendi per essere visti soprattutto dai piccoli degenti della Pediatria che hanno a lungo salutato  e ovviamente dal folto pubblico che sostava nel piazzale. Ad accoglierli anche il Dr Luciano Ciuccio Direttore Generale della Fondazione Monasterio assieme al dr. Marco Torre Direttore amministrativo ed al dr.  Maurizio Petrillo direttore sanitario. I "Supereroi acrobatici" tutti vestiti da Batman. Capitan America, Spiderman, Ironman e Hulk ed altre figure non meno note . Inutile dire che hanno reso indimenticabile la mattinata tanti i piccoli ma anche i grandi che hanno voluto una foto ricordo o un selfie con questi bravi e gentili personaggi. Intanto mentre i 9 scendevano dal cielo altri  vestiti da eroi di cartoni animati e fumetti come Frozen, Minnie, Masha e Orso si sono recati all'interno del reparto in visita ai piccoli ed hanno portato ma soprattutto sorrisi doni e sorrisi Mentre i Supereroi scenderanno e si affacceranno alle finestre per salutare i bambini, all'interno del reparto passavano in visita, portando doni e sorrisi altri eroi di cartoni animati e fumetti.


A regalare la mattinata di svago ai bambini ricoverati e non,  sono stati i manager e i tecnici di EdiliziAcrobatica, azienda leader in Italia nel settore dell'edilizia in doppia fune di sicurezza. Scopo dell'iniziativa ideata da EdiliziAcrobatica che già da qualche anno dà vita alle calate dei Supereroi negli ospedali italiani, è offrire a uno spettacolo che possa regalare una giornata diversa a tutti i piccoli pazienti costretti dalla malattia a trascorrere le loro giornate in reparto e vista la grande affluenza di pubblico hanno colpito il…bersaglio. Da dire che l'iniziativa era inserita nel contesto  del convegno interregionale "Principi e metodiche di assistenza  cardio-respiratoria in età pediatrica" che si è tenuto nella sala convegni dell'Ospedale del Cuore Opa organizzato. L'evento organizzato dalla Fondazione Toscana Gabriele Monasterio ha visto la presenza di oltre 100 medici e specialisti giunti da tutte le Asl toscane tantochè i tecnici della Fondazione per accogliere il folto pubblico hanno dovuto aprire altre due sale dotate di grandi monitor per permettere a tutti di seguire i lavori. Presenti quali relatori un pool di specialisti dell'Ospedale del Cuore: Opa di  Massa, Ospedale "Mayer" Firenze; Ospedale Giovanni XXIII , Bergamo; Ospedale Careggi Firenze e Centrale Operativa 118 Alta Toscana che ha illustrato il progetto dell'Eco team pediatrico di cui l'Opa è l'unica struttura esistente in Toscana, Importante l' Ecmo, ossigenazione extracorporea a membrana (Extra Corporeal Membrane Oxygenation). Si tratta di  una tecnica che supporta le funzioni vitali mediante circolazione extracorporea, aumentando l'ossigenazione del sangue, riducendo i valori ematici di anidride carbonica (CO2), incrementando la gittata cardiaca ed agendo sulla temperatura corporea. Permette, in condizioni di severa insufficienza respiratoria e/o cardiaca, di mettere a riposo cuore e polmoni vicariandone la funzione ventilatoria e di pompa.
Nelle foto: i Supereroi nel tetto dell'Opa; foto di gruppo con i supereroi; uno scorcio del folto pubblico
Massa: 16 marzo 2019
Fondazione Monasterio Massa
da ALBERTO RUFFINI


venerdì 15 marzo 2019

MASSA, sabato 16, all'OPA saranno presenti i supereroi acrobatici per festeggiare l'accordo tra 118 e progetto ECMO


L'accordo raggiunto Centrale 118 –Ospedale del Cuore a Massa per il progetto  regionale ecmo e all'Opa sabato anche i supereoi acrobatici



Grande attesa per il convegno interregionale "Principi e metodiche di assistenza  cardio-respiratoria in età pediatrica" che si terrà sabato prossimo 16 marzo, inizio ore 9 nella sala convegni dell'Ospedale del Cuore Opa Massa. E' organizzato dalla Fondazione Toscana Gabriele Monasterio per la Ricerca Medica e di Sanità Pubblica CNR - Regione Toscana. Specialisti di "alto calibro!" provenienti oltrechè  dall'Ospedale del Cuore: Opa di Massa, Ospedale "Mayer" Firenze; Ospedale Giovanni XXIII , Bergamo; Ospedale Careggi Firenze e dalla Centrale Operativa 118 Alta Toscana  . L'incontro ha l'obiettivo di illustrare il progetto Ecmo Team pediatrico . Importante l'accordo raggiunto tra Ospedale del Cuore e Centrale operativa 118 Alta Toscana diretta dal Dottor Andrea Nicolini. Come è nota a questa Centrale fanno capo i comprensori di Massa-Carrara, Lucca, Versilia. Si tratta  di un servizio innovativo che coprirà tutta la Regione Toscana, fino ad ora non esistente in maniera strutturata che intende garantire una terapia appropriata ed in tempi rapidi a tutti i pazienti per assicurare un sistema efficace di trattamento di gravi patologie cardio-respiratorie in età pediatrica. Grazie   appunto ad un Team multidisciplinare disponibile H/24 raggiungerà in tempi brevissimi il paziente intervenendo con il trattamento salvavita per poi - una volta stabilizzato - trasferirà il piccolo paziente presso la struttura l'Ospedale del Cuore di Massa per il trattamento e la cura per competenza importante, quindi l'accordo con il 118 . "Il nostro accordo – dice il dottor Andrea Nicolini - Direttore della Centrale 118 Alta Toscana  copre i comprensori di: Massa Carrara- Lucca e Viareggio – è insito nelle funzioni del 118 ed è importante per permettere il trasporto dell'equipe Ecmo composta da specialisti laddove deve essere trasportata.". Come avviene l'allertamento? " E' l'Opa che viene allertata quando c' la necessità di avere Ecmo e ovviamente l'equipe, l''ospedale del cuore ci allerta e noi forniamo ambulanza con autista che provvedere ad installare sul mezzo di soccorso l'apparecchiatura ecmo e, ovviamente, il team formato da  cinque componenti perché - come è noto – sull'ambulanza non possono salire più di sette persone autista e paziente compreso. Nel caso che venga deciso anziché cinque componenti ma quattro allora sul mezzo sale un soccorritore abilitato come da normativa". Dunque un mezzo disponibile 24 h per 365 giorni all'anno? "Certamente". Quanti interventi effettuate ogni anno? "Circa centomila e facile immaginare quanto siano numerose le chiamate.
In che consiste Ecmo? Si tratta  di realizza un servizio innovativo, fino ad ora non esistente in maniera strutturata che  intende garantire una terapia appropriata ed in tempi rapidi a tutti i pazienti per assicurare un sistema efficace di trattamento di gravi patologie cardio-respiratorie in età pediatrica. Grazie   appunto ad un Team multidisciplinare disponibile H/24 raggiungerà in tempi brevissimi il paziente intervenendo con il trattamento salvavita per poi - una volta stabilizzato - trasferirà il piccolo paziente presso la struttura  l'Ospedale del Cuore di Massa per il trattamento e la cura per competenza . ""Il nostro accordo – dice il dottor Andrea Nicolini Direttore della Centrale 118 Alta Toscana copre i comprensori di: Massa Carrara- Lucca e Viareggio – è  insito nelle funzioni per permettere il trasporto dell'equipe ecmo laddove deve essere trasportata." Come avviene l'allertamento? " E' l'Opa che viene allertata quando c' è la necessità di avere Ecmo e ovviamente l'equipe; l'ospedale del cuore ci allerta e noi entro venti minuti dalla chiamata forniamo ambulanza con autista che "raccoglie" all'Opa il team Ecmo composto da sei persone che provvedono ad installare  tutto il delicato strumentario Ecmo. Come è noto sull'ambulanza non possono salire più di sette persone autista e paziente compreso. Nel caso che venga deciso di far salire anziché cinque persone ma quattro allora sul mezzo sale un soccorritore abilitato come da normativa". Quanti interventi effettua ogni anno il 118? " Oltre cento mila. Superfluo dire che il 118 è numero unico nazionale dell'emergenza sanitaria unico su tutto il territorio nazionale, di riferimento per tutti i casi di richiesta di soccorso sanitario. 
E' attivo 24 ore su 24, tutti i giorni dell'anno. 
Si può chiamare da qualsiasi telefono, senza prefisso e gratuitamente.
Al 118 risponde una Centrale Operativa, con personale sanitario qualificato, che assegna un codice di priorità, decide il mezzo di soccorso adeguato, ed, eventualmente, sceglie l'ospedale, tenendo conto delle condizioni, delle necessità della persona soccorsa e del luogo di provenienza della chiamata.  Il 118 può contattare Vigili del Fuoco, Forze di Polizia, Capitaneria di Porto, Guardia Costiera, Soccorso Alpino. Il 118 può attivare l'elisoccorso." Il Direttore della Centrale operativa infine ricorda che:" Il 118 viene allertato da chi ne ha necessità   per le situazioni di emergenza e urgenza, come nel caso di: difficoltà o assenza di respiro dolore al petto; perdita di coscienza prolungata (la persona non parla e non risponde); trauma e ferite con emorragie evidenti incidente stradale, domestico, sportivo, agricolo, industriale; infortuni sul lavoro; ed altro" ." Intanto sabato dalle 11,30 alle 13,30 all'ospedale del cuore grande esibizione per i piccoli pazienti dei "Supoereroi acrobatici" che arriveranno dal…cielo.
Saranno Capitan America, Spiderman, Ironman e Hulk a rendere indimenticabile la mattinataI loro Supereroi preferiti, infatti, faranno loro una visita a sorpresa scendendo dal tetto dell'ospedale dove sono ricoverati per combattere la più importante delle loro battaglia: quella contro la malattia. Mentre i Supereroi scenderanno e si affacceranno alle finestre per salutare i bambini, all'interno del reparto passeranno in visita, portando doni e sorrisi altri eroi di cartoni animati e fumetti come Frozen, Minnie, Masha e Orso A travestirsi regalare una giornata di svago ai bambini ricoverati saranno i manager e i tecnici di EdiliziAcrobatica, azienda leader in Italia nel settore dell'edilizia in doppia fune di sicurezza. Scopo dell'iniziativa ideata da EdiliziAcrobatica che già da qualche anno dà vita alle calate dei Supereroi negli ospedali italiani, è offrire a uno spettacolo che possa regalare una giornata diversa a tutti i piccoli pazienti costretti dalla malattia a trascorrere le loro giornate in reparto.
Nelle Foto: immagini dei supereroi, un'immagine dell'Ecmo .

Fondazione Monasterio Massa



Alberto Ruffini


giovedì 7 giugno 2018

ELISA MONTEMAGNI(LEGA): “ IL DISTRETTO DI STAZZEMA PRIVATO DEL MEDICO: ANCHE IN PRESENZA DI CASI GRAVI L’AMBULANZA NON AVRA’ A BORDO IL PROFESSIONISTA”

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                 COMUNICATO STAMPA
 
 "La riorganizzazione del 118-afferma Elisa Montemagni, Capogruppo in Consiglio regionale della Lega-comporta che, nel distretto Asl di Pontestazzemese, anche in caso di situazioni d'emergenza, l'ambulanza non avrà più a bordo il medico; sempre che sia disponibile, dunque, si dovrà attendere l'intervento dell'automedica proveniente da Querceta."
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"Se le cose stanno effettivamente così-prosegue il Consigliere-il fatto che l'ambulanza sia ora operativa per 24h e che ci sia sempre la possibilità di utilizzare l'elicottero(ovviamente, tempo permettendo) non sopperisce, a mio avviso, alla mancanza di un professionista sul mezzo di soccorso."
 
"Una decisione, quindi-precisa Montemagni-che reputiamo inadeguata alle reali esigenze della popolazione locale che, probabilmente, era all'oscuro di questa non condivisibile novità."
 
 "Quando c'è di mezzo la salute dei cittadini, infatti-sottolinea l'esponente leghista-bisogna adoperarsi affinchè vi sia costantemente una funzionale assistenza sanitaria e l'assenza del medico pure in presenza di gravi patologie, potrebbe creare ulteriori criticità."
 
"Insomma-conclude amaramente Elisa Montemagni-auspico che tale decisione venga rivista, colmando una lacuna, potenzialmente dannosa per i residenti."
 
Gruppo Lega
Ufficio stampa
Dr. Maurizio Filippini

venerdì 18 maggio 2018

COME COMPORTARSI IN CASO DI INFARTO ACUTO , SPIEGATO DAGLI SPECIALISTI .

 
Vogliamo cercare di sopravvivere all'infarto acuto? Al primo dolore toracico chiamare subito il 118 e non perdere altro tempo: questo il soccorso efficiente e rapido". L'invito giunto dal corsi convegno sull'infarto acuto dell'Opa.  Durante i lavori  tre emergenze  di infarto acuto.

"Hai un dolore toracico? Chiama il 118" questo in estrema sintesi il primo messaggio emerso in modo chiaro da questo importante corso convegno interregionale. Ancora troppi i pazienti che ogni giorno giungono al pronto soccorso dei nostri ospedali con questo sintomo perdendo in questo modo tempo prezioso. Perdere tempo, dal momento della comparsa del sintomo, significa aumentare le probabilità di morire di infarto e questo è un problema di grandi dimensioni.
Il mio desiderio è che noi insieme ai responsabili del 118 che oggi partecipano a questo evento facessimo passare dopo questa importante giornata.  Un incontro stampa a livello di tutta la nostra area per sensibilizzare la popolazione che nel momento si avverte un forte dolore toracico non deve andare al pronto soccorso ma chiamare subito il 118.". Così ha detto    in apertura dei lavori del  corso-convegno interregionale  dal titolo: "" L'infarto miocardico acuto - STEMI nel 2018" il   dottor Luciano Ciucci Direttore Generale  della Fondazione Toscana" Gabriele Monasterio" per la Ricerca Medica e di Sanità Pubblica. CNR. Il corso  accreditato Ecm,  promosso dalla stessa  Fondazione "Gabriele Monasterio" e dal 118 di Massa Carrara si è tenuto nella sala convegni della 'ospedale pediatrico apuano. Un corso di elevato profilo professionale e formativo che ha visto la presenza di esperti che hanno affrontato tutti i vari aspetti del'infarto acuto: dalla diagnosi precoce attraverso l'elettrocardiogramma eseguito sul territorio  all'intervento di angioplastica in sala di emodinamica ma coralmente è stata sottolineata l'importanza di non perdere tempo: ai primi sintomi e chiamare subito il 118.
Presenti i vertici del 118 dell'area Massa-Carrara – Lunigiana-Versilia Lucca: dott. Luca Nicolini – direttore della Centrale operativa dei questa arera. Dottor Umberto Roberto Vatteroni. Responsabile Struttura 118 e soccorso cave  Massa Carrara Lunigiana; il dottor Giovanni Orlandi Direttore Unità operativa Neurologia dell'Azienda sanitaria; il dottor Gino Volpi Direttore Struttura operativa complessa multizonale Asl Centro –Pistoia e professore di Neurologia Università di Firenze; Dott. Luca Fialdini vice presidente provinciale Ordine professioni infermieristiche di Massa Carrara. E soprattutto specialisti,  medici di medicina generale giunti anche dall'Umbria e dalla Liguria, medici del 118 e da infermieri nonché responsabili di Istituti scolastici superiori. Presente anche in qualità di responsabile scientifico la dottoressa Maria Laura Valcelli referente per la formazione del personale sanitario 118, la dottoressa Alessandra Landini   sempre del 118 Referente per la formazione al Volontariato e utenti esterni, il dottor Fabio Rota Conti, medici del nostro pronto soccorso, della Versilia e, come dicevamo di altre Regioni .  Da sottolineare che anche il dottor Alberto Ranieri De Caterina era componente la segreteria scientifica. Mentre nella sala convegni i lavori del convegno procedevano l'attività in sala emodinamica non si è fermata, ben tre emergenze con persone di varia età dai 34 ai 70,  colpite da infarto acuto; questa malattia non conosce soste.
Il corso prevedeva anche collegamenti live con la sala ed i partecipanti hanno condividere le scelte terapeutiche e gli interventi dei professionisti della Fondazione C.N.R. operativi 24 ore su 24  trasmessi su grandi schermi.

Vero mattatore della giornata il dottor Sergio Berti , direttore del corso, e dell'Unità operativa complessa di  Cardiologia Diagnostica ed Interventistica Ospedale del Cuore della stessa  Fondazione "G. Monasterio" . Ogni anno, con la sua equipe tratta più di 400 infarti acuti.  "L'evento di oggi è un  corso  - dice il dottor Berti – ma soprattutto un momento di confronto tra tutti gli attori che operano quotidianamente per combattere l'infarto acuto. L'obiettivo è quello di mettere a fuoco le problematiche e gli aspetti che caratterizzano la nostra rete per la cura immediata dell'infarto acuto pensata in una riunione dicembre del 1999. Come in tutti i cambiamenti, a quel tempo la fibrinolisi era il trattamento di riferimento e l'angioplastica è stata una innovazione epocale, ci sono stati strenui sostenitori che vi hanno creduto e si sono spesi per realizzarla, qualche contrario e molti indifferenti. Per utilizzare le parole del professor Luigi Donato nostro maestro, a questi ultimi dobbiamo il nostro riconoscimento perché ci hanno spinti a profondere tutte le energie possibili per realizzare nostra la rete per la cura dell'infarto nella forma in cui è oggi. Alla nascita della rete è stato fatto un grande lavoro di preparazione, abbiamo messo a fuoco tutti gli aspetti organizzativi, analizzato le caratteristiche del territorio e cercato di prevedere le possibili criticità che avrebbero potuto nascere. Dobbiamo essere orgogliosi del lavoro fatto e del risultato ottenuto, oggi la nostra rete è una delle più consolidate in Italia. Per fare un po' di "Storia" l'attuale rete prende la sua forma organizzativa nel 2003 -2004 grazie all'acquisto da parte della ASL di Massa Carrara su un progetto regionale per le zone montane, di tre sistemi per la trasmissione dell'elettrocardiogramma dal territorio della Lunigiana alla sala di emodinamica della Fondazione CNR.   In quel tempo il problema più pressante era come gestire i pazienti della Lunigiana, dove si registrava una mortalità per infarto decisamente più elevata rispetto all'area di costa. Dopodichè nel 2006 c'è un altro passo importante e strategico che è l'istituzione di un registro permanente dei pazienti con infarto acuto che giungevano all'OPA. Dal 2006 a oggi sappiamo per ciascun paziente affetto da infarto giunto all'OPA esattamente dopo quanto tempo è intercorso dalla comparsa del dolore al momento in cui il paziente chiama il 118 o si reca in pronto soccorso, quanto tempo impieghiamo a fare diagnosi, quanto tempo per il trasferimento e quanto tempo impieghiamo per fare l'intervento.
Questa mole di dati raccolti giorno per giorno è un grande patrimonio culturale ed è la "storia della nostra rete per l'infarto acuto" dodici anni di storia dell'infarto acuto nel nostro territorio. Nella giornata dopo i vari interventi come dicevamo molte le ore di collegamento con la sala di emodinamica nel pomeriggio sono state fatte esercitazioni di trasmissioni ed interpretazione dell'ECG utilizzando il sistema di teletrasmissione attualmente in uso sulle nostre ambulanze. L'esercitazione ha coinvolto tutti i presenti simulando momenti della vita reale della gestione dell'emergenza nelle sindromi coronariche acute.

Nelle foto: il dottor Sergio Berti, immagini del pubblico  
   
  Alberto Ruffini.

domenica 6 maggio 2018

MASSA: Il 118 perno base nella lotta contro l’infarto acuto prima causa di morte e l’Opa presenta i successi della “sua rete” per la cura.


Il 118 perno base nella lotta contro l'infarto acuto prima causa di morte e l'Opa presenta i successi della  "sua rete" per la cura    - Evento interregionale all'Opa con esperti del settore.

" L'infarto miocardico acuto - STEMI nel 2018" questo il titolo dell'attesa corso convegno a carattere interregionale che, organizzato dalla Fondazione Toscana" Gabriele Monasterio" per la Ricerca Medica e di Sanità Pubblica. CNR d'intesa con il 118 di Massa-Carrara,  si terrà per l'intera giornata di sabato 12 maggio (inizio ore 9) nella sala convegni dell'ospedale del Cuore "G. Pasquinucci" via Aurelia Sud a Massa. L'evento sarà aperto dal dottor Luciano Ciucci Direttore della Fondazione "Monasterio" e dalla dottoressa Maria Teresa De Lauretis Direttore Generale asl Nord Ovest;.I lavori  diretti dal dottor Sergio Berti - Direttore dell'Unità operativa complessa di  Cardiologia Diagnostica ed Interventistica Ospedale del Cuore della stessa  Fondazione "G. Monasterio" , vedranno la presenza di illustri relatori ed esperti del settore . Responsabile scientifica dei lavori nonché relatrice la dottoressa Maria Laura Valcelli  Referente Formazione Personale 118 Polo Nord AUSL Toscana Nord Ovest che si occupa di queste problematiche in modo tenace ed altamente specialistico: l'infarto per il personale del 118 tutto (medici ed infermieri) come è noto è il loro "pane quotidiano". Assieme alla dottoressa Valcelli anche il Dott. Alberto Ranieri De Caterina – dell'Unità operativa di  Cardiologia Diagnostica Interventistica Ospedale del Cuore – Fondazione "G. Monasterio"  . L'evento ha ottenuto 8 crediti ECM per medici chirurghi e infermieri e l'iscrizione è gratuita ma  i posti, a disposizione, sono solo 45.  "Importante  questo  convegno – dice il dottor Umberto Roberto Vatteroni responsabile Emergenza ed Urgenza Territoriale Massa Carrara e Lunigiana -   in cui si tratterà di una patologia di grande importanza epidemiologica nei paesi industrializzati ossia l'infarto miocardico. La Medicina ha fatto grandi progressi nella cura di questa malattia sia da un punto di vista farmacologico che delle metodologie endovascolari che permettono di ottenere ottimi risultati clinici.
Resta, però, una patologia cosiddetta Tempo Dipendente, in cui i minuti che trascorrono tra la diagnosi e la somministrazione delle cure nella struttura più adatta fa la differenza tra un buon ed un cattivo risultato. E' per questo motivo che da anni i Sistemi 118, in sinergia con Pronto Soccorso, Cardiologi ed Emodinamisti, hanno ideato e realizzato delle "reti" ossia dei percorsi diagnostico-terapeutici prestabiliti che vengono attivati già al primo contatto tra paziente e medico del 118 (o del pronto soccorso) e che ne prevedono un immediato trasferimento presso l'Ospedale più idoneo, by-passando le usuali tappe intermedie che comportavano ritardi nella somministrazione delle cure. Perché questi percorsi siano efficienti è necessario che tutte le componenti della "rete" siano sincronizzate, dotate di apparecchiature all'avanguardia e continuamente formate ed aggiornate sulle novità e sulle rivisitazioni dei protocolli esistenti. Ed è proprio questo lo scopo di questo Convegno in cui insieme ad alcuni dei più illustri Colleghi del settore faremo il punto sulle strategie di cura dell'infarto miocardico con l'obbiettivo di migliorare ancora di più le nostre performances. Gli fa eco il dottor Sergio Berti responsabile dell'evento " Le malattie cardiovascolari sono uno dei problemi più importanti di salute pubblica; rappresentano la principale causa di morte in Europa, con oltre 4,3 milioni di decessi nel 2005. Poco meno della metà di queste si verificano prima dei 75 anni (1,8 milioni) e il 54% colpisce il genere femminile. Le forme più comuni di malattia cardiovascolare sono la "https://it.wikipedia.org/wiki/Ischemia_miocardica"  "Ischemia miocardica" cardiopatia ischemica  che costituisce  il 22% (1,9 milioni del totale dei decessi. al di sotto dei 75 anni. "https://it.wikipedia.org/wiki/Infarto_miocardico_acuto"  L'infarto acuto del miocardio ricade nel gruppo delle "https://it.wikipedia.org/wiki/Sindrome_coronarica_acuta" "Sindrome coronarica acuta" sindromi coronariche acute che si differenziano a seconda dei cambiamenti dell' "https://it.wikipedia.org/wiki/Elettrocardiogramma" "Elettrocardiogramma" elettrocardiogramma in: infarto del miocardio con sopraslivellamento del tratto "ST" (o "STEMI": ST Elevation Myocardial Infarction)  e senza sopraslivellamento all'elettrocardiogramma del tratto ST  "NSTEMI".  Se l'ostruzione coronarica conduce all'arresto totale del flusso sanguigno nel territorio irrorato dall'arteria interessata, da quel momento il muscolo del cuore inizia inesorabilmente a morire. Il quantitativo di muscolo perduto dipende da quanto tempestivamente interveniamo per riaprire la coronaria occlusa e portare nuovamente ossigeno al muscolo.  Infatti i primi 60 minuti dall'inizio dei sintomi dell'infarto (tipicamente un dolore oppressivo sul petto) sono chiamati "l'ora d'oro" perché è in questa fase che muore più muscolo. In questo periodo ogni minuto risparmiato significa vite salvate. I  medici dell'emergenza rilevano la presenza di un infarto osservando all'elettrocardiogramma una alterazione definita appunto "sopraslivellamento" del tratto ST, l'infarto è  appunto denominato STEMI. Le problematiche relative al trattamento dell'infarto "STEMI" sono notevoli proprio perché combattiamo contro il tempo. Il trattamento dell'infarto è riaprire l'arteria occlusa in modo che il muscolo del cuore smetta di soffrire. Il modo migliore per riaprire l'arteria coronaria è stato dimostrato essere l'angioplastica, cioè avanzare un palloncino del diametro di qualche millimetro all'interno dell'arteria e gonfiarlo per qualche decina di secondi. Una volta sgonfiato il sangue riprenderà a fluire portando al muscolo nuovamente ossigeno e nutrimento.  Le problematiche del trattamento dell'infarto STEMI sono riconducibili a due a aspetti. Il primo relativo al tempo impiegato a fare diagnosi di infarto e a trasportare nel minor tempo possibile  il paziente nell'ospedale in grado di riaprire efficacemente la coronaria ammalata. Il secondo l'organizzazione all'interno dell'ospedale  dotato di emodinamica che riceve il paziente che a sua volta deve garantire 24 ore su 24 tutti i giorni un team esperto in grado di intervenire in tempi brevi. Il convegno affronterà tutte queste tematiche, in altre parole quella che si chiama "l'organizzazione della rete per il trattamento dell'infarto STEMI".
"La nostra rete dello STEMI  - spiega il dottor Sergio Berti - è stata una delle prime in assoluto nel nostro paese. La rete ha iniziato a muovere i primi passi nei primi mesi dell'anno 2000 tra mille difficoltà. Dal 2006 abbiamo iniziato raccogliere tutte le informazioni che potevano aiutarci a migliorare l'efficienza della nostra rete, tempi di percorrenze delle ambulanze, tempo nel quale il team di sale era in grado di eseguire l'intervento di angioplastica etc. Questo grande patrimonio culturale di dati ci ha consentito di migliorare progressivamente l'efficienza della rete facendo registrare una costante e progressiva riduzione dei tempi che intercorrono tra il momento in cui viene fatta la diagnosi e il momento in cui viene riaperta la coronaria.
Negli ultimi due anni la nostra rete, che comprende i territori della Lunigiana, dei territori di costa di Massa e Carrara e quello della Versilia, si è confermata come prima in Italia per numero di infarti STEMI trattati all'anno (dati sicieta italiana di cardiologia interventistica 2016 e 2017), con un numero di casi costantemente sopra 400, più di uno al giorno.  Tutto questo perché l'infarto miocardico acuto STEMI continua a rappresentare una delle più importanti sfide della cardiologia moderna. Nell'arco di pochi minuti si decide il destino di un paziente. Se non trattato in tempo l'infarto può portare all'arresto cardiaco o, in caso di sopravvivenza, a danni irreversibili al muscolo cardiaco, tali di influenzare la prognosi e la qualità della vita a medio e lungo termine. Come riportato dalle più recenti linee guida della società di cardiologia europea nell'anno passato, sebbene la sua incidenza sia leggermente ma progressivamente in calo, tuttora ci dobbiamo aspettare un numero di STEMI all'anno compreso tra i 40 e i 70 casi su 100000 abitanti.   30 anni di continue innovazioni hanno portato ad una imponente riduzione della mortalità dello STEMI, sia a livello intraospedaliero, che si attesta tra il 4 e il 12% (a seconda dei centri e delle caratteristiche cliniche di presentazione) sia ad un anno, in media del 10%.  Le tappe di questo successo sono state tre. Dapprima negli anni 80', l'utilizzo dell'aspirina e la trombolisi, da sole capaci di ridurre del 25% la mortalità di un paziente con STEMI, irruppero come protagoniste nella terapia immediata dello STEMI. Poi negli anni 90' la dimostrazione che la riapertura mediante angioplastica del vaso colpevole dell'infarto riduceva la mortalità rispetto alla terapia trombolitica. E infine, dall'inizio del nuovo millennio, la diffusione a macchia d'olio delle delle reti dell'infarto, imponenti sistemi organizzativi coinvolgenti il servizio 118, i reparti di Pronto Soccorso, le UTIC e le sale di Emodinamica 24/24 - 7//7. E' proprio questa ultima tappa che sta alla base di un'adeguata gestione dello STEMI, dalla pronta diagnosi in ambulanza all'immediato trasporto in sala di Emodinamica."


QUESTO IL PROGRAMMA ". Dopo i saluti:  Dottor Luciano Ciucci – Direttore Fondazione Toscana" Gabriele Monasterio" per la Ricerca Medica e di Sanità Pubblica. CNR -  e della dottoressa Maria Teresa De Lauretis, Direttore Generale Azienda Asl Toscana NordOvest;  seguiranno quelli delle autorità. Subito dopo la Presentazione del corso  a cura del Dottor Sergio Berti . Prima sessione: Moderatori : Dott. Antonio Rizza  ; Dott. Alberto Conti: relazioni: La rete STEMI apuo-versiliese: analogie e differenze: Dott. Andrea  Nicolini- Dott.ssa Maria Laura Valcelli; I nostri primi 2000 STEMI, storia di 12 anni di rete per lo STEMI: Dott. Umberto  Paradossi; 9.40 – Trattamento pre-ospedaliero  (farmacologico e non, infarto destro, nitrati, preparazione del paziente sul territorio) e gestione delle complicanze: Dott. Michele  Coceani- Dott. Umberto Roberto Vatteroni. Discussione. A questo punto collegamento live dalla Sala di Emodinamica Operatori:  Dott. Giuseppe  Trianni – Dott. Anees Al Jabri.e coordinatore Luigi Zezza con moderatori per la discussione
Moderatori: Dott. Sergio  Berti - Dott. Cataldo Palmieri. Seconda sessione– Moderatori : Dott. Giuseppe Arena, Dott. Giuseppe  Pepe, Dott. Alessio Lilli.  Interpretazione elettrocardiografica dello STEMI, falsi positivi/negativi: Dott. Luigi Emilio  Pastormerlo;Quadri particolari di STEMI : Dott. Alberto Ranieri  De Caterina Coronarografia: tecniche di esecuzione e quadri angiografici dello STEMI: Dott. Marcello  Ravani; Modalità di rivascolarizzazione coronarica in corso di STEMI: Dott. Marco Ciardetti- Discussione. Nel pomeriggio : esercitazioni pratiche e discussioni
Interpretazione live di tracciati ecg trasmessi in diretta con il sistema attualmente in uso sulle ambulanze 118 coordinamento: Dott. Stefano  Maffei e Fabrizio Paoli.

Per iscrizioni limitate a 45  contattare per mail la segreteria organizzativa:  HYPERLINK "mailto:marialaura.valcelli@uslnordovest.toscana.it" marialaura.valcelli@uslnordovest.toscana.it

Nelle foto: il dottor Umberto Roberto Vatteroni, la dottoressa Maria Laura Valcelli, ed un'immagine dell'OPA 
 
Ruffini Alberto