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giovedì 8 marzo 2018

MASSAROSA : Ercos Ponsi, sciopero e assemblea per discutere il piano industriale


Un nuovo sciopero alla Ercos Ponsi di Massarosa. L'assemblea dei lavoratori e delle lavoratrici valuta positivamente la novità del piano industriale del sito di Massarosa
L'assemblea si è riunita ieri, 7 marzo, per valutare la situazione e il piano industriale con l'analisi dei costi e dei ricavi, presentato dall'azienda lo scorso 5 marzo durante l'ultimo incontro al tavolo dell'Associazione Industriali a Lucca. Si apre quindi una nuova fase negoziale per discutere nel merito le prospettive triennali contenute nel documento dell'azienda.
Si dovrà inoltre approfondire il nodo cruciale dei 13 esuberi, un numero che sulla base delle previsioni di ricavi e produzione, ci appare incongruo e assolutamente da ridiscutere.
Si è deciso quindi di proseguire nella trattativa con l'azienda già nei prossimi giorni, nonostante i tempi della procedura di negoziato in sede sindacale siano ormai esauriti. Un eventuale accordo dovrà essere siglato in una sede istituzionale (secondo la legge ci sono altri 30 giorni utili, ndr), in modo da rappresentare una garanzia per il futuro della Ponsi.
Nel frattempo si mantengono vivi i contatti con i rappresentanti del territorio e dell'amministrazione comunale di Massarosa che, sempre presenti alle iniziative dei lavoratori, ci hanno manifestato nuovamente l'interesse a svolgere un ruolo positivo nella vertenza che coinvolge 36 lavoratori della Versilia.
Prosegue lo stato di agitazione e non sono escluse nuove iniziative di protesta.
RSU Ercos Ponsi
Daniela Francesconi
giornalista professionista
ufficio stampa e comunicazione
Tw @danyfrancesc
LinkedIn Daniela Francesconi

 

lunedì 5 febbraio 2018

VIAREGGIO: Azimut Benetti RSU indice uno sciopero oggi 6 febbraio


 
La Rsu del cantiere viareggino di Azimut Benetti indice per domani 6 febbraio, dalle 9.30 alle 11.30, altre due ore di sciopero, su mandato dell'Assemblea del 26 gennaio scorso, con presidio davanti la sede di Azimut in via del Porto 3 (zona archi).

Lo sciopero, come già comunicato nei giorni scorsi, è indetto per protestare contro "lo stillicidio dei trasferimenti a Livorno, preludio allo spin off societario di Azimut da Benetti e dello spostamento anche della sede legale".

  Le precedenti due ore di sciopero sono state svolte il 31 gennaio.

Grazie dell'attenzione, cordiali saluti


Daniela Francesconi
giornalista professionista
ufficio stampa e comunicazione

mercoledì 31 gennaio 2018

FIOM, ERCOS PONSI MASSAROSA: NO AI LICENZIAMENTI !!! BENE ANCHE LE DUE MOZIONI IN REGIONE DI MONTEMAGNI (LEGA) e BACCELLI (PD)


 
"Questa mattina, in via dei Ghivizzani, - ha sottolineato Mauro Rossi, segretario generale Fiom Cgil della provincia di Lucca - sono venuti a portare la loro solidarietà tanti ex colleghi ora in pensione, che sempre in passato hanno partecipato e contribuito alla vita sindacale all'interno della storica azienda di rubinetterie e questo è un segnale rilevante, che fa capire l'importanza che questa azienda ha avuto non solo dal punto di vista occupazionale e produttivo, ma anche per quello che ha saputo esprimere in termini di relazioni e sviluppo della coscienza sindacale".

A questi, con gli striscioni, si sono aggiunte le Rsu di alcuni grandi aziende della provincia di Lucca: la Kme di Fornaci di Barga, la Corghi di Pieve Fosciana, la Fabio Perini di Lucca, l'Azimut Benetti di Viareggio.

Erano presenti anche alcuni esponenti di alcune forze politiche e, come rappresentanti istituzionali, il consigliere regionale Stefano Baccelli e il vicesindaco di Massarosa Damasco Rosi.

"L'assemblea riunita stamani davanti ai cancelli - ha spiegato Nicola Riva della Fiom Versilia - ha deciso altre 16 ore di sciopero, delle quali una parte sarà utilizzata il 9 febbraio, in occasione della convocazione presso la sede di Assindustria a Lucca, giorno in cui inizierà la trattativa con l'azienda per scongiurare i licenziamenti".
 
Ercos Ponsi: NO alla dismissione e ai licenziamenti! Servono investimenti nei prodotti e nel rilancio produttivo dell'azienda  
 
Prosegue la mobilitazione dei lavoratori che hanno ricevuto ieri - 30 gennaio - il sostegno alla loro iniziativa da parte delle amministrazioni comunali di Massarosa e Camaiore, oltre alle mozioni approvate in Consiglio Regionale che mettono in luce l'attenzione sulla vicenda. (*)
Nell'incontro di ieri con gli amministratori del territorio abbiamo ribadito la necessità, per salvare l'occupazione, di rilanciare il marchio con nuovi prodotti capaci di aggredire nicchie di mercato oggi trascurate puntando sull'alta qualità piuttosto che sui grandi numeri, dove invece vincono i prodotti di basso prezzo e di importazione. Per fare questo, se necessario, servono risorse importanti ed un impegno che va sostenuto anche politicamente affinché non si disperdano le esperienze e il patrimonio industriale delle rubinetterie toscane della Ponsi.
Mercoledì prossimo - 7 febbraio - saremo in Regione Toscana e ripeteremo all'incontro convocato all'unità di crisi dal Consigliere Simoncini, quelle che secondo noi sono le priorità utili per salvaguardare il lavoro e l'occupazione, certi di un riscontro positivo dimostrato dall'unanimità del voto sul futuro della Ponsi raccolto in Consiglio regionale.
Si andrà quindi ad un confronto serrato con l'azienda per promuovere il rilancio e sventare una contrazione ulteriore dell'attività attraverso i licenziamenti o peggio ancora la cessazione del sito di Massarosa.
RSU Ercos Ponsi

(*) ndr Le due mozioni sono state approvate il 30 gennaio all'unanimità dal Consiglio regionale della Toscana su proposta dei consiglieri Stefano Baccelli (Pd) e Elisa Montemagni (Lega).

⏭ Pagina Fb Fiom Cgil Lucca e provincia

Daniela Francesconi
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venerdì 26 gennaio 2018

FIOM , VIAREGGIO: Azimut Benetti, proclamato un pacchetto di 8 ore di sciopero per fermare i trasferimenti.



Azimut Benetti, fermare i trasferimenti o sarà mobilitazione

L'assemblea dei lavoratori e delle lavoratrici oggi, 26 gennaio, giudica il processo di trasferimento dei lavoratori e della sede legale da Viareggio a Livorno sbagliato e inaccettabile, perché destruttura la sede di Viareggio e prende le distanze dalla città, oltre a ridurre il numero degli occupati che non saranno più recuperati.
Da subito i lavoratori hanno proclamato un pacchetto di 8 ore di sciopero articolato che sarà modulato quotidianamente a seconda degli eventi in programma.
La scelta dell'azienda di rimettere in discussione l'intesa del dicembre scorso che prevedeva il solo trasferimento di 5 impiegate dell'ufficio marketing, è valutata come una sfida all'intelligenza delle persone. Benetti Futuro, il progetto di riorganizzazione che guardava a un modello industriale moderno, si sta rivelando una sorta di Benetti Medioevo dove le gerarchie interne pretendono accentramenti assurdi e decidono a tutela e salvaguardia di se stesse contro i lavoratori e contro il buon funzionamento fin qui dimostrato degli uffici che oggi si vuole trasferire.
Come sindacato, abbiamo preso contatto sia con l'amministrazione comunale che con la presidenza della Regione Toscana, affinché aziende che beneficiano del supporto e del sostegno pubblico, come quella in questione, siano richiamate alla loro responsabilità sociale che passa anche dal rispetto delle persone e nel caso specifico di donne e mamme che vivono situazioni di disagio inaccettabili.
RSU Azimut Benetti, Fiom Cgil e Uilm Uil Lucca

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giovedì 9 novembre 2017

FIOM LUCCA: Legge di Bilancio e pensioni, mobilitazione e SCIOPERI nelle aziende metalmeccaniche della provincia di Lucca


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Comunicato stampa sulle iniziative di sciopero nelle aziende metalmeccaniche della provincia di Lucca


Nella Legge di Bilancio presentata dal Governo non c'è niente di positivo per quanto riguarda il lavoro.
Niente sugli ammortizzatori sociali che dal prossimo anno non esisteranno più con la conseguenza inevitabile di migliaia di licenziamenti e con forti rischi anche per alcune crisi esistenti nella nostra provincia, prima fra tutte quella della Kme di Fornaci di Barga.
Niente sul tema pensionistico: non solo non si vuol mettere radicalmente in discussione (come andrebbe fatto) la Legge Fornero, ma non vengono rispettati i seppur minimi impegni che un anno fa erano stati presi, in particolare sulla speranza di vita e su specifiche modifiche a favore dei giovani.
Senza adeguate misure in favore del lavoro ci deve essere un'adeguata risposta in termini di mobilitazione e di sciopero. Su questi temi è alta l'attenzione dei lavoratori e sta crescendo la rabbia e la protesta nelle aziende metalmeccaniche della provincia di Lucca.
Nella nostra provincia i delegati di alcune Rsu hanno organizzato iniziative di protesta e di sciopero chiedendo la proclamazione di uno sciopero generale.
Fabio Perini spa di Lucca (470 dipendenti): 4 ore nel pomeriggio di venerdì 10 e 4 ore nel pomeriggio di lunedì 13.
Gambini spa di Altopascio (135 dipendenti): 4 ore nel pomeriggio di lunedì 13.
Fosber spa di Monsagrati (270 dipendenti): 1 ora la mattina del 13.
Kme e Em Moulds di Fornaci di Barga (550 dipendenti): 2 ore il 13 a fine di ogni turno.
Il segretario generale Fiom Cgil della provincia di Lucca Mauro Rossi

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giovedì 26 ottobre 2017

FIOM , PORCARI: Sciopero Snaitech Porcari contro i licenziamenti 27 e 28 ottobre.

 
Domani venerdì 27 ottobre e sabato 28 in occasione dello sciopero a Snaitech di Porcari (Lucca), la Fiom Cgil sarà ai cancelli dello stabilimento al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori, a partire dalle ore 8.
Si invitano i mezzi di informazione ad intervenire
Grazie dell'attenzione!


Sciopero Snaitech Porcari contro i licenziamenti

Le lavoratrici e i lavoratori Snaitech tornano a scioperare. La Fiom è al loro fianco
La direzione aziendale di Snaitech ha annunciato la riapertura di una procedura di licenziamento collettivo e sono 11 le persone coinvolte nello stabilimento di Porcari (Lucca). Riteniamo che sia una decisione sbagliata.
In base agli accordi sottoscritti potevano ancora, entro la fine di dicembre, essere trovate soluzioni diverse e alternative. Ribadiamo che non accetteremo mai di firmare accordi che contemplino licenziamenti non basati sulla volontarietà.
La Rsu di Snaitech, su mandato dell'assemblea, ha deciso 8 ore di sciopero il 27 ed il 28 ottobre, articolate per reparto.
La Fiom Cgil di Lucca esprime la propria piena e fattiva solidarietà: sia venerdì che sabato mattina saremo al loro fianco ai cancelli dello stabilimento.

Mauro Rossi - Segretario Generale Fiom Cgil della provincia di Lucca

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giovedì 12 ottobre 2017

VIAREGGIO, CRISI LAVORO : Primo sciopero al cantiere Azimut-Benetti Viareggio


Per l'intera mattinata di oggi, 12 ottobre, i lavoratori e le lavoratrici del cantiere Azimut Benetti di Viareggio, hanno scioperato contro l'annunciato trasferimento di 45 dipendenti a Livorno.

La mobilitazione, indetta dalla Rsu del cantiere e dai sindacati Fiom Cgil e Uilm Uil, ha visto una buona partecipazione anche al presidio che si è svolto in via Coppino, nel cuore della darsena viareggina.

Al presidio ha fatto visita anche il vicesindaco del Comune di Viareggio Valter Alberici, che aveva già incontrato i rappresentanti dei lavoratori il 9 ottobre. 

"Le azioni della società appaiono confuse e sbagliate" ha sottolineato Nicola Riva della Fiom Versilia. Nei prossimi giorni saranno decise altre forme di mobilitazione.

Il volantino della Rsu e il comunicato unitario dei sindacati dell'11 ottobre:

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mercoledì 11 ottobre 2017

CRISI LAVORO: Azimut Benetti Viareggio, mobilitazione contro il trasferimento a Livorno degli uffici



+++ La mobilitazione inizia domattina 12 ottobre con uno sciopero e un presidio in via del Porto, come stabilito stamani in assemblea
Azimut Benetti trasferisce a Livorno gli uffici. Viareggio "svuotata" si mobilita
Una prospettiva inaccettabile alla quale ci opporremo con tutte le nostre forze. Una prospettiva miope che indebolisce Viareggio delle sue competenze e la relega a rimanere solo un luogo di produzione, fintanto che non verrà deciso diversamente.
Oggi infatti la situazione a Livorno con un carico di lavoro importante (3 gigayacht oltre i 100 mt) non permette scelte produttive diverse, ma per il futuro niente può essere dato per scontato.
Quello che ieri ci è stato spiegato – durante l'incontro con l'azienda - e che non condividiamo, è che un bacino di 40/45 persone sarà trasferito in tempi brevi a Livorno, con i disagi e le conseguenze che chiunque può ben comprendere.
Secondo l'azienda saranno spostati: l'ufficio tecnico, l'ufficio amministrativo, l'ufficio commerciale, l'ufficio marketing. Resterà unicamente un presidio a supporto della produzione e il tutto avverrà in tempi brevi.
Inoltre, cosa che ci inquieta non poco, entro fine ottobre il consiglio di amministrazione delibererà la divisione societaria tra Azimut e Benetti, segnando la discontinuità dei marchi e delle produzioni, con la definitiva assegnazione del ruolo centrale di Livorno per il marchio viareggino.
A latere, rileviamo inoltre la gravità dell'atteggiamento aziendale: per il versante Azimut nessuno si è presentato all'incontro, segno chiaro dei dissidi interni al gruppo dirigente che mette in evidenza le difficoltà per Azimut Benetti di parlare con una voce sola, dimostrando una condizione di divisione aziendale e di mancanza di dialogo interno che denunciamo come un ulteriore pericolo per i lavoratori.
Per questo, per respingere una soluzione sbagliata che cancella il patrimonio storico e occupazionale di Viareggio, come sindacato non possiamo che indire da subito lo stato di agitazione e proclamare un pacchetto di ore di sciopero finalizzato all'inversione di una rotta che rischia di portare direttamente Benetti e Viareggio ad un naufragio certo.
Fiom Cgil e Uilm Uil provincia di Lucca


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venerdì 11 agosto 2017

CAPEZZOLI (IDV) CAPANNORI: CRISI NEXIVE-POSTA DIRETTA, DOPO LO SCIOPERO SI INTRAVEDONO SPIRAGLI POSITIVI.

IDV Lucca provincia 


COMUNICATO STAMPA
Capezzoli Idv : I dipendenti della Posta gestita da L.A.Posta Diretta per conto di Nexive con sede di in via Vecchia Pesciatina a Lucca attendono ancora da otto mesi la tredicesima e gli stipendi di Luglio,bene l'intervento di una responsabile da Firenze della Nexive. Che garantisce il subentro di una nuova azienda per la gestione della filiale lucchese e il pagamento, in via diretta, di tutti gli arretrati. Noi dell'italia dei valori spiega Domenico Capezzoli portiamo la nostra solidarietà ai dipendenti.  

I dipendenti, circa 15, della filiale lucchese, infatti, hanno deciso di incrociare le braccia in mattinata dopo aver ricevuto la notizia che l'azienda di Calenzano, che gestisce il marchio Nexive per Lucca, non avrebbe onorato gli stipendi di luglio e neanche il pagamento della tredicesima di dicembre, attesa da otto mesi dai lavoratori. i dipendenti, si sono subito attivati per chiedere rassicurazioni sul futuro. Le quali arrivate nel pomeriggio, grazie all'intervento della casa madre Nexive, la quale ha garantito il cambio di gestore per la filiale di Lucca e un intervento diretto per onorare le spettanze dei lavoratori ancora pendenti. C'erano tutti, questa mattina (10 agosto) all'interno della piccola sede a due passi dal bar Catelli di San Vito, sulla via Vecchia Pesciatina. A interrogarsi su un futuro sul quale sembravano addensarsi nuvole minacciose. Dipendenti provenienti non solo da Lucca, ma anche da tutta la Piana, da Pisa e da Pescia, intenzionati a portare avanti una protesta fino ad avere risposte. Il più giovane ha 20 anni, il più 'anziano' 50, ma tutti nella stessa situazione: nessuna certezza sullo stipendio e delle pendenze che risalgono addirittura al dicembre scorso. "Sotto questa sigla – spiegano – eravamo rimasti solo noi, dopo la chiusura degli altri uffici L.A. Posta Diretta a Calenzano, Montecatini e Viareggio. E senza stipendio abbiamo dovuto comunque tenere aperta la filiale, consegnare la posta e mettere benzina da soli ai mezzi con cui lavoriamo, senza garanzia di rimborso. Quando abbiamo saputo che non ci sarebbe stato garantito lo stipendio di luglio abbiamo deciso di capire il da farsi. Da una parte aspettavamo una comunicazione scritta che ci autorizzava ad andare in ferie per non dover continuare a pagare di tasca nostra per lavorare, dall'altra non volevamo uscire per effettuare il servizio fino ad aver ricevuto delle risposte, anche perché non volevamo fare beneficenza".
La situazione, spiegano i lavoratori, è precipitata da aprile in poi: "Prima è iniziato ad arrivare lo stipendio in ritardo – dicono ancora – nonostante si tratti di buste paghe che vanno dai 700 ai 900 euro netti in busta per cinque ore al giorno di lavoro che non sono mai tali. Poi non sono mai arrivate notizie certe sulla tredicesima di dicembre. Eppure noi abbiamo sempre garantito il servizio, che comprende anche la consegna delle bollette dell'Enel e che va dalla consegna di una media di 500 lettere al giorno a molte di più nei periodi in cui dobbiamo consegnare le notifiche. Oltre all'apertura dello sportello per consegnare le raccomandate". "Non vogliamo recare danno a nessuno – dicono ancora prima che la protesta si sgonfi per le rassicurazioni della casa madre – ma non vogliamo neanche perdere i nostri diritti".
A rasserenare la situazione serve l'arrivo di una responsabile da Firenze della Nexive. Che garantisce il subentro di una nuova azienda per la gestione della filiale lucchese e il pagamento, in via diretta, di tutti
gli arretrati. Alcuni passaggi tecnici, poi, saranno spiegati in un nuovo incontro che si terrà lunedì. Ma, intanto, il servizio è garantito. E anche la serenità dell'agosto dei 15 dipendenti dell'azienda.

 
Domenico Capezzoli ITALIA DEI VALORI



venerdì 7 aprile 2017

FIOM LUCCA: Snai sciopero riuscito, domani si replica !!!


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SNAI: sciopero riuscito, la mobilitazione va avanti.
Domani 8 aprile altre 8 ore di sciopero indette dalla Rsu di Porcari (Lucca)

Lo sciopero di oggi del Gruppo Snai, contro l'apertura della procedura di licenziamento per 54 dipendenti, ha visto una forte adesione delle lavoratrici e dei lavoratori.
Si è registrata una forte consapevolezza che la trattativa è entrata in una fase cruciale e una precisa determinazione a respingere le posizioni di chiusura manifestate finora dalla direzione aziendale.
Snai deve capire che trovare un accordo, utilizzando tutte le possibilità esistenti, è nell'interesse di tutti.

Il segretario Fiom Cgil Lucca e provincia Mauro Rossi

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venerdì 25 novembre 2016

PIEVE FOSCIANA: Nuovo sciopero alla Corghi spa e richiesta di incontro


Corghi, lo sciopero continua ma i lavoratori sono pronti ad incontrare l'azienda

Oggi, 25 novembre, è stata un'altra giornata di sciopero alla Corghi di Pieve Fosciana (Lucca), con gli operai davanti ai cancelli e solo quattro impiegati presenti in azienda. Come ieri, giovedì e come il 17 e 15 novembre, la mobilitazione prosegue contro l'annunciato trasferimento a Correggio (Emilia Romagna) di otto addetti del reparto saldatura.
Questa mattina, durante il picchetto, i lavoratori si sono visti recapitare una richiesta di incontro congiunto con l'azienda, inviata dall'amministrazione comunale. A tale proposta i lavoratori si sono immediatamente dichiarati disponibili e adesso si attende la data di convocazione.
L'assemblea per lunedì 28 ha convocato altre otto ore di sciopero a cui si aggiungerà un'ora al giorno fino all'incontro fra le parti che il sindaco di Pieve Fosciana intende promuovere come un primo passo per la ripresa della trattativa.
"Questo problema dei trasferimenti a 110 kilometri di distanza di otto operai di un reparto che presto sarà spostato a Correggio, secondo il piano industriale presentato, può e deve essere risolto, basta volerlo - ribadisce il segretario della Fiom Cgil della provincia di Lucca Mauro Rossi - altrimenti ci viene il dubbio che dietro ci siano altre cose finora non emerse in alcun tavolo di confronto".
Ed è di pochi giorni fa la notizia che proprio a Correggio l'azienda ha annunciato la volontà di ufficializzare un'apertura di procedura di mobilità per 24 dipendenti in forza a due dei tre stabilimenti emiliani.
 
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martedì 15 novembre 2016

FIOM LUCCA: Primo sciopero alla Corghi di Pieve Fosciana e di Correggio



Stamani si sono svolte le prime quattro ore di sciopero decise dall'assemblea dei lavoratori l'11 novembre, contro i previsti trasferimenti di otto addetti del reparto saldatura che, nell'ambito della riorganizzazione aziendale, sarà spostato a 110 km di distanza, a Correggio, in provincia di Reggio Emilia.
L'assemblea ha dato mandato alla Rsu di indire un pacchetto di ore di sciopero e questa mattina gli operai, davanti ai cancelli dello stabilimento di Pieve Fosciana, hanno risposto unitariamente partecipando in massa.
In solidarietà con i colleghi garfagnini, anche a Correggio i lavoratori hanno incrociato le braccia per un'ora.
Dopo un lungo percorso di concertazione che ha visto i sindacati, la Rsu e l'assemblea dei lavoratori approvare il piano industriale dell'azienda, è inconcepibile che non si voglia trovare una soluzione per gli otto operai saldatori, costringendoli ad un trasferimento che non può che portare un estremo disagio a loro e alle loro famiglie.
La mobilitazione continua e sono già previsti altri scioperi secondo tempi e modalità da definire.

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