in foto da sinistra: Nicola Riva , Massimo Braccini , Mauro Rossi ed altri........
CONFERENZA STAMPA 3 OTTOBRE
L'ottavo congresso della Fiom Cgil provinciale di Lucca del 28 settembre scorso, dopo la fase delle assemblee nelle aziende con i circa 2400 iscritti al sindacato, ha affrontato le principali questioni che riguardano il mondo del lavoro metalmeccanico del territorio e ha rinnovato gli organismi dirigenti, confermando Mauro Rossi segretario generale.
Alla conferenza stampa erano presenti Mauro Rossi e Nicola Riva, responsabile della Fiom Versilia.
Sono tre i comparti in cui operano la maggior parte delle aziende nella provincia di Lucca: la produzione di macchinari per la carta, la nautica da diporto e l'Oil&Gas.
Il primo è il settore che da alcuni anni sta andando meglio, anche ci sono alcuni segnali di difficoltà: il mercato è sempre più ristretto, con un aumento della concorrenza sui prodotti a maggiore redditività. C'è stato, ad esempio, un aumento del costo della cellulosa e questo potrebbe ripercuotersi anche sulla produzione delle macchine.
Sul fronte sindacale l'allarme è quello dell'affermarsi di contratti "pirata" con il conseguente dumping salariale e sindacale, che si attua ad esempio anche nella cantieristica navale dove spesso vengono applicati i contratti del legno, della gomma e plastica.
Sono oltre 800 i contratti nazionali registrati al Cnel, una trentina quelli metalmeccanici.
In Lucchesia dobbiamo registrare il caso di Conflavoro e dei "sindacati" Confsal, Fesica, Fisals. Conflavoro ha firmato un contratto a livello nazionale, anche nel settore metalmeccanico, controfirmato da queste tre organizzazioni sindacali sconosciute e senza alcuna rappresentanza.
Ad alcuni lavoratori è stato cambiato il contratto senza preavviso o addirittura l'hanno scoperto ricevendo la busta paga. Le condizioni salariali di questi accordi sono ovviamente peggiorative sia rispetto al contratto metalmeccanico che a quello dell'artigianato.
Crediamo che sia assolutamente necessaria una legge che regoli queste situazioni. Dobbiamo aprire vere e proprie vertenze e iniziative pubbliche, insieme alle altre categorie e alla Confederazione, ma anche verso le aziende in cui la Fiom Cgil è presente, per diffidarle dal ricorrere alle prestazioni di chi utilizza tali contratti.
In questi anni di contrattazione, in alcune importanti aziende del territorio come Perini, Fosber, Paper Converting, siamo riusciti a far sì che, nella scelta dei fornitori e delle ditte in appalto, fossero applicati criteri di eticità e di qualità e che si pretendesse il rispetto delle norme legislative e contrattuali.
Non accetteremo che si utilizzino questi tipi di contratto come cavalli di Troia che favoriscono solo il lavoro povero e poco tutelato. La necessità è riunificare il mondo del lavoro e ridurre al minimo il numero dei contratti: 4 o 5 sono più che sufficienti.
In Versilia, la nautica da diporto sta vivendo un momento di ripresa e i livelli produttivi e di occupazione sono tornati al livelli pre-crisi ma in questi anni sono peggiorate le condizioni lavorative, all'insegna della frantumazione fra appalti e subappalti, esternalizzazioni e subforniture.
Nella più importante azienda del settore, Azimut Benetti, su mille lavoratori che ogni giorno varcano i cancelli del cantiere viareggino, solo 240 sono dipendenti diretti dei quali solo 20 sono addetti alla produzione e gli altri hanno mansioni amministrative, tecniche, commerciali.
Nei mesi scorsi abbiamo avuto un confronto col Distretto della nautica e con la Regione Toscana, coi quali abbiamo concordato sulla necessità di fare un quadro generale aggiornato della situazione, una "fotografia" dello stato dell'arte realizzata dal consorzio Navigo. Questo report dovrebbe essere pronto a breve e siamo in attesa di una nuova convocazione del tavolo.
Oggi il presidente del Distretto nautico Vincenzo Poerio non ricopre più il ruolo di amministratore delegato di Azimut Benetti, ma ci auguriamo che continui a seguire questo percorso.
Il 10 ottobre prossimo ci sarà l'incontro coi neo amministratori delle due divisioni Azimut e Benetti, dove chiederemo notizie riguardo le intenzioni della proprietà.
Daniela Francesconi
Fatti non fummo per viver come bruti, ma per professar virtute e conoscenza..... Per etica ed onesta', per la gente tra la gente con la gente. In memoria di Albano Fini. capitan.futuro3000@gmail.com
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mercoledì 3 ottobre 2018
martedì 2 ottobre 2018
FIOM - LUCCA: COMPLIMENTI AL CONFERMATO SEGRETARIO MAURO ROSSI
Il congresso ha approvato un documento politico che riunisce i vari temi affrontati nel dibattito sviluppato nelle oltre 70 assemblee di base, organizzate nei mesi scorsi nelle aziende della provincia e durante i lavori congressuali.
La frammentazione del mondo del lavoro, fra appalti e subappalti, esternalizzazioni e subforniture e l'affermarsi di contratti privati soprattutto in alcuni comparti, sono i punti principali su cui la Fiom Cgil intraprenderà iniziative concrete a partire dai prossimi mesi.
Grazie della cortese attenzione
Daniela Francesconi
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sabato 12 maggio 2018
FIOM, LUCCA: Annunciati 9 licenziamenti alla VELAN ABV azienda presente a Salanetti (Porcari) e quella di Coselli (Capannori) che vogliono chiudere
Velan ABV è un'azienda appartenente ad una multinazionale canadese, che occupa 110 dipendenti ed opera nell'ambito del settore "Oil & Gas" e in particolare produce valvole. Ha due stabilimenti nella provincia di Lucca: a Coselli (Capannori) e a Salanetti (Porcari).
La società Velan ABV ci ha comunicato la propria intenzione di procedere ad una ristrutturazione aziendale che prevede anche licenziamenti. Nei primi giorni della prossima settimana ci recapiteranno l'avvio formale della procedura di riduzione del personale.
L'intenzione dell'azienda è quella di chiudere lo stabilimento di Coselli e concentrare tutta la propria attività a Salanetti, dismettendo completamente il reparto dell'officina in cui operano 9 dipendenti, che verrebbero così dichiarati esuberi ed espulsi dalla fabbrica, esternalizzando la relativa produzione.
Velan ha dichiarato che lo scopo dell'operazione sarebbe quello di "fare un salto di qualità" rispetto alle difficoltà e alle incertezze del mercato: noi pensiamo invece che sia un'operazione inaccettabile, probabilmente la più "semplice" da fare ma anche la più miope nel medio e lungo termine.
Se questa scelta dovesse andare in porto così come Velan l'ha prospettata, si correrebbe il rischio di mettere in discussione, in sostanza, anche gli altri reparti, dagli addetti al montaggio a quelli degli uffici.
Questo i lavoratori e le lavoratrici l'hanno ben presente e perciò questa mattina, in assemblea, è stato deciso lo stato di agitazione.
Il primo incontro previsto dalla procedura è programmato per il 24 maggio. Immediatamente dopo l'assemblea si riunirà per decidere specifiche iniziative di mobilitazione.
Mauro Rossi, segretario Fiom Cgil provincia di Lucca
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sabato 5 maggio 2018
VIAREGGIO, NAUTICA: La Fiom Cgil della costa toscana al Versilia Yachting Rendez Vous.
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"Comunicato sulla conferenza stampa del 05/05/18 , dove la Fiom Cgil regionale toscana ha presentato l'iniziativa in programma durante l'apertura della kermesse nautica che si svolgerà dal 10 al 13 maggio a Viareggio.
Alla conferenza stampa hanno partecipato Massimo Braccini, segretario Fiom Cgil toscana, Mauro Rossi, segretario Fiom Cgil provincia di Lucca, Nicola Riva, responsabile Fiom Cgil Versilia.
In allegato le foto di Braccini e Rossi e i volantini che saranno distribuiti al pubblico."
Le rappresentanze dei lavoratori della nautica della costa toscana saranno presenti alla giornata di apertura dell'importante salone viareggino, per testimoniare lo stato del lavoro in questo settore del lusso, che vede nascere le più belle imbarcazioni al mondo in un contesto di appalti e subappalti e precariato senza sicurezza né diritti.
Per cambiare questo modello produttivo, che oltretutto minaccia anche la qualità finale dei prodotti, dobbiamo rimettere in discussione il modello di sviluppo di cui si avvalgono i maggiori costruttori.
Perciò come lavoratori e come sindacato Fiom Cgil regionale toscano, saremo al Versilia Yachting Rendez Vous con i nostri volantini, anche in inglese, per dare avvio ad una vertenza che restituisca diritti e qualità del lavoro ad un settore "ricco" che guarda al futuro e per richiamare anche le istituzioni alle proprie responsabilità nella gestione degli spazi demaniali pubblici dove operano i costruttori degli yacht.
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IL TESTO DEL VOLANTINO:
Potete vedere splendidi yacht costruiti dai più importanti cantieri del mondo. Li potete vedere in una specie di cantiere aperto all'interno delle darsene viareggine, che da sempre sono un vanto della cantieristica italiana nel mondo, fin dai tempi gloriosi dei Maestri d'Ascia a Calafati.
Quello che non potete vedere sono le condizioni in cui queste imbarcazioni vengono realizzate, le condizioni di lavoro di molte delle persone, in carne ed ossa, che le hanno costruite.
La situazione negli ultimi anni, in questi luoghi di lavoro, è peggiorata in modo esponenziale. Siamo ormai di fronte ad un modello produttivo simile ad una giungla di cui si è perso il controllo, fatto di appalti, subappalti, cooperative di comodo. L'unico imperativo, categorico, è la ricerca del profitto, il taglio dei tempi e dei costi, sempre più spesso a discapito della qualità dei prodotti e della sicurezza di chi lavora.
In fondo alla piramide di questa perversa filiera, si trovano lavoratori che percepiscono paghe di 4 o 5 euro l'ora, che vengono immessi nel ciclo produttivo senza alcuna preparazione e formazione, che sono costretti a mangiare un panino in macchina o sui muretti nei giorni di sole.
Crediamo che tutto questo sia ingiusto e che lo sfruttamento abbia ormai superato ogni limite, ma crediamo anche che questo modello non sia sostenibile, alla lunga, nemmeno per le aziende e per il futuro di questo comparto, che è vitale per la nostra costa.
Dobbiamo ripensare l'intero sistema produttivo della cantieristica se vogliamo che questo abbia un futuro economicamente e socialmente sostenibile.
Le amministrazioni comunali interessate e la Regione Toscana non possono abdicare al loro ruolo di governo, visto che la quasi totalità delle attività cantieristiche si svolgono su concessioni pubbliche, che come tali dovrebbero essere gestite nell'interesse pubblico.
Ci auguriamo, sia che siate qua per curiosità o per lavoro, che possiate vedere questa esposizione anche alla luce di questo punto di vista.
Cordiali saluti
Daniela Francesconi
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mercoledì 7 marzo 2018
COMPLIMENTI A MAURO ROSSI: Fiom Cgil primo sindacato metalmeccanico in provincia di Lucca nel 2017 !!!
Lo sapevamo ma adesso è anche certificato: la Fiom, con l'87% dei voti, è di gran lunga il primo sindacato metalmeccanico della provincia di Lucca.
Dai dati elaborati e certificati dall'apposita commissione istituita presso la Direzione territoriale del Lavoro di Lucca, risulta che la Fiom Cgil è il sindacato più rappresentativo tra i lavoratori metalmeccanici.
Nelle aziende in cui sono state elette o rinnovate le rappresentanze sindacali unitarie (per un totale complessivo di 4276 dipendenti) la Fiom Cgil ha ottenuto 128 delegati, la Fim Cisl 13 e la Uilm Uil 6.
Si tratta di un risultato molto importante che dimostra il forte radicamento che la nostra categoria ha sul territorio, dalla Versilia alla Garfagnana.
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lunedì 5 marzo 2018
MASSAROSA: Ercos Ponsi, stamani un nuovo incontro RSU con l'azienda
RSU Ercos Ponsi: l'azienda ha presentato un piano di prospettiva triennale per il sito di Massarosa che valuteremo nei prossimi giorni con i lavoratori.
Stamani alla sede degli industriali di Lucca si è svolto l'incontro previsto tra la direzione aziendale, la Rsu, Fiom e Fim per approfondire la situazione della Ponsi in merito a 13 licenziamenti previsti dalla proprietà.
Per la prima volta, l'azienda ha presentato un documento comparativo circa gli equilibri del settore della rubinetteria, delle attese oltre che delle previsioni circa l'andamento del fatturato e dell'occupazione per i prossimi tre anni. Un documento che quindi traccia un futuro possibile per lo stabilimento di Massarosa.
Come sindacato, abbiamo preso atto della novità e abbiamo deciso di sfruttare fino in fondo i tempi previsti per la trattativa sugli esuberi, con l'intento di informare rapidamente i lavoratori delle proposte dell'azienda, che oltre al piano di lavoro insiste anche con l'ipotesi dei trasferimenti e degli esodi eventualmente incentivati.
Si apre quindi una fase di valutazione attenta di quanto scaturito, finalizzata alla definizione di una difficilissima intesa qualora se ne riconoscano con i lavoratori e le lavoratrici le condizioni.
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martedì 27 febbraio 2018
VIAREGGIO, COMMEMORAZIONE: Per non morire di lavoro. In ricordo di Joubert, oggi 27/02 iniziativa Fiom Cgil .

Si è svolta stamani l'assemblea dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza nella mensa di Polo Nautico in via dei Pescatori a Viareggio. Un'iniziativa organizzata dalla Fiom Cgil della provincia di Lucca, per l'11° anniversario della morte del 23enne marinaio sudafricano Joubert Thompson, caduto dal ponteggio dell'imbarcazione Romanza nel 2007 durante alcuni lavori di manutenzione.
Dopo la deposizione dei fiori alla lapide installata nel 2012 all'ingresso della sala mensa del Polo intitolata proprio al giovane marinaio, ha preso il via l'assemblea con una cinquantina di delegati di tutte le aziende metalmeccaniche della provincia, alla presenza di Massimo Braccini, segretario Fiom Toscana, il segretario della Fiom provinciale di Lucca Mauro Rossi, Nicola Riva della Fiom Versilia, Lamberto Pocai, già segretario dei metalmeccanici, Fabrizio Simonetti, responsabile Cgil della Versilia e Daniele Dinelli, ex dipendente del Polo e per molti anni delegato Fiom nei cantieri navali.
Grande è stata la commozione per il ricordo di quella morte assurda, da parte dei lavoratori e dei rappresentanti sindacali allora presenti. Joubert Thompson cadde nel vuoto a causa di gravi omissioni nella sicurezza del ponteggio, in assenza di protezioni laterali, mentre i teli di nylon apposti durante le operazioni di verniciatura, impedivano di vedere chiaramente la reale situazione di pericolo.
Una vicenda che è stata analizzata in questi anni passando per tre gradi di giudizio: nel 2014 la sentenza di primo grado, poi l'appello nel 2016 e la Cassazione quest'anno, hanno condannato il coordinatore e responsabile dei lavori per conto di Azimut Benetti e il comandante della Romanza.
Anche la Fiom Cgil, costituitasi all'epoca parte civile, sarà risarcita e il ricavato sarà utilizzato in opere e iniziative volte a promuovere la sicurezza sul lavoro, ha spiegato Mauro Rossi.
Intanto, ha annunciato Lamberto Pocai, è stato costituito un coordinamento degli Rls Fiom su salute e sicurezza.
"Dal 2007 ad oggi - ha detto Mauro Rossi - sono stati 14mila i morti sul lavoro in Italia e pochi giorni fa, il 14 febbraio durante il turno di notte, è morto un altro operaio della nautica, Alessandro Colombini, nell'area dei Navicelli a Pisa in un incidente del tutto simile a quello accaduto a Joubert".
"Se le morti sul lavoro sono tutte ingiuste, è ancora più inaccettabile che accadano in un settore come quello della nautica dove i profitti sono altissimi - ha continuato Rossi - ma dove anche la ripresa cui stiamo assistendo, non cambia la natura precaria del lavoro, fatto di una giungla di appalti e subappalti, ritmi serrati, contratti diversi, con piccole ditte e lavoratori stranieri scarsamente formati sulla sicurezza".
"Un mondo ormai globalizzato, dove il numero dei dipendenti diretti dei cantieri è esiguo rispetto a quelli delle ditte in appalto, a discapito anche della qualità della produzione - ha continuato Rossi - ma dove l'imprenditoria privata si sviluppa sul Demanio, quindi su un bene pubblico dato in regime di concessione e per il quale dovrebbe essere richiesto il rispetto delle condizioni di sicurezza e di qualità del lavoro. E se in questi anni i governi nazionali hanno operato tagli sulla prevenzione e la sicurezza, anche gli enti locali, come i Comuni, non possono lasciar fare".
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martedì 20 febbraio 2018
MASSAROSA: Ercos Ponsi, oggi il secondo incontro interlocutorio all'Associazione Industriali, ma manca ancora un piano industriale concreto
Ercos Ponsi: oggi un incontro interlocutorio che segna alcune novità
Abbiamo incontrato stamani la direzione della Ercos Ponsi presso l'Associazione Industriali di Lucca in merito alla procedura di licenziamento collettivo aperta il 25 gennaio.
(ndr: il primo incontro si era svolto il 9 febbraio)
Nello specifico abbiamo registrato un segnale positivo da parte dell'azienda che ha comunicato di poter ridurre il numero degli esuberi da 17 a 13. L'azienda ha poi rappresentato la collocazione degli esuberi e ha provato anche a spiegare, senza convincerci, che le attività potranno proseguire solo con questa dimensione aziendale.
Come rappresentanti dei lavoratori abbiamo ribadito che questa ipotesi, per poter trovare una credibilità, deve essere sostanziata da un piano industriale che ne garantisca una prospettiva nel futuro ma che comunque, secondo le nostre valutazioni, resta insostenibile.
Abbiamo anche ribadito che non è nel nostro interesse, come vissuto nel recente passato, fare un accordo che poi possa essere rimesso in discussione.
Abbiamo poi chiesto di poter ricollocare il personale attualmente considerato in esubero presso gli attuali fornitori o la possibilità di ricercarne di nuovi in loco, per favorire la rioccupazione dei lavoratori. E l'azienda ha dichiarato di voler valutare questa possibilità.
Aspettiamo quindi di vedere nero su bianco come l'azienda pensa di volersi riorganizzare dal punto di vista industriale. Il prossimo appuntamento è fissato per il giorno 5 marzo e proseguono intanto le iniziative di mobilitazione dei lavoratori: domani, 21 febbraio, è in programma l'assemblea nello stabilimento per discutere sullo stato della vertenza.
All'incontro era presente la Rsu, Massimo Braccini, Mauro Rossi e Nicola Riva per la Fiom Cgil e Narcisa Pellegrini per la Fim Cisl.
RSU Ercos Ponsi
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mercoledì 31 gennaio 2018
FIOM, ERCOS PONSI MASSAROSA: NO AI LICENZIAMENTI !!! BENE ANCHE LE DUE MOZIONI IN REGIONE DI MONTEMAGNI (LEGA) e BACCELLI (PD)
"Questa mattina, in via dei Ghivizzani, - ha sottolineato Mauro Rossi, segretario generale Fiom Cgil della provincia di Lucca - sono venuti a portare la loro solidarietà tanti ex colleghi ora in pensione, che sempre in passato hanno partecipato e contribuito alla vita sindacale all'interno della storica azienda di rubinetterie e questo è un segnale rilevante, che fa capire l'importanza che questa azienda ha avuto non solo dal punto di vista occupazionale e produttivo, ma anche per quello che ha saputo esprimere in termini di relazioni e sviluppo della coscienza sindacale".
A questi, con gli striscioni, si sono aggiunte le Rsu di alcuni grandi aziende della provincia di Lucca: la Kme di Fornaci di Barga, la Corghi di Pieve Fosciana, la Fabio Perini di Lucca, l'Azimut Benetti di Viareggio.
Erano presenti anche alcuni esponenti di alcune forze politiche e, come rappresentanti istituzionali, il consigliere regionale Stefano Baccelli e il vicesindaco di Massarosa Damasco Rosi.
"L'assemblea riunita stamani davanti ai cancelli - ha spiegato Nicola Riva della Fiom Versilia - ha deciso altre 16 ore di sciopero, delle quali una parte sarà utilizzata il 9 febbraio, in occasione della convocazione presso la sede di Assindustria a Lucca, giorno in cui inizierà la trattativa con l'azienda per scongiurare i licenziamenti".
Ercos Ponsi: NO alla dismissione e ai licenziamenti! Servono investimenti nei prodotti e nel rilancio produttivo dell'azienda
Prosegue la mobilitazione dei lavoratori che hanno ricevuto ieri - 30 gennaio - il sostegno alla loro iniziativa da parte delle amministrazioni comunali di Massarosa e Camaiore, oltre alle mozioni approvate in Consiglio Regionale che mettono in luce l'attenzione sulla vicenda. (*)
Nell'incontro di ieri con gli amministratori del territorio abbiamo ribadito la necessità, per salvare l'occupazione, di rilanciare il marchio con nuovi prodotti capaci di aggredire nicchie di mercato oggi trascurate puntando sull'alta qualità piuttosto che sui grandi numeri, dove invece vincono i prodotti di basso prezzo e di importazione. Per fare questo, se necessario, servono risorse importanti ed un impegno che va sostenuto anche politicamente affinché non si disperdano le esperienze e il patrimonio industriale delle rubinetterie toscane della Ponsi.
Mercoledì prossimo - 7 febbraio - saremo in Regione Toscana e ripeteremo all'incontro convocato all'unità di crisi dal Consigliere Simoncini, quelle che secondo noi sono le priorità utili per salvaguardare il lavoro e l'occupazione, certi di un riscontro positivo dimostrato dall'unanimità del voto sul futuro della Ponsi raccolto in Consiglio regionale.
Si andrà quindi ad un confronto serrato con l'azienda per promuovere il rilancio e sventare una contrazione ulteriore dell'attività attraverso i licenziamenti o peggio ancora la cessazione del sito di Massarosa.
RSU Ercos Ponsi
(*) ndr Le due mozioni sono state approvate il 30 gennaio all'unanimità dal Consiglio regionale della Toscana su proposta dei consiglieri Stefano Baccelli (Pd) e Elisa Montemagni (Lega).
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