Fatti non fummo per viver come bruti, ma per professar virtute e conoscenza..... Per etica ed onesta', per la gente tra la gente con la gente. In memoria di Albano Fini. capitan.futuro3000@gmail.com
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mercoledì 30 gennaio 2019
KME: CHIARISCE LE BUFALE SU CESSIONE SETTORE BARRE E RISPONDE A BRACCINI DELLA FIOM.
COMUNICATO STAMPA
PIANI INDUSTRIALI E FARNETICAZIONI SINDACALI
Il comunicato del coordinatore nazionale Fiom, Braccini mostra o una plateale ignoranza delle più elementari normative sindacali o, piuttosto, il goffo tentativo di ricerca di visibilità anche a scapito della verità dei fatti.
L'annuncio dell'azionista Intek Group relativo all'accordo raggiunto da KME A.G. per la cessione del business delle barre di ottone al gruppo cinese Zhejiang Hailiang Co. Ltd. è infatti un passaggio coerente con il piano strategico annunciato dal Gruppo per una focalizzazione del proprio portafoglio prodotti sui laminati di rame e leghe e sui prodotti speciali.
Tale strategia è confermata anche dall'accordo dello scorso luglio per l'acquisizione di MKM, produttore tedesco di laminati in rame e leghe di rame.
Comunque, facendo finta di credere alla buonafede delle affermazioni, così si smentiscono:
Non esiste dunque alcuna cessazione di attività, nessuna modifica della attività, solo un cambio di azionariato per il rafforzamento della attività metallurgica.
Per quanto riguarda poi la produzione di tubi nello stabilimento di Serravalle Scrivia, questi non fanno parte dell'operazione.
Gli impegni sindacali saranno rispettati dall'azienda anche con il nuovo azionista, nel rapporto tra azienda e sindacato non cambia niente, gli impegni presi rimangono validi, perché l'azienda non cambia, cambia l'azionariato.
Le strategie di rafforzamento comunicate in sede di relazioni industriali non saranno modificate ma eventualmente potenziate dalla presenza del nuovo azionista.
Zhejiang Hailiang è uno dei gruppi industriali più grandi del settore in Cina ed estremo oriente; fortemente motivato a svilupparsi in Europa e soprattutto in Germania e Italia, primi consumatori al mondo di barre d'ottone.
Questi sono fatti evidenti, che Braccini ignora o finge di ignorare per motivi inspiegabili se non con personali esigenze di visibilità o di tattiche interne.
I lavoratori sanno benissimo come un cambio di configurazione dell'azionariato non può influire sugli accordi sindacali in essere o sui piani industriali presentati al MISE.
Infatti questo tipo di reazione all'annuncio si è avuta solo da Braccini e solo in Italia, al resto degli interessati in Europa è apparso subito evidente che l'ingresso del nuovo azionista non può che essere finalizzato a uno sviluppo dell'attività caratteristica dei siti produttivi.
Siamo quindi disponibili, per la prossima volta, a spiegare in modo comprensibile a tutti anche quello che è evidente.
Firenze, 29/01/2019
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lunedì 29 ottobre 2018
30 OTTOBRE ore 10:00 : 12° congresso Fiom Toscana a Viareggio con Francesca Re David.
XII congresso Fiom Cgil Toscana
30 ottobre 2018 - Hotel Esplanade, Viareggio
Dopo l'apertura dei lavori, alle 10 Massimo Braccini, segretario Fiom Toscana, presenta la sua relazione.
A seguire interviene Dalida Angelini, segretaria generale Cgil Toscana.
Dopo la pausa pranzo, alle 14 riprende il dibattito. Conclusioni di Francesca Re David, segretaria generale Fiom.
A seguire, le votazioni sul documento conclusivo, l'elezioni dei delegati, dell'Assemblea generale e del Direttivo. Infine, la votazione sul segretario generale della Fiom Toscana.
Daniela Francesconi
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mercoledì 3 ottobre 2018
CONFERENZA STAMPA FIOM, STOP A CONTRATTI PIRATA E FRAMMENTAZIONE DEL MONDO DEL LAVORO.
in foto da sinistra: Nicola Riva , Massimo Braccini , Mauro Rossi ed altri........
CONFERENZA STAMPA 3 OTTOBRE
L'ottavo congresso della Fiom Cgil provinciale di Lucca del 28 settembre scorso, dopo la fase delle assemblee nelle aziende con i circa 2400 iscritti al sindacato, ha affrontato le principali questioni che riguardano il mondo del lavoro metalmeccanico del territorio e ha rinnovato gli organismi dirigenti, confermando Mauro Rossi segretario generale.
Alla conferenza stampa erano presenti Mauro Rossi e Nicola Riva, responsabile della Fiom Versilia.
Sono tre i comparti in cui operano la maggior parte delle aziende nella provincia di Lucca: la produzione di macchinari per la carta, la nautica da diporto e l'Oil&Gas.
Il primo è il settore che da alcuni anni sta andando meglio, anche ci sono alcuni segnali di difficoltà: il mercato è sempre più ristretto, con un aumento della concorrenza sui prodotti a maggiore redditività. C'è stato, ad esempio, un aumento del costo della cellulosa e questo potrebbe ripercuotersi anche sulla produzione delle macchine.
Sul fronte sindacale l'allarme è quello dell'affermarsi di contratti "pirata" con il conseguente dumping salariale e sindacale, che si attua ad esempio anche nella cantieristica navale dove spesso vengono applicati i contratti del legno, della gomma e plastica.
Sono oltre 800 i contratti nazionali registrati al Cnel, una trentina quelli metalmeccanici.
In Lucchesia dobbiamo registrare il caso di Conflavoro e dei "sindacati" Confsal, Fesica, Fisals. Conflavoro ha firmato un contratto a livello nazionale, anche nel settore metalmeccanico, controfirmato da queste tre organizzazioni sindacali sconosciute e senza alcuna rappresentanza.
Ad alcuni lavoratori è stato cambiato il contratto senza preavviso o addirittura l'hanno scoperto ricevendo la busta paga. Le condizioni salariali di questi accordi sono ovviamente peggiorative sia rispetto al contratto metalmeccanico che a quello dell'artigianato.
Crediamo che sia assolutamente necessaria una legge che regoli queste situazioni. Dobbiamo aprire vere e proprie vertenze e iniziative pubbliche, insieme alle altre categorie e alla Confederazione, ma anche verso le aziende in cui la Fiom Cgil è presente, per diffidarle dal ricorrere alle prestazioni di chi utilizza tali contratti.
In questi anni di contrattazione, in alcune importanti aziende del territorio come Perini, Fosber, Paper Converting, siamo riusciti a far sì che, nella scelta dei fornitori e delle ditte in appalto, fossero applicati criteri di eticità e di qualità e che si pretendesse il rispetto delle norme legislative e contrattuali.
Non accetteremo che si utilizzino questi tipi di contratto come cavalli di Troia che favoriscono solo il lavoro povero e poco tutelato. La necessità è riunificare il mondo del lavoro e ridurre al minimo il numero dei contratti: 4 o 5 sono più che sufficienti.
In Versilia, la nautica da diporto sta vivendo un momento di ripresa e i livelli produttivi e di occupazione sono tornati al livelli pre-crisi ma in questi anni sono peggiorate le condizioni lavorative, all'insegna della frantumazione fra appalti e subappalti, esternalizzazioni e subforniture.
Nella più importante azienda del settore, Azimut Benetti, su mille lavoratori che ogni giorno varcano i cancelli del cantiere viareggino, solo 240 sono dipendenti diretti dei quali solo 20 sono addetti alla produzione e gli altri hanno mansioni amministrative, tecniche, commerciali.
Nei mesi scorsi abbiamo avuto un confronto col Distretto della nautica e con la Regione Toscana, coi quali abbiamo concordato sulla necessità di fare un quadro generale aggiornato della situazione, una "fotografia" dello stato dell'arte realizzata dal consorzio Navigo. Questo report dovrebbe essere pronto a breve e siamo in attesa di una nuova convocazione del tavolo.
Oggi il presidente del Distretto nautico Vincenzo Poerio non ricopre più il ruolo di amministratore delegato di Azimut Benetti, ma ci auguriamo che continui a seguire questo percorso.
Il 10 ottobre prossimo ci sarà l'incontro coi neo amministratori delle due divisioni Azimut e Benetti, dove chiederemo notizie riguardo le intenzioni della proprietà.
Daniela Francesconi
CONFERENZA STAMPA 3 OTTOBRE
L'ottavo congresso della Fiom Cgil provinciale di Lucca del 28 settembre scorso, dopo la fase delle assemblee nelle aziende con i circa 2400 iscritti al sindacato, ha affrontato le principali questioni che riguardano il mondo del lavoro metalmeccanico del territorio e ha rinnovato gli organismi dirigenti, confermando Mauro Rossi segretario generale.
Alla conferenza stampa erano presenti Mauro Rossi e Nicola Riva, responsabile della Fiom Versilia.
Sono tre i comparti in cui operano la maggior parte delle aziende nella provincia di Lucca: la produzione di macchinari per la carta, la nautica da diporto e l'Oil&Gas.
Il primo è il settore che da alcuni anni sta andando meglio, anche ci sono alcuni segnali di difficoltà: il mercato è sempre più ristretto, con un aumento della concorrenza sui prodotti a maggiore redditività. C'è stato, ad esempio, un aumento del costo della cellulosa e questo potrebbe ripercuotersi anche sulla produzione delle macchine.
Sul fronte sindacale l'allarme è quello dell'affermarsi di contratti "pirata" con il conseguente dumping salariale e sindacale, che si attua ad esempio anche nella cantieristica navale dove spesso vengono applicati i contratti del legno, della gomma e plastica.
Sono oltre 800 i contratti nazionali registrati al Cnel, una trentina quelli metalmeccanici.
In Lucchesia dobbiamo registrare il caso di Conflavoro e dei "sindacati" Confsal, Fesica, Fisals. Conflavoro ha firmato un contratto a livello nazionale, anche nel settore metalmeccanico, controfirmato da queste tre organizzazioni sindacali sconosciute e senza alcuna rappresentanza.
Ad alcuni lavoratori è stato cambiato il contratto senza preavviso o addirittura l'hanno scoperto ricevendo la busta paga. Le condizioni salariali di questi accordi sono ovviamente peggiorative sia rispetto al contratto metalmeccanico che a quello dell'artigianato.
Crediamo che sia assolutamente necessaria una legge che regoli queste situazioni. Dobbiamo aprire vere e proprie vertenze e iniziative pubbliche, insieme alle altre categorie e alla Confederazione, ma anche verso le aziende in cui la Fiom Cgil è presente, per diffidarle dal ricorrere alle prestazioni di chi utilizza tali contratti.
In questi anni di contrattazione, in alcune importanti aziende del territorio come Perini, Fosber, Paper Converting, siamo riusciti a far sì che, nella scelta dei fornitori e delle ditte in appalto, fossero applicati criteri di eticità e di qualità e che si pretendesse il rispetto delle norme legislative e contrattuali.
Non accetteremo che si utilizzino questi tipi di contratto come cavalli di Troia che favoriscono solo il lavoro povero e poco tutelato. La necessità è riunificare il mondo del lavoro e ridurre al minimo il numero dei contratti: 4 o 5 sono più che sufficienti.
In Versilia, la nautica da diporto sta vivendo un momento di ripresa e i livelli produttivi e di occupazione sono tornati al livelli pre-crisi ma in questi anni sono peggiorate le condizioni lavorative, all'insegna della frantumazione fra appalti e subappalti, esternalizzazioni e subforniture.
Nella più importante azienda del settore, Azimut Benetti, su mille lavoratori che ogni giorno varcano i cancelli del cantiere viareggino, solo 240 sono dipendenti diretti dei quali solo 20 sono addetti alla produzione e gli altri hanno mansioni amministrative, tecniche, commerciali.
Nei mesi scorsi abbiamo avuto un confronto col Distretto della nautica e con la Regione Toscana, coi quali abbiamo concordato sulla necessità di fare un quadro generale aggiornato della situazione, una "fotografia" dello stato dell'arte realizzata dal consorzio Navigo. Questo report dovrebbe essere pronto a breve e siamo in attesa di una nuova convocazione del tavolo.
Oggi il presidente del Distretto nautico Vincenzo Poerio non ricopre più il ruolo di amministratore delegato di Azimut Benetti, ma ci auguriamo che continui a seguire questo percorso.
Il 10 ottobre prossimo ci sarà l'incontro coi neo amministratori delle due divisioni Azimut e Benetti, dove chiederemo notizie riguardo le intenzioni della proprietà.
Daniela Francesconi
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sabato 5 maggio 2018
VIAREGGIO, NAUTICA: La Fiom Cgil della costa toscana al Versilia Yachting Rendez Vous.
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"Comunicato sulla conferenza stampa del 05/05/18 , dove la Fiom Cgil regionale toscana ha presentato l'iniziativa in programma durante l'apertura della kermesse nautica che si svolgerà dal 10 al 13 maggio a Viareggio.
Alla conferenza stampa hanno partecipato Massimo Braccini, segretario Fiom Cgil toscana, Mauro Rossi, segretario Fiom Cgil provincia di Lucca, Nicola Riva, responsabile Fiom Cgil Versilia.
In allegato le foto di Braccini e Rossi e i volantini che saranno distribuiti al pubblico."
Le rappresentanze dei lavoratori della nautica della costa toscana saranno presenti alla giornata di apertura dell'importante salone viareggino, per testimoniare lo stato del lavoro in questo settore del lusso, che vede nascere le più belle imbarcazioni al mondo in un contesto di appalti e subappalti e precariato senza sicurezza né diritti.
Per cambiare questo modello produttivo, che oltretutto minaccia anche la qualità finale dei prodotti, dobbiamo rimettere in discussione il modello di sviluppo di cui si avvalgono i maggiori costruttori.
Perciò come lavoratori e come sindacato Fiom Cgil regionale toscano, saremo al Versilia Yachting Rendez Vous con i nostri volantini, anche in inglese, per dare avvio ad una vertenza che restituisca diritti e qualità del lavoro ad un settore "ricco" che guarda al futuro e per richiamare anche le istituzioni alle proprie responsabilità nella gestione degli spazi demaniali pubblici dove operano i costruttori degli yacht.
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IL TESTO DEL VOLANTINO:
Potete vedere splendidi yacht costruiti dai più importanti cantieri del mondo. Li potete vedere in una specie di cantiere aperto all'interno delle darsene viareggine, che da sempre sono un vanto della cantieristica italiana nel mondo, fin dai tempi gloriosi dei Maestri d'Ascia a Calafati.
Quello che non potete vedere sono le condizioni in cui queste imbarcazioni vengono realizzate, le condizioni di lavoro di molte delle persone, in carne ed ossa, che le hanno costruite.
La situazione negli ultimi anni, in questi luoghi di lavoro, è peggiorata in modo esponenziale. Siamo ormai di fronte ad un modello produttivo simile ad una giungla di cui si è perso il controllo, fatto di appalti, subappalti, cooperative di comodo. L'unico imperativo, categorico, è la ricerca del profitto, il taglio dei tempi e dei costi, sempre più spesso a discapito della qualità dei prodotti e della sicurezza di chi lavora.
In fondo alla piramide di questa perversa filiera, si trovano lavoratori che percepiscono paghe di 4 o 5 euro l'ora, che vengono immessi nel ciclo produttivo senza alcuna preparazione e formazione, che sono costretti a mangiare un panino in macchina o sui muretti nei giorni di sole.
Crediamo che tutto questo sia ingiusto e che lo sfruttamento abbia ormai superato ogni limite, ma crediamo anche che questo modello non sia sostenibile, alla lunga, nemmeno per le aziende e per il futuro di questo comparto, che è vitale per la nostra costa.
Dobbiamo ripensare l'intero sistema produttivo della cantieristica se vogliamo che questo abbia un futuro economicamente e socialmente sostenibile.
Le amministrazioni comunali interessate e la Regione Toscana non possono abdicare al loro ruolo di governo, visto che la quasi totalità delle attività cantieristiche si svolgono su concessioni pubbliche, che come tali dovrebbero essere gestite nell'interesse pubblico.
Ci auguriamo, sia che siate qua per curiosità o per lavoro, che possiate vedere questa esposizione anche alla luce di questo punto di vista.
Cordiali saluti
Daniela Francesconi
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Via Gaetano Luporini, 55100 Lucca LU, Italia
martedì 27 febbraio 2018
VIAREGGIO, COMMEMORAZIONE: Per non morire di lavoro. In ricordo di Joubert, oggi 27/02 iniziativa Fiom Cgil .

Si è svolta stamani l'assemblea dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza nella mensa di Polo Nautico in via dei Pescatori a Viareggio. Un'iniziativa organizzata dalla Fiom Cgil della provincia di Lucca, per l'11° anniversario della morte del 23enne marinaio sudafricano Joubert Thompson, caduto dal ponteggio dell'imbarcazione Romanza nel 2007 durante alcuni lavori di manutenzione.
Dopo la deposizione dei fiori alla lapide installata nel 2012 all'ingresso della sala mensa del Polo intitolata proprio al giovane marinaio, ha preso il via l'assemblea con una cinquantina di delegati di tutte le aziende metalmeccaniche della provincia, alla presenza di Massimo Braccini, segretario Fiom Toscana, il segretario della Fiom provinciale di Lucca Mauro Rossi, Nicola Riva della Fiom Versilia, Lamberto Pocai, già segretario dei metalmeccanici, Fabrizio Simonetti, responsabile Cgil della Versilia e Daniele Dinelli, ex dipendente del Polo e per molti anni delegato Fiom nei cantieri navali.
Grande è stata la commozione per il ricordo di quella morte assurda, da parte dei lavoratori e dei rappresentanti sindacali allora presenti. Joubert Thompson cadde nel vuoto a causa di gravi omissioni nella sicurezza del ponteggio, in assenza di protezioni laterali, mentre i teli di nylon apposti durante le operazioni di verniciatura, impedivano di vedere chiaramente la reale situazione di pericolo.
Una vicenda che è stata analizzata in questi anni passando per tre gradi di giudizio: nel 2014 la sentenza di primo grado, poi l'appello nel 2016 e la Cassazione quest'anno, hanno condannato il coordinatore e responsabile dei lavori per conto di Azimut Benetti e il comandante della Romanza.
Anche la Fiom Cgil, costituitasi all'epoca parte civile, sarà risarcita e il ricavato sarà utilizzato in opere e iniziative volte a promuovere la sicurezza sul lavoro, ha spiegato Mauro Rossi.
Intanto, ha annunciato Lamberto Pocai, è stato costituito un coordinamento degli Rls Fiom su salute e sicurezza.
"Dal 2007 ad oggi - ha detto Mauro Rossi - sono stati 14mila i morti sul lavoro in Italia e pochi giorni fa, il 14 febbraio durante il turno di notte, è morto un altro operaio della nautica, Alessandro Colombini, nell'area dei Navicelli a Pisa in un incidente del tutto simile a quello accaduto a Joubert".
"Se le morti sul lavoro sono tutte ingiuste, è ancora più inaccettabile che accadano in un settore come quello della nautica dove i profitti sono altissimi - ha continuato Rossi - ma dove anche la ripresa cui stiamo assistendo, non cambia la natura precaria del lavoro, fatto di una giungla di appalti e subappalti, ritmi serrati, contratti diversi, con piccole ditte e lavoratori stranieri scarsamente formati sulla sicurezza".
"Un mondo ormai globalizzato, dove il numero dei dipendenti diretti dei cantieri è esiguo rispetto a quelli delle ditte in appalto, a discapito anche della qualità della produzione - ha continuato Rossi - ma dove l'imprenditoria privata si sviluppa sul Demanio, quindi su un bene pubblico dato in regime di concessione e per il quale dovrebbe essere richiesto il rispetto delle condizioni di sicurezza e di qualità del lavoro. E se in questi anni i governi nazionali hanno operato tagli sulla prevenzione e la sicurezza, anche gli enti locali, come i Comuni, non possono lasciar fare".
Daniela Francesconi
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martedì 20 febbraio 2018
MASSAROSA: Ercos Ponsi, oggi il secondo incontro interlocutorio all'Associazione Industriali, ma manca ancora un piano industriale concreto
Ercos Ponsi: oggi un incontro interlocutorio che segna alcune novità
Abbiamo incontrato stamani la direzione della Ercos Ponsi presso l'Associazione Industriali di Lucca in merito alla procedura di licenziamento collettivo aperta il 25 gennaio.
(ndr: il primo incontro si era svolto il 9 febbraio)
Nello specifico abbiamo registrato un segnale positivo da parte dell'azienda che ha comunicato di poter ridurre il numero degli esuberi da 17 a 13. L'azienda ha poi rappresentato la collocazione degli esuberi e ha provato anche a spiegare, senza convincerci, che le attività potranno proseguire solo con questa dimensione aziendale.
Come rappresentanti dei lavoratori abbiamo ribadito che questa ipotesi, per poter trovare una credibilità, deve essere sostanziata da un piano industriale che ne garantisca una prospettiva nel futuro ma che comunque, secondo le nostre valutazioni, resta insostenibile.
Abbiamo anche ribadito che non è nel nostro interesse, come vissuto nel recente passato, fare un accordo che poi possa essere rimesso in discussione.
Abbiamo poi chiesto di poter ricollocare il personale attualmente considerato in esubero presso gli attuali fornitori o la possibilità di ricercarne di nuovi in loco, per favorire la rioccupazione dei lavoratori. E l'azienda ha dichiarato di voler valutare questa possibilità.
Aspettiamo quindi di vedere nero su bianco come l'azienda pensa di volersi riorganizzare dal punto di vista industriale. Il prossimo appuntamento è fissato per il giorno 5 marzo e proseguono intanto le iniziative di mobilitazione dei lavoratori: domani, 21 febbraio, è in programma l'assemblea nello stabilimento per discutere sullo stato della vertenza.
All'incontro era presente la Rsu, Massimo Braccini, Mauro Rossi e Nicola Riva per la Fiom Cgil e Narcisa Pellegrini per la Fim Cisl.
RSU Ercos Ponsi
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venerdì 16 febbraio 2018
VIAREGGIO: crisi Azimut Benetti incontro in Regione con i sindacati

"E' stato un incontro importante - spiega Nicola Riva della Fiom Versilia - quello che si è svolto stamani presso l'unità di crisi della Regione Toscana: le preoccupazioni espresse dal sindacato non solo sono state recepite ma anche condivise, al punto che la Regione convocherà l'azienda per fare luce sulle prospettive industriali dei siti toscani. Purtroppo abbiamo dovuto registrare l'assenza, anche stavolta, dell'amministrazione comunale viareggina".
"Riteniamo molto discutibile il modello produttivo intrapreso da Azimut Benetti - continua Riva - per quanto riguarda le ricadute occupazionali e gli sviluppi societari, compresa l'ipotesi di cessione che pare ormai vicina, una possibilità ben nota anche negli ambienti istituzionali".
"Entro i prossimi giorni i vertici dell'azienda saranno chiamati a rendere conto di cosa e di come intendono garantire i presidi industriali del territorio, nei quali sono stati finora radicati e da dove hanno attinto la forza lavoro utile a garantire qualità e sviluppo. I trasferimenti annunciati appaiono quindi ancora di più, un'esigenza strumentale ad una strategia che rischia di mutare la fisionomia di Azimut Benetti a Viareggio e non solo".
Erano presenti all'incontro Gianfranco Simoncini, consigliere al Lavoro delegato del Presidente, Paolo Tedeschi capo segreteria, Massimo Braccini segretario della Fiom Cgil Toscana, Giacomo Saisi segretario responsabile Uilm-Uil area Nord Toscana, Franco Rossi per la Uilm-Uil di Livorno, Narcisa Pellegrini per la Fim-Cisl Toscana Nord.
Massimo Braccini ha ribadito che sul rilascio delle concessioni demaniali, rispondono tutte le istituzioni ai vari livelli, ad iniziare dalla Regione Toscana e che "come Fiom Cgil, avvieremo una propria e vera vertenza Nautica Toscana".
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martedì 30 maggio 2017
VIAREGGIO 29/05: Convegno sulla nautica, comunicato stampa FIOM-CGIL
Fare rete fra le aziende e gli altri soggetti del territorio, in primis le amministrazioni pubbliche, per rimettere al centro della ripresa del settore nautico il distretto locale e le professionalità che hanno reso Viareggio famosa nel mondo; integrarsi, a livello sindacale, con le altre categorie coinvolte nelle lavorazioni nautiche, in un panorama sempre più frastagliato e sparso e raccogliere dati precisi sulla situazione a livello regionale e non solo; proseguire la battaglia contro il frazionamento di Polo Nautico in quanto contrario alla tendenza attuale del mercato e per delle condizioni lavorative stabili e in sicurezza, nell'ottica di arrivare ad un contratto d'area, territoriale e regionale e di filiera. Sono alcuni passaggi dell'intervento di Mauro Rossi, segretario Fiom Cgil della provincia di Lucca, che ha aperto il convegno "Quale modello per la nautica da diporto a Viareggio", che si è svolto questa mattina – 29 maggio – alla Croce Verde di Viareggio.
Rossi ha anche descritto la situazione attuale della Darsena viareggina, fra appalti e esternalizzazioni, capannoni vuoti o adibiti al solo rimessaggio, piccole e medie aziende artigiane colpite dalla crisi degli ultimi anni e che oggi vengono rimpiazzate da altre dislocate in un territorio sempre più vasto, anche fuori regione, pronte a fornire servizi completi, chiavi in mano. "I cantieri di Viareggio sono diventati coordinatori di commesse altrui, si affidano agli uffici tecnici delle ditte esterne – ha detto Rossi – e anche alcuni grandi marchi hanno ormai un numero estremamente ridotto di addetti nelle officine, oppure trasferiscono i lavoratori in altre località. Vogliamo provare a ricomporre un ciclo produttivo prima che sia troppo tardi? Allora ricominciamo a parlare di contratto d'area e di ascolto delle istanze dei lavoratori da parte dei soggetti pubblici".
Un suggerimento raccolto da Dalida Angelini, segretaria Cgil Toscana, che ha parlato di "contrattazione di filiera" e di un suo prossimo interessamento per riprendere il dialogo con l'Autorità portuale viareggina e con la Regione Toscana per affrontare la questione della nautica a livello più ampio.
A rappresentare le istituzioni erano presenti il vicepresidente della Provincia di Lucca Umberto Buratti e il sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro che ha dichiarato di voler mantenere la proprietà pubblica della Viareggio Porto (società per la gestione degli ormeggi dei diportisti, oggi all'asta) e di voler procedere alla risoluzione dell'annosa questione del terzo lotto dell'asse di penetrazione che "si farà, ascoltando le parti con un percorso partecipativo, ma non c'è più tempo per tergiversare". "Vogliamo che le grandi imbarcazioni circolino e possibilmente rimangano a Viareggio – ha aggiunto il sindaco – considerando anche l'indotto che questi grandi yacht portano".
La realtà del lavoro in cantiere l'hanno raccontata due delegati sindacali e membri del direttivo Fiom provinciale. Andrea Di Stefano, di Azimut Benetti, ha parlato della necessità di una figura di riferimento per il coordinamento sindacale fra tutti i vari soggetti che normalmente sono presenti sulle lavorazioni.
"Ogni giorno in cantiere entrano addetti di ditte esterne che non hanno formazione né le basilari nozioni di sicurezza e a volte non parlano affatto l'italiano " ha detto Giovanni Martinelli di Fipa immobiliare (azienda in liquidazione che dovrebbe essere rilevata a breve). "Cosa potrebbe succedere in una situazione di emergenza, quando tutti devono sapere come reagire secondo le norme?".
Un discorso ripreso e ampliato da Massimo Braccini, segretario della Fiom Toscana. "Un tempo il lavoratore veniva formato in azienda e le competenze acquisite rappresentavano il valore aggiunto della cantieristica di Viareggio, prima mercantile e poi da diporto – ha detto Braccini - mentre da anni le imprese hanno puntato tutto sulle esternalizzazioni senza rendersi conto che, finito il boom degli anni Duemila, dopo la crisi iniziata nel 2008 e di fronte ad una ripresa del mercato, è più che mai la qualità a fare la differenza in un'epoca di globalizzazione e la qualità si basa prima di tutto sulle persone che lavorano".
Preso atto di quanto detto dal sindaco sulla Viareggio Porto e l'asse di penetrazione, restano aperte le questioni dell'area del Triangolino e del frazionamento di Polo Nautico, "segnale di un pesante declino nella valutazione strategica sul futuro del settore e della città - ha detto Braccini - contro il quale la Fiom ricorrerà al Consiglio di Stato".
Al convegno è intervenuto anche Pietro Angelini, direttore del consorzio Navigo che ha commentato il successo della prima edizione del Versilia Yachting Rendez Vous. Un ritorno importante di una fiera nautica in città, organizzato in poco tempo con la collaborazione di 23 Enti e che per il futuro dovrà valorizzare la caratteristica di "fabbrica trasparente" che contraddistingue Viareggio. "Via Coppino per la nautica come via Montenapoleone per la moda" ha detto Angelini.
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Alcuni dati e numeri dalla relazione di Mauro Rossi:
Nelle prime 40 aziende che nel mondo producono grandi imbarcazioni 16 sono italiane e 8 sono viareggine e di queste 4 sono nei primi 10.
Nel 2000 a Viareggio nella nautica c'erano 4000 addetti e 1300 lavoravano nel settore mercantile. Dopo la riconversione al diportismo si è avuto un boom fino al 2008 quando c'erano 7mila dipendenti di cui soltanto 700/800 diretti. Oggi in Darsena ci sono 4500 dipendenti di una filiera allargata: ci sono quelli che costruiscono, progettano, la vendita, le attività portuali etc.. Di questa filiera sono 700 le aziende che risiedono a Viareggio, 1400 nell'intera provincia di Lucca. E sono 4000 in Toscana, anche dove non c'è il mare, che danno lavoro a circa 15mila addetti.
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tel. +39 0583 441540 - 0584 325321
P.za Manzoni 5 – 55049 Viareggio
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www.fiom.cgil.it - mail: fiom@lucca.tosc.cgil.it - fiomvg@lucca.tosc.cgil.it Pec: fiom.lucca@pecgil.it
sabato 27 maggio 2017
VIAREGGIO: Fiom Cgil, ricorso al Consiglio di Stato sul frazionamento del Polo Nautico e convegno sulla nautica
Frazionamento Polo Nautico: la Fiom annuncia ricorso al Consiglio di Stato
In occasione della presentazione del convegno sulla nautica da diporto che la Fiom Cgil della provincia di Lucca ha organizzato per il 29 maggio, il segretario Mauro Rossi ha annunciato il ricorso contro il pronunciamento del Tar Toscana che ha ritenuto il sindacato e i lavoratori non legittimati a costituirsi in giudizio in merito al subingresso in Polo Nautico della Costruzioni Navali Viareggio di Giuseppe Balducci.
Contrari al frazionamento per l'assenza di un interesse pubblico e sostenendo che non di un semplice subingresso si tratti, bensì di una nuova concessione da mettere, dunque, a gara, la Fiom Cgil e due lavoratori dell'azienda consortile avevano presentato ricorso il 31 agosto 2016, contro il via libera dato, a sorpresa, dal Comitato portuale il 30 maggio.
A quasi un anno esatto di distanza, il sindacato presenterà, entro l'estate, un nuovo ricorso davanti al massimo grado della Giustizia amministrativa, il Consiglio di Stato.
Alla conferenza stampa indetta questa mattina – 27 maggio – Mauro Rossi e Massimo Braccini, segretario Fiom Toscana, hanno ribadito le motivazioni che da molti anni il sindacato oppone alle reiterate richieste di frazionamento della più vasta area demaniale per la cantieristica rimasta in città.
Solo per citarne alcune: i piccoli segnali di ripresa del settore riguardano soprattutto le imbarcazioni sopra i 40 metri; nel corso degli anni sono stati stretti accordi ed approvate delibere che stabiliscono che qualsiasi modifica dell'area deve avvenire col confronto con le forze sociali; le precedenti decisioni istituzionali, a tutti i livelli, sono state sempre a favore del mantenimento della concessione così com'è.
"Su Polo Nautico si gioca lo sviluppo della nautica e della città stessa, il frazionamento è un errore pesante" ha detto Massimo Braccini che ha sottolineato anche l'importanza delle concessioni demaniali in quanto bene pubblico e ha ricordato le promesse della Regione Toscana che, a proposito dell'unitarietà del Polo, aveva sempre tranquillizzato il sindacato. "Se oggi siamo costretti a ricolgerci al CdS, è il segnale del fallimento della politica" ha concluso Braccini.
Di "rischio di subalternità della politica all'interesse privato" ha parlato Nicola Riva, responsabile della Fiom Versilia, tratteggiando una fotografia della situazione attuale nella nautica fatta di alti e bassi, di aziende avviate alla chiusura e di altre che ricapitalizzano. E' la storia delle vicende e delle vertenze di questi anni: Fipa Group, Perini Nazi, Azimut Benetti e le altre.
Di tutto questo si parlerà nel convegno del 29 maggio intitolato: "Quale futuro per la nautica da diporto a Viareggio? Apriamo un confronto", all'indomani del Versilia Yachting Rendez Vous e a due anni di distanza dal convegno del 12 marzo 2015 "La nautica, il porto e il lavoro: come riattivare un circolo virtuoso". Un appuntamento voluto, ha spiegato Mauro Rossi, "per parlare del ruolo di volano del territorio che dovrebbe avere il soggetto pubblico, del modello di dislocazione del distretto della nautica che si sta espandendo e del modello organizzativo del lavoro che fra appalti e esternalizzazioni, è caratterizzato da un'estrema frammentazione che comporta poi una perdita delle competenze.
"Qualità e professionalità sono tanto più necessari oggi con la globalizzazione, altrimenti le barche si possono fare dappertutto" ha concluso Braccini che ha sottolineato che dalla Regione Toscana hanno risposto di non poter partecipare (né ci saranno rappresentanti dell'Autorità portuale viareggina) e questo "non è un bel segnale perché la questione della nautica, oggi, va affrontata in termini regionali e di Mar Mediterraneo".
Hanno annunciato la loro presenza, invece, rappresentanti delle amministrazioni comunali e provinciali e di Navigo.
Daniela Francesconi
giornalista professionista
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