Fatti non fummo per viver come bruti, ma per professar virtute e conoscenza..... Per etica ed onesta', per la gente tra la gente con la gente. In memoria di Albano Fini. capitan.futuro3000@gmail.com
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mercoledì 13 marzo 2019
KME RISPONDE ALLE BALLE SPAZIALI DI COL-DIRETTI, MA DIRETTI DA CHI?
COMUNICATO STAMPA
ELMI, NEW ENTRY NEL CIRCO DELLE BALLE SPAZIALI
Sul progetto KME continua sistematica e orchestrata la diffusione di falsità e calunnie inaccettabili.
Stavolta la ribalta tocca al presidente di Coldiretti, Andrea Elmi, che esce con un guazzabuglio di false informazioni, evidentemente volte a aumentare la confusione e la disinformazione.
Ad esempio, l'affermazione che la deposizione di diossine al suolo prevista dal nuovo impianto di KME, sarebbe "oltre sei volte maggiore delle linee guida per la tutela della salute indicate dall'autorità europea per la sicurezza alimentare" è semplicemente e totalmente FALSA e DIFFAMATORIA.
Il progetto prevede che tutte le emissioni (dunque anche le diossine) siano sensibilmente inferiori a quelle dell'attuale configurazione dello stabilimento, quest'ultime già ampiamente minori di quanto indicato dalle linee guida adottate dalla Regione Toscana.
A proposito di diossine, poi, sarebbe bene che il Sig. Elmi e la sua associazione facessero una seria riflessione sul fatto, incontrovertibile, che quelle diffuse sul territorio dalla bruciatura degli sfalci e dei tagli agricoli e boschivi, come pure quelle dei camini a legna o pellet, sono molto più impattanti di quelle dell'attività industriale; cerchiamo di fare seriamente ognuno la propria parte per l'ambiente, invece di gridare sciocchezze ignobili.
È molto probabile che alla base di queste intemerate ci siano interessi legati alla imminente campagna elettorale, ma questo non può consentire a nessuno di diffondere ad arte notizie clamorosamente false e diffamatorie; per le quali, nel merito, ci saranno sedi opportune per stabilire verità e giustizia.
Fornaci di Barga, 13/03/2019
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venerdì 1 febbraio 2019
COMUNICATO KME SU MOZIONI IN REGIONE TOSCANA, PRECISAZIONI.
COMUNICATO STAMPA
Dopo le mozioni approvate ieri dal Consiglio Regionale, che riguardano il progetto di autoproduzione energetica di KME, si leggono molte affermazioni che meritano chiare risposte.
1. Il progetto di KME migliora l'impatto ambientale.
Il progetto si basa sulle migliori tecnologie a livello mondiale, adottate da tempo nei paesi più attenti all'ambiente e allo sviluppo e sarà uno dei migliori in Europa nel suo campo di applicazione. Affermazioni diverse sono basate su presupposti falsi e ingannevoli, dettati da interessi che nulla hanno a che vedere con le concrete esigenze di tutela ambientale. Sono invece il frutto di una battaglia di propaganda sempre più incanaglita e legata a slogan, incurante delle vere esigenze ambientali, occupazionali, sociali. Il progetto di KME è diventato lo strumento di visibilità mediatica per falsari e imbroglioni. Falsari e imbroglioni che sono il vero danno all'ambiente e al benessere delle comunità.
2. Il progetto KME rispetta le norme di tutela ambientale.
Esistono autorità, leggi e normative sulla base delle quali verificare le compatibilità ambientali dei progetti, alle quali tutti, ma proprio tutti, imprese, ma anche partiti, associazioni, movimenti e singoli, sono tenuti ad attenersi. Almeno fino a quando esisterà uno stato di diritto. KME ha presentato un progetto integrato per coniugare concretamente miglioramento ambientale e sviluppo economico e occupazionale, basato su attenti studi e dati verificabili. La legge stabilisce in modo chiaro e definito i vari passaggi del percorso autorizzativo; l'azienda lo seguirà in modo disciplinato e trasparente, pronta ad attenersi alle disposizioni che verranno indicate dalle Autorità preposte, certa com'è della validità del proprio progetto sia sotto il punto di vista ambientale che di sviluppo economico, sociale e anche culturale del territorio.
3. KME non fa ricatti occupazionali.
Le dichiarazioni che hanno accompagnato le due mozioni dimostrano in modo palese la malafede di chi le ha pronunciate, continuando a parlare di ricatto occupazionale, quando è evidente che l'attuazione del progetto KME è collegata alla creazione di nuovi posti di lavoro aggiuntivi, non alla tenuta dell'occupazione attuale. Tenuta dell'occupazione che è stata garantita con ogni sforzo e che è costata all'azienda, negli ultimi dieci anni, oltre 150 mln € e ai lavoratori importanti sacrifici. Gli altri ci hanno messo solo chiacchiere e passerelle, più stanno distanti e minor danni fanno all'occupazione.
4. KME non si presta a propaganda per conto terzi.
L'azienda non si presterà a manfrine di imbonitori e politicanti che hanno il solo fine di avere visibilità e rinviare qualsiasi scelta per non far niente, come al solito. Siamo circondati da esempi negativi prodotti da questo modo di fare e dal degrado ambientale ed economico che ne consegue. Gli unici "tavoli" a cui KME è pronta a partecipare sono tutti quelli convocati dagli Enti e Autorità preposte, non certo a coinvolgersi in circhi mediatici alla ricerca di visibilità e propaganda a buon mercato.
Firenze, 01/02/2019
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mercoledì 30 gennaio 2019
KME: CHIARISCE LE BUFALE SU CESSIONE SETTORE BARRE E RISPONDE A BRACCINI DELLA FIOM.
COMUNICATO STAMPA
PIANI INDUSTRIALI E FARNETICAZIONI SINDACALI
Il comunicato del coordinatore nazionale Fiom, Braccini mostra o una plateale ignoranza delle più elementari normative sindacali o, piuttosto, il goffo tentativo di ricerca di visibilità anche a scapito della verità dei fatti.
L'annuncio dell'azionista Intek Group relativo all'accordo raggiunto da KME A.G. per la cessione del business delle barre di ottone al gruppo cinese Zhejiang Hailiang Co. Ltd. è infatti un passaggio coerente con il piano strategico annunciato dal Gruppo per una focalizzazione del proprio portafoglio prodotti sui laminati di rame e leghe e sui prodotti speciali.
Tale strategia è confermata anche dall'accordo dello scorso luglio per l'acquisizione di MKM, produttore tedesco di laminati in rame e leghe di rame.
Comunque, facendo finta di credere alla buonafede delle affermazioni, così si smentiscono:
Non esiste dunque alcuna cessazione di attività, nessuna modifica della attività, solo un cambio di azionariato per il rafforzamento della attività metallurgica.
Per quanto riguarda poi la produzione di tubi nello stabilimento di Serravalle Scrivia, questi non fanno parte dell'operazione.
Gli impegni sindacali saranno rispettati dall'azienda anche con il nuovo azionista, nel rapporto tra azienda e sindacato non cambia niente, gli impegni presi rimangono validi, perché l'azienda non cambia, cambia l'azionariato.
Le strategie di rafforzamento comunicate in sede di relazioni industriali non saranno modificate ma eventualmente potenziate dalla presenza del nuovo azionista.
Zhejiang Hailiang è uno dei gruppi industriali più grandi del settore in Cina ed estremo oriente; fortemente motivato a svilupparsi in Europa e soprattutto in Germania e Italia, primi consumatori al mondo di barre d'ottone.
Questi sono fatti evidenti, che Braccini ignora o finge di ignorare per motivi inspiegabili se non con personali esigenze di visibilità o di tattiche interne.
I lavoratori sanno benissimo come un cambio di configurazione dell'azionariato non può influire sugli accordi sindacali in essere o sui piani industriali presentati al MISE.
Infatti questo tipo di reazione all'annuncio si è avuta solo da Braccini e solo in Italia, al resto degli interessati in Europa è apparso subito evidente che l'ingresso del nuovo azionista non può che essere finalizzato a uno sviluppo dell'attività caratteristica dei siti produttivi.
Siamo quindi disponibili, per la prossima volta, a spiegare in modo comprensibile a tutti anche quello che è evidente.
Firenze, 29/01/2019
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lunedì 7 gennaio 2019
KME SU MOZIONE PD IN PROVINCIA: POSIZIONE CONTRADDITTORIA ED IPOCRITA.
COMUNICATO STAMPA DI KME:
Tavoli aperti per perdere tempo .....
La mozione approvata dal Consiglio Provinciale di Lucca, su iniziativa del gruppo PD, conferma la posizione contraddittoria e ipocrita che i vertici locali di quel partito continuano a tenere sulla questione del piano di rilancio dello stabilimento KME.
Prendiamo atto che, a livello locale, quel partito ha deciso di inseguire, per motivi elettoralistici o altro, posizioni populistiche e aprioristiche che palesemente contrastano con le posizioni dello stesso partito a livello regionale e nazionale sui temi dello sviluppo e della tutela ambientale.
La richiesta di apertura di un "tavolo istituzionale" è quantomeno bizzarra, o piuttosto ipocrita, poiché tutte le Istituzioni richiamate sono state e sono già ampiamente coinvolte nel processo autorizzativo in corso. Non solo la Regione e gli Enti tecnici preposti, ma anche lo stesso Ministero per lo Sviluppo Economico che ha già espresso il proprio parere favorevole al progetto di KME. Comunque qualche passerella propagandistica, in un qualche ministero, non la si nega a nessuno. Anticipateci alternative serie al nostro progetto e verremo ai vostri "tavoli aperti".
L'Azienda non ha alcuna preclusione a esaminare altre proposte, a patto che siano corredate con dati e valutazioni scientifiche altrettanto sostenibili e verificabili quanto quelle del proprio progetto. Non siamo certamente disposti ad inseguire ipotesi buttate lì solo per perdere tempo e ritardare ad arte il processo di analisi e verifica in corso.
Ai vertici del PD locale e ai suoi rappresentanti nelle Istituzioni locali, in particolare, ricordiamo l'ostinato rifiuto a confrontarsi in modo serio con l'Azienda. Scelta politicamente legittima, ma che mal si concilia con l'apprezzamento a parole per l'impegno al rilancio dell'attività dello stabilimento. Siamo sempre più convinti che l'interesse sia solo per le manfrine elettorali o peggio, ma che del rilancio dello stabilimento e dell'occupazione (ma anche dell'ambiente) non interessi per niente. Con questo metodo si aprono tavoli e si chiudono aziende.
KME vuole continuare ad agire secondo il principio della Responsabilità Sociale dell'Impresa, che ispira il proprio piano di rilancio, nel pieno rispetto dei ruoli istituzionali e delle norme. Non è interessata a partecipare a schermaglie elettorali, avendo come suoi unici obiettivi quelli dello sviluppo produttivo e occupazionale in un quadro ambientale migliorativo della situazione esistente.
Da ultimo una domanda: ma perché non lasciate fare il loro lavoro agli enti preposti? Non vi fidate? Ne sapete più di loro? Il fatto che la loro analisi possa concludersi dopo la tornata elettorale collide con le vostre strategie da Risiko di paese? Sarebbe bello saperlo prima delle passerelle, cioè dei "tavoli istituzionali aperti".
Fornaci di Barga, 07/01/2019
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mercoledì 19 dicembre 2018
KME: STRIGLIA IL SINDACO BONINI..... I NUMERI NON CONTANO E NEMMENO LE LEGGI ???
COMUNICATO STAMPA
I NUMERI NON CONTANO E NEMMENO LE LEGGI….
I numeri non contano, ce lo dice chiaro e forte il sindaco Bonini, e neppure le leggi.
E allora cosa conta?
Le chiacchiere, le strategie elettorali, gli interessi personali?
Se i numeri non contano su cosa si prendono le decisioni?
Se i numeri non contano come si distingue la legittimità dal sopruso?
Va bene, diciamo che in questo nuovo corso i numeri non contano e vediamo cosa succede.
Il sindaco Bonini (ormai ben inserito, suo malgrado, in questo nuovo corso), forte dell'astuto supporto di una parte importante del PD locale:
dice al governatore della Toscana di non rilasciare l'autorizzazione anche se chi la chiede diminuisse effettivamente il proprio impatto ambientale e rispettasse le normative;
raccoglie firme per conto terzi per supportare tale intelligente richiesta al governatore;
viene redarguito dagli stessi terzi perché non ha partecipato abbastanza attivamente alle loro iniziative.
Ma povero sindaco! Che vitaccia.
Tutta la nostra solidarietà e simpatia.
Una curiosità: anche il Comune lo sta amministrando senza guardare i numeri?
Per questo stanzia fondi per fare ciò che gli enti preposti gli farebbero gratis?
Già, ma tali enti fornirebbero numeri, che non contano, meglio non dargli retta. Salute pubblica, ambiente e sviluppo sociale da oggi si gestiscono senza numeri, basta chiedere a qualche comitato che aria tira e si hanno le risposte e gli indirizzi. Altro che "conoscere per decidere"! Tempi passati, adesso si usano metodi più moderni.
Kme propone di ridurre le emissioni, aumentare produzione e occupazione sotto lo stretto controllo delle Autorità preposte.
Non va bene, meglio gli studi "fai da te", coordinati da imbonitori della domenica, guru di scarsa sobrietà e mestatori vari che spacciano per interesse generale la tutela di rendite molto particolari.
Farebbe ridere, se non fosse che in gioco ci sono valori quali la tutela vera dell'ambiente, lo sviluppo economico, la difesa dell'occupazione e la difesa dello Stato di Diritto.
Fornaci di Barga, 19/12/2018
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sabato 11 agosto 2018
CONSIDERAZIONI DI KME DOPO IL CONSIGLIO COMUNALE APERTO DI BARGA DEL 06/08/18 AL CINEMA ROMA
Il Consiglio Comunale "aperto" del 6 agosto, al quale KME era stata convocata per illustrare il progetto di rilancio di Fornaci di Barga è stato in realtà una sceneggiata con il Sindaco che ha recitato un copione predisposto in precedenza e altrove.
Le conclusioni di tale serata sono presto dette:
• Sindaco e Consiglio avevano deciso di respingere il piano di sviluppo aziendale prima ancora di conoscerlo, con un solo risultato: ignorare l'interesse dei cittadini, non solo quello dei lavoratori. Questo infatti significa, ed ha dell'incredibile, il rifiuto a priori di un piano per 70 milioni di investimenti, presentato da un'azienda protagonista da oltre 100 anni dello sviluppo del territorio, per una drastica riduzione di oltre un terzo delle emissioni e della sua verifica da parte degli Enti competenti.
• All'opposto di quanto più volte dichiarato in precedenza, e cioè che avrebbe espresso il proprio giudizio solo dopo che gli Enti preposti (ed altri di sua fiducia) avessero analizzato il progetto e i dati ambientali, il Sindaco, in piena trance degna dei No Vax, No Tap e No tutto, ora chiede all'azienda di NON presentare il progetto a quegli stessi Enti.
• Nella foga della recitazione di un copione già scritto, infatti, il Sindaco ha inoltre chiesto all'azienda di analizzare progetti alternativi, come se non avesse ascoltato qualche minuto prima tutte le ipotesi alternative (ben 12!) esaminate da KME prima della scelta del progetto.
• Suggerimenti migliorativi per l'ambiente e l'attività industriale sono sempre i benvenuti, a patto che seguano un rigoroso percorso di verifica da parte degli stessi Enti preposti al controllo del progetto di KME. L'azienda non vuole certo "fossilizzarsi" su una scelta, ma nemmeno accetta di perdere tempo prezioso per tirare a campare in attesa dei comodi della propaganda e delle schermaglie di partito o di quant'altro..
• Per questo e per rispetto della assoluta neutralità aziendale, abbiamo declinato l'invito alla partecipazione alla festa dell'Unità di Gallicano dove il Sindaco di Barga e autorevoli politici hanno anticipato le decisioni del Comune. Abbiamo invece doverosamente accolto l'invito del Consiglio Comunale, che credevamo istituzionale ma il cui scopo meramente propagandistico si è rivelato in tutta la sua evidenza.
Ribadiamo che sarebbe un vero e proprio delitto contro l'ambiente e i cittadini, oltreché contro i lavoratori, sacrificare sul palco della demagogia un confronto che può e deve essere serio e costruttivo, fondato sulla verifica da parte di Enti terzi e competenti di un piano aziendale che rilancia lo sviluppo industriale e riduce drasticamente le emissioni dell'intero insediamento produttivo, per poi condividere i risultati pubblicamente.
Per questo motivo, e anche per il rispetto assoluto delle regole dello stato di diritto, KME presenterà il piano come previsto e le analisi degli enti verificatori saranno tutte rese pubbliche. Nel frattempo ogni proposta e suggerimento sarà benvenuta e, se sarà dimostrata come migliorativa, sarà certamente accolta.
Fornaci di Barga,11/08/2018
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