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BORGO A MOZZANO - Piano di Gioviano, SP2 Lodovica.

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venerdì 1 febbraio 2019

COMUNICATO KME SU MOZIONI IN REGIONE TOSCANA, PRECISAZIONI.



COMUNICATO STAMPA


Dopo le mozioni approvate ieri dal Consiglio Regionale, che riguardano il progetto di autoproduzione energetica di KME, si leggono molte affermazioni che meritano chiare risposte.

1. Il progetto di KME migliora l'impatto ambientale.

Il progetto si basa sulle migliori tecnologie a livello mondiale, adottate da tempo nei paesi più attenti all'ambiente e allo sviluppo e sarà uno dei migliori in Europa nel suo campo di applicazione. Affermazioni diverse sono basate su presupposti falsi e ingannevoli, dettati da interessi che nulla hanno a che vedere con le concrete esigenze di tutela ambientale. Sono invece il frutto di una battaglia di propaganda sempre più incanaglita e legata a slogan, incurante delle vere esigenze ambientali, occupazionali, sociali. Il progetto di KME è diventato lo strumento di visibilità mediatica per falsari e imbroglioni. Falsari e imbroglioni che sono il vero danno all'ambiente e al benessere delle comunità.

2. Il progetto KME rispetta le norme di tutela ambientale.

Esistono autorità, leggi e normative sulla base delle quali verificare le compatibilità ambientali dei progetti, alle quali tutti, ma proprio tutti, imprese, ma anche partiti, associazioni, movimenti e singoli, sono tenuti ad attenersi. Almeno fino a quando esisterà uno stato di diritto. KME ha presentato un progetto integrato per coniugare concretamente miglioramento ambientale e sviluppo economico e occupazionale, basato su attenti studi e dati verificabili. La legge stabilisce in modo chiaro e definito i vari passaggi del percorso autorizzativo; l'azienda lo seguirà in modo disciplinato e trasparente, pronta ad attenersi alle disposizioni che verranno indicate dalle Autorità preposte, certa com'è della validità del proprio progetto sia sotto il punto di vista ambientale che di sviluppo economico, sociale e anche culturale del territorio.

3. KME non fa ricatti occupazionali.

Le dichiarazioni che hanno accompagnato le due mozioni dimostrano in modo palese la malafede di chi le ha pronunciate, continuando a parlare di ricatto occupazionale, quando è evidente che l'attuazione del progetto KME è collegata alla creazione di nuovi posti di lavoro aggiuntivi, non alla tenuta dell'occupazione attuale. Tenuta dell'occupazione che è stata garantita con ogni sforzo e che è costata all'azienda, negli ultimi dieci anni, oltre 150 mln € e ai lavoratori importanti sacrifici. Gli altri ci hanno messo solo chiacchiere e passerelle, più stanno distanti e minor danni fanno all'occupazione.

4. KME non si presta a propaganda per conto terzi.

L'azienda non si presterà a manfrine di imbonitori e politicanti che hanno il solo fine di avere visibilità e rinviare qualsiasi scelta per non far niente, come al solito. Siamo circondati da esempi negativi prodotti da questo modo di fare e dal degrado ambientale ed economico che ne consegue. Gli unici "tavoli" a cui KME è pronta a partecipare sono tutti quelli convocati dagli Enti e Autorità preposte, non certo a coinvolgersi in circhi mediatici alla ricerca di visibilità e propaganda a buon mercato.

Firenze, 01/02/2019

mercoledì 30 gennaio 2019

KME: CHIARISCE LE BUFALE SU CESSIONE SETTORE BARRE E RISPONDE A BRACCINI DELLA FIOM.


COMUNICATO STAMPA
PIANI INDUSTRIALI E FARNETICAZIONI SINDACALI

  Il comunicato del coordinatore nazionale Fiom, Braccini mostra o una plateale ignoranza delle più elementari normative sindacali o, piuttosto, il goffo tentativo di ricerca di visibilità anche a scapito della verità dei fatti.
L'annuncio dell'azionista Intek Group relativo all'accordo raggiunto da KME A.G. per la cessione del business delle barre di ottone al gruppo cinese  Zhejiang Hailiang Co. Ltd. è infatti un passaggio coerente con il piano strategico annunciato dal Gruppo per una focalizzazione del proprio portafoglio prodotti  sui laminati di rame e leghe e sui prodotti speciali.
Tale strategia è confermata anche dall'accordo dello scorso luglio per l'acquisizione di MKM, produttore tedesco di laminati in rame e leghe di rame.

Comunque, facendo finta di credere alla buonafede delle affermazioni, così si smentiscono:

Non esiste dunque alcuna cessazione di attività, nessuna modifica della attività, solo un cambio di azionariato per il rafforzamento della attività metallurgica.

Per quanto riguarda poi la produzione di tubi nello stabilimento di Serravalle Scrivia, questi non fanno parte dell'operazione.

Gli impegni sindacali saranno rispettati dall'azienda anche con il nuovo azionista, nel rapporto tra azienda e sindacato non cambia niente, gli impegni presi rimangono validi, perché l'azienda non cambia, cambia l'azionariato.

Le strategie di rafforzamento comunicate in sede di relazioni industriali non saranno modificate ma eventualmente potenziate dalla presenza del nuovo azionista.

Zhejiang Hailiang è uno dei gruppi industriali più grandi del settore in Cina ed estremo oriente; fortemente motivato a svilupparsi in Europa e soprattutto in Germania e Italia, primi consumatori al mondo di barre d'ottone.

Questi sono fatti evidenti, che Braccini ignora o finge di ignorare per motivi inspiegabili se non con personali esigenze di visibilità o di tattiche interne.
I lavoratori sanno benissimo come un cambio di configurazione dell'azionariato non può influire sugli accordi sindacali in essere o sui piani industriali presentati al MISE.
Infatti questo tipo di reazione all'annuncio si è avuta solo da Braccini e solo in Italia, al resto degli interessati in Europa è apparso subito evidente che l'ingresso del nuovo azionista non può che essere finalizzato a uno sviluppo dell'attività caratteristica dei siti produttivi.
Siamo quindi disponibili, per la prossima volta, a spiegare in modo comprensibile a tutti anche quello che è evidente.

Firenze, 29/01/2019

mercoledì 19 dicembre 2018

KME: STRIGLIA IL SINDACO BONINI..... I NUMERI NON CONTANO E NEMMENO LE LEGGI ???


                       COMUNICATO STAMPA

I NUMERI NON CONTANO E NEMMENO LE LEGGI….

I numeri non contano, ce lo dice chiaro e forte il sindaco Bonini, e neppure le leggi.
E allora cosa conta?
Le chiacchiere, le strategie elettorali, gli interessi personali?
Se i numeri non contano su cosa si prendono le decisioni?
Se i numeri non contano come si distingue la legittimità dal sopruso?
Va bene, diciamo che in questo nuovo corso i numeri non contano e vediamo cosa succede.

  Il sindaco Bonini (ormai ben inserito, suo malgrado, in questo nuovo corso), forte dell'astuto supporto di una parte importante del PD locale:
dice al governatore della Toscana di non rilasciare l'autorizzazione anche se chi la chiede diminuisse effettivamente il proprio impatto ambientale e rispettasse le normative;
raccoglie firme per conto terzi per supportare tale intelligente richiesta al governatore;
viene redarguito dagli stessi terzi perché non ha partecipato abbastanza attivamente alle loro iniziative.
Ma povero sindaco! Che vitaccia.
Tutta la nostra solidarietà e simpatia.
Una curiosità: anche il Comune lo sta amministrando senza guardare i numeri?
Per questo stanzia fondi per fare ciò che gli enti preposti gli farebbero gratis?
Già, ma tali enti fornirebbero numeri, che non contano, meglio non dargli retta. Salute pubblica, ambiente e sviluppo sociale da oggi si gestiscono senza numeri, basta chiedere a qualche comitato che aria tira e si hanno le risposte e gli indirizzi. Altro che "conoscere per decidere"! Tempi passati, adesso si usano metodi più moderni.

  Kme propone di ridurre le emissioni, aumentare produzione e occupazione sotto lo stretto controllo delle Autorità preposte.
Non va bene, meglio gli studi "fai da te", coordinati da imbonitori della domenica, guru di scarsa sobrietà e mestatori vari che spacciano per interesse generale la tutela di rendite molto particolari.

  Farebbe ridere, se non fosse che in gioco ci sono valori quali la tutela vera dell'ambiente, lo sviluppo economico, la difesa dell'occupazione e la difesa dello Stato di Diritto.

Fornaci di Barga, 19/12/2018

giovedì 15 novembre 2018

FORNACI DI BARGA: Contraddizioni e ipocrisia sul progetto KME


COMUNICATO STAMPA
 
Il Sen. Andrea Marcucci  preannuncia interrogazioni parlamentari sul progetto KME senza nemmeno aver visto i risultati delle verifiche in corso presso le istituzioni preposte. Il Sindaco di Barga, Marco Bonini, ci chiede, dopo mesi di sceneggiate, un confronto tecnico. Atteggiamenti di una politica, altrove paladina dello sviluppo sostenibile con dati verificabili e scelte razionali, che in Valle del Serchio cavalca strumentalmente logiche  "Nimby" (non nel mio cortile) forse per interessi elettoralistici o personali.

  Infatti questa politica:
Non  segue le regole. Cerca di superare procedure e normative obbligatorie con proclami  pieni di luoghi comuni. Non si fida delle verifiche, sia eseguite sia da effettuare, delle istituzioni competenti, invocando interventi di altre "professionalità a livello nazionale competenti nel settore ambientale e giuridico amministrativo" solo per "la ricerca di tutte le normative per rendere il progetto (….) irrealizzabile". Chiede l'intervento del MISE facendo finta di dimenticarsi che si è già pronunciato favorevolmente.

  Vuole rinviare per non fare Riconosce la necessità di ridurre i costi energetici, ma chiede di farlo altrimenti. L'azienda ha spiegato in modo chiaro i motivi per i quali è giunta alla soluzione proposta. Ci sono modi altrettanto validi? Che vengano presentati, nelle forme dovute come fatto da KME, alla istituzione competente. Per ora c'è stato, come al solito, solo il benaltrismo, ottima ricetta per bloccare qualunque scelta di sviluppo e perpetuare l'immobilismo.
Non è ambientalista arriva addirittura a chiedere di non presentare in Regione, per le doverose verifiche, un progetto di riduzione dell'impatto ambientale con incremento di produzione e occupazione.

  Non supporta sviluppo e occupazione dice (in modo palesemente ipocrita) di voler sostenere il piano di rilancio dell'azienda per aumentarne la produzione, ma rifiuta a priori un progetto che ha come obiettivo la riduzione delle emissioni (effettive!) a parità di produzione metallurgica. Purtroppo si esprime per slogan e sentito dire, ma la contraddizione è evidente. La realtà è che a questa politica il consolidamento e lo sviluppo della fabbrica non interessano affatto.

Ufficio stampa KME
  Fornaci di Barga, 15/11/2018

mercoledì 14 novembre 2018

CARO MARCUCCI.... Perchè non presenti un interrogazione anche sullo stadio a Ghivizzano ???

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In questi giorni il Senatore del Canguro si è fatto paladino della salute dei cittadini, ma poi quale salute ???
LEGGI QUI: https://www.lagazzettadelserchio.it/barga/2018/11/kme-marcucci-presenta-uninterrogazione-in-senato/
Eppure gli stessi dati dello studio fatto dal comitato La Libellula, vanno in contrasto con quanto sbandierato fino ad adesso, il sindaco del Borgo firma un'ordinanza contro gli abbruciamenti, in quanto secondo ARPAT e LAMMA, la combustione di biomasse, in primis legno, sono i responsabili del 90% delle emissioni di PM10. (vedi sotto in foto allegata)
Eppure non ha chiesto al Parlamento di bloccare i caminetti o le stufe, si è solo impuntato contro il progetto kme, come se fosse una ripicca personale.
Quindi di cosa si sta a parlare???
E del traffico cosa diciamo, la presentiamo una bella interrogazione???
Poi visto che è un po' che gira per il parlamento, e visto che adesso si occupa di salute, che cosa ha fatto in parlamento, quali provvedimenti ha portato quando è scoppiato lo scandalo del sangue infetto???
E sullo scandalo dello stadio a Ghivizzano, perché non presentare una bella interrogazione parlamentare, oppure un bell'esposto, che se fosse a firma di un senatore forse la procura lo terrebbe più in considerazione, senza cestinarlo come quelli presentati da un semplice consigliere!!!!
Anni di ritardi, costi che lievitano, eppure tutto tace ed il buon senatore se ne frega, perché???
Io spero tanto che la gente smetta di farsi prendere in giro in questa maniera triste......

giovedì 18 ottobre 2018

Il gruppo "no al no a prescindere" risponde al comunicato della libellula, chiedendogli di parlare di fatti e dati certi senza sviare i discorsi


Agli Amici del “Movimento la libellula”,
cogliamo l’occasione per replicare per l’ultima volta al vostro comunicato provocatorio.
Diciamo per l’ultima volta perché non è nostra intenzione abbassarci a scambi non costruttivi e strumentali sulla vicenda pirogassificatore.

Credevamo foste intenzionati a fare un incontro per parlarne, ma dato che preferite fare comunicati stampa riteniamo inutile continuare a rispondervi.
Capiamo la posizione di chi non avendo argomenti sufficienti a sostenere un “no a prescindere” prova a spostare l’attenzione su altro, ma a noi non interessa.
A noi interessa far capire ad un numero sempre maggiore di persone che questo investimento potrebbe anche essere una risorsa straordinaria per lo sviluppo, il benessere e la creazione di nuovi posti di lavoro nella valle.

Apprendiamo con sollievo ed immensa gratitudine che ci concederete una sanatoria riguardo ai reati da noi fin qui commessi.
Cogliamo l’occasione per ricordarvi che fino ad ora l’unico che ha avuto un cospicuo rimborso è l’amministratore del nostro gruppo per aver ricevuto gravi offese per voi “oggettivamente meno gravi e spesso frutto di una errata interpretazione del loro reale tono” ma non per gli avvocati che hanno esaminato il caso.

Ci teniamo infine a farvi i complimenti per la bella manifestazione di sabato 13 ottobre. A noi, per certi versi, ha ricordato quella che si tenne per le vie di Fornaci cinque anni fa, quando per avere un po’ di visibilità bastava sperare che il forno Asarco continuasse a funzionare a pieno regime. Come allora la manifestazione si concluse con il comizio in piazza 4 novembre e magari alcuni sindaci, in prima fila ieri come oggi, nel frattempo si sono trasformati in ambientalisti del “no all’inceneritore”.

Cari saluti,
gruppo “no al no a prescindere”.

giovedì 11 ottobre 2018

UNA RIFLESSIONE SULLA PRESENTAZIONE DEL PIANO DI SOSTENIBILITÀ DI KME DEL 09/10. Informarsi per conoscere.....


Allora, altri post e giornali hanno fatto una esauriente esposizione del piano di sostenibilita' presentato da KME.....

MENTRE IO VOGLIO FARE UNA RIFLESSIONE......

Ieri siamo stati ospiti della presentazione del piano di sostenibilita' della KME, la Lega ha partecipato, con Simonini, Andreotti, Pasquinelli,Giannotti, come alcune altre forze politiche, associazioni ed operai, sono rimasto sorpreso che dei sindaci che si sono espressi sulla stampa molti non c'erano, io credo che quando si vuole parlare e giudicare qualcosa, servono prove, dati ed informazioni, chi decide per convinzioni personali o interesse fa solo quello che faceva la santa inquisizione nel medioevo, noi abbiamo partecipato agli incontri con la ditta e pure a quelli del comitato, e del comune..... siamo stati alle presentazioni arpat-snpa, ci siamo confrontati con i nostri consiglieri in regione, con esponenti del governo e con tecnici vari.....

  Quanti altri hanno fatto il nostro percorso ??
 eppure sono buoni a fare e sparare sentenze, beh, spero che la gente scelga la serieta' contro al becero protagonismo.....

Andreotti Roberto.

sabato 29 settembre 2018

KME: UNA LETTERA DI UN OPERAIO SUL CASO PIROGASSIFICATORE, UNA MISSIVA CHE FA RIFLETTERE.



Salve a tutti,
voglio cogliere l'occasione della presenza di questo gruppo per fare alcune riflessioni in merito alla questione pirogassificatore.
Io lavoro presso lo stabilimento KME di Fornaci di Barga e mi fa piacere provare a spiegare quello che può essere il punto di vista di un dipendente, rivolgendomi soprattutto a chi lavora in altre realtà.
La costruzione di questo impianto potrebbe essere una risorsa straordinaria per la nostra fabbrica e, di conseguenza, anche per ...il benessere della valle che ospita il nostro stabilimento da oltre cento anni.
E' vero, sono di parte, ma credo di potermi fidare di quello che dicono i vertici della ditta e la mia fiducia nasce da motivi ben precisi che provo a spiegarvi brevemente.

Lavoro in fabbrica da 25 anni e da quasi dieci dobbiamo fare fronte a sacrifici e ad una incertezza continua sul futuro del nostro posto di lavoro. La ditta in questo periodo ha chiuso spesso il proprio bilancio con gravi perdite (milioni di euro) ma ha sempre fatto di tutto per farci avere il nostro stipendio e per non licenziare nessuno e (pur tra mille difficoltà) finora c'è sempre riuscita. Alcune volte non aveva le risorse per comprare la materia prima da lavorare in fabbrica ma ha sempre trovato il modo di pagare noi dipendenti.
A me non sembra poco.
Ho degli amici che hanno perso il loro posto di lavoro, il TFR e molte mensilità a causa del fallimento delle loro ditte. Credo che pagherebbero di tasca propria per lavorare in una ditta come la nostra.

I vertici della nostra ditta ritengono che l'impatto ambientale complessivo futuro dello stabilimento (con pirogassificatore e tutti gli impianti funzionanti) sarebbe molto minore rispetto a quello di dieci anni fa, in cui la fabbrica produceva a pieno regime.
Perchè non dovrei crederci?
Cinque anni fa eravamo in molti in piazza a manifestare contro la chiusura del forno Asarco. In molti (compresi alcuni di coloro che oggi sono tra i più critici al pirogassificatore) eravamo in corteo a sperare che questo forno potesse continuare a funzionare a pieno regime. Allora io mi domando: cinque anni fa la qualità dell'aria che veniva respirata nella nostra valle non interessava a nessuno? Forse qualcuno pensa che un forno fusorio concepito quasi mezzo secolo fa possa inquinare meno di un pirogassificatore concepito nel 2020?
Non credete che essendo una risorsa economica così straordinaria la ditta avrebbe le disponibilità economiche e tutto l'interesse a produrre un impatto ambientale veramente minimo ora ed in futuro?
Questi sono i motivi che mi spingono ad avere fiducia, nell'interesse della fabbrica e, di conseguenza, del territorio in cui è situata. Una fabbrica in salute avrebbe la possibilità di riassumere tra un po' di tempo, invece di veder calare continuamente il numero dei propri occupati e di avere prospettive sempre al ribasso.

Andrea Mori

lunedì 27 agosto 2018

SIMONINI (LEGA) SUL PIROGASSIFICATORE SONO STATE DETTE BUFALE RIGUARDO AL NOSTRO MOVIMENTO, ATTE AD ALIMENTARE ODIO E TENSIONI.


Simonini lega: sul pirogassificatore dette cose inesatte sul nostro movimento e operato per alimentare tensioni di territorio.

  Con una nota il segretario lega Mediavalle e Garfagnana nonché Consigliere Provinciale Simone Simonini chiarisce tramite comunicato stampa, la posizione del movimento sulla possibile realizzazione di un pirogassificatore a Fornaci di Barga.

  Sono dispiaciuto dichiara Simonini, che in molti cavalcano la nostra posizione riportando fatti errati. La lega Mediavalle e Garfagnana, (dopo attente riunioni locali, con vertici Regionali e Nazionali di Partito), è alla ricerca di elementi fondamentali per la più ampia quadratura della situazione inerente la proposta aziendale. Va tenuto inoltre in considerazione il nostro buon operato, rivolto all'ascolto e alla partecipazione su importanti tavoli di discussione, con sigle sindacali e azienda, garantendo altresì "quasi" sempre la nostra presenza ad assemblee pubbliche del comitato (schierato per il no a priori).

  Ribadisco che: Il nostro movimento ha deciso di non penalizzare la proposta aziendale a priori, senza conoscere prima tutti gli elementi per un giudizio idoneo quale: la qualità salubre della Valle, il possibile impatto di un impianto di gassificazione, la possibile ricaduta economica e di sviluppo, l'importanza dall'offerta lavorativa che kme dà al nostro territorio, le possibili alternative, la reale diminuzione dell'impatto ambientale così come prospettato dalla stessa azienda.
Proprio per questo la nostra posizione attuale, rimane di attesa del definitivo e ufficiale progetto, che vogliamo approfondire "essendo un dossier importante", con i massimi vertici di partito, chiedendo pareri di tecnici esperti che il nostro movimento potrà fornirci in merito.

  Ricordo inoltre ai cittadini (presi dalla giusta preoccupazione), che il nostro sarà ( favorevole o contario ) un parere politico consultivo, in quanto non saremo noi a dare o non le autorizzazioni necessarie.
Restano quindi palesi e contraddittorie le responsabilità del Partito Democratico, che in questo caso governa il Comune (di Barga), Provincia, e Regione.
 
  Molto strana infatti è la posizione dello stesso Partito, che da prima "sembrava essere d'accordo con la possibile realizzazione dell'impianto" e oggi invece sembra aver deciso "almeno Pubblicamente" di sfilarsi dalla questione, evidentemente " a parere nostro" solo per paura di perdere ulteriori consensi nella popolazione.
 
  Noi guarderemo con interesse l'evolversi della situazione, e cercheremo "carte alla mano", per rispetto e trasparenza della popolazione di dare una valutazione "consultiva" alla proposta aziendale.
Ci sembrano altresì strumentali i reciproci attacchi tra le varie componenti, poiché si sta discutendo di un impianto che potrebbe non essere autorizzato, o subire una notevole modifica da parte degli organi preposti. Noi crediamo che se tale impianto dovesse essere dannoso alla salute "come detto da molti" gli stessi organi non garantirebbero le dovute autorizzazioni, e la stessa azienda, non intraprenderebbe una via rischiosa, per il proprio investimento , e siamo certi, per la salute della cittadinanza.
Tenuto in considerazione tutto ciò, ai fini di non alimentare ulteriori tensioni sul territorio, prosegue il Segretario, "se non saremo citati pubblicamente a rispondere" tenderemo ad evitare eventuali strumentalizzazioni di pochi.

  Con razionalità conclude Simonini, grazie alla proposta di rilancio (con una previsione di investimenti per 93 milioni) da parte dall'azienda, si è permesso nei giorni scorsi,presso il ministero del lavoro, un ulteriore anno di ammortizzatori sociali a beneficio dei lavoratori, e quindi dell'economia della Valle.

  Simone Simonini
segretario lega Mediavalle e Garfagnana

martedì 21 agosto 2018

KME FORNACI: SODDISFATTI PER ACCORDO AL MINISTERO, E BIASIMA LE TRISTI SCELTE DEL SINDACO BONINI.


COMUNICATO STAMPA

  KME esprime la propria soddisfazione per l'accordo raggiunto lunedì 20 agosto a Roma tra Ministero del Lavoro, Regione Toscana, Azienda e Sindacati per la richiesta di proroga di 12 mesi degli ammortizzatori sociali. Come ben specificato nel testo dell'accordo, la proroga è legata alla presentazione in Regione del piano di rilancio dello stabilimento. Vorremmo sottolineare questo aspetto quale ulteriore replica, speriamo definitiva, alla improvvida, ma reiterata, richiesta del Sindaco di Barga di soprassedere alla presentazione.

  Il Sindaco Bonini ci è sembrato ultimamente sempre più voler porsi alla testa di comitati e associazioni più o meno spontanee, scegliendo di opporsi a priori al piano illustrato dall'azienda.
Ci sembra incredibile, infatti, che un primo cittadino (unico al mondo?) si opponga pregiudizialmente ad un progetto di riduzione sostanziale dell'impatto ambientale di una fabbrica, che per oltre cento anni è stata protagonista dello sviluppo del territorio, senza neanche volere le verifiche delle autorità preposte.
 
  Gli Enti competenti verificheranno nel concreto la correttezza del progetto di KME, non certo sedicenti "ambientalisti" che, in qualche caso, rappresentano illusorie attitudini a campare di rendita su ipotetiche vocazioni esclusivamente agro-turistiche del territorio, magari a spese del denaro pubblico, in altri forse coprono, con affermazioni tanto apodittiche nei toni quanto false e non provate nei fatti, motivi meno disinteressati.
 
  Un esempio di falsificazione della realtà è la definizione di "sperimentale" per la tecnologia dell'impianto prospettata da KME. Il fatto che sia il primo in Italia, non significa affatto che sia sperimentale; è stato infatti più volte ribadito il contrario, cioè che le tecnologie individuate sono applicate con successo da oltre un decennio in vari altri paesi europei, in particolare nel nord Europa. Crediamo forse che in Svezia, Norvegia, Danimarca, Finlandia, ecc. la sensibilità ambientale delle amministrazioni sia inferiore a quella delle nostre? Oppure stiamo assistendo ad un passo verso una concezione  autarchica dello sviluppo tecnologico?

  Questa è la compagnia di cui Bonini sembra voler assumere la leadership, con proclami (Non ci faremo scavalcare!) e minacce (Non presentate il progetto in Regione!), ma rifuggendo sempre il solo terreno di confronto possibile in questa fase: quello degli Enti preposti all'esame dei dati. Successivamente sarà certamente avviato un processo partecipativo che consentirà a tutti di farsi un'opinione sulla base di informazioni certificate e dimostrate. Arroganza e prepotenza sono semmai proprie di chi, con slogan evocativi, minacce e insinuazioni tanto tendenziose quanto false, vuole impedire un progetto fatto non solo a termini di legge, ampiamente e puntualmente regolamentato, ma soprattutto finalizzato ad un oggettivo e verificabile miglioramento ambientale.

  Certe intimazioni dunque, lasciano il tempo che trovano, vengano esse da fantasmatici esperti, da nostalgici della presunta arcadia preindustriale o altri con interessi contrapposti più concreti anche se non esplicitati.

Fornaci di Barga, 21/08/2018

sabato 18 agosto 2018

ANDREOTTI ROBERTO: OGGI CITATO DALLA LIBELLULA, ( Quelli che hanno la verità in tasca ), GLI RISPONDO.......

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PER COMINCIARE, METTIAMOCI LA FACCIA, ED IO CE LA METTO SEMPRE, MENTRE ALTRI NON SAI NEMMENO CON CHI PARLI, E QUANDO GLIELO CHIEDI NON RISPONDONO......
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Per secondo, io ribadisco che il mio lavoro ed il mio impegno politico è a tutela degli interessi di tutti, e per fare gli interessi di tutti ho incontrato e parlato con tutti quelli che avevano interesse a farlo, sul caso KME i primi che sono andato ad ascoltare sono stati proprio quelli che oggi, invece di portare argomenti convincenti alle loro tesi, attaccano chi democraticamente la pensano diversa da loro.
Poi ho parlato con tanta gente ai Gazebo ai mercati, ho parlato e sentito il punto di vista dei tanti operai e delle loro famiglie, ho sentito diversi commercianti sul futuro economico della nostra valle, ed alcuni erano pure per la chiusura totale dello stabilimento, ho parlato con il sindacato che maggiormente rappresenta gli operai, l'altro a cui ho fatto molti favori e pubblicato e diffuso comunicati, non mi ha nemmeno risposto alla richiesta, ho parlato a più riprese con la ditta che ci ha aggiornato passo passo su di un iter che comunque amministrativamente parlando avremmo potuto far poco per opporci o favorirlo, visto che siamo in un territorio di comuni PD, provincia PD, regione PD, dove il PD quindi la fa da padrone, e se finora hanno avuto via libera è con il beneplacido di chi comanda, e ricordo invero senza alcun voto contrario in nessuna mozione presentata.
Io ritengo che il progetto definitivo debba essere valutato da esperti del settore, come il mio partito ha, e se loro confermeranno le parole della dirigenza KME, allora personalmente esprimerò parere positivo che poi dovrà essere ratificato democraticamente dal resto del direttivo di cui faccio parte.

Per terzo, io pubblico i post ed i dati di chi me li invia, e che pubblico se sono in linea con il mio pensiero visto che il blog CAPITAN FUTURO, seppur con diversi collaboratori, è espressione del mio pensiero, ho pubblicato i post di KME, ma non li ho scritti io, ed ho pubblicato i dati ARPAT comprensivi di Pro e Contro, come citato nell'articolo dove mi hanno citato di cui nemmeno riporto il link, perché se cercano visibilità, come credo, con tristi e risibili provocazioni, non sarò certo io a dargliela..... se loro ritengono che i pareri ARPAT non siano in linea con le bufale che mettono a giro, sono liberi di farlo, come la gente è libera di non credergli.

Per quarto, sui dati di mortalità, i dati ASL non tornano con quelli forniti da Biggeri, ma per questo ci sarà un'altra occasione per parlarne a tempo debito, e poi comunque sarà la gente a giudicare, ed io il giudizio della gente non lo temo, tanto non ho nulla da guadagnarci e non cerco nessuna lucrosa poltrona, ma sto bene nella mia dignitosa povertà.

Per quinto, tutti a dirci che poi la gente non ci voterà.......
Beh, saranno liberissimi di non farlo, se vogliono che in valle resti tutto com'è adesso, e comunque il progetto KME, sarà approvato o bocciato in regione, e se sarà approvato, sarà meglio che la politica possa collaborare e controllare affinché sia tutelata la salute ed i posti di lavoro.

Per sesto, ho voluto solo chiarire, e mi rivolgo alla gente, ma davvero credete che si possa ragionare intelligentemente con chi fa certi discorsi:
( tratto da commenti pubblici di facebook, e vi dico che non meritano nemmeno una querela, per non abbassarsi ai loro livelli da brigatisti.......)

Andreotti Roberto, lì 18/08/18

giovedì 16 agosto 2018

COMUNICATO LEGA MEDIAVALLE GARFAGNANA e FI , SU PIROGASSIFICATORE KME , dopo il consiglio comunale di Barga.

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO 
  GRUPPI ( LEGA MEDIAVALLE GARFAGNANA ) (FI) .


Nell'ambito della questione pirogassificatore KME ed in attesa della presentazione ufficiale e cartacea del progetto, i gruppi di LEGA e FI di Barga si sono incontrati ed hanno discusso del consiglio comunale tenutosi a Barga il 6 agosto, durante il quale i vertici aziendali hanno illustrato il piano di rilancio aziendale previsto per lo stabilimento di Fornaci di Barga.

"Vogliamo chiarire che non tutto il consiglio comunale si è schierato per il no a priori al pirogassificatore, come invece dichiarato dal sindaco Bonini. Di fatto ci risultano posizioni attendiste, con la riserva di aspettare la presentazione ufficiale . Del resto nessuna mozione è stata votata dal consiglio e gli interventi sono stati limitati dalle continue interruzioni ad opera di alcuni presenti nel pubblico.

LEGA e FI, avendo avuto ampie spiegazioni e dati, in occasione di recenti incontri avuti separatamente presso la direzione KME :
ribadiscono, come in precedenti comunicati, di ritenere positiva la proposta aziendale,
sia sotto il profilo della diminuzione dell'impatto ambientale degli inquinanti rilasciati in atmosfera, sia dal punto di vista del rilancio occupazionale con ricadute positive per l'economia circostante.

In particolare i due gruppi prendono atto di punti salienti e fondamentali:
 
1) l'azienda in questi anni ha dimostrato che il ricatto occupazionale non esiste, gli esuberi da 200 sono già scesi a 76, grazie alla ripresa graduale dello stabilimento, con un'oculata ed efficiente gestione, che ha riportato in crescita la sua produttività in tonnellate annue e potrebbe a breve azzerare gli attuali esuberi.

2) Il progetto del pirogassificatore così come presentato va incontro alle disposizioni europee in vigore dal 2022, con un abbassamento globale delle emissioni KME.

3) Se il progetto fosse approvato dagli organi preposti, chiederemo fermamente uno stringente sistema di controlli per garantire l'assoluta veridicità delle emissioni, per la sicurezza e la tranquillità di tutti noi cittadini.

4) Inoltre ci applicheremo affinché l'azienda sia  più trasparente possibile per la sicurezza e l'armonia della cittadinanza ed  anche e soprattutto perché si renda disponibile ad una collaborazione  destinata ad un forte sviluppo sociale, come già richiesto nell'ambito di un binomio azienda- cittadini.



Gruppi (LEGA Mediavalle & Garfagnana) e FI.


sabato 11 agosto 2018

CONSIDERAZIONI DI KME DOPO IL CONSIGLIO COMUNALE APERTO DI BARGA DEL 06/08/18 AL CINEMA ROMA


Il Consiglio Comunale "aperto" del 6 agosto, al quale KME era stata convocata per illustrare il progetto di rilancio di Fornaci di Barga è stato in realtà una sceneggiata con il Sindaco che ha recitato un copione predisposto in  precedenza e altrove.

Le conclusioni di tale serata sono presto dette:

• Sindaco e Consiglio avevano deciso di respingere il piano di sviluppo aziendale prima ancora di conoscerlo, con un solo risultato:  ignorare l'interesse dei cittadini, non solo quello dei lavoratori. Questo infatti significa, ed ha dell'incredibile, il rifiuto a priori  di un piano per 70 milioni di investimenti, presentato da un'azienda protagonista da oltre 100 anni dello sviluppo del territorio, per una drastica riduzione di oltre un terzo delle emissioni e della sua verifica da parte degli Enti  competenti.

  • All'opposto di quanto più volte dichiarato in precedenza, e cioè che avrebbe espresso il proprio giudizio solo dopo che gli Enti preposti (ed altri di sua fiducia) avessero analizzato il progetto e i dati ambientali, il Sindaco, in piena trance degna dei No Vax, No Tap e No tutto, ora chiede all'azienda di NON presentare il progetto a quegli stessi Enti.

  • Nella foga della recitazione di un copione già scritto, infatti, il Sindaco ha inoltre chiesto all'azienda di analizzare progetti alternativi, come se non avesse ascoltato  qualche minuto prima tutte le ipotesi alternative (ben 12!) esaminate da KME prima della scelta del progetto.

  • Suggerimenti migliorativi per l'ambiente e l'attività industriale sono sempre i benvenuti, a patto che seguano un rigoroso percorso di verifica da parte degli stessi Enti preposti al controllo del progetto di KME. L'azienda non vuole certo "fossilizzarsi" su una scelta, ma nemmeno accetta di perdere tempo prezioso per tirare a campare in attesa dei comodi della propaganda e delle schermaglie di partito o di quant'altro..

  • Per questo e per rispetto della assoluta neutralità aziendale, abbiamo declinato l'invito alla partecipazione alla festa dell'Unità di Gallicano dove il Sindaco di Barga e autorevoli politici hanno anticipato le decisioni del Comune. Abbiamo invece doverosamente accolto l'invito del Consiglio Comunale, che credevamo istituzionale ma il cui scopo meramente propagandistico si è rivelato in tutta la sua evidenza.

Ribadiamo che sarebbe un vero e proprio delitto contro l'ambiente e i cittadini, oltreché contro i lavoratori, sacrificare sul palco della demagogia un confronto che può e deve essere serio e costruttivo, fondato sulla verifica da parte di Enti terzi e competenti di un piano aziendale che rilancia lo sviluppo industriale e riduce drasticamente le emissioni dell'intero insediamento produttivo, per poi condividere i risultati pubblicamente.

Per questo motivo, e anche per il rispetto assoluto delle regole dello stato di diritto, KME presenterà il piano come previsto e le analisi degli enti verificatori saranno tutte rese pubbliche. Nel frattempo ogni proposta e suggerimento sarà benvenuta e, se sarà dimostrata come migliorativa, sarà certamente accolta.

Fornaci di Barga,11/08/2018

giovedì 9 agosto 2018

SIMONINI - LEGA MEDIAVALLE GARFAGNANA: GASSIFICATORE KME, FACCIAMO CHIAREZZA


LEGA sezione
MEDIAVALLE E GARFAGNANA

Lega su Gassificatore di Fornaci di Barga. Facciamo chiarezza
 
  Con una nota la lega Mediavalle e Garfagnana chiarisce la propria posizione sulla possibile realizzazione di un Gassificatore a Fornaci di Barga. Abbiamo assistito volentieri al consiglio Comunale straordinario presso il cinema Roma di Barga. Con una premessa vogliamo ringraziare tutte le persone che favorevoli o contrari alla nostra linea politica, sì sono avvicinate esprimendo il loro pensiero in maniera civile ed educata. Ribadiamo La nostra linea di attesa alla presentazione ufficiale e definitiva del progetto, fino a tal giorno la nostra posizione non sarà né favorevole né contraria a priori.
Troppe inesattezze in questi giorni appaiono sui social media, si passa dalle posizioni pacate ma inesatte nei nostri confronti, alle posizioni violente e verbali di individui che cercano più che la soluzione migliore qualche giorno di gloria personale.
Va il massimo rispetto a quei comitati che seriamente si battono in maniera leale, pacata e onesta per la tutela dell'ambiente. Sicuramente il loro ruolo è importante per garantire quella giusta attenzione a temi cosi delicati, innalzando al massimo la richiesta del rispetto delle normative vigenti. Molto positivo è stato alla fine della serata di lunedì lo scambio di opinioni con il "Comitato la Libellula", con i quali abbiamo trovato degli interlocutori validi e in certe occasioni ne abbiamo condiviso anche il loro stato d'animo e di preoccupazione. Benché, il consiglio comunale straordinario fosse molto partecipato, non abbiamo condiviso la posizione becera di alcuni individui che non hanno fatto altro che creare azioni di disturbo verso gli amministratori del comune e l'azienda, la quale intervenuta per spiegare serenamente il progetto di rilancio. Come movimento politico chiariamo che la locale sezione ha la massima fiducia da parte dei vertici Regionali e Nazionali, i quali una volta ricevuto il progetto cartaceo ne faranno un'attenta valutazione insieme a tutti noi. La nostra posizione lineare e regolare dal primo giorno, è la posizione più razionale possibile. Non possiamo buttare via senza approfondire una proposta di rilancio aziendale di questo calibro, Finalmente dopo decenni una delle aziende più importanti del nostro territorio potrebbe ritornare ad investire pesantemente nelle nostre zone. L'azienda kme, coinvolge circa un sesto della popolazione tra lavoratori diretti e famiglie che grazie a questa occupazione riescono a provvedere al sostentamento. Crediamo altresì fortemente nel turismo e nei prodotti tipici locali, purché necessariamente siano accompagnati dal giusto sviluppo industriale. Sicuramente la nostra sezione agirà al meglio per la tutela di tutto ciò che ci riguarda lavoro, ambiente e turismo, incalzando gli organi competenti alla massima sicurezza e trasparenza. Il nostro movimento sempre disponibile al dialogo con tutti, chiarendo che non cambierà posizione per paura di conquistare o perdere voti sul territorio, come fatto da altri. Chiediamo ad ogni cittadino di valutare seriamente e serenamente ogni tipo di proposta prima di esprimere il proprio giudizio personale. Se il progetto verrà autorizzato dagli organi competenti, in primis la Regione, sarà opportuno e doveroso aprire un tavolo condiviso tra azienda, Comune interessato, sigle sindacali, comitati, amministratori e parte politica, per discutere di tutto ciò in maniera pacata e serena nella massima condivisione, recuperando e equilibrando ogni tipo di informazione utile. Allo stato attuale, ci sono delle informazioni che se precisamente condivise nel dettaglio, potrebbero fare la giusta differenza.

mercoledì 25 aprile 2018

SERATA DEL SINDACO PUGLIA A FORNACI 24/04 : UN FLOP, 71 PRESENTI, TANTI DI VAGLI, un triste spettacolo.

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Altri giornalisti parlano della serata senza dire che è stata un flop clamoroso
Altri giornalisti sembrano scordare di dover riportare il triste dato dei presenti

71 persone.....

Di cui alcuni giornalisti, alcuni politici avversi, parecchi di Vagli, per il resto poco o nulla, tanto valeva farla a Vagli almeno giocando in casa qualcuno di più l'avrebbe avuto.
Eppure c'è un sistema che vuol far passare come trionfale questa operazione, gli hanno dato una puntata speciale sulla tv del Marcucci, articoli sui giornali a pagine intere..... beh , a me questo mette dei dubbi e da quello che vedo li mette pure a tanta altra gente.....

Per me questa operazione serve solo a dividere un elettorato di centrodestra che sta ritrovando la sua strada guidato da partiti che stanno di nuovo radicandosi sul territorio, DIVIDI ET IMPERA, dicevano i Romani, e questa triste manfrina serve proprio a favorire un sistema PD che sta tirando le cuoia, ed io vorrei che tutti ci rifletteste per bene.

Per far venire gente hanno citato il Pirogassificatore e senza alcun motivo concreto, senza vedere, e senza sapere cosa faranno si sono detti contrari, tanto per beccare un po' di consenso, ma poi questo consenso contro il progetto c'è davvero o è una montatura mediatica, io credo che le cose vadano valutate quando ci sarà un progetto, tutto il resto sono ipotesi campate in aria.

Il prossimo anno in Valle ci saranno votazioni in 15 comuni, io chiedo alla gente di scegliere progetti concreti basati sul nuovo progetto di centrodestra guidato da Matteo Salvini e non strani movimenti che mascherano da novità il vecchio sistema che non vuol morire ......

Andreotti Roberto.

lunedì 16 aprile 2018

KME: IPOTESI DI SVILUPPO INDUSTRIALE, LA LEGA INCONTRA LA DIRIGENZA PER DISCUTERE SU PIROGASSIFICATORE E FUTURO OCCUPAZIONALE


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LUNEDI' 16 APRILE , LA LEGA MEDIAVALLE e GARFAGNANA
HA PARTECIPATO AD UN INCONTRO CON I DIRIGENTI KME
Il confronto si è svolto tra Simonini Simone, Andreotti Roberto, Armando Pasquinelli e
Claudio Pinassi, Vincenzo Autelitano, Michele Manfredi.
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Dopo aver partecipato all'incontro al cinema puccini dello scorso gennaio, e dopo le varie posizioni prese dai partiti e comitati, abbiamo ritenuto, a tutela dei cittadini in primis, dei lavoratori, quindi dell'economia dell'intera valle, di richiedere un incontro specifico andando ad affrontare nel dettaglio anche temi tecnici.

Permettiamo che l'incontro si è svolto con la massima cordialità e disponibilità da parte dell'azienda. il confronto ci ha visto puntigliosi sulle varie problematiche e con domande tecniche mai poste ne da nessun comitato ne da nessun partito politico.
I dirigenti sono stati molto esaustivi rispondendo a tutte le domande.
In primis abbiamo chiesto i parametri di massima della realizzazione dell'impianto di pirogassificazione, poi quello che ne potrebbe essere il beneficio occupazionale.
Sul pirogassificatore ci è stato risposto che:
 
Riguardo le emissioni globali dell'intera industria KME, (compreso l'inserimento del pirogassificatore) si prevede una riduzione.
Il pirogassificatore sarà calcolato sulle reali richieste energetiche della produzione interna KME, e che non c'è nessuna intenzione di produrre energia ai fini di vendita.
L'impianto avrà una potenza di circa 12MW, (per fare un confronto l'impianto che doveva venire nell'EX-ALCE a Fornoli poteva arrivare fino a 96MW).
La kme, per la produzione di energia, userà circa la metà del PULPER prodotto in provincia di Lucca. 
Ci sarà un introito economico da parte di KME per prendersi carico del PULPER, andando cosi con queste entrate a coprire i costi di investimento, e dei nuovi posti di lavoro, che saranno di circa 130/135 unità, di cui 80 reintegrati in maniera definitiva (adesso sotto ammortizzatori sociali), gli altri derivati da nuove assunzioni.
Dal risparmio dell'acquisto dell'energia la KME potrà diminuire i costi di produzione ed essere cosi più competitiva sul mercato. La previsione di produzione di laminato passerà dalle 60.000tonn/annue, alle 85.000tonn/annue.
Siamo entrati anche sullo specifico dell'impatto ambientale, la dirigenza ci ha rassicurato che la combustione a temperatura di circa 950° permetterà l'eliminazione di Diossine e Furani.
L'impianto andrà a rispettare le normative che entreranno in vigore dal 2022, e l'azienda installerà un dispositivo in uscita che permetterà in tempo reale sul sito di controllare le emissioni.
Abbiamo anche chiesto a tutela della cittadinanza la creazione di una commissione di controllo con membri politici ed associazioni a rotazione senza emolumenti, l'azienda ha risposto positivamente alla nostra proposta.
Ci è stato spiegato il progetto globale di rilancio di KME dove nel contesto si inserisce il pirogassificatore, a nostro avviso molto interessante e importante per la nostra valle.
Ci sono state spiegate anche tutte le fasi di lavorazione dell'azienda.

La LEGA giudica l'incontro con la dirigenza KME, soddisfacente....

LA NOSTRA POSIZIONE UFFICIALE RESTA DI ATTESA, APPREZZIAMO LE INFORMAZIONI DATE CON CELERITÀ DELL'AZIENDA.
ASPETTIAMO, A TUTELA DEGLI INTERESSI DEI CITTADINI, LA PRESENTAZIONE UFFICIALE DEL PROGETTO FINALE PER DARE UN PARERE DEFINITIVO.
VOGLIAMO ESSERE RAZIONALI E NON POSSIAMO ESSERE CONTRARI A PRIORI.
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martedì 28 febbraio 2017

Kme Italy chiede il sabato di flessibilità ma i lavoratori sono in solidarietà, i conti non tornano...


Kme chiede flessibilità di sabato mentre i lavoratori sono in contratto di solidarietà: inaccettabile
Quello che sta accadendo all'interno di Kme è insostenibile e paradossale.

  Pur nelle difficoltà di un mercato sempre più ristretto gli ordini ci sarebbero e l'azienda avrebbe la possibilità di lavorare ma continua con il ricorso massiccio agli ammortizzatori sociali. Il motivo di questo paradosso risiede nel fatto che non arriva la materia prima per la produzione.
Già nel mese di ottobre la società ammetteva questa situazione seppur minimizzandola come "contingenti difficoltà di approvvigionamento". A distanza di ormai cinque mesi la situazione non è assolutamente migliorata, anzi. Tutto ciò non è frutto del caso ma di scelte tanto precise quanto deleterie per il destino dello stabilimento di Fornaci di Barga.

  Si è scelto (come scrisse la direzione aziendale, sempre a ottobre, in un proprio comunicato) di dirottare risorse e materie prime "dove generano valore aggiunto". Si è scelto cioè la Germania a discapito dell'Italia e di Fornaci di Barga in particolare. In questa situazione da una parte continuano le giornate in cui i lavoratori sono costretti a starsene a casa con un salario ridotto e dall'altra si mette a repentaglio la struttura produttiva complessiva dello stabilimento.

  In questo quadro preoccupante la direzione aziendale vorrebbe il consenso dei lavoratori ad effettuare prestazioni in regime di flessibilità nelle giornate di sabato. A nostro avviso si tratta di una richiesta irricevibile. I lavoratori non possono continuare a farsi carico delle deficienze organizzative dell'azienda o, peggio, delle sue scelte sbagliate.
Con decine e decine di lavoratori in contratto di solidarietà (e non dimentichiamoci dei cento dipendenti inviati sulla montagna pistoiese**) il ricorso al lavoro straordinario sarebbe di per sé vergognoso ma è anche poco convincente che si possa lavorare al sabato per sopperire alla mancata capacità organizzativa dell'azienda. I lavoratori di Kme hanno sempre dimostrato di saper farsi carico delle necessità aziendali quando sono state chiare le motivazioni e le finalità. Non ci sembra che oggi sia questo il caso.

  Il segretario Fiom Cgil di Lucca Mauro Rossi

** Si ricorda che il riferimento è all'accordo firmato nell'ottobre del 2016 che prevede un percorso formativo per i lavoratori Kme destinati al progetto della "Social Valley" a San Marcello Pistoiese.

NOTA SUCCESSIVA:
In riferimento alla nota inviata ieri 28 febbraio su Kme Italy spa, si precisa che l'oggetto della critica da parte nostra è la richiesta dell'azienda di effettuare prestazioni in regime di flessibilità nelle giornate di sabato. In questo senso abbiamo detto che se "il ricorso al lavoro straordinario sarebbe di per sé vergognoso, è altresì poco convincente che si possa lavorare al sabato per sopperire alla mancata capacità organizzativa dell'azienda”.
Ribadiamo: non c'è alcuna richiesta di straordinari in senso tecnico da parte di Kme, che sarebbero inammissibili, ma una richiesta di flessibilità al sabato, che è per noi poco convincente nelle condizioni date, ossia con decine e decine di lavoratori in contratto di solidarietà e cento dipendenti inviati a seguire i corsi di formazione sulla montagna pistoiese nell'ambito del progetto della Social Valley.
 
Daniela Francesconi
giornalista professionista
ufficio stampa e comunicazione
Tw @danyfrancesc
LinkedIn Daniela Francesconi

Federazione Impiegati Operai Metallurgici della provincia di Lucca
Camera del Lavoro Lucca e Versilia
V.le Luporini 1115\F – 55100 Lucca
tel. +39 0583 441540 - 0584 325321
P.za Manzoni 5 – 55049 Viareggio
fax +39 0583 441555 - 0584 325351
www.fiom.cgil.it - mail: fiom@lucca.tosc.cgil.it - fiomvg@lucca.tosc.cgil.it Pec: fiom.lucca@pecgil.it

venerdì 11 marzo 2016

KME, FIOM RISPONDE ALLA DIREZIONE AZIENDALE di Mauro Rossi


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FIOM CGIL LUCCA
Comunicato stampa


La Direzione di KME ITALY ha dichiarato di considerare irresponsabili e pretestuose le iniziative di lotta decise dai lavoratori riuniti in assemblea mercoledi 9 marzo. Noi invece le consideriamo più che legittime e addirittura indispensabili.

Se l'intenzione della Azienda è davvero quella del rispetto del principio di sostenibilità sociale e della salvaguardia dell'occupazione c'è un solo modo per farlo: ritirare dalle ipotesi in discussione quella della non riaccensione e della chiusura della fonderia rame. Tolga dal tavolo di trattativa con la Soc. Eredi Gnutti questa possibilità che è per noi inaccettabile.

I lavoratori hanno capito chiaramente che, se si dovesse chiudere la fonderia, in discussione non sarebbero soltanto i 65 lavoratori  ( che vi operano con grande professionalità ) ma il futuro stesso dell'intero stabilimento che verrebbe a dipendere completamente dal sito tedesco e perderebbe la propria caratteristica di azienda integrata ed autonoma.

In questi mesi la Rsu ed i dipendenti hanno dimostrato un grande senso di responsabilità accettando di verificare tutte le ipotesi avanzate dalla Direzione aziendale che avessero al centro la difesa dell'occupazione. Con l'ultima ipotesi avanzata è l'Azienda che si è resa responsabile di deviare da questo obiettivo e da questo percorso e di violare anche lo spirito stesso dell'accordo siglato nel 2013.

Lucca, 11 marzo 2016




                                        il segretario generale Fiom Cgil di Lucca
                                                         ( Mauro Rossi )

--
Daniela Francesconi
giornalista professionista
ufficio stampa e comunicazione
Tw @danyfrancesc
LinkedIn Daniela Francesconi
Federazione Impiegati Operai Metallurgici della provincia di Lucca
Camera del Lavoro Lucca e Versilia
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domenica 18 ottobre 2015

TUTTI PLAUDONO ALLE SERRE IN KME, MA QUANTE VOLTE CI HANNO FREGATO ???

NON CAPITE MALE , SE DAVVERO LO FACESSERO SAREBBE UN BENE....
MA QUANTA ACQUA DEVE PASSARE SOTTO AI PONTI ???

Tutti i sindacati e politici di ogni genere , plaudono a queste prospettive , ma forse sarebbe da esser contenti quando ci saranno impegni certi e fondi stanziati ed i lavori saranno partiti, a me sembrano come i topi che seguivano il pifferaio magico, che tutti contenti si ritrovano ad affogare in fiume....

ANALIZZIAMO BENE :
1) si parla di un ipotesi di reimpiegare 400 persone , ma in KME mi pare che siano poco meno di 600 , oltre al personale della mensa e delle varie cooperative, per arrivare a quasi 800 persone.....
Ed a me i conti non tornano..... A VOI TORNANO ???

2) non credo che la politica fosse all'oscuro di tutto, perche' la riconversione e' stata proposta dai politici che hanno garantito fondi regionali ed europei proprio per andare ad investire in un business di agricoltura idroponica.
KME voleva chiudere e avrebbe dovuto spendere soldi per la riqualificazione dell'area, ed allora la proposta, in barba ai sindacati ed agli operai , non e' stato fatto nulla per salvare la strategica produzione di rame che la lobby politica europea ha deciso di concentrare tutta in germania dalla merkel.

3) la produzione idroponica e' sperimentale e funziona finche' ci sono incentivi, e senza di essi non potrebbe mai essere competitiva visti gli alti costi di produzione che servono per produrre cibo, quindi finiti gli incentivi ed i fondi per riconvertire l'azienda, e quando i costi saranno troppo alti che fine faranno gli operai che hanno creduto a questa balla ???
Poi credere che useranno 400 persone per questa produzione mi sembra altamente sovrastimato , ma daltronde qualche falsa verita' devono pur dirla per far illudere gli operai e le loro famiglie.

4) E' pur triste che si festeggi o ci si accontenti di festeggiare per un ''salvataggio'' che prevede in se moltissimi esuberi, con una crisi che per la valle si fara' piu' pressante pure per il commercio e tutto l'indotto, siete sicuri che sia un SALVATAGGIO ???
ANCHE SCHETTINO SULLA CONCORDIA DISSE CHE NON C'ERA NULLA DA TEMERE E NON ERA NECESSARIO ABBANDONARE LA NAVE .... POI TUTTI SAPPIAMO COME E' ANDATA .... E STATE CERTI CHE QUESTI DIRIGENTI HANNO FATTO COME SCHETTINO, SONO GIA SALVI SULLO SCOGLIO !!!

5) Per gioire aspettiamo i fatti, io intanto sto salvando tutte le promesse politiche che i vari soggetti vanno facendo e state pur certi che gli chiedero' di render conto se per caso non manterranno cio' che hanno detto.

SE POTETE TUTELATEVI E NON FATEVI FREGARE.......

MA VE LO IMMAGINATE........

mercoledì 14 ottobre 2015

CONSIGLIO COMUNALE BARGA 13/10 situazione crisi KME. (leggi: CLICCA QUI)

MOZIONE KME DI MASTRONALDI VIENE ANTICIPATA AL PRIMO PUNTO
Il sindaco ci comunica dell'incontro con la dirigenza kme e dopo le chiusure in spagna e francia , hanno detto di voler concentrare tutta la produzione in germania, e a fornaci si parla di riconversione dello stabilimento per farci una cultura idroponica, e bonini ammette il suo sconcerto derivato dalla notizia in essere.
Il progetto di riconversione sara' di tre anni e gli operai saranno messi in cassa integrazione e la ditta secondo Bonini dovrebbe coprire il disavanzo di guadagno, alcuni operai saranno tenuti per un piccolo periodo per la distribuzione del rame, per il resto attualmente si parla di una definitiva ricollocazione solo per 400 operai.
La ditta vuole riconvertire lo stabilimento accedendo a fondi europei oltre ai propri.
Bonini si e' mosso per la creazione di un tavolo permanente per risolvere la situazione che coinvolge tutta la valle.
I dubbi forti sono sull'indotto e sull'economia di tutta la valle.
SPERIAMO CHE PERO' NON SIANO SOLO PROMESSE MA VENGANO PRESI ACCORDI BEN PRECISI CON IMPEGNI SERI.

Mastronaldi, dice costernato e non si aspettava questo ma credeva che si stesse parlando di un nuovo piano industriale, e si trova spiazzato da questa nuova prospettiva e per guardare al futuro bisogna guardare anche al passato e che questo silenzio intorno al futuro di kme era strano .
Mastronaldi punta il dito anche contro gli investimenti sbagliati da parte della ditta, e bisognera' capire se davvero ci sara' un futuro per gli operai, ma lui dice che non si fida per natura, visto che l'azienda ultimamente si e' circondata da dirigenti incapaci, come l'invastimento del forno propersi, i superconduttori, ecc. ecc.
Si dice sempre e comunque dalla parte degli operai e dei sindacati .
Ben venga il tavolo istituzionale, ma deve coinvolgere tutti, locali e nazionali, e bisognera' trovare risultati certi.... E poi dopo i tre anni previsti che contratto e che stipendio avranno per il futuro economico della valle, poi che fine faranno per esempio la coop. Fanini o la mensa ?????
Bisognera' parlare anche di questo in codesto percorso nuovo, speriamo anche se non ci hanno dato molte alternative.

Anche Tonini ammette il suo stupore, per queste drammatiche notizie visto che ne ho fatto parte integrante per la mia vita lavorativa.
E fa notare che e' vero che alcune scelte si sono rivelate sbagliate, ma apprende con fiducia il fatto che non sara' licenziato nessuno perora....
Tonini consiglia di fare tutto il possibile e di vigilare bene.

Sereni afferma che senza dubbio aveva gia pensato e scritto che il 2015 fosse un anno decisivo e che nel centenario della fondazione si debba parlare di chiusura, nata per la guerra e poi rimasta come un esempio dell'industria italiana e toscana, e gia' mesi fa lancio l'allarme e secondo Sereni  c'erano gia questi rischi, e purtroppo Sereni aveva ragione anche se fu bacchettato dalla dirigenza.
Adesso centanni dopo siamo all'atto conclusivo di questa storia e' conclusa, Manes ha messo la parole fine all'industria metallurgica a Fornacibdi Barga.
Ora si parla di culture idroponiche, speriamo che sia davvero il futuro.......
Secondo lui servono impegni certi, e di strumenti di controllo e verifica del procedere dei lavori.
Fa notare che tutto e' stato fatto all'oscuro di tutti, politici e sindacati.
E che il governo nazionale e regione devono stabilire loro un tavolo di confronto, loro possono davvero mettere nero su bianco sugli impegni e sulle promesse.

Passini, oltre a cio' che e' stato detto, ribadisce che hanno preso atto con sconcerto di queste notizie, e con calma tranquillita' abbiamo discusso di un cambiamento epocale, e che tantissimi di noi sono dispiaciuti, ma crede che il piano va affrontato con fiducia.

Sabrina Giannotti, ribadisce lo sconcerto e la vicinanza con gli operai visto che la sua famiglia e chiamata in causa con i suoi fratelli adesso e sua madre prima che ci lavoravano, e l'errore e' la logica del profitto che hanno le multinazionali, adesso pero' bisogna cogliere questa opportunita' con tutti i dubbi del caso.

Bonini in conclusione propone un ordine del giorno da approvare per iniziare le procedure per un tavolo istituzionale per il futuro di kme, e ammette anche lui che cambia un epoca per Fornaci e per la Valle.
Adesso dovremo guardare avanti, con problematiche e passaggi critici, indipendentemente dal tipo di contratto che avranno gli operai.
Porta lettura dell'ordine del giorno a cui saranno aggiunte le variazioni proposte da Sereni, per portarlo ad approvazione.

APPROVATO ALL'UNANIMITA'