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sabato 13 aprile 2019

BARGA: Simonini attacca il sindaco Bonini sulle possibili violazioni edilizie in kme.


Simonini attacca Bonini: su gassificatore solo rimpalli della sua amministrazione 

Il candidato Sindaco del centrodestra Simone Simonini attacca l'attuale Sindaco di Barga Marco Bonini sulle dichiarazioni di possibili violazioni edilizie da parte di kme.
Già di per se, siamo sorpresi che il Comune non sia in grado di stabilire mediante gli uffici, se vi sono state commesse possibili violazioni edilizie, -incalza Simonini-. Sembra incredibile che per l'ennesima volta, si affidi incarichi di verifica a professionisti esterni con ripercussioni per il bilancio Comunale e i suoi cittadini.
Queste presunte contestazioni, sono dovute a una non adeguata competenza degli uffici dell'amministrazione; oppure si cerca di salvare il salvabile dopo la retromarcia del 4 marzo 2018?. Insomma -insorge Simonini-, si torna sempre al punto di partenza: perché il Sindaco continua ad affidare incarichi a professionisti esterni, quando se sicuro del fatto suo potrebbe inviare direttamente un esposto alla procura della Repubblica?!. Con l'inizio della campagna elettorale non possiamo più tacere su una vicenda che ha spaccato non solo l'opinione pubblica, ma, anche molti rapporti personali tra i cittadini.
Già nella sede istituzionale Provinciale, ho posto a più riprese, domande alle quali mai ho avuto risposte. Ancora oggi rimane misteriso se il sindaco Bonini sia stato coinvolto nel processo decisionale e di valutazione tra azienda, Regione e Comune per la possibile realizzazione di questo impianto!
Un altro dubbio sorge spontaneo -conclude Simonini-, perché nel 2014 lo stesso sindaco tolse dal piano regolatore il vincolo sulla casa del Buglia?! infine: ma se il professionista esterno incaricato di verificare la regolarità dell'abbattimento di casa del Buglia, giungesse alla conclusione che quanto fatto era perfettamente regolare, chi chiederà conto all'amministrazione Bonini dell'eventuale danno erariale?

venerdì 12 aprile 2019

KME RISPONDE ALLE STRAMPALATE AZIONI DI BONINI SU CASA BUGLIA.......


COMUNICATO STAMPA
"Figliolo, una volta qui era tutta campagna... elettorale". La canzone di Caparezza ci è venuta in mente alla lettura delle ultime uscite del sindaco Bonini e della sua Giunta.

Superata la fase dei "numeri e regole non contano", adesso pare giunta quella del sindaco Indiana Jones in difesa di presunti edifici di archeologia industriale.

Nel 2014 l'amministrazione comunale, guidata da Bonini, ha approvato un Regolamento Urbanistico, tuttora in vigore, che non contiene alcun vincolo di archeologia all'interno del sito KME, neppure per la cosiddetta "casa Buglia", rudere di civile abitazione abbandonata dal 1915.

Adesso, a soli fini strumentali, al limite (forse oltre, verificheremo in altra sede) dell'abuso d'ufficio, si cerca di reintrodurre a posteriori certi vincoli pretendendo di opporli al progetto.

Il regolamento urbanistico declina nella pratica gli indirizzi del piano strutturale e quindi è l'unico strumento a cui tutti, cittadini e aziende, devono attenersi.

Strana invece la "sequenza Bonini" che:
1) nel 2010 fa un piano strutturale;
2) nel 2014 lo attua nel regolamento urbanistico;
3) il regolamento urbanistico fa variante al piano strutturale;
3) nel 2019 richiama il piano strutturale in modo contraddittorio col regolamento urbanistico.

Come primo contribuente di questo Comune siamo un pochino preoccupati delle logiche di amministrazione del territorio.

L'Azienda è sempre a disposizione per recepire le osservazioni non strumentali e le correzioni migliorative da apportare al suo progetto. Sarebbe bene che anche da parte della politica locale ci fosse lo stesso rispetto verso le verifiche scientifiche e le procedure di legge.
Il terreno per un confronto corretto è già stabilito: è quello della Conferenza dei Servizi, nei tempi e nei modi indicati dalla legge.

Il resto, come dicevamo all'inizio, "è tutta campagna, elettorale".

Fornaci di Barga, 12/04/2019

mercoledì 3 aprile 2019

KME per la mobilità sostenibile il 5-6 aprile 2019 con il Tesla Destination Tour a Fornaci di Barga.

 
MOBILITA' SOSTENIBILE. E' ORA!
 
Tesla Destination Tour farà tappa nello stabilimento metallurgico di KME a Fornaci di Barga.
Le giornate del 5 e 6 aprile in azienda saranno animate da un convegno "Mobilità sostenibile. È ora!" sul presente e sul futuro della mobilità elettrica, dalla trasformazione dei veicoli tradizionali ai nuovi scenari di generazione, accumulo e ricarica con energia rinnovabile. A seguire uno ShowCooking a bordo del Future Trailer con i ragazzi della Scuola Alberghiera di Barga, esposizione di truck ed emozionanti test drive a bordo dei modelli Tesla come pure in sella a bici elettriche di ultima generazione.
 
Lo ShowCooking sostenibile e solidale sul Future Trailer del Tesla Destination Tour vedrá presente lo Staff della società agricola Oasi Dynamo e alcuni volontari di Dynamo Camp.
Il personale di Tesla Destination e gli Chef saranno poi presenti nel programma di Pasqua presso Dynamo Camp, in cui offriranno ai giovani ospiti e alle famiglie la possibilità di provare le auto elettriche e una cucina mobile alimentata dal sole, con piatti realizzati con i prodotti di Oasi Dynamo.
Di seguito invito e programma delle due giornate:

  
MOBILITA' SOSTENIBILE. E' ORA!
Il viaggio "circolare" verso l'elettrificazione
 
5 APRILE 2019
AUDITORIUM KME
VIALE CESARE BATTISTI – FORNACI DI BARGA
ORE 14.30 – 17.00
 
Il settore della mobilità è investito da un'ondata di profondi cambiamenti. Da un lato la progressiva elettrificazione, dall'altro la necessità di ridurre l'impatto ambientale e,
al contempo, la necessità di trovare nuove soluzioni
di trasporto. Al centro del dibattito, l'economia circolare, insieme alla sostenibilità nell'uso delle risorse,
alla diminuzione dei consumi, alla riciclabilità
e alla rinnovabilità della materia. Imprese, persone e realtà si incontrano e si confrontano per comprendere scenari attuali e trend futuri.
 
 
 
13.00 Registrazione partecipanti
 
13.30 Welcome Coffee
 
14.00 Saluti di apertura
Claudio Pinassi – Amministratore Delegato KME Italy SpA
 
14.10 Introduce
Roberto Sposini – Giornalista, Responsabile Mobilità LifeGate
 
14.15 Sfide e opportunità della mobilità elettrica
Roberto Della Seta – Presidente Fondazione Europa Ecologia
 
14.30 Stato dell'arte delle tecnologie di progressiva elettrificazione
Daniele Invernizzi – Presidente di eV-Now!,
Ente privato di ricerca, sviluppo e promozione della mobilità elettrica
 
14.45 Soluzioni integrate, installazione e gestione delle infrastrutture di ricarica
Referente mobilità elettrica ed infrastrutture ENELX
 
15.00 Quando l'energia fa rima con circolarità
Marco Baudino – AD di Future Power
 
15.15 Retrofit: alternativa "circolare" all'elettrificazione
Alberto Costa – Owner and co-founder Officina Elettromeccanica Di Costa Alberto E Zaninelli Marcello
Walter Vinciotti – Amministratore delegato di Privé S.r.l.
 
15.30 Micro-mobilità: quando l'elettrificazione incontra il quotidiano
Daniele Invernizzi – Presidente di eV-Now!, Ente privato di ricerca, sviluppo e promozione della mobilità elettrica
 
15.45 5° Osservatorio sullo stile di vita sostenibile di LifeGate: gli italiani e le energie rinnovabili
Simone Molteni – Direttore scientifico LifeGate
 
16.00 Conclusioni
Claudio Pinassi – Amministratore Delegato KME Italy SpA
 
Modera i lavori
Roberto Sposini – Giornalista Responsabile Mobilità LifeGate
 
TESLA DESTINATION TOUR
6 APRILE 2019
STABILIMENTO KME
VIA DELLE REPUBBLICA 257 – FORNACI DI BARGA
DALLE ORE 14.00
 
Un pomeriggio dedicato alla mobilità del futuro,
con esposizioni di veicoli elettrici e possibilità di effettuare un test drive su modelli Tesla e guidare le biciclette elettriche.
 
A seguire uno ShowCooking con il Future Trailer
ed i ragazzi dell' Istituto Alberghiero Fratelli Pieroni di Barga.
 
 
 
 
 

mercoledì 13 marzo 2019

KME RISPONDE ALLE BALLE SPAZIALI DI COL-DIRETTI, MA DIRETTI DA CHI?


COMUNICATO STAMPA

ELMI, NEW ENTRY NEL CIRCO DELLE BALLE SPAZIALI

Sul  progetto KME continua sistematica e orchestrata la diffusione di falsità e calunnie inaccettabili.
Stavolta la ribalta tocca al presidente di Coldiretti, Andrea Elmi, che esce con un guazzabuglio di false informazioni, evidentemente volte a aumentare la confusione e la disinformazione.
Ad esempio, l'affermazione che la deposizione di diossine al suolo prevista dal nuovo impianto di KME, sarebbe "oltre sei volte maggiore delle linee guida per la tutela della salute indicate dall'autorità europea per la sicurezza alimentare" è semplicemente e totalmente FALSA e DIFFAMATORIA.
Il progetto prevede che tutte le emissioni (dunque anche le diossine) siano sensibilmente inferiori a quelle dell'attuale configurazione dello stabilimento, quest'ultime già ampiamente minori di quanto indicato dalle linee guida adottate dalla Regione Toscana.
A proposito di diossine, poi, sarebbe bene che il Sig. Elmi e la sua associazione facessero una seria riflessione sul fatto, incontrovertibile, che quelle diffuse sul territorio dalla bruciatura degli sfalci e dei tagli agricoli e boschivi, come pure quelle dei camini a legna o pellet, sono molto più impattanti di quelle dell'attività industriale; cerchiamo di fare seriamente ognuno la propria parte per l'ambiente, invece di gridare sciocchezze ignobili.
È molto probabile che alla base di queste intemerate ci siano interessi legati alla imminente campagna elettorale, ma questo non può consentire a nessuno di diffondere ad arte notizie clamorosamente false e diffamatorie; per le quali, nel merito, ci saranno sedi opportune per stabilire verità e giustizia.

Fornaci di Barga, 13/03/2019

venerdì 1 febbraio 2019

COMUNICATO KME SU MOZIONI IN REGIONE TOSCANA, PRECISAZIONI.



COMUNICATO STAMPA


Dopo le mozioni approvate ieri dal Consiglio Regionale, che riguardano il progetto di autoproduzione energetica di KME, si leggono molte affermazioni che meritano chiare risposte.

1. Il progetto di KME migliora l'impatto ambientale.

Il progetto si basa sulle migliori tecnologie a livello mondiale, adottate da tempo nei paesi più attenti all'ambiente e allo sviluppo e sarà uno dei migliori in Europa nel suo campo di applicazione. Affermazioni diverse sono basate su presupposti falsi e ingannevoli, dettati da interessi che nulla hanno a che vedere con le concrete esigenze di tutela ambientale. Sono invece il frutto di una battaglia di propaganda sempre più incanaglita e legata a slogan, incurante delle vere esigenze ambientali, occupazionali, sociali. Il progetto di KME è diventato lo strumento di visibilità mediatica per falsari e imbroglioni. Falsari e imbroglioni che sono il vero danno all'ambiente e al benessere delle comunità.

2. Il progetto KME rispetta le norme di tutela ambientale.

Esistono autorità, leggi e normative sulla base delle quali verificare le compatibilità ambientali dei progetti, alle quali tutti, ma proprio tutti, imprese, ma anche partiti, associazioni, movimenti e singoli, sono tenuti ad attenersi. Almeno fino a quando esisterà uno stato di diritto. KME ha presentato un progetto integrato per coniugare concretamente miglioramento ambientale e sviluppo economico e occupazionale, basato su attenti studi e dati verificabili. La legge stabilisce in modo chiaro e definito i vari passaggi del percorso autorizzativo; l'azienda lo seguirà in modo disciplinato e trasparente, pronta ad attenersi alle disposizioni che verranno indicate dalle Autorità preposte, certa com'è della validità del proprio progetto sia sotto il punto di vista ambientale che di sviluppo economico, sociale e anche culturale del territorio.

3. KME non fa ricatti occupazionali.

Le dichiarazioni che hanno accompagnato le due mozioni dimostrano in modo palese la malafede di chi le ha pronunciate, continuando a parlare di ricatto occupazionale, quando è evidente che l'attuazione del progetto KME è collegata alla creazione di nuovi posti di lavoro aggiuntivi, non alla tenuta dell'occupazione attuale. Tenuta dell'occupazione che è stata garantita con ogni sforzo e che è costata all'azienda, negli ultimi dieci anni, oltre 150 mln € e ai lavoratori importanti sacrifici. Gli altri ci hanno messo solo chiacchiere e passerelle, più stanno distanti e minor danni fanno all'occupazione.

4. KME non si presta a propaganda per conto terzi.

L'azienda non si presterà a manfrine di imbonitori e politicanti che hanno il solo fine di avere visibilità e rinviare qualsiasi scelta per non far niente, come al solito. Siamo circondati da esempi negativi prodotti da questo modo di fare e dal degrado ambientale ed economico che ne consegue. Gli unici "tavoli" a cui KME è pronta a partecipare sono tutti quelli convocati dagli Enti e Autorità preposte, non certo a coinvolgersi in circhi mediatici alla ricerca di visibilità e propaganda a buon mercato.

Firenze, 01/02/2019

mercoledì 30 gennaio 2019

KME: CHIARISCE LE BUFALE SU CESSIONE SETTORE BARRE E RISPONDE A BRACCINI DELLA FIOM.


COMUNICATO STAMPA
PIANI INDUSTRIALI E FARNETICAZIONI SINDACALI

  Il comunicato del coordinatore nazionale Fiom, Braccini mostra o una plateale ignoranza delle più elementari normative sindacali o, piuttosto, il goffo tentativo di ricerca di visibilità anche a scapito della verità dei fatti.
L'annuncio dell'azionista Intek Group relativo all'accordo raggiunto da KME A.G. per la cessione del business delle barre di ottone al gruppo cinese  Zhejiang Hailiang Co. Ltd. è infatti un passaggio coerente con il piano strategico annunciato dal Gruppo per una focalizzazione del proprio portafoglio prodotti  sui laminati di rame e leghe e sui prodotti speciali.
Tale strategia è confermata anche dall'accordo dello scorso luglio per l'acquisizione di MKM, produttore tedesco di laminati in rame e leghe di rame.

Comunque, facendo finta di credere alla buonafede delle affermazioni, così si smentiscono:

Non esiste dunque alcuna cessazione di attività, nessuna modifica della attività, solo un cambio di azionariato per il rafforzamento della attività metallurgica.

Per quanto riguarda poi la produzione di tubi nello stabilimento di Serravalle Scrivia, questi non fanno parte dell'operazione.

Gli impegni sindacali saranno rispettati dall'azienda anche con il nuovo azionista, nel rapporto tra azienda e sindacato non cambia niente, gli impegni presi rimangono validi, perché l'azienda non cambia, cambia l'azionariato.

Le strategie di rafforzamento comunicate in sede di relazioni industriali non saranno modificate ma eventualmente potenziate dalla presenza del nuovo azionista.

Zhejiang Hailiang è uno dei gruppi industriali più grandi del settore in Cina ed estremo oriente; fortemente motivato a svilupparsi in Europa e soprattutto in Germania e Italia, primi consumatori al mondo di barre d'ottone.

Questi sono fatti evidenti, che Braccini ignora o finge di ignorare per motivi inspiegabili se non con personali esigenze di visibilità o di tattiche interne.
I lavoratori sanno benissimo come un cambio di configurazione dell'azionariato non può influire sugli accordi sindacali in essere o sui piani industriali presentati al MISE.
Infatti questo tipo di reazione all'annuncio si è avuta solo da Braccini e solo in Italia, al resto degli interessati in Europa è apparso subito evidente che l'ingresso del nuovo azionista non può che essere finalizzato a uno sviluppo dell'attività caratteristica dei siti produttivi.
Siamo quindi disponibili, per la prossima volta, a spiegare in modo comprensibile a tutti anche quello che è evidente.

Firenze, 29/01/2019

lunedì 7 gennaio 2019

KME SU MOZIONE PD IN PROVINCIA: POSIZIONE CONTRADDITTORIA ED IPOCRITA.


COMUNICATO STAMPA DI KME:
Tavoli aperti per perdere tempo .....

La mozione approvata dal Consiglio Provinciale di Lucca, su iniziativa del gruppo PD, conferma la posizione contraddittoria e ipocrita che i vertici locali di quel partito continuano a tenere sulla questione del piano di rilancio dello stabilimento KME.
Prendiamo atto che, a livello locale, quel partito ha deciso di inseguire, per motivi elettoralistici o altro, posizioni populistiche e aprioristiche che palesemente contrastano con le posizioni dello stesso partito a livello regionale e nazionale sui temi dello sviluppo e della tutela ambientale.
La richiesta di apertura di un "tavolo istituzionale" è quantomeno bizzarra, o piuttosto ipocrita, poiché tutte le Istituzioni richiamate sono state e sono già ampiamente coinvolte nel processo autorizzativo in corso. Non solo la Regione e gli Enti tecnici preposti, ma anche lo stesso Ministero per lo Sviluppo Economico che ha già espresso il proprio parere favorevole al progetto di KME. Comunque qualche passerella propagandistica, in un qualche ministero, non la si nega a nessuno. Anticipateci alternative serie al nostro progetto e verremo ai vostri "tavoli aperti".
L'Azienda non ha alcuna preclusione a esaminare altre proposte, a patto che siano corredate con dati e valutazioni scientifiche altrettanto sostenibili e verificabili quanto quelle del proprio progetto. Non siamo certamente disposti ad inseguire ipotesi buttate lì solo per perdere tempo e ritardare ad arte il processo di analisi e verifica in corso.
Ai vertici del PD locale e ai suoi rappresentanti nelle Istituzioni locali, in particolare, ricordiamo l'ostinato rifiuto a confrontarsi in modo serio con l'Azienda. Scelta politicamente legittima, ma che mal si concilia con l'apprezzamento a parole per l'impegno al rilancio dell'attività dello stabilimento. Siamo sempre più convinti che l'interesse sia solo per le manfrine elettorali o peggio, ma che del rilancio dello stabilimento e dell'occupazione (ma anche dell'ambiente) non interessi per niente. Con questo metodo si aprono tavoli e si chiudono aziende.
KME vuole continuare ad agire secondo il principio della Responsabilità Sociale dell'Impresa, che ispira il proprio piano di rilancio, nel pieno rispetto dei ruoli istituzionali e delle norme. Non è interessata a partecipare a schermaglie elettorali, avendo come suoi unici obiettivi quelli dello sviluppo produttivo e occupazionale in un quadro ambientale migliorativo della situazione esistente.


Da ultimo una domanda: ma perché non lasciate fare il loro lavoro agli enti preposti? Non vi fidate? Ne sapete più di loro? Il fatto che la loro analisi possa concludersi dopo la tornata elettorale collide con le vostre strategie da Risiko di paese? Sarebbe bello saperlo prima delle passerelle, cioè dei "tavoli istituzionali aperti".


Fornaci di Barga, 07/01/2019

venerdì 4 gennaio 2019

SIMONINI - LEGA : CONTRARIO A MOZIONE PD SU PIROGASSIFICATORE, MI RIMETTO AL PARERE DEGLI ENTI PREPOSTI.


Simonini: contro la mozione del PD in Provincia non vuol dire essere a favore del Pirogassificatore

Durante il Consiglio Provinciale tenutosi a Palazzo Ducale il giorno 3 gennaio, si è discusso sulla mozione del piano di rilancio dello stabilimento KME ITALY di Fornaci di Barga.
La suddetta mozione presentata dal Consigliere Provinciale e Capogruppo Nicola Boggi, chiedeva al presidente: di attivarsi al fine di coinvolgere a fianco della Regione Toscana e degli enti locali preposti, i ministeri dello sviluppo economico e dell'ambiente così da costituire un tavolo istituzionale attraverso la quale possa essere condiviso un piano di rilancio dello stabilimento kme Spa di Fornaci di Barga capace di coniugare sviluppo produttivo, tenuta occupazionale e rigorosa tutela dell'ambiente definendo pertanto soluzioni tecnologiche che garantiscano una produzione di energia compatibile con il contesto ambientale.

Come Consigliere Provinciale del Gruppo Consiliare "alternativa civica centrodestra" ho espresso il mio esito negativo per quanto dichiarato:
Credo di aver mantenuto una posizione in linea con il lavoro che ho svolto in questi mesi sul territorio, dichiarandomi da sempre non contrario a priori, ma in attesa da prima del progetto ufficiale, e del parere degli organi preposti a tutela dell'ambiente e della salute.
Ho votato contro per non allinearmi alla posizione del PD, già spaccata e contraddittoria sul territorio locale da parte di molti rappresentanti di sinistra.
Mi sono trovato un testo in sostituzione del primo testo originale sottoscritto da un Consigliere di minoranza, il quale chiedeva una posizione politica da parte del partito democratico, che evidentemente per non andare in difficoltà ha preferito cambiarlo.
Durante il dibattito ho avanzato una domanda ben precisa al Consigliere Boggi, se il Sindaco di Barga fosse stato o meno coinvolto nel processo decisionale sulla possibile realizzazione del pirogassificatore da parte di azienda e Regione, visto le dichiarazioni contrastanti emerse da membri dello stesso Partito a mezzo stampa.
A risposte non ricevute e visto il testo modificato, in considerazione che la stessa maggioranza non garantisse in consiglio per l'ennesima volta il numero legale, ho preferito votare contro.
Il mio voto come specificato in discussione era strettamente legato al testo della mozione e al presentatario cioè il partito democratico.
Con questo giudizio come da sempre dichiarato non ho quindi voluto forzare la mano, rimanendo in linea con quanto fatto sul territorio, cioè aspettare le decisioni degli organi preposti, poiché essendo in uno stato di diritto, solo le leggi posso dire ciò che è lecito e non.

In allegato il testo da me discusso in Consiglio.
Con questo mio intervento vorrei precisare su un punto dirimente della politica locale ma non solo, per gli argomenti che esporrò in seguito, la mia posizione in questa sede, non è contraria a priori, poiché credo che ogni questione vada affrontata con serietà e ponderazione, alla ricerca delle soluzioni migliori che possano creare sviluppo del Paese attraverso la tutela del territorio, del lavoro e del capitale.
 
Sono basito che un atteggiamento personale o politico possa voler fare forzature sugli organi preposti mettendo a rischio il lavoro e l'occupazione con un atteggiamento che potrebbe indurre in futuro un azienda a lasciare il sito produttivo di Fornaci di Barga creando un buco occupazionale di oltre 1000 posti di lavoro "diretti e indotto", che mai sarebbero recuperati nella nostra Valle, senza tenere inoltre in considerazione tutte le attività che oggi creano reddito grazie ai lavoratori interessati.
Questo dal mio punto di vista, così come trattata la materia fino ad oggi, o meglio fino alle elezioni politiche del 4 marzo  è un atteggiamento irresponsabile a priori da parte in primis del Partito Democratico, il quale risulta già spaccato sulla situazione al suo interno, con dichiarazioni del primo cittadino di Barga sul suo non coinvolgimento nel processo decisionale e di informazione, già smentito in parte a mezzo stampa da parte di un membro della giunta Regionale.
Questa è una domanda alla quale il Consigliere firmatario della mozione, nonché residente nel Comune di Barga,  dovrebbe dare risposta: il sindaco di Barga è stato coinvolto nel processo dei lavori progettuali sulla realizzazione del pirogassificatore da parte di azienda e Regione Toscana? 
Oggi ci troviamo a discutere una mozione molto contraddittoria nella sua struttura, e lo dico stando ai fatti che fino ad oggi ho potuto riscontrare grazie ad un lavoro di informazione e acquisizione di materiale, lavorando su questa tematica alla ricerca di tutte le informazioni per potermi fare un idea, quantomeno più completa possibile.

Cari colleghi consiglieri,;
Il sottoscritto può tranquillamente dichiarare che sulla questione è partito da zero senza pregiudiziali, e con serenità posso dichiararvi che a livello personale e politico non sono pro o contro la realizzazione del pirogassificatore a Fornaci di Barga, ma al contrario di voi, con la massima serenità resto in attesa e con fiducia del parere degli organi competenti, che possono rilasciare o meno le autorizzazioni del caso.
Non è possibile che un organo politico o un partito politico possa indirizzare un organo istituzionale indipendente addetto alla protezione ambientale in Toscana,  a cambiare il proprio giudizio (sia esso in positivo o negativo).
Questo organo deve avere come unico scopo quello di verificare se il progetto kme rispetti o meno le normativa vigenti, altrimenti, cari egregi Consiglieri  si sarebbe dovuto intervenire a monte, chiedendo il cambio delle leggi alla Regione in Toscana.
L'Italia e la Toscana  hanno bisogno di sviluppo ed investimenti, non di posizioni contrarie a priori, in quanto ci sono leggi europee, nazionali e regionali a tutela dell'ambiente e della salute.
Si rispettino quelle e si imponga alla KME se autorizzato il progetto, la cogestione, cioè una nuova gestione dell'azienda, quantomeno di quella che produrrà energia elettrica (il Pirogassificatore), dove la partecipazione sia condivisa da capitale e lavoro.
Questo a mio avviso è il vero sviluppo sostenibile, questa è la vera garanzia che con la fede per la scienza e nella tecnica permetterà all'intero Paese uno sviluppo industriale in armonia con l'ambiente rispettando la fede pubblica e attuando finalmente l'art. 46 della nostra costituzione, vero presidio per altro verso della salute nei luoghi di lavoro e a maggior ragione della salute collettiva.
La mia dichiarazione di voto per quanto citato sopra è contraria a questa mozione presentata dal Consigliere Provinciale del Partito Democratico, Nicola Boggi.

Simone Simonini

mercoledì 19 dicembre 2018

KME: STRIGLIA IL SINDACO BONINI..... I NUMERI NON CONTANO E NEMMENO LE LEGGI ???


                       COMUNICATO STAMPA

I NUMERI NON CONTANO E NEMMENO LE LEGGI….

I numeri non contano, ce lo dice chiaro e forte il sindaco Bonini, e neppure le leggi.
E allora cosa conta?
Le chiacchiere, le strategie elettorali, gli interessi personali?
Se i numeri non contano su cosa si prendono le decisioni?
Se i numeri non contano come si distingue la legittimità dal sopruso?
Va bene, diciamo che in questo nuovo corso i numeri non contano e vediamo cosa succede.

  Il sindaco Bonini (ormai ben inserito, suo malgrado, in questo nuovo corso), forte dell'astuto supporto di una parte importante del PD locale:
dice al governatore della Toscana di non rilasciare l'autorizzazione anche se chi la chiede diminuisse effettivamente il proprio impatto ambientale e rispettasse le normative;
raccoglie firme per conto terzi per supportare tale intelligente richiesta al governatore;
viene redarguito dagli stessi terzi perché non ha partecipato abbastanza attivamente alle loro iniziative.
Ma povero sindaco! Che vitaccia.
Tutta la nostra solidarietà e simpatia.
Una curiosità: anche il Comune lo sta amministrando senza guardare i numeri?
Per questo stanzia fondi per fare ciò che gli enti preposti gli farebbero gratis?
Già, ma tali enti fornirebbero numeri, che non contano, meglio non dargli retta. Salute pubblica, ambiente e sviluppo sociale da oggi si gestiscono senza numeri, basta chiedere a qualche comitato che aria tira e si hanno le risposte e gli indirizzi. Altro che "conoscere per decidere"! Tempi passati, adesso si usano metodi più moderni.

  Kme propone di ridurre le emissioni, aumentare produzione e occupazione sotto lo stretto controllo delle Autorità preposte.
Non va bene, meglio gli studi "fai da te", coordinati da imbonitori della domenica, guru di scarsa sobrietà e mestatori vari che spacciano per interesse generale la tutela di rendite molto particolari.

  Farebbe ridere, se non fosse che in gioco ci sono valori quali la tutela vera dell'ambiente, lo sviluppo economico, la difesa dell'occupazione e la difesa dello Stato di Diritto.

Fornaci di Barga, 19/12/2018

martedì 20 novembre 2018

LEGA, SIMONINI E RECALDIN: IL CASO KME HA SCOPERCHIATO IPOCRISIE E FALSITÀ IN CASA PD !!!


KME, LEGA: SINISTRA IN CONFUSIONE TRA PRO E CONTRO, LE BEGHE DEL PD NON POSSONO ESSER FATTE PAGARE AI CITTADINI"

Dopo il durissimo scontro tra Regione e Comuni della Valle, a prendere posizione è la Lega Mediavalle e Garfagnana con il suo segretario Simone Simonini e il neo commissario provinciale Andrea Recaldin.

  "A prima vista sembrerebbe una commedia, ma in realtà si tratta di un film horror e i protagonisti sono i dirigenti del Partito Democratico toscano. Che, sulla vicenda KME, forse nell'insperato tentativo di raccattare ovunque, stanno cambiando versione ad ogni piè sospinto. Prima erano favorevoli, dopo il 4 Marzo sono diventati freddi, nella valle ora si dichiarano contrari ma intanto a Firenze procedono convinti.  A sentire l'Assessore Remaschi, il Sindaco di Barga, Bonini, sarebbe stato coinvolto nella procedura KME.

 Se è vero, perchè il primo cittadino sostiene il contrario?
Una posizione contraddittoria su una realtà aziendale strategica, ma evidentemente, alla sinistra più che i livelli occupazionali o la salute dei cittadini, interessa la resa dei conti interna. La Lega a questo deplorevole siparietto, tutto finalizzato solo a raccogliere voti, non ci sta: si mettano d'accordo con loro stessi, si assumano una responsabilità chiara e la smettano soprattutto di prendere in giro i cittadini" - dichiarano Simonini e Recaldin

giovedì 15 novembre 2018

SIMONINI-LEGA: ESPRIMO SODDISFAZIONE PER ACCORDO KME-SINDACATI, SU OCCUPAZIONE ED INVESTIMENTI


Soddisfazione lega per l'accordo kme sindacati su occupazione e investimenti

Con una nota la lega Mediavalle e Garfagnana apprende e approva l'accordo siglato tra sindacati e azienda su rilancio, investimenti e garanzie occupazionali.

Siamo soddisfatti dichiara la locale sezione per questa proposta che va nella direzione di favorire la tutela del lavoro in un territorio che già soffre di carenze occupazionali.
Bene il rilancio dei siti produttivi in Italia, e in particolare rimanendo nel locale di fornaci di barga, con l'aumento previsto dei volumi produttivi.

  Molto importante quindi gli investimenti per il potenziamento delle linee fusorie, la ripresa dell'attività di ricerca e sviluppo, e la creazione di un polo accademico.
Dopo anni di criticità, Fornaci di Barga grazie a questo accordo, quasi unanime, tra single sindacali, azienda e lavoratori torna a vedere la luce in fondo al tunnel.

La lega Mediavalle e Garfagnana, terrà senza indugio in considerazione l'esito del voto e l'espressione dai lavoratori.

FORNACI DI BARGA: Contraddizioni e ipocrisia sul progetto KME


COMUNICATO STAMPA
 
Il Sen. Andrea Marcucci  preannuncia interrogazioni parlamentari sul progetto KME senza nemmeno aver visto i risultati delle verifiche in corso presso le istituzioni preposte. Il Sindaco di Barga, Marco Bonini, ci chiede, dopo mesi di sceneggiate, un confronto tecnico. Atteggiamenti di una politica, altrove paladina dello sviluppo sostenibile con dati verificabili e scelte razionali, che in Valle del Serchio cavalca strumentalmente logiche  "Nimby" (non nel mio cortile) forse per interessi elettoralistici o personali.

  Infatti questa politica:
Non  segue le regole. Cerca di superare procedure e normative obbligatorie con proclami  pieni di luoghi comuni. Non si fida delle verifiche, sia eseguite sia da effettuare, delle istituzioni competenti, invocando interventi di altre "professionalità a livello nazionale competenti nel settore ambientale e giuridico amministrativo" solo per "la ricerca di tutte le normative per rendere il progetto (….) irrealizzabile". Chiede l'intervento del MISE facendo finta di dimenticarsi che si è già pronunciato favorevolmente.

  Vuole rinviare per non fare Riconosce la necessità di ridurre i costi energetici, ma chiede di farlo altrimenti. L'azienda ha spiegato in modo chiaro i motivi per i quali è giunta alla soluzione proposta. Ci sono modi altrettanto validi? Che vengano presentati, nelle forme dovute come fatto da KME, alla istituzione competente. Per ora c'è stato, come al solito, solo il benaltrismo, ottima ricetta per bloccare qualunque scelta di sviluppo e perpetuare l'immobilismo.
Non è ambientalista arriva addirittura a chiedere di non presentare in Regione, per le doverose verifiche, un progetto di riduzione dell'impatto ambientale con incremento di produzione e occupazione.

  Non supporta sviluppo e occupazione dice (in modo palesemente ipocrita) di voler sostenere il piano di rilancio dell'azienda per aumentarne la produzione, ma rifiuta a priori un progetto che ha come obiettivo la riduzione delle emissioni (effettive!) a parità di produzione metallurgica. Purtroppo si esprime per slogan e sentito dire, ma la contraddizione è evidente. La realtà è che a questa politica il consolidamento e lo sviluppo della fabbrica non interessano affatto.

Ufficio stampa KME
  Fornaci di Barga, 15/11/2018

mercoledì 14 novembre 2018

CARO MARCUCCI.... Perchè non presenti un interrogazione anche sullo stadio a Ghivizzano ???

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In questi giorni il Senatore del Canguro si è fatto paladino della salute dei cittadini, ma poi quale salute ???
LEGGI QUI: https://www.lagazzettadelserchio.it/barga/2018/11/kme-marcucci-presenta-uninterrogazione-in-senato/
Eppure gli stessi dati dello studio fatto dal comitato La Libellula, vanno in contrasto con quanto sbandierato fino ad adesso, il sindaco del Borgo firma un'ordinanza contro gli abbruciamenti, in quanto secondo ARPAT e LAMMA, la combustione di biomasse, in primis legno, sono i responsabili del 90% delle emissioni di PM10. (vedi sotto in foto allegata)
Eppure non ha chiesto al Parlamento di bloccare i caminetti o le stufe, si è solo impuntato contro il progetto kme, come se fosse una ripicca personale.
Quindi di cosa si sta a parlare???
E del traffico cosa diciamo, la presentiamo una bella interrogazione???
Poi visto che è un po' che gira per il parlamento, e visto che adesso si occupa di salute, che cosa ha fatto in parlamento, quali provvedimenti ha portato quando è scoppiato lo scandalo del sangue infetto???
E sullo scandalo dello stadio a Ghivizzano, perché non presentare una bella interrogazione parlamentare, oppure un bell'esposto, che se fosse a firma di un senatore forse la procura lo terrebbe più in considerazione, senza cestinarlo come quelli presentati da un semplice consigliere!!!!
Anni di ritardi, costi che lievitano, eppure tutto tace ed il buon senatore se ne frega, perché???
Io spero tanto che la gente smetta di farsi prendere in giro in questa maniera triste......

venerdì 19 ottobre 2018

PIROGASSIFICATORE, PARLIAMO DI DATI E GUARDIAMO GLI IMPIANTI CHE ATTUALMENTE ESISTONO, SMENTENDO BUFALE VARIE.


Vi dicono che di impianti così non esistono, che sarà un esperimento sulla vostra pelle, che nessuno sa come funzionerà......

SOLO BUFALE !!!

Ecco uno degli impianti che -secondo alcuni bene informati- non esisterebbe.
Invece, come per magia, eccolo qua! E, udite udite, smaltisce SOLO pulper.

(300.000 t di solo pulper per 30 MW elettrici)

E' considerato uno dei migliori al mondo.
Il fornitore è Outotec, di nazionalità finlandese.

MENTRE, INVECE....

L'impianto voluto da KME sarà grande un terzo e avrà una tecnologia ancor più moderna ma non sperimentale. Al contrario, ampiamente consolidata come visibile dai link di seguito, ed a piè pagina:
https://www.youtube.com/watch?v=xARM1uYoBhs

PIROGASSIFICATORE offerto da ''no al no a prescindere''

Questo impianto è stato costruito in Turchia, tra l'altro uno dei nostri maggiori competitori a livello europeo in fatto di metallurgia, adesso riflettiamo bene.....

DAVVERO CREDIAMO CHE IN UN MERCATO GLOBALE, LE NOSTRE INDUSTRIE RIUSCIRANNO A RESTARE COMPETITIVE SENZA INNOVARSI ???

DAVVERO CREDETE CHE LA NOSTRA VALLE POSSA SOSTENERE LA POPOLAZIONE SE NON SI FARANNO INVESTIMENTI ATTI A GARANTIRE ED INCREMENTARE I POSTI DI LAVORO ???

DAVVERO CREDETE CHE ASL, ARPAT, ECC. PERMETTERANNO LA REALIZZAZIONE DI UN IMPIANTO CHE ANDREBBE A PEGGIORARE LA SITUAZIONE ???

ANCHE ALLE CARTIERE, QUANTO CONVERRA' ANCORA RESTARE QUI, E SPENDERE IL 50% IN PIU' PER LO SMALTIMENTO DA AGGIUNGERE AL TRASPORTO, PRIMA DI VALUTARE LA POSSIBILE DELOCALIZZAZIONE IN PAESI CHE GLI PERMETTONO UN NOTEVOLE RISPARMIO ECONOMICO ???

QUANTO SONO SERI DEI POLITICI CHE NON VALUTANO TUTTE QUESTE PROBLEMATICHE ???

TROPPO FACILE DIRE NO SENZA LAVORARCI SOPRA E COMPRENDERE DI COSA SI STA PARLANDO, MOLTO PIU' ARDUO E DIFFICILE GOVERNARE UN PROCESSO, COLLABORANDO, METTENDO PALETTI, FACENDO RICHIESTE, E FACENDO ISTITUIRE UNA COMMISSIONE DI CONTROLLO ATTA A TUTELARE LA SALUTE DELLA GENTE.

RIFLETTETECI BENE......

Per chi vuole approfondire:

1)
LEGGI QUI

2)
LEGGI QUI

3)
LEGGI QUI

giovedì 18 ottobre 2018

Il gruppo "no al no a prescindere" risponde al comunicato della libellula, chiedendogli di parlare di fatti e dati certi senza sviare i discorsi


Agli Amici del “Movimento la libellula”,
cogliamo l’occasione per replicare per l’ultima volta al vostro comunicato provocatorio.
Diciamo per l’ultima volta perché non è nostra intenzione abbassarci a scambi non costruttivi e strumentali sulla vicenda pirogassificatore.

Credevamo foste intenzionati a fare un incontro per parlarne, ma dato che preferite fare comunicati stampa riteniamo inutile continuare a rispondervi.
Capiamo la posizione di chi non avendo argomenti sufficienti a sostenere un “no a prescindere” prova a spostare l’attenzione su altro, ma a noi non interessa.
A noi interessa far capire ad un numero sempre maggiore di persone che questo investimento potrebbe anche essere una risorsa straordinaria per lo sviluppo, il benessere e la creazione di nuovi posti di lavoro nella valle.

Apprendiamo con sollievo ed immensa gratitudine che ci concederete una sanatoria riguardo ai reati da noi fin qui commessi.
Cogliamo l’occasione per ricordarvi che fino ad ora l’unico che ha avuto un cospicuo rimborso è l’amministratore del nostro gruppo per aver ricevuto gravi offese per voi “oggettivamente meno gravi e spesso frutto di una errata interpretazione del loro reale tono” ma non per gli avvocati che hanno esaminato il caso.

Ci teniamo infine a farvi i complimenti per la bella manifestazione di sabato 13 ottobre. A noi, per certi versi, ha ricordato quella che si tenne per le vie di Fornaci cinque anni fa, quando per avere un po’ di visibilità bastava sperare che il forno Asarco continuasse a funzionare a pieno regime. Come allora la manifestazione si concluse con il comizio in piazza 4 novembre e magari alcuni sindaci, in prima fila ieri come oggi, nel frattempo si sono trasformati in ambientalisti del “no all’inceneritore”.

Cari saluti,
gruppo “no al no a prescindere”.

giovedì 11 ottobre 2018

UNA RIFLESSIONE SULLA PRESENTAZIONE DEL PIANO DI SOSTENIBILITÀ DI KME DEL 09/10. Informarsi per conoscere.....


Allora, altri post e giornali hanno fatto una esauriente esposizione del piano di sostenibilita' presentato da KME.....

MENTRE IO VOGLIO FARE UNA RIFLESSIONE......

Ieri siamo stati ospiti della presentazione del piano di sostenibilita' della KME, la Lega ha partecipato, con Simonini, Andreotti, Pasquinelli,Giannotti, come alcune altre forze politiche, associazioni ed operai, sono rimasto sorpreso che dei sindaci che si sono espressi sulla stampa molti non c'erano, io credo che quando si vuole parlare e giudicare qualcosa, servono prove, dati ed informazioni, chi decide per convinzioni personali o interesse fa solo quello che faceva la santa inquisizione nel medioevo, noi abbiamo partecipato agli incontri con la ditta e pure a quelli del comitato, e del comune..... siamo stati alle presentazioni arpat-snpa, ci siamo confrontati con i nostri consiglieri in regione, con esponenti del governo e con tecnici vari.....

  Quanti altri hanno fatto il nostro percorso ??
 eppure sono buoni a fare e sparare sentenze, beh, spero che la gente scelga la serieta' contro al becero protagonismo.....

Andreotti Roberto.

venerdì 5 ottobre 2018

ANDREA MORI SCRIVE AL COMITATO LA LIBELLULA, REPLICANDO AL LORO COMUNICATO.......


Salve a tutti, voglio comunicarvi la risposta che ho scritto al movimento la libellula.

Amici del movimento la libellula,

 Io e molti del gruppo di cui faccio parte “no al no a prescindere” (dico molti perché non ho avuto modo di contattare tutti) anzitutto ci teniamo a precisare che abbiamo la massima stima ed il massimo rispetto per chi come voi del movimento si impegna per cause molto nobili come la salvaguardia dell’ambiente.
 
Questa stima nasce dal fatto che lo fate non per perseguire i vostri interessi o per avere qualche voto in più alle prossime elezioni ma perché è una cosa in cui credete.

Detto questo, ci sfugge il motivo per cui, come riportate sul vostro comunicato, per il forno fusorio Asarco la ditta non rientrerebbe nei futuri parametri di legge per le emissioni inquinanti mentre il futuro impianto, anche se rientrasse ampiamente nei limiti previsti dalla legge, per voi non dovrebbe essere fatto lo stesso.

Le leggi vigenti sono quelle che stabiliscono se il vecchio forno potesse nuovamente funzionare oppure no ma non possono dirci se il nuovo impianto sia a norma?
Quando poi parlate di minaccia “poco credibile e inaccettabile” di una sua eventuale riaccensione non so bene a cosa vi riferiate dato che nella mia lettera tale assurdità non è presente. Casomai chiedevo se c’eravate anche voi a manifestare cinque anni fa perché questo forno continuasse a produrre a pieno regime, ma forse a questo è meglio non rispondere….

Anche noi chiediamo a gran voce che vengano rispettati tutti i parametri di legge, ci mancherebbe altro. Mica vogliamo venire avvelenati sul nostro posto di lavoro.
Dite che non è no a prescindere? Mah, ben venga un incontro allora, così ne parliamo.
Accettiamo il vostro invito e ci auguriamo che nessuno si presenti come “portatore di verità assolute”; crediamo fermamente che il dialogo sia sempre costruttivo se si mantengono toni adeguati, civili e sempre rispettosi delle idee differenti dalle proprie.

Contattate pure la nostra RSU per definire tempi e modi.

Cari saluti,
Andrea Mori del gruppo “no al no a prescindere”

sabato 29 settembre 2018

KME: UNA LETTERA DI UN OPERAIO SUL CASO PIROGASSIFICATORE, UNA MISSIVA CHE FA RIFLETTERE.



Salve a tutti,
voglio cogliere l'occasione della presenza di questo gruppo per fare alcune riflessioni in merito alla questione pirogassificatore.
Io lavoro presso lo stabilimento KME di Fornaci di Barga e mi fa piacere provare a spiegare quello che può essere il punto di vista di un dipendente, rivolgendomi soprattutto a chi lavora in altre realtà.
La costruzione di questo impianto potrebbe essere una risorsa straordinaria per la nostra fabbrica e, di conseguenza, anche per ...il benessere della valle che ospita il nostro stabilimento da oltre cento anni.
E' vero, sono di parte, ma credo di potermi fidare di quello che dicono i vertici della ditta e la mia fiducia nasce da motivi ben precisi che provo a spiegarvi brevemente.

Lavoro in fabbrica da 25 anni e da quasi dieci dobbiamo fare fronte a sacrifici e ad una incertezza continua sul futuro del nostro posto di lavoro. La ditta in questo periodo ha chiuso spesso il proprio bilancio con gravi perdite (milioni di euro) ma ha sempre fatto di tutto per farci avere il nostro stipendio e per non licenziare nessuno e (pur tra mille difficoltà) finora c'è sempre riuscita. Alcune volte non aveva le risorse per comprare la materia prima da lavorare in fabbrica ma ha sempre trovato il modo di pagare noi dipendenti.
A me non sembra poco.
Ho degli amici che hanno perso il loro posto di lavoro, il TFR e molte mensilità a causa del fallimento delle loro ditte. Credo che pagherebbero di tasca propria per lavorare in una ditta come la nostra.

I vertici della nostra ditta ritengono che l'impatto ambientale complessivo futuro dello stabilimento (con pirogassificatore e tutti gli impianti funzionanti) sarebbe molto minore rispetto a quello di dieci anni fa, in cui la fabbrica produceva a pieno regime.
Perchè non dovrei crederci?
Cinque anni fa eravamo in molti in piazza a manifestare contro la chiusura del forno Asarco. In molti (compresi alcuni di coloro che oggi sono tra i più critici al pirogassificatore) eravamo in corteo a sperare che questo forno potesse continuare a funzionare a pieno regime. Allora io mi domando: cinque anni fa la qualità dell'aria che veniva respirata nella nostra valle non interessava a nessuno? Forse qualcuno pensa che un forno fusorio concepito quasi mezzo secolo fa possa inquinare meno di un pirogassificatore concepito nel 2020?
Non credete che essendo una risorsa economica così straordinaria la ditta avrebbe le disponibilità economiche e tutto l'interesse a produrre un impatto ambientale veramente minimo ora ed in futuro?
Questi sono i motivi che mi spingono ad avere fiducia, nell'interesse della fabbrica e, di conseguenza, del territorio in cui è situata. Una fabbrica in salute avrebbe la possibilità di riassumere tra un po' di tempo, invece di veder calare continuamente il numero dei propri occupati e di avere prospettive sempre al ribasso.

Andrea Mori

giovedì 6 settembre 2018

PIROGASSIFICATORE:CARLO VIVARELLI CAMBIO D'IDEE O OPPORTUNISMO?



Conosco Carlo Vivarelli dal 2012, a quei tempi pensavo di fare qualcosa per la montagna insieme a lui,quando ero nei comitati. Poi non se ne fece di nulla.
Lo ritrovai l'anno scorso durante le elezioni di San Marcello Piteglio, dove lo supportai,visto che il mio partito non si presentava nè da solo,nè in coalizione. Prima o poi chissà,forse spiegherò tutti i retroscena di quelle elezioni,ma non è di questo che voglio parlare in questa nota.
Recentemente mi sono affrancato da Vivarelli  sopratutto perchè ha sparato innumerevoli volte contro la Lega e Salvini. Dopo aver provato a chiarire in privato,alla goccia che fece traboccare il vaso(una sua lettera a Salvini), feci un duro comunicato (VIVARELLI PENSI PRIMA A FARE IL CONSIGLIERE).
Da tempo ho l'impressione che ultimamente,il consigliere nel proprio comune sia più affine alla maggioranza (PD), che ad una vera opposizione,quale si poneva di essere. Inoltre anche nella vicenda della consulta della salute,ho visto Vivarelli attaccare i comitati e prendere le posizioni della maggioranza,cosa che non mi è piaciuta.
L'altro giorno mi è stato mandato un comunicato stampa del consigliere del partito indipendentista, sul pirogassificatore di Barga (Vivarelli (Pit): "Pirogassificatore, si faccia referendum consultivo ). Premetto che sono adeguatamente informato sulla vicenda,in quanto ho diversi amici nella sez. della Lega Mediavalle e Garfagnana. E trovo che la sezione stia comportando egregiamente ( leggi SIMONINI (LEGA) SUL PIROGASSIFICATORE SONO STATE DETTE BUFALE RIGUARDO AL NOSTRO MOVIMENTO, ATTE AD ALIMENTARE ODIO E TENSIONI. ) e ne condivido in pieno la posizione.
Detto questo non capisco la posizione di Vivarelli.Ricordo benissimo che la sua presentazione in campagna elettorale, avvenuta il 6 aprile del 2017 alla sala Coop a Maresca. In quell'occasione Vivarelli parlo dell'inceneritore di Vienna come un esempio da imitare. Che si sarebbero dovuti costruire anche in Italia degli esempi di ingegneria come quelli. Energia a un tasso di inquinamento nella norma.Ragionamento tra l'altro condivisibile,visto che bisognerebbe di smettere di fare le cose "all'italiana", importare progetti validi e farli funzionare correttamente.
E ora? Si scaglia nella direzione esattamente contraria, su un progetto che credo non abbia neanche letto. Parla di follia e si scaglia contro Manes citando la Dynamo Camp. Ora non sono un fan di questi,ma come mai Vivarelli non fa innanzitutto una lotta più incisiva invece che andare altrove? forse perchè non ha più molto seguito in montagna pistoiese? Malignamente potrei dire di si,visti i comportamenti tenuti ultimamente,ma questa è una mia pura opinione personale. Inoltre Vivarelli ha da sempre promosso (è anche nel suo programma elettorale) il teleriscaldamento tramite centrali a cippato. Strutture che sono altamente inquinanti (più di un pirogassificatore) e nient'affatto energie rinnovabili di cui il consigliere si sciacqua la bocca nel suo comunicato. Come mai questo radicale cambio di idea? Se è vero che solo gli stupidi non cambiano mai idea, è vero che questo caso mi pare sospetto.
E coincidenza si mette in contrapposizione ancora una volta con la Lega...devo pensare che anche questo sia un caso?
Vorrei ricordare che il sottoscritto l'anno scorso fu una delle persone che fece entrare Vivarelli in comune, quindi mi aspetterei come minimo, se non riconoscenza,almeno rispetto per il lavoro del mio partito. Anche l'idea del referendum consultivo di cui parla nel comunicato è mutuata,da un progetto mai partito,proposto da me e da un altra persona a Vivarelli a gennaio di quest'anno.
E' mia personale opinione che Carlo Vivarelli sia andato a Gallicano,in cerca di voti per la sua più volte sbandierata candidatura a governatore della Toscana alle prossime elezioni regionali,visto che  a San Marcello Piteglio le sue quote sono al ribasso. Magari in accordo con qualcuno che lavora contro la Lega. Ovviamente non ho prove a supporto di questo ragionamento, ma il cambiamento del consigliere di minoranza di San Marcello Piteglio mi induce a pensarlo. 
In ogni caso se vorrà approfondire l'argomento in maniera seria, organizzerò personalmente un incontro tra lui e la sezione Lega Mediavalle e Garfagnana.
Nel frattempo lo terrò d'occhio e se vorrà porre problemi solo per raccattare dei voti,troverà in me un valido ostacolo.
Chiudo dandogli il consiglio dell'ultima volta,ovvero  di pensare a fare il consigliere comunale...e aggiungo..prima nel suo comune!

Marco Poli
6 settembre 2018



sabato 1 settembre 2018

IN LEGA NESSUN DISSENSO, MA ANZI CI PONIAMO A GUIDA DELL'INTERO CENTRODESTRA, SOLO BUFALE DALLA STAMPA.


La lega: nessun malumore, confermiamo l'incontro avuto con kme a Fornaci di Barga
Mercoledì, si è tenuto un incontro con la dirigenza kme a Fornaci di Barga, a darne conferma è il Segretario Simone Simonini che dichiara: apprendiamo dalla stampa cartacea "il Tirreno" l'indiscrezione ( quasi a farne la notizia del secolo ), che ci sarebbe stato un incontro in settimana tra lega e kme, mettendo in imbarazzo i vertici locali del partito, poiché secondo la testata l'incontro sarebbe avvenuto all'insaputa tra il Segretario e il suo Vice.

LA BUFALA DEL TIRRENO

  Non posso smentire la notizia dell'incontro, in quanto è avvenuto come da programma per conoscere ulteriori dettagli, novità, e/o stati di avanzamento del progetto "Pirogassificatore".

  La nostra posizione è limpida e lineare, prima si conosce, poi si valuta, anche se ricordo, "come già dichiarato in precedenza" non sarà la lega ad autorizzare o meno il progetto.
Ci siamo messi quindi a disposizione per la ricezione di tutte le informazioni utili, al fine di prendere la decisione migliore, con razionalità e serietà, cominciando però ad escludere chi ha fatto una campagna mediatica contro il nostro operato e movimento.

  Nelle prossime settimane infatti, grazie ad un lavoro di squadra chiederemo una serie di documenti agli organi preposti, e avanzeremo una serie di proposte alla stessa azienda.
Seccamente però smentisco "Il Tirreno" sull'imbarazzo dell'incontro, in quanto posso chiarire ai mal informatori che se c'è stato un ingresso anticipato o posticipato è dovuto ad un refuso, visto che l'incontro inoltre, aveva come obiettivo quello di accompagnare altre forze politiche per conoscere nel dettaglio ciò che kme intende fare "Se ci saranno le dovute autorizzazioni", per il rilancio dello storico stabilimento.

  Più volte inoltre, ci siamo proposti anche come catalizzatori di tutte le componenti, per aprire un tavolo serio e ristretto con tutti i rappresentanti, per discutere seriamente e serenamente della situazione.
Alcuni hanno accettato questo nostro invito, mentre altri presi forse più da orgoglio personale a priori, hanno declinato.
Posso in conclusione confermare che l'azienda è sempre stata disponibile ad ogni tipo di confronto, e mi pare veramente strano che in molti parlino per sentito dire.