Fatti non fummo per viver come bruti, ma per professar virtute e conoscenza..... Per etica ed onesta', per la gente tra la gente con la gente. In memoria di Albano Fini. capitan.futuro3000@gmail.com
giovedì 6 dicembre 2018
(LEGA): “ BUS VIAREGGIO-LUCCA: SITUAZIONE DA TERZO MONDO. INACCETTABILI DISAGI PER FAMIGLIE E STUDENTI. NEI PROSSIMI GIORNI VERIFICHEREMO DIRETTAMENTE LA PROBLEMATICA”
venerdì 5 ottobre 2018
ANDREA MORI SCRIVE AL COMITATO LA LIBELLULA, REPLICANDO AL LORO COMUNICATO.......
Io e molti del gruppo di cui faccio parte “no al no a prescindere” (dico molti perché non ho avuto modo di contattare tutti) anzitutto ci teniamo a precisare che abbiamo la massima stima ed il massimo rispetto per chi come voi del movimento si impegna per cause molto nobili come la salvaguardia dell’ambiente.
Detto questo, ci sfugge il motivo per cui, come riportate sul vostro comunicato, per il forno fusorio Asarco la ditta non rientrerebbe nei futuri parametri di legge per le emissioni inquinanti mentre il futuro impianto, anche se rientrasse ampiamente nei limiti previsti dalla legge, per voi non dovrebbe essere fatto lo stesso.
Le leggi vigenti sono quelle che stabiliscono se il vecchio forno potesse nuovamente funzionare oppure no ma non possono dirci se il nuovo impianto sia a norma?
Quando poi parlate di minaccia “poco credibile e inaccettabile” di una sua eventuale riaccensione non so bene a cosa vi riferiate dato che nella mia lettera tale assurdità non è presente. Casomai chiedevo se c’eravate anche voi a manifestare cinque anni fa perché questo forno continuasse a produrre a pieno regime, ma forse a questo è meglio non rispondere….
Anche noi chiediamo a gran voce che vengano rispettati tutti i parametri di legge, ci mancherebbe altro. Mica vogliamo venire avvelenati sul nostro posto di lavoro.
Dite che non è no a prescindere? Mah, ben venga un incontro allora, così ne parliamo.
Accettiamo il vostro invito e ci auguriamo che nessuno si presenti come “portatore di verità assolute”; crediamo fermamente che il dialogo sia sempre costruttivo se si mantengono toni adeguati, civili e sempre rispettosi delle idee differenti dalle proprie.
Contattate pure la nostra RSU per definire tempi e modi.
Cari saluti,
Andrea Mori del gruppo “no al no a prescindere”
lunedì 27 agosto 2018
LUCCA (FDI) : solidarietà dipendenti Sistema Ambiente, aggrediti in questi giorni mentre svolgevano il proprio lavoro.
lunedì 14 marzo 2016
LEGANORD VIAREGGIO, INTERVIENE SU VIAREGGIO PATRIMONIO, DOPO COMUNICATI SINDACALI

Accogliamo con senso di responsabilità e assoluta volontà di trovare soluzioni utili e positive al bene della Città e dei lavoratori delle partecipate il comunicato di cgil cisl uil e fpl, nel quale si chiede a tutte le forze politiche una partecipazione costruttiva nel trovare soluzioni fattibili per la Viareggio Patrimonio. Ci troviamo di fronte a una situazione complicata da un punto di vista giuridico, amministrativo e politico, per quelli che possono essere gli sviluppi delle vicende rigurdanti la Viareggio Patrimonio, la Viareggio Porto e la Viareggio Versilia Congressi. Alla base delle tre complesse vicende ci sono gestioni e conduzioni che, oltre a non avere una logica funzionale allo sviluppo delle tre rispettive Società, sono state fallimentari nel vero senso della parola. Ad oggi trovare una risposta oneste e coerente con le norme in vigore è un impegno che richiede sforzo e coraggio, che prima di tutti devono avere l'Amministrazione e il Sindaco, per non nascondere dietro lo spettro della perdita dei posti di lavoro l'impossibilità di porre in essere scelte che la Legge non consente, in quanto crediamo che il rispetto delle persone e delle posizioni, passi attraverso il rispetto delle norme.Il trasferimento di servizi, funzioni e personale della Patrimonio a un'altra Società può avenire solo a condizione che quest'ultima abbia le stesse caratteristiche della Società a oggi fallita, cioè quella definibile " in House" e non una società mista pubblico-privato che deve avvenire attraverso un bando pubblico europeo aperto a qualsiasi competitor che abbia intenzione e requisiti per parteciparvi. Inoltre, aver negli ultimi mesi trascurato completamente l'aspetto della manutenzione e dello sviluppo dell'area portuale, rappresenta per la Città e per i posti di lavoro in gioco nella Viareggio Porto, un grave errore, poichè la svalutazione del bene e dello spazio portuale, comporta inevitabilmente una diminuzione dell'appetibilità dello stesso. Nel prendere le future decisioni bisognerà avere il coraggio di mettere l'interesse della Città davanti a tutto e pensare al salvataggio dei posti di lavoro attraverso il rispetto delle leggi e non attraverso stratagemmi privi di logica e fattibilità giuridica.In attesa dunque, che la Corte di Appello di Firenze si pronunci sulla fallibilità della Viareggio Patrimonio, auspichiamo e invitiamo l'Amministrazione a prendere in considerazione che la continuazione dell'esercizio provvisorio, sia al momento la soluzione più logica e ragionevole, ponendo in essere ogni azione e tentativo affinchè Tribunale di Lucca e Curatore, optino velocemente per tale scelta. Parimenti, sempre in attesa che la Corte di giustizia europea si pronunci sul tema della proroga delle concessioni relativa agli spazi portuali, è per noi certo che l'indirizzo da dare allo sviluppo dell'area deve essere bilanciato tra attività cantieristica e diportistica, continuando a promuovere il Porto di Viareggio, come porto turistico. Allo stesso modo, il Principe di Piemonte, di cui l'Amministrazione aveva inopinatamente paventato un'apertura che al momento non si è verificata, deve rimanere punto di sviluppo e attrazione turistico congressuale, perchà la salvaguardia dei posti di lavoro connessi con la struttura, passa proprio attraverso la salvaguardia della sua vocazione e identità. Siamo dunque vicini ai lavoratori della Viareggio Patrimonio, della Viareggio Porto e del Centro Congressi, ma siamo sicuri che per dare loro una prospettiva di continuare nella loro attività, si debba mantenere il rispetto del bene pubblico come punto di riferimento dell'azione amministrativa, che mai deve andare contro le leggi e contro il fondamento della sua natura.
Trinchese-Pacchini- Lega Nord Viareggio
martedì 14 luglio 2015
FIOM CGIL: Maurizio Landini in provincia di Lucca il 16 luglio, a Lucca ed alla Versiliana. Di Daniela Francesconi.
COMUNICATO STAMPA:
LANDINI A LUCCA E ALLA VERSILIANA 16/07.
Maurizio Landini, segretario generale della Fiom Cgil sarà in provincia di Lucca il 16 luglio p.v. con il seguente programma:
Alle 11 circa, visita alla Fabio Perini di Mugnano e incontro con i lavoratori.
Dalle 14.30 alle 16.30, con la Fiom provinciale nella sede della Cgil in viale Luporini 1115/F a Lucca, per l'Attivo dei delegati.
L'intervento di Landini è previsto in apertura dei lavori.
Alle 18.30, al Caffè della Versiliana, intervistato da Luca Telese.
Grazie dell'attenzione, cordiali saluti
Daniela Francesconi
ufficio stampa e comunicazione
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Federazione Impiegati Operai Metallurgici (FIOM)
Provincia di Lucca – Camera del Lavoro Lucca e Versilia
V.le Luporini 1115\F – 55100 Lucca
P.za Manzoni 5 – 55049 Viareggio
tel. +39 0583 441540 - 0584 325321
fax +39 0583 441555 - 0584 325351
www.fiom.cgil.it - mail: fiom@lucca.tosc.cgil.it - fiomvg@lucca.tosc.cgil.it Pec: fiom.lucca@pecgil.it
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domenica 26 aprile 2015
ANNUNCI DI LAVORO POCO CHIARI, SPESSO SONO FREGATURE. (clicca)
TRUFFE SUL LAVORO
Societa' che si approfittano di chi cerca lavoro a causa della crisi che ha creato tanti disoccupati
Da anni ormai, in modo assolutamente ciclico, nella zona di Lucca appaiono annunci di lavoro per i quali non viene richiesta alcuna esperienza pregressa indicando come tipologia di lavoro quella di magazziniere, di inserimento dati/gestione pratiche o più raramente assistenza clienti e censimento dati. Tali annunci sono pubblicati su tutti i portali di annunci di lavoro online che consentono alle aziende di fare annunci gratuiti.
· - Spesso alla partita IVA indicata nell'annuncio non corrisponde il nome della ditta indicato nel medesimo annuncio
· - Le sedi di queste società si sono spostate negli anni e più precisamente erano a San Michele in Escheto per poi "migrare" in Via delle Tagliate ed infine sul Viale Europa in prossimità dell'uscita autostradale di Lucca est
· - Nessuno legge il vostro curriculum prima del colloquio quindi non esiste nessuna vera selezione ma i candidati sono solo "carne da macello" da gettare nel porta a porta
· - Solitamente queste ditte sono incaricate da grandi aziende per vendere i loro prodotti/servizi di telefonia, energia elettrica, gas
· - Non danno fissi mensili ma solo pagamenti spot per ogni contratto concluso costringendo i malcapitati collaboratori anche a pratiche scorrette (sono capitate denunce per firme false)
· - Mettono in pratica tecniche di vendita aggressive tanto da meritarsi ogni tanto qualche segnalazione alle forze dell'ordine con relativa denuncia
· - Cambiano nome (Alpha srl, revolution job e l'ultima arrivata MV communication) ma vogliono sempre e solo carne da macello che loro porti contratti
· - Cambiano anche selezionatori ma spesso dietro c'è sempre la solita persona
· - Verificate sul sito dell'agenzia delle entrate la partita IVA indicata al seguente link:
https://telematici.agenziaentrate.gov.it/VerificaPIVA/Scegli.do?parameter=verificaPiva
quando l'annuncio riporta anche la partita IVA dell'azienda controllando stato della partita IVA e vero nome dell'azienda. È facile, gratuito e veloce e potrebbe farvi evitare delle fregature/perdite di tempo
· - Al momento del contatto telefonico chiedete sempre se si tratta di un porta a porta e se la risposta non è chiara o vi rimandano al colloquio sappiate che probabilmente lo è
· - Al momento del colloquio verificate se nella sala d'attesa ci sono altri candidati perché colloqui di selezione molto rapidi o più colloqui allo stesso orario fanno presagire una scarsa attenzione alla selezione del personale ovvero siete solo numeri e non persone
· - Verificate che il selezionatore abbia letto il vostro CV in caso contrario dubitate fortemente della bontà e veridicità dell'annuncio
· - Non abbiate timore nel chiedere informazioni approfondite sulle mansioni da svolgere: il colloquio serve anche a voi per conoscere l'azienda per cui andrete a lavorare e le aziende serie sono ben felici di darvi tutte le informazioni possibili
martedì 3 marzo 2015
ABRUZZO, LAVORO IN CRISI: L'Aquila - Lavoratori EDIMO in presidio e in assemblea
venerdì 10 ottobre 2014
Politica e sindacati, la rovina dell'Italia
venerdì 6 giugno 2014
GUERRA NELLA CGIL LUCCHESE
Da: Fiom Cgil Lucca e provincia
Gli #autoconvocati: «Non ci sarà più il responsabile di zona» In #Garfagnana. Continua la guerra nella #Cgil
CASTELNUOVO:
Il coordinamento dei delegati autoconvocati della Cigl della Valle del Serchio risponde alla segreteria di Lucca. Dopo la serata al teatro Alfieri, il confronto si è spostato sulla stampa «con nuove ingiustificate accuse della segreteria di Lucca nei confronti dei delegati sindacali di zona che impongono serene ma ferme precisazioni».
A parlare per nome del coordinamento sono #FabioBertei, rsu della #Corghi e coordinatore, #EmilioCecchini Rsu della #Kme, #RaffaellaVerdigi rsu di #Leclerc e #PaoloSimoncini, membro direttivo della #Nidil Cgil. «L’idea del confronto all’Alfieri era stata accolta come un fatto positivo – commentano – purtroppo non c’è stato spazio per gli interventi dei tanti delegati sindacali aziendali, ma da quelli che ci sono stati è comunque emersa una netta distinzione tra quelli dei rappresentanti sindacali delle aziende, che hanno contestato senza mezzi termini le decisioni della segreteria confederale, e le posizioni dei funzionari provenienti da Lucca che hanno replicato quanto deciso dalla segreteria».
Al momento, la soppressione della figura del responsabile di zona è confermata: «Non è emerso ne è stato esposto alcun piano di riorganizzazione zonale, se non un generico impegno ad una maggior presenza delle categorie accompagnato dall'esposizione di dati palesemente contraddittori sul funzionamento dei servizi. Si accusano i delegati di mentire, quando i fatti sono chiari. Non ci piacciono i metodi autoritari della segreteria lucchese, con i quali si impongono scelte che non sono state discusse con gli iscritti della Valle, espropriati in modo antidemocratico di una istanza costruita con fatica e passione da migliaia di uomini, donne, lavoratori e pensionati in decenni di storia. Vicenda alla quale evidentemente gli attuali dirigenti della Cgil Lucchese, si ritengono estranei. Non possiamo essere definiti “avversari” della Cgil solo perché lottiamo per salvarla e difenderla nelle sue espressioni più nobili e per far emergere la verità».



