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martedì 21 agosto 2018

KME FORNACI: SODDISFATTI PER ACCORDO AL MINISTERO, E BIASIMA LE TRISTI SCELTE DEL SINDACO BONINI.


COMUNICATO STAMPA

  KME esprime la propria soddisfazione per l'accordo raggiunto lunedì 20 agosto a Roma tra Ministero del Lavoro, Regione Toscana, Azienda e Sindacati per la richiesta di proroga di 12 mesi degli ammortizzatori sociali. Come ben specificato nel testo dell'accordo, la proroga è legata alla presentazione in Regione del piano di rilancio dello stabilimento. Vorremmo sottolineare questo aspetto quale ulteriore replica, speriamo definitiva, alla improvvida, ma reiterata, richiesta del Sindaco di Barga di soprassedere alla presentazione.

  Il Sindaco Bonini ci è sembrato ultimamente sempre più voler porsi alla testa di comitati e associazioni più o meno spontanee, scegliendo di opporsi a priori al piano illustrato dall'azienda.
Ci sembra incredibile, infatti, che un primo cittadino (unico al mondo?) si opponga pregiudizialmente ad un progetto di riduzione sostanziale dell'impatto ambientale di una fabbrica, che per oltre cento anni è stata protagonista dello sviluppo del territorio, senza neanche volere le verifiche delle autorità preposte.
 
  Gli Enti competenti verificheranno nel concreto la correttezza del progetto di KME, non certo sedicenti "ambientalisti" che, in qualche caso, rappresentano illusorie attitudini a campare di rendita su ipotetiche vocazioni esclusivamente agro-turistiche del territorio, magari a spese del denaro pubblico, in altri forse coprono, con affermazioni tanto apodittiche nei toni quanto false e non provate nei fatti, motivi meno disinteressati.
 
  Un esempio di falsificazione della realtà è la definizione di "sperimentale" per la tecnologia dell'impianto prospettata da KME. Il fatto che sia il primo in Italia, non significa affatto che sia sperimentale; è stato infatti più volte ribadito il contrario, cioè che le tecnologie individuate sono applicate con successo da oltre un decennio in vari altri paesi europei, in particolare nel nord Europa. Crediamo forse che in Svezia, Norvegia, Danimarca, Finlandia, ecc. la sensibilità ambientale delle amministrazioni sia inferiore a quella delle nostre? Oppure stiamo assistendo ad un passo verso una concezione  autarchica dello sviluppo tecnologico?

  Questa è la compagnia di cui Bonini sembra voler assumere la leadership, con proclami (Non ci faremo scavalcare!) e minacce (Non presentate il progetto in Regione!), ma rifuggendo sempre il solo terreno di confronto possibile in questa fase: quello degli Enti preposti all'esame dei dati. Successivamente sarà certamente avviato un processo partecipativo che consentirà a tutti di farsi un'opinione sulla base di informazioni certificate e dimostrate. Arroganza e prepotenza sono semmai proprie di chi, con slogan evocativi, minacce e insinuazioni tanto tendenziose quanto false, vuole impedire un progetto fatto non solo a termini di legge, ampiamente e puntualmente regolamentato, ma soprattutto finalizzato ad un oggettivo e verificabile miglioramento ambientale.

  Certe intimazioni dunque, lasciano il tempo che trovano, vengano esse da fantasmatici esperti, da nostalgici della presunta arcadia preindustriale o altri con interessi contrapposti più concreti anche se non esplicitati.

Fornaci di Barga, 21/08/2018

sabato 11 agosto 2018

CONSIDERAZIONI DI KME DOPO IL CONSIGLIO COMUNALE APERTO DI BARGA DEL 06/08/18 AL CINEMA ROMA


Il Consiglio Comunale "aperto" del 6 agosto, al quale KME era stata convocata per illustrare il progetto di rilancio di Fornaci di Barga è stato in realtà una sceneggiata con il Sindaco che ha recitato un copione predisposto in  precedenza e altrove.

Le conclusioni di tale serata sono presto dette:

• Sindaco e Consiglio avevano deciso di respingere il piano di sviluppo aziendale prima ancora di conoscerlo, con un solo risultato:  ignorare l'interesse dei cittadini, non solo quello dei lavoratori. Questo infatti significa, ed ha dell'incredibile, il rifiuto a priori  di un piano per 70 milioni di investimenti, presentato da un'azienda protagonista da oltre 100 anni dello sviluppo del territorio, per una drastica riduzione di oltre un terzo delle emissioni e della sua verifica da parte degli Enti  competenti.

  • All'opposto di quanto più volte dichiarato in precedenza, e cioè che avrebbe espresso il proprio giudizio solo dopo che gli Enti preposti (ed altri di sua fiducia) avessero analizzato il progetto e i dati ambientali, il Sindaco, in piena trance degna dei No Vax, No Tap e No tutto, ora chiede all'azienda di NON presentare il progetto a quegli stessi Enti.

  • Nella foga della recitazione di un copione già scritto, infatti, il Sindaco ha inoltre chiesto all'azienda di analizzare progetti alternativi, come se non avesse ascoltato  qualche minuto prima tutte le ipotesi alternative (ben 12!) esaminate da KME prima della scelta del progetto.

  • Suggerimenti migliorativi per l'ambiente e l'attività industriale sono sempre i benvenuti, a patto che seguano un rigoroso percorso di verifica da parte degli stessi Enti preposti al controllo del progetto di KME. L'azienda non vuole certo "fossilizzarsi" su una scelta, ma nemmeno accetta di perdere tempo prezioso per tirare a campare in attesa dei comodi della propaganda e delle schermaglie di partito o di quant'altro..

  • Per questo e per rispetto della assoluta neutralità aziendale, abbiamo declinato l'invito alla partecipazione alla festa dell'Unità di Gallicano dove il Sindaco di Barga e autorevoli politici hanno anticipato le decisioni del Comune. Abbiamo invece doverosamente accolto l'invito del Consiglio Comunale, che credevamo istituzionale ma il cui scopo meramente propagandistico si è rivelato in tutta la sua evidenza.

Ribadiamo che sarebbe un vero e proprio delitto contro l'ambiente e i cittadini, oltreché contro i lavoratori, sacrificare sul palco della demagogia un confronto che può e deve essere serio e costruttivo, fondato sulla verifica da parte di Enti terzi e competenti di un piano aziendale che rilancia lo sviluppo industriale e riduce drasticamente le emissioni dell'intero insediamento produttivo, per poi condividere i risultati pubblicamente.

Per questo motivo, e anche per il rispetto assoluto delle regole dello stato di diritto, KME presenterà il piano come previsto e le analisi degli enti verificatori saranno tutte rese pubbliche. Nel frattempo ogni proposta e suggerimento sarà benvenuta e, se sarà dimostrata come migliorativa, sarà certamente accolta.

Fornaci di Barga,11/08/2018

mercoledì 4 luglio 2018

LA KME SCRIVE AL PD, VISTO CHE SONO 4 MESI ORMAI CHE SI DISINTERESSANO DEL PROBLEMA.


Firenze, 4 luglio 2018

LETTERA APERTA AL PD LUCCHESE

Caro PD, ti scriviamo, visto che da oltre 4 mesi non riusciamo a parlarti.


Abbiamo letto con interesse il "documento programmatico che dalla situazione contingente intende sviluppare e condividere la propria idea di sviluppo sostenibile" del PD. Un testo complesso e di non immediata comprensione, degno del numero e del peso degli estensori, sul quale ci permettiamo di fare alcune semplici precisazioni.

Vorremmo ringraziare per l'attenzione e la solidarietà per i lavoratori, sempre doverose, ma dove sono i quasi 600 "che rischiano di trovarsi fra poche settimane privi di alcuna protezione sociale"? Si riferiscono forse ai 75 ancora interessati ai contratti di solidarietà?
Grazie anche per l'apprezzamento per l'azione di rilancio avviata negli ultimi 2 anni. Vorremmo solo ricordare al PD del territorio che forse gli è sfuggito come nell'ultimo decennio la proprietà ha coperto perdite per circa 200 milioni di € al solo fine di conservare i posti di lavoro.
Apprezzabile la volontà di porsi al fianco del lavoratori nella trattativa aperta al MISE. Una raccomandazione: restate il più possibile in disparte come avete sempre fatto, diminuirete di molto il rischio di danneggiarli.
Opportuno il riferimento ai segnali del 2018 quali presupposti per presentare un piano industriale di rilancio; non ci avevamo pensato! Certamente il management recepirà tale prezioso suggerimento, aspettava giusto che il PD glielo indicasse. Quello presentato ai lavoratori, alla Regione e al MISE, infatti, era una bozza relativa al problema della riproduzione dei gasteropodi delle Galapagos
Geniale la"impossibilità a ipotizzare alcun peggioramento del saldo emissivo reale in atmosfera". Su questo ci pare illuminante il titolo di un quotidiano di oggi "Sì al lavoro ma senza emissioni" (come comprare un'auto Euro6 al posto di una Euro3 per poi tenerla ferma per non generare emissioni). L'unico strumento praticabile per una qualsiasi azienda, come per una qualsiasi macchina, è quello del limite autorizzato delle emissioni, definito dalla legge, ma il concetto del PD lucchese di "sviluppo sostenibile 3.0" (noi eravamo al 4.0, una "fuga in avanti"?), supera questioni pedestri quali leggi, controlli, verifiche scientifiche. Bello anche il richiamo alle energie rinnovabili; quali in concreto? Perché c'è il piccolo dettaglio che devono essere compatibili con le necessità energetiche di una fabbrica metallurgica. Ricopriamo di pannelli fotovoltaici o di pale eoliche la valle e le colline circostanti? Oppure potremmo provare ad incanalare le flatulenze di greggi di pecore (l'hanno studiato in Nuova Zelanda, ma pare insufficiente persino ad alimentare l'illuminazione delle fattorie).

Comunque ci riserviamo di approfondire ulteriormente la proposta per "Un nuovo patto sociale per ambiente e lavoro" dei vertici del PD territoriale di Lucca e del Comune di Barga. Al momento sembra più un misto di dichiarazioni qualunquiste e da populismo dell'ultima ora tese a recuperare consensi . Se questa è la linea del PD, auguri!

Se invece volessero confrontarsi in termini seri e concreti (vero miglioramento ambientale, sviluppo industriale, aumento dei posti di lavoro, etc.), sono i benvenuti ad un incontro in azienda nel quale verrà illustrato nei dettagli disponibili il progetto, come è già stato fatto con altre forze politiche. La nostra disponibilità è massima, anche la prossima settimana.