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giovedì 9 novembre 2017

FIOM LUCCA: Legge di Bilancio e pensioni, mobilitazione e SCIOPERI nelle aziende metalmeccaniche della provincia di Lucca




Comunicato stampa sulle iniziative di sciopero nelle aziende metalmeccaniche della provincia di Lucca


Nella Legge di Bilancio presentata dal Governo non c'è niente di positivo per quanto riguarda il lavoro.
Niente sugli ammortizzatori sociali che dal prossimo anno non esisteranno più con la conseguenza inevitabile di migliaia di licenziamenti e con forti rischi anche per alcune crisi esistenti nella nostra provincia, prima fra tutte quella della Kme di Fornaci di Barga.
Niente sul tema pensionistico: non solo non si vuol mettere radicalmente in discussione (come andrebbe fatto) la Legge Fornero, ma non vengono rispettati i seppur minimi impegni che un anno fa erano stati presi, in particolare sulla speranza di vita e su specifiche modifiche a favore dei giovani.
Senza adeguate misure in favore del lavoro ci deve essere un'adeguata risposta in termini di mobilitazione e di sciopero. Su questi temi è alta l'attenzione dei lavoratori e sta crescendo la rabbia e la protesta nelle aziende metalmeccaniche della provincia di Lucca.
Nella nostra provincia i delegati di alcune Rsu hanno organizzato iniziative di protesta e di sciopero chiedendo la proclamazione di uno sciopero generale.
Fabio Perini spa di Lucca (470 dipendenti): 4 ore nel pomeriggio di venerdì 10 e 4 ore nel pomeriggio di lunedì 13.
Gambini spa di Altopascio (135 dipendenti): 4 ore nel pomeriggio di lunedì 13.
Fosber spa di Monsagrati (270 dipendenti): 1 ora la mattina del 13.
Kme e Em Moulds di Fornaci di Barga (550 dipendenti): 2 ore il 13 a fine di ogni turno.
Il segretario generale Fiom Cgil della provincia di Lucca Mauro Rossi

⏭ Pagina Fb Fiom Cgil Lucca e provincia

Daniela Francesconi
giornalista professionista
ufficio stampa e comunicazione
Tw @danyfrancesc
LinkedIn Daniela Francesconi

 


venerdì 16 settembre 2016

La Rsu Fabio Perini interviene sulla morte dell'operaio GLS a Piacenza. D. Francesconi


Coordinamento Aziendale Italiano Korber RSU Fabio PERINI Lucca – Bologna

Sui gravi eventi presso GLS Piacenza

Lucca/Calderara di Reno, 15 settembre 2016

 

 A volte accade anche in FP di dover ricordare la differenza di condizioni di lavoro a cui sono sottoposte altre categorie – che tra l'altro abbiamo anche molto vicine, specie a Lucca – con ritmi/orari di lavoro e responsabilità accollate fuori misura a fronte di salari lontani dai nostri!

Stanotte - la notte fra il 14 e il 15, ndr - sotto la pressione di collaborazionisti aziendali – per non usare altri termini troppo pesanti che invece qualcuno meriterebbe! – un conducente di TIR ha forzato il blocco davanti alla sede piacentina del corriere GLS i cui lavoratori picchettavano per protesta contro il mancato rispetto di accordi aziendali in merito alle stabilizzazioni di precari, travolgendo e uccidendo un lavoratore, di 53 anni e padre di 5 figli.  

Un fatto gravissimo che tra l'altro si è consumato sotto lo sguardo delle sì dette forze dell'ordine che, quando non intervengono facilmente col gentil- manganello sugli operai, studenti, insegnanti o dipendenti incazzati giustamente per soprusi e misure pessime di vario genere, possono limitarsi ad osservare senza intervenire…, quindi lasciando pure che a qualcuno – sempre dei soliti pària – si possa far del male fino alle estreme conseguenze !! Risponderà qualcuno !???

Nella condivisa necessità di una ripresa del conflitto sociale, visto quanto ha combinato e sta combinando il governo Renzi ai nostri danni e con dei gruppi dirigenti sindacali colpevolmente inermi, come rappresentanze congiunte LU - BO esprimiamo partecipazione e solidarietà alla famiglia dell'operaio ucciso e valuteremo concrete forme di solidarietà, sia per appoggio legale che più direttamente concrete verso la stessa così irrimediabilmente colpita.

Daniela Francesconi
giornalista professionista
ufficio stampa e comunicazione
Tw @danyfrancesc
LinkedIn Daniela Francesconi

 
 

venerdì 28 novembre 2014

COMUNICATO STAMPA DAL PRESIDIO FIOM ALLA PERINI DI LUCCA DEL 28/11/14.

COMUNICATO STAMPA PRESIDIO METALMECCANICI #FIOM 28/11/14

I metalmeccanici, anche in provincia di Lucca, continuano la mobilitazione contro una riforma del lavoro - il #JobsAct - che con la scusa del "cambiamento" in realtà regala a Confindustria e alle imprese una ancora maggiore facilità di licenziare. Come se non bastasse la crisi economica generale e la particolare situazione in cui versano interi settori produttivi del nostro Paese.
Mentre il Jobs Act marcia spedito in Parlamento, a colpi di fiducia e di diktat, il Governo non risponde a quelle che sono le vere esigenze del mondo del lavoro e della cittadinanza tutta. La lotta all'evasione fiscale, che porterebbe risorse per gli investimenti; le tante "piccole opere" di cui i territori devastati dal dissesto idrogeologico mostrano drammaticamente di avere bisogno; una riforma seria degli ammortizzatori sociali e delle mille forme contrattuali, ma senza per questo svuotare di senso il contratto nazionale come la riforma attuale sta facendo; un piano industriale nazionale e uno degli investimenti pubblici urgenti. Sono proposte concrete che la Fiom Cgil sta portando avanti da tempo, perché siamo una forza sindacale - la più rappresentativa del settore metalmeccanico - che vuole "costruire" oltre che protestare. Per questo, nell'ambito delle iniziative assunte anche dalla Cgil Toscana, stamani i lavoratori provenienti da tutte le aree della provincia, si sono ritrovati alla rotatoria fra viale Einaudi e via Pisana a Lucca e l'hanno occupata pacificamente senza recare danno alla circolazione stradale. Abbiamo manifestato, al termine del direttivo provinciale, anche per le problematiche specifiche del nostro territorio, che si legano ai temi nazionali. Primo fra tutti, a causa dell' immediata scadenza del 30 novembre, quello dello stop alla cassa integrazione in deroga per quelle imprese che ne hanno già usufruito per 11 mesi nel 2014. È il caso di Fipa, azienda del consorzio Polo Nautico, dove sono in 35 a rischiare la mobilità. In questi giorni il sindacato ha lavorato costantemente per trovare una soluzione e l' auspicio è di riuscire ad evitare i licenziamenti. Ma si parla complessivamente di oltre 300 lavoratori coinvolti nella Darsena viareggina, più le altre aziende che stanno terminando la cig e che ancora non sappiamo come si comporteranno.
È necessario che il Governo faccia i conti con la realtà,  spesso drammatica, che i lavoratori stanno vivendo, abbandonando i facili slogan e ascoltando le parti sociali. Altrimenti, il rischio emerge con forza anche dall'impressionante astensione dal voto che si è verificata nelle consultazioni elettorali di pochi giorni fa: la perdita totale di fiducia negli organi di rappresentanza democratica, dopo che s'è già persa quella nella politica. E non sono segnali da trattare con superficialità come ha mostrato purtroppo il presidente del Consiglio Renzi.

SERVIZIO DEL TG DìLucca :
http://www.dilucca.it/archivio-notizie/cronaca-a-attualita/politica-ed-economia/14778-la-fiom-prostesta-contro-la-riforma-del-lavoro