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sabato 25 agosto 2018

MAURO MAZZONI (UGL-LUCCA) : CONTROLLI CAPILLARI PER EVITARE INFORTUNI SUL LAVORO E PENE SEVERE IN QUELLI MORTALI

 
Mauro Mazzoni, del Sindacato UGL Provinciale Lucca, usa il termine di pugno forte, sulla sicurezza nel mondo del lavoro, e , non stiamo a vedere se è, agosto od un altro mese, due gravi infortuni nello stesso giorno, e non voglio elencare il numero dei morti, dal 2017 ad oggi, un bollettino di guerra.
Giustamente l'Italia è una nazione fondata sul lavoro, e ci fa piacere, ma sulla sicurezza chiediamo più controlli.

Voglio anche sottolineare che i controlli, vengono effettuati, ma servono, più capillari. Adottando anche le nuove tecnologie, voglio ricordare che sono stato criticato, come sindacalista, perchè evidenziavo il fattore robot, che sta avanzando, nelle varie aziende, lasciandosi dietro il fattore umano. Sono stato confuso, perchè come scrissi, l'uomo non deve essere sostituito, ma affiancato. Se nella sicurezza i robot, sono necessari, ben vengano. Droni, telecamere, ecc... ma gli infortuni sono sempre alti, mortali.

Come sindacato noi riteniamo, che una  delle tante cause sono i ritmi di lavoro , nonchè i costi di appalto. Chi mi conosce, nelle varie commissioni provinciali, conferitemi dal sindacato UGL, sa quanto sbattaglio per portare avanti le problematiche sulla sicurezza.

Con il responsabile provinciale sindacato UGL, Marco Visibelli, è nostra intenzione, incontrare il sottosegretario al lavoro, ex dirigente UGL in quota LEGA, Claudio Durigon, per rimarcare più severità in questi infortuni mortali.

Mauro Mazzoni 
segreteria provinciale 
UGL Lucca 


lunedì 26 febbraio 2018

FIOM, VIAREGGIO: Joubert..per non dimenticare. Assemblea degli Rls. AD 11 ANNI DALLA SCOMPARSA......


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Domani, 27 febbraio, la Fiom Cgil ricorderà la morte di Joubert Thomson a 11 anni dall'infortunio mortale avvenuto nell'area di Polo Nautico a Viareggio.
Per non dimenticare, per avere giustizia e verità su tutte le innumerevoli morti sul lavoro che prima e soprattutto dopo quel fatidico 28 febbraio del 2007, sono accadute nel nostro territorio e nel resto del Paese.
Il 23 febbraio del 2007 Joubert Thomson, 23 anni, cadeva giù dalla prua di una nave da un'altezza di circa 9 metri, un pozzo senza fine. Senza alcuna protezione anti caduta sulla falchetta della nave stessa, su un ponteggio che circoscriveva l'imbarcazione che, in quel punto e nei piani sottostanti, mancava del piano calpestabile, il giovane di nazionalità sudafricana cadde rovinosamente sul piazzale. Cinque giorni più tardi, senza riprendere conoscenza, perse la vita all'ospedale di Pisa.
Nei giorni scorsi è accaduto l'ennesimo infortunio mortale, stavolta non a Viareggio ma pur sempre in un cantiere navale, a Pisa e con la stessa dinamica. Questo ci impone di aprire una riflessione e di mantenere l'impegno a tenere alta la guardia.
Pertanto la Fiom Cgil di Lucca convoca l'assemblea provinciale dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza MARTEDI' 27 FEBBRAIO 2018 dalle 10 alle 11 presso l'area mensa di Polo Nautico in via dei Pescatori 56 a Viareggio.
Partecipano i lavoratori e le lavoratrici dell'area Polo Nautico, Azimut Benetti, Codecasa, le RSU e i delegati Fiom Cgil della Versilia.
Ordine del giorno: commemorazione con deposizione di un mazzo di fiori presso la lapide dedicata a Joubert; riflessione sul tema della sicurezza e della prevenzione anche alla luce degli infortuni mortali recentemente accaduti; proposte di iniziative realizzabili per una maggiore sensibilizzazione sul problema sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro, aperte al contributo dei partecipanti all'assemblea.
Segreteria Fiom Cgil provinciale di Lucca
Daniela Francesconi
giornalista professionista
ufficio stampa e comunicazione
Tw @danyfrancesc
LinkedIn Daniela Francesconi

 

lunedì 25 settembre 2017

OPERAI MORTI A LUCCA, INCREDIBILI I SILENZI E GLI ATTACCHI ALLA DENUNCIA DI FDI



  A seguito di recenti comunicazioni a mezzo stampa rilasciate da alcuni esponenti del sindacato (CUB Trasporti e SGB) aventi ad oggetto la problematica sollevata dal consigliere comunale di FdI Nicola Buchignani circa la mancata redazione da parte dell' Am.ne comunale del DUVRI (Documento unico di valutazione rischi da interferenza) previsto dal Testo Unico sulla Sicurezza dei luoghi di lavoro, dlgs 81/208 esprime il proprio apprezzamento in merito alla presa di coscienza da parte di dette organizzazioni sindacali che convengono con noi sul punto, ovvero l'omissione di redazione del predetto documento.

  Esprime inoltre le proprie perplessità sul silenzio inquietante di altre e maggiori organizzazioni sindacali, che dovrebbero avere come obiettivo primario della loro azione la tutela della sicurezza dei lavoratori sul luogo di lavoro.

  FdI ha avuto ragione nel segnalare la grave negligenza operata nella fattispecie da parte degli organi amministrativi comunali deputati alla sua stesura.
 
  Quanto precede, anche in considerazione del fatto che la normativa succitata, proprio in relazione alla tipologia dei lavori appaltati, lascia zero possibilità al committente (Comune di Lucca) di adattamento ad interpretazioni estemporanee e di convenienza come dichiarato improvvidamente da queste colonne dal consigliere Roberto Guidotti che, come riportato nel suo curricula del sito del Comune, risulterebbe essere un esperto della sicurezza vantando numerosi titoli nel settore specifico.

Comunque FdI non si accontenterà di avere in merito risposte a mezzo stampa ma porterà il fatto nella opportuna sede istituzionale. 

FdI Direttivo Comunale Lucca.

mercoledì 13 settembre 2017

LUCCA: NELLA GARA DI APPALTO PER MONTARE I LUMINI, IL COMUNE NON HA RITENUTO NECESSARIO REDIGERE IL DOCUMENTO OBBLIGATORIO PER LA VALUTAZIONI RISCHI INTERFERENZE

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LA RICHIESTA DI BUCHIGNANI IN COMUNE:

NELLA GARA DI APPALTO PER MONTARE I LUMINI, IL COMUNE NON HA RITENUTO NECESSARIO REDIGERE IL DOCUMENTO OBBLIGATORIO PER LA VALUTAZIONI RISCHI INTERFERENZE.

INTERROGAZIONE URGENTE con risposta scritta

In relazione alla recente disgrazia accaduta a 2 operai che stavano istallando i lumini sui palazzi del Centro storico in occasione della festività della Santa Croce, non volendo entrare nel merito in quanto accaduto è oggetto di indagine della Magistratura e degli organi competenti, il sottoscritto in qualità di Consigliere Comunale di Fratelli d'Italia, con la presente è a richiedere informazioni e chiarimenti in merito alla Determina Dirigenziale n  1389  del  10/08/2015 in cui venivano stabilite le modalità di assegnazione del montaggio e smontaggio del materiale per la Luminara di S.Croce e per la fornitura dei relativi materiali che a seguito della sopracitata determina con nuova determina n. 1464 del 31/08/2015 veniva affidato appalto con aggiudicazione definitiva alla ditta Agricola Morelli Soc. Cooperativa  per un importo complessivo di Euro 170.668,00 oltre IVA
Nella delibera n. 1389 il dirigente ( RUP responsabile unico del procedimento) oltre a stabilire le modalità per la gara di appalto, ha ritenuto non  necessario redigere il documento  DUVRI
(Documento unico per la valutazione dei rischi da interferenze) in quanto "data la natura del servizio …non sono previsti particolari rischi ai fini della sicurezza….
 Si precisa che la realizzazione di tale documento unico per la valutazione rischi da interferenze è un obbligo in materia di sicurezza del lavoro, introdotto dall'art. 26 del testo unico sulla sicurezza del lavoro.

A seguito di tutto quanto sopra si chiede:
·         Per quale ragione e con quali motivazioni tale documento non sia stato redatto o commissionato dal Committente, in questo caso l'Amministrazione Comunale

·         Per quali motivazioni non siano state inserite all'interno della determina spese per la sicurezza sui luoghi di lavoro.

·         Se l'Amministrazione Comunale, in quanto committente, con altro atto abbia predisposto o acquisito il Piano della Sicurezza, quanto eventualmente sia costato ed a chi sia stato affidato l'eventuale incarico.

·         Se il Dirigente ha titolo per prendere tali decisioni o se è stato supportato da valutazioni di terzi incaricati (tecnici abilitati)
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PRECISAZIONI:

  Un documento che potrebbe finire nell'inchiesta della magistratura sui due operai morti in via Vittorio Veneto, mentre montavano i lumini della Processione di Santa Croce.
Nella gara di appalto per l'affidamento del servizio, il Comune non ha ritenuto necessario redigere il documento obbligatorio per la valutazione del rischio, non inserendo le spese per la sicurezza sui luoghi di lavoro.

  Sottolineando addirittura, nero su bianco, che non erano previsti particolari rischi. La circostanza dunque potrebbe avere un peso nell'indagine aperta dalla Procura.
Nella determina dirigenziale del 2015 (l'appalto ha durata tre anni e arriva fino al 2017 compreso) si afferma infatti che non era necessario redigere il documento unico di valutazione rischi da interferenze (DUVRI) e che il relativo costo per la sicurezza sarebbe stato pari a 0. A scoprirlo è stato Fratelli d'Italia, che ieri sera ha presentato un'interrogazione urgente al sindaco Alessandro Tambellini durante il consiglio comunale. "Nella determina 1389 del 10 agosto 2015 in cui venivano stabilite le modalità di assegnazione del montaggio e smontaggio del materiale per la Luminara di S.Croce e per la fornitura dei relativi materiali - afferma Buchignani -, affidato in appalto con aggiudicazione definitiva alla ditta Agricola Morelli il dirigente oltre a stabilire le modalità per la gara di appalto, ha ritenuto non necessario redigere il documento DUVRI (Documento unico per la valutazione dei rischi da interferenze) in quanto "data la natura del servizio …non sono previsti particolari rischi ai fini della sicurezza". Ma il consigliere Buchignani rivela che la realizzazione di tale documento unico per la valutazione rischi da interferenze è un obbligo in materia di sicurezza del lavoro, introdotto dall'articolo. 26 del testo unico sulla sicurezza del lavoro.

  La scoperta del partito di opposizione pone alcuni seri interrogativi: per quali ragioni e con quali motivazioni tale documento non è stato redatto o commissionato dal committente, in questo caso l'amministrazione comunale? Perché non sono state inserite all'interno della determina, le spese per la sicurezza sui luoghi di lavoro? Il Comune, in quanto committente, con un altro atto ha predisposto o acquisito il Piano della Sicurezza?

Nicola Buchignani
Consigliere Comunale Fratelli d'Italia
Lucca 11/09/2017

mercoledì 14 dicembre 2016

VIAREGGIO: FIOM Commenta l'infortunio nel cantiere navale

  comunicato stampa con un commento all'infortunio accaduto il 13/12 all'interno di un cantiere navale nel Comune di Viareggio


SONO NECESSARI MAGGIORI CONTROLLI
LA FORTUNA NON BASTA!

Un altro infortunio sul lavoro nei cantieri di Viareggio, ancora una volta un incidente che si poteva evitare, ma per fortuna è finita bene.
Sembra che non sia accaduto niente di particolarmente grave, ma grande è stato lo spavento per il giovane lavoratore coinvolto nell'incidente. Pare infatti che un pezzo di metallo caduto dall'alto lo abbia colpito al capo e questo ci lascia comprendere che se vi fosse stata maggiore accortezza quell'incidente si sarebbe potuto eviatare.
Spesso mancano infatti nei nostri cantieri gli strumenti indispensabili per evitare di farsi male e non stiamo parlando di chissà quali mezzi, parliamo dei dispositivi di protezione individuale, abbigliamento adatto al lavoro svolto, scarpe, guanti, elmetti, imbragature per chi lavora in quota.
Per questo, ma non solo per questo, servono maggiori controlli da parte degli organi ispettivi, della Asl e non solo.
Sapete, stamani abbiamo fatto una visita ad alcuni colleghi di lavoro e quello che ci è stato rappresentato è a dir poco inquietante.
Oggi nei cantieri c'era la metà del personale di ieri. Oggi infatti era atteso il dovuto sopralluogo della Asl dopo l'incidente. 
Qualcuno sa darsi una spiegazione plausibile del perché oggi non era necessario il lavoro di tante piccole imprese degli appalti che abitualmente 
sono impegnate nei cantieri?
Non sarà forse il caso che le verifiche vengano fatte anche quando le lavorazioni sono in corso nella loro normale modalità?
Il sindacato non ha potere ispettivo, ma ha la possibilità di denunciare quanto accade nei luoghi di lavoro e lo fa anche al di fuori degli episodi tragici
a cui non ci siamo mai abituati.
Chiediamo perciò maggiore controllo, in un ambito lavorativo dove grazie anche ai provvedimenti del governo c'è sempre più precarietà e ricatto per il posto di lavoro;
sappiamo anche che chi è preposto a controllare è in difficoltà per la carenza di personale per cui c'è ancora una volta da ringraziare chi ci governa. Per questo sarebbe ingeneroso lanciare accuse contro l'Ispettorato del lavoro o la Asl, ma è certo che serve maggiore attenzione per il settore della cantieristica viareggina, perché non vogliamo più piangere per nessun lavoratore.

Nicola Riva, responsabile Fiom Cgil Versilia

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⏭ Pagina Fb Fiom Cgil Lucca e provincia

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Daniela Francesconi
giornalista professionista
ufficio stampa e comunicazione
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LinkedIn Daniela Francesconi

 
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Federazione Impiegati Operai Metallurgici della provincia di Lucca 
Camera del Lavoro Lucca e Versilia
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per CAPITAN FUTURO BLOG
 



venerdì 16 settembre 2016

La Rsu Fabio Perini interviene sulla morte dell'operaio GLS a Piacenza. D. Francesconi


Coordinamento Aziendale Italiano Korber RSU Fabio PERINI Lucca – Bologna

Sui gravi eventi presso GLS Piacenza

Lucca/Calderara di Reno, 15 settembre 2016

 

 A volte accade anche in FP di dover ricordare la differenza di condizioni di lavoro a cui sono sottoposte altre categorie – che tra l'altro abbiamo anche molto vicine, specie a Lucca – con ritmi/orari di lavoro e responsabilità accollate fuori misura a fronte di salari lontani dai nostri!

Stanotte - la notte fra il 14 e il 15, ndr - sotto la pressione di collaborazionisti aziendali – per non usare altri termini troppo pesanti che invece qualcuno meriterebbe! – un conducente di TIR ha forzato il blocco davanti alla sede piacentina del corriere GLS i cui lavoratori picchettavano per protesta contro il mancato rispetto di accordi aziendali in merito alle stabilizzazioni di precari, travolgendo e uccidendo un lavoratore, di 53 anni e padre di 5 figli.  

Un fatto gravissimo che tra l'altro si è consumato sotto lo sguardo delle sì dette forze dell'ordine che, quando non intervengono facilmente col gentil- manganello sugli operai, studenti, insegnanti o dipendenti incazzati giustamente per soprusi e misure pessime di vario genere, possono limitarsi ad osservare senza intervenire…, quindi lasciando pure che a qualcuno – sempre dei soliti pària – si possa far del male fino alle estreme conseguenze !! Risponderà qualcuno !???

Nella condivisa necessità di una ripresa del conflitto sociale, visto quanto ha combinato e sta combinando il governo Renzi ai nostri danni e con dei gruppi dirigenti sindacali colpevolmente inermi, come rappresentanze congiunte LU - BO esprimiamo partecipazione e solidarietà alla famiglia dell'operaio ucciso e valuteremo concrete forme di solidarietà, sia per appoggio legale che più direttamente concrete verso la stessa così irrimediabilmente colpita.

Daniela Francesconi
giornalista professionista
ufficio stampa e comunicazione
Tw @danyfrancesc
LinkedIn Daniela Francesconi

 
 

giovedì 21 gennaio 2016

CASTELNUOVO GARF. MACELLAIO CONAD SI RECIDE LA FEMORALE CON UN COLTELLO, GRAVE.

21/01/16
CASTELNUOVO GARFAGNANA

Un dipendente del reparto macelleria della CONAD di Castelnuovo, per cause in corso di aggiornamento, si e' reciso l'arteria femorale causandosi una grave emorragia, e' stato subito soccorso in codice rosso e trasportato al vicino ospedale Santa Croce , dove con un rapido intervento cercano di salvargli la vita.

si tratta di Benedetto Sarti 26 anni di Corfino.

AGGIORNAMENTI:

Ore 16:00 non sappiamo come sia successo e non conosciamo le sue attuali condizioni, seguiranno aggiornamenti.

Ore 16:35 e' successo mentre disossava un prosciutto, dopo l'operazione e' stato trasferito a cisanello ed e' stabile.

venerdì 9 ottobre 2015

KME FORNACI, NUOVO GRAVE INFORTUNIO, SCOPPIA LINGOTTIERA, UN USTIONATO.

ANCORA UN GRAVE INFORTUNIO ALLA KME DI FORNACI DI BARGA.

Stamani, venerdi 09 ottobre, si e' registrato un gravissimo infortunio sul luogo di lavoro alla kme (ex SMI) a Fornaci di Barga.
L'espolsione della lingottiera a investito un operaio che e' stato sbalzato a parecchi metri di distanza, causandoli gravi ustioni da acqua bollente ad un braccio e parte del viso, vista la gravita' del caso e' intervenuto l'elisoccorso Pegaso , che lo ha prelevato presso il campo sportivo di Fornaci di barga, trasportandolo d'urgenza ad un idonea struttura sanitaria, in questo caso Pisa Cisanello.

l'operaio, originario di Roggio, non e' in pericolo di vita ed e' cosciente.
Purtroppo non e' il primo caso di questo tipo di incidenti , nel breve periodo , e non si puo' continuare a doversi sacrificare per il lavoro , per un lavoro con sempre meno tutele, con sempre meno diritti, con sempre meno guadagni !!!

la RSU ,ci ha informato che e' in atto uno sciopero spontaneo per solidarieta' , di otto ore su tre turni in fonderia e le ultime due ore per gli altri reparti. e ci informano che martedi ci sara' un incontro sul caso.

Servono investimenti e progetti per il futuro , non si puo' sempre lucrare sulla pelle degli operai.

aggiorn. ore 13:00. (seguiremo il caso nei prossimi giorni).

mercoledì 7 maggio 2014

SCIOPERO ALLA KME , PER IL LICENZIAMENTO DI UN OPERAIO AGLI INFORTUNI

COMUNICATO SINDACALE:
La RSU di KME Italy denuncia un fatto gravissimo compiuto dall’azienda, che ha licenziato un lavoratore dopo averlo fatto pedinare durante i giorni d’assenza per infortunio sul lavoro, riconosciuto sia dal pronto soccorso dell’ospedale di Castelnuovo Garfagnana che dall’INAL.

Riteniamo questo un atto scandaloso.
A nostro avviso, le attività contestate e descritte nella lettera consegnata al lavoratore, non hanno allungato in nessuna maniera i tempi di recupero dell’infortunio, giustificandone il licenziamento.
Dove sono finiti il coinvolgimento e la partecipazione sul tema prevenzione salute e sicurezza, sbandierati in ogni sede istituzionale e giornalistica attraverso iniziative quali EHS-DAY? Dopo questa vicenda, pensiamo siano solo state operazioni di facciata, perché se poi un lavoratore si fa male veramente sul posto di lavoro e viene pedinato come un delinquente o viene invitato ad andare in contratto di solidarietà, piuttosto che denunciare infortunio, diventa chiaro come l’azienda vuole raggiungere l’obbiettivo INFORTUNI ZERO, attraverso diffidenza e intimidazioni.

Riteniamo che un simile comportamento avrà gravissime ripercussioni sia sulle relazioni sindacali, che sul futuro atteggiamento dei dipendenti.
La KME e il suo azionista di maggioranza Vincenzo Manes da molti anni fanno vanto di attività benefiche e di solidarietà di cui sono protagonisti, però in questo caso sono andati a colpire ingiustamente sul diritto alla salute un lavoratore dal comportamento esemplare, che in 21 anni di servizio non a mai ricevuto provvedimenti disciplinari e con moglie e figlio a carico.
Pertanto, nel corso dell’assemblea odierna, come prima risposta a questa ingiustizia i lavoratori hanno votato ed approvato lo sciopero di 4 ore lavorative promosso unitariamente dalla rsu di fim-fiom-uilm per il giorno di Giovedì 8 Maggio.

F.B. 07/05/2014 La R.S.U. di K.M.E. Italy s.p.a.