Fatti non fummo per viver come bruti, ma per professar virtute e conoscenza..... Per etica ed onesta', per la gente tra la gente con la gente. In memoria di Albano Fini. capitan.futuro3000@gmail.com
giovedì 21 giugno 2018
ELISA MONTEMAGNI(LEGA): “SERVE CHIAREZZA SUL FUTURO DELLA LUCCA HOLDING SERVIZI: I LAVORATORI MERITANO CERTEZZE”
lunedì 25 settembre 2017
OPERAI MORTI A LUCCA, INCREDIBILI I SILENZI E GLI ATTACCHI ALLA DENUNCIA DI FDI
A seguito di recenti comunicazioni a mezzo stampa rilasciate da alcuni esponenti del sindacato (CUB Trasporti e SGB) aventi ad oggetto la problematica sollevata dal consigliere comunale di FdI Nicola Buchignani circa la mancata redazione da parte dell' Am.ne comunale del DUVRI (Documento unico di valutazione rischi da interferenza) previsto dal Testo Unico sulla Sicurezza dei luoghi di lavoro, dlgs 81/208 esprime il proprio apprezzamento in merito alla presa di coscienza da parte di dette organizzazioni sindacali che convengono con noi sul punto, ovvero l'omissione di redazione del predetto documento.
Esprime inoltre le proprie perplessità sul silenzio inquietante di altre e maggiori organizzazioni sindacali, che dovrebbero avere come obiettivo primario della loro azione la tutela della sicurezza dei lavoratori sul luogo di lavoro.
FdI ha avuto ragione nel segnalare la grave negligenza operata nella fattispecie da parte degli organi amministrativi comunali deputati alla sua stesura.
Quanto precede, anche in considerazione del fatto che la normativa succitata, proprio in relazione alla tipologia dei lavori appaltati, lascia zero possibilità al committente (Comune di Lucca) di adattamento ad interpretazioni estemporanee e di convenienza come dichiarato improvvidamente da queste colonne dal consigliere Roberto Guidotti che, come riportato nel suo curricula del sito del Comune, risulterebbe essere un esperto della sicurezza vantando numerosi titoli nel settore specifico.
Comunque FdI non si accontenterà di avere in merito risposte a mezzo stampa ma porterà il fatto nella opportuna sede istituzionale.
FdI Direttivo Comunale Lucca.
venerdì 15 settembre 2017
LUCCA, SULLA TRAGEDIA DEGLI OPERAI MORTI, FDI RISPONDE A TAMBELLINI

Il nostro Consigliere ha esercitato la propria funzione di oppositore, senza in alcun modo essere offensivo o violento nei confronti di chicchessia e né tanto meno speculare sulla disgrazia avvenuta, la vita di ogni essere umano è sacra, questo è bene precisarlo.
Se c'è una cosa che nessun cittadino riesce ad accettare è l'arroganza dei politici o meglio di alcuni politici. Certi personaggi, infatti, pensano che una volta seduti sul "soglio papale", possano permettersi ogni cosa.
Sa Prof. Tambellini che "solidale" è il committente che risponde in solido con le ditte appaltatrici e che il committente ha l'obbligo di avere in suo possesso i documenti previsti per legge(DURC ed altri) e che dei subappaltatori non si conoscono neanche i nomi? Questa Lei la chiama attenzione alla sicurezza sui posti di lavoro e la difesa degli stessi ? Una difesa che proprio Voi sempre avete sbandierato. Non accettiamo la versione che lei ci ha voluto dare perché sciacallo in quanto per noi quel termine va riferito solo a colui che non ottempera alla legge e mette a repentaglio le vite umane. La informiamo che il nostro impegno ed il nostro compito di minoranza, assegnatoci da chi ci ha votato, anche se a lei non piacerà, sarà sempre e solo quello di verificare il vostro operato.
Fratelli d'Italia
Direttivo Lucca
mercoledì 13 settembre 2017
LUCCA: NELLA GARA DI APPALTO PER MONTARE I LUMINI, IL COMUNE NON HA RITENUTO NECESSARIO REDIGERE IL DOCUMENTO OBBLIGATORIO PER LA VALUTAZIONI RISCHI INTERFERENZE
LA RICHIESTA DI BUCHIGNANI IN COMUNE:
NELLA GARA DI APPALTO PER MONTARE I LUMINI, IL COMUNE NON HA RITENUTO NECESSARIO REDIGERE IL DOCUMENTO OBBLIGATORIO PER LA VALUTAZIONI RISCHI INTERFERENZE.
INTERROGAZIONE URGENTE con risposta scritta
In relazione alla recente disgrazia accaduta a 2 operai che stavano istallando i lumini sui palazzi del Centro storico in occasione della festività della Santa Croce, non volendo entrare nel merito in quanto accaduto è oggetto di indagine della Magistratura e degli organi competenti, il sottoscritto in qualità di Consigliere Comunale di Fratelli d'Italia, con la presente è a richiedere informazioni e chiarimenti in merito alla Determina Dirigenziale n 1389 del 10/08/2015 in cui venivano stabilite le modalità di assegnazione del montaggio e smontaggio del materiale per la Luminara di S.Croce e per la fornitura dei relativi materiali che a seguito della sopracitata determina con nuova determina n. 1464 del 31/08/2015 veniva affidato appalto con aggiudicazione definitiva alla ditta Agricola Morelli Soc. Cooperativa per un importo complessivo di Euro 170.668,00 oltre IVA
Nella delibera n. 1389 il dirigente ( RUP responsabile unico del procedimento) oltre a stabilire le modalità per la gara di appalto, ha ritenuto non necessario redigere il documento DUVRI
(Documento unico per la valutazione dei rischi da interferenze) in quanto "data la natura del servizio …non sono previsti particolari rischi ai fini della sicurezza….
Si precisa che la realizzazione di tale documento unico per la valutazione rischi da interferenze è un obbligo in materia di sicurezza del lavoro, introdotto dall'art. 26 del testo unico sulla sicurezza del lavoro.
A seguito di tutto quanto sopra si chiede:
· Per quale ragione e con quali motivazioni tale documento non sia stato redatto o commissionato dal Committente, in questo caso l'Amministrazione Comunale
· Per quali motivazioni non siano state inserite all'interno della determina spese per la sicurezza sui luoghi di lavoro.
· Se l'Amministrazione Comunale, in quanto committente, con altro atto abbia predisposto o acquisito il Piano della Sicurezza, quanto eventualmente sia costato ed a chi sia stato affidato l'eventuale incarico.
· Se il Dirigente ha titolo per prendere tali decisioni o se è stato supportato da valutazioni di terzi incaricati (tecnici abilitati)
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PRECISAZIONI:
Un documento che potrebbe finire nell'inchiesta della magistratura sui due operai morti in via Vittorio Veneto, mentre montavano i lumini della Processione di Santa Croce.
Nella gara di appalto per l'affidamento del servizio, il Comune non ha ritenuto necessario redigere il documento obbligatorio per la valutazione del rischio, non inserendo le spese per la sicurezza sui luoghi di lavoro.
Sottolineando addirittura, nero su bianco, che non erano previsti particolari rischi. La circostanza dunque potrebbe avere un peso nell'indagine aperta dalla Procura.
Nella determina dirigenziale del 2015 (l'appalto ha durata tre anni e arriva fino al 2017 compreso) si afferma infatti che non era necessario redigere il documento unico di valutazione rischi da interferenze (DUVRI) e che il relativo costo per la sicurezza sarebbe stato pari a 0. A scoprirlo è stato Fratelli d'Italia, che ieri sera ha presentato un'interrogazione urgente al sindaco Alessandro Tambellini durante il consiglio comunale. "Nella determina 1389 del 10 agosto 2015 in cui venivano stabilite le modalità di assegnazione del montaggio e smontaggio del materiale per la Luminara di S.Croce e per la fornitura dei relativi materiali - afferma Buchignani -, affidato in appalto con aggiudicazione definitiva alla ditta Agricola Morelli il dirigente oltre a stabilire le modalità per la gara di appalto, ha ritenuto non necessario redigere il documento DUVRI (Documento unico per la valutazione dei rischi da interferenze) in quanto "data la natura del servizio …non sono previsti particolari rischi ai fini della sicurezza". Ma il consigliere Buchignani rivela che la realizzazione di tale documento unico per la valutazione rischi da interferenze è un obbligo in materia di sicurezza del lavoro, introdotto dall'articolo. 26 del testo unico sulla sicurezza del lavoro.
La scoperta del partito di opposizione pone alcuni seri interrogativi: per quali ragioni e con quali motivazioni tale documento non è stato redatto o commissionato dal committente, in questo caso l'amministrazione comunale? Perché non sono state inserite all'interno della determina, le spese per la sicurezza sui luoghi di lavoro? Il Comune, in quanto committente, con un altro atto ha predisposto o acquisito il Piano della Sicurezza?
Nicola Buchignani
Consigliere Comunale Fratelli d'Italia
Lucca 11/09/2017
sabato 6 dicembre 2014
48° RAPPORTO CENSIS, LA GENTE RISPARMIA PERCHE' NON HA CERTEZZA DEL FUTURO
Cnel - Viale David Lubin, 2 - Roma
Giunto alla 48ª edizione, il Rapporto Censis interpreta i più significativi fenomeni socio-economici del Paese nella difficile congiuntura che stiamo attraversando.
Le Considerazioni generali introducono il Rapporto sottolineando come il Paese viva una profonda crisi della cultura sistemica: nella «società delle sette giare», i poteri sovranazionali, la politica nazionale, le sedi istituzionali, le minoranze vitali, la gente del quotidiano, il sommerso e la comunicazione appaiono come mondi non comunicanti, che vivono di se stessi e in se stessi.
Nella seconda parte,«La società italiana al 2014», vengono affrontati i temi di maggiore interesse emersi nel corso dell'anno, descrivendo una società satura dal capitale inagito, la solitudine dei soggetti, i punti di forza e di debolezza dell'Italia fuori dall'Italia.
Nella terza e quarta parte si presentano le analisi per settori: la formazione, il lavoro e la rappresentanza, il welfare e la sanità, il territorio e le reti, i soggetti e i processi economici, i media e la comunicazione, il governo pubblico, la sicurezza e la cittadinanza.
IL RAPPORTO:
http://www.censis.it/5?shadow_evento=121053
COMMENTO DI ANDREOTTI ROBERTO:
Secondo il rapporto del CENSIS , i soldi non sono spariti, secondo loro non vengono spesi , vengono risparmiati......
Difatti, un popolo che non ha certezza del suo futuro, non puo' spendere denaro senza pensieri !!!!
Quando, anni fa, un operaio iniziava a lavorare, aveva la certezza del suo lavoro, e della sua pensione, cio' permetteva di spendere , comprare ed investire in auto e case.
Adesso non piu'.......
Se non sei sicuro del tuo futuro, spendi solo il minimo indispensabile, perche' poi i soldi ti potrebbero servire in futuro !!!!! In quel futuro senza certezze......
Con la certezza del lavoro creata dai sindacati nel passato, c'era lavoro per tutti e ricchezza per quei tanti artigiani, negozianti ed imprenditori che adesso sono strozzati da tasse e crisi.
Crisi creata dal sistema politico che vuol tagliare i diritti acquisiti dai lavoratori, sponsorizzato da quegli industriali che si stanno uccidendo con le proprie mani!!!!
Ci guadagnano solo le multinazionali, che vengono a fare acquisti per pochi spiccioli.
Mentre i nostri politici fanno di tutto per rubare e mangiare i soldi delle nostre tasse.
Mafia capitale e' solo la punta dell'iceberg , ogni regione, provincia e comune ha il suo magnamagna, che noi paghiamo sulla nostra pelle.......
Andreotti Roberto.
domenica 9 novembre 2014
ARTICOLO 36 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA CHE IL PD LEOPOLDIANO STA SCORDANDO
Un politico che ha a cuore il vero benessere del suo paese e dei suoi compatrioti non dovrebbe mai dimenticare questo fondamentale articolo della costituzione.
Renzi sembra averlo dimenticato, mentre sta svendendo l'Italia alle multinazionali straniere.
Perche' dobbiamo aver bisogno di attirare investimenti stranieri ???
Siamo un grande paese, e se non tartassati di tasse, siamo capaci di camminare da soli !!!!
OLTRETUTTO L'ARTICOLO PRIMO PARLA CHIARO:
L'Italia e' una repubblica basata sul lavoro !!!!!
LAVORO , NON JOB ALL'INGLESE.....
VOGLIAMO IL DIRITTO AL LAVORO SICURO !!!!
NON IL TROIAIO DEL JOBS ACT. !!!!!
La corte costituzionale, in base all'art. 36 , deve dichiarare incostituzionale il jobs act , se verra' approvato !!!
Ma ormai, come la presidenza della repubblica, non e' piu' un ente superpartes, ma molto di partes....







