Fatti non fummo per viver come bruti, ma per professar virtute e conoscenza..... Per etica ed onesta', per la gente tra la gente con la gente. In memoria di Albano Fini. capitan.futuro3000@gmail.com
lunedì 25 settembre 2017
OPERAI MORTI A LUCCA, INCREDIBILI I SILENZI E GLI ATTACCHI ALLA DENUNCIA DI FDI
A seguito di recenti comunicazioni a mezzo stampa rilasciate da alcuni esponenti del sindacato (CUB Trasporti e SGB) aventi ad oggetto la problematica sollevata dal consigliere comunale di FdI Nicola Buchignani circa la mancata redazione da parte dell' Am.ne comunale del DUVRI (Documento unico di valutazione rischi da interferenza) previsto dal Testo Unico sulla Sicurezza dei luoghi di lavoro, dlgs 81/208 esprime il proprio apprezzamento in merito alla presa di coscienza da parte di dette organizzazioni sindacali che convengono con noi sul punto, ovvero l'omissione di redazione del predetto documento.
Esprime inoltre le proprie perplessità sul silenzio inquietante di altre e maggiori organizzazioni sindacali, che dovrebbero avere come obiettivo primario della loro azione la tutela della sicurezza dei lavoratori sul luogo di lavoro.
FdI ha avuto ragione nel segnalare la grave negligenza operata nella fattispecie da parte degli organi amministrativi comunali deputati alla sua stesura.
Quanto precede, anche in considerazione del fatto che la normativa succitata, proprio in relazione alla tipologia dei lavori appaltati, lascia zero possibilità al committente (Comune di Lucca) di adattamento ad interpretazioni estemporanee e di convenienza come dichiarato improvvidamente da queste colonne dal consigliere Roberto Guidotti che, come riportato nel suo curricula del sito del Comune, risulterebbe essere un esperto della sicurezza vantando numerosi titoli nel settore specifico.
Comunque FdI non si accontenterà di avere in merito risposte a mezzo stampa ma porterà il fatto nella opportuna sede istituzionale.
FdI Direttivo Comunale Lucca.
mercoledì 13 settembre 2017
LUCCA: NELLA GARA DI APPALTO PER MONTARE I LUMINI, IL COMUNE NON HA RITENUTO NECESSARIO REDIGERE IL DOCUMENTO OBBLIGATORIO PER LA VALUTAZIONI RISCHI INTERFERENZE
LA RICHIESTA DI BUCHIGNANI IN COMUNE:
NELLA GARA DI APPALTO PER MONTARE I LUMINI, IL COMUNE NON HA RITENUTO NECESSARIO REDIGERE IL DOCUMENTO OBBLIGATORIO PER LA VALUTAZIONI RISCHI INTERFERENZE.
INTERROGAZIONE URGENTE con risposta scritta
In relazione alla recente disgrazia accaduta a 2 operai che stavano istallando i lumini sui palazzi del Centro storico in occasione della festività della Santa Croce, non volendo entrare nel merito in quanto accaduto è oggetto di indagine della Magistratura e degli organi competenti, il sottoscritto in qualità di Consigliere Comunale di Fratelli d'Italia, con la presente è a richiedere informazioni e chiarimenti in merito alla Determina Dirigenziale n 1389 del 10/08/2015 in cui venivano stabilite le modalità di assegnazione del montaggio e smontaggio del materiale per la Luminara di S.Croce e per la fornitura dei relativi materiali che a seguito della sopracitata determina con nuova determina n. 1464 del 31/08/2015 veniva affidato appalto con aggiudicazione definitiva alla ditta Agricola Morelli Soc. Cooperativa per un importo complessivo di Euro 170.668,00 oltre IVA
Nella delibera n. 1389 il dirigente ( RUP responsabile unico del procedimento) oltre a stabilire le modalità per la gara di appalto, ha ritenuto non necessario redigere il documento DUVRI
(Documento unico per la valutazione dei rischi da interferenze) in quanto "data la natura del servizio …non sono previsti particolari rischi ai fini della sicurezza….
Si precisa che la realizzazione di tale documento unico per la valutazione rischi da interferenze è un obbligo in materia di sicurezza del lavoro, introdotto dall'art. 26 del testo unico sulla sicurezza del lavoro.
A seguito di tutto quanto sopra si chiede:
· Per quale ragione e con quali motivazioni tale documento non sia stato redatto o commissionato dal Committente, in questo caso l'Amministrazione Comunale
· Per quali motivazioni non siano state inserite all'interno della determina spese per la sicurezza sui luoghi di lavoro.
· Se l'Amministrazione Comunale, in quanto committente, con altro atto abbia predisposto o acquisito il Piano della Sicurezza, quanto eventualmente sia costato ed a chi sia stato affidato l'eventuale incarico.
· Se il Dirigente ha titolo per prendere tali decisioni o se è stato supportato da valutazioni di terzi incaricati (tecnici abilitati)
______________________________________________________________________
PRECISAZIONI:
Un documento che potrebbe finire nell'inchiesta della magistratura sui due operai morti in via Vittorio Veneto, mentre montavano i lumini della Processione di Santa Croce.
Nella gara di appalto per l'affidamento del servizio, il Comune non ha ritenuto necessario redigere il documento obbligatorio per la valutazione del rischio, non inserendo le spese per la sicurezza sui luoghi di lavoro.
Sottolineando addirittura, nero su bianco, che non erano previsti particolari rischi. La circostanza dunque potrebbe avere un peso nell'indagine aperta dalla Procura.
Nella determina dirigenziale del 2015 (l'appalto ha durata tre anni e arriva fino al 2017 compreso) si afferma infatti che non era necessario redigere il documento unico di valutazione rischi da interferenze (DUVRI) e che il relativo costo per la sicurezza sarebbe stato pari a 0. A scoprirlo è stato Fratelli d'Italia, che ieri sera ha presentato un'interrogazione urgente al sindaco Alessandro Tambellini durante il consiglio comunale. "Nella determina 1389 del 10 agosto 2015 in cui venivano stabilite le modalità di assegnazione del montaggio e smontaggio del materiale per la Luminara di S.Croce e per la fornitura dei relativi materiali - afferma Buchignani -, affidato in appalto con aggiudicazione definitiva alla ditta Agricola Morelli il dirigente oltre a stabilire le modalità per la gara di appalto, ha ritenuto non necessario redigere il documento DUVRI (Documento unico per la valutazione dei rischi da interferenze) in quanto "data la natura del servizio …non sono previsti particolari rischi ai fini della sicurezza". Ma il consigliere Buchignani rivela che la realizzazione di tale documento unico per la valutazione rischi da interferenze è un obbligo in materia di sicurezza del lavoro, introdotto dall'articolo. 26 del testo unico sulla sicurezza del lavoro.
La scoperta del partito di opposizione pone alcuni seri interrogativi: per quali ragioni e con quali motivazioni tale documento non è stato redatto o commissionato dal committente, in questo caso l'amministrazione comunale? Perché non sono state inserite all'interno della determina, le spese per la sicurezza sui luoghi di lavoro? Il Comune, in quanto committente, con un altro atto ha predisposto o acquisito il Piano della Sicurezza?
Nicola Buchignani
Consigliere Comunale Fratelli d'Italia
Lucca 11/09/2017
martedì 21 luglio 2015
RASSEGNA STAMPA LUCCA E PROVINCIA DEL 22 LUGLIO 2015: tragedie a Porcari e a Lucca, rapine, salva oncologia in Valle del Serchio, consiglio comunale di Lucca, meteo, Lucchese, palio di Gallicano, scuola e molto altro a cura di Simone Togneri
PER VISUALIZZARE LE NOTIZIE CLICCARE SUI TITOLI
Porcari: muore giovane di 15 anni folgorato su un treno
Lucca: giovane annega nelle acque del Serchio
Altopascio: anziana rapinata in strada colpita da infarto
Lucca: altre perizie sulla morte del piccolo Alessandro
Lucca: previsioni meteo
Lucca: scatta la raccolta rifiuti serale nel centro storico
Lucca: consiglio comunale da OK al nuovo mercato del Carmine
Lucca: Giovedì 23/07 in Piazza San Frediano presidio Casapound "prima gli italiani"
San Martino in Freddana: motociclista perde la gamba in un incidente
Lucca: Teatro del Giglio, pronto il calendario 2015-16
Provincia di Lucca: 318 nuovi docenti
Coppa Italia: Lucchese a Foggia il 2 Agosto
Massa Pisana: furto lampo
Lucca: ASL conferma i due Day Hospital oncologici in Valle del Serchio
Gallicano: in 3000 al Paolio di San Jacopo
Camaiore: fossa dell'Abate come uno stagno maleodorante
Viareggio 50enne gravissimo a causa della caduta dallo scooter
Camaiore: rubano cocomeri e meloni in un campo, denunciati 3 rumeni
Querceta: attesa per l'elezione di Miss palio
Piazza al Serchio: Lega Nord incontra i cittadini
lunedì 13 luglio 2015
RASSEGNA STAMPA 14 LUGLIO 2015 LUCCA E PROVINCIA: morto Fratel Arturo Paoli, gravissimo incedente sulla A12, muore turista in mare, continua il botta e risposta tra ASL e cittadini/istituzioni e tanto altro By Simone Togneri
LUCCA: morto Fratel Arturo Paoli
Lucca: la ASL2 risponde alle polemiche dopo il consiglio comunale
Massarosa: presa la banda della federa
Versilia: scontro sulla A12, morti due gemellini di 7 mesi gravissima la madre
Versilia: ritrova il cellulare rubato in spiaggia grazie al GPS
Viareggio: stroncato da un malore mentre fa il bagno
Piana: Fonte Ilaria chiede autorizzazione per acque a Pieve Santo Stefano
Lucchese: nuovi acquisti e nuove maglie
Sport: "in 5 anni torneremo al giro" by Cristian Fanini
venerdì 28 marzo 2014
VIRUS EBOLA SI ESPANDE IL CONTAGIO IN AFRICA
Emergenza Ebola in Guinea, inviati esperti italiani per gestire l’epidemia
Lo Spallanzani di Roma ha deciso di mandare suo personale medico nella regione africana dove ci sono stati 88 contagi e 63 morti. Cessato allarme in Canada: l’uomo che sembrava aver contratto il virus ha in realtà la Malaria
L’emergenza “Ebola” in Guinea ha convinto l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Spallanzani di Roma a inviare esperti italiani tra il personale medico che sta affrontando l’epidemia in quel paese.
La missione dello European Mobile Laboratory gestirà due laboratori di alta sicurezza per la diagnosi della malattia. Del team, che è arrivato quest oggi in Guinea, faranno parte oltre ai ricercatori italiani anche personale del Bernhard-Nocht Institute di Amburgo e dell’Institut Pasteur di Lione. La missione, a cui si aggiungeranno esperti britannici, dovrebbe durare qualche mese, fino alla fine dell’epidemia, in collaborazione con le autorità locali e con l’organizzazione Medici Senza Frontiere che ha circa 30 esperti nella zona. L’esatto numero di persone impiegate e la loro collocazione esatta sono invece tenuti segreti per motivi di sicurezza, visto che la zona è anche considerata teatro di guerra.
Fino a questo momento in Guinea si sono avuti 88 casi con 63 morti, concentrati nella zona di confine nel sud del paese. Alcuni contagi sono stati rilevati anche in Liberia e Sierra Leone. I paesi confinanti hanno aumentato la sorveglianza alle frontiere, mentre il governo ha emanato una serie di raccomandazioni per evitare i contagi, tra cui non toccare i corpi delle persone morte per la malattia, una usanza comune ai funerali, evitare di mangiare la carne di pipistrello, animale che è un potenziale vettore.
Rientrato intanto l’allarme virus Ebola in Canada. Il caso sospetto tenuto d’occhio nei giorni scorsi è risultato negativo ai test di verifica alla febbre emorragica virale. A darne conferma sono l’Oms e le autorità sanitarie canadese. Secondo gli esperti l’uomo residente nel Saskatchewan, una provincia del Canada occidentale, «non è affetto da virus Ebola, febbre di Lassa o dal virus del Congo-Crimea, ma potrebbe essere stato colpito da malaria». Le autorità sanitarie canadesi confermano che «allo stato attuale non c’è un rischio per la cittadinanza della zona del Saskatchewan, anche se c’è stata preoccupazione per il possibile contagio. «A questo punto - riporta il sito della Cnn - tutto quello che sappiamo è che abbiamo una persona gravemente malata e che ha viaggiato in zone dove si sono verificati dei casi legati a queste malattie virali».
Quattro casi di Ebola anche nella capitale della Guinea Conakry
Almeno 63 le persone morte finora nel sud del paese !!!!
CONAKRY Conakry, 27 mar. (TMNews) - L'epidemia di Ebola che ha ucciso decine di persone nel sud della Guinea è arrivata anche nella capitale Conakry, dove sono stati confermati quattro casi di contagio. Stando a quanto riferito da fonti mediche, i pazienti sono stati immediatamente posti in quarantena per evitare la diffusione del virus, estremamente contagioso e mortale. Sono almeno 63 le persone morte finora in Guinea su 89 casi registrati dallo scorso gennaio di Ebola, che ha colpito anche i vicini Liberia e Sierra Leone, causando altri sei decessi.
Congo, epidemia Ebola: 46 contagiati
Sono 19 finora i casi fatali Nella zona colpita non sono previste restrizioni ai viaggi
Non si arresta l'epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo: secondo l'ultimo report dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) i casi sarebbero infatti in totale 46 (14 confermati in laboratorio e 32 probabili), 19 dei quali fatali.
Ci potrebbero essere poi altre 26 nuove persone colpite, ma per saperne di più bisognerà attendere l'esito delle verifiche ancora in corso da parte dei sanitari.
La zona colpita è il distretto di Haut-Ue'le' e i nuovi casi sono stati tutti identificati nelle due aree sanitarie di Isidro e Viadana. Il ministero della Salute della Repubblica Democratica del Congo per rispondere all'emergenza ha attivato una task force , di cui fanno parte oltre all'Oms anche l'Unicef, la Croce Rossa Internazionale , la onlus Medici Senza Frontiere, l'Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale e il Centro americano per il controllo delle malattie e la prevenzione. Nella zona non sono previste, come spiega l'Oms, restrizioni ai viaggi o agli scambi commerciali.
L'Ebola è una febbre emorragica che oltre a febbri altissime, vomito, diarrea provoca emorragie interne ed esterne. Ad oggi non esiste ancora un vaccino contro l'Ebola, che provoca la morte fra il 25% e il 90% dei malati, a seconda della potenza del virus.






