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martedì 20 novembre 2018

Aggressione a Lucca, intervenga il Prefetto - Mauro Mazzoni UGL Sindacato Lucca


Solidarietà nei confronti della famiglia e del giovane aggredito sabato pomeriggio,  , a Porta san Pietro. Il Sindacato UGL di Lucca, è stato sollecitato per scrivere questo articolo, ma anche a titolo personale , da iscritti, simpatizzanti e comuni amici.
La loro preoccupazione è motivata, perchè hanno figli e nipoti che vanno a scuola e il sabato è un giorno di divertimento e che non sfoci in atti di bullismo molto pesante.
Per questo noi chiediamo l'intervento di Sua Eccellenza il Prefetto di Lucca.
Ragioniamo a mente fredda, se questo fatto grave di aggressione , in sette ragazzi contro uno, scatenati, se le conseguenze erano peggiori?
Quale è la nostra richiesta? Di riattivare, il protocollo strade sicure attuato anni fà, Prefettura - Esercito Italiano, che in città ebbe un notevole successo, come deterrente. Chiaramente và aggiunto che le forze dell' Ordine tutte, svolgono un ottimo lavoro di monitoraggio, nella nostra città. 

Mauro Mazzoni
Sindacato UGL Lucca 

giovedì 19 aprile 2018

LUCCA (FDI) : FERMA CONDANNA PER ATTO DI BULLISMO VERSO UN INSEGNANTE, TORNI CENTRALE RUOLO EDUCATIVO DELLA SCUOLA.


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LUCCA, FRATELLI D'ITALIA: "FERMA CONDANNA PER ATTO DI BULLISMO VERSO INSEGNANTE"

"CON IL CENTRODESTRA AL GOVERNO, TORNI CENTRALE IL RUOLO EDUCATIVO DELLA SCUOLA"

"Il Coordinamento Regionale toscano di Fratelli d'Italia esprime una ferma condanna verso il deplorevole fatto, accaduto ai danni di un professore a Lucca, vittima degli atteggiamenti da bullo da parte di uno studente, ripresi con un cellulare e diffusi ieri sui social network". La presa di posizione arriva dal Coordinatore Regionale, Francesco Torselli, dall'On. Riccardo Zucconi e da Marina Staccioli e Michela Senesi, rispettivamente Coordinatrice Regionale dei Dipartimenti Tematici di Fratelli d'Italia e Responsabile Regionale del Dipartimento Scuola.
"I gravi fatti accaduti in nella scuola di Lucca - concludono Torselli, Zucconi, Staccioli e Senesi - evidenziano ancora una volta come a questo Paese serva, immediatamente, un governo forte e autorevole che solo il centrodestra può guidare. Con Fratelli d'Italia al governo, metteremo subito mano ad una necessaria riforma della scuola, che restituisca centralità al ruolo educativo di questa e veda tornare gli insegnanti ad essere figure autorevoli e rispettate dagli studenti".


mercoledì 18 aprile 2018

ELISA MONTEMAGNI(LEGA): “ INACCETTABILE IL COMPORTAMENTO DELLO STUDENTE LUCCHESE CHE BRUTALIZZA IL PROFESSORE: URGONO APPOSITI CORSI DI EDUCAZIONE CIVICA E GENITORI PIU’ ATTENTI….”


            
 COMUNICATO STAMPA

"Sono rimasta sconcertata-afferma Elisa Montemagni, capogruppo in Consiglio regionale della Lega- nel vedere l'eloquente video in cui uno studente lucchese intima brutalmente al proprio professore di dargli la sufficienza, ordinandogli, addirittura, di mettersi in ginocchio." "Una scena allucinante-prosegue il Consigliere-che è aggravata dal sottofondo di risate scomposte da parte dei compagni di classe, uno dei quali riprende il tutto col telefonino, mettendo poi le inqualificabili sequenze in rete." "Non è la prima volta, purtroppo-precisa Montemagni-che avvengono fatti così inaccettabili che devono farci riflettere di come, fortunatamente una minoranza di giovani, non sappia rapportarsi a dovere con gli insegnanti, aggredendoli fisicamente o cercando di umiliarli com'è avvenuto in questo caso specifico." "A fronte di ciò-conclude seccamente Elisa Montemagni-penso che sia necessario introdurre appositi corsi di educazione civica, fin dagli anni delle elementari e che i genitori siano maggiormente attenti e meno permissivi nei confronti di figli che, poi, assumono, inevitabilmente, atteggiamenti così dispotici ed indegni verso i propri insegnanti…"

LEGGI ANCHE QUI:
http://www.affaritaliani.it/cronache/lucca-professore-minacciato-indagati-3-minorenni-535911.html

GUARDA IL VIDEO:
https://tg24.sky.it/cronaca/2018/04/18/bullismo-lucca-offese-minacce-prof-indagati.html

Gruppo Lega
Ufficio stampa
Dr. Maurizio Filippini

domenica 8 aprile 2018

PERCHè I BRAVI RAGAZZI ESISTONO ANCORA



di Manuela Vignolini


Quando ti alzi ogni mattina e per prima cosa cerchi su Facebook i pensieri e le emozioni di un padre verso suo figlio, ucciso l’11 agosto scorso in Spagna, sei anche consapevole di poter fare ben poco per questa famiglia se non far riecheggiare fin dove è possibile il loro desiderio di giustizia. Perchè sopravvivere ad un figlio è straziante ed innaturale, specie se te lo portano via solo per cruda cattiveria. Colpire per uccidere! Questo è quanto è stato fatto a Niccolò in una serata che doveva essere spensierata e senza aver provocato alcuno. Perché è notizia di questi giorni che questo ragazzo tranquillo e amato da tanti , non era ubriaco, tantomeno aveva assunto droghe. Lo dicono gli amici che erano con lui e lo dice purtroppo l’autopsia. E seguendo da mesi le reazioni di chi ha manifestato solidarietà alla famiglia, la targa in sua memoria messa al Mercato Centrale di Firenze dove Niccolò lavorava, capisci che non sei davanti al solito ”era tanto bravo”, ma alla pura e semplice verità. Non importa se non lo hai conosciuto personalmente, poteva esserti figlio. Già, perché i bravi ragazzi esistono ancora, quelli che semplicemente si impegnano per il futuro e sanno anche divertirsi rispettando se stessi e gli altri. Che bella la parola RISPETTO, come genitori lo insegniamo da subito ai figli e poi basta qualcuno che questa parola non la conosce e che, se va bene, si diverte a prevaricare (bullismo) oppure nel peggiore dei casi agisce fisicamente sentendosi onnipotente. In questo caso con tanto di platea filmante che non muove un dito per fermare gli eventi. Credo che in tanti si siano ritrovati a vedere l’orrendo video che attesta come fu colpito Niccolò. Non giudico, non condanno, non sono nessuno per farlo, ci penserà la Giustizia. Sono solo una mamma che come la Famiglia Ciatti lascia libera la figlia di muoversi nel mondo, rischiando potenziamente di non vederla tornare. Però mi faccio delle domande, mi chiedo perché non esista più la solidarietà,lo spirito di gruppo, perché pur essendo in tanti a filmare nessuno si è mosso? Tante domande inutili che non fanno tornare in vita un bravo ragazzo, ma che spero facciano riflettere altri, così come è accaduto a me….e soprattutto si estenda a tantissimi la richiesta di Giustizia per Niccolò. E sarebbe anche arrivato il momento di non sottovalutare il bullismo, di considerarlo un male sociale, un disagio relazionale tra giovani che si evolve nel tempo e si trasforma in prevaricazioni in famiglia, sul lavoro e con gli altri.