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martedì 5 aprile 2016

FIOM VERSILIA: Chiude l'ex Cerpelli di Querceta, Triste epilogo della ripresa renziana.

Chiude la FINDER POMPE EX CERPELLI

Termina l'assemblea permanente dei lavoratori e con essa il negoziato intrapreso per ottenere le migliori condizioni possibili da un'azienda che non ha voluto trovare soluzioni alternative alla chiusura e con grande sofferenza l'assemblea dei lavoratori ha deciso di negoziare un'accordo che riducesse l'impatto economico dei licenziamenti. 

Ieri è stato firmato il verbale presso il centro impiego della Regione Toscana di Lucca con il quale si sancisce la chiusura dello storico stabilimento Cerpelli di Querceta: non c'erano più alternative, l'azienda aveva già deciso e senza la lotta intrapresa in questi mesi, i lavoratori non avrebbero avuto niente se non la sola disoccupazione.

Resta il rammarico per non aver avuto un'attenzione reale dal punto di vista industriale, utile a preservare il sito e un'occupazione altamente qualificata, capace di garantire prodotti di grande qualità.

Cogliamo l'occasione per ringraziare il sindaco di Seravezza Ettore Neri per la vicinanza e la collaborazione fattiva dimostrata in tutte le fasi di questa complicata vertenza, convinti che anche con il suo impegno si potranno trovare soluzioni per una possibile riattivazione del sito Cerpelli e per i 30 lavoratori licenziati.
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Daniela Francesconi
giornalista professionista
ufficio stampa e comunicazione
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LinkedIn Daniela Francesconi

Federazione Impiegati Operai Metallurgici della provincia di Lucca 
Camera del Lavoro Lucca e Versilia
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venerdì 22 gennaio 2016

FIOM CGIL LUCCA: Comunicato FINDER POMPE dopo annuncio chiusura (Querceta)


da DANIELA FRANCESCONI:

Comunicato Stampa RSU FINDER POMPE Dover Corporation UNITARIO DEGLI STABILIMENTI DI QUERCETA E MERATE E DI TUTTE LE SIGLE SINDACALI DEL GRUPPO (Fiom, Usb e Fim)

Si è svolto oggi, 22 gennaio, l'incontro periodico previsto dagli accordi aziendali per verificare la situazione, il carico di lavoro e le prospettive industriali e produttive del gruppo. Un incontro che, dopo l'annuncio della chiusura dello stabilimento versiliese, assume un significato ben diverso. Al termine, i lavoratori insieme alla Fiom versilia, hanno convocato una conferenza stampa davanti all'azienda.
L'amministratore delegato ha spiegato che la chiusura dello stabilimento di Querceta è dettata dalla condizione generale del mercato petrolifero e dalla riduzione necessaria delle perdite future di Finder per raggiungere un risultato operativo positivo in termini di bilancio.

Nel gruppo, ha detto l'ad, non ci saranno aumenti di costo per il personale, saranno accorpate le figure analoghe anche attraverso la non conferma dei contratti a termine che erano in essere, questione che oggi riguarda solo lo stabilimento di Merate, in quanto a Querceta sono già stati chiusi.
L'unico obiettivo da perseguire per l'azienda è quello del raggiungimento del pareggio di bilancio e dell'utile.

Le rappresentanze sindacali hanno sottolineato la mancanza di correttezza nel metodo utilizzato dall'azienda nell'attivare la procedura di chiusura dello stabilimento e dei licenziamenti collettivi, che segna un pessimo clima nelle relazioni sindacali.
Pare inoltre che il gruppo dirigente ristretto di Merate, a fronte della scelta di chiudere Querceta,  abbia festeggiato in una cena appositamente organizzata nel mese di dicembre. Questo fatto rafforza un giudizio pesante sulla credibilità e affidabilità dello stesso.

Abbiamo ribadito che nonostante le richieste di rassicurazione sempre ricevute circa la continuità di Querceta oggi ci troviamo di fronte a una azione inaccettabile. Questo rappresenta un attacco non solo ai lavoratori di Querceta ma ai lavoratori di tutto il gruppo.
L'amministratore ha ribadito che non c'è una alternativa, ci sono solo incontri da programmare per la ricerca di un accordo. Ma nell'ultimo incontro di novembre tutto ciò non era assolutamente emerso.

A rafforzare la nostra tesi circa la qualità del gruppo dirigente c'è anche la  scelta di mettere in discussione gli accordi firmati dall'ad per la gestione delle attività e la riduzione dei carichi di lavoro fino alla fine dell'anno 2015. Inoltre le parole spese e scritte a più riprese durante gli incontri sono state disattese dalle scelte unilaterali prese dall'azienda.

L'azienda ha comunicato di prevedere per il 2015 un fatturato di 47 milioni e per il 2016 di avere solo 13 milioni di portafoglio ordini mentre prevede 34 milioni di fatturato per il 2016. Valutiamo quindi che questi numeri previsionali siano lì a dimostrare che Finder ha un problema molto più grande che non si risolve con la chiusura di Querceta.

La direzione ha poi spiegato, incalzata dai rappresentanti sindacali, che le scelte sono di solito assunte con sei/nove mesi di anticipo e questo dimostra quanto la strategia volta alla chiusura fosse premeditata ma tenuta nascosta alle rappresentanze sindacali.
L'rsu ha quindi spiegato che la chiusura di Querceta rappresenta una perdita di valore economico per Dover di molto superiore al presunto risparmio ipotizzato dal management.

La cessazione dell'attività, che malgrado gli impegni verbali, non prevede il ricorso agli ammortizzatori sociali, è una scelta economicamente dannosa e irreversibile per Dover e per le trenta famiglie dei lavoratori interessati.
Si vuole infatti chiudere un'azienda con oltre cento anni di storia (la Cerpelli, acquisita da Finder a sua volta acquisita da Dover, opera dal 1904) nella produzione industriale di pompe di ogni tipo (oil and gas, energie rinnovabili, trattamento acque, etc). Un sito produttivo con un patrimonio di conoscenze ed esperienze inestimabile, la cui chiusura porterà ad un'ulteriore desertificazione nella manifattura locale.

Inoltre quanto comunicato dalla Direzione, rappresenta un'incertezza anche per il sito di Merate (Lecco) che nel corso dell'anno dovrà fare i conti con altre azioni che il management ora non intende comunicare, stante quanto rappresentato dall'azienda in termini previsionali, finalizzate al raggiungimento dell'utile di bilancio.
Nei prossimi giorni sindacalmente decideremo tutte azioni necessarie per modificare le posizioni e l'atteggiamento aziendale, dichiarando fin da subito lo stato di agitazione negli stabilimenti di Querceta e di Merate (Lecco).
RSU FINDER POMPE DOVER CORP. QUERCETA e MERATE


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Cordiali saluti
Daniela Francesconi
ufficio stampa e comunicazione

Federazione Impiegati Operai Metallurgici
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venerdì 25 settembre 2015

EUROTEC PIGNORAMENTI IN ATTO, MENTRE GLI OPERAI ERANO IGNARI DI TUTTO

Giovedi 24 Settembre 2015
Una data che dice poco a tanti, ma non per gli operai della EUROTEC , di fabbriche di vallico che si sono visti, avvertiti all'ultimo minuto, l'inizio della dismissione del loro lavoro.....
L'ufficiale giudiziario ha imposto il pignoramento portato da due aziende creditrici, messo in atto con il sequestro dei 5 muletti presenti in fabbrica, ed e' stato per me un colpo al cuore vedere la disperazione e la rabbia sul volto di queste povere persone che pochi o nessuno vogliono aiutare !!!
Persone che sono stete solo pedine ignare di un gioco piu' grande di loro, che ha coinvolto dirigenti e sindacati con risvolti ancora poco chiari.
I dirigenti hanno dettoche i sindacati sono stati avvertiti, chiediamo quindi se sia vero ??? E se fosse, perche' poi i sindacati non hanno avvertito gli operai tacendo ???

Poche speranze restano, se nessuno, politica e sindacati, non scelgono di aiutare gli operai della EUROTEC !!!
S V E G L I A A A A A !!!!
Oppure siete buoni solo a riscuotere tessere o chiedere voti ???

Dalla cronistoria della vicenda si comprende che gia dall'inizio vi erano notevoli magagne, tutto giocato senza rischi se non quelli sulla pelle degli operai e delle loro famiglie, che ci faccia riflettere tutto cio' su quelle politiche del lavoro che hanno portato a questo punto.

IO DICO AGLI OPERAI DI NON CEDERE E DI LOTTARE, IO VI SARO' VICINO.

martedì 21 aprile 2015

VERSILIA NEWS: La Oreste Pardini annuncia la chiusura: a casa 20 lavoratori.(clicca qui)

 di Daniela Francesconi.
dal canale youtube della cgil toscana.
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ANCHE QUESTO E' IL JOBS ACT DI RENZI.........
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