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venerdì 15 dicembre 2017

LUCCA, OCCUPAZIONE E VANDALIZZAZIONE DELLA CASINA ROSSA, GIANNINI (PD) SMINUISCE I FATTI, SITUAZIONE DISARMANTE PER MARCO CHIARI (FDI)


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Chiari (FdI). "Il consigliere comunale Giannini sminuisce l'occupazione della Casina Rossa? Disarmante!".
 
Inevitabile e puntuale, anche se da parte di uno solo (unica e magra consolazione), il deludente atto di sminuire quanto accaduto nei locali della ex Casina Rossa a Ponte San Pietro, vandalizzati da un gruppetto di antagonisti di chiara identificazione di sinistra.
Le dichiarazioni pubblicate a mezzo stampa da parte del consigliere comunale Giovanni Giannini, paiono, come da previsione del caso, faziose e colme di preoccupante intenzionale indifferenza.
Resta ferma la responsabilità e il dovere, anche morale, del sindaco e della giunta comunale nel dover condannare pubblicamente quanto accaduto, per il bene e nel rispetto dei propri cittadini, mostrandosi imparziali verso azioni negative, nonostante atti commessi dalla propria fazione politica.
E ciò, volendo essere onesti, resta fuori discussione. Questo è quanto sostenuto dall'opposizione (e non solo da quella), e quanto criticato in maniera irragionevole da Giannini. Altra cosa è invece l'azione giudiziaria che ovviamente perseguiranno le forze dell'ordine e la magistratura.

I "Mastini della semplificazione politica" (così come li chiama lui), corrente politica dalla parte dei cittadini, così come ci chiamiamo noi, non hanno fatto altro che invitare chi ha più voce in capitolo a svolgere il proprio dovere di rigettare quanto accaduto invitando ad evitare futuri atti di inutile vandalismo.
Tutt'altro che disattesa poi la citazione dello striscione di FORZA NUOVA, (dove FdI ha già formulato il suo parere) ed addirittura uscendo dai limiti territoriali, anche inserendo quella dei fatti di Como, strumentalizzata a dovere dal Giannini, utilizzata in maniera illogica per ingigantire il contesto sostenuto, e su tale punto allora evitiamo per mera quiete, tra infiniti esempi, di ricordare i vandalismi accaduti a Genova nel luglio 2001.

Altre filosofie più o meno fumose citate dal consigliere Pd, poi finiscono per sostenere e giustificare palesemente la violenza verso un determinato settore di persone, ed al contrario a rendere omaggio a dei ragazzi che si divertono a "combattere una loro personale battaglia contro le ingiustizie e le disparità create da un mondo economico di cui la destra è paladina", ovvero, forzare, occupare, distruggere la proprietà altrui.
E' giusto difendere e sostenere i propri ideali politici, come fa Giannini, ci mancherebbe, ma è giusto, e soprattutto onesto, anche dimostrare lealtà e correttezza, come invece non fa Giannini, rendendosi giustamente imparziali verso azioni che danneggiano e che possono continuare a danneggiare la nostra società.
E' poco esemplare per un consigliere comunale, cercare di offuscare un grave fatto accaduto in città sollevando questioni esterne a noi. Soprattutto in una città cui lui stesso dovrebbe contribuire ad amministrare in maniera corretta e rispettosa, manifestando apertamente simpatie che vanno pericolosamente a traviare e viziare possibili giovani d'oggi al commettere altre azioni similari.
   
In linea generale, Fascismo, Nazismo, Xenofobia, ecc. ecc. ecc. sono oramai divenuti termini utilizzati come consueta arma di battaglia da parte della sinistra di oggi, e dove il Giannini del Pd non si risparmia. Termini di comune uso della sinistra, come risposta schietta e prepotente verso opinioni più o meno diverse dalle proprie, molto spesso usate troppo facilmente sempre dalla sinistra, creando anche del sano e facile vittimismo, in un paese dove comunque solidarietà, aiuto, cooperazione ed accoglienza la fanno indiscutibilmente da padrona.
Ed a conclusione, sul diffuso utilizzo della trilogia dei termini Fascismo/Nazismo/Razzismo, ecc. da aggiungere che si può constatarne facilmente anche l'intenzione di una chiara strumentalizzazione per le prossime elezioni politiche. Esistono altre maniere di manifestare i propri pensieri, in forma democratica, evitando di vandalizzare la proprietà altrui e sminuire slealmente tali episodi.

Marco Chiari, Segretario FdI Lucca

lunedì 11 dicembre 2017

ex CASINA ROSSA OCCUPATA !!! MARCO CHIARI DENUNCIA IMMOBILISMO DI TAMBELLINI !!!



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Chiari (FdI Lucca): "Il sindaco condanni l'occupazione della Casina Rossa. Non faccia solo pubblicità all'antifascismo".

"Quando c'è da mettersi in mostra per condannare i fantasmi del passato e promuovere manifestazioni e feste antifasciste, il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini e la sua giunta, figurano sempre in prima linea" – asserisce il segretario comunale del gruppo Fratelli d'Italia Lucca Marco Chiari – "contrariamente, a seguito di questi casi di vandalismo inaudito e insensato, come appunto gli sconcertanti inauditi episodi dell'occupazione dei locali della ex Casina Rossa, li stessi se ne stanno zitti e buoni in disparte.
 
Come mai questi due pesi e due misure? In materia di antifascismo, tutti in marcia, in casi di prepotente vandalismo invece, silenzio assoluto".
 
Proprio non ci sta Marco Chiari, e nemmeno gli esponenti del suo partito. E se vogliamo andare oltre, anche l'opinione pubblica comune, che sia di centro destra o meno, e che di certo non resta impassibile a certi atti privi di senso, dove è invasa la proprietà privata, occupata, devastata e sporcata, oltretutto con la sola motivazione di cercare di mettersi in evidenza.
 
"Quello poi che lascia ancora più sconcertati è che sicuramente il nostro sindaco è ovviamente contrario a queste inciviltà, ma naturalmente l'opportunismo la fa da padrona, e mettersi contro giovani della stessa corrente politica proprio non conviene.
 
Fratelli d'Italia Lucca si è invece resa imparziale a seguito di quanto fatto dagli esponenti di Forza Nuova con la recente esposizione dello striscione nei pressi della sua abitazione, condannando quanto accaduto, e addirittura manifestando la propria solidarietà a Tambellini, dimostrando così un corretto segno di rispetto e di equilibrio verso la nostra società, a prescindere dalla fazione politica, cosa che invece non fa la corrente sinistra che guida la nostra città".
 
Gli appartenenti al gruppo Fratelli d'Italia Lucca, anche in nome dei propri sostenitori e delle tante persone che si recano preso la sede di viale Cavour a dire la loro, non intendono sopportare altri ricatti di occupazioni e scritte sui muri della città, relativi a minacce e derisioni verso la nostra cittadinanza.
 
"Per quanto ancora dovremo sopportare questi gesti insensati, portatori solo di paura e di inutilità?" – conclude il segretario comune Fdi Marco Chiari – "che Tambellini faccia il suo dovere e intervenga, sia nel ruolo di sindaco che di uomo, nel rispetto dei propri cittadini". 

Marco Chiari, Segretario FdI Lucca

domenica 23 aprile 2017

OCCUPAZIONE MONTAGNA PISTOIESE IN RIPRESA?


Per la prima volta da 5 anni che me ne occupo sembra ci sia stata una piccola ripresa dell'occupazione. Dati alla mano i disoccupati da 1881 del dicembre 2015 , sono passati a 1749 del febbraio 2017, con un aumento di 132 persone occupate in teoria.
Perchè in teoria? Prima di tutto qui sono riportata solo le persone iscritte al centro per l'impiego,ma di questo parlerò più avanti. Ora mostrerò un altra tabella di dati,da me richiesti al centro per l'impiego perchè non mi tornava questo aumento di posti di lavoro. La tabella indica quanti si sono iscritti al centro per l'impiego nel corso del 2016.


In totale nell'unione si sono iscritte 333 persone nel corso del 2016 e se calcoliamo che ce ne sono 132 in meno,vuol dire che da Dicembre 2015 hanno trovato lavoro 465 persone. Troppi perchè sia effettivamente così.Certo potrebbero essere stati trovati fuori dalla montagna,però senza stare a mostrare tabelle e dati,vi dico che applicando i soliti ragionamenti all'intera provincia di Pistoia gli occupati sarebbero saliti a più di tredicimila nel 2016, un dato esageratamente grande.
A cosa si deve questi dati al ribasso allora? Una minima parte ipotizzo che si sia trasferita in cerca di zone dove il lavoro c'è. Una altra piccolissima parte penso (e spero) sia andata in pensione,ma la grossa colpa di questo dato alterato sta nel Jobs Act del governo Renzi. Questo ha levato l'obbligo per il quale per prendere la disoccupazione ci si doveva iscrivere al centro per l'impiego,levandone paradossalmente l'unica reale funzione per cui ci si recava in questo ente. Il centro per l'impiego non è mai stato ente utile a trovare lavoro, questo è un dato di fatto.
Non posso escludere neanche a priori che ci sia stato una timida ripresa dell'occupazione (anche se personalmente non credo proprio, anzi!) ma non certo di 465 persone. Neanche avessero usato 24 milioni di fondi europei per crearli in montagna!...ah no...è vero con tale cifra al massimo se ne creano 53. Ogni riferimento a progetti che in paragone consumano come una Ferrari e rendono come una Fiat 500 è puramente voluto.
Prima di congedarmi dai miei lettori voglio pubblicare un grafico a torta che da uno spaccato dell'occupazione nei comuni dell'unione dell'appennino pistoiese.
























A fine articolo pubblicherò anche quelli relativi ai singoli comuni,ma intanto andiamo ad analizzare il seguente grafico.
La parte blu rappresenta gli abitanti da zero a diciannove anni che sicuramente non lavorano, la parte verde invece dai 65 in su, i quali si spera che siano tutti in pensione,anche se in realtà sappiamo che grazie alla legge Fornero non è detto sia così,ma prendiamo questo dato come idealizzato. La parte gialla presenta i disoccupati iscritti al centro per l'impiego.
Rimane la parte arancione che non sono gli occupati della montagna ma è la parte in cui si possono trovare.Infatti da questi andrebbero scremati i giovani che studiano fino alla Laurea,i NEET ovvero i giovani che non studiano più ma neanche lavorano (fenomeno ben presente anche in montagna pistoiese) e infine i disoccupati che non si sono reiscritti al centro per l'impiego o che non si sono proprio mai segnati a questo ente.
Secondo le mie previsioni più ottimistiche, nella montagna pistoiese lavora una persona su 3 e in una società in cui lavorano solo un terzo dei cittadini, questa va a morire di sicuro.





martedì 30 dicembre 2014

Finalmente una bella notizia. ISTAT L'OCCUPAZIONE NON RIPARTIRA'......

Finalmente una bella notizia. 
E come direbbe un mio amico Garfagnino.... 
"ANDATE IN CULO". 

Albano
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L'Istat: presto la fine della recessione, ma l'occupazione non ripartirà

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ARTICOLO DE IL SOLE 24 ORE :

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-12-30/l-istat-presto-fine-recessione-ma-l-occupazione-non-salira-170813.shtml?uuid=AB4YEzWC