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mercoledì 14 marzo 2018

ELISA MONTEMAGNI (LEGA) : LA PROVINCIA DI MASSA-CARRARA CON DISOCCUPAZIONE RECORD, QUESTI I RISULTATI DELLA SINISTRA.


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                                                                                                                                                              COMUNICATO STAMPA
 
              ELISA MONTEMAGNI(LEGA): " LA PROVINCIA DI MASSA FANALINO DI CODA DEL CENTRO-NORD ITALIA IN TEMA DI OCCUPAZIONE. ECCO I BRILLANTI RISULTATI DELLA SINISTRA…"
 
"Apprendiamo con preoccupazione, ma non con particolare sorpresa-afferma Elisa Montemagni, Capogruppo in Consiglio regionale della Lega-i recenti dati Istat che segnalano come la provincia di Massa-Carrara sia quella con il più alto numero di disoccupati, circa 14.000, di tutto il Centro-Nord Italia." "Un dato, ahimè, estremamente significativo-prosegue il consigliere-di come sia stata disastrosa la politica portata avanti in questo delicato settore dal Pd e dalla Sinistra in generale." "Avere questo triste primato-sottolinea l'esponente leghista-deve far immediatamente riflettere su quali siano le cause di questa problematica che, almeno da un paio d'anni a questa parte, ha fatto ulteriormente precipitare la predetta zona nel baratro." "Ben venga, dunque-precisa Montemagni-la richiesta del Presidente della Camera di Commercio apuana che chiede di'istituire un Tavolo istituzionale sulla delicata criticità a cui sono caldamente invitati a partecipare i rappresentanti politici toscani a vario livello; come Lega siamo assolutamente disponibili a collaborare e della questione informerò immediatamente l'Onorevole Guglielmo Picchi, nostro neo-eletto proprio nel Collegio di Massa-Carrara."
 
Gruppo Lega
Ufficio stampa
Dr. Maurizio Filippini

giovedì 20 luglio 2017

SAN MARCELLO PITEGLIO LEGA NORD SULL'OCCUPAZIONE MONTANA


Comunicato della Lega Nord sull'occupazione del comune di San Marcello Piteglio dopo quanto detto nel primo consiglio comunale del 24 giugno 2017

A: Presidente del consiglio Moreno Seghi,al Sindaco Luca Marmo e per conoscenza a tutti i consiglieri.

Oggetto: Dati disoccupazione montagna pistoiese

Nel primo consiglio comunale del comune di San Marcello Piteglio, tenutosi il 24 giugno 2017, nel corso del dibattito è emerso il problema della disoccupazione nella montagna pistoiese e nello specifico del nostro comune. Mi hanno particolarmente colpito le parole del neo presidente del consiglio Moreno Seghi che su questo problema disse che bisognerebbe verificare i dati della disoccupazione nel nostro territorio.
Premesso che ritengo altamente improbabile,anche se possibile lo riconosco, che Moreno Seghi non conosca i dati della disoccupazione montana, né che non sia a conoscenza dei miei studi su questa che porto avanti da anni,colgo l'occasione per sottoporli al nuovo consiglio comunale, perchè possa usarli al meglio,come già è stato fatto in passato da altri consiglieri comunali in altri comuni montani.
Premesso che quanto andrò ad esporre è elaborato da dati della provincia,della regione e dell'istat in (alcuni casi a disposizione di tutti,in altri richiesti espressamente all'ente preposto), ritengo che il tutto sarà un quadro ottimistico della situazione. Nell'esposizione spiegherò perchè.

La prima cosa che andrò a mostrare è una tabella che aggiorno dal 2012 con i dati del centro per l'impiego.

Ovviamente i dati sono ancora riferiti ai comuni così com'erano fino all'anno scorso. Facendo però una semplice somma, tra i due ex comuni di San Marcello Pistoiese e Piteglio,si ottiene che nel nuovo comune abbiamo 1143 disoccupati iscritti al centro per l'impiego (il perchè di questa sottolineatura lo spiegherò più avanti) e 1749 nell'unione dei comuni.
Ad una prima analisi facendo il confronto tra febbraio 2017 e dicembre 2015 si potrebbe dedurre che la situazione è migliorata con 102 persone in meno tra i disoccupati,nel comune di San Marcello Piteglio e 132 nell'unione dei comuni.
Prima di procedere con la spiegazione dei numeri,introduco un altra tabella di dati,da me personalmente richiesti al centro per l'impiego.Ovvero quante persone si sono iscritte al centro per l'impiego l'anno scorso (2016).


Ora se calcoliamo che nel 2016,si sono iscritte nel nostro comune 200 persone e ce ne è 102 in meno,questo vorrebbe dire che l'occupazione è salita di 302 unità. Con lo stesso principio nell'unione dei comuni avrebbero trovato lavoro 65 persone. Troppi perchè sia effettivamente così.Certo potrebbero essere stati trovati fuori dalla montagna,però senza stare a mostrare tabelle e dati,vi dico che applicando i soliti ragionamenti all'intera provincia di Pistoia gli occupati sarebbero saliti a più di tredicimila nel 2016, un dato esageratamente grande.
Come mai questi dati ottimistici dal punto di vista occupazione allora? Non posso escludere a priori che ci sia stato una timida ripresa dell'occupazione (anche se personalmente non credo proprio, anzi!) ma non certo di 465 persone.ma la grossa colpa di questo dato alterato sta nel Jobs Act del governo Renzi. Questo ha levato l'obbligo per il quale per prendere la disoccupazione ci si doveva iscrivere al centro per l'impiego,levandone paradossalmente l'unica reale funzione per cui ci si recava in questo ente. Il centro per l'impiego non è mai stato ente utile a trovare lavoro, questo è un dato di fatto. Ciò rende anche inaffidabile uno dei pochi strumenti (centro per l'impiego) che avevamo per monitorare quasi perfettamente i flussi di disoccupazione.
Penso che non sia da sottovalutare il fenomeno Neet ovvero quelle Persone, soprattutto di giovane età, che non né cercano un impiego e non frequentano una scuola né un corso di formazione o di aggiornamento professionale. Un fenomeno di cui andrebbe fatto uno studio anche sulla nostra montagna per vedere quanto si diffuso e di cui chiedo a questa amministrazione di tenere in altissima attenzione.
A seguire nella prossima pagina presento un grafico a torta, realizzando estrapolando vari dati di cui sopra (Istat,centro per l'impiego,ecc...).
Nota: per sintesi presento solo quelli relativi al nostro comune,ma ho lo studio di tutti i comuni montani e dell'unione, i quali sono a disposizione di chi me eventualmente me li richiederà.


I dati come ho già detto all'inizio sono ottimistici per varie ragioni,ma già così sono di per se preoccupanti. La parte blu sono gli abitanti da 0 a 19 anni (1062 persone) che si presume stiano ancora tutti studiando. La parte verde rappresenta gli abitanti sopra i 65 abitanti( 2863 persone ), i quali dovrebbero essere in pensione,anche se per effetto della Fornero non per tutti è così,ma facciamo finta che siano tutti felicemente pensionati. La parte arancione (3031) denominata “20-64 occupati” (3031 persone) rappresenta la fetta in cui si dovrebbe trovare le persone che hanno un impiego in montagna. Questa è la più ottimistica di tutte in quanto la maggior parte dei ragazzi (quando possibile) studia fino all'università. Andrebbero poi sottratti quelli non iscritti al centro per l'impiego e i Neet di cui si parlava poco sopra.Ma anche qui facciamo ancora una volta finta e crediamo che ci siano 3031 persone occupate. Rimarrebbe la parte gialla (1143 persone) che sono i disoccupati iscritti al centro per l'impiego. Quindi su una forza lavoro di 4174 persone abbiamo una disoccupazione del 27,3% nel comune di San Marcello Piteglio. Ben il 15,4% in piùsul dato nazionale 11,9% a luglio 2017( fonte Sole 24 ore) E del ben 17% in più sul dato della provincia (10,3% fonte provincia). Ci va leggermente meglio dei comuni montani limitrofi Abetone Cutigliano (28,4%) e Sambuca Pistoiese (28,9%),in linea o quasi con quello dell'unione dei comuni dell'appennino pistoiese (27,8%),ma ancora decisamente troppo alto perchè sia accettabile. In pratica su 4 persone una non lavora, considerando solo i disoccupati iscritti al centro per l'impiego,il dato vero è probabilmente più alto. Considerando poi l'intera popolazione (minori e disoccupati),sempre secondo il dato ottimistico lavora il 37% dei residenti del comune e una società dove lavora meno della metà della popolazione è destinata alla scomparsa.
Questi sono i dati della situazione odierna. Da qui ci possono essere varie soluzioni per invertire questo trend negativo e riportare lavoro in montagna, basta decidere in che direzione andare.
Però a mio parere la soluzione non può di certo passare per il terzo settore e il progetto della Social Valley,per varie ragioni di cui ora non parlo, per motivi di sintesi e perchè non è argomento di questa informativa.

Cordiali saluti
Marco Poli
Lega Nord Montagna Pistoiese



domenica 23 aprile 2017

OCCUPAZIONE MONTAGNA PISTOIESE IN RIPRESA?


Per la prima volta da 5 anni che me ne occupo sembra ci sia stata una piccola ripresa dell'occupazione. Dati alla mano i disoccupati da 1881 del dicembre 2015 , sono passati a 1749 del febbraio 2017, con un aumento di 132 persone occupate in teoria.
Perchè in teoria? Prima di tutto qui sono riportata solo le persone iscritte al centro per l'impiego,ma di questo parlerò più avanti. Ora mostrerò un altra tabella di dati,da me richiesti al centro per l'impiego perchè non mi tornava questo aumento di posti di lavoro. La tabella indica quanti si sono iscritti al centro per l'impiego nel corso del 2016.


In totale nell'unione si sono iscritte 333 persone nel corso del 2016 e se calcoliamo che ce ne sono 132 in meno,vuol dire che da Dicembre 2015 hanno trovato lavoro 465 persone. Troppi perchè sia effettivamente così.Certo potrebbero essere stati trovati fuori dalla montagna,però senza stare a mostrare tabelle e dati,vi dico che applicando i soliti ragionamenti all'intera provincia di Pistoia gli occupati sarebbero saliti a più di tredicimila nel 2016, un dato esageratamente grande.
A cosa si deve questi dati al ribasso allora? Una minima parte ipotizzo che si sia trasferita in cerca di zone dove il lavoro c'è. Una altra piccolissima parte penso (e spero) sia andata in pensione,ma la grossa colpa di questo dato alterato sta nel Jobs Act del governo Renzi. Questo ha levato l'obbligo per il quale per prendere la disoccupazione ci si doveva iscrivere al centro per l'impiego,levandone paradossalmente l'unica reale funzione per cui ci si recava in questo ente. Il centro per l'impiego non è mai stato ente utile a trovare lavoro, questo è un dato di fatto.
Non posso escludere neanche a priori che ci sia stato una timida ripresa dell'occupazione (anche se personalmente non credo proprio, anzi!) ma non certo di 465 persone. Neanche avessero usato 24 milioni di fondi europei per crearli in montagna!...ah no...è vero con tale cifra al massimo se ne creano 53. Ogni riferimento a progetti che in paragone consumano come una Ferrari e rendono come una Fiat 500 è puramente voluto.
Prima di congedarmi dai miei lettori voglio pubblicare un grafico a torta che da uno spaccato dell'occupazione nei comuni dell'unione dell'appennino pistoiese.
























A fine articolo pubblicherò anche quelli relativi ai singoli comuni,ma intanto andiamo ad analizzare il seguente grafico.
La parte blu rappresenta gli abitanti da zero a diciannove anni che sicuramente non lavorano, la parte verde invece dai 65 in su, i quali si spera che siano tutti in pensione,anche se in realtà sappiamo che grazie alla legge Fornero non è detto sia così,ma prendiamo questo dato come idealizzato. La parte gialla presenta i disoccupati iscritti al centro per l'impiego.
Rimane la parte arancione che non sono gli occupati della montagna ma è la parte in cui si possono trovare.Infatti da questi andrebbero scremati i giovani che studiano fino alla Laurea,i NEET ovvero i giovani che non studiano più ma neanche lavorano (fenomeno ben presente anche in montagna pistoiese) e infine i disoccupati che non si sono reiscritti al centro per l'impiego o che non si sono proprio mai segnati a questo ente.
Secondo le mie previsioni più ottimistiche, nella montagna pistoiese lavora una persona su 3 e in una società in cui lavorano solo un terzo dei cittadini, questa va a morire di sicuro.





giovedì 10 novembre 2016

CONGEDANDO GLI AMMINISTRATORI LOCALI VEDIAMO I DATI (DIS) OCCUPAZIONALI

Col finire del 2016 e l’entrata in vigore delle fusioni dei comuni,quella legittima di San Marcello-Piteglio e quella illegittima di Cutigliano-Abetone,ci saluteranno 4 amministrazioni comunali di cui sinceramente non sentirò la mancanza.
Approfittando di questo volevo riprendere alcuni dati che avevo proposto all’inizio dell’anno,uniti ad alcuni che avevo prodotto,ma poi lasciato perdere perché impegnato in altro.

La prima tabella che forse alcuni hanno già visto,è quella che propongo da anni,sulla disoccupazione per singolo comune della montagna pistoiese.Ogni volta che l’osservatorio del lavoro della provincia di Pistoia produce nuove dati,la aggiorno costantemente.La situazione agli dati ( dicembre 2015) è questa.


 Come si vede dal 2012 al 2015 i disoccupati nell’unione dei comuni sono passati da 1249 a 1881,ovvero ci sono 632 in più che sono senza lavoro.Una media di 214 persone in più all’anno,42 per ogni comune.Inoltre questi numeri considerano solo gli iscritti al centro per l'impiego.Non considerando per esempio quei giovani,che avendo finito gli studi o non potendoli più continuare(magari proprio per motivi economici)non trovando lavoro non sono iscritti al centro dell'impiego.Poi ricordo che con l’entrata in vigore del Job Act per avere la disoccupazione non è più necessario iscriversi al centro per l’impiego.In definitiva è quasi sicuro che i dati sulla disoccupazione siano molto più alti di quelli ufficiali.
Ora vediamo un altra tabella che compara la percentuale di disoccupazione locale col dato regionale e quello nazionale sempre 2015,per avere un corretta comparazione.

E tristemente ci accorgiamo che una volta tanto eccelliamo in qualche cosa e nel dato complessivo dell’unione superiamo sia il dato nazionale che regionale come disoccupazione.Da notare i picchi altissimi del comune di Abetone.
Infine vediamo anche l’ultima tabella già pubblicata quella che compara il calo demografico con l’aumento dei disoccupati nella montagna pistoiese.


 Come già scritto in passato,questa tabella è un po' una forzatura perché bisognerebbe considerare anche i nuovi nati e i deceduti,ma prendiamola un attimo così com’è! Rimane comunque un quantitativo di gente rilevante,che si è trasferita dalla montagna verso lidi più floridi, una parte sarà anche per lo smantellamento costante di servizi,che affligge il territorio montano,ma diciamoci la verità la ragione principale,è la ricerca di un occupazione.
Il dato più preoccupante,è sicuramente quello del comune di Piteglio dove (in teoria) tutti quelli che hanno perso il lavoro dal 2012 al 2015 se ne sono andati via dal comune.
Ora inserirò 6 grafici completamente nuovi,frutto di qualche ora di sonno perso!

Allora queste 6 torte rappresentano l’unione dei comuni e i 5 singoli comuni che la compongono.Nel riquadro rosso,ci sono i due comuni che il prossimo anno si fonderanno in San Marcello-Piteglio e in quello celeste i due che diventeranno Cutigliano-Abetone.
Allora nello spicchio verde abbiamo i disoccupati ufficiali (dati centro per l’impiego 2015),in quello giallo abbiamo gli abitanti dagli 0 ai 14 anni ( dati istat 2015) che sicuramente non lavorano,in quello arancione gli abitanti over 65 (sempre dati istat 2015) che si spera siano tutti titolari di pensione,ma in ogni modo fuori dal mondo del lavoro.Lo spicchio più grosso è quello che ho denominato altro.In teoria vi andrebbero levati ancora,i ragazzi fino ai 18,quelli che studiano fino alla laurea e le persone non iscritte al centro per l’impiego,andrebbero aggiunti gli over 65 che ancora sono costretti a lavorare(spero och) e finalmente si arriverebbe al numero di persone reale che ha un impiego.Certo anche così non è che il dato sia roseo!
Nell’ unione risiedono 12056 e la sezione”altro” comprende 5401 persone,cioè più della metà delle persone sulla montagna pistoiese non lavora, e il dato come ho detto è sicuramente più alto per i numerosi fattori che ho spiegato.
Il prossimo anno appena avrò i nuovi dati dal centro per l’impiego,aggiornerò le tabelle e i grafici,ma già così sono preoccupanti.
Questo è il lascito degli attuali sindaci Giampiero Danti (in carica da 7 anni e mezzo) Luca Marmo Tommaso Braccesi(entrambi da 2 anni e mezzo) e Silvia Cormio (da 4 anni e mezzo).Sicuramente non è solo colpa loro ma di tutte le amministrazioni degli ultimi decenni.Certo è che nessuno degli ultimi sindaci ha fatto nulla per invertire la tendenza.

Ai lettori eventuali altre valutazioni.


Distinti saluti


POST NUMERO 4.000 !!!