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martedì 28 febbraio 2017

TORNIAMO A PARLARE DI COSEA


Stamani ho protocollato al comune di San Marcello Piteglio un accesso agli atti in cui chiedevo:

  • La spesa complessiva per lo smaltimento dei rifiuti negli estinti comuni di San Marcello Pistoiese e Piteglio,per ogni singolo anno dall'anno 2012 al 2016
  • Sempre per gli stessi, le percentuali di differenziata effettuata sempre dall'anno 2012 al 2016

Mi voglio togliere la curiosità di sapere realmente se il passaggio a questa cooperativa è stato un vantaggio,oppure è stato l'ennesimo regalo ad una azienda di partito. Mea culpa non ho mai seguito la vicenda sull'estinto comune di Piteglio,ma invece su San Marcello l'avevo seguita benissimo,anche se ad un certo punto l'avevo lasciata perdere perchè impegnato in cose che non portavano da nessuna parte.Facciamo il punto di dove ero rimasto.
Allora Partiamo dall'insediamento di questo ente nel comune di San Marcello Pistoiese,fortemente voluto dai”magnifici 5”),che il 19 dicembre 2014 con solo 5 consiglieri a favore su una giunta di 11,di cui solo 6 presenti o non usciti dalla stanza ha approvato il passaggio a Cosea ,con un contratto per il 2015di 1.450.000€,con un rincaro rispetto all'anno precedente del 20% (1.206.000€)e del 32% rispetto al 2013(1.096.000€).
Bisogna ricordare che questa giunta nel 2013 mise l'aliquota per la spazzatura(allora TARES)al massimo possibile,e che nel 2014(dove si chiamava TARI)non essendo possibile alzarla ulteriormente,questi amministratori illuminati,hanno ben pensato di abbassare la soglia di esenzione ISEE da 10.000 a 7.500€,andando a pesare sullo 0,8% di popolazione in più,oltretutto facente parte della fascia più debole,ovvero: pensionati,disoccupati e incapienti che hanno la sfortuna di avere un tetto sotto la testa,perchè se erano sotto un ponte non la dovevano pagare......credo!
Bisogna considerare anche il servizio,non solo non era migliorato ma addirittura era peggiorato,arrivando a livelli minimi di decenza.
In un comunicato stampa a firma del sindaco Cormio uscito il 24 dicembre,giusto per farci il regalo di Natale ,scriveva:”L’aumento previsto del 20% circa della tassazione entrerà a regime nel 2016” .Ora per sicurezza ho controllato il calendario ed è 2015,quindi o la giunta comunale è un anno avanti(ma per come li conosco sarebbe più facile che siano uno indietro),o siamo davanti all'ennesima castroneria detta.
Il contratto chiuso prevedeva un aumento di spesa per il 2015 del 20% rispetto del 2014 e la TARI è aumenta del 18%......sono riusciti a risparmiare un 2%(lo sgravio ISEE è stata ulteriormente abbassata da 7.500€ a 7.000€,ed ecco spiegato questo)però sul rincaro che ovviamente ci doveva essere......davvero notevole,considerando i”cervelli”dei nostri amministratori.
Nel sopracitato comunicato stampa si scriveva anche:”Dal 1 gennaio 2015 il servizio prevederà raccolta differenziata per organico, carta e cartone, scarti vegetali, batterie, toner, oli e grassi vegetali, abiti.”.La raccolta però è iniziata a giugno quindi con un ritardo di soli 6 mesi sulla tabella di marcia,ma ottimo considerato la”lumacosità”del comune.Però viene da chiedersi come ci possa essere un abbattimento dei costi,se questo è subordinato a quanta raccolta differenziata verrà fatta se l'ente preposto a questa perde metà anno?Discorso inutile da fare comunque perché tutto questo non è avvenuto e neanche averrà!Basta infatti andare a leggere il PIANO DI AMBITO 2014-2020 dell'ATO TOSCANA CENTRO(Autorità per la gestione integrata dei rifiuti urbani)nella nostra zona la raccolta differenziata sarà del 47,6%.......ma non doveva essere al 70%per essere in regola con l'Europa???Bè qui vado nel campo delle ipotesi,ma se conosco bene come funzionano i meandri della burocrazia,penso che l'ATO giustifichi il tutto,con il fatto che nel complesso del suo operato raggiunge il 72,4%questa è una mia pura ipotesi personale,ma non credo di essere andato troppo di fuori.Quindi in parole povere saremo sempre schiavi di ATO e delle società collegate come Cosea.

In sostanza verrà fatta solo un po' di raccolta di cartone e vetro,con bidoni(non porta a porta,salvo negozi nelle frazioni principali)e nulla più.Senza contare le segnalazioni sul malaoperato che mi arrivano(a cui devo aggiungere esperienze personali) e quindi anche il discorso del”servizio di qualità”va a farsi benedire.
Senza contare che le percentuali sulla differenziata le fornisce...il Cosea stesso! Si avete capito bene il fornitore del servizio fornisce i dati,senza che ci sia un reale controllo esterno sui dati forniti.E' come se un allievo si desse i voti da solo a scuola.La domanda si pone:come possiamo fidarci al 100%?Risposta:in nessuna maniera.
Ora aspetto la risposta del protocollo per sapere quanto effettivamente si si è speso in più dal 2012 a oggi e quanta differenziata in più si è fatta (dato comunque non riscontrabile in quanto fornito da chi lo da),per tirare le somme.

Tornerò a parlarne presto.

distinti saluti