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martedì 26 febbraio 2019

RETIAMBIENTE E SEA AMBIENTE: PIENO SOSTEGNO ALL'ESPOSTO AD ANAC DA PARTE DEL VICE-SINDACO DI CASCINA !


LEGA, RETIAMBIENTE E SEA AMBIENTE: PIENO SOSTEGNO ALL'ESPOSTO AD ANAC DA PARTE DEL VICE-SINDACO DI CASCINA !

Condividiamo a pieno l'azione intrapresa dall'Amministrazione di Cascina ed in particolare dal Vice-Sindaco Dario Rollo che hanno giustamente avanzato esposto ad Anac per le nomine dei membri dei Consigli di Amministrazione di RetiAmbiente e delle altre società partecipate.
Così intervengono i Consiglieri Comunali della Lega di Viareggio Maria Domenica Pacchini, Alfredo Trinchese, Massimiliano Baldini ed Alessandro Santini.

In particolare - come ben sappiamo a Viareggio visto che fummo costretti a far convocare il Consiglio Comunale di urgenza e mediante sollecitazione al Prefetto di Lucca visto che non si riusciva a far mettere all'ordine del giorno dell'Assise comunale il provvedimento di Anac ai danni dell'Avv. Fabrizio Miracolo per inconferibilità dell'incarico quale presidente di Sea Risorse - è illegittima, anche a nostro avviso, la nomina da parte del legale rappresentante di RetiAmbiente Daniele Fortini dell'Avv. Fabrizio Miracolo a capo della società controllata Sea Ambiente considerato che è anche Consigliere di RetiAmbiente e appunto destinatario della delibera Anac suddetta.
Una situazione che la dice lunga su come la sinistra cara al Presidente Rossi intenda provare a mantenere il potere continuando a gestire l'ambito dei rifiuti a tutti i costi e malgrado stiano perdendo un comune dietro l'altro. 

giovedì 6 settembre 2018

SPECIALE AMBIENTE INFORMA : 6 settembre 2018 - ECONOMIA CIRCOLARE, europa punta alla chiusura del cerchio, produrre energia e ricchezza dai rifiuti.


n.135  del 6 settembre 2018



Dall'economia lineare a quella circolare, l'Unione europea inverte la rotta
Dall'economia lineare a quella circolare, l'Unione europea inverte la rotta
Un numero di Ecoscienza dedicato all'economia circolare, un cambiamento epocale ineludibile. Il redazionale di apertura e l'indice degli articoli pubblicati. Il modello di economia lineare, che dalle materie prime realizza... 
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Il pacchetto UE sull'economia circolare
Il pacchetto UE sull'economia circolare
L'approvazione da parte del Parlamento europeo delle norme sulla gestione dei rifiuti apre la strada alla transizione veriso il nuovo modello economico, di "chiusura del cerchio". Grandi sono le opportunità... 
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Confindustria: problemi e opportunità per il mondo industriale
Confindustria: problemi e opportunità per il mondo industriale
Dai dati 2017 emerge che il comparto industriale italiano, nel panorama europeo, è già molto efficiente nel rapporto tra produzione e rifiuti. Tuttavia, le nuove esigenze di equilibrio tra competitività...
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Lubiana, case history della capitale verde europea 2016
Lubiana, case history della capitale verde europea 2016
Capitale della Slovenia, con 280 mila abitanti, negli ultimi 10-15 anni Lubiana si è orientata sempre più in direzione della sostenibilità; grazie ai risultati ottenuti, la città è stata eletta... 
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Emilia-Romagna, la svolta green è già in atto
Emilia-Romagna, la svolta green è già in atto
Prima in Italia, nel 2015 la Regione Emilia-Romagna ha approvato la legge sull'economia circolare, in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Onu, anticipando le nuove direttive europee. Obiettivi: una...
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Sostenibilità ambientale ed economia circolare nel tessile
Sostenibilità ambientale ed economia circolare nel tessile
L'industria tessile è in crescita, aumentano i volumi dei beni prodotti, il giro d'affari e il numero di persone che lavorano nel settore, ma il comparto è ancora molto ancorato... Continua



Integrare l'economia circolare e la bioeconomia per migliorare la sostenibilità in Europa
Integrare l'economia circolare e la bioeconomia per migliorare la sostenibilità in Europa
L'Europa usa le risorse naturali in modo insostenibile e l'Unione europea ha messo in atto politiche di economia circolare e bioeconomia in risposta. Una nuova relazione dell'Agenzia europea dell'ambiente (Eea)... 
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Agenda 2030: l'Italia non può perdere questa occasione
Agenda 2030: l'Italia non può perdere questa occasione
Walter Ganapini, direttore generale di Arpa Umbria, su Micron richiama l'attenzione sull'Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile, di cui l'economia circolare è un aspetto fondamentale. Una comunità di 150 Stati...
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Il Sannio tra economia circolare e crisi-rifiuti
Il Sannio tra economia circolare e crisi-rifiuti
La provincia sannita è al primo posto nel Mezzogiorno per raccolta differenziata. Un modello che rischia la crisi per l'incendio allo Stir di Casalduni. Intervista a Liliana Monaco (Asia Benevento). Benevento...
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Economia circolare in Veneto, un anno di attività del progetto Circe2020
Economia circolare in Veneto, un anno di attività del progetto Circe2020
Il progetto Interreg-CE Circe2020, di cui Arpa Veneto è capofila e che ha l'obbiettivo di diffondere e consolidare i principi dell'economia circolare nel territorio, è giunto al suo primo anno...
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mercoledì 11 luglio 2018

Caos rifiuti, Marcheschi (FdI): «Non solo l’opposizione in Regione, ora anche sul territorio è un tutti contro Rossi».

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COMUNICATO STAMPA
Caos rifiuti, Marcheschi (FdI): «Non solo l'opposizione in Regione, ora anche sul territorio è un tutti contro Rossi».
«La manovra con cui Rossi e il PD regionale stanno cercando di scavalcare le ATO sullo smaltimento dei rifiuti è inaccettabile e pericolosa: un atto unilaterale e verticistico con cui pensano di mitigare i danni della loro incapacità decisionale e programmatica, tra tutti il dietrofront sul termovalorizzatore di Case Passerini, prima fortemente voluto, poi sacrificato sull'altare delle recenti elezioni» a dichiararlo è Paolo Marcheschi, presidente del gruppo consiliare di Fratelli d'Italia.
«Fa piacere che l'allarme che ho lanciato in Consiglio Regionale sia arrivato anche sul territorio: quanto sta accadendo in queste ore con la rivolta di Sindaci, amministratori e delle stesse ATO, è la fotografia del fallimento della Giunta Rossi, ma anche della leggerezza con cui decidono sulla testa e la pelle dei cittadini toscani che pagheranno di tasca propria l'aumento delle tariffe conseguenti ai danni causati dal "non fare" di questa amministrazione» prosegue il consigliere di Fratelli d'Italia.
«Esistono una convenzione interambito e un limite massimo di rifiuti trattabili negli impianti da rispettare, Rossi non può cambiare le carte in tavola per mascherare le sue mancanze in quella che per lui è una perenne campagna elettorale. I Comuni e le Società dei servizi hanno redatto Piani di ambito e di sviluppo, aziendali e industriali, con investimenti importanti sviluppati su un Piano dei rifiuti regionale diventato improvvisamente carta straccia – conclude Marcheschi – è inaccettabile non rispettare gli impegni presi e non realizzare quanto previsto. Fratelli d'Italia sta dalla parte dei Sindaci e di chi rispetta leggi e accordi senza piegarli al proprio tornaconto».
 
Segreteria Consigliere Paolo Marcheschi

giovedì 5 luglio 2018

(LEGA): “ GESTIONE RIFIUTI: LA GIUNTA TOSCANA SCAVALCA TUTTI E DECIDE DI SPARGERE L’IMMONDIZIA SENZA ALCUN CRITERIO”

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                             COMUNICATO STAMPA
 
"Suscita in noi forte perplessità e disappunto - afferma Elisa Montemagni, Capogruppo in Consiglio regionale della Lega - la proposta di legge regionale che la Giunta ha approvato e sottoposto al Consiglio. Questa proposta di legge certifica il fallimento dell'organizzazione della gestione dei rifiuti voluta da Rossi e dal Partito Democratico. La Giunta regionale, se questa proposta diventasse Legge, potrà, infatti, insindacabilmente trasferire rifiuti da un Ambito territoriale ad un altro, senza interpellare il Consiglio regionale e tantomeno coinvolgere i Comuni, arrogandosi quindi la decisione unilaterale d'individuare i siti dove smaltire i rifiuti in eccesso." "In pratica - prosegue il Consigliere - con questa proposta di legge si andranno a sovraccaricare i territori su cui insistono impianti di smaltimento. Se oggi i singoli ATO devono accordarsi reciprocamente per determinare eventuali conferimenti extra ambito; ora, viceversa, visto che gli "eventi eccezionali e contingenti" (come recita la Legge 25/1998) sono una quotidiana criticità, Enrico Rossi potrà, in modo del tutto arbitrario, far viaggiare l'immondizia un po' dovunque, anche se è ipotizzabile che specifici luoghi, specialmente ubicati nella zona nord della Toscana, avranno il "privilegio" di ricevere un surplus di scarti." "Da sempre-precisa Montemagni-abbiamo avversato questa malaugurata gestione del delicato settore e quanto deciso in maniera improvvida, ne è la classica, quanto deplorevole riprova." "Quindi-conclude seccamente Elisa Montemagni-ancora una volta, i cittadini toscani sanno chi ringraziare(ovvero la Giunta capitanata maldestramente da Enrico Rossi) se si troveranno alle prese con cumuli di rifiuti maleodoranti a due passi da casa loro. Da parte nostra ci sarà una ferma opposizione a questo provvedimento."
 
Gruppo Lega
Ufficio stampa
Dr. Maurizio Filippini

mercoledì 20 giugno 2018

ELISA MONTEMAGNI(LEGA): “ NUOVO CDA DI RETIAMBIENTE: UNA STRANA DECISIONE REPENTINA A POCHI GIORNI DAI BALLOTTAGGI DELLE AMMINISTRATIVE”


                                                          COMUNICATO STAMPA
 
"Possiamo tranquillamente definirla una corsa contro il tempo-afferma Elisa Montemagni, Capogruppo in Consiglio regionale della Lega-quella relativa al rinnovo del Consiglio d'amministrazione di RetiAmbiente, optando, tra l'altro, appunto per quest'ultima soluzione, invece che la formula con amministratore unico." "Ma a prescindere dalla forma scelta-prosegue il Consigliere-quello che ci lascia molto perplessi riguarda le tempistiche con cui si è deciso di convocare l'assemblea dei soci di una società che, lo ricordiamo, vede la presenza di un centinaio di comuni dell'area lucchese, pisana e massese." "Ricordiamo-precisa Montemagni-che tale società è stata creata per gestire la raccolta dei rifiuti a livello di Ato Toscana Costa e la convocazione dell'assise era arrivata solo il 4 giugno, mentre come detto, le nomine sono giunte a pochi giorni dall'importante tornata di ballottaggi che coinvolge, ad esempio, anche Pisa, Massa e Pietrasanta." "Insomma-sottolinea l'esponente leghista-siamo di fronte ad una classica spartizione delle poltrone da parte del Pd che accelera i tempi, avendo la concreta paura di perdere le predette città." "Nominando i propri amministratori di fiducia-conclude seccamente Elisa Montemagni-qualcuno cerca, inoltre, di nascondere artatamente le svariate magagne relative ad una gestione assai poco brillante…"
 
Gruppo Lega
Ufficio stampa
Dr. Maurizio Filippini

sabato 2 giugno 2018

LEGA MONTAGNA PISTOIESE SU TARI E ALIA A SAN MARCELLO PITEGLIO



Chi mi segue da anni,sa che sono stato periodicamente dietro alla raccolta dei rifiuti nel comune di San Marcello Piteglio. Ho seguito i passaggi dalla raccolta effettuata dal fu comune di San Marcello P.se, al passaggio a Cosea di quest’ultimo. Penultimo comune della montagna passato a questa cooperativa. E il passaggio quasi obbligato ad ALIA del nuovo comune di San Marcello Piteglio. 
In tutto questo qualche anno fa mi lessi la relazione di ambito 2014-2021 del 2009. Curiosamente in questa c’è scritto esattamente come sarebbe stata trattata la montagna, per la raccolta differenziata, e anche le percentuali dei singoli ricicli si stanno assestando su quelli lì indicati. 
Segno che la toscana a guida PD quando vuole sono efficienti e possono programmare nei minimi dettagli delle funzioni. O meglio, secondo la mia opinione,lo fanno sempre,ma ovviamente quando vanno contro l’interesse del cittadino,mascherano tutto da malfunzionamento. 
Ad ogni modo andando nel dettaglio ormai siamo quasi alla massima percentuale di differenziata prevista nel documento e quindi questa difficilmente salirà,se non di pochi ponti. C’è comunque una piacevole sorpresa, dopo la punta massima della spesa del 2015 è due anni che stiamo calando.Certo dopo un aumento di quasi 500.000 euro in pochi anni (2012-2015),un ribasso di circa 57.000 è una goccia nel mare. 
Positivo anche il fatto di aver scelto di restituire la tari per intero negli esercizi ubicati nei paesi sotto i 500 abitanti. Un aiuto concreto alla sopravvivenza dei piccoli borghi. Così come positivo aver previsto la stesso provvedimento alle nuove attività nel comune,anche se come avevo già detto in precedenza,avrei preferito che fossero messi dei paletti come l’assunzione ( a parità di CV e competenze) di residenti del posto. 
Ho anche indicato al comune se continuasse il trend di risparmio anche per il prossimo anno,di utilizzare questo per alzare la soglia per l’esenzione ISEE. In modo di favorire le categorie più deboli come ad esempio i pensionati con la minima. 
Cosa che però difficilmente credo avverrà. Perchè attualmente siamo sotto ALIA che ha subappalto a COSEA,che ha in carico gli operai del comune(che almeno in tutto questo hanno mantenuto il lavoro). In una logica di appalti e subappalti,con un carrozzone quale è ALIA vedo dura che si risparmi e la TARI non aumenti il prossimo anno,anche se spero vivamente di essere smentito. 
Intanto apprendo dai giornali che a breve saranno risolti i primi problemi derivati dal passaggio ad ALIA e che ci saranno assemblee di informazione per descrivere il funzionamento del nuovo gestore,cosa che valuto positivamente e a cui sicuramente parteciperò per porre domande. 




Marco Poli 
Lega montagna pistoiese

mercoledì 23 maggio 2018

PROGETTO RINASCIMENTO: BETTI INTERVIENE SUL CASO BASE srl RIGUARDO AL RESPONSABILE TECNICO, AMMINISTRATORE UNICO NON RISPONDE. con risposte del sindaco e di Lucchesi.

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Si invia in allegato il comunicato stampa da parte del Gruppo Consiliare PROGETTO RINASCIMENTO
con importanti comunicazioni in merito a quanto da sempre affermato sulla mancanza dei requisiti, in particolare della figura del Responsabile Tecnico per la Bagni di Lucca servizi Srl.

Inoltre alleghiamo tutto il carteggio epistolare con le relative richieste fatte dai nostri Consiglieri di minoranza Betti e Mariani :
-Al Sindaco del Comune di Bagni di Lucca - Paolo Michelini-
- Al Presidente di Commissione di Vigilanza Base srl -Cons. Laura Lucchesi- ,
-All'Amministratore Unico Base Srl Ing. Riccardo Tocchini-

 Con le rispettive risposte. Si precisa che l'Amministratore Unico è l'unica figura a non aver risposto.
Inoltre alleghiamo le comunicazioni inviate dall'Albo Gestori Ambientali alla azienda Base srl.

Distinti saluti

Gruppo Progetto Rinascimento

COMUNICATO STAMPA
Come in tutti gli altri casi, avevamo interpretato esattamente la questione legale di Base srl. Con la seduta della Commissione della Sezione Regionale Toscana del Ministero dell'Ambiente del 6 di Aprile (documento inviato immediatamente all'Amministratore Unico di Base srl che deve informarne il Sindaco e il Presidente della Commissione di Vigilanza, anche se renitenti alle richieste protocollate dal nostro gruppo) è stato preso atto che la BASE srl, con il blitz-revoca dell'Ing. Vitiello, ha perso la figura del Responsabile Tecnico per la gestione dei rifiuti, evento che ha determinato l'avvio del procedimento disciplinare volto alla cancellazione di BASE Srl. Con la mancanza del Responsabile Tecnico, si legge inoltre nel comunicato del Ministero, la società dallo stesso 6 Aprile "non era più autorizzata al proseguimento dell'attività di esercizio di raccolta e trasporto di rifiuti urbani e assimilati e gestione di centri di raccolta svolta nell'interesse del Comune di Bagni di Lucca". Tramite la comunicazione giunta da Laura Lucchesi, Presidente della Commissione di Vigilanza, sappiamo solo che il Responsabile Tecnico è stato nominato il 27 aprile. Nomina su cui, anche in questo caso, solleviamo alcuni dubbi di legittimità. Ultimo di una serie di atti poco limpidi, insieme all'aumento di 180.000 euro delle bollette per il 2018 che pesa sulle tasse dei cittadini, la nomina di Tocchini al posto di Vitiello Quali saranno le conseguenze legali per aver guidato senza patente un'azienda che prevede addirittura sanzioni di tipo penale per i trasgressori? Quali saranno le conseguenze per coloro i quali, nonostante i nostri ripetuti allarmi collaborativi per la mancanza dei requisiti tecnici, hanno sempre fatto spallucce trincerandosi in colpevoli silenzi? Cosa accadrà qualora anche questa tardiva nomina dovesse rivelarsi illegittima? Purtroppo il piano per distruggere BASE Srl si sta compiendo molto più rapidamente di quanto potessimo immaginare e come al solito purtroppo, a pagarne le conseguenze saranno i cittadini di Bagni di Lucca.

LETTERA BETTI:
RISPOSTA DEL SINDACO:
 

RISPOSTA di LAURA LUCCHESI:


mercoledì 2 maggio 2018

PIETRO FRATI, COREGLIA: LA MALA GESTIONE DEI RIFIUTI CI ATTANAGLIA DA DUE ANNI, INUTILI LE RASSICURAZIONI DELLA GIUNTA



Mossa lodevole quella del sindaco di Coreglia Antelminelli Valerio Amadei e della neo nominata assessore Sabrina Santi di rassicurare la popolazione per ciò che riguarda la piaga dei rifiuti che ormai ci attanaglia da oltre due anni, di fatto all'insediamento del gestore per la raccolta dei rifiuti Adigest s.r.l.
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Mossa lodevole ripeto, ma a nostro avviso fatta troppo tardi e ormai fuori luogo dal momento che la ditta sopra citata è alla scadenza del contratto.
Dall'inizio del servizio di raccolta rifiuti da parte della ditta Adigest s.r.l. che vinse l'appalto con un ribasso di circa il 25% noi di "Movimento per Coreglia" abbiamo assunto una posizione palesemente scettica. Appalto che portò poi a un ribasso in bolletta ridicolo pari a solo il 2%.

L'inizio della raccolta non fu dei più rosei, perlomeno confrontando il servizio con la ditta precedente. I problemi di oggi, anche se con minor visibilità ed intensità, ci sono stati fin dall'inizio e tutto questo è sotto gli occhi di tutti, nessuno può negarlo, ma col passare del tempo si sono notevolmente aggravati. Cosa fare? Noi di "Movimento per Coreglia", oltre che evidenziare i problemi al sindaco, al vicesindaco, agli assessori, agli uffici competenti, lo abbiamo sottoposto all' assemblea di consiglio comunale molte volte. Tutto questo è documentato dalle richieste, foto, incontri ecc.( ciò che non è protocollato è ugualmente documentabile).

Il gruppo di opposizione "Movimento per Coreglia" con forte senso di responsabilità politica ha comunque deciso di collaborare con la maggioranza per risolvere il problema, invece di attaccarsi alle scelte che amministratori di minoranza di un tempo facevano abitudinariamente e cioè di attaccare la maggioranza per gli sbagli fatti.
La raccolta rifiuti, pulizia, decoro urbano, sicurezza e salute riguardano la comunità e quindi a appartengono a tutti.

Da due anni invitiamo la maggioranza, secondo quanto riportato nel capitolato d'appalto sottoscritto, (che ci sembra abbiano letto solamente nell'ultimo periodo) a sanzionare con penali la ditta fino addirittura all'allontanamento. Si sono limitati fino ad ora solo a fare diffide.
Adigest s.r.l. non ha mai onorato pienamente il contratto di appalto sottoscritto e quanto riportato nel capitolato. E' forse questo quello che la maggioranza vuol far credere, che se ne accorge solo ora nonostante i tutti i nostri richiami?

Ormai è tardi, siamo quasi in estate e purtroppo per risolvere il problema raccolta rifiuti senza ovviamente rischiare il diffondersi di malattie provocate dagli stessi che stanno marcendo e putrefacendo, bisognerà ingaggiare una ditta alternativa per la raccolta e questo comporterà ancora una volta entrare nelle case e nelle tasche dei cittadini per trovare le risorse necessarie.

Fatevi da parte e fate amministrare chi forse può essere più competente di voi.
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  Pietro Frati
capogruppo "Movimento per Coreglia"

domenica 15 aprile 2018

MALLEGNI E GIOVANNETTI (FI) contro il PD e GESTORE UNICO RIFIUTI, BAGNI DI LUCCA collabora alla nascita di RETI AMBIENTE, e BASE srl, che fine fa ??


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ANCHE A PIETRASANTA DURE LE CRITICHE CONTRO IL GESTORE UNICO DEI RIFIUTI
IL SENATORE MALLEGNI, ED IL CANDIDATO SINDACO DI FORZA ITALIA ESPRIMONO DUBBI E PERPLESSITA'
PALESANDO IL RISCHIO DI AUMENTI NOTEVOLI SULLE FUTURE BOLLETTE !!!
FORZA ITALIA E' PER UNA GESTIONE TUTTA PUBBLICA DEI RIFIUTI.....
PAURE E PERPLESSITA' CHE SPOSANO IN PIENO LA LINEA DELLA LEGA A BAGNI DI LUCCA, NEL COMUNICATO STAMPA SI FA RIFERIMENTO ANCHE AL FATTO CHE MALLEGNI PORTO' AVANTI UNA BATTAGLIA CONTRO LA NASCITA DEL GESTORE UNICO, BATTAGLIA CHE LO VIDE AL FIANCO ANCHE DELL'EX-SINDACO DI BAGNI DI LUCCA BETTI, E DI ALTRI SINDACI TOSCANI CHE HANNO DURAMENTE COMBATTUTO LE POLITICHE DEL PD IN RELAZIONE ALLA CREAZIONE DI CARROZZONI UTILI SOLO A FARE MILIONI DI DEBITI CHE POI COME NEL CASO ACQUEDOTTI, RICADONO SULLE SPALLE E NELLE TASCHE DEI CITTADINI.
DAL TESTO SI EVINCE IL FATTO CHE BAGNI DI LUCCA E MICHELINI ABBIANO DATO VOTO FAVOREVOLE, QUINDI SE SI LAVORA ALLA NASCITA' DEL GESTORE UNICO, COME SI PUO' DIRE CHE SI INTENDE VALORIZZARE E PORTARE AVANTI IL PROGETTO BASE srl ???
QUANDO HO AVUTO L'INCONTRO CON IL SINDACO MI SONO STATE RACCONTATE BALLE, NE TERRO' CONTO NEI FUTURI INCONTRI.......

Commento di Andreotti Roberto.
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QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO:

Rifiuti: Giovannetti contro modifica statuto RetiAmbiente, rischio aumento tariffe per comuni virtuosi come Pietrasanta
"La modifica dello statuto di Retiambiente per l'adeguamento al Decreto Madia operata da parte dei comuni a guida Partito Democratico durante l'Assemblea di Retiambiente spa dei giorni scorsi dopo l'abbandono dell'aula da parte dei Comuni di Livorno, Carrara e dei Comuni dell'Elba ed il solo voto contrario di Forte dei Marmi non ci soddisfa e prosegue nella direzione della privatizzazione parziale. La nostra posizione è invece quella di una gestione tutta pubblica dei rifiuti": è la posizione ribadita da Alberto Giovannetti, candidato sindaco di Forza Italia e ex capo gruppo dell'amministrazione Mallegni che sul tema della gestione dei rifiuti ha avviato, all'indomani della nascita di RetiAmbiente, una battaglia così come per la sanità. "La modifica apportata è relativa all'introduzione del così detto controllo analogo da parte dei Comuni sul futuro gestore unico, modifica che è un passo avanti verso la gestione interamente pubblica ma che fatta in questa maniera rafforza il ruolo del futuro organo direttivo di Retiambiente senza di fatto chiarire le modalità con cui tale controllo potrà essere effettuato col concreto rischio di incremento delle tariffe a carico dei cittadini, specialmente nei Comuni come il nostro che svolgono una raccolta particolarmente virtuosa. Sarebbe stata necessaria – spiega Forza Italia Giovannetti - una modifica ben più coraggiosa che chiudesse definitivamente le porte all'ingresso del socio privato, invece che un'introduzione del controllo analogo confermando però il modello di gestione a capitale misto. Il timore è che i Comuni a guida Partito Democratico, condizionati oggi dalla imminente prospettiva delle elezioni amministrative su Pisa, che controlla il 30% di Retiambiente, accelerino nella direzione del socio privato da noi sempre contestata pensando di portare a casa il risultato a loro più favorevole".

Andrea Berti
Ufficio Stampa


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A CARRARA TEMONO PER IL FUTURO DEI POSTI DI LAVORO
SIETE COSI' SICURI CHE A BAGNI DI LUCCA ANDRA' TUTTO BENE ??
IO FOSSI NEI DIPENDENTI INIZIEREI A FARE DOMANDE.....

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Tutto il centrodestra è contrario all'operato PD
e nessuno fuori da Bagni di Lucca plaude al loro lavoro.....

giovedì 12 aprile 2018

BAGNI DI LUCCA: SI LAVORA PER IL GESTORE UNICO SENZA COMUNICARLO AI CITTADINI E CONTRO I LORO INTERESSI, ORA BASTA !!!

Oggi veniamo a conoscenza di questo documento, e non certo per merito del comune, che visto la convocazione del 26/03 , ha pensato di omettere e non capiamo perché il sindaco abbia fatto comunicazione della rimozione di Vitiello ma abbia omesso questa che è non meno importante, questo atteggiamento che loro decidono e gli altri non devono sapere nulla oltre ad essere scorretto inizia ad essere sospetto, quale motivo hanno di fare tutto di nascosto se non hanno nulla da nascondere ?? 
Questa triste operazione sembra ormai orchestrata non per l'interesse dei cittadini, ma per portare ad un obbiettivo di passare al carrozzone del gestore unico a cui questa parte politica tiene tanto, fino ad orchestrare questa manfrina alle spalle e contro l'interesse dei cittadini di Bagni di Lucca, forse l'idea che se ne devono andare e dimettersi per evidente incapacità non è tanto sbagliata, la gente ha bisogno chi essere tutelata, e non ha bisogno di persone, che orchestrate come marionette dall'alto, pensano solo agli interessi di un partito che è già stato sonoramente bastonato dai cittadini.

Vi ricordo che la precedente amministrazione non era sola a fare iniziative contro l'ipotesi del gestore unico , anche insieme a Mallegni (Forza Italia) quando era sindaco di Pietrasanta ci fu una conferenza congiunta riguardo al caso in questione, i carrozzoni più son grossi e più buco fanno, ma tanto pagano sempre e solo i cittadini, ed il caso gestore acquedotti ne è un caso lampante....

Andreotti Roberto.
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IL COMMENTO DI VITIELLO:

Esaminando l'ordine del giorno dell'Assemblea straordinaria ed ordinaria di Reti Ambiente, si nota che viene richiesto un passaggio non secondario allorquando si chiamano i soci a deliberare una serie di modifiche allo statuto per adeguarlo al D.Lgs. 175/2016 - “Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica”.
Ovviamente, a noi comuni mortali non ci è dato di sapere quali modifiche siano state proposte. Di certo il d.lgs. 175/2016 affronta tutte le casistiche di aziende a partecipazione pubblica, dalle società "in House" 100% pubbliche alle società miste pubblico-private.
Ovviamente non è una differenza da poco adeguare lo statuto ad una in House per l'affidamento diretto del servizio o adeguarlo alla disciplina delle aziende miste.
Nel primo caso, sarebbe come dire che in questi anni abbiamo scherzato; ovvero che la lunga vicenda della gara europea per individuare un partner privato nel gestore unico di oltre 1,5 milioni di persone è stata solo una perdita di tempo e di soldi.
Probabilmente così non è stato; tuttavia mi sconcerta constatare che lo stesso d.lgs. 175/2016 prevede che scelte di questo tenore siano oggetto di specifiche deliberazioni dei consigli comunali, organi ai quali il d.lgs. affida i compiti di decidere sia la costituzione delle società che la modifica delle stesse.
Il Sindaco di Bagni di Lucca ovviamente si è ben guardato dal convocare un consiglio comunale per decidere in merito. La convocazione dell'assemblea di RETI AMBIENTE è del 26 marzo. Nel consiglio del 30 marzo relativo all'approvazione dei vari bilanci e TARI poteva almeno fare una comunicazione. Poteva anche impegnare la Commissione di Vigilanza ad approfondire i vari aspetti connessi alle modifiche statutarie proposte. Invece niente, solo silenzio.
Forse che il tema della gestione dei rifiuti sia troppo scottante da trattare in un normale Consiglio Comunale di Bagni di Lucca? Ovviamente una soluzione c'è: convocare un consiglio comunale a posteriore, come farà per la vicenda BASE; nel quale si chiederà ai Consiglieri di ratificare l'operato del Sindaco, con buona pace delle più elementari regole di democrazia che dovrebbero guidare l'operato del massimo organo di rappresentanza dei cittadini, qual è appunto il Consiglio Comunale.

venerdì 30 marzo 2018

BAGNI DI LUCCA, CASO BASE srl : Pure i vigili per impedire la conferenza stampa che si è poi tenuta in mezzo ad una strada, una vergogna....

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Questa mattina ore 12:00 ho partecipato, come rappresentante LEGA alla conferenza informativa dell'ing. Vitiello, che doveva tenersi presso la sede della BASE srl (società in-house del comune di Bagni di Lucca), Doveva.... perché dopo che ieri con un colpo di mano, il comune ha licenziato senza giusta causa ing. Vitiello dall'incarico di Amministratore Unico, questa mattina ad impedire l'accesso alla BASE c'era il capo dei vigili urbani e il consigliere delegato Bianchi, e tale conferenza si è tenuta in mezzo alla strada, un'ennesima figuraccia di questa triste amministrazione comunale che invece di tutelare l'interesse dei cittadini, pensa solo alle ripicche personali che si trascinano dalla passata legislatura, faide che stanno portando un valore aggiunto come la BASE ad essere oggetto di contesa, con relativo danno per le tasche dei cittadini, io credo che in primis bisogna pensare alla gente e non agli interessi personali o di partito, ritenendo tutta questa vicenda una vergogna ed un danno per Bagni di Lucca.
BASE, oltre a dare lavoro a gente locale, con ricaduta economica sul territorio, ha portato solo bilanci con degli utili che potevano essere usati per far calare la TARI fino al 5% !!! con un notevole risparmio per le tasche dei cittadini, ma invece si vuole far passare come un male per non evidenziare i maggiori costi di un ente unico per tanti comuni Toscani, BASE è il palese esempio che fa passar male tutte le altre società di raccolta rifiuti in Toscana e distruggendo questo esempio si cerca di nascondere sotto il tappeto la cattiva gestione del resto della regione, questa a me pare una chiara scelta politica che va a buttare alle ortiche il buon lavoro svolto finora da questa società.

Se i 105.000euro circa di utile fossero stati spesi dal comune per diminuire le tasse sarebbero restati tutti nelle tasche dei cittadini, e quindi sul territorio, messi come utili 40.000euro andranno in tasse allo stato e solo 65.000euro a disposizione del comune, che già farebbe buona cosa facendo sapere come verranno spesi, i cittadini hanno il diritto di essere informati su come lavora il comune, ma finora si è visto solo un sovietico silenzio fatto di dittatoriali imposizioni che nulla hanno a che vedere con una buona amministrazione pubblica.
BASE poteva essere anche usata per salvare le Piscine, Per valorizzare il Territorio, una società in-house è un vanto ed un valore aggiunto, ma non per questa giunta.
Seguirò per voi  la vicenda, per qualsiasi cosa contattatemi
su: capitan.futuro3000@gmail.com o su Facebook.....

Andreotti Roberto, dirigente territoriale LEGA per SALVINI PREMIER.

QUI POTETE LEGGERVI IL BILANCIO:
http://bagnidiluccaservizi.it/amministrazione%20trasparente/index.html
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QUESTO IL COMUNICATO STAMPA
DELL'ING. VITIELLO :

COMUNICATO STAMPA DEL 30/3/2018

Questa mattina, alle 6, ora di inizio del turno di lavoro degli addetti di BASE, un nutrito gruppo di rappresentanti del Comune di Bagni di Lucca, guidato dal Consigliere Delegato Antonio Bianchi, e composto dal responsabile dell’Ufficio Tecnico e da alcuni vigili municipali, ha atteso i lavoratori per comunicare loro che l’Amministratore Unico ing. Giuseppe Vitiello era stato revocato in Assemblea con effetto immediato e sostituito con un nuovo amministratore che avrebbe incontrato gli operai a fine turno.

Un blitz mattiniero che dimostra la vera natura di questa Amministrazione Michelini; fin dal giorno del suo insediamento questa Amministrazione non si è mai degnata di prendere conoscenza della realtà industriale di BASE. Per la prima volta lo fa per comunicare un atto illegittimo.
E’ illegittimo sia nella forma che nel contenuto.
La revoca di un Amministratore deve avvenire nel rispetto dall’art. 9 :Gestione delle partecipazioni pubbliche del Decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175 Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica (G.U. 8 settembre 2016, n. 210) come integrato dal decreto legislativo 16 giugno 2017, n. 100 (G.U. 26 giugno 2017, n. 147) :
OMISSIS:
7. Qualora lo statuto della società partecipata preveda, ai sensi dell'articolo 2449 del codice civile, la facoltà del socio pubblico di
nominare o revocare direttamente uno o più componenti di organi interni della società, i relativi atti sono efficaci dalla data di
ricevimento, da parte della società, della comunicazione dell'atto di nomina o di revoca. E' fatta salva l'applicazione dell'articolo
2400, secondo comma, del codice civile.
8. Nei casi di cui al comma 7, la mancanza o invalidità dell'atto deliberativo interno di nomina o di revoca rileva come causa di
invalidità dell'atto di nomina o di revoca anche nei confronti della società.


Come è pertanto prescritto dalla normativa, non può essere l’Assemblea la sede legittimata ad effettuare tali revoche, ma deve essere un atto deliberativo interno dell’Ente ; in caso di mancanza o invalidità di tale atto deliberativo la norma prevede che la società non possa ritenere valida la stessa revoca.
In pratica il Sindaco e la Giunta devono adottare un atto preciso, ben motivato, con il quale deliberano la revoca dell’Amministratore della società.
Ciò per soddisfare i principi del diritto amministrativo che consentono al revocato la facoltà di opporsi a tale atto nei modi e nei termini previsti dalla legge.
La norma prevede esplicitamente che in assenza di tale atto la società non debba sentirsi obbligata a rispettarla.
Ovviamente ho informato di ciò il Sindaco e ho dato mandato ad un Avvocato di avviare le necessarie tutele giudiziarie.
Il comportamento del Sindaco è illegittimo anche nella sostanza. Una revoca può essere disposta solo per giusta causa; in pratica si dovrebbero determinare danni aziendali di notevole entità affinchè si possa ritenere valida questa scelta da parte del Socio.
Il Sindaco Michelini ha tentato di costruire un minimo di giustificazione addebitando al sottoscritto responsabilità gestionali dedotte da un verbale della Commissione di Vigilanza ( impropriamente chiamata Commissione di Controllo).
Naturalmente il sottoscritto ha puntualmente risposto a tali contestazioni.
In particolare gli si contestava una grave responsabilità nell’aumento dei costi di smaltimento determinatisi nel 2017; al contrario il
sottoscritto non solo aveva tempestivamente informato il Sindaco sull’andamento dei costi di smaltimento ( che tra l’altro dovrebbero essere monitorati direttamente dall’ufficio tecnico) ma ha anche proposto di compensarli con gli utili che si stavano formando all’interno della società; utili provenienti dalla vendita del materiale recuperato e dai risparmi sui costi di gestione.
Ma , come è noto, questa opportunità non è stata volutamente utilizzata; ciò perché era necessario che tali maggiori costi venissero utilizzati come un argomento che giustificasse la revoca.
Il Sindaco ha volutamente anticipato la revoca, tra l’altro prolungando autonomamente un’Assemblea che era stata invece rinviata su richiesta del revisore dei conti alla seconda convocazione prevista per il 12 aprile, pur di non approvare il bilancio relativo al 2017 che prevede un utile ante imposta di oltre 100.000 euro. Era evidente che con tale approvazione venivano meno le pretestuose argomentazioni utilizzate per giustificare una revoca.
Ma c’è di più; questi maggiori costi erano, e sono , necessari anche per impedire un risultato evidente sulla TARI. Infatti, se si fossero compensati tali maggiori costi nel 2017 e non si fossero portati come esistenti anche nel 2018 il Comune si sarebbe trovato a dover riconoscere che la TARI andava diminuita. Questa sera infatti si presenta in Consiglio Comunale una TARI che prevede un
costo complessivo di 1 .717.243,97 euro, ovvero 16.539,70 euro in più di quella dello scorso anno (1.700.704,27).
E’ evidente che se si fossero evitati i 90.000 euro imputati ai maggiori costi anche nel 2018 si sarebbe dovuti paradossalmente ridurre la TARI di almeno il 5%.
Sarebbe stato un oggettivo riconoscimento della validità della scelta della precedente Amministrazione Betti. Per questo bisognava trovare un modo affinchè non si creasse questa evidente sconfitta politica; e il modo era, ed è, quello di denigrare ed infamare gli artefici di questo importante risultato.
Ovviamente il sottoscritto si troverà costretto a tutelare la sua onorabilità e professionalità anche richiedendo il riconoscimento dei danni subiti; c’è da chiedersi allora chi dovrà poi farsi carico di questi costi, laddove gli organi giudiziari dovessero ritenere valide le mie richieste.
Sarebbe opportuno che pagasse di persona chi è il vero responsabile di quanto è successo, e non che si ribaltassero ancora una volta i costi sulla collettività.
Un passaggio di consegne che nasce in questo modo brusco non potrà che determinare danni ed inefficienze nell’operato della società. Un ulteriore danno proprio nel momento in cui si sta aprendo la stagione turistica a Bagni di Lucca.
Il 31/12/2018 sarebbe comunque finito il mio incarico; non capisco il motivo e la necessità di una tale accelerazione. Forse bisognava far fronte a qualche promessa, o forse bisognava predisporre la strada per scelte future.
Resta il rammarico di dover subire queste azioni nonostante in questi anni abbia consentito al Comune di Bagni di Lucca di uscire da una situazione stagnante e devastante e di potersi legittimamente onorare di essere tra i primi comuni della Toscana in termini di risultati e di efficienza del servizio.
ING. GIUSEPPE VITIELLO

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DOPO L'ASSEMBLEA DI IERI CHIUSA E RIMANDATA IN SECONDA CONVOCAZIONE AL 12 APRILE, NON SI SA A CHE TITOLO, E' PROSEGUITA, IN ASSENZA DI VITIELLO, SENZA CHE LUI POTESSE OPPORSI, PORTANDO A QUESTO COMUNICATO FIRMATO DAL SINDACO MICHELINI:

QUI DI SEGUITO LA RISPOSTA DELL'ING. VITIELLO

Al Sindaco di Bagni di Lucca Paolo Michelini
Oggetto: Comunicazione del 29/3/2018

Egregio Sig. Sindaco, in riferimento alla sua nota del 29/3/2018, con la quale mi comunica che l'assemblea tenutasi in data odierna ha deliberato la mia revoca dalla carica di Amministratore Unico della BASE Srl con efficacia immediata, mi preme precisarle quanto segue: L’Assemblea della società BASE è stata convocata in prima convocazione per il giorno 29/3/2018 ed in seconda convocazione per il giorno 12/4/2018 sul seguente ordine del giorno: 1) Bilancio al 31/12/2017: Approvazione 2) Determinazione compenso accessorio Amministratore Unico ; 3) Piano Finanziario 2018: presa d’atto 4) Convenzione Base- RAEE: determinazioni in merito 5) Esame del verbale della commissione di controllo, della relativa contestazione del Sindaco e della risposta dell'Amministratore Unico Ing. Vitiello; 6) Revoca dell'Amministratore Unico; 7) Nomina del Nuovo Amministratore Unico Come le è ben noto, e come emerge dalla registrazione della stessa , tale assemblea, su richiesta del Revisore dei Conti, è stata rinviata alla seconda convocazione in quanto lo stesso non aveva potuto produrre nei tempi previsti la propria relazione, anche a seguito della anticipazione delle scadenze rispetto a quelle previste dalla legge (30/4/2018). Non essendo stato possibile trattare il primo punto all’ordine del giorno, propedeutico alla discussione dei successivi, il sottoscritto, in qualità di Presidente della stessa Assemblea, ha dovuto rinviarla alla seconda convocazione prevista per il giorno 12/4/2018. Pertanto risulta impossibile che tale Assemblea abbia potuto deliberare quanto da lei indicato. Devo doverosamente richiamarle quanto previsto dall’art. 11 dello statuto che recita:
La revoca potrà avvenire liberamente in presenza di giusta causa o di congruo preavviso. E’ pertanto incomprensibile quali siano le motivazioni di tale presunta revoca. In ogni caso, prevale quanto prescritto dall’art. 9 :Gestione delle partecipazioni pubbliche del Decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175 Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica (G.U. 8 settembre 2016, n. 210) come integrato dal decreto legislativo 16 giugno 2017, n. 100 (G.U. 26 giugno 2017, n. 147) : OMISSIS:
7. Qualora lo statuto della società partecipata preveda, ai sensi dell'articolo 2449 del codice
civile, la facoltà del socio pubblico di nominare o revocare direttamente uno o più componenti di
organi interni della società, i relativi atti sono efficaci dalla data di ricevimento, da parte della
società, della comunicazione dell'atto di nomina o di revoca. E' fatta salva l'applicazione
dell'articolo 2400, secondo comma, del codice civile.
8. Nei casi di cui al comma 7, la mancanza o invalidità dell'atto deliberativo interno di nomina o
di revoca rileva come causa di invalidità dell'atto di nomina o di revoca anche nei confronti della
società.

Come è pertanto prescritto dalla normativa, non può essere l’Assemblea la sede legittimata ad effettuare tali revoche, ma deve essere un atto deliberativo interno dell’Ente ; in caso di mancanza o invalidità di tale atto deliberativo la norma prevede che la società non possa ritenere valida la stessa revoca.
Pertanto, ai sensi del comma 8 dell’art 9 del richiamato Decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175 il sottoscritto continuerà ad esercitare le funzioni a lui assegnate di Amministratore Unico in attesa che sia efficace quanto previsto nello stesso comma.


Distinti saluti Bagni di Lucca,29/3/2018
L’Amministratore Unico Ing. Giuseppe Vitiello
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(vorrei ricordarvi che qualora il comune dovesse rifondere dei danni, saremo noi cittadini a dover pagare.....)
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I DATI SULLA RACCOLTA DIFFERENZIATA: