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lunedì 28 dicembre 2020

BAGNI DI LUCCA: dopo la dismissione di BASE srl, ''conferita'' nel nuovo carrozzone, ecco subito arrivare i primi aumenti.


AUMENTI !!!

Chi ha il bidone del VERDE pagherà 24 euro/anno in più.
I professionisti che portano il materiale al centro raccolta dovranno pagare.

Sempre peggio...

ARTICOLO TRATTO da SERCHIOinDIRETTA :
Base srl, novità da gennaio: sacchi gialli per il multimateriale leggero, addebito in bolletta per il ritiro del verde
Dal 2021 sarà richiesto anche un pagamento ai professionisti che conferiscono materiale al centro di raccolta delle Ravacce.
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IL PARERE DI CAMBIAMO!

A nome del partito CAMBIAMO! con TOTI, interviene il coordinatore della Mediavalle Andreotti Roberto : ''Io sono stato sempre contrario alla dismissione di BaSe srl, e ritengo che sia stato buttato alle ortiche l'ottimo lavoro fin qui svolto, creando un danno enorme ai cittadini di Bagni di Lucca''.

Che puntualizza : ''Oltre al danno, ora arriva la beffa !!! subito alla partenza si parla di aumenti, che io ritengo dannosi, in quanto disincentivano sia il conferimento di materiali scarti di lavorazioni, sia la raccolta del verde, che porteranno sicuramente alla creazione di nuove mini-discariche abusive di materiali edili o di lavatrici tirate giù per i greppi, senza dimenticarci che la raccolta del verde serviva anche a far diminuire gli abbruciamenti, o l'abbandono di potature magari a bordo strada come si può vedere su per la strada di Benabbio tirate semplicemente oltre il guard-rail''.

E conclude : ''Pur protestando fortemente contro queste malsane decisioni prese da questa giunta comunale, siamo consapevoli che purtroppo è tempo perso, in quanto noi ed altri potremo sgolarci quanto ci pare, ma resteremo inascoltati, come peraltro sempre successo da quando questa malaugurata gestione ha in mano le redini del comune''.

SPERIAMO DI TORNARE IL PRIMA POSSIBILE ALLE URNE, IN MODO DA RIMEDIARE AI DANNI FATTI FINO AD OGGI....

sabato 11 gennaio 2020

PORCARI : CITTADINI PROTESTANO CONTRO ANTICIPO TARI - CAMBIAMO! con Toti - GRIDA ALL'INGIUSTIZIA !


Anche Cambiamo! con Toti - provincia di Lucca, interviene sul caso delle bollette TARI nel comune di Porcari :

'' Riteniamo ingiusto il fatto che le bollette siano fatte pagare in anticipo ai cittadini per un servizio di cui non hanno ancora goduto, oltretutto con un aumento del 25% ! ''

Il comune di Porcari da oggi ha inviato le cartelle per l'acconto TARI del 2020, non sapendo da dove racimolare soldi , hanno avuto la geniale idea di prenderli in anticipo, ma di questo passo dove andremo?
Tra pochi anni ci toccherà pagare le bollette di cinque anni avanti?
E se uno tra un mese cambia casa e comune, gli verranno resi i soldi?

Questo modo di amministrare un territorio non è sintomo di serietà, e condanniamo fermamente queste scelte come ingiuste e sbagliate moralmente, sia a Porcari e sia in altri comuni tra i quali Capannori, Molazzana, ecc.

venerdì 27 luglio 2018

MONTEMAGNI(LEGA): “CARO RIFIUTI: VERSILIA E LUCCHESIA PENALIZZATE DA UNA MALAUGURATA GESTIONE DA PARTE DELLA REGIONE. TARI ALLE STELLE E SERVIZI SCADENTI”


                                                 COMUNICATO STAMPA
 

"Seguendo, da tempo, la problematica -afferma Elisa Montemagni, Capogruppo in Consiglio regionale della Lega- non mi sorprendo affatto che, in Versilia, come del resto anche in tutta la provincia di Lucca, le aziende siano sottoposte ad un vero e proprio salasso, con la Tari che, nel giro di pochi anni, è cresciuta di circa il 70%."
"Un aumento abnorme -prosegue il Consigliere- peraltro neanche minimamente giustificato da un servizio adeguato; quindi è chiaro che vi sia una doppia forte insoddisfazione per come chi governa la Toscana stia gestendo questo delicato comparto."
"Lo studio di Confcommercio -rileva Montemagni- è molto dettagliato ed evidenzia palesi ed inaccettabili storture rispetto alla media del resto del Paese; uno dei dati più significativi, riguarda i balneari, costretti a sborsare quasi un euro in più al mq. rispetto ai loro colleghi che lavorano su altri lidi."
"Già è complicato aprire un'impresa -sottolinea l'esponente leghista- se, poi, si sommano gabelle su gabelle, offrendo, come detto, un servizio assai mediocre, ecco che specialmente le piccole aziende, tipo quelle a conduzione familiare, risultano fortemente penalizzate."
"Senza dimenticare -riflette la rappresentante del Carroccio- l'annosa questione relativa ai siti di stoccaggio (vedi, ad esempio, Pioppogatto) una criticità che abbiamo più volte affrontato, segnalando le reiterate e nefaste decisioni prese in merito."
"Insomma -conclude seccamente Elisa Montemagni- è doverosa una rapida inversione di rotta, sanzionando pesantemente chi inquina e rivedendo le tariffe che non devono più essere, come accade in Versilia, così difformi rispetto a quanto stabilito a livello nazionale."
 
Gruppo Lega
Ufficio stampa
Dr. Maurizio Filippini 

giovedì 12 luglio 2018

PROGETTO RINASCIMENTO : BASE srl HA UTILI , ADESSO QUINDI SERVE RIDURRE LE TARIFFE TARI, AUMENTATE A SPROPOSITO.

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 COMUNICATO  STAMPA  INTEGRALE

Non vogliamo entrare nel merito dei punti che differenziano il bilancio di BASE del
2017 approvato dall'amministratore attuale, Ing. Riccardo Tocchini, rispetto a quello
proposto dal precedente amministratore, Ing. Giuseppe Vitiello, prima della sua
revoca.


Quello che vogliamo analizzare sono gli aspetti comuni perché sulle differenze
faranno luce gli Enti preposti.
Su un punto tutti sono d'accordo: BASE PRODUCE UTILI ... gli utili evidenziati da
Tocchini: 38.000 (dopo le imposte... quindi molti di più in realtà) ... a cui vanno
aggiunti oltre 30.000 euro imputati a BASE per lo smaltimento non giudicato di
pertinenza dei cittadini.


Sommando l'utile prima delle imposte ai 30.000 di cui sopra si superano i 90.000
euro ascritti come fuori bilancio per il 2017 (poi diventati 180.000 nelle tariffe TARI
2018).


Come abbiamo sempre ripetuto quello è un aumento non obbligatorio per cui ci
auguriamo che presto vi sia un consiglio comunale per rettificare la TARI 2018,
togliere quegli ingiusti 180.000 Euro e quindi finalmente ridurre le bollette dei
cittadini di oltre il 10%.

Ing. GIUSEPPE VITIELLO, INTERVIENE SUL BILANCIO BASE srl Dopo discussione in Consiglio Comunale del 10/07/18

​
COMUNICATO STAMPA – 12 LUGLIO 2018
 
BASE: UN INTERVENTO PER FARE CHIAREZZA
 
E' alquanto difficile, in questo clima inquisitorio da caccia alle streghe , intervenire in modo sereno per controbattere alle accuse sul mio operato riportate dalla stampa e da alcuni comunicati di forze politiche locali.
Difficile, perché durante la sua comunicazione in consiglio comunale, il Sindaco Michelini ha illustrato in sintesi i risultati "certificati" del bilancio 2017 ma ha anche citato una relazione ( che lui ha dichiarato di aver ricevuto dopo l'approvazione del bilancio, nei primi giorni di Luglio) redatta da due esperti, da lui nominati, ovvero l'Amministratore Unico Tocchini ed il contabile Reg. Provini.
Il Sindaco ha dichiarato che tale relazione veniva secretata per tutelare la privacy ma contestualmente veniva resa disponibile ai consiglieri che l'avessero richiesta.
Inoltre, per i possibili risvolti giudiziari che erano emersi, la relazione verrà inviata alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti.
Fermo restante il diritto di chiunque di rivolgersi all'Autorità Giudiziaria per tutelare propri interessi o per segnalare ipotesi di reato, mi sembra che questo comportamento miri però sostanzialmente a cercare un capro espiatorio per distogliere l'attenzione dalla realtà dei fatti e da quelli che sono invece sono alcuni aspetti fondamentali.
Provo a riepilogarli:
a)      La società chiude con un utile inferiore , rispetto a quello inizialmente indicato dal sottoscritto, passando da euro 61.618,00 ad euro 38.485,00. In pratica comunque la gestione ha determinato un significativo utile ( ricordiamo che tale importo viene determinato dopo aver pagato oltre euro 35.000 di tassazione sul reddito). Inoltre, il minor utile non è determinato da maggiori costi, ma semplicemente dal fatto che la società restituisce al Comune oltre 33.000 euro sulle fatturazioni effettuate. Tale importo era costituito da una percentuale del 10% che veniva applicata sui costi di smaltimento che la società anticipava per il Comune, per ripagare sia i maggiori costi finanziari che la società sosteneva sia i costi di gestione reale delle attività che doveva svolgere il Comune ma che lo stesso aveva demandato alla Società per proprie difficoltà gestionali. Penso che l'Amministratore Unico debba obbligatoriamente  tutelare la società dal fatto che il socio potesse avere benefici diretti  caricando la società di costi che il socio evita di sostenere. Comunque sia, questa possibilità di restituire al Comune eventuali importi prelevandoli dagli utili l'avevo già chiaramente indicata fin dal mese di agosto 2017, allorquando tali utili cominciavano a  quantificarsi.
b)      I  quasi 40.000 euro restituiti al Comune in realtà erano già contenuti nell'importo di 90.000 euro circa che fu oggetto della delibera di debiti fuori bilancio. Tale delibera non solo riaddebitava nuovamente ai cittadini l'importo che poi viene recuperato, ma creava le condizioni affinché  nei Piani Finanziari del 2018 e successivi si aumentassero i costi gestionali di un analogo importo. Questa manovra di fatto fa si che sul bilancio comunale rientrino risorse pagate dai cittadini per la gestione dei rifiuti tramite la TARI ma poi resi disponibili per altre attività del comune ( ad esempio taglio dell'erba). Per evitare ciò il Comune dovrebbe riconoscere di aver applicato una TARI maggiore di quella necessaria e di dovere restituire tali importi ai contribuenti.
c)      La presenza di un utile, al di là di quello che possa sostenere il Sindaco Michelini, è la dimostrazione di una corretta gestione da parte del sottoscritto. Tale utile infatti non viene da maggiori oneri di smaltimento ma dalle economie scaturite da una corretta gestione della società. Ciò determina anche il diritto, come ben previsto dalle normative vigenti, per il sottoscritto di veder riconosciuto un compenso integrativo come premio di risultato proporzionato all'indennità che viene riconosciuta per  la funzione di Amministratore Unico. Mi sembra che poi il polverone sollevato voglia forse anche nascondere la volontà del Sindaco di non voler adempiere a quanto contrattualmente previsto.
d)     Ad ulteriore dimostrazione di quanto sopra, il Sindaco cita una relazione redatta da tecnici di parte che avrebbero evidenziato chissà quali scellerate azioni del sottoscritto , fino a prospettare possibili responsabilità penali.  Ricordo, anche al Sindaco qualora l'avesse dimenticato, che la società in un periodo limitatissimo, un mese a cavallo del 2015 e 2016, ha dovuto strutturarsi per svolgere il servizio partendo anche da un forte ed evidente boicottaggio da parte di Sistema Ambiente. Nonostante il tempo limitato, e le risorse ancora più limitate ( basti pensare che la società partiva con un capitale sociale di soli 10.000 euro) la società ha gestito un servizio apprezzato da tutti e ha raggiunto risultati superiori ad ogni aspettativa, passando dal 20 a quasi il 70 % di raccolta differenziata. Ora, tutto è perfettibile. Sapevamo tutti che la società opera in condizioni difficili. Proprio per questo avevo prospettato l'acquisto dell'immobile destinato a centro di recupero, al fine di poter investire sullo stesso per realizzare gli spazi necessari ai dipendenti. Su tale proposta l'Amministrazione Michelini ha prima taciuto e poi manifestato decisamente la propria contrarietà. Inoltre, avevo chiesto ed ottenuto dal consorzio RAEE in contributo di circa 20.000 euro per migliorare l'area esterna dell'isola ecologica, contributo che adesso la nuova amministrazione sta perdendo. Ogni gestione, per giunta una  appena avviata, offre  sicuramente spazi di miglioramento e sviluppo. Ora , anche grazie agli utili che ho consentito di ottenere nei primi 2 anni di gestione, la nuova Amministrazione avrebbe anche le risorse e le possibilità per realizzare queste migliorie. Quindi, invece di stare lì a fare le pulci , sarebbe meglio che i nuovi amministratori si preoccupassero di individuare tutti gli interventi migliorativi che possono tranquillamente effettuare anche avendo a disposizione adeguate risorse , frutto solo del lavoro e dell'impegno del sottoscritto.
e)      La società ha anche sostenuto costi per attività che esulano dalla specifica gestione dei rifiuti. Lo poteva fare ( lo statuto lo prevede) e lo ha fatto con il pieno consenso del Socio. Mi sembra di intuire che si voglia mettere in discussione la legittimità di tali costi. Come se i contributi dati alle scuole per migliorare l'arredo non fossero dovuti, come se tutti i costi sostenuti per sistemare nelle frazioni le stradine, i monumenti, le  fontane e quanto altro  fossero illegittimi. Come se affiancare e supportare anche economicamente  il Comune nelle battaglie giudiziarie contro coloro che volevano impedire la nascita della società o contro coloro che avevano beneficiato di una gestione incontrollata negli anni precedenti non fosse un atto dovuto, come se preoccuparsi di garantire ai cittadini i corretti servizi anche diversi ( apertura domenicale del centro di raccolta, pulizia delle zanelle, taglio dell'erba, pulizia di parchi gioco, riparazione di ripetitori, ecc.) fosse un crimine di cui giustificarsi, come se riconoscere le professionalità del sottoscritto messe a disposizione della società per funzioni ben precise e determinate , esulanti dal proprio ruolo di Amministratore Unico, fosse un reato.
Oggi , con una società operativa e praticamente a regime, che produce ( almeno finora) utili, è facile nominare consulenti a destra e sinistra, prevedere aumenti del personale, ipotizzare maggiori costi per noleggio per automezzi, prendere in affitto ambienti meglio adatti ad accogliere il personale, ecc.  
E' legittimo, è un diritto di ogni nuova amministrazione, sempre nel rispetto dei principi di economicità ed efficacia che deve perseguire.
Ma questo non può né deve autorizzare nessuno a dare giudizi offensivi e diffamanti dell'operato dei precedenti amministratori, in particolar modo quando tale operato si è concretizzato in risultati economici e gestionali indiscutibili ed oggettivamente positivi.
In ogni caso , oramai, di tali questioni si dovrà necessariamente discutere nelle sedi giudiziarie competenti; ho piena fiducia che in tali sedi , come già in altre occasioni, la Magistratura avrà modo di dimostrare la piena correttezza del mio operato, consentendomi  di addebitare  agli  attuali amministratori le proprie responsabilità civili e penali.
 
Ing. Giuseppe Vitiello

sabato 2 giugno 2018

LEGA MONTAGNA PISTOIESE SU TARI E ALIA A SAN MARCELLO PITEGLIO



Chi mi segue da anni,sa che sono stato periodicamente dietro alla raccolta dei rifiuti nel comune di San Marcello Piteglio. Ho seguito i passaggi dalla raccolta effettuata dal fu comune di San Marcello P.se, al passaggio a Cosea di quest’ultimo. Penultimo comune della montagna passato a questa cooperativa. E il passaggio quasi obbligato ad ALIA del nuovo comune di San Marcello Piteglio. 
In tutto questo qualche anno fa mi lessi la relazione di ambito 2014-2021 del 2009. Curiosamente in questa c’è scritto esattamente come sarebbe stata trattata la montagna, per la raccolta differenziata, e anche le percentuali dei singoli ricicli si stanno assestando su quelli lì indicati. 
Segno che la toscana a guida PD quando vuole sono efficienti e possono programmare nei minimi dettagli delle funzioni. O meglio, secondo la mia opinione,lo fanno sempre,ma ovviamente quando vanno contro l’interesse del cittadino,mascherano tutto da malfunzionamento. 
Ad ogni modo andando nel dettaglio ormai siamo quasi alla massima percentuale di differenziata prevista nel documento e quindi questa difficilmente salirà,se non di pochi ponti. C’è comunque una piacevole sorpresa, dopo la punta massima della spesa del 2015 è due anni che stiamo calando.Certo dopo un aumento di quasi 500.000 euro in pochi anni (2012-2015),un ribasso di circa 57.000 è una goccia nel mare. 
Positivo anche il fatto di aver scelto di restituire la tari per intero negli esercizi ubicati nei paesi sotto i 500 abitanti. Un aiuto concreto alla sopravvivenza dei piccoli borghi. Così come positivo aver previsto la stesso provvedimento alle nuove attività nel comune,anche se come avevo già detto in precedenza,avrei preferito che fossero messi dei paletti come l’assunzione ( a parità di CV e competenze) di residenti del posto. 
Ho anche indicato al comune se continuasse il trend di risparmio anche per il prossimo anno,di utilizzare questo per alzare la soglia per l’esenzione ISEE. In modo di favorire le categorie più deboli come ad esempio i pensionati con la minima. 
Cosa che però difficilmente credo avverrà. Perchè attualmente siamo sotto ALIA che ha subappalto a COSEA,che ha in carico gli operai del comune(che almeno in tutto questo hanno mantenuto il lavoro). In una logica di appalti e subappalti,con un carrozzone quale è ALIA vedo dura che si risparmi e la TARI non aumenti il prossimo anno,anche se spero vivamente di essere smentito. 
Intanto apprendo dai giornali che a breve saranno risolti i primi problemi derivati dal passaggio ad ALIA e che ci saranno assemblee di informazione per descrivere il funzionamento del nuovo gestore,cosa che valuto positivamente e a cui sicuramente parteciperò per porre domande. 




Marco Poli 
Lega montagna pistoiese

martedì 3 aprile 2018

BAGNI DI LUCCA: ing.VITIELLO INTERVIENE SUGLI AUMENTI TARI DECISI DALLA GIUNTA MICHELINI !!!

 

Qualche bugia e qualche mezza verità a proposito della TARI

Nel Corso del Consiglio Comunale del 30/3/2018 il Sindaco Michelini ha affermato che per il 2018 la TARI sarebbe aumentata mediamente del 3,5 %.
In realtà questa affermazione è inesatta .
Vediamo perché.

Nel 2017 la TARI ammontava a  euro 1.700.704,27 , nel 2018 ammonta ad euro 1.717.243,97.
Una differenza di euro 16.539,70, pari ad un incremento dello 0,97 % in più, ben lontano dal 3,5 % dichiarato.
Ma allora perché Michelini parla di un aumento del 3,5 %?
Vediamo perché.
L'importo del 2017 veniva caricato per euro  1.417.349,93 alle famiglie ( utenze domestiche) e per euro 283.354,34 alle attività ( utenze non domestiche).
L'importo del 2018 viene invece così suddiviso: euro  1.413.120,06 alle famiglie ( utenze domestiche) e per euro 304.123,91 alle attività ( utenze non domestiche).
Come si vede nel 2018 la TARI applicata alle utenze domestiche diminuisce, mentre aumenta quella a carico delle attività di euro 20.769,57, pario ad un incremento del  7,33 %.
Esaminando poi nello specifico le tariffe determinate per le famiglie e per le attività, si nota che però  esse aumentano .

Come si spiega allora ciò?
Molto probabilmente è stato corretto l'archivio generale dei contribuenti e quindi il totale delle utenze effettivamente tassate.
Come dire che lo stesso costo viene ripartito tra meno persone, e quindi ognuno è chiamato a dare un contributo maggiore.
Una famiglia di 4 persone, ad esempio, passa da una tariffa 2017 per la parte fissa di  euro/mq  0,97724 e per la parte variabile di euro/anno  347,30502 ad una tariffa 2018 per la parte fissa di  euro/mq  1,01590 e per la parte variabile di euro/anno  361,04602. La stessa famiglia che abiti una casa di 100 mq pagava nel 2017 euro 445,029, mentre nel 2018 ne pagherà euro 462,636 , quindi in più euro 17,607, con un incremento di circa il 4 %.
Un ristorante , altro esempio, passa da una tariffa 2017 per la parte fissa di  euro/mq  4,90431 e per la parte variabile di euro/mq  10,61639 ad una tariffa 2018 per la parte fissa di  euro/mq  5,14968 e per la parte variabile di euro/mq  10,98398. La stesso ristorante che utilizzi una superficie di 200 mq pagava nel 2017 euro 3104,14, mentre nel 2018 ne pagherà euro 3226,732 , quindi in più euro 122,592 , con un incremento di circa il 4 %.
Viene da chiedersi a questo punto se la Giunta Michelini fosse a conoscenza di questi errori sugli archivi, errori che hanno determinato un minor gettito rispetto a quanto si stimava.
Michelini & Co. non hanno mai perso un'occasione per dare la colpa all'ex Sindaco Betti di tutte le malefatte che incontravano ( o inventavano).
Ma perché hanno invece taciuto su questo aspetto?
Come mai non hanno inventato chissà quali responsabilità su questi errori?
Probabilmente perchè questi errori erano all'interno di un monte di quasi 500.000 euro che gli uffici avevano inserito come costi generali sulla tariffa 2017.
Una cifra enorme rispetto a quelle che altri comuni normalmente inseriscono nelle tariffe.
Una cifra destinata probabilmente anche a far fronte a costi non necessariamente connessi alla gestione del servizio rifiuti.
Vale un principio fondamentale sulla TARI: il contribuente deve contribuire alla copertura del 100% dei costi del servizio, ma non deve essere utilizzato nessun importo di questa TARI per pagare costi di altra natura, per la cui copertura si deve invece ricorrere ad altri capitoli del bilancio.
La cosa strana è che mentre la Giunta veniva a fare le pulci sui costi di Base ( costi ovviamente  tutti documentati e  finalizzati) nessuno mai ha dato un benchè minimo dettaglio su come si spendevano, o si siano spesi, questi 500.000 euro di costi generali.
Evidentemente Michelini & Co. sapevano benissimo che non era opportuno dettagliare questi costi, e pertanto sapevano che difficilmente avrebbero potuto giustificare un possibile aumento della TARI per coprire gli errori prodotti dagli archivi non corretti.
E allora ecco che inventano la responsabilità di BASE, e del sottoscritto, come capro espiatorio.
Allontanare lo sguardo di tutti per evitare che qualcuno potesse chiedere lumi sul comportamento degli uffici interni, era questo l'obiettivo!
Di qui la necessità di un debito fuori bilancio che giustificasse anche aumenti arbitrari tali da coprire i mancati introiti dovuti agli errori sugli archivi.
Ma commettono un errore fondamentale: attivano inevitabilmente l'attenzione della Corte dei Conti e sollevano un vespaio inaspettato da parte dei cittadini che sono ben consapevoli del valore di Base e del servizio che effettua.
Aver poi revocato l'incarico al sottoscritto è stato un secondo grave errore; anche in questo caso si attiveranno percorsi giudiziari di verifica che finiranno per mettere in chiaro le responsabilità dei diversi soggetti coinvolti.
Nella revoca il Sindaco ha agito personalmente, senza né la condivisione della Giunta né del Consiglio Comunale.
Una volta resosi conto dell'errore, sta cercando di distribuire questa responsabilità attraverso un consiglio comunale che dovrebbe esaminare la situazione.
Ma oramai la frittata è fatta, e non servirà certo una ratifica del suo operato a posteriori.
D'altronde, si giustificherebbe male un consiglio comunale chiamato a giudicare l'operato del sottoscritto senza che il sottoscritto possa intervenire in nessun modo.
Un ultimo errore poi lo ha commesso a proposito del bilancio 2017 della società Base.
Il tentativo era quello di evitare che si parlasse del bilancio di Base prima del consiglio comunale; per questo bisognava rimuovere Vitiello prima del consiglio. Invece, come prevede lo statuto, Vitiello ha correttamente convocato l'Assemblea con al primo punto dell'ordine del giorno proprio l'approvazione del bilancio 2017.
Non si  può infatti giudicare il comportamento di Vitiello se non sono noti i risultati tecnici ed economici della sua gestione.
E' facile fare accuse non documentate se non esistono dati oggettivi quali appunto quelli contenuti in un bilancio redatto secondo le normative vigenti.
D'altronde, in presenza di un risultato economico positivo, come si potevano giustificare gli aumenti della TARI?
Gli uffici sapevano benissimo che la convenzione sottoscritta tra il Comune di Bagni di Lucca e BASE prevede espressamente che vengano  utilizzati i ricavi per ridurre i costi di smaltimento, operazione che si fa solitamente negli ultimi mesi dell'anno quando questi dati sono oramai consolidati.
E sempre in presenza di un risultato positivo, come si sarebbe potuto negare a Vitiello il premio di risultato previsto dalla legge a suo favore?
Si concilia male un premio di risultato con una revoca per giusta causa che dovrebbe basarsi sulla  presenza di gravi danni nei confronti della società ( e non del socio come impropriamente ha fatto Michelini).
Ho provato a rappresentare in poche righe lo scenario che c'è dietro queste scelte dell'Amministrazione Michelini, disponibile ovviamente a fornire ogni chiarimento a chiunque volesse approfondire questa tematica.

Giuseppe Vitiello

venerdì 30 marzo 2018

BAGNI DI LUCCA, CASO BASE srl : Pure i vigili per impedire la conferenza stampa che si è poi tenuta in mezzo ad una strada, una vergogna....

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Questa mattina ore 12:00 ho partecipato, come rappresentante LEGA alla conferenza informativa dell'ing. Vitiello, che doveva tenersi presso la sede della BASE srl (società in-house del comune di Bagni di Lucca), Doveva.... perché dopo che ieri con un colpo di mano, il comune ha licenziato senza giusta causa ing. Vitiello dall'incarico di Amministratore Unico, questa mattina ad impedire l'accesso alla BASE c'era il capo dei vigili urbani e il consigliere delegato Bianchi, e tale conferenza si è tenuta in mezzo alla strada, un'ennesima figuraccia di questa triste amministrazione comunale che invece di tutelare l'interesse dei cittadini, pensa solo alle ripicche personali che si trascinano dalla passata legislatura, faide che stanno portando un valore aggiunto come la BASE ad essere oggetto di contesa, con relativo danno per le tasche dei cittadini, io credo che in primis bisogna pensare alla gente e non agli interessi personali o di partito, ritenendo tutta questa vicenda una vergogna ed un danno per Bagni di Lucca.
BASE, oltre a dare lavoro a gente locale, con ricaduta economica sul territorio, ha portato solo bilanci con degli utili che potevano essere usati per far calare la TARI fino al 5% !!! con un notevole risparmio per le tasche dei cittadini, ma invece si vuole far passare come un male per non evidenziare i maggiori costi di un ente unico per tanti comuni Toscani, BASE è il palese esempio che fa passar male tutte le altre società di raccolta rifiuti in Toscana e distruggendo questo esempio si cerca di nascondere sotto il tappeto la cattiva gestione del resto della regione, questa a me pare una chiara scelta politica che va a buttare alle ortiche il buon lavoro svolto finora da questa società.

Se i 105.000euro circa di utile fossero stati spesi dal comune per diminuire le tasse sarebbero restati tutti nelle tasche dei cittadini, e quindi sul territorio, messi come utili 40.000euro andranno in tasse allo stato e solo 65.000euro a disposizione del comune, che già farebbe buona cosa facendo sapere come verranno spesi, i cittadini hanno il diritto di essere informati su come lavora il comune, ma finora si è visto solo un sovietico silenzio fatto di dittatoriali imposizioni che nulla hanno a che vedere con una buona amministrazione pubblica.
BASE poteva essere anche usata per salvare le Piscine, Per valorizzare il Territorio, una società in-house è un vanto ed un valore aggiunto, ma non per questa giunta.
Seguirò per voi  la vicenda, per qualsiasi cosa contattatemi
su: capitan.futuro3000@gmail.com o su Facebook.....

Andreotti Roberto, dirigente territoriale LEGA per SALVINI PREMIER.

QUI POTETE LEGGERVI IL BILANCIO:
http://bagnidiluccaservizi.it/amministrazione%20trasparente/index.html
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QUESTO IL COMUNICATO STAMPA
DELL'ING. VITIELLO :

COMUNICATO STAMPA DEL 30/3/2018

Questa mattina, alle 6, ora di inizio del turno di lavoro degli addetti di BASE, un nutrito gruppo di rappresentanti del Comune di Bagni di Lucca, guidato dal Consigliere Delegato Antonio Bianchi, e composto dal responsabile dell’Ufficio Tecnico e da alcuni vigili municipali, ha atteso i lavoratori per comunicare loro che l’Amministratore Unico ing. Giuseppe Vitiello era stato revocato in Assemblea con effetto immediato e sostituito con un nuovo amministratore che avrebbe incontrato gli operai a fine turno.

Un blitz mattiniero che dimostra la vera natura di questa Amministrazione Michelini; fin dal giorno del suo insediamento questa Amministrazione non si è mai degnata di prendere conoscenza della realtà industriale di BASE. Per la prima volta lo fa per comunicare un atto illegittimo.
E’ illegittimo sia nella forma che nel contenuto.
La revoca di un Amministratore deve avvenire nel rispetto dall’art. 9 :Gestione delle partecipazioni pubbliche del Decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175 Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica (G.U. 8 settembre 2016, n. 210) come integrato dal decreto legislativo 16 giugno 2017, n. 100 (G.U. 26 giugno 2017, n. 147) :
OMISSIS:
7. Qualora lo statuto della società partecipata preveda, ai sensi dell'articolo 2449 del codice civile, la facoltà del socio pubblico di
nominare o revocare direttamente uno o più componenti di organi interni della società, i relativi atti sono efficaci dalla data di
ricevimento, da parte della società, della comunicazione dell'atto di nomina o di revoca. E' fatta salva l'applicazione dell'articolo
2400, secondo comma, del codice civile.
8. Nei casi di cui al comma 7, la mancanza o invalidità dell'atto deliberativo interno di nomina o di revoca rileva come causa di
invalidità dell'atto di nomina o di revoca anche nei confronti della società.


Come è pertanto prescritto dalla normativa, non può essere l’Assemblea la sede legittimata ad effettuare tali revoche, ma deve essere un atto deliberativo interno dell’Ente ; in caso di mancanza o invalidità di tale atto deliberativo la norma prevede che la società non possa ritenere valida la stessa revoca.
In pratica il Sindaco e la Giunta devono adottare un atto preciso, ben motivato, con il quale deliberano la revoca dell’Amministratore della società.
Ciò per soddisfare i principi del diritto amministrativo che consentono al revocato la facoltà di opporsi a tale atto nei modi e nei termini previsti dalla legge.
La norma prevede esplicitamente che in assenza di tale atto la società non debba sentirsi obbligata a rispettarla.
Ovviamente ho informato di ciò il Sindaco e ho dato mandato ad un Avvocato di avviare le necessarie tutele giudiziarie.
Il comportamento del Sindaco è illegittimo anche nella sostanza. Una revoca può essere disposta solo per giusta causa; in pratica si dovrebbero determinare danni aziendali di notevole entità affinchè si possa ritenere valida questa scelta da parte del Socio.
Il Sindaco Michelini ha tentato di costruire un minimo di giustificazione addebitando al sottoscritto responsabilità gestionali dedotte da un verbale della Commissione di Vigilanza ( impropriamente chiamata Commissione di Controllo).
Naturalmente il sottoscritto ha puntualmente risposto a tali contestazioni.
In particolare gli si contestava una grave responsabilità nell’aumento dei costi di smaltimento determinatisi nel 2017; al contrario il
sottoscritto non solo aveva tempestivamente informato il Sindaco sull’andamento dei costi di smaltimento ( che tra l’altro dovrebbero essere monitorati direttamente dall’ufficio tecnico) ma ha anche proposto di compensarli con gli utili che si stavano formando all’interno della società; utili provenienti dalla vendita del materiale recuperato e dai risparmi sui costi di gestione.
Ma , come è noto, questa opportunità non è stata volutamente utilizzata; ciò perché era necessario che tali maggiori costi venissero utilizzati come un argomento che giustificasse la revoca.
Il Sindaco ha volutamente anticipato la revoca, tra l’altro prolungando autonomamente un’Assemblea che era stata invece rinviata su richiesta del revisore dei conti alla seconda convocazione prevista per il 12 aprile, pur di non approvare il bilancio relativo al 2017 che prevede un utile ante imposta di oltre 100.000 euro. Era evidente che con tale approvazione venivano meno le pretestuose argomentazioni utilizzate per giustificare una revoca.
Ma c’è di più; questi maggiori costi erano, e sono , necessari anche per impedire un risultato evidente sulla TARI. Infatti, se si fossero compensati tali maggiori costi nel 2017 e non si fossero portati come esistenti anche nel 2018 il Comune si sarebbe trovato a dover riconoscere che la TARI andava diminuita. Questa sera infatti si presenta in Consiglio Comunale una TARI che prevede un
costo complessivo di 1 .717.243,97 euro, ovvero 16.539,70 euro in più di quella dello scorso anno (1.700.704,27).
E’ evidente che se si fossero evitati i 90.000 euro imputati ai maggiori costi anche nel 2018 si sarebbe dovuti paradossalmente ridurre la TARI di almeno il 5%.
Sarebbe stato un oggettivo riconoscimento della validità della scelta della precedente Amministrazione Betti. Per questo bisognava trovare un modo affinchè non si creasse questa evidente sconfitta politica; e il modo era, ed è, quello di denigrare ed infamare gli artefici di questo importante risultato.
Ovviamente il sottoscritto si troverà costretto a tutelare la sua onorabilità e professionalità anche richiedendo il riconoscimento dei danni subiti; c’è da chiedersi allora chi dovrà poi farsi carico di questi costi, laddove gli organi giudiziari dovessero ritenere valide le mie richieste.
Sarebbe opportuno che pagasse di persona chi è il vero responsabile di quanto è successo, e non che si ribaltassero ancora una volta i costi sulla collettività.
Un passaggio di consegne che nasce in questo modo brusco non potrà che determinare danni ed inefficienze nell’operato della società. Un ulteriore danno proprio nel momento in cui si sta aprendo la stagione turistica a Bagni di Lucca.
Il 31/12/2018 sarebbe comunque finito il mio incarico; non capisco il motivo e la necessità di una tale accelerazione. Forse bisognava far fronte a qualche promessa, o forse bisognava predisporre la strada per scelte future.
Resta il rammarico di dover subire queste azioni nonostante in questi anni abbia consentito al Comune di Bagni di Lucca di uscire da una situazione stagnante e devastante e di potersi legittimamente onorare di essere tra i primi comuni della Toscana in termini di risultati e di efficienza del servizio.
ING. GIUSEPPE VITIELLO

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DOPO L'ASSEMBLEA DI IERI CHIUSA E RIMANDATA IN SECONDA CONVOCAZIONE AL 12 APRILE, NON SI SA A CHE TITOLO, E' PROSEGUITA, IN ASSENZA DI VITIELLO, SENZA CHE LUI POTESSE OPPORSI, PORTANDO A QUESTO COMUNICATO FIRMATO DAL SINDACO MICHELINI:

QUI DI SEGUITO LA RISPOSTA DELL'ING. VITIELLO

Al Sindaco di Bagni di Lucca Paolo Michelini
Oggetto: Comunicazione del 29/3/2018

Egregio Sig. Sindaco, in riferimento alla sua nota del 29/3/2018, con la quale mi comunica che l'assemblea tenutasi in data odierna ha deliberato la mia revoca dalla carica di Amministratore Unico della BASE Srl con efficacia immediata, mi preme precisarle quanto segue: L’Assemblea della società BASE è stata convocata in prima convocazione per il giorno 29/3/2018 ed in seconda convocazione per il giorno 12/4/2018 sul seguente ordine del giorno: 1) Bilancio al 31/12/2017: Approvazione 2) Determinazione compenso accessorio Amministratore Unico ; 3) Piano Finanziario 2018: presa d’atto 4) Convenzione Base- RAEE: determinazioni in merito 5) Esame del verbale della commissione di controllo, della relativa contestazione del Sindaco e della risposta dell'Amministratore Unico Ing. Vitiello; 6) Revoca dell'Amministratore Unico; 7) Nomina del Nuovo Amministratore Unico Come le è ben noto, e come emerge dalla registrazione della stessa , tale assemblea, su richiesta del Revisore dei Conti, è stata rinviata alla seconda convocazione in quanto lo stesso non aveva potuto produrre nei tempi previsti la propria relazione, anche a seguito della anticipazione delle scadenze rispetto a quelle previste dalla legge (30/4/2018). Non essendo stato possibile trattare il primo punto all’ordine del giorno, propedeutico alla discussione dei successivi, il sottoscritto, in qualità di Presidente della stessa Assemblea, ha dovuto rinviarla alla seconda convocazione prevista per il giorno 12/4/2018. Pertanto risulta impossibile che tale Assemblea abbia potuto deliberare quanto da lei indicato. Devo doverosamente richiamarle quanto previsto dall’art. 11 dello statuto che recita:
La revoca potrà avvenire liberamente in presenza di giusta causa o di congruo preavviso. E’ pertanto incomprensibile quali siano le motivazioni di tale presunta revoca. In ogni caso, prevale quanto prescritto dall’art. 9 :Gestione delle partecipazioni pubbliche del Decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175 Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica (G.U. 8 settembre 2016, n. 210) come integrato dal decreto legislativo 16 giugno 2017, n. 100 (G.U. 26 giugno 2017, n. 147) : OMISSIS:
7. Qualora lo statuto della società partecipata preveda, ai sensi dell'articolo 2449 del codice
civile, la facoltà del socio pubblico di nominare o revocare direttamente uno o più componenti di
organi interni della società, i relativi atti sono efficaci dalla data di ricevimento, da parte della
società, della comunicazione dell'atto di nomina o di revoca. E' fatta salva l'applicazione
dell'articolo 2400, secondo comma, del codice civile.
8. Nei casi di cui al comma 7, la mancanza o invalidità dell'atto deliberativo interno di nomina o
di revoca rileva come causa di invalidità dell'atto di nomina o di revoca anche nei confronti della
società.

Come è pertanto prescritto dalla normativa, non può essere l’Assemblea la sede legittimata ad effettuare tali revoche, ma deve essere un atto deliberativo interno dell’Ente ; in caso di mancanza o invalidità di tale atto deliberativo la norma prevede che la società non possa ritenere valida la stessa revoca.
Pertanto, ai sensi del comma 8 dell’art 9 del richiamato Decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175 il sottoscritto continuerà ad esercitare le funzioni a lui assegnate di Amministratore Unico in attesa che sia efficace quanto previsto nello stesso comma.


Distinti saluti Bagni di Lucca,29/3/2018
L’Amministratore Unico Ing. Giuseppe Vitiello
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(vorrei ricordarvi che qualora il comune dovesse rifondere dei danni, saremo noi cittadini a dover pagare.....)
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I DATI SULLA RACCOLTA DIFFERENZIATA: