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martedì 16 maggio 2017

PROGRAMMA SANITARIO DI MARMO (LE PROMESSE SANITARIE DI MARMO 2)


Non aspettavo altro che uscisse il programma elettorale di Luca Marmo per le amministrative del giugno 2017 per leggerlo ed analizzarlo. Naturalmente essendo l'ex sindaco del fu comune di Piteglio,candidato del PD (anche se non hanno messo il simbolo) al nuovo comune di San Marcello Piteglio, penso diventerà la mia vittima preferita al posto della Cormio.
Sui legami tra la lista Marmo e la Social Valley ho già parlato in un altro articolo ( SOCIAL VALLEY ED ELEZIONI leggi qui ). Oggi vorrei concentrarmi sulla parte sanitaria del programma di Luca Marmo e questo articolo, come si capisce dal titolo è il seguito di LE PROMESSE SANITARIE DI MARMO leggi qui che pubblicai a Marzo, durante le primarie PD di San Marcello Pistoiese.
Sarebbe anche impossibile analizzare tutto il programma elettorale in una volta sola. Siamo passati dalle 14 pagine del programma di uniti per piteglio leggi qui del 2014 alle 32 di insieme leggi qui del 2017. Ho messo comunque in questo articolo i link dei due programmi,per chi dei miei lettori si volesse divertire a trova la differenza.
Naturalmente consiglio la lettura del primo articolo, di quella che diventerà sicuramente una trilogia o forse più. Ce ne è voluto per leggere tutto il polpettone elettorale presentato da Marmo, a cui consiglierei: A) di ricordarsi l'aforisma di Giosuè Carducci chi riesce a dire in venti parole ciò che può essere detto in dieci, è capace pure di tutte le altre cattiverie B) di usare solo Twitter per un anno. Insomma in parole povere...Luca un pò di sintesi opperbacco!
Andiamo ora a vedere la parte incriminata della parte sanitaria del programma:

Da "Punto di Primo Soccorso" a "Pronto Soccorso": fra tutti i temi che attengono alla gestione dei servizi sanitari quello relativo al pronto soccorso ha avuto il maggiore impatto politico – mediatico. L'effetto più importante e visibile della riorganizzazione del presidio sanitario di San Marcello che si è compiuta nel 2013 è rappresentato dalla chiusura della chirurgia cui ha fatto seguito il diffondersi di una sensazione di maggiore insicurezza da parte del territorio. Questo non tanto per la soppressione della chirurgia in sé, quanto piuttosto per l'effetto che ne deriva: ovverosia il contrarsi delle risorse umane destinate alle attività di Pronto Soccorso. La forte attenzione determinatasi in questi anni sul tema della sanità, ha generato un impegno importante di ASL su alcuni temi che erano sul tappeto da lungo tempo: il rifacimento del campo sportivo di San Marcello (ultimato e in attesa di collaudo) da destinarsi a superficie di atterraggio per l'elisoccorso e l'ampliamento dei locali del pronto soccorso (progettati e con l'apertura del cantiere che è attesa per il giugno 2017). Questo impegno va letto come un segnale di attenzione importante, e tuttavia non è da considerarsi un punto di arrivo. Una petizione popolare, promossa nelle ultime settimane da cittadini e associazioni, ha raccolto quasi ottomila firme. La petizione contiene la richiesta di un "Pronto Soccorso Accreditato". La definizione fa riferimento all'accordo Stato - Regioni del 5 agosto 2014. Un protocollo in cui, giustamente, si pone l'accento sulle peculiarità delle aree insulari e montane sotto il profilo della garanzia di tempestività dell'intervento in regime di emergenza - urgenza. Il protocollo in questione prevede la possibilità che le regioni individuino "aree particolarmente disagiate" nei rispettivi territori di competenza e che, in virtù del disagio riconosciuto, le dotino di un servizio di pronto soccorso i cui standard, in termini di attrezzature e mezzi, sono definiti con chiarezza nell'accordo.

(dal programma elettorale di LUCA MARMO SINDACO-INSIEME)

Allora il primo pensiero che mi viene in mente è che Marmo non ha fatto in tempo a prendere il posto della Cormio, che ne ha già assunto tutti i difetti! Parla infatti di una sensazione di maggiore insicurezza e poi ce la mena col campo sportivo di San Marcello e l'ampliamento del pronto soccorso, anche se in quest'ultima affermazione è più sincero di altri amministratori PD in quanto parla di l'ampliamento dei locali del pronto soccorso. Mi ricordo che in un assemblea pubblica del PD del dicembre 2015,chiesi personalmente al consigliere regionale PD Marco Niccolai (che in barba al loro stesso codice etico ha pure il doppio incarico), quanto personale in più sarebbe stato preso al pronto soccorso una volta ampliato (inutile fare spazio se poi non c'è chi ci lavora). Dopo più di un anno e mezzo aspetto ancora una risposta.Anzi chiedo ai Pdini che leggeranno l'articolo di rammentargli che sono ancora qui che l'aspetto.
Ma a parte una piccola lode per la sincerità, si può dire che.... ( lascio ai lettori intuire come finisce la frase). Ma siamo ancora qui a ribadire le solite che ribadiva Silvia Cormio? E che oramai sono state smentite in tutte le salse, anche entrando nel tecnico?? Mi sembra che associazioni varie e comitati, a partire dalla Zeno Colò al Crest e ora al più grande Cisadep, hanno già dimostrato che quelle che avvengono,sono casi di malasanità e non “sensazioni” . Portando anche a dimostrazione documenti prodotti dalla stessa azienda sanitaria. Manca solo che si metta a ribadire che l'ospedale è stato “potenziato” e lo chiamerò Silvio! (riferito alla Cormio e non al Silvio nazionale).
Noto anche con piacere che Marmo ha letto quel famoso documento che gli fu consegnato ad amatrice l'undici ottobre 2014, o meglio, finalmente da ad intendere che lo conosce. Nel proseguire nella lettura del suo programma dichiara che farà richiesta per il riconoscimento di area disagiata.La domanda ora è una? Perchè non ha fatto una richiesta di area disagiata quando era Sindaco di Piteglio? Ricordo che una richiesta del genere fu presentata dall'allora consigliere Marco Ferrari e fu abilmente distrutta dall'allora sindaco Tommaso Braccesi nel fu comune di Cutigliano leggi qui.
La proposta identica fu presentata dall'allora consigliere di minoranza Giorgio Fabbri nel fu comune di Abetone e passo all'unanimità, anche se poi l'allora sindaco Giampiero Danti (ora candidato nel comune di Abetone Cutigliano), non gli dette seguito e sembrò dimenticarsene.
Ma tornado a Marmo,come già scrissi nell'articolo del 21 Marzo, la stessa mozione fu ripresentata dallo stesso Marco Ferrari al consiglio dell'unione dei comuni il 21 luglio dell'anno scorso leggi qui.
La proposta identica fu presentata dall'allora consigliere di minoranza Giorgio Fabbri nel fu comune di Abetone e passo all'unanimità, anche se poi l'allora sindaco Giampiero Danti (ora candidato nel comune di Abetone Cutigliano), non gli dette seguito e sembrò dimenticarsene.
Ma tornado a Marmo,come già scrissi nell'articolo del 21 Marzo, la stessa mozione fu ripresentata dallo stesso Marco Ferrari al consiglio dell'unione dei comuni il 21 luglio dell'anno scorso.
Fu distrutta da Braccesi nel solito modo che uso a Cutigliano. E Marmo come voto? A favore della distruzione naturalmente (Leggete il precedente articolo per i dettagli). Certo il suo voto non avrebbe cambiato nulla da solo,ma avrebbe mandato un segnale. Ma il segnale che è stato percepito (tanto per usare un termine del PD sulla sanità montana) è che probabilmente voleva essere ricandidato ed era meglio non pestare i piedi a nessuno. Questa è una mia personale opinione, e si sa io scrivo sempre contro, quindi lascio ad ognuno il suo pensiero, anche se i fatti sono ben documentati.
A onor di cronaca bisogna dire che in quel consiglio dell'unione dell'estate 2016 avrebbe potuto votare una altro attuale candidato a San Marcello Piteglio in qualità di consigliere di opposizione. Ovvero Giuseppe Montagna ( candidato capolista per futuro civico-uniti per San Marcello Piteglio), ma non lo fece perchè era assente ( una consuetudine).
Stendo un velo pietoso sulle sue considerazioni sulle 8.000 firme raccolte da associazioni e comitati. Vedo che c'è un tentativo da molte delle attuali forze politiche locali, giusto a ridosso delle elezioni, di strumentalizzare politicamente quelle firme. Quelle non sono né di nessuna forza politica (neanche di quella a cui appartengo io), né degli attuali candidati sindaci come Marmo, né (aggiungo io) di quelle persone che senza schierarsi apertamente appoggiano un sindaco, quelle sono dei cittadini.
Voglio chiudere con una serie di domande sul suo programma a cui spero il candidato sindaco del PD Marmo vorrà rispondere,nei modi,forme e mezzi che vorrà.

  • La domanda di riconoscimento di area disagiata in che tempi avverrà? (entro fine anno? Entro il 2018? o più in la ancora?)
  • Come mai non l'ha fatto quando era sindaco di Piteglio?
  • Come mai voto lo scempio della proposta di Marco Ferrari nell'estate del 2016?
  • Nella rimodulazione della Commissione Sanità istituita presso l'ex Comune di San Marcello intende allargare la partecipazione o limitarla come faceva Silvia Cormio?
  • Sempre parlando della rimodulazione della commissione, il presidente della stessa sarà sempre d'ufficio il sindaco di San Marcello o sarà prevista una elezione con possibilità di rimozione (con sistemi da definire)?


Distinti saluti