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sabato 6 febbraio 2016

CON...FUSIONI E INCIUCI IN MONTAGNA Appennino pistoiese di Marco Poli



Sinceramente a questo punto non so più cosa dire,il Partito Democratico ha incasinato l'impensabile con le fusioni in in montagna .Prendere una buona idea e renderla antidemocratica,facendo cascare le braccia anche a chi(onestamente)la appoggiava non era facile ma ce l'hanno fatta!
Allora in questi ultimi giornate ci sono stati il consiglio comunale all'Abetone,richiesto dalla minoranza per far sì che si rispettasse l'esito referendario e la prima assemblea organizzata dal PD... Pardon dai comuni,ma invitando solo esponenti del PD sulla fusione San Marcello-Piteglio.
Ma andiamo con ordine,giovedì 4 all'Abetone, hanno discusso non di un caso locale, ma di uno che a breve potrebbe coinvolgere molti altri casi similari ovunque.
Era pertanto un caso dove si concentravano non solo le nostre ma le aspettative di tanti altri. Basta vedere quanti sono gli scritti e i comunicati di sindaci di tutte le regioni Italiane. Il caso fusione Abetone Cutigliano è andato ben oltre i confini della Toscana. Questi poveri "pellegrini e incapaci" dell'opposizione dell'Abetone e chi l'ha guidati e consigliati dal piano, non credo abbiano avuto la consapevolezza del sostegno che hanno ricevuto ovunque.Quello più forte e significativo, il comunicato congiunto di ANPCI con l'Associazione Comuni Dimenticati. Tutti si aspettavano, non tanto la rissa paventata dal”presidente della Luna”Baldi ma una presa di posizione ferma e intransigente da parte dell'opposizione.
Questo soprattutto dopo le innumerevoli dichiarazioni della minoranza che coinvolgevano il sindaco Danti rappresentandolo come uno che è disponibile a rimangiarsi tutto nel suo esclusivo interesse,di avere i soldi dalla Regione per le sue attività e che lo rendono oltretutto in un forte conflitto di interessi.
L'opposizione avrebbe dovuto chiedere le dimissioni del Danti, per creare un po di caos, loro stessi dimettersi, ma in ogni caso mai votare insieme alla maggioranza un documento nel quale si da mandato al sindaco di prendere delle iniziative - che non ha nessun interesse a prendere perchè se voleva e gli interessava l'avrebbe già prese, poi... con quale risultato se la legge regionale parla che il referendum è solo consultivo e non impegnativo per la regione che ha l'ultima parola.
Adesso parlano di ricorso al Tar del Lazio per tentare la non costituzionalità della legge regionale, tutte palle, prima che arrivi la sentenza, passano anni tra TAR e Consiglio di stato. Tutto questo ha il sapore di un grande inicucio e di presa in giro dei cittadini di Abetone, studiato e concordato tra la maggioranza e la minoranza nei giorni precedenti. Credo che si sia perso una grande occasione per un confronto duro con conseguente votazione.
Il risultato finale che all'Abetone hanno non solo una maggioranza,ma anche una opposizione che tradisce i cittadini senza se e senza ma.
E se all'Abetone si è ormai consumato il delitto perfetto,tale solo perché chi dovrebbe vigilare,guarda dall'altra parte in nome di interessi personali,a San Marcello e Piteglio,ancora si ha da operare.
Stamani c'è stata la prima assemblea pubblica sulla fusione San Marcello-Piteglio.Si sarebbe partiti bene visto che le amministrazioni pubbliche avevano invitato solo consiglieri regionali e parlamentari PD,l'unico ad arrivare puntuale è stato il consigliere regionale Gabriele Bianchi del M5S invitato dal meetup locale e se”chi ben comincia è a metà dell'opera”,il comune unico del PD è già disgraziato in partenza...
Un assemblea auto-celebrativa del PD,che dimostra che siamo già in campagna elettorale,non a caso c'erano tutti i”big”del partito.Persino l'altissimo Adamo Bugelli era presente di persona.
Penso che i commenti di tutti i rappresentati del PD a partire dai Sindaci,passando per i consiglieri regionali e finendo con i parlamentari,siano stati imbarazzanti.
Visto che il filmato sarà online quanto prima,non entrerò nei dettagli,anche se il”presidente della Luna”Massimo Baldi penso abbia raggiunto il suo top(negativo)in un discorso,evidentemente non improvvisato,ma scritto,visto che stava leggendo e se quando ci pensa sulle cose partorisce performance come quella vista,è bene che improvvisi.
É venuto fuori che la votazione del referendum San Marcello-Abetone sarà valutata col metodo”cutiglionese”.Infatti secondo la nuova”favola”inventata dal PD,dopo che due consigli comunali hanno votato per fondersi,da quel momento i due comuni sono”corpo unico”(?????)e quindi quando si và a vedere l'esito del referendum,se non ha vinto il sì in entrambi i comuni,si tiene conto del voto della maggioranza qualificata,ovvero superiore ai 2/3 dei voti totali.A questo regolamento che di fatto toglie l'autodeterminazione ai comuni,probabilmente manca ancora qualche regola,che dovrebbe comunque trasformare il NO in Sì in ogni caso.Anche perché all'indomani del referendum saranno i consigli comunali a dover determinarne il senso e qui può succedere di tutto quando il partito comanda.
Il moto era di polemizzare poco sul metodo,ma concentrarsi sul portare a casa il sì in entrambi i comuni in modo che il risultato fosse inappellabile.Sinceramente ritengo che l'unica fusione utile per TUTTA la montagna sia quella a 4,penso che voterò quella a 2 San Marcello-Piteglio più per solidarietà verso Piteglio,comune abbandonato dagli altri comuni e dalla politica che li guida, probabilmente perché considerato non abbastanza “dotato”.Però con tutto quello che è successo non so con che faccia dire alla gente di votare,quando se gli inciuci che si sono consumati nel caso di Abetone-Cutigliano,si consumeranno anche in questa votazione,il loro voto non conterà nulla.
Dissacrare uno strumento di democrazia come il referendum,strumentalizzandolo,senza contare quello che ci costerà,è un atto delinquenziale.Oltretutto sentirmi dire che fare la fusione”a qualsiasi costo”perchè è un bene per la montagna,come ho sentito oggi da alcune persone,di cui molte di esse si sciacquano la bocca,con la parola democrazia mi ha fatto decisamente schifo.
Complimenti al PD,primo per aver fatto diventare la montagna un caso nazionale negativo,e poi per aver complicato e sporcato una cosa su cui una volta tanto si poteva essere d'accordo.


Distinti Saluti