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sabato 6 febbraio 2016

ASTRONEWS 06/02: La newsletter di Media INAF, astrofisica ed astronomia.



Ecco gli ultimi articoli pubblicati su MEDIA INAF

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È TEMPO DI TURBOLENZE
Un gruppo di astrofisici dell'Heidelberg Institute for Theoretical Studies ha realizzato calcoli numerici per simulare la fase dell'inviluppo comune di un sistema stellare binario. I risultati di questo studio, pubblicati su ApJ Letters, hanno permesso di ricavare una serie di irregolarità dinamiche che potrebbero fornire nuovi indizi per spiegare come evolvono le supernove. Il commento di Laura Greggio (INAF-Padova)
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DENSITÀ BASSA, MA NESSUNA GRANDE CAVITÀ
Un team di scienziati, guidato da ricercatori del Rheinische Institut für Umweltforschung dell'Università di Colonia, ha analizzato dati provenienti dal Radio Science Experiment della sonda Rosetta, scoprendo che la sua struttura interna è piuttosto omogenea, senza grandi cavità. Lo studio sul numero di questa settimana della rivista Nature
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IL CELOSTATO DI CAPODIMONTE APERTO AL PUBBLICO
Sabato 6 e sabato 13 febbraio 2016, dalle 10 alle 12.30, apertura straordinaria dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte dell'INAF, con visite guidate al museo e osservazioni astronomiche
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ECCESSO GAMMA DALLE MILLISECOND PULSAR
L'eccesso anomalo di raggi gamma provenienti dal centro della Via Lattea è prodotto, probabilmente, da stelle di neutroni in rapida rotazione. E non dall'annichilazione della materia oscura, come ipotizzato in precedenza. A sostenerlo, due studi pubblicati su Physical Review Letters. Il commento di Pietro Ubertini (INAF IAPS Roma)
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COINVOLTO UN CONSORZIO DI SOCIETA' ITALIANE
Il Finance Committee dell'ESO ha autorizzato l'avvio della negoziazione finale con i vincitori del bando di gara per il processo di progettazione, costruzione, trasporto, costruzione, assemblaggio sul sito finale e verifica della cupola e della struttura principale del più grande telescopio ottico del mondo. Nicolò D'Amico, presidente INAF: «Un risultato che parte da lontano, costruito nel tempo anche con il contributo determinante dell'INAF. Lo sviluppo delle tecnologie d'avanguardia, necessarie per svelare i segreti dell'Universo, configura importanti ritorni industriali per il Paese»
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NON FA DA SCUDO CONTRO LE COMETE
Il ruolo difensivo di Giove potrebbe essere stato sovrastimato. È vero che molte comete, come altri corpi, sono deviate da questo pianeta, ma è altrettanto vero che tante altre vengono invece dirottate verso la Terra. Per questo si pensa che sia Giove che Saturno abbiano avuto un compito non di poca importanza: traghettare particelle fondamentali per la vita verso l'orbita del nostro pianeta
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IL PREMIO CRAFOORD DELL'ACCADEMIA SVEDESE
Assegnato dall'Accademia Svedese delle Scienze al matematico Roy Kerr, che per primo descrisse la geometria dello spazio-tempo attorno ai buchi neri rotanti, e all'astronomo Roger Blandford, che su tale base spiegò le quasar, il premio Crafoord per l'astronomia 2016. Con commento di Della Valle (INAF)
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TOLTI I BLOCCHI AI CUBI D'ORO-PLATINO
Le sedici dita meccaniche che fermavano – una per ogni spigolo – le due masse di test della sonda ESA per le onde gravitazionali si sono aperte oggi con successo. Un'operazione cruciale, che non era possibile provare a Terra. Il rilascio completo avverrà a metà febbraio
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LE RILEVAZIONI DI CHANDRA DELLA NASA
Il telescopio spaziale ha rilevato una gigantesca esplosione, estesa tre volte la Via Lattea, al centro della galassia distante 500 milioni di anni luce da noi. I risultati pubblicati su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society
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MISURATA LA MASSA DELL'ANELLO B
Dalle analisi è emerso che la massa complessiva dell'anello B è inaspettatamente bassa, il che è sorprendente, perché alcune parti dell'anello B sono fino a 10 volte più opache rispetto al vicino anello A, ma allo stesso tempo l'anello B può avere una massa da due a tre volte inferiore all'anello A
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L'IMMAGINE DI ALMA E IRAM
Gli esperti hanno sfruttato una tecnica innovativa per le osservazioni delle zone esterne di un disco di formazione planetaria intorno a una giovane stella, trovando che i grani sono molto più di freddi del previsto: -266 gradi (pari a 7 Kelvin, ovvero appena 7 gradi sopra lo zero assoluto)


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