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BIRRE DI BAVIERA - Chifenti, Borgo a Mozzano - via Europa Unita, 5 (clicca sulla foto)

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martedì 22 marzo 2016

I COLORI DELL'ORO.............di Nicola Polito

GUARDIAMOCI INTORNO E VEDIAMO CHE........................




NOI ABBIAMO ORO BLU, ORO VERDE E ORO BIANCO.
Oro blu: l'oro che tutto il mondo ci invidiava e che ancora qualcuno ci invidia, spetta a noi renderlo luminoso, attrattivo, recettivo e non sono, cose difficili.

Oro verde: la nostra eccellenza agraria, agromia, le nostre montagne, le vallate i nostri paesaggi che il mondo ci invidia ma la cecità ormai all'ultimo stadio di chi ci governa passerà alla storia.

Oro bianco: le nostre trasformazioni casearie sia in formaggi secchi che formaggi freschi; le nostre eccellenze spaziano dal parmigiano alle paste filate e i Pecorini, formaggi tradizionali storici, sono fra i più antichi del territorio italiano. Basti pensare al Ragusano D.O.P. di immemorabile origine o al Fiore sardo, Pecorino che ancora oggi viene fatto dai pastori.
Se nelle isole prevale la cultura casearia del latte ovino, in Campania, Basilicata e Calabria trionfa quella della pasta filata per due motivi. La bufala, presente in Campania per il 60% del totale nazionale, e per la tradizione tramandata della stagionatura naturale: basti pensare ai Caciocavalli e alle Provole.

Come si può vedere un enorme bacino di risorse economiche salvaguardando la cultura, le tradizioni, l'ambiente e l'aria che respiriamo; il tutto salvaguarda il nostro futuro.
Mentre le lobby petrolifere guardano solo agli introiti fregandosene della tua salute del tuo futuro e dei tuoi figli.



Il 17 aprile 2016 si terrà il referendum sulle trivellazioni in mare per la ricerca e l’estrazione di idrocarburi, tra cui petrolio e gas. Si tratta di un referendum abrogativo. Occorre, cioè, che si rechi al voto almeno il 50% più uno degli aventi diritto e che la maggioranza dei votanti si esprima con un “Sì”.
Votando “Sì”, i cittadini avranno la possibilità di cancellare la norma sottoposta a referendum.


L’obiettivo da raggiungere è quello di impedire alle società petrolifere di cercare ed estrarre gas e petrolio entro le 12 miglia marine dalle coste italiane senza limiti di tempo. Nonostante già oggi le società petrolifere non possano più richiedere per il futuro nuove concessioni per estrarre in mare entro le 12 miglia, anche se detta norma è stata raggirata con la vendita di mare intorno alle nostre coste alla Francia. Per quanto riguarda le ricerche e le attività petrolifere già in corso una vittoria del «Sì» obbligherebbe a sospendere con il termine della data di scadenza naturale senza proroga o rinnovo della concessione.
Non è solo un referendum contro le trivelle, ma la maniera per dire a tutti da che parte stai; con le lobby dei petrolieri o con le energie pulite con il mare pulito, con la bellezza delle nostre coste e della nostra terra.
C'è ancora tanto da fare dicendo stop alle trivelle ci avviamo già ad un nuovo futuro, ad un futuro migliore.
Ecco perché votare “SI”.
Stiamo inquinando il nostro mare per un po' di petrolio
Le trivelle non hanno risolto la crisi economica, anzi il contrario
Perché il guadagno è solo dei petrolieri
Perché salvando l'ambiente salvi il posto di lavoro a pescatori, allevatori, agricoltori e tutta la ricettività turistica.