I temi trattati riguardano il trasporto pubblico, l ' acqua, i rifiuti e le autostrade. Analizza in maniera dettagliata gli argomenti fino a concludere il discorso con un tocco di ironia.Dall' altra parte l' ironia è una caratteristica che lo contraddistingue.Le espressioni ricorrenti sono" macché'", " non è meraviglioso?" ," poi dicono che.." oppure " come se mi paragonassero a Mr Universo". Alcuni tratti però si fanno pungenti.Ben diverse sono le interviste. Lo stile della scrittura cambia. Le domande sono brevi e sintetiche. Nelle interviste del lunedì, ad esempio, riprende le affermazioni precedenti e le riporta nelle domande successive. I quesiti sono formati da una sola parola oppure diventano discorsivi in alcuni casi.In Avvoltoi -come spiegato precedentemente- Giordano conclude i paragrafi con un tocco di ironia e sarcasmo che, al tempo stesso sono pungenti ma invitano a riflettere quanto detto poco prima.Se analizziamo il capitolo dal titolo " Umbria: i treni restano fermi, i soldi finiscono in Brasile" può sembrare fastidioso. In realtà l ' editorialista se ne è già occupato il 20 settembre 2017 sul quotidiano La Verità. Quel giorno il giornale diretto e fondato da Maurizio Belpietro ha festeggiato il suo primo compleanno.La maggior parte degli episodi sono stati raccontati a Quinta Colonna, a Dalla Vostra Parte e al tg4.Non solo: Giancarlo Perna, sempre sulla Verità, ha dedicato un ritratto a Luciano Benetton e Giordano approfondisce la questione nel libro Sanguisughe. Se la maxidiscarica siciliana non riesce a smaltire i rifiuti perché qualcuno ci guadagna, Quinta Colonna, grazie ad un servizio, ha mostrato ai telespettatori lo scandalo. Dallo studio Paolo Del Debbio ha esplicitamente dichiarato:" qui bisogna metterci mano"." Puglia/1. I 180 milioni di Paperon Fiorillo e le consulenze d' oro" e " Il servizio fa schifo, ma ci costa 6000 euro al minuto" sono i primi capitoli da cui Giordano è partito per lanciare il suo libro in tv e alla radio.Insomma, Avvoltoi può suscitare rabbia. Chi ha seguito le trasmissioni summenzionate non è sorpreso e il Maalox non e' necessario.Chiara Grassini
Fatti non fummo per viver come bruti, ma per professar virtute e conoscenza..... Per etica ed onesta', per la gente tra la gente con la gente. In memoria di Albano Fini. capitan.futuro3000@gmail.com
mercoledì 12 settembre 2018
CHIARA GRASSINI: recensione del libro "AVVOLTOI, ITALIA MUORE LORO SI ARRICCHISCONO", ultima opera di Mario Giordano
venerdì 19 gennaio 2018
FIVIZZANO: UNO SPRECO INUTILE ACQUISTARE 19 BICI A 45.000euro (2370 ognuna). di Michael Santini (LEGA NORD)

A cosa servono 19 biciclette a pedalata assistita per il Comune di Fivizzano?
Durante la consultazione dell'Albo Pretorio del Comune di Fivizzano ci siamo imbattuti nella determina riguardante "Acquisto di 19 mountain bike: affidamento a impresa Biciclo di Aulla" e allora abbiamo voluto fare approfondimenti per capire di che cosa si trattasse.
Da quanto si legge – afferma Michael Santini della Lega Nord Fivizzano – sembra che il Comune voglia sistemare dei sentieri e acquistare delle biciclette a pedalata assistita per incentivare il ciclo-turismo attivo per valorizzare il territorio comunale, richiamando la Delibera di Giunta n° 58 del 8-09-17, per una spesa di 80.000€ finanziata con avanzo libero.
Ben venga la sistemazione dei sentieri e mulattiere, ma mi sembra uno spreco di denaro l'acquisto di 19 biciclette a pedalata assistita per 45.000€ ( 2370 euro/l'una ) , quando poi sentiamo sempre il Sindaco Grassi che ci dice che non ci sono soldi.
Questi sentieri, uno nella Valle del Bardine (23 km e con dislivello fino a 350 mt) uno nella Valle del Lucido (20 km e con dislivello fino a 250 mt) uno nella Valle del Rosaro (28 km con dislivello fino a 550 mt) e infine uno in Tergagliana (25 km con dislivello fino a 660 mt), pensiamo possano essere percorsi soprattutto da appassionati, con proprie biciclette e non da semplici turisti che vengono a visitare Fivizzano.
Se il Comune ha la disponibilità di spendere 80.000€ per la realizzazione di percorsi bike, mi sentirò libero di chiedere, quando avrò altre segnalazioni da parte dei cittadini di Fivizzano, interventi di ripristino su strade comunali non accettando la classica risposta che "non ci sono risorse"
Comunque -concludono Boni Mauro e Santini Michael – siete liberi di fare le scelte amministrative che ritenete opportune ma nel caso si rivelino completamente fallimentari ci sentiremo liberi di presentare un esposto alla Corte dei Conti per danno erariale in quanto si tratta di soldi di tutti i fivizzanesi.
Fivizzano, 14 gennaio 2018
Michael Santini, LEGA NORD.
venerdì 28 luglio 2017
MOLAZZANA: LAVORI DOPPI E FATTI AL CONTRARIO DALLA PROVINCIA SULLA SP43 PER MOLAZZANA. di Simone Simonini (LEGA NORD)
Si fa sentire il consigliere comunale di Molazzana Simone Simonini nonché commissario locale per la lega Nord che ci illustra come negli scorsi mesi siano stati fatti i lavori di segnaletica sulla strada provinciale 43 che conduce dalla fondovalle di Gallicano passando da Cascio per ricongiungersi a Castelnuovo Garfagnana._________________________________________________________________
CLICCA QUI: https://www.facebook.com/LEGANORD.SimoneSimonini/
giovedì 9 marzo 2017
LUNEDI 13/03 ore 18:30 CONSIGLIO COMUNALE SUL NUOVO STADIO, assegnato sempre ai soliti...
COREGLIA ANTELMINELLI
Il comune gestito dalla giunta PD tira dritto sullo Stadio Olimpico di Ghivizzano,
utile quanto un calcio nel fondo schiena........
Che solo in pochi vogliono questo spreco è certo, e basta girare un po' per i paesi per rendersene conto, oltretutto uno stadio da 1040 posti in un paese di 1500 abitanti sembra un po' anacronistico, come se a Roma costruissero uno stadio da 2milioni di posti, fate un po' voi.....
Dopo aver tolto il contratto alla ditta vincitrice, cosa che avevo predetto, hanno assegnato i lavori alle solite ditte, come avevo predetto, ma giocavo facile, non si poteva sbagliar di tanto....
E mi ricordo della sorpresa quando vinse la ditta veneta, non se l'aspettavano mica....
Quindi lunedì sera sarà approvato il nuovo pastrocchio, se volete esser presenti si terrà a Ghivizzano, presso la sede distaccata alle ore 18:30, non mancate perché i soldi sprecati son comunque i vostri, sia che ce li metta il comune, sia che ce li metta la regione, se li sprecano qua state sicuri che da qualche parte mancheranno di certo, visto che son loro che dicono che di soldi ce n'è pochi....
Per farvi un esempio: è come se uno avesse le scale di casa rotte ma i soldi li spende per la payTV !!!
e visto le condizioni della viabilità comunale il paragone calza a pennello.....
Andreotti Roberto.
domenica 6 novembre 2016
MOLAZZANA, I LAVORI INUTILI DELLA PROVINCIA, TERMINATI APPENA UN MESE FA'...
Smottamento sulla SP 41
Ancora uno smottamento sulla strada provinciale SP 41 nei pressi della località Termina a poche centinaia di metri dall’inizio del paese di Molazzana.
La segnalazione arriva dal consigliere comunale di Molazzana Simone Simonini che ci racconta: a causa delle incessanti piogge, sabato nel tardo pomeriggio si è creato uno smottamento sulla SP 41.
Sono stati posizionati infatti dei cartelli che avvisano la presenza dello smottamento, e invitano alla prudenza, fortunatamente La circolazione può scorrere normalmente.
Dispiace aggiunge Simonini- doversi trovare di nuovo una situazione che avrebbe dovuto concludersi con la fine dei lavori.
Proprio un mese fa la ditta appaltatrice aveva completato e quindi concluso i lavori per un vecchio smottamento.
La causa potrebbe essere imputabile alla mancanza di fondi, e quindi a un lavoro in economia, o errate valutazioni. Evidentemente con piogge di questa quantità la terra di riporto li così non poteva proprio stare.
Simone Simonini
Consigliere comunale di Molazzana
Commissario LEGA NORD MEDIAVALLE GARFAGNANA (LNMG)
6/11/16
domenica 24 gennaio 2016
2004: la TV tedesca insegue Napolitano perché lucrava sui rimborsi spese
martedì 1 dicembre 2015
FRANCESCO COLUCCI: Rifiuti, PD e Grillini agli stracci a Livorno.
Livorno, sta diventando un caso nazionale per i rifiuti, perché la municipalizzata del Comune, lasciata dopo 50 anni di amministrazione comunista e PD, in brache di tela, con un buco vertiginoso nel bilancio e un organico amministrativo super gravato da figure non direttamente adibite alla raccolta rifiuti, sta per essere dichiarata fallita o meglio indirizzata verso il concordato fallimentare. Il Sindaco grillino vuole portare i libri in Tribunale per ottenere un concordato fallimentare che certifichi il fallimento politico e amministrativo delle amministrazioni PD e gli faccia risparmiare i tanti soldi che occorrerebbero per il salvataggio aziendale. Una volta fatto il concordato fallimentare si va verso una nuova società, con qualche rischio per i dipendenti non strettamente legati alle funzioni strettamente aziendali. Di qui le proteste sindacali, ma anche l'offensiva del PD locale e nazionale contro questa decisione della Giunta pentastellata. Di chi la ragione?? Diversi gli aspetti da valutare: il primo da ragione al Sindaco che non vuol coprire il dissesto enorme del bilancio della municipalizzata, fatto dalle amministrazioni precedenti, perché il ripianarlo per intero, porterebbe a sacrificare altri servizi comunali ai cittadini o ad aumentare a dismisure le tasse locali. L'errore del Sindaco è di aver avuto comportamenti ondivaghi, prima di decidere per il fallimento, facendo promesse, poi non mantenute, dimostrando indecisione e dilettantismo. Il PD teme che questo modo di non onorare i debiti fatti dalle precedenti amministrazioni crei un precedente nazionale che porterebbe allo scoperto la maniera, spesso disinvolta, con cui le amministrazioni PD gestiscono la spesa pubblica fatta colpevolmente dilatare e ricoperta sempre con aumenti di tasse locali a carico dei cittadini e con assunzioni spesso clientelari e non necessarie. In più il fallimento della municipalizzata di Livorno, farebbe saltare il disegno PD di portare tutti i rifiuti sotto la cappella regionale ove è più facile mascherare le perdite del settore e soprattutto ricoprile con finanziamenti da richiedere al Governo o con tasse di scopo regionali. Per questo la risposta del PD è violenta e a 360 gradi, è in gioco a pochi mesi dalle elezioni locali l'ormai logoro postulato che loro "sanno bene amministrare"......forse una volta, ora è solo una favola da raccontare a veglia. francesco colucci x riformisti italiani Lucca | |
giovedì 29 ottobre 2015
LEGA NORD CONTRO SPESE INUTILI DI DEL GHINGARO PER INSONORIZZARE L'UFFICIO.
OTTOCENTO EURO PER CAMBIARE LE PORTE DEL SUO UFFICIO , OLTRE LE ALTRE MIGLIAIA SPESE PER INSONORIZZARE LA STANZA CI SEMBRANO UNO SPRECO ENORME VISTO IL DISSESTO IN CUI SI TROVANO LE CASSE COMUNALI, OLTRETUTTO CREDIAMO CHE NON VI SIA RAGIONE DI TALE SPESA, VISTO CHE E' IMPROBABILE CHE QUALCUNO POSSA ORIGLIARE LE DISCUSSIONI , VISTO CHE VI SONO ALTRE PORTE PIU' GLI UFFICI DI SEGRETERIA.
giovedì 10 settembre 2015
ASL LUCCA, LAVORI DA 979.000€ PER UNA SEDE CHE NON VERRA' USATA !!!!
L'asl n°2 di Lucca, cancellata ed accorpata alla nuova ASL COSTA , con Massa Carrara, Versilia, Pisa e Livorno, non ha pensato di bloccare i lavori all'ex OMNI vicino al ''campo di marte'' per quella che doveva essere la nuova sede di un ente ormai cancellato !!!!
Continuano a Buttare i nostri soldi, poi per risparmiare ci tagliano sanita' ed ospedali !!!!
Una vergogna, e nessuno paghera', nessuno avra' colpe , perche' i soldi pergli appalti e per i lavori inutili si trovano sempre e comunque, anche perche' qualcuno ci guadagna......
ALLA FACCIA VOSTRA.......
sabato 18 luglio 2015
Siamo tutti complici di un crimine che non può essere ignorato . VIDEO
occidentali dovremmo dare il buon esempio consumando meno
accorgeremo che il denaro non si mangia.......
venerdì 20 marzo 2015
Grandi Opere e malavita: un binomio indissolubile, con il placet della politica. di Francesco Fedi
---------- Messaggio inoltrato ----------
Da: FRANCESCO FEDI — Data: 20/mar/2015 ore 13:40
Oggetto: "Grandi Opere e malavita: un binomio indissolubile, con il placet della politica" di Francesco Fedi
A: capitan.futuro3000@gmail.com
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"Grandi Opere e malavita: un binomio indissolubile, con il placet della politica" di Francesco Fedi
"la rassegna stampa in questi giorni è sterminata e immaginiamo che tutti avranno letto qualche giornale o sentito qualche TG che non può più tacere il verminaio del sottopasso TAV; se troviamo il tempo faremo un
piccolo archivio delle notizie. Per ora inviamo un articolo che viene dalla Calabria su alcuni fatti secondari della questione TAV; fatti secondari, ma molto eloquenti..."
Questo il commento del Comitato No Tunnel TAV di Firenze, a commento delle notizie che si stanno rincorrendo in questi giorni. Adesso salta fuori che la 'ndrangheta forniva cemento e betoniere ai cantieri della TAV fiorentina.
«a fine maggio 2011, prima che mi arrestassero, dalla Lombardia mi recai in bus in Calabria. Nel viaggio incontrai un membro della famiglia di Petilia Policastro, un certo Garofalo di Pagliarelle, frazione di Petilia. Gli chiesi come erano messi in Toscana. Lui mi disse che fornivano il cemento e betoniere ai cantieri Tav tramite imprese di Firenze. Mi precisò poi che per il movimento terra c'erano i Casalesi e che si erano associati con noi (inteso come 'ndrangheta)».
Questa le parole di Francesco Oliverio, dal 2005 capo del 'locale' di Belvedere Spinello (Crotone), in un interrogatorio dell'ottobre 2013, dal quale emergevano anche legami con l'omicidio della collaboratrice di giustizia Lea Garofalo, strangolata con una corda, rinvenuta solo grazie alle rivelazioni di una altro pentito, Carmine Venturino, dell'ex fidanzato di sua figlia Denise. La donna fu uccisa, bruciata e sepolta in un campo vicino Monza. Era il 24 novembre 2009.
Il verbale, da cui emerge anche l'ombra della 'ndrangheta, accanto a quella della camorra sui lavori della Tav di Firenze, si trova in una informativa agli atti dell'indagine sulle grandi opere, venuta alla ribalta nell'ultima settimana.
Dunque esiste un autentico asse del malaffare, Milano-Firenze-Roma, lungo il quale si annodano intrecci di malavita organizzata, politica e grandi opere.
Niente che ci debba stupire, visto che ce lo diciamo da tempo .
Tornando a quel "un certo Garofalo di Pagliarelle", sembra trattasi di Francesco Garofalo imprenditore nel settore «…dell'autotrasporto di merci per conto terzi, lavori edili e stradali in genere, movimento terra, costruzione di strade ed autostrade…» presente «…nell'elenco degli autotrasportatori impiegati in attività di betonaggio sul cantiere alta velocità di Firenze per conto della Calcestruzzi Valdarno…». Ed in merito al quale le indagini dicono che «il ragazzo di Pagliarelle che abita a Firenze» era stato riferito «telefonicamente dato incarico di consegnare la somma di 100 euro alla moglie Lea e alla figlia Denise in modo che potessero sostenere la spesa per il viaggio da Firenze a Milano, si ritiene che possa essere proprio il citato imprenditore Francesco Garofalo».
Per quanto riguarda gli ambienti fiorentini, che l'argomento Tav/mafia, era già stato messo all'attenzione del Consiglio Comunale, con una mozione dei Consiglieri del Movimento Cinque Stelle in cui si chiedeva la sottoscrizione di un «protocollo di intesa 'anti infiltrazioni criminali' per tutelare dalle mafie i cantieri di tramvia e Tav» ed alla quale era seguita la blanda risposta dell'assessore alle infrastrutture Stefano Giorgetti spiegato che fino ad allora (Settembre 2014) "…alcuni dirigenti hanno solo partecipato in prefettura all'istruttoria di una bozza di protocollo… ».
Un mese più tardi, esplode il caso di ASSOCIAZIONE a delinquere, corruzione, frode in pubbliche forniture,
falso, truffa, traffico organizzato di rifiuti, abuso d'ufficio legato alla TAV Fiorentina dove la procura di Firenze spiega come quest'opera sia un concentrato di illegalità, di scambi di favori, di sottomissione dell'interesse pubblico a quello dei privati costruttori, di totale noncuranza per la sicurezza e per l'ambiente.
L'espisodio si andava ad aggiungere all'l'inchiesta del Ros dei Carabinieri e del Corpo Forestale dello Stato,
che l'anno precedente aveva portato all'arresto dell'ex presidente di Italferr Maria Rita Lorenzetti (Pd) e ad
altre cinque persone. 33 persone, tra cui i i vertici di Italferr, Nodavia, Coopsette, Seli (gestiore la maxifresa
Monna Lisa) e dirigenti pubblici, indagati per essersi resi responsabili di forzature volte ad ottenere che l'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici, autorizzasse Rfi all'ammissione di tutta una serie di riserve a Nodavia, che si trovava in una condizione di grave crisi di liquidità.
Irregolarità anche nel piano di utilizzo delle terre di scavo altamente contaminate presentato da Nodavia presso la commissione di Valutazione di impatto ambientale del Ministero, agevolato da esponenti Pd, in cambio di appoggi per promozioni e candidature.
Le intercettazioni di questa inchiesta ci chiariscono le idee anche su argomenti molto in voga anche sul versante pratese, dove sembra esplosa la "moda del buco": è certo che, come già in passato dell'omologa nuova stazione TAV a Bologna e dove si sono avuti interi abitati evacuati per rischio crollo, gli scavi per la stazione avevano lesionato la scuola media Rosai, con l'aggiunta di centinaia di tonnellate di fanghi
sversati abusivamente, e con tanto che Nodavia si facesse rimborsare da Rfi lo smaltimento dei rifiuti, assai più di quanto pagava agli autotrasportatori. Poi c'è la questione per cui la fresa Monna Lisa era dotata di guarnizioni scadenti con rischio di sversamento di grandi quantità di oli idraulici e lubrificanti altamente e molto altri visi e disfunzioni per cui c'era chi pensava di risolvere tutto inducendo dei consulenti a falsare i propri responsi.
Da subito erano emerse responsabilità in capo ad Ettore Incalza, insieme a capicantiere, dirigenti di Rfi e autotrasportatori e 7 società, tra le quali, assieme a Nodavia, Coopsette, Seli, Italferr, Htr, Hydra e tanto per tornare alle questioni pratesi, era spuntato anche il nome di Varvarito, un'azienda che si interessa di riciclaggio di inerti e che da qualche anno tiene banco nella discussione politica per una controversa vicenda legata alla ricollocazione del suo impianto all'interno del territorio comunale.
…e detto questo è proprio il caso di fermarsi qui… …visto che sono molti quelli che dalle nostre parti, potrebbero non gradire che ci mettessimo ad unire i puntini e vedere un po' cosa viene fuori…
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UN COMMENTO, IERI SERA GUARDAVO IL FILM QUALUNQUEMENTE DI ANTONIO ALBANESE....... SIETE SICURI CHE NON SIA L'AMARA REALTA' INVECE DI UN FILM COMICO ???? (Andreotti Roberto).
giovedì 12 marzo 2015
“Grandi Opere Inutili: il grande cancro italiano” di Francesco Fedi
---------- Messaggio inoltrato ----------
Da: FRANCESCO FEDI · Data: 12/mar/2015 15:57
Oggetto: "Grandi Opere Inutili: il grande cancro italiano" di Francesco Fedi
A: <capitan.futuro3000@gmail.com>
"Grandi Opere Inutili: il grande cancro italiano" di Francesco Fedi
(Commento ad un articolo del sole24 ore di Giorgio Santilli
12 marzo 2015 sul disastro della "legge obiettivo"): "Non una parola sulle vere cause, ma ancora una volta si chiede semplificazione normativa (!). Ovviamente il giornale di confindustria e dell'ANCI non ha nessun interesse a denunciare il fatto che la lentezza dei cantieri, i problemi tecnici, i disastri progettuali, i ritardi non sono incidenti, ma un fenomeno predeterminato; sono molto graditi dalle grandi imprese che così possono alzare il livello dei loro profitti a carico delle risorse pubbliche. Il cancro delle GOI (grandi opere inutili) è soprattutto il frutto di un accordo tra grande impresa, finanza e politica per creare un flusso costante e sicuro di finanziamento dell'oligarchia al potere in Italia. Queste le mie conclusioni personali. Davvero tenere le dichiarazioni di Realacci che paiono lette da un modulo prestampato, tante sono le volte che le abbiamo sentite." Tiziano Cardosi – Comitato NO Tunnel-Tav Firenze
Sono sacrosante verità quelle di Cardosi. Il recente rapporto della Camera dei Deputati-Cresme, sugli ultimi 10 anni di opere pubbliche in Italia è a dir poco drammatico: costi cresciuti del 40%, con 23 miliardi di lotti completati, sui 285 programmati, ossia all'8,4% del totale. Del resto un dato su cui qualcuno potrebbe anche pensare di andare a cercare consensi, visto che lo stesso dato fermo al 7,6% nell'ottobre 2013, sebbene però vada anche detto che il dato non tiene conto delle opere complessivamente presentate al vaglio del Cipe.
Correva l'anno 2001, quando gli strascichi dell'epoca di Tangentopoli e della riforma della normativa sui lavori pubblici (Legge Merloni), portarono all'introduzione di quell'ulteriore provvedimento, presto "Legge Obbiettivo". Un provvedimento che fu da subito salutato come un qualcosa di rivoluzionario e che avrebbe accelerato l'esecuzione delle opere pubbliche, introducendo, per la prima volta in Italia, nuvoi strumenti, come ad esempio quello, derivato dall'esperienza anglo-sassone del Project-Financing (per una miglior comprensione : Ivan Cicconi – La truffa del project finaning) all'8,4% del totale..
In occasione della presentazione del 9° Rapporto sull'attuazione della legge obiettivo, il Servizio studi della Camera con il Cresme e in collaborazione con l'Autorità di vigilanza dei contratti pubblici, ha confermato numeri di un'imbarazzante inefficienza, confermando la situazione di stasi che si protrae da quasi tre lustri. Mancate anche le previsioni del preceente 8° Rapporto, nel quale si prevedeva la la conclusione di 54 opere entro la fine del 2014, per un costo complessivo di circa 12 miliardi, e di cui oggi se ne contano solo 39, dal costo complessivo di 6,5 miliardi, dunque solo il dunque solo il 70 in numero e poco più del 50% in termini d'importo
Ma la tragedia più grossa è forse quelle che si legge nel capitolo dedicato ai costi: su 97 opere deliberate dal Cipe e contenute nel programma fin dal 2004, dagli iniziali 65.227 milioni del 30 aprile 2004, si è arrivati a 91.516 milioni al 31 dicembre 2014, con un incremento del 40,3%.
Le ragioni della lentezza, sembrano essere la scarsa selezione di opere e il fabbisogno finanziario, con il risultato che l'Italia è fortemente in ritardo su più fronti, in particolare quello del recepimento delle Direttive Ue e dell'innovazione: «I principali Stati membri dell'Unione europea stanno tempestivamente adottando i provvedimenti per adeguare i loro ordinamenti ai principi e alle norme della nuova legislazione europea… … …Ai fini del recepimento appare opportuno tenere presenti gli scenari che si stanno delineando a livello internazionale e che sono strettamente collegati ai processi di innovazione che maturano nell'ambito dell'economia digitale. Si tratta di processi che rivoluzionano in profondità l'intero ciclo di realizzazione delle infrastrutture, dalla progettazione alla gestione, e che potrebbero dispiegare effetti positivi sia sul piano della riduzione dei costi e dei tempi di realizzazione delle opere sia sul piano del miglioramento della compatibilità ambientale ed energetica». Per questo alcuni Paesi - Germania, Francia e soprattutto Regno Unito - «hanno adottato o stanno adottando, in concomitanza o nell'ambito del recepimento delle direttive, strategie di politica industriale per introdurre o implementare i processi innovativi nelle costruzioni e nelle opere pubbliche».
MA i problemi, in Italia, non finiscono qui, perché a tutto questo va aggiunta la corruzione, le imprese in odore di mafia e la mafia in odore di partito e le cooperative in odore di ..
Abbiamo infatti parlato di Tav Fiorentina, ed allora non possiamo fare a meno di parlare di sottopasso fiorentino della Tav di Coopsette, cooperativa di costruzioni di Castelnovo di Sotto (RE), che tramite l'ex controllata Nodavia, si era aggiudicata il mega appalto, da oltre mezzo miliardo di euro, per i lavori dello snodo della Tav di Firenze. Importo poi anche poi salito con l'andare del tempo, prima che tutto finiesse nel mirino della magistratura, con l'avvio di un'inchiesta per associazione a delinquere finalizzata a corruzione, traffico illecito di rifiuti, frode e truffa con 32 persone coinvolte, di cui 11 rinviati a giudizio il mese scorso.
Una vicenda che si commenta da sola, tenuto conto che meno di un anno prima dell'avvio delle indagini, si parlava di quasi 300 milioni di euro accantonati per sopperire a ritardi e maggiori, oltre a 73 milioni "congelati" a garanzia del corretto compimento dei lavori per Rfi.
Infatti, nonostante l'ingente appalto, e le economie conseguite con lo smaltimento illecito dei fanghi, de saranno poi al centro dell'inchiesta, Coopsette/Nodavia, riusciva comunque a non navigare in buone acque,interessata da un maxi piano di ristrutturazione del debito.
Questo è solo un esempio, ma la costante è quella per cui come si dice TAV, si dice costi inverosimili, imprevisti, incheste, danni ambientali, disastri finanziari e quant'altro… (per maggiori info, consulta l'archivio di NO-TAV Torino), e come ci ricorda il Giudice antimafia Ferdinando Imposimato nel suo "Corruzione ad Alta Velocità - Viaggio nel governo invisibile": "Lo scandalo del TAV è l'emblema della degenerazione globale del sistema politico; esso ha coinvolto maggioranza ed opposizione in egual misura. Dopo Tangentopoli non è scaturita una Repubblica rinnovata, ma una riedizione peggiore del vecchio sistema di potere. Si è organicamente strutturata l'alleanza tra ceto politico e forze dominanti del potere economico delle grandi imprese sia private che pubbliche….".
Questo il risultato di 20 anni di TAV e più in generale, da sempre, anche di grandi opere, concepite, ralizzate e spesso anche mai terminate…
… e non pensiamo che per parlere di "Grande Opera" e di tutto quello che ne consegue, occorra andare a cercare cose fantascientifiche, come il Mose, il Ponte sullo Stretto o chilometri e chilometri di autostrade…
…una "Grande Opera" (…con tutto quello che ne consegue…) è tale, ogni qualvolta un'amministrazione pubblica decide di sepndere 10 per un problea che si risolverebbe con 4, in un tempo assai inferiore, con molti rischi in meno, con maggiori garanzie di satbilità e minori costi di manutenzione in futuro…
…una "Grande Opera", può essere semplicemente poche centinaia di metri di un "Viadotto", un "tunnel", un parcheggio interrato (…magari in una piazza storica…), o un parcheggio TIR, piuttosto che un interporto…
…e detto questo, pensando a quello che da 10 anni si discute in questa città malsana, buon intenditor, poche parole!...
lunedì 12 gennaio 2015
ECCO UN'ALTRA UTILISSIMA OPERA DEL COMUNE, ECCO COME RISPARMIANO I SOLDI.
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Si parla di spending review, ma poi e' facile buttare i soldi quando sono dei cittadini....
Non mi interessa nemmeno se sia costato 100 o 1000 €
E' solo una questione di principio !!!!
Non si puo' chiedere sacrifici ai cittadini , per poi fregarsene e buttare soldi
Per opere:
INUTILI !!!!!
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