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sabato 20 giugno 2015

NO NUOVO AEROPORTO: Newsletter di Piana Sana - atterraggio da Firenze (clicca qui)

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Notizie da Piana Sana
per lo sviluppo sostenibile della Piana di Firenze, Prato e Pistoia
CAPITAN FUTURO

Atterraggio al nuovo aeroporto di Firenze

Simulazione dalla direzione di Firenze

Abbiamo pubblicato un video che simula un atterraggio al nuovo aeroporto di Firenze venendo dalla direzione di Firenze stessa.

Your text caption goes here

Con poco più di un milione e mezzo di abitanti, l'area metropolitana di Firenze, Prato e Pistoia è la zona più densamente popolata della regione Toscana. Firenze è l'ottavo comune italiano per popolazione e ha la densità più alta di tutto il Centro Italia, Roma compresa.

Qui si vuole costruire il nuovo aeroporto di Firenze, con una pista di 2.400 metri in direzione sud-est nord-ovest.

E' previsto che la maggior parte dei movimenti aerei di atterraggio e decollo interesseranno il lato nord-ovest della pista, cioè la parte di Prato. Tuttavia, per le condizioni meteo e altri imprevisti, si stima che circa il 19% dei movimenti, in pratica uno su cinque, avverranno dalla parte di Firenze.

Questo risulta da un rapporto approvato ufficialmente dall'amministrazione regionale Toscana, che riporta dati dell'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile (ENAC), forniti all'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (ARPAT), dalla società Aeroporto di Firenze (AdF).

Una tabella riporta dettagliatamente i movimenti al giorno previsti in direzione di Firenze. Si tratta di circa 12 decolli e 14 atterraggi, cioè in media un passaggio ogni tre quarti d'ora, dalle sei a mezzanotte, tutti i giorni. E' come dire che per due mesi e una settimana l'anno il nuovo aeroporto opererà verso la direzione sud-est, con in media un volo ogni otto minuti su numerosi quartieri residenziali di Firenze.

Ipotizzando una traiettoria di atterraggio standard, gli aerei si allineeranno alla pista più o meno sopra Rignano sull'Arno, a una ventina di chilometri di distanza e a un'altezza di poco più di 1.000 metri. Poi scenderanno di circa 50 metri a chilometro, sui quartieri Campo di Marte e Rifredi.

Il video mostra il punto di vista di un pilota, evidenziando paesi, scuole, asili e l'altezza da terra degli aerei.

Firma e diffondi la nostra petizione: vogliamo uno studio serio e indipendente sul progetto del nuovo aeroporto di Firenze.

Piana Sana
@PianaSana
www.pianasana.it
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Piana Sana
via Vicinale Pantano
Sesto Fiorentino, FI 50019
Italy

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lunedì 4 maggio 2015

[Movimento-5-stelle-di-Prato] Ancora sul nuovo aeroporto , dal cons. Comunale.

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Giovedì scorso, durante un Consiglio Comunale mezzo vuoto, con diversi consiglieri PD e di destra assenti e andati via prima della fine della seduta, prassi che  piu' volte il M5S ha denunciato anche proponendo la mozione sull'introduzione dei gettoni a tempo che però è stata respinta da tutti, il PD ha bocciato l'odg presentato da tutta la minoranza per una convocazione urgente di un'Assemblea Pubblica aperta a tutti i cittadini sul nuovo aeroporto.

Il PD di Prato continua a prendere in giro i cittadini dicendosi contrario al nuovo aeroporto anche tramite i suoi candidati consiglieri regionali, salvo poi fare con i fatti l'esatto contrario, compresa la partecipazione tanto sbandierata al quale non è minimamente interessato.

Invitiamo tutti i cittadini a far sentire la loro voce, partecipando ai consigli comunali e non rassegnandosi ad una politica che non mantiene le promesse fatte in campagna elettorale e che non tutela i nostri soldi, il nostro ambiente e la nostra salute.

Silvia La Vita

domenica 29 marzo 2015

M5S PRATO: NUOVO AEROPORTO DI FIRENZE LA FARSA VA AVANTI E LE RUSPE SI AVVICINANO.


---------- Messaggio inoltrato ----------
Da: SILVIA LA VITA · Data: 27/mar/2015 ore 20:54
Oggetto: [Movimento-5-stelle-di-Prato] NUOVO AEROPORTO DI FIRENZE: LA FARSA VA AVANTI E LE RUSPE SI AVVICINANO.
A: capitan.futuro3000@gmail.com

NUOVO AEROPORTO DI FIRENZE: LA FARSA VA AVANTI E LE RUSPE SI AVVICINANO.

Durante il Consiglio Comunale dello scorso giovedì abbiamo assistito all'ennesima farsa del PD sulla questione del nuovo aeroporto: il Sindaco ha infatti relazionato sullo studio di impatto ambientale commissionato da ADF, proprietario dell'aeroporto, fatto da soggetti non terzi ed in palese conflitto d'interessi, dove si comunica che Prato non subirà nessun impatto dall'opera, mostrando una certa soddisfazione.
Dopo aver disatteso le promesse fatta in campagna elettorale con il mancato ricorso al Tar, dopo l'ennesimo tavolo inutile del Comitato dei Garanti, che non ha nessun potere, la cosa ancora piu' grave è che il Sindaco non rispetta la volontà del Consiglio Comunale, calpestando di fatto il ruolo delle istituzioni: infatti il Consiglio aveva approvato a dicembre all'unanimità un odg che impegnava il Sindaco ad affidare un incarico ad un ente terzo, imparziale, non locale e multidisciplinare per lo studio sull'impatto della salute e ancora oggi dopo quattro mesi dell'incarico non vi è traccia.
Il MoVimento 5 Stelle, unica forza politica contraria ovunque a questo scempio, esprime grande preoccupazione per la salute di tutti i pratesi e ritiene gravissimo il mancato rispetto da parte del Sindaco del ruolo del Consiglio Comunale.
Gruppo Consiliare M5S Prato

venerdì 27 marzo 2015

Nessuno studio indipendente sul Nuovo aeroporto di Firenze (Quando i Sindaci sono contro ai cittadini) di Piana Sana


----- Messaggio inoltrato -----
Da: Piana Sana 
Inviato: Giovedì 26 Marzo 2015 22:40
Oggetto: Newsletter di Piana Sana - comitato di garanzia

Notizie da Piana Sana
per lo sviluppo sostenibile della Piana di Firenze, Prato e Pistoia

                                       

Comitati e garantiti

Meglio tardi che mai

Abbiamo appreso della costituzione di un ennesimo comitato sulla questione del nuovo aeroporto di Firenze.
Stavolta è un comitato di garanzia formato dai nove Comuni della Piana impattati dall'infrastruttura, e composto di un tavolo politico, partecipato dai Sindaci, e di un gruppo di studio tecnico, partecipato da esperti di loro nomina.
Meglio tardi che mai: è da luglio scorso che, almeno a Prato (tra i comitati, sulla stampa, nel Consiglio Comunale), risuonano le espressioni "coordinamento di Sindaci", "cabina di regia", "pool di esperti", ecc.
Non si può che plaudire a qualunque misura di analisi, confronto e vigilanza sulle procedure di valutazione, progettazione e approvazione delle ipotesi progettuali sull'aeroporto.
Ci aspettiamo che questo comitato sia soprattutto un veicolo di trasparenza democratica: tutti i lavori del comitato devono essere pubblicamente accessibili. Vogliamo sapere chi approva e dichiara cosa, in modo che non ci siano dubbi sull'attribuzione delle responsabilità ai singoli.
Le generazioni future hanno il diritto di sapere chi dovranno ringraziare o maledire.
In ogni caso, l'istituzione di un gruppo di studio tecnico nominato dai Sindaci della Piana non risponde in alcun modo alla nostra richiesta di uno studio indipendente sul nuovo aeroporto di Firenze.

Ti rinnoviamo l'invito a firmare e diffondere la nostra petizione online.
Segui Piana Sana sul Web, Facebook e Twitter.
Piana Sana
@PianaSana
www.pianasana.it
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Piana Sana
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giovedì 26 marzo 2015

Il Nuovo Aeroporto Vespucci di Firenze non è coerente con il nuovo Piano Nazionale e Regionale della Prevenzione 2014-2018" di ISDE Firenze


---------- Messaggio inoltrato ----------
Da: FRANCESCO FEDI · Data: 26/mar/2015 ore 18:17
Oggetto: "Il Nuovo Aeroporto Vespucci di Firenze non è coerente con il nuovo Piano Nazionale e Regionale della Prevenzione 2014-2018" di ISDE Firenze
A: capitan.futuro3000@gmail.com

2 ARTICOLI RIGUARDANTI IL NUOVO AEROPORTO :
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1): ARTICOLO

Firenze, 11 Febbraio 2015

ISDE Firenze (sezione provinciale di ISDE Italia Associazione Medici per l'Ambiente) esprime grande preoccupazione in merito al progetto di ampliamento dell'Aeroporto Vespucci di Firenze, per i riflessi negativi sulla salute di coloro che vivono nelle zone circostanti, considerando la sua peculiare ubicazione cittadina. Questo non solo per il rischio di possibili incidenti aerei al momento del decollo e dell'atterraggio, ma anche, e soprattutto, per i potenziali danni alla salute legati all'inquinamento: infatti, in estrema sintesi, un aeroporto è fonte di inquinamenti multipli

1. inquinamento atmosferico provocato dalle emissioni prodotte dai motori degli aerei

2. inquinamento acustico generato dalle fasi di avvicinamento, atterraggio e decollo degli aerei e dal connesso traffico veicolare

3. inquinamento elettromagnetico, prodotto dai sistemi radar delle torri di controllo e degli aerei, insieme alle antenne di radiotrasmissione ed ai sistemi elettromagnetici utilizzati per i controlli di sicurezza.

Un gran numero di studi internazionali e nazionali hanno messo in evidenza effetti negativi causati da inquinamento da trasporto aereo: malattie cardiovascolari, respiratorie, tumori, disturbi neuro-comportamentali, disturbi del sonno, disturbi dell'apprendimento e dell'attenzione nei bambini e un conseguente peggioramento della qualità della vita per compromissione della qualità del sonno a causa delle operazioni aeroportuali svolte nelle ore notturne.

Inoltre l'attuazione di questo progetto aeroportuale provocherebbe anche un rischio idrogeologico, per la deviazione del Fosso Reale (un corso d'acqua di circa 6 km, che attraversa i comuni di Sesto Fiorentino e Campi Bisenzio e raccoglie le acque di numerosi canali della Piana), danneggiando inoltre l'oasi WWF di Focognano e vanificando il Parco della Piana Fiorentina.

In conclusione l'ampliamento dell'Aeroporto Vespucci di Firenze non è coerente con il nuovo Piano Nazionale e Regionale della Prevenzione 2014-2018, che si prefigge l'obbiettivo di " ridurre il carico di malattia e le esposizioni ambientali potenzialmente dannose per la salute".

Dr Massimo Generoso

Presidente ISDE Firenze
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2): ARTICOLO

"Nuovo Aeroporto di Peretola - I "Sindaci Eletti" eludono le richieste dei cittadini" di Piana Sana/Gianfranco Ciulli.

Coordinamento dei Comitati per la Salute della Piana di Prato e Pistoia Via G. Rodari, 14/16 Loc. Paperino – 59100 Prato (Po) Em@il : ccsp.po.pt@gmail.com & Certified Em@il: ccsp.po.pt@pec.it Website: www.pianasana.org fb: Ccsp Po-Pt

Prato, 25 marzo 2015 — COMUNICATO STAMPA:

Dal Sindaco di Sesto, Biagiotti non ci potevamo aspettare che questi tipi di commenti ed esternazioni, cercando di delegittimare i Comitati solo perché non eletti. Evidentemente si dimentica e sottovaluta che se la stragrande maggioranza dei Cittadini non va più a votare, se molti di loro si aggregano in forme associate di protesta, visto che non si sentono più rappresentati, forse qualche motivo ci sarà. Invece cosa dovremmo pensare del "Sindaco Eletto" quando tutore della salute pubblica elude le richieste dei cittadini.?? Come mai è stata richiamata anche dal Difensore Civico Regionale a fornire i dati sanitari richiesti che però con mere e banali scuse elude, eppure sapere lo status sanitario dei cittadini da Lei rappresentati dovrebbe essere di suo interesse, a meno che i dati come temiamo siano talmente imbarazzanti che forse e meglio………"evitare di mostrarli". Per questo ribadiamo che Il tavolo "osservatorio" è una tale banalità, solo per gettare fumo negli occhi degli inconsapevoli cittadini…..che si commenta da solo. Per esempio il Sindaco di Prato aveva ricevuto mandato chiaro e all'unanimità dal Consiglio Comunale che però lui ha volutamente ignorato anche se "lo scritto ha un senso e valore". Semmai qualcuno si dovrebbe domandare che tipo di atteggiamento tengono tali Sindaci, e per fare una similitudine, sapendo benissimo che la Piana ha "seri problemi di salute" invece di andare dal PROFESSORE PRIMARIO,…"vanno dal medico di famiglia".!! Quindi ad una Conferenza di Servizi Nazionale dove ci sarà il fior fiore di ingegneri/architetti/geologi/professori, avrà più considerazione uno studio ben fatto da una Università magari internazionale che per prestigio ed autorevolezza avrebbe potuto produrre un documento inattaccabile oppure i pur bravi tecnici di parte dei rispettivi comuni ?? Ci sembra che la risposta sia superflua.!! Non va neppure sottaciuta l'assenza "ingiustificata" del Sindaco Nardella che dimostra nei fatti la chiara volontà politica di "delegittimare" il tavolo stesso, Firenze ha dovuto fare il suo "atto di presenza istituzionale" ma non ha certo avallato politicamente questa iniziativa e siamo sicuri che nelle dovute sedi farà contare il proprio peso "politico", perciò il tavolo è apparenza e non sostanza. Prendiamo inoltre l'occasione per informare i cittadini che come da allegato il 15 di Febbraio la Presidenza del Consiglio ha emesso una circolare dove si allega il PNA Piano Nazionale Aeroporti dal quale si evince che per Firenze sono previsti circa 150 M di Euro di investimenti e che saranno a cura di ADF, allora ci domandiamo come mai il Master Plan presentato il 7 Novembre indichi 300 M di Euro (espropri esclusi) di cui 150 pubblici e a questo punto i 50 M di Euro dello Sblocca Italia e i 100 M di Euro promessi da Lupi a Filippeschi, da dove vengono ma soprattutto a cosa servono visto che ADF dovrebbe finanziare l'opera in proprio come i documenti ministeriali attestano. !!??

Gianfranco Ciulli

domenica 22 marzo 2015

Invito: Assemblea Cittadina sul tema del Nuovo Aeroporto. Di MEETUP 134 PRATO

---------- Messaggio inoltrato ----------
Da: "Amici di Beppe Grillo di Prato Meetup 134" <info@meetup.com>
Data: 22/mar/2015 09:26
Oggetto: Invito: Assemblea Cittadina sul tema del Nuovo Aeroporto
A: <robycatia.cb@gmail.com>

 
Meetup
 
Nuovo Meetup
Amici di Beppe Grillo di Prato Meetup 134
Aggiunto da Daniele Baldi
giovedì 26 marzo 2015
21.00
Sala dei marmi Parterre
Piazza della Libertà
Firenze, FI
Parteciperai?
La prima assemblea cittadina nel Comune di Firenze sul problema del nuovo aeroporto. Relatore Gianfranco Ciulli Intervenite numerosi e ascoltate attentamente, ne va di mezzo la vostra salute, e quella dei vostri figli. Ore 21.00 Sala dei Marmi al par...
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giovedì 12 marzo 2015

“Grandi Opere Inutili: il grande cancro italiano” di Francesco Fedi


---------- Messaggio inoltrato ----------
Da: FRANCESCO FEDI · Data: 12/mar/2015 15:57
Oggetto: "Grandi Opere Inutili: il grande cancro italiano" di Francesco Fedi
A: <capitan.futuro3000@gmail.com>

"Grandi Opere Inutili: il grande cancro italiano" di Francesco Fedi
 
(Commento ad un articolo del sole24 ore di Giorgio Santilli
12 marzo 2015 sul disastro della "legge obiettivo"): "Non una parola sulle vere cause, ma ancora una volta si chiede semplificazione normativa (!). Ovviamente il giornale di confindustria e dell'ANCI non ha nessun interesse a denunciare il fatto che la lentezza dei cantieri, i problemi tecnici, i disastri progettuali, i ritardi non sono incidenti, ma un fenomeno predeterminato; sono molto graditi dalle grandi imprese che così possono alzare il livello dei loro profitti a carico delle risorse pubbliche. Il cancro delle GOI (grandi opere inutili) è soprattutto il frutto di un accordo tra grande impresa, finanza e politica per creare un flusso costante e sicuro di finanziamento dell'oligarchia al potere in Italia. Queste le mie conclusioni personali. Davvero tenere le dichiarazioni di Realacci che paiono lette da un modulo prestampato, tante sono le volte che le abbiamo sentite." Tiziano Cardosi – Comitato NO Tunnel-Tav Firenze
 
Sono sacrosante verità quelle di Cardosi. Il recente rapporto della Camera dei Deputati-Cresme, sugli ultimi 10 anni di opere pubbliche in Italia è a dir poco drammatico: costi cresciuti del 40%, con 23 miliardi di lotti completati, sui 285 programmati, ossia all'8,4% del totale. Del resto un dato su cui qualcuno potrebbe anche pensare di andare a cercare consensi, visto che lo stesso dato fermo al 7,6% nell'ottobre 2013, sebbene però vada anche detto che il dato non tiene conto delle opere complessivamente presentate al vaglio del Cipe.
Correva l'anno 2001, quando gli strascichi dell'epoca di Tangentopoli e della riforma della normativa sui lavori pubblici (Legge Merloni), portarono all'introduzione di quell'ulteriore provvedimento, presto  "Legge Obbiettivo". Un provvedimento che fu da subito salutato come un qualcosa di rivoluzionario e che avrebbe accelerato l'esecuzione delle opere pubbliche, introducendo, per la prima volta in Italia, nuvoi strumenti, come ad esempio quello, derivato dall'esperienza anglo-sassone del Project-Financing (per una miglior comprensione : Ivan Cicconi – La truffa del project finaning) all'8,4% del totale..
In occasione della presentazione del 9° Rapporto sull'attuazione della legge obiettivo, il Servizio studi della Camera con il Cresme e in collaborazione con l'Autorità di vigilanza dei contratti pubblici, ha confermato numeri di un'imbarazzante inefficienza, confermando la situazione di stasi che si protrae da quasi tre lustri.  Mancate anche le previsioni del preceente 8° Rapporto, nel quale si prevedeva la la conclusione di 54 opere entro la fine del 2014, per un costo complessivo di circa 12 miliardi, e di cui oggi se ne contano solo 39, dal costo complessivo di 6,5 miliardi, dunque solo il dunque solo il 70 in numero e poco più del 50% in termini d'importo
Ma la tragedia più grossa è forse quelle che si legge nel capitolo dedicato ai costi: su 97 opere deliberate dal Cipe e contenute nel programma fin dal 2004, dagli iniziali 65.227 milioni del 30 aprile 2004, si è arrivati a 91.516 milioni al 31 dicembre 2014, con un incremento del 40,3%.
Le ragioni della lentezza, sembrano essere la scarsa selezione di opere e il fabbisogno finanziario, con il risultato che l'Italia è fortemente in ritardo su più fronti, in particolare quello del recepimento delle Direttive Ue e dell'innovazione: «I principali Stati membri dell'Unione europea stanno tempestivamente adottando i provvedimenti per adeguare i loro ordinamenti ai principi e alle norme della nuova legislazione europea… … …Ai fini del recepimento appare opportuno tenere presenti gli scenari che si stanno delineando a livello internazionale e che sono strettamente collegati ai processi di innovazione che maturano nell'ambito dell'economia digitale. Si tratta di processi che rivoluzionano in profondità l'intero ciclo di realizzazione delle infrastrutture, dalla progettazione alla gestione, e che potrebbero dispiegare effetti positivi sia sul piano della riduzione dei costi e dei tempi di realizzazione delle opere sia sul piano del miglioramento della compatibilità ambientale ed energetica». Per questo alcuni Paesi - Germania, Francia e soprattutto Regno Unito - «hanno adottato o stanno adottando, in concomitanza o nell'ambito del recepimento delle direttive, strategie di politica industriale per introdurre o implementare i processi innovativi nelle costruzioni e nelle opere pubbliche».
MA i problemi, in Italia, non finiscono qui, perché a tutto questo va aggiunta la corruzione, le imprese in odore di mafia e la mafia in odore di partito e le cooperative in odore di ..
 
Abbiamo infatti parlato di Tav Fiorentina, ed allora non possiamo fare a meno di parlare di sottopasso fiorentino della Tav di Coopsette, cooperativa di costruzioni di Castelnovo di Sotto (RE), che tramite l'ex controllata Nodavia, si era aggiudicata il mega appalto, da oltre mezzo miliardo di euro, per i lavori dello snodo della Tav di Firenze. Importo poi anche poi salito con l'andare del tempo, prima che tutto finiesse nel mirino della magistratura, con l'avvio di un'inchiesta per associazione a delinquere finalizzata a corruzione, traffico illecito di rifiuti, frode e truffa con 32 persone coinvolte, di cui 11 rinviati a giudizio il mese scorso.
 
 Una vicenda che si commenta da sola, tenuto conto che meno di un anno prima dell'avvio delle indagini, si parlava di quasi 300 milioni di euro accantonati per sopperire a ritardi e maggiori, oltre a 73 milioni "congelati" a garanzia del corretto compimento dei lavori per Rfi.
Infatti, nonostante l'ingente appalto, e le economie conseguite con lo smaltimento illecito dei fanghi, de saranno poi al centro dell'inchiesta, Coopsette/Nodavia, riusciva comunque a non navigare in buone acque,interessata da un maxi piano di ristrutturazione del debito.
Questo è solo un esempio, ma la costante è quella per cui come si dice TAV, si dice costi inverosimili, imprevisti, incheste, danni ambientali, disastri finanziari e quant'altro… (per maggiori info, consulta l'archivio di NO-TAV Torino), e come ci ricorda il Giudice antimafia Ferdinando Imposimato nel suo "Corruzione ad Alta Velocità - Viaggio nel governo invisibile": "Lo scandalo del TAV è l'emblema della degenerazione globale del sistema politico; esso ha coinvolto maggioranza ed opposizione in egual misura. Dopo Tangentopoli non è scaturita una Repubblica rinnovata, ma una riedizione peggiore del vecchio sistema di potere. Si è organicamente strutturata l'alleanza tra ceto politico e forze dominanti del potere economico delle grandi imprese sia private che pubbliche….".
Questo il risultato di 20 anni di TAV e più in generale, da sempre, anche di grandi opere, concepite, ralizzate e spesso anche mai terminate…
… e non pensiamo che per parlere di "Grande Opera" e di tutto quello che ne consegue, occorra andare a cercare cose fantascientifiche, come il Mose, il Ponte sullo Stretto o chilometri e chilometri di autostrade…
…una "Grande Opera" (…con tutto quello che ne consegue…) è tale, ogni qualvolta un'amministrazione pubblica decide di sepndere 10 per un problea che si risolverebbe con 4, in un tempo assai inferiore, con molti rischi in meno, con maggiori garanzie di satbilità e minori costi di manutenzione in futuro…
…una "Grande Opera", può essere semplicemente poche centinaia di metri di un "Viadotto", un "tunnel", un parcheggio interrato (…magari in una piazza storica…), o un parcheggio TIR, piuttosto che un interporto…
…e detto questo, pensando a quello che da 10 anni si discute in questa città malsana, buon intenditor, poche parole!...
 
 

mercoledì 11 marzo 2015

PIANA DI FIRENZE: “Nuovo Aeroporto di Peretola: il MOSE TOSCANO” . di Francesco Fedi .

---------- Messaggio inoltrato ----------
Data: 11/mar/2015 ore 19:50
Oggetto: "Nuovo Aeroporto di Peretola: il MOSE TOSCANO" di Francesco Fedi
A: <capitan.futuro3000@gmail.com>

"Nuovo Aeroporto di Peretola: il MOSE TOSCANO" di Francesco Fedi
 
Che il Coordinamento dei Comitati  NO-Aeroporto/PIANA SANA facesse sul serio, si era capito fin da subito. Forse però non sono molti, Premier Renzie e Presidente Rossi compresi, ad immaginare che questi semplici cittadini di periferia, sarebbero arrivati a solleticare l'interesse della tanto famigerata Unione Europea.
 
"Attendiamo chiarimenti puntuali circa i 150 milioni di finanziamento pubblico previsto per l'infrastruttura.. …Il ministro dei Trasporti deve ora chiarire".
 
Questo si legge in una nota inviata a niente di meno che il Ministro Mario Lupi, e con la quale viene a questi trasmessa tutta la documentazione ricevuta la scorsa settimana, dalla Direzione generale della mobilità e dei trasporti della Commissione europea.
 
Tra le varie cose, si scopre che, diversamente dallo Stato Iitaliano, l'Europa non considera "strategico" l'aeroporto fiorentino, motivo per cui  non potrà essere destinatario di finanziamenti e sovvenzioni dallo Stato.
 
Tutto da chiarire dunque su quali basi normative il Decreto Sblocca Italia, ha già previsto lo stanziamento di 50 Milioni di Euro per quest'opera, che per giunta è e rimarrà di proprietà privata.
 
Il portavoce dei comitati Gianfranco Ciulli, ricorda anche a Lupi la risposta da questi resa al l'onorevole Massimo Artini (Gruppo Misto), dove egli spiegava che  "…i finanziamenti pubblici destinati al potenziamento delle infrastrutture aeroportuali degli aeroporti di Pisa e di Firenze dovranno essere erogati nel rispetto degli orientamenti europei in materia di aiuti di Stato agli aeroporto e alle compagnie aeree…", evidenziandosi così una palese e netta contraddizione con la risposta ricevuta dalle istituzioni europee.
 
Ne consegue che ogni tipo di finanziamento che dovesse essere destinato all'opera potrà essere velocemente bollato come "aiuto di Stato", con ogni conseguenza sul piano sanzionatorio.
 
Tutte conseguenze che, con l'inevitabile condanna per lo Stato Italiano, saranno pagate a caro prezzo dai contribuenti. Così alla fine, Nuovo Aeroporto di Firenze, sarà pagato dai cittadini, una prima volta attraverso il sovvenzionamento pubblico, in parte già previsto, e una seconda, quando ci troveremo tutti a pagare le multe salate, in esito alle procedure d'infazione che saranno avviate.   
 
Un altro appunto contenuto nella nota a firma del capo unità Filip Cornelis e del commissario Violeta Bulc,  vi sono gli aspetti di natura tecniche, che oltre all'Ente Nazionale per Aviazione Civile italiano, spetterebbero anche all'omologo ente sovranazionale europeo.
 
Cosa questa che si va ad aggiungere anche all'omologazione che si dovrà avere anche da parte dell'ulteriori omologo ente internazionale ICAO, con sede a Montreal,del quale da lungo tempo i comitati, nei loro numerosi incontri realizzati sul territorio, hanno sempre spiegato come l'ipotesi di "monodirezionalità" della pista, quella a causa del quale si avrebbero tutti i voli in decollo ed atterraggio nella direzione di Prato, è un'ipotesi che non contemplata da quest'ultimo ed alla quale, in passato, sono state ammesse rarissime deroghe e solo in casi davvero particolari: tanto per fare un esempio, uno di questi è il caso dell'Aeroporto di Gibilterra, dove uno stretto lembo di terra immerso nel Mar Mediterraneo, ubicato circa 2 km dalla piccola città di Gibilterra, e noto in tutto il mondo per il fatto di avere una pista che si incrocia con una trafficatissima strada di città che, in concomitanza di un atterraggio o un decollo, si vede interrompere il traffico da un passaggio a livello (Vedi: Gibilterra, dove gli aerei si incrociano con le auto)
 
Dunque, se così è e sarà come potrà il ministro delle Infrastrutture ostinarsi a dichiarare lo scalo come strategico del Piano nazionale aeroporti?!... Questa domanda che, da tempo serpeggiava nell'ambiente, oggi sembra quasi retorica.
 
Per questo i cittadini si chiedono il "…perchè questo aeroporto lo si vuole a tutti i costi…". Come ha ripetuto Ciulli nei giorni scorsi, spiegando anche di aver roto ogni forma di dialogo con il Sindaco di Prato, Matteo Biffoni: "Con lui non c'è più dialogo. Quando un sindaco non ottempera a quello che il Consiglio comunale all'unanimità gli ha conferito come mandato, ovvero effettuare uno studio di impatto ambientale parallelo da portare alla Conferenza dei servizi nazionale per avere una certificazione dello stato sanitario e ambientale della piana da contrapporre a quello del proponente Adf, e cerca invece di fare cose diametralmente opposte, che possiamo dire? Che dialogo ci può essere? Senza voler mancare di rispetto ai tecnici che forse procederanno allo studio – conclude Ciulli – la delibera del Consiglio comunale dice che ad effettuare lo studio sia un ente multidisciplinare, di provata esperienza internazionale, terzo e non locale. A fronte di tutto questo viene proposto un tecnico del Comune, è la stessa cosa"? 
Ma chi in questi gironi ha provato a rispondere alla domanda Ciulli e di molti altri è il giovane Andrea Intonti, giornalista freelance non iscritto all'Ordine dei giornalisti e studente di Comunicazione pubblica e sociale a Bologna.
Un lavoro davvero encomiabile quello di Intonti sul suo blog Il Dettaglio – Il blog di Andrea Intonti, che in varie puntate, ha in questi giorni fatto un focus molto evocativo sul caso.
Intonti infatti ci spiega chiaramente come l'obiettivo sia vertice del G8, che si terrà a Firenze nel 2017, né più né meno di come Matteo Renzi aveva promesso in una lettera alla sua città al momento del suo trasloco a Palazzo Chigi. Un'operazione da 600 milioni di euro nei quali rientrano anche i 150 milioni destinati all'aeroporto "Amerigo Vespucci" di Peretola destinati alla realizzazione di una nuova pista da 2.400 metri. Questo  nell'intento anche di porre fine ad una battaglia politica che dura almeno dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.
In tutto ciò, chi ne godrà i massimi benefici sarà soprattutto l'investitore privato, Eduardo Eurnekian, importante azionista della società Aeroporti Toscani, che da poche settimane riunisce la proprietà dei due aeroporti di Pisa e Firenze..

Da qui a dire che l'"Operazione-G8 2017", dovrebbe essere quella la cui organizzazione permetterà di aggirare il divieto dell'Unione Europea in fatto di concessione di aiuti di Stato. Sembra infatti che non a caso in una dichiarazione dello scorso ottobre, l'ex Vicepresidente e Commissario per la politica alla concorrenza Joaqín Almunia, dichiarava in tal senso che le autorità pubbliche possono fornire sostegno agli aeroporti in casi giustificati, ossia quando l'aiuto è finalizzato a migliorare l'accessibilità di una regione e a contribuire in modo significativo al suo sviluppo economico. Questo però non prescinde dalla necessità di evitare la duplicazione di infrastrutture aeroportuali, creando diseconomie multiple, e finendo così solo per favorire indebitamente certe compagnie, per giunta con spreco di risorse pubbliche ed effetti discorsivi del libero mercato.
Leggendo però le considerazioni di Intorni, mi lascia abbastanza perplesso il dato di 10-15 euro a metro quadro che lui riporta per l'espropriazione dei terreni (…circa 110 ettari di terreno…). Una cifra decisamene troppo bassa, anche se i suoli interessati volessero essere trattati come terreni agricoli…
L'approvazione del progetto del Nuovo Aeroporto, determinerà infatti la "vocazione edificatoria" per qui suoli, con valori che schizzeranno fino a 5 o anche 10 volte tanto.
Chi non fosse convinto di questo, provi a documentarsi sulla vicenda del Nuovo Ospedale di Prato, dove qualche volpe del deserto aveva pensato di espropriare i terreni destinati a quell'opera a cifre di pochi euro al metro quadro. Il risultato è stato uno stillicidio di ricorsi, dove i porpietari espropriati (giustamente!!) facevano notare ai magistrati di turno come l'approvazione del progetto dell'ospedale, avesse innescato i meccanismi che abbiamo appena detto….
Ma questo, poi magari si scoprirò non essere altro che un qualcosa di voluto, visto che in quei 110 ettari necessari alle costruzione della nuova pista e di tutto quello che ne costituirà un necessario contorno, non sono pochi i suoli di prop. Ligresti/Unipolsai…  
Dunque, alla fine, i 600 Milioni di Euro di cui ci spiega Intonti, potranno arrivare anche a 1 Miliardo, motivo per cui, da tempo buon Ciulli, per questa grande manfrina, ha pensato di coniare l'espressione di "MOSE TOSCANO".
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martedì 10 marzo 2015

COMUNICATO STAMPA: ''SINDACO STAI SERENO'' comitato no aeroporto Campi Bisenzio

Comitato NO AEROPORTO DI CAMPI BISENZIO

COMITATO STAMPA: “SINDACO STAI SERENO“

Nel corso della trasmissione radiofonica “scusate l’interruzione”, il Sindaco di Campi Bisenzio ha spiegato la sua posizione in merito alla vicenda dell’aeroporto, confessando la sua totale impotenza riguardo ai processi decisionali che hanno portato alle scelte degli ultimi mesi: l’avvio istituzionale del luglio 2014 e il vuoto oppositorio sulla decisione dell’attuale premier, già sindaco di Firenze e segretario del Partito Democratico, di trasformare oltre due ettari di terreno del Parco della Piana in asfalto. L'assenza di preoccupazione con la quale il Sindaco di Campi Bisenzio affronta le molteplici criticità insite nella realizzazione del nuovo aeroporto di Peretola è disarmante e pare confermare il totale disinteresse dell'Istituzione alla tutela della salute dei cittadini della Piana fiorentina che saranno i maggiormente colpiti dai sorvoli e decolli a bassa quota, dall’inquinamento acustico, dalle ulteriori nocività e dai nuovi rischi idrogeologici a cui saranno sottoposte le residenze e le loro proprietà. Il primo cittadino di Campi Bisenzio ha anzi, smorzato la domanda, ribaltandola con disprezzo sul comportamento becero dei Sindaci precedenti aucontraire la propositività della sua posizione. Certo, chi prima di lui, sia a Campi Bisenzio sia a Sesto Fiorentino aveva denunciato l’interesse della massoneria sull’opera, si era opposto alle bugie e alle pressioni, che avrebbe reso inutili gli investimenti delle comunità pubbliche sulla sicurezza dei nostri territori, non lo fa riflettere, al contrario, sulla sua responsabilità di far spendere ulteriori risorse pubbliche su infrastrutture nocive alla salute. In contrasto con le scelte progressiste di altre città europee che allontanano gli aeroporti dal centro abitato trasformando le aeree in parchi pubblici. Alla domanda, riguardante il seminario che sarà organizzato dal Consiglio Comunale, il Sindaco ha precisato che i Comitati saranno presenti con ADF, ENAV, ENAC. Il Comitato di Campi Bisenzio insieme al Coordinamento ha già comunicato al Consiglio Comunale e al Presidente del Consiglio, che non parteciperà a un seminario – è stato rinviato dal Comune di Campi Bisenzio per attendere la Valutazione di Impatto Sanitario commissionata da “Aeroporti di Firenze” - dove saranno illustrate valutazioni effettuate dal proprietario dell’aeroporto e, non da un ente autonomo, come previsto dalla legislazione europea. Il Coordinamento dei Comitati contrario a un nuovo aeroporto nella Piana fiorentina vuole verificare ciò che sarà dichiarato e opporsi, se necessario, come abbiamo già fatto e stiamo facendo, tramite tutti gli strumenti democratici e partecipati che sono consentiti dalle Leggi nazionali ed Europee. Il Sindaco di Campi Bisenzio non ha convinto con i suoi punto su punto, sicuramente alcuni di noi preferiscono la passione all’invocazione di serenità. Finalmente potremo ascoltare e quindi giudicare se per Campi Bisenzio è giusto un Sindaco che abbia avuto o avrà il coraggio di opporsi in maniera chiara e decisa alle scelte nazionali e partitiche che sono prese sulla pelle dei cittadini della Piana o un Sindaco che pensa che sia meglio tacere per difendere il territorio o forse c'è da pensare che avessero ragione i suoi predecessori, quando ipotizzavano sull'affare aeroporto le losche mani della massoneria e del male affare. Sindaco stai sereno, noi non staremo in silenzio, continueremo a informare a denunciare che quest’opera è insostenibile, motivandolo con studi ed esperti, non lo scriveremo né sui muri, né sulle strade, né sui monumenti che dovrebbero essere sempre tutelati anziché essere lasciati in balia del disfattismo, come sta accadendo a Campi Bisenzio. Forse la storia, l’arte, come la partecipazione non è cultura metropolitana. Si informa la comunità campigiana che da sabato 28 febbraio, sarà possibile firmare la richiesta che ci è stata negata, di informare istituzionalmente i cittadini tramite un’assemblea pubblica dove i cittadini possano fare domande e dove potremo finalmente ascoltare le posizioni personali o partitiche dei consiglieri comunali, eletti dalla comunità campigiana, sul Nuovo Aeroporto di Firenze. Le prossime assemblee informative saranno il 6 marzo a San Donnino, presso la Casa del Popolo alle ore 21,15 – il 18 marzo presso il Circolo La Fratellanza, Via Palagetta a San Giusto, sempre alle ore 21,15. Quindi siamo stati invitati a Signa il 20 marzo al Circolo Stella Rossa, il 27 marzo alle ore 18,00 al Circolo Rinascita a Campi Bisenzio e insieme a tutte le Associazioni impegnate nel diritto alla salute, al lavoro, alla sostenibilità ambientale parteciperemo alla manifestazione che stiamo organizzando per tutelare le comunità e i nostri territori dalla superficialità economica che già ha fatto del male in tante città italiane. Nell'occasione ci appelliamo a chi ha a cuore i nostri propositi affinchè spazi pubblici possano essere resi disponibili per dare ai cittadini un’esatta informazione riguardo i pochi pro e i tanti contro del nuovo aeroporto. Per adesso dobbiamo ringraziare Don Nicodemo per aver dato la possibilità di usufruire del suo teatro e i vari Circoli locali. Disponibili a lavorare con tutti i circoli parrocchiali che dimostrassero sensibilità al riguardo.

Comitato NO AEROPORTO DI CAMPI BISENZIO
campinoaeroporto@gmail.com
Il Portavoce pro-tempore Adriano Gucci