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martedì 1 maggio 2018

PRATO NEWS : [MoVimento5StellePrato] Report meet up del 27 aprile. NEMMENO I LORO CONSIGLIERI VANNO AD ASCOLTARLI MENTRE PARLANO DEL NULLA.


​RIPORTO INTEGRALMENTE ERRORI COMPRESI ......
IL NOSTRO COMMENTO E' TRA PARENTESI IN GRASSETTO:

Report 27 aprile al Gallery.

26 persone presenti.


Dopo un giro di presentazione emerge una difficoltà ad iscriversi su Rousseau che riguarda diverse persone.
(Cioè , sei un attivista e non ti riesce o non ti permettono di iscriverti, però poi durante le votazioni hanno messo in lista due massoni, un condannato, gente che truffava sui soldi restituiti, ecc.)

E' stato detto che qualsiasi programma debba partire dalla persona. Qualcuno ha criticato il fatto che si

parlasse di filosofia, ritenendolo inutile altri hanno risposto che "Prima di costruire una casa bisogna prima immaginarla".


E' stato detto: "Dobbiamo fare un lavoro energetico per far uscire da noi idee interessanti".


Abbiamo cercato di formulare una idea della città partendo dalla persona.

(Parlando del nulla, perché ogni città è fatta di persone, non si sono trovati d'accordo nemmeno li, ne avete alcuni esempi qua sotto, poi tenete conto che si parla senza tenere conto che i comuni, bloccati da governo ed europa non possono spendere per i patti di stabilità e quindi tante cose sono belle sulla carta ma poi irrealizzabili, è come se una famiglia di disoccupati parlasse a serate piene di quale Ferrari comprare, mentre il paese è ingovernabile per colpa dell'arroganza di Di Maio)



Una persona ha parlato del sottopasso del soccorso portanto un progetto scritto, dettagliato, che prevede parcheggi scambiatori sotterranei, pista ciclabile e bus navettas in superfice che portano le persone fino al centro della città.

Altre persone hanno criticato queste idee con varie argomentazioni dicendosi contrarie alla sua realizzazione, proponendo poi di fare un meetup dedicato a questo interssante argomento, più approfondito, in un altro momento.
(Eccoci qua, uno porta un idea, un progetto che può essere interessante, ma poi si ricordano che loro sono il movimento e quindi devono essere contrari a tutto, e quindi si oppongono fermamente)

C'è chi sogna una città senza auto, dicendo che queste, oltre che all'inquinamento, assorbono risorse (denaro) che potrebbero essere utilizzate per cose molto più importanti, come la sanità (ovviamente isituendo dei trasporti pubblici comodi per tutti, come avviene nelle maggiori e più moderne città europee.

(Qui poi si entra nel mondo dei sogni, dove in una città fatta a misura di persona, le persone non sono libere di muoversi come gli pare, ma legate ai trasporti pubblici, ponendo ad esempio altre città europee, senza sapere che li circolano anche le auto, e senza sapere quanto possa costare una tale rivoluzione, anzi ci vedono un risparmio!!!)



C'è chi desidera la città impostata sul bambino. "La Città va pensata  per piccoli uomini" anche investendo sulla cultura, per far rivivere le piazze e attirare le famiglie. Si è rilevato che la gente percepisce intorno a se' degrado, insicurezza ed il tutto deve essere contrastato attraverso progetti che impegnino anche disoccupati. Il centro va vissuto con iniziative a tutela della sicurezza. La città entra in sicurezza se è vissuta. Si potrebbero organizzare iniziative aggregative. Risulta necessario anche per tutti questi motivi, che aumenti il senso di responsabilità dei cittadini. Possiamo conoscere la situazione reale della Città anche proponendo un questionario.

Bisogna cercare di capire quale sia il grado di sicurezza delle scuole di Prato e per tal fine si pensa di chiedere ai consiglieri che indaghino su questo.

Il popolo andrebbe educato. Dovrebbe essere anche in grado di gestire un Bilancio partecipato controllando le spese improprie delle proprie amministrazioni (e su questo possiamo fare dei gruppi di lavoro)



C'è chi vede Prato impostato sul turismo. Il gruppo si dice sensibile al tema del verde pubblico proponendosi di lavorare per la sua tutela proponendo di mappare le zone verdi della città da curare in quanto bene prezioso per tutti. C'è chi vorrebbe organizzare gruppi per visitare le gore e conoscere meglio la città di Prato.
(Ecco una bella idea: Investire sul turismo !! invitare gente da tutto il mondo per visitare le gore !!! spettacolare.......)


Si propone di fare uno o più gruppi con proposte operative (da decidere tramite votazione) per partire e fare

qualcosa insieme. I gruppi di lavoro possono agire su 2 piani: uno aggregativo ed uno su progetti di studio.


C'è chi parla di democrazia diretta prendendo per esempio, la Svizzera dove il popolo dialoga con i Politici e li controlla direttamente, anche nella gestione dei bilanci.

In Svizzera Il popolo comanda attraverso i referendum propositivi (anche comunali) ed ha la forza

funzionale di abolire le leggi.
(poi non poteva mancare la Svizzera, quale miglior esempio? )

Qualcuno ha detto: "Il domani sarà quello che oggi disegnamo".

La filosofia antica dice che: "O dirigi la vita, o la vita dirigerà te". 
Abbiamo deciso che dobbiamo cominciare da piccole iniziative.

(Ma la chicca migliore è quella riportata qua sotto... nemmeno i loro consiglieri partecipano ai MeetUp!! nemmeno loro ascoltano la fuffa dei loro attivisti, allora dov'è questo UNO VALE UNO ? Dov'è la politica che parte dal basso?? )

Emerge la necessità da alcune delle persone presenti di essere ascoltate, durante i meetup, da almeno un

consigliere del movimento di Prato.



 SPERO CHE LA GENTE PENSI E RIFLETTA
PRIMA DI DECIDERE DI FARSI AMMINISTRARE DA QUESTA GENTE IMPREPARATA.....
  
 

martedì 29 settembre 2015

Invito a SIT-IN PROTESTA 02/10 NO AL NUOVO AEROPORTO DI FIRENZE

Venerdì 2 Ottobre presso il Palazzo Comunale si terrà la riunione del "Tavolo di garanzia sul nuovo aeroporto di Firenze" alla quale parteciperanno tutti i Sindaci della Piana e i tecnici.

I Consiglieri del M5S ( Gabriele Capasso Silvia La Vita - M5S Prato Mariangela Verdolini Portavoce M5S Prato) hanno chiesto al Sindaco di poter assistere come uditori, ma oggi, in barba alla trasparenza e al diritto della minoranza di partecipare ai lavori dell'Amministrazione, gli è stato notificato un formale rifiuto poiché la riunione è definita "a porte chiuse".

Per protesta contro la decisione del Sindaco di tenerli fuori e per ribadire il NO al nuovo aeroporto di Firenze, il M5S organizza Venerdì 2 Ottobre un sit-in di protesta in Piazza del Comune dalle ore 15 in poi. Chiediamo con forza ancora una volta al Sindaco, nonostante il mancato ricorso al Tar, di mantenere le promesse fatte in campagna elettorale e di opporsi con tutte le forze e gli strumenti in suo possesso a questa inutile e dannosa opera.

Tutti i cittadini sono invitati a partecipare e a far sentire la propria voce. Tutti insieme per dire: NO al nuovo aeroporto di Firenze, opera inutile, costosa, impattante, pericolosa, inquinante. SÌ alla salute dei cittadini della Piana, alla difesa del territorio e dell'ambiente, al potenziamento dell'aeroporto di Pisa e al miglioramento della rete ferroviaria Toscana.

 
Meetup
 
Nuovo Meetup
Movimento 5 stelle di Prato
Aggiunto da lisa
venerdì 2 ottobre 2015
15.00
Piazza del Comune
Piazza del Comune
Prato, PO
Parteciperai?
Venerdì 2 Ottobre presso il Palazzo Comunale si terrà la riunione del "Tavolo di garanzia sul nuovo aeroporto di Firenze" alla quale parteciperanno tutti i Sindaci della Piana e i tecnici. I Consiglieri del M5S ( Gabriele Capasso Silvia La Vita - M5S...
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PER CAPITAN FUTURO BLOG.

mercoledì 27 maggio 2015

Addio al Parco degli Aquiloni – ANCORA TANTO CEMENTO A GALCETELLO di Francesco Fedi (Candidato M5S al Consiglio Regionale)

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"Addio al Parco degli Aquiloni – ANCORA CEMENTO A GALCETELLO" di Francesco Fedi (Candidato M5S al Consiglio Regionale)
 
Stiamo parlando di un terreno di alcuni ettari, dove ogni giorno molti cittadini della zona portano i propri cani a scorrazzare, e spesso, i fine settimana, da una decina d'anni circa, la comunità pakistana si ritrova per organizzare tornei di cricket, ai quali partecipano connazionali provenienti anche da altre parti d'Italia.
 
Un luogo dunque davvero caratteristico, tanto da aver richiamato attenzioni ed usi così particolari, come, forse soprattutto, quello di essere una sorta di "campo volo" per gli appassionati di aquiloni. Una particolarità legate a circostanze di condizioni di vento generalmente ottimali e dovute al fatto di trovarsi in una zona dove le vallecole che alimentano le acque dei Torrenti Vella e Bardena, incontrano la pianura delle zone Nod di Prato.
 
Ma questi sono particolari dei quali decenni di politica "cotta e mangiata" al chiuso dei palazzi comunali, non possono che aver trascurato.
 
Un peccato dunque imperdonabile e del quale non può certo fare da capo espiatorio il povero Assessore Barberis, perché è più che vero che a Prato abbiamo ufficialmente 500 persone in emergenza alloggiativa, ma c'è da aspettarsi che nella realtà siano anche molto di più, ma il fatto è che questa questione si trascina da lungo tempo, senza mai essere affrontata con l'attenzione che richiederebbe.
 
Questo "qualunquismo urbanistico", per cui si arriva, più o meno velocemente a dire che c'è bisogno di alloggi e (per spendere meno) si schiaffano nel primo fazzoletto di libero terra che si vede sulla carta, non è certo opera di Valerio Barberis. La questione ha attraversato più di una Ginta del passato e oggi Barberis è solo un mero esecutore. Certo è vero, che Barberis è un incaricato del Sindaco di Prato. Proprio quel Matteo Biffoni che nel suo programa elettorale parlava di "partecipazione" e di "consumo di suolo zero", ma che in questo primo anno di governo a già spalancato le port a interventi come questo, alla costruzione della Nuova Chiesa di Galciana e dell'ampliaento di quella porcheria che risponde al none di Interporto delal Toscana Centarale.
 
Insoma, signori, una bella contraddizione!... 
 
E' vero che in quelle stanze dove "l'urbanistica si scrive", nel leggere queste mie parole, ci sarà sicuramente chi si sentirà indispettito, avvertendo in pancia qualche piccolo travaso bile, ma invece di mettere una pezza, mi vien da dire che queste persone ben farebbero a capire che sulle carte, purtroppo per loro, non si leggono i sentimenti della popolazione.
 
Ancora non si è capito che ragionamenti per cui (dice Barberis, ed io non condivido)  "…A Prato abbiamo standard di verde pro capite altissimi. Il piano Secchi ne ha previsto il doppio proprio per lasciare spazio a servizi futuri come le scuole", sono ragionamenti che non possono essere riscontati dai cittadini che vivono il territorio. Questo visto anche che a questi  non si può dire di andare a giocare con gli aquiloni in Piazza Ciardi, o invitare la comunità pakistana ad andare ad organizzate i tornei di cricket in cima alla Retaia…
 
Ritorna qui l'annosa del valore dei beni che sono nelal disponibilità della collettività… Ricrdate la battaglia per salvare gli alberi di Piazza Mercatale?... Vi ricordate le dichiarazioni aberranti dell'Ex-Sindaco Romagnoli?.. Se la cosa non fosse tragica, a qualcuno potrebbe scappare anche da ridere, visto che per chi non lo ricorda, vorrei portae alla memoria che l'abbattimento degli alberi di quello che oggi abbiamo preso a chiamare il "Tondo" di Piazza Mercatale, sarebbero stati compensati dagli insediamenti arborei, realizzati da quella Giunta lungo la Tangenziale..
 
Si capisce bene che questa politica non ha cultura, Non conosce e non vuole vedere. Talmente è lontana dall'idea che esitano dei valori, che il concetto stesso di "valore" gli sfugge. Tutto può essere abbattuto, sacrificato, compromesso, azzerato…
 
Le soluzioni, su come e dove si possa trovare spazio per questi alloggi e soddisfare l'esigenza allogiativa, con una città sempre più preda del disagio economico e all'indigenza, ci sarebbero eccome. Basterebbe fare quello sforzo in più, forse anche economico, magari drenando anche da altri interventi infrastrutturali decisamente  e troppo spesso fagocitano anche inutilmente la discussione politica.Abbiamo un'intera città da riqualificare, interi quartieri da riscrivere ed edifici produttivi dismessi da riconvertire.
 
Non c'è volontà come non c'è partecipazione. Ci sono soluzioni banali, propinate secondo l'assunto che i cittadini sono dei dementi che debbano semplicemente attenersi al prodotto avariato di questa politica.
 
Mi fa ribrezzo.
 
E mi viene da concludere solo dicendo che domenica prossima tutte queste persone inascoltate e da lungo tempo gabbate, hanno la possibilità di utilizzare l'unica arma a loro disposizione. Domenica prossima ci sono le elezioni regionali e allora bisogna ricordarsi che questi alloggi, queste case, saranno costruite ricorrendo a dei fondi regionali.
 
Dunque ricordiamocelo, andiamo a votare ed esprimiamo un voto utile a dire che chi finanzia opere che comportano altro consumo di suolo e la cementificazione di un parco che da lungo tempo è usato da tanti cittadini per il loro tempo libero, non è degno di governare la Regione Toscana!
 
Maggiori informazioni sull'autore:
 
 

lunedì 11 maggio 2015

Ex-Banci, Prato e la discussione politica: QUINTALI DI STRONZATE (PARTE 1- Il seguito domani, portate pazienza…)” di Francesco Fedi

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"Ex-Banci, Prato e la discussione politica: QUINTALI DI STRONZATE (PARTE 1- Il seguito domani, portate pazienza…)" di Francesco Fedi
Facciamoci una domanda: Come sintetizzare in poche parole gli ultimi dieci anni di discussione politica nella Città di Prato?...Risposta molto semplice: QUINTALI DI STRONZATE.
 
Ne abbiamo sentite tante: dalla Torre al Vento di Caravan, alla Mega Lottizzazione tra Galceti e Maliseti per costruire il Nuovo Centro di Scienze Naturali, passando per il parcheggio interrato in Piazza Mercatale o il parco fotovoltaico sulle aree sottoposte a vincolo dalla Sovrintendenza, per la Città Etrusca di Gonfienti.
 
Di queste stronzate, ne abbiamo sentite così tante che non ci meravigliamo più di nulla, e diventiamo ogni giorno un popolo sempre più STRONZ-ASSUEFATTO…
 
Senza ombra di dubbio, se dovessi assegnare un premio, dico che la madre di tutte le stronzate che abbiamo ascoltato in questo periodo si chiama "VARIANTE-DECLASSATA" e soprattutto "POLO ESPOSITIVO EX-BANCI".
 
Correvano gli anni 2004-2005 e poi 2006-2007-2008, quando ancora l'edilizia tirava, la banche davano mutui a cani e porci e la Lehmann Brothers era un solido istituto bancario d'oltreoceano…
 
Poi, grazie a Dio, abbiamo avuto la crisi, quella che ancora abbiamo e che ancora avremo, checché ne dica chi ha necessità di dire diversamente per la propria sopravvivenza politco-elettorale, e l'edilizia è divenuta un settore in caduta libera (…che ne avrà ancora per 5-10 anni…), la banche i mutui non li danno più neanche ai loro stessi dipendenti, per paura di divenire insolventi verso sé stesse, e Lehmann Brothers ha tirato già la serranda già da un pezzo.
 
Quanto a Prato e all'Ex-Banci, i dispiace purtroppo di non disporre del video di quella mitica serata di Mercoledì 2 Aprile 2008, quando preso la Libreria Soprattutto Libri, in Corso Mazzoni, il Gruppo 38-1 organizzò un incontro pubblico dal titolo "Variante a Gotham-City"….
 
Da almeno due o tre anni si discuteva di questo mostro dell'"Ex-Banci", in attesa di capire di che animale si stesse parlando… I termini si sprecavano: POLO ESPOSITIVO, CENTRO ESPOSITIVO, CENTRO CONFERENZE, POLO DEGLI EVENTI…
 
L'unica cosa certa era che si parlava di un ex-Opificio, un tempo della fallita Soc. Walter Banci, con un'immensa area attigua, del quale la società partecipata (dal Comune di Prato) Consiag s.p.a. era divenuta proprietaria, per aver comprato il tutto da un'asta fallimentare.
 
La cosa certa è che tanto l'immobile, quanto l'area, erano e sono beni di pregio: sono il sogno del Sig. Walter Banci, che si ritorno da un viaggio in America, negli anni Cinquanta, chiese al pratese Ing. Arrigo Forasassi, di progettare per la sua fabbrica di tessuti, uno stabilimento ispirato allo stile dello statunitense Frank Lloyd Wright. Questo perché quello stile, sottintendeva un certo modo di intendere la fabbrica, la produzione e il lavoro degli uomini…
 
Ma in quegli anni, tutti questi discorsi erano già storia ed "EX-BANCI" era già una parola che evocava già il nome di una altro architetto, stavolta italiano ed amico di Massimo D'Alema… …Del quale non sappiamo se anche a lui vendesse il suo vino miracolo, ma quello che è certo che, per non ricordo quale cifra, ma ricordo bene che fosse a cinque zeri, l'Arch. Fucsas, per quell'area consegnò alla città di Prato le sue "Nuvole", ovvero un ben paio di MINCHIAZZE,  due blocchi, palzi dalla figura astrusa,  che sarebbero dovuti sorgere su quell'area, o lì nei pressi, con lo scopo di capire poi COSA CAZZO CI SI SAREBBE FATTO DENTRO…
 
…e ancora: "POLO ESPOSITIVO", "CENTRO ESPOSITIVO", "CENTRO CONFERENZE", "POLO DEGLI EVENTI"… …poi spuntò la parola "PARCO", e giù allora con il "PARCO ESPOSITIVO", "PARCO DEGLI EVENTI"…
 
Sullo sfondo di questo POLO-CENTRO-PARCO delle NUVOLE della MINCHIA, l'opera di una certa Società Uran s.p.a., sempre partecipata dal Comune di Prato, e subito messa in liquidazione nel  2009 con l'insediamento della Giunta Cenni, che avrebbe dovuto occuparsi di questo e del progetto di tutta l'area, ma che di fatto, salvo fare essere un binario di scambio per poltrone, poltronari, consulenze e consulenti, incarichi e incaricati, alla fine produsse solo carta…
 
Carta era e carta è rimasta…. …Ma il momento più alto della discussione più alto fu quella mitica serata di Mercoledì 2 Aprile 2008, quando nel detto incontro, tale Ing. Zanfranceschi, Presidente di Urban s.p.a., per la modica cifra del suo annuale compenso di, allora, oltre 70.000 Euro annui, spiegò allo sbigottito pubblico che al  POLO-CENTRO-PARCO delle NUVOLE della MINCHIA, di Fucksas prima (con costo a cinque zeri) e di Urban dopo (società con buco a cinque zeri), ci sarebbero stati manifestazioni e eventi tipo "Tornei di Ping-Pong" e quant'altro…
 
La cosa fu così incredibile e nella sala si creò un clima di tale allucinazione di massa, che pur essendo stato presente ed aver davvero ascoltato quelle parole, posso dire che credetti alle mie orecchie solo dopo cha altri dei presenti mi poterono confermare di aver anch'essi ascoltato quello che anch'io avevo udito….
 
Ma l'allucinazione di massa non si esaurì certo quel giorno, in quella sala, e tra quei presenti, bensì andò ben oltre, arrivando fino al Sindaco e alla Giunta… .
 
E fu così che il sindaco, un certo Marco Romagnoli, che di mestiere faceva il Funzionario Regionale e che, come un console romano, nell'anno 2004, fu mandato a Prato "…a badar li barbari territori pratesi…" (così si disse allora, sotto la  Presidenza della Regione di Riccardo Nencini, ne fu contagiato, tant'è vero che in un'altra memorabile serata, presso il Palazzo Pacchiani, nel Giugno 2008, lo stesso Romagnoli, ovvero chi gli scrisse su di un foglio quello che quella sera avrebbe dovuto dire, si lanciò dicendo (dal conseguente comunicato dell'Ufficio Stampa del Comune di Prato, giorno 04/06/2008) :   
 
"«Il progetto pubblico è il progetto del sindaco». Con queste parole il sindaco Marco Romagnoli ha battezzato il progetto di Urban per la creazione nell'area ex Banci di un "centro polifunzionale" («da ora in poi va chiamato così, perchè non si tratta solo di una struttura fieristica») in apertura del seminario "I progetti per la Declassata e il polo espositivo", svoltosi nel pomeriggio di ieri (martedì 3 giugno) nei locali di Palazzo Pacchiani (ex istituto Marconi). Il sindaco ha introdotto l'affollato incontro, nel corso del quale, oltre all'originario master plan dell'architetto Massimiliano Fuksas e alla proposta di Urban, sono stati presentati anche tre progetti privati: il "Parco delle Fonti", il progetto Archea per l'area ex Bigagli, il progetto per Pratilia (Esselunga). Il sindaco ha teso a specificare il senso dell'«importante percorso di riflessione avviato con la città»: «Sono state presentate proposte di valore che fanno riferimento al master plan di Fuksas. Nel frattempo sono intervenute significative novità, prima fra tutte la necessità di preventivare un "centro" di 40 mila metri quadri, il doppio della previsione iniziale. Per questo Consiag e Comune hanno affidato ad Urban l'incarico per l'area ex Banci. L'ipotesi Urban tiene conto di tutto ciò che c'è, nell'ottica del pubblico, secondo quelli che sono i principi ispiratori della nuova legge urbanistica regionale: piano pubblico, progetti privati». «La variante per la Declassata - ha chiuso il sindaco - è coerente al disegno che stiamo predisponendo, ed è altrettanto evidente che devono esserlo anche le diverse proposte presentate. Il progetto pubblico ha connotati ben precisi, ma è una ipotesi aperta alla discussione. Fin dall'inizio lo abbiamo detto. Questo è anche un modo per dare indicazioni a coloro che stanno progettando su come ridefinire gli stessi progetti»".
 
Peccato che Romagnoli diceva queste cose a meno di un anno dalla fine del suo mandato, che ci fu qualcuno a cui certe parole non piacquero proprio. Forse perché questi era della Giunta, faceva l'Assessore all'Urbanistica e qual giorno capì che il "pizzino" che fu passato al Sindaco, affinchè questi quel girono conoscesse la parte che (..come ogni buon funaizonario regionale..) avrebbe dovuto recitare non era quello scritto da lui…
 
Rileggiamoci un interessante articolo dell'epoca:
 
Sul progetto dell'ex Banci la giunta ora rischia la testa -
Scontro tra ufficio di Piano e Urban e tra assessori. Da Ciuoffo un ultimatum al sindaco

PRATO. La giunta rischia di esplodere sul polo espositivo. A fare da detonatore, le dichiarazioni del sindaco Marco Romagnoli nell'incontro pubblico di martedì sulla variante Declassata all'ex Marconi: «Quello di Urban (il masterplan firmato dalla società pubblica Comune-Consiag presieduta da Zanfranceschi ndr) è il progetto del sindaco sul quale misurare gli interventi dei privati». Apriti cielo. Nell'arco di poco più di 48 ore il progettista delle varianti al Prg, capo dell'Ufficio di piano Riccardo Pecorario , ha preso carta e penna e ha inviato una lettera a sindaco e assessori - è arrivata venerdì - sostenendo l'incompatibilità del progetto Urban con le linee della pianificazione fin qui redatta. L'assessore all'Urbanistica Stefano Ciuoffo - forse anche come reazione all'intervento dei "38- 1" - ha lanciato un aut-aut al sindaco: o con l'ufficio di Piano o con Urban, mediazioni impossibili; la pianificazione è di competenza dell'assessore, se si sceglie un'altra via allora si cambi pure il responsabile politico. Questo il succo dello scontro. Che rischia di trasformarsi in un massacro. Perchè la questione non è tra assessore e sindaco: «Che è uomo corretto e onesto - è il commento di Ciuoffo - e questa situazione non se la merita», ma è tra uffici tecnici e tecnici di Urban, tra assessore e assessore, tra chi il potere se l'è sempre sentito saldamente in mano (i dirigenti del Comune) e oggi, proprio per la presenza di Urban, percepisce invece che potrebbe scivolare via. Una partita rischiosa quella che si sta giocando sull'urbanistica e che qualcuno legge come il primo tentativo di avvelenare il clima da qui alle prossime amministrative.
Quali sono i motivi dello scontro? L'ufficio di Piano accusa Urban di troppa rigidità: non è convinto del sistema delle strade del masterplan, non è convinto del progetto di parco, non è convinto del maggior interramento della Declassata. Accusa i tecnici della società di non essere disponibili a modificare il disegno. Urban rispedisce le accuse al mittente e contrattacca sostenendo che le critiche mosse non nascono da problemi effettivi sulla pianificazione, ma dal fatto che l'ufficio di Piano sta costruendo un progetto di variante Declassata partendo da un collage di progetti privati. Sono tre e riguardano la realizzazione del parco pubblico a nord (nel progetto il polo espositivo occuperebbe tutte le aree di proprietà di Consiag che in questo modo non riuscirebbe a valorizzarle), il recupero delle ex officine Bigagli (albergo, appartamenti, negozi) e la trasformazione di Pratilia dove nascerà un supermarket Esselunga. Bene i progetti privati - è la posizione di Urban - ma governati e nel caso modificati su indicazione del pubblico cui spetta la visione complessiva.
Poi c'è la questione Pius, nome stravagante che però nasconde la possibilità di acquisire una trentina di milioni di euro. Le Attività produttive dell'assessore Fabio Giovagnoli hanno fatto partecipare il progetto Urban a un bando regionale, il Pius appunto, dal quale poter attingere una linea di finanziamenti importanti e certamente necessari. Ma l'hanno fatto senza comunicare nulla né all'assessorato all'Urbanistica né all'ufficio di Piano. E lo scontro continua."
..Appunto, lo scontro continuerà, si chiamerà elezioni primarie del PD, con la lotta fratricida tra Abati (leggi "Consiag") e Carlesi (leggi "Resto del PD-Mondo")  e il risultato finale sarà la sconfitta elettorale di questi e la vittoria del Centro-Destra e di Roberto Cenni
Info sull'autore:
 

domenica 3 maggio 2015

PRATO NEWS: Tavola e la sua Cascina -iniziativa di domenica 3 maggio 2015 (clicca qui)

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QUALE FUTURO PER LA FATTORIA LAURENZIANA ???

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giovedì 30 aprile 2015

PRATO/ELEZIONI REGIONALI: Non sarà un’avventura. di Francesco Fedi (Candidato M5S al Consiglio Regione Toscana)

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"PRATO/ELEZIONI REGIONALI: Non sarà un'avventura" di Francesco Fedi (Candidato M5S al Consiglio Regione Toscana)
 
Oggi un amico mi ha fatto il suo in bocca al lupo per questa "mia avventura" di candidato al consiglio della Regione Toscana. Ovviamente ho apprezzato il suo attestato di stima e l'ho ringraziato, ma al tempo stesso mi sono sentito di precisare che quella di cui stiamo parlando non è solo una "mia avventura, bensì un piccolo passo all'interno di un percorso per restituire le istituzioni ai loro legittimi proprietari: I CITTADINI.
Infatti, vedo la Toscana come un territorio sia di grandi risorse che di grandi fragilità. Un luogo unico, stimato ed invidiato in tutto il mondo, per le sue bellezze artistiche, storico-architettoniche e paesaggistiche. A queste però fanno da contrappunto una politica inadeguata ed incapace, abile solo a produrre forti carenze sul piano delle infrastrutture e della salvaguardia delle risorse territoriali, secondo uno stile di governo inefficiente e per niente trasparente e partecipato. La grande sfida che attende il M5S in questa competizione elettorale, sta proprio qui: proporre un'idea di "Toscana migliore", connotata da un forte sviluppo tecnologico ed infrastrutturale, fatto di buone opere, buon senso e zero sprechi. Il tutto secondo una concezione dove i cittadini, con la loro partecipazione alle decisioni, siano fattore di stimolo ed elemento dirimente delle scelte; produrre una collettività consapevole e determinata, evolvendo verso una visione, la cui idea di base sia la condivisione delle idee e dei progetti, con il definitivo accantonamento della logica del "pugno di ferro" che da tempo ha caratterizzato il governo di questo territorio. Occorre da subito lavorare per mettere da parte le molte bestialità nel tempo prodotte, come l'ampliamento dell'Aeroporto di Peretola (FI) e una gestione malsana della sanità pubblica e degli ospedali. Di contro, un forte impulso alla mobilità sostenibile, al trasporto pubblico,(trasporto ferroviario in primis), alla difesa del territorio e all'incentivazione di interventi di messa in sicurezza, capaci di generare occasioni di lavoro, anche diffuse e disseminate, soprattutto in zone svantaggiante. Per la nostra più grande risorsa, la bellezza del nostro paesaggio e delle risorse artistiche e architettoniche, un'attenzione importante verso le tematiche urbanistiche e delle risorse culturali, secondo un'idea di valorizzazione integrata che si traduca in più turismo, più ricchezza e rispetto del territorio.
Dunque alla fine, mi viene quasi da fare una citazione "Battistiana" e dire anche che "…NON SARA' UN'AVVENTURA"
…e, pensando a quello che è il M5S nel suo complesso, BUON NON-AVVENTURA A TUTTI, CANDIDATI E NON..!
 
More info:
 
 

mercoledì 29 aprile 2015

Prato, 28 Aprile 2015 – Enrico Rossi aspramente contestato dai cittadini. di Francesco Fedi


"Prato, 28 Aprile 2015 – Enrico Rossi aspramente contestato dai cittadini" di Francesco Fedi
 
Ieri sera, per sua maestà Enrico Rossi, la cenetta romantica tra compagni di partito, non è andata come previsto. Forse pensava che i suoi avessero bonificato a dovere il territorio, ma più di una cosa gli è andata storta, dando anche l'ennesima dimostrazione di drastica insofferenza verso chiunque manifesti il dissenso.
 
Di seguito il contributo video, con commento, fornitoci dal Sig. Niccolò Villiger.
 
… E buona visione a tutti!...
 
 
"Un gruppo di cittadini ha per caso scoperto che nella serata di Martedi 28 Aprile, presso la casa del popolo / circolo Arci "I risorti" Risorti Circolo, ci sarebbe stata una cena elettorale. La cena era organizzata per sostenere Enrico Rossi Presidente, attuale Presidente della Regione Toscana, e candidato alle prossime elezioni.

Come cittadini della Piana abbiamo pensato di andare a fare alcune domande sui progetti previsti per questo territorio, come Areoporto e Inceneritore... Anche le Mamme No Inceneritore c'erano.
Ecco com'è andata...
 

VIDEO DEL GRUPPO MAMME NO INCENERITORE.

ps: ringraziamo con viva e vibrante soddisfazione il Presidente Rossi per averci dato udienza, dopo due ore e mezzo sotto la pioggia, ed averci spiegato nel dettaglio le politiche e i progetti per la piana." Niccolò Villiger



martedì 7 aprile 2015

Invito: Sostegno alla Manifestazione dell'11 Aprile No Aeroporto No Inceneritori

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Meetup
 
Nuovo Meetup
Amici di Beppe Grillo di Prato Meetup 134
Aggiunto da Daniele Baldi
sabato 11 aprile 2015
15.00
Casa Rossa
Zona Osmannoro
Sesto Fiorentino, FI
Parteciperai?
Inizio manifestazione ore 15.00 con raduno alla casa rossa e arrivo alla Regione via di Novoli parco san Donato ore 18, bus navetta per il ritorno. NO AEROPORTO NO INCENERITORI SI ACQUA BENE COMUNE, basta nocività nella piana FI-PO-PT, le alternative...
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apr
12
XXXII Meetup Regionale a Prato
domenica 12 aprile 2015 9.00 · 4 attending

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http://capfuturo73.blogspot.it http://andreottiroberto.altervista.org/forum https://www.facebook.com/andreotti.roberto73

martedì 31 marzo 2015

Anticorruzione, Grillini chiamati al voto online. Oggi gli iscritti M5S votano. di Francesco Fedi

RICEVO E RIPUBBLICO:

Oggi martedì 31 marzo dalle 10:00 alle 19:00 gli iscritti M5S possono esprimere la loro preferenza sulla legge anticorruzione al voto in Aula al Senato e decidere come dovranno votare i portavoce M5S. Questo in vista della votazione finale che si terrà domani nell'aula del Senato, per il primo passaggio alle Camere, sul pacchetto di norme anticorruzione. Si voterà su un testo base, che include anche l'atto Senato n. 19 a prima firma del Presidente del Senato Pietro Grasso, totalmente modificato, accorpamento e diviso nel corso di questi mesi dal Governo e dalla Maggioranza.
 
In piena sintonia, destra e sinistra, per non tacer dei centristi hanno ben pensato di ridurre le pene per il voto di scambio politico-mafioso questo: da 4 a 10 anni di reclusione, contro i 7-12, inizialmente indicati e pari a una riduzione del 42%. Inoltre il Governo ha voluto escludere il reato in assenza di prove di procacciamento di voto e lo scambio di controprestazioni non sia avvenuto mediante atti intimidatori tipici mafiosi. Una soluzione che è giù andata incontro a censura da parte delle Corte di Cassazione Penale.
Da 4 a 12 anni erano invece previsti per l'autoriciclaggio, ed anche qui pena ridotta a tempi che vanno da 2 a 8 anni, oltre all'insussitenza del reato qualora il denaro proveniente o frutto di precedenti reati venga destinato alla mera utilizzazione o al godimento personale, con la sostanziale inapplicabilità della norma.
 
Magnifica è la vanificazione operata in fatto di reintroduzione del reato di falso in bilancio, con il ddl Grasso che abrogava di sana pianta le soglie di non punibilità, ma che adesso invece si parla di circostanze attenuanti per fatti di lieve entità e per la non abitualità della condotta. Introdotti inoltre sconti di pena applicabili a prescindere dalle dimensioni e dal fatturato delle società. Abbiamo poi la pena nel massimo di cinque anni prevista dal Governo per società non quotate in borsa (ossia oltre il 90% delle esistenti), che esclude l'uso delle intercettazioni come mezzo di prova per accertare tale reato, esistente solo in caso di falsificazioni operate in modo "consapevole" e con modalità "concretamente idonee" all'induzione in errore. Misura utile solo a mettere in crisi il lavoro degli inquirenti.
 
Tutto questo spiegato anche che Governo e maggioranza, hanno già velocemente cassato l'introduzione di alcuni istituti proprosti dal M5S, quali misure interdittive perpetue dai pubblici uffici per politici ed amministratori condannati per tutti i reati contro la P.A. (c.d. DASPO) e l'incapacità perpetua a contrarre e ad avere futuri rapporti con la P.A, l'istituzione dell'agente provocatore o l'agente sotto copertura, previsto in Italia per altri reati (terrorismo, droga, pedopornografia, etc.), utile per contrastare i reati di corruzione contro la P.A. ed infine misure cautelari  cghe rendevano automatica la presunzione di idoneità della misura cautelare del carcere (limitando la libertà personale e la disponibilità dei beni) nel caso dei seguenti gravi reati: i) scambio elettorale politico mafioso; ii) corruzione e iii) reati contro la P.A.
 
 Per tutti questi emendamenti, che verranno comunque riproposti in Aula mercoledì 01 Aprile, è inevitabile aspettarsi l'ennesima bocciatura.
 
Nonostante ciò il popolo degli iscritti al portale M5S è chiamato ad esprimersi e, immancabilmente, a far sentire tutto lo sdegno del popolo italiano, verso uno Stato e delle istituzioni che, per tutto quanto qui detto , stanno dando prova di volere deliberatemente spianare la strada affinchè l'Italia possa ad essere un paese a misura di corrotto!!!
 
Una schifezza che non deve essere messa sotto silenzio!

venerdì 13 marzo 2015

PRATO NEWS : il Tribunale in crisi a chi giova?!..... di Francesco Fedi


---------- Messaggio inoltrato ----------
Da: FRANCESCO FEDI — Data: 13/mar/2015 13:43
Oggetto: "Prato/Tribunale in crisi: A chi giova?!.." di Francesco Fedi
A: <capitan.futuro3000@gmail.com>

"Prato/Tribunale in crisi: A chi giova?!.." di Francesco Fedi
 
Orari di apertura della Cancelleria civile del Tribunale di Prato ridotti all'osso. Solo Due ore al giorno, dalle 10 alle 12, dal lunedì al venerdì, con completa chiusura il mercoledì quando.
Sofferta decisione presa dal Presidente del tribunale di Prato Nicola Pisano, dovuta ad un'apparentemente insanabile carenza di organico.
 
 "Gli amministrativi dovrebbero essere 64 e invece sono 43. A breve poi andranno via un'altra decina di impiegati. Siamo al limite del collasso. Se continua così chiudiamo il tribunale. O prendevo questo provvedimento o sarebbe stato impossibile assicurare altri servizi essenziali. E' una situazione conosciuta a tutti ma i rinforzi non arrivano, anzi ci sono in programma altri trasferimenti. I numeri dei magistrati sono più consolanti: Siamo 16, ce ne mancano 4 ed entro la fine dell'anno ne arriveranno due di cui uno di prima nomina. Ciò su cui siamo al collasso è la parte amministrativa".
 
Fatti su cui è intervenuto il movimento civico "La città per noi": "Non vorremmo che sia una mossa ben precisa per far si che Firenze inglobi anche il palazzo di giustizia pratese temiamo che questa vergognosa situazione di stallo porti a breve ad un assorbimento del tribunale pratese da parte di quello fiorentino. Non vediamo come un caso che il nuovo palazzo di giustizia sia stato costruito proprio a Novoli, a poca distanza da Prato. E' una soluzione che non accetteremo mai e contro la quale ci batteremo strenuamente".
 
Tutto questo va vantaggio di chi ha un torto da farsi riparare, ma forse, nonostante qui si parli di cancelleria civile, anche più in generale per chi delinque, con tanto che a Prato i delinquenti non sono pochi…
 
C'è poi il fatto che le istituzioni, la loro organizzazione ed efficienza, sono fatte anche di segnali che si lancia al mondo esterno. Segnali che i malintenzionati sono molto bravi a recepire…
 
Prato, non è una città qualsiasi,  ma una città che negli ultimi anni si è sempre classificata tra le prima dieci città in Italia per numero di reati denunciati…
 
Prato è anche una città di mafia e di corruzione, perché senza questi due elementi il "Caso Prato" non si spiega. Il terzo elemento, quello che chiude il cerchio, è una politica di costante assenza e sapiente ambiguità.
In proposito, da ricordare il pericoloso intreccio criminale fra rappresentanti della comunità cinese e affaristi italiani, denunciato dall Procuratore della Repubblica facente funzioni Antonio Sangermano , n occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario, presso la Corte d'appello di Firenze, lo scorso 24 gennaio. Dopo aver ricordato la vicenda del Rogo di via Toscana, con la morte dei sette operai cinesi, l'atro episodio cardine portato a testimoniare le grave situazione pratese, era quello del pubblico ufficiale che "consentiva a cittadini cinesi di ottenere l'iscrizione anagrafica nel Comune di Prato, obliterando le ncessarie procedure e verifiche. L'associazione criminosa, composta da cittadini italiani e cinesi, questi ultimi nel ruolo di "intermediari" per l'ottenimento della iscrizione anagrafica, di fatto ha "venduto" la residenza a centinaia di cittadini extracomunitari, parte dei quali, nel quadro di un collaudato meccanismo, sono stati posti nella condizione, sulla scorta di un presupposto illegittimo, di aprire la partita Iva ed iscriversi alla Camera di commercio". Riportando alla  memoria questi casi Antonio Sangermano, aveva voluto riassumere "la polivalenza criminosa del "sistema Prato", lasciando altresì inferire, a monte, la sussistenza di incessanti e rilevanti attività di favoreggiamento della immigrazione clandestina, ed a valle, imponenti fenomeni di evasione fiscale e riciclaggio".
Reati, stranieri e talvolta anche clandestini. Una città altamente popolata da balordi, disperati e clandestini, cinesi, ridotti in schiavitù da connazionali: "Nell'anno 2013 su 9.367 persone indagate ben 4.833 erano di nazionalità straniera, per quanto riguarda il primo semestre 2014 su un totale di 4.341 indagati ben 2.410 sono di nazionalità straniera. A ciò si aggiunga che gli indagati oggetto di misure cautelari custodiali sono per la stragrande maggioranza di nazionalità straniera… ….  43.016 i cittadini stranieri con permesso di soggiorno, di cui 27.823 di etnia cinese (nell'intera provincia di Prato), 19151 asiatici ed il resto di etnia albanese, rumena, africana (per questi ultimi, con un sommerso di circa 10.000 cittadini irregolari e di circa 15mila cinesi" con tanto che "emergenze investigative fanno ipotizzare un forte coinvolgimento di cittadini italiani, taluni svolgenti attività professionali, nelle attività collegate all'indotto dell'immigrazione clandestina e del lavoro regolare svolto da cittadini stranieri". Queste le parole di Sangermano in quel giorno.
La mafia cinese è una presenza centrale: "Non si può escludere ma anzi taluni preoccupanti indici lo fanno ipotizzare, che nel circondario pratese operino cellule della criminalità organizzata cinese". E' per giunta una "mafia furba", impercettibile: più di un'indagine lascia pensare solo a tracce di mafia cinese, con tanto che l'associazione a delinquere di stampo mafioso non viene contestata agli indagati. Gli indizi non sebrano essere sufficienti perché ad esempio " Gli indizi sono le modalità usate per chiedere il "pizzo" e la presenza di "soggetti noti e temuti nella comunità cinese", ma poi non si arriva a legare gli altri eleenti che potrebbero dare vita a "casi di mafia" con tutto ciò che ne consegue…
Dunque una mafia che c'è, ma che manca di qualche pezzo, motivo per cui, evidentemente, non può essere perseguita come tale, con tutto ciò che ne consegue.
E' in questo clima idilliaco, che il Tribunale di Prato, viene abbandonato a sé stesso…
Così ci possiamo divertire a chiederci a chi possa giovare…Chi ha interessere in tutto ciò?...
Domanda che appare assai retorica.