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mercoledì 15 marzo 2017

COSEA MA QUANTO MI SEI COSTATO?


In seguito alla mia richiesta (vedi http://andreottiroberto.blogspot.it/2017/02/torniamo-parlare-di-cosea.html ),ho ricevuto i dati sulla raccolta differenziata negli estinti comuni di San Marcello P.Se e Piteglio,tra il 2012 e il 2016. Partiamo analizzando i dati di San Marcello.
Allora per ora escludiamo il 2016 in quanto come spese c'è solo il dato previsionale e manca il dato sulla differenziata. Abbiamo comunque il dato completo del 2015,primo anno di COSEA a San Marcello che è importantissimo,sopratutto per la comprensione di quanto ci è veramente costato passare a questa.
Una doverosa premessa, che per chi mi ha seguito nei miei vari articoli sul COSEA non è una novità.La percentuale sulla differenziata dei rifiuti (RD) la fa chi si occupa di questa, per intenderci è come se a dare i voti a vostro figlio fosse lui stesso anziché la maestra. Non c'è un organo di controllo terzo tra comune e COSEA che stabilisce se le percentuali prodotte sono veritiere o no.
Tenete bene a mente sia questo che l'esempio sopra riportato.
Allora nel 2012 primo anno dell'amministrazione Cormio spendevamo per la spazzatura 933458,51 euro con una percentuale di RD del 18,69% nel 2015 la RD è salita al 30,57% con un buon aumento (+ 11,88% ),ma la spesa complessiva è salita a 1429683 euro. Un aumento di 487224,67 euro (il 52,14%in più) non male devo dire! Facendo un rapido calcolo ogni punto di differenziata in più che abbiamo fatto ci è costato 44293,15 euro.
É vero che nel dato previsionale del 2016 è previsto un ribassamento di 25000 euro, ma è comunque molto modesto e per ora è ancora solo previsionale.
Si vede inoltre che dal 2012 al 2015 (gli anni in cui il servizio era gestito direttamente dal comune) c'è stato un progressivo calo della differenziata dal 18,69% al 15,10% e un aumento della spesa.
Ma perchè la RD è calata? Risposta semplice, le persone differenziavano meno. Ma sarà così?
Ora quella che sto per fare è una ipotesi personale, che molti definiranno complottista. Ora chi fa la differenziata fa la percentuale,prima era il comune ora COSEA. Ma se la decisione di passare a questa cooperativa fosse stata presa a priori prima? E come giustificarlo? Semplice, con la gestione comunale si abbassano le percentuali della differenziata per poter dire che il comune non è in grado di effettuare il servizio in maniera adeguata. Poi quando prende tutto in mano COSEA,si rialzano le percentuali per poter dire che il tutto è nettamente migliorato. In aiuto a tutto questo si potrebbe anche fare in modo che durante gli anni della gestione comunale, i rifiuti differenziati siano buttati tutti insieme all'interno degli automezzi, per poi smettere di farlo all'entrata del nuovo gestore. Di questa seconda ipotesi a dire il vero si sente anche parlare nel comune,ma ci tengo a dire che al momento sono solo voci di paese.
Una ulteriore riprova potrebbe essere confrontare il dato della differenziata tra il 2015 ( I° anno di COSEA ) e il 2016 (II°anno), ma il secondo non è ancora disponibile. Però a questo punto andiamo ad analizzare i dati dell'estinto comune di Piteglio,dove la cooperativa era presente fin dal 2012.

 Interessante notare che da un dato migliore rispetto a San Marcello, un 22,78 % contro un 18,69 %
e con un arco di tempo maggiore, 4 anni contro uno, non ci sia stato alcun progresso se non un misero 0,45% , praticamente nulla!
Anche qui si potrebbe dire che non c'è stato nessun miglioramento da parte dei cittadini nel differenziare i rifiuti. Oppure se siete malfidati come me,potreste pensare che non c'era alcun margine per aumentare le cifre. Certo è che se una popolazione è diseducata al riciclo passare, è altamente improbabile in un solo anno spronarla in maniera tale da giustificare un tale aumento della RD. In un anno è raddoppiata passando dal 15.10% al 30,57% e se fosse solo merito del lavoro genuino di COSEA prendiamo i loro dirigenti e mettiamoli a gestire i rifiuti di tutta Italia!
Personalmente rimango della mia ipotesi complottista che tengo a ribadire,in assenza di prove è mia opinione personale che posso esprimere perchè sancito dall'articolo 21 della costituzione. Starà a chi legge decidere se è più credibile la versione ufficiale o la mia ipotesi.
Comunque anche volendo credere alla buona fede di COSEA, c'è da dire che non raggiungeremo mai nel comune di San Marcello Piteglio il 70% di raccolta differenziata, che ci impone l'Europa e che una volta tanto mi trova concorde perchè la salvaguardia ecologica del pianeta è importantissima. Il perchè no è presto detto! Nel piano di ambito 2011-2021 noi siamo nell' ATO Toscana Centro e siamo identificati come “area montana decentrata” . Di questa fanno parte i comuni di San Marcello Piteglio, Abetone Cutigliano,Sambuca Pistoiese e in quel documento si dice (vedi tabella riportata sotto)che in quest'area la differenziata sarà al massimo il 47,6% la percentuale che c'impone l'europa si avrà solo nel complessivo di tutto l'ATO Toscana centro. E comunque la differenziata sarà concentrata prevalentemente solo sulla carta.

 Questi sono i risultati di essere passati ad un cooperativa che nulla ha portato in più al servizio dei rifiuti della montagna, se non appunto quella di foraggiare se stessa ( e chi c'è dietro).
Mi raccomando alle prossime elezioni rivotate il PD che ci ha fatto anche questo bel regalo,tra i tanti che ancora scontiamo.

Distinti Saluti